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SSC Napoli, l’avvocato Grassani: “Rinnovo di Ancelotti? No comment! Ho parlato con ADL stamattina…”

Le sue parole

Mattia Grassani, avvocato della SSC Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “La partita contro il PSG sarà totalmente a porte aperte. Il dispositivo di controllo dell’UEFA ha infatti previsto 10 mila euro di ammenda per l’accensione dei fumogeni e 24 mila euro per l’ostruzione delle vie di fuga sulle scalinate. In totale quindi 34 mila euro di ammenda, che però tranquillizzano in vista del prossimo turno casalingo in Champions League. Bisogna capire come l’UEFA tenga d’occhio qualsiasi movimento da parte dei tifosi, come può essere ad esempio stare a guardare una partita sulle scalinate nei settori. Questa mattina ho sentito De Laurentiis, era felice per questa notizia relativa all’UEFA e alla non chiusura del San Paolo per la gara col PSG”.

Ancelotti: “Proverò a dare più personalità al Napoli. PSG candidato alla vittoria in Champions”

Le sue parole

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di France Football: “Oggi è un Napoli diverso. Non abbiamo Maradona, ma abbiamo costruito una squadra di alto livello, in particolare con i giovani. Sono diversi anni che il Napoli gioca molto bene, quindi la qualità c’è. Cercherò di portare esperienza, proverò ad aiutare la squadra ad avere un po’ più di personalità e coraggio visto che in alcuni momenti  giochiamo un po’ meno bene. Non c’è un chiaro stile Ancelotti, perché costruisco il mio gioco secondo le caratteristiche dei miei giocatori. Alcuni allenatori iniziano con un’idea di gioco e cercano di far entrare i giocatori in quello stile. Io guardo i giocatori che ho e provo ad adattare il mio stile a loro. A Parigi non penso ci fosse la volontà di avere una cultura italiana. Il PSG può vincere la Champions League, questo è sicuro”.

 

De Laurentiis: “Per lo scudetto ci siamo! Sono sempre stato un uomo fortunato e su Meret…”

Le sue parole ai microfoni di Tuttomercatoweb

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine dell’elezione di Gravina come presidente della FIGC:

Amore travolgente tra lei e Ancelotti?
“Io l’ho voluto in maniera assoluta. Qualcuno aveva forse male interpretato il suo arrivo, ho sentito dire delle frasi un po’ scontate e anche maleducate. S’era detto di un Ancelotti arrivato a Napoli per la pensione, ma lui è un grande allenatore che ha vinto tutto e non gli si può certo rimproverare questo. Tra di noi c’è subito stata simpatia, chiarezza. Ci abbiamo messo cinque minuti per fare un contratto sul quale non ci sono mai stati dubbi, né da una parte né dall’altra. Io gli avevo dato 9-10 partite per ambientarsi, ma mi sembra ne abbia sbagliate meno di quante io gliene avessi concesse. Sta esprimendo il calcio secondo la sua coscienza e conoscenza”.

Lo Scudetto è possibile?
“Nel calcio tutto è possibile, basta qualche passo falso della Juventus e siamo lì. Il Napoli ha iniziato un nuovo corso, io parlo sempre di trienni e quest’anno con l’utilizzo di tutti i giocatori andrà bene. Certo, in Champions dobbiamo fare i conti con un girone infernale, speriamo di avere capacità e fortuna per il proseguo della competizione”.

Cosa prevede per lo stadio San Paolo?
“Che ci metteremo ancora seduti attorno a un tavolo. Le pretese di qualcuno, però, non sono idonee con l’impianto nel quale io gioco. Se una cosa che vale X gliela vogliono far pagare 4-5 X serve alzare uno scudo a protezione del club e quindi dei tifosi. Perché se io butto dei soldi per lo Stadio poi devo privarmi di qualche altra cosa. Per gli ultimi due anni mi hanno chiesto un milione e 900mila euro l’anno: a quel punto, vado a giocare all’Olimpico. Il CONI, che due anni fa fu interpellato dal Comune, allora aveva ritenuta giusta una richiesta di 550mila euro l’anno e lo stadio non era nelle condizioni attuali. Fate voi le differenze”.

Quale è il suo rapporto con la città? E’ migliorato?
“Veda, voi confondete alcune frange di tifosi con l’umore collettivo della città. Napoli è una città che adoro, mio padre mi portò ad amarla fin da quando avevo quattro anni”.

Col PSG ci saranno fuochi d’artificio?
“Mi auguro ci siano fuochi d’artificio meditati. Col PSG, come nelle altre partite, bisognerà giocare a scacchi. Pensare, meditare e fare delle mosse appropriate”.

Che effetto le fa ritrovare Cavani?
“Ci sarà sicuramente un abbraccio caloroso. Cavani fu una mia intuizione quando lo strappai al presidente del Palermo e da seconda punta diventò una prima punta. La cosa che mi diverte è che noi abbiamo fatto fare più di 30 gol a tutti gli attaccanti che abbiamo messo nel circuito Napoli, da Cavani in poi. E adesso stiamo vedendo chi li può sostituire: sicuramente qualcuno lo farà”.

Ci può dire come sta Insigne?

“Non ho parlato con l’infermeria, quindi non lo so dire”.

Ha guardato Sarri al Chelsea?
“Non guardo più Sarri. E’ un grande allenatore, e gli auguro di fare la sua strada in Inghilterra. Ha dato quello che poteva al Napoli, con lui non abbiamo vinto nulla, peccato, ma nella vita c’è chi gioca per sé stesso e chi per la funzione per la quale è stato ingaggiato. Con questo credo di aver detto tutto…”.

Meret è tornato tra i convocati.
“Io nella sfortuna sono sempre stato un uomo fortunato. Non aver avuto Meret ha fatto crescere l’autostima in Ospina e Karnezis. Prima c’era il primo portiere che le giocava tutte, mentre adesso ci ritroviamo con tre portieri veri e questo è un senso di garanzia. Non è che loro devono temere di non poter giocare, ma essere felici e contenti di essere talmente tutti e tre bravi e funzionali alla causa del Napoli che troveranno pariteticamente spazio perché Ancelotti è uno che ama fare il turn-over”.

Champions League, Psg-Napoli ad arbitrare la gara il tedesco Zwayer

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La squadra arbitrale a cui è affidata la sfida di Champions League Paris-Saint German-Napoli

La sfida di mercoledì valida per la terza giornata di Champions League, che vede il Napoli impegnato in trasferta contro il Paris-Saint German sarà arbitrata dal tedesci Felix Zwayer. L’arbitro ha già diretto un match con gli azzurri, fu il direttore di gara nella sconfitta subita contro lo Shakhtar Donetsk nella fase a gironi dello scorso anno

Ecco la squadra arbitrale:

Assistenti: Schiffner – Achmüller

IV Uomo: Beitinger

Arbitri di linea: Stieler – Stegemann.

Fonte: sscnapoli.it

Champions League Psg-Napoli, i convocati azzurri: tornano Meret e Ghoulam

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La lista dei convocati del Napoli per la sfida di Champions contro il Psg: tornano Meret e Ghoulam

Il Napoli, in vista della sfida di mercoledì contro il Psg valida per la terza giornata di Champions League, ha effettuato una sessione di allenamento mattutino al centro sportivo di Castel Volturno.

Allenamenti sotto una fitta pioggia per la squadra che ha svolto in avvio attivazione a secco.

Successivamente la rosa si è divisa in due gruppi che sono stati impegnati, in maniera alternata, in lavoro tecnico con le sagome e svolgimento di gioco sul possesso palla utilizzando il pallone ufficiale della Champions. Al temine è stato svolto un allenamento tecnico.

Per quanto riguarda il recupero di Insigne, l’attaccante ha lavorato col gruppo.

Nella giornata di oggi Simone Verdi si è sottoposto a degli esami medici che hanno confermato una distrazione di primo grado all’adduttore sinistro. Il giocatore oggi svolgerà delle terapie.

Inoltre la SSC Napoli ha reso noti i convocati Parigi:

Portieri: Ospina, Karnezis, Meret;

Difensori: Albiol, Maksimovic, Koulibaly, Malcuit, Mario Rui, Hysaj, Ghoulam;

Centrocampisti: Fabian Ruiz, Rog, Allan, Diawara, Zielinski, Hamsik;

Attaccanti: Mertens, Callejon, Milik, Insigne.

Fonte: sscnapoli.it

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Juve Stabia 6 meravigliosa!

Il Pungiglione Stabiese: La Juve Stabia conquista la sesta vittoria consecutiva superando il Monopoli grazie alle reti di Troest e Carlini. Sabato incontrerà la Reggina.

Questa sera ritorna il  consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Anche per questa puntata alla conduzione ci sarà Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia. Collegatevi oggi 22 ottobre 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulla pagina Stabiesi al 100%  e condivisa sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua e Giovanni Donnarumma.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e in particolare della vittoria con il Monopoli che per la prima volta in stagione, ha visto le vespe dover rimontare l’iniziale svantaggio.

Ci collegheremo telefonicamente con Andrea Raimondi, Ex calciatore della Juve Stabia per parlare del  buonissimo avvio di campionato delle Vespe e del prossimo impegno contro la Reggina.

Successivamente avremo in collegamento telefonico Giovanni Cimino, di TuttoReggina.com per presentare al meglio la Reggina che quest’anno è stata “esiliata” sul campo di Vibo Valentia a causa dell’indisponibilità del Granillo.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Juve Stabia – Monopoli il pensiero della tifosa Tonia Cirillo

Sabato sera è stata un’altra notte magica per la Juve Stabia che infila la sesta vittoria consecutiva in campionato al cospetto del Monpoli di Scienza.

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia vince anche la gara con il Monopoli e si conferma a punteggio pieno; come di consuetudine per la nostra rubrica la Vespa Rosa, abbiamo chiesto il parere sulla gara alla tifosa Tonia Cirillo.

Queste sono le sue considerazioni:

“La Juve Stabia è passata per la prima volta in svantaggio per cui la vittoria assume un significato ancora più importante per la tenuta mentale dei ragazzi. E’ stata una rimonta incredibile ma meritata.

Il Monopoli è stato un ottimo avversario che ha cercato subito di mettere in difficoltà le Vespe riuscendoci proprio con l’ex Berardi che a Castellammare aveva dimostrato le sue buone qualità.

Mi aspettavo un contraccolpo negativo, ma questa squadra ha capacità mentali importanti. Troest si è fatto perdonare l’errore con il Rende e questa volta l’ha messa dentro.

Mister Caserta sta dimostrando grandi doti, non solo umane, perché, come confermato dallo stesso in mixed zone, ha compreso l’errore di formazione inziale, spostando Carlini al centro. Lo stesso Max ad inizio ripresa porta in vantaggio le Vespe. Per me il Conte si sta dimostrando uno dei calciatori più forti che abbiamo in rosa, in casa ha segnato in tutte e tre le occasioni (Potenza, Rende e Monpoli n.d.r).

Abbiamo sprecato troppo in avanti, bisognava chiuderla prima, ho avuto paura su quel calcio d’angolo che ha attraversato tutto lo specchio della porta senza che nessuno degli avversari la mettesse dentro. Si sa, una squadra che vuole vincere il campionato deve avere anche un po’ di fortuna.

Il triplice fischio ha regalato tre punti preziosi per il cammino delle vespe. Il pubblico pian piano sta tornando a diventare numeroso. Sabato questa Juve Stabia ha omaggiato tutti di una bellissima vittoria di cuore, grinta e qualità, anche la nave scuola Amerigo Vespucci (vero orgoglio stabiese) che proprio sabato mattina aveva attraccato al porto di Castellammare di Stabia.”

A cura di Patrizia Esposito

Prorogata allerta meteo: criticità idrogeologica in tutta la Regione Campania

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La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo fino alla giornata di domani

La Protezione civile della Regione Campania, in seguito alle valutazioni effettuate sulle “le attuali condizioni meteo e analizzato i modelli matematici”, ha stabilito prorogazione della criticità idrogeologica fino alle ore 16:00 di domani 23 ottobre. Inoltre alla considerata attenuazione dei fenomeni, il livello di allerta viene declassata da arancione a giallo. Si prevedono ancora, come si legge nella nota della Protezione Civile “precipitazioni sparse, anche a carattere di moderato rovescio o temporale con raffiche di vento nei temporali”. Una situazione che potrà dare luogo a fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato come «ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili».

Nel dettaglio nella zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, comuni costieri dell’area vesuviana) il mare si presenterà agitato al largo e lungo le coste esposte delle isole. Sulle zone 2 (Alto Volturno e Matese) 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) permane anche l’allerta per vento.

Attualmente, la perturbazione che insiste sulla regione, ha fatto registrare abbondanti precipitazioni sulle isole del Golfo (Ischia, Capri e Procida) nonché in alcuni comuni del Casertano (tra cui Casagiove, Casapulla, Limatola, Caserta, Teano, Caianello, Cellole e Valle di Maddaloni) del Napoletano (e in particolare nell’area nord tra Pozzuoli, Villaricca, Calvizzano e Qualiano).

FORMULA UNO, Stati Uniti 2018 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Raikkonen vince sul circuito di Austin, dopo ben 5 anni dalla sua ultima vittoria, dietro di lui arrivano Vestappen (partito 18° in griglia) e Hamilton. Week end importante per Kimi che restituisce un pò di orgoglio alla Ferrari dopo che le libere non erano incoraggianti. Luis amministra la gara, in ottica mondiale, e allunga di altri 3 punti il divario da Vettel ora distante 70 punti. Con questo risultato Hamilton potrebbe festeggiare il quinto titolo in Messico arrivando almeno al 7° posto.

Il campionato di Formula Uno 2018 è arrivato al diciottesimo appuntamento (mancano solo 3 GP) con il GP degli Stati Uniti che si è corso sul Circuito delle Americhe di Austin. A vincere è stata la Ferrari di Raikkonen che dopo essersi qualificato al sabato al terzo posto vince questo GP restituendo dignità alla Ferrari che era entranta in crisi profonda.

Vettel dopo l’errore nelle libere penalizzato di tre posizioni cerca di restare nel gruppo di comando, ma commette ancora un altro errore che lo spinge in fondo al gruppone. Risale fino alla quarta posizione dietro la Mercedes di  Luis Hamilton.

Hamilton fa una gara senza rischi inutili e chiude al terzo posto, pensando più al mondiale che a vincere questa gara.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Buongiorno Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso. 

Torna alla vittoria Raikkonen che si appresta a salutare la Ferrari. Che voto dai a Kimi?

Kimi ha corso una gara bellissima, senza errori, sembra essere tornato il campione che tutti ricordiamo. Per quello che ha fatto in quest’ultimo week end, in qualifica e in gara (con il sorpasso al via su Hamilton n.d.a.) gli dò con piacere un bel 10 in pagella.

Secondo Verstappen che parte 18° per la sostituzione del cambio?

Max vista la giovane età sarà il futuro campione del mondo, ne sono sicuro. Ha battagliato con Luis che non è riuscito a superarlo. Un week da 10 per lui!

Hamilton partito in Pole arriva terzo. Questa volta è stato calcolatore?

Luis ha badato più al mondiale che a questo GP, dobbiamo dire che le Mercedes in questa gara hanno maltrattato le gomme che presentavano tanto Blistering, non mi è piaciuto la strategia adottata dalla Mercedes, perchè Luis è stato l’unico dei primi 4 a fare due pit stop. E’ ad un passo dal mondiale e oggi ha fatto bene a non correre rischi. Voto 9,5

Vettel arriva quarto, il tuo voto?

Non può essere sufficiente, ancora troppi errori nelle libere, in qualifica e in gara; ne sta commettendo di tutti i colori e i tifosi della Ferrari non lo vedono più di buon occhio, anche perchè la Ferrari ha puntato tutto su di lui a scapito di Raikkonen e la differenza tra i due è di soli circa 50 punti. Voto 5

Bottas finisce la gara al quinto posto.

Bottas ha l’ordine di portare la macchina a punti per gestire il vantaggio nei costruttori. Deve fare attenzione ad Ocon che potrebbe soffiargli il sedile. Una corsa regolare la sua senza fronzoli. Voto 6,5.

Hulkenberg il tuo preferito chiude al 6 posto?

Nico lo ripeterò fino alla noia è uno che arriva punti se la macchina glielo consente, commette pochissimi errori. Voto 6,5.

Sainz chiude dietro il compagno di scuderia Hulkenberg?

La Renault si è svegliata tardi, per quello fatto da Sainz il voto è più che sufficiente: 6,5

Perez conquista altri punti importanti per la neonata scuderia Racing Point.

Sergio è un buon pilota che ha un carattere forte. Corsa regolare la sua che gli ha permesso di approfittare dell’uscita di Ricciardo per conquistare l’ottavo posto. Voto 6,5

Hartley al nono posto dopo le retrocessioni di Ocon e Magnussen.

Voto solo sufficiente senza quelle squalifica non sarebbe riuscito a conquistare punti.

Chiude al decimo posto la Ericsson su Sauber.

Anche a lui posso dare solo la sufficienza per lo stesso motivo del voto ad Hartley.

Prima di chiudere volevo portare a conoscenza dei lettori di ViViCentro che sono stato invitato da Luigi Vignando che conduce Griglia di Partenza un programma sulla Formula Uno trasmesso dall’emittente lombarda Telenuova. Non sappiamo ancora quando sarò negli studi, dovrebbe essere il 13 o il 20 dicembre, ma vi terrò aggiornati perchè porterò ancora una volta il nome di Castellammare in giro per l’Italia.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Messico.

 

Under 17, Potenza-Juve Stabia 0-2: il racconto in scatti [FOTO ViViCentro]

Il racconto in scatti

L’Under 17 di mister Michele Sacco è scesa in campo sul terreno di gioco del Potenza. Il match è terminato col punteggio di 0-2 grazie ai gol di Masotta e di Gaudino. Arriva il quinto successo consecutivo. Guarda le foto di Potenza-Juve Stabia realizzate dal fotografo Minasi che ci racconta così la vittoria delle vespette allenate da mister Michele Sacco.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

 

Under 15, Potenza-Juve Stabia 2-4: gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Under 15, Potenza-Juve Stabia 2-4: il racconto in scatti del match

L’Under 15 di mister Vincenzo Franzese è scesa in campo questa mattina sul terreno di gioco del Potenza. Il match è terminato col punteggio di 2-4. Sotto di due gol (Marzocchella e Bellizio), le Vespette sono state brave a pareggiare e chiudere il primo tempo sul 2-2 grazie ai gol di Noviello e Di Serio su rigore. Tante le occasioni sprecate, ma nel secondo tempo arrivano i gol di Carannante che ribaltano il risultato, firmando la doppietta personale.

Guarda le foto di Potenza-Juve Stabia realizzate dal fotografo Minasi che ci racconta così la vittoria delle vespette allenate da mister Vincenzo Franzese.

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Infortunio Verdi, distrazione di primo grado per l’attaccante

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Il comunicato ufficiale della SSC Napoli sull’esito degli esami medici di Simone Verdi

Nella mattinata di oggi Simone Verdi è stato sottoposto agli esami medici in seguito all’infortunio accusato nel match di sabato sera contro l’Udinese. La SSC Napoli attraverso il proprio sito ufficiale ha confermato che il giocatore ha subito una distrazione di primo grado all’adduttore sinistro.

Questo il comunicato ufficiale della società partenopea

“Distrazione di primo grado all’adduttore sinistro. Questo l’esito degli esami medici ai quali Simone Verdi si è sottoposto questa mattina, dopo l’infortunio di domenica a Udine. L’attaccante azzurro oggi farà terapie”.

Bombe carta a Torre Annunziata, l’Amministrazione: «Episodi gravissimi, sapremo reagire»

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Le parole del sindaco Vincenzo Ascione e del Presidente del Consiglio Comunale Rocco Manzo sugli episodi delle bombe carta che stanno colpendo le attività commerciali di Torre Annunziata

«Il reiterarsi di atti intimidatori perpetrati ai danni di attività commerciali di Torre Annunziata – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – sta creando in città un clima di tensione e preoccupazione. L’Amministrazione Comunale, tuttavia, è pronta a reagire con tutti i mezzi a sua disposizione per combattere questi fenomeni di natura criminale. Ancor prima che avvenissero questi gravissimi episodi era stato già programmato un incontro, che si terrà giovedì 25 ottobre, per rinnovare l’impegno del governo cittadino nella lotta alla criminalità, anche con il ripristino dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza. Ci attiveremo – conclude -, inoltre, anche con l’ausilio del presidio cittadino di “Libera”, al fine di organizzare una marcia per urlare a voce alta il disappunto dell’intera comunità nei confronti di tali episodi».

Anche il Presidente del Consiglio Comunale, Rocco Manzo, ha voluto far sentire la propria voce dopo l’ennesima esplosione di una bomba carta contro un negozio.

«Nei prossimi giorni – spiega Manzo – ci adopereremo per convocare l’Assise cittadina in seduta straordinaria monotematica, aperta a giovani ed associazioni del territorio. Per l’occasione, verrà prodotto un documento unitario e condiviso da tutte le forze politiche da indirizzare al Ministero degli Interni, nel quale chiederemo un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine sul nostro territorio. Ci tengo a sottolineare – conclude il Presidente – la sensibilità che ha mostrato sull’argomento il consigliere Pierpaolo Telese, il quale, a poche ore dall’ultima esplosione avvenuta la scorsa notta, mi ha scritto in privato sollecitandomi a mettere in campo azioni concrete per dare risposte ai cittadini».

 

Givova Scafati, coach Calvani: “Dobbiamo mettere in ordine alcuni aspetti, ma sono fiducioso”

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La Givova Scafati vince in casa, battuta la Remer Treviglio, coach Calvani: “Ancora non siamo tutti connessi in maniera costante”

 Arriva la prima vittoria casalinga per la Givova Scafati che con una prestazione grintosa e di carattere supera la Remer Treviglio 87-72 al PalaMangano. Il quintetto gialloblù è riuscito a vendicare la debacle interna dell’esordio contro Bergamo con una prestazione grintosa e di carattere, che è valsa altri due punti in classifica, dopo i primi conquistati a Legnano sette giorni prima.

Queste le dichiarazioni di coach Marco Calvani al termine del match: «Devo fare i complimenti alla società di Treviglio, perché non era facile affrontare la sfida nelle condizioni in cui si è trovata, ovvero senza atleti importanti come Frassineti e Roberts. Ha combattuto fino alla fine, proprio come aveva già fatto la scorsa settimana a Capo D’Orlando, perdendo dopo un supplementare. Gli va riconosciuto quanto di buono ha fatto vedere in campo. Noi invece siamo andati un po’ a fiammate: nel primo quarto bene; nel secondo abbiamo sbagliato parecchi tiri da tre aperti; nella ripresa, trovando il canestro dalla lunga distanza, tutto è sembrato filare liscio, anche perché gli avversari hanno iniziato a segnare con più basse percentuali da dentro l’area, pur trovando invece il modo di restare aggrappati alla sfida con buone percentuali da tre punti. Ancora non siamo tutti connessi in maniera costante, c’è necessità di mettere in ordine certe cose e farlo in fretta, perché il campionato avanza e questa partita deve servirci per capire su cosa dobbiamo ancora lavorare, anche se la qualità del lavoro settimanale mi fa essere fiducioso sui tempi di risoluzione di tali problematici aspetti».

Edo Messina: “Strepitoso successo per il doppio evento ad Amsterdam”

Edoardo Messina, il dj isolano che con la sua musica sta incantando e conquistando sempre di più i grandi palcoscenici in Europa. 

Il giovane dj, il 18 ottobre ha esordito con due eventi nella città di Amsterdam, il ha riscontrato un grandissimo successo. Edo infatti ha partecipato all’INSIDE SHOWCASE@ADE che si è svolto al 50: HERTZ CLUB con inizio alle ore 16:00 e terminato alle ore 22:00. Il nostro dj si è esibito in un dj set dalle 21 fino alla chiusura dell’evento. La serata per Edo non è finita lì. Infatti si è recato presso il MOVEMENT TRAXX SHOWCASE dove ha si è esibito in consolle al fianco di uno dei maestri dell’Hard Techno, D.A.V.E. The Drummer. Due eventi di straordinaria importanza, visto che l’Amsterdam Dance Event è una conferenza-festival della durata di cinque giorni che si svolge ogni anno a metà ottobre. Un’evento organizzato da Amsterdam Dance Event Foundation che insieme al Festival Amsterdam Dance Event presenta la bellezza di 450 eventi con un totale di 2200 artisti in appena cinque giorni suddivisi in 115 club e discoteche.

Come nasce la tua passione per la musica Edo ?

“La mia passione per la musica nasce da quando avevo 14 anni. Ho incominciato a giocare con il programma virtual dj. Quando ero più piccolo invece facevo lezioni di chitarra, con mio fratello che suonava la batteria e che spesso mi accompagnava quando improvvisavo qualcosa. Col passare degli anni ho iniziato ad accostarmi a tutti i generi di musica, poi ho provato a miscelare diversi generi….tutto quello che era un po’ underground,per poi passare al genere Tech-House e Techno”.

A cura di Simone Vicidomini

L’Italia e “la terra dei cachi”: Spread sì, Spread no. Europa sì, Europa no! Cercasi Livella!

Riparte una nuova settimana ma musica e parole restano sempre quelle e tanto ricordano “la terra dei cachi”* di Elio e le storie tese, ma anche “Povera Italia”*di Battiato. E che dire di “‘A Livella”*di Totò.

Che dire, giriamola e rivoltiamola come ci pare ma intanto la realtà è che lo Spread, dopo un illusorio calo, comincia a risalire ed oggi arriverà anche la risposta del governo alla lettera di richiamo dell’Unione Europea: spiegheremo le ragioni della nostra manovra che riduce debito e deficit investendo nei diritti dei cittadini ha detto Di Maio, ma intanto resta sempre chi continua a non credergli.

Il commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, infatti, è ancora critico sulla manovra italiana:

il rischio è che non rilanci affatto la crescita ma anzi che l’affossi, perché c’è poco investimento. Chi pagherà il debito? Il rischio è che cada sulle spalle delle generazioni future. Un bilancio che aumenta il debito non è buono per il popolo, ha ribadito concludendo, e sono sempre i più vulnerabili che alla fine dovranno pagare.

Ma il vice premier Di Maio resta sulle sue posizioni e, parlando della manovra 2019, afferma:

Stamattina manderemo la lettera alla commissione europea in cui ribadiremo che siamo disponibili a sederci al tavolo e riconoscere come interlocutori le istituzioni europee. Sembra scontato, ma c’è la percezione di un governo che non vuole interloquire, che vuole farsi i fatti suoi, ma noi siamo nell’euro e nell’Europa ci vogliamo restare”, ha precisato.

Che dire? Boh! Bah! Intanto arrivano anche i dati delle elezioni in Alto Adige che sembrano confermare la spinta xenofoba e razzista che sta pervadendo anche l’Italia. I dati, infatti, vedono il boom della Lega, lieve calo del partito del Sud Tirolo.

Dati incredibili, così con un messaggio su Facebook Matteo Salvini ha commentato i risultati delle provinciali. Il partito del Sud Tirolo scende al 41,8%, cresce ancora la lega che nei quartieri popolari di Bolzano diventa il primo partito sfiornado il 30%. A livello Provinciale il Carroccio è il terzo partito con 11,2% dietro al movimento fondato dal dissidente grillino Paul Koellensperger al 15,2%, i Cinque stelle scendono al 2,4%, in leggero calo i verdi che si confermano la prima forza del centro-sinistra davanti a un PD in caduta libera. Per i dati di Trento bisognerà invece attendere ancora.

Questo è, a questo momento, per cui ci fermiamo qui e vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti non senza prima ricordare, a Salvini & Co, ai razzisti, agli xenofobi, a tutti gli italioti in qualsiasi salsa si sentano conditi, che: “c’è sempre qualcuno che è più a nord di noi”; “si è sempre più meridionali di qualcuno”; “si è sempre più indesiderabile di qualcuno”; “si è sempre più cretini di qualcuno”; “si è sempre più poveri di qualcuno”; “si è sempre più deboli di qualcuno” “si è sempre…..” e se già non lo si è, si può diventarlo per cui, parafrasando il finale della meravigliosa poesia di Totò “’A Livella”: mettiamoci l’animo e la mente in pace e facciamo i seri. Noi (ci dicono) siamo “uomini”, per cui, smettiamola con queste fantasie e con lo gioire delle altrui disgrazie: nemmeno gli animali lo fanno!

Mercati, Spread in risalita

Occhio sui mercati dopo la bocciatura del rating dell’Italia. Spread in risalita (297.61)

La terra dei cachi testo

Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi;

tanta voglia di ricominciare abusiva.

Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate;

il visagista delle dive è truccatissimo.

Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:

Italia si’ Italia no Italia bum, la strage impunita.

Puoi dir di si’ puoi dir di no, ma questa è la vita.

Prepariamoci un caffe’, non rechiamoci al caffe’: c’e’ un commando che ci aspetta per assassinarci un po’.

Commando si’ commando no, commando omicida.

Commando pam commando papapapapam, ma se c’e’ la partita

il commando non ci sta e allo stadio se ne va,

sventolando il bandierone non piu’ sangue scorrera’;

infetto si’? Infetto no? Quintali di plasma.

Primario si’ primario dai, primario fantasma,

io fantasma non saro’ e al tuo plasma dico no.

Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro’

“fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ‘ ho nella panza”.

Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.

Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi’.

Italia si’ Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.

Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.

Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l’Italia è questa qua.

Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva.

Italia perfetta, perepepe’ nanananai.

Una pizza in compagnia, una pizza da solo:

in totale molto pizzo, ma l ‘ Italia non ci sta.

Italia si’ Italia no, Italia si’

ue’, Italia no, ue’ ue’ ue’ ue’ ue’.

Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi. No

Povera patria testo

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;

e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore…

ma non vi danno un po’ di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà

sì che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali

che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po’ da vivere…

La primavera intanto tarda ad arrivare.

‘A Livella

Ogn’anno, il due novembre, c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

St’anno m’é capitato ‘navventura…
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo, e che paura!,
ma po’ facette un’anema e curaggio.

‘O fatto è chisto, statemi a sentire:
s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

“Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l’11 maggio del’31”

‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
…sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
abbandunata, senza manco un fiore;
pe’ segno, sulamente ‘na crucella.

E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
“Esposito Gennaro – netturbino”:
guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s’aspettava
ca pur all’atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
muorto ‘e paura… nnanze ‘e cannelotte.

Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano…
Stongo scetato… dormo, o è fantasia?

Ate che fantasia; era ‘o Marchese:
c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro…
‘omuorto puveriello…’o scupatore.
‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
s’avota e tomo tomo.calmo calmo,
dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va, si, rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d’uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente”

“Signor Marchese, nun è colpa mia,
i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
i’ che putevo fa’ si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
e proprio mo, obbj’…’nd’a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

“E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!”

“Famme vedé.-piglia sta violenza…
‘A verità, Marché, mme so’ scucciato
‘e te senti; e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

Ma chi te cride d’essere… nu ddio?
Ccà dinto,’o vvuo capi, ca simmo eguale?…
…Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

“Lurido porco!…Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?”.

“Tu qua’ Natale… Pasca e Ppifania!!!
T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
che staje malato ancora è fantasia?…
‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
trasenno stu canciello ha fatt’o punto
c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò, stamme a ssenti… nun fa”o restivo,
suppuorteme vicino-che te ‘mporta?
Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
nuje simmo serie… appartenimmo à morte!”

La Givova Scafati vince in casa, battuta la Remer Treviglio

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Arriva la prima vittoria casalinga per la Givova Scafati che con una prestazione grintosa e di carattere supera la Remer Treviglio

La prima vittoria casalinga della Givova Scafati coincide con la terza giornata del campionato di serie A2, durante la quale, nel girone ovest, la Remer Treviglio è stata superata 87-72 al PalaMangano. Il quintetto gialloblù è riuscito a vendicare la debacle interna dell’esordio contro Bergamo con una prestazione grintosa e di carattere, che è valsa altri due punti in classifica, dopo i primi conquistati a Legnano sette giorni prima.

Senza due giocatori chiave, come Roberts e Frassineti (entrambi infortunati), la compagine ospite ha tenuto banco finché ha potuto, ovvero fino all’intervallo lungo, per poi crollare nella ripresa. Ma dal campo è comunque uscita a testa alta, onorando l’impegno fino in fondo. La formazione locale ha pigiato il piede sull’acceleratore nella seconda parte, mollando la presa solo a risultato praticamente acquisito, dopo aver raggiunto un buon margine di vantaggio.

Cinque punti consecutivi di Tommasini battezzano positivamente la sfida dei padroni di casa (5-0 al 2’). La Remer reagisce subito, gioca di squadra, trova con D’Almeida il canestro del pareggio (9-9 al 5’) e con Olasewere quello del sorpasso (12-13 al 7’). I subentri di Contento, Romeo ed Ammannato non cambiano l’andazzo della sfida che resta in equilibrio (15-15 al 8’). Ma, nel finale, i padroni di casa riescono a recuperare qualche possesso e a trovare con maggiore lucidità la via del canestro, chiudendo avanti 28-20 la prima frazione.

Coach Calvani prova a sorprendere l’avversario, alzando i centimetri del quintetto ed inserendo Sgobba da ala piccola, con Ammannato e Goodwin sotto le plance. Ma i bergamaschi rispondono per le rime, si dispongono a zona in difesa e in attacco trovano i canestri (bene Palumbo) che valgono prima il pareggio (30-30 al 14’) e poi il sorpasso (31-33 al 15’; 31-35 al 16’). L’allenatore gialloblù chiede time-out e prova a strigliare i suoi, facendo riposare Sgobba e alleggerendo il settore esterni. Thomas fa quel che può, ristabilisce da solo le distanze (37-37 al 17’) e poi, con l’ausilio di Ammannato, riporta avanti la Givova (39-37 al 18’), che riesce a raggiungere l’intervallo in vantaggio 43-41.

Dopo una prima fase caratterizzata da botta e risposta da una parte e dall’altra, alla ripresa delle ostilità la truppa di casa prova ad aggredire in difesa e ad accelerare in attacco, trovando così un buon vantaggio (55-46 al 25’). Coach Vertemati ferma il cronometro, ma ciononostante Scafati conserva il pallino del gioco e, col trascorrere dei minuti, aumenta il proprio vantaggio, fino a chiudere avanti 65-50 il terzo periodo.

L’ultimo quarto inizia sulla falsariga del precedente: Scafati continua a fare la voce grossa con personalità ed autorevolezza, raggiungendo, grazie alla vena realizzativa di Thomas, un vantaggio considerevole (73-50 al 31’). La partita è praticamente in ghiaccio, ma i gialloblù riescono a complicarsi la vita, facendo fatica a superare la dive a zona ospite e subendo l’iniziativa di Caroti e compagni, che iniziano a crivellare la retina dalla distanza con continuità, riducendo drasticamente il vantaggio (82-70 al 38’). Ma azzerare il copioso margine di vantaggio locale è praticamente impossibile, così la prima vittoria in casa arriva con il risultato finale di 87-72.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 87  REMER TREVIGLIO 72 (28-20; 15-21;24-9; 20-22)

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 8, Goodwin 10, Zaccaro n. e., Romeo 13, Contento 6, Ammannato 11, Rossato 10, Giordano n. e., Thomas 22, Italiano 7, Esposito n. e., Sgobba. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

REMER TREVIGLIO: Olasewere 20, Pecchia 6, Taflaj 6, Caroti 14, Frassineti n. e., Palumbo 16, D’Almeida 2, Tiberti 2, Siciliano n. e., Belotti, Borra 6. ALLENATORE: Vertemati Adriano. ASS. ALLENATORI: Petitto Gian Marco e Zambelli Mauro.

ARBITRI: Pierantozzi Marco di Ascoli Piceno, Dionisi Alessio di Fabriano (An) e Valzani Andrea di Corbetta (Mi).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 34/65 (52,3%); Treviglio 29/69 (42%). Tiri da due: Scafati 25/35 (71,4%); Treviglio 21/43 (48,8%). Tiri da tre: Scafati 9/30 (30%); Treviglio 8/26 (30,8%). Tiri liberi: Scafati 10/13 (76,9%); Treviglio 6/8 (75%). Falli: Scafati 14; Treviglio 19. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Scafati 36 (27 dif.; 9 off.); Treviglio 37 (24 dif.; 13 off.). Palle recuperate: Scafati 9; Treviglio 8. Palle perse: Scafati 11; Treviglio 12. Assist: Scafati 20; Treviglio 15. Stoppate: Scafati 1; Treviglio 1. Spettatori: 1.200 circa.

Occhio sui mercati dopo la bocciatura del rating dell’Italia. Spread in risalita (297.61)

Riflettori puntati sui mercati dopo la bocciatura del rating dell’Italia, spread prima in deciso calo ma poi subito riprende a salire

Riflettori puntati sull’ apertura dei mercati dopo il downgrade del rating dell’Italia. Piazza Affari apre con un balzo di quasi due punti, e questo a dispetto della valutazione di Moody’s di venerdì scorso sul debito italiano. La buona notizia, secondo gli investitori e gli analisti, è che l’ Outlook da parte dell’Agenzia è rimasto stabile e non negativo come era nei timori della vigilia. Ad aiutare questa mattina anche la chiusura molto buona. Non c’è ha ancora la chiusura definitiva delle piazze asiatiche. Shanghai segna rialzi di circa 4 punti percentuali ed è tornata forte la speculazione su Salvatore Ferragamo. Il titolo è in rialzo di 7 punti, c’è speculazione sulla possibile cessione del gruppo della moda. Bene tutto il comparto bancario con rialzi di 3, 4, 5, 6 punti percentuali di UBI Banca, Banco BPM, BPER Banca e Intesa San Paolo. Per quello che riguarda lo spread tra Btp e Bund siamo in netto ribasso rispetto alle quotazioni di settimana scorsa a 285 punti base ad inizio giornata ma ora già in risalita: 297,61 alle 10.51

ATTUALITÀ

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Grillo all'attaco del Presidente

Berretti, Juve Stabia-Fermana 2-0: gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Berretti Juve Stabia-Fermana 2-0: il racconto in scatti del match

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, per cancellare quello zero dalla classifica. La Juve Stabia, categoria Berretti, allenata da mister Belmonte, ha battuto al Menti per 2-0 la Fermana, grazie alla doppietta di La Monica che si sblocca. Un match a senso unico, con tantissime occasioni create per i padroni di casa, ma anche una traversa per gli ospiti con Alfonsi, quando il risultato era sull’1-0.

Guarda le foto di Juve Stabia –Fermana realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la vittoria: delle vespette allenate da mister Belmonte.

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Il sindaco di Messina, questa volta mi dimetto … da deputato

Nella serata di ieri 21 ottobre, il sindaco di Messina De Luca ha detto che si dimette da deputato regionale e che farà il sindaco della città.

Avrebbe approntato una lettera di dimissioni dall’ARS (Assemblea Reginale Sicilia) che consentirà così al proprio delfino e attuale sindaco di Santa Teresa di Riva (ME) di sostituirlo nella deputazione regionale poiché ultimo dei non eletti nella lista in cui era candidato De Luca.

Quando il 24 giugno di quest’anno a Messina è stato eletto sindaco De Luca al ballottaggio, con il 65% dei voti e con un’affluenza degli aventi diritto al voto del 39%, qualcuno ebbe a dire che ormai poteva chiudere il teatro cittadino Vittorio Emanuele poiché adesso c’era un nuovo impareggiabile attore sulla scena locale.

E in effetti il neo sindaco De Luca, nonostante non abbia la sua lista avuto alcuno consigliere eletto, da veterano politico è stato capace di acquisire di fatto anche una maggioranza consiliare, in quanto di recente ben 20 consiglieri comunali hanno votato il suo piano “salva Messina” con l’opposizione del gruppo 5stelle, salvo poi, anche tramite considerazioni su giornali online, alcuni degli stessi che hanno dato il loro voto nel Civico consesso, esprimere legittime critiche o appunti all’attuale sindaco di Messina. Ma questa e non solo a Messina, è l’annosa cultura nazionale della teatrante politica di centrodestra e centrosinistra, del fare tutto e dopo proclamare il contrario.

Non si vuole quindi entrare al momento in argomentazioni politico-tecniche o normative, attendendo fatti concreti, oppure valutazioni sui numeri e programmi sciorinati ieri nel discorso di De Luca, come anche sulle eventuali emozioni favorevoli e contrari che egli sa anche bene innescare. Si è pertanto chiesto ad una persona di Santa Teresa di Riva cosa pensa di De Luca come sindaco, visto che nel citato paese lo è stato per cinque anni, lasciando a detta di alcuni un segno positivo mentre per altri neanche a nominarglielo.

La risposta:

De Luca ha di certo esperienza nella macchina amministrativa, oltre che è laureato in legge e fa politica da circa vent’anni come deputato regionale oltre che sindaco di Fiumedenisi, suo paese di origine, prima ancora che di Santa Teresa di Riva. A Messina, come all’epoca a Santa Teresa di Riva, ha trovato una analoga coincidenza benigna, poiché gli elettori erano ormai insofferenti all’annoso stagno politico-burocratico locale che aveva trascurava persino la quotidiana ordinarietà funzionale della cittadina. A questo si aggiunga per Messina, come anche allora per Santa Teresa di Riva, che lo stesso conservatorismo politico messinese, sia di centrodestra che centrosinistra e a Messina anche l’evidente incertezza dei 5stelle, ha finito con il candidare dei soggetti che appartenevano comunque al passato. Sicché il bisogno quasi vitale della gente di avere un cambiamento politico-sociale e pure un rinnovamento umano, ha giovato a favore dell’appena sbarcato De Luca, sia allora a Santa Teresa di Riva che adesso a Messina, tra l’altro quasi un giovanotto rispetto all’età degli altri competitor di allora e di adesso. Poi sul piano dell’oratoria, immagine e propaganda, De Luca sa essere di certo più trascinante e organizzato rispetto ai suoi raffermi concorrenti candidati.

Però ci sono stati e ci sono fattori che implicitamente insidiano De luca quale sindaco. Uno di questi è che a Santa Teresa di Riva De Luca aveva avuto anche la maggioranza del Consiglio comunale, poiché la norma regionale dell’epoca, anche in presenza di pochi voti raccolti dalla sua lista, aveva legittimato istituzionalmente quest’ultima in quanto il proprio rappresentante a sindaco aveva vinto (appunto allora De Luca). A Messina ciò non è avvenuto, poiché nel frattempo è cambiata la norma regionale e quindi non c’è stato il trascinamento della rispettiva lista. Inoltre essendo De Luca anche un noto devoto, ha di tutta evidenza, come in genere di solito i credenti di qualsiasi fede, dei percorsi soggettivi prestabiliti, per cui sembra non immaginare altre vie o diversità. Sicché, come avrebbe fatto a Santa Teresa di Riva, sembra stia facendo analogamente a Messina. Ma una cosa è una piccola realtà di un paese, in cui, ad esempio, non ci sono base sindacali, associazioni sociali indipendenti o schierate e dove di fatto ogni cosa ruota attorno all’unica grande azienda locale che è notoriamente nei piccoli centri di provincia il Comune, che per questo fa pure il buono e il cattivo tempo, un’altra è la realtà come Messina, una città che seppure di relativa grandezza, ha già delle preesistenti situazioni, quindi sindacati, associazioni intellettuali, professionali, politiche, un Tribunale, una Università, ecc. Una città in democrazia non può intendersi come un’azienda propria sol perché si è stati eletti o si è nei Palazzi.

Non di meno, immagino, almeno questa è la mia opinione, che come a Santa Teresa di Riva, anche a Messina, De Luca saprà far funzionare l’ordinarietà in maniera impeccabile, abbellendo e pulendo la città, ma poi anche esagerando con quello che tu scrivi “panem et circenses” quindi soldi a pioggia per spettacoli, processioni, divertimenti e così via, facendo anche esperimenti vari con acquisti o realizzazioni per ipotetiche necessità pubbliche e con costi di scopo che scaricherà dopo sui cittadini, oppure gridando di volere combattere il vecchio sistema ma per imporre il suo, svuotando ogni cosa ma per mettere i suoi, privatizzando ma per dare ai suoi, facendo mutui e prestiti ma che pagheranno i cittadini per i prossimi decenni e non facendo di fatto nulla dei parcellati mega progetti che declama.

Concordo però, come anche ho letto che hai scritto, che bisogna ormai dargli almeno un anno di tempo per dimostrare in concreto cosa farà a Messina, poiché di fatto ha già una sorta di Maggioranza in Consiglio comunale. Non dimentichiamo infatti che anche il precedente sindaco di Messina, Accorinti, seppure veniva criticato, poi in Consiglio manteneva una Maggioranza grazie a quelli che fuori lo biasimavano, tanto che ha completato il mandato. Viceversa dovrebbe essere il Consiglio comunale a sfiduciare un Sindaco e non questo elusivo azzuffamento tra sostenitori e contro.

L’immagine è tratta dalla pagina fb del sindaco inerente il suo discorso di ieri sera dal palco innanzi al Municipio di Messina.

Adduso Sebastiano