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Maradona pronto a riconoscere altri tre figli illegittimi, Giannina scherza: “Dai, quasi una squadra di calcio”

Maradona pronto a riconoscere altri tre figli illegittimi, Giannina scherza: “Dai, quasi una squadra di calcio. Ce la puoi fare!”

Diego Armando Maradona sarebbe pronto a riconoscere altri tre figli nati da relazioni avute nei primi anni del 2000, a Cuba. Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, si tratterebbe di tre ragazzi cubani, oggi maggiorenni, concepiti nel periodo in cui El Pibe de oro era in riabilitazione presso il Centro International de Salud La Pradera a L’Havana.
Durante delle vacanze trascorse a Punta del Este in Uruguay, Maradona fu ricoverato d’urgenza per problemi di cuore. Dalle analisi del sangue emersero tracce di cocaina, un vizio che gli stava creando diversi problemi di salute. L’argentino accettò dunque un invito Fidel Castro e volò a Cuba per cominciare un piano di disintossicazione e riabilitazione. Ebbene, oggi si scopre che la sua condotta sull’isola non fu del tutto incentrata sul recupero: !A quei tempi Diego si comportava male. Temevo che ci sarebbero stati molti Maradona in giro…” ha raccontato l’avvocato Matias Morla alla tv argentina, confermando le indiscrezioni: “Diego Maradona ha altri tre figli cubani. Presto si sottoporrà all’esame del Dna: se sono suoi, li riconoscerà”.
Salirebbero quindi a 8 gli eredi dell’ex stella del calcio mondiale. Un numero che ha suscitato l’ironia della figlia Giannina: “Coraggio, ne mancano 3 per fare una squadra di 11: ce la puoi fare!”.

Torre Annunziata, discarica a cielo aperto in via Parini: immondizia sotto la vegetazione

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Torre Annunziata, discarica a cielo aperto in via Parini: immondizia sotto la vegetazione

Torre Annunziata, con il taglio della vegetazione in via Parini, è emersa una mini discarica a cielo aperto che ha evidenziato la presenza all’interno di un’area di immondizia in evidente stato di decomposizione, posta lì, con molta probabilità, da diversi anni. Il tutto scoperto  grazie alla creazione di un varco tra la vegetazione per permettere agli automezzi di transitare e mettere in sicurezza un edificio abbandonato da anni e parzialmente crollato una quindicina di giorni fa.

I lavori di messa in sicurezza riguardano un edificio storico poco conosciuto situato  all’interno di una vasta area a verde e nascosto alla vista da un muro perimetrale. L’intera zona, perchè ritenuta fuori mano, è stata adibita da incivili, a discarica, tanto è che i accheti sono praticamente finiti aldilà del muro. Dal momento che l’area presa in considerazione dal taglio della vegetazione è molto vasta, con ogni probabilità, continuando a sistemare e potare la vegetazione del luogo, si potrebbero trovare altri cumuli di immondizia. Sarebbe opportuno intervenire presso i proprietari e invitarli a pulire l’area. (Torresette)

Musica Politica Soft (Lo Piano- Saint Red)

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Dopo una serie di “acuti”, sembra che sia tornata la pace fra Il M5S e i Gialloverdi: nell’aria si inizia a sentire oltre l’odore della primavera, anche le dolci note di una musica politica soft.

In questi ultimi giorni si e’ rischiata, sul completamento della Torino – Lione, una crisi di Governo, gli animi si sono accesi un po’ troppo, qualche parola in piu’ e’ stata spesa, sia da Salvini, che da Di Maio.

Le opposizioni, hanno parlato della strana coabitazione dei 2 Ministri, li hanno considerati come dei separati in casa, estremamente pericolosi per il Paese. Poi rincarando la dose, hanno parlato di programmi divergenti e non rispettati, di incapacita’, e di tanto altro ancora.

Una considerazione : Se si insultasse un po’meno, se non si trascendesse con frasi inopportune, in alcuni casi anche volgari, e questo vale per tutti, sarebbe la cosa migliore, l’immagine del nostro Paese, ne sta uscendo a pezzi.

Torniamo sulla Tav :

Nonostante i malumori, le divergenze registratesi nelle ultime ore, il Governo pare si sia ricompattato, Salvini e Di Maio, a loro dire, continueranno a lavorare per il bene del Paese fino alla fine del loro mandato.

Pomo della discordia :

Ieri, dal Premier Giuseppe Conte, e’ stata inviata una lettera alla Telt, in cui era scritto, che i lavori andranno avanti, che non si perderanno i 300 milioni della UE. Nella missiva c’era pure indicata, come fosse una postilla, che nell’avvio dei lavori, non partiranno i bandi, ma solo gli avvisi.

https://www.youtube.com/watch?v=6d_2HzW6rMY

Cosa vuol dire tutto questo, diciamolo in parole povere: questo e’ un’escamotage, una “soluzione tampone diluita nel tempo”, un “espediente giuridicamente valido”, con clausole di dissolvenza, in grado di non far prendere all’Italia, impegni che possano essere irreversibili.

Per meglio capirsi, in fase di avanzamento dei lavori o di completamento dell’opera, ci potrebbero essere dei cambiamenti anche sostanziali, il bianco, potrebbe diventare nero.

Questa lettera, sembra aver messo d’accordo entrambi gli schieramenti, tranne le opposizioni, ma nella vita non si possono accontentare tutti..

https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=t_uCgCBg0YA

Gazzetta – Ancelotti pronto a cambiare modulo per riportare Insigne ai suoi alti livelli

Gazzetta – Ancelotti pronto a cambiare modulo per riportare Insigne ai suoi alti livelli

Per un allenatore che può vantare trofei su trofei non è facile cambiare il proprio credo tattico per far contento un singolo calciatore. Ma è altrettanto vero che avere un patrimonio come Lorenzo Insigne e sfruttarlo solamente a metà non sarebbe comunque intelligente. Ragion per cui Ancelotti, si sarebbe convinto negli ultimi giorni a riportare il numero 24 del Napoli nella sua posizione originale, sperando che come esterno d’attacco si riprenda dalle recenti delusioni. La squadra avrebbe appoggiato il cambio modulo per permettere al neo capitano azzurro di ritrovare la sua posizione in campo.

Gazzetta: “La presenza di Carlo Ancelotti, poi, è una garanzia per tutti, Lorenzo compreso. Non è escluso che per il futuro, l’allenatore possa rivedere il suo credo tattico e riportare il capitano sulla fascia sinistra, lì dove ha saputo incantare”

Vesuvio, “Ecco il Parco che vogliamo”: parlano le associazioni di territorio

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“Il Parco del Vesuvio che vogliamo non può prescindere dall’impegno che ciascuno di noi, come cittadini e come attivisti, ci sentiamo di offrire alla causa comune”.

E’ questo l’incipit che come Associazioni abbiamo spiegato al neo Presidente della Comunità del Parco, il Sindaco di Massa di Somma Giocchino Madonna, che abbiamo incontrato per discutere di progetti e proposte al fine di poter superare le criticità in cui versa il vulcano più famoso del mondo.

Facendo seguito al comunicato del 30 ottobre u.s. la discussione, tutta in positivo, è stata soprattutto quella di trovare per ogni punto una visone comune e una prospettiva di soluzione condivisa.

Innanzitutto il riferimento alla L. 6/14 #terradeifuochi che vede la parte interna vesuviano dentro il patto sottoscritto con l’attuale vice Prefetto e commissario di Governo dr. Gerlando Iorio, mentre tutti i comuni litorali ne restano esclusi. Una dicotomia da sanare al più presto con la richiesta della Comunità per una norma legislativa che allarghi il novero dei Comuni e che serva a coordinare l’intero territorio, attraverso un patto di collaborazione, che rafforzi sorveglianza, controllo e intervento a sua difesa contro sversamenti illeciti, microdiscariche diffuse e incendi di materiale vario.

Da qui al Tavolo Permanente interistituzionale con Regione, ArpaC e Ministero con la partecipazione degli stakeholder attivi sul territorio per affiancare i singoli Comuni nella non facile azione di sorveglianza e pronto intervento

sviluppando sistemi di efficientamento sul territorio, recuperando risorse umane ( stabilire un protocollo unificato per reclutare nei singoli comuni volontari ambientali a supporto delle Amministrazioni ) ed economiche a sostegno dell’azione di tutela e rimozione di quanto sversato illecitamente, sfruttando le normative che anche la Regione Campania ha messo in atto da tempo ma che necessitano di aggiornamenti e rifinanziamenti ad hoc.

Sfruttare da subito (accordo tra Ente Parco e Regione) i giovani formati dal protocollo Terr.A di alta specializzazione per il monitoraggio e la gestione per il territorio e l’ambiente in aree a forte contaminazione che siano a supporto degli operatori del Parco, dei CC Forestali, dell’ArpaC, del Presidio SMA e delle municipalità per allargare il controllo h 24 sull’intero territorio del Parco in chiave di prevenzione e collaborazione ai soggetti istituzionali abilitati.

E ancora definire un’azione che leghi tra loro la specificità dei 13 Comuni del Parco Vesuvio in materia di gestione dei RSU favorendo le buone pratiche di implementazione della Raccolta Differenziata e il disincentivo all’uso di plastiche monouso (plasticless), sviluppando processi di aggregazione che

possano vedere la nascita di impianti intermedi dedicati ed ecosostenibili per far fronte agli altissimi costi delle comunità in materia di ricilo delle frazioni raccolte. Non ultimo stilare un protocollo comune per rendere feste, sagre ed eventi territoriali quanto più ecosostenibili per mitigare i rischi inquinanti all’ambiente.

Di tutto questo e di altro abbiamo riscontrato grande sensibilità nel Presidente Madonna, che ringraziamo per la convinta disponibilità a lavorare insieme, e che vedrà nelle prossime settimane concretizzarsi attraverso una convocazione dei 13 Sindaci della comunità con associazioni e stakeholder del territorio che vogliono dare il proprio contributo nel proporre soluzioni e interventi ad un lavorare comune, per le proprie competenze, per un Parco del Vesuvio a misura di tutti, senza rifiuti e senza degrado, capace di essere davvero tutore della biodiversità e possibile volano di sviluppo ecosostenibile dell’intero territorio.

Zero Waste Italy, Legambiente onlus, Libera, Lets do It Italia

Tossicodipendenza da sostanze stupefacenti: le principali droghe

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Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “sono da considerare sostanze stupefacenti tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe”.

Numerose sono le modalità di classificazione delle droghe. Per esempio, tenendo conto dell’origine, possono essere classificate in naturali o sintetiche, in base però agli effetti farmacologici e’ possibile distinguerle in:

  • droghe deprimenti: oppiacei, barbiturici, tranquillanti;
  • droghe stimolanti: cocaina, anfetamina, derivati anfetaminici, caffeina, GHB, smart-drugs, antidepressivi, khat;
  • droghe allucinogene: canapa indiana e derivati, LSD, mescalina, ketamina, psilocibina.

Altra classificazione invece suddivide le sostanze stupefacenti e psicotrope nei seguenti gruppi:

OPPIACEI
STIMOLANTI
DEPRESSIVI
ALLUCINOGENI
CANNABIS e derivati
Oppio
Cocaina
Barbiturici
Mescalina
Marijuana
Morfina
Amfetamine
Tranquillanti
L.S.D.
Hashish
Eroina
Crack
DOM (S.T.P.)
Olio di hashish
Metadone
Ecstasy o M.M.D.A.

L’oppio è ottenuto dal “papaver sonniferum”, pianta erbacea alta circa 1 metro con foglie ondulate di colorazione verde intenso con fiori rosa, bianchi o purpurei. Esistono molte varietà di oppio (a seconda della percentuale di “morfina” contenuta) in commercio. Generalmente si presenta come una massa bruna che si rammollisce tra le dita ed esposta all’aria annerisce. Ha odore acre, forte, caratteristico ed è di sapore amaro. Viene solitamente confezionato in flaconi contenenti polvere di oppio oppure in “pani” di peso variabile tra 250 gr. ed 1 Kg., di forma irregolare, spesso avvolti in contenitori di tela grezza, plastica, carta oleata, etc. Può essere mangiato (oppiofagia) o più comunemente fumato (oppiomania). In piccole dosi si ha un eccitamento dei centri nervosi che provocano uno stato di serenità, benessere, euforia cui, poi, segue uno stato di depressione, sonnolenza e possibili disturbi all’apparato digerente ed alla circolazione. L’abuso provoca tossicomania con forte deperimento ed elevata dipendenza fisica.

La morfina è il principale derivato dell’oppio e si ottiene trattando, chimicamente a caldo, l’oppio con soluzioni di acqua, calce ed ammoniaca. Occorre distinguere tra la “Morfina” (cloridrato di morfina) e la cosiddetta “Morfina base o grezza”. La prima, usata in medicina a scopo terapeutico, si presenta come polvere bianca cristallina non riflettente la luce, impalpabile, inodore, di sapore amaro, oppure sottoforma di liquido incolore o giallastro contenuto in fiale. La seconda “base o grezza” è un prodotto intermedio della trasformazione dell’oppio che, ulteriormente trattato con procedimenti chimici, diviene infine “eroina”. La sostanza può essere assunta anche per via orale ma il tossicomane generalmente usa l’iniezione intramuscolare od endovenosa che ne moltiplica sensibilmente gli effetti. La sostanza, che è un potente analgesico, agisce sul sistema nervoso centrale provocando, in minime dosi, fenomeni di euforia e piacevole ebbrezza e, a dosi più elevate, annullamento della percezione del dolore e sonno profondo. L’abuso produce assuefazione e grave dipendenza fisica e psichica.

L’eroina si ottiene dalla trasformazione chimica della morfina. Si presenta come polvere bianca o marrone, spesso granulare, amara, molto solubile in acqua, con odore di acido. L’assunzione può avvenire iniettandola in vena o può anche essere fumata o inalata. Gli effetti durano circa 3-6 ore e sono di natura deprimente e calmante. Proteggono il consumatore dall’ansia, dalla paura, dal disagio psichico e riducono il desiderio di cibo, di sesso, dando sonnolenza. L’eroina produce effetti varianti, tra un assuntore e l’altro, ma sempre caratterizzati da alternanza di stati euforici e depressivi, forte eccitazione e passività, annullamento del dolore, sensazioni di calore e rallentamento delle pulsazioni e della respirazione. Segni dell’intossicazione sono pupille dilatate, incoordinazione motoria, sudorazione, tremori, rigidità muscolare, ipotermia. L’uso abituale dell’eroina porta ad apatia, trascuratezza, scarsa alimentazione e mancanza d’igiene. Il fenomeno dell’assuefazione è rapido, la dipendenza fisica e psichica fortissima. La “sindrome di astinenza“, particolarmente dolorosa, predispone il tossicomane ad atti inconsulti e violenti.

Il metadone è uno stupefacente morfinosimile, impiegato da anni nella terapia di mantenimento dei tossicomani da “Eroina”. Ultimamente il Consiglio Superiore della Sanità ha comunque ribadito che il metadone è uno stupefacente di media tossicità, in grado di indurre uno stato di specifica tossicodipendenza. Quindi il ricorso terapeutico, allo scopo di mitigare la sindrome di astinenza da morfinici, deve essere sempre praticato in idonei ambienti di ricovero, cura o assistenza medica, autorizzati dalle Autorità sanitarie, valutate le possibili limitazioni e controindicazioni. Il metadone è una polvere cristallina bianca, amara, solubile in acqua. Può essere assunto per via orale od anche per iniezione intramuscolare o sottocutanea. Gli effetti sono quelli di potente analgesico (più efficace in tal senso anche della stessa morfina) con una sintomatologia secondaria caratterizzata da sonnolenza, stordimento, sudore, vertigini, pruriti, vomito, etc.

Particolare di una pianta di coca.La cocaina nasce dalla raffinazione delle foglie della pianta di coca. Si presenta generalmente in polvere, cristallina, bianca, simile al sale fine ed allo zucchero raffinato tendente ad ingiallire al prolungato contatto con l’aria. Si può trovare anche sottoforma di compresse, tavolette o allo stato liquido in fiale. Viene assunta inalandola per via nasale, fumata o iniettata. Ha sapore amaro e, a contatto con le mucose, provoca una sensazione di freddo lasciando sulla lingua un senso di anestesia. Gli effetti danno sensazione di forza e di energia con riduzione della fatica, eccitazione e loquacità, diminuzione del bisogno di cibo, euforia, minore sensibilità alla fatica e al dolore. Le pupille si dilatano e gli occhi diventano ipersensibili alla luce. Dopo qualche ora dall’assunzione, il consumatore inizia a sentirsi stanco, assonnato e depresso. Tipici segni di intossicazione riguardano le pupille dilatate, tremori, ulcere al naso e manie persecutorie. La tolleranza e la dipendenza fisica sono modeste od inesistenti e quindi, con tale stupefacente, non si ha la “sindrome di astinenza”. Elevata invece la dipendenza psichica.

Le amfetamine sono un gruppo di farmaci ad azione eccitante usati anche nella terapia di alcune malattie nervose, sotto stretto controllo medico, o quali anoressici (tolgono lo stimolo della fame) nelle diete. Prodotte spesso da laboratori clandestini, si trovano sul mercato sottoforma di polveri cristalline più o meno biancastre, in fiale, o pasticche e capsule di vario colore e forma. Si assumono generalmente per via orale o per iniezione endovenosa. Gli effetti che ne derivano sono simili a quelli provocati dalla cocaina: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria, annullamento delle sensazioni di fame, di dolore e di sforzo fisico e quali sintomi secondari tremori, irritabilità, loquacità ed ansietà. La tolleranza è elevata così come la dipendenza psichica e atipica quella fisica che differisce nettamente da quella provocata da altre sostanze. La sindrome di astinenza da amfetamine è particolare in quanto si risolve con la somministrazione di sostanze ad effetti “antagonisti” (oppiacei e depressivi) rispetto alla droga abituale.

Il crack è un composto stupefacente recente che si ottiene aggiungendo alla cocaina in polvere bicarbonato di sodio ed acqua. E’ spacciato sottoforma di cristalli di crack in fiale trasparenti che somigliano a capsule di vitamine, di volume variabile. La sostanza di aspetto granulare e di colore biancastro tende ad ingiallire con una elevata esposizione all’aria. Viene fumato in pipa con l’eventuale aggiunta di tabacco e/o marijuana. Gli effetti immediati sono uno stato di euforia con alternanti sensazioni di depressione e delusione. A differenza dalla cocaina, ha la pericolosa caratteristica di provocare in tempi brevi grave dipendenza fisica e psichica.

I barbiturici sono così definiti i derivati dell’acido barbiturico, usati in medicina come sedativi, ipnotici ed antiepilettici. Generalmente i consumatori abituali ne iniziano l’uso su prescrizione medica, ma la proseguono anche dopo che sono cessate le indicazioni. L’abuso di barbiturici è tipico dei tossicomani da oppiacei o dei consumatori di amfetamine che li oppongono quali “antagonisti”, all’eccitazione provocata da tali droghe. I composti che si trovano sul mercato clandestino sono sottoforma di pastiglie, compresse e capsule di vario colore e dimensioni. Si assumono per via orale o per iniezioni endovenose od intramuscolari. Gli effetti sono senso di benessere, piacevole rilassamento e diminuzione delle inibizioni. La dipendenza fisica è elevata e si instaura solo dopo un uso intenso e prolungato, quella psichica è molto forte. La “sindrome da astinenza”, simile a quella da oppiacei, è caratterizzata da ansia, tremori, contrazioni muscolari involontarie, vertigini, nausea e vomito.

Pillole tranquillanti. I tranquillanti sono farmaci di diversa composizione chimica usati in medicina perridurre gli stati d’ansia, la tensione nervosa, l’agitazione e l’insonnia. Sono in commercio sottoforma di capsule, compresse, pillole e fiale. Vengono generalmente assunti per via orale o per iniezioni. Gli effetti, varianti per tipo di intensità da un preparato all’altro, sono comunque caratterizzati da rilassamento, torpore, attenuazione del dolore fisico, etc. L’abuso di tranquillanti produce dipendenza fisica e psichica, quest’ultima particolarmente accentuata.

La mescalina costituisce il principio attivo della prima pianta “magica” studiata scientificamente all’inizio del secolo, il cosiddetto “peyotl o peyote messicano. La mescalina è una polvere più o meno bianca, virante sul marrone, solubile in acqua. Sul mercato clandestino può trovarsi sottoforma di capsule, compresse o “bottoni” secchi, cioè boccioli essiccati del cactus. La droga può essere fumata (mista a tabacco o marijuana), ingerita o mangiata, masticandola lentamente. Gli effetti sono di tipo allucinatorio, con eccitazione, insonnia, sensazioni di onnipotenza, logorrea, etc. Questa sostanza dà solo dipendenza psichica e quindi non provoca “sindrome da astinenza”.

L’L.S.D., prodotto di sintesi, è il più potente allucinogeno conosciuto. Si presenta sottoforma di pillole di varie dimensioni, di piccoli francobolli o zollette di zucchero. Gli effetti dell’assunzione portano all’intensificazione delle esperienze sensoriali quali il colore, il suono e il tatto, allucinazioni, visive ed uditive, errata percezione del tempo e dello spazio. Segni di intossicazione sono pupille dilatate e tremori. I rischi per la salute si riferiscono alla neurotossicità e al cosiddetto fenomeno del flash-back cioè alla ripetizione delle allucinazioni senza nuove assunzioni. La dipendenza psichica è variabile ma in genere modesta, quella fisica inesistente. L’assuntore può dunque interrompere il consumo senza che si verifichino disturbi particolari e sindrome di astinenza.

Il DOM, chiamato anche STP, deriva dal trattamento chimico di composti anfetaminici con la mescalina. Si presenta sottoforma di polvere incolore e inodore ed è confezionato in compresse e capsule di varie dimensioni. Viene talvolta mescolato a psicofarmaci, barbiturici o tranquillanti per ottenere effetti “sinergici” (cioè potenziati) o “incrociati” (antagonisti). Si assume mediante ingestione per via orale. A piccole dosi produce eccitazione ed euforia tipiche da “amfetamine”, a dosi superiori procura effetti allucinogeni. Non si ha “sindrome di astinenza” perché la dipendenza psichica è modesta e quella fisica inesistente.

L’ecstasy, sotto la dizione chimica di M.M.D.A. (Methyl Methylene Dioxy Amfetamina), apparsa sul mercato nel 1985, è un composto chimico derivato dall’amfetamina e comprende una serie di analoghi e varianti, i cosiddetti designer drugs. Si presenta in forma di pillole, capsule o pastiglie di vario colore con l’indicazione della quantità di dosaggio e quindi con effetti variabili, distinti in psichici e somatici. Il primo e principale effetto è la sensazione paradisiaca che consiste nella capacità di facilitare i rapporti sociali, di aumentare il senso di appartenenza alla tribù globale, di provare empatia per chiunque stia vicino aumentando la confidenzialità con il rischio di incrementare la probabilità di essere coinvolti in rapporti sessuali non protetti. Un effetto associato è di sentirsi in pace con sé stesso e con il mondo. Classica è la manifestazione di una estrema sensibilizzazione sensoriale, anche se non si tramuta in allucinazione. Tutte le sensazioni sono coinvolte: il tatto in primis, ma anche l’odorato, il gusto e la vista e questo può indurre taluni a toccare ripetutamente tessuti od oggetti o a fiutare più volte cibi e bevande. Inoltre la sostanza produce una stimolazione psicomotoria che consente di affrontare per ore la fatica del ballo, se si è in discoteca, rimuovendo i preziosi indicatori fisiologici del senso di stanchezza, della fame della sete, del sonno e perfino del dolore. Alcuni effetti fisici sono di grado modesto come la tachicardia (aumento della frequenza del polso), l’ipertensione, l’iperpnea (aumento della frequenza respiratoria), l’iperglicemia (aumento del glucosio nel sangue) e la midriasi (dilatazione delle pupille). Altri effetti sono più gravi: sudorazione profusa, secchezza della bocca così netta da far venire la lingua a penzoloni, urgenza di mingere, brividi, pelle d’oca e ipertermia. Tra gli effetti collaterali possono anche comparire sintomi decisamente patologici: nausea e vomito, cefalea intensa, atassia (difficoltà di deambulazione), visione confusa, nistagmo (oscillazione ritmica dei bulbi oculari), bruxismo (digrignazione incontrollata dei denti con possibili erosioni dentarie, trisma (contrazione persistente dei masseteri, con conseguente difficoltà sia di parlare sia di aprire la bocca), dolorosi crampi muscolari degli arti che possono durare anche giorni. Cessato l’effetto stimolante, subentra spesso uno stato di profonda spossatezza con sonnolenza, con ovvie conseguenze per la guida. Sono stati registrati casi di morti improvvise di consumatori di ecstasy. La drammatica situazione di emergenza che si può verificare di collasso cardiocircolatorio, insufficienza respiratoria acuta, convulsioni, rabdomiolosi (distruzione delle masse muscolari), coagulazione intravascolare disseminata e insufficienza renale grave richiede ovviamente un pronto intervento ospedaliero se si vuole evitare l’esito letale entro poche ore. L’ecstasy può dare dipendenza.

Foglie di marijuana. La marijuana è ricavata dalle infiorescenze e dalle foglie della pianta della “cannabis indica” mischiate assieme. Appare come una mistura somigliante vagamente al tabacco od all’origano, di colorazione variante dal verde chiaro al verde scuro o al bruno. Alla combustione ha il caratteristico odore del fieno secco. Tipicamente viene inalata attraverso il fumo in sigarette chiamate “spinelli”. Gli effetti varianti da un assuntore all’altro, sono comunque caratterizzati da euforia, aumento della sensibilità visiva ed uditiva, sensazione di benessere e rilassamento talvolta sonnolenza. Può dare dipendenza.

Alcuni prodotti dell'hashish.L’hashish viene prodotta dalla resina della cannabis (canapa indiana). Si presenta in forma solida, di colore marrone, emanante un forte odore e viene assunta fumandola. E’ possibile che si instauri una forma di dipendenza soprattutto nei soggetti giovani. Dopo alcuni minuti dal suo consumo, produce effetti che gradualmente si accrescono, quali euforia, disinibizione, rilassamento e aumento dell’appetito. A dosaggi elevati è possibile riscontrare depersonalizzazione, disorientamento, allucinazioni, confusione mentale e delirio. I segni di intossicazione riguardano tachicardia, tremori ed allucinazioni. Crea dipendenza.

L’olio di hashish è ottenuto mediante distillazione ripetuta delle foglie o della resina della “Cannabis indica”. Si presenta come una sostanza liquida, densa e viscosa di colore scuro, con un odore caratteristico e molto aromatico. Viene contrabbandato in sacchetti di plastica consistente sigillati a caldo, in flaconi a chiusura ermetica e in fiale. Si assume fumandolo. Gli effetti dell’olio sono simili a quelli provocati dall’hashish ma molto più forti.

 

Ottaviano, sviluppo sostenibile: verrà inaugurato il Gal “Vesuvio Verde”

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I dettagli

Lunedì 11 marzo alle ore 11.00 presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano(NA), in Via Salita S. Michele, 36 sarà inaugurato il Gruppo di Azione Locale “Vesuvio Verde” .

Il Gal è un modello di sviluppo sostenibile innovativo basato sulla partecipazione delle comunità e degli attori locali che ne sono protagonisti, un sistema integrato per intercettare e reperire fondi da destinare al territorio.

Compongono il Gal “Vesuvio Verde” 7 dei 13 Comuni del Parco del Vesuvio che sono Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno: un’ area caratterizzata da una forte vocazione turistica legata all’enogastronomia, all’escursionismo e ai beni culturali.

Soggetti pubblici, privati e della società civile lavoreranno insieme per garantire crescita e sviluppo al territorio.

Interverranno al convegno: Luca Capasso, sindaco di Ottaviano; Agostino Casillo, presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio; Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno/presidente del GAL “Vesuvio Verde”; Vera Buonomo, presidente U.I.M.E.C. Campania; Franco Alfieri, consigliere del presidente della Regione Campania per i temi attinenti l’Agricoltura, le Foreste, la Caccia e la Pesca; Vincenzo De Luca, presidente Regione Campania.

Sassuolo-Napoli, invasione azzurra al Mapei Stadium: metà stadio tiferà per i partenopei!

Sassuolo-Napoli, invasione azzurra al Mapei Stadium: metà stadio tiferà per i partenopei!

Cresce l’attesa per Sassuolo-Napoli, in scena stasera alle 18. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de IlMattino al Mapei Stadium di Reggio Emilia è attesa una vera e propria invasione di tifosi napoletani. Secondo le stime, infatti, sono previsti oltre 7.000 tifosi azzurri, per uno stadio che quindi sarà per metà di fede partenopea anche grazie ai tanti napoletani che vivono in Emilia per lavoro.
Questo lo stralcio preso dal quotidiano:

“Almeno settemila, ma forse anche di più, per un’invasione azzurra nello stadio del Sassuolo. La lotta per il titolo e i duello con la Juventus saranno anche ormai finiti, ma i tifosi del Napoli non si stancano  di  vedere  la  propria squadra del cuore, specie in trasferta. Lo stadio sarà, in ogni caso, diviso quasi a metà tra le opposte fazioni. L’arrivo di Insigne e compagni ha richiamato anche una buona presenza neroverde: i tifosi del Sassuolo saranno meno di 10mila, tra gli abbonati (quota fissa in 7169 unità) e circa duemila tagliandi. Il sold out registratosi per Sassuolo-Juve (21.584) non sarà troppo distante. Di certo saranno più rumorosi i napoletani:la tribuna nord (capienza 4mila spettatori), sarà colma al 90%, come la vicina tribuna laterale est,il secondo settore messo a disposizione della «torcida azzurra». Altri sostenitori si sistemeranno anche in tribuna centrale”.

Torre Annunziata, incidente nella notte: auto si ribalta in strada

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Torre Annunziata, incidente nella notte: auto si ribalta in strada

Torre Annunziata, questa notte è avvenuto un incidente sul corso Umberto I. Tutto aveva fatto pensare al peggio, mentre per fortuna, nonostante la macchina, una Fiat 500 L, si sia scontrata con un’auto in sosta ribaltandosi in strada, non vi è stato nessun ferito.

Entrambi gli automobilisti  sono usciti illesi dalle loto vettura, al punto da non essere stato necessario il soccorso da parte dei medici del 118, che allertati dai residenti della zona, erano giunti prontamente sul posto. Sulla vicenda stanno investigando i carabinieri, venuti sul luogo dell’incidente per i rilievi del caso. (Torresette)

Droga con scontrino fiscale (Lo Piano – Saint Red)

Spacciava droga, rilasciando “regolare” ricevuta fiscale” con la motivazione, per “cessione dosi di sostanze stupefacenti”.

Nel lavoro bisogna essere professionali : Attore principale : Un 21enne arrestato dagli uomini del commissariato di Sansepolcro (Arezzo).

Il giovane aveva allestito una sorta di deposito in un’area boschiva nei pressi della cittadina, da qui si spostava per raggiungere i clienti e vendere marijuana e hashish rilasciando, a fine di ogni contrattazione, la ricevuta accuratamente compilata.

Per sua sfortuna, a bloccare questo commercio, sono arrivati prima i poliziotti, non gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate.

Con i primi, in presenza di un reato, c’e’ poco da discutere, con i secondi, si sarebbe potuta trovare una “soluzione”.

In questo caso, gli agenti non potevano far altro che denunziarlo e portarlo davanti ad un Magistrato. Avuta la convalida del fermo, lo hanno accompagnato in carcere.

Gli agenti hanno recuperato quasi due chili di droga tra marijuana e hashish, tremila euro in contanti, sicuramente frutto dello spaccio.

La sua precisione, sicuramente mettera’ nei guai, parte della sua “clientela”, infatti e’ stata recuperata dagli agenti una agendina con relativi indirizzi dei clienti, tutti giovani di Sansepolcro e dintorni. E’ stato appurato che questo giovane, da solo, riusciva a coprire il fabbisogno del locale mercato.

Considerato l’impegno profuso in questo “lavoro”, a fine anno, il giovane in questione, se fosse libero, potrebbe presentare il modello unico per la dichiarazione dei redditi, se al contrario, fosse ancora ospite delle patrie galere, la potrebbe inoltrare con la “condizionale”.

Organizzazione Mondiale della Sanità

Tossicodipendenza da sostanze stupefacenti: le principali drogh

Gazzetta – Insigne inquieto dopo il rigore sbagliato: l’affetto dei compagni non è bastato a tirarlo su

Gazzetta – Insigne inquieto dopo il rigore sbagliato: l’affetto dei compagni non è bastato a tirarlo su

Lo avevamo lasciato in lacrime dopo la sconfitta contro la Juventus per aver calciato il rigore del possibile pareggio contro il palo. A distanza di una settimana, Lorenzo Insigne sembrerebbe non aver ancora smaltito la delusione nonostante l’affetto dei compagni e del supporto dei tifosi del Napoli. A parlare del suo momento infelice è stata l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che scrive:

“Poca serenità. È quanto traspare dagli atteggiamenti e dal rendimento dell’attaccante che fa fatica a trattenersi e a nascondere il proprio nervosismo. Acuito, poi, dal rigore fallito contro la Juventus. La mazzata è stata forte, quando il pallone è sbattuto sul palo ed è rientrato in campo, s’è sentito crollare il mondo addosso, avrebbe pagato chissà cosa per regalare alla gente il prezioso pareggio contro il nemico di sempre. E nemmeno l’affetto dei compagni e la comprensione del San Paolo hanno potuto alleggerirgli la delusione, condita dalle lacrime immortalate dai tanti flash nel dopo partita. Probabilmente, da capitano, starà patendo l’ennesimo dominio della Juventus che, anche quest’anno, è avviata a vincere lo scudetto, l’ottavo di fila. Una condizione che potrebbe iniziare a stargli stretta, da anni il progetto Napoli è competitivo, ma non tanto da poter interrompere l’egemonia bianconera. A giugno, Lorenzo compirà 28 anni e la sua carriera sta entrando nel momento più intenso e, dunque, anche in quella fase in cui c’è bisogno di stimoli maggiori per poter reggere le pressioni dell’ambiente”

Piano di Sorrento, abusivismo: il Comune acquisisce un immobile in via delle Rose

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Scatta il sequestro da parte del Comune, con la consequente acquisizione

Piano di Sorrento, in base ad un’ordinanza non rispettata risalente al 2010, il Comune ha predisposto l’acquisizione di alcuni immobili via delle Rose dove erano stati riscontrati abusi edilizi. In base all’ordinanza, si predisponeva che: “Se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune. L’area acquisita non può comunque essere superiore a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita. L’accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al precedente comma 3, previa notifica all’interessato, costituisce titolo per l’immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente”.

Di conseguenza il Comune ha messo in atto “ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 comma 3° del d.P.R. n. 380/2001, l’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di Piano di Sorrento dei manufatti ubicati alla via delle Rose n. 88 individuato in catasto al foglio 2 p.lla 237 ed indicato nell’ordinanza n. 88/2010, delle opere accertate nel corso degli anni a decorrere dal 2008 fino all’attualità. È altresì disposta la costituzione della servitù di passaggio sul viale privato che si diparte dalla Comunale via delle Rose agli immobili di cui al precedente punto 1; detto viale insiste sulle particelle n. 236 e 239 del foglio n. 2. È autorizzata l’immissione in possesso da parte del comune di Piano di Sorrento degli immobili di cui al precedente punto 1, da effettuarsi da parte della P.M. con l’eventuale ausilio del personale di questo Settore”.

Balotelli fa l’occhiolino a De Laurentiis: “Tornerei in Italia solo per il Napoli”

Balotelli fa l’occhiolino a De Laurentiis: “Tornerei in Italia solo per il Napoli”

Mario Balotelli, ex attaccante di Inter, Milan e Manchester City, ha raccontato al quotidiano La Provence le sue prime impressioni con la nuova maglia del Marsiglia con la quale ha segnato al debutto.
Durante l’intervista non sono mancate le belle parole per il Napoli, con tanto di ammiccamento per un suo eventuale futuro alle falde del Vesuvio: “Le mie due stagioni al Nizza sono state buone e a loro dico grazie. Ma il Marsiglia è un’altra cosa, è il più grande club di Francia. Qui si respira aria diversa, un altro livello e c’è un’altra atmosfera. Sapevo di potermi trovare bene, ma non è una cosa che si può spiegare facilmente, un po’ come accadeva con Napoli. Quando giocavo in Italia ho sempre detto che l’unica squadra in cui mi sarei sentito pienamente a mio agio sarebbe stata il Napoli. A Marsiglia è lo stesso”.

La fiducia nella Giunta Musumeci, seppure di poco, risale tra i siciliani

Quattro siciliani su dieci hanno fiducia nel presidente Nello Musumeci ma solo due su dieci credono nelle Istituzioni regionali.

Un sondaggio realizzato dall’Istituto Demopolis su commissione della Regione Siciliana, tasta il polso all’operato della Giunta Musumeci. Emerge soprattutto una radicata insoddisfazione per la qualità dei servizi pubblici sul territorio, bocciati dal 73 per cento degli intervistati. E pesa la crisi che dal 2011 ha investito il Paese e il Mezzogiorno: il 45 per cento riscontra un peggioramento, negli ultimi 5 anni, della propria situazione economica familiare.

Tuttavia la fiducia dei siciliani nella Regione siciliana risale al 18% dopo il record negativo del 2017 quando si è assestata al 12%. Il livello di fiducia rimane però lontano dai livelli precedenti alla crisi del 2011. Nel 2010 infatti la fiducia nei siciliani era pari al 25%. La percentuale di popolazione che crede nell’istituzione che governa la propria regione, inoltre, rimane lontana dalla media delle altre regioni italiane. Mentre nel resto dei paese infatti la fiducia nelle Regioni è pari al 37% la Regione Siciliana si piazza a 19 punti di distanza dalla media. Il 73% dei siciliani, quasi a confermare il dato sulla fiducia ha un voto negativo ai servizi pubblici erogati nell’Isola. Il 20% da la sufficienza mentre solo il 7% da un voto fra otto e dieci.

I dati diffusi da Palazzo d’Orleans raccontano che il 94% della popolazione siciliana reputa che la condizione economica della propria famiglia paragonata agli ultimi cinque anni non sia migliorata. Per il 49% il reddito familiare è rimasto più o meno invariato mentre per il 45% la situazione economica è peggiorata. Una Sicilia, insomma, che si sente in crisi o che si percepisce stagnante. Secondo l’istituto Demopolis infatti nei siciliani pesa ancora la “crisi che dal 2011 ha investito il Paese e il Mezzogiorno”.

Segni positivi – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – vengono ravvisati oggi nello sviluppo turistico dell’Isola e nel miglioramento della produzione agroalimentare. Negativo, per la maggioranza assoluta dei siciliani, è il bilancio dell’ultimo quinquennio sulle opportunità di lavoro, sullo sviluppo economico, sullo stato delle infrastrutture, della viabilità e dei trasporti nell’Isola”.

Delle attività del Governo regionale e del presidente Musumeci, i siciliani apprezzano la scelta di avviare un’azione di rilancio della sanità siciliana e di investire sul sistema di viabilità nell’Isola. Il massimo dell’apprezzamento lo conseguono, con il 68 per cento, i licenziamenti dei dipendenti pubblici assenteisti e l’incremento degli organici nella Sanità pubblica, indicato dal 63 per cento dei siciliani. 6 cittadini su 10 segnalano gli investimenti di messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico. Superano il 54 per cento di citazioni anche 3 interventi di respiro ambientalista: lo stop alla plastica negli stabilimenti balneari e al bollo per auto elettriche o ibride per tre anni, il nuovo piano rifiuti per l’incremento della differenziata. La maggioranza assoluta segnala positivamente anche l’avvenuta certificazione dei fondi Ue alla fine del 2018. “Sull’attività di Governo – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – incidono pesanti eredità, nella percezione dei siciliani: le responsabilità di Crocetta e delle precedenti amministrazioni regionali; la consapevolezza di un divario di sviluppo rispetto ad altre aree del Paese, sul quale poco hanno inciso le politiche nazionali e comunitarie. L’85 per cento valuta negativamente le politiche di sviluppo del Sud attuate negli ultimi 10 anni dai Governi nazionali: nelle convinzioni dei cittadini, il divario vero con il centro nord non è nel Pil, ma nella dotazione infrastrutturale della Sicilia e nella qualità dei servizi pubblici”.

Demopolis infine ha raccolto le opinioni dei cittadini sugli interventi prioritari da attuare nei prossimi mesi. In testa agli interessi dei siciliani ci sono le politiche per l’occupazione e il lavoro (81% degli intervistati), la maggiore efficienza nella sanità regionale (70%) e gli investimenti per migliorare per la rete stradale e ferroviaria (67%). “La richiesta – spiega la nota – è che ‘si faccia qualcosa’ per arrestare la fuga dal Mezzogiorno dei più giovani che non trovano spazio nel fragile tessuto produttivo locale”. Per circa sei persone su dieci poi le priorità sono la gestione dei rifiuti, la buona gestione dei fondi europei e la qualità dei trasporti pubblici. Al 53% dei siciliani sta a cuore la messa in sicurezza del territorio, al 51% gli investimenti sul turismo mentre il 48% dei siciliani indica come prioritaria l’efficienza della burocrazia regionale. Sopra la soglia del 40% poi c’è anche la valorizzazione dei prodotti agroalimentari siciliani.

L’opinione.

L’endemico problema della Sicilia è di tutta evidenza e notorietà, innanzitutto il dominante clientelismo politico-sociale e larghissimo voto di scambio, poi la corruzione generalizzata soprattutto legalizzata, come pure la magniloquente (elusiva e dissimulatrice) retorica etica: nelle istituzioni, burocrazia e sempre più diffusamente nella cosiddetta società civile, quindi regione, province, comuni, enti, partecipate, associazioni, ordini professionali, scuole, categorie, sindacati, imprenditoria, media, stampa, ecc. Parallelamente, guarda caso, c’è poi anche il cancro della delinquenza spicciola e criminalità organizzata. Solo delle norme sovrastanti, chiare, serie, comprensibili, efficaci, severissime, non ingannevoli all’origine come quelle di sempre scritte da fior fiore di evidentemente “assoldati” giuristi senza deontologia e soprattutto non troppo interpretabili da una free lance giurisprudenza senza controllo, possono nel breve e medio termine ripristinare la civiltà e il progresso. Ma chi le dovrebbe rivedere queste leggi ? I medesimi trasversali conclamati con rispettive pletore di codazzi, che da decenni pascolano i siciliani come un gregge di buoi-elettori, tenendoli nel sottosviluppo generale, disoccupazione, bisogno e assoggettamento politico-forzoso ?

Adduso Sebastiano

San Giorgio, la 24enne stuprata verrà sentita in Procura

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La ragazza potrebbe essere sentita in Procura

San Giorgio a Cremano, continuano le indagini sulla violenza subita da una 24enne di Portici  nel vano di un ascensore della Circumvesuviana. Da quanto si apprende, la giovane donna dovrebbe comparire davanti al pm Cristina Curatoli, della sezione Fasce deboli, che si sta occupando delle indagini, per raccontare quanto accaduto la sera di martedì scorso.

Intanto nulla cambia per i tre accusati di violenza sessuale: questi rimarranno in carcere su disposizione del gip Valeria Montesarchio. In seguito all’interrogatorio di garanzia, ieri il gip ha convalidato il provvedimento di fermo per violenza sessuale di gruppo e ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere. (Il Mattino)

SSC Napoli, Ancelotti premiato con il vessillo del “Primo Tricolore”: riconosciuto il suo impegno contro il razzismo

SSC Napoli, Ancelotti premiato con il vessillo del “Primo Tricolore”: riconosciuto il suo impegno contro il razzismo

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli Calcio, ha ritirato nella giornata di ieri a Reggio Emilia il vessillo del “Primo Tricolore”: un riconoscimento al suo impegno contro il razzismo e la discriminazione territoriale. Il tecnico è stato autore negli ultimi mesi di diversi appelli affinchè si intervenisse per fermare i cori discriminatori allo stadio, anche con provvedimenti drastici. Questa la foto pubblicata sul profilo Twitter dalla squadra partenopea per celebrare l’onoreficenza ricevuta dal proprio allenatore atteso stasera alle 18 a guidare gli azzurri nel match contro il Sassuolo al Mapei Stadium.

Juve Stabia vs Cavese, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 18:25

Segui Juve Stabia vs Cavese su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 18.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia ospitare la Cavese vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo altro appuntamento casalingo del campionato 2018-2019.

Partita importante per entrambe le formazioni, con la Juve Stabia che vuole continuare la striscia di vittorie casalinghe, dando “sostanza” al pareggio con la Casertana e la Cavese che vuole conquistare punti importanti per consolidare la posizione di classifica utile per i play off.

Le Vespe vengono dal pareggio nel derby della vergogna (a porte chiuse) contro la Casertana. I ragazzi di mister Modica vengono dalla vittoria tra le mura amiche con il Siracusa che li ha proiettati in piena zona play off.

Questa partita rappresenterà l’occasione per ricordare Catello Mari, stabiese di nascita, che ha giocato e lottato con la maglia della Cavese prima di volare in cielo dopo la vittoria del campionato. Dal 2008 questo derby fa parlare tutta Italia, e così come all’andata ci aspettiamo il pubblico delle grandi occasioni.

A partire dalle 18:25 ci saranno Mario Di Capua, Mario Vollono e Giovanni Donnarumma in compagnia degli altri inviati di ViViCentro vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili).

Probabili formazioni

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Schiavi, Mezavilla, Dumancic, Germoni, Viola, Calò, Carlini, Canotto, Paponi, Torromino.

CAVESE (4-3-3): De Brasi, Palomeque, Bacchetti, Silvestri, Ferrara, Tumbarello, Migliorini, Favasuli, Fella, Magrassi, Sainz Maza.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Castellammare, oltre 100 le candidature per il Selection Day del Tony Martin Ballet

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Oltre 100 le candidature per il Selection Day del Tony Martin Ballet

Sono state oltre cento le candidature inviate per il Selection Day del Tony Martin Ballet, la Compagnia di balletto creata e diretta da Tony Martin e reduce dal successo di “Giselle”, che nel Tour China 2018 ha registrato il tutto esaurito nei teatri della Repubblica Popolare Cinese.

Una selezione, prima dell’allestimento della nuova produzione internazionale della Compagnia, che si terrà oggi, sabato 9 marzo 2019, presso il CID Centro Internazionale Danze Giuliana Penzi di Castellammare di Stabia (Na).

I candidati, provenienti da tutta Italia, stanno raggiungendo in queste ore la cittadina napoletana e potranno registrarsi entro le 11.30, termine ultimo fissato per l’ammissione ai provini. Ad esaminarli un team di professionisti composto dallo stesso Tony Martin, dalla coreografa e già direttrice del Corpo di ballo dell’Arena di Verona Maria Grazia Garofoli, dalla docente dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e maitre de ballet Nicoletta Pizzariello, dalla ballerina professionista Alessia Battistoni e da Salvatore Piras, giovane laureando AND e storico collaboratore del maestro Tony Martin.

“Siamo felici per questa grande e inaspettata risposta da parte di tanti giovani ballerini professionisti, italiani ed anche stranieri, tra i quali speriamo di trovare nuovi elementi da inserire nella Compagnia, commenta entusiasta il direttore artistico Tony Martin che aggiunge: nonostante il termine per l’invio delle candidature sia scaduto il 6 marzo scorso, ancora ci giungono tantissime richieste di partecipazione, per cui abbiamo deciso di indire una nuova data di selezione che presto comunicheremo. Tutti i ballerini provinati, conclude, saranno comunque inseriti in un database che conserveremo per future produzioni”.

Controlli tra Portici, Ercolano e San Giorgio: scattano numerosi arresti

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Controlli tra Portici, Ercolano e San Giorgio: scattano numerosi arresti

Gli agenti della Polizia di Stato dei Commissariati di Portici-Ercolano e di San Giorgio a Cremano hanno effettuato dei servizi di controllo del territorio, con finalità di prevenzione e repressione dei reati in genere.

I poliziotti del Commissariato di Portici hanno effettuato un  ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli  nei confronti di Sergio D’Alessio, 63enne, il quale dovrà scontare la pena residua  di anni 5 e mesi 2.

L’uomo è stato rintracciato presso la sua abitazione ed accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Altri controlli straordinari sono stati effettuati nei Comuni di San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, dagli agenti del locale Commissariato e del reparto prevenzione crimine:  sono state controllate 63 persone, di cui 24 con precedenti di Polizia; 24 veicoli controllati di cui  7 sanzionati al c.d.s.

I controlli sarà intensificati durante i fine settimana.

Piano di Sorrento, al via l’evento “Turismo di qualità o di quantità”

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I dettagli

Mercoledì 13 marzo a Piano di Sorrento si terrà la giornata di confronto sul tema “Turismo di qualità o di quantità?” promossa nell’ambito del corso di Storia contemporanea del corso di laurea in Scienze del turismo a indirizzo manageriale dell’Università degli studi di Napoli Federico II e organizzata dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, in collaborazione con il gruppo di ricerca di Storia del turismo del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento.

L’evento è suddiviso in due momenti. La mattina è dedicata alla formazione con il focus “Dalla destinazione turistica al territorio turistico, da Sorrento alla Penisola sorrentina“. Volto a stimolare una riflessione consapevole e ad un bilancio complessivo del turismo nel golfo di Napoli nel primo XXI secolo, l’incontro di studi avrà inizio alle ore 10:00 a Villa Fondi con i saluti del sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino e della coordinatrice del corso di laurea in scienze dl turismo Dionisia Russo Krauss, e l’intervento di Michele Guglielmo, presidente dell’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento, sul tema dell’impegno civile per un turismo etico. A seguire si passeranno in rassegna i principali servizi e profili professionali per un territorio turistico, e in particolare Carlo Antonino La Via relazionerà sui servizi ai B&B, Giusy Aversa sulle figure di food consultant e personal chef, Adriano Alfaro sul ruolo del web nel settore e Nino Aversa sul mondo delle guide escursionistiche. Concluderà la mattinata l’intervento della prof.ssa Annunziata Berrino su “Formazione e ricerca per un territorio turistico”.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 17:00 si terrà la tavola rotonda intorno al tema “Governare il passaggio dalla destinazione turistica al territorio turistico” con il confronto tra amministratori delle istituzioni pubbliche e private. Saranno presenti sindaci e assessori dei sei Comuni della penisola sorrentina, il direttore della Fondazione Sorrento Gaetano Milano; il direttore del Parco Marino di Punta Campanella Antonino Miccio e il responsabile dell’ufficio statistiche dell’Agenzia regionale della Regione Campania Gianni Terminiello.