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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Casertana 1 – 1

Il missile di Calò regala il pareggio in extremis alla Juve Stabia, facendo esplodere il Menti. Il centrocampista scuola Samp risponde così alla rete iniziale di Castaldo

 PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, letale cecchino della Juve Stabia. “Voglio vincere un’altra sfida, quella di Calò, che secondo me è fortissimo”, con queste parole il D.S. gialloblu Polito, all’indomani della sconfitta con la Reggiana, anticipava la grande stagione di Calò. Cinque mesi dopo, la profezia di Polito si è realizzata: Jack è diventato il fulcro della Juve Stabia. Sempre al centro del gioco, personalità dilagante per i suoi 21 anni e piedi in grado di telecomandare il pallone da ogni posizione. Con lui ogni calcio piazzato diventa un pericolo, dal calcio d’angolo alla punizione dalla trequarti. Proprio con un colpo dalla distanza, il 5 fa esplodere il Menti. Piede Caldo.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Mastalli, cuore e polmoni della sua squadra. Più che una Vespa, il Capitano stabiese sembra un grillo: salta da un estremo all’altro del centrocampo, rincorrendo avversari e fungendo da mastino, dai piedi educatissimi, della mediana della Juve Stabia. Nella ripresa, per buoni tratti, Mastalli è onnipresente, efficace in copertura e pericoloso nelle sue sortite offensive. Se nel primo tempo non inquadra la porta da ottima posizione, il volo ad angelo con cui in extremis quasi regala il ribaltone alla Juve Stabia meriterebbe miglior fortuna. Instancabile.

Medaglia di bronzo: a Daniele Paponi, un leone tra le maglie della difesa della Casertana. Quando c’è magari non si vede tanto ma quando non c’è se ne sente tremendamente la mancanza: è la parabola del 10 delle Vespe, che con il suo lavoro risulta sempre fattore determinante per i risultati della squadra. Lotta, prende botte, fa sponde per i compagni; in una serata in cui la lampadina delle idee gialloblu si accende a fasi alterne, lo scarico su Paponi è sempre una buona idea. Nel primo tempo l’attaccante propizia a modo suo il quasi gol di Canotto, mentre nella ripresa innesca più volte Elia e lo stesso Canotto. Guerriero.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Fahd Aktaou, ancora impreciso in marcatura. Seconda sbavatura dopo quella di Vibo Valentia per l’olandese, che si lascia sfuggire Castaldo per la rete del vantaggio dei Falchetti. La sensazione, abbastanza forte, è che Aktaou sia un esterno alto o un tornante a tutta fascia ma non un terzino da difesa a quattro. In generale, tanta timidezza per il 23, che probabilmente accusa anche psicologicamente l’errore commesso in difesa.

Medaglia d’argento: a Max Carlini, in ombra nella sua serata da ex. Prima gara al di sotto della sufficienza per il jolly gialloblu. Carlini non riesce mai a trovare la giusta sintonia col match, né da mezz’ala né da trequartista, privando la Juve Stabia di una delle sue principali fonti di gioco. Piccola pausa di riflessione per il pensatore gialloblu.

Medaglia di bronzo: a Fabrizio Melara, bello ma poco concreto. Un solo lampo di classe nella prestazione del 7 stabiese, che poi progressivamente si eclissa uscendo dalla gara. Poco incisivo, Melara, anche in fase di rientro, con Zito che sfonda più volte dalla sua parte. Calciatore di categoria superiore, preso per fare la differenza non solo a tratti.

Raffaele Izzo

Difende migrante da aggressione razzista in Circumvesuviana: “E’ stata una reazione istintiva”

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Difende migrante da aggressione razzista in Circumvesuviana: “E’ stata una reazione istintiva”

In tutto il Paese continuano a verificarsi episodi gravi di intolleranza, ma per fortuna c’è anche chi non accetta che l’Italia sprofondi verso una deriva razzista. Appena ieri l’ultimo episodio di una escalation di violenza fisica e verbale nei confronti dei migranti: alcuni pakistani sono stati presi di mira da un ragazzo apparentemente senza motivo a bordo di un vagone della circumvesuviana di Napoli. Una donna italiana, Maria Rosaria Coppola, a quel punto ha deciso di ribellarsi agli insulti gratuiti dell’uomo rispondendo a tono e prendendo le difese del migrante che stava tornando a casa da una giornata di lavoro. Nella clip pubblicata su Facebook da un utente si sente il giovane che inveisce contro gli stranieri e la signora che replica: “Preferisco che l’Italia diventi loro piuttosto che dei personaggi come te“. Concetto che la donna autrice di questo coraggioso gesto ha ribadito ai microfoni della Rai: “E’ stata una reazione istintiva, ad un certo punto mi sono detta che se questo Paese è formato da persone come quella avrei voluto andarmene dall’Italia. Avrei gradito che qualcuno mi supportasse, ma non è successo ed io sono andata avanti” ha dichiarato la donna al TGR.

L’ironia di Gazzetta su Mertens: “Impressionante, arriverà a quota 100 prima del Governo italiano”

La Rosea allude alla ‘quota 100’ in termini di pensioni

Un cecchino letale: questo è stato Dries Mertens contro l’Empoli. Il belga è stato autore di una tripletta contro i toscani portandosi il pallone a casa. Questa tripletta ha permesso al Napoli di Carlo Ancelotti di vincere per 5-1 e portarsi momentaneamente a -3 dalla Juventus (poi di nuovo -6 dopo la vittoria bianconera sul Cagliari).

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ironizza paragona Mertens al Governo italiano con molta ironia:
“Quota cento Ciro, come ormai è stato ribattezzato a Napoli, con la tripletta di venerdì ha raggiunto i 98 gol in maglia azzurra. A questo punto realizzerà i suoi progetti da cannoniere centenario sicuramente prima di quanto ci riuscirà il governo a proposito di pensioni. Impressionante la sua scalata nella top ten di tutti i tempi dei cannonieri azzurri”.

Somma Vesuviana, ritirato il porto d’armi ad un bracconiere: sequestrati quattro fucili ed una pistola

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Somma Vesuviana, ritirato il porto d’armi ad un bracconiere: sequestrati quattro fucili ed una pistola

L.F., 28 anni, è stato sorpreso dalle Guardie Venatorie del WWF e della LIPU mentre esercitava la caccia di frodo nelle campagne di Somma Vesuviana. Il giovane aveva con se un richiamo elettroacustico, il cui utilizzo è vietato, che gli consentiva di attirare i tordi nella sua zona di caccia.
Le Guardie Venatorie hanno richiesto l’ausilio dei locali Carabinieri che sono intervenuti sequestrando il richiamo, il fucile e 25 cartucce. I Militari, al bracconiere denunciato dalle Guardie Venatorie, hanno altresì ritirato il porto d’armi, altri tre fucili ed una pistola Beretta 7,65, legalmente detenuti nella sua abitazione
Coloro che incorrono in reati venatori perdono il diritto di possedere armi e di esercitare l’attività venatoria – affermano Alessandro Gatto, Coordinatore Regionale del Servizio di Vigilanza WWF e Fabio Procaccini, Delegato Provinciale LIPU – richiamiamo tutti i seguaci di Diana alla lealtà venatoria e ringraziamo i Carabinieri per il loro particolare attivismo nel contrasto intenso al bracconaggio, piaga tristemente diffusa nel nostro territorio”.

l’impegno del WWF, della LIPU e dell’ENPA, al fianco dei Carabinieri è massimo – dichiara Piernazario Antelmi, Delegato Regionale del WWF – registriamo però la quasi totale assenza delle numerosissime Guardie Venatorie delle Associazioni Venatorie, nella lotta al bracconaggio, anche se i cacciatori si professano i primi nemici dei bracconieri

Il Mattino – Contro l’Empoli tre cose non sono andate giù al perfezionista Ancelotti: discorso alla squadra

Il tecnico allerta la squadra per la gara contro il PSG

Nonostante la vittoria per 5-1 ottenuta contro l’Empoli in campionato, Carlo Ancelotti non è stato pienamente soddisfatto dal suo Napoli. Infatti il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra nel centro di Castel Volturno per evitare di rifare gli stessi errori nella gara di Champions contro il Paris Saint-Germain.
Atteggiamento difensivo, errore sul gol e centrocampo con la manovra meno fluida: sono queste le cose che non sono andate giù al tecnico ex Milan.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
Linea difensiva: atteggiamento difensivo troppo morbido, troppo dolce di tutta la squadra, a cominciare dagli attaccanti, per proseguire con i centrocampisti e ovviamente i difensori: soprattutto questo non è piaciuto all’allenatore azzurro contro l’Empoli. Un aspetto che sarà fondamentale ritrovare al massimo proprio nel match di Champions, visto l’enorme potenziale offensivo della squadra di Tuchel: il recupero alto del pallone, il pressing in simbiosi da parte di tutti appena i francesi avevano la gestione del possesso, questa è stata l’arma in più al Parco dei Principi. E questo Ancelotti vuole rivedere martedì al San Paolo nella partita decisiva per il passaggio agli ottavi di Champions.
Gol Caputo: nell’azione della rete dell’attaccante dell’Empoli gli azzurri si sono fatti sorprendere centralmente subendo gol con un rapido ribaltamento di fronte: chiusura in ritardo di due centrocampisti azzurri (Zielinski e Diawara) sulla palla filtrante di Krunic e errore dei due centrali Maksimovic-Koulibaly che si sono fatti tagliare in mezzo dalla punta di Andreazzoli. Uno degli errori del Napoli in fase difensiva, non l’unico della partita.
Atteggiamento e manovra centrocampo: la manovra è risultata meno fluida rispetto ad altre occasioni: per buoni tratti l’Empoli è stato superiore nel palleggio e ha governato meglio la fase di possesso a centrocampo. Il Napoli invece è stato meno brillante nel giro palla, Diawara e Rog hanno sofferto l’impostazione della squadra di Andreazzoli facendo girare con difficoltà il pallone. Stavolta i titolari aggiunti non sono stati all’altezza dei prim’attori Hamsik (o Fabian Ruiz) e Allan che in quella posizione governano meglio tutte le situazioni. E così anche il recupero palla ha funzionato meno bene rispetto al solito: gli azzurri si sono abbassati più del solito facendo la differenza in contropiede grazie alla qualità tecnica straordinaria dei due interpreti di attacco, Insigne e Mertens. Il possesso palla è stato il dato favorevole all’Empoli, nonostante la pesante sconfitta finale: 53 per cento della squadra di Andreazzoli contro il 47 per cento degli azzurri”.

Cava de’ Tirreni, autobus vandalizzato la notte di Halloween: i genitori pagheranno il risarcimento

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Cava de’ Tirreni, autobus vandalizzato la notte di Halloween: i genitori pagheranno il risarcimento

Cava de’ Tirreni – Le famiglie dei due undicenni, individuati dalle forze dell’ordine in quanto ritenuti responsabili della sassaiola di Halloween, dovranno ripagare i danni procurati all’autobus danneggiato a Passiano e soprattutto ai due passeggeri coinvolti nell’atto vandalico e costretti a ricorrere alle cure ospedalierie per le ferite riportate. Nel frattempo continuano le indagini degli inquirenti per individuare gli altri responsabili, tutti appartenenti a un gruppo di ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, che quella notte, si resero attaccarono immotivatamente il bus. Al momento, sentiti i due undicenni, non sono saltati fuori altri nomi e le forze dell’ordine stanno passando al setaccio amici e compagni di scuola.
Tra le 21.30 e le 22 del 31 ottobre in località Contrapone, il pullman della linea 65 di BusItalia è diventato bersaglio di ragazzini travestiti che, con pietre, uova, barattoli di vernice e farina, hanno provocato lesioni lievi a passeggeri  a bordo del mezzo pubblico, raggiunti da schegge di vetro anche alla testa. Un consigliere comunale della città metelliana, Luca Narbone, in un post su Facebook, ha condiviso alcune foto scattate sull’autobus negli istanti successivi all’assalto. Dagli scatti si vedono finestrini in frantumi, un’escoriazione al capo di un uomo e quelli che dovrebbero essere gli oggetti lanciati ai danni del bus.

Repubblica celebra il Napoli: “Partita la giostra di Ancelotti, ora si attende Cavani”

Gli azzurri lanciano un forte messaggio alla Juventus

Nell’anticipo del venerdì, il Napoli si è sbarazzato dell’Empoli con un 5-1 che non ammette repliche. Una gara giocata e dominata dall’inizio alla fine con l’unica macchia rappresentata dal gol del momentaneo 2-1 subito da Caputo. Ma non sarà una rete subita ad offuscare quanto si è fatto con un Dries Mertens in grande spolvero.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica:
“Serata di festa al San Paolo per gli attaccanti del Napoli, anche se il risultato finale ( 5- 1) punisce troppo l’Empoli di Andreazzoli, a lungo in partita e apprezzabile dalla cintola in su. Il Napoli è forte e può permettersi perfino di scherzare con il fuoco, ogni tanto. Davanti ai 30mila fedelissimi del San Paolo, Re Carlo s’è presentato infatti con la sua quattordicesima formazione diversa in altrettante sfide ufficiali e ha cambiato 7 giocatori rispetto al pareggio di 5 giorni prima con la Roma.
L’operazione ha comportato comunque qualche pericolo, anche se alla fine è andata in porto con un relativo margine di sicurezza. L’Empoli ce l’ha infatti messa tutta per punire gli inevitabili squilibri del Napoli. Ad Ancelotti è bastato però sguinzagliare dalla panchina Allan e Callejon per evitare ulteriori rischi e dare il colpo di grazia ai rivali, di nuovo con Mertens ( 19’ e 47’ st). Gloria nel finale pure per Milik. E ora sotto con la Champions”.

Napoli, dopo l’allarme tubercolosi, Nas all’ospedale San Paolo: rinvenuto focolaio di legionella

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Napoli, dopo l’allarme tubercolosi, Nas all’ospedale San Paolo: rinvenuto focolaio di legionella

Dopo i tre casi di tubercolosi risale la tensione all’interno dell’Ospedale San Paolo di Napoli: intervengono i carabinieri del Nas i quali trovano una quantità elevata di legionella nei boiler dell’impianto idrico e segnalano la cosa al direttore sanitario.
I militari, riferiscono i colleghi de ilMattino, hanno inoltre annotato la mancanza del registro su cui devono essere fissati gli interventi di manutenzione degli impianti.
All’Ospedale San Paolo scatta dunque l’allarme legionella (riscontrata la presenza del batterio nei bollitori, ma non a valle nei rubinetti). Allarme che in fine consisterà in una nota a firma del direttore generale dell’ Asl Napoli uno: si tratta di un documento di poche pagine che bastano a bacchettare il direttore sanitario del San Paolo Vito Roberto Rago.
In sintesi, arriva una multa di trecento euro, soldi trattenuti dalla busta paga del manager, per non aver allestito un registro su cui annotare verifiche e accertare la manutenzione degli impianti.
Continuano dunque i problemi per la struttura ospedaliera dopo i recenti casi di tubercolosi che hanno portato alla morte una dottoressa. Contagiati anche altri due due dottori entrati in contatto con il batterio della tbc.

Pompei, raggiunge il padre in missione in Algeria: 14enne muore per una capriola

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Nonostante i soccorsi non c’è stato nulla da fare

Morire a 14 anni mentre si gioca a fare le capriole è qualcosa di terrificante ed irreale. Invece è accaduto davvero, purtroppo. La vittima è un ragazzo di Pompei. Un momento di spensieratezza, nel pomeriggio di ieri, si è trasformato in tragedia in un attimo. Pasquale Manzo mentre era in vacanza in Algeria per il lungo ponte di Ognissanti, in visita al padre brigadiere in missione all’estero, stava rotolando sull’erba e faceva capriole in un giardino.

Una caduta rovinosa, però, ha stroncato la sua giovane vita. Inutili sono stati i primi interventi di rianimazione compiuti dal padre, abituato ad aiutare persone ferite. Neppure i medici del pronto intervento sono riusciti a salvare la vita del 14enne. Pasquale è giunto in ospedale già privo di vita. La felicità di trascorrere qualche giorno con il padre, il suo eroe, che non vedeva di persona da mesi, si è spenta improvvisamente. In una maniera assurda, inimmaginabile, davanti agli occhi della madre e del padre. Le autorità del luogo non hanno ritenuto opportuno effettuare l’autopsia perché la dinamica dell’incidente e il decesso del 14enne sono stati chiariti dalla testimonianza resa dallo stesso brigadiere. La salma del giovane arriverà in Italia, all’aeroporto di Fiumicino, tra oggi e domani, a bordo di un aereo di Stato, e giungerà a Pompei nelle ore immediatamente successive.

Gazzatta – Contro il PSG Ancelotti prepara la difesa a “tre e mezzo”, già decisa la coppia d’attacco

Saranno Milik e Mertens a guidare l’attacco

Dopo la ‘manita’ rifilata all’Empoli in campionato, il Napoli si riaffaccia in Champions League. Allo stadio San Paolo arriverà il Paris Saint-Germain dell’ex Cavani per affrontarsi in un match delicatissimo in chiave qualificazione, sia per gli azzurri che per i parigini. In questa occasione, potrebbe essere la prima volta che Carlo Ancelotti riproponga la stessa formazione del turno precedente.

Secondo quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Ancelotti riproporrà una difesa con Maksimovic a destra, Albiol e Koulibaly in mezzo e Mario Rui a sinistra favorito su Hysaj. In mezzo al campo ballottaggio Fabian Ruiz-Zielinski, con il primo favorito. Allan ed Hamsik a completare il reparto di centrocampo, con Callejon esterno destro. Davanti nessun ballottaggio, Mertens-Insigne la coppia d’attacco, Milik partirà dalla panchina.

Nubifragio nel palermitano causa dieci morti

Dieci persone morte a causa di un violento nubifragio abbattutosi nel palermitano, di cui nove, tra donne e due bambini, in una villa in contrada Cavallaro a Casteldaccia (Palermo).

L’esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle abbondanti piogge ha invaso la villa che si trova al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, non distante dall’autostrada Palermo-Catania.

Nell’abitazione si trovavano amici e parenti per trascorrere insieme la serata. Due persone, un uomo e una bambina, si sarebbero salvate perché uscite per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l’allarme col cellulare aggrappandosi a un albero quando l’abitazione è stata sommersa dall’acqua. Le vittime sarebbero annegate perché l’acqua è arrivata veloce raggiungendo il soffitto.

Un’altra persona è morta a Vicari, sempre nel palermitano, dopo che l’auto in cui si trovava è stata investita dall’acqua esondata dal fiume San Leonardo.

L’immagine è tratta da un video pervenuto dalla Rete relativo al nubifragio di ieri nel palermitano e che fotografa l’angosciante momento in cui in una abitazione entra abbondante l’acqua impetuosa mentre le persone cercano di uscire dalla casa per mettersi in salvo.

Juve Stabia, Caserta: Gara che lascia segnali importanti. Troest? Gesto vile nei suoi confronti (VIDEO)

Al termine del derby tra Juve Stabia e Casertana, i nostri inviati al Romeo Menti hanno ascoltato Fabio Caserta. Questa l’analisi del tecnico delle Vespe.

Di seguito le parole di Caserta:

A mio avviso la reazione della squadra è stata perfetta: non abbiamo mollato dal primo all’ultimo minuto e questo mi rende orgoglioso. Abbiamo preso un gol rocambolesco ma non ci siamo disuniti; abbiamo avuto qualche occasione subito dopo la rete di Castaldo che non siamo riusciti a capitallizzare. Nella ripresa siamo usciti meglio ed abbiamo ripresa: la voglia dei ragazzi mi lascia orgoglioso ed il nostro spirito è quello giusto. Proseguiamo così.

Troest? Un calciatore della Casertana si è reso protagonista nei suoi confronti di un gesto vile, sia come uomo che come calciatore. Non mi va di spiegare i dettagli ma il nervosismo di Magnus ci sta. Capisco la grinta, la voglia di vincere ma certe cose vanno oltre. Conoscete Troest e la persona che è; dalla sua reazione potete immaginare la gravità di quanto subìto.

Siamo partiti col solito 4-3-3 poi ho deciso di alzare Carlini ma Max finiva spesso con l’alzarsi troppo, avvicinandosi a Paponi. Ci sta sicuramente, perchè Carlini sta facendo un grandissimo campionato e di certo non mi sono fatto capire bene io. Lì abbiamo perso un pò le distanze, soprattutto nel primo tempo. Con l’ingresso di Vicente, che gioca perfettamente nel centrocampo a due, e lo spostamento in avanti di Mastalli, siamo andati meglio ed abbiamo fatto girare molto meglio la palla. Della Casertana ho visto solo il gol, quello giustamente poi annullato, e poco altro.

La giornata di oggi conferma come il campionato è difficile per tutti e contro tutti. Tutte le squadre sono organizzate, giocano a modo loro e puntano a fare punti. Anche oggi ci sono per la Juve Stabia segnali importanti: per un allenatori fattori da cui ripartire. Siamo vivi ed abbiamo voglia di continuare a fare bene.

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Filippi: “Pareggio che dà morale. Grazie al pubblico per la spinta” VIDEO

Castellammare di Stabia  Al termine del match pareggiato 1-1 al Menti dalla Juve Stabia con la Casertana si é presentato in sala stampa il dg delle vespe Clemente Filippi.

Queste le sue parole:

“Sarebbe stata una beffa perdere questa partita. Va elogiato lo spirito con cui la squadra ha affrontato la gara ed é riuscita a portare a casa un punto importante anche grazie alla spinta del pubblico. La squadra ha lottato e ha cercato anche di vincere dopo l’1-1. Nel finale Mastalli ha avuto un’occasione per farci vincere una partita pazza. Siamo felici della prestazione grintosa del secondo tempo. Ho visto una grande Juve Stabia che non avrebbe assolutamente meritato la sconfitta.

Ci sono stati episodi clamorosi oggi.

L’arbitro non é stato aiutato dai giocatori della Casertana che hanno aizzato gli animi e provocato chiunque. Addirittura é stato insultato Troest che ha reagito in malo modo proprio a causa di qualche parola di troppo. In più non abbiamo capito l’espulsione di El Ouazni. Ci dispiace tanto per l’espulsione di Canotto. Con lui in campo avremmo avuto chance in più di vincerla nel finale. Anche Marzorati si é fatto male nel finale e ha dimostrato, insieme a tutti gli altri, di avere un gran cuore.

Castaldo? Per me ogni giocatore può esultare. Ha esultato in modo spropositato ma fa parte del gioco.

Fontana? Ognuno tira l’acqua al suo mulino, nel finale ha perso le staffe anche lui per aver guadagnato un solo punto e non tre.

Arbitro? Tutti possono sbagliare. L’ho visto un po’ confuso, la situazione gli é sfuggita di mano. Era una partita difficile da arbitrare e quindi non lo condanno.

Cavese? Un derby difficile come tutti gli altri. Dobbiamo recuperare le energie dopo la battaglia odierna. Speriamo di avere entusiasmo dopo il pareggio acciuffato in extremis oggi.”

Juve Stabia, Calò: Non avremmo meritato la sconfitta. Gol provato in allenamento (VIDEO)

Al termine del derby tra Juve Stabia e Caserta si è presentato ai nostri microfoni Giacomo Calò, autore della rete che ha salvato le Vespe.

Queste le parole del centrocampista della Juve Stabia:

Le punizioni le provo tutte le settimane, anche ieri ne ho calciate parecchie in allenamento e sono contento di aver pareggiato questa gara. Penso che, rete a parte, la Casertana non ha avuto molte occasioni; noi invece abbiamo macinato gioco per tutta la gara quindi il pare è più che meritato. C’è da dire che poi a causa dell’infortunio di Canotto siamo stati in superiorità numerica pochissimi minuti. Il nervosismo? E’ nato tutto da una palla non resituita, con la Casertana che ovviamente cercava queste situazioni ma noi siamo superiori. Avevo studiato anche Russo, il loro portiere, e immaginavo quale sarebbe stato il suo posizionamento sulla punizione quindi fa piacere essere riuscito a sorprenderlo. Dedica per il gol? Alla mia ragazza ed alla squadra.

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Juve Stabia vs Casertana, le pagelle di Salvatore Sorrentino

Castellammare di Stabia Termina 1-1 il derby campano Juve Stabia vs Casertana. Una gara tesissima che si chiude con ben tre espulsioni. L’ex Castaldo apre i giochi nel primo tempo. Allo scadere arriva il gol delle vespe, ampiamente meritato, con Calò su punizione.
Queste le pagelle delle vespe:
BRANDUANI 6: Inoperoso o quasi. Può poco o nulla in occasione del vantaggio di Castaldo.
VITIELLO 6: Partita sufficiente per il terzino ex Palermo.
TROEST 6: Cerca di tenere a bada Padovan e Castaldo e ci riesce a fasi alterne.
MARZORATI 5: Molto impreciso. Sbaglia troppi palloni prendendosi dei rischi inutili.
AKTAOU 5.5: Prova qualche sortita offensiva e poco più.
CALO’ 7: Non gioca una grande partita ma ha l’enorme merito di trovare il gol del pari
MASTALLI 5.5: Si divora un gol nel primo tempo e, poco dopo, i falchetti passano in vantaggio. Il suo errore poteva costare caro. Per il resto gara grintosa ma inconcludente.
CARLINI 5: Non si vede mai. Nelle altre gare é stato l’uomo in più. In questa è stato praticamente spento.
CANOTTO 5.5: Si intestardisce nel saltare l’uomo e non sempre gli riesce. Nel primo tempo male, nella ripresa alza il ritmo. Si fa male nel finale, si teme un lungo stop.
PAPONI 6: Fa reparto da solo. Lotta su tutti i palloni anche se non é cinico in area di rigore.
MELARA 5: Non salta mai Zito. Partita mediocre per l’ex Benevento.
VICENTE 6: Porta un po’ di ordine alla manovra confusionaria della Juve Stabia.
ELIA 6: Nel finale i suoi sprint creano grattacapi a Pinna e compagni.
BRUNO 4.5: Entra negli ultimissimi minuti. Viene espulso per un battibecco con D’Angelo.
JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia-Casertana 1-1, il tabellino del match: Calò fa impazzire il Menti, derby infuocato!

Il tabellino del match Si gioca allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la decima giornata del campionato di serie C. E’ derby con a Casertana, è…

Juve Stabia-Casertana 1-1, il tabellino del match: Calò fa impazzire il Menti, derby infuocato!

Il tabellino del match

Si gioca allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la decima giornata del campionato di serie C. E’ derby con a Casertana, è derby per la vetta del classifica. I due allenatori, Caserta e Fontana hanno cambiato qualcosa rispetto al solito, soprattutto gli ospiti.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Aktaou, Calò, Mastalli, Carlini, Melara, Canotto, Paponi. A disp. Venditti, Cotticelli, Schiavi, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Di Roberto, Castellano, Viola, Dumancic, Elia, Mezavilla. All. Caserta

CASERTANA – Russo, De Marco, Blondett, Pinna, Zito, D’Angelo, Romano, Vacca, Mancino, Castaldo, Padovan. A disp. Zivkovic, Ciriello, Floro Flores, Lorenzini, Cigliano, Santoro, Ferrara, Alfageme. All. Fontana

PRIMO TEMPO

Parte il match, la Casertana comincia forte e cerca il gol. Al terzo è Castaldo che rischia sotto porta di rendersi pericoloso. Subito giallo per De Marco che commette fallo a metà campo su Canotto. Minuto 11, Mastalli messo giù in riaprtenza, ancora giallo, questa volta per Pinna. Sugli sviluppi, schema spettacolare delle Vespe con Paponi che va a colpire di testa ma Russo è attento. Sulla ripartenza fallo non sanzionato di Castaldo con Calò che viene ammonito per proteste. Sugli sviluppi della punizione è Castaldo che colpisce al centro per Zito che di testa mette alto. Scappa Melara a destra, al 20esimo, palla per Canotto troppo corto sul taglio e la difesa ospite spazza. Ancora Paponi a destra, palla per Canotto che colpisce di testa, para Russo. Occasionissima per Mastalli dopo qualche minuto, il suo piazzato dal limite dell’area di rigore termina alto. Risponde la Casertana, conclusione deviata di Mancino che scheggia la traversa e finisce in corner. Si sblocca il match al 28esimo con Castaldo abile a scavalcare Branduani con un tocco sotto: 0-1! Provano le Vespe a trovare il pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra è Calò a pescare Paponi in area di rigore, palla che viene salvata e rispedita in avanti dai difensori. Ancora Vespe, sugli sviluppi di un altro corner è Canotto a calciare dal limite, palla nuovamente deviata sul fondo. Giallo per Mancino che calcia la palla verso la curva dopo un fallo. Dopo un minuto di recupero finisce il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Comincia la ripresa e Calò ci prova su calcio di punizione: bravo Russo a negargli il gol. Errore difensivo dei padroni di casa con Marzorati e Troest che servono Castaldo, palla sulla corsa per Padovan che davanti a Branduani calcia alto sopra la traversa. Azione personale di Canotto che va a prendere una palla già destinata sul fondo: salta con un tocco sotto l’avversario e calcia verso la porta ma l’azione viene vanificata dall’arbitro per palla uscita. Azione che riparte, è Padovan a presentarsi a tu per tu con Branduani e a batterlo ma il gol viene annullato tra le mille proteste. Calò direttamente da calcio d’angolo come col Rende, Russo si salva. Dentro Vicente e fuori Carlini per la Juve Stabia. Dentro Elia e fuori Melara per la Juve Stabia. Dentro Lorenzini e fuori Mancino per la Casertana. Minuto 29, Pinna su calcio di punizione, Branduani respinge. E’ lo stesso Pinna ad essere espulso per fallo su Canotto al limite dell’area di rigore. Si accende una mischia con Vacca che resta a terra per un colpo alla testa: l’arbitro ammonisce Troest e Blondett che si erano punzecchiati nelle fasi concitate. Dentro Ferrara e Alfageme e fuori Vacca e Padovan per gli ospiti. Per le Vespe fuori Aktaou e dentro El Ouazni. Minuto 40, Canotto lanciato a rete calcia sul primo palo ma Russo riesce a mettere in corner. Giallo per Russo per perdita di tempo. Canotto costretto ad uscire per infortunio, non può essere sostituito e le Vespe restano in dieci come gli ospiti. Arriva il pareggio al 45esimo: è Calò a lasciare immobile Russo direttamente su calcio di punizione: 1-1, le Vespe pungono e non mollano! Ammonito Cotticelli dalla panchina. Vengono concessi 7 minuti di recupero. Ci prova Paponi a servire Mastalli, il 24 ci arriva di testa ma non riesce a mettere in fondo al sacco in tuffo. Espulsi D’Angolo ed El Ouazni che arrivano al contatto al minuto 51. Finisce 1-1!

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Napoli, riconosciuta la genitorialità di una madre lesbica malata di tumore

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Napoli, riconosciuta la genitorialità di una madre lesbica malata di tumore

Per anni ha dovuto portare avanti due battaglie: la prima contro un tumore al seno, la seconda contro la legge italiana che non le riconosceva il ruolo di madre del bambino avuto con l’ex compagna Silvia, che lo ha dato alla luce.
Ora Catia può tirare un sospiro di sollievo: la seconda battaglia è vinta.
Come racconta il Corriere.it, Caterina Fioretti, di 43 anni, ha ottenuto il riconoscimento di genitorialità a Napoli grazie alla firma del relativo provvedimento da parte del primo cittadino Luigi de Magistris. Opportunità che, invece, le era stata negata da un altro Comune, nel Napoletano.
Non essendo la madre biologica – spiega Catia – io ero per legge un’estranea. La mia paura quando mi sono ammalata era che, se mi fosse successo qualcosa, mio figlio non sarebbe stato neppure mio erede legittimo. Invece volevo prendermi cura di lui, anche nel peggiore dei casi”.
Io e Catia – racconta la madre biologica del bambino – ci siamo conosciute al lavoro. Tutte e due volevamo avere figli. Siamo dovute andare in Olanda perché la fecondazione eterologa è vietata alle donne lesbiche”. Catia e Silvia si sono nel frattempo separate “ma se abbiamo smesso di essere coppia – raccontano – non abbiamo mai smesso di essere insieme genitori”. Ora resta da vincere l’altra grande battaglia: quella contro il tumore che le fu diagnosticato proprio il giorno in cui nacque suo figlio. Dopo un primo ciclo di cure il peggio sembrava passato, ma ora è tornato. A lei gli auguri di superare anche questo ultimo scoglio.

Scafati, scandalo al Piano di Zona: stipendi gonfiati accedendo al sistema informatico

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Scafati, scandalo al Piano di Zona: stipendi gonfiati accedendo al sistema informatico

Al via il processo contro due funzionari del Piano di Zona di Scafati accusati di aver gonfiato i propri stipendi accedendo abusivamente al sistema informatico. In aula il teste chiave ha confermato le accuse verso i due imputati, entrambi commercialisti.
Ad essere sentito giorni fa dal tribunale di Nocera Inferiore è stato l’allora ragioniere capo dell’ufficio contabile di Scafati, Giacomo Cacchione. Secondo le accuse della procura i due collaboratori del Piano avrebbero alterato i dati sui redditi percepiti dal comune, utilizzando illecitamente delle password, riuscendo poi ad entrare nel programma gestionale dell’Ente. In questo modo, avrebbero cambiato o alterato i dati relativi ai loro stipendi, facendo risultare un «indebito e fittizio credito d’imposta» a loro favore.
La procura di Salerno scoprì che i due avrebbero anche chiesto il rimborso o l’utilizzo in compensazione delle imposte da versare. Il reato si sarebbe perpetrato dal 2009 al 2012, secondo le indagini condotte materialmente dalla Guardia di Finanza. Il danno erariale provocato al Comune fu certificato in 100mila euro circa, con i due che avrebbero invece percepito 30mila euro ciascuno. Nella sua deposizione, il teste ha spiegato che quelle password non erano nell’esclusivo utilizzo dei due dipendenti.
La prossima testimonianza sarà quella dell’allora coordinatrice del Piano di Zona, che fu la prima a ricevere la segnalazione dagli uffici del comune.

Choc a Nocera, maniaco compie autoerotismo in strada inseguendo una ragazza

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Choc a Nocera, maniaco compie autoerotismo in strada inseguendo una ragazza

Una giovane sotto choc a Nocera Superiore in provincia di Salerno: un ragazzo che la stava insistentemente pedinando si sarebbe abbassato i pantaloni, compiendo atti di autoerotismo. Non è chiaro se l’intento dell’uomo fosse quello di abusare di lei o di continuare la sua perversione da semplice spettatore. L’episodio, secondo quanto emerso, sarebbe accaduto intorno alle 19.00 in zona Grotti.
La ragazza, secondo testimonianze fornite da alcune delle persone presenti in strada, sarebbe riuscita a rifugiarsi all’interno di un’attività commerciale, facendo a quel punto allontanare il ragazzo. La giovane avrebbe anche lanciato l’allarme, visibilmente impaurita, chiedendo soccorso alle prime persone che aveva incontrato lungo il tragitto. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione di Nocera Superiore, che hanno raccolto un primo identikit dell’uomo, annotando anche ciò che indossava poco prima di dileguarsi.
Quando la ragazza è entrata nel ristorante, l’uomo avrebbe provato a nascondersi nei pressi dell’ingresso di un’abitazione. Ma sarebbe stato scoperto e, a quel punto, sarebbe nuovamente fuggito, raggiungendo una zona di campagna, alle spalle di una nota azienda.
I carabinieri hanno pattugliato a lungo la zona cercando l’individuo nei pressi del luogo dove è stato visto fuggire. Gli inquirenti sono starebbero cercando di estrapolare elementi utili ai fini del riconoscimento del maniaco attraverso l’analisi delle immagini dei circuiti di videosorveglianza presenti in quell’area.

Torre del Greco, mistero al cimitero: spoglie di due uomini sparite dopo i lavori

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Torre del Greco, mistero al cimitero: spoglie di due uomini sparite dopo i lavori

E’ diventata un vero e proprio giallo la vicenda raccontata da una donna di Torre del Greco che ha denunciato la scomparsa delle spoglie dei bisnonni dal cimitero comunale. I resti dei due uomini sarebbero stati smarriti a seguito dei lavori di ristrutturazione delle nicchie. È proprio la donna a raccontare l’accaduto. “L’anno scorso furono eseguiti interventi alle nicchie nel cimitero di Torre del Greco. In una di queste nicchie sono conservati i resti dei miei tre defunti bisnonni. Non siamo stati avvisati dei lavori e le spoglie sono state sposate in un altro luogo a nostra insaputa“. Ha riferito la donna a IlMattino.
Ma, una volta chiuso il cantiere e riportate le spoglie nei loro luoghi d’origine, la misteriosa scomparsa. “Sono stati trovati solo i resti della bisnonna. I resti dei miei due bisnonni si sono volatilizzati“. A nulla sono serviti gli incontri con i dirigenti dell’area cimiteriale, con l’assessore proposito ai servizi cimiteriali, gli addetti alle sepolture: la ricerca promossa a maggio non ha dato frutti. “Siamo stanchi di sentirci dire che non sono stati ancora trovati i resti dei nostri familiari”.

Ora la donna ha dato un ultimatum al Municipio: “Hanno tempo fino a giovedì 8 novembre, data in cui andremo a sporgere denuncia contro tutti quelli che avrebbero dovuto occuparsi delle salme“.