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Pompei, 20enne morto sul posto di lavoro: l’azienda offre risarcimento alla famiglia

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Si tratterebbero di 350mila euro

La vicenda riguarda la morte del giovane Fabrizio Mazzetti, morto ad ottobre 2016, schiacciato all’interno del “pallettizzatore” presente negli stabilimenti della società La Doria di Fisciano. La causa, avvenuta il 15 febbraio scorso,  aperta dinanzi al tribunale di Nocera Inferiore, vede contrapposti gli eredi del giovane e i dirigenti delle società per la quale lavorava. Questi ultimi sono coinvolti a vario titolo per omissioni nell’esercizio delle loro mansioni.  Durante la causa non è stato trovato un accordo e di conseguenza, è stata rinviata.

L’amministratore della società, avrebbe offerto alla famiglia 350 mila euro, come risarcimento, ma gli avvocati hanno dichiarato come “vile” l’offerta, che per loro dovrebbe ammontare a circa 3 milioni di euro. (Internapoli)

 

Ancora una volta niente ritiro per il Napoli: Ancelotti conferma la scelta

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Ancelotti ripete la scelta di non effettuare il ritiro in vista della sfida di Europa League contro lo Zurigo

Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti, proprio come aveva in vista della partita contro il Torino, ha scelto di non portare la squadra in ritiro a Castel Volturno il giorno prima della gara europea contro lo Zurigo. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, gli azzurri si ritroveranno stamattina in sede per svolgere il consueto allenamento di rifinitura:

“Niente ritiro ieri sera a Castel Volturno, gli azzurri si ritroveranno direttamente questa mattina per l’ultima sgambatura”

Poggiomarino, omicidio di camorra: arrestati mandanti ed esecutori

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I fatti risalgono al 2001

Arrestati P. Garofalo, 58enne di Eboli, e C. Izzo  47enne di Boscoreale: Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, poichè ritenuti i mandanti ed esecutori dell’omicidio di camorra di Fortunato Marano, accaduto nel dicembre 2001.

Durante le indagini sono stati sentiti collaboratori di giustizia nonché complici degli arrestati che si sono autoaccusati di aver partecipato sia alla fase preparatoria dell’omicidio che a quella esecutiva. E’ emerso che la mattina dell’omicidio intorno alle ore 11, la vittima aveva raggiunto il mercato di Poggiomarino alla guida della sua Audi A2 per acquistare frutta e verdura, ma la sua macchina era controllata a vista dai due arrestati.

Dalle indagini è anche stato accertato che l’omicidio era stato pianificato da Pasqualino Garofalo – capo dell’omonimo clan operante a Poggiomarino, per motivi di vendetta, dal momento che Marano, era il cognato di un collaboratore di giustizia. (Torresette)

Il processo Montante rimane a Caltanissetta

La Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza di rimessione del processo dei difensori dell’ex leader di Confindustria Sicilia.

La sesta sezione penale della Cassazione ha respinto la richiesta di rimessione per legittimo sospetto avanzata dal suo difensore, Carlo Taormina, che si era rivolto alla Corte denunciando che nel procedimento a carico del suo assistito, imputato tra l’altro per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, si stiano commettendo “una serie di anomalie”.

Antonello Montante, arrestato lo scorso 14 maggio con l’accusa di avere costruito una rete in grado di spiare indagini che lo riguardavano e tutelare i suoi interessi. I legali avevano chiesto che il processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, poiché lamentavano il “pregiudizio dei magistrati nisseni con cui l’ex leader di Confindustria ha condiviso per dieci anni il compimento di proficue attività antimafia e rapporti personali, fino alla familiarità, che non permettono serenità di giudizio”. Inoltre, secondo i difensori, le condizioni di salute di Montante, detenuto ad Agrigento, non sarebbero compatibili con la custodia cautelare in carcere.

Il processo a Caltanissetta, che vede imputate anche altre 5 persone oltre a Montante, riprenderà dunque il 23 febbraio davanti al Gup.

Adduso Sebastiano

Il Napoli aggrappato all’Europa League per dare un senso alla stagione

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Se la corsa allo scudetto sembra ormai compromessa, il Napoli punta tutto sull’Europa League per dare un senso a questa stagione

Questa sera il Napoli sarà impegnato contro lo Zurigo nella sfida valida per l’accesso agli ottavi Europa League.  L’edizione di oggi del quotidiano sportivo della Gazzetta dello Sport analizza la partita che si giocherà allo stadio San Paolo ed a tal riguardo scrive:

“Aggrappati all’Europa. È oltre confine che il Napoli vuole trovare il motivo vero per dare un senso a questa stagione. E, dunque, si punterà tutto sull’Europa League, l’unico obbiettivo rimasto a disposizione dell’ambiente napoletano. Sia chiaro, non sarà un ripiego, si tratta sempre della seconda coppa continentale che, negli ultimi anni, è stata vinta dal Siviglia (3 volte) e dal Chelsea. Il Napoli vuole esserci, sente di poter arrivare fino in fondo, alla finale di Baku: sarebbe un traguardo importante, soprattutto se dovesse vincerla. Diversamente, ci sarebbe da interrogarsi, chiedersi fino a che punto si potrà non giudicare fallimentare, o quanto meno infelice, questa stagione”.

Verso Napoli-Zurigo, Ancelotti lancia un messaggio forte alla squadra

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Il Napoli questa sera scenderà al San Paolo per la sfida di ritorno contro lo Zurigo: Ancelotti lancia un messaggio chiaro alla squadra

Con la vittoria al match il Napoli dovrebbe essere al riparo da possibili sorprese, ma come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzella dello Sport Carlo Ancelotti non vuole cali di tensione o sottovalutare lo Zurigo. Il tecnico azzurro ha lanciato un messaggio alla sua squadra:

“L’allenatore ha confermato che ricorrerà al turnover per sfidare gli svizzeri. Il risultato dell’andata (1-3) dovrebbe essere una garanzia per il passaggio agli ottavi di finale. Ma il tecnico non vuole distrazioni, ha chiesto ai suoi di evitare sorprese sgradevoli”.

VATICANO: “Tutela dei minori” argomento di un Sinodo appositamente convocato

VATICANO: “Proviamo vergogna quando ci accorgiamo che il nostro stile di vita ha smentito e smentisce ciò che recitiamo ad alta voce”, ha affermato papa Francesco, riferendosi ai continui scandali che riguardano la pedofilia nel mondo cattolico.  Bisogna riconoscergli che su questo terreno egli si è impegnato come nessuno dei suoi predecessori, per costanza ed efficacia. Senza guardare in faccia nessuno. Neanche ai cardinali, non avendo esitato a ridurre qualche porporato allo stato laicale addirittura.

Prima di adesso il fenomeno restava sommerso in una fitta coltre di silenzio ovattato, che andava dalle sacrestie per spingersi fin negli ambienti felpati delle curie vescovili. In Italia una decina di anni fa (2008) veniva pubblicato: “Viaggio nel silenzio”, libro-denuncia di Vania Lucia Gaito, che portava a conoscenza del grosso pubblico italiano l’entità del fenomeno, del quale fino ad allora si accennava solo sussurrando. Il libro ebbe il merito di far prendere atto della triste realtà e di poterne finalmente parlare ad alta voce.

In ambiente cattolico ci si rese conto che, piuttosto che rimuovere l’esistenza della pedofilia, era meglio cominciare a parlarne, dando ascolto alla voce delle vittime, che per anni o decenni avevano chiesto invano, se non vendetta, almeno di essere ascoltati per ricevere giustizia.

Papa Francesco con coerenza non ha mai misconosciuto il problema. Anzi lo ha sempre affrontato senza giri di parole e senza girarci intorno. E adesso ha convocato un Sinodo che ha per tema proprio la “Tutela dei minori”, cui parteciperanno in 190, tra cardinali, vescovi, superiori generali degli ordini religiosi vari, monsignori di curia, e una manciata di laici coinvolti a vario titolo professionale.

I lavori si svolgeranno in Vaticano dal 21 al 24 febbraio e si articoleranno sulle tematiche della responsabilità, della trasparenza e della rendicontazione di ciò che si è chiamati a fare, nel vigilare e nel prevenire.

I partecipanti, per la maggior parte, sono i presidenti delle varie Conferenze episcopali nazionali, ed è ovvio che al loro rientro dovranno, a loro volta, convocare i loro vescovi per impartire direttive e concordare strategie di prevenzione. I vescovi dovranno rendersi conto di quali sono le loro responsabilità e assumersele con spirito di carità verso le vittime.

Il silenzio sulla pedofilia non è più accettabile, che sia silenzio di negazione o che sia silenzio di omertà. Ne va di mezzo della credibilità della Chiesa stessa. Ed il papa lo ha recentemente ribadito nella “Lettera al popolo di Dio”, affermando di voler “dare vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni – non solo non si ripetano – ma non trovino spazio per essere coperte e perpetrarsi”. Chi ha orecchie da intendere intenda: per anni i vescovi hanno coperto i loro sacerdoti col “vizietto”, per non dare discredito alla Chiesa. Ed i colpevoli, quando cominciavano ad essere chiacchierati, venivano semplicemente trasferiti ad altra parrocchia. Dove avrebbero continuato indisturbati a tessere le loro trappole per ingenui.

Con questa iniziativa, il pontefice manda un segnale “Urbi et orbi”: il problema esiste e lo si vuole risolvere alla radice, facendone oggetto di studio, analisi, riflessioni e proposte operative. Tra le altre proposte si fa strada quella di effettuare appositi screening psicologici preventivi su seminaristi aspiranti al sacerdozio, per svelare potenziali tendenze omosessuali e\o predisposizione alla pedofilia. Ovvio che dal punto di vista scientifico la preditività di un test psicologico non potrà avere una affidabilità assoluta. Ma resta, tuttavia, una prima valida scrematura. Non è poco.

Nessuno possiede la ricetta magica per bonificare di colpo un ambiente in passato inquinato, ma è già tanto che se ne parli a viso aperto, senza reticenze e con l’intento di rimediare per il futuro a tante sofferenze patite nell’incredulità generale.

Certo non sarà neanche questa tre giorni sinodale a risolvere il problema. Ma i vescovi di tutte le diocesi cattoliche del mondo e tutti gli istituti religiosi, da ora in poi sapranno che nelle stanze vaticane non si faranno sconti a nessuno. A chi ha abusato e a chi ha coperto ed insabbiato.

Almeno fino a quando sul soglio di Pietro siederà papa Francesco.

Carmelo TOSCANO

ATTUALITÀ • OPINIONI – VATICANO: “Tutela dei minori” argomento di un Sinodo appositamente convocato

Danni all’ospedale di Boscotrecase, la Federconsumatori Campania si costituisce parte civile

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L’associazione Federconsumatori Campania si costituisce parte civile nel procedimento penale nei confronti dell’atto vandalico perpetrato a danno dell’ospedale di Boscotrecase

L’associazione Federconsumatori Campania, come si legge nella nota stampa diffusa, ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico dei responsabili dell’atto vandalico perpetrato a danno dei locali dello ospedale Sant’Anna e Ss. Maria della Neve di Boscotrecase. L’associazione attende l’inizio del procedimento per la costituzione.

I fatti fanno riferimento al danneggiamento dei familiari di una donna deceduta presso il reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Sant’Anna e Ss. Maria della Neve di Boscotrecase.

Queste le dichiarazioni del presidente Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo: “Possiamo comprendere il dolore delle persone, ma è inaccettabile che siano perpetrati danni ad un bene comune come un ospedale. Danni che si ripercuotono sui cittadini che non possono usufruire al meglio dei servizi offerta dal nosocomio”.

Settore giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana

Il programma gare del fine settimana

Si torn in campo, nuova giornata di campionato per i regionali, mentre ci sarà sosta per i nazionali. Questo il programma gare:

Berretti: sosta del campionato

Under 17: sosta del campionato

Under 15: sosta del campionato

Under 17 Regionali: Juve Stabia – Alma Verde sabato 23/02 ore 18.15 Aura Sport

Under 15 Regionali: Juve Stabia – T.D.L. Marcianise domenica 24/02 ore 11.00 Aura Sport

Under 14 Regionali: Juve Stabia – Recale 2002 domenica 24/02 ore 9.30 Aura Sport

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Fuochi d’artificio a Pompei: esplosioni come una sorta di eruzione [FOTO ViViCentro]

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Fuochi d’artificio a Pompei

Cai Guo-Qiang, artista cinese, sarà protagonista giovedì nell’Anfiteatro di Pompei e darà vita a «Explosion Studio» con fuochi d’artificio e lavori di grandi dimensioni ‘disegnati’ con polvere da sparo e ispirati all’iconografia classica. Nello spettacolo sarà riprodotta una specie di eruzione del Vesuvio, una serie di esplosioni che narri la distruzione e allo stesso tempo la rinascita della splendida città.

Le foto mostrano come sarà gestita la serata e lo spettacolo.

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Castellammare, al via il progetto “IdeAzione” per la sostenibilità ambientale

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Al via la seconda edizione di “Ideazione”, il progetto di Gori per l’alternanza scuola-lavoro

E’ stata presentata nella giornata di ieri a Castellammare di Stabia presso l’aula magna dell’ITI Renato Elia la seconda edizione del progetto “IDEAzioneGiovani Correnti Innov@Tive Per Creare Valore”, promosso dal Gruppo Acea in collaborazione con CONSEL- Consorzio Elis, al quale ha aderito anche quest’anno GORI.

L’iniziativa, volta a favorire la crescita di una nuova generazione più consapevole e attenta ai temi della sostenibilità, offre un percorso educativo-didattico che promuove non solo le conoscenze tecnico-scientifiche ma stimola anche l’interesse e la motivazione dei ragazzi che, con le loro idee, possono diventare motore di innovazione sociale, economica e ambientale. L’Istituto scolastico stabiese gareggerà con altri 11 Istituti tecnico-professionali di Lazio, Toscana, Umbria e Campania, avvicinandosi ai temi della sostenibilità e dell’efficienza energetica. I professionisti e gli esperti di GORI, denominati “Maestri di Mestiere”, entreranno nella scuola per aiutare gli studenti a sviluppare progetti innovativi volti alla salvaguardia e al benessere della collettività, mediante la valorizzazione e il risparmio delle risorse naturali. Il progetto prevede per la prima volta la partecipazione degli studenti dell’ultimo anno, nel ruolo di tutor dei loro “colleghi” delle classi quarte e di auditor interni con il compito di verificare l’efficienza energetica dei loro edifici scolastici. Gli studenti di classe quarta, invece, studieranno soluzioni innovative per favorire la trasformazione del loro istituto in un ambiente eco-friendly. Questo nuovo approccio all’iniziativa ben rappresenta lo spirito e l’obiettivo dell’edizione 2019: dare alle scuole, anche con la partecipazione degli studenti, un piano di gestione energetica che possano poi adottare in maniera permanente. A conclusione del progetto, una giuria formata da esperti del Gruppo Acea, decreterà il 14 maggio in un incontro a Roma che ospiterà alcuni degli studenti che hanno partecipato all’iniziativa, le tre idee vincitrici per le categorie: acqua, energia, ambiente. Le scuole vincitrici riceveranno un premio in denaro e i team delle classi quarte, che avranno ricevuto l’apprezzamento della giuria, parteciperanno al Summer Camp Acea, in programma a luglio.

Al lancio del progetto presente il responsabile Personale e Organizzazione di GORI, Salvatore Rubbo, che ha così commentato: “Si tratta di un’attività volta ad intraprendere progetti ed azioni orientate alla tutela della risorsa idrica ed all’efficientamento energetico. I ragazzi, unitamente ai maestri di mestiere GORI, intraprenderanno un percorso che li porterà a sviluppare un’idea innovativa da trasformare in prototipi che saranno presentati a Roma ad aprile”. Grande soddisfazione anche da parte del dirigente scolastico dell’ITI, Giovanna Giordano: “Ringraziamo GORI ed Acea per questo tipo di iniziative perché ci danno la possibilità di sensibilizzare i giovani attraverso le loro competenze e le loro conoscenze, orientandoli alla sostenibilità ambientale e al rispetto dell’ambiente”.

Juve Stabia-Reggina arbitra Francesco Meraviglia di Pistoia

Un solo precedente dell’arbitro toscano Meraviglia con la Juve Stabia, nessuno con la Reggina

Francesco MERAVIGLIA della sezione di Pistoia è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Reggina valevole per la nona giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 24 febbraio alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Meraviglia, nato a Pistoia il 2 settembre 1988, è al suo terzo campionato in Serie C e non vanta alcun precedente con i calabresi, mentre con la Juve Stabia ha diretto la gara al Menti nello scorso campionato alla quinta giornata di ritorno contro la Paganese. Il match terminò con il risultato di uno ad un con le reti di Cesaretti per gli azzurrostellati e di Lorenzo SORRENTINO per le vespe.

L’assistente numero uno sarà Nicola MARIOTTINI della sezione di Arezzo;

l’assistente numero due Davide MEOCCI della sezione di Siena.

Giovanni Matrone

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Pompei, operazione della Polizia Municipale contro le discariche abusive

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Al via alle operazioni della Polizia Municipale contro le discariche abusive a Pompei

Diversi anni fa lungo Via Grotta I a Pompei fu rinvenuto la carcassa di cavallo, ad oggi la zona continua ad essere utilizzata come discarica abusiva. Sversamenti che vengono fatti anche nel tardo pomeriggio, da soggetti incuranti delle auto che passano.

La Polizia Municipale ha avviato una battaglia contro gli incivili grazie alle telecamere di sicurezza presenti sul posto. Con l’ausilio delle immagini, le forze dell’ordine hanno beccato due persone in azione che hanno abbandonato di tutto sul posto. Secondo il tenenente Mario Precenzano, che ha condotto l’operazione, il furgone era preceduto anche da un’auto civetta per evitare posti di blocco.

“Finalmente – ha dichiarato il sindaco Pietro Amitrano – i nostri caschi bianchi, grazie al sistema di videosorveglianza, avranno potere di intervento nelle zone a confine. In particolare potranno intervenire con attività di controllo e contrasto nelle aree maggiormente colpite dal fenomeno di abbandono rifiuti. Troppo spesso i nostri concittadini sono stati vittime passive anche dei roghi tossici appiccati nelle zone”.

Castellammare, Amato sulla questione Tari: “La tassa sui rifiuti non sarà aumentata”

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L’assessore al Bilancio Comune di Castellammare di Stabia, Stefania Amato risponde alle accuse mosse dal consigliere di opposizione Andrea Di Martino

La tassa sui rifiuti non sarà aumentata: basta con le fake news, le chiacchiere e le menzogne dei soliti noti i cui errori di calcolo due anni fa costrinsero il Comune a pagare 250mila euro a scapito dei cittadini. Gli incrementi imposti dalla Sapna, società provinciale che gestisce il ciclo dei rifiuti indifferenziati, ci impediranno di applicare gli sconti che avevamo preventivato per la Tari 2019. Ma, a differenza di quel che sostiene Andrea Di Martino che oggi fa il maestrino per nascondere il proprio fallimento da vicesindaco, gli incrementi non dipendono dalla percentuale della differenziata e sono uguali per tutti i Comuni della Provincia“. Così Stefania Amato, assessore al Bilancio del Comune di Castellammare di Stabia.

La differenziata oggi si attesta poco sopra al 54%, una percentuale non ancora soddisfacente ma di gran lunga superiore rispetto al 49% che due anni fa emergeva nell’ambito della variazione di bilancio approvata con delibera del 27 luglio 2017 in consiglio comunale – ha affermato Stefania Amato, che continua “Ebbene, un ex vicesindaco che si vanta di aver ridotto le tariffe della Tari dimentica, o forse finge di dimenticare, che quella stessa variazione di bilancio costringeva il Comune a pagare 250mila euro per sopperire ad un suo errore di calcolo. Un errore di calcolo che ha causato un bagno di sangue per tante famiglie che ancora oggi pagano le conseguenze di quella gestione scellerata. Non accettiamo lezioni da chi ha recentemente occupato una posizione di rilievo a Palazzo Farnese lasciando la città nello sfascio più totale. I cittadini sono stanchi di ascoltare le frottole del maestrino Di Martino, che mente sapendo di mentire.

Da parte nostra, siamo consapevoli che si può e si deve migliorare. Stiamo valutando l’ipotesi di avviare un’azione legale in sinergia con altri Comuni della Città Metropolitana di Napoli per contestare gli incrementi tariffari della Sapna. Nel frattempo continueremo ad impegnarci per venire incontro alle esigenze dei cittadini e ridurre la pressione fiscale, monitorando costantemente, in cooperazione con l’assessorato all’ambiente, il rispetto del capitolato d’appalto da parte della ditta preposta al servizio di nettezza urbana. Le chiacchiere e le menzogne dei soliti noti non ci destabilizzeranno. Castellammare ha bisogno di un’azione seria di rilancio e di una programmazione chiara e lungimirante, non certamente delle bugie di chi ha prodotto danni incalcolabili in città” conclude Stefania Amato, assessore al Bilancio del Comune di Castellammare di Stabia

Castellammare, Di Martino sulla questione Tari: “Quest’anno aumenterà”

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Il consigliere di opposizione Andrea Di Martino attacca l’amministrazione Cimmino sulla questione della Tari

Castellammare di Stabia – Il consigliere di opposizione Andrea Di Martino attacca l’amministrazione comunale guidata da Gaetano Cimmino sulla questione dell’aumento della Tari.

Nel breve periodo in cui sono stato al governo di questa città, nonostante il dissesto economico, riuscii a ridurre del 10% la Tari ai cittadini stabiesi. Oltre ad allargare fortemente le fasce di agevolazione. Il mio ossesso era risparmiare per ridurre la pressione fiscale. Forse per questo pagai e mi sopportarono in giunta un solo anno” afferma il consigliere dell’opposizione.

Oggi leggo l’intervista preoccupata all’assessore Amato, che poverina, si arrampica sugli specchi per somministrare un po’ alla volta l’amara verità agli stabiesi. Quest’anno aumenterà la Tari, quando porteranno lo schema di bilancio in consiglio, sapremo anche di quanto” sottolinea Di Martino che continua spiegando le cause dell’incremento “L’aumento è dovuto all’aumento della sapna del 30%. Tradotto in italiano corrente, questo significa che è aumentato il costo del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato. L’assessore ha dichiarato che stanno cercando alleanze in altri comuni. Ma sarà difficile trovarne in comuni virtuosi. Perché questo aumento penalizza i comuni che fanno scarsa raccolta differenziata. Voglio spiegarlo con un esempio. Prendiamo un comune con la stessa popolazione di Castellammare, Afragola che ha anche una estensione Territoriale similare ed ha di conseguenza la stessa densità per abitante. Per inciso è anche un comune governato dal centrodestra. Ebbene nel mese di dicembre Afragola ha conferito allo stir di Caivano 839,88 tonnellate di rifiuto indifferenziato, a fronte dei 1293,64 conferiti da Castellammare allo Stir di Giugliano. Quando ci comunicheranno la quantità dell’aumento Tari, la giunta Cimmino eviti di dare la colpa a chi l’ha preceduta. Il motivo dell’aumento sta tutto in quelle 450 tonnellate mensili. La sintesi delle inefficienze di questa giunta” conclude Di Martino.

Napoli-Zurigo, le possibili scelte di Ancelotti e Magnin

Ancelotti verso un massiccio turnover, svizzeri alla ricerca dell’impresa

Domani sera allo stadio San Paolo il Napoli affronterà lo Zurigo, sconfitto a domicilio all’andata per 3-0, nel match valido per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League (obiettivo dichiarato degli azzurri). La squadra di Ancelotti può permettersi un po’ di turnover visto l’importante vantaggio conquistato all’andata, gli svizzari, invece, guidati da Magnin dovranno tentare l’impresa per ottenere il pass agli ottavi.

NAPOLI
Ancelotti potrebbe puntare su Karnezis tra i pali con il rientrante Chiriches a far coppia con Maksimovic e Luperto sulla sinistra. A centrocampo saranno Verdi e Ounas gli esterni con Diawara e Zielinski centrali. In avanti Insigne partirà dall’inizio (vista la squalifica in campionato) e sarà affiancato da Dries Mertens.

4-4-2: Karnezis; Malcuit, Chirichies, Maksimovic, Luperto; Verdi, Diawara, Zielinski, Ounas; Insigne, Mertens. All: Ancelotti.

ZURIGO
Non ci sarà turnover, invece, per Magnin che si affiderà ai suoi uomini migliori per provare a ribaltare il risultato dell’andata. Tra i pali ci sarà Brecher con Bangura e Maxso centrali di difesa e Winter e Kharabadze esterni. Centrocampo guidato Domjoni e Kryeziu alle spalle dei tre trequartisti. L’unica punta sarà Odey.

4-2-3-1: Brecher; Winter, Bangura, Maxso, Kharabadze; Domjoni, Kryeziu; Khelifi, Marchesano, Kololli; Odey. All: Magnin.

a cura di Michele Avitabile

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Trovato ordigno bellico porto di Torre Annunziata: scatta il divieto di navigazione

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Scoperto un ordigno bellico nelle acque del porto di Torre Annunziata, scatta il divieto di navigazione

La Guardia Costiera di Torre Annunziata, al comando del Tenente di Vascello Vito Limanni, in seguito alla scoperta un presunto ordigno bellico di forma affusolata di 3-4 metri di lunghezza, ha emesso un’ordinanza con cui è vietata la navigazione e la pesca nel tratto di mare interessato Nel dettaglio le coordinate sono: Lat. 40° 44.412’N – Long. 014° 27.089’E e B: Lat. 40° 44.699’N Long. 014° 26.368’E.

Il divieto imposto rimarrà in vigore fino a che non si provvederà all’eventuale intervento di rimozione o distruzione dell’ordigno da parte del nucleo artificieri specializzato.

In provincia di Enna, a Nicosia, indagate 43 persone accusate di truffa per 5 milioni alla UE

Indagati dalla Guardia di Finanza in provincia di Enna 43 persone accusati di truffa all’Unione Europea per oltre cinque milioni di euro.

Nell’ambito delle investigazioni di polizia giudiziaria, tutte coordinate nelle varie fasi dalla Procura della Repubblica di Enna, sono stati indagati 43 soggetti per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, auto riciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. I finanziamenti comunitari, indebitamente percepiti da diversi operatori economici, per lo più imprenditori agricoli operanti sul territorio di Nicosia, Gagliano Castelferrato, Villadoro, Nissoria, Leonforte ed Assoro, appositamente consorziati in Associazioni interpoderali – committenti dei lavori- erano destinati alla realizzazione e/o rifacimento di strade interpoderali nell’Ennese allo scopo di agevolare il comparto rurale dei luoghi nell’ambito del P.S.R. Sicilia. Gli imprenditori, con la complicità delle imprese esecutrici delle opere, sono risultati autori di una consistente truffa aggravata in pregiudizio della Comunità Europea, con conseguente danno all’Erario quantificato in oltre 4.000.000 di euro.

Reato odioso che beffa gli onesti e lucra sulle infrastrutture all’anno zero. Plauso alla GDF di Enna.  La truffa da 5 milioni scoperta dalla Gdf di Enna è particolarmente odiosa, non solo perché si tratta di fondi europei per l’ennesima volta finita in tasca ad un’organizzazione criminale, ma anche perché sono state rubate risorse lucrando sulla nostra viabilità rurale ridotta in condizioni disastrose, e proprio nell’ennese all’anno zero”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, autore di denunce e interrogazioni alla Commissione Europea sul fenomeno dei fondi europei rubati all’agricoltura anche dalle criminalità organizzate. “Voglio esprimere il mio plauso al lavoro incessante della Guardia di Finanza di Enna a presidio del corretto utilizzo dei fondi UE, che è l’unica garanzia che abbiamo sul territorio per controllare la destinazione delle risorse. Si trattava dei fondi del PSR 2007-2013 indebitamente percepiti da imprenditori agricoli, destinati alla realizzazione o rifacimento di strade interpoderali nell’Ennese, che soffrono di abbandono da anni, lasciando le imprese agricole in difficoltà e isolamento inaccettabili. Le modalità della truffa scoperte dall’Operazione ‘Ruris’ sono quelle ormai consuete: false fatturazioni, costi gonfiati lavori mai avvenuti o eseguiti in modo non conforme all’entità dei finanziamenti. Uno scandalo beffardo, che ha coinvolto 43 persone e che ha danneggiato irrimediabilmente tutti quegli operatori onesti che avevano presentato per bene il progetto ma sono stati esclusi per mancanza di fondi”.

Adduso Sebastiano

Berlusconi:”chi vota 5stelle è sordo e cieco” dura replica del sottosegretario Vincenzo Zoccano

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Berlusconi:”Chi vota 5s è cieco e sordo, prego ogni giorno che vadano a casa”la replica del sottosegretario Vincenzo Zoccano con delega alle disabilità .

Silvio Berlusconi durante la trasmissione ‘Omnibus’ (video) risponde alla conduttrice Gaia Tortora : “Chi votasse ancora per i 5 Stelle, con tutto quello che hanno combinato da quando sono al governo, sarebbe cieco e sordo” “È colpa degli italiani se li hanno votati”. “Ma questo governo reggerà alle elezioni europee?” incalza la giornalista. “Non so dirglielo – commenta il leader di Forza Italia – ma dico le preghiere ogni giorno perché vada a casa”.

Non si è fatta attendere la dura replica di Vincenzo Zoccano Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega proprio alla Disabilità che con un post su fb ha scritto:

” Ebbene sì, caro Cavaliere : siamo in tanti, Ciechi e Sordi e pure con tutti gli altri volti della Disabilità, in ogni sua forma, e votiamo convintamente Movimento 5 stelle. E se anche non lo votiamo direttamente, appoggiamo le scelte di un Governo che per la prima volta nella storia, con un Ministero per la Disabilità, mette in campo (come dice spesso lei…) tutte le forze migliori per una politica finalmente seria ed articolata per le Persone con Disabilità e le loro Famiglie.

Pensi, che addirittura si sono permessi di nominare me, Vincenzo Zoccano, NON VEDENTE, primo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega proprio alla Disabilità.

Lei continui pure a non vederci o sentirci, continui pure a usare le nostre disabilità come limitazioni e handicap: noi siamo già avanti, e pensiamo a quanto, invece, grazie alle nostre abilità residue, siamo ancora in grado e abbiamo la forte determinazione a fare, per il nostro grande e meraviglioso Paese. #primalapersona

Santa Sarta

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Siracusa-Viterbese 1-0: basta una magia di Tiscione

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Il Siracusa dopo aver perso qualche giorno fa a Viterbo, si vendica al De Simone, potere del calendario e di questo pazzo campionato. Decide una magia di Tiscione.

La Cronaca:

Al pronti via, Tiscione, apparecchia la tavola per Catania ma la sua conclusione termina di poco al lato. I Leoni premono, Souare e’ scatenato ma l’occasione arriva al 25′ quando Catania serve Tiscione che esalta il bravo Valentini.
Al minuto 34′ passano i padroni di casa, grande giocata di Tiscione che va via, e di sinistro beffa il portiere ospite.
Prima del The Caldo ancora i Leoni provano a ruggire, rovesciata di Ott Vale e miracolo di Valentini e pochi secondi prima del duplice fischio, Bertolo colpisce la traversa dopo un piazzato del solito Tiscione. Nella ripresa i ritmi si abbassano, la Viterbese non punge praticamente mai ed il Siracusa controlla di autorita’, oltre alle sostituzioni, l’unica occasione degna di nota, capita al 72′ quando una punizione di Tiscione prova a beffare un attento Valentini. Con questa vittoria il Siracusa inizia a pensare alla salvezza mentre la Viterbese resta ancora nella Red Zone e se davvero si vuole tornare nei play off ci vorra’ e servira’ una Viterbese da battaglia gia’ dalla prossima partita.

IL TABELLINO:

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino; Daffara, Di Sabatino, Bertolo, Bruno; Ott Vale (75′ Del Col), Gio. Fricano (81′ Russini); M. Palermo, Tiscione, Souarè (66′ Parisi); Catania. A disp.: Genovese, Boncaldo, Gia. Fricano, Lombardo, Mustacciolo, Cognigni, Rizzo, Talamo, Vazquez. All. Raciti.

VITERBESE (3-5-1-1): Valentini; Rinaldi, Atanasov, Sini (74′ Molinaro); S. Palermo, Damiani (62′ Vandeputte), Baldassin, Cenciarelli (46′ Zerbin), Mignanelli; Bismark (46′ Pacilli); Luppi (42′ Polidori). A disp.: Thiam, Coda, Milillo, De Giorgi, Tsonev, Coppola, Sparandeo. All. Calabro.

ARBITRO: Bitonti di Bologna (Salvatori-Della Croce).

MARCATORI: 34′ Tiscione

Il migliore in campo e’ il folletto Tiscione. Goal partita, sempre nel vivo dell’azione e la sensazione e’ che con Catania si trova veramente benissimo in attacco. Oltre al goal bello, una partita di corsa, cuore ed anche tanti passaggi ultili per i compagni. Voto in pagella 7,5