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SICILIA: Libro dei Sogni 2019. Chi la spara più grossa?

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SICILIA: Chi la spara più grossa? A sentirli non si sa se piangere o se ridere….

Nella nostra “buttanissima” Sicilia, tra i politici, pare che il gioco cui tutti preferiscono lasciarsi andare sia diventato proprio a chi la spara più grossa.
Il Presidente Musumeci “sogna” una Compagnia aerea siciliana. L’altro presidente (quello dell’ARS) propone l’Orchestra sinfonica del Mediterraneo. I 5stelle, il “nuovo che avanza”, propongono il treno a lievitazione magnetica, Hyperloop, il treno supersonico che coprirebbe la Catania –Palermo in 10 minuti. Troppa grazia, sant’Antonio!
Ma lor signori non si sa in quale mondo vivono, se possono permettersi di continuare a sciorinare, così alla leggera, questo interminabile libro dei sogni.
Sulle “aerolinee siciliane” tutti ricordiamo che fine hanno fatto la pioniera “Air Sicilia” di Luigi Crispino negli anni ’80 e la “Wind Jet” di Nino Pulvirenti negli anni ’90. Adesso si vuole ritentare con la “Ast Aeroservizi”, azienda partecipata dalla mamma Regione Siciliana. Si vede che l’esperienza non ha insegnato niente. Intanto la Sardegna ha istituito la “continuità territoriale” per i suoi abitanti, con tariffe aeree agevolate da e per il Continente. In Sicilia, intanto che qualcuno metta le velleitarie ali siciliane in volo, cosa si aspetta ad istituirla anche per noi questa benedetta continuità territoriale? Facilitando residenti e nativi dell’Isola, dove tutti coltiviamo affetti, interessi, ed attrattive varie?
Sulla musica dell’Orchestra sinfonica del Mediterraneo, dire che abbiamo i “timpani” rotti è poco. Tutti sappiamo che in Sicilia abbiamo già in pianta organica – ed a libro paga! – tre orchestre sinfoniche. Giustamente quelle dei due teatri nostrani: il Teatro Massimo di Palermo ed il Massimo Bellini di Catania. Poi ci permettiamo anche quella della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
Che, senza volere essere disfattisti, non viene annoverata neanche tra le migliori 100 orchestre del mondo. Quindi che diavolo ce ne dobbiamo fare di una quarta orchestra regionale, titolandola con il nome altisonante di Orchestra sinfonica del Mediterraneo? Per creare artatamente altri posti di sottogoverno, tra presidenze, revisori dei conti, orchestrali, ecc. oppure ce ne potremmo gloriare perché intitolata al Mediterraneo? Ma cosa gliene frega, ai nostri vicini rivieraschi, della nostra ennesima orchestra, presi come sono da ben più drammatici problemi esistenziali? Facciamo suonare la istituenda nel mentre i barconi affondano con il loro carico di miseria e di disperazione?
Nel libro dei sogni ecco l’ultima trovata, targata 5stelle: Hyperloop, il treno supersonico tra Catania e Palermo in 10 minuti. Ma costoro “babbìano”? Un sottosegretario alla presidenza del consiglio, che non merita neanche di essere nominato, come può uscìrsene con una simile sparata?
Ma hanno visto tutta la rete ferroviaria dell’Isola in che condizioni si trova? Sono mai saliti su un treno e vedere lo stato delle carrozze e dei vari convogli? Il treno in Sicilia dovrebbe rendere un servizio ramificato, ripartito tra le varie località che devono essere collegate tra loro in modo agevole e comodo. La Catania Palermo non è l’unica tratta da privilegiare. Ma è indispensabile elettrificare tutta la rete esistente, estendere il doppio binario a tutta la rete, ammodernare gallerie e viadotti ecc. quando tutto questo sarà stato fatto, poi ci permetteremo anche il treno supersonico.
Per non parlare dei continui sproloqui che si sentono sull’ineffabile Ponte sullo Stretto che, un anno si ed un anno  no, è in procinto di essere cantierato! Intanto continua ad esistere una società “Stretto di Messina Spa“, che dopo un trentennio di onorato servizio, continua a lottare per sopravvivere, nonostante sia stata messa in liquidazione già dal 2012. Tanto che qualcuno ha pronosticato “vita eterna” per questa società statale. Che continua a costare alla comunità più di un milione di euro all’anno. E ne pretende dallo Stato 300, di milioni, per indennizzarsi del lavoro
amministrativo e progettuale svolto fino ad ora. Pirandello ci avrebbe cavato una gustosa novella, sarcastica come solo lui ne era capace.
Noi, che Pirandello non siamo, ci limitiamo a rammaricarci di questi scriteriati che amministrano la Regione Sicilia, che ancora non si mettono d’accordo sulla legge di bilancio 2019 e navigano a vista con l’esercizio provvisorio.

Ma che progettualità credibile possono avere costoro? Quella del loro velleitario libro dei sogni. Che tali non sono più, e rischiano solo di tramutarsi in incubi.

Carmelo TOSCANO

Carlo Ametrano annuncia “Ayrton… il sogno continua”

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Carlo Ametrano annuncia il suo secondo libro: “Ayrton… il sogno continua”

Oggi abbiamo deciso di dar seguito all’appuntamento stabilito con Carlo Ametrano per darvi un’analisi della nuova stagione e sulle novità che ha in serbo lo scrittore stabiese.

Mancano quasi 2 mesi all’inizio del mondiale e si stanno delineando le date di presentazione della varie scuderie che hanno annunciato l’inizio dei test di preparazione al mondiale.

Carlo qual è il tuo pensiero sul prossimo campionato?

Io credo che saremo più o meno sempre lì: con le Mercedes favorite e tutte le altre che seguono. E ho tanta fiducia nella Ferrari che ha rinnovato tanto nei proprio box con Binotto che ha preso il posto di Arrivabene.

Leclerc come lo vedi?

Leclerc è giovane, ha solo una stagione sulle spalle, ma ha il fuoco dentro. Tanti dicono che darà del filo da torciere a Vettel e credo che sarà proprio così. Vettel deve stare attento.

Sulla Red Bull che possiamo dire?

Con l’avvento della Honda avrà qualche chance in più per insidiare le prime posizioni. Anche Gasly ha dichiarato che darà battaglia a Verstappen nel ruolo di primo pilota della scuderia, non vuole fare la comparsa. Ne vedremo delle belle.

Prima di dare appuntamento per l’inizio dei test ricordiamo che che Carlo Ametrano sarà a Imola il 30 Aprile e il 1° maggio per il 25º anniversario dalla scomparsa di Senna e che ci ha rivelato che grazie ai suoi amici Petagna e Maresca di Sorrento darà seguito alla sua prima opera editoriale con un’altra tutta nuova dal titolo: “Ayrton… il sogno continua”

Trenta: “Mai annunciato il ritiro dall’Afghanistan”

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Trenta: “Mai annunciato il ritiro dall’Afghanistan”

“Non ho mai annunciato il ritiro dall’Afghanistan, ma una fase di pianificazione che prevedesse anche ritiro. Il ritiro non potrei mai deciderlo io, lo decide il Parlamento”. Sono le dichiarazioni del ministro della Difesa Elisabetta Trenta durante il programma televisivo ‘Otto e mezzo’ su La7.

“Il ministro degli Esteri Moavero non era presente quando ho parlato di questa cosa con il premier Conte, ma è stato raggiunto dalla notizia prima che potessi parlarci telefonicamente. C’è stata costruita sopra una retorica che non era il caso di costruire, il caso è stato montato un po’ dai giornalisti”, riferisce il ministro.

Riguardo al processo di organizzazione per il ritiro dall’Afghanistan, ricorda Trenta, “nella Nato è iniziato da tempo, da prima delle elezioni Trump diceva di voler ritirare le truppe americane. Tutti i militari sanno che le missioni possono finire, per questo è giusto essere sempre pronti. Poi le decisioni vanno prese rispetto al momento e in questo momento noi con serietà accompagneremo alle elezioni di luglio la provincia dove si trova il contingente italiano”.

Trenta sottolinea che “la pace che si sta costruendo non si può fare a discapito dei diritti delle donne, questa è la direzione nella quale si sta andando nei negoziati con i talebani. Noi come comunità internazionale avremo il compito di vigilare ma sappiamo che non è possibile una vittoria militare e che non è possibile una pace senza i talebani”.

Givova Scafati – Leonis Roma live su ViViRadioWEB

In occasione della Ventesima giornata del campionato di Basket Serie A2, stagione 2018-2019, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro tra la Givova Scafati e la Leonis Roma

ViViRadioWeb radio ufficiale della Givova Scafati, roster che milita nel campionato di A2, per gli appassionati della palla a spicchi trasmetterà, dalle ore 17:45, grazie alla voce di Gianluca Buonocore la gara Givova Scafati – Leonis Roma che sarà disputata sul parquet del Palamangano di Scafati.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi.

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

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cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

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Alcune notizie sulla gara

Dopo aver superato la Bertram Yachts Tortona al PalaMangano, la Givova Scafati prova a sfruttare il doppio turno interno a distanza di pochi giorni. Proverà a bissare il medesimo risultato contro la Leonis Roma.

Nella gara di andata a campi invertiti, la società laziale si impose 74-66. Ora troverà una compagine dell’Agro completamente diversa da quella attuale, sia negli uomini, che nel gioco e nelle motivazioni.

Entrambe le società sono partite con ambizioni di disputare un campionato nella zona più alta della classifica. Ad oggi si ritrovano dirette contendenti per gli ultimi posti utili in chiave play-off. In campo entrambe cercheranno di dare il massimo, per riuscire ad aggiudicarsi i due punti in palio. Sono le forti motivazioni di entrambi i quintetti a far prevedere un incontro dai toni agonistici intensi.

Arbitreranno l’incontro i signori Pierantozzi Marco di Ascoli Piceno, Capurro Michele Cosimo Pio di Reggio Calabria e Tarascio Sebastiano di Priolo Gargallo (Sr).

Buon ascolto a tutti

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Settore Giovanile Juve Stabia, il responsabile Mainolfi al corso Uefa per una lezione

Settore Giovanile Juve Stabia, il responsabile Mainolfi al corso Uefa per una lezione

Corso Uefa E comitato regionale campania, svolto a Casalnuovo al Centro Holly & Benjii, sede della Scuola Calcio Casarea.
Il responsabile dell’attività di base dott. Giuseppe Madonna, ha voluto chiudere la sessione del corso con una lezione pratica-teorica effettuata dal responsabile del nostro settore giovanile Saby Mainolfi. Ai corsisti quindi la possibilità di confrontarsi con le metodologie di una società professionista. Nello specifico la lezione pratica è stata impostata sulle capacità tecnica sviluppate nell’1>1 fino al 3>3, ed è stata svolta da mister E. Romano, mentre la parte teorica avente come referente il responsabile del settore stabiese Mainolfi, si è concentrata sull’organizzazione di un allenamento e su come realizzare un progetto di attività giovanile, tenendo presente le difficoltà territoriali e strutturali. Si vedono già margini di grande crescita nel nuovo corso dell’attività di base regionale, guidata dal dott. Giuseppe Madonna, persona giovane e motivata.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Rende vs Juve Stabia, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 16:25

Segui Rende vs Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 16.30 che vedrà i padroni di casa dell Rende ospitare la Juve Stabia vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo altro appuntamento del campionato 2018-2019.

La Juve Stabia, dopo avere recuperato tutti gli uomini influenzati che non hanno giocato la gara con la Paganese o comunque erano in campo ma non al meglio, vuole continuare la striscia di vittorie contro un avversario che all’andata aveva mostrato belle giocate. La vittoria arrivò solo grazie ad una prodezza di Calò da calcio d’angolo.

I calabresi, a differenza della Juve Stabia non vivono un buon momento, con 7 sconfitte nelle ultime 10 partite, anche se nell’ultimo turno sono stati sconfitti dal Catania solo per uno a zero e avrebbero meritato ampiamente il pareggio. Una squadra quindi viva che vorrà iniziare ad invertire il trend contro la capolista.

A partire dalle 16:25 ci saranno Mario Di Capua e Mario Vollono in compagnia degli altri inviati di ViViCentro vi faranno provare le emozioni della gara del Rocchi.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

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Probabili formazioni

RENDE (3-4-3): Savelloni; Sabato, Minelli, Germinio; Viteritti, Awua, Franco, Allan Blaze; Borello, Vivacqua, Rossini

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi; Calò, Mastalli, Viola; Melara, El Ouazni, Canotto.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Gragnano, nuovo caso di meningite: bimbo di tre anni trasferito d’urgenza al Cotugno

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Gragnano, nuovo caso di meningite: bimbo di tre anni trasferito d’urgenza al Cotugno, non sarebbe in pericolo di vita

Continua l‘allarme meningite tra Castellammare di Stabia e Gragnano dopo il contagio di un giovane di 14 anni e il decesso di una mamma di 28 anni colpiti dalla malattia infettiva: nella giornata di ieri, un bimbo di appena due anni e mezzo è arrivato in condizioni critiche all’Ospedale San Leonardo con una febbre molto alta. Il piccolo lamentava dolori alla testa ed altri sintomi tipici della meningite. Qui si è deciso l’immediatamente trasferimento all’Ospedale Cotugno di Napoli, molto più attrezzata per le malattie infettive rispetto al nosocomio stabiese. Intanto i genitori del piccolo, originari di Gragnano, hanno avvertito via whatsapp i genitori dei bimbi che hanno avuto contatti con il piccolo e con la sorella più grande affinchè si attivino per la profilassi per evitare un contagio. Una precauzione consigliata dai medici che hanno preso in cura il bimbo.
In questi giorni, il Cotugno sta gestendo una serie di emergenze provenienti da tutta la regione Campania. Al momento non sono arrivati aggiornamenti circa le condizioni del piccolo, ma secondo quanto hanno fatto sapere nelle prime ore i medici, il bimbo non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Castellammare, l’on. Vitiello: “Basta passerelle, per superare l’emergenza Sarno servono competenze”

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Castellammare, l’on. Vitiello: “Basta passerelle, per superare l’emergenza Sarno servono competenze”

“Con estrema amarezza ho guardato le foto e i video che, nella giornata di venerdì, hanno testimoniato ancora una volta la situazione di sconcertante degrado legata all’inquinamento che proviene dal fiume Sarno e, forse, anche dai rivi che vengono dalla zona collinare.” A parlare è il deputato del Gruppo misto-MIAE Sogno Italia, Catello Vitiello.
“L’immagine di una carcassa di vitello “spiaggiata” sul litorale di Castellammare è una ferita aperta per chi sta, in queste settimane, cercando di mettere al centro dell’attenzione un serio progetto di rilancio turistico e di valorizzazione del territorio. Una cartolina sporcata dall’incuria, da mani criminali, ma anche e soprattutto dalla demagogia.” 
Passato il tempo delle passarelle, delle foto di gruppo e dei piani straordinari, resta purtroppo solo quella carcassa a dimostrare che l’impegno per la soluzione dei problemi da solo non basta.” incalza Vitiello.
“Servono competenze, strategie e soprattutto azioni mirate e concrete: è desolante, ad esempio, vedere come dopo la battaglia portata avanti da un fronte popolare per la griglia sul fiume Sarno questa tematica sia rimasta lettera morta e verificare come i rifiuti siano ancora lì dove sono stati ammassati, ostaggio di una guerra di competenze e di costi che assume tratti ridicoli e vergognosi.”
“Nell’attesa che le promesse sbandierate da chi ha competenze di governo diventino faticosa realtà – si chiede l’ex grillino – non si può riprovare ad abbassare quella griglia che almeno aveva il compito di filtrare la montagna di rifiuti che ogni giorno dal Sarno arriva in mare? La stagione della demagogia è finita: ora deve farsi spazio quella dell’assunzione delle responsabilità e della soluzione dei problemi.”
“Il fiume Sarno è il fiume dei veleni: un’emergenza nazionale che evidentemente interessa solo quando ci sono flash e telecamere.”
conclude il deputato.

Penisola Sorrentina, il tempo peggiora: Allerta Meteo arancione per le prossime 24 ore

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Penisola Sorrentina, il tempo peggiora: Allerta Meteo arancione per le prossime 24 ore

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato una nuova allerta meteo sull’intero territorio regionale dalle 18 di oggi alle 18 di domani 3 febbraio. La perturbazione che ancora insiste sulla Campania con piogge e temporali potrebbe causare fenomeni franosi e allagamenti.

E’ questa la ragione principale che ha fatto scattare nuovamente l’allerta Arancione sulla zona 3 del territorio (Penisola Sorrentina- Costiera Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini): fino alle 18 di domani è necessario prestare ancora la massima attenzione possibile a causa dei terreni saturi di acqua, anche con riduzione o in assenza delle precipitazioni piovose.
Tra i principali scenari di dissesto idrogeologico che potrebbe essere diffuso, si evidenziano: “Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango per effetto della saturazione dei suoli, anche in assenza di precipitazioni; possibili ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio”. In particolare, le frane potrebbero essere “ritardate” rispetto alle precipitazioni piovose, sui versanti montani instabili e saturi, con scivolamento e caduta in alveo e occlusione parziale delle sezioni di deflusso, quindi anche in assenza di piogge o con poche piogge residue.

Sul resto del territorio regionale, resta in vigore la criticità Gialla
Il quadro meteo, su tutta la Campania evidenzia ancora precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, con possibili raffiche di vento nei temporali.
La Protezione civile della regione Campania raccomanda agli enti competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti sia in ordine al dissesto idrogeologico connesso alle precipitazioni che in relazione alle raffiche di vento.tesi, anche in linea con i piani comunali di protezione civile sia in ordine al dissesto idrogeologico che potrebbe essere innescato dalle precipitazioni piovose che per l’impatto delle raffiche di vento sulle strutture esposte alle stesse e sul verde pubblico.

Napoli, video pedopornografico via whatsapp, i Verdi: “Via la potestà genitoriale”

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Napoli, video pedopornografico via whatsapp, i Verdi: “Via la potestà genitoriale”

Una vergognosa catena di Sant’Antonio sta girando su Whatsapp. Centinaia e centinaia di condivisioni in chat e nei gruppi per un video pedopornografico che sta facendo il giro del web. Il video sarebbe stato girato all’aperto. Si spera che la Polizia Postale e gli inquirenti riescano a risalire ai genitori dei piccoli coinvolti e ad accertare le loro responsabilità.
A denunciare la vicenda è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto una segnalazione anonima e che ha deciso di consegnare tutti gli elementi in suo possesso alla Polizia: “Un video pedopornografico nel quale si vedono quattro minorenni apparentemente campani, la cui età presunta è tra i 10 e i 13 anni, fare sesso in un luogo all’aperto, sta circolando attraverso le chat dei cellulari a Napoli. Le immagini, che mostrano tre bambini e una bambina coinvolti in esplicite attività sessuali, sono state consegnate alla Polizia Postale affinchè si risalga ad autori e protagonisti del video e alle loro famiglie perché gli sia immediatamente tolta la potestà genitoriale”.
“ Sono scene raccapriccianti – ha proseguito Borrelli – e purtroppo tutti i protagonisti sembrano assolutamente consenzienti e non in grado di comprendere i problemi cui andranno incontro attraverso la diffusione del video dove, ad eccezione di quello che riprende, sono tutti perfettamente riconoscibili”.
“Abbiamo già vissuto vicende drammatiche legate alla diffusione di video pornografici – ha concluso il consigliere dei Verdi – con vite spezzate dalla vergogna di essere mostrate in pubblico senza ritegno e umanità. Facciamo presto per togliere questo video on line prima che a pagarne le pesanti conseguenze siano quattro bambini”.

Real Poggiomarino, mister Teta: “In queste partite conta la testa”

PROMOZIONE-POGGIOMARINO-ISCHIA: SFIDA DA BRIVIDI E PUNTI PESANTI IN PALIO

 

Simone Vicidomini– Il campionato di Promozione girone B sta regalando sempre di più spettacolo ed emozioni per la vittoria finale del campionato. A contendersi il trono ci sono la bellezza di cinque squadre: Sant’Antonio Abate,Real Poggiomarino,Vico Equense ,Ischia e Procida. In questo weekend va in scena la 21^ giornata. Tante le sfide interessanti,ma fra tutte spicca il big match tra  Poggiomarino ed Ischia. Le compagine entrambe godono di un ottimo momento di forma. Una partita che mette in palio davvero tanto,soprattutto forse la volata finale per la vittoria del campionato. All’andata la sfida giocata al “Mazzella” terminò sul risultato di 0-2 in favore proprio della squadra guidata da Teta. Non a caso è stata l’unica sconfitta fino ad ora subita per i gialloblu. Il Poggiomarino che occupa la seconda posizione in classifica a quota 46 punti con un solo punto di distanza dalla capolista Sant’Antonio Abate,arrivano al match galvanizzati dalle due vittorie in trasferta nelle ultime due gare contro Torrese (4-2) e Pontincelli (2-1). Discorso diverso per la formazione di mister Bilardi, che occupa la quarta posiziona in classifica con 41 punti,dopo la vittoria contro la Torrese e soprattutto aver agganciato il quarto posto superando in classifica proprio il Procida per la prima volta in questa stagione. Domenica mattina alle ore 11:00 allo stadio comunale “Vigilante Varone” di Sant’Antonio Abate scenderanno in campo due formazioni che vedranno in palio non solo punti pesanti in campo,ma metteranno di fronte anche uno degli attacchi più prolifici del girone contro la miglior difesa. Alla vigilia del match abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Poggiomarino,Angelo Teta il quale ci ha raccontato il momento che sta attraversando la sua squadra e della gara contro l’Ischia.

Mister Teta,andando con ordine nell’ultimo turno è arrivata la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo quella contro la Torrese. Siete davvero in un ottimo momento di forma?

“E’ un momento di importante del campionato. Se si vuole puntare in alto bisogna dare un’accelerata in questo momento. Ovviamente domenica sarà una partita di quelle dure e non sarà facile affrontare l’Ischia. Stiamo parlando di una squadra che ha la miglior difesa contro una squadra che ha uno dei migliori attacchi del campionato”

Domenica,contro l’Ischia che tipo di gara si aspetta, anche perché la sfida avrà anche un peso specifico enorme per entrambe le squadre in campo. Quale potrebbe essere il tema dominante della gara?

“Io credo che sarà una partita molto entusiasmante. E’ una partita determinante per il prosieguo del campionato. Credo che sia una partita bella da giocare da entrambe le squadre. Ovviamente l’Ischia vorrà fare sua la posta in palio per aprire il campionato o quanto meno accorciare la classifica. Sono due squadre ben organizzate che negli ultimi tempi stanno dando continuità”.

Non sarà solo una partita da tripla,ma vi troverete di fronte la miglior difesa del campionato. Per quanto riguarda voi invece siete uno degli attacchi più prolifici del girone. Cosa servirà per scardinare la retroguardia gialloblu?

“Bisognerà dargli del filo da torcere e metterli sotto pressione ed insistere. Non ci daranno vita facile,sono in un buon momento per quando riguarda la fase difensiva. Abbiamo lavorato tanto durante la settimana per cercare di sorprenderli,sfruttando anche qualche palla inattiva. Nel calcio si sa oltre il 60 % dei gol arriva da palla inattiva. Dovremmo essere ben organizzati come lo saranno loro. Dovremmo essere cinici sotto porta”.

L’Ischia affrontata all’andata è tutta un’altra squadra,anche se c’è da dire che siete stati gli unici a vincere contro la formazione di Bilardi. C’è qualcosa o qualche giocatore che teme tra le file degli isolani?

“L’Ischia già mi impressionò all’andata. Ovviamente a dicembre ha fatto degli innesti importanti,come Vitagliano che non ha nulla a che vedere con questa categoria. Lo stesso Rubino è un attaccante di tutto rispetto. Noi faremo la partita nostra,ma avremo un occhio di riguardo su questi due giocatori. Vitagliano quasi certamente potrebbe metterci in seria difficoltà sui calci piazzati e anche sui cambi di gioco. Faremo un po’ di attenzione in più. Sarà una partita da giocare a 360 gradi,forse le individualità potranno fare la differenza. Fattore positivo o negativo che si giochi di domenica mattina? “Mi dispiace che si è venuta a creare questa situazione,non è stata una cosa voluta da noi. Purtroppo siamo ospiti del Sant’Antonio Abate che è uno diretta concorrente nostra. Loro mercoledì dovranno giocare la partita di Coppa Italia,perciò ci hanno chiesto di giocare loro sabato e noi domenica. Noi anche domenica scorsa abbiamo giocato contro il Ponticelli di mattina,ma non sarà la stesa cosa. Ovviamente l’Ischia partirà con un piccolo vantaggio,perché so che andranno in ritiro il giorno prima. Il campo dirà la sua,in queste partite conta la testa non l’orario”.

A mio avviso, la sua squadra gioca il miglior calcio di questo campionato. Al momento ci sono cinque squadre che lottano per la vittoria finale del campionato. Un’eventuale vittoria nella partita di domenica per voi cosa potrebbe rappresentare?

“Sarebbe una vittoria importante e di valore contro una squadra importante. La classifica è molto corta. Credo che Sant’Antonio Abate e Vico Equense vinceranno i rispettivi incontri. Noi pensiamo una partita alla volta,ora ne mancano dieci. Il ricorso contro il Sant’Antonio Abate? Stiamo aspettando proprio l’aggiornamento della classifica. C’è un ricorso in atto. Virtualmente siamo primi,però fin quando il Giudice Sportivo non metterà nero su bianco su questa cosa ovviamente siamo ancora dietro a loro. Mi auguro che non si prolunghi troppo questa cosa,perché stiamo per entrare nel vivo del campionato. Sono passati due mesi. E’ una cosa talmente semplice che non si può aspettare così tanto,anche nei confronti delle altre squadre”.

 

Castellammare, M5S: “Ieri la maggioranza ha ammesso di non avere idee per il rilancio dei beni Sint”

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Castellammare, M5S: “Ieri la maggioranza ha ammesso di non avere idee per il rilancio dei beni Sint”

Ieri la maggioranza ha ammesso di non avere alcuna idea per il rilancio dei beni Sint
L’unico vero interesse di alcuni imprenditori che si sono presentati con proposte, che definire oscene è poco, è ‘fare un vero e proprio banchetto al tavolo della Sint in liquidazione’ “ A riferirlo sono gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia.
Dopo aver atteso per ben due ore e mezza il “puparo” nessuna vera idea per il rilancio per il complesso del Solaro.”
“Solo un “tentato scippo” alla città con un ordine del giorno in cui si chiedeva l’autorizzazione alla vendita del “Solaro”, ODG piovuto dal cielo senza che la maggioranza ne sapesse nulla.
“Eppure il sindaco durante il consiglio aveva rassicurato tutti affermando che il complesso del Solaro, Hotel incluso non sarebbe stato venduto.”

Una cosa sola però sarebbe chiara secondo gli esponenti grillini: “Questa amministrazione non riporterà il termalismo a Castellammare nel complesso del Solaro e non ha alcuna idea su una eventuale riconversione dello stesso.”  Un timore condiviso anche dai consiglieri d’opposizione Andrea Di Martino e Tonino Scala.
“Abbiamo ancora una volta sollecitato l’istituzione della Commissione Speciale di Studio per il turismo a Castellammare, da noi richiesta, all’interno della quale intendiamo dare il nostro contributo per lo sviluppo della città.”
“La richiesta è stata anche già licenziata in capogruppo, per essere presentata in consiglio. Non si può più attendere, i cittadini non vogliono più attendere. È l’ora delle scelteBasta con i proclami!”

Sarri: “A Napoli la pressione era maggiore, momento difficile? Sono un sognatore e mi diverto col mio calcio”

Chelsea, Sarri: “A Napoli la pressione era maggiore. Momento difficile al Chelsea? Sono un sognatore e mi diverto col mio calcio”

L’ex allenatore del Napoli, attualmente al Chelsea, Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento difficile che sta attraversando la sua squadra.
Queste le sue parole:

Il mio lavoro è sempre a rischio, e adoro il mio lavoro per questo. Sono arrivato dal Napoli ed ero in Champions League per la terza volta di seguito, il livello qui è molto alto, ma il livello non era così basso. Penso che ci sia più pressione al Napoli, Napoli è l’unica città in Italia con una sola squadra, quindi la pressione dei tifosi è davvero grande. Non è un mio problema, voglio restare lo stesso uomo, se sono un sognatore, sono un sognatore, se mi diverto con il mio calcio, voglio giocare a calcio, se credo che l’organizzazione della squadra sia tutto non posso cambiare idea“.

Real Forio, i convocati per il match casalingo contro l’Afro Napoli

ECCELLENZA-REAL FORIO-AFRO NAPOLI: Il tecnico Isidoro Di Meglio nel pomeriggio di ieri ha diramato l’elenco dei convocati per la partita al “Calise” contro l’Afro Napoli

Al termine della rifinitura, l’allenatore del Real Forio, Isidoro Di Meglio, ha diramato la lista dei convocati per la partita di domani pomeriggio contro l’Afro Napoli United, in programma alle 15.00 al “S. Calise”.

Questi gli atleti scelti dal tecnico: Sollo D’Errico, Arcamone R., Verde A., Fiorentino, Capuano, Iacono, De Luise V., Sannino, Di Spigna, Trofa D., Boria, Filosa, Nicolella, Savio, Lombardi, Castaldi, Damiano, De Luise M., Varrella, Cantelli, Trofa P.

Juve Stabia, Caserta non si fida del Rende: Squadra che gioca bene in un ambiente caldo (VIDEO)

Domani la Juve Stabia scenderà in campo a Rende, dove affronterà i padroni di casa guidati da Francesco Modesto. Fabio Caserta ha presentato la gara ai nostri microfoni.

Queste le parole del tecnico delle Vespe:

La condizione generale è buona; siamo riusciti a recuperare tutti coloro che non erano al meglio quindi saremo al completo. Il Rende non viene da risultati positivi nell’ultimo periodo ma io guardo alle prestazioni: ha sempre fatto delle buonissime partite; sarà un avversario difficile da affrontare anche perchè gioca in modo quasi unico, con un 3-4-3 tra l’altro molto bello da vedere. Non sottovalutiamo la gara ma pensiamo a scendere in campo al massimo delle nostre potenzialità.

Cercheremo di preparare la partita nel migliore dei modi, ben consci che la gara può essere cambiata alla distanza quindi la Juve Stabia dovrà essere brava a reagire alle dinamiche del match. Il contesto ambientale non sarà facile: giocheremo in un impianto piccolo che però si fa sentire, spingendo forte la propria squadra.

Maikol Negro? E’ un calciatore importante, che in Lega Pro ha fatto sempre bene. Già in passato ha colpito la Juve Stabia ma staremo attenti a lui come a tutti gli avversari. Awua? Giovane di prospettiva che con noi lo scorso anno ha trovato poco spazio perchè nel suo ruolo c’erano elementi di spicco. La sua crescita mi fa piacere, sta dimostrando di poter essere importante anche in un campionato così difficile.

Tifosi? Spiace che per colpa di pochi, tanti tifosi stabiesi vedano condizionata la propria passione. So che in molti si stanno attivando in queste ore per sottoscrivere la tessera di fidelizzazione per assistere al match di Rende. Li ringrazio e spero di poter contare sul loro sostegno; sta per arrivare a mio avviso il momento cruciale della stagione quindi la vicinanza dei nostri tifosi sarà fondamentale.

Situazione del Matera? Non è nè un vantaggio nè uno svantaggio ma è inaccettabile che a febbraio si decidano di punire i problemi di una società. Le verifiche vanno fatte bene prima dell’inizio del campionato, altrimenti si rischia di falsare la stagione.

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Resti feretri cimitero in cassonetti, 7 indagati a Mazara in provincia di Trapani

Avrebbero smaltito nei cassonetti dei rifiuti solidi urbani i resti di feretri provenienti dalle estumulazioni del cimitero di Mazara del Vallo.

E’ questa l’accusa nei confronti di sette impiegati comunali effettivi al cimitero, tra cui un funzionario, che i Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo (Trapani) hanno notificato con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica di Marsala.

Le ipotesi di reato contestate vanno dall’ attività di gestione di rifiuti non autorizzata, alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale a quella più grave di depistaggio per il funzionario comunale. Le indagini sono state avviate nel 2017 dai carabinieri, anche con l’ausilio di intercettazioni e riprese video, in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini.

Gli investigatori hanno sorpreso gli operai comunali mentre conferivano il materiale proveniente dalle estumulazioni nei cassonetti dei rifiuti o addirittura dando fuoco ai resti. I dipendenti avrebbero contato sulla complicità del funzionario dei servizi cimiteriali, il quale nel tentativo di dimostrare il regolare smaltimento dei rifiuti cimiteriali avrebbe redatto falsi formulari che attestavano l’avvenuta consegna ad una ditta autorizzata.

Ma dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che le sacche consegnate alla ditta erano state riempite con nuove cassette di zinco volutamente danneggiate al fine di simulare l’avvenuta consegna dei resti provenienti dai feretri.

Adduso Sebastiano

Castellammare, crollano calcinacci in via Marco Mario: traffico bloccato [FOTO ViViCentro]

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Castellammare, crollano calcinacci in via Marco Mario: traffico bloccato, Vigili del Fuoco e Municipale sul posto [FOTO ViViCentro]

Il maltempo delle scorse ore ha provocato un piccolo crollo in via Marco Mario a Castellammare di Stabia. Alcuni calcinacci, secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, si sono staccati da un edificio situato nei pressi del Liceo Classico Plinio Seniore finendo sull’asfalto. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che stanno valutando l’entità del danno in modo da mettere in sicurezza l’area. Gli agenti della Polizia Municipale hanno chiuso precauzionalmente la strada al traffico. Non ci sarebbero stati danni a cose o persone, almeno secondo le prime informazioni. Intanto l’allarme si allarga a tutto il territorio. La Protezione Civile della Regione Campania che ieri ha emanato un’allerta meteo di colore giallo e arancione ha informato il Sindaco Gaetano Cimmino della possibilità di piccole frane e di altre criticità legate al rischio idrogeologico. Il primo cittadino stabiese ha ritenuto opportuno quindi  emanare un’ordinanza per la chiusura delle scuole. Gli allagamenti che hanno colpito la periferia stabiese e la frana caduta a Pimonte hanno influito a prendere la decisione per le difficoltà per gli studenti nel raggiungere i vari istituti scolastici.

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A cura di Antonio Gargiulo

Roma, blitz del ministro Grillo all’Umberto I: «Condizioni indecorose» (VIDEO)

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Visita a sorpresa del ministro della Salute Giulia Grillo al pronto soccorso del policlinico Umberto I di Roma. «Condizioni indecorose», è stato il commento del ministro al termine del blitz.

Il ministro della salute Giulia Grillo con un post su fb commenta la visita a sorpresa effettuata giorno 1 febbraio al policlinico Umberto I di Roma:

“Pazienti lasciati lì come pacchi, quasi l’uno sopra all’altro, sporcizia, bagni non funzionanti, persone abbandonate sulle barelle ad aspettare per ore che qualcuno si prenda cura di loro. Quello che abbiamo visto oggi al Policlinico Umberto I di Roma con una visita a sorpresa fa semplicemente inorridire: è scandaloso che uno dei più grandi pronto soccorso d’Europa, che con i suoi 150.000 accessi all’anno è il più “trafficato” di Roma, offra un trattamento così penoso e scadente alle persone bisognose di cure.Una domanda sorge spontanea: dov’è stato per tutto questo tempo, e dov’è tuttora, il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti? Come mai non gli è mai passato per la testa di verificare la situazione dell’Umberto I?Quello che abbiamo visto oggi non è altro che il risultato di politiche sciagurate portate avanti a suon di tagli alla sanità, a livello regionale come a livello nazionale.

Nel 2017 ben 13 milioni di persone hanno rinunciato alle cure. Ma la politica, invece di investire di più nella sanità pubblica, ha continuato a tagliare i servizi e a trascurare le strutture. Il risultato lo hanno davanti gli occhi tutti i cittadini che, per un motivo o per l’altro, varcano oggi la soglia di un ospedale: le inefficienze non si contano tra liste d’attesa infinite, strutture che cadono a pezzi, sovraffollamento e pessime condizioni igieniche. Ogni giorno un caso di cronaca ci mostra, purtroppo, una situazione di degrado.

Noi vogliamo ridare dignità al Servizio sanitario nazionale e ai pazienti, rispettare finalmente l’articolo 32 della nostra Costituzione che tutela il diritto alla salute e garantisce l’accesso alle cure per tutti. È quello che stiamo facendo, e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci: abbiamo iniziato un percorso stanziando già 4 miliardi in più per l’edilizia sanitaria e aumentando il Fondo sanitario nazionale di 4,5 miliardi per i prossimi tre anni.

Abbiamo già messo 350 milioni per ridurre le liste d’attesa e dire basta, una volta per tutte, alle attese di otto, dieci, dodici mesi per fare una mammografia o una risonanza magnetica.Stiamo già invertendo la tendenza di questi anni investendo in ricerca, innovazione tecnologia e sicurezza.

L’attenzione su un tema così importante per gli italiani come la salute, con noi non si abbasserà mai: proseguiremo le visite a sorpresa negli ospedali pubblici e, già tra un mese, ritorneremo all’Umberto I per accertarci che siano state prese misure urgenti per sanare il quadro disastroso che abbiamo trovato.

Santa Sarta

Catania: nuova conferma al “programma e ai desiata” del Comandante

Dopo le notizie di ieri che hanno dato nota dei minuziosi controlli attivatisi a carico della nave Sea Watch 3, e dell’equipaggio, una volta giunta nei gangli del porto di Catania dove era stata indirizzata su ordine del “Comandante” Salvini in una delle sue molteplici vesti si hanno, secondo programma, ulteriori sviluppi.

Giunge infatti conferma che, dopo Capitaneria di Porto, Finanza, Carabinieri, Polizia e quant’altri è riuscito a utilizzare il “Comandante”  in adempimento del suo alto compito di salvaguardare la sicurezza del sacro patrio suolo, anche la locale Procura di Catania, che era in attesa dell’attracco, sta ora contribuendo all’opera di sicurezza per cui, in adempimento della parte a lei assegnata dalla legge – e quindi secondo legalità, è ovvio -, ha istruito un’inchiesta sullo sbarco di 47 migranti dalla Sea Watch aprendo un fascicolo “a carico di ignoti” nel quale si ipotizza l‘associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina.

Epperò,  il procuratore Carmelo Zuccaro, fa sapere anche che, dalle risultanze investigative sul soccorso in mare (stigmatizzate da Salvini), non è emerso alcun rilievo penale nella condotta tenuta dai responsabili della nave della Ong.

Ma poi aggiunge: le indagini  sono state affidate allo Sco della polizia di Roma, alla squadra mobile della Questura e alla Guardia di Finanza di Catania, e sono “finalizzate ad individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno condotto il gommone poi soccorso dalla Sea Watch 3 ed accertare la liceità della condotta tenuta dai responsabili” della nave della Ong.

E questo è, o almeno così si usa nell’AD 2019, Era Gialloverde a guida di Salvini: il “Comandante”; l’uomo duro e puro, senza macchia ne paura. L’uomo che non chiede ne deve chiedere a nessuno e che ormai dilaga in ogni ministero dovendo sobbarcarsi, bontà sua, anche di tanti altri compiti (e ministeri) che, di fatto, sono senza vera guida data l’ignavia dei singoli ministri che mostrano sempre più di essere lì solo nominalmente e facenti  funzioni pari a quelle di un cappello su una sedia.

Ed è grazie a quest’impavido uomo, che nella sua instancabile opera  ha inviato lì la Sea Wath 3 (che era in rada a Siracusa) per farla giungere, – come legge e “suo compito” (uno dei tanti) prescrivono -, in “un porto sicuro” nel quale i migranti sono potuti sbarcare e, una volta sbarcati, finalmente inviati in piena sicurezza – a quanto si era sentito già dalla sera stessa della partenza – dove? Ma nei dintorni di Siracusa, ovvio, no? E la nave e l’equipaggio? FERMI nel “sicuro porto di Catania” amorevolmente accuditi e seguiti da tutte le possibili forze dell’ordine e non, tutte intente a sottoporli a tutte le possibili analisi e dovute attenzioni.

Ma che cari! Quanta umanità e dedizione allo stato, sempre rispettosi dei comandi del Comandante.

Intanto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato i primi provvedimenti per l’iscrizione all’anagrafe di 4 stranieri con permesso di soggiorno in corso per motivi umanitari e come richiedente asilo nonostante il decreto sicurezza lo vieti e, nel farlo, ha commentato:

“firmare questi atti per un Sindaco che ha giurato fedeltà alla Costituzione è un atto praticamente dovuto”

Gennaio 2019 un mese positivo per la Borsa. Potrebbe anticipare una ripresa economica italiana

Piazza Affari ha chiuso in questo 2019 un mese di gennaio al massimo degli ultimi tre anni con un quasi otto per cento di guadagno.

Eppure il 2018 si era presentato come un anno con segnali piuttosto negativi per le borse. Detto in modo semplificato, si scontava anche l’annunciata riduzione e ora cessazione del Quantitative Easing (in politica monetaria, con allentamento quantitativo si designa una delle modalità non convenzionali con cui una banca centrale interviene sul sistema finanziario ed economico di uno stato, per aumentare la moneta in circolazione) della Banca Centrale Europea.

A ciò si aggiunga la guerra dei dazi tra Usa e Cina iniziata a metà del 2018 e che ancora si protrae seppure già a fine 2018 e soprattutto in questo inizio di febbraio 2019 si intravedono dei segnali di conciliazione tra le due superpontenze.

Infatti è notizia di ieri che l’ultimo colloquio tra Cina e Stati Uniti sul commercio, appena chiusosi a Washington, avrebbe prodotto “importanti progressi” per la fase attuale e le due parti hanno avuto discussioni “schiette, specifiche e produttive”. Lo riporta una nota della delegazione cinese rilanciata dai media di Pechino, come primo commento ufficiale sull’esito dette trattative.

Il mese di gennaio 2019 ha quindi visto in positivo anche tutte le Borse europee. L’indice Stoxx Europe 600 (n indice azionario composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee) è risalito del 6,26% segnando l’incremento maggiore dal mese di ottobre del 2015 quando la performance fu di +7,7%. Tra le piazze principali dell’Eurozona è di Milano l’incremento più significativo: 7,68% per il Ftes Mib. Intorno al 6% la risalita di Madrid (+6,05%), Francoforte (+5,8%) e Parigi (5,5%). Passo più lento per Londra (+3,5) nel Ftse 100.

L’opinione.

Di solito si dice che le Borse anticipano di almeno sei mesi l’economia. Pertanto, usando sempre il condizionale, potrebbe esserci globalmente nel prossimo terzo e quarto trimestre, salvo imprevisti geopolitici, una ripresa anche europea dell’economia. In Italia potremmo quindi rivedere una risalita del nostro Prodotto Interno Lordo. Sicché, insieme agli interventi di politica socio-economica messi in campo dal Governo italiano, quali il Reddito di Cittadinanza con cui  nel frattempo si sostengono le classi meno abbienti spingendoli contestualmente verso un lavoro, ovviamente ancora lo si deve vedere a concreto regime tutto ciò, si potrebbe assistere ad un secondo semestre positivo per l’economia italiana.

Da queste pagine tuttavia, non si smetterà mai di insistere su alcuni elementi che per l’Italia si ritengono anche vitali.

La lotta alla diffusissima corruzione, specialmente legalizzata nel sistema pubblico-politico, statale, regionale e comunale, grazie a norme nazionali e regionali, affastellate, confuse, incomplete e mendaci già all’origine.

Una  guerra senza pietà alla delinquenza e criminalità organizzate, native e d’importazione.

Abbandonare l’ipocrita proibizionismo della prostituzione e della cosiddetta droga leggera. Entrambi giovano solo alle mafie per fare profitti e ai papponi della politica per compiacere gli indegni nel sistema pubblico-politico-giuridico.

Far cessare il Far-West del decentramento fiscale, regionale e comunale. Una maledizione per i cittadini produttivi, lavoratori, privati e operosi. Di contro un decennale eldorado per ingordi, misantropi, squillo, mercenari e profittatori nel sistema pubblico-politico. Un maleficio giuridico-fiscale, propugnato nel 2001 dal centrosinistra e confermato nello stesso anno dal centrodestra con il referendum (noi cittadini comuni siamo bravi a darci mazzate sui calli) con cui nel tempo si è oltremodo favorita, nei nostri Enti e Palazzi, la corruzione e la razzia a tappeto, nonché l’estorsione fiscale.

Infine l’eccesso di Giurisprudenza. Ogni Giudice in Italia, di fatto e di diritto, è un legislatore. Questo Governo abbia il coraggio civile di rivedere tutte le norme. Lo faccia nell’interesse primario dei cittadini. Leggi chiare, comprensibili, limitatamente interpretabili e soprattutto severissime, ma per tutti, nessuno indenne, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello. La “Babilonia giuridica italiana” è divenuta un incarnato male che tiene lontane imprese, investitori e chiunque ne viene malauguratamente a contatto.

L’Italia e per essa questo neoGoverno, dia dei segnali granitici di trasparenza, correttezza e legalità. Il Bel Paese piace notoriamente a tutti. Ma non con l’annoso e risaputo quando dissimulato, clima di corruzione, spartizione e delinquenza, specialmente nel sistema pubblico-politico.

Adduso Sebastiano