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Torre del Greco, condannato l’autista del tir che travolse la professoressa

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Il conducente del tir  è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena per omicidio colposo plurimo

Torre del Greco – Dopo due anni dal tragico incidente che costò la vita alla professoressa di 33 anni nella stradale sulla linea Asti-Mare, in Piemonte; arriva la condanna per il presunto colpevole. Insieme a Raffaella Peluso, la professoressa coninvolta nell’incidente, morì anche l’autista del bus Ezio Bona.

Il conducente del tir  è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena per omicidio colposo plurimo.

 

Parma, esordio positivo del Macbeth al festival Verdi

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PARMA – Il Festival Verdi si è aperto con sette minuti di applausi calorosi al cast di Macbeth.

Un avvio positivo quello della diciottesima edizione del festival apertosi con una grande opera di Giuseppe Verdi interpretata da un grande cast: Anna Pirozzi (Lady Machbeth), Michele Pertusi (Banco) e Luca Salsi (Macbeth). Per Salsi si tratta dell’inizio di un vero tour de force, visto che oltre a Macbeth in questi giorni è impegnato nell’Ernani alla Scala.

La regia di Abbado, poi, ha realizzato al teatro Regio l’atmosfera magica dell’opera che Verdi ha ripreso da Shakespeare (qui nella prima versione del 1847), creando la nebbia con ‘muri’ di acqua nebulizzata che bagnano i cantanti. Questa scelta sui generis ha forse creato qualche perplessità nel pubblico, anche se negli ultimi anni il festival ha offerto spettacoli alternativi al secentesco teatro Farnese: dalla Giovanna d’Arco multimediale firmata da Peter Greenaway allo Stiffelio con il pubblico in piedi di Graham Vick.

Attesa per il lavoro ‘sperimentale’ di Bob Wilson a cui è stata affidata la regia del Trouvère (la versione in francese del Trovatore). La scelta di realizzare una scenografia kabuki, come il teatro giapponese, in cui il ballabile è ‘danzato’ da pugili dai guantoni rossi sorprenderà certamente pubblico e critica.

Infine Attila e Un giorno di regno chiudono il cartellone, mentre sono già stati annunciati i titoli del prossimo anno: I due foscari, Aida, Nabucco e Luisa Miller.

Venezia, imbrattato con vernice rossa il “Leoncino” della piazzetta omonima

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Un ignoto avrebbe imbrattato con vernice rossa uno dei due “Leoncini” posti nell’omonima piazzetta a fianco della Basilica di San Marco a Venezia

Venezia – Dopo l’atto di sfregio fatto da un cittadino polacco in una chiesa di Roma, questa volta a farne le spese è un bene artistico della città veneziana.

Un ignoto avrebbe imbrattato con vernice rossa uno dei due “Leoncini” posti nell’omonima piazzetta a fianco della Basilica di San Marco a Venezia.

Ignoti hanno imbrattato con vernice rossa uno dei due “Leoncini” posti nell’omonima piazzetta a fianco della Basilica di San Marco a Venezia. Le due statue sono posizionate ai vertici del rialzo della piazzetta dove c’è una vera da pozzo, e rappresentano leoni accovacciati. Furono realizzate da Giovanni Bonazza nel 1722, in marmo rosso di Cottanello

Alcuni residenti della zona hanno avvertito nella mattinata di oggi la polizia locale del vandalismo, avvenuto alle ore 3.58 secondo quanto emerge dalla videosorveglianza.

(Ansa)

Napoli, aggressione contro i sanitari dell’ospedale Pellegrini

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Ennesimo episodio di violenza contro il personale medico all’ospedale Pellegrini

Napoli –  Un’altra aggressione è avvenuta nei confronti dei sanitari di un pronto soccorso campano. Questa volta a farne le spese è il personale dell’ospedale Pellegrnini di Napoli. L’uomo sembrerebbe aver perso la pazienza perché recatosi due volte in ospedale in due giorni consecutivi, in entrambe le occasioni non avrebbe rispettato il suo turno.

All’invito del medico di pazientare l’uomo l’avrebbe aggredito prima verbalmente e poi fisicamente. Il paziente avrebbe  strattonato e colpito il dottore di turno, i sanitari dunque sarebbero stati costretti ad allertare le forze dell’ordine che giunti in ospedale hanno fermato l’uomo identificandolo e verbalizzando l’aggressione.

Al medico aggredito sono stati assegnati tre giorni di prognosi e un monitoraggio dello stato di ansia provocatogli dalla violenza.

Ancora una volta dopo l’ennesimo episodio di violenza all’interno di un ospedale, i medici rivendicano il diritto di avere un vigilantes all’interno dell presidio medico.

Antonio Eliseo della UIL fpl ha così dichiarato sull’episodio:

“Non è più possibile che la direzione strategica della Asl Na1 non riesca a garantire i lavoratori nell’esercizio dello svolgimento del proprio lavoro, si sta correndo di non garantire più la prestazione di un servizio che offre alla città di Napoli circa 30.000 prestazioni annue ci schieriamo al fianco di questi lavoratori ed invitamo il direttore generale ad adoperarsi per ricercare unitamente alla prefettura e Questura le soluzioni più idonee per la sicurezza e l’incolumità degli operatori”

Somma Vesuviana, continua la denuncia del sindaco contro gli incivili “Sporcaccioni”

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Nell’ultima denuncia del sindaco, apparsa nella sua pagina social, un uomo avanti con l’età è stato immortalato mentre scarica la spazzatura dalla sua auto in pieno giorno

Somma Vesuviana – Continua la battaglia del sindaco di Somma, Salvatore Di Sarno contro l’inciviltà dei cittadini che deturpano ed inquinano senza rispettare le regole vigenti dalla cittadina.

Ormai è una lotta che il sindaco ha intrapreso da tempo. Pone alla mercé del popolo del web quello che lui chiama “Sporcaccioni”.

Nell’ultima denuncia del sindaco, apparsa nella sua pagina social, un uomo avanti con l’età è stato immortalato mentre scarica la spazzatura dalla sua auto in pieno giorno.

Il Sindaco promette una dura pena per il responsabile dell’incivile atto. Ecco quanto dichiarato sulla sua pagina social:

“Siamo al paradosso. Questo “sporcaccione” in pieno giorno ha scaricato dei rifiuti sulla strada. Domani risaliremo al responsabile di questo gesto incivile e prenderemo i dovuti provvedimenti. Basta.”

Gragnano, rischio crollo ex scalo merci delle Ferrovie

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Lo scalo merci è stato sigillato sembrerebbe esserci pericolo di crollo del solaio a causa delle diverse infiltrazioni di acqua degli ultimi anni

Gragnano – Ancora nel mirino delle polemiche c’è l’ex scalo merci delle Ferrovie. Il luogo è stato recintato per la seconda volta per rischio di un probabile crollo che potrebbe avvenire dopo i rilievi effettuati nella primavera scorsa.

Lo scalo merci è stato sigillato sembrerebbe esserci pericolo di crollo del solaio a causa delle diverse infiltrazioni di acqua degli ultimi anni.

Nei prossimi mesi il comune dovrà intervenire necessariamente per la messa in sicurezza dell’area ed evitare pericoli anche se l’area è stata ormai interdetta al pubblico da molto tempo.

 

 

Grecia, Ciclone Zorba, venti a 90 km orari

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Il Ciclone Zorba ha colpito il sudovest del Peloponneso con piogge torrenziali e venti fino a 90 chilometri orari. La perturbazione si muove verso la città di Atene su cui dovrebbe arrivare nella serata di oggi

Grecia – La potente perturbazione che doveva colpire le coste ioniche della Sicilia si è spostata in Grecia attraversando il Mediterraneo Meridionale.

Il Ciclone Zorba ha colpito il sudovest del Peloponneso con piogge torrenziali e venti fino a 90 chilometri orari. La perturbazione si muove verso la città di Atene su cui dovrebbe arrivare nella serata di oggi.

Malgrado il ciclone abbia perso di intensità spostandosi verso Est, la Protezione civile ha diramato l’allerta s gran parte del Paese.

I traghetti in partenza da Atene e dintorni  sono stati cancellati, il maltempo ha causato anche il ritardo di molti voli.

Ansa – Immagine di archivio)

 

Scafati, 40enne brutalmente picchiato per futili motivi, si cercano i quattro aggressori

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La rissa sarebbe iniziata per futili motivi, infatti sembrerebbe che il quarantenne avrebbe guardato più volte la fidanzata di un altro cliente del bar

Scafati – Un 40enne di origine marocchina, ma residente a Scafati è stato brutalmente picchiato in un bar nei pressi del cavalcavia Avogrado.

La rissa sarebbe iniziata per futili motivi, infatti sembrerebbe che il quarantenne avrebbe guardato più volte la fidanzata di un altro cliente del bar. Questo avrebbe portato all’aggressione da parte di quattro uomini scafatesi ai danni del 40enne.

L’uomo, soccorso, è stato condotto all’ospedale di Nocera Inferiore dove attualmente si trova in  prognosi riservata visto le gravi condizioni in cui è stato ridotto dal pestaggio. Sembrerebbe che non sia a rischio di perdere la vita.

Partite le indagini del caso, i carabinieri stanno cercando di identificare, tramite le varie testimonianze, gli adgressori dell’uomo.

 

(immagine di archivio)

 

Battipaglia, reflui in mare a causa del guasto del depuratore

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Secondo le previsioni della società che gestisce l’impianto di depurazione, per risolvere il problema sarà necessario un periodo di 30 giorni

Battipaglia – Un guasto tecnico ha colpito il depuratore di Tavernola, il comune è stato costretto ad autorizzare la deroga allo sversamento delle sostanze inquinanti del mare cittadino.

secondo quanto si apprende dalla  Salernitana Reti ed Impianti spa (Asis),  il guasto ha riguardato il rotostaccio, un filtro. Il guasto non permetterebbe il trattamento preliminare delle acque e causerebbe il blocco dell’interno impianto.

Secondo le previsioni della società che gestisce l’impianto di depurazione, per risolvere il problema sarà necessario un periodo di 30 giorni.
Durante questo lasso si tempo, i reflui battipagliesi saranno sversati nel fiume Tusciano per poi sfociare in mare.

Con il fermo dell’impianto di depurazione si correrebbe il rischio che anche gli scarti dei frantoi a monte della città andrebbero ad inquinare le acque salernitane.

Scafati, 75esimo anniversario della liberazione dall’occupazione Nazi-Fascista: il programma

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Scafati, 75esimo anniversario della liberazione dall’occupazione Nazi-Fascista: il programma

Sono passati 75 anni dalla battaglia del 28 Settembre 1943 che sancì la vittoria degli scafatesi sulle truppe d’occupazione nazi-fasciste durante la seconda guerra mondiale. Il Comune di Scafati ha deciso di ricordare lo storico episodio con una manifestazione prevista per domenica mattina che, partendo proprio dalla casa comunale, prevede anche l’intervento del Prefetto che guida la Commissione Straordinaria di Palazzo Mayer, Giorgio Manari, che invita la cittadinanza a partecipare.

Questo il programma dell’evento:

ore 9.15 Visita mostra fotografica presso la Casa Comunale

ore 10.00 Corteo fino a piazza Garibaldi con cerimonia dell’alzabandiera e deposizione corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti

ore 10.30 Corteo e deposizione corona d’alloro presso la Lapide sul Sarno Corteo e deposizione corone presso le steli in piazza Vittorio Veneto. Al termine ritorno alla Casa Comunale.

ore 10.45 Saluto del Prefetto Giorgio Manari e del Consulente storico Angelo Pesce

ore 11.00 Concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania diretta dal M° Luca Berardo

ore 11.45 Conclusione della manifestazione

Mantenere vivo il ricordo del primo gruppo di resistenza del Sud Italia, rappresenta un dovere sociale per ciascun cittadino oltre che una testimonianza per le nuove generazioni soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo con questi nuovi venti autoritari che spirano verso l’Europa.

Fedele: “Se il Napoli vince a Torino si aprono scenari importanti. Champions? Serve l’impresa”

“Tra campionato e Champions League servono due imprese”

Il procuratore Enrico Fedele ha parlato ai microfoni di Canale 21 delle prossime due gare che il Napoli affronterà contro la Juventus in campionato e contro il Liverpool in Champions League. Secondo Fedele serviranno due imprese per continuare a sognare.

Ecco le sue parole:
Juve-Napoli è più importante. Se il Napoli non perde vede la luce del tunnel di questo campionato, capisce che se la può giocare. In Champions è un’impresa, col Liverpool pure se vinci rischi una medaglia di una battaglia, non della guerra. A Torino almeno se non perde si aprono altri orizzonti. Servono due imprese, ma con la Juve c’è una prospettiva, col Liverpool in Champions pure se fai l’impresa cadi dopo… Non dimentichiamo che la Juve dovrebbe fare un campionato a parte, se i giocatori fanno risultato contro CR7 si galvanizzano, io ci sono passato…”.

Pompei, botte alla madre per estorcerle denaro: arrestato un giovane

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Pompei, botte alla madre per estorcerle denaro: arrestato un giovane 22enne per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione

I militari della locale tenenza dei Carabinieri hanno stretto le manette ai polsi di un giovane 22enne di Pompei già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona. I reati che gli vengono contestati sono maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Il 22enne avrebbe infatti picchiato la madre in più occasioni cercando di estorcerle denaro.
I militari sono intervenuti in casa su richiesta della madre che aveva avvertito le autorità dopo l’ennesimo episodio violento. I carabinieri, giunti sul posto, hanno beccato il ragazzo in flagranza mentre la aggrediva per ottenere soldi. Giunto in caserma, il giovane si è rifiutato di riferire ai militari a cosa gli servisse il denaro.
La madre ha riportato un trauma cranico che le è stato medicato in ospedale a Boscotrecase.  Guarirà in 15 giorni circa. La madre aveva già subito aggressioni simili ma non aveva mai denunciato. L’altro ieri, spaventata dal comportamento del figlio ha finalmente deciso di chiedere aiuto rivolgendosi ai carabinieri che hanno quindi potuto procedere all’arresto del figlio.
Dopo le formalità il giovane è stato tradotto in carcere dove attenderà le disposizioni del giudice.

Bergomi: “Juve-Napoli può indirizzare il campionato. Ancelotti è un maestro”

“Ancelotti gioca benissimo e concede poco”

Beppe Bergomi, ex difensore dell’Inter e ora commentatore Sky, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di RTL 102.5 per parlare del campionato, ma soprattutto del big match che alle 18 vedrà di fronte la Juventus di Massimiliano Allegri e il Napoli di Carlo Ancelotti.

Ecco le sue parole:
“Commenterò il derby, non me ne vogliano le altre città ma è il derby più sentito quello di Roma. Conta più per la Roma che per la Lazio, è un derby ricco di fascino. Difficile fare un pronostico, oggi ci arriva però meglio la Lazio con 5 vittorie consecutive. La Lazio si fa preferire per continuità e ha l’ossatura dell’anno scorso.
Juve-Napoli? Io vi dico la verità, ero scettico sul Napoli ma Ancelotti è un maestro: le ultime 2-3 partite le ha giocate molto bene, si è tolto dalla testa il calcio di Sarri e sta proponendo qualcosa di diverso. La squadra gioca molto bene e concede poco all’avversario, complimenti ad Ancelotti. La Juve è la squadra da battere, Allegri è intelligente e furbo: è una bellissima partita che pesa più per il Napoli. Non è decisiva, ma può indirizzare il campionato: il Napoli deve fare la partita e cercare di fare risultato a Torino, ma ci sono tantissime partite ancora davanti”.

La Stampa – Misure di sicurezza rafforzate da Questura e Digos: in passato i tifosi del Napoli raggiravano i DASPO. Ecco come…

I controlli saranno ancora più serrati

E’ stato fatto divieto a tutti i residenti in Campania di acquistare i biglietti per assistere al match tra JuventusNapoli, anche se in possesso della ‘fidelity card’ con inibizione della vendita dei tagliandi sui circuiti online delle ricevitorie della Campania. Soltanto i possessori della tessera del tifoso rilasciata dalla Società Sportiva Napoli e non residenti in Campania potranno assistere al match.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Stampa:
“Al momento sono quasi 800 i tifosi previsti nel settore ospiti dell’Allianz Stadium. La questura e Digos hanno intensificato controlli nell’area. Maggiore attenzione sarà riservata all’ispezione delle carte d’indentità, dopo la scoperta del raggiro operato da alcuni tifosi del Napoli che in passato erano riusciti a entrare negli spalti falsificando l’identità e spacciandosi per minorenni. Un espediente che consentiva ai «daspati» di sottrarsi ai divieti di accesso alle manifestazioni. Sul piano della sicurezza c’è un altro aspetto che attira l’attenzione della Digos. Ed è l’attengiamento delle tifoserie bianconere amareggiate dal rincaro degli abbonamenti. Per questo motivo gli ultrà del primo e secondo anello della curva sud saranno vestiti di nero, per protesta”.

Terzigno, GdF scopre opificio tessile abusivo: un milione di accessori sequestrati

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Terzigno, GdF scopre opificio tessile abusivo gestito da cinesi: un milione di accessori sequestrati

Maxi sequestro in una fabbrica tessile gestita da cinesi a Terzigno. Continuano senza sosta nel Vesuviano i controlli della guardia di finanza per stanare gli opifici abusivi che sembrano spuntare come funghi alle falde del Vesuvio. Si tratta di stabilimenti fantasma, sconosciuti al fisco, privi di licenze ed autorizzazioni, specializzati soprattutto nel settore tessile. Oltre al danno inferto all’economia, costituiscono anche un rilevante pericolo per l’ambiente. La maggior parte degli opifici non è infatti a norma ed opera nella completa “anarchia”.
I finanzieri della compagnia di Ottaviano, agli ordini del capitano Giorgio Punzi, in questo caso hanno effettuato i loro controlli a Terzigno dove hanno scoperto e disposto i sigilli ad un intero opificio tessile completamente abusivo gestito da un 40enne imprenditore di nazionalità cinese. Un locale di oltre 300 metri quadri con all’interno macchinari per la produzione di tessuti ed accessori. In seguito agli accertamenti sarebbe inoltre emerso che due dipendenti non avevano contratto regolare e lavoravano dunque “in nero”. Secondo quanto riferisce ilMattino, il titolare dell’ attività è stato denunciato mentre i tessuti e oltre un milione di accessori sono stati sequestrati dagli agenti della Guardia di Finanza.

Trapani-Siracusa: le probabili formazioni

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4ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Provinciale di Trapani 29 settembre ore 20:30

Trapani-Siracusa

Siamo giunti alla quarta giornata di campionato, gli aretusei dovranno disputare il primo derby della stagione calcistica di Serie C. Tantissime incognite per entrambe le squadre, da Gomis non ancora pronto al 100% a Ott Vale ancora squalificato.

Il Trapani dovrà fare a meno del portiere Ferrara dei tre difensori Scognamillo, Lomolino, Canino. Anche il  centrocampista Girasole non potrà fare parte di questo intenso match.

PROBABILI FORMAZIONI:

TRAPANI: Dini; Scrugli, Mulè, Pagliarulo, Ramos; Aloi, Taugourdeau, Corapi; Tulli, Evacuo, Golfo.

Allenatore: Italiano

SIRACUSA:  Messina, Turati, Di Sabatino, Daffara; Del Col, Tuninetti, Palermo, Orlando; Catania, Rizzo, Vazquez

Allenatore:

‘Marekiaro’ – Hamsik racconta la Cina: “Ero deluso per lo Scudetto e non volevo tradire il Napoli”

“Mio padre spingeva per partire, ma poi ho chiamato Ancelotti”

Marek Hamsik, nella sua autobiografia ‘Marekiaro’, parla anche della questione Cina. E’ noto a tutti che il capitano del Napoli voleva lasciare gli azzurri per partire in direzione Oriente. Ma lui, Hamsik, racconta il motivo di questo momento di debolezza, di questo suo tentennare.

Ecco le sue parole:

Napoli è per me la vera capitale dell’Italia e ogni volta che immagino di partire per un’altra esperienza mi prende subito la nostalgia. È strano, ma è come se questa città fosse attaccata a me con una calamita. Stavolta, però,avevo quasi deciso di andare da un’altra parte. La delusione bruciava, dopo un campionato straordinario, in cui abbiamo raggiunto il record di punti della società ma non il tanto atteso scudetto. Mi sono detto: forse a 31 anni è giusto darsi una nuova possibilità. Sentivo di aver dato tutto per una maglia che ho sentito addosso come una seconda pelle, dopo una stagione grandiosa per la squadra ma che non mi ha visto protagonista al meglio delle mie possibilità. In quasi tutte le partite ho ceduto il posto a gara in corso e – pur rispettando sempre le decisioni dell’allenatore – ho vissuto momenti di grande sconforto. In certi casi, come ho spiegato, mi sono pure incazzato.
Alla fine della stagione però ho meditato sull’opportunità di regalarmi qualcosa di diverso. Non ho mai considerato i soldi e le opportunità calcistiche che mi offrivano da altre parti, mi sarei sentito un traditore. Ma in Cina, un mondo estremamente affascinante, avrei potuto andarci senza tradire nessuno. Non avrei mancato di rispetto al mio Napoli.
Non sono il capitano solo perché indosso la fascia in campo: mi sento realmente una bandiera di questa città, e non avrei mai potuto giocare con una maglia diversa in Italia. Andando via avrei deluso prima di tutto me stesso, e poi i tifosi del Napoli.Nell’ultimo mese di campionato ho tenuto il conto delle mie presenze con il Napoli, con cui non salto una partita da più di tre anni. E ho rivisto mille volte il film meraviglioso dei miei undici anni in questa città. Cinquecentouno,501: un numero tondo che i miei figli mi hanno ripetuto più volte e che Martina, un giorno di fine giugno, mi ha messo davanti agli occhi, scritto su un foglio di carta. Era un modo, quello di mia moglie, per dirmi ancora una volta che Napoli poteva, anzi doveva, continuare a essere la nostra casa, azzurra e vincente.
Non voglio fare il moralista e sì, lo dico apertamente: il denaro che avrei guadagnato in Cina era davvero tanto, un’assicurazione sulla vita a molti zeri. E un’esperienza in un altro mondo, anche calcistico, mi intrigava non poco. Con Martina avevamo già deciso: in Cina sarei andato da solo. In realtà avevo bisogno di vacanza, dovevo smaltire la stanchezza mentale per una stagione entusiasmante ma tesissima, che sicuramente ci aveva tolto tante energie. Mentali e fisiche. Credevamo tutti allo scudetto, lo volevamo più di ogni altra cosa e ci è sfuggito per un soffio.  E chissà che l’idea di cambiare aria, prima impensabile, non sia maturata anche per questo. Ma per un paio di settimane ho cercato di non pensarci, siamo partiti per le vacanze, non prima di ricevere la telefonata di Carlo Ancelotti, però. È stato gentile, garbato, però non mi ha condizionato. Siamo andati al mare con i bambini senza più pensarci.
Quando poi ho saputo che di offerte dalla Cina non ne erano arrivate, o che comunque non avevano soddisfatto le richieste del Napoli, è come se avessi avuto un’illuminazione. Anziché rammaricarmi, mi sono ritrovato a gioire. E negli occhi della mia famiglia leggevo felicità. Avevo chiesto al destino di decidere per me, ma la reazione che ho avuto e l’emozione che ho provato mi dicevano ancora una volta che la vera scelta l’aveva fatta il mio cuore. Abbiamo brindato bevendo una birra con gli amici in spiaggia, mi sentivo in pace. Felice e pronto all’anno numero dodici. Sono tornato in Slovacchia nella mia nuova casa, e a mio padre Richard, che come è noto un po’ aveva spinto per vedermi con la maglia di una squadra cinese, ho detto: “Napoli non mi vuole lasciare andar via. E io sono contento”I genitori hanno sempre uno sguardo un po’ più lungo, e il nostro è un mestiere che ti fa guadagnare molti soldi, ma tutto si concentra in dieci, al massimo quindici anni. Papà ricorda bene i tempi in cui aveva fatto debiti per permettermi di giocare. È una dimensione in cui resti anche quando le difficoltà sono superate. Ma ormai, davanti a un altro bivio, è andata come doveva andare. Ho chiamato Ancelotti: “Mister, sono a tua disposizione”.

Terremoto e Tsunami in Indonesia: il bilancio dei morti sale ancora

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Terremoto e Tsunami in Indonesia: il bilancio dei morti sale, ma si teme possa crescere ancora

Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto e del conseguente tsunami che si è abbattuto sulle coste dell’ Indonesia nella giornata di ieri, nell’area di Dongalla.  L’ Indonesia è soggetta a terremoti a causa della sua posizione sul cosiddetto ‘anello di fuoco’. La Us Geological Survey ha dichiarato che la più forte delle due scosse ha avuto una magnitudo di 7,5 a una profondità di 6 miglia (10 chilometri), a circa 56 chilometri a nord-est della città centrale di Sulawesi, Donggala.
Un funzionario dell’agenzia di crisi, Akris, ha riferito che “molte case sono crollate. È successo mentre abbiamo ancora difficoltà a recuperare i dati dai nove villaggi colpiti dal primo terremoto“. I filmati della televisione hanno mostrato persone che correvano nelle strade. Le comunicazioni con la regione sono interrotte: “La nostra stima iniziale, basata sull’esperienza, è che ha causato danni estesi da Palu verso nord a Donggala“. In mattinata è stato diffuso un nuovo bilancio che vede accrescere a 384 il numero delle vittime finora documentate. Ma le ricerche dei dispersi sono tutt’ora in corso e si teme che il bilancio finale possa essere molto più grave.

Repubblica – Si apre uno spiraglio tra il Napoli e il Comune per la convenzione dello stadio

Le parti sembrano avvicinarsi, anche se di poco

Il Napoli e il Comune di Napoli provano a riaprire il tavolo della trattativa per la convenzione dello stadio San Paolo. Giorni fa le parti erano giunto ad uno scontro che sembrava non avere una strada per il ritorno. Ieri, invece, Aurelio De Laurentiis ha partecipato alla riunione per le Universiadi nella sede dell’Aru, insieme con il commissario straordinario Basile il vicepresidente della Regione Bonavitacola e pure con i rappresentanti del Comune Auricchio Borriello.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica:
“Con Palazzo San Giacomo è stata firmata una nuova tregua dopo le turbolenze estive. De Laurentiis ha chiesto un cronoprogramma preciso sui lavori allo stadio riguardanti l’impermeabilizzazione e soprattutto la sostituzione dei sediolini che partirà a dicembre, al termine del girone di Champions. Ci sarà un tavolo di confronto permanente con l’obiettivo di coinvolgere il Napoli (sul colore dei sediolini, ad esempio) considerando che il San Paolo resta la casa della squadra azzurra. La proposta è stata accettata e la prossima settimana ci potrebbe essere un nuovo confronto. Il disgelo è propedeutico ad un nuovo dialogo per regolamentare l’utilizzo dello stadio. La convenzione (l’accordo è saltato a fine luglio) potrebbe tornare argomento d’attualità. Da parte del Napoli c’è la disponibilità a una riflessione sul tema dei rapporti col Comune, che sono stati tesi negli ultimi due mesi”.

SERLE (BS) – Riprese le ricerche della bimba scomparsa (VIDEO)

Sono riprese a Serle dal 26 settembre le ricerche della piccola Iuschra Gazi, l’undicenne autistica di cui non si hanno notizie dal 19 luglio quando si era persa a Cariadeghe durante una gita con altri ragazzini e gli educatori della Fobap Anffas.
I vigili del fuoco dei nuclei alpino fluviali, esperti di topografia applicata al soccorso e di sistemi a pilotaggio remoto coadiuvati anche dagli uomini della protezione civile e dei carabinieri, hanno perlustrato l’altopiano di Cariadeghe effettuando calate lungo le pareti delle cave presenti in zona.
Ma anche il secondo giorno di queste nuove ricerche straordinarie della piccola Iushra, durante il quale sono stati setacciati 70 ettari di bosco tra la frazione Castello, località Calamor, e le cave di Botticino, è andato a vuoto.
Il padre di Iuscra, Mohammed Liton, che già a luglio era stato ospite fisso a Cariadeghe per 10 giorni, è stato tutto il giorno al campo base ha detto:
«Ringrazio tutti per questo grande sforzo», ma ha anche lasciato intendere che ha perso la speranza che la figlia possa essere lassù.
Piuttosto teme, lo ha ripetuto più volte, che qualcuno l’abbia portata via con sé

ATTUALITÀ NORD – CRONACA