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Sicilia, debiti fuori bilancio all’ARS e alcuni deputati lasciano l’Aula

I debiti non convincono. La materia è delicata e a Palazzo dei Normanni alcuni deputati guardano con inquietudine e forse pure con timore, una approvazione che potrebbe poi chiamare in causa il patrimonio personale dei consiglieri regionali.

Il debito fuori bilancio è quel debito che l’amministrazione pubblica effettua fuori dall’autorizzazione di spesa che il Parlamento acconsente con l’approvazione del bilancio consuntivo. Esso è disciplinato dal  Decreto legislativo n. 118 del 2011. Gli indirizzi giurisprudenziali in materia di responsabilità per danno patrimoniale, hanno dato la facoltà agli enti locali di riconoscere i debiti fuori bilancio nel limite dell’indebito arricchimento. Ciò consente di sanare, permanentemente, i debiti fuori bilancio nei limiti dell’utilità e dell’arricchimento che l’ente ha conseguito, mentre il pagamento della restante parte del debito deve essere richiesta a chi ha ordinato o reso possibile la fornitura in quanto per tale parte il rapporto obbligatorio intercorre tra il privato fornitore da un lato e l’amministratore, il funzionario ed il dipendente che hanno violato le disposizioni normative che regolano l’effettuazione delle spese dell’ente locale dall’altro.

II tipo di debito forzosamente ammissibile è di tre tipologie: per ricapitalizzazione o copertura di disavanzi degli enti controllati dalla Regione, per le sentenze esecutive e per i debiti da espropriazione o acquisto di beni e servizi. Il Governo aveva presentato all’Assemblea regionale i ddl per il riconoscimento di due tipologie di debito: quelli da sentenze esecutive, che valgono 21 milioni di euro, e quelli per acquisto di beni e servizi e per gli espropri, che ammontano a circa 16 milioni.

La legge che regola la materia prevede che se non si approva entro sessanta giorni dalla ricezione della relativa proposta, i debiti fuori bilancio dipendenti da sentenze esecutive si intendono tacitamente approvati.

Oggi in Aula al momento del voto del ddl sui debiti fuori bilancio all’Ars, sei parlamentari – Marianna Caronia (capogruppo del Misto), Tommaso Calderone (Fi), Rossana Cannata (Fi, nella foto), Riccardo Gallo (Fi), Luigi Genovese (Fi) e Vincenzo Figuccia (Udc) – della maggioranza che sostiene il governo guidato da Nello Musumeci si sono allontanati da Sala d’Ercole, ed è così mancato il numero legale: «solo» 28 i deputati presenti in Aula durante la votazione. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè ha quindi sospeso la seduta e rinviato i lavori di un’ora, come previsto dal regolamento parlamentare. Dopo la sospensione di un’ora, la seduta è ripresa ma l’Aula ancora una volta non era in numero legale.

La seduta è stata quindi rinviata alle ore 16 di domani 28 novembre 2018, con all’ordine del giorno anche il “Defr”, il Documento di economia e finanza regionale 2019-2021, che costituisce il principale documento di programmazione della politica economica e di bilancio e che descrive gli scenari economico-finanziari internazionali, nazionali e regionali, le politiche da adottare, gli obiettivi della manovra di bilancio regionale, tenendo conto degli obiettivi del Patto di stabilità interno, ed espone il quadro finanziario unitario regionale di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi, della programmazione unitaria regionale, esplicitandone gli strumenti attuativi per il periodo di riferimento.

Nell’immagine di copertina, il Palazzo dei Normanni a Palermo ove ha sede l’ARS (l’Assemblea Regionale Siciliana).

Adduso Sebastiano

Napoli-Stella Rossa, le possibili scelte di Ancelotti e Milojevic

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Tornano Hamsik, Allan e Mario Rui

Domani sera lo stadio San Paolo di Napoli ospiterà la quinta giornata della fase a gironi del gruppo C (inizio ore 21) tra i padroni di casa e i serbi della Stella Rossa. Gli azzurri, guidati da Carlo Ancelotti, puntano alla vittoria che potrebbe significare qualificazione con una giornata d’anticipo che andrebbe a coronare un grande cammino condito dai pareggi contro il PSG e la vittoria casalinga contro il Liverpool. Dall’altro lato, la Stella Rossa arriva galvanizzata dalla conquista dei tre punti contro il Liverpool e si ritrova a giocarsi, incredibilmente, un posto agli ottavi o, più verosimilmente, la qualificazione in Europa League.

NAPOLI
Ancelotti convoca Meret, ma in campo scenderà ancora una volta Ospina. In difesa ritorna Mario Rui sull’out sinistro con Hysaj che torna a destra, i centrali saranno Albiol e Koulibaly. Il centrocampo sarà guidato da capitan Hamsik e da Allan con Callejon a destra e Fabian Ruiz sulla sinistra. Il tandem d’attacco sarà formato, ancora una volta, da Insigne e Mertens. Solo panchina per un opaco Milik.

4-4-2: Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens. All: Ancelotti.

STELLA ROSSA
Il tecnico Milojevic arriva a Napoli deciso a giocarsi la qualificazione senza remore e con un modulo offensivo: il 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Borjan con Degenek e Savic in sua difesa. Jovancic e Kstricic faranno da filtro tra difesa e attacco. Srnic, Simic e Marin giocheranno alle spalle dell’unica punta Ben Nabouhane, chiamato a duellare con i centrali difensivi azzurri.

4-2-3-1: Borjan; Stojkovic, Degenek, Savic, Rodic; Jovancic, Krsticic; Srnic, Simic, Marin; Ben Nabouhane. All: Milojevic.

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, possedeva un kit completo per lo spaccio: arrestato giovane pusher

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Il 20enne è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina

Giuseppe Guida, 20enne di Castellammare di Stabia accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Torre Annunziata.

Insieme con i cani dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli, i poliziotti si sono recati in zona Rovigliano nell’appartamento dove era domiciliato il giovane e hanno rinvenuto 50 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, un coltello a serramanico con tracce di sostanza stupefacente alla punta e due piccoli involucri di cellophane termosaldati contenenti canapa indiana.

Napoli, sversava illegalmente in strada sei tonnellate di amianto: denunciato

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I rifiuti sono stati depositati in via delle Repubbliche Marinare

Settimane di indagini e controlli incrociati con la videosorveglianza di alcune aree urbane, hanno portato all’identificazione del responsabile di un gravissimo sversamento di amianto a Napoli. L’ uomo, originario di Portici, aveva depositato a più riprese, ben 6 tonnellate di rifiuti pericolosi in via delle Repubbliche Marinare mettendo anche a rischio la sicurezza e le condizioni igienico sanitarie dei luoghi.

Le indagini portate avanti dalla polizia municipale dell’unità operativa Barra-San Giovanni-Ponticelli comandata da Enrico Fiorillo e coadiuvata dal personale della polizia giudiziaria, hanno permesso di rintracciare il colpevole e recuperarne il mezzo pesante con il quale aveva trasportato il materiale tossico e per cui è stato messo in esecuzione un decreto di sequestro disposto dal magistrato che ha seguito l’inchiesta. All’uomo sono state ritirate le targhe del mezzo articolato, i documenti di circolazione ed è stato installato il blocco dei pedali con sigilli oltre alle sanzioni previste per l’abbandono illegale di rifiuti tossici che erano stati occultati all’interno di 13 sacchi di grandi dimensioni.
Il materiale, inoltre è stato sottoposto ad analisi accurate dalle quali si è accertata la natura pericolose tossica con grandi quantità di amianto. “Blitz e sopralluoghi proseguiranno nelle prossime settimane sul territorio di Barra, San Giovanni e Ponticelli dove abbiamo creato una rete con i cittadini – ha affermato Fiorillo – gli abitanti collaborano con segnalazioni, filmati e foto dei delinquenti che sversano materiali pericolosi a tutti gli orari”.

Il governo dice che i “numerini” non sono un problema, alza accise a tabacchi e salva Carige

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Dopo due mesi passati in trincea, il governo dice che i “numerini” non sono un problema e che il deficit può scendere di qualche decimale. Purché la “qualità” della manovra non cambi. Obiettivo: arrivare al voto europeo di primavera senza troppi danni. E se intanto l’economia viene sospinta in recessione, pazienza.

La Ue dovrebbe trovare la formula giuridica per colpire i profitti transnazionali. A proposito di tasse, nella “finanziaria” è previsto l’aumento delle accise sul tabacco. Buona notizia perché quando il prezzo delle sigarette sale del 10 per cento ne scende il consumo del 4 per cento. Con effetti a cascata sul numero di cancri polmonari, sul gettito, su profitti e occupazione del settore.

Sotto la regia di Banca d’Italia, il salvataggio di Carige è avvenuto senza clamore. Con tempestività l’autorità di vigilanza ha mobilitato il Fondo interbancario di tutela dei depositi e, volontariamente, l’84 per cento degli istituti che vi partecipano. Minimizzando i costi. Esempio difficile da replicare in casi più gravi.

Napoli Sotterranea, ex guida turistica conferma gli abusi sessuali subiti dal datore di lavoro

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La vittima ha confessato tutto tra le lacrime

Prima udienza dibattimentale a porte chiuse, ieri nel Tribunale di Napoli, del processo in cui è imputato, Vincenzo Albertini, 59 anni, presidente dell’associazione culturale ‘Napoli sotterranea’, accusato di violenza sessuale da una sua ex collaboratrice “in nero”.

Nel corso dell’udienza, durata circa quattro ore, la presunta vittima degli abusi, Grazia Gagliardi, 33 anni, assistita dall’avvocato Alessandro Eros D’Alterio, ha confermato, tra le lacrime, di avere subito gli abusi, il 30 gennaio 2017, nelle cavità sotterranee del noto sito turistico partenopeo, precisamente nella summa cavea del teatro greco-romano.
Violenze denunciate l’8 febbraio, attraverso il suo legale, alcuni giorni dopo avere preso la sofferta decisione di abbandonare il lavoro di guida che tanto amava. Ascoltato anche un pizzaiolo, Patrizio Miccio, con il quale Grazia avrebbe avuto una breve relazione, che ha confermato di avere visto quel giorno Albertini (difeso dall’avvocato Maurizio Zuccaro) seguire la presunta vittima nel sito turistico e, poco dopo, la ragazza uscire piangendo. Nel corso dell’ udienza si è anche parlato di un paio di chat su whatsapp attivate e usate per rendere nota la triste vicenda sulle quali i partecipanti si sarebbero scambiati considerazioni sull’accaduto. Il collegio A della V sezione del Tribunale, al termine dell’udienza, ha calendarizzato le successive udienze: la prossima è stata fissata il 28 gennaio, l’ultima ad aprile, durante la quale si dovrebbe giungere alla sentenza.

Torre del Greco-Ercolano, botte ai genitori anziani: due arresti in poche ore

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Soldi e sigarette al centro della follia

I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco hanno arrestato, ad Ercolano un 50enne già noto alle forze dell’ordine per aver scaraventato l’anziana madre giù per le scale. L’uomo ha aggredito la madre 69enne che si è rifiutata di dargli i soldi per comprarsi la droga, nell’abitazione in cui abita con lei. Al suo rifiuto, dopo averla aggredita prima verbalmente e poi mettendole le mani addosso, in in momento d’ira l’ha spinta nell’androne fino a farla ritirare per le scale. La donna è stata portata al pronto soccorso del Maresca dove è stata medicata con una prognosi di 5 giorni.

Altra violenza contro un genitore nella vicina Torre del Greco. Un 37enne riempie di calci e pugni il padre anziano perché non vuole dargli le sigarette: arrestato. Il Nor dei carabinieri è intervenuto anche in un’abitazione dove un 37enne, ritenuto vicino al clan Falanga- Di Gioia che vive con i genitori ha messo le mani addosso al padre.
Lo ha riempito di calci e pugni e gli ha rotto un quadro sulla testa, perché lui non ha voluto dargli da fumare. Proprio poco prima, al suo rientro, i genitori gli avevano preparato un pasto caldo, ma ciò non ha fermato il suo scatto d’ira. In sede di denuncia il padre ha riferito che si erano verificate altre violenze: l’attentato è nel carcere di Secondigliano.

Il Decreto Legge Sicurezza incassa la fiducia: 336 SI, 249 NO

Decreto legge sicurezza: alla camera passa il voto di fiducia. Il ministro Salvini dice: porterà più ordine nelle città.

Il Decreto Legge Sicurezza e Immigrazione, ormai noto come “decreto Salvini”, licenziato dal Senato lo scorso 7 novembre, non ha subito cambiamenti nel passaggio a Montecitorio rispetto a quello uscito da Palazzo Madama.

Il decreto prevede 40 articoli suddivisi in 4 capitoli che, come già preannunciato, innanzitutto modificano le regole dell’ accoglienza ai migranti:

  • sparisce la protezione Umanitaria, sostituita da permesso di soggiorno a scadenza illimitati a precise condizioni;
  • si raddoppiano i giorni per i regolari trattenuti nei centri di rimpatrio;
  • si allunga la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato;
  • viene superato quasi del tutto il sistema di accoglienza diffusa dei migranti sprar con il ritorno dei richiedenti asilo nei centri specifici;
  • diventa più difficile avere la cittadinanza italiana.

Sul fronte della sicurezza:

  • Daspo urbano per i sospettati di terrorismo;
  • stretta sulle occupazioni;
  • più fondi per le forze dell’ordine;
  • riorganizzazione dell’agenzia per i beni confiscati alla mafia;
  • il blocco stradale tornerà a essere un reato invece che una violazione amministrativa.

Per quanto riguarda, invece, il capitolo degli sgomberi dagli immobili occupati, nel maxiemendamento proposto dal Governo prima di mettere la fiducia al Dl al Senato, si stabilisce che l’intervento delle forze dell’ordine per lo sgombero potrà essere differito in attesa che si trovi una soluzione alternativa proposta agli occupanti dai servizi sociali degli Enti locali.

Nel provvedimento è comunque previsto l’inasprimento delle pene, da 2 a 4 anni di reclusione, per chi invade “terreni ed edifici altrui”.

L’ultima parte del decreto contiene disposizioni sul contrasto alla criminalità organizzata e alla gestione dei beni confiscati alla mafia. È rafforzato lo scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni interessate al fenomeno della criminalità organizzata. I subappalti sono sanzionati con la reclusione da uno a cinque anni. I beni confiscati potranno essere rivenduti a privati.

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olitica

Napoli-Stella Rossa, i convocati di Ancelotti: novità Meret

Fuori dalla lista Verdi, Ghoulam e Younes

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha diramato la lista dei 21 calciatori che domani sera alle ore 21 sfideranno i serbi della Stella Rossa per la quinta giornata della fase a gironi di Champions League allo stadio San Paolo. Una vittoria potrebbe regalare agli azzurri la qualificazione agli ottavi di finale.

Ecco la lista dei convocati:
Portieri: Karnezis, Meret, Ospina.
Difensori: Albiol, Hysaj, Koulibaly, Luperto, Maksimovic, Malcuit, Mario Rui.
Centrocampisti: Allan, Diawara, Fabian Ruiz, Hamsik, Rog, Zielinski.
Attaccanti: Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Ounas

Bocciata la riduzione delle accise sulla benzina

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Bocciata la riduzione delle accise sulla benzina

“Bocciata” la riduzione delle accise sulla benzina in Commissione Bilancio alla Camera. Lo afferma, puntando il dito contro la Lega, il deputato Pd Luigi Marattin, che ha twittato in diretta il voto alla proposta della collega di partito e di Aula Alessia Rotta “per realizzare le proposte di Lega e M5S: ridurre le accise sulla benzina e drastico taglio di auto blu. Come avevano promesso”.

Proposta, almeno stando a quanto spiega Marattin, che sarebbe stata respinta al mittente: “La relatrice leghista (la deputata Silvana Comaroli, ndr.) si dice contraria – scrive infatti il deputato dem – alla riduzione delle accise sulla benzina perché ‘ci sono 5 anni di tempo’ per mantenere le promesse. Ma Matteo Salvini aveva promesso che lo avrebbe fatto nel primo consiglio dei ministri”, fa notare ancora, per poi confermare la bocciatura della proposta in un tweet successivo. “Bocciata riduzione di accise su benzina (promessa Lega) e riduzione auto blu (promessa M5S). Ma allora – si chiede Marattin – cosa l’hanno detto a fare in campagna elettorale? Solo per prendere voti?”.

L’intenzione di “eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina” è presente al punto 11 (‘Fisco: Flat Tax e Semplificazione’) del Contratto di Governo. Nel contratto – al punto n°26 dal titolo ‘Tagli dei costi della politica, dei costi delle istituzioni e delle pensioni d’oro’ – è presente inoltre l’intenzione di “razionalizzare l’utilizzo delle auto blu e degli aerei di Stato, oltre che l’utilizzo dei servizi di scorta personale”.

L’impietoso scontro tv tra Padoan e Laura Castelli: “Lui ha studiato, e allora?”

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L’impietoso scontro tv a “Porta a Porta” tra Padoan e Laura Castelli, la sottosegretaria grillina: “Lui ha studiato, e allora?”

A “Porta a Porta“, da Vespa, c’è una lunga tradizione di figuracce, improponibili uscite e ignoranza, ma forse il salottino arredato in settimana è quello più impietoso di sempre. Ovviamente ospite d’onore direttamente dal Governo, Laura Castelli, sottosegretaria Ministero dell’Economia e delle Finanze, costretta a dibattere su materie che il suo antagonista Padoan conosce bene. L’esponente grillina prova a cavarsela con la retorica e si compiace citando grafici del Sole24Ore (che la stessa testata, però, ha specificato essere stati stati decontestualizzati). Non mancano, tra una frase e l’altra, le accuse all’ex Ministro dell’Economia di dire il falso. La trasmissione inizia con la Castelli che prova a spiegare agli spettatori che non esiste un rischio che l’UE porti a termine un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia perchè “non è mai successo prima, si ci è sempre fermati prima“; “tanto la commissione europea nei prossimi mesi cambierà“, spiega l’esponente M5S, un po’ come quando un imputato spera che cambi la legge che lo incrimina se il giudice va in pensione…
Padoan ascolta con un’aria tra il mortificato e il rassegnato. Poi, con pazienza, prova a spiegare uno dei passi più controversi: la correlazione tra aumento dello spread e l’aumento nei tassi dei mutui tirata in ballo dalla deputata grillina per sviare l’attenzione da un’altra domanda e ritenuta dalla Castelli una bufala (alla pari delle scie chimiche?): “Ora le spiego una cosa, che forse non le è chiara.” commenta il prof Padoan.
“Se aumenta lo spread, diminuisce il valore capitale degli attivi delle banche e, quindi, le banche si devono rifare alzando il costo del finanziamento
“, un rischio citato proprio dall’articolo del Sole24Ore tirato – letteralmente – fuori dalla borsetta dalla Castelli che evidentemente non lo ha letto per intero.
Ma l’alunna non ascolta e si rifugia nelle frasi fatte: “Questo lo dice lei“; “Se fosse così perchè gli italiani ci hanno votato?“; “saranno i cittadini a dirlo“…Questo accadeva qualche giorno fa, un 4 che quasi non avrebbe fatto media nella pagella dell’alunna Castelli. Ma la replica del dibattito, divenuta subito virale, è stata commentata dalla stessa protagonista in un’intervista, durante la quale prima accusa il giornalista: “Io l’ho capita, sa? Lei è convinto che la mia formazione non sia adeguata al ruolo che ricopro: è così, vero?
Per poi alleggerire i toni: “io adoro la satira, l’ho scritto anche su Facebook“; “ho tanti collaboratori che mi aiutano, ho un fior fiore di staff, io“.
Ma poi cade con una dichiarazione che è addirittura più impietosa dello scontro in tv: “Lui – sbotta la Castelli in riferimento alla lezione impartitale da Padoan – ha studiato, e allora?”. Un’ammissione di incompetenza che, però, sa di giustificazione.
Manco a dirlo, questa ennesima uscita infelice è diventata oggetto di scherno sia del web sia della magistrale satira di Crozza. E mentre il Governo Giallo-Verde punta al record di castronerie detenuto (detenuto!) da Berlusconi, lo spread sale e quasi vien voglia di dar retta al commissario europeo Moscovici che, tra una carezza ed uno schiaffo, in settimana ha detto “È quando il Governo italianoo uno dei suoi esponenti, parla che lo spread sale”, facendo riferimento proprio alle uscite infelici in materia economica che spaventano mercati e risparmiatori. Ma nulla da fare, la Castelli replica di salotto in salotto, in buona compagnia.
Un partito serio la radierebbe, la cancellerebbe dagli amici di Facebook e la condannerebbe alla damnatio memoriae invece di nominarla Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con un fior fiore di staff, comunque!.
Ma in Italia partiti seri si contano sulla mano di uno che ha perso cinque dita durante i botti di capodanno…

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A cura di Mario Calabrese

Assenteismo nel pubblico impiego: rinnovo protocollo. 42 arresti a Palermo

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Assenteismo nel pubblico impiego: rinnovato il protocollo d’intesa tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Guardia di Finanza

Questa mattina, presso la sala “San Matteo” della caserma “Piave”, sede del Comando Generale del Corpo, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Giulia Bongiorno, e il Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Giorgio Toschi, hanno siglato il rinnovo del protocollo d’intesa relativo alla collaborazione tra il il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Guardia di Finanza.

L’accordo – fondato sulla positiva esperienza maturata a seguito di precedente, analoga intesa – rinnova ed estende la collaborazione esistente, oggi fondata su consolidate sinergie in materia di controlli dei doppi incarichi (c.d. “doppio lavoro”) e dei regimi di incompatibilità dei dipendenti pubblici.

In particolare, viene prevista la possibilità di attuare un piano di verifiche – da svolgere anche congiuntamente tra Guardia di Finanza e Ispettorato della Funzione Pubblica – finalizzate a contrastare i fenomeni di assenteismo nel pubblico impiego nonché a riscontrare la regolarità delle condizioni che legittimano il beneficio di permessi per l’assistenza di familiari anche con disabilità.

A margine dell’evento, le Autorità intervenute hanno espresso ampia soddisfazione per il rinnovo dell’accordo, che rappresenta uno strumento di deciso potenziamento delle linee di presidio della legalità nella Pubblica Amministrazione.

Intanto, a chilometri di distanza, in Sicilia, la Guardia di Finanza ha portato a termine un’indagine contro molti dipendenti che risultavano infatti in servizio mentre erano fuori per faccende private. In particolare individuati e denunciati 42 cosiddetti furbetti del cartellino che si scambiavano i badge per attestare false presenze.

Di questi, a seguito dell’indagine, 11 dipendenti dell’assessorato regionale alla salute di Palermo sono stati posti agli arresti domiciliari mentre, per altri 11, c’è l’obbligo di firma e altri 20 sono stati denunciati in stato di libertà.

Enza Buono ci parla della Juve Stabia e della sua passione per le Vespe

Marco Sau è per me il calciatore più forte nella storia della Juve Stabia

La Juve Stabia vince le ultime due gare e balza da sola al comando della classifica. Le Vespe sommergono di gol le malcapitate Viterbese e Rieti e mantengono l’imbattibilità in campionato.

Per la rubrica la Vespa Rosa oggi abbiamo avuto il piacere di ascoltare il pensiero di Enza Buono che ci racconta anche la sua storia da tifosa dei colori gialloblè.

Queste che seguono sono state le sue parole sul campionato in corso:

“Abitando nei pressi dello Stadio posso dire di essere nata con la Juve Stabia. Ho sempre amato questi colori e sto trasmettendo la mia passione anche ai miei nipotini. In particolare il piccolo Marco Cimmino riceve insegnamenti di tifo gialloblè da ma anche dai suoi genitori. Penso che sarà in futuro un grande tifoso della Juve Stabia.

Per quanto riguarda le ultime partite, in cui ai più è sembrato che nel primo tempo la Juve Stabia stesse soffrendo, posso solo dire che per me le Vespe studiano l’avversario nella prima frazione per poi sferrare il colpo decisivo quando meno te lo aspetti.

Quest’anno mi stanno piacendo molto Calò, Carlini e Canotto a cui faccio gli auguri per una pronta guarigione.”

I suoi calciatori preferiti sono:

“Del passato invece ricordo con piacere Marcello Prima, Silvio Gori e Malagamba.

In assoluto però il mio idolo resta il grande Marco Sau, per me sarà per sempre il migliore calciatore in assoluto che ho visto con la maglia della Juve Stabia.”

Dispensa i suoi complimenti:

“Voglio fare i miei complimenti più sinceri a Fabio Caserta per la sua competenza e bravura nella gestione del gruppo, ma soprattutto per la sua umiltà.

Oltre ai calciatori voglio elogiare la tifoseria che è sempre presente sia in casa sia in trasferta e anche durante gli allenamenti  non fanno mancare il proprio sostegno ai calciatori, sono veramente speciali e magnifici.

Come tanti tifosi non posso che ringraziare Franco Manniello per tutto ciò che ha fatto per la Juve Stabia, con una menzione a parte per i vari Improta, Polito e Filippi per il loro lavoro al servizio della società. Ringrazio anche i nuovi soci che stanno dando una mano economica importante affinchè il progetto Juve Stabia sia più forte e duraturo nel tempo. Sono sicura che ci “affezioneremo” anche a loro.”

E le sue bacchettate:

“Una nota di demerito invece va all’Amministrazione comunale per la poca presenza al Menti, anche da parte del Sindaco, che raramente abbiamo visto durante le gare. La Juve Stabia rappresenta sportivamente la città di Castellammare di Stabia, ci vorrebbe più presenza istituzionale cittadina.”

A cura di Patrizia Esposito

Strasburgo non si pronuncia e chiude il caso Berlusconi senza la sentenza

A distanza di un anno dall’udienza della grande camera, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo chiude il caso Berlusconi ma senza una sentenza.

“Superato già il divieto a candidarsi, risulta superato anche ogni interesse ad una sentenza” questa, in breve, la sostanza della motivazione con la quale i giudici della Corte di Strasburgo hanno chiuso il caso Berlusconi scegliendo di non pronunciarsi sulla legittimità o meno della decadenza da Senatore dell’ex premier.

La Corte europea dei diritti dell’uomo si limita così solo a rimuovere il ricorso dalle proprie liste. Nessuna pronuncia di merito come invece era richiesto dal leader di Forza Italia già riabilitato e quindi riammesso all’agone politico dal tribunale di sorveglianza di Milano.

“Non ci sono circostanze speciali che richiedono di continuare l’esame” scrive la Corte di Strasburgo e così non sapremo mai se siano stati violati o meno i diritti dell’ex premier con la decadenza da Senatore in virtù della legge Severino applicata in modo retroattivo dopo la condanna per frode fiscale nel processo Mediaset.

Ovviamente, ed era indubitabile, gli avvocati dell’ex premier spiegano che la decisione sarebbe stata favorevole ma, interpretano, così non è stato deliberato perché una condanna dell’Italia avrebbe comportato ulteriori tensioni nella già più che complicata vita del paese.

Una scelta politica dunque dietro la rinuncia ad una sentenza che in ogni caso sarebbe stata tardiva rispetto alla possibilità del leader Azzurro di correre alle ultime elezioni

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Salvini e Berlusconi

Oggi Strasburgo dirà la sua su Berlusconi. Sulla Lega si è già pronunciata Genova

Allan: “Io arma in più del Napoli? Mi fa piacere essere apprezzato dalla gente di questa città! Con Neymar…”

Allan: “Io arma in più del Napoli? Mi fa piacere essere apprezzato dalla gente di questa città! Con Neymar…”

Il centrocampista del Napoli, Allan, è intervenuto durante la conferenza stampa della vigilia della partita di Champions League contro la Stella Rossa.
Queste le sue parole:

Cosa vi siete detti dopo il Chievo? “Siamo rammaricati per il pareggio, che possa esserci servito da lezione! Domani è difficile, dobbiamo avere intensità per portare il risultato a casa.”

Avevi pensato alla nazionale italiana? “Non ci ho mai pensato, ho solo pensato a giocare per il Napoli, poi è arrivata l’opportunità di giocare col Brasile.”

Ti senti leader? “Sì, in questi anni sono cresciuto insieme alla squadra. Qui tanti leader, cerchiamo di darci una mano l’un l’altro. Se abbiamo tutti lo stesso pensiero possiamo fare bene.”

A Belgrado l’ammonizione ti ha condizionato, domani sarai l’arma in più? “Ci spero, spero di aiutare i miei compagni. siamo molto concentrati, vogliamo regalare la vittoria ai tifosi.”

Sogno spezzato contro il Chievo o avete nuova rabbia per raggiungere la Juve? “Una partita non può cambiare il nostro pensiero, dobbiamo essere consapevoli degli errori ma che servino da lezione. domani abbiamo la possibilità di cancellare l’ultima partita.”

Sei considerato uno dei simboli per la tua grinta? “Mi fa tanto piacere essere apprezzato dalla gente di Napoli, che è molto appassionata al calcio. Cerco di dare il massimo in campo.”

Di che hai parlato con Neymar in Nazionale? “Abbiamo parlato del gruppo di Champions, anche con i calciatori del Liverpool. Vogliamo andare avanti tutti. Che vinca il migliore!”

Sei un esempio per i giovani della rosa? “Non è facile arrivare a questi livelli, ma è più difficile mantenersi ai questi livelli che arrivarci. Siamo in tanti forti qui, in allenamento tutti fanno vedere grandi cose. Ma io non do solo consigli, li ricevo anche.”

Ancelotti: “Domani in campo con l’atteggiamento giusto! Napoli sorpresa Champions? Se non passiamo saremo solo dei…”

Ancelotti: “Domani in campo con l’atteggiamento giusto! Napoli sorpresa Champions? Se non passiamo saremo solo dei…”

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto durante la conferenza stampa della vigilia della partita di Champions League contro la Stella Rossa.
Queste le sue dichiarazioni:

C’è un vademecum per questa partita decisiva?L’atteggiamento deve essere il solito,  abbiamo parlato di cosa è mancato contro il Chievo, dobbiamo iniziare bene questa partita che è importante, ma non decisiva. Abbiamo la possibiltà di superare questo girone difficile.”

Hai ricevuto le prime critiche, soprattutto sul turn over che sembrava essere un tuo marchio di fabbrica qui al Napoli? “Normale ricevere critiche, fa parte del lavoro. Questo non cambia la mia idea sulla squadra che rimane competitiva al di là delle difficoltà incontrate.”

La Stella Rossa? “E’ stata sottovalutata perchè le ultime due trasferte ha subito, ma ha vinto contro il Liverpool ed è anche lei lì per qualificarsi. Mi aspetto una Stella Rossa molto organizzata pronta a sfruttare i contropiedi. Bisogna attaccare ordinati e stare attenti dietro perchè hanno l’ambizione di qualificarsi.”

Incideranno le voci dal campo di PSG – Liverpool? “No, pensiamo solo alla nostra partita. Non ho la sensazione che sarà una partita decisiva, ma scendiamo in campo senza fare calcoli.”

Può essere una partita spartiacque della stagione? “L’obiettivo è quello di passare il turno, se passiamo domani o all’ultima partita non cambia. E’ una partita di fondamentale importanza, ma non è spartiacque. Dobbiamo mettere la ciliegina sulla torta.”

Stai raggiungendo degli obiettivi, hai riportato entusiasmo tra i tifosi?  “E’ molto positivo che la gente sia tornata allo stadio, ma questo aumenta il rammarico per la partita di domenica:volevamo dimostrare una squadra diversa, ma domani abbiamo l’opportunità di rimediare.”

Problemi spogliatoio Bayern Monaco? “Io sono sempre dalla parte degli allenatori, per me non è stato facile, spero sia più facile per Kovac.”

Cosa si cambia per ripartire dopo il Chievo? “L’approccio iniziale, dobbiamo mettere l’intensità che vogliamo. Siamo capaci a farlo, contro il Chievo è stato un passaggio a vuoto che domani non si ripetirà.”

Il presidente della Stella Rossa vede il Napoli in finale? “Molti sono sorpresi che stiamo in competizione con squadre di alto livello, siamo una sorpresa. Ma arrivati a questo punto, se non riuscissimo a passarlo saremo solo dei coglioni.”

Le quattro italiane avanti nei gironi di Champions, mentre la nazionale stenta. Troppi stranieri?Non credo siano il problema: gli stranieri sono ovunque, in tutti i campionati. L’Italia è comunque in crescita con alcuni giovani. Noi abbiamo Insigne, il ciclo difficile sta finendo.”

Contro PSG e Liverpool partivate da sfavorite, domani invece no. Cosa cambia? “In linea generale avremo più spazio rispetto a PSG e Liverpool. Sarà importante attaccare bene ed essere efficaci. Col Chievo è mancato tutto ciò, dobbiamo giocare una partita offensiva.”

Come stanno gli attaccanti? “Gli attaccanti non hanno problemi, abbiamo una media realizzativa alta. Non dipende dai singoli ma dalla squadra, dalla qualità dei passaggi e degli inserimenti. Individualmente può esserci un giocatore che vive un periodo migliore di un altro, ma domenica ha funzionato poco la squadra non i singoli.”

E’ un bene essere favoriti contro la Stella Rossa? “Sulla carta si può pensare qualcosa, il campo può dare esiti diversi. La Stella Rossa non è il classico fanalino di coda, lo ha dimostrato. Ha battuto il Liverpool meritatamente.”

Regalo ai tifosi per Natale? Scudetto o Champions? “Che scelgano loro, è una scelta molto difficile.”

Competizione in Champions più corretta? “Ultimamente anche in Champions ci sono stati errori clamorosi, anzi più clamorosi lì che in Italia, spero la Var arrivi anche in Champions.”

Si aspetta la stessa squadra dell’andata? “No, hanno cambiato atteggiamento e sistema di gioco. Rimangono molto compatti ed organizzati, noi dobbiamo cercare di essere più efficaci nella finalizzazione. “

Un terzino di spinta al posto di Maksimovic per una manovra più avvolgente? “Per avere l’ampiezza del campo si può fare sia con i terzini sia arretrando Callejon, non posso svelare il dubbio che ho su quella fascia, vedrete domani.”

L’urlo da Champions a Napoli? “Lo riesci a sentire anche da casa! è il più bello di tutti.

Oggi Strasburgo dirà la sua su Berlusconi. Sulla Lega si è già pronunciata Genova

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Per completare il quadro politico odierno, dopo i rendiconti su riunioni, votazioni, blindature ecc ecc, diamo un’occhiata anche al quanto ci dice la cronaca del giorno sulle vicende di Berlusconi e, per finire, su quelle della Lega.

Partendo da Berlusconi, ricordiamo che oggi, a Strasburgo, ci sarà la pronuncia della Corte europea dei diritti umani sul ricorso di Berlusconi. La Corte dovrà decidere se fu legittima la sua decadenza da Senatore in base, ricorderete, alla legge Severino. E su questo vi aggiorneremo.

LEGA.

Passati nel dimenticatoio informativo, tornano a galla i fondi della Lega per i quali la giustizia, con i giudici di Appello di Genova, è andata avanti, e hanno condannato il fondatore del Carroccio, Bossi, e l’ex tesoriere, Belsito, rispettivamente a un anno e 10 mesi e a 3 anni e 9 mesi; pene leggermente inferiori rispetto al primo grado che erano di 2 anni e 6 mesi e 4 anni e 10 mesi per intervenuta prescrizione di parte dei reati. Pene ridotte anche per gli ex revisori contabili.

I giudici hanno poi confermato la confisca dei 49 milioni di euro per cui a settembre la procura aveva accolto l’istanza dei legali del partito di una rateizzazione da 600.000 € all’anno. Rateatizzazione che porterebbe ad estinguere il debito in 76 anni (Sic!).

La vicenda giudiziaria, ricordiamo, à iniziata nel 2012 e azzerò i vertici della Lega di allora. Vertici che, secondo l’accusa, avevano messo in atto una vera e propria truffa attraverso una serie di artifici e raggiri, tra questi l’utilizzo di fondi da parte della famiglia Bossi e dei suoi Fedelissimi per le spese personali.

Napoli, personale assente “causa malattia”: funicolari di Chiaia e Mergellina costrette a chiudere

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Napoli, personale assente “causa malattia”: funicolari di Chiaia e Mergellina costrette a chiudere

Ancora una giornata da incubo per l’Anm e i pendolari che utilizzano il trasporto pubblico a Napoli: così come accaduto ieri, anche questo pomeriggio, martedì 27 novembre, le funicolari di Chiaia e Mergellina saranno costrette a chiudere. A renderlo noto, sui sui profili social, è la stessa Azienda napoletana per la mobilità. I capiservizio delle due funicolari si sono messi improvvisamente in malattia. Come precisa l’azienda, si tratta di capiservizio diversi dai tre che si erano messi in malattia ieri, costringendo le funicolari ad un primo stop. Il servizio si interromperà con l’ultima corsa delle 14.10.
“Anm ha ricevuto la comunicazione intorno alle 12 e si è subito attivata per trovare dei sostituti: i capiservizio delle funicolari sono in tutto 15 ma il richiamo in servizio è, da contratto, su base volontaria e tutti coloro che sono stati reperibili hanno affermato di non poter coprire il turno pomeridiano. L’indisponibilità di capi servizio impedisce, quindi, per il secondo giorno consecutivo di garantire il servizio all’utenza. L’azienda si scusa con la clientela ed è impegnata a rimuovere le cause che hanno determinato i disagi improvvisi di queste ultime ore” si legge su un post pubblicato su Facebook da Anm poco fa.

Napoli, serata di premiazione del 20esimo concorso letterario della Comunità luterana: l’appuntamento

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Napoli, serata di premiazione del 20esimo concorso letterario della Comunità luterana: l’appuntamento

Si terrà mercoledì 28 novembre alle ore 20,30 alla Chiesa Luterana di Napoli (via Carlo Poerio, 5) la serata di premiazione della ventesima edizione del Concorso letterario promossa dalla rassegna di musica e cultura diretta da Luciana Renzetti per la Comunità Evangelica Luterana di Napoli.
Tema di quest’anno: le storie d’Italia.
L’attore Corrado Oddi leggerà brani dalle opere vincitrici. Matteo Cossu (violino) e Gabriele Pezone (pianoforte) eseguiranno musiche a esse ispirate.
La giuria del Premio, composta da Riccardo Bachrach (presidente) e da Christiane Groeben, Enza Silvestrini, Maurizio Fiume e Massimiliano De Francesco, ha decretato i seguenti vincitori: Stefania Raschillà da Como per “La vita che voleva”, Vanes Ferlini da Imola per “La signora può attendere”, Alessandra Pepino da Napoli per “Un posto perfetto per dipingere” e Flora Fiume, anche lei napoletana, per “Ho una sorpresa per te”. Nel corso della serata sarà presentata l’antologia “Una piazza, un racconto” (Iuppiter ed.) con i racconti primi classificati del 2018 e, in occasione della speciale edizione del Concorso, con i testi vincitori degli ultimi dieci anni assieme a un questionario con le risposte dei rispettivi autori sulla passione per la lettura e la scrittura.
«Convincere i ragazzini a “barattare” parte del tempo speso dietro social, computer e serie tv con la lettura di un buon romanzo è impresa certamente ardua, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare», scrive ad esempio Alessandra Pepino.

Il Questore De Iesu: “Domani i tifosi del Napoli daranno esempio di maturità! Inchiesta Report? ADL collabora con noi…”

Il Questore De Iesu: “Domani i tifosi del Napoli daranno esempio di maturità! Inchiesta Report? Società e De Laurentiis collaborano con noi per prevenire infiltrazioni criminali”

Nel corso di “Un Calcio alla Radio”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC, Antonio De Iesu, Questore di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

In sud America (in riferimento al raid dei tifosi del River Plate all’autobus dei calciatori del Boca ndr) sono successe delle cose esecrabili, che purtroppo trovano spazio nell’approccio disattento del servizio. Per organizzare delle manifestazioni del genere c’è bisogno di lavorare dura minimo due settimane prima dell’evento stesso. Soprattutto, bisogna compiere un grande lavoro informativo. Lo scopo è pianificare i servizi al meglio, e in tal senso Napoli è già collaudato.”
Gemellaggio tra Napoli e Stella Rossa?Ai 50mila che saranno allo stadio San Paolo domani voglio dire di dare esempio di grande maturità. Abbiamo bisogno di messaggi positivi al di là delle chiacchiere, quelli che servono sono i fatti. L’unica incertezza è come i tifosi ospiti arriveranno nella nostra città, ma stiamo lavorando di concerto con i servizi serbi.
Come prevenire gli assalti isolati come quelli accaduti a Napoli nel caso della partita contro il Liverpool? “Abbiamo un piano collaudato che partirà già da oggi, per accogliere al meglio i 1500 che arrivano da Belgrado. Abbiamo predisposto un massiccio spiegamento di forze, con assidua vigilanza all’albergo dove alloggia la squadra e nelle zone della movida e ludica partenopea.”
Come prevenire l’infiltrazione criminale nelle società calcistiche italiane, a margine di quanto documentato da Report?A Napoli abbiamo l’assidua collaborazione della società, con massima disponibilità sia del presidente De Laurentiis che del dott. Formisano per prevenire la criminalità. In questo momento non abbiamo criticità né segnalazioni.