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Champions League, il Napoli pareggia a Parigi e il Liverpool demolisce la Stella Rossa: la classifica

Azzurri al secondo posto nel gruppo C

Il Napoli di Carlo Ancelotti riesce ad uscire indenne dal “Parco dei Principi” di Parigi contro il Paris Saint-Germain dopo essere stato in vantaggio per due volte. Di Lorenzo InsigneDries Mertens le reti partenopee a cui hanno risposto Di Maria e un’autorete di Mario Rui. Nell’altra gara del girone il Liverpool asfalta la Stella Rossa.

Ecco la classifica:
Liverpool 6
Napoli 5
PSG 4
Stella Rossa 1

Rileggi LIVE – Paris-Saint German-Napoli 2-2 (29′ Insigne 61′ Au Mario Rui 77′ Mertens 93′ Di Maria)

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La diretta testuale di Paris-Saint German-Napoli a cura di ViViCentro.it

Termina al Parco dei Principi, il Psg trova il pareggio contro il Napoli nei minuti di recupero

93′ Di Maria pareggia il match. Il numero 11 del Psg supera Ospina con un tiro a giro

90′ Concessi 5 minuti di recupero

87′ Terzo e ultimo cambio per il Napoli esce Callejon entra Rog

86′ Giallo per Maksimovic

84′ Mertes sfiora la doppietta personale. Ultima azione per il belga che lascia il posto a Milik

83′ Terzo cambio per i padroni di casa esce Verratti, entra Diaby

80′ Giallo per Callejon per un fallo di mano. Punizione da posizione pericolosa per il Psg

77′ GOOOOOOOOOOOOOL Mertens trova il gol del vantaggio. Fabian Ruiz crossa al centro dell’area, trova Mertens che buca la porta di Areola

75′ Secondo cambio per il Psg: esce Cavani entra Draxler

68′ Mertens prova la conclusione dal limite dell’area, palla fuori

61′ Autogol di Mario Rui sul cross di Meunier

60′ Mertens prova la conclusione dal limite dell’area, Areola para senza problemi

57′ Il Napoli pericoloso con Hamsik che cerca l’uno due con Callejon, la difesa recupera facilmente la palla

53′ Prima sostituzione del Napoli esce Insigne entra Zielinski

50′ Il Psg pericoloso, Neymar serve Cavani che prova la conclusione. Palla di poco fuori

46′ Ripartiti. Il Psg ha effettuato il primo cambio fuori Bernat dentro Kehrer

SECONDO TEMPO

47′ Squadre negli spogliatoi

46′ Insigne pericoloso prova tiro a giro che termina alto

45′ concessi due minuti di recupero

37′ Ospina ci mette i piedi, blocca la conclusione di Mbappé

35′ Errore di Di Maria, Mertens sfrutta l’occasione per servere Insigne. Conclusione alta per il 24 azzurro

33′ Giallo per Mario Rui per un intervento duro su Mbappé

28′ GOOOOOOOOOOOOL Insigne porta in vantaggio il Napoli. Callejon serve Lorenzo che con un pallonetto supera Areola 0-1

25′ Napoli ancora pericoloso con Fabian Ruiz che serve Hamsik. Lo slovacco passa la palla a Callejon che tenta la conclusione che termina tra le mani di Areola

24′ Mario Rui serve un cross dalla sinistra per Mertens che calcia al volo. Traversa piena

22′ Fabian Ruiz ruba un pallone importante a centrocampo, prova a servire Insigne, ma la difesa francese blocca l’attacco

19′ Hamsik recupera un pallone vicino l’area di rigore. Allan prova la conclusione che termina in curva

17′ Cavani prova la conclusione, ma Ospina respinge

15′ Il Napoli prova la conclusione Insigne serve Callejon che fa da sponda per Mertens. L’assistente alza la bandierina del fuorigioco

12′ Il Napoli prova a rendersi pericoloso, la difesa francese devia il passaggio di Mertens verso Insigne

9′ Ammonito anche Mertens per un intervento su Neymar

5′ Ammonito Marquinhos per un intervento con piede a martello su Dries Mertens

1′ Partiti, il primo pallone è dei padroni di casa

PRIMO TEMPO

 

20:45 – Le squadre rientrano negli spogliatoi

20:30 – Le squadre stanno proseguendo il riscaldamento

Le formazioni ufficiali:

PSG (4-3-3): Areola; Meunier, Kimpembe, Marquinhos, Bernat; Verratti, Rabiot, Di Maria; Mbappé, Cavani, Neymar. All. Tuchel.

NAPOLI (3-5-2): Ospina; Maksimovic, Koulibaly, Albiol; Mario Rui, Allan, Fabian, Hamsik, Callejon; Mertens, Insigne. A disp. Karnezis, Malcuit, Rog, Milik, Zielinski, Diawara. All. Ancelotti.

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al Parco dei Principi il Napoli contro il Paris-Saint German per il match valido per la terza giornata della fase a gironi della Champions League.

La lista dei convocati di Carlo Ancelotti:

Portieri: Ospina, Karnezis, Meret;

Difensori: Albiol, Maksimovic, Koulibaly, Malcuit, Mario Rui, Hysaj, Ghoulam;

Centrocampisti: Fabian Ruiz, Rog, Allan, Diawara, Zielinski, Hamsik;

Attaccanti: Mertens, Callejon, Milik, Insigne.

Le possibili formazioni:

Paris-Saint German (4-2-3-1): Areola; Meunier, T. Silva, Kimpembe, Bernat; Verratti, Rabiot; Mbappè, Neymar, Di Maria; Cavani. All: Tuchel.

Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Hamsik, Allan, Zielinski; Insigne,Mertens. All: Ancelotti(.

 

PSG-Napoli, Insigne costretto a lasciare il campo per un colpo allo sterno

Lorenzinho costretto alla sostituzione

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, è stato costretto a lasciare il campo a caso di una botta allo sterno subita nel primo tempo, dopo uno scontro con Marquinhos, che gli ha causato anche qualche piccolo problema respiratorio. Al suo posto Ancelotti ha inserito Piotr Zielinski.

GRAFICO – Psg-Napoli: le statistiche del primo tempo

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Paris-Saint German-Napoli: le statistiche del primo tempo

Termina il primo tempo al Parco dei Principi, il Napoli è in vantaggio grazie alla rete realizzata da Lorenzo Insigne. Dando uno sguardo alle statistiche gli azzurri hanno dominato il match dal punto di vista del possesso palla, mentre c’è parità nel numero di tiri verso la porta.

Questo il grafico delle statistiche

Michele Boldrin prova a tradurre, dall’itaico burocratese, la lettera di Tria a Bruxelles

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Abbiamo provato a fare un gioco, scrive Boldrin: tradurre la lettera di Tria dal burocratese all’italiano. E ci siamo accorti che le contraddizioni sono tutte lì, alla luce del sole. Ad esempio: se davvero è il deficit che fa crescere, perché il governo promette di tagliarlo, se non si cresce abbastanza?

La solita manina, che oramai sembra farne di cotte e di crude, ha fatto trovare stamane, a Michele Boldrin de Linkiesta, un file che sembra contenere le bozze originarie della lettera che il ministro del Tesoro, Giovanni Tria, ha trasmesso ieri alla Unione Europea, lettera che non ha evitato a Juncker, Moscovici e compagnia di bocciare la nostra manovra, caso più unico che raro. Si scherza, ovviamente. Ma se proviamo davvero a tradurre la missiva a Bruxelles, emendandola del linguaggio del governo, si capisce bene come il ministro sia totalmente consapevole della follia di questa manovra. E che si addirittura lui a dirlo, tra le righe.

Ed allora, ecco come sarebbe la lettera di Tria all’Europa, se avesse detto la verità

Sotto, a sinistra, la lettera, quella che è stata mandata a Bruxelles. A destra ampi stralci della traduzione di Michele Boldrin. Giudicate voi.

Gentile Vice Presidente, gentile Commissario in relazione alla vostra lettera indirizzatami il 18 ottobre nella quale chiedete chiarimenti in merito al Documento Programmatico di Bilancio (DPB) inviato dal Governo all’inizio della scorsa settimana osservo quanto segue. Nella vostra lettera sollevate tre questioni: la deviazione del saldo strutturale rispetto a quanto prescritto dal Patto di Stabilità e Crescita, la possibile necessità di una revisione delle conclusioni del vostro più recente Rapporto ai sensi dell’articolo 126(3) del Tfue, relativo alla regola di riduzione del debito pubblico e la mancata validazione delle previsioni macroeconomiche da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio”.

Per quanto riguarda il sentiero del saldo strutturale, il Governo italiano è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di Stabilità e Crescita. È stata una decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardo nel recuperare i livelli di Pil pre-crisi e delle drammatiche condizioni economiche in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana. Il Governo intende inoltre attuare le parti qualificanti del programma economico e sociale su cui ha ottenuto la fiducia del Parlamento Italiano”.

La Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanze, e la Relazione al Parlamento a esso allegata, chiariscono che il Governo prevede di discostarsi dal sentiero di aggiustamento strutturale nel 2019 ma non intende espandere ulteriormente il deficit strutturale nel biennio successivo e si impegna a ricondurre il saldo strutturale verso l’obiettivo di medio termine a partire dal 2022. Qualora il Pil dovesse ritornare a livello pre-crisi prima del previsto, il Governo intende anticipare il percorso di rientro”.

Quanto sopra esposto rileva anche in merito alla “regola del debito”. Il Governo considera le condizioni macroeconomiche e sociali attuali particolarmente insoddisfacenti a un decennio dall’inizio della crisi e reputa necessario imprimere un’accelerazione alla crescita. La dinamica del Pil è ovviamente cruciale quando si valutano gli sviluppi del rapporto debito/Pil. Inoltre va sottolineato il calo significativo di tale rapporto previsto per il prossimo triennio, a differenza di quanto sperimentato dalle finanze pubbliche italiane nell’ultimo decennio. Tale evoluzione è frutto delle misure a favore della crescita che verranno introdotte con la prossima legge di bilancio”.

Tra queste il rilancio degli investimenti pubblici che godrà non solo di maggiori risorse finanziarie ma di semplificazioni normative e di nuovi strumenti di capacity building che faciliteranno la loro esecuzione in tempi brevi. Infine, in merito alle previsioni macroeconomiche programmatiche e alla mancata validazione da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), va ricordato che la legislazione italiana (Articolo 18, comma 3, Legge n. 243/2012) prevede che in caso di non validazione del quadro macroeconomico da parte dell’UPB il Governo sia tenuto ad adeguarsi alle previsioni dell’UPB o a spiegare le ragioni che lo inducono a confermare le proprie previsioni (conformità o spiegazione

A seguito della mancata validazione da parte dell’UPB il Governo ha quindi spiegato in Parlamento i motivi per cui si è ritenuto opportuno confermare le previsioni contenute nella Nota di aggiornamento. Va ricordato, in ogni caso, che la Commissione europea, con il Rapporto del 22 febbraio 2017, non sembra aver contestato la correttezza di questa procedura. Venendo al merito delle previsioni, in primo luogo va evidenziato che le previsioni a legislazione vigente sono state validate dall’UPB. Il dissenso è circoscritto, pertanto, alla valutazione dell’impatto della manovra di bilancio sulla crescita. In termini aggregati, a fronte di una legge di bilancio che fa aumentare il deficit di 1,2 punti percentuali un impatto sulla crescita pari a 0,6 punti percentuali è del tutto in linea con le stime usuali dei moltiplicatori di bilancio. In questo contesto si evidenziano due elementi cruciali sollevati dall’UPB: gli investimenti pubblici e i rendimenti sui titoli pubblici”.

Con riferimento agli investimento pubblici il DPB prevede che questi aumentino di 0,2 punti percentuali di Pil nel 2019 e di 0,3 punti percentuali all’anno a partire dal 2020. è questo un tratto qualificante della manovra di bilancio che verrà attuato con misure concrete in grado di superare i limiti che finora hanno frenato gli investimenti, quali l’istituzione di una centrale di supporto alla progettazione, operativa a livello nazionale, e la semplificazione del codice degli appalti. La “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” offrirà, sia alle amministrazioni centrali sia a quelle locali, servizi e assistenza tecnica, mentre la riforma del codice degli appalti permetterà di realizzare le opere pubbliche nel rispetto delle regole e in tempi più rapidi e certi. Il Governo ritiene che tali innovazioni consentiranno alle imprese pubbliche e private, che investono nelle infrastrutture, di procedere più speditamente e di incrementare i loro piano di investimento”

Più in generale il rilancio degli investimenti pubblici e la modernizzazione delle infrastrutture determineranno un aumento dei rendimenti degli investimenti privati e dunque del loro ammontare. Per quanto riguarda i rendimenti sui titoli pubblici, lo scenario programmatico del DPB assume tassi di rendimento sui titoli di Stato inferiori a quelli riscontrati sul mercato degli ultimi giorni ma coerenti con i livelli registrati all’atto della chiusura delle stime. Nello scenario programmatico sono stati infatti indicati livelli di rendimento lievemente più elevati rispetto allo scenario tendenziale per tener conto degli sviluppi di mercato che sono nel frattempo intervenuti”.

Il Governo è dunque fiducioso di poter far ripartire gli investimenti e la crescita del Pil, e che il recente rialzo dei rendimenti sui titoli pubblici verrà riassorbito quando gli investitori conosceranno tutti i dettagli delle misure previste dalla legge di bilancio. Da ultimo si rileva che le grandezze del quadro di finanza pubblica programmatico sono calcolate applicando gli effetti della manovra alle proiezioni dello scenario tendenziale e, poichè non si includono effetti di retroazione, non sono direttamente influenzate dalle stime di maggiore crescita del Pil. Pertanto, le valutazioni riguardanti gli effetti della manovra di bilancio non comportano in sostanza una sottostima del livello dell’indebitamento netto programmatico, che comunque è il limite superiore autorizzato dal Parlamento”.

Ad oggi il dibattito pubblico sulla legge di bilancio si è limitato alla consistenza dei numeri e degli indicatori e non ha ancora fatto emergere le riforme strutturali che formeranno parte integrante della legge di bilancio e dei disegni di legge ad essa collegati e che avranno un impatto significativo sulla percezione e sui comportamenti dei cittadini, delle imprese e degli investitori. In particolare verranno approvate misure volte a creare un ambiente favorevole agli investimenti quali: la semplificazione dei procedimenti amministrativi e in particolare du quelli rilevanti per le iniziative economiche delle imprese, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la rivisitazione del codice dei contratti pubblici, la riforma del codice civile e in particolare del diritto contrattuale, lo snellimento della procedura civile e la riduzione dei tempi dei processi”.

Gli interventi già posti in essere in tema di semplificazione fiscale, di anticorruzione e di trasparenza nel finanziamento ai partiti e agli enti collegati, e le misure in tema di fatturazione elettronica e trasmissione elettronica dei corrispettivi, oltre ad aumentare il tasso di legalità, ridurranno in maniera significativa l’evasione fiscale. Il Governo è convinto che l’insieme di queste misure permetterà il rilancio della crescita, assicurando al contempo la sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche e la programmata riduzione del rapporto debito/Pil. Al riguardo, qualora i rapporti debito/Pil e deficit/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinchè gli obiettivi siano rigorosamente rispettati”.

Il Governo è fiducioso che quanto esposto sia sufficiente a chiarire l’impostazione della manovra di bilancio e che quest’ultima non esponga a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia, nè degli altri Paesi membri dell’Unione Europea. Riteniamo, infatti, che il rafforzamento dell’economia italiana sia anche nell’interesse dell’intera economia europea. Pur riconoscendo la differenza delle rispettive valutazioni, il Governo italiano continuerà nel dialogo costruttivo e leale cosi’ come disciplinato dalle regole istituzionali che governano l’Area Euro. Il posto dell’Italia è in Europa e nell’area euro”.

Per quanto riguarda il sentiero del saldo strutturale il Governo italiano è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio in linea con gli interessi elettorali dei due partiti di maggioranza e altamente dannosa per il futuro economico del paese. È stata una decisione sia semplice che cinica alla luce del fatto che i voti da noi acquisiti sette mesi fa erano a caccia di sussidi e prebende: non li possiamo di certo considerare come acquisiti. Il Governo intende fare il possibile per consolidare – a mezzo di regalie, trasferimenti, condoni fiscali ed edilizi e quant’altro ci possa venire in mente – il proprio supporto elettorale, in coerenza con i piani di occupazione del potere e sfascio del Paese che ci hanno portato alla vittoria. […] il Governo fa finta di impegnarsi di cominciare a parlare a vanvera di riduzione del deficit strutturale e di convergenza verso gli obiettivi di medio periodo solamente nel 2022, al fin di poter sostenere, nelle elezioni dell’anno seguente, che tutto quanto promesso ma non ancora elargito si deve alla vessatoria politica di austerità che la Ue impone al popolo italiano.

[…] Il Governo considera le condizioni macroeconomiche e sociali attuali particolarmente adeguate ad imprimere un’ulteriore accelerazione alla crescita del debito pubblico del quale, succeda quel che succeda, il nostro elettorato di riferimento non intende certo farsi carico. La dinamica del PIL è ovviamente cruciale quando si valutano gli sviluppi del rapporto debito/PIL. Come detto intendiamo far crescere il numeratore facendo finta che serva per far crescere rapidamente il denominatore. Inoltre, va sottolineato che nelle nostre fantasiose previsioni raccontiamo che quel rapporto si ridurrà, al contrario di quanto hanno ammesso i nostri predecessori. Abbiamo vinto le elezioni anche per quello: siamo molto più bravi e sfacciati di loro nel mentire e, mi creda Gentile Commissario, non è cosa da poco. Tale immaginaria evoluzione è frutto delle altrettanto immaginarie misure a favore della crescita che verrano introdotte con la prossima (ovvero, dell’anno prossimo, non questo) legge di bilancio. […] [NB: ragazzi, ricordarsi di riportare questa frase anche l’anno prossimo e nei seguenti, che gli investimenti basta prometterli non serve farli.]

[…] Venendo al merito delle previsioni […] a fronte di una legge di bilancio che fa aumentare il deficit di 1,2 punti percentuali [di PIL] un impatto sulla crescita pari a 0,6 punti percentuali [di PIL] è del tutto in linea con l’evidenza economica (che mai riconosceremo pubblicamente essere vera) secondo cui il moltiplicatore è di gran lunga minore di uno. Siccome siamo abilissimi a far digerire al nostro elettorato l’opposto di ciò che è vero, sarà sufficiente una banale inversione del rapporto per convincerlo che il moltiplicatore della spesa clientelare è uguale a 1/0,5=2. Stiamo già istruendo a questo proposito i giornalisti al soldo ed i giullari che propagano questa bufala su tutti i media italiani ogni santo giorno della settimana. […]

[…] In particolare, come ogni anno da tre decenni almeno, noi ci impegniamo ad operare le seguenti mega-riforme che vogliono dire sia tutto che nulla: la semplificazione dei procedimenti amministrativi attraverso l’aggiunta di qualche altra dozzina di controlli, la digitalizzazione della pubblica amministrazione che ci sia ognun lo dice dove sia nessun lo sa, la rivisitazione del codice dei contratti pubblici in modo tale che si possano oliare i meccanismi con maggiore facilità senza alcun miglioramento della qualità dei servizi offerti, la riforma del codice civile ed in particolare del diritto contrattuale la qual cosa, da sola, Lei riconoscerà Gentile Commissario essere una panzana tale da far impallidire il milione di posti di lavoro di berlusconiana memoria […] e tante altre cose meravigliose partorite dall’inesauribile fantasia dei ministri di questo governo. […] Il Governo è convinto (o almeno fa finta di esserlo) che l’insieme di queste inesistenti, non pianificate e completamente impossibili misure, permetterà il rilancio della crescita […]

[…] Al riguardo, qualora i rapporti debito/PIL e deficit/PIL non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicati siano rigorosamente rispettati. Mi auguro, Gentile Commissario, Lei possa apprezzare il fantastico esercizio logico che questa ultima proposizione riassume: il Governo – possedendo da tempo la pietra filosofale di cui ci fecero omaggio congiuntamente i due padri della patria Grillo Beppe e Bossi Umberto – sa precisamente quali misure dovrebbero essere adottate per fare sì che gli obiettivi indicati vengano rigorosamente rispettati ed anche per far volare gli asini, ma si riserva di adottare tali misure solo qualora gli obiettivi non venissero raggiunti. In particolare, questo implica che se (come del tutto probabile) la crescita del debito dovuta alle nostre politiche clientelari non dovesse far crescere il PIL noi cercheremo (senza riuscirci, lo so ma di questo mi scuserò con appropriata lettera fra un anno circa) di tagliare proprio quel deficit che, come andiamo spiegando da lungo tempo, dovrebbe far crescere il PIL.

Arzigogolato? Lei non ha idea di quanto mi sia costato scrivere queste scempiaggini Gentile Commissario ma, cosa vuole, io faccio il contabile ed anche i contabili, non solo i poeti, ogni tanto si contraddicono. Ebbene sì, mi contraddico e, stia tranquillo, mi contraddirò nuovamente nei mesi a venire. […] Il Governo è fiducioso che quanto esposto sia sufficiente a chiarire l’impostazione del tutto folle e menzognera della politica economica da noi adottata e di come questa esponga a rischi finaziari gravi sia i cittadini e le imprese italiane che il complesso del sistema finaziario europeo che continua – beata ingenuità – a farci credito. Riteniamo infatti che il rafforzamento dell’economia italiana sia anche nell’interesse dell’economia europea e – proprio per questo – stiamo cercando alacremente di far quanti più danni alla prima nella speranza che questi si riverberino sulla seconda. […] Il posto dell’Italia è in Europa e nell’area Euro, per cercar di mandare anche voi in malora con noi.

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De Laurentiis riabbraccia Cavani: baci nel sottopassaggio [FOTO]

L’abbraccio con Cavani

Il PSG ospita la SSC Napoli al Parco dei Principi e per Edinson Cavani è l’occasione di riabbracciare ex compagni, ma anche dirigenti e, dopo il magazziniere Tommaso Starace è il turno del presidente Aurelio De Laurentiis. I due si sono incrociati ed abbracciati. E intanto proseguono le voci…

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Giuntoli a Sky: “Cavani? non è la serata adatta per parlarne. Su Mertens e Ruiz…”

Così l’azzurro prima del match

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport durante il pre-partita della gara di Champions League contro il Paris Saint-Germain per parlare del match contro i transalpini e del cammino europeo che potrebbe subire una svolta in caso di risultato favorevole.

Ecco le sue parole:
“Cavani? Penso che il presidente l’abbia salutato. Non è la sera adatta per corteggiare il Matador, ma per certi campioni c’è l’apprezzamento non solo da parte mia. Con Mertens e Fabian credo che il mister voglia sorprenderli nello stretto e sfruttando poi lo spagnolo per una fase a tre in mezzo al campo. Ancelotti ha riproposto al setssa difesa del Liverpool sperando che ci vada bene anche stasera”.

PSG-Napoli, dentro Maksimovic e Fabian Ruiz, fuori Milik

In attacco Insigne-Mertens

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha reso nota la formazione che questa sera affronterà il Paris Saint-Germain. Ci sono alcune novità come MaksimovicFabian Ruiz ma anche l’esclusione di Milik a vantaggio di Mertens.
Tra i parigini va in panchina Thiago Silva, mentre in avanti saranno Mbappè, Neymar, Di Maria e Cavani a guidare l’attacco. In mezzo al campo ci saranno Rabiot e Verratti.

Ecco la formazione ufficiale:
Napoli (3-5-2): Ospina; Maksimovic, Koulibaly, Albiol; Mario Rui, Allan, Fabian, Hamsik, Callejon; Mertens, Insigne.
In panchina: Karnezis, Malcuit, Rog, Milik, Zielinski, Diawara. Allenatore: Ancelotti.

PSG (4-2-3-1): Areola; Meunier, Marquinhos, Kimpembe, Bernat; Verratti, Rabiot; Mbappè, Neymar, Di Maria; Cavani.
In panchina: Cibois, Kehrer, N’Soki, Diaby, Draxler, Choupo-Moting, Nkunku. Allenatore: Tuchel

Nave Virginia, dopo la collisione con Ro-Ro Ulysse, è in viaggio per Costanza (RO)

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Nella serata di ieri ha cominciato la navigazione, con destinazione finale Costanza (Romania), la portacontainer Virginia, battente bandiera cipriota che, il 7 ottobre scorso, venne coinvolta nella collisione, a nord della Corsica, con la Ro-Ro Ulysse battente bandiera Tunisina, provocando uno sversamento di combustibile. La nave è partita alle 19 di ieri, solo a conclusione delle operazioni di svuotamento del carburante dalla cassa danneggiata dalla collisione e delle ispezioni a bordo, ai fini della sicurezza della navigazione, condotte da un team congiunto di esperti Italo-Francesi. La Guardia Costiera di Genova e Livorno hanno garantito ogni misura di prevenzione contro il possibile rischio ambientale in un’area di particolare sensibilità, dove risiede la zona di protezione ecologica ed il Santuario dei Cetacei, denominato Pelagos. La nave Virginia sta navigando, in autonomia, a circa 10 nodi di velocità ed è monitorata da mezzi aerei della Guardia Costiera Italiana e dai  Comandi territoriali della Guardia Costiera di Livorno, Olbia, Cagliari e Palermo. Allertati anche mezzi antinquinamento italiani della società Castalia. La nave Virginia seguirà la rotta ad ovest della Sardegna, ad una distanza di sicurezza dalle coste italiane, così come era stato richiesto, come misura preventiva, dal Ministero dell’Ambiente Italiano. Al momento la durata prevista del viaggio è di circa 10 giorni.

Tosto a ViViCentro: “Canotto ha rinnovato con la Juve Stabia, insieme per la B!”

Le sue parole ai nostri microfoni

Uno dei fiori all’occhiello della squadra allenata da Fabio Caserta, la Juve Stabia punta tanto su di lui e lotta per raggiungere un sogno. Luigi Canotto e la Juve Stabia, ancora insieme. La notzia è di oggi, il rinnovo del contratto fino al 2020 è ormai stato firmato. Corre Gigi sulla fascia, corre e fa gol, pensanti anche. Canotto è arrivato in punta di piedi, ma si è preso la scena crescendo tanto in questi anni stabiesi. Oggi è arma letale offensiva, spina nel fianco delle difese avversarie.

Per saperne di più, abbiamo ascoltato, in esclusiva, chi cura gli interessi del calciatore, Vittorio Tosto: “Luigi è stato riconoscente alla piazza, alla società e a Polito in particolar modo. Vuole fare qualcosa di importante e lo vuole fare alla Juve Stabia. Si è legato tanto alla città e alla maglia stabiese. Ha sposato il progetto e vuole raggiungere un risultato importante: ritrovarsi in serie B il prossimo anno. Ha rinnovato per i prossimi due anni ed è felice”.

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Cagliari, in prova due giovani di Castellammare di Stabia

I due giovani sono nativi di Castellammare di Stabia

Due giovani promettenti della scuola calcio Cantera Portici Ciotola Academy di Portici  (Na) sono in prova al Cagliari calcio grazie all’intermedizione di Gennaro Ciotola. I due calciatori sono Cristian De Iulio e Omar Faiz, portiere di 185 cm il primo e difensore centrale il secondo, nativi di Castellammare di Stabia. I due ragazzi classe 2005 militato attualmente nei Mini-Giovanissimi e riescono ad imporsi proprio per la stazza fisica che li contraddistingue. Il Cagliari li ha già visionati. Faiz al Torneo Internazionale “Roma Est” e Di Iulio nel centro sportivo di Assemini.

A febbraio in arrivo 279 nuovi agenti in tutta la Lombardia

MILANO –  Entro febbraio 2019 arriveranno 279 nuovi agenti in tutta la Lombardia. La conferma è arrivata direttamente dal governo che intende così rafforzare il corpo della polizia e migliorarne così l’organico. Numeri a cui si aggiungeranno altre assunzioni e altri rinforzi. Il ministro dell’interno Salvini prevede di assumere circa 8 mila uomini e donne in divisa per migliorare  la sicurezza in tutta Italia.

I rinforzi previsti dal governo saranno così ripartiti: da qui a febbraio arriveranno 69 poliziotti in più per la provincia di Milano (di cui 60 in questura), 9 per la provincia di Monza e Brianza, 47 in provincia di Bergamo (36 in questura, 5 alla Polfer, uno alla polizia postale e 5 alla polizia di frontiera dell’aeroporto di Orio), 42 in provincia di Brescia (di cui 39 in questura e uno a Desenzano del Garda), 10 in provincia di Como, 24 in provincia di Cremona, 16 in provincia di Lecco, 16 in provincia di Lodi, 4 in provincia di Mantova, 21 in provincia di Pavia, 6 in provincia di Sondrio, 15 in provincia di Varese. Prima di questi rinforzi, in Lombardia prestavano servizio 9.914 unità della Polizia di Stato di cui 249 tecnici. A questi si aggiungono 9.575 appartenenti all’Arma dei carabinieri e 6.053 finanzieri.

 

Juve Stabia, quando il miglior attacco è la difesa…

Castellammare di Stabia– La Juve Stabia di mister Fabio Caserta, in questo primo scorcio di stagione, ha iniziato alla grande conquistando sei vittorie su sei in campionato più il passaggio del turno in Coppa Italia.

I numeri delle vespe sono estremamente importanti: 17 gol fatti e solo 3 subiti in sei gare di campionato. 0-3 in quel di Siracusa all’esordio, 4-0 al Menti contro il Potenza, 1-3 al Torre di Pagani, 2-1 al Rende tra le mura amiche, sonoro 0-3 al Ceravolo di Catanzaro e 2-1 interno con il Monopoli. Tre gare senza subire gol, una media di quasi tre gol fatti a partita. In più c’è da aggiungere lo 0-2 di Caserta in Coppa Italia. Oltre a segnalare l’attacco atomico dei gialloblu, con armi importanti come Paponi, Melara, Di Roberto, Elia, Canotto ed El Ouazni, spicca agli occhi degli addetti ai lavori l’impermeabilità della difesa stabiese. La miglior retroguardia del Girone C è composta da una buona base della passata stagione formata dal portiere Branduani e dai pilastri Marzorati ed Allievi. A loro, durante il mercato estivo, sono stati affiancati elementi di affidabilità ed esperienza come Roberto Vitiello, ex Palermo e Siena in Serie A, e Magnus Troest, con un lungo passato in Serie B. Oltre ai giocatori di una certa caratura, in difesa sono stati tesserati anche una scommessa come Aktaou e giovani promettenti come Dumancic, Schiavi e Ferrazzo.

Le vespe, fino a questo momento, sembrano aver dato maggior risalto alla difesa, registrandola. Con la consapevolezza che l’importante attacco a disposizione di Caserta, prima o poi, possa tirar fuori il coniglio dal cilindro. Il segreto della Juve Stabia di queste prime 7 gare di stagione sembra essere la difesa solida grazie alle grandi prestazioni di Vitiello, Marzorati, Troest ed Allievi. Gli ultimi due citati, oltre a fare bene in fase difensiva, hanno anche trovato la via del gol. Ben 2 volte Nicholas Allievi (contro Potenza e Catanzaro) e una volta Magnus Troest (il momentaneo 1-1 nel match con il Monopoli). Anche Marzorati e Vitiello sono stati pericolosi in fase offensiva: il primo è andato vicino al gol, di testa, in varie occasioni. Il secondo è stato protagonista con un magico tacco volante contro il Monopoli, dal quale è nata la rete di Carlini che ha permesso alla Juve Stabia di superare i pugliesi.

Ravenna tra le città peggiori per criminalità, il sindaco attacca: “A Napoli non denunciano”

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Ravenna tra le città peggiori per criminalità, il sindaco attacca: “Assurdo non ci sia Napoli”

Ancora attacchi al sud e a Napoli rimarcando vecchi luoghi comuni: Ravenna, città dell’Emilia Romagna, è risultata tra le peggiori in tema di criminalità, ma il sindaco ha pensato bene di giustificare la posizione della sua città attaccando l’autorevolezza dell’indice per reati commessi e denunciati nel 2017 redatto da il Sole24Ore utilizzando dati provenienti dal Viminale.
Ravenna è risultata 16esima su 106 province, con 18.351 denunce, quasi 5mila per ogni 100mila abitanti.
Ma il sindaco Michele De Pascale, invece di pensare a come risolvere i problemi della sua città, li giustifica provando a spostare l’attenzione sul Sud dove “le persone hanno paura a denunciare perché temono ritorsioni“.
Come lui stesso ricorda, nei primi posti compaiono città come Milano, Firenze e Torino, mentre sono più staccate altre del Sud come Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Per De Pascale i dati riferiti alle città del Sud, “che vivono situazioni pesanti di malavita organizzata, di racket e di spaccio“, non sarebbero veritieri, in quanto “nel nord Italia si denuncia e nel sud Italia no perché non si ha fiducia nella risoluzione del problema da parte delle istituzioni“.
Asserzioni che vengono però smentite dagli studi dell’Università Suor Orsola Benincasa dai quali emergerebbe un’altra verità. Del totale dei reati denunciati in Italia, il 50% è avvenuto al Nord, il 22% al Centro e il 28% al Sud. Quanto alle denunce per le estorsioni (reato a cui si fa riferimento se si parla di rischio omertà) i dati rivelano che esse giungono per il 39% dal Nord, il 18% dal Centro e il 43% dal Sud.
La media delle denunce nel Meridione è dunque in linea con i dati europee e questo sconfessa il falso mito dell’omertà al Sud Italia, così come quello di un Nord meno omertoso. Si denuncia di più al Sud anche per racket e omicidi, ma è anche più alto il numero dei casi risolti dalle forze dell’ordine.
Alla luce di questi dati, le parole del sindaco di Ravenna non possono non essere viste come l’ennesima uscita infelice. L’augurio è che almeno non siano dovute a pregiudizi nei confronti del sud, ma piuttosto a un patetico tentativo di sviare l’opinione del suo elettorato dai reali problemi della sua città.

De Laurentiis attacca il PSG: “Sono dei maghi con il budget: se hanno il bilancio in rosso, lo ritrasformano in bianco”

De Laurentiis attacca il PSG: “Sono dei maghi con il budget: se hanno il bilancio in rosso, lo ritrasformano in bianco”

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano francese Le Parisien, Aurelio de Laurentiis, presidente della SSC Napoli, è tornato all’attacco per le presunte irregolarità sul fair play finanziario da parte di club come il PSG, prossimo avversario della squadra partenopea in Champions.
Il PSG, come detto in passato da lei, non rispetta il fair play finanziario (FPF)?
“Il PSG ha una forza incredibile, dovuta anche al fatto che non hanno problemi di natura economica: se hanno il bilancio in rosso, come dei maghi, lo ritrasformano in bianco. 

Il calcio non è un altro modo per fare investimenti come lo è per il Qatar. Per me è come l’industria del Cinema: dal 2004 abbiamo prodotto un film con calciatori che sono esplosi come Lavezzi, Cavani, Higuain, Insigne e Mertens”
“Se dopo 10 giornate di campionato, la prima ha 30 punti e la seconda 22, come in Ligue 1, c’è qualcosa che non va”
Perché ha definito il trasferimento di Neymar un anno fa “patetico e volgare”?
Non è solo volgare, è una questione di rottura del mercato. Se qualcuno viene giudicato a 180 o 200 milioni, posso dire che Koulibaly, che è il miglior difensore in Europa, deve essere valutato 150 e € 200 milioni … Ma non è in vendita”.
Alla fine questo aumenta il prezzo dei suoi giocatori …
“Ma no, non mi aiuta. Devi creare un equilibrio, altrimenti avrai sempre una squadra a 30 punti e gli altri 10 punti dietro”.
Sulla presunta combine di PSG-Stella Rossa cosa pensa?
“Questa è un’altra garanzia che la UEFA dovrebbe dare. Se non è in grado di garantire la trasparenza di una competizione, è un problema che non mi riguarda. Io ho sentito dire che i serbi avevano scommesso 5 milioni di euro sulla propria sconfitta con un numero di goal come gap. Se queste ipotesi sono venute fuori, forse c’è qualcosa di reale”
Quali possono essere le conseguenze di questo caso?
Non posso incolpare né PSG né Belgrado. Il problema è della UEFA, che deve indagare e garantire ai partecipanti la regolarità della competizione. Non so se la UEFA è organizzata per sapere la verità. Con più goal, in caso di parità, puoi avere un beneficio maggiore rispetto ad altri club”.
Quali sono i suoi rapporti con la dirigenza del PSG?
Jean-Claude Blanc (il direttore generale, ndr) era alla Juventus. Abbiamo passato molto tempo insieme in Lega. È una persona molto corretta, molto professionale. Conosco Nasser Al-Khelaïfi, è una grande persona. Non ho nulla da dire, il problema viene dai piani più alti. È un problema politico. Il Paris Saint-Germain potrebbe essere chiamata Paris Qatar”.

 

Nocera, ladri senza scrupoli: rubati i computer e il salvadanaio dall’asilo nido

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Nocera, ladri senza scrupoli: rubati i computer e il salvadanaio dall’ asilo nido di Via D’Alessandro

“Facile come rubare le caramelle ad un bambino”. Avranno pensato questo i membri della banda di ladri senza scrupoli che la scorsa notte si sono intrufolati in un asilo nido di Nocera Inferiore, in via D’Alessandro. Sottratti due computer e il salvadanaio dei bambini che conteneva dieci euro in monete.
I malviventi sarebbero entrati nell’ edificio attraverso una finestra che affaccia sul giardino contiguo all’ istituto alberghiero. Dopo aver squarciato la zanzariera, hanno forzato la finestra utilizzando un lungo cacciavite.
Si sono diretti nell’u fficio di segreteria alla ricerca, probabilmente, di danaro o oggetti di un certo valore. Hanno rovistato nei mobili e nei cassetti non trovando nulla che facesse al loro caso.
Alla fine si sono dovuti “accontentare” di due vecchi computer e del salvadanaio nel quale i bambini conservavano le monete per acquistare caramelle e dolciumi.
Il proprietario dell’asilo ha denunciato il furto ai carabinieri. Durante l’ispezione, riferisce l’Occhio di Salerno, i militari hanno trovato il cacciavite utilizzato per scardinare la finestra su cui, forse, ci sono le impronte digitali dei balordi.
Le indagini per risalire alle loro identità sono già in corso.

BRESCIA: perquisizioni a carico dell’Associazione “Brixia Blue Boys” e suoi affiliati

Perquisizioni e sequestri sono stati effettuati dalla Polizia di Stato a Brescia a carico dell’Associazione “Brixia Blue Boys”, un’associazione di cittadini sospettata di usurpare funzioni di polizia. Svolgevano arbitrariamente attività di prevenzione e contrasto alla criminalità: questa l’accusa così come comunicato dalla Questura che fa sapere anche che i membri dell’associazione operavano con simboli fascisti e Manganelli.

Nelle scorse settimane, nel corso della consueta attività di monitoraggio svolta dalla Polizia di Stato sulle associazioni e movimenti che si propongono di svolgere beneficenza e ausilio alla comunità cittadina, è stata avviata dalla Digos bresciana un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, in merito all’Associazione denominata Brixia Blue Boys, operante nel bresciano, che ha portato all’esecuzione di provvedimenti di perquisizione e sequestro a carico della sede dell’Associazione e dei suoi appartenenti.

Le ipotesi di reato contestate ai membri dell’associazione sono quelle di usurpazione di funzioni pubbliche e porto illecito di armi e strumenti atti ad offendere.

Dalle indagini svolte è infatti emerso che, oltre a non essere iscritto nel registro prefettizio delle associazioni benefiche, il sodalizio Brixia Blue Boys si proponesse, attraverso il proprio statuto e mediante le condotte di fatto poste in essere dai suoi associati, sia lo scopo benefico di fornire aiuto e solidarietà ai bisognosi, ma anche una concreta attività finalizzata alla “prevenzione e contrasto della criminalità”, prerogativa quest’ultima di esclusiva competenza delle Forze di Polizia.

Tale esercizio arbitrario di specifiche ed esclusive funzioni pubbliche veniva perpetrato tramite vere e proprie “ronde” eseguite secondo schemi operativi ben definiti, da soggetti indossanti vere e proprie uniformi, mai omologate né autorizzate dagli enti preposti, organizzati gerarchicamente ed orientati politicamente verso ideologie di estrema destra.

All’esito delle perquisizioni effettuate, sono state sequestrate armi da taglio, sfollagente, strumenti atti ad offendere ed un fucile detenuto illegalmente, oltre ai capi di vestiario indossati dagli appartenenti al gruppo, contraddistinti da stemmi e distintivi, che hanno creato nella collettività il chiaro equivoco che si trattasse di personale appartenente ad enti pubblici preposti al controllo e alla prevenzione dalla criminalità, ovvero ad Istituti di vigilanza privata.

Nella parte interna delle giubbe utilizzate sono stati rinvenuti simboli e stemmi chiaramente riferibili al fascismo.

Le indagini svolte hanno anche confermato che l’attività dell’Associazione in oggetto si differenziava nettamente dall’attività propria delle Associazioni di cittadini registrate in appositi elenchi istituiti a tale scopo, i cd. “osservatori volontari”, autorizzati ad operare per finalità e secondo modalità ben definite dalla legge, ulteriormente precisate in protocolli d’intesa tra le medesime associazioni, la Prefettura e gli enti locali : i cd. “controlli di vicinato”.

De Laurentiis: “Inchiesta Report? I politici devono dare una risposta! Dobbiamo trovare una soluzione”

De Laurentiis: “Inchiesta Report? I politici devono dare risposta! Dobbiamo trovare una soluzione con tutti gli attori del calcio, inclusi i politici”

Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TV Luna in merito al servizio andato in onda lunedì 22 ottobre durante la trasmissione Report di Rai 3. (Qui il nostro articolo)

Questo quanto riferito dal patron azzurro: “Credo che l’argomento dell’inchiesta sui rapporti tifosi-Juventus sia talmente importante che bisognerebbe coinvolgere Report facendo una trasmissione con tutti gli attori del calcio, inclusi i politici. Secondo me i politici devono rispondere in questa situazione che va probabilmente capita, anche da un punto di vista antropologico. Qual è la natura di questo fenomeno. Uno deve in maniera sociologica: “Come affrontiamo questo problema?” Con le misure forti non si risolvono i problemi ma per educare ci vuole tempo. In Inghilterra hanno risolto un problema che però aveva altri riscontri sociali. Gli hooligans non hanno nulla a che vedere con alcune frange del tifo italiano. Dobbiamo capire e trovare le giuste soluzioni, punire non serve a nulla. I problemi vanno capiti alla radice, ma se i politici non si siedono con noi non si possono risolvere. Dobbiamo metterci in testa che non possiamo lavarcene le mani, ci vuole la forza di capire che sia giusto sedersi per studiare prima il problema e poi vanno trovate le soluzioni. Il giocattolo è già rotto, noi proviamo a mettere delle pezze. Il pubblico si fa mille domande. I problemi sono complessi ed importanti, bisogna mettersi tutti intorno ad un tavolo. Bisogna prendere coscienza della situazione. Gravina può essere uno straordinario attore, ma serve collaborazione da parte di tutti”.

Hamsik: “Per fare punti a Parigi dobbiamo essere perfetti, sarà una gara bellissima! Insigne…”

Hamsik: “Per fare punti a Parigi dobbiamo essere perfetti, sarà una gara bellissima! Insigne…”

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Paris Saint-Germain. Queste le sue parole:

“Dobbiamo fare la stessa gara contro il Liverpool, se vogliamo fare punti a Parigi dobbiamo essere praticamente perfetti. Stiamo facendo ottime gare, stiamo migliorando tutti. Siamo andati bene ad Udine, ci tenevamo a far bene dopo la sosta.
Abbraccio con Insigne? Lorenzo è il migliore giocatore italiano, adesso. Non deve dimostrare nulla. E’ un grandissimo giocatore, sta facendo la differenza.
Io gioco dall’inizio? Beh, siamo tutti pronti, il resto si vedrà. Io l’ho sempre detto che mi piace toccare palloni, per me va bene, mi trovo bene così, giocando per la squadra. Sto provando e mi sto abituando a giocare nel nuovo ruolo, devo migliorare ancora in fase difensiva.
PSG? Sarà una gara bellissima. Abbiamo fiducia”.

 

Napoli, incidente a scuola: plafoniera si stacca dal soffitto, paura per gli studenti del Casanova

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Napoli, incidente a scuola: plafoniera si stacca dal soffitto, paura per gli studenti dell’ istituto professionale Casanova

Incidente fortunatamente senza conseguenze all’interno dell’istituto professionale Casanova di Napoli:  una plafoniera a neon si è staccata dal soffitto ed è caduta sul pavimento di un laboratorio di odontotecnica dove in quel momento era in corso una lezione. Nessuno è rimasto ferito, ma la paura tra gli studenti è stata tanta. Uno studente di 17 anni è vivo per miracolo. Il ragazzo si è accorto improvvisamente della caduta di piccoli pezzi di calcinaccio dal soffitto. Intuendo il pericolo, è riuscito a scansarsi per poco, prima di essere colpito in pieno dal neon, che ha scansato per poco.
Secondo quanto riferisce l’ Ansa, le lezioni sono proseguite e la dirigenza scolastica ha fatto subito sostituire la plafoniera dalla società che gestisce la manutenzione per conto della Città metropolitana. L’episodio è stato rilanciato sui social da alcuni studenti che lamentano rischi per la sicurezza. Spiega il docente Francesco Corato, primo collaboratore della dirigente scolastica: “L’episodio si è verificato intorno alle 9.30 ma non ci sono state conseguenze.”
    Siamo ospitati in un complesso monumentale di oltre 1500 metri quadrati: la maggior parte delle vecchie plafoniere è stata sostituita negli ultimi tempi, a cedere è stata una di quelle ancora non rimpiazzate. Chiederemo alla Città metropolitana di accelerare la verifica sugli impianti di illuminazione”.

(Foto presa da Instagram)