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Papa: se non ami tuo fratello non puoi amare concretamente Dio

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“Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio, che non vede?”. “Soltanto la fede ci darà la forza di non chiacchierare, di pregare per tutti, anche per i nemici e di non lasciar crescere i sentimenti di gelosia e di invidia”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Soltanto la fede ci darà la forza di non chiacchierare, di pregare per tutti, anche per i nemici e di non lasciar crescere i sentimenti di gelosia e di invidia”. E’ la strada per amare i fratelli e le sorelle, necessaria per amare Dio concretamente. L’ha detto papa Francesco all’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettera di san Giovanni apostolo (1Gv 4,19 – 5,4)

Giovanni, ha sottolineato il Papa, parla di “mondanità”. Quando dice che: “coloro che sono generati da Dio, sono capaci di vincere il mondo”, sta parlando della “lotta di tutti i giorni” contro lo spirito del mondo, che è “bugiardo”, è uno “spirito di apparenze, senza consistenza”, mentre “lo Spirito di Dio è veritiero”. “Lo spirito del mondo è lo spirito della vanità, delle cose che non hanno forza, che non hanno fondamento e che cadranno”. Come i dolci che si offrono a Carnevale, le crêpes – chiamate in dialetto “le bugie” – non sono consistenti, ma “piene di aria”, così è lo spirito del mondo: “pieno di aria” ed inganna perché è “figlio del padre della menzogna”.

L’apostolo ci offre la via della concretezza dello Spirito di Dio, che “non va per le fantasie”: il dire e il fare sono la stessa cosa. “Se tu hai lo Spirito di Dio” – ha affermato il Papa – farai le cose buone. E l’apostolo Giovanni dice una cosa ‘quotidiana’: ‘Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio, che non vede’”. “Se tu non sei capace di amare una cosa che vedi, come mai amerai una che non vedi? Quella è la fantasia”, evidenzia Francesco, esortando ad amare “questo che vedi, che puoi toccare, che è reale. E non le fantasie che tu non vedi”.

“Se tu non sei capace di amare Dio nel concreto, non è vero che tu ami Dio. E lo spirito del mondo è uno spirito di divisione e quando si immischia nella famiglia, nella comunità, nella società sempre crea delle divisioni: sempre. E le divisioni crescono e viene l’odio e la guerra … Giovanni va oltre e dice: Se uno dice ‘io amo Dio’ e odia suo fratello, è un bugiardo, cioè un figlio dello spirito del mondo, che è pura bugia, pura apparenza. E questa è una cosa sulla quale ci farà bene riflettere: io amo Dio? Ma, andiamo alla pietra di paragone e vediamo come tu ami il tuo fratello: vediamo come tu lo ami”.

In proposito, Francesco ha indicato tre segnali che indicano che non si ama il fratello.  Prima di tutto, il Papa esorta a pregare per il prossimo, anche per quella persona che “mi è antipatica” e che so che “non mi vuole bene”, anche per colui che “mi odia”, anche per “il nemico”, come Gesù ha detto. Se non prego, è un segnale che non amo: “Il primo segnale, domanda che tutti dobbiamo fare: io prego per le persone? Per tutte, concrete, quelle che mi sono simpatiche e quelle che mi sono antipatiche, quelle che sono amiche e quelle che non sono amiche. Primo. Secondo segnale: quando io sento dentro sentimenti di gelosia, di invidia e mi viene la voglia di augurargli del male o non … è un segnale che tu non ami. Fermati lì. Non lasciare crescere questi sentimenti: sono pericolosi. Non lasciarli crescere. E poi, il segnale più quotidiano che io non amo il prossimo e pertanto non posso dire che amo Dio, è il chiacchiericcio. Mettiamoci nel cuore e nella testa, chiaramente: se io faccio delle chiacchiere, non amo Dio perché con le chiacchiere sto distruggendo quella persona. Le chiacchiere sono come le caramelle di miele, che sono anche buone, una tira l’altra e l’altra e poi lo stomaco si rovina, con tante caramelle … Perché è bello, è ‘dolce’ chiacchierare, sembra una cosa bella; ma distrugge. E questo è il segnale che tu non ami”.

Se una persona smette di chiacchierare nella sua vita, “io direi che è molto vicina a Dio”, perché non chiacchierare “custodisce il prossimo, custodisce Dio nel prossimo”. “E lo spirito del mondo si vince con questo spirito di fede: credere che Dio sia nel mio fratello, nella mia sorella. La vittoria che ha vinto il mondo è la nostra fede. Soltanto con tante fede si può andare su questa strada, non con pensieri umani di buon senso … no, no: non servono. Aiutano, ma non servono per questa lotta. Soltanto la fede ci darà la forza di non chiacchierare, di pregare per tutti, anche per i nemici e di non lasciar crescere i sentimenti di gelosia e di invidia. Il Signore, con questo brano della Prima lettera di San Giovanni Apostolo ci chiede concretezza nell’amore. Amare Dio: ma se tu non ami il fratello, non puoi amare Dio. E se tu dici di amare tuo fratello ma in verità non lo ami, lo odi, tu sei un bugiardo”.

Monitoraggio Livelli essenziali di assistenza, i punteggi con Griglia LEA 2017

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Il Piemonte guida le otto Regioni che ottengono un punteggio superiore a 200, altre otto raggiungono il livello minimo accettabile (tra 200 e 160) mentre per cinque Regioni il punteggio è inferiore a 160. Sono i risultati della Griglia LEA 2017. Per la prima volta vengono forniti anche i punteggi delle Regioni a statuto speciale non sottoposte a verifica adempimenti (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Province Autonome di Trento e Bolzano).

Mantenimento nell’erogazione dei LEA” nell’ambito della verifica adempimenti

Le Regioni, per poter accedere al maggior finanziamento del SSN – quota premiale del 3% delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie – sono tenute a una serie di adempimenti, in base all’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.

Le Regioni sottoposte alla verifica di tali adempimenti sono quelle ordinarie e la Sicilia (sono escluse la Valle d’Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010).

La verifica di tali adempimenti è a cura del Comitato LEA, al quale è affidato il compito di monitorare l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l’effettiva erogazione e l’uniformità sul territorio.

Tra gli adempimenti, rientra quello relativo all’area “Mantenimento nell’erogazione dei LEA”, che viene certificato attraverso l’utilizzo di un set di indicatori (cd. Griglia LEA) ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera.

Annualmente vengono presentati i risultati della valutazione dell’adempimento “Mantenimento nell’erogazione dei LEA”. Per l’anno 2017, sono resi noti i punteggi di tutte le Regioni, comprese quelle che non sono sottoposte alla verifica adempimenti per l’accesso alla quota premiale.

“Mantenimento dell’erogazione dei LEA”, i punteggi di tutte le Regioni per l’anno 2017

Nel 2017 risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia LEA, ben 16 Regioni.

In particolare, le otto Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche. Altre otto Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia.

Le Regioni Campania, Valle d’Aosta, Sardegna, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160 e presentano diverse criticità ascrivibili in particolare all’area della prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all’area distrettuale (residenziali anziani e disabili).

Le Regioni Calabria e Campania, entrambe sottoposte a regime commissariale, presentano una situazione differente. Mentre la Calabria raggiunge un punteggio inferiore rispetto all’anno precedente, la Campania ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile. Con riferimento alla P.A. di Bolzano, alla Sardegna e alla Valle d’Aosta si evidenzia il mancato invio di alcuni flussi informativi obbligatori.

Vai alla mappa interattiva per consultare i punteggi della Griglia LEA 2017 per Regione

“Mantenimento dell’erogazione dei LEA”, Regioni adempienti e inadempienti

Nella tabella 1 vengono riportati, per l’anno 2017, gli esiti della valutazione (Regione adempiente o inadempiente) effettuata dal Comitato LEA in sede di verifica adempimenti, alla quale sono sottoposte le Regioni ordinarie e la Sicilia ai fini dell’accesso alla quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario (al netto delle entrate proprie).

Nella tabella vengono indicati (nelle celle di colore bianco) anche i punteggi delle Regioni a statuto speciale non sottoposte alla verifica adempimenti (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le Province Autonome di Trento e Bolzano).

Tabella 1. Valutazioni e punteggi delle Regioni in base alla Griglia LEA 2017

Regione Punteggio complessivo 2017
Piemonte 221
Veneto 218
Emilia Romagna 218
Toscana 216
Lombardia 212
Umbria 208
Abruzzo 202
Marche 201
Liguria 195
Friuli Venezia Giulia* 193
Basilicata 189
P.A. Trento* 185
Lazio 180
Puglia 179
Molise 167
Sicilia 160
Campania 153
Valle d’Aosta* 149
Sardegna* 140
Calabria 136
P.A. Bolzano* 120

 

Legenda

Intervalli di valutazione 2017
Adempiente
≥ 160 o compreso tra 140 – 160 e nessun indicatore critico (con punteggio di valutazione <3)
Inadempiente
< 140 o compreso tra 140 – 160 con almeno un indicatore critico (con punteggio di valutazione <3)
*Non sottoposta a verifica adempimenti

 

Fonte: Ministero della Salute, Direzione generale della programmazione sanitaria, ufficio 6

Per le Regioni considerate inadempienti e sottoposte a Piano di rientro (Campania e Calabria), il Ministero della Salute opera un particolare affiancamento nell’ambito dei rispettivi programmi operativi.

Per approfondire

Per maggiori informazioni sulla verifica adempimenti effettuata dal Comitato LEA e in particolare sulla valutazione dell’adempimento relativo all’area “Mantenimento dell’erogazione dei LEA”, che avviene attraverso l’utilizzo della c.d. “Griglia LEA”, vai alla sezione dedicata al Monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza.

ESCLUSIVA – Juve Stabia-Germoni, è fatta! Il calciatore è in città

Luca Germoni è vicino alla firma con la Juve Stabia, l’agente: “Felici della scelta”

La Juve Stabia è pronta a mettere le mani su Luca Germoni, esterno basso di sinistra, classe 1997, di proprietà della Lazio. Nella prima parte di stagione, il calciatore ha vestito la maglia della Virtus Entella, ma a minuti dovrebbe arrivare la fumata bianca. Il calciatore e il suo agente, Danilo Caravello, sono nella Città delle Acque e pronti a mettere nero su bianco l’accordo con la dirigenza stabiese, ma serve ancora il placet della Lazio.

La redazione di ViViCentro.it, in esclusiva, ha raggiunto proprio Danilo Caravello:

“Siamo in città e stiamo ultimando la documentazione. L’operazione tra la serata e domani sarà resa ufficiale. Arriva in prestito dall’Entella con l’avallo della Lazio. Ha grande entusiasmo e tantissima voglia, arrivando in un ambiente caldo e in una squadra in testa alla classifica. Spera di dare il suo grande contributo, come fatto da tutti i suoi compagni fino a questo momento”.

a cura di Ciro Novellino

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Mertens: “Vogliamo l’Europa League. Allan? A Napoli si cresce tanto”

“Koulibaly? Sentiva di aver perso contro il razzismo”

Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del rientro dalle vacanze, delle aspettative per il nuovo anno ed anche di alcuni compagni di squadra.

Ecco le sue parole:
“Sto un po’ male per la distorsione, ma va bene dai. Girone d’andata? Stiamo facendo bene, provando a fare di tutto. Abbiamo fatto 44 punti e sono tanti”.

Che 2019 ti aspetti?
“Vogliamo continuare così, facendo crescere la squadra. Proviamo sempre a dare il massimo”.

Com’è tornare ad allenarsi?
“Il primo giorno è un po’ più difficile, ma è già passato. Stiamo lavorando bene e siamo tutti pronti per domenica”.

Sul gruppo.
“Siamo insieme da tanti anni. Così conosci un po’ la famiglia, i bambini dei compagni di squadra. Ed è per questo che siamo tutti una famiglia. A maggior ragione con Ancelotti, che è più tranquillo di Sarri, ci permette di far venire la famiglia. Siamo più tranquilli. Ma non solo lui, anche il suo staff è composto da gente perbene. Gli piace conoscere Napoli, tant’è che spesso chiede a noi i ristoranti in cui andare. Io gli ho dato qualche consiglio. Io penso che faccia bene: è venuto qui e vuole viversi Napoli”.

Sulla crescita personale come uomo.
“Sono cresciuto molto. Le persone qui mi hanno trattato bene, a Napoli mi sento a casa mia”.

Sugli obiettivi.
“Vogliamo vincere col Sassuolo e ripartire forte”.

Sullo scudetto.
“Noi vogliamo continuare a stare dietro alla Juve. Ci abbiamo provato anche l’anno scorso. C’è anche uno scontro diretto. Non si sa mai, la Juventus può perdere punti e fiducia e noi dobbiamo essere qui”.

Desideri diventare papà?
“Sì, in futuro sì. Ma è diverso quando sei lontano da casa tua, dal Belgio. Ora voglio godermi la vita. Stare lontano da casa è diversa. Io voglio stare vicini ai miei bambini e non è semplice facendo il calciatore, andando in ritiro. Ne ho parlato con Ghoulam, lui deve salutare i bambini quando va in ritiro ed è difficile. Mi sento ancora un diciottenne, mi godo la vita”.

Sulla crescita del Napoli.
“Siamo una squadra forte, con giocatori forti. Da quando sono qui il Napoli è cresciuto tantissimo. Non parlo dei primi undici, ma di tutta la rosa composta da 23-25 giocatori. Vedo una società molto cresciuta”.

Sull’Europa League.
“Sono sicuro che con questa squadra possiamo vincerla. Siamo stati sfortunati in Champions League, abbiamo perso solo col Liverpool in un girone con due candidate alla vittoria finale. Abbiamo fatto ottime partite, senza però superare il turno”.

Sull’amore per i napoletani.
“Quando sono a casa ed esco e trovo il caffè, il pesce, le verdure, tutti mi aiutano”.

Sulla cucina napoletana.
“Non so cucinare, sto imparando. Ma sto mangiando, quello è certo. Quando sono arrivato mangiavo tutti i giorni la mozzarella, ma non si può. Adesso mangio molto meno, ma bevo spesso il caffè di Tommaso”.

Sul razzismo.
“Non capiamo questi ululati cosa fanno a ragazzi come Koulibaly. Per me Kalidou è un fratello e nello spogliatoio l’ho visto proprio male male. Non per il cartellino rosso, si sentiva male perché sentiva d’aver perso contro il razzismo. L’abbiamo visto tutti giù di morale e mi dispiace molto per una cosa così”.

Hai fatto gli auguri a Sarri?
“No, ma sa che gli voglio bene e gli auguro il meglio. Jorginho? Viene da lontano, siamo molto amici. Prima non aveva niente, ora ha tanto, ma non dimenticherà mai da dove è partito”.

Quanto è cresciuto Allan?
“E’ l’esempio giusto per dire che a Napoli si cresce tanto. Come Koulibaly, come altri calciatori. Siamo cresciuti tanto e per questo dobbiamo ringraziare il Napoli. Sono sicuro che tra cinque anni nessuno si spiegherà perché questa squadra non abbia vinto. La Juventus ha preso anche Ramsey adesso, il miglior giocatore dell’Arsenal. Lì ci sono calciatori che hanno già vinto, è difficile giocare contro di loro, ma noi siamo cresciuti. Da 7-8 anni c’è la Juventus ad un livello altissimo, ma noi dobbiamo continuare il nostro lavoro e non perdere il nostro obiettivo”.

Qual è il gol più bello che hai segnato a Napoli?
“Penso quello contro il Torino, un pallonetto è sempre speciale. Ho fatto diversi gol belli, si può dire”.

Napoli, termosifoni a mezzo servizio: a scuola col cappotto

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Numerosi i solleciti giunti agli uffici comunali

Bimbi al freddo nelle scuole di Napoli. Agli uffici comunali sono infatti giunti numerosi solleciti da parte dei dirigenti scolastici per ottenere un prolungamento degli orari del funzionamento degli impianti di riscaldamento. Il problema sorge al pomeriggio, quando le temperature calano e gli studenti sono impegnati nelle numerose attività laboratoriali che ormai ogni scuola offre, quando però gli impianti sono spenti.

Si tratta di almeno due ore in cui sia i ragazzi che il personale delle cooperative che portano avanti i progetti sono costretti a indossare i cappotti in aula. Il Comune di Napoli però non è in grado di poter risolvere adeguatamente il problema, perché mancano i fondi per pagare più combustibile a tutti i plessi. In una missiva inoltrata dall’assessore Annamaria Palmieri ai dirigenti delle dieci Municipalità emerge la necessità di censire quali siano le scuole che richiedono questo prolungamento orario, quante aule, i motivi e per quante ore poiché il dirigente Francesco Cuccari del servizio Progettazione, Realizzazione e Manutenzione del patrimonio comunale in una nota chiarisce che il consenso porterebbe a un esborso elevato per l’amministrazione, che attualmente non trova copertura finanziaria. “È probabile che saranno trovati fondi esigui a vantaggio delle solite scuole note come è accaduto in situazioni simili. I bambini di Scampia, invece, possono pure morire di freddo” attacca Apostolos Paipais, presidente della Municipalità 8.

Torre del Greco, Palomba attua il rimpasto: cambiano due assessori

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Oggi si terranno due riunioni

A Torre del Greco arriva il rimpasto, anche se parziale. La rivoluzione delle cariche di giunta, annunciata dal sindaco Giovanni Palomba prima delle festività natalizie, si sta definendo proprio in queste ore. Oggi alle 18:30 una riunione di capigruppo a Palazzo Baronale e alle 19:30 una riunione con i sette assessori in carica per discutere delle cariche.

Pare che l’intesa fosse stata già trovata nei giorni scorsi ma che a rimescolare le carte sia stata la mossa del presidente del consiglio comunale, Felice Gaglione, di presentare informalmente le dimissioni per l’aspirazione a un assessorato o a una delle cariche dei nuovi quattro dirigenti che saranno presto nominati. Allo stato, oltre all’annunciato addio di Pietro De Rosa, la cui delega alla Nettezza Urbana potrebbe rimanere al sindaco, a rischiare la poltrona sarebbe anche l’assessore Monica Ascione (Polizia Municipale, Cimitero).

Incubo refezione a Chiaia, la Munucipalità: “La soluzione è il panino da casa”

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Continua il disagio per gli studenti di Posillipo, Chiaia e San Ferdinando

La soluzione per gli studenti di Posillipo, Chiaia e San Ferdinando arriva dal presidente Francesco de Giovanni. Ieri c’è stato Consiglio nel parlamentino con all’ordine del giorno la questione della refezione scolastica e alla fine è stato approvato un documento con il quale si invitano i dirigenti scolastici dei circa 15 istituti comunali e statali dove sono serviti mediamente 1.600 pasti giornalieri, ad autorizzare il pasto da casa.

Una soluzione contemplata nelle more della gara e fa riferimento anche alla sentenza del Consiglio di Stato del settembre scorso che ha riconosciuto agli studenti la libertà di portare il pasto preparato da casa e di consumarlo nelle scuole pubbliche, al fine di garantire il tempo prolungato. “Cerchiamo di offrire un contributo alle famiglie che si trovano a gestire un momento difficile nell’organizzazione della vita quotidiana” spiega de Giovanni. “Abbiamo anche chiesto che l’amministrazione comunale faccia luce sulle responsabilità di quanto accaduto e, soprattutto, risolva anche il problema relativo alla copertura economica per garantire il servizio di refezione nell’anno 2019”. Chiesto anche un supporto alla Commissione mensa del Comune di Napoli per avere “linee guida per la giusta e omogenea preparazione del pasto da casa. Così da essere un supporto per i dirigenti scolastici che lo autorizzeranno” come proposto dalla consigliera Giovanna Mazzone. Quanti presidi autorizzeranno il pasto da casa è difficile dirlo, e un censimento potrebbe venire oggi, dopo l’incontro che avranno con de Giovanni in Municipalità.

FOCUS – Juve Stabia, Roberto Vitiello: l’attimo fuggente

Alzi la mano chi è in grado di individuare, in casa Juve Stabia, il calciatore che ha offerto il rendimento migliore nella prima metà di stagione. Una piacevolissima indecisione coinvolge tifosi ed addetti ai lavori, vista la grandissima stagione di tutti gli effettivi delle Vespe. Tra i principali “nominati” ci sarebbe sicuramente Roberto Vitiello, democratico padrone della fascia destra delle Vespe.

Diciassette le stagioni da professionista di Vitiello, vissute tutte (ad eccezione della prima e di quella in corso) tra Serie A e Serie B. Il terzino è arrivato alla Juve Stabia in estate rivelandosi subito, per esperienza, come il “Professore” dello schieramento difensivo gialloblè.

Il numero 28, infatti, in campo veste perfettamente i panni del Prof. Keating, interpretato da Robin Williams e protagonista del capolavoro “L’attimo fuggente”. Vitiello è divenuto il Professore che, dall’alto del suo manuale del perfetto difensore, insegna l’arte della difesa ai propri giovani “alunni” (Marzorati, Allievi, Troest), tutti candidati alla promozione (in classe; non è il momento di pensare ad un’altra promozione).

Come recita una delle frasi più famose del Prof. Keating, (Dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse; è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva.), il terzino nativo di Scafati ha inoltre sfatato quella che in casa Juve Stabia era diventata una scomoda abitudine: il rendimento non eccelso dei calciatori di esperienza. Vitiello ha offerto una prospettiva diversa rispetto a quella del calciatore dal passato importante ma ormai non affamato, sostituendola con quella del professionista esemplare, in grado di fare la differenza in campo e di essere guida per i più giovani fuori.

Terzino destro tutto corsa e cross in una difesa a quattro, centrale impeccabile in marcatura in uno schieramento a tre, il Vitiello gialloblè sta sfoggiando tutto il miglior repertorio mostrato nelle categorie superiori per quasi vent’anni. A ciò vanno aggiunte due reti (non poche per un difensore), entrambe arrivate grazie ad incursioni sorprendenti nell’area avversaria, a conferma anche dello strapotere atletico dell’ex Ternana. A proposito di condizione fisica, non poteva che essere Vitiello a presentarsi per primo, da solo, al Menti nei giorni scorsi, per iniziare il richiamo alla preparazione in vista di una seconda parte di stagione, da vivere a ritmi altissimi.

La campanella sta per suonare, il secondo quadrimestre ehm il girone di ritorno sta per riprendere: il Prof. Vitiello è pronto a tenere altre lezioni.

Raffaele Izzo

Campania, De Luca sulle difficoltà degli ospedali: “Nostra richiesta fondi inascoltata”

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“Ad aprile abbiamo inviato una richiesta per l’edilizia ospedaliera”

“Da aprile abbiamo inviato al Ministero della Salute una richiesta per l’edilizia ospedaliera per un importo di un miliardo e 80 milioni di euro. Non appena saranno sbloccate queste risorse avremo la possibilità di fare interventi sulle strutture”. È quanto dichiarato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, oggi a Torre Annunziata per inaugurare lo spazio bambino ed il polo per la famiglia ed i minori al tribunale.

De Luca con i cronisti si è soffermato sull’ispezione che proprio in quelle ore Nas e ispettori del ministero stavano svolgendo all’ospedale San Giovanni Bosco: “Va benissimo – ha detto il governatore – tutto quello che serve ad individuare i problemi. La stessa Asl Napoli 1 ha dato vita a una commissione tecnica per approfondire le cause dei problemi che si sono andati determinando e che danno adito a molti sospetti per la verità”. Ritornando sui fondi chiesti al Governo, De Luca ha spiegato che “al San Giovanni Bosco non si fanno manutenzioni dal 1978, da 40 anni, cioè da quando inaugurato. Per questo ospedale abbiamo già avviato lo spicconamento dei pilastri”.

Dopo l’intesa notturna accordo nel governo: l’Italia accoglierà 10 persone

Salvini, ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per gli italiani e va allo scontro con Malta. Conte chiede un incontro con Dīmītrīs Avramopoulos

Migranti. Si è quindi ricomposto, nella notte, lo strappo all’interno del governo dopo l’accordo per lo sbarco dei migranti a bordo delle navi delle due ONG.

Il vertice di ieri tra il Presidente del Consiglio Conte, il vice premier Salvini e Di Maio è durato 90 minuti ed è stato molto cordiale. Almeno così ha detto, in una intervista, il vicepremier pentastellato aggiungendo che, con Giuseppe e Matteo, si trova sempre una soluzione.

La realtà è che questa volta è toccato a Matteo Salvini dover mandare giù, a fatica, l’accordo deciso da Conte e Di Maio dando, alla fine, mandato al premier ad accogliere una decina di migranti di Sea Watch 3 e Sea Eye che saranno accolti in Italia a spese della Chiesa Valdese.

Il tema, da giorni, lacerava il governo, con, da una parte, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte favorevole all’accoglienza e, dall’altra, il vice premier leghista Matteo Salvini fermamente contrario.

Fonti della presidenza del Consiglio, al termine del vertice, hanno fatto trapelare che

“Manteniamo l’impegno ad accogliere donne bambini senza dividere nuclei familiari, li affideremo alla Chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato” precisando anche che, “in attesa dei trasferimenti da Malta di queste poco più di 10 persone, Conte chiederà un incontro urgente con il commissario Ue Dimitris Avramopulos per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta che siano accolti dalla Germania, dall’Olanda e da altri 7 Paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni”.

Salvini, in mattinata, si dichiara “Molto soddisfatto” dell’esito della riunione e prova a dare l’idea di aver abbandonato i toni duri di ieri epperò la cosa non è proprio nella sua natura per cui, nell’imediato, non tralascia di precisare, ospite a Radio24, anche che:

“non lascio niente a metà e non voglio far saltare nessun governo”

epperò, il titolare del Viminale, non rinuncia a (ri)lanciare una sua stoccata a Conte e Di Maio

“D’ora in poi meglio incontrarsi prima che dopo, l’immigrazione la gestisce il ministro dell’interno”. “Io non cambio idea, anzi faccio due passi in avanti” – ma,

“Non ci sarà alcun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi (a parole) con l’Italia, accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati”

“Il governo è compatto sulla linea rigorosa. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani”.

A Rtl 102.5 invece dice:

“Il governo sta bene. Abbiamo fatto una manovra economica dopo mille difficoltà, imposte dall’Europa. Abbiamo fatto un percorso di sei mesi complicato”.

“Bisogna che si rifletta sul fatto che i due partiti al governo sono maggioranza nel paese, e lo dicono i sondaggi”.
“Io non voglio fare saltare nessun Governo. E poi chi sarebbero i ‘responsabili’ disponibili? Quelli che cambiano casacca dopo sei mesi?”. Il ministro ha poi sottolineato: “Continuo a tifare per un’Italia che cresce e che va avanti”.

“La soluzione è stata trovata, l’Europa dovrà farsi carico delle promesse fatte in passato all’Italia e finora mai mantenute. Se manterranno impegni sui 200 migranti che avevano promesso di ricollocare, allora potranno esserci nuovi arrivi. Altrimenti buonanotte”.

“Ieri ho confermato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che prima l’Europa deve farsi carico dei migranti che avevano promesso di prendersi. Allora ragionerò di altro, basta che sia una soluzione a costo zero per gli italiani. E i porti sono e rimangono chiusi, perché gli scafisti non devono più mettere piede in Italia”.

Intanto però stamattina parole dure arrivano da Malta.

In una nota, l’esecutivo della Valletta, in risposta alle affermazioni del Ministro dell’Interno su presunte inadempienze nella ridistribuzione volontaria da parte di Malta scrive:

“Il governo esprime sdegno sorpresa per le false accuse del ministro Salvini su presunti impegni di ridistribuzione volontaria non rispettati da parte degli stati dell’Ue”, tra cui Malta e “invita il governo italiano a rivedere i suoi dati e astenersi dal ripeterle in futuro”.

La replica di Salvini non si fa attendere per cui, dopo aver effettivamente detto ieri che “i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti”, oggi dice:

“Nessuna lezione da Malta, che per anni ha chiuso gli occhi e ha permesso che barchini e barconi si dirigessero verso l’Italia. La musica è cambiata, in Italia si arriva solo col permesso. Abbiamo già accolto anche troppo, che gli altri si sveglino. #portichiusi!”.

ATTUALITÀ POLITICA

UFFICIALE: Juve Stabia, rescinde un calciatore

Castellammare di Stabia- Arriva un addio in casa delle vespe. Il terzino Fahd Aktaou rescinde il contratto che lo legava alla Juve Stabia. Il difensore con doppio passaporto, di origine marocchina ma nato ad Amsterdam, ha collezionato 15 presenze in gialloblù, spesso dalla panchina. Arrivato in estate dopo un periodo di prova, l’ex Dordrecht e Wydad Casablanca ha giocato sia da terzino sinistro che da esterno offensivo. Durante il precampionato ha dimostrato numeri importanti, parzialmente confermati durante la stagione. Ora l’addio alle vespe. Ecco il comunicato dei gialloblù:
”S.S. Juve Stabia rende noto che è stato risolto consensualmente il contratto che legava il calciatore Fahd Aktaou al club stabiese. A Fahd vanno i ringraziamenti per l’apporto dato e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.”

La svolta di Beppe Grillo e Matteo Renzi sui vaccini

Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno firmato il patto per la scienza promosso dall’immunologo Roberto Burioni per sostenere la ricerca scientifica e contrastare la pseudomedicina.

Il fondatore, tutt’ora garante del MoVimento 5 Stelle, accusato spesso di sostenere posizioni anti scientifiche, e il “morto” del PD più vivo di tutti, hanno firmato il patto per la scienza promosso dal virologo Roberto Burioni sono diventati due dei principali protagonisti della campagna prova VAX e contro le bufale in medicina.

L’annuncio è arrivato dallo stesso Burioni sul sito Medicalfacts e diffuso via Twitter:

“Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo (sul suo blog) e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza.

Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci.

Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

Nel patto, – scrive il medico -, le forze politiche si impegnano a:

“sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico”,

ma anche a

“governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica”.

Castellammare, grande successo per l’iniziativa “Il Battello di Capitan Eco”

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Grande successo per l’iniziativa “Il Battello di Capitan Eco”, Gianpaolo Scafarto assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia: “Diffondendo cultura, diffondiamo legalità”

Grande successo per l’iniziativa “Il Battello di Capitan Eco”, presenti oltre 450 bambini a bordo del Battello di Capitan Eco. Un entusiasmo contagioso nella giornata di ieri al Teatro Supercinema, dove è andato in scena lo spettacolo organizzato dall’assessorato all’ambiente e da Am Tecnology, incentrato sull’educazione ambientale, per gli studenti delle scuole primarie di Castellammare di Stabia.

Il personaggio mascotte delle campagne sull’uso sostenibile delle risorse e sulla raccolta differenziata ha intrattenuto i piccoli pirati presenti nella platea, che hanno scandito col battito delle mani i momenti salienti della rappresentazione.

Per preservare e difendere l’ambiente in cui viviamo, è fondamentale che ognuno di noi quotidianamente svolga buone pratiche ecosostenibili” sottolinea Gianpaolo Scafarto, assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia. “E in tal senso è necessario adottare stili di vita e comportamenti basati sull’educazione al rispetto dell’ambiente, che è maggiormente efficace se è spiegata sin da piccoli, ma che è estremamente utile anche ai più grandi. Stimolare l’interesse dei bambini rappresenta un fattore essenziale nel percorso di prevenzione, alla base della crescita dell’intera comunità stabiese.

Diffondendo cultura, diffondiamo legalità. Capitan Eco è un pirata speciale, combatte contro quelli che sporcano il mondo. Grazie al racconto delle sue avventure, incentrate sulla tutela dell’ambiente, il Capitano ha condotto per mano i bambini alla scoperta del tesoro, ossia del prezioso ambiente in cui tutti noi viviamo”. –

San Giorgio a Cremano, al via nuova campagna di sensibilizzazione per una corretta raccolta differenziata

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La campagna di sensibilizzazione per una corretta raccolta differenziata: l’appello del sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno

Dopo controlli, sanzioni e le tante campagne di informazione effettuate nel corso di questi anni, nelle scuole, in città e con la distribuzione di opuscoli, Giorgio Zinno il sindaco di San Giorgio a Cremano dà al via un’altra forma di sensibilizzazione porta a porta per far conoscere ancora una volta alle famiglie le esatte tipologie di rifiuti da smaltire, gli orari e i giorni di conferimento.

Uno strumento, spiega Zinno, volto ad avere sempre sotto controllo le poche e semplici regole necessarie al fine di separare e smaltire correttamente la spazzatura.

– Oltre a plastica, carta, umido e indifferenziato, saranno anche elencate le modalità e i luoghi di smaltimento degli oli esausti e di altri materiali, come batterie, materiale elettrico (rifiuti R.A.E.E.), medicinali;
– Sarà specificato chi e quando contattare per materiali inerti, ingombranti, solventi pericolosi o nocivi, diserbanti o veleni. (In questo caso è necessario chiamare il servizio che provvederà a ritirarli a domicilio dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 al numero 081\0500550).
– Saranno infine anche indicati i giorni e l’indirizzo della sede operativa per ritirare il kit di buste per la raccolta differenziata che sono: dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in via Mazzini 83, presso gli uffici Gema.

A questo proposito – afferma Zinno – vi invito ad utilizzare buste di colore diverso, associate alle differenti tipologie di rifiuti. Questo per aiutare gli operatori addetti alla raccolta, i quali non di rado trovano sacchetti neri per la indifferenziata, pieni invece di carta o plastica. Una circostanza che rallenta le attività in quanto li costringe ad aprire i sacchetti per verificare il rifiuto contenuto all’interno. In caso non si disponga del giusto sacchetto per quella determinata frazione, sarebbe opportuno scrivere con un pennarello la frazione contenuta all’interno.

Effettuare la corretta raccolta differenziata è un gesto di civiltà e rispetto nei confronti della nostra città e della collettività intera” conclude il primo cittadino di San Giorgio a Cremano

Il Mattino – San Paolo, il Comune: ”Il Napoli ci deve 6 milioni”

Il Comune ha chiesto la cifra degli incassi al botteghino del San Paolo degli ultimi tre anni

Secondo l’edizione de Il Mattino, il Comune ha chiesto 6 milioni di euro al Napoli per pendenze arretrate. Da Napoli trapela irritazione in quanto il presidente e i suoi tecnici stanno ancora limando la bozza della convenzione.
Secondo il quotidiano, questa mossa del Comune, a De Laurentiis non è piaciuta affatto. Quello che trapela è che effettivamente sulla convenzione gli avvocati della Società stanno lavorando.

Tra l’altro, il fitto della nuova convenzione supererebbe di gran lunga il milione di euro all’anno.

Il Mattino – Il Napoli presenterà il ricorso per Koulibaly: la società punterà sul condizionamento ambientale

Napoli pronto al ricorso per Kalidou Koulibaly

Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, il Napoli quest’oggi presenterà il ricorso per Kalidou Koulibaly. La causa del ricorso: il condizionamento ambientale che ha spinto il senegalese ad applaudire Mazzoleni dopo l’ammonizione.

Secondo il quotidiano, per Insigne non verrà fatto ricorso, e al quale verrà confermata la seconda giornata di squalifica.

Sicilia, trovato impiccato un cucciolo di cane randagio

In Sicilia, a Pachino, in provincia di Siracusa, un cane randagio adottato dal quartiere è stato trovato morto, impiccato con un attrezzo.

Il cucciolo di cane era stato adottato dal quartiere dandogli il nome Bruno ma non era microchippato.

Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha subito stigmatizzato il malvagio gesto dichiarando che si è trattato di Un gesto brutale, abbiamo segnalato quanto accaduto alle forze dell’ordine e ci auguriamo possa essere ricostruita la vicenda in tutti i suoi aspetti. Presto avremo riscontri e appureremo se si tratta di un macabro gesto di bullismo da condannare. Chi uccide un animale, al pari di chi uccide un essere umano, è un criminale e un assassino. Questa amministrazione ha dimostrato coi fatti la precisa volontà di tutelare gli animali, realizzando un canile in cui ospitare i nostri amici a quattro zampe che sarà tra non molto inaugurato“.

Nella zona sono presenti diversi impianti di videosorveglianza, che potrebbero fornire elementi utili alle forze dell’ordine. Qualche giorno fa alcuni giovani sarebbero stati sorpresi a dare calci al cagnolino.

L’opinione.

Intanto si esprime il senso di sdegno, irritazione ma pure raccapriccio, poiché anche se si tratta dell’uccisione di un animale, oggi solo un/a delinquente non può non avere la coscienza che anche gli animali hanno una sorta di propria consapevolezza provando quindi anche paura, terrore e soprattutto sofferenza. Si inaspriscano le pene ma rendendo forzosamente (per legge) anche la Giustizia onesta, seria, chiara, trasparente, oggettiva e conclusiva. Il secondo luogo quando si utilizza il termine “dei giovani …”, da queste pagine lo si è sempre ritenuto una elusione sulle responsabilità della società e specialmente dello Stato e quindi delle rispettive Istituzioni e Politica. Un modo di scaricarsi da ogni dovere verso i cosiddetti “giovani”, ciò in quanto questi ultimi di certo non nascono già deviati, salvo patologie. Certi cosiddetti “giovani” sono innanzitutto l’esito delle rispettive famiglie ma in cui molto spesso i genitori sono altrettanti figli più adulti. Sicché le responsabilità più grandi sono di una Nazione, l’Italia e una Regione, la Sicilia, che da decenni sono un cattivo (per usare un eufemismo) esempio di alterazione etica pubblico-politica, ipocrisia costituzionale, retorica culturale, arroganza sociopatica, sprezzo e insofferenza verso i propri concittadini, furbizia da delinquenti, simulazione e dissimulazione, mentalità dell’arraffare sopra chiunque ed ogni cosa, corruzione scaltra se legalizzata, ionismo ed edonismo isterico, esaltazione schizzata, anacronismo cognitivo, competenza da boia di compatrioti e tanto altro di retorico e mistificatorio. E tutto questo anche nella rafferma scuola, media e nei comportamenti di singoli, corporazioni, associazioni, partiti e dagli scranni più alti all’ultimo sgabello. Il terzo aspetto è che quanto affermato dal sindaco di Pachino “Chi uccide un animale, al pari di chi uccide un essere umano” è inquietantemente analogo, seppure più semplificato, a ciò che ci diceva una studiosa della mente umana qualche mese addietro. Fino a quando questa società e soprattutto questo rancido Stato italiano nonché la stantia Regione siciliana, non si modernizzeranno (che sembrano dei Palazzi di infestante muffa cerebrale-per usare un eufemismo) e non aggiorneranno la formazione delle nuove generazioni (sperando anche che giovi a noi adulti) in senso progressista, scientifico e giuridico invece di continuare a propinare e veicolare, come da decenni, anche tramite allineata (foraggiata) propaganda e informazione, la cultura di quando il sole girava intorno alla Terra, la nostra società e specialmente i nostri cosiddetti “giovani”, non potranno che lentamente scivolare verso il basso civile, nonché i cittadini per timore, opportunismo, ma anche vigliaccheria, continuare a girarsi dall’altro lato per non vedere tappandosi pure il naso per non sentire il fetore pubblico-politico-sociale. Poi però, cari concittadini e specialmente conterranei, non ci lamentiamo aggiungendo pure che nessuno fa nulla, dimenticando, anzi rimuovendo, che non c’eravamo e non c’era lo Stato, la Regione e gli Enti vari, quando prima è toccato ad altri.

Adduso Sebastiano

Momenti di paura per una scossa di terremoto tra Napoli e Pozzuoli

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Istanti di paura per un’intensa scossa di terremoto in tutta l’area flegrea

Momenti di paura questa notte a causa di una intensa scossa di terremoto, avvertita in tutta l’area flegrea di Napoli e sino a Pozzuoli.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una magnitudo di 1.9 all’1.28, ma la profondità di soli due km ha fatto sì che l’evento fosse avvertito dalla popolazione a Fuorigrotta, Soccavo e nell’area di Agnano, Pianura e Quarto.

Nonostante l’intensità della scossa, non sono stati segnalati danni, ma sono un forte spavento per gli abitanti delle zone colpite.

CorSport – Il Napoli non si defila per Barella: pronta una mega offerta al Cagliari

Il Napoli non molla la presa per il classe ’97  del Cagliari, Nicolò Barella

Il Napoli non ha mollato la presa per il classe ’97 del Cagliari, Nicolò Barella. Alcune voci di mercato nei giorni scorsi lo davano vicinissimo al Chelsea. Ma il Napoli non ha intenzione di rinunciare al talentuoso centrocampista. Questo è quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:

 

”De Laurentiis con Giuntoli ha stabilito la strategia per convincere Giulini, il Cagliari e Barella a dire di sì: ci sono una quarantina di milioni (una ventina che potrebbero essere cash, il resto aggiungendoci Rog e Ounas) per il club e ci sono quattro milioni netti per un quinquennale (e alla fine sarebbero altri otto lordi a stagione e la somma ne darebbe altri quaranta) per il calciatore. Giuntoli, che con Behrami, il manager dell’enfant prodige, ha rapporti più amichevoli che cordiali, è stato inviato da De Laurentiis ad alzare l’asticella, ad evitare sfide attraverso una proposta quasi indecente”

Torre Annunziata, scatta il divieto di dimora per un parcheggiatore abusivo

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Scatta il divieto di dimora per un 48enne di Torre Annunziata a cui è contestato il reato di tentata estorsione

Arriva il divieto di dimora per un uomo di 48 anni di Torre Annunziata, scoperto mentre era impegnato a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo sul litorale di Via Marconi. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale oplontino, ed eseguito dai poliziotti del locale Commissariato, in seguito agli episodi avvenuti durante la scorsa stagione estiva.

Nel dettaglio all’uomo viene contestato il reato di tentata estorsione per aver richiesto soldi agli automobilisti per far sostare le auto. Per porre fine a tali vessazioni è stato prezioso la collaborazione dei cittadini che hanno segnalato il fenomeno anche grazie all’applicazione YouPol.

Il 48enne dovrà allontanarsi dalla città di Torre Annunziata e non vi potrà fare più ritorno previa autorizzazione del Giudice, pena l’inasprimento della misura cautelare