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Vento Politico (Lo Piano – Saint Red)

Il  vento politico non soffia mai dalla stessa parte, vi sono periodi di bonaccia, seguiti spesso da forti perturbazioni elettorali.

In questo contesto di “cambiamenti climatici”, si possono collocare i ricorsi di incostituzionalita’ che sono stati presentati nei confronti di 2 Leggi dello Stato: 

1) Il Decreto Sicurezza fortemente voluto dall’attuale Ministro degli Interni Matteo Salvini. 

2) Legge Madia, ex Ministro della Pubblica Amministrazione nello Governo guidato dal 1° Ministro Matteo Renzi.

Iniziamo con il Decreto Sicurezza : 

Sergio Chiamparino, Enrico RossiCatiuscia Marini, rispettivamente Presidenti delle Regioni Piemonte, Toscana e Lombardia, sono fermamente decisi a ricorrere alla Corte Costituzionale, avendo tacciato in piu’ punti una presunta incostituzionalita’ del Decreto Salvini. 

Stessa cosa dicasi per i Sindaci del no’ guidati da Leoluca Orlando, che non hanno alcuna intenzione, almeno per il momento, di dare seguito ad alcune norme contenute nel decreto Legge. Sull’accoglimento dei migranti solo per fare un esempio, la spaccatura sembra insanabile.

Proseguiamo con la Legge Madia :

Ha rappresentato il cavallo di battaglia del PD, tanto che e’ stata la riforma simbolo della scorsa legislatura. 

Con la Legge Madia si e’ stabilito lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, l’assorbimento del suo personale nell’Arma dei Carabinieri e nelle altre Forze di Polizia ad ordinamento militare. 

Proprio in questo “passaggio di stellette”, va inquadrata la richiesta di incostuzionalita’. Poche settimane fa, il Tar Molise, che rappresenta non un’istituzione politica, ma un organo terzo, ha sollevato questioni di illegittimità. Altri Magistrati del Tar di Abruzzo e Veneto hanno avuto serie perplessita’, bocciandola.

Nella documentazione spedita alla Corte costituzionale, i magistrati del Tar Molise innanzitutto hanno sottolineato che “la militarizzazione del Corpo forestale impedisca qualunque collaborazione funzionale con le Regioni del Corpo medesimo, in quanto le Regioni non possono disporre di forze militari, sulle quali è prevista una competenza esclusiva dello Stato. 

In questi mesi sarà  la Consulta a stabilire la sussistenza dei ricorsi; per noi “comuni mortali”, non resta che aspettare gli eventi, e trarre le “giuste” conclusioni.

Salvini 080119, avviso su migranti anche ai colleghi di governo

Scontro sui migranti tra Conte: “Li prenderò con l’aereo e li riporterò” e Salvini: “Altro che aerei, a casa un bel po’”

 

San Giuseppe, tenta di rubare in una scuola: cade durante la fuga, arrestato

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Tutta la refurtiva è stata riconsegnata alla scuola

San Giuseppe Vesuviano, tentata rapina alla scuola media  «Gino Ceschelli» di via Ciferi. Sembrerebbe che un ladro, tale  C.F., 25enne, si sia introdotto all’interno dell’edificio, ma per sua sfortuna l’uomo è stato notato, o meglio la sua ombra è stata notata dalle vetrate, facendo suonare così l’allarme.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, sul posto sono subito arrivati i poliziotti, che hanno notato il giovane ladro che, con uno scatolone contenenti due pc, tentava di scappare da un uscita sul retro. Il ragazzo quando si è reso conto di essere stato beccato,  ha abbandonato la refurtiva e tentato un’inutile fuga, ma nello scavalcare il muro di cinta della scuola il 15enne si è fratturato una gamba. Questo ha reso più facile la cattura da parte degli agenti.

Portato all’ospedale di Nola, dopo essergli stata refertata una frattura, gli agenti gli hanno notificato una denuncia per tentato furto aggravato.

Torre Annunziata, scoperto arsenale a Rovigliano

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La armi erano state nascoste all’interno di una bombola metallica

Torre Annunziata, è stato trovato un vero e proprio arsenale all’interno di una officina artigianale dove si lavorava materiale ferroso e metallico. A scoprire il tutto i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata, guidati dal colonnello Agostino Tortora. In zona Rovigliano è stata individuata questa armeria, la cui struttura era intestata ad un uomo oplontino, già noto alle forze dell’ordine per illecita detenzione di armi, traffico di sostanze stupefacenti, rapina e associazione per delinquere.

L’arsenale comprendeva sette pistole revolver, un fucile, un silenziatore e oltre 600 munizioni di vario calibro. Tra le armi rinvenute, un fucile utilizzato dalle truppe d’assalto israeliane, due pistole Smith&Wesson 357 magnum e due Colt 44. Tutte abilmente nascosta all’interno di una bombola metallica del gas saldata e successivamente riverniciata. Il tutto è stato posto sotto sequestro.

Il responsabile è stato tratto in arresto e trasferito a Poggioreale.

Castellammare, guasto improvviso alla rete idrica: la città rimane senza acqua

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L’ira dei cittadini stabiesi sui social

Castellammare di Stabia a secco, senza acqua. Un vero e proprio paradosso per quella che è denominata “città delle acque”, eppure è successo. In base a quanto riportato dal sito della Gori, l’impresa che si occupa dell’erogazione del servizio idrico cittadino, sembrerebbe esserci stato un guasto improvviso. Si legge sul sito:

Mancanza d’acqua nel comune di Castellammare di Stabia per un guasto improvviso, mercoledì 9 gennaio 2019 dalle 10:00 alle 14:00. Le zone interessate: Via Silico Italico, Via Michele Esposito, Via Denza, Via Nocera, Via Conte di Cavour, Via Surripa, Via Crispo, Via Principe Amedeo ed in tutte le traverse della zona.
Eppure in questo avviso mancano molte altre zone, se non tutta la città, in cui l’erogazione idrica manca. Si tratta di Via Renato Rajola, Via S. Allende, via P. Carrese, via G.Cosenza, via Amato, via Plinio, via Galeno, via regina Margherita, via napoli, zona Mercato, via Mascia, via Grotta S. Biagio, Corso De Gasperi. Insomma da come si può vedere, si tratta di una città intera rimasta senza il bene primario. Ovviamente non è mancata la polemica dei cittadini su uno dei gruppi facebook di riferimento: soprattutto per chi ha anziani e bambini in casa, per chi da cucinare e quant’altro. Secondo il sito della Gori, l’acqua dovrebbe ritornare verso le 14.00. Staremo a vedere.
a cura di Vincenza Lourdes Varone
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Juve Stabia, senti Marotta: Paura delle Vespe? No, temo più…

Juve Stabia – la punta del Catania, Alessadro Marotta non teme le Vespe 

Il grandissimo campionato della Juve Stabia, che vanta 9 punti di vantaggio su Trapani e Catania e 12 sul Catanzaro, non spaventare Alessandro Marotta, centravanti degli etnei.

In un’intervista rilasciata ieri al quotidiano “La Sicilia“: l’attaccante ha infatti dichiarato: “Cercheremo di recuperare terreno sulla Juve Stabia ma per la corsa alla B temo di più il Catanzaro. La ragione è semplice: ad allenare i calabresi è Auteri, una garanzia per la categoria, nonchè un allenatore che conosco bene.”

Dichiarazioni, quelle di Marotta, in linea con quelle arrivate durante la stagione quasi settimanalmente dall’ambiente catanese, secondo cui il primato della Juve Stabia sarebbe per lo più frutto di buona sorte.

Insomma, tramite il proprio numero 9 il Catania, che ha una partita in meno (quella con la Viterbese), come il Catanzaro, fa sapere di non temere la capolista Juve Stabia quanto invece i calabresi.

Al campo ed alla seconda parte di stagione il giudizio più importante.

Scontro sui migranti tra Conte: “Li prenderò con l’aereo e li riporterò” e Salvini: “Altro che aerei, a casa un bel po’”

Scontro senza precedenti tra Conte e Salvini sui migranti. Conte: “Li prenderò con l’aereo e li riporterò”.  Salvini: “Altro che aerei, a casa un bel po’”

Tira oggi, tira domani, prima o poi la corda si spezza e ieri, quantomeno, sembra che la corda cominci a scricchiolare pericolosamente vista la giornata zeppa di polemiche su quasi tutto: Fincantieri, Carige, reddito di cittadinanza, risorse per i disabili e, dulcis in fundo, la vicenda dei 32 migranti a bordo della Sea Watch e ancora in mare al largo di Malta.Ed è proprio su questo punto che scatta lo scontro tra Salvini e Conte.

Conte, dopo tanto silenzio e tanto ingoio, ha finalmente fatto sentire anche la sua voce dicendosi disponibile ad accogliere 15 delle 32 persone a bordo della Sea Watch. Ma Salvini fa subito sapere che non tollera eccezioni e che i porti sono e restano, praticamente, chiusi.

È a questo punto che si ode, forte, il crac della corda: se i porti sono chiusi allora “Li andrò a prendere in aereo”, replica il capo del governo.

In verità il tema divide le parti cogovernanti, M5s e Lega, già da venerdì ma i pentastellati, per l’ormai usuale quieto vivere (forse sudditanza?), hanno continuato ad ingoiare anche questa pillola tanto che, anche nella prima occasione di incontro che c’è stato ieri sera, in una riunione del consiglio dei ministri per predisporre un intervento del governo su Carige, sembra che l’argomento non sarebbe stato neanche accennato (e, del resto, in soli 10′, già salvare una banca è di per se stesso un record per cui, risolvere anche le divergenze sui migranti, sarebbe stato veramente cosa impossibile) epperò:

tira oggi, tira domani, prima o poi la corda si spezza ed allora ecco le prime lacerazioni maturare ed esplodere ieri in un botta e risposta inedito e molto netto tra Giuseppe Conte e il suo vice Matteo Salvini.

Poco dopo le 19, infatti, è stata diffusa l’intervista del presidente del Consiglio a ‘Porta a Porta’ nella quale Conte ha confermato che l’Unione europea sta sollecitando Malta a fare sbarcare i migranti a bordo di Sea Watch 3 e Sea Eye e ribadito la sua disponibilità ad accoglierli:

“Non ha più senso tenere in mare quelle persone. C’è un limite oltre il quale non si può andare”,

ha affermato il premier,

“Salvini esprime una linea condivisa dal governo. È una persona ragionevole ma se marchiamo nel segno dell’eccezionalità un intervento di questo tipo non credo che la politica del governo possa essere tacciata di incoerenza”,

ha insistito Conte.

Ed è su questo che, a stretto giro – nel giro di 10 minuti – scatta la reazione stizzita di Salvini che non vuole nessun “cedimento” e pertanto annuncia, nel merito, una diretta Facebook nella quale poi è stato tranchant. “Non cambierò mai idea”, ha scandito.

“Chi ha veramente ha a cuore il futuro di migliaia di africani deve evitare che qualsiasi barcone arrivi in Italia”. “Non ci sarà mai l’ok mio e di alcun ministro della Lega, anche se mi si dice è in via eccezionale”,

ha aggiunto e, più nel dettaglio, con riferimento diretto a quanto detto da Conte:

[…] Sono stufo di cedere a ricatti di trafficanti e pseudo associazioni di volontariato che fanno politica usando donne e bambini per attaccare questo o quel governo. Chiaro? Lo dico con la massima trasparenza e serenità anche agli amici del governo, anche i miei colleghi di governo, se ci sono regole vanno rispettate! Che ogni ministro si occupi delle sue competenze altrimenti altrimenti, altrimenti …eh eh eh … […]

(Vedi ed ascolta questo estratto, sul punto, dalla diretta FB di Salvini)
https://www.youtube.com/watch?v=O32ngeZxWN8

E questa è la situazione che ha chiuso l’agitata giornata di ieri. Cosa accadrà ora? Per saperlo non resta altro da (poter) fare che attendere.

Intanto, per chi volesse, inseriamo anche il video completo tratto dalla diretta di cui sopra. Buona visione (perché è importante anche VEDERE, vederlo mentre parla) ed ascolto:

E qui, come da tempo, ci stanno sempre bene:

EDITORIALI • POLITICA

Napoli, sequestrati oltre tre quintali di sigarette di contrabbando

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Scoperti e sequestrati oltre 300 chili di tabacchi lavorati esteri a Napoli, denunciata una donna

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Secondigliano hanno posto sotto sequestro tre quintali di sigarette di contrabbando.

I poliziotti hanno rinvenuto oltre 300 chili di tabacchi lavorati esteri in un deposito del complesso di edilizia popolare di via della Bussola, quartiere noto come “Bronx”, sito a ridosso di Poggioreale.

Da tempo gli agenti di Polizia avevano incrementato i controlli nella zona, considerata ad elevato tasso criminale. Grazie alle attività preventive poste in essere i poliziotti hanno notato movimenti sospetti, che li hanno spinti ad intervenire effettuando una perquisizione nello stabile. Nel deposito di pertinenza di una 48enne napoletana hanno rinvenuto numerosi cartoni contenenti l’ingente quantitativo di sigarette, destinate al mercato di contrabbando che avrebbe costituito un indotto per la criminalità di circa 25.000 euro.

La donna è stata denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

 

Castellammare, maestra bloccata in casa da mesi “soccorsa” da Mattarella

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Insegnate di Castellammare di Stabia bloccata in casa in seguito ad un crollo di un muro, scrive al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e successivamente intervengono i vigili

Lo scorso dicembre M.S., insegnante precaria che convive con l’anziana mamma, in seguito ad un crollo di un muro di una proprietà limitrofa che l’ha bloccata in casa, scrisse al sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino illustrando il suo disagio e quelle di diverse famiglie della zona a colpite. Nella lettera inviata al primo cittadino, la donna chiedeva l’emissione un’ordinanza affinché risolvesse il problema che mette a rischio la sicurezza e la vivibilità di diverse famiglie del Savorito.

Nei giorni scorsi la donna ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ringraziarlo per l’aiuto dato. Di seguito la lettera  integrale:

Carissimo presidente, papà di tutti gli italiani con commozione grande desidero prima di tutto desidero porgerle con immenso affetto un abbraccio forte forte in questi giorni segnati per lei dal grande lutto familiare della tragica perdita di suo fratello Piersanti Mattarella per mano di una mafia spietata, e a nome della mia città Castellammare di Stabia e di tutto il popolo italiano. E sono io insegnante precaria a scriverle GRAZIE perché lei nel suo muto e composto dolore si è preso cura di venire indirettamente a visitarci in una situazione difficile e irrisolta da mesi occuparsi per dirle non solo il mio il mio GRAZIE a nome della mia mamma anziana vedova ed inferma ma anche delle famiglie dei miei vicini (bambini, anziani e mamme e papà di famiglia)che si trovano a vivere il disagio di una situazione difficile incancrenita dal 29 ottobre scorso quando in concomitanza con le avverse condizioni atmosferiche è crollato parte della parete pericolante del muro costruito da alcuni vicini senza mai essere supportato da pilastri e che ancora minaccia crollo di parte restante pericolante a ridosso della nostra abitazione e di diverse abitazioni di vicini, in un rione difficile il rione Savorito della città di Castellammare di Stabia. In tanti mesi nonostante le continue richieste di intervento agli organi competenti del comune ed al nostro sindaco non è stata risolta la situazione difficile, pericolosa e disagevole nonostante tre interventi dei vigili del fuoco di cui l’ultimo sollecitato dai carabinieri. Ma venerdì 4 gennaio sono venuti il capitano della polizia edilizia, il comandante dei vigili urbani ed un tecnico del comune di Castellammare di Stabia: “signora ci apra ci manda il presidente della repubblica Sergio Mattarella” ed il capitano La Manna ha promesso che avrebbe trovato una soluzione ed un intervento con il direttore dei lavori. GRAZIE, GRAZIE caro presidente per questa sua “visita”, per essersi fatto cittadino stabiese come un papà premuroso che porta una carezza ad una vedova anziana inferma ed ai tanti bambini ed anziani e mamme e papà di famiglia vicine che si trovano a vivere questa disagevole situazione di pericolo ed emergenza dal 28 ottobre scorso (ed io stessa sono sopravvissuta al crollo salvata dal cane e sono stata comunque in ospedale). GRAZIE perché ha saputo dare esempio ad una città di cosa significa “farsi comunità”e “garantire la sicurezza ed il rispetto delle regole del vivere comune” ma partendo dai più deboli e lasciati soli in una situazione difficile di un rione quale il Rione Savorito di cui tanto hanno parlato le cronache .GRAZIE perché non ci sentiamo più soli (ed io stessa nelle mie insistenti richieste di intervento ho avuto una minaccia come risposta)e ci ha fatto sentire una presenza paterna delle istituzioni che troppo spesso sono assenti a livello locale . GRAZIE per averci portato il sorriso amorevole dei suoi occhi chiari e limpidi ricolmi di bontà, di gentilezza e di compassione (come tante altre volte ha saputo fare e tra le ultime l’abbraccio ed il conforto ad Amatrice ed ai funerali di stato per le vittime del tragico crollo del ponte Morandi). GRAZIE perché lei ha saputo aprire una strada maestra alla nostra città ed al nostro giovane sindaco che cerca di ripristinarne lo splendore e di darle luccichio e bellezza, indicando come realizzare sicurezza preservando e garantendo i valori positivi della convivenza, scuotendo dal torpore questa città per risvegliare l’impegno per aiutare gli altri in difficoltà garantendo sicurezza di vita e costruendo ponti di solidarietà, di giustizia e di pace. GRAZIE perché ha insegnato agli organi competenti del territorio ad abbattere il muro di sfiducia nel proprio ruolo istituzionale in questo territorio che può diventare pericolosamente infiltrato e di omissione di atti di ufficio ed ha invece dato esempio di cosa vuol dire venirsi incontro l’uno con l’altro e visitarsi nel momento di difficoltà. GRAZIE caro presidente, che si è fatto anche in una ricorrenza dolorosa nostro concittadino, ci segua con il suo sguardo amorevole di padre che sa ricucire l’Italia e ci sia sempre vicino. Il mio sogno che nella sua FELICIZIA faccia entrare anche i tanti bambini e ragazzini di questo rione che è stato preso d’assedio dalle forze dell’ordine in questi giorni. Ho ripensato ai ragazzini di questo rione miei allievi quindici anni or sono, ai loro bellissimi disegni che riuscivo a far fare loro anche a costo di caricarmi di tutti gli attrezzi per loro, perché riscoprissero la stima di sé, e li incorniciavo in un collage con la bellissima poesia TALITHA QUM STABIA di Maria Donnarumma D’ALESSIO( pubblicata in scintille di cuore”), e mi si è stretto il cuore pensando a come vivevano questi bambini questo momento nelle loro case (e solo noi insegnanti ed i presidi a scuola sappiamo la tragedia di questa infanzia spezzata) nella speranza che i loro bellissimi e coloratissimi disegni si possono alzare un giorno del riscatto dalla propria condizione familiare e della stima di sé in alto in alto come tanti aquiloni in vetta ad un’alta torre di questa sua fantastica FELICIZIA. GRAZIE, GRAZIE, immensamente GRAZIE. Un abbraccio forte forte. Il Signore la benedica e benedica la nostra Italia. E la nostra Europa.

Da Firenze – Il Napoli torna su Chiesa: chiederanno una prelazione se Diawara va ai viola

Napoli pronto a tutto per arrivare al talento della Fiorentina

Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina, non è mai passato di moda. Il Napoli, infatti, continua la sua lunga corte ai viola per portarlo all’ombra del Vesuvio. L’ultima carta, in ordine di tempo, è quella di Amadou Diawara. Il numero 42 azzurro ha suscitato l’interesse della Fiorentina che vorrebbe portarlo in Toscana e Aurelio De Laurentiis potrebbe chiedere un diritto di prelazione per il 25 viola.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna de La Nazione:
“Più precisamente preferirebbe la Fiorentina, dove avrebbe maggiori possibilità di giocare con continuità e poi ritroverebbe Corvino che come sappiamo è il più grande estimatore di Diawara. La Fiorentina, come sappiamo, vorrebbe lavorare sul prestito, gli azzurri invece a titolo definitivo. Oppure una prelazione su Chiesa che al momento la Fiorentina non vorrebbe concedere. A nessuno”.

Da Cagliari – Napoli forte su Barella: pronta una doppia offerta

Superata l’offerta dell’Inter

Il Napoli è piombato deciso su Nicolò Barella. Il centrocampista del Cagliari ha acceso i riflettori sulle sue prestazioni grazie a giocate di altissima qualità. Ma, proprio per questo, il club di Aurelio De Laurentiis non è l’unico interessato al centrocampista sardo: sulle sue tracce ci sono anche Inter e Chelsea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Nuova Sardegna:
“L’Inter ha messo sul tavolo 30 milioni, il cartellino di Eder e il prestito secco per la prossima stagione di Alessandro Bastoni, difensore di 19 anni attualmente al Parma.
Il Napoli ha proposto due opzioni: 35 milioni più Adam Ounas, oppure 45 milioni cash. Il giocatore resterebbe in Sardegna fino a giugno se Allan non sarà ceduto al Psg, altrimenti Ancelotti lo vorrà subito con sè.
Il Chelsea? Sulla carta è pronto a pagare 50 milioni di euro, ma la riflessione del club inglese sta andando per le lunghe. Marina Granovskaia, direttore generale e braccio destro di Abramovich, non è così convinta dell’investimento”.

Sanità, in arrivo fondi per gli ospedali di Castellammare e Gragnano

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In arrivo fondi per i nosocomi di Castellammare di Stabia e Gragnano

In arrivo fondi per 61 strutture sanitarie della Campania, ma non per l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, salito agli onori della cronaca per la presenza di formiche in alcuni reparti. E’ quanto previsto dalla terza fase del programma degli interventi di edilizia sanitaria in Campania per cui il governatore e commissario alla sanità regionale, Vincenzo De Luca, chiede al ministro della Salute, Giulia Grillo, lo sblocco dei fondi ex articolo 20 per l’ammodernamento strutturale e tecnologico degli edifici. Per la Campania è previsto un investimento da 1 miliardo e 83 milioni di euro, 1 miliardo e 29 milioni di fondi statali, per cui si attende lo sblocco del governo, e un cofinanziamento regionale del 5% pari a 54 milioni di euro. Una quota delle risorse disponibili, più del 24%, è destinata alle tecnologie: con un finanziamento di 267 milioni di euro la Regione sostituirà le apparecchiature più vecchie e ormai desuete ma acquisterà anche nuovi macchinari all’avanguardia.

Nel dettaglio, si prevedono interventi per 91 milioni in strutture dell’Asl Napoli 1 Centro: 17 milioni per realizzare un nuovo blocco tecnologie-area ricoveri all’ospedale Incurabili, interessato anche da un adeguamento funzionale e tecnologico, e 74 milioni di euro realizzare il nuovo ospedale di Napoli Ovest che avrà sede in via caduti di Nassiriya a Fuorigrotta. All’Asl Napoli 2 Nord vanno 84,5 milioni destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Giugliano e per le strutture di Pozzuoli, Quarto e Frattaminore.

Nuovi reparti all’ospedale di Nola che sarà ampliato come quello di Boscotrecase, restyling per i presidi San Leonardo di Castellammare di Stabia e di Gragnano e un nuovo ospedale a Sant’Agnello che servirà tutti i comuni della penisola sorrentina e della costiera amalfitana, con un finanziamento totale di 107,8 milioni destinato all’Asl Napoli 3 Sud. Una quota consistente di finanziamenti per le strutture di Napoli andrà anche all’ospedale Cardarelli (54, 8 milioni), che sarà ammodernato anche grazie alla realizzazione di una logistica integrata dei farmaci, all’ospedale pediatrico Santobono Pausillipon, al Cto e al Monaldi dell’azienda dei Colli, all’Istituto tumori Pascale per attivare la prontoterapia, alle aziende universitarie Federico II e Vanvitelli

Corriere dello Sport – Pronto il ricorso per Koulibaly: l’obiettivo è l’annullamento della squalifica

Si valuta se fare ricorso anche per Insigne

L’espulsione dopo i ‘buu’ razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly dello scorso 26 dicembre durante Inter-Napoli non è andata proprio giù alla dirigenza del Napoli tanto che ha annunciato il ricorso per l’annullamento dell’ultima giornata di squalifica per il difensore senegalese.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il Napoli andrà a discutere all’inizio della prossima settimana, martedì o mercoledì, la squalifica di due giornate a Koulibaly, che una l’ha già saltata con il Bologna; forse eviterà lo stesso percorso per Insigne, per il quale non ci sono grosse speranze, ed è una decisione che dovrebbe esser valutata in giornata. E’ un fondamento squisitamente ‘etico’ che ispira il Napoli, una battaglia che verrà affrontata non solo in punta di diritto giuridico ma innanzitutto inseguendo un riconoscimento morale per un calciatore capace di resistere per una decina di giornate al rischio del ‘giallo’ e della diffida e però stravolto sino alla reazione che l’ha spinto ad un applauso ‘irriverente’, irrispettoso delle leggi del calcio che invece è sordo dinnanzi ai ‘buuu'”.

Napoli, mare di Mergellina invaso da un composto chimico

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Il mare di Mergellina invaso da un composto chimico maledeorante dal colorito lattiginoso

Nella giornata di ieri il mare di Mergellina è stato invaso da un composto chimico lattiginoso, causando danni all’ecosistema e alla fauna marina. A denunciare l’accaduto  è stato il gruppo dei Verdi, che hanno prontamente allertato le autorità, affinché risalgano ai responsabili di questo scempio.

Nella mattinata di martedì 8 gennaio il mare del porticciolo di Mergellina è stato letteralmente invaso da un composto chimico maleodorante, dal colorito lattiginoso, che ha devastato l’ecosistema”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e dal consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini. “Intorno alle ore 11,30-12 il mare ha assunto un colorito biancastro, emanando un cattivo odore simile a quello sprigionato dai composti chimici. In pochi minuti l’intera area del porticciolo turistico adiacente il molo degli aliscafi ha assunto un colorito lattiginoso. L’aggressività della sostanza potrebbe aver danneggiato gravemente l’ecosistema, provocando la morte della fauna ittica e l’intossicazione degli uccelli marini. Alcuni testimoni ci hanno riferito di pesci senza vita risaliti a galla in seguito al contatto con la sostanza”.

Abbiamo provveduto ad allertare l’Arpac e i vigili urbani che sono intervenuti immediatamente. Sul posto sono presenti il comandante della polizia municipale di Napoli Ciro Esposito e i tecnici del settore del ciclo integrato delle acque del Comune di Napoli. Sono corso dei rilevamenti per catalogare la sostanza e per risalire, attraverso l’apertura di tutti i pozzetti, allo scarico dal quale è fuoriuscita la sostanza. Chiediamo un intervento della magistratura e delle forze dell’ordine per aprire un’inchiesta e risalire ai responsabili di questo scempio”, concludono Borrelli e Gaudini.

Gazzetta – Hysaj sempre più lontano da Napoli: non rientra nei piani di Ancelotti

L’albanese è scontento della sua posizione

Con il rientro di Ghoulam e la crescita di Malcuit, Elseid Hysaj sta trovando meno spazio rispetto allo scorso anno e a questo inizio di stagione. Sul terzino albanese c’è l’interesse del Chelsea dell’ex tecnico del Napoli Maurizio Sarri a cui, però, De Laurentiis non farà sconti: per portare via l’albanese bisogna pagare l’intera clausola.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La panchina è diventata una consuetudine, almeno così è stato finora, sia in campionato sia in Champions League. E l’insofferenza l’ha invaso, il suo malcontento è stato espresso indirettamente, attraverso il suo procuratore. Cederlo, tuttavia, non è una situazione semplice. Il difensore albanese, infatti, ha una clausola alta, di 50 milioni di euro, e difficilmente ci sarà un club disposto a versarla per ingaggiarlo. La questione è all’attenzione di Cristiano Giuntoli che, al momento, ha persino congelato la richiesta del giocatore di rinnovare il contratto, in scadenza nel 2021. Dunque, il caso è aperto e la soluzione non è vicina. Il Napoli è forte del contratto e della clausola: in pratica, se proprio volesse andare via, allora Hysaj o chi per lui, dovrebbe portare una società disposta a pagare per intero i 50 milioni. Diversamente, dovrà restare lì dov’è e accettare le decisioni dell’allenatore. L’evidenza non è sfuggita a Hysaj che, insieme al suo procuratore, sta ragionando sul futuro. Probabilmente, lontano da Napoli”.

Il Mattino – Pugno duro del Napoli: “Al prossimo coro razzista ci fermeremo”

Dura risposta al vicepremier Salvini

E’ ancora forte il rumore dei ‘buu’ razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly da parte dei tifosi dell’Inter. Rumore che diventa più forte quando il Napoli dice di voler mantenere una linea dura contro questo fenomeno, tanto da dichiarare che di fronte ad un nuovo episodio di questo tipo la squadra smetterà di giocare, come da regola.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Matteo Salvini ha intimato alle istituzioni del pallone il dietrofront: ‘Le gare non vanno fermate per i cori. Sono convinto che chiudere le curve e sospendere le partite per colpa di pochi delinquenti sia la sconfitta del calcio’, ha ribadito ancora una volta. Ma il calcio ha fatto spallucce. Senza andare allo scontro. Evitando di smentire il vice premier.
Il Napoli no. Il Napoli, invece, sia pure senza comunicati ufficiali, fa sapere che non ha cambiato idea. ‘C’è un protocollo e va rispettato. Non lo rispettano, ci fermiamo noi e poco importa se gli altri ci fanno gol’, la posizione di Ancelotti sostenuta senza se e senza ma da De Laurentiis”.

Castellammare, oggi in scena lo spettacolo di educazione ambientale “Il Battello di Capitan Eco”

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Oggi in scena a Castellammare di Stabia lo spettacolo di educazione ambientale “Il Battello di Capitan Eco”, voluto da Assessorato all’Ambiente ed Am Tecnology

Nella giornata di 9 gennaio e domani 10 gennaio 2019, si terrà lo spettacolo di educazione ambientale “Il Battello di Capitan Eco”, dedicato agli studenti delle scuole primarie di Castellammare di Stabia. Lo spettacolo è stato voluto da Assessorato all’Ambiente ed Am Tecnology.

L’evento si terrà presso il Teatro Supercinema a partire dalle 10:30. A salutare i più piccoli prima dell’evento l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Scafarto.

Lo spettacolo di animazione, che ha per protagonisti Capitan Eco e la sua ciurma, è incentrato sui temi della raccolta differenziata e sull’uso sostenibile delle risorse. Sia i costumi degli attori sia le scenografie sono realizzati con materiali riciclati. Appuntamento al Supercinema!

Domani e dopodomani al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia – ha commentato l’assessore Scafarto – andranno in scena tre spettacoli di educazione ambientale a cui parteciperanno gli studenti delle scuole primarie cittadine.

Educazione. Questa è la parola chiave che ho assunto come impegno sin dall’inizio del mio mandato e che orienterà le mie scelte. Un percorso di condivisione e partecipazione con i miei concittadini per sensibilizzare e sottolineare l’importanza di alcune tematiche come la sicurezza stradale, la legalità, l’Ambiente.

Impegniamoci tutti. Il futuro di Castellammare è nelle nostre mani. Non può esserci, quindi, legalità senza cultura. Questo perché la cultura precede e prepara, in certo senso, ciò che la legalità infine convalida e sancisce. La cultura esprime giustizia“.

Il Mattino – PSG pazzo di Allan: maxi offerta al Napoli e al calciatore

De Laurentiis tentato dalla cessione

Le maiuscole prestazioni fornite da Allan di partita in partita hanno, inevitabilmente attirato le attenzioni dei più importanti club di mezza Europa. In particolare, il Paris Saint-Germain sembra essere rimasto colpito dal centrocampista del Napoli tanto da far pervenire in Campania un’offerta di quasi 100 milioni e un contratto da sogno per il brasiliano.

Ecco quanto scritto da Il Mattino:
“Il PSG si prepara a mettere sul piatto una cifra molto vicina ai 90 milioni di euro e un bonus di almeno 10 in caso di vittoria per la Champions. Ma non solo: per Allan sarebbe pronto un contratto quadriennale da 8 milioni netti a stagione. Cifre da top player.
Dovessero le voci divenire una offerta concreta, De Laurentiis non potrà che prendersi una pausa di riflessione: ha già ribadito agli emissari dell’emiro Al Thani che Allan è incedibile a gennaio e che, nel caso, la discussione può spostarsi in estate. Ma se il Psg non molla, si potrebbe aprire un tavolo. Che fino ad adesso il patron del Napoli non ha mai preso in considerazione”.

Chiude l’emittente catanese Ultima Tv

Chiude, a due anni dall’apertura e dopo un’indagine sull’editore, Ultima Tv, emittente televisiva regionale del gruppo Morosoli di Catania.

L’editore Francesco Russo Morosoli è finito nel mirino della Magistratura con l’accusa di corruzione e di tentata estorsione ad alcuni giornalisti.

In una nota aziendale si comunica chel’assemblea dei soci ha dato mandato all’amministratore di avviare la procedura di liquidazione della società che pertanto, a partire da oggi interromperà le trasmissioni. Nonostante l’impegno ed i grandi sforzi economici sostenuti dall’avvio delle trasmissioni, le attuali contingenze legate alla situazione di perdita economica della società determinano la necessità di scelte prudenti ed indifferibili“.

La redazione giornalistica di Ultima Tv, il comparto tecnico e di segreteria, hanno evidenziato che alla luce di quanto comunicato dall’azienda, si vedono costretti a concludere un’esperienza che ha visto lavorare fianco a fianco, in questi due anni di informazione televisiva regionale, ottime e diversificate professionalità giornalistiche e tecniche. Ci siamo misurati con innovazioni che hanno segnato, e avrebbero potuto continuare a segnare in positivo, l’informazione siciliana, grazie alla sperimentazione dei live e della formula ALL NEWS sulla quale l’azienda ha investito notevoli risorse economiche in un contesto difficile e seguendo un trend decisamente controcorrente. Ma prima di tutto abbiamo puntato alla qualità dell’informazione pensando al pubblico siciliano. Lo abbiamo fatto consapevoli di poter migliorare giorno per giorno, ma sempre e solo nel rispetto di un unico obiettivo: lavorare per informare il pubblico dell’Isola, confrontando tutte le voci, rispettando le opinioni e cercando ove possibile di approfondire. Da Catania a Palermo, lo abbiamo fatto insieme, da giornalisti e tecnici e per il giornalismo. Grazie a chi ha creduto, a vario titolo, nella nostra informazione”.

Con un comunicato Assostampa Catania ha affermato cheÈ l’ennesima redazione che viene smantellata in questi ultimi anni. È insostenibile, insopportabile e, per noi di Assostampa Catania, sindacato unitario dei giornalisti, quasi ingiustificabile. Vogliamo far sentire con forza la nostra solidarietà ai colleghi che da oggi rimarranno senza un lavoro, ma la chiusura di Ultima Tv non è solo questo, rappresenta infatti l’ennesimo, e mortale, attacco all’informazione catanese. Un problema che va visto non solo nella chiusura di un’altra televisione che avrebbe dovuto, e potuto, essere una voce nuova nel panorama regionale, ma anche e soprattutto nella inevitabile dispersione delle professionalità che l’hanno contraddistinta e che cammina insieme al personale tecnico e amministrativo che subirà gli effetti di questa sospensione“.

L’immagine di copertina è tratta da quella del profilo Fb di Ultima Tv.

Da queste pagine, ai giornalisti e tecnici e segreteria di Ultima Tv, la nostra solidarietà.

Adduso Sebastiano

Napoli, la rosticceria sotto casa fa troppo rumore: donna accoltella tre persone

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Napoli, la rosticceria sotto casa fa troppo rumore: donna accoltella tre persone

Lei e il marito non tolleravano i rumori della rosticceria sotto casa, così, dopo l’ennesimo richiamo, ha deciso di farsi giustizia da sola e accoltellare i “responsabili” di quel chiasso. La vicenda, riferiscono i colleghi de ilMattino, è avvenuta in vico Lorenzo Giustiniani, nel quartiere Vicaria-San Lorenzo, a Napoli.
Le condizioni delle vittime non sarebbero preoccupanti. Ad aggredirle, secondo la ricostruzione della polizia, è stata una donna straniera di 52 anni, sposata con un italiano molto più giovane di lei.
Le vittime – due donne e un uomo, imparentati tra loro – lavorano in un laboratorio artigianale non lontano dall’abitazione occupata dalla donna straniera e dal marito. La coppia si era mostrata da tempo intollerante verso i rumori provenienti dal laboratorio.
La donna, nella tarda mattinata di oggi, è scesa di casa con un coltello da cucina e si recata nel laboratorio ferendo le tre persone presenti. Sul posto sono subito giunti i soccorritori che hanno portato i tre feriti in ospedale: la prognosi per due è di 7 giorni e per un altro di 12.  La 52enne è stata arrestata e che ora è in attesa di essere giudicata per direttissima per lesioni.

Papa: Madre Teresa, modello di amore gratuito verso chiunque soffra

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Messaggio di Francesco per la prossima Giornata del malato che quest’anno si celebra in forma solenne a Calcutta: “Madre Teresa, in tutta la sua esistenza, è stata generosa dispensatrice della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”

Papa Francesco
Papa Francesco

Città del Vaticano – Seguendo l’esempio di Madre Teresa, l’atteggiamento verso chi soffre deve essere “l’amore gratuito verso tutti senza distinzione di lingua, cultura, etnia o religione”. La gratuità, tipica del volontariato, e il dono, che “può dirsi tale solo se è dare sé stessi” sono al centro del messaggio di papa Francesco per la 27ma Giornata mondiale del malato, che ricorre l’11 febbraio,  e che quest’anno si celebra in forma solenne a Calcutta, in India, col tema «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8)

Nel documento Francesco ricorda innanzi tutto che “i gesti di dono gratuito, come quelli del Buon Samaritano, sono la via più credibile di evangelizzazione. La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è ‘caro’”.

“Di fronte alla cultura dello scarto e dell’indifferenza, mi preme affermare che il dono va posto come il paradigma in grado di sfidare l’individualismo e la frammentazione sociale contemporanea, per muovere nuovi legami e varie forme di cooperazione umana tra popoli e culture. Il dialogo, che si pone come presupposto del dono, apre spazi relazionali di crescita e sviluppo umano capaci di rompere i consolidati schemi di esercizio di potere della società. Il donare non si identifica con l’azione del regalare perché può dirsi tale solo se è dare sé stessi, non può ridursi a mero trasferimento di una proprietà o di qualche oggetto. Si differenzia dal regalare proprio perché contiene il dono di sé e suppone il desiderio di stabilire un legame. Il dono è, quindi, prima di tutto riconoscimento reciproco, che è il carattere indispensabile del legame sociale. Nel dono c’è il riflesso dell’amore di Dio, che culmina nell’incarnazione del Figlio Gesù e nella effusione dello Spirito Santo”.

L’uomo, scrive ancora il Papa, “non riuscirà mai a strappare da sé il limite dell’impotenza davanti a qualcuno o qualcosa. Anche questa è una condizione che caratterizza il nostro essere ‘creature’. Il leale riconoscimento di questa verità ci invita a rimanere umili e a praticare con coraggio la solidarietà, come virtù indispensabile all’esistenza”.

Modello di tale atteggiamento è stata Madre Teresa,  della quale il Papa ricorda la figura “in questa circostanza della celebrazione solenne in India”. “Come affermavo in occasione della sua canonizzazione, «Madre Teresa, in tutta la sua esistenza, è stata generosa dispensatrice della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata. […] Si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini […] della povertà creata da loro stessi. La misericordia è stata per lei il ‘sale’ che dava sapore a ogni sua opera, e la ‘luce’ che rischiarava le tenebre di quanti non avevano più neppure lacrime per piangere la loro povertà e sofferenza. La sua missione nelle periferie delle città e nelle periferie esistenziali permane ai nostri giorni come testimonianza eloquente della vicinanza di Dio ai più poveri tra i poveri» (Omelia, 4 settembre 2016)”.

Il messaggio evidenzia, poi, l’importanza dei volontari “che tanta importanza hanno nel settore socio-sanitario e che vivono in modo eloquente la spiritualità del Buon Samaritano”. Nel ringraziare e incoraggiare tutte le associazioni di volontariato Francesco afferma che “il volontario è un amico disinteressato a cui si possono confidare pensieri ed emozioni; attraverso l’ascolto egli crea le condizioni per cui il malato, da passivo oggetto di cure, diventa soggetto attivo e protagonista di un rapporto di reciprocità, capace di recuperare la speranza, meglio disposto ad accettare le terapie. Il volontariato comunica valori, comportamenti e stili di vita che hanno al centro il fermento del donare. È anche così che si realizza l’umanizzazione delle cure”.

Ultimo punto del documento è l’affermazione che “la dimensione della gratuità dovrebbe animare soprattutto le strutture sanitarie cattoliche” che “sono chiamate ad esprimere il senso del dono, della gratuità e della solidarietà, in risposta alla logica del profitto ad ogni costo, del dare per ottenere, dello sfruttamento che non guarda alle persone”.

CRONACA / AsiaNews