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Il Napoli pensa al futuro: pronti 35 milioni per il classe 2000 Tonali, è il nuovo Pirlo!

Il Napoli pensa al futuro: pronti 35 milioni per il classe 2000 Tonali, è considerato il nuovo Pirlo!

Il Napoli starebbe già pensando al futuro: nel mirino del presidente De Laurentiis sarebbe finito il talentino di Sandro Tonaliclasse 2000 del Brescia, che quest’anno ha già totalizatto 10 presenze e messo a segno due assist.
Come riportato dai colleghi de Il Mattino, il patron azzurro e l’ad Chiavelli ne sono rimasti stregati da tempo.
Tonali è considerato già da più di un anno il nuovo Pirlo. La speranza è quella di bissare l’affare Hamsik, prelevato proprio dal Brescia in giovane età.
Intanto, De Laurentiisha già inviato i suoi emissari dal patron Cellino per intavolare la trattativa il più velocemente possibile, dato che sono in tanti i club sul giovane calciatore. La richiesta del Brescia è stellare, se consideriamo che il calciatore ha totalizzato presenze soltanto in Serie B: circa 35 milioni più una serie di bonus legati alle rivendite future. Il Napoli però non vuole lasciarsi sfuggire il giovane talento, visto che sa bene che dietro l’angolo c’è la fila.
Sul talento del Brescia infatti non c’è solo il Napoli, ma tante altre big come RomaInter, Monaco e soprattutto il Chelsea di Maurizio Sarri.

Prescrizione: vertice in corso a Palazzo Chigi tra Conte, Di Maio e Salvini

Dopo le tensioni di questi giorni con l’obiettivo principale di risolvere il nodo prescrizione, vertice Conte, Di Maio, Salvini a Palazzo Chigi che sono arrivati da circa mezz’ora a Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.

L’incontro intanto è iniziato e l’obiettivo resta quello di trovare il modo per sciogliere il nodo sulla prescrizione che pesa tantissimo sui rapporti nel DUO e, ad ora, si presenta come il contrasto forse più acceso da quando i Due si sono messi insieme ed è nato il governo. La difficoltà maggiore non è tanto sul “se rivedere l’istituto” perché, a parole, sia i Pentastellati che la Lega, sono d’accordo nella revisione dell’istituto, ma sui tempi e modi di questa revisione dal momento che i 5 Stelle, e Luigi Di Maio, premono per rivedere l’istituto al più presto e per inserire un emendamento nel ddl anticorruzione mentre la Lega e Matteo Salvini, sono più cauti e invece, finora, chiedono un decreto ad hoc per la riforma.
Come ormai siamo abituati non resta che attendere e stare a vedere cosa il DUO si inventerà per giustificarsi a vicenda, sistemare le cose, e continuare ad andare avanti come se fossero, realmente, una coppia felice e fedele. Di sicuro, nelle prossime ore, tra i due si inserirà il “sensale” Conte, il facente funzione da Presidente del Consiglio, che adempirà all’onere di trovare l’ennesima mediazione tra i due amanti “in relazione aperta”.

Per il momento da Palazzo Chigi non trapela altro. Si sà solo, appunto, che è tutt’ora in corso il vertice tra il Presidente del Consiglio Conte, ed i due Vice premier Di Maio e Salvini, per cercare di trovare l’accordo sulla prescrizione dopo la fiducia al senato sul decreto sicurezza.

La maggioranza cerca quindi, ancora una volta, di ricompattarsi nonostante che le posizioni siano, e restino, esattamente uguali e contrari per cui, pazienza ed: Io speriamo che me la cavo

Ah, per inciso e per gradire, sempre oggi è in programma, un altro consiglio dei ministri che dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza in 11 regioni e varare lo stanziamento di 253 milioni per i lavori più urgenti in seguito ai danni del maltempo ed anche qui e per questo, staremo a vedere ed: Io speriamo che me la cavo

Napoli, soldi in cambio di aiuti nei test: il concorso per infermieri al Cardarelli era truccato

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Napoli, soldi in cambio di aiuti nei test: il concorso per infermieri al Cardarelli era truccato, tre persone denunciate

Scandalo concorsi truccati al Cardarelli di Napoli: sarebbero tre le persone fino ad ora identificate e denunciate per aver alterato il concorso per infermieri. Secondo quanto riferisce ilMattino, sarebbero solo i primi nomi di un’inchiesta che riguarda un metodo, un sistema, una presunta trama illecita fondata su un bisogno primario: un posto di lavoro, un’assunzione a tempo indeterminato nei ranghi della pubblica amministrazione in Campania. Soldi in cambio dei suggerimenti giusti nell’ambito del test della vita, la prova che si è tenuta la scorsa settimana per portare a casa la qualifica di infermiere, suggerimenti dettati tramite una microtelecamera e un auricolare. Strumenti hi-tech decisivi per superare la prova scritta. L’inchiesta è stata affidata ai carabinieri del Nas, che fino ad ora ha scoperto e denunciato tre responsabili.
Tre persone che finiscono al centro di un’informativa di polizia giudiziaria, i cui contenuti sono stati trasmessi sia al Ministero della Sanità, sia all’ autorità giudiziaria, in attesa di sviluppi investigativi. Al momento si sta accertando che non vi siano altre persone coinvolte. Durante lo stesso concorso diverse persone erano state allontanate poichè scoperti a copiare dai propri smartphone.

Verso Genoa-Napoli, si svuota l’infermeria: Verdi e Luperto recuperati, Meret e Ghoulam…

Verso Genoa-Napoli, si svuota l’infermeria: Verdi e Luperto recuperati, Meret e Ghoulam…

Il Napoli si prepara ad affrontare il Genoa, una delle squadre più in difficoltà del campionato. Dopo un inizio alla grande con Ballardini, la scelta scellerata di esonerarlo ed affidare la squadra a Juric non ha pagato. Il tecnico croato è già in bilico dopo le pessime performance dei grifoni. Ma Ancelotti non intende prendere sotto gamba la gara, anche se è previsto un po’ di turnover dopo le fatiche della Champions. Contro il Genoa, però, potrà contare quasi su tutta la rosa. Come ricorda l’edizione odierna di Repubblica, infatti, Carlo Ancelotti recupererà per la panchina Sebastiano Luperto, già convocato con il PSG, mentre resta in dubbio Simone Verdi che spera di strappare la convocazione per la trasferta di Marassi archiviando così il problema muscolare accusato dopo pochi minuti della trasferta alla Dacia Arena contro l’Udinese. Non dovrebbero esserci dubbi, invece, per il recupero di Mertens che ha accusato un problema alla spalla durante la partita contro il PSG.
Nulla da fare per Faouzi Ghoulam che nonostante le recenti convocazioni tornerà a pieno regime soltanto con il Chievo, così come Alex Meret.  Per vedere completamente svuotata l’infermeria, quindi, l’appuntamento è fissato dopo la sosta per le nazionali, con tutta la scaramanzia del caso.

Nocera, grossa crepa sul ponte Dodecapoli Etrusca, il Comune: “Nessun rischio”

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Nocera, grossa crepa sul ponte Dodecapoli Etrusca, il Comune: Nessun rischio, spaccatura dell’asfalto in corrispondenza dei giunti non compromette staticità del ponte

Cittadini di Nocera Inferiore preoccupati da una profonda crepa che si è aperta sul cavalcavia di via Dodecapoli Etrusca che da via Canale, superata la linea ferroviaria, conduce in via Rea in pieno centro. Il ponte sovrasta un parcheggio ed un parco giochi per bambini. La crepa, fotografata da un automobilista, è stata pubblicata sui social diventando in pochi minuti virale con tantissimi utenti che hanno ricordato tragedie recenti.
Sul cavalcavia, che è stato realizzato oltre 30 anni fa dall’azienda ferroviaria statale a ristoro per la chiusura di passaggi a livello e la costruzione di sottopassaggi pedonali, transitano ogni giorno migliaia di automezzi tra cui autobus e camion. Per alcuni il tansito di veicoli pesanti andrebbe vietato, almeno fino a nuovi sopralluoghi per appurare il livello di rischio dopo l’apertura della crepa.
Dal Comune però hanno fatto sapere che non vi sia alcun rischio poichè la crepa è stata causata dalla rottura dell’asfalto in corrispondenza dei giunti e che, quindi, non compromette la staticità del ponte. Altre crepe simili, riferisce ilMattino, ci sono sui cavalcavia Mancusi e Gabola, strutture identiche a quella di via Dodecapoli Etrusca.

Juventus sconfitta da Mou, il Napoli su twitter: “Siamo l’unica italiana imbattuta in UCL!”

Juventus sconfitta da Mou, il Napoli su twitter: “Siamo l’unica italiana imbattuta in Champions League!”

Una Juventus sprecona sconfitta in rimonta dal Manchester United, con tanto di show di Mourinho nel finale. Il tecnico ex Inter non è riuscito a sorvolare sugli insulti alla propria famiglia piovuti dallo Stadium per tutti i 90 minuti e a fine partita si è concesso un gesto provocatorio nei confronti dei tifosi bianconeri prima di rientrare negli spogliatoi. Nel frattempo dall’account ufficiale della SSC Napoli è arrivata un’altra provocazione che va a pareggiare i conti con gli ennesimi cori contro i napoletani: “Siamo l’unica squadra italiana imbattuta in Champions League. Viva il Napoli e Forza Napoli Sempre!” sottolinea la società azzurra facendo chiaro riferimento alla sconfitta dei rivali bianconeri.
Prima della Juventus, anche Roma e Inter erano cadute nei rispettivi gironi contro Real Madrid e Barcellona.

Agente Insigne: “Non avrebbe mai sbagliato il rigore contro il PSG: Lorenzo è un ragazzo ostinato, un leader!”

Agente Insigne: “Sapevo che non avrebbe mai sbagliato il rigore contro il PSG, Lorenzo è un ragazzo ostinato, un leader!”

Antonio Ottaiano, agente del calciatore del Napoli Lorenzo Insigne, ha rilasciato diverse dichiarazioni sul suo assistito attraverso un’editoriale sull’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:

“Mattina post gara, telefonate e chiacchierate rituali sulla gara, ci si confronta su Napoli Paris Saint Germain. L’euforia è alle stelle e durante il percorso che dal garage mi porta in ufficio faccio fatica a fare due passi l’uno dietro l’altro, tante sono le persone che incrocio e mi chiedono della partita. Mi sollecitano sull’eroe della serata, Lorenzo Insigne. La premessa è obbligatoria: sono il procuratore di Lorenzo, ma come le cronache di tutti i giornali hanno provveduto a raccontare con tanta cura, il mio mandato terminerà tra qualche mese.

“I rapporti professionali, però, non c’entrano nulla con la considerazione, altissima, che continuo a conservare del talento Insigne. Mi si dice: «Visto il tuo Lorenzo che testa ieri?». Non so se è giusto che lo si definisca «mio» e non so neanche perché ci si continui a sorprendere delle sue qualità. Lui ha talento, e va bene questo è sotto gli occhi di tutti. Ma, il talento, da solo non basta per diventare un grande calciatore. Per decidere le partite, essere protagonisti e leader.”

“Certi suoi atteggiamenti a me non hanno mai prodotto stupore, conosco Lorenzo da quando più che ragazzino giocava negli allievi del Napoli e l’ho visto crescere come calciatore e come uomo. Ho assistito Lorenzo in tutte le fasi del suo «divenire» calciatore, partecipando al raggiungimento dei risultati sportivi ed economici oltre ovviamente a vivere direttamente le fasi del suo diventare uomo. Di Lorenzo credo di conoscere pregi, grandezza e naturalmente difetti. Ed è per questo che ero certo che non avrebbe mai fallito quel calcio di rigore contro il Psg. La sua grande forza non è solo tecnica, come tutti oggi finalmente gli riconoscono, ma è nella testa. In quel suo lottare sempre con se stesso per raggiungere gli obiettivi che si è prefissato.”
“La sfrontatezza con cui ha preso il pallone e lo ha posizionato sul dischetto, il non concedere spazio, nella sua mente, al sorriso beffardo di Buffon che cercava di distoglierlo dal «momento» , il semplice gesto di asciugare il sudore, passando la maglia sul viso, non era altro che un modo per schermare e proteggere la concentrazione e rafforzare la determinazione solita di quando vede il risultato da raggiungere. Ecco chi è e com’è Lorenzo.”
“Un ragazzo ostinato, ambizioso che ha voluto contro tutto e tutti diventare un grande calciatore. Di difficoltà ne ha incontrate parecchie, eppure nei momenti più disperati trovava il modo per ripartire, ritrovare concentrazione. Andare avanti, verso l’obiettivo. Con la testa. Sì, perché si diventa top se oltre al talento calcistico si ha altro, quell’x factor che nessuno ti può migliorare e che solo tu puoi gestire. Lui ha tutto questo, ha la capacità di essere presente nei momenti importanti, quando ha l’ulteriore step da raggiungere. Dopo essere diventato stella nel Napoli, credo sia alla ricerca della consacrazione europea, della valorizzazione e valutazione da top player”.

Verso Genoa-Napoli, ottimismo per Mertens: la spalla non è lussata, potrebbe essere in panchina

Verso Genoa-Napoli, ottimismo per Mertens: la spalla non è lussata, potrebbe essere in panchina

Nella giornata di ieri, il calciatore del Napoli Dries Mertens si è sottoposto ai consueti esami strumentali per il problema alla spalla avuto in PSG-Napoli martedì. L’attaccante belga, come riferisce l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, accusa ancora dolore per la spalla infiammata, ma c’è ottimismo.
Gli esami strumentali hanno infatti evidenziato una distorsione della spalla, esclusa dunque una lussazione. Il quotidiano sportivo riferisce che a Genova Mertens ci sarà, ma sarà in panchina. E sarà fatto spazio ad Arkadiusz Milik. Già in passato il belga ha avuto problemi alla spalla con una sub lussazione. A Castel Volturno filtra ottimismo ed hanno tirato un sospiro di sollievo non appena hanno scongiurato guai peggiori. L’esclusione di Mertens a Genova, molto probabilmente, non era legata strettamente all’infortunio, ma ci si aspettava già un turnover da parte di Carlo Ancelotti a prescindere dalla spala del belga.

Champions League|Dichiarazioni di Di Francesco e Manolas nel post CSKA Mosca-Roma

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di Maria D’Auria

La Roma vince a Mosca imponendosi per 2 a 1 e conquistando il primo posto nel girone G di Champions League, in attesa di Real Madrid.

Leggi anche: “Champions League, CSKA Mosca Roma 1-2|Giallorossi primi nel girone G grazie alle reti di Manolas e Pellegrini”

Soddisfatto Eusebio Di Francesco, ma non troppo. Ai microfoni di Sky commenta così la vittoria che li colloca al vertice della classifica con 9 punti. “Potevamo fare molto meglio nella gestione della gara e nella ricerca del terzo gol. Non mi piace che la mia squadra si accontenti. Quando in certe situazioni vuoi gestire poi rischi di prendere gol su una palla buttata. Avevamo la potenzialità e tutta la forza per poter essere pericolosi, come abbiamo dimostrato in alcune occasioni: siamo bravi a giocare in verticale lì davanti e dovevamo farlo di più. Questa è una cosa che voglio dalla mia squadra, non bisogna accontentarsi e andare a chiudere la partita. Questa sera abbiamo incontrato una squadra che come qualità migliore ha quella di saper prendere palla tra le linee e su quel punto noi abbiamo incontrato le difficoltà maggiori della partita. Dovevamo essere più bravi a togliere queste linee. Vedo una crescita, ma non dobbiamo scherzare troppo: serve fare gol, chiudere le partite. Questa deve essere la nostra mentalità”.

Al tecnico giallorosso, l’arduo compito di compattare una squadra smantellata da un mercato molto criticato. “Stiamo crescendosostiene Eusebio Di FrancescoCristante all’inizio ha fatto più fatica, adesso è molto dinamico, è stato bravo ad entrare nei meccanismi. Dobbiamo lavorare ancora molto tatticamente, perché spesso ci facciamo sorprendere alle spalle dei due mediani”.

Su Edin Dzeko: Può sempre fare di più. È pericoloso e in certe situazioni poteva essere servito differentemente. Spesso nelle scelte sbagliamo, facciamo le cose al contrario e dobbiamo crescere. I giovani nelle scelte finali miglioreranno”.

Il pensiero del tecnico abruzzese va alla prossima gara di campionato, in programma domenica pomeriggio all’Olimpico, contro la Sampdoria.  “Domenica abbiamo subito una partita, dobbiamo recuperare le energie. Incontreremo una squadra pericolosa, brava ad andare in verticale e con un ottimo palleggio, capirò bene che formazione schierare. Cambierò qualcosa per avere maggiore dinamicità con forze fresche”.

Anche Manolas è intervenuto nel post partita e ai microfoni di sky ha dichiarato: “Era una partita molto complicata contro un squadra che sa giocare la palla, ma quando la Roma è in difficoltà sa uscire da questi momenti”.

Questa vittoria può dare certezze in più anche per il campionato?

Ce le deve dare. In campionato non stiamo facendo quanto possiamo fare ma sono convinto che troveremo la continuità che ci serve per recuperare”.

Da Napoli a oggi, siete in crescita?

Secondo me sì. In queste tre partite avremmo voluto sempre vincere. Abbiamo preso il pareggio con il Napoli al 90’, a Firenze abbiamo giocato una grande partita ordinata. Stasera abbiamo dimostrato di poterci togliere tante soddisfa

Champions League, CSKA Mosca Roma 1-2|Giallorossi primi nel girone G grazie alle reti di Manolas e Pellegrini

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La Roma si impone sul CSKA per 2 a 1. Manolas e Pellegrini  firmano la vittoria, Roma prima nel suo girone

Di Maria D’Auria

Alle 19.00 la Roma incontra il CSKA Mosca al Luzhniki Stadium, match valido per qualificazione agli ottavi di Champions League. Mentre in campionato va avanti tra alti e bassi (la Roma è reduce del pareggio di sabato, in trasferta con la Fiorentina), la squadra di Di Francesco stasera cercherà la vittoria per proseguire la sua avventura nella massima competizione europea. Dopo la vittoria dell’andata per 3 a 0, i capitolini conducono la classifica del girone G, a 6 punti, a pari merito con il Real Madrid.

CRONACA

Primo tempo

Roma decisa e padrona del campo. La sua grinta viene subito premiata, al 4’ Manolas, su cross di Pellegrini, anticipa Akinfeev staccando di testa e insacca la rete! Roma in vantaggio.

CSKA Roma 0-1. 

Ci riprova Kolarov al 31’  su punizione

Al 12’ sostituzione forzata per Goncharenko. Mario Fernandes esce in barella dopo uno scontro fortuito con Kolarov, al suo posto entra Schennikov.

Al 18’ Vlasic prova a pareggiore i conti con un tiro dalla distanza ma non inquadra bene lo specchio della porta.

Al 25’ ancora CSKA con Nababkin che con una zuccata sotto la raversa impegna Olsen. Il portiere para con sicurezza.

Alla mezz’ora occasione per Florenzi, a tu per tu con il portiere, ma il suo tiro è deludente e consegna ad Akinfeev la palla del raddoppio.

Un minuto dopo parte all’attacco Kolarov con una punizione da i 25 metri, il portiere respinge, la palla arriva tra i piedi di Dzeko che la spara alta sulla traversa.

Molta Roma in questa fase di gara, Kluivert e Fazio ci provano in sequenza senza riuscire a concretizzare.

Al 40’ occasione per i padroni di casa. Oblyakov tiene palla e arriva al tiro che viene intercettato da Manolas. La palla viene recepita da Schennikov che colpisce di testa da buona posizione, ma esce fuori di poco.

Al 44’ ultima occasione di questa frazione di gioco per il CSKA alla ricerca del pareggio. Ci provaBijol, ma il suo pericoloso tiro viene bloccato da Olsen.

Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo

Nessun cambio nella ripresa, entrano le stesse formazioni.

La Roma riparte subito in attacco. Assist di Kluivert per Dzeko, il bosniaco perde l’attimo e consegna una buona palla a Rodrigo Beçao.

Al 50’ Contropiede dei russi. Akmetov, palla al piede, arriva in area avversaria e crossa per Sigurdsson che scarta Santon e batte in rete. Pareggio del CSKA!

CSKA  Roma 1-1

Al 56’ arriva il secondo giallo per Magnusson per intervento falloso su Kluivert. Espulso il russo, CSKA in 10 per i prossimi 35 minuti.

Al al 59’ Roma in vantaggio! Tiro di Cristante dal limite dell’area, la palla cambia traiettoria e arriva dalle parti di Lorenzo Pellegrini che con un rasoterra, a distanza ravvicinata, mette ko il portiere!

CSKA Roma 1-2

Al 67’ occasione per Fazio che servito da Pellegrini, indirizza la sua zuccata in porta. Palla fuori di pochissimo!

Al 70’ cambio per Di Francesco, dentro Under al posto di Kluivert.

Al 75’ ancora Dzeko che su cross di Florenzi, prova ad insaccare di testa. La palla va decisamente fuori.

Il CSKA cerca di reagire puntando al pareggio, buona parata di Olsen su tiro di Oblyakov al 78’.

All’82’ ingresso in campo per Zaniolo al posto di Pellegrini. La nuova leva si fa subito strada vincendo il contrasto con Chalov e arrivando in area. Tenta un tiro in porta che però risulta piuttosto debole ed impreciso.

All’88’ ultimo cambio per la Roma, esce Florenzi, dentro Juan Jesus.

Quattro i minuti di recupero. Pericoloso Oblyakov sugli sviluppi di un calcio di punizione, difende bene Dzeko che allontana il pericolo deviando di testa.

L’ultima azione in area avversaria è di Zaniolo, il giovane conquista una punizione che non riesce a trasformare.

Il match si conclude con la vittoria della Roma che, in attesa della gara del Real Madrid, si posiziona al primo posto in classifica del suo girone con 9 punti.

FOMAZIONI

 

CSKA MOSCA(4-3-2-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Rodrigo Beçao, Magnusson, Nababhkin; Oblyakov, Bijol, Ahmetov; Vlasic, Sigurdsson; Chalov.

A disp.: Pomazun, Chernov, Schennikov, Khosonov, Efremov, Nishimura, Zhamaletdinov.

All. Viktar Goncharenko.

 

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Florenzi, Lo. Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

A disp.: Mirante, Juan Jesus, Marcano, Zaniolo, Schick, Ünder, El Shaarawy.

All. Eusebio kkilollllDi Francesco.

Arbitro: Cakır (TUR).

Assistenti: Duran e Ongun. IV uomo: Eyisoy. Assistenti di porta: Gocek e Simsek.

Reti: 4′ Manolas (R).

Prossimi incontri:

Roma-Sampdoria 11  novembre H. 15.00

Roma-Real Madrid 27 novembre H. 21.00

Roma- Inter 2 dicembre 20.30

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Napoli, trovata pistola da 635 colpi al minuto: arrestato il possessore

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La matricola della pistola era stata abrasa

Arrestato Rosario Napolitano, dei Quartieri Spagnoli a Napoli, già noto per reati contro il patrimonio. Teneva nascosti nel mobiletto del lavabo del bagno una pistola “Glock” e un caricatore. Alla pistola era stata abrasa la matricola ed era stata modificata anche nel percussore in modo da sparare fino a 635 colpi al minuto; anche il caricatore, proprio per questo, era stato modificato per ospitare non 15 colpi ma 17.

Il tutto è stato scoperto dai carabinieri della stazione “Quartieri Spagnoli” durante una perquisizione domiciliare. Napolitano dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina e munizionamento; dopo le formalità è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Napoli, dopo le piogge si allaga ancora l’ospedale San Giovanni Bosco

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bidoni per i rifiuti speciali utilizzati come bacinelle

Piove ancora nei reparti dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Locali e corridoi allagati sono gli stessi dove, pochi giorni fa, i sanitari erano stati costretti a stendere asciugamani e lenzuola per assorbire l’acqua che aveva invaso le aree ospedaliere. A causare gli allagamenti nel presidio della Doganella è stato il maltempo di questa mattina, nonostante le piogge di oggi siano state meno abbondanti delle precipitazioni del 2 novembre scorso quando Napoli fu messa in ginocchio da un violento temporale.

Eppure, ancora una volta, il corridoio ospedaliero che collega l’Utic con il blocco operatorio, al piano terra dell’ospedale, è diventato impraticabile per la grande quantità di acqua piovana precipitata dal soffitto.
Anche in quest’occasione, medici e infermieri hanno dovuto arrangiarsi con biancheria sanitaria stesa sul pavimento e bidoni per i rifiuti speciali utilizzati come bacinelle. L’acqua si è infiltrata anche all’ingresso di alcune stanze degenti del reparto di Cardiologia che costeggiano il corridoio in questione, dove c’è il passaggio continuo di sanitari e di operatori che trasportano pazienti in barella. Cinque giorni fa, la direzione ospedaliera rese noto che l’allagamento che non aveva condizionato l’assistenza sanitaria, era stato causato dal danneggiamento della guaina di impermeabilizzazione del tetto, divelta dal vento forte.
Di certo la guaina installata da meno di due anni non si è dimostrata molto efficace. “È la quarta volta che sono necessari interventi per la manutenzione di una guaina nuova – dichiara Luigi Paganelli dell’Rsu presidiale Fp Cgil – ancora una volta si evidenzia la completa inefficienza di un ospedale dove si registrano disagi e problematiche perche i responsabili, sapendo di non essere sanzionati, ignorano i loro doveri ed è inammissibile che la pioggia possa allagare locali ospedalieri”.

De Luca sui rifiuti: “A gennaio il primo impianto di campostaggio a Pomigliano”

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Il primo impianto sarà installato a Pomigliano

Il primo impianto di compostaggio partirà a gennaio, a Pomigliano. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, spiega a margine di una visita nel Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, che entro la fine di questo mese saranno contrattualizzate le ditte che dovranno realizzare gli impianti di compostaggio. “Mi auguro di poter mettere la prima pietra con il sindaco di Pomigliano a gennaio – dice – dopodiché ovviamente la strada si apre per realizzare anche gli altri impianti”.

De Luca ha ricordato che la nuova legge regionale sui rifiuti non prevede altri termovalorizzatori, ma “se non vogliamo questi, dobbiamo realizzare almeno 10 o 15 impianti di compostaggio per il trattamento dell’umido. Occorre sconfiggere ideologismi e altri elementi di pura idiozia perché quando si parla di un impianto di compostaggio si parla di uno degli impianti più ecocompatibili dal punto di vista ambientale. C’è però un tale degrado ambientale e abitudine alla demagogia – sottolinea – che qualunque cosa si faccia dà vita ad un comitato per il nulla. Mi ricordano i comitati che richiamava Russell per la nascita del sole: assolutamente inutili”.

Autostrada Napoli-Salerno, viaggiavano senza pagare il pedaggio: condannati

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Arrivano le condanne per due automobilisti

Due automobilisti sono stati condannati dalla magistratura per essere transitati lungo l’autostrada Napoli-Salerno senza pagare il pedaggio. Il primo automobilista è stato condannato dal Tribunale di Napoli alla pena di tre mesi di reclusione e a mille euro di multa per insolvenza fraudolenta continuata.

Dovrà pagare inoltre le spese processuali e dovrà risarcire il danno alla Società Autostrade Meridionali. Il giudice del tribunale di Torre Annunziata, su querela della stessa Società Autostrade Meridionali, ha condannato alla pena di cinque mesi di reclusione un altro automobilista per truffa aggravata e continuata. I due automobilisti, informa la Società Autostrade Meridionali, transitavano sulla rete autostradale che collega Napoli a Salerno utilizzando le pista dedicata al telepass ma senza essere forniti del necessario dispositivo di addebito automatico del pedaggio.

Napoli, Carfagna dura su De Magistris: “Pensi ai suoi flop”

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“Non deve pensare alle Europee”

“Non c’è limite all’indecenza. Non solo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris colleziona un flop dietro l’altro, ma ciò non scalfisce minimamente la sua arroganza e la sua temerarietà. Infatti, dopo le difficoltà della ‘sua’ Acqua Bene Comune, dopo la mancata riscossione dei crediti comunali e dopo la ridicola proposta di battere moneta, è notizia di questi giorni l’ennesimo fallimento della Rivoluzione Arancione: l’abbandono del progetto Napoli Riscossione dopo che la Corte dei Conti ha di fatto evidenziato di ritenere molto più affidabile l’Agenzia delle Entrate rispetto una gestione in-house del Comune”. Così in una nota Mara Carfagna, vice presidente della Camera e consigliere comunale di Forza Italia a Napoli, in un post su Facebook. “Ma, nonostante questo, il leader della sedicente rivoluzione potrebbe presto decidere di candidarsi alle elezioni europee e allargare il suo disastro alle istituzioni comunitarie. Se non parlassimo di questioni che incidono pesantemente sulla vita dei cittadini napoletani – sottolinea – dovremmo ringraziare il sindaco per l’ilarità che la sua amministrazione regala quotidianamente. Purtroppo, però, Napoli sta pagando un prezzo altissimo”.

Pompei, negli Scavi riaffioreranno i resti del secondo cavallo sepolto

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Ad annunciarlo è il direttore generale del Parco Archeologico

L’annuncio social di Osanna fa impazzire il web. Gli archeologi lavorano per ritrovare lo scheletro del secondo cavallo in fuga dall’eruzione del Vesuvio che colpì anche Pompei del 79 dopo Cristo. “Si continua a scavare nella stalla della villa di Civita Giuliana”, rivela in anteprima il direttore generale del Parco Archeologico, Massimo Osanna, attraverso Instagram: “Presto si porteranno alla luce i resti del secondo cavallo, le cui zampe erano state già portate alla luce. Anche di questo si realizzerà il calco in gesso delle impronte lasciate dal corpo nel materiale eruttivo”.

La scoperta straordinaria è stata fatta nell’area di Civita Giuliana, nella zona Nord fuori le mura del sito archeologico di Pompei, dove erano stati intercettati cunicoli clandestini. Grazie all’operazione congiunta del Parco Archeologico di Pompei con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e gli investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, collaborati dal Comando Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, che stavano già indagando su queste attività illecite, dallo scorso agosto è stato avviato un intervento di scavo allo scopo di proseguire nelle indagini e salvare il patrimonio archeologico in pericolo.
Le prime fasi di intervento hanno portato alla luce una serie di ambienti di servizio di una grande villa suburbana conservata in maniera eccezionale, dalla quale sono emersi anche diversi reperti (anfore, utensili da cucina, parte di un letto in legno di cui è stato possibile realizzare il calco) e una tomba del periodo post 79 dopo Cristo che custodiva lo scheletro del defunto. Per la prima volta è stato possibile restituire, attraverso la tecnica dei calchi, la sagoma integra di un cavallo rinvenuto in uno degli ambienti dello scavo. Presto gli esperti consegneranno agli occhi del mondo il secondo cavallo in fuga dalla morte.

Cucchi, l’infermiera: “Mi disse che l’avevano picchiato i carabinieri”

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Cucchi, l’infermiera: “Mi disse che l’avevano picchiato i carabinieri”

L’infermiera del reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, è stata sentita oggi come testimone riguardo al caso di Stefano Cucchi.

“Stefano Cucchi mi disse che qualcuno gli aveva menato e che erano stati i carabinieri”. Lo ha detto Silvia Porcelli, infermiera del reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, sentita oggi come testimone al processo per la morte del geometra 31enne.

“Quando dissi a Stefano che avrei dovuto chiamare gli agenti della polizia penitenziaria come testimoni di quello che diceva – ha aggiunto Porcelli confermando quanto detto già nel 2011 durante il primo processo – lui, mentre uscivo dalla stanza, mi disse ‘non chiamare nessuno, tanto non lo ripeto'”.

Salvini: “Nessun rischio per il governo”

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Salvini: “Nessun rischio per il governo”

Rimandato ancora l’atteso vertice tra Giuseppe Conte e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Avrebbe dovuto tenersi ieri sera alle 21, ma per ora non ce n’è traccia in agenda. “La commissione Giustizia – anticipano fonti di governo 5 Stelle all’Adnkronos – ha approvato il calendario dei lavori. Quindi si procede positivamente”. Ma l’accordo sulla prescrizione “al momento non c’è”. Il vertice tra i tre, riferiscono autorevoli fonti di governo, “si terrà tra stasera e domani. Non c’è fretta”. Più domani, probabilmente, visto che il premier Conte, interpellato sul giorno dell’incontro, ha detto nel pomeriggio: “Vertice? Stasera c’è la Roma…”. Se è vero che l’esecutivo si trova in stallo sulla prescrizione deve essere altrettanto chiaro che, assicura il ministro Salvini, “il governo non è assolutamente a rischio”. “In questi mesi con Di Maio i problemi li abbiamo risolti in un quarto d’ora. Ci vediamo se non oggi domani”.

L’esecutivo, assicurava il leader del Carroccio in mattinata, “manterrà uno per uno tutto gli impegni presi con gli italiani, punto. Con buon senso e umiltà, si risolve tutto”. “La prescrizione? Io – aggiungeva – sono abituato a rispettare gli impegni presi. Nel contratto di governo c’è la riforma della giustizia e la riforma prescrizione. L’unica cosa che non voglio è che ci siano processi eterni. La prescrizione va cambiata ma io voglio una giustizia che abbia tempi certi. Sono sicuro che troveremo una quadra”. E Salvini allargava addirittura l’orizzonte: “Io sono più ambizioso, rispetto a quello che c’è nel contratto di governo, io voglio una riforma complessiva della giustizia” perché “la prescrizione è un ingranaggio di una macchina che non funziona”, dice, aggiungendo che “servono tempi certi e punizioni certe e assoluzioni certe, fra persone di buon senso la soluzione si trova, Pd e Forza Italia dovranno aspettare tempi migliori”. “Si rassegnino gli sciacalli, questo governo continuerà a lavorare per cinque anni”, ha rilanciato. Fonte Andkronos

Napoli capolista nella notte delle stelle

Gli azzurri comandano il gruppo C

La notte di Champions Leagua, quella che mette in gioco la quarta giornata della fase a gironi, ha visto sfidarsi allo stadio San Paolo il Napoli e il Paris Saint-Germain. Un gara importante, fondamentale per il passaggio del turno, soprattutto dopo la sconfitta del Liverpool contro la Stella Rossa.

La gara era delicata e un risultato negativo avrebbe potuto tagliare le gambe ad entrambe le squadre mentre un risultato positivo avrebbe messo un’ipoteca sulla qualificazione agli ottavi. L’inizio è stato bloccato, le squadre hanno iniziato a studiarsi con Koulibaly e Albiol a bloccare i tentativi di inserimento di Mbappè e Neymar: due che non sono stati capaci di perforare la difesa azzurra. La prima frazione di gioco è stata a tratti di marca parigina con un gioco che, però, non ha portato gli effetti sperati: gli azzurri hanno sempre resistito agli attacchi avversari. Nonostante  l’alto tasso tecnico presente in campo, il PSG ha accusato l’assenza di Cavani che, forse colpito dai sentimenti, quando è entrato non ha brillato.
Un calo di concentrazione ha causato lo svantaggio: all’ultimo secondo del primo tempo sette uomini azzurri hanno permesso a Bernat di inserirsi in area e mettere dentro il pallone servitogli da Neymar. Probabilmente sarebbe stato sufficiente il raddoppio di Koulibaly su Neymar, ma non c’è spazio per le recriminazioni.
L’intervallo cambia gli azzurri. Ancelotti parla alla squadra e la carica. L’inizio del secondo tempo è di totale marca azzurra: venti minuti di assedio, venti minuti in cui il Napoli resta costantemente nella metà campo avversaria. Fino al gol. Thiago Silva svirgola il pallone e Callejon ne approfitta: incursione in area e sandwich tra lo stesso difensore brasiliano e Buffon, l’arbitro non può far altro che decretare il calcio di rigore per gli uomini di Carlo Ancelotti. Dal dischetto va Insigne che trafigge l’ex portiere di Parma e Juventus e fa 1-1. La gara scorre via con occasioni da ambo le parti che, però, non sortiscono fortuna. Nel finale di partita è inevitabile un calo fisico con la partita che termina così in parità.
La quarta giornata porta gli azzurri al comando del gruppo C, ma in due punti ci sono tutte e quattro le squadre per un girone agguerritissimo in cui anche la Stella Rossa ha dimostrato di potersela giocare. I serbi saranno la prossima avversaria del Napoli e non vorranno sfigurare. Il Napoli, però, con una vittoria potrebbe dirsi praticamente qualificato. Se poi, il Liverpool dovesse vincere con il Paris Saint-Germain allora la qualificazione diventerebbe matematica, rendendo la gara contro i Reds utile soltanto per il primo posto nel girone.
A due gare dal termine tutto è ancora aperto, anche per la Stella Rossa: insomma, il meglio deve ancora venire!

a cura di Michele Avitabile

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Il DUO indeciso e contrario in tutto ma fa niente: avanti così! (VIDEO)

Il DUO Salvini-Di Maio continua il viaggio restando rigorosamente sullo stesso binario, ma marciando in direzione esattamente contraria praticamente su tutto tranne che sul mantenere il potere.

Infatti eccoli lì a discutere ancora sui provvedimenti del momento che dividono 5 Stelle e Lega senza che sia stata trovata una soluzione ai nodi politici che li dividono. Ciò nonostante, oggi il governo ha ottenuto la fiducia del Senato sul decreto sicurezza, voluto dalla Lega e appoggiato dai pentastellati per cui ora il provvedimento passa alla Camera. Malgrado però questo via libera, all’interno della maggioranza le acque sono ancora molto agitate, acuite dalle tensioni sul tema della prescrizione: il Carroccio resta contrario alla sospensione. Noi siamo leali, fanno sapere i 5 stelle, ci aspettiamo altrettanto dalla Lega altrimenti, questo è il messaggio da leggere, il decreto sicurezza potrebbe essere a rischio. Ora tocca a voi apoggiarci e poi ancora avanti tutti insieme sparpagliatamente e in direzione assolutamente inversa in tutto, anche nelle “amicizie”, come viene evidenziato anche dalla svolta atlantica del M5S conclamata prima nell’esenzione dell’Italia dalle sanzioni all’Iran – “frutto dell’eccellente stato dei rapporti tra Italia e Usa” commenta il premier Conte -, e poi con il sì alla Tap dei Cinque Stelle presentato come una strategia di diversificazione dalle forniture russe in quanto “propedeutico alla differenziazione delle fonti di approvvigionamento”, tutte cose ben diverse dalle mosse di Salvini, notoriamente orientato a relazioni più strette con la Russia di Putin.

In questo clima, Salvini poco fa ha assicurato che tutto verrà risolto entro sera e probabilmente sarà così. Come? Ancora non è dato sapere e, con chiarezza, mai si saprà ma che importa. Com’è risaputo, una mano lava l’altra, ed entrambe lavano la faccia per cui: avanti così!
A non capirci, nel bel mezzo, restiamo noi cittadini che vediamo crescere in noi tutti una semplice domanda:

Fascismo rosso? Comunismo nero? Boh! Valli a capire: Povera Patria

Che altro dire se non: Io speriamo che me la cavo!