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Castellammare, studenti in piazza contro le carenze dell’edilizia scolastica

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Oggi a Castellammare di Stabia studenti in piazza per manifestare contro le carenze strutturali delle scuole cittadine.

Striscioni, fumogeni, un megafono vecchia maniera e l’energia positiva della gioventù stabiese in piazza contro l’abbandono in cui versano gli istituti stabiesi. Dopo i disastri causati dagli straordinari eventi meteorologici di fine ottobre, ma anche più recentemente, che hanno provocato allagamenti all’interno di classi e palestre in molti istituti stabiesi, tutti gli studenti stabiesi hanno deciso di scendere in piazza per manifestare contro le condizioni critiche in cui versano gli edifici scolastici della città. Il corteo di questa mattina ha attraversato il centro cittadino per dirigersi al comune. Molti gli slogan contro i politici e i cori dei ragazzi che hanno aderito alla manifestazione. Sullo striscione di apertura la scritta “Siamo il futuro” per chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni al mondo della scuola. Speriamo che tutto ciò non resti lettera morta perché le scuole rappresentano i luoghi in cui si formano i cittadini del domani e non investire nella scuola significa segarsi le gambe!

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Juve Stabia, il Dott. Pulcino consegna la maglia delle Vespe al presidente del SIMG [FOTO]

Consegna della maglia delle Vespe

Il Dott. Pulcino, medico del Settore Giovanile della Juve Stabia, con il progetto ‘Goal, Calcio e Alimentazione’, è al “Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale”, nel quale presenterà una relazione.

Nella giornata di oggi, però, c’è stata la consegna della maglia ufficiale della Juve Stabia a Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). Il presidente è stato anche Presidente Scuola Europea Medicina Generale (SEMG) 1992, Chairman European Medical Association GPs, Unione Europea dei Medici Generali 2002, Presidente della Società Italiana di medicina delle Persone Sane e della Salute 2003, Consulente e Membro di Advisory Boards Scientifici Nazionali ed Internazionali, Vice Presidente SIMG 1996/1998.

Cricelli è un tifoso delle Vespe e ha molto apprezzato questo regalo.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Mario Rui a Sky: “Ci giochiamo molto, sappiamo che affrontiamo una squadra che viene da un buon momento”

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Mario Rui a Sky Sport. “Ci giochiamo molto, sappiamo che affrontiamo una squadra che viene da un buon momento”

Il terzino del Napoli, Mario Rui, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport:

 “Dobbiamo concentrarci sulla nostra partita. Ci giochiamo molto, sappiamo che affrontiamo una squadra che viene da un buon momento.  Post Chievo? L’atteggiamento non è stato dei migliori, ma ci siamo focalizzati sulla Stella Rossa”. 

 

Champions League , Napoli – Stella Rossa: ecco le formazioni ufficiali

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Champions League , Napoli – Stella Rossa: ecco le formazioni ufficiali

Sta per iniziare la partita Napoli – Stella Rossa, ecco le formazioni ufficiali di entrambe le squadre:

  • Napoli (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabián; Insigne, Mertens. A disposizione: Karnezis, Malcuit, Diawara, Hysaj, Rog, Zielinski, Milik
  • Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan; Gobeljic, Degenek, Babic, Rodic; Krsticic, Simic; Srnic, Marin, El Fardou; Stojiljkovic

Napoli – Stella Rossa: ecco l’arrivo dei giocatori al San Paolo

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Napoli – Stella Rossa: ecco l’arrivo dei giocatori al San Paolo

E’ alta la tensione al San Paolo per la partita di Champion League Napoli – Stella Rossa. Intanto fuori lo stadio vi è una grande atmosfera di festa tra le due tifoserie, che conferma il gemellaggio, ma in campo sarà una guerra all’ultimo sangue. Ecco l’arrivo dei giocatori delle due squadre presso lo stadio degli azzurri.

Dal nostro inviato Antonio Gargiulo

Juve Stabia, il Lazio ti porta bene. Continua la striscia positiva con le squadre laziali

Castellammare di Stabia- Con la doppia vittoria contro Rieti e Viterbese, continua la striscia di risultati positivi contro squadre laziali per la Juve Stabia.

Dal ritorno in Serie C del 2014, le vespe hanno affrontato spesso e volentieri squadre laziali. La prima squadra affrontata, dopo il ritorno in terza serie, è stata la Lupa Roma. Doppia vittoria stabiese nel 2014 con il 2-0 del Menti e lo 0-3, in cui segnò l’attuale tecnico Fabio Caserta, in quel di Aprilia.

Nel 2015 è il turno della meteora Racing Roma, che disputava le proprie gare interne al Manlio Scopigno di Rieti. Blitz stabiese a Rieti grazie alla doppietta di Nicastro. In porta c’era l’attuale ds Ciro Polito. Il ritorno al Menti fu una giostra del gol che terminò 4-2 a favore dei gialloblu.

Doppio pareggio nel 2016. L’avversario era il Fondi che fermò sul pari in casa, 2-2, le vespe di Fontana. Al Menti ci fu ancora un pareggio con la sfida tra gialloblu e rossoblu che terminò 1-1.

Nella passata stagione è stato ancora una volta il Fondi l’avversario della Juve Stabia. 2-0 in favore della Juve Stabia al Pinto di Caserta, 1-2 al Purificato di Fondi.

Infine si arriva ai giorni recenti con la doppia sfida contro Viterbese e Rieti. In attesa delle gare di ritorno, le vespe hanno superato 4-0 la Viterbese in casa e 1-3 il Rieti al Manlio Scopigno, allungando la striscia di risultati positivi che ormai dura da 4 anni…

Manovra a Montecitorio. Ruspanti vs migranti in piazza. No Global migration Compact

Manovra: “cerchiamo spazi per migliorare l’equilibrio” dice Tria, ma la Commssione chiede una correzione considerevole.  Confindustria invita a concentrarsi sui contenuti.  Il Governo italiano non firmerà il “Global migration Compact”. Questo IL PUNTO sulla giornata. Vediamone i dettagli:

Il ministro dell’economia Giovanni Tria dice che

“La violazione delle regole europee avrebbe effetti negativi sulla crescita e sulla politica espansiva facendo aumentare il costo di finanziamento del debito”

spiegando che

“per questo stiamo valutando se si possono trovare gli spazi finanziari per migliorare l’equilibrio tra crescita e consolidamento dei conti senza rinunciare alle priorità ma”, ha aggiunto Tria, “non accettiamo lavorare in tema di politica e crescita”

Il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha però ribadito che Bruxelles vuole vedere una correzione della traiettoria considerevole e non marginale.

Dal canto suo, Confindustria, più che sui numeri, si concentra sui contenuti.

Così il presidente Boccia:

“si sta progredendo, si sta però continuando a fare un dibattito su quelli che sono i soldi di bilancio, di qualche decimale, per far digerire la manovra all’Europa.
Noi stiamo dicendo che il problema non è di quanto sfori, il problema è di quanto questa manovra ha un impatto sulla crescita del paese. Più occupazione, uno spread che dovrebbe scendere, più investimenti pubblici e privati, questa è la sfida dell’Italia, ma su questo non vediamo ancora elementi sostanziali anzi, vediamo dei potenziamenti. Quando si depotenziano alcuni strumenti come industria 4.0, quando si dimezza credito d’imposta, ricerca, investimenti, quando si mettono in discussione opere pubbliche a partire dai cantieri, non sono segnali che vanno verso la crescita. L’impatto di questa manovra sull’economia reale è ancora debole, a nostro avviso”

Intanto, mentre Salvini dirige magistralmente – ovviamente pro domo sua – il teatro dell’immigrazione, degli immigrati e della sicurezza, esibendosi anche con escavatori vari (magari definendoli ruspe e viceversa; sic) per i quali, dice di aver addirittura fatto dei corsi (a spese sue? Bah! Anche se l’ha fatto, temo proprio che non sarà stato a sue spese, ma tant’è) si apprende che il Governo italiano non firmerà il “Global migration Compact” in attesa che sul tema si pronunci il Parlamento.

Si tratta, nello specifico, dell’accordo voluto dall’Onu nel tentativo di dare una risposta globale al problema della migrazione. Il patto è stato firmato da oltre 190 paesi e sarà adottato al Summit che si terrà a Marrakech, in Marocco, il 10 e l’11 dicembre.

Il premier Conte ha specificato che l’esecutivo ritiene opportuno parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione.

Sarà! Di sicuro c’è solo che, certamente, servirà aconservare un’altra scena distraente da additare in caso di necessità e svicolare quando si cercherà di discutere, in concreto, e senza ne ruspe ne shw televisivi a favore di telecamere, sulle vere problematiche e possibili risposte, se non soluzioni, al problema della migrazione.

COLLEGATE:

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana

 

Si torna in campo nel fine settimana, almeno per quanto riguarda i campionati regionali in quanto quelli nazionali godranno di una settimana di stop. Questo il calendario completo:

Berretti: sosta del campionato

Under 17: turno di riposo

Under 15: turno di riposo

Under 17 regionali: Juve Stabia – Grippo Drs Benevento domenica 02/12 ore 11 Aura sport;

Under 15 regionali: Sporting Club Picentia – Juve Stabia sabato 01/12 ore 17.30 campo Pierro – Pontecagnano;

Under 14 regionali: Vincenzo Riccio – Juve Stabia sabato 01/12 ore 15 campo comunale di Brusciano

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Legittima difesa: spara e uccide un ladro. Aveva subito 38 furti in pochi mesi

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Eccesso di legittima difesa, questo è il reato per cui è indagato il titolare di una rivendita di gomme di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, che la notte scorsa ha ucciso un ladro nella sua azienda dove dormiva dopo aver subito 38 furti negli ultimi mesi.

Immediata la polemica politica: “sto con chi si difende” ha detto il Ministro dell’Interno Salvini che ha telefonato al commerciante.

Queste le sue parole:

“non do giudizi, ma era costretto a dormire nel capannone perché aveva subito 38 rapine ed era costretto a dormire nel capannone. Qualunque cittadino al suo posto sarebbe arrivato allo stesso grado di esasperazione perché poi rischi ovviamente di perdere la famiglia. Ci dormiva con la moglie. Se uno teme di essere aggredito, in rischio di vita, si difende e alla trentanovesima ha reagito.
Se qualcuno di notte entra in una proprietà, c’è il diritto a spaventarsi e a difendersi prima di essere aggrediti.
Dopo aver approvato il decreto sicurezza, a inizio anno toccherà alla legittima difesa.
Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!”

FOCUS – Juve Stabia, Nicholas Allievi: flipper gialloblu

Avete presente i mitici flipper che dominavano in ogni bar e sala giochi degli anni 80 e 90? Sotto certi aspetti, uno dei protagonisti della magica stagione della Juve Stabia, ricorda proprio la sfera impazzita di un flipper.

L’identikit porta a Nicholas Allievi, per la terza stagione punto di forza della retroguardia delle Vespe. Come la pallina incontrollabile di un flipper, che sbatte e rimbalza in ogni angolo del gioco, così il numero 6 gialloblu risulta determinante in ogni ruolo in cui Caserta lo schiera.

La fascia sinistra, che doveva essere solo collocazione d’emergenza, è in breve diventata l’habitat di Allievi, ormai in grado di disimpegnarsi alla grande anche lontano dal suo ruolo di difensore centrale. Terzino, centrale, all’occorrenza anche esterno in una linea mediana a cinque: il roccioso difensore varesino si è (ri)preso di prepotenza, dopo le ultime due stagioni condizionate in parte da noiosi infortuni, la maglia gialloblu.

Vestitosi di gialloblè nel gennaio 2017 nell’operazione che portò Liotti alla Fieralpisalò, Allievi in due stagioni e mezza è stato protagonista di una crescita costante, fino a entrare nella cerchia di difensori di spicco del campionato. Unico neo della sua esperienza alla Juve Stabia, l’infortunio rimediato nel 2017 nel match senza storia col Taranto, che privò l’allora tecnico Carboni di Allievi nel doppio confronto play off con la Reggiana.

Dopo i primi sei mesi in gialloblu, nell’estate 2017 Allievi ha deciso di sposare definitivamente il progetto delle Vespe, venendo incontro alle esigenze economiche della Società. Messa alle spalle l’ennesima stagione positiva, la scorsa estate il numero 6 ha sovvertito le gerarchie, non soffrendo due big del reparto come Troest e Marzorati, ed anzi formando con i due una retroguardia a tratti insuperabile.

Flipper dicevamo, perché Allievi, come la sfera del gioco scagliata in alto, è in grado di essere decisivo anche nell’altra estremità di campo, con i suoi micidiali inserimenti da palla inattiva. Già quattro le reti per il difensore mancino con la casacca delle Vespe. Poche parole, tanti interventi in chiusura ed occasioni da gol da centrocampista.

Barba alla Conor Mcgregor, eleganza da Ministro della Difesa: Allievi ha blindato la Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Post Roma- Real Madrid| Nicolò Zaniolo in mixed Zone: “Contro il Real pensavamo di vincere” (VIDEO)

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Post Roma-Real Madrid. Il giovane Zaniolo, tra i migliori della serata, in mixed Zone

dallo Stadio Olimpico  Maria D’Auria

Roma. Mixed Zone. La Roma vola agli ottavi di Champions  nonostante la brutta caduta all’Olimpico contro il Real Madrid. Dopo un buon avvio di gara, crolla nel secondo tempo e, sotto di due gol non  riesce a rimontare. Nel post partita, Nicolò Zaniolo, uno dei migliori in campo, insieme ad Olsen e a Manolas, risponde alle domande dei cronisti.

 VIDEO Intervista Nicolò Zaniolo

Tanti fischi dei tifosi, la qualificazione è arrivata ma forse non nel modo in cui speravate.

No, infatti. Abbiamo fatto un grande primo tempo poi nel secondo tempo abbiamo preso quel gol nel secondo tempo mentre  noi abbiamo sbagliato e non l’abbiamo fatto. Sono stati più bravi in questo ed ora bisogna migliorare sotto porta per portare a casa le partite.

Soddisfatto della tua prestazione?

Sì ma… preferivo che vincevamo anche con una prestazione meno positiva ma alla fine bisogna vincere, adesso c’è l’Inter, sabato, e bisogna portarla a casa.

Si è evidenziata una differenza di partita tra primo e secondo tempo, è un problema di testa?

 Sì, per me è un problema d testa. Magari facevamo quel gol… magari cambiava la partita e a quest’ora parlavamo di un’altra partita.

Domani c è allenamento, bisogna lavorare mentalmente soprattutto e quando subiamo gol non bisogna smettere di giocare.

Che aspettative avevate quando siete arrivati qui per giocare?

Di vincere. Di pensare al Real Madrid, sapevamo che andava in difficoltà anche se è una grandissima squadra… lo abbiamo fatto per 50 minuti buoni, poi alla fine abbiamo preso il gol e ci ha dato una bella mazzata.

Leggi anche “Champions League, Roma Real Madrid 0-2|Battuti in casa e fischiati, eppur qualificati”

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In nomen omen: le Iene, la Zanzara, e il Pizzo

La denuncia de Le Iene (altri casi di lavoratore in nero nell’azienda Di Maio) e l’intervista de La Zanzara a Salvatore Pizzo: il numero zero di “man in black” mantengono viva una polemica che, probabilmente, fa gioco (già che ci siamo) ad altre “bestie” che, se non erro, si chiamano “sciacalli”. Ma questa è semplicemente una mia impressione che esprimo molto liberamente e in piena libertà di pensiero forte anche del fatto che lo stesso mai è stato intralciato, o offuscato, da “vicinanze” o “simpatie” di qualsiasi tipo.

Per me veramente “Uno vale Uno” per cui oggi sento di poter e dover esprimermi, sostanzialmente, in favore di Di Maio, non per simpatia di qualsiasi genere, o campalinismo (campano anche lui), o qualsiasi altro cavillo che mi si potrebbe imputare. E lo faccio perché ovviamente, sempre per e secondo me, è un qualcosa di assurdo (meglio sarebbe dire ridicolo) per il tema stesso che è chiaramente pretestuoso e tirato per i capelli (anche se Di Maio li porta tagliati a zero … preveggenza? :D ) tanto più che di cose serie e concrete, alle quali “crocifiggere” Di Maio (ma anche per Salvini  croci non mancano, anzi), purtroppo ce ne sono fin troppe a partire, guarda caso, anche proprio dalla stampa che il DUO vorrebbe se non limitare, almeno guidare ed indirizzare nel suo esprimersi (ovviamente quando il tema trattato riguarderebbe le loro maestà), ma prima ancora della stessa libertà di veramente riuscire a vivere e sopravvivere (almeno decentemente) con mezzi reali e concreti e non solo con vane, vaghe ed astruse promesse.

Questo, ripeto, è il mio modesto pensiero derivante dal quanto visto, sentito e riportato da Agenzie e altri media, sulla vicenda del papà di Di Maio. Vicenda, e sua trattazione, che vi riporto a seguire per cui, alla fine, ciascuno di voi potrà farsi una sua idea e magari esprimere un suo giudizio altrettanto valido e degno di rispetto.

Questo il fatto e gli addendati:

Le accuse al padre del vice premier Di Maio da parte di operai che sarebbero stati pagati in nero fanno ancora discutere.

Ieri sera nuova puntata delle Iene con nuove testimonianze.

Non ci sarebbe solo il caso di Salvatore Pizzo che ha lavorato in nero per la ditta di famiglia del ministro del lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, l’inchiesta delle Iene porta allo scoperto altri tre casi, Mimmo, Giovanni e Stefano, tutti impiegati in nero nel periodo tra il 2008 e il 2010, prima cioè che Luigi Di Maio entrasse nell’ assetto proprietario dell’azienda. Intervistati dalla trasmissione, i primi due operai citati confermano i periodi in nero. Uno di loro racconta anche di aver fatto causa all’azienda.

Verificherò assicura al microfono di Filippo Roma, Radio24, lo stesso vicepremier:

“io di questo non so nulla come non sapevo nulla di Salvatore Pizzo. Ho fatto le mie verifiche e mi sono messo a disposizione. Chiaro ed evidente è che, se mio padre ha fatto degli errori in passato, l’unica cosa che non devo fare io e avallare questi comportamenti” dichiara.

E mentre Di Battista e Salvini difendono Di Maio, il primo dando della faccia di merda a Boschi e Renzi, il secondo invitando a non tirare in ballo una vicenda familiare privata, il PD insiste sulla richiesta al ministro di riferire in aula.

Intanto alle iene si aggiunge anche la zanzara che intervista il primo operaio che ha denunciato il padre di Di Maio, Salvatore Pizzo, e ne registra le parole:

“Io non ho fatto questa cosa con uno scopo politico. Ho fatto questa cosa perché è successo un diverbio con uno sul social, con un grillino”

Ma tu perché hai messo tutti questi anni per, diciamo, tirar fuori la cosa, incalza l’intervistatore:

“tutti questi anni non perché, per prendermi tempo o meno, eeeeeee mi sono stufato”

perché, per che cosa?

“perché sento sempre onesta, onesta, onestà, e questa parola mi ha fatto rabbia”

è esploso ad un certo punto, suggerisce l’intervistatore:

“Sì, ecco, sono esploso”

Interruzione del servizio idrico, Gragnano e Santa Maria la Carità a secco: le zone interessate

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Interruzione del servizio idrico, Gragnano e Santa Maria la Carità a secco: le zone interessate

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nei comuni di Gragnano e Santa Maria la Carità, ha comunicato che a causa di lavori programmati sulla rete idrica, l’erogazione verrà interrotta dalle 16 alle 24 di domani, 29 novembre 2018.

Queste le zone interessate:

Gragnano
Via Visitazione, Via Petrelloni, Via Cappella della Guardia, Via Dei Pastai, Via Dei Campi, Via Motta, Via Cappella dei Bisi, Via Bersaglieri Donnarumma, Via Madonna delle Grazie, Via Saletta ed in tutte le traverse della zona.

Santa Maria la Carità
Via Visitazione, Via Cappella dei Bisi, Via Motta Carità, Via Madonna delle Grazie ed in tutte le traverse della zona.

Insigne a caccia di record contro la Stella Rossa: nel mirino c’è Alessandro Del Piero

Insigne a caccia di record contro la Stella Rossa: nel mirino c’è Alessandro Del Piero, potrebbe agganciarlo con 4 goal consecutivi in Champions

Serata a caccia di record per Lorenzo Insigne: lo scugnizzo azzurro ha segnato già in tre gare consecutive in questa edizione della Champions League e andando a segno anche stasera contro la Stella Rossa potrebbe agganciare Alessandro Del Piero nella speciale graduatoria degli attaccanti italiani che hanno siglato più gol consecutivi nella massima competizione europea. Ecco cosa scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Stasera vuole allungare la sua serie entusiasmante in Champions per regalare un’altra notte magica alla sua gente. Prima il gol al novantesimo realizzato ad Alisson, poi il rigore col quale ha battuto Gigi Buffon. In mezzo il gioiello più bello: il tocco da sotto al Parco dei Principi che stava mandando k. o. i parigini. Stasera Lorenzo potrebbe allungare la sua serie, avvicinare Pippo Inzaghi e Ale Del Piero, i soli italiani ad aver fatto meglio di lui nella massima competizione europea in quanto a serie di gol consecutivi”
Meglio di lui e di Alessandro Del Piero, solo Pippo Inzaghi che nella stagione 2002-2003 andò a segno per ben 6 gare consecutive in Champions, goal che trascinarono il suo Milan fino alla vittoria finale.

Scafati, Giudice di Pace corrotto: mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

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Scafati, Giudice di Pace corrotto: si faceva consegnare mazzette dagli avvocati in cambio di sentenze favorevoli

Scandalo Giudice di Pace corrotto: il Tribunale del Riesame di Salerno ha disposto i domiciliari per gli avvocati consulenti e il magistrato, coinvolti nella maxi inchiesta “Toghe sporche” che dalla procura di Torre Annunziata è finita, poi, per competenze a quella di Nocera Inferiore.
I fatti con contestazioni più gravi sarebbero avvenuti a Scafati, nello studio di A. Iannello, che si sarebbe fatto consegnare “mazzette” da avvocati, consulenti e periti. Il magistrato, recentemente interrogato dal pm Anna Chiara Fasano della procura di Nocera Inferiore, avrebbe confermato gran parte delle accuse, respingendo però l’ipotesi di aver stravolto le sentenze per avere denaro. Ma l’impianto accusatorio non cambia. Ad incastrarlo infatti – riferisce SalernoToday – ci sarebbero anche delle riprese video, registrate all’interno del suo studio, dove periti e consulenti versavano una quota in denaro per le nomine da parte del giudice.
Video che incastrerebbero anche gli avvocati, invitati a consegnare una parte dei risarcimenti per un giro di falsi incidenti. Tra gli indagati ci sono anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad oggi sarebbero circa trenta gli episodi corruttivi ricostruiti in un mese e mezzo di indagini.

Napoli, 24enne uccisa dall’ex: per il giudice è solo omicidio stradale, la madre tenta il suicidio

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Napoli, 24enne uccisa dall’ex: per il giudice è solo omicidio stradale, la madre tenta il suicidio dopo la lettura della sentenza

Non è riuscita a sopportare il dolore per la sentenza beffa emessa dal giudice, ragion per cui si è chiusa in una stanza e ha tentato di lanciarsi da un balcone. Olimpia Cacace, mamma di Alessandra Madonna, la 24enne di Melito (Napoli) che perse la vita tra il 7 e 8 settembre 2017 travolta e uccisa dall’auto guidata dall’ex fidanzato, è crollata subito dopo la lettura della sentenza che ha condannato l’uomo, Giuseppe Varriale, a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale. La donna è stata fermata da una cronista prima del fatidico gesto.
Il padre della vittima, dopo il verdetto, si è scagliato contro il giudice: “Questa non è giustizia, me l’hanno uccisa due volte“. La madre di Alessandra, invece, si è chiusa in una stanza e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. A intrattenerla è stata una cronista di Mediaset a cui la donna ha detto: “Questa non è giustizia, deve venire il magistrato qui e mi deve chiedere scusa“. La giornalista si è subita attivata chiedendo ad un avvocato di cercare il magistrato.
Io mi butto, 4 anni e 8 mesi gli hanno dato, – ha detto ancora la donna alla cronista – neanche a una bestia“. Poco dopo alcuni agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a sfondare la porta e bloccare la donna prima che si lanciasse nel vuoto.

 

Cori razzisti contro Napoli, niente punizioni esemplari: per la Juve solo una multa

Cori razzisti contro Napoli, per la Juve solo una multa nonostante le promesse di punizioni esemplari

Alla fine il dubbio divertimento di insultare i napoletani è costato zero alle tifoserie“. Così l’edizione odierna de il Corriere dello sport che ha riportato la notizia delle multe inflitte dal giudice sportivo a Juventus, Udinese e Roma, i cui tifosi si sono resi protagonisti di cori discriminatori contro la città di Napoli e i napoletani. “Il Napoli non giocava a Torino e non c’entrava nulla con la sfida tra Udinese e Roma, naturalmente. Ma a Udine le due tifoserie si sono rimbalzate il solito ritornello “Vesuvio lavali col fuocomentre gli ultrà della Juventus non hanno avuto bisogno di alleati per canticchiare strofette offensive” riporta il quotidiano sportivo. A rischiare di più era la Curva della Juventus, già in diffida per gli stessi motivi.
Negli ultimi giorni erano state promesse misure eccezionali per limitare il fenomeno, ma nulla di tutto ciò è avvenuto. E ancora una volta vince un malcostume che rimane da fin troppo tempo ancora impunito.
Nei giorni scorsi il legale della società azzurra, Mattia Grassani, si era così espresso in merito al fenomeno: “Questo tipo di comportamenti non possono entrare negli stadi. Su materiale pirotecnico e striscioni discriminatori sono state fatte delle vere e proprie guerre, c’è un filtro fuori allo stadio: mi spiegate perchè non si può risolvere anche questo problema? Come quando l’arbitro viene colpito fisicamente, si sospende la gara e si va a casa, potrebbe essere adottato uno strumento che travolgerebbe questi comportamenti: al verificarsi del primo coro discriminatorio la partita viene sospesa, non si riprenderà più e la squadra responsabile perde a tavolino.” (Qui l’articolo completo)

Napoli-Stella Rossa, 1200 agenti per il piano sicurezza, ma spuntano striscioni di fratellanza tra le due tifoserie! Ivan “il Terribile”…

Napoli-Stella Rossa, 1200 agenti per il piano sicurezza, ma spuntano striscioni di fratellanza tra le due tifoserie! Ivan “il Terribile” non ci sarà

L’edizione odierna de ilMattino fa il punto della situazione sul piano sicurezza all’esterno e all’interno dello Stadio San Paolo e nei punti sensibili della città, in attesa dell’arrivo degli ultras serbi della Stella Rossa a Napoli. La polizia è preoccupata dell’arrivo di frange di ultranazionalisti serbi, considerati tra i più pericolosi. Ma dovrebbero trattarsi solo di precauzioni dato che tra le due tifoserie sembrerebbe essersi instaurato un clima di fratellanza e gemellaggio. Non a caso, nella giornata di ieri, i Fedayn hanno scitto diverse frasi in onore dei serbi. “Non c’è nulla di così sacro come l’onore, nulla di cosi leale come l’amico fidato“: questa solo una delle scritte che che campeggiano nei vicoli di Fuorigrotta, insieme a tanti insulti al Partizan (storica e odiata rivale della Stella Rossa).
La Questura di Napoli ha comunque pronto un piano sicurezza: saranno ben 1200 gli agenti schierati sul territorio. I tifosi ospiti arriveranno con ogni mezzo, difficilmente pianificabile nei dettagli quindi il loro arrivo. Assente speciale il famigerato “Ivan il Terribile“: nel 2010 mise a ferro e fuoco il Ferraris di Genoa. Ivan Bogdanov, storico capo ultrà della Stella Rossa, non è nell’elenco dei tifosi che ssiederanno allo stadio questa sera: a farlo sapere è la Polizia serba. Il San Paolo questa sera sarà quasi sold out, non a caso la società ha invitato i tifosi tutti a recarsi allo stadio con anticipo. Pronte, come sempre, anche cinquanta telecamere di sicurezza che monitoreranno l’interno e l’esterno dell’impianto sportivo di Fuorigrotta.

Napoli-Stella Rossa, De Magistris: “Niente pronostici, ma dobbiamo dimenticare il Chievo! Sullo scudetto…”

Napoli-Stella Rossa, De Magistris: “Niente pronostici, ma dobbiamo dimenticare il Chievo! Sullo scudetto? Il campionato non è chiuso, non bisogna mollare”

Il primo cittadino partenopeo, Luigi de Magistris, ha parlato della sfida di Champions League tra Napoli e Stella Rossa di questa sera nel corso di un’intervista a Mattina 9, in onda su Canale 9 – 7 Gold.
Queste le sue dichiarazioni:

“Non faccio pronostici per la partita con la Stella Rossa, ma il Napoli deve crederci e dimenticare il Chievo: ci sono tutte le condizioni per una grande vittoria. Speriamo in un contesto positivo senza alcun problema dentro e fuori lo stadio.
Chances scudetto azzerate dopo il pareggio di domenica? “Il campionato non è chiuso: certo è davvero complicato con un distacco di questo tipo già a novembre ma non bisogna mollare”.

Champions League, Roma Real Madrid 0-2|Battuti in casa e fischiati, eppur qualificati

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Roma, battuta per 2 a 0 dal Real, arriva seconda nel girone Champions tra i fischi del pubblico. Le dichiarazioni di Difra

 di Maria D’Auria

Roma- Champions League. Il CSKA, battuto dal Viktoria Plzen, regala la qualificazione matematica ai giallorossi che alle 21.00, allo stadio Olimpico, hanno incontrato il Real Madrid nella quinta giornata del girone eliminatorio.

Reduci dalla sconfitta in campionato, la squadra di Di Francesco avrebbe dovuto giocare la “partita del riscatto”, per scrollarsi di dosso quell’etichetta di insufficienza che sembra accompagnare i capitolini dall’inizio del campionato.

E invece, dopo un buon primo tempo, la Roma crolla nuovamente, stavolta affonda sotto i colpi serrati dei blancos e saluta il primo posto del girone Champions.

Prima sconfitta casalinga nella massima competizione europea per i giallorossi che, sotto di due gol, non riescono proprio a segnare. Non che le occasioni non siano mancate, anzi. Dopo soli 7 minuti Kolarov fa partire un bel tiro che finisce di poco alto sopra la traversa. Al 18’ El Shaarawy si lascia sfuggire una buona palla gol confezionata a dovere da Under. Il Faraone allunga troppo la gamba, non trova la palla ma rimedia un infortunio e poco dopo è costretto ad uscire. Al 23’ Schick, a pochi metri dalla porta, sciupa il gol del vantaggio. Anche Kluivert lancia la palla alle stelle dopo solo tre minuti. Ma l’azione più clamorosa è quella di Under che, in pieno recupero, servito da Zaniolo, sbaglia a porta vuota mandando la palla sopra la traversa.

Nella ripresa, Fazio commette un errore grossolano e regala la palla del vantaggio a Bale che, solo davanti ad Olsen, lo mette ko. Dieci minuti dopo, il Real raddoppia: contropiede degli spagnoli, Benzema fa sponda per Lucas Vazquez che piazza la palla alle spalle dell’incolpevole Olsen.

Bravissimo ancora una volta Olsen quando, presa d’assedio la sua porta, si supera parando il possibile e l’impossibile mentre pian piano la sua squadra andava scomparendo.

Nell’ultimo quarto d’ora la Roma appare stanca, incapace di reagire, “passeggia” in attesa del fischio finale che arriva dopo 4 minuti di recupero.

I calciatori escono accompagnati dai fischi del pubblico che poco prima aveva contestato Pallotta e  Baldissoni con cori inequivocabili.

C’è chi li ha definiti inguardabili, chi imbarazzanti, chi penosi. Questa squadra, stasera, non è piaciuta. Zaniolo si è fatto in quattro, Kolarov ha trascinato i suoi per tutto il primo tempo, Manolas ha tenuto testa finché ha potuto. Poi il nulla. Tra infortuni e scarso agonismo, la squadra di Di Francesco non convince e anche il tecnico non sa più a che santi votarsi.

 “In queste gare devi fare gol, e in questo siamo mancati- Dichiara Di Francesco al termine della gara ai microfoni di Sky– E’ assurdo il gol che abbiamo sbagliato, ce ne capita una dopo l’altra. Dispiace però commettiamo troppi errori ultimamente, poi esci tra i fischi e l’atmosfera che si crea non aiuta questi ragazzi che in molti casi sono anche molto giovani”.

Abbiamo compromesso troppo facilmente la gara in pochi minuti. Oggi abbiamo pagato per l’inesperienza. Eppure anche con i giocatori di esperienza abbiamo fatto determinati errori… Abbiamo passato il turno ma purtroppo il campionato non ci sta mettendo in buona luce e il cammino fatto negli ultimi due anni in Champions, finisce un pochino nel dimenticatoio”.

Anche gli infortuni hanno contribuito a determinare questa sequenza di sconfitte:Abbiamo accumulato infortuni pesanti e un po’ di sfortuna in partita. Mi sento un allenatore con delle qualità e mi auguro di poterle trasmettere, sono sicuro che la ruota gira. Il risultato di oggi non lo meritavamo assolutamente, purtroppo ci può stare visto il numero di giovani che avevamo in campo e i campioni di fronte, ma non mi sento fortunato oggi, questo è certo”.

Domenica sera, nella gara contro l’Inter, mancheranno De Rossi, Dzeko, El Shaarawy e Pellegrini.