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SSC Napoli, il legale Grassani: “Sistema inadeguato, Mazzoleni ha violato il buonsenso! Scontri tra tifosi? Neanche in Argentina…”

SSC Napoli, il legale Grassani: “Sistema inadeguato, Mazzoleni ha violato il buonsenso! Scontri tra tifosi? Neanche in Argentina una violenza simile”

Nel corso di “Si Gonfia la Rete“, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte è intervenuto il legale della SSC Napoli, Mattia Grassani, che ha fatto il punto della situazione dopo i ripugnanti eventi di ieri prima, durante e dopo la partita tra la squadra partenopea e l’Inter. Queste le sue parole:

Cosa intende fare il Napoli? Tutto dipenderà dal referto e dalle decisioni del giudice sportivo. Il calcio moderno è super tecnologico, ciò che si sta perdendo però è il buonsenso. Agli arbitri stanno togliendo tante responsabilità e per una volta che avrebbe dovuto mettere in campo il buonsenso con Koulibaly bersagliato per tutto il match, non l’ha fatto. Il sistema è inadeguato e lo si evince anche dalle parole del questore di Milano o dalla panchina del Napoli chiede 3 volte la sospensione della gara e questa comunque continua e poi a farne le spese è stato Koulibaly che di certo non voleva mancare di rispetto all’arbitro, ma fargli capire che se la stava prendendo con la persona sbagliata.

Inter-Napoli era una partita ad alto rischio per una serie di ragioni, ma è stata gestita male da molti protagonisti e l’impianto di San Siro ha dimostrato anche l’infiltrazione di tifosi di altre squadre, pronti ad aggredire i tifosi del Napoli, neanche in Argentina c’è tanta violenza. Così come quando il giocatore sbaglia, l’arbitro concede il rigore e sventola cartellini, allo stesso modo se i tifosi si comportano in maniera incivile l’arbitro deve fischiare 3 volte e interrompere la partita. Chi ne paga le conseguenze sono i tifosi e le società. L’espulsione di Koulibaly è stata determinante in termini di risultato del match perchè parliamo del calciatore migliore in campo e l’arbitro ha violato la norma di buonsenso.
Cosa farà il Napoli a seguito delle decisioni del giudice sportivo? Siamo abituati a ragionare a bocce ferme e non sappiamo ancora quale sarà la decisione del giudice sportivo, ma ci adegueremo.
Dobbiamo dare un segnale a questo calcio e ci vogliono norme severe e che vadano rispettate. Tutti sono bravi a parlare quando le situazioni riguardano gli altri, ma poi quando li riguarda personalmente, rispondono che magari non sentono”

Napoli, parcheggiatori abusivi ripresi mentre rimuovono multe dai parabrezza: la video denuncia

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Napoli, parcheggiatori abusivi ripresi mentre rimuovono multe dai parabrezza: la video denuncia

Dopo la raffica di segnalazioni e provvedimenti contro gli abusivi del parcheggio, a Napoli tutto è tornato come prima: in Via Sedile di Porto i parcheggiatori abusivi tornano con il loro classico “repertorio”. Questa volta un video girato da una delle palazzine della zona li immortala mentre rimuovono le multe dai parabrezza dei propri “clienti” per non avere problemi al momento della richiesta di denaro.

“Affidare le auto ai parcheggiatori abusivi significa ritrovarsi con una multa senza saperlo”. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, commenta così i video in cui viene ripreso un parcheggiatore abusivo intento a rimuovere multe dalle automobili in una traversa di via Sedile di Porto. “Si tratta di un affidamento incauto – prosegue Borrelli – che nella migliore delle ipotesi si traduce in una multa ma spesso anche a danneggiamenti delle autovetture. Questi delinquenti senza scrupoli, tirando via le multe per evitare che i loro malcapitati “clienti” evitino di pagarli, costringono gli automobilisti a pagare sanzioni molto più alte. Al di là della connivenza con un fenomeno criminale, c’è anche la sconvenienza di ritrovarsi con una multa più salata da pagare. A conti fatti lasciare la propria auto a questi delinquenti tra costi estorti e multe costa molto di più di un garage privato.”
“Il video è girato in una traversa di via Sedile di Porto. Proprio lì operava il gruppo di abusivi colpito dai provvedimenti di divieto di dimora emessi dal Tribunale di Napoli. Al loro posto, in questi giorni, hanno operato i familiari. Mogli e figli hanno nuovamente militarizzato la strada, estorcendo denaro agli automobilisti”. “I più sprovveduti, che hanno affidato loro le auto, riceveranno una brutta sorpresa tra qualche tempo. Quando le multe saranno inviate presso le loro abitazioni capiranno chi sono veramente questi delinquenti”, conclude Borrelli.

Torre Annunziata, pranzo di Natale indigesto per un latitante: arrestato durante i festeggiamenti in famiglia

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Torre Annunziata, pranzo di Natale indigesto per un latitante: arrestato durante i festeggiamenti in famiglia, era un esattore del clan Gionta

Blitz nel rione Murattiano di Torre Annunziata, latitante in fuga da dieci giorni arrestato mentre stava pranzando in famiglia. La sua condanna per estorsione per conto del clan Gionta era diventata definitiva da alcuni giorni, ma ha provato ad evitare il carcere.
I poliziotti però, l’hanno sorpreso a Natale, quando – convinto di non essere scoperto- aveva fatto ritorno a casa per festeggiare in famiglia . A. Immola, 37 anni, pregiudicato di Torre Annunziata, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Napoli a metà dicembre.
Per una decina di giorni però, riferiscono i colleghi de ilMattino, Immola si era dato alla macchia, sapendo ormai di dover andare in carcere per scontare una pena definitiva a sei anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il 37enne è considerato essere l’esattore del clan Gionta, attivo da decenni sul territorio. Tre anni fa infatti, Immola era finito nella lista delle forze dell’ordine dopo un blitz anticamorra insieme, tra gli altri, al baby boss Valentino Gionta junior. Ora il nuovo arresto, proprio durante il Natale che quest’anno farà fatica a dimenticare.

Napoli-Bologna, fischietto affidato a Calvarese: questi gli arbitri designati per la 19^ giornata di Serie A

Napoli-Bologna, fischietto affidato a Calvarese: questi gli arbitri designati per la 19^ giornata di Serie A

Fischietti di Serie A sotto la lente d’ingrandimento di tutto il mondo calcistico dopo diverse scelte controverse prese da Mazzoleni, durante la partita tra Napoli e Inter. In modo particolare la Procura sta effettuando alcuni accertamenti sull’operato dell’arbitro e dei suoi collaboratori che non avrebbero sospeso la partita dopo i tre richiami ai tifosi che dagli spalti hanno rivolto offese e cori razzisti nei confronti di Koulibaly e dei napoletani. Con queste premesse, la 19esima giornata di Serie A non sembra essere tra le più tranquille per gli arbitri. Il fischietto di Napoli-Bologna è stato affidato a Calvarese, queste tutte le designazioni:

CHIEVO – FROSINONE 
ROCCHI
FIORITO – COLAROSSI
IV: ABBATTISTA
VAR: BANTI
AVAR: MANGANELLI

EMPOLI – INTER 
LA PENNA
VUOTO – MARRAZZO
IV: DI MARTINO
VAR: GUIDA
AVAR: DI VUOLO

GENOA – FIORENTINA 
MASSA
TEGONI – GORI
IV: SERRA
VAR: GIACOMELLI
AVAR: TASSO

JUVENTUS – SAMPDORIA h. 12.30
VALERI
VALERIANI – VIVENZI
IV: MARINELLI
VAR: MARESCA
AVAR: DEL GIOVANE

LAZIO – TORINO 
IRRATI
PERETTI – SCHENONE
IV: NASCA
VAR: ORSATO
AVAR: COSTANZO

MILAN – SPAL h. 20.30 
ABISSO
PRENNA – ROCCA
IV: CHIFFI
VAR: FABBRI
AVAR: DI IORIO

NAPOLI – BOLOGNA h. 18.00
CALVARESE
GALETTO – CECCONI
IV: GIUA
VAR: DOVERI
AVAR: RANGHETTI

PARMA – ROMA 
MANGANIELLO
DI LIBERATORE – TONOLINI
IV: PISCOPO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: BINDONI

SASSUOLO – ATALANTA 
PASQUA
POSADO – CALIARI
IV: VOLPI
VAR: PICCININI
AVAR: LO CICERO

UDINESE – CAGLIARI 
MARIANI
MELI – TOLFO
IV: ROS
VAR: PAIRETTO
AVAR: PAGANESSI

Manovra al rush finale, oggi in Commissione con il DUO sempre sui social

Manovra al rush finale testo in commissione bilancio della camera sabato la fiducia. Pd annuncia ricorso alla Consulta. Salvini fa colazione con la Nutella.

Proprio per questa mattina alle 10:30, in terza lettura dopo il via libera del Senato della manovra, nella notte tra sabato e domenica scorsa, è previsto – nella commissione alla camera – l’inizio dell’esame del testo della “manovra” finanziaria 2019.

Dall’esame della Commissione non sono attese modifiche, in modo da far arrivare il testo in Aula domani mattina per il via libera finale che è atteso per sabato 29 dal momento che la legge di bilancio deve essere necessariamente approvata entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.

Nel frattempo, tanto per non perdere di vista l’accudimento dei rispettivi armenti (bovini ed ovini nonchè pollame di vario genere) il DUO continua a imperversare sui social aggiungendo al decadimento di immagine che dovrebbe avere (mantenere) un Ministro di una Repubblica, foss’anche delle banane, un decadimento anche proprio di stile che potrebbero sforzarsi di mostrare anche se, dalle loro parti, è merce sconosciuta e mai vista.

Ed ecco che allora, a Santo Stefano, Salvini si “macchia” di Nutella commettendo, in un sol colpo, una mancanza di tatto e stile (ammesso che ne abbia da qualche parte) per il contesto del giorno (terremoto nel catanese, omicidio nel pesarese …. esseri umani alla fame a casa loro – come a lui/loro aggrada – e/o sul mare) e furto di immagine e di idea (la Nutella di Nanni Moretti, ricordate?) che evidenzia, in modo tragico e ridicolo allo stesso tempo, il suo vero essere.

Salvini inqualificabile

La Filastrocca Azzurra – Dopo il giorno di Natale l’ignoranza più abissale mostra il volto più cattivo, la Milano più moderna si dimostra da caverna

La Filastrocca Azzurra – Dopo il giorno di Natale l’ignoranza più abissale mostra il volto più cattivo, la Milano più moderna si dimostra da caverna

Nebbia e freddo qui a Milano
Ma a restare sul divano
Non ci stanno quei tifosi
Che del match son molto ansiosi
Tanti sono qui in trasferta
Ché la sfida par riaperta
Ma l’ostacolo è assai duro
Questo è poco ma sicuro
L’Inter parte come un treno
Ed Icardi senza meno
Tira già dal centrocampo
Il portiere come un lampo
È costretto già a volare
Per poter neutralizzare
Son vivaci i meneghini
Mentre i nostri son più inclini
A difendere e lanciare
Per poi verticalizzare
Ma c’è subito un dolore
A straziare il nostro cuore
Deve uscire il capitano
Che inseguendo Politano
Si è stirato ad una coscia
Ed aumenta allor l’angoscia
Cambio in corsa e non è poco
Tocca reinventarsi un gioco
E spostar le marcature
Evitando sbavature
Ogni tanto buuu razzisti
Propri sol dei cuori tristi
Non fa onore a questa gente
E c’è chi in campo non sente
Facciam finta che sia solo
Qualche ignobile usignolo
Che riempie la sua vita
Di stupidità infinita…
È già tempo di un thé caldo
Mentre il Napoli spavaldo
Sembra prendere coraggio
Nonostante l’arbitraggio
La ripresa vede infatti
I reparti più compatti
E gli azzurri più convinti
Da più voglia paion spinti
Fiocca qualche cartellino
Per calmarli anche un pochino
Ma per questa bella sfida
Non c’è azione che decida
Quando un cartellino giallo
Per un altro dubbio fallo
Fa scattare i nervi, a chi?
Proprio a quel Koulibaly
Bersagliato per due ore
Perché è un uomo di colore
Prende il rosso, perché è nero
Mostra d’essere uomo vero
Mentre il pubblico da gogna
Si ricopre di vergogna
Poi c’è il gol dei nerazzurri
Incitati dai buuu-zzurri
Anche Insigne va cacciato
Anche se vien provocato
La sconfitta brucia assai
Ma c’è chi non vince mai
È lo stupido in tribuna
Per cui non c’è cura alcuna
Dopo il giorno di Natale
L’ignoranza più abissale
Mostra il volto più cattivo
E un effetto distruttivo
La Milano più moderna
Si dimostra da caverna
E la bella civiltà
Oggi non dimora qua
Sarà solo una partita
Che stasera è gia finita
Ma il razzismo da cretini
Non ha limiti e confini.

a cura di Fabiano Malacario
RIPRODUZIONE RISERVATA

Nocera, blitz dei Nas all’interno dell’Umberto I dopo le denunce del Nursind

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Nocera, blitz dei Nas all’interno dell’Ospedale “Umberto I” dopo le denunce del Nursind

Blitz dei Nas all’interno dell’Ospedale “Umberto I°” di Nocera Inferiore nel giorno di Natale. I controlli, come riportato dai colleghi di Salerno Today, sono scattati a seguito delle segnalazioni degli ultimi giorni da parte del sindacato Nursind.
Le criticità, fanno sapere dal sindacato, riguarderebbero la mancanza di infermieri e personale ospedaliero, turni di lavoro straordinario estenuanti e ferie negate. Gravi condizioni lavorative del personale che avrebbero portato anche a tensioni personali e professionali, una situazione insostenibile che ha spinto il Nursid a richiedere la chiusura del nido del nosocomio a causa di una situazione “non più tollerabile” e “a rischio tragedia”.
Oltre il nido, sono state ispezionate anche la sala operatoria e le camere di degenza, nei reparti di ginecologia e ostetricia.
La visita a sorpresa dei Carabinieri si è conclusa con l’incontro del direttore sanitario Alfonso Conte, a cui è stato chiesto un resoconto della gestione dei turni lavorativi delle ostetriche e degli infermieri di reparto.
Il primo cittadino di Nocera Inferiore, Manlio Torquato , e il consigliere comunale Vincenzo Stile , in un lungo documento che fotografa le grandi difficoltà dei vari reparti ospedalieri concludono: «Questa situazione non è più sostenibile, l’amministrazione comunale di Nocera Inferiore è stanca di una situazione che si protrae da anni. Il declassamento da Dea di secondo livello a Dea di primo livello subìto in passato, la mancata acquisizione di Dea di secondo livello acquisita sul campo, hanno contribuito all’insufficiente programmazione delle coperture di personale necessarie al funzionamento di un presidio ospedaliero che ha oramai un bacino di utenza, numeri di prestazioni, posti letto e tipologia di reparti tipici del Dea di secondo livello. Chiediamo fortemente il ritorno dell’“Umberto I” a Dea di secondo livello, così come gli compete, per fortificare la sanità dell’Asl Salerno»

Juve Stabia- Siracusa, parte la prevendita per la gara di domenica

Castellammare di Stabia– Parte ufficialmente la prevendita per la gara di domenica, alle 14.30 al Menti, tra Juve Stabia e Siracusa. Le due tifoserie sono gemellate e ci si aspetta una bella giornata di tifo e passione. Questo il comunicato delle vespe:

“S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da oggi, 27 dicembre, e fino a domenica 30 dicembre alle ore 14.30, i tagliandi per la gara Juve Stabia-Siracusa, match valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di serie C, in programma domenica 30 dicembre alle ore 14.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 12 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 16 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 22 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 72 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia”

Inter-Napoli, Gravina sui cori razzisti: “Stiamo verificando i tre richiami, se Mazzoleni ha commesso errori sarà valutato”

Inter-Napoli, Gravina sui cori razzisti: “Stiamo verificando i tre richiami, se Mazzoleni ha commesso errori sarà valutato”

Nel corso dell’intervista rilasciata a IlMessaggero.it, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni sui cori razzisti rivolti da alcuni tifosi dell’Inter verso il giocatore del Napoli Kalidou Koulibaly.
“Tre richiami e niente stop. Stiamo verificando. Pare che il richiamo fosse stato fatto una sola una volta, oggi interverrà la procura e dirà la sua. Ma è molto brutto quello che è successo. In campo ho visto gente troppo nervosa, l’arbitro scriverà quello che è, se ha commesso qualche errore anche lui sarà valutato”.

EDITORIALE – Juve Stabia, a metà strada verso la meta

Va in archivio il girone di andata del campionato di Serie C. Una prima parte di stagione che ha visto assoluta protagonista la Juve Stabia terribile di Fabio Caserta; anche nell’ultima gara prima del giro di boa le Vespe sono riuscite a confermarsi imbattibili, pareggiando grazie a Paponi la rete del vantaggio pugliese di Partipilo. Pareggio, quello di Brindisi, che può essere visto in duplice lettura, a seconda che a questa squadra si voglia chiedere l’impossibile o se, viceversa e giustamente, si ammetta la natura “umana” di Caserta e dei suoi ragazzi.

Sarebbe infatti ingeneroso reagire con delusione al pareggio con la Virtus Francavilla; al netto dell’ultima mezz’ora giocata in superiorità numerica, la Juve Stabia non è apparsa nella propria versione più brillante contro una avversaria, al contrario, in ottima giornata soprattutto nella prima frazione di gara. Nonostante la rete inaspettata di Partipilo, le Vespe hanno avuto nell’arco dei 90 minuti almeno quattro nitide palle gol, meritando il pareggio e, forse, nel finale legittimando il gol del vantaggio mai arrivato.

Resta la seconda trasferta consecutiva in cui i gialloblu hanno faticato più del solito, riuscendo comunque a trarre il massimo da gare in cui le gambe non girano alla perfezione. Senza raggiungere i livelli mitici ed a tratti irripetibili del pareggio con la Vibonese, a Brindisi Paponi e compagni hanno rimesso in piedi un gara non semplice, soprattutto alla luce delle condizioni ambientali. Sorvolando sui palloni in dotazione alle squadre, improvvisamente diventati pochissimi dopo il vantaggio pugliese, la Juve Stabia ha nuovamente sofferto il terreno pesante ed il forte vento, condizioni mal digerite dalla natura dei gialloblù, avendo però la capacità di adattarsi alla “palude” del Fanuzzi.

Resta, allora, tramite una analisi più ampia, una prima parte di stagione stratosferica della Juve Stabia, che fa segnare (e sognare) 18 risultati utili consecutivi, strepitoso bottino composto da 13 vittorie, 5 pareggi e 0 sconfitte. Cammino che ha reso la Juve Stabia, guidata dal capocannoniere Paponi (9 reti), miglior attacco (41 reti siglate) e miglior difesa (9 gol subiti) del girone. Numeri mai fatti registrare da nessuna compagine nei precedenti campionati. A metà strada verso la propria meta la Juve Stabia conta quindi 43 punti (sul campo 44) che però non devono in alcun modo lasciar presagire che il grosso sia fatto. Per meglio connotare la straordinaria stagione delle Vespe, basta ricordare che lo scorso anno il Lecce ha vinto il campionato chiudendo a quota 74 punti.

Con la consapevolezza del lavoro eccezionale svolto fino ad oggi, ma anche resettandolo, l’attenzione va posta esclusivamente sull’ultima gara dell’anno, il derby per Castellammare e Siracusa. Quello che verrà a fine campionato, infatti, sarà il frutto soprattutto di quello che c’è ancora da fare nei prossimi mesi e non di quello fatto fino a ieri. “Tutto ciò che dovrà accadere aspettatelo ma non stare ad aspettarlo”: un mantra che racchiude perfettamente la situazione delle Vespe e tra l’altro già visto nello spogliatoio gialloblù nella magica stagione 2010/11.

Raffaele Izzo

Castellammare, in villa con lo scooter: fermato centauro

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Transita con lo scooter nella villa comunale di Castellammare di Stabia, arrestato centauro 38enne

Viaggiava a bordo del suo scooter tra le famiglie a passeggio nella villa comunale di Castellammare di Stabia, quando è stato fermato dai vigili urbani. L’uomo, un 38enne originario di Scafati,  sottoposto a controlli ha gli agenti, che sono riusciti a bloccarlo.

Il 38enne è stato tratto in arresto e condotti ai domiciliari dove è in attesa del processo per direttissima con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale

Il Mattino: “Hamsik urla per portare la calma nello spogliatoio. Bel gesto per Koulibaly”

“Passo indietro per il calcio italiano”

Uscito per un problema muscolare a metà del primo tempo, Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha potuto soltanto assistere alla sconfitta dei suoi dalla panchina, senza contribuire alla causa, ma nello spogliatoio ha provato a rialzare il morale e a portare la calma.

Ecco quanto scritto da Il Mattino:
“Anche lo slovacco ha confortato Koulibaly al termine della partita e ha provato a riportare la calma nello spogliatoio. Urla contro tutti, una sconfitta che non è stata digerita per il clima in cui si è giocato. Il calcio italiano ha fatto un passo indietro. Forse due”.

Napoli, scoperta rete di truffe online effettuate attraverso siti web fittizi

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Scoperta e smantellata rete di truffe assicurative attraverso siti web fittizi

I Carabinieri del Nucleo Investigativo Sezione Indagini Telematiche del Comando Provinciale di Napoli, nell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza a carico di 12 persone indagate per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio.

Le indagini, svolte con il supporto dell’Ufficio Centrale Antiriciclaggio di Poste Italiane, hanno permesso di scoprire e costruire il modus operandi del sodalizio criminale che operava dal 2015 su tutto il territorio nazionale effettuando migliaia di falsi contratti assicurativi RC Auto attraverso siti web riferibili a finti broker assicurativi.

Il sodalizio criminale attraverso i documenti d’identità acquisiti delle vittime con la scusa della stipula effettuavano altre attività fraudolente mentre le somme provento delle truffe venivano prima versate su carte prepagate e poi essere trasferite con un vorticoso intreccio di transazioni su altre carte prepagate, prelevate da sportelli bancomat e trasferite mediante bonifici on line.

I militari dell’Arma hanno individuato 498 carte prepagate sulle quali, soltanto nell’arco temporale compreso dal 1.1.2018 al 17.10.2018, sono state accertate movimentazioni in entrata e uscita per circa 6 milioni di euro facenti parte di un sistema, verosimilmente molto più ampio, riconducibile a persone dello stesso sodalizio.

Gli inquirenti hanno individuato 19 siti web fittizi, di cui 7 operanti e sottoposti a sequestro, riconducibili ad un medesimo portale sul quale, nel corso del tempo, venivano collegati con le più svariate e singolari denominazioni:

1) galloassicurazion.com;

2) studiobovio.com;

3) assipuntodrive.com;

4) assitempo.net;

5) aronabroker.it

6) guidiassicura.it;

7) assicuratargaprova.it;

8) andiassicura.net;

9) marottaweb.com;

10) reassicurazioni.it;

11) b.s.b. broker p/urimandatari lombardia;

12) polizzatemporanea.net;

13) perrottabroker.it;

14) martiniassicura.com;

15) ferrarisassicurazioni.com;

16) morettiassicurazion.com;

17) subitoassicura.com;

18) perrottabroker.com;

19) genia/assicura.com.

I siti sottoposti a sequestro sono:

1) www.ferrarisassicurazioni.com<https://www.ferrarisassicurazioni.com/>;

5) www.subitoassicura.com<https://www.subitoassicura.com/>;

2) www.martiniassicura.com<https://www.martiniassicura.com/>;

6) www.genialassicura.com<https://www.genialassicura.com/>;

3) www.morettiassicurazioni.com<https://www.morettiassicurazioni.com/>;

7) www.reportinterno.com<https://www.reportinterno.com/>;

4) www.perrottabroker.com<https://www.perrottabroker.com/>;

8) www.rcatemporanea.com.

I quotidiani bocciano Insigne: “Un pò bulletto, si concede troppe pause”

“Nel finale finisce per essere espulso”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, non ha brillato nella sconfitta dei suoi contro l’Inter. Il talento di Frattamaggiore ha avuto soltanto due sussulti impegnando Handanovic ma nulla di più. La sua serata nera si è conclusa con l’espulsione.

Ecco cosa scrivono i maggiori quotidiani:
GAZZETTA – 4: “Ai margini di tutto, la sua pare una crisi di rigetto. Come se all’improvviso la nuova collocazione da seconda punta non gli stesse bene e fosse colto da nostalgia canaglia del tempo andato, che più non ritornerà. Giusta, anzi giustissima la sua espulsione. Insigne periferico e un po’ bulletto”.
IL MATTINO – 5: “Galleggia, come un turacciolo, nella schiuma della partita. Non segna dal 6 novembre e non è che può mettersi una medaglia al petto perché l’unico tiro in porta del Napoli è il suo. Vaporoso, così serve a poco. Fallisce la misura dei passaggi e De Vrij ha vita davvero facile. Un impatto assai modesto sulla partita e perde la testa alla fine. Espulso”.
TUTTOSPORT – 4: “Entra ed esce dalla partita: impegna severamente due volte Handanovic ma si concede pure troppe pause. Nel finale di gara perde completamente la testa con Keita e finisce per essere espulso: non è stato certo un bello spettacolo”.

De Magistris: “Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese governato da chi cantava cori contro i napoletani?”

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Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha scritto un tweet sulla vicenda Koulibaly avvenuta ieri durante Inter-Napoli

Sulla vergognosa vicenda dei cori razzisti contro il difensore azzurro Kalidou Koulibaly da parte dei tifosi dell’Inter, durante il match di ieri, è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Queste le parole del primo cittadino espresse tramite il suo profilo twitter ufficiale

“Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell’interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?”

TuttoSport: “De Laurentiis è stato profetico, Napoli giustamente furioso”

“L’espulsione di Koulibaly gira la partita”

Lo aveva predetto, aveva annunciato la sua preoccupazione al momento dell’ufficializzazione delle designazioni arbitrali vedendo il nome di Mazzoleni accostato al match tra InterNapoli. Così è stato per Aurelio De Laurentiis che ha visto la sua squadra perdere e, cosa, più grave per una gestione della gara discutibile.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Vince l’Inter. E il Napoli schiuma (giustamente) rabbia. Perché l’espulsione di Koulibaly gira la partita. Mazzoleni – l’arbitro che aveva già cacciato il centrale a Firenze nel match che ha deciso l’ultimo campionato (da qui la preoccupazione, rivelatasi profetica, di Aurelio De Laurentiis alla vigilia) – lo ammonisce per un contatto con Politano con un notarile eccesso di severità (anche alla luce della differente stazza tra i due giocatori) provocando l’applauso del giocatore che era stato bersagliato più volte dai buu dei ‘tifosi’ nerazzurri senza che il direttore di gara ritenesse opportuno sospendere il match”.

Napoli, il consigliere comunale Brambilla vittima di una rapina

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Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Matteo Brambilla è stato vittima di una rapina

Matteo Brambilla, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle è stato vittima di una rapina a Napoli. A denunciare sui social l’accaduto è la vittima stesso che scrive:

«Mi scuso con chi in questi giorni si starà chiedendo come mai non ho risposto ai messaggi, alle chat, alle chiamate. Semplicemente giovedì, tornato dal consiglio comunale, ho subito una rapina da parte di due simpatici signori. Grazie alla splendida polizia di Chiaiano dopo meno di un’ora ho riavuto la borsa con i documenti e le chiavi. Non ho riavuto il cellulare e la fede. Per la seconda non ci sono parole per esprimere quello che sento, è come se ogni giorno mi mancasse qualcosa; per il cellulare sono in attesa della sim e nuovo telefono, ci metterò un poco a rifare la rubrica contatti, abbiate pazienza. Sono un poco frastornato ma state sicuri che sarò sempre combattivo e non mi arrenderò. Vi abbraccio tutte e tutti».

https://www.facebook.com/MatteoBrambillaSindaco/posts/2078090085545459

CATANIA: Trema la terra, ma tremano (di paura) anche le persone

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Notte tranquilla sull’ Etna: solo alcune scosse leggere, tutti gli sfollati sistemati in 4 hotel

Le popolazioni etnee da milioni di anni convivono con il loro vulcano, l’ Etna, che chiamano semplicemente “ ’a Muntagna”. La montagna per antonomasia, vista la sua straordinaria imponente mole di 3450 metri circa di altitudine. A guardarla dalla pianura sembra un grosso animale placidamente accovacciato, nei pressi del mare Ionio. Se ne sta tranquillo per lunghi mesi, anche se ogni giorno manda un pennacchio di fumo, che aiuta a vedere in che direzione tira il vento. Nei mesi estivi i suoi fianchi si colorano di un blu – violetto che contrasta con il turchese del cielo  mediterraneo. Ma in inverno veste una bianca livrea di candida neve che spesso arriva quasi in pianura. E così di bianco vestita, diventa imponente ed autorevole come una madre badessa. Tutti la guardiamo con riverenza e soggezione perché, in fondo, la padrona di tutto il vastissimo territorio è lei e soltanto lei.
Lei che con la supponenza della sua stazza si guarda intorno compiaciuta e che dialoga con le nubi che spesso le fanno corona sul suo cocuzzolo altissimo; ma anche fa l’occhiolino al mare che la osserva da lontano, da dove appare come una “colonna del cielo”. La badessa, da “saecula e saeculorum”, osserva con accondiscendenza il brulichio di città e paesi, di fiumi e di strade, di boschi e di vigneti che ospita generosamente sui suoi fianchi.
Fino a quando, però, non si stanca o non si infastidisce di qualcosa che le viene a noia. Ed allora decide che è il momento di modificare o sovvertire il piano regolatore dei suoi fianchi, dove fino a quel momento crescevano boschi e prosperavano paesi. Quando gli viene uno di questi ripensamenti con una sostanziosa colata di fuoco brucia boschi e ricopre paesi, strade fiumi e città.
Colpo di spugna e a capo. Catania ed il suo territorio hanno sperimentato decine – forse centinaia – di volte questo suo bizzarro, quanto imprevedibile comportamento. Tutti assistono sgomenti ai suoi voleri imperscrutabili. Aspettano che si quieti e poi, con pazienza e caparbietà ricominciano a ricostruire. In una competizione reciproca che spesso assume anche il sapore di una sfida.
Nel 1669, eruttò lava per un anno, trasformando la geografia del versante sud: cancellando fiumi (il Piscitello, l’Amenàno con i suoi 36 canali), laghi (il Nìcito), paesi, strade, città e spostando perfino la costa del mare, rubando chilometri al mare. Poi dopo quella sconfinata massa di lava che aveva svuotato le viscere della terra, la crosta terrestre, riassestandosi, subì un terribile terremoto, o meglio un cataclisma che distrusse tutto lo spicchio meridionale della Sicilia, dal pizzo della Montagna fino al mare africano, spingendosi fino a Modica e Scicli. Ma i catanesi e gli altri siciliani, non si scoraggiarono e non si arresero. Dalla ricostruzione di quei decenni nacque il
miracolo del barocco siciliano, che ha visto germogliare città fatte di pietra ricamata, come Noto o Modica, Ragusa Ibla o Scicli, e la stessa Catania.
Oggi sono passati 350 anni da quel terribile 11 marzo 1669 quando iniziò la terribile eruzione. Le genti etnee si stanno preparando a ricordare e rievocare e celebrare questo triste, tragico evento, con manifestazioni, cerimonie e pubblicazioni, che aiutassero a mantenere vivo il ricordo di quanto dolore e sacrificio costarono quegli eventi ai nostri Avi. Ma la badessa in questi giorni di Natale 2018 sta sparigliando. E spiazzando ancora una volta tutti. Non sappiamo con quali intenzioni. Speriamo siano solo “celebrative”, caricate solo a salve e che non si stia preparando per uno dei suoi apocalittici cambiamenti epocali del piano regolatore dei suoi territori. Dio non voglia!!

Carmelo TOSCANO

ATTUALITÀ • ISOLE – CRONACA

Scossa intensa nella notte di 4.8 nel catanese e avvertita nella Sicilia Orientale VIDEO

OPINIONI

Gazzetta contro Mazzoleni: “Applica il regolamento ma non ha buon senso”

“E’ triste vedere finire così una partita”

La gara tra InterNapoli è finita con la vittoria nerazzurra per 1-0 grazie alla rete di Lautaro Martinez nei minuti di recupero, ma a tenere banco, anche nel day after, è sempre il “caso Koulibaly” preso di mira dai cori razzisti del pubblico di San Siro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“È triste veder finire così – tra spinte, calcioni e dita negli orecchi – una partita tra due squadre italiane che hanno fatto onore alla Champions prima di venir espulse sulla linea d’arrivo della prima fase del torneo più importante d’Europa. Spintoni in campo, e fuori, qualche incidente tra tifosi. San Siro quasi pieno, famiglie con bambini per respirare aria di festa, attorno al pallone, nella coda del Natale. Non si capisce però, in questo clima, cosa c’entravano i buuu e gli ululati rivolti ai napoletani e in particolare a Koulibaly da una parte dello stadio. Per tre volte, come ha testimoniato alla fine Carlo Ancelotti, il Napoli ha chiesto la sospensione del match per i cori reiterati e ripetuti. Sono stati fatti tre annunci al pubblico, minacciando l’interruzione della partita. Il clima non è cambiato e l’interruzione non c’è stata. È difficile considerare che non ci possa essere un rapporto di causa-effetto tra il trattamento subito da Koulibaly e la reazione che il difensore senegalese – migliore in campo fino a quel momento – ha avuto nei confronti di Mazzoleni dopo il fallo fischiato per l’intervento su Politano. La regola spiega che non si può applaudire ironicamente un arbitro. Il buon senso dice che non ci si può fermare a guardare il dito che indica la luna. È arrivato il momento di intervenire”.

Torre Annunziata, istituiti dispositivi di traffico per il 30 e 31 dicembre

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In vista dei giorni del 30 e 31 dicembre, a Torre Annunziata sono stati istituiti nuovi disposizioni di traffico

In occasione dell’ultima domenica di dicembre, verrà istituita l’isola pedonale, dalle ore 10 alle ore 13, e il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille.

Inoltre, in vista del tradizionale mercato del pesce che si svolge nel quartiere dell’Annunziata, vigerà il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta dalle ore 05,00 del 30 alle ore 18 del 31 dicembre, lungo via de Simone, dall’intersezione con corso Vittorio Emanuele III fino a quella con via D’Angiò, in via Castello e piazza Giovanni XXIII.

Infine il 31 dicembre saranno istituite dicembre isole pedonali con stop ad auto e ciclomotori dalle ore 11 alle ore 18 in via Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I; e lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille. Il divieto di sosta con rimozione coatta vigerà, invece, dalle ore 08,00 alle ore 18.