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Malcuit: “A Napoli sentiamo il peso della storia, di Ancelotti e Koulibaly penso questo”

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La lunga intervista di Kevin Malcuit a France Football in cui parla dei suoi primi mesi in azzurro ed il rapporto con la squadra

Il terzino destro del Napoli, Kevin Malcuit ha rilasciato una lunga intervista a France Football, in cui parla dei suoi primi mesi in azzurro ed il rapporto con la squadra.

Kevin, dopo mezza stagione a Napoli, quanto sei diverso oggi dal giocatore che è arrivato ad agosto al San Paolo?

“Appena arrivato ho sentito un’enorme differenza con la Ligue 1 a livello tattico. I primi giorni ero spesso fuori tempo con i miei compagni di squadra. Era necessario assimilare il modulo di gioco e progredire nel mio posizionamento. Penso di aver lavorato bene da questo punto di vista”

Come ha fatto Carlo Ancelotti a farti progredire quotidianamente?

“Mi ha fatto soprattutto lavorare sull’aspetto tattico nelle fasi difensive. Francamente, quando hai la possibilità di avere il “Mister”, uno dei migliori allenatori del mondo, come allenatore, ascoltiamo ogni parola perché sappiamo che miglioreremo”

Si avverte una cultura tattica più forte in Italia?

“Sì, chiaramente. La Serie A è molto diversa. Qui, il senso del dettaglio è molto forte. Prestiamo attenzione a tutto molto accuratamente. Durante le partite qualsiasi momento di rilassamento può essere rapidamente punto. In breve, mi sento molto più attento in tutti i novanta minuti. Altrimenti può costarti molto”

Hai già sperimentato il calore dei tifosi a Saint-Étienne e allo stadio Geoffroy-Guichard. Come sono il Napoli e San Paolo?

“L’atmosfera del “Calderone” è incredibile, e sicuramente una delle più belle di Francia. Ma Napoli è diversa”

Cioè?

“Le persone vivono, mangiano, respirano e dormono per il calcio. Come a Saint-Etienne, sentiamo il peso della storia indossando la maglia del Napoli. Diego Maradona ha giocato qui … Il calcio è una religione, non importa chi sei nella tua vita di tutti i giorni. Ognuno è un sostenitore del Napoli, e questo fervore, questo odore, questa atmosfera, lo avvertiamo ogni giorno”

Quale compagno di squadra di Napoli ti ha colpito di più?

“Mi alleno ogni giorno, il livello è molto alto. Ma, parlando della difesa, voglio dire Kalidou Koulibaly perché è completo e molto regolare. Oggi è sicuramente uno dei migliori difensori del mondo e possiamo solo migliorare con lui”

Monaco, Niort, Saint-Etienne, Lille e oggi Napoli. Pensavi che il percorso verso il calcio d’alto livello sarebbe stato più breve?

“Capisco questa domanda. È proprio questa carriera atipica, non necessariamente lineare, che mi ha reso il giocatore che sono. Ho vissuto molte cose, nulla è stato facile ma non ho lasciato che qualcosa mi impedisse di arrivare in uno dei migliori club d’Europa. Ogni volta la regola è la stessa: io sono positivo per natura, e voglio superare me stesso e soprattutto spingere i miei limiti”

Giochi in una posizione in cui la gerarchia è piuttosto aperta nella nazionale francese. È un obiettivo a breve termine?

“Giocare nei Blues è un sogno e un obiettivo. Questo è anche ciò che ha dettato la mia ultima scelta di carriera. Sono a Napoli perché so che spero di arrivare alla maglia della nazionale, e ciò passa attraverso un grande club e grandi partite. Ovviamente, l’allenatore fa le sue scelte. Per quanto mi riguarda, devo continuare nel mio attuale momento di forma”

Sei stato percepito come un terzino molto offensivo. Ti consideri molto più difensore nell’anima? Ti sembra necessario come evoluzione?

“In termini assoluti, mi considero un laterale offensivo che cerca di mantenere un equilibrio difensivo, perché prima di tutto, mi evolve come difensore in uno schema tattico. Da quando sono a Napoli, sono più rigoroso sulla difensiva grazie all’esperienza che vivo partita dopo partita”

Torre Annunziata, convocato il Consiglio Comunale: l’ordine del giorno

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Convocato nella giornata di domani il Consiglio Comunale di Torre Annunziata: l’ordine del giorno

L’assise oplontina, presieduta da Rocco Manzo, si riunirà giovedì 28 febbraio, alle ore 9,30, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, 51.

I consiglieri saranno chiamati a discutere ed approvare sette punti all’ordine del giorno: approvazione verbale seduta precedente; comunicazione su nomina nuovo assessore; comunicazione del Presidente su “Interventi di messa in sicurezza degli immobili del Quadrilatero delle Carceri che presentano gravi criticità – Prelievo dal fondo di riserva”; ricorso all’anticipazione di liquidità della Cassa Depositi e Prestiti; riconoscimenti legittimità debiti fuori bilancio.

Soccorso a mercantile HALA B: salvate le 18 persone di equipaggio

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Nella serata di ieri la Guardia Costiera di Chioggia ha tratto in salvo le 18 persone di equipaggio che si trovavano a bordo del mercantile HALA B, nave Bulk Carrier di 115 mt battente bandiere Belize.

Soccorso a mercantile HALA B: salvate le 18 persone di equipaggio

Il mercantile si trovava alla fonda in rada a Chioggia quando si è verificato un principio di incendio in sala macchine. Tutti i membri dell’equipaggio tratti in salvo sono in buono stato di salute.

Sul luogo sono intervenute , sotto il coordinamento della Guardia Costiera che sta dirigendo le operazioni , motovedette di Chioggia, un mezzo dei VV.F e 6 rimorchiatori tutt’ora impegnati nel tentativo di estinguere l’incendio .

Il carico della nave risulta essere legname.

CRONACA

Ancelotti ha già deciso alcuni titolari contro la Juve: due i ballottaggi

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Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha già scelto i titolari anti-Juve, solamente due dubbi: uno in attacco ed uno difesa

Il Napoli si prepara a sfidare la Juventus e Kevin Malcuit, dopo l’ottima prestazione contro il Parma, potrebbe partire titolare. Inoltre secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport il tecnico azzurro, Carlo Ancelotti ha due dubbi sulla formazione di domenica sera:

“Il primo dubbio è un ballottaggio tra Hysaj e Ghoulam: a destra ci va Malcuit, la coppia di ferro centrale è Maksimovic-Koulibaly.

Poi si entra nelle certezze, o almeno così pare, del centrocampo, terra dominata da Callejon, da Allan, da Fabian Ruiz e da Zielinski.

Comincia ad allungarsi un altro interrogativo, sul partner da consegnare a Milik. Ora c’è anche Lorenzo Insigne, ha scontato la squalifica, e il Napoli gli chiede di essere valore aggiunto. Lui oppure Dries Mertens”

L’Ars costa 137 milioni all’anno

L’Ars costa mille euro al minuto, più della Casa Bianca e durante tutti i 12 mesi del 2018 il Consiglio regionale ha lavorato solo 87 giorni.

L’Assemblea regionale siciliana è più cara della Casa Bianca con ben 137 milioni di euro a fronte di 136 milioni. Un Parlamento costoso e poco produttivo che nel 2018 ha lavorato solo 87 giorni con una media di 7,25 giorni al mese. A fornire questo responso è il M5S della medesima Ars (Assemblea Regionale Siciliana) che durante una conferenza stampa convocata a Palazzo dei Normanni ha puntato il dito anche sulla scarsa produttività.

Il rapporto è stato presentato dai consiglieri regionali pentastellati in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni ed è frutto di due mesi di lavoro. Su 394 disegni di legge presentati l’anno scorso, solo 21 sono stati approvati in aula, quindi trasformati in legge. “Non vogliamo denigrare la nostra istituzione. Purtroppo il governo Musumeci stoppa le iniziative del Parlamento per fare valere le proprie ma poi non fa approvare nemmeno quelle. L’Assemblea è lo specchio di questo governo”. Per il M5s “la responsabilità” per i numeri impietosi “è tanto del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè quanto del governatore Nello Musumeci. Il governo non esercita il suo potere di iniziativa così determina l’inconcludenza dell’Ars”, ha spiegato il capogruppo del M5s Francesco Cappello.

Una fotografia sostanziale del contesto attuale all’interno dei corridoi di Palazzo dei Normanni. Si lavora poco e male e la media di ore trascorse all’interno dell’aula è di appena 20 ore e 32 minuti al mese, circa cinque ore a settimana. E se aggiungiamo le vacanze, i ponti e i periodi di stop forzato si rischia di far abbassare ancora di più la media.

Mantenere l’Ars e il costo di tutto il personale che lavora a palazzo dei Normanni nonché quello di tutti i parlamentari costa ogni anno ai contribuenti mille euro al minuto che sono calcolati in relazione alle ore lavorate in aula (246 ore e 33 minuti) e ai 15 milioni di euro pagati per le indennità dei parlamentari. “A parte il momento della Finanziaria la sensazione è che nel resto dei mesi all’Ars non si lavorasse tanto. Il record negativo è stato registrato a maggio, con appena 4 ore e 34 minuti, peggio fa solo agosto con 4 ore e 1 minuto di lavoro. Ad eccezione dei mesi in cui in Aula sono stati analizzati i documenti finanziari, nel resto dell’anno ci sono stati mesi in cui abbiamo lavorato appena 10 ore”, afferma l’onorevole Stefano Zito che ha presentato il dossier sui fannulloni all’Ars chiedendone una modifica al regolamento interno dell’Assemblea. Nel dettaglio a gennaio 2018 i deputati hanno lavorato 14 ore, a febbraio 7, a marzo 15, ad aprile il record con 66 ore all’attivo. A maggio appena 4 ore, a giugno (15), a luglio (11). Ad agosto – considerando la chiusura dei lavori per tre settimane – l’Ars si è riunita per 4 ore e un minuto. A settembre alla ripresa dei lavori appena 10 ore, ad ottobre (23 ore), a novembre (22). Infine lo scorso dicembre 29 ore.

L’opinione.

La domanda da rivolgere ad un pool di psicologi, psichiatri, neuroscienziati, sociologi, filosofi, storici, primatologi e giuristi, sarebbe: Perché i siciliani, ma anche molti italiani, continuano da decenni a votare per il medesimo, trasversale, arrogante e razziatore, “costituzionale” sistema ? Clientelismo ? Mercimonio ? Voto di scambio ? Puttaneria ? Cacofonia ? – oppure – Bisogno ? Disoccupazione ? Sottosviluppo ? – o ancora – Assuefazione ? Assoggettamento ? Timore ? Ma probabilmente un dibattito del genere non lo si farebbe mai in Italia e soprattutto in Sicilia. Si correrebbe il rischio di dovere ammettere di essere una Nazione e specialmente un’Isola, culturalmente simulatrici e dissimulatrici, di tutta evidenza, in forma e sostanza, retoriche e ipocrite. Si continuerà quindi così, ingannando, manierando e arraffando, almeno fino a quando il sistema e le rispettive pletore di codazzi, avranno cittadini da vessare e soprattutto contribuenti da estorcere.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati, oggi lo scrimmage contro la Sidigas Avellino

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Anticipato ad oggi lo scrimmage tra la Givova Scafati e la Sidigas Avellino

La Givova Scafati, rende noto che la società Ge. Vi. Napoli (serie B, girone D) ha richiesto l’annullamento dello scrimmage in programma al PalaMangano per oggi, 27 febbraio, ore 18:00.

In virtù di ciò, d’intesa con la società Sidigas Avellino (serie A), lo scrimmage inizialmente programmato per le ore 17:30 di giovedì 28 febbraio, è stato anticipato alla medesima ora di oggi 27 febbraio.

Si ribadisce, inoltre, che tale scrimmage si disputerà al PalaMangano di Scafati (Sa) a porte chiuse. Pertanto, per motivi strettamente tecnici ed organizzativi, i varchi della struttura di viale della Gloria saranno chiusi e non sarà possibile accedervi all’interno, ove saranno presenti solo ed esclusivamente gli addetti ai lavori.

Tria smentisce le ricostruzioni: “Mai parlato di manovre sui conti” (Diana Marcopulopulos)

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, in una nota nella quale smentisce nel modo più categorico le ricostruzioni giornalistiche apparse oggi su alcuni quotidiani circa la riunione che si è svolta ieri a Palazzo Chigi, afferma:

“Non ho mai parlato di aumenti dell’Iva né di manovre sui conti pubblici. Non c’è nessun contrasto in seno al Governo su questi temi. Temi che peraltro ieri non sono stati oggetto di nessuna decisione”.

Oggi intanto è in arrivo il giudizio dell’Unione sulla manovra, e si sa già che sarà negativo per gli investimenti fermi, Quota 100 che non farà salire l’occupazione, e aumento dei consumi dovuto al reddito di cittadinanza limitato ad uno 0,15%.

A proposito di Quota 100, misura contenuta nel decretone, annotiamo che, alle 9:30, sono ripresi i lavori in aula al Senato con le dichiarazioni di voto sul provvedimento.

Il via libera di Palazzo Madama è atteso per oggi.

POLITICA / Tria smentisce le ricostruzioni: “Mai parlato di manovre sui conti” (Diana Marcopulopulos)

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, in una nota nella quale smentisce nel modo più categorico le ricostruzioni giornalistiche apparse oggi su alcuni quotidiani circa la riunione che si è svolta ieri a Palazzo Chigi, afferma:

“Non ho mai parlato di aumenti dell’Iva né di manovre sui conti pubblici. Non c’è nessun contrasto in seno al Governo su questi temi. Temi che peraltro ieri non sono stati oggetto di nessuna decisione”.

Oggi intanto è in arrivo il giudizio dell’Unione sulla manovra, e si sa già che sarà negativo per gli investimenti fermi, Quota 100 che non farà salire l’occupazione, e aumento dei consumi dovuto al reddito di cittadinanza limitato ad uno 0,15%.

A proposito di Quota 100, misura contenuta nel decretone, annotiamo che, alle 9:30, sono ripresi i lavori in aula al Senato con le dichiarazioni di voto sul provvedimento.

Il via libera di Palazzo Madama è atteso per oggi.

Ancelotti prepara il muro anti-Ronaldo: un dato conferma le certezze del tecnico azzurro

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Il tecnico azzurro Carlo Ancelotti sta allestendo un vero e proprio muro per arginare Cristiano Ronaldo

Il match di domenica che vede scendere in campo al San Paolo il Napoli e la Juventus si avvicina. Il tecnico azzurro Carlo Ancelotti sta allestendo un vero e proprio muro per arginare Cristiano Ronaldo, il capocannoniere del campionato italiano. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport scrive:

“C’è un dato che certifica una delle certezze di Ancelotti. Ed è quello relativo al rendimento della difesa: da cinque partite non subisce reti e nei cinque maggiori campionati europei a parte il Torino, nessuno ha una serie migliore aperta. L’ultimo gol subito è stato quello di Immobile, contro la Lazio, il 20 gennaio scorso. A prescindere da chi gioca, l’applicazione e il carattere non manca nei difensori napoletani. Che si stanno preparando per affrontare il capocannoniere della Serie A, ovvero, Cristiano Ronaldo che ha già affrontato il Napoli, due anni fa, in Champions, senza segnare in entrambe le partite”

Real Forio, Di Meglio: “E’ stata una gara condizionata dal vento”

ECCELLENZA-L’INTERVISTA- REAL FORIO: L’allenatore Isidoro Di Meglio commenta alla stampa la partita giocata contro l’Afragolese

Simone Vicidomini– Il Real Forio nell’ultimo turno ha rimediato la decima sconfitta nelle ultime 11 partite giocate. La squadra biancoverde è tornata dalla trasferta di Afragola con una sconfitta per 2-1. Una partita giocata e condizionata dal forte vento che soffiava domenica mattina. Nonostante ciò i padroni di casa hanno sbloccato il match con Panico,nella ripresa Trofa & Co hanno trovato il gol del pareggio con Savio che ha messo a segno un calcio di rigore,che però non è bastato alla troupe biancoverde di portare a casa un risultato positivo,anche perchè Follera è stato l’autore del gol del 2-1 che ha sancito la vittoria per gli afragolesi,bravo a sfruttare una dormita della difesa ospite. La situazione della classifica resta precaria,ma domenica mattina al “Calise” arriverà la Puteolana 1902, in un vero scontro diretto ai fini della salvezza. Una partita da dentro e fuori,dove Isidoro Di Meglio potrà ritornare a guidare la sua squadra dalla panchina dopo la squalifica inflitta. Il Real Forio ha bisogno di dare una svolta. Il tecnico isolano, è intervenuto ai microfoni della stampa al termina della gara rilasciando una breve dichiarazione. Ecco le sue parole.

Mister Di Meglio è arrivata un’altra sconfitta sul vostro cammino in campionato. Forse dopo l’1-1 firmato da Savio avevate anche cominciato a crederci perchè l’Afragolese aveva delle difficoltà a portarsi in avanti per via del vento,poi ha trovato quel gol che ha chiuso la partita…. 

“Si, immaginavamo che ci potessero essere delle grosse difficoltà,visto il vento. Onestamente,non so se la partita si sarebbe disputata o meno in un’altra occasione. Però, ormai, non serve a nulla recriminare. Peccato. Peccato perchè purtroppo per l’ennesima domenica gli episodi non ci hanno dato ragione. Come sta accadendo spesso ultimamente”.

Il Parco Archeologico di Pompei aderisce all’iniziativa “#IoVadoAlMuseo”

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Il Parco Archeologico di Pompei aderisce all’iniziativa “#IoVadoAlMuseo”,promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Anche il Parco Archeologico di Pompei aderisce all’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, “#IoVadoAlMuseo” che prevede 20 giorni di ingresso gratuito nell’anno solare in tutti i luoghi della cultura del Mibac. Oltre alle prime domeniche dei mesi da Ottobre a Marzo e alla Settimana dei Musei che, per l’anno 2019, ricade dal 5 al 10 marzo, ogni istituto offre altre 8 giornate ad ingresso libero, individuate sulla base delle caratteristiche del proprio territorio e per celebrare alcune ricorrenze legate alla storia del luogo.

Per Pompei, le 8 giornate gratuite saranno:

30 marzo (Data di inizio degli scavi ufficiali a Pompei nel 1748)
25 aprile (Anniversario della Liberazione d’Italia)
8 maggio (Festa patronale di Pompei)
8 giugno (Data di nascita dell’archeologo Giuseppe Fiorelli)
24 ottobre (Data dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.);
24 dicembre (Vigilia di Natale)
26 dicembre (Festività di Santo Stefano)
31 dicembre (Vigilia di Capodanno)

Le suddette date sono valide per il 2019.

Un’ulteriore novità, che entrerà in vigore il 28 febbraio 2019 (introdotta dal regolamento di modifica al Decreto 11 dicembre 1997, n. 507, recante norme per l’istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali), è la riduzione a 2 euro del costo del biglietto per i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Faida interna tra i tifosi bianconeri: i True Boys contro i cori della Curva Sud

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Svelata una faida interna tra i gruppi organizzati dei tifosi della Juventus per la questione cori

Il leitmotiv della giornata è il match di domenica al San Paolo dove si sfideranno Napoli e Juventus. L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino svela una vera e propria faida interna tra i gruppi organizzati di tifosi campani ed il resto della Curva Sud della Juventus. Motivo della faida: i cori sul Vesuvio ed i napoletani. Come si legge sul quotidiano:

“Sabato 29 settembre 2018, gara d’andata tra Juventus e Napoli. Più del 3-1 bianconero si parla di razzismo, di cori contro i napoletani. Sono arrivati da larga parte della Curva Sud. Ma ci fu anche chi si oppose e chiese di non offendere Napoli ed i napoletani, aprendo uno squarcio nel tifo bianconero che ha portato ad indagini ed è ancora oggi viene monitorato dalla Digos. C’è un gruppo, quello dei True Boys, che ha scatenato questa faida interna alla parte più esagitata e violenta del tifo juventino, resa pubblica da questo comunicato: «La città di Napoli non si tocca, mi volevo scusare per quei due cori (Lavali col… e Colerosi) che sono stati cantati da alcune persone a Juve-Napoli e a questo punto mi dissocio a vita dal mio Gruppo True Boys … Se qualcuno avesse un problema con la nostra decisione è pregato di farsi avanti e chiarirla con me di persona. Napoli e la città più bella al mondo e Napoli città non si tocca, che sia ben chiaro. Perché se scoppia il Vesuvio, potete salutare anche la Calabria, Puglia e Sicilia… Odio Ssc Napoli»”

Castellammare, cittadinanza onoraria a Fincantieri LeU: “Basta annunci è giunto il tempo di fare e di pensare al futuro”

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Tonino Scala, consiglere d’opposizione interviene sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Fincantieri avanzata dal sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino

Nella giornata di ieri il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino ha proposto al consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria a Fincantieri. Una proposta che ha lasciato basita l’opposizione: “Scopriamo solo oggi (ieri ndr) che il Consiglio Comunale, convocato, sconvocato e poi riconvocato su Fincantieri altro non era che una passerella per concedere la cittadinanza onoraria alla società” è quanto afferma il consigliere di Liberi e Uguali Tonino Scala.

Nulla in contrario, Castellammare è Fincantieri e come abbiamo ripetuto più volte, se muore l’industria navale muore la città. La politica però oltre agli annunci e alla propaganda ha il diritto dovere di proporre, di fare e di guardare soprattutto al futuro” – continua Scala – “Alla maggioranza che ha vinto le elezioni va bene continuare su questa strada? Bene, noi non vi seguiremo, non parteciperemo al gioco, che dura già da otto mesi, a prendere in giro la città”.

L’ Ad Bono più volte ha ribadito che è pronto a fare investimenti sul cantiere di Castellammare, ma da sola Fincantieri non può farcela. – afferma il rappresentante di LeU – Ci eravamo resi protagonisti nel quinquennio 2005-10, con la nostra presenza in Consiglio Regionale, a far finanziare uno studio di fattibilità per il bacino di costruzione e far rientrare lo stesso nelle grandi opere da finanziare con i fondi europei, poi arrivò il centrodestra al governo della Campania e della città e tutto fu cancellato.

C’è la volontà come città di riprendere un percorso e di chiedere con forza al Presidente De Luca e al Governo nazionale di riprendere la strada interrotta? Il Sindaco, la maggioranza e il consiglio comunale hanno voglia di affrontare nel rispetto dei ruoli, ma, insieme, un percorso per costruire le basi per un futuro che al momento non è proprio roseo? Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma non vi seguiremo sulle farse, anche se di buon gusto.

Noi siamo pronti, insieme a tutti quelli che hanno a cuore gli interessi di Castellammare e del Mezzogiorno, a dire che non è accettabile che per lotte di potere all’interno del Governo, tese ad assicurare al Presidente del gruppo ruoli e compiti che indebolirebbero la figura e il ruolo dell’AD Bono, si blocchino i programmi di Fincantieri. Castellammare ha bisogno d’altro, di uno sforzo autorevole, di una proposta concreta, di un Sindaco e di un Consiglio Comunale che sappiano farsi ascoltare affinché la vertenza per il cantiere di Castellammare trovi spazio e ascolto nelle sedi regionali e nazionali. Abbiamo bisogno di costruire tutto questo con la città, con le parti sociali e in primo luogo con i lavoratori di Fincantieri. Oggi più che mai vi è la necessità di intraprendere percorsi per recuperare il tempo perduto”.

A quanto pare – continua il consigliere di LeU -, spero di sbagliarmi, il sindaco Gaetano Cimmino ha solo voglia di ampliare l’album di famiglia. Sindaco, la cittadinanza onoraria la voteremo pure, ma non è questo il problema e non è questo quello di cui ha bisogno la città.
Ha bisogno che insieme al giusto riconoscimento di un legame, si voti anche un piano vero e concreto di rilancio della missione produttiva e dell’occupazione”
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Napoli-Juventus, rischio caos ordine pubblico: spunta il pericolo cani sciolti

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Il match di Napoli-Juventus è a rischio, all’impianto di Fuorigrotta saranno presenti agenti e steward per evitare incidenti

Cresce la tensione intorno al match Napoli-Juventus, che si giocherà domenica sera al San Paolo. Come scrive l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, all’impianto di Fuorigrotta saranno presenti agenti e steward per evitare incidenti. Ma c’è il rischio il caos secondo il quotidiano che a tal riguardo scrive:

“Il questore De Iesu è in contatto con i dirigenti della Digos per non lasciare nulla al caso in vista della sfida, arriveranno anche circa mille tifosi juventini e per i quali è stato riaperto il settore ospiti. Un bel problema, per tutta una serie di ragioni.

La prima riguarda l’umore dei tifosi del Napoli, ai quali fu impedita la trasferta nella gara d’andata: la mancata reciprocità li ha mandati su tutte le furie.

Il sistema di vendita dei tagliandi, che apparentemente ha penalizzato il club azzurro: senza tessera del tifoso, i sostenitori del Napoli possono acquistare i biglietti solo se residenti in Campania. Le frange di tifosi bianconeri residenti in Campania sono numerose e potrebbero acquistare (senza tessera del tifoso) – non riuscendo ad entrare in possesso di uno dei mille ticket nella disponibilità della Juve, biglietti di settori affollati da una popolazione azzurra.

L’attenzione delle forze dell’ordine si concentrerà soprattutto sulle vie d’afflusso per scongiurare episodi di violenza da parte dei cosiddetti “cani sciolti”, pronti a scagliarsi contro qualche gruppetto di tifosi della Juventus, provenienti dalla provincia con mezzi propri”

Ultras e criminalità organizzata: una alleanza sempre in ascesa (Parte 1)

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Quando 17 novembre 2005 lo storico gruppo ultras “Fossa dei Leoni”, centro nevralgico del tifo organizzato milanista, si scioglie dà l’inizio ad una escalation di alleanze tra mondo ultras e criminalità che, negli anni, si è fatto sempre più forte.

Ultras e criminalità organizzata: una alleanza sempre in ascesa

Dopo lo scioglimento del gruppo storico “Fossa dei Leoni, il ponte che collega il mondo ultras alla criminalità (che fino a poco prima non esisteva, grazie alla F.d.L che faceva da “barriera”), si è insinuato ed è diventato sempre più forte negli anni.

COSA C’E’ DIETRO LO SCIOGLIMENTO

Con lo scioglimento della Fossa dei Leoni rimane libera la zona centrale del secondo anello.

Qualcuno fiuta l’affare, perché fa gola a tutti i gruppi organizzati e non solo per una questione di visibilità, di dominio, di notorietà ma anche perché la sparizione della scomoda F.d.L, politicamente da sempre schierata a sinistra e soprattutto contraria allo spaccio e all’apertura nei confronti dei clan della malavita milanese, rappresenta un problema da debellare.

Roberto Bertoglio, capo della Fossa, non ha mai voluto contaminazioni all’interno del gruppo di elementi vicini alla ‘ndrangheta dell’hinterland milanese e ad un certo punto è diventato scomodo.

Ai leader del gruppo (Bertoglio compreso) viene data la possibilità di scegliere se sloggiare con le buone o con le cattive. Quel posto al centro del secondo anello blu, sarà di lì a poco, di proprietà d’altri, del neonato nuovo gruppo “Guerrieri Ultras” comandati da Giancarlo Lombardi detto “Sandokan”.

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CHI È GIANCARLO LOMBARDI?

Juventino di fede, milanista per necessità. Precedenti per spaccio, aggressione, estorsione e rapina. Alla fedina penale di Lombardi non manca nulla.

Nel 2006 il PM Luca Poniz lo accuserà di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione mentre nel luglio 2008 “Sandokan” è sulla Clio di Luca Lucci (attuale capo della Curva Sud, ndr) quando la Finanza sequestra loro della cocaina.

Sandokan ha messo gli occhi sulla Curva Sud. È un viatico perfetto per i suoi “affari”.

Bertoglio e i suoi non sono d’accordo e così, dopo ripetute minacce e intimidazioni di vario genere (macchine bruciate, danni alla sede del gruppo), la Fossa si scioglie.

Lombardi, che è stato condannato per una tentata estorsione al Milan, finirà in un’inchiesta per riciclaggio collegata al clan siciliano di Gaetano Fidanzati, boss dell’Arenella-Acquasanta di Palermo.

L’ASSET COL CLAN DI MONASTERACE

Lombardi vuole amici fidati, “uomini d’onore” come Luca Lucci.  Lucci è calabrese di nascita e leader indiscusso della (nuova) Curva Sud Milano. Residente a Sesto San Giovanni, quartiere della periferia milanese in cui comanda il clan Ruga. I Ruga sono una cosca (‘ndrina) del paese di Monasterace.

Lucci è l’anello di congiunzione perfetto tra i Ruga e il tifo organizzato. Egli però ha alle spalle “soltanto” una condanna a poco più di 4 anni per l’aggressione a un tifoso interista che perse un occhio nel 2009 e morì suicida tre anni dopo.

Altro personaggio di spicco della curva rossonera è Daniele Cataldo, uomo di fiducia di Lucci che gestisce i rapporti con il clan degli albanesi.

Cataldo nel 2015 venne arrestato in seguito ad una perquisizione nel suo box in cui venne trovato un arsenale composto da 14 armi di diverso tipo tra cui pistole, fucili e mitragliette, rubate o con matricola a brasa, oltre a più di un chilo di cocaina e quasi una ventina di chili di hashish.

Il collaboratore di giustizia Luigi Cicalese racconta che fu Lucci a prestare l’auto al killer Daniele Cataldo per andare ad uccidere  l’avvocatessa Maria Spinella nel 2006.

Le cosche della ‘ndrangheta, in contatto con i capi delle tifoserie, utilizzano le curve come viatico per lo spaccio ed ecco perché hanno estremo bisogno di gente come Lombardi, Lucci e Cataldo.

CONTINUA

 

 

 

 

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I cantieri delle tratte Palermo-Agrigento e Agrigento-Caltanissetta giovedì dovrebbero ripartire

Ritornano ad incontrarsi Anas, Cmc e il Comitato delle imprese creditrici e giovedì dovrebbero ripartire i cantieri fermi da anni.

Ne avevamo esplicitato in un articolo precedente “ Cantieri in Sicilia, con l’intervento congiunto di tre Ministeri subentra l’Anas e si sbloccano” nel quale si annunciava il Governo aveva mobilitato tre ministeri per la risoluzione della crisi Cmc e delle aziende del ramo costruzioni con l’impegno che in questo febbraio venisse insediato un tavolo di settore a cui, oltre al ministero dello Sviluppo economico, dei Trasporti e del Lavoro, insieme a sindacati e associazioni di settore, si giungesse a possibili soluzioni.

Ora è giunto l’annuncio definitivo e a farlo è stata Giusi Savarino, presidente della IV Commissione legislativa dell’Ars “Torniamo a convocare in IV Commissione Anas, Cmc ed il Comitato delle imprese creditrici ma stavolta posso comunicare che, anche grazie al nostro impegno, a quello del governo Musumeci ed al lavoro di monitoraggio e controllo, giovedì riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento che sulla Agrigento-Caltanissetta. Le società Affidatarie, infatti, proseguiranno i lavori già iniziati, impegnandosi ad ultimare nel giro di 3 mesi sulla Caltanissetta-Agrigento i tratti in contrada Favarella e fino alla città nissena e sulla Palermo-Agrigento eliminare i semafori di Bolognetta, Vicari, e la deviazione a Villafrati, così da accelerare e snellire sensibilmente il traffico. I pagamenti alle società Affidatarie saranno effettuati e garantiti direttamente da Anas che sbloccherà i fondi già accantonati. In finanziaria insieme al mio gruppo, #diventeràbellissima, è stato approvato un ordine del giorno volto ad impegnare Anas a garantire il pagamento del credito in favore delle aziende sub-appaltanti e dei fornitori, il Presidente Musumeci ha scritto di suo pugno al Ministro, questo impegno risoluto su più fronti ha portato a raggiungere il risultato odierno”.

Adduso Sebastiano

Alla stazione Eav di Sorrento la street art di Xel

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La stazione di Sorrento si rifà il look

Prosegue il progetto di recupero architettonico e funzionale delle stazioni di Eav come mette in rilievo una nota dell’azienda. «Alla stazione di Sorrento sono state completate le seguenti opere: manutenzione bagni viaggiatori, ripristino facciata esterna, impermeabilizzazioni, intonaci e tinteggiatura, telecamere».

Inoltre, in collaborazione con Inward, l’Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, la stazione, si evidenzia, «si arricchisce anche di due ampie opere di street art realizzate dallo street artista Xel, firma nota e apprezzata soprattutto per il suo stile giocoso e colorato».

A Sorrento, Xel ha dipinto «l’intero muretto della banchina con una vera a propria distesa di casette nel modo tipico della Costiera, arricchita dal mare e dagli immancabili limoni». E poi, sulla piazzetta, l’artista ha realizzato «una facciata che sviluppa in verticale i colori dell’abitato locale, entrambe le opere volendo essere un saluto a chi arriva e a chi parte dalla bellissima città di Sorrento» conclude la nota.

 

Juve Stabia, date e orari delle ultime, decisive, gare della stagione

Il quadro è completo. La Lega Pro ha definito date ed orari delle ultime gare della stagione. In casa Juve Stabia l’occhio cade sul match col Trapani, attualmente seconda forza del campionato. Non è ovviamente conteggiato il match che avrebbe visto le Vespe ospiti del Matera, escluso dal campionato (sarà 0 – 3 a tavolino per i gialloblu). La squadra di Caserta chiuderà con la doppietta casalinga Vibonese – Francavilla un campionato da vivere col fiato in gola fino all’ultimo.

Questi i dettagli delle singole partite:

La Lega Pro ha reso noto la programmazione delle gare dalla 15^ alla 19^ giornata di ritorno. Di seguito le gare che vedranno impegnata la Juve Stabia:

15^ giornata JUVE STABIA-Trapani domenica 7 aprile ore 14.30

16^ giornata Sicula Leonzio-JUVE STABIA domenica 14 aprile ore 18.30

17^ giornata JUVE STABIA-Vibonese sabato 20 aprile ore 14.30

19^ giornata JUVE STABIA-Virtus Francavilla domenica 5 maggio ore 18.30

Portici, morta dopo un volo dal sesto piano: si indaga

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La ragazza potrebbe non essersi buttata: si indaga

Portici,  sarà riaperto il caso di presunto suicidio avvenuto il 15 settembre 2012 dove morì una 18enne, Roberta Scarcella. La ragazza era precipitata dal sesto piano del palazzo dove abitava.  Come riportatao dal giornale “Il Mattino”,  a dare una svolta a tutto o a mettere saranno le relazioni dei consulenti, nel corso di una udienza prevista oggi, davanti al giudice della 42esima sezione, che vede tre amiche della giovane indagate.

Sul conto della ragazze, nel corso del tempo, troppe ipotesi erano state fatte: che era ubriaca, che era depressa e stanca di vivere anche perché era stata lasciata dal fidanzato. Tutto questo non torna nè ai familiari nè agli inquirenti, un suicidio insomma, che non convince più nessuno.

Intanto indagate sono tre amiche, le ragazze con cui si era intrattenuta sul ballatoio della propria abitazione dopo una serata in discoteca. Devono difendersi dall’accusa di omicidio preterintenzionale e sono in attesa delle conclusioni di periti e medici legali. Ci sarebbero delle discrasie nella versione delle ragazze. Solo le perizie potranno far decidere se continuare o archiviare il caso. Intanto la decisione verrà resa nota nei prossimi giorni.

Capri Watch ancora una volta sostiene il mondo del tennis

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Dalle gare dedicate ai grandi campioni ma anche ai giovanissimi della racchetta con il Tennis Trophy FIT Kinder + Sport 2019

Capri, la quattordicesima edizione del circuito promozionale “Tennis Trophy FIT Kinder + Sport” riservata ai nati dal 2003 al 2010 e caratterizzata da 127 tornei (più il Master) in 19 regioni d’Italia, vede ancora una volta Capri Watch, il brand di orologi isolani, supportare l’evento che si concluderà con un Master Finale a Roma il 20 agosto di quest’anno. Un tour sportivo che include 120 tappe su tutti i campi più importanti d’Italia e la partecipazione di più di 18 mila ragazzi di età inclusa tra i 9 ed i 16 anni.
Chiuderà la manifestazione itinerante il Master Finale di Roma, dal 20 al 29 agosto, al quale parteciperanno i vincitori e i finalisti delle tappe del circuito e i semifinalisti delle 14 tappe speciali presso i Centri Estivi FIT di Brallo, Serramazzoni, Castel di Sangro, Trabia e Paderno del Grappa.
Al fianco del circuito c’è anche SuperTennis. La televisione della Federazione Italiana Tennis racconterà la manifestazione con servizi e curiosità.
Kinder + Sport Joy of Moving è il progetto internazionale di responsabilità sociale sviluppato dal Gruppo Ferrero in 30 paesi, volto a sostenere l’attività fisica tra le giovani generazioni. Il programma nasce dalla consapevolezza che una vita attiva è un elemento essenziale per bambini, ragazzi e famiglie. L’obiettivo di Kinder + Sport è quello di aumentare i livelli di attività fisica tra le giovani generazioni, dando loro la possibilità di sviluppare una maggiore abilità motoria e poterli aiutare ad acquisire comportamenti corretti e atteggiamenti sociali ed etici. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il CEO di Capri Watch Silvio Staiano a supportare l’evento insieme a tanti altri sponsor affinchè cresca nelle giovani generazioni l’amore per il tennis con la speranza che qualcuno di essi possa diventare un grande campione, così come quelli che fanno parte della famiglia di Capri Watch: Marin Cilic nella top ten della classifica ATP, Matteo Berettini che si è già classificato al 48° posto della classifica ATP, tallonato da Lorenzo Sonego. Il trio di campioni che porta il nome di Capri nelle gare internazionali più importanti al mondo

Avvocato stalker di origini oplontine: proibiva alla moglie di aprire le finestre di casa

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Si tratta di un 45enne originario di Torre Annunziata

I fatti sono accaduti a Torino: è stato arrestato un avvocato di Torre Annunziata,  imputato in un processo per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e della figlia minorenne. Nonostante gli fosse stato vietato di avvicinarsi alle due donne, secondo l’accusa l’uomo ha continuato a contattare l’ex coniuge, inviandole centinaia di messaggi ed e-mail e chiamandola ripetutamente al telefono.

Il magistrato ha quindi chiesto l’aggravamento della misura cautelare e, su disposizione del giudice, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Torino.

Gli episodi di maltrattamento risalgono al 2018, quando il civilista 45enne avrebbe ripetutamente picchiato e insultato la moglie davanti alla figlia, inoltre anche se l’uomo fumava molto e in casa, proibiva alla moglie di aprire le finestre e non la lasciava uscire di casa.  ( Il Mattino)