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Torre del Greco, banconote false: scatta l’allarme tra i commercianti

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In particolar modo le banconote da 50 euro

Torre del Greco, è l’Ascom, l’associazione commercianti che ha dato l’allarme:

«Sono tornate in circolazione banconote false, fate molta attenzione in particolare ai tagli da 50 euro»

Ebbene si, l’allarme banconote falso è tornato, e sembrerebbe riguardare soprattutto quelle da 50 euro. Alcune persone sono state già state smascherate, e denunciati, che avevano cercato di rifilare i tagli fasulli ad alcuni associati Ascom. Per fortuna l’associazione si è super attivata, postando una segnalazione su Facebook per mettere in allerta commercianti e cittadini:

«Attenzione: su segnalazione e denuncia di un associato Ascom rendiamo noto che sono in circolazione banconote false da 50 euro – la denuncia virtuale – La questione è stata segnalata ai carabinieri e vi invitiamo alla massima attenzione».

Inoltre hanno anche spiegato come riconoscere la banconota falsa: bisogna fare attenzione alla qualità della carta, che deve essere ruvida, devono essere ben visibili il colore, la filigrana, il filo di sicurezza centrale, la striscia oleografica, la striscia iridescente e le iscrizioni microcaratteriali. (Il Mattino)

Mattarella ribadisce: “L’Ue è vitale”

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Mattarella ribadisce: “L’Ue è vitale”

Sergio Mattarella torna a difendere l’Unione Europea, e lo fa in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del Lavoro.

“Siamo alle prese – ha quindi affermato il Capo dello Stato – con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo. E necessario prestare un’elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il Paese non perda terreno”.

“Parliamo di equilibri dinamici – spiega ancora il presidente -, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell’Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni di instabilità”.

“Viviamo in un mondo – ha insistito Mattarella – in cui si moltiplicano le interdipendenze. Abbiamo bisogno di un’Europa che dia priorità a uno sviluppo equilibrato, e, in questo contesto, è necessario privilegiare interventi che favoriscano investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione, competenze, infrastrutture materiali e infrastrutture digitali. Le esperienze ci hanno dimostrato che sono gli investimenti a generare i più alti ritorni, sia in termini di crescita che di lavoro”.

“Certo, gli investimenti vanno anche mirati. Ci sono settori che hanno maggiore capacità di innovazione e possono divenire locomotive trainanti per intere filiere, per nuovi settori, per campi produttivi ancora inesplorati. Occorre coordinare investimenti pubblici, sostegno e incentivi agli investimenti privati, capacità di utilizzo delle risorse europee per interventi strategici sul nostro territorio”.

“La più diffusa consapevolezza del bene comune aumenta la fiducia e la sicurezza nella società. Abbiamo assolutamente bisogno di ispirare fiducia. Le imprese lo sanno”, sottolinea quindi il Capo dello Stato.

Per Mattarella, quindi, “dobbiamo essere capaci di mettere il bene comune al centro della nostra azione. Esiste il proficuo confronto tra idee diverse, c’è il contrasto di interessi, ma nessuno deve perdere di vista l’interesse comune, né, tantomeno, il domani di chi verrà dopo di noi. Non c’è calcolo di breve periodo che possa giustificare il rischio di comprimere un potenziale di sviluppo per l’intera comunità”.

“Il successo – ha aggiunto il Capo dello Stato – non è mai pieno se è soltanto per se stessi. Vi è, di gran lunga, maggior soddisfazione quando le nostre potenzialità sono d’aiuto a una crescita più larga”.

Castellammare, LeU si esprime sull’Am tecnology

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Scala e Della Monica : “Cimmino e Scafarto vengano in aula”.

Castellammare di Stabia, LeU si esprime su alcune questioni irrisolte da parte dell’amministrazione comunale. In un comunicato a noi inviato, si legge di come a quattro mesi dall’ insediamento della nuova amministrazione, è giunto il momento che il Sindaco Cimmino affronti alcuni nodi non più rinviabili.  Uno di questi è sicuramente quello di Am tecnology – la ditta che detiene il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in città – le cui attività e prestazioni non sono eseguite in conformità a quanto previsto dal contratto.

Si legge nel comunicato:

“L’ ultima vicenda in ordine di tempo è la questione della pulizia delle caditoie che – stando al capitolato – sarebbe dovuta avvenire entro la fine del mese di ottobre.
Tuttavia, le recenti piogge, che hanno determinato allagamenti e disagi in tutta la città – come documentano anche le tante foto pubblicate in rete dagli stabiesi – sembrano suggerire che la suddetta manutenzione del drenaggio urbano non sia avvenuta e/o non sia stata effettuata in maniera tale da consentire il normale deflusso delle acque.
La  possibile insufficienza della portata delle rete fognaria non spiega da sola quanto è avvenuto. “

Ma non è tutto:

“Le operazioni di diserbo stradale su tutto il territorio comunale, compresa la pulizia dell’ arenile, devono essere assicurate da Am tecnology. Ebbene, anche rispetto a ciò, la ditta risulta negligente ad attuare quanto previsto dal capitolato e dal contratto. Le cose non vanno certamente meglio per quello che attiene alla raccolta differenziata, ferma al 48 %, mentre – secondo capitolato- avrebbe dovuto raggiungere il 75%. Inutile dire che questo disservizio produce un danno erariale per le casse comunali che va, ovviamente, a scapito dei contribuenti.”

“Risulta al Comune che il meccanismo di raccolta avverrebbe nel seguente modo? Gli operatori ecologici procedono, come prassi, alla consueta raccolta dei rifiuti raccogliendo il prodotto da calendario e lasciando non prelevato il rifiuto non conforme, in modo che questo possa essere contrassegnato con apposito bollino e le autorità competenti possano poi individuare i responsabili.  Fin qui sarebbe tutto normale, se non fosse che sembrerebbe che, dopo qualche ora dal primo giro di raccolta, – su ordini aziendali – un’ altra squadra di operatori proceda al prelievo anche del rifiuto non conforme che poi viene scaricato come prodotto indifferenziato. Questo meccanismo distorto – se confermato – sarebbe una gravissima ulteriore violazione del contratto, oltre al fatto che esso produrrebbe molteplici danni al Comune e ai cittadini. In questo modo, infatti, si disincentiva la differenziata, autorizzando il cittadino a depositare ogni giorno qualsiasi tipo di rifiuto ( tanto viene prelevato comunque! ). Senza contare, poi, che l’immissione in discarica di prodotto indifferenziato determina costi molto maggiorati, ovviamente a carico del Comune. Insomma, oltre al danno ( ambientale ) anche la beffa per i cittadini che si ritrovano, così, a dover pagare cifre sempre più esorbitanti.
È vero che il sistema di raccolta e smaltimento avviene con queste modalità? “

Il comunicato si conclude con una serie di interrogativi rivolti al Sindaco e all’Amministrazione:

“Il Sindaco, l’assessore competente, il dirigente del settore sanno come stanno le cose? Pensano d’intervenire?  Il Direttore esecuzione del contratto ( DEC ), nominato dal Comune, ha segnalato con propri atti le anomalie che si stanno evidenziando?”

Inoltre, in altri Comuni dove Am tecnology svolge analogo servizio, stando a quanto riportano diversi quotidiani e giornali online, sembrerebbero emergere aspetti anomali relativi alla documentazione per i contributi versati e ad una possibile partecipazione della suddetta azienda ad un sistema affaristico che coinvolge la criminalità organizzata.
Qualcuno di questi giornali arriva anche ad ipotizzare che la Prefettura non abbia ancora prodotto il certificato Antimafia relativo all’ azienda.
Riteniamo, pertanto, che sia urgente un’ attenta verifica e che il Sindaco convochi, a stretto giro, un consiglio comunale per affrontare e chiarire quella che è un’ intricata vicenda di un appalto che vale quasi 100 milioni di euro.

Carabinieri NAS Salerno: controlli nell’ambito sanitario

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I militari del Nas di Salerno hanno posto sotto sequestro un centro medico del capoluogo di provincia campano. Il provvedimento dei Carabinieri, scattato a seguito di un controllo igienico sanitario, deriva dalla constatazione che la struttura, erogante prestazioni di medicina estetica, odontoiatria e medicina di base, era priva di autorizzazione. Il medico chirurgo titolare del centro è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Il valore dell’immobile e delle attrezzature adoperate al suo interno è di 300.000 euro.

Il Nas di Alessandria, nell’ambito di una fitta rete di controllo delle strutture ricettive per anziani, ha ispezionato una casa di riposo. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rilevato:

  • l’impiego per l’assistenza agli ospiti di tre persone sprovviste dei prescritti titoli abilitativi di operatore socio sanitario e la mancanza della specifica qualifica da parte della direttrice, come previsto dalla legislazione regionale di riferimento;
  • la mancanza di idonee valutazioni infermieristico sanitarie e di piani assistenziali individuali dei singoli utenti;
  • la presenza di un ospite allettato e non autosufficiente, il cui ricovero in struttura presumibilmente non risultava compatibile con il regime autorizzativo della casa di riposo;
  • l’omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo H.A.C.C.P. nell’ambito delle attività di preparazione e somministrazione dei pasti e mancata formazione professionale del personale addetto alle attività di cucina.

Tutte le irregolarità sono state segnalate alla competente commissione di vigilanza ed al S.I.A.N. (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’A.S.L. per l’emissione dei rispettivi provvedimenti e delle conseguenti prescrizioni.

Il Nas di Napoli, nell’ambito di una complessa attività di indagine contro l’abusivismo sanitario, ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Le ricerche dei Carabinieri si sono concentrate presso due diversi studi medici del capoluogo di regione campano e, a conclusione degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto e sequestrato copiosa documentazione in grado di sostenere l’impianto accusatorio nei confronti di una donna, indagata per aver esercitato abusivamente la professione medica utilizzando, tra l’altro, titoli accademici falsificati.

Cavese-Juve Stabia: nel 2005 l’ultima vittoria delle vespe al Lamberti. I precedenti

Sono quattordici le sfide in campionato al “Lamberti” tra Cavese e Juve Stabia, l’ultima vittoria delle vespe risale all’anno 2005

Cavese e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato quattordici volte allo stadio comunale di Cava dei Tirreni intitolato dall’aprile 1983 a “Simonetta Lamberti”, con sei vittorie per gli aquilotti, cinque pari e tre vittorie per le vespe. Questi i dettagli:

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 VOLLARO (JS).

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

1° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 1 Francesco CIANFRONE (JS).

– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: PRO CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

7° giornata d’andata: PRO CAVESE – JUVE STABIA 1 – 1 ANNUNZIATA (JS).

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

14 dicembre 1986 – 13° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

20 marzo 1988 – 8° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 2 Vincenzo SCIOLETTI (JS) e Pierantonio TORTELLI (JS).

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

21 maggio 1989 – 15° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

1° ottobre 2000 – 5° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 2002 / 2003 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ I ‘

7 aprile 2003 – 13° giornata di ritorno: CAVESE – COMPRENSORIO STABIA 2 – 0.

– 2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

3 aprile 2005 – 12° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Marco Giglioni di Siena) doppietta di Salvatore SIBILLI (JS).

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

4 dicembre 2006 – 14° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Marco Forconi di Aprilia) reti di Alfredo FEMIANO (JS), doppietta di Alfano (C) e Sergio (C).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

19 ottobre 2008 – 8° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Omar Magno di Catania) le reti di Favasuli (C), Stefano MORELLO (JS), Bernardo (C) e Aquino(C).

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

1° maggio 2011 – 15° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Vincenzo Soricaro di Barletta) Ciano e Bernardo.

Giovanni Matrone

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Campagna di sensibilizzazione sul disagio mentale

Il ministero della Salute rivolge particolare attenzione alla salute mentale e alla lotta al pregiudizio sul disagio mentale. In occasione del quarantennale della Legge Basaglia lancia una campagna rivolta ai sindaci italiani per la diffusione sul territorio di una corretta informazione volta a superare la discriminazione e a favorire l’inclusione.

“La legge Basaglia – ha sottolineato il ministro della Salute Giulia Grillo –  cambiò il paradigma dell’approccio alla malattia psichiatrica, ponendo le basi per la chiusura dei manicomi, istituzioni chiuse da cui una volta entrati era molto difficile uscire e, fino ad allora, unica risposta terapeutica per i pazienti psichiatrici. Dal 1978 molto è cambiato, sono nati molti modelli virtuosi di presa in carico, ma molto dev’essere ancora fatto e il rischio di fare passi indietro è sempre in agguato. La salute mentale è già un capitolo importante del nostro sistema sanitario, ma bisogna fare di più perché, come ci segnala l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarà la vera emergenza del futuro e non possiamo lasciare il peso di questa responsabilità solamente ai servizi psichiatrici e ai loro operatori. È necessario un cambiamento culturale per accettare la malattia mentale come possibilità esistenziale delle persone, accettando la diversità che rende unico ogni individuo”.

Malattie mentali: alcuni dati statistici

L’ultimo Rapporto sulla salute mentale evidenzia i seguenti dati relativi all’anno 2016:

  • gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici ammontano a 807.035 (prevalenza trattata)
  • i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno di rilevazione con i Dipartimenti di Salute Mentale ammontano a 349.176 unità (incidenza trattata)
  • gli utenti di sesso femminile rappresentano il 54% dei casi
  • il 66,9% dei pazienti sono al di sopra dei 45 anni
  • le prestazioni erogate dai servizi territoriali ammontano a 11.860.073
  • sono state registrate 108.847 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere pubbliche e private per un totale di 1.382.719 giornate di degenza.

Obiettivo

Obiettivo della campagna è la sensibilizzazione dei primi cittadini e delle istituzioni su un corretto approccio nei confronti del disagio mentale, per superare il pregiudizio e favorire l’inclusione.
La persona affetta da disturbi mentali non deve subire discriminazioni, né tantomeno essere relegata ai confini della vita sociale, ma deve essere accettata ed inclusa.

Claim della campagna è: “Da vicino nessuno è normale” – 40 anni di legge Basaglia.

L’hashtag individuato è: #NESSUNOènormale

Target

L’iniziativa di comunicazione è rivolta in primis ai sindaci in quanto vettori di iniziative correlate al benessere psico-sociale dei cittadini e primi attori nel coinvolgimento delle diverse figure di pertinenza.

Articolazione della campagna

La campagna di sensibilizzazione si articola in due fasi:

  1. Sensibilizzazione dei sindaci in collaborazione con l’ANCI (Associazione nazionale Comuni Italiani) e adesione alla campagna attraverso la sottoscrizione di un impegno a veicolare sul loro territorio i materiali informativi che il ministero della Salute metterà a disposizione; diffusione delle adesioni sui social: Sindaci testimonial della campagna.
  2. Realizzazione di materiali editoriali e relativa veicolazione ai sindaci/Istituzioni in collaborazione con l’ANCI; pubblicazione materiali sul portale del ministero; veicolazione contenuti campagna attraverso post su Facebook e Twitter.

Azioni e strumenti

  • Partecipazione del ministero della Salute con un proprio stand alla XXXV Assemblea Nazionale dei Sindaci Italiani.
  • Coinvolgimento dei primi cittadini nel veicolare e capillarizzare la corretta informazione sul disagio mentale per contrastare lo stigma e favorire l’inclusione
  • Veicolazione della campagna di informazione attraverso social media e web: saranno diffuse attraverso i principali canali (facebook e tweet) le foto dei sindaci che hanno aderito alla campagna del ministero e sottoscritto il loro impegno.
  • Diffusione dei materiali editoriali da parte dei Comuni e sui social media del ministero: opuscoli, leaflet, manifesti, foto e videogallery dell’iniziativa.

Timing

  • Nel mese di novembre
    Realizzazione e diffusione dei materiali editoriali. Pubblicazione sul portale del ministero delle foto e di una video-gallery dell’iniziativa.

Confisca di beni per 9 ml di euro, frutto delle illecite attività di A. Maranzano

LA POLIZIA DI STATO ESEGUE UNA CONFISCA DI BENI, PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 9.000.000 DI EURO, NEI CONFRONTI DEL PALERMITANO ANTONINO MARANZANO, ESPONENTE DELLA FAMIGLIA MAFIOSA DELL’ UDITORE

La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di confisca di beni, mobili ed immobili per un valore di 9 milioni di euro, frutto delle illecite attività poste in essere da Antonino Maranzano, pregiudicato palermitano di anni 78. Il decreto è stato disposto dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione in accoglimento della proposta avanzata dal Questore di Palermo, che oltre alla misura della confisca dei beni, ha disposto nei confronti di MARANZANO l’applicazione della misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per Ia durata di anni tre.

La proposta del Questore ha tratto spunto dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Palermo che, nel giugno del 2010, hanno condotto all’arresto di 18 soggetti responsabili a vario titolo dei reati di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni e trasferimento fraudolento di valori, aggravato.

Polizia Palermo, immobile-via-evangelista-di-blasi
Immobile in Via Evangelista Di Blasi

Il 17 gennaio 2013, con sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo, divenuta irrevocabile il 21 febbraio 2014, MARANZANO Antonino è stato condannato alla pena di otto anni e sei mesi di reclusione per i delitti previsti dall’art. 416 bis del Codice Penale, in particolare … per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Uditore, svolgendo in tale qualità il ruolo di referente per Ia “messa a posto” di imprese operanti nel territorio di Palermo e zone limitrofe per conto della organizzazione mafiosa; per essersi attivato in favore di BONURA Francesco [sottocapo della famiglia mafiosa dell’Uditore] e di altri appartenenti al sodalizio in relazione alla gestione di attività imprenditoriali poste in essere nell’interesse di Cosa Nostra …; e per avere … fittiziamente attribuito a GOTTUSO Francesco, previo accordo con quest’ultimo, l’intera titolarità della 3G Costruzioni s.r.l., di cui if MARANZANO era in realtà socio occulto, al fine di eludere le disposizioni di Iegge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Con la circostanza aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis C.P. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra.

L’attività di indagine ha permesso di tratteggiare Ia figura del MARANZANO come quella di un soggetto postosi permanentemente e consapevolmente a servizio degli interessi associativi, il quale, operando come imprenditore nel settore edile, li ha fatti costantemente propri, rendendosi disponibile nel fondamentale settore della “messa a posto” e della distribuzione delle commesse ad imprese prescelte da Cosa Nostra e consentendo ad esponenti del calibro di BONURA Francesco e SANSONE Gaetano (quest’ultimo noto anche per aver dato ospitalità a RIINA Salvatore durante Ia sua latitanza), di continuare ad operare in modo occulto le loro infiltrazioni nel settore dell’edilizia in una condizione dominante, avendo gli stessi Ia possibilità di sfruttare le prerogative mafiose nel territorio interessato.

Le successive indagini patrimoniali condotte dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo hanno permesso di individuare un cospicuo patrimonio di origine illecita, riferibile al MARANZANO, costituito da imprese edili, unità immobiliari, rapporti finanziari e polizze vita, raggiunto prima in data 30.08.2011 da un provvedimento di sequestro ed oggi dal decreto di confisca. A rendere l’attività d’indagine particolarmente complessa ed elaborata è stata Ia circostanza che il Maranzano, già destinatario di una misura di prevenzione patrimoniale nel 2001, poi revocata nel 2004, era ben consapevole degli strumenti ablatori utilizzabili dall’Autorità Giudiziaria nei confronti dei suoi beni e proprio per la tutela di questi aveva elaborato una strategia tesa alla loro completa sommersione.

Con il decreto odierno, eseguito dalla Polizia di Stato, è stata disposta Ia confisca dei seguenti beni:

• Intero capitate sociale delle società “EDIL COLOR s.r.l.” nonchè del complesso dei beni aziendali comprendenti 7 immobili ubicati a Palermo, in Corso Calatafimi ed in via Giuseppe Sunseri, nonché un’autovettura.

• Intero capitate sociale della società “3G COSTRUZIONI E SERVIZI s.r.l.” e del complesso dei beni aziendali, consistenti in 16 appartamenti ubicati net comune di San Vito Lo Capo (TP), 11 appartamenti, 5 cantine ed un esercizio commerciale ubicati a Palermo in via Evangelista Di Blasi, 1 immobile ad uso ufficio in via Francesco Speciale, nonché 2 autocarri e 2 autovetture.

• Intero capitale sociale della società “IMMOBILIARE CLD s.r.l.” e del complesso dei beni aziendali, tra i quali 7 immobili ubicati tra Palermo e San Vito Lo Capo.

• Altre unità immobiliari ( appartamenti e box) tra i comuni di Palermo e San Vito Lo Capo, nonché Conti Correnti Bancari e Polizze Assicurative.

Catania-Siracusa: 2-1. Davide e Golia: in campo leoni che sudano la maglia

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2ª Giornata di recupero, Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Angelo Massimino, mercoledì 7 Novembre ore 20:30

Catania-Siracusa: 2-1

La leggenda racconta del pastorello Davide che, armato di una rudimentale fionda, uccise Golia, il pauroso gigante dei Filistei.

Il Siracusa da piccolo protagonista della serie C che, fino a qualche partita fa, aveva giocato con paura e poca determinazione in campo; nella giornata di ieri riesce a dare  una buona dimostrazione di sé.

Finalmente la squadra appare competitiva e cosciente delle proprie capacità. Ciò che ha giocato a favore di questo “nuovo” Siracusa è sicuramente la mancanza di ansia da prestazione. Sul verde campo la squadra aretusea è apparsa con spirito determinato e priva di qualsiasi pressione.

Pressione invece avvertita nella squadra avversaria che, malgrado i nomi altisonanti della rosa catanese, hanno ceduto ai colpi di fionda del piccolo Siracusa. Un Sottil che, malgrado i freschi cambi imposti sul match, non è riuscito a quadrare la situazione e quindi a far emergere le qualità della propria squadra.

Le partite vengono vinte con i goal, ed il Siracusa in questo ha peccato. Gli errori di mancata esperienza nella serata di ieri sono stati pagati con due goal, di Marotta al 48’ e Biaginti all’87’.

Due goal del giocatore aretuseo, Vazquez mancano all’appello, l’attaccante argentino  è apparso troppo avaro per non aver passato la palla al compagno che, in più occasioni, avrebbe potuto intavolare un’emozionante azione in campo.

Mister Pazienza mantiene però  la promessa fatta alla piazza aretusea e schiera in campo 11 leoni che fino al 97’ minuto hanno sudato e combattuto la maglia contro un Catania spento.

Eroi per la piazza Siracusana appaiono tutti, ma Messina spicca per il suo grande cambiamento e con le sue eccezionali parate si fa perdonare il goal subito ingenuamente contro la Cavese. Catania al 70‘ segna il goal del pareggio, peccato che l’idea di una partita pari sia durata poco più di 16 minuti.

Il Catania porta a casa due goal grazie anche agli errori del Siracusa. Dimostrazione evidente ne è stato il secondo goal al minuto 87, Biagianti  approfittando dell’errore della difesa azzurra, sugli sviluppi di un calcio d’angolo  incarta il portiere Messina, lasciato privo di difesa dai propri compagni, e segna un banale goal strappando un meritato pareggio agli aretusei.

Catania-Siracusa termina 2-1 per gli etnei

C’era chi professava una vittoria in campo esorbitante e chi ha definito la prestazione di una cattiva partita del Catania come  un’umile giocata. In realtà bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, il piccolo pastorello Siracusa è riuscito per  gran parte del match a tenere testa al gigante Catania.

Highlights

CORLEONE (PA): ritrovamento vittima maltempo (VIDEO)

Ritrovato il corpo senza vita dell’uomo disperso lungo il corso del fiume Gorgo del Drago dallo scorso 4 novembre durante l’alluvione che ha interessato il territorio di Corleone (PA).

Il corpo del medico palermitano Giuseppe Liotta, 40 anni, scomparso sabato sera nel nubifragio che si è abbattuto in provincia di Palermo,  è stato recuperato a 8 km dal punto in cui è stata ritrovata l’auto vicino al Ponte Drago. Il percorso è stato tracciato dai vigili del fuoco Tas 2 (Topografia applicata al soccorso). La scarpa del medico era stata recuperata ieri a un chilometro dal vigneto dove si trova il cadavere. Non sono stati trovati il portafoglio e il cellulare della vittima. Il corpo di Liotta è stato martoriato dal percorso attraverso le rocce del torrente Frattina.

I ricercatori ipotizzano che il cadavere sia rimasto incastrato tra alcune rocce e successivamente liberato dalla forza dell’acqua, perdendo una gamba. Il pm della procura di Termini Imerese ha ispezionato il luogo del ritrovamento dove si è recata la moglie della vittima con alcuni familiari e amici. Nel vigneto, vicino alla ex cantina Vitivinicola corleonese è giunto anche il carro funebre.

SINDROME ITALIANA di Lucia Calamaro  (Diana Marcopulopulos)

SINDROME ITALIANA racconta il dramma di donne straniere  costrette per motivi economici a lasciare il loro paese, i propri figli, i loro parenti per immigrare in Italia con il compito di badare, spesso per 24 ore al giorno, ad anziani non autosufficienti. Donne che hanno reso orfani i loro bambini, privandoli della figura materna e obbligandoli a vivere, se fortunati , con i loro nonni,  oppure chiusi negli orfanotrofi; altri costretti a vivere da soli. Queste donne , al  ritorno in patria , hanno manifestato depressione associata a disturbi d’identità, tristezza persistente e disturbi ossessivi compulsivi , questo quadro clinico è stato chiamato da due psichiatri ucraini Sindrome Italiana , da qui anche il titolo di questa produzione del CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Fondazione Teatro Due di Parma.

Per mettere in scena quest’opera le quattro attrici hanno raccolto testimonianze proprio attraverso il contatto diretto con queste donne , frequentando i luoghi di ritrovo di queste badanti ,la maggior parte provenienti dall’Ucraina , ma anche Moldave e Rumene. “Raccontare e mettere in scena il non vissuto è di enorme difficoltà”, hanno dichiarato le attrici.  La mancanza di esperienza di queste attrici è stato un grosso problema , risolto dalla loro forte immaginazione di diventare loro quelle che sono costrette a partire dall’Italia per una vita migliore . Così le badanti sono diventate loro le quattro donne attrici .

Che cosa raccontano :Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti,Mariangeles Torres e Monica Bianchi ,le donne/attrici  quando sono in scena ? Raccontano dei problemi familiari , dell’accudimento della casa , parlano dei problemi esistenziali , ma anche sulla necessità di una vita migliore , “io vivo nelle fessure nella crepa”, questo recita qualche attore in scena” . Lo spettacolo sottolinea le problematiche  della vecchiaia nelle donne . Monica Bianca impersonifica tutte le vecchiette in scena.

In apertura del sipario la compagnia teatrale fa un  PATTO CON IL PUBBLICO dove si dice:…” e se capitasse a noi di andare ….in Italia ?” Se fossimo costrette ad emigrare per vari motivi ? Allora ci siamo immaginate di partire noi …di diventare Loro “.

Sarà in scena al teatro Mina Mezzadri Santa Chiara di Brescia (Contrada Santa Chiara n.50 ) dal 13 Novembre al 2 Dicembre

Diana Marcopulopulos

Karnezis a KK: “Vogliamo gli ottavi di Champions. Meret? Un grande talento”

“Zielinski diventerà un top player”

Orestis Karnezis, portiere del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione ‘Radio Goal’ per parlare di Champions, di campionato, del suo allenatore e di alcuni compagni di squadra come il suo collega Meret.

Ecco le sue parole:

“Venire qui è stato un grande onore e una grande soddisfazione. Il Napoli è una grande squadra, non vedevo l’ora di iniziare gli allenamenti. La partita col Psg non si dimentica, ti resta per sempre anche per un pizzico di rammarico. Potevamo fare qualcosa in più dopo quel gran secondo tempo, ma abbiamo affrontato una squadra di grande livello e anche il pareggio è un risultato importante”.

Che portiere è Meret?
“Ha grandissimo talento e prospettiva, ha tutte le capacità fisiche e tecniche per fare una grande carriera. E’ stato sfortunato, tornerà al più presto per dimostrare la sua qualità”. 

Ancelotti sta dando spazio a tutti… è anche questa la sua grandezza?
“Sì, per la squadra è un buon segnale avere tre portieri. Siamo tutti qui pronti a dare una mano. Ci sono due portieri di esperienza come me e Ospina e poi un grande talento come Meret. Chiunque giochi farà bene”. 

Obiettivi?
“Abbiamo una squadra di grande qualità, con giocatori che possono segnare in qualsiasi momento. Siamo contenti di avere questi attaccanti in grado di sbloccare sempre un match”.

Sabato il Genoa… 
“E’ una squadra temibile, poi si giocherà in casa loro. Noi dobbiamo dimenticare la serata col Psg, sarà una gara difficile, importante per il futuro”. 

Gli ottavi di Champions?
“E’ un sogno e un obiettivo passare il girone, abbiamo affrontato squadre importanti con grandi budget, che lo scorso anno erano in finale come il Liverpool. Non era un gruppo facile ma faremo di tutto per passare”. 

Perché sei diventato portiere? 
“Bisogna essere pazzi (ride, ndr). Non è facile come ruolo, se subisci gol è sempre colpa tua. Ci vuole uno stomaco tosto per fare il portiere, ma è un bellissimo ruolo in cui devi essere sempre al cento per cento. Puoi fare miracoli per novanta minuti, poi basta un errore per cambiare la partita”.

Allan? 
“Sono contento per lui, lo conoscevo da Udine, aveva le qualità per fare grandi cose. Anche qua ha dimostrato subito le sue qualità, la convocazione in nazionale non è un caso. Gli auguro le migliori cose”.

Zielinski?
“Ha qualità enormi, non ha ancora dimostrato tutto il suo valore, ma può diventare un top-player”.

Koulibaly è tra i primi tre al mondo? 
“Sta facendo un grandissimo campionato, è uno dei migliori che abbia mai visto. Può giocare in qualsiasi squadra e siamo contenti di averlo tra di noi”.

La città?
Mi piace tanto la passione di Napoli, anche noi siamo un popolo caldo. Mi piace tutto, la pizza, il pesce, la carne”.

Ancelotti a DAZN: “Sentivo ADL da tanto tempo. Con Mertens non semplice all’inizio”

“Hamsik? Gli ho spiegato che per me era importante”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN per parlare del suo rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis, della scelta dell’azzurro ma anche di MertensHamsik.

Ecco le sue parole:
“Con Mertens non è stato semplice perché non giocava dall’inizio, ma sono cose normali: se non se la fosse presa sarebbe stato peggio. Hamsik? Sapevo che aveva avuto quest’offerta per andare via, allora gli ho spiegato che per me era un giocatore importante e che mi avrebbe fatto piacere se fosse rimasto… Gli ho anticipato che avrei volute cambiargli ruolo: forse è proprio questo che lo ha convinto a rimanere perché voleva provare qualcosa di nuovo.
La possibilità di tornare a parlare italiano è una delle cose che più mi ha convinto ad accettare la proposta del Napoli. Dal punto di vista tecnico, parlare in inglese non crea nessun problema, ma dal punto di vista emotivo e psicologico parlare la propria lingua è tutta un’altra cosa. Al Napoli internazionale di oggi, la lingua ufficiale che si parla è l’italiano.
De Laurentiis? Io e il presidente ci sentivamo ogni tanto da anni… ci eravamo già sentiti quando tentai di portare Cavani al Psg senza successo… quest’estate abbiamo fatto anche le vacanze insieme. Lui è un presidente che è diventato appassionato col tempo: adesso segue tutto, si informa su tutto, ma sa delegare. E’ una persona molto schietta, molto sincera, molto divertente”.

Napoli, rimossi i portoni modificati per lo spaccio senza ‘contatto’

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Alcuni condomini costretti a chiedere il permesso ai pusher per entrare

I Carabinieri della Tenenza di Caivano insieme a personale dell’Istituto Autonomo Case Popolari hanno proceduto a rimuovere 2 portoni all’ingresso delle scale H e I del complesso di edilizia popolare “IACP” di via Atellana. I portoni erano stati modificati da ignoti con l’apposizione di grate e l’installazione di chiavistelli e nuove serrature, con il chiaro intento di limitare l’accesso ed eludere i controlli delle forze dell’Ordine.

Dosi di droga venivano passate attraverso uno spazio appositamente creato nelle grate, rendendo possibile lo spaccio di stupefacenti senza che gli assuntori potessero entrare a contatto diretto con i pusher. Le chiavi erano in possesso solo di alcuni utenti delle 2 scale mentre i restanti condomini per entrare o uscire erano costretti di volta in volta a chiedere “il permesso” agli spacciatori.

Rese note le previsioni di crescita per l’Unione Europea: allerta per l’Italia

Poco fa sono state rese note le previsioni di crescita per l’Unione Europea con le quali la commissione ha corretto sensibilmente le stime del nostro governo per cui ora sembra sempre più in salita la trattativa con l’Europa sulla manovra.

Nel quadro di un rallentamento generale della zona euro, dunque, il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ha molto insistito sul fatto che la crescita italiana, ultima all’interno dell’eurozona, sarà più bassa di quella indicata dal nostro Governo. Secondo i calcoli di Bruxelles, in Italia ci sarà una crescita del 1,2% nel 2019 rispetto al 1,5 indicata dal Governo. Questo vuol dire, ha detto Moscovici, che anche per le maggiori spese per interessi sul debito italiano resterà al 131%, il secondo più alto dell’Unione Europea dopo quello greco. Questo indica anche che, per queste spese maggiori, il rapporto deficit PIL non sarà del 2,4 (già superiore ai limiti richiesti dalla Commissione Europea) ma arriverà al 2,9% l’anno prossimo, e addirittura sopra il tetto del 3% nel 2020. Questi i dati di Bruxelles e questa, quindi, la differenza di analisi. Comunque, ha detto moscovici, non rappresentano una rottura. Il clima deve continuare a essere quello del dialogo. Dialogo che sarà da portare avanti nelle prossime ore. Queste le parole di Moscovici: “è su queste differenze di dati che aspettiamo di continuare a lavorare con il governo Conte in attesa che il 13 novembre arrivi la risposta ufficiale dell’Italia alla richiesta di cambiare la legge di bilancio per il 2019”

Intanto i mercati, il termometro dei quali è sempre molto sensibile, hanno avuto una reazione tutto sommato composta: sui mercati c’è stata qualche ripercussione ma, tutto sommato, assolutamente non pesante.
Dopo un’apertura in positivo, la borsa di Milano è scesa subito dopo i dati arrivati da Bruxelles. A farne le spese soprattutto le banche, prima fra tutte Unicredit con una perdita di oltre il 4%. Anche per questioni interne di bilancio, il FTSE MIB, l’indice dei titoli principali, in questi minuti e inflessione di circa lo 0,5% (19.447,15 −93,79), dato peggiore in Europa dove però tutte le borse, a un certo punto, hanno virato in negativo.
Andamento analogo per lo spread apertura stazionaria ai suoi 290 punti base poi progressivo rialzo fino a 296 e successivo assestamento a 294.

Napoli, lanciano droga dalla finestra per eludere i controlli: arrestati madre e figlio

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I carabinieri avevano circondato l’abitazione

I carabinieri della stazione Vomero Arenella hanno tratto in arresto il 21enne Emanuele Russo e la madre, Anna Palma, di 46 anni. I militari hanno bloccato il giovane nel corso di un servizio di osservazione in via Simone Martini: aveva appena ceduto una confezione di marijuana di 2 grammi ricevendo 20 euro.

Disposta subito dopo anche la conseguente perquisizione del suo domicilio in via Sant’Ignazio di Loyola. All’atto dell’accesso in casa la madre del 21enne, Anna Palma, accortasi dell’imminente arrivo dei carabinieri attraverso un sistema di telecamere, ha gettato dalla finestra una busta di cellophane che è stata recuperata dai militari dell’Arma che preventivamente avevano circondato l’abitazione e che è risultata contenere 500 grammi di marijuana. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Pozzuoli e in quello di Poggioreale.

Napoli, arrestato il fratello del superboss “Mazzolino”

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L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa

Investimenti e affari immobiliari in Toscana. I militari della Guardia di Finanza di Grosseto hanno arrestato stamani a Marano Angelo Orlando, fratello del latitante Antonio, alias “Mazzolino”, a capo della potente organizzazione criminale operante nell’area a nord di Napoli.

Contestualmente le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro della Ideal cart, società intestata a una terza persona sottoposta ad indagine. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, mira a fare luce su alcuni investimenti e operazioni immobiliari compiute in Maremma e che vedono coinvolte Angelo Orlando e altri esponenti di famiglie di Marano imparentate con gli Orlando. L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.

Verdi in conferenza: “Tornerò dopo la sosta. Cene importanti per stare insieme”

“Mi piace molto il centro storico”

Simone Verdi, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa per la presentazione dell’app ‘MyTaxi’ (l’ex Bologna è stato scelto come testimonial) per parlare di calcio giocato, del suo recupero ma anche del suo rapporto con la città.

Ecco le sue parole:
“Napoli è una città nuova, il mio mestiere mi dà parecchio tempo libero e lo sfrutto andando a visitarla con la mia fidanzata Laura. C’è molto da vedere, anche a livello di arte. Molti miei compagni mi prendono in giro, dicono che farò la guida turistica, ma è una cosa che ci piace fare, anche in estate visitiamo città nuove. Mi sono divertito nel girare l’app mytaxi, sono arrivato da poco ed è un onore farne parte”.

Ci sarai a Genova?
“Ho recuperato quasi a pieno, domani c’è un altro allenamento e valuteremo, ma credo che tornerò dopo la sosta, quindi riprenderò a pieno regime per il Chievo”.

Ieri una bella serata tutti insieme a cena?
“Sono importanti quando si sta tutti insieme, al di là dei ritiri. Per conoscerci meglio”.

Ancelotti ha detto che la forza del Napoli è ancora da scoprire, secondo te a che traguardo può arrivare?
“Si riferiva ai margini di miglioramenti, già rispetto ad inizio stagione la squadra è cresciuto. Poi ci sono tanti giovani, alcuni hanno avuto poco spazio ma che con questo mister stanno avendo più minuti. La cosa bella è che gli interpreti non cambiano il gioco, il mister può pescare 11 nomi anche da una bolla, ed è importante”.

Che zone di Napoli ci faresti visitare?
“Ci piace molto il centro storico, San Gregorio Armeno con i negozietti. Laura ama l’aria natalizia”.

Quanto è bello vivere le notti di Champions? Nel girone della morte ci sono possibilità.
“Siamo all’altezza delle altre due altre, siamo lì, abbiamo dimostrato di poter andare agli ottavi, con la Stella Rossa dobbiamo vincere, poi vediamo gli altri risultati, ma ora dobbiamo pensare a Genova che è una gara difficile. Sarebbe bello vivere le notti magiche in campo, non in tribuna (ride, ndr), è stata una grande emozione il San Paolo pieno”.

Sulle difficoltà di Genova.
“Abbiamo speso tante energie mentali, il Genoa arriva da due sconfitte brutte, vorranno fare risultato davanti al loro pubblico e quindi servirà la cattiveria giusta per far uscire la qualità”.

A breve vuoi chiamare anche un taxi per Coverciano?
“Quello sarà una conseguenza di quello che farò in campo qui, deciderà il CT. Io penso a far bene al Napoli”.

Cosa ti ha colpito di Napoli e del Napoli?
“Napoli città è totalmente diversa dalle altre, bisogna venirci e vederla dal vivo. Bisogna visitarla perché ti lascia tanto, come sta facendo a me. Prima di venire c’era un po’ di paura per ciò che si sentiva, ma ci hanno fatto sentire benissimo. Sono luoghi comuni che purtroppo ci sono, ma ho scoperto una città bellissima. Poi ho trovato un gruppo umile, disponibile, accogliente, arrivando in una big con grandi campioni pensavo ci fosse una puzza sotto al naso ma non c’è e mi ha colpito molto”. 

Passaggio dal Bologna al Napoli?
“Senza nulla togliere al Bologna, qui si gioca sempre per competere ad alti livelli. Dal primo allenamento ho capito che c’era una mentalità diversa, e la posso acquisire giorno per giorno allenandomi con i campioni in rosa. E’ bello perché ti spinge a fare di più rispetto a quello che facevo a Bologna”.

Hamsik alla UEFA; “Qualificazione apertissima, prossima partita fondamentale”

“Siamo in quattro in 2 punti”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del canale ufficiale della UEFA per parlare della qualificazione agli ottavi del gruppo C di Champions League che vede una lotta serrata tra le quattro squadre partecipanti.

Ecco le sue parole:
“È ancora tutto aperto, tra la prima e la quarta squadra in classifica ci sono solo due punti di distacco. Sarà fondamentale la prossima partita in casa contro la Stella Rossa”.

Serie A, Abisso dirigerà Genoa-Napoli, VAR affidato a Di Bello

Tonolini e Liberti saranno gli assistenti

L’Associazione Italiana Arbitri ha ufficializzato le designazioni valide per la dodicesima giornata del campionato di Serie A. La gara di Genova tra GenoaNapoli sarà diretta dal signor Rosario Abisso della sezione di Palermo. Il fischietto sarà coadiuvato dagli assistenti TonoliniLiberti, con Di Bello al VAR.

Ecco tutte le designazioni:

ATALANTA-INTER h. 12:30
MARESCA
SCHENONE – MONDIN
IV: MARIANI
VAR: GUIDA
AVAR: POSADO

CHIEVO-BOLOGNA
ORSATO
CALIARI – BRESMES
IV: MARINI
VAR: MANGANIELLO
AVAR: DI VUOLO

EMPOLI-UDINESE
GIACOMELLI
SANTORO – ALASSIO
IV: MINELLI
VAR: LA PENNA
AVAR: DEL GIOVANE

FROSINONE-FIORENTINA Venerdì 09/11 h. 20:30
PASQUA
LONGO – PERETTI
IV: ILLUZZI
VAR: NASCA
AVAR: FIORITO

GENOA-NAPOLI Sabato 10/11 h. 20:30
ABISSO
TONOLINI – LIBERTI
IV: DI PAOLO
VAR: DI BELLO
AVAR: TEGONI

MILAN-JUVENTUS h. 20:30
MAZZOLENI
PRETI – VIVENZI
IV: VALERI
VAR: FABBRI
AVAR: GIALLATINI

ROMA-SAMPDORIA
IRRATI
MANGANELLI – VUOTO
IV: ABBATTISTA
VAR: ROCCHI
AVAR: PASSERI

SASSUOLO-LAZIO h. 18:00
CALVARESE
PAGANESSI – DE MEO
IV: SERRA
VAR: PAIRETTO
AVAR: MELI

SPAL-CAGLIARI Sabato 10/11 h. 18:00
DOVERI
CARBONE – COLAROSSI
IV: FOURNEAU
VAR: BANTI
AVAR: VALERIANI

TORINO-PARMA Sabato 10/11 h. 15:00
MASSA
TASSO – TOLFO
IV: GIUA
VAR: CHIFFI
AVAR: LO CICERO

Accordo Salvini Di Maio: in commissione scoppia il caos sul ddl anticorruzione

La prescrizione sarà inserita nel ddl anticorruzione e andrà in aula la prossima settimana.

Questo è il quanto annunciato dal Ministro della Giustizia Bonafede al termine del vertice tra Conte, Di Maio e Salvini:

“l’approvazione di questa norma è il primo passo di una riforma epocale sul processo penale perché siamo tutti d’accordo, all’interno del governo, sul fatto che i cittadini hanno bisogno di un processo breve che abbia tempi veloci e certi, e questo è il primo passo di una riforma del processo penale che sarà un processo breve che entrerà in vigore entro il prossimo anno. Quindi la norma sulla prescrizione entrerà nel ddl e sarà approvata adesso, questo ci tengo a dirlo, nel ddl anticorruzione ed entrerà in vigore insieme alla riforma del processo penale.
La riforma prevede, chiariamolo, l’interruzione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Questa verrà approvata subito ed entrerà in vigore insieme a tutta la riforma del processo penale in modo tale che la norma sulla prescrizione entrerà già in vigore con un processo penale che sarà veloce come chiedono i cittadini”.

E questo è. Ancora una volta l’ennesimo “faremo, si farà” e via di questo passo visto che, quant’anche per puro caso, ed idilliaca ipotesi, tutto filasse veramente liscio e come detto a parole, l’entrata in vigore sarà per gennaio 2020, come – chissà perché – ci ha tenuto a ben specificare e chiarire anche il vice premier Salvini che, comunque a prescindere, prende subito per luui e lascia l’altro con il “faremo”, magari a babbo morto.

Infine c’è da segnalare che, dopo le parole di buona fede in commissione affari costituzionali e giustizia della Camera, che sta analizzando il DDL anticorruzione, si è sfiorata la rissa perché è stato votato l’allargamento del perimetro della disegno di legge, e le opposizioni hanno contestato che – come spesso sta accadendo – questa votazione sia stata realmente effettuata e che si sia proceduto con l’ormai solito: Io sò io e voi ….” per cui, tutto come già previsto nel nostro editoriale, e pertanto, ancora e sempre, pazienza ed: Io speriamo che me la cavo