Brutta notizia per il Napoli che dovrà fare a meno di Mario Rui infortunatosi durante il match contro la Fiorentina
Brutta tegola per il Napoli che nel match contro la Fiorentina ha perso Mario Rui a causa di un infortunio. Dai primi accertamenti sembrerebbe trattarsi di una contrattura per il terzino sinistro. L’edizione di oggi del quotidiano Corriere del Mezzogiorno aggiunge un dettaglio in più:
“Azzurri rientrati a Napoli ieri sera in treno, giovedì prossimo c’è l’Europa League a Zurigo. Senza Mario Rui, che si è stirato e salterà anche il Torino. Altro giro, altra corsa. Altro risultato, sperano nello spogliatoio”
Spunta un messaggio dell’ormai ex capitano del Napoli Marek Hamsik alla squadra
L’ex capitano del Napoli, Marek Hamsik avrebbe deciso di anticipare la partenza nonostante manchi la firma sul contratto e soprattutto senza avere la certezza di essere un futuro giocatore del Dalian. A riportare la notizia è l’edizione di oggi de Il Mattino che svela un retroscena che ha come protagonisti oltre Hamsik ci sono Mertens e Callejon, i due con cui è più legato in questi ultimi anni. Nel dettaglio il quotidiano scrive:
“Hamsik entra in una nuova dimensione, non solo calcistica. Marek se ne va, dunque. Ha mandato il suo in bocca al lupo ai compagni di squadra, ha avvertito Mertens e Callejon, i due con cui è più legato in questi ultimi anni, della sua partenza lampo e, per certi versi, improvvisa. D’altronde era chiaro che l’epilogo era vicino, altrimenti Marek Hamsik non avrebbe lasciato la squadra e sarebbe venuto a Firenze per la partita di ieri, magari solo per andare in panchina.
La novità è che ieri a farsi vivo con Hamsik è stato anche il suo nuovo allenatore, Bernd Schuster: gli ha detto che lo vuole in campo per la prima del campionato cinese, il 3 marzo (stesso giorno in cui il Napoli sfiderà la Juventus al San Paolo). Nel suo futuro, un ritorno al passato: mezzala sinistra. Marek ha risposto di essere pronto a qualsiasi soluzione”
Ci è giunta notizia, dalla nostra redazione siciliana, di un fatto che, se confermato, ha dell’incredibile e dell’indecente oltre ogni limite e sopportazione, tanto più perché sembra richiamare in campo, ancora una volta, i Carabinieri, i “Fedeli nei secoli”, ai quali, da sempre, gli italiani guardano con riconoscenza, stima, fiducia e finanche affatto ma…
Ma, purtroppo, ultimamente TROPPE pecore nere (o mele marche che dir si voglia) cominciano a ritrovarsi anche tra le file della benemerita, e questo è oltremodo scoraggiante visto che agli italiani, tradizionalmente, non puoi toccare mamma, sorelle e … Carabinieri. Sì, i Carabinieri, proprio quelli che sovente, e per puro italico affetto, sono oggetto di tante barzellette, spesso anche corrosive, ma mai veramente malevoli. Insomma barzellette con la stessa valenza del quando, in famiglia, danno del “testone” ad un membro della stessa accompagnando però sempre, il dire, con una carezza (in testa).
Ma veniamo ora all’ultima notizia calata, in Sicilia, nella cronaca odierna.
A quanto sembra, e stando a quanto raccontato da un uomo sulla quarantina di nazionalità marocchina, ieri sera, dopo aver avuto una lite con un’altra persona a Furci, nei pressi del torrente Savoca, nella quale aveva avuto -evidentemente – la peggio, si era portato, benché ferito, sanguinante e tumefatto, alla stazione dei Carabinieri di Santa Teresa per denunciare il fatto ed essere soccorso ma ….
MA, e questo è il quanto lascia allibiti e appare incredibile, chi di servizio, invece di azionarsi e di far accompagnare il cittadino in Ospedale o, minimalmentissimamente, chiamare il 118, si è semplicemente limitato a suggerire, bontà sua, di rivolgersi – appunto – al 118 per farsi curare e refertare le ferite.
A quel punto, stando sempre al quanto ci è stato riferito, il marocchino si è visto costretto a proseguire nella sua ricerca di aiuto e, preso corso Margherita, riesce a trovare un bar ancora aperto dove la giovane di turno e quindi al lavoro e non intenta magari a vedere Sanremo, viste le sue precarie condizioni di salute, ha umanamente ed intelligentemente allertato il 118 che, una volta sul posto, ha riscontrato all’uomo la sospetta frattura dello zigomo, contusioni ed escoriazioni varie e deciso di condurre il ferito al Policlinico di Messina per le cure del caso.
E questo, sia pur incredibile, è quanto sembra essere accaduto in quel di S. Teresa di Riva. Si attendono sviluppi!
Detto per inciso, ora speriamo che la ragazza non venga denunciata per aver operato al posto dei Carabinieri e/o per aver prestato soccorso ad un immigrato rischiando così di favorire e incentivare l’immigrazione. Con i tempi che corrono è possibile anche questo.
Hamsik in Slovacchia in attesa dell’ufficialità del trasferimento al Dalian, ecco quando dovrebbe arrivare
In casa Napoli continua a tenere banco il trasferimento di Hamsik al Dalian, che secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport dovrebbe essere ufficializzato nella giornata di domani. De Laurentiis nelle prossime 24 ore attende il bonifico da 20 milioni per la cessione definitiva di Marek Hamsik. Nel dettaglio il quotidiano sportivo scrive a riguardo:
“Per il momento, dopo Madrid, viaggio lampo a casa, in Slovacchia. Da ieri: con un aereo da Ciampino. Dopo la batosta firmata De Laurentiis, giustamente inflessibile con i dirigenti cinesi, prestigiatori nel cambiare le carte in tavola salvo poi abbozzare, domani sarà il giorno del bonifico: 20 milioni più bonus al Napoli a fronte della cessione del cartellino di Hamsik. E poi, comunicati e ufficialità. E addio. Cioè, arrivederci a chissà quando: dopo il blitz slovacco, Marek potrebbe tornare ancora in Spagna, una sorta di quartier generale itinerante del Dalian, e volare direttamente in Cina da Madrid”
La reazione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, al termine della partita contro la Fiorentina
Termina reti inviolate il match tra Fiorentina e Napoli all’Artemio Franchi. Allo stadio, come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, era presente anche il patron azzurro Aurelio De Laurentiis. Nel dettaglio la Rosea scrive:
“Il presidente De Laurentiis, in piedi in tribuna, accompagna con lo sguardo sconsolato l’uscita dal campo dei suoi giocatori. La Fiorentina regala un’altra delusione alla squadra partenopea. Un anno fa il Napoli di Sarri forse perse lo scudetto proprio al Franchi, abbattuto da una micidiale tripletta del Cholito Simeone. Stavolta è andata meglio a livello di risultato. Ma lo 0-0 finale lascia comunque a Insigne e compagni il bicchiere mezzo vuoto. La Juve ha otto punti di vantaggio e una partita in meno. Per riaprire la corsa scudetto i ragazzi di Ancelotti dovevano inventarsi qualcosa di speciale. La normalità non basta per mettere pressione ai bianconeri”
QUI GIUGLIANO – Il commento del tecnico dei tigrotti
Al termine della gara che il Giugliano ha vinto contro il Barano per 4-1,l’allenatore della squadra gialloblu,Massimo Agovino, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:
“Il Giugliano è una squadra che è stata costruita per raggiungere un obiettivo importante. Il Barano ha fatto quello che ha potuto. Ci ha messo in difficoltà quando abbiamo abbassato la guardia. Sul 2-0 nostro pensavamo che la partita fosse finita. E’ quel tipo di atteggiamo che non mi è piaciuto. Sono due squadre che viaggiano con obiettivi diversi. La società mi ha chiesto di raggiungere il grande obiettivo per cui è stata costruita la squadra. Domenica abbiamo accorciato le distanze fortunatamente. Non pensavamo che la Frattese potesse perdere con la Flegrea. Noi non siamo artefici del nostro destino. Ci tocca vincere tutte le nove partite che mancano. Cosa è successo prima che lei si accasava con il Giugliano,dove si presupponeva che dovesse andare con la Sarnese? “Prima di massacrare una persona bisogna conoscere i fatti. Quelli di Sarno non mi conosco bene. Io ho rifiutato la serie D per andare in Eccellenza. Sono andato in quel di Sarno dove ho svolto due allenamenti. Ero l’allenatore meno adatto a raggiungere la salvezza con quella squadra. Non ho fatto nessun tipo di conferenza stampa,hanno vinto 4-1 cosa mai successa. Dovrebbero solo ringraziarmi non attaccarmi. Il signor Diodato era stato avvisato con due telefonate. Io non ci ho dormito tutta la notte e ci ho ripensato mandandogli un messaggio dicendo,Presidente non me la sento mi lasci andare”-chiosa Agovino.
La Federico II presenta la prima edizione del Corso di Perfezionamento in Management degli Uffici Giudiziari
Nella giornata di lunedì 11 febbraio verrà presentata la prima edizione del Corso di Perfezionamento in Management degli Uffici Giudiziari, iniziativa unica in Italia, promossa dal Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni dell’Università Federico II.
Con il Rettore Gaetano Manfredi parleranno del percorso formativo Ettore Ferrara, Presidente del Tribunale di Napoli, e Roberto Vona, Direttore del Dipartimento DeMi e del Direttore del corso di Perfezionamento Mug.
L’appuntamento è alle 12 nella sala del Consiglio presso il Rettorato della Federico II, in corso Umberto I, 40 a Napoli.
Con il nuovo corso l’Ateneo federiciano intende offrire una formazione direzionale di elevato valore tecnico, utile a sviluppare le competenze di management applicabili nei diversi ambiti in cui operano le figure apicali degli Uffici Giudiziari.
Saranno trattate 8 “macro tematiche” specialistiche con inquadramento metodologico e approfondimenti tecnici strumentali affidate a docenti ed esperti di riconosciuto valore, con competenze ed esperienze “trasversali”, con comprovate capacità didattiche e di gestione interattiva dell’aula, con atteggiamento professionale moderno, aperto e innovativo.
Il corso è a numero chiuso e potrà accogliere non più di 30 partecipanti. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2019. Le attività cominceranno alla fine di marzo del 2019 e termineranno ad ottobre del 2019. L’impegno didattico d’aula prevede la frequenza obbligatoria a 8 seminari da 10 ore ciascuno, cadenzati mensilmente, svolti per metà il venerdì pomeriggio e per l’altra metà il sabato mattina seguente.
Parteciperanno alla presentazione alcuni membri della “Faculty”, composta, tra gli altri, da accademici, magistrati e dirigenti amministrativi, come Sergio Sciarelli, Ettore Ferrara, Adele Caldarelli, Luigi Scotti, Guido Capaldo, Antonio D’Amato, Nicola Mazzocca, Maria Cristina Amoroso, Daniela Piana, Antonio Ardituro, Giancarlo Vecchi, Giovanni Conzo, Gianluigi Mangia, Giovanni Russo, Antonio Blandini, Paolo Mancuso, Michele Vietti, Raffaele Cantone, Roberto Vona.
Al termine della gara che il Barano ha perso contro il Giugliano per 4-1, il secondo allenatore della squadra bianconera,Ciro Mennella,è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:
“Nei primi venti minuti della partita abbiamo avuto due-tre occasioni che potevamo fare meglio. Sapevamo che oggi giocavamo contro ad una squadra di altissima qualità. Infatti a fare la differenza sono state le qualità di alcuni singoli calciatori dove appunto abbiamo preso due gol. Oggi i ragazzi al di là di tutto hanno fatto una buona partita. Non era questa la partita a cui dovevamo dare una svolta per raggiungere la salvezza. Questa era una tappa che sapevamo che era difficile ma non impossibile,però i ragazzi ci hanno provato. Il risultato è un po’ bugiardo. Oggi abbiamo fatto delle scelte tecniche. Domenica andremo a giocare contro la Flegrea e poi ospiteremo il Mondragone,queste sono le partite in cui dobbiamo fare punti. Il cambio Scritturale per Guidone? “Non è che non ci ha convinto. In settimana non è stato bene,anzi è da ringraziarlo per il sacrificio che ha fatto. Cuomo apparso abbastanza spaesato? Se lo vediamo la scorsa settimana a livello qualitativo ci ha dato tanto a centrocampo. Era anche giusto oggi riprovarlo e riproporlo dal primo minuto. Sappiamo che ha delle grosse qualità. Avete scelto di non pressare alti o è stato merito dell’avversario? Noi abbiamo fatto una scelta tattica,proprio in virtù delle qualità che avevano i singoli giocatori. E’ stata una scelta di stare più compatti”.
ECCELLENZA – BARANO – GIUGLIANO 1-4: I tigrotti di Agovino sfruttano la loro qualità e gli errori sotto porta degli isolani per portare a casa 3 punti ed agganciare provvisoriamente il Frattamaggiore
Ospiti avanti già al 6’ con Fava Passaro, poi Barone Lumaga trova il raddoppio. Guodone fallisce un paio di ghiotte occasioni e ad inizio ripresa Scrittuale accorcia le distanze. Subito dopo, Manzo fa tris su punizione e Fava arrotonda facendo doppietta
Simone Vicidomini- Un Giugliano troppo forte ed inarrestabile,per un piccolo ma buon Barano. I tigrotti guidati da Massimo Agovino,grazie anche ad un organico superiore per la categoria, con un centrocampo e attacco davvero mostruoso e forse con una difesa un po ballerina,riesce a portare a casa tre punti,agganciando momentaneamente il Frattamaggiore in testa alla classifica del girone A di Eccellenza. Gli aquilotti di Gianni Di Meglio,hanno impostato la gara sin dai primi minuti cercando di contenere l’avversario,resistendo fin che hanno potuto. La salvezza diretta, ancora possibile, passa per gli aquilotti per la gara della prossima domenica, in casa della diretta concorrente Flegrea.
La gara ha visto il Giugliano partire forte, ma la prima occasione capita a Cirelli, che spreca da buona posizione con un pallonetto. Gol fallito, gol subìto per gli aquilotti: su corner Fava Passato porta avanti gli ospiti, che iniziano a giocare sul velluto. Il pressing alto della squadra dei tigrotti, rende la vita quasi impossibile al Barano, che resta nella sua metà campo per molto tempo e subisce ripartenze anche non avendo una spiccata propensione offensiva. Prima del raddoppio di Barone Lumaga (gran sinistro dai 22 metri all’incorcio), il Giugliano sfiora il gol almeno 3 volte con Cassandro (palo di testa), Liccardo e Manzo su punizione. Dopo il 35’, gli ospiti si addormentano un po ed il Barano fallisce 2 clamorose palle gol per accorciare. In entrambi i casi è Guidone, che sfrutta disattenzioni difensive e si vede salvare la conclusione a Mola battuto in entrambe le occasioni sulla linea.
Gianni Di Meglio, decide di mandare in campo nella ripresa Scritturale al posto del non al meglio Guidone, spostando Raffaele Cuomo (prestazione brutta a centrocampo) nel ruolo di terminale offensivo. Non ha nulla da perdere (e si vede) il Barano, che ci prova e riesce a trovare anche il gol già al 53’ con Scritturale. Ma, sfruttando un calcio di punizione dalla sua mattonella, Manzo rispedisce indietro le velleità baranesi di rimonta solo un paio di minuti dopo. Prima della metà della frazione, Fava fa doppietta e praticamente archivia la pratica isolana. Il resto è accademia per la formazione giuglianese, fra la festa dei suoi tanti tifosi al seguito, tanti cambi e qualche altro buon intervento di Di Chiara, più un paio di altre occasioni fallite da Cirelli & co.
LE FORMAZIONI – Il Barano si è presentato all’appuntamento senza gli squalificati Kikko ed Angelo Arcamone e Christian Cuomo. Gianni Di Meglio (anche lui squalificato) ha schierato i suoi con un 4-1-4-1 che ha visto in campo gli acciaccati Pistone e Guidone. Aquilotti sul terreno di gioco con Di Chiara fra i pali, la linea difensiva composta da Errichiello, Chiariello, Di Costanzo e Pistola, il centrocampo composto da Montanino, Conte N., Cuomo R. e più Cirelli con Pistone vertice basso e Guidone in avanti.
Sul versante opposto, Massimo Agovino è giunto alle chianole senza il febbricitante De Rosa ed ha mandato il Giugliano in campo con 4-3-3 che era fatto da Mola in porta, Liguori, Cassandro, Di Girolamo e Mennella in difesa, a centrocampo Barone Lumaga, Liccardo e Tarascio con Manzo, Fava Passaro e Caso Naturale in attacco.
FAVA UN FULMINE IN AREA – Il match inizia con un minuto di silenzio in onore del giovane Lorenzo, piccolo atleta del Kodokan. Al minuto 6, lancio in profondità di Cuomo per Cirelli, che guadagna spazio su Cassandro ma con un pallonetto manda altissimo da buona posizione. Repalica subito il Giugliano, con una conclusione dal limite di Barone Lumaga, che Di Chiara devia in calcio d’angolo. Sul corner battuto da Manzo, Fava Passaro colpice di testa da pochi passi e fulmina il portiere del Barano. Al quarto d’ora, sugli sviluppi di un altro corner, si crea una mischia fra Chiariello e Tarascio, che complica la conclusione al baranese e Mola interviene bloccando. Poco dopo, Fava gira un pallone dal limite e sfiora la traversa ed un gol da cineteca.
BARONE LUMAGA CHE GOL! – Al 19’, Giugliano vicinissimo al raddoppio: ripartenza con palla che capita a Manzo sulla tre quart baranese, cross per Cassandro in area che coglie il palo di testa a portiere battuto. Ospiti vicini al raddoppio con una punizione di Liccardo dai 25 metri ben respinta da Di Chiara e con un’altra calciata da Manzo dal limite che sfiora la traversa. Al 24’, il Giugliano raddoppia: Barone Lumaga riceve palla ai 22 metri e lascia partire un sinistro di contro balzo che si è insaccato nel sette della porta baranese. Al 37’, pasticcio difensivo del Giugliano, si inserisce Guidone, che resiste ad una carica e di punta supera Mola in uscita ma Di Girolamo salva sulla linea. Poco più di un minuto dopo, Di Girolamo tocca indietro al suo portiere, la palla è corta e ancora Guidone si inserisce e supera l’estremo difensore con un altro pallonetto che Cassandro toglie dalla porta. Barano vicino al gol ancora al 40’, con un destro di Cirelli dal limite che termina di poco alto.
Giugliano festeggiamenti finali
SCRITTURALE PROVA A RIAPRILA-MANZO, LA CHIUDE – Il Barano trova il gol al 53’. Raffaele Cuomo imbastisce una ripartenza, tiro di Cirelli che coglie la traversa e dopo un paio di ribattute è Scritturale, appena entrato per Guidone, a mettere dentro. Passano un paio di minuti e Manzo (che poi lascerà il campo a Murolo), con una punizione dai 22 metri, gira la palla sul palo coperto da Di Chiara, che può solo raccogliere la palla in fondo al sacco. Si giunge al 63’ e alla rete di Fava Passaro, che raccoglie un assist di Manzo quando è di poco all’interno dell’area e di destro ha superato Di Chiara abbastanza agevolmente. Il Barano potrebbe accorciare poco dopo l’80’, quando un destro non pulitissimo di Cirelli viene allontanato da Liguori quando balla nei pressi della porta di Mola. Poco dopo, mezzo miracolo di Di Chiara, su conclusione di Murolo deviata da Chiariello. A 3 minuti dalla fine, dopo tanti cambi, Pistone, che risente degli acciacchi patiti in settimana, lascia il campo a D’Antonio. Tutto finisce qui.
BARANO 1
GIUGLIANO 4
BARANO (4-1-4-1): Di Chiara, Errichiello, Pistola, Pistone (87’ D’Antonio), Chiariello, Di Costanzo, Cirelli, Conte N., Guidone (46’ Scrittuale), Cuomo (74’ Manieri), Montanino. A disposizione: Migliaccio, Di Meglio, Conte A., Mattera, D’Antonio, Brienza, Loaicono. All.: Ciro Mennella (Gianni Di Meglio squalificato)
GIUGLIANO (4-3-3): Mola, Liguori (88’ Peluso), Mennella, Barone Lumaga (80’ Sardo), Cassandro, Di Girolamo, Tarascio (84’ Fragliello), Liccardo, Liccardo, Fava Passaro, Manzo (67’ Murolo), Caso Naturale (75’ Bacio Terracino). A disposizione: Catuogno, Migliarotti, Carbonaro, D’Angelo. All.: Massimo Agovino
Arbitro: Umberto Crainich della sez. di Conegliano (Ass.: Pietro Manfredini e Roberto Ferrara di Castellammare di Stabia)
Tutto pronto per il trasferimento di Hamsik in Cina, la confessione dell’ex capitano agli amici
Nella giornata di ieri l’ormai ex capitano del Napoli Marek Hamsik si è imbarcato su un volo di linea in direzione Slovacchia. E’ partito da Ciampino da solo, senza la famiglia che lo raggiungerà solamente nella giornata di domani. A raccontare la notizia della partenza è l’edizione di oggi del quotidiano de Il Mattino che riporta anche alcune dichiarazioni di Hamsik:
“«Mi dispiace andar via senza aver salutato in tifosi, senza aver fatto un giro di campo, senza un messaggio. Ma finché non è tutto definito non avrebbe senso farlo», confida agli inseparabili amici. È l’alba a Pinetamare quando c’è l’ultimo saluto. Non ritornerà presto lì, lo sa lui ma lo sanno anche gli altri. «Vi aspetto in Cina», dice prima di caricare il bagaglio. La decisione di partire è stata presa venerdì sera, quando Venglos e papà Richard gli hanno spiegato che non ci sono più ostacoli all’intesa tra il Dalian e De Laurentiis”
PROMOZIONE-ISOLA DI PROCIDA-VICO EQUENSE: i biancorossi si aggiudicano il big match allo “Spinetti” con i gol di Lorenzo Costagliola e Scippa
Al “Mario Spinetti” di Procida entrano in scena quest’oggi Procida e Vico Equense per un autentico “big match” tra due squadre che lottano per il vertice della classifica.
La Partita- Gara che inizia come auspicato ovvero a ritmi altissimi da una parte e dall’altra. Al 2’ ci prova subito Antonio Napolitano tra le fila biancorosse con un siluro dei suoi dal limite dell’area che però termina di poco fuori. Al 5’ continua ad attaccare il Procida che ha preso per la gola questo match questa volta con Cibelli che si libera al tiro ma pallone che termina ancora di poco fuori. All’11’ il Vico Equense è all’angolo sotto gli attacchi biancorossi che ci provano con Pianese dall’interno dell’area di rigore ma ancora poca precisione sotto porta. Al 13’ il Vico Equense ammortizza gli attacchi dei padroni di casa e risponde con Raganati che taglia bene verso la porta di Lamarra, attento però il portiere di casa che blocca la sfera in anticipo. La squadra ospite dopo un inizio di resistenza agli attacchi isolani caccia la testa fuori dal guscio e si affaccia più volte dalle parti di Lamarra provandoci al 15’ con Inserra che calcia dal limite dell’area di rigore trovando però un attento, come sempre, Francesco Lamarra. Il match prosegue su ritmi elevati con le due squadre che lottano colpo su colpo ed azione su azione. Al 30’ ci prova ancora Napolitano con un tiro dal limite dell’area, poca precisione però con il tiro che si spegne di poco sopra la traversa. Al 32’ ci prova Arenella che svaria su tutto il fronte offensivo, ma viene chiuso sul più bello dal solito impeccabile Vittorio Lubrano autore di un’altra prestazione sopra le righe. Al 37’ ci prova il centrocampista del Vico Equense Coppola che controlla e calcia dalla lunetta dell’area di rigore ma Lamarra vola e gli dice di no, chiudendogli la porta. Al 38’ risponde il Procida con il solito Raffaele Pianese che nel giro di un attimo, stoppa col petto controlla col sinistro e calcia al volo col destro, tiro sopra la traversa ma preparazione ed esecuzione al tiro fantastica quella di Pianese. Termina a reti bianche un primo tempo scoppiettante tra Procida e Vico Equense con altri 45’ ancora tutti da decidere per un match aperto.
La seconda frazione di gioco che prosegue sulle ali dell’agonismo e della voglia di portare a casa i 3 punti da parte di entrambe le compagini, ci provano gli ospiti al 2’ con Staiano ma Lamarra risponde presente. Al 9’ ancora i ragazzi di Mister Spano che ci provano questa volta con Varriale che però non riesce quest’oggi ad uscire dalla morsa Micallo-Saurino che chiudono ogni spazio al centro della difesa. Secondi 45 minuti che calano inevitabilmente di ritmo con le due squadre che hanno speso tanto per sbloccare un match fermo ancora sullo 0-0. Al 20’ sale in cattedra il solito Cibelli che con il suo talento si beve la difesa avversaria e serve Scippa subentrato dalla panchina per cercare di sbloccare il match, ci prova ma il portiere Di Leva si oppone. Al 22’ ci prova ancora Scippa che aggiunge centimetri e peso all’interno dell’area di rigore creando tanti problemi alla retroguardia avversaria. Al 30’ ci prova Porzio subentrato tra le fila della panchina del Vico Equense ed anche lui protagonista subito del match. Nella parte finale di match con tante energie sprecate, decisive sono le forze fresche dalla panchina ed al 36’ ci pensa Lorenzo Costagliola che da solo si inventa una giocata che lo lancia verso la porta avversaria, il bomber biancorosso entra in area di rigore e calcia mirando l’angolo basso, Di Leva non può nulla sul tiro di Lorenzo Costagliola che colpisce con il solito “killer instinct” dell’attaccante puro e fredda il portiere avversario facendo 1-0 per il Procida. Ci pensa dunque il bomber procidano a sbloccare questo match delicato. Al 40’ il Procida batte il secondo colpo questa volta con Scippa che fa il suo dovere e colpisce di testa da attaccante d’area siglando il 2-0, colpo del KO che mette probabilmente in ghiaccio il big match dello Spinetti. Vico Equense è al tappeto e ci prova nel recupero provando il tutto per tutto ma dopo 5 minuti di recupero l’arbitro dice che può bastare così, può esultare il Procida che vola sulle ali dei suoi attaccanti entrati dalla panchina che regalano 3 punti preziosi ai ragazzi di Mister Ferraro.
A disposizione: W.Lubrano, Trani, D’Orio, Peluso, Vanzanella. Allenatore: Pasquale Ferraro
VICO EQUENSE: Di Leva, F.Savarese(80’Mozzillo), Correale, Caiazza, Raganati(85’Bordagaray), Gargiulo, Coppola, Inserra(70’Porzio), Staiano, Arenella, Varriale. A disposizione: Navarra, De Gennaro, De Riso, G.Savarese, De Simone, Mottola. Allenatore: Tommaso Spano
ARBITRO: Sabatino Ambrosino – Nola. ASSISTENTI: Salvatore Cioci – Frattamaggiore ; Antonino Di Donna di Torre del Greco
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è intervenuto in mixed zone nel post partita di Fiorentina-Napoli. Queste le sue dichiarazioni:
”Partita molto difficile. La Fiorentina è forte in casa e nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Noi abbiamo tenuto bene, e anche senza gol possiamo essere contenti della prestazione. Con un gol sarebbero arrivati i tre punti. Europa League? Sì, è un obiettivo ma dobbiamo continuare a crescere. Queste partite vanno chiuse prima. Ci è mancato solo il gol e siamo pronti per giovedì. Lafont e Meret? Sono stati molto bravi. Alex è molto giovane, così come Lafont. Difensivamente abbiamo fatto bene. Niko Maksimovic è ancora più in fiducia ma anche gli esterni hanno giocato bene. Peccato per l’infortunio di Mario Rui: non ci voleva”.
E’ durata poco più di un minuto la partita di Mario Rui all’Artemio Franchi. Il portoghese, schierato titolare da Ancelotti, ha dovuto lasciare il campo immediatamente per un problema muscolare alla coscia sinistra.
Il portoghese subito ha richiamato l’attenzione dello staff medico, che ha avvertito Ancelotti del cambio necessario. Al suo posto è entrato Ghoualm, Mario Rui si è accomodato in panca con le mani in volto, abbastanza preoccupato e dispiaciuto per l’uscita dal match. Dai primi accertamenti sembrerebbe una contrattura per il terzino sinistro.
Grande partecipazione al convegno,“Disagio, inclusione sociale e lavoro”, a Messina presso il salone delle bandiere presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Zoccano.
Venerdì 8 febbraio presso la sala delle bandiere del comune di Messina si è tenuta una Tavola Rotonda con tema “Disagio, inclusione sociale e lavoro” . L’obbiettivo della tavola rotonda afferma il presidente nazionale del Cirs,Maria Celeste Celi è quello di è quello di instaurare un proficuo dialogo con il governo nazionale e siciliano, approfondendo le numerose problematiche e carenze di fondi che affliggono il settore. E’ stato un incontro con professionisti del settore che hanno illustrato come con l ‘integrazione delle persone disabili e con disagi sia importante , considerando il disagio e la disabilità non più un alto costo sociale ma una risorsa su cui investire .
Comune di Messina
Fra gli ospiti l’assessore Regionale alla Funzione pubblica, Bernadette Grasso, il Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, il questore Mario Finocchiaro, il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Angela Raffa,la deputata regionale del movimento cinque stelle Valentina Zafarana , il sindaco della città metropolitana di Messina Cateno De Luca . A portare una apprezzata testimonianza anche l’attore Pippo Franco che ha colpito il cuore di tutti nella sala .
tavola rotonda messina
Il sottosegretario Vincenzo Zoccano ha dimostrato molto interesse alle tematiche affrontate e si è detto disponibile a creare un agenda nel ministero in collaborazione con tutte le associazioni che si battono sul territorio nazionale e ha spiegato come il ministero della disabilità e famiglia ,anche se un ministero senza portafoglio ,servirà proprio per avere un punto di riferimento per i più deboli e coordinare i lavori nei vari ministeri interessati dalla disabilità e dal disagio sociale quale ministero dei trasporti, ministero della salute , ministero del lavoro, ministero dell’istruzione .
alcuni degli interventi dei relatori li potete ascoltare in questi video in diretta realizzati al convegno
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine di Fiorentina-Napoli. Queste le sue dichiarazioni:
”E’ stata una gara difficile, vincere qui è dura. Con il loro pressing abbiamo sofferto nel primo tempo, peccato non aver sfruttato le occasioni. Nikola ha fatto una partita bellissima, ci ha aiutato ed ha dato serenità alla squadra. Dobbiamo continuare così, davanti continuiamo a fare il lavoro. Gli attaccanti non sono colpevoli, potevamo segnare anche noi su calcio piazzato. Stiamo bene fisicamente, loro ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, il loro pressing è difficile da eludere, siamo fiduciosi per giovedì. Peccato non aver vinto, ci crederemo fino alla fine. Il mister si aspetta molto da me, uscire palla al piede mi prende tanta energia, quando posso lo faccio. Il mister mi dice che quando ho spazio posso farlo ma poi devo giocare facile. E’ difficile giocare fuori casa, ci è mancata un po’ di fortuna e di cattiveria per segnare. Deve essere un pensiero di tutti, non solo degli attaccanti”.
Napoli, un ragazzo di 27 anni sarebbe stato rapinato a Piazza dante. A.M, incensurato, è stato accoltellato questo pomeriggio: in base alle dichiarazioni rilasciate alle forze dell’ordine il ragazzo è stato ferito mentre percorreva, diretto a casa, vico Cappuccinelle, non lontano da piazza Dante. Il ragazzo ha dichiarato di essere stato prima avvicinato da due individui che volevano rapinarlo, e che partita una sua reazione istintiva, uno di questi avrebbe estratto il coltello ferendolo alla spalla. Il giovane si è recato a piedi e da solo all’ospedale Pellegrini di Napoli, dove è lì che è stato sentito dalla polizia. Dopo le cure del caso, il giovane è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. (Il Mattino)
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Fiorentina-Napoli. Questo è quanto evidenziato:
”Fiorentina squadra forte, ci ha pressato alto. Abbiamo creato 2-3 occasioni, peccato non aver segnato. In trasferta siamo più in difficoltà quest’anno, ma qui è molto difficile giocare, quest’anno abbiamo tenuto bene per tutta la gara rispetto l’anno scorso, non abbiamo concesso nulla. Chi non crede allo scudetto resta fuori dallo spogliatoio, ci crederò fino alla fine e credo che lo stesso discorso vale per tutti i miei compagni. Vincere aiuta a vincere, siamo delusi stasera ma non abbiamo subito gol e dietro abbiamo fatto una buona partita”.
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa per commentare la gara contro la Fiorentina, terminata 0-0, che porta gli azzurri (con una gara in più) a -8 dalla Juventus capolista.
Ecco le sue parole: “Oggi è mancato il colpo finale, non abbiamo fatto male dal punto di vista della manovra. Freddezza in avanti? E’ difficile incidere in allenamento, mi devo occupare di movimenti che sono stati fatti bene al 99%. Siamo arrivati quattro volte davanti al portiere, bisogna migliorare sotto l’aspetto psicologico ma gli attaccanti si rifaranno nelle prossime partite. Maksimovic ha sempre dimostrato grande affidabilità, è un ottimo giocatore e difficilmente sbaglia. Meret e Lafont? Il portiere viola è stato più impegnato ma sono due ottimi portieri. La Fiorentina ha pressato bene ma superata la prima ondata abbiamo fatto bene, l’avevamo preparata in questo modo. I compiti sono stati svolti bene ma è mancato il gol. La squadra era pronta. Noi dobbiamo fare il nostro campionato e non pensare al distacco. Adesso inizia l’Europa League e dobbiamo restare concentrati per fare il meglio possibile. Mario Rui? Ha avuto un problema muscolare e sarà valutato nei prossimi giorni”.
Per tutte le coppie di innamorati un biglietto d’ingresso gratis a San Valentino
Il Museo Correale si prepara a riaprire le porte al pubblico celebrando l’amore e l’arte. Il giorno di San Valentino, infatti, sarà la famosa citazione virgiliana “Omnia vincit amor” ad accompagnare gli innamorati che il 14 febbraio decideranno di visitare il museo sorrentino. Per loro è pensata la promozione che coniuga cultura e sentimento: un biglietto d’ingresso gratis ad ogni coppia.
In una giornata di grande festa per Sorrento – che proprio giovedì 14 febbraio ricorda anche il Patrono Sant’Antonino tra le strade della città – il museo sorrentino accende i riflettori sui punti di contatto tra la celebrazione dell’amore e l’importanza dell’arte, incoraggiando a lasciarsi ispirare dalla bellezza della cultura e dalle storie che il Museo Correale racconta, tra collezioni settecentesche, porcellane europee, quadri fiamminghi e pregiati arredi.
Durante la visita, gli innamorati riceveranno un gadget a tema per l’occasione e potranno scattare la propria foto ricordo nel pannello con cornice a cuore posto all’interno del Museo Correale. Un modo per immortalare la perfetta assonanza concettuale, come sottolineato dal motto dell’iniziativa culturale “Amore e/è Arte – Love and/is Art“.
La promozione è valida negli orari di apertura del Museo Correale, dalle 9:30 alle 18:30, nella sola giornata di giovedì 14 febbraio.
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match pareggiato per 0-0 contro la Fiorentina.
Ecco le sue parole: “Risultato giusto? Non mi sembra. Abbiamo perso due punti che meritavamo. E’ stata una partita praticamente impeccabile, mancate alcune finalizzazioni e questo ci ha costretti a questo risultato. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà in fase di costruzione, d’avanti si sono mossi bene anche se non hanno finalizzato. La vittoria sarebbe stata ampiamente meritata. Fabian Ruiz è diverso da Hamsik ma la coppia che forma con Allan è molto affidabile. Siamo meno limpidi e lineari ma abbiamo più profondità. Cambia un po’ il nostro gioco ma non la sostanza. Mertens? E’ poco fortunato, le 2-3 occasioni che ha avuto se l’è create con i suoi movimenti, è mancata un po’ di freschezza. Poi si è messo anche Lafont, ha fatto alcune parate superlative. C’è anche del merito suo in questo pari. L’unica difficoltà del primo tempo è l’uscita da dietro, abbiamo giocato troppo con il portiere ma la pressione era molto forte. Superata questa pressione, ci siamo mossi molto bene. Poi dopo siamo stati limpidi e lineari. Non giudico la prova della squadra dal risultato. La squadra è viva, ma dobbiamo limare questo aspetto finalizzando con maggiore efficacia. Ieri avevamo nove punti di distacco ed ora ne abbiamo otto, stasera la fiammella di speranza di scudetto sarà maggiore. Albiol? Ha questo fastidio, è una infiammazione. Stiamo valutando e controllando, in settimana si farà una diagnosi precisa ed i tempi di recupero. I tempi non dovrbebero essere troppo lunghi. Hamsik, invece, l’ho salutato giovedì e poi non l’ho più visto. Magari lo rivedrò domani”.