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Siracusa-Virtus Francavilla: 0-1. Il match nelle immagini

30ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Nicola De Simone, domenica 10 marzo ore 14:30

Siracusa-Virtus Francavilla:

Trentesima giornata di campionata al Nicola De Simone, il Siracusa ha un’altra battuta di arresto contro la Virtus Francavilla. Il match viene deciso al al minuto 23 con un goal di Nunzella.

Di seguito il match nella immagini della fotografa Antonella Bucceri:

Grafico – Sassuolo-Napoli: le statistiche del match

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Il grafico delle statistiche del match Sassuolo-Napoli

Termina con un pareggio a Reggio Emilia tra Sassuolo e Napoli. Se nel primo tempo i neroverdi giocano aggressivi contro gli azzurri, nel secondo tempo i partenopei si impongono con il possesso palla. Trovano anche il gol del pareggio, che vale due punti per tenere a distanza il Milan che scala la classifica

Queste le statistiche della partita:

statistiche sassuolo napoli

Sassuolo-Napoli 1-1, i voti di ViViCentro: pericolo scampato!

Questi i voti di ViVicentro

Il Napoli pareggia al Mapei Stadium 1-1 contro il Sassuolo, agguantando negli ultimi minuti un pareggio che vede la Juventus allungare ancora in classifica. Questi i voti di ViVicentro.it:

Ospina 6, Malcuit 6, Chiriches 5.5, Koulibaly 6, Ghoulam 5.5, Ounas 6, Allan 6.5, Diawara 6.5, Verdi 6, Insigne 6.5, Mertens 6. A disp. Karnezis, D’Andrea, Luperto 6, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon, Milik 6, Younes 6.5. All. Ancelotti 6

a cura di Ciro Novellino

Rileggi LIVE – Sassuolo-Napoli 1-1 (53′ Berardi; 86′ Insigne)

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La diretta testuale di Sassuolo-Napoli a cura di ViViCentro.it

95′ Termina con un pareggio al Mapei Stadium tra Sassuolo e Napoli

93′ Mertens conquista una punizione da una posizione interessante alla battuta Insigne e Ghoulam. Cross al centro, ci arriva Lupero, ma la palla fuori

91′ Ghoulam crossa al centro per Milik che prova la conclusione. Pegolo si fa trovare pronto

90′ Cambio per il Sassuolo dentro Locatelli fuori Duncan. Concessi 5 minuti di recupero

86′ GOOOOOOOOOL Il Napoli pareggia! Insigne con un destro a giro insacca Pegolo e riapre il match

85′ Sostituzione per il Sassuolo fuori Berardi dentro Babacar

83′ Punizione per il Napoli da una posizione interessante

81′ Duncan prova ad insaccare di testa, ma la palla termina fuori. Salvo il Napoli

80′ Ammonito Diawara

78′ Gioco fermo per consentire al personale medico del Sassuolo di raggiungere Magnanelli rimasto a terra in seguito al contrasto con Milik

77′ Sassuolo pericoloso con Magnanelli che calcia dal limite dell’area.

75′ Cambio per il Sassuolo, esce Djuricic dentro Bourabia

74′ Occasione per il Napoli con Diaware che prova la conclusione dalla distanza. Pegolo ci arriva all’ultimo e devia in calcio d’angolo

68′ Ammoniti Pegolo ed Allan

67′ Occasione Napoli, Ghoulam serve Milik al centro dell’area. Il polacco impatta di testa, ma Pegolo blocca senza problemi

65′ Doppio cambio per il Napoli fuori Verdi ed Ounas dentro Milik e Younes

61′ Prima ammonizione del match, giallo per Ferrari per un brutto intervento su Ounas

57′ Koulibaly ci prova di testa sul calcio d’angolo, palla fuori

53′ Il Sassuolo si porta in vantaggio con Berardi

49′ Insigne prova un cross per servire Mertens in area di rigore, ma ci arriva prima Pegolo

45′ Ripartiti, per il Napoli esce Chiriches ed entra Luperto

SECONDO TEMPO

45′ Manganiello fischia la fine del primo tempo. La prima frazione di gioco al Mapei Stadium termina a reti inviolate

44′ Non sono stati concessi minuti di recupero, finirà al 45′

37′ Sassuolo pericoloso in attacco, palla fuori

33′ Scambio veloce di passaggi tra Mertens e Ghoulam, il pallone arriva Verdi che calcia di sinistro. Palla alta fuori

28′ Ounas serve Insigne tra le linee, il 24 azzurro prova la conclusione. Pegolo devia

24′ Il Napoli prova a reagire all’assalto del Sassuolo con Ounas lanciato sulla fascia che prova ad accentrarsi in area di rigore, ma Ferrari in scivolata blocca tutto

23′ I neroverdi ancora pericolosi con Boga che supere due giocatori del Napoli

21′ Il Sassuolo pericoloso in attacco con Boga che prova la conclusione personale. Palla di poco fuori

14′ Ounas prova la conclusione personale. L’attaccante servito da Verdi si lancia in attacco, insieme a lui Mertens e Insigne, ma prova l’azione personale ed impatta sulla difesa avversaria

13′ Ounas sulla fascia serve Diawara, che controlla la palla e calcia. Palla in curva

9′ Ancora il Napoli in attacco, Insigne da centrocampo serve Mertens lanciato in attacco. Il belga arriva in area di rigore, il provvidenziale internvento Demiral blocca l’azione

7′ Allan recupera un buon pallone a centrocampo, serve Mertens. La difesa neroverde distrurba il belga e riconquista la palla

2′  In Napoli subito pericoloso con Verdi che porta palla, poi un rimbalso favorisce Insigne che calcia al volo. Si alza però la bandierina del fuorigioco.

1′ Partiti al Mapei Stadium, il primo pallone è del Sassuolo

PRIMO TEMPO

17:56 Le squadre fanno il loro ingresso in campo

17:45 Le squadre rientrano negli spogliatori

17:26 I portieri del Napoli fanno il loro ingresso in campo per effettuare il riscaldamento

Questa la formazione ufficiale degli azzurri:

Napoli (4-4-2):Ospina, Malcuit, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Ounas, Allan, Diawara, Verdi, Insigne, Mertens. A disp. Karnezis, D’Andrea, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon, Milik, Younes. All. Ancelotti

Questa la formazione ufficiale del Sassuolo:

Sassuolo (3-4-3): Pegolo; Demiral, Ferrari, Peluso; Lirola, Duncan, Magnanelli, Rogerio; Berardi, Djuricic, Boga. All. De Zerbi. A disp: Satalino; Lemos, Sernicola, Magnani, Adjapong, Sensi, Bourabia, Locatelli, Odgaard, Di Francesco, Matri, Babacar. All. Roberto De Zerbi

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al Mapei Stadium il Napoli contro il Sassuolo per il match valido per la 27esima giornata di Serie A

La lista dei convocati di Carlo Ancelotti:

Portieri: Ospina, Karnezis, D’Andrea.
Difensori: Chiriches, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj.
Centrocampisti: Allan, Diawara, Zielinski, Fabian Ruiz, Verdi.
Attaccanti: Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Milik, Younes.

Le possibili formazioni

Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Lirola, Ferrari, Demiral, Rogerio; Locatelli, Magnanelli, Duncan; Berardi, Babacar, Djuricic. All: De Zerbi.

Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, F. Ruiz, Zielinski; Milik, Insigne. All: Ancelotti.

A cura di Antonio Gargiulo

Grafico – Sassuolo-Napoli: le statistiche del primo tempo

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Il grafico delle statistiche del primo tempo del match Sassuolo-Napoli

Termina a reti inviolate la prima frazione di gioco a Reggio Emilia tra Sassuolo e Napoli. I neroverdi giocano aggressivi contro gli azzurri. Aggressività dimostrata anche dai dati delle statistiche, con il Napoli che subiscono anche sul piano del possesso palla e vanno a fiammate.

Queste le statistiche del primo tempo:

Verdi all’intervallo: “Avrei dovuto fare gol. Il Sassuolo gioca bene a calcio”

Così il numero 9 all’intervallo

Simone Verdi, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine dei primi 45 minuti che si sono conclusi sul punteggio di 0-0.

Ecco le sue parole:
“Avrei dovuto sfruttare meglio la mia occasione dopo un’azione fantastica. Il Sassuolo è organizzato e sta giocando bene al calcio, ma dobbiamo aumentare l’intensità per metterli in difficoltà. Non dobbiamo abbassare la concentrazione e dovremo sfruttare al meglio le occasioni che verranno”.

Settore Giovanile Juve Stabia, Mainolfi: “Playoff U17? Il merito è dei ragazzi, dello staff e dei dirigenti”

Le sue parole

La Juve Stabia Under 17 Nazionali approda ai playoff, lo fa con 4 turni di anticipo. Lo fa da prima della classifica, lo fa allungando ancora e battendo 3-6 il Teramo, lo fa nel campionato maggiormente attenzionato dagli addetti ai lavori. Il responsabile Saby Mainolfi ha parlato al termine del match: “Il merito è dei ragazzi, dell’allenatore, io ho fatto solo quello che dovevo. Ho creduto in mister Sacco e la vittoria fa piacere soprattutto per lui. Questa è una qualificazione meritata. Questi ragazzi inseriti nel gruppo, vedi Mangini, Luongo, Falanga e Miccio, hanno dato tanto e fatto crescere anche gli altri che erano in organico. Organico? I nostri calciatori sono tutti di proprietà della società, cosa non da poco. Ora testa ancora al campionato, mancano ancora 3 gare alla fine e poi i playoff. La qualificazione con 4 turni di anticipo è, comunque, uno straordinario traguardo, arrivato anche con tanti sacrifici. Ragazzi straordinari, staff straordinari: voglio citare Salvatore Avallone, Vincenzo Buonomo, ma anche il dottor Pulcino e tutti quelli che lavorano per questi ragazzi, ricordando il nostro portafortuna Giovanni Di Nardo. Anche con gli Under 15 abbiamo da giocare tre finali. Con le nostre forze e contro squadre attrezzate, ci siamo fatti valere”.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Under 17, Teramo-Juve Stabia 3-6: il tabellino e le parole di Sacco, Vespette ai playoff!

Il tabellino del match

Vince la Juve Stabia Under 17 Nazionale, vince dilagando e accede matematicamente ai play off con diverse giornate di anticipo. Per gli addetti ai lavori gli Allievi Nazionali sono il campionato più importante delle giovanili e questo v sempre evidenziato. Allunga sulla Paganese, che riposava, stacca ulteriormente il terzo posto portandosi a +13. Partenza subito aggressiva delle Vespette, vicine al gol con Gaudino al terzo minuto. Al settimo infortunio di Domigno che causa un rimpallo sulla traversa su rinvio del difensore del Teramo e involontariamente fa autogol sbloccando il match in favore dei padroni di casa. Al 15esimo vicini al pareggio con Stoecklin che non riesce a chiudere su diagonale di Boccia. Cinque minuti dopo arriva il pareggio con rete alla Insigne di Guarracino 1-1. Al 22esimo raddoppio su schema da corner di Luongo. Al 30esimo clamoroso errore sulla linea di porta di Pulcino che colpisce anche una traversa al 33esimo. Al 40 azione corale, dopo 4 tocchi Stoecklin mette Gaudino solo davanti alla porta e il Barone non sbaglia, 1-3. Al 44esimo un’altra ripartenza micidiale che porta Luongo al cross e, sfdortunata la difesa che non riesce a spazzare, anzi è Tangorra ad anticipare Stoecklin facendo autogol, 1-4. Nel recupero Giak Pulcino fissa il punteggio momentanea sul’1-5 con l’ennesima azione micidiale con 3 tocchi in verticale. Nella ripresa, al terzo diagonale di Troka, palla all’incrocio dei pali, imparabile, 2-5 e subito dopo arriva anche il terzo gol dei padroni di casa con Lombardi. Al 23esimo palo di Pascale e azioni sfumate da Di Pasquale e Stoecklin, prima del gol che fissa il punteggio sul 3-6 del Condor in maglia numero 9. 42 punti in 17 ga5e consentono l’accesso ai playoff in maniera matematica con 4 turni di anticipo. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Michele Sacco: “Con quattro turni di anticipo ci qualifichiamo ai playoff. Abbiamo fatto un buon cammino. Dopo l’errore sul gol preso, abbiamo subito ripreso la gara. Ho fatto cambi all’inizio perchè alcuni non hanno lavorato bene in settimana e ho deciso per tenerli fuori. Dopo il pareggio abbiamo ribaltato, due legni e una traversa. Potevamo segnare davvero tanti gol. Abbiamo fatto davvero buone giocate, di squadra. Mentalità giusta nel primo tempo, male nel secondo con calo di concentrazione. Se vogliamo fare ancora meglio dobbiamo lavorare sempre con attenzione. Ringrazio il direttore Mainolfi che mi ha dato fiducia e ha creduto in me contro tutto e tutti. Il primo step è completato, il secondo è vincere il campionato, il terzo è diventare la migliore squadra d’Italia”. Tutti ai playoff!

Così in campo:

TERAMO – Flammins, Lombardi R. (Sardini), Tangorra (Liberatori), Titianu (Crescenzo), Ioannone, Furlan (Lucci), Barbone, Galassi (Manganese), Chianese (Mazzaroppi), Troka, Lombardi G. A disp. D’Aniello, Di Stefano, Pietanesi.

JUVE STABIA – Domigno, Boccia, Luongo (Zaccariello), Falanga (Grieco), D’Aniello, Borrelli (Di Pasquale), Pulcino, Gaudino (Masotta), Stoecklin (Minopoli), Guarracino (Selvaggio), Celentano (Pascale). A disp. Tessitore, Miccio. All. Sacco

GOL – 16′ pt Aut Domigno, 24′ pt Guarracino (J), 27′ pt Luongo (J), 37′ pt Gaudino (J), 42′ pt aut Tangorra, 44′ pt Pulcino (J), 3′ st Troka (T), 15′ st Lombardi G. (T), 42′ st Stoecklin (J)

AMMONIZIONI – Furlan (T), Chianese (T), Zaccariello (J)

ESPUSLIONI – /

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Sassuolo-Napoli, le formazioni ufficiali: per gli azzurri Ounas e Verdi dal primo minuto

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Le formazioni ufficiale del Sassuolo e del Napoli

Manca poco meno di un’ora alla sfida che vede impegnato il Napoli al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Ancelotti schiera sin dal primo minuto Ounas e Verdi sulle fasce. In attacco torna la coppia Insigne affiancato da Mertens. Questa la formazione ufficiale degli azzurri

Napoli (4-4-2):Ospina, Malcuit, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Ounas, Allan, Diawara, Verdi, Insigne, Mertens. A disp. Karnezis, D’Andrea, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon, Milik, Younes. All. Ancelotti

Mentre questa la formazione ufficiale del Sassuolo:

Sassuolo (3-4-3): Pegolo; Demiral, Ferrari, Peluso; Lirola, Duncan, Magnanelli, Rogerio; Berardi, Djuricic, Boga. All. De Zerbi.

Santuario Pelagos… un Mare da amare

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Santuario Pelagos… un Mare da amare: è possibile coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo turistico?

Tutelare il mare e la sua biodiversità, promuovendo un modello sostenibile di turismo, è la chiave di volta per gli obiettivi di sostenibilità e crescita economica di un territorio. A mettere a sistema diverse esperienze in questo ambito è stato il convegno “Santuario Pelagos…un mare da amare”, organizzato, ieri 9 marzo, dall’Istituto Tethys ONLUS, dalla Guardia Costiera e dal Comune di Sanremo presso il Casinò di Sanremo.

Il convegno ha avuto inizio con un’indirizzo di saluto del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino che ha portato il saluto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Sergio Costa. L’evento è stato collaterale alla famosa manifestazione “Corso Fiorito-Sanremo in Fiore”, quest’anno dedicata al Santuario Pelagos, la più ampia zona protetta dell’intero Mediterraneo istituita da Italia, Francia e Principato di Monaco per tutelare i cetacei del Mare Nostrum.

Con i suoi 8.000 chilometri di coste e un’innata vocazione marittima che coinvolge l’intera struttura socio-economica nazionale, il cluster nazionale dell’economia del mare produce il 2,7% del PIL. Si tratta quindi di un’opportunità da cogliere e valorizzare, puntando però su un turismo consapevole, rispettoso, destagionalizzato e sull’imprescindibile salvaguardia delle risorse ambientali.

Le parole chiave di questo sistema virtuoso e sostenibile sono condivisione, collaborazione e creazione di reti virtuose che rafforzino i rapporti già esistenti tra i diversi stakeholder del mare e ne creino laddove ancora non esistono. “La tutela dell’ambiente è il cuore dell’industria turistica del domani. Questo è un concetto indispensabile per una realtà marittima dove il concetto di vacanza risulta ancora un po’ tradizionale. Il modello Trentino può invece ispirare una forma di turismo lento anche qui in Liguria, che permetta di vivere un territorio che sia valorizzato su un arco temporale più lungo di quello canonico, questo anche a vantaggio delle imprese che qui operano”, ha commentato Marco Katzemberger, albergatore e presidente Qualità Parco del Parco Naturale Adamello Brenta. Tutto questo a vantaggio dell’economia: a livello internazionale, numerose ricerche hanno dimostrato come la valorizzazione della biodiversità animale sia una leva per il turismo: uno studio condotto dall’Australian Institute of Marine Science, che di recente era riuscito a dimostrare che ogni squalo che vive nelle acque di Palau vale 180mila dollari all’anno per l’industria turistica, mentre uno squalo ucciso e venduto per la sua carne ha un valore economico di circa 108 dollari. È chiaro quindi come una rete virtuosa, inclusiva, che riesca ad abbracciare tutti gli attori della filiera turistica possa essere positiva non solo per chi vive sul territorio, ma anche per i cetacei che popolano le acque del Santuario.

“Un soundbite…Sostenibile conviene! Per troppo tempo abbiamo pensato che crescita e sviluppo possano avvenire solo a discapito dell’ambiente. Oggi sappiamo il contrario: un’economia che valorizza il territorio cresce di più, mentre distribuisce benessere e giustizia”, ha detto Grammennos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Il Santuario Pelagos è un patrimonio naturale di enorme valore e la presenza nelle sue acque di 8 specie di cetacei rappresenta un importante valore aggiunto per il territorio. Le attività di osservazione di balene e delfini nel mondo sono infatti valutate in oltre 2 miliardi di dollari e registrano una continua crescita. “Un eccessivo sviluppo non regolamentato del whale watching nel Santuario causerebbe però un impatto negativo sulle popolazioni di cetacei” ha aggiunto Sabina Airoldi“, è dunque necessario creare una specifica attrattività attraverso una pluralità di iniziative e modalità sostenibili, che abbiano come priorità la tutela dei cetacei e che non prevedano unicamente le escursioni in mare. Il lupo e l’orso marsicano movimentano ingenti flussi turistici, eppure… quasi nessun visitatore dei parchi li ha mai visti!”.

Sulla priorità della salvaguardia dei mammiferi marini e dell’ambiente in cui vivono concorda l’Ammiraglio Aurelio Caligiore, Capo reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, che ha commentato” Per tutti i Comuni aderenti alla Carta di Partenariato l’impegno comune da perseguire per una maggiore tutela del Santuario dei mammiferi marini è quello di cooperare in sinergia, coinvolgendo i partner territoriali e le Istituzioni del Pelagos, allo scopo di valorizzare un patrimonio naturalistico che ha la capacità di catalizzare risorse ambientali, culturali, e sviluppo economico per il territorio. La condivisione degli obiettivi e delle iniziative è la “strada” giusta da perseguire per preservare e far rinascere un grande ecosistema di notevole interesse scientifico ed educativo”.

“Le aree marine protette, nella loro declinazione italiana, sono una sorta di laboratorio avanzato per la gestione sostenibile della fascia costiera. La loro regolamentazione consente di pianificare e modulare le attività di pesca professionale e ricreativa, la navigazione sia da diporto che commerciale, il turismo balneare e subacqueo, la gestione del demanio marittimo e, in generale, tutte le attività di impresa che possono avere effetti sugli ecosistemi costieri”, ha commentato Stefano Donati, Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Nell’ultimo decennio, alcune esperienze italiane, quale quella delle Egadi, hanno evidenziato che se un’area marina protetta assolve effettivamente a questo ruolo inedito di “piano regolatore del mare e della fascia costiera” consente di coniugare tutela, valorizzazione e sviluppo, con crescita dell’economia e del turismo, per di più in chiave di eco sostenibilità, con l’attiva partecipazione delle comunità locali.

“Il Santuario Pelagos sui può considerare una sorta di ‘best practice’ che valorizza non solo l’alto Tirreno, ma tutto il Mediterraneo. Da oltre dieci anni musei, Comuni, stabilimenti balneari, aree marine protette, imprese virtuose e Istituti di ricerca come Tethys, consapevoli del delicato equilibrio tra cultura diffusa e natura, mettono in rete le loro buone pratiche”, ha aggiunto Maria Paola Profumo, Presidente dell’AMMM-Associazione dei Musei Marittimi del Mediterraneo.

“La tutela dell’ambiente marino – afferma il Comandante Generale Ammiraglio Giovanni Pettorino – è uno dei compiti principali che la Guardia Costiera svolge alle dirette dipendenze del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con uomini e donne specializzati in materia.
Il Mediterraneo è un mare fragile, fortemente antropizzato, che necessita di un impegno costante e comune per preservarlo. Proprio un momento di confronto e condivisione come questo, tra Istituzioni, esperti e ricercatori, ci dà la possibilità di affrontare da diversi punti di vista la tematica e trovare soluzioni concrete per una maggiore sostenibilità ambientale, trovando il giusto equilibrio tra fruibilità e tutela dell’ambiente marino.

La Guardia Costiera, alle numerose attività operative di vigilanza lungo gli 8000 km di costa, affianca l’attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

In questi giorni, su mandato del Ministero dell’Ambiente, stiamo lanciando una campagna di comunicazione e educazione ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche in mare, dal nome #PlasticFreeGC.

Inoltre, proprio in questa direzione, sulla base dell’esperienza già maturata dal Nucleo Subacqueo di Genova e delle analoghe attività svolte dagli altri nuclei subacquei della Guardia Costiera, quest’anno metteremo in atto l’operazione “Reti Fantasma”, con l’intento di recuperare i numerosi attrezzi da pesca abbandonati sui fondali dell’intero territorio nazionale. Un intervento necessario per preservare i nostri mari e garantirgli un futuro.”

Siracusa-Virtus Francavilla: 0-1. Riflettori ancora spenti sul Siracusa

30ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Nicola De Simone, domenica 10 marzo ore 14:30

Siracusa-Virtus Francavilla:

Trentesima giornata di campionato al Nicola De Simone, gli aretusei sono in cerca di un riscatto dopo la sconfitta contro la Cavase. Gli aretusei fronteggiano in questo match a porte chiuse la Virtus Francavilla.

Primo Tempo: 14:30 – La Virtus Francavilla da subito appare aggressiva contro gli azzurri, ma la risposta dei padroni di casa on si fa attendere ed al minuto 5 il Siracusa con Catania cerca di portarsi in vantaggio, ma trova la barriera di Nordi.

Le due squadre continuano a studiarsi fino all’arrivo del goal su calcio di punizione da parte di Nunzella al minuto 23 che porta la squadra pugliese al vantaggio:

Siracusa-Virtus Francavilla: 0-1

Continua l’offensiva siracusana, al 32‘ sugli sviluppi di un calcio di punizione, servito da Fricano, Tiscione lancia un debole tiro verso Nordi che aggancia la palla con facilità.

Apparente fallo di mano per Tiritiello al 36‘, il giudice lascia correre creando proteste tra le file azzurre.

Goal annullato a Lele Catania per presunta fuorigioco al 39‘.

Grande occasione sfumata per il Siracusa con Tiscione al 44‘ che non riesce a concludere.

Il Primo tempo termina senza nessun minuto di recupero e con il vantaggio della squadra pugliese:

Siracusa-Virtus Francavilla: 0-1

Secondo Tempo 15:35 –  :arrow: Inizia il secondo tempo al Nicola De Simone con un doppio cambio da parte degli azzurri:  fuori Fricano e Souare, dentro Ott Vale e Vazquez.

al 50‘ viene assegnato un calcio di punizione tirato da Vazquez e intercettato daTiscione che non crea disordine tra la difesa della Virtus Francavilla.

Al 63‘ Francavilla vicina al raddoppio, ma Crispino respinge il tiro e salva la porta siracusana.

Al 70‘ calcio di punizione per il Siracusa, tira Russini, ma la palla va oltre la traversa.

All’82‘ il direttore di gara espelle l’allenatore della Virtus Francavilla già avvertito in precedenza.

:arrow: Altro cambio per il Siracusa all’83‘: entra Cognigni ed esce Daffara

:arrow: Cambio anche per la Virtus Francavilla: esce Zenuni ed entra Monaco.

Catania all’86‘ punta verso la porta nemica, Turati viene preceduto da Nordi che uscendo dalla propria aria si impossessa della palla.

:arrow: Cambio per la Virtus Francavilla all’88‘: esce Albertini ed entra Cason.

Il direttore di gara segna 5 minuti di recupero. Il Siracusa si pone tutto in avanti, cerca di tentare l’impossibile durante gli ultimi minuti di gara.

Termina con la vittoria della Virtus Francavilla la trentesima giornata di campionato:

Siracusa-Virtus Francavilla: 0-1

FORMAZIONI:

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino; Di Sabatino, Turati, Bertolo, Daffara; Gio. Fricano, Palermo; Russini, Tiscione, Souarè; Catania.

A disposizione: D’Alessandro, Boncaldo, Parisi, Gia. Fricano, Lombardo, Del Col, Mustacciolo, Ott Vale, Cognigni, Rizzo, Talamo, Vazquez.

Allenatore: Raciti.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nordi; Pino, Tiritiello, Caporale; Albertini, Folorunsho, Gigliotti, Zenuni, Nunzella; Puntoriere, Sarao; Sarao.

 A disposizione: Saloni, Cason, Monaco, Pastore, Vrdoljak, Tchetchoua, Mastropietro, Cavaliere, Corado.

Allenatore: Trocini.

I suicidi cosiddetti economici nel quinquennio dal 2012 al 2017 hanno registrata una crescita del 15,7%

Suicidi di Stato. Quelli di piccoli Imprenditori. Un’associazione l’AIP è loro accanto per assisterli prima che arrivino al dramma.

L’Associazione Piccoli imprenditori e suicidi di Stato, di cui è presidente Simona Pedrazzini ex imprenditrice che ha dovuto improvvisamente cambiare la propria vita dopo aver perso l’attività, ha sede a Roma, in Via Lungotevere Flaminio, 76. La pagina facebook esiste da quasi dieci anni ed è nata per dare voce agli imprenditori in difficoltà schiacciati dagli oneri fiscali.

Simona, nonostante le difficoltà si è rimessa a studiare ed è riuscita a cambiare lavoro trovando il tempo e la forza per parlare ai piccoli imprenditori e prima che, come tanti loro colleghi, scelgano per la disperazione di togliersi la vita poiché strozzati dal fisco o dalle innumerevoli interpretazioni e spesso solo vessazioni giuridiche e burocratiche oppure dalle porte chiuse delle banche o ancora conseguentemente per essere finiti in mano all’usura. I principali ispiratori di Simona sono stati Sergio Bramini imprenditore della Brianza messo in ginocchio dallo Stato verso il quale il Sergio vanta un onerosissimo credito e Valerio Malvezzi professore di economia all’Università di Pavia.

Così l’originaria pagina facebook è divenuta anche una associazione senza fini di lucro ed apolitica: A.P.I., Associazione Piccoli Imprenditori, asspiccoliimprenditori@gmail.com, e vanta una squadra di avvocati e tributaristi preparati e specializzati che si mettono a disposizione degli iscritti, e non solo, in difficoltà, a prezzi etici e calmierati. Il progetto sta diventando itinerante, si stanno fissando delle date in alcune delle principali città italiane per poter dare udienza a quelle persone che scelgono di essere seguite da A.P.I.

Dei suicidi cosiddetti economici e in genere di piccoli imprenditori o di chi ha perso il lavoro e non lo trova più, i nostri media nazionali di solito ne hanno parlato poco negli ultimi anni, poiché presumibilmente tali notizie insinuerebbero il consenso elettorale dei referenti trasversali, partiti o coalizioni, a cui notoriamente certa nostra Informazione pubblica e privata è da sempre connessa. Se non ci fossero stati i social sarebbe divenuta, questa dei suicidi economici, una ecatombe fuorviata se non anche taciuta.

E invece i suicidi economici dal 2012 al 2017 hanno avuto un incremento del +15% con un picco nel 2014. Il 2014 è stato un anno terribile in cui si sono registrati 201 decessi. I dati sono ricavati dal rapporto dell’Osservatorio suicidi per motivi economici della Link Campus University e pubblicato da scenarieconomici.

Nel 2016 si è assistito ad un calo che comunque non portò i valori complessivi al di sotto del 2012. Il 2017 vide una ulteriore contrazione anche se si rimase comunque ampiamente oltre il dato del 2012. I mesi con maggiori suicidi sono stati i mesi di aprile del 2013 e del 2014 ed il luglio 2014. Analizzando le classi di età la più colpita è quella fra i 45 d i 54 anni, seguita dai 55-64. La distribuzione geografica ha visto nel 2012 il Veneto quale regione più colpita, mentre nel 2017 è stata la Campania. Impressionante l’evoluzione della Regione Marche in continua ascesa. I suicidi colpiscono in primo luogo gli imprenditori, quindi i disoccupati e con proporzione inferiore, i dipendenti, categoria però in crescita.

L’opinione.

Verrebbe amaramente da parafrasare che mentre imperversava dal 2008 la nota pesante crisi socio-economica globale e il trasversale sistema italiano di sempre, pubblico-politico-giuridico-burocratico dibatteva a Roma come farsi continuare a (ben) mantenere tramite l’estorsione fiscale, la forzosa vessazione e il debito pubblico, “Sagunto” gli italiani produttivi, lavoratori, privati ed operosi venivano “espugnati” strizzati, angariati e abbandonati sicché tanti si sono suicidati. Da siciliano con annosa esperienza in trincea, soggettiva e indiretta, mi viene ancora tristemente da immaginare che una differenza con la mafia e il pizzo è che questi ultimi sono realtà criminali da sradicare senza pietà, ma gli altri, il decennale arrogante, misantropo, borioso, teatrante, dispotico, ingordo e imbellettato sistema italiano (e temo la maggioranza di quest’ultimo con una minoranza però di tutta evidenza omertosa per opportunismo o timore) si è acutamente legalizzato nel tempo con miriade di norme appositamente propugnate solo per esso, pertanto costituzionalizzandosi. Almeno fino adesso. Tuttavia anche i piccoli imprenditori facciano squadra e soprattutto non mettano la X come se avessero la Sindrome di Stoccolma.

Adduso Sebastiano

Under 15, Teramo-Juve Stabia 0-2: il tabellino e le parole di Franzese

Il tabellino del match

Una partita di carattere, la Juve Stabia Under 15 Nazionale batte il Teramo sul proprio terreno di gioco e riprende la corsa verso i playoff. Finisce 0-2 grazie ad un gol per tempo di bomber Aldo Minasi. Sono 20 i leoncini in campo, i ragazzi di Franzese schiacciano gli avversari e portano a casa il bottino pieno. Partenza lenta, squadra avversaria molto aggressiva, al 5 minuto Di Sabatino, in contropiede, spedisce un pallonetto sopra la traversa. Con il passare dei minuti, le Vespette conquistano il campo e per 20 minuti dominano, sciupando tre limpide occasioni da reti (2 Di Serio, 1 Minasi) e qualche istante prima dell’intervallo, un diagonale di Di Serio si stampa sul palo. Nella ripresa si inizia a macinare gioco dal primo minuto, dopo 2 minuti arriva un miracolo di Turco su Carannante, a botta sicura. Tra il 12esimo ed il 17esimo, uno due micidiale dei nostri che chiudono nella loro area gli avversari e con una doppietta di Minasi fissano il punteggio. Dopo normale amministrazione con Del Sorbo a garantire la difesa gialloblù. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Vincenzo Franzese: “Una buona gara nel complesso, una vittoria meritata. Loro poche volte pericolosi. Primo tempo finito in parità, nel quale però abbiamo fallito qualche occasione da gol. Nelle ripresa una doppietta di Minasi, entrambi di testa su cross di Capo e Casillo. Vittoria importante in chiave classifica. Non perdiamo dalla gara con la Casertana, un girone fa: li aspettiamo in casa settimana prossima per provare a scavalcarli”.

Così in campo:

TERAMO – Turco, Di Battista, Filippini (Di Patrizio), Falasca (Iuvalo), Polidori (Angelini), Mattielli, Paradisi (Della Sala), Cargini, Di Sabatino, Ovali, Ferroni. A disp. Di Valerio, Forcellese, Dioguardi, Di Giacopo, Binchi.

JUVE STABIA – Del Sorbo, Capo (Ventrone), Noviello, Esposito G.P., Marino, Santarpia, Carannante (Vitale), Russo (Casillo), Minasi (Somma), Di Serio, Fusco (Ruggiero). A disp. Arrichiello, Esposito G., Prisco. All. Franzese

GOL – 12′ st, 13′ st Minasi

AMMONIZIONI – Vitale (J), Parodisi (T), Iuvalo (T)

ESPUSLIONI – /

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Le foto di Givova Ladies vs Pol. Battipagliese (59-68) | ViViCentro

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Il racconto in scatti del match della Givova Ladies impegnata contro la Polisportiva Battipagliese

Vince la Polisportiva Battipagliese ma vincono anche le stoiche ragazze della Givova Ladies che nonostante tante difficoltà e tanti infortuni non hanno mollato di fronte ad un avversario molto forte, sudando e combattendo fino all’ultimo secondo

Guarda le foto realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta del match della Givova Ladies impegnata al PalaFusco di Angri contro la Polispostiva Battipagliese

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Non solo di TAV si rischia. Ora c’è anche la “Belt and Road Initiative” con la Cina

L’ordine “facite ammuina” dopo che per il TAV permane si estende ora ad un altro “buco”, quello che si sta creando nella sfida globale USA-CINA. Buco nel quale ci stanno trascinando i gialloverde con i Cinque Stelle che puntano su Pechino mentre la Casa Bianca chiede di non firmare la “Belt and Road Initiative” durante la visita del presidente Xi: “A rischio il vostro ruolo nella Nato, vi separate dal G7”, avvisano.

Il risentimento americano è apparso chiaro e diretto sul sito del Global Times, un appendice del Quotidiano del Popolo dove, nell’articolo, viene evidenziato che l’adesione di Roma alla Belt and Road Initiative (Bri) “influenzerà in qualche modo anche la politica Usa verso la Cina”, perchè l’Italia sarà il primo Paese del G7 a diventare partner Bri:

“Siamo molto preoccupati quando il presidente cinese Xi visiterà Roma e che l’Italia firmi la Belt and Road Initiative, perché legittimerebbe un progetto politico, inviando un messaggio sbagliato a Pechino”.

Poi rincarano la dose: L’avvicinamento italiano alla Cina metterebbe a rischio anche la collaborazione tra le aziende americane e italiane, e l’interoperatività della Nato.

Due alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo quanto riportato da La Stampa, hanno spiegato i timori della scelta italiana:

“L’Italia così si separa dal resto del G7, e consente alla Bri di penetrare in Europa nel momento sbagliato, perché lo sforzo cinese di condurre la sua diplomazia del debito non sta funzionando. Negli ultimi due anni abbiamo visto una preoccupante corrispondenza tra il finanziamento e lo sviluppo delle infrastrutture secondo il modello cinese, e i problemi emersi nei Paesi partecipanti, incluso l’aumento del debito insostenibile e l’inefficienza dei progetti. In molti casi, come Gibuti, Sri Lanka, Kenya, Pakistan, Venezuela, la Cina ha collateralizzato il debito impossessandosi di asset sovrani. Infine c’è stato anche un netto deleterio sulla trasparenza, la corruzione, e la governance economica ed istituzionale. L’Italia è un Paese del G7, uno degli alleati più stretti e di lunga data degli Usa. E un grande player economico e un brand globale. Firmando la Bri, darebbe il sostegno ufficiale a un approccio che sta avendo un impatto negativo sulla governance economica globale. Noi non abbiamo mai detto alle compagnie americane di non vendere i loro prodotti alla Bri, ma il timbro di approvazione di un governo legittimerebbe questo approccio allo sviluppo economico che è antitetico a quello del mercato e del settore privato”.

Questa la “nuova” situazione messa in moto dal nostro governo, ma tant’è. I nostri, ormai, sono diventati espertissimi in “buchi” e clausole per cui:

  • dopo quello creato nel bilancio (e che a breve comincerà già a crearci problemi con le clausole di salvaguardia da rispettare; ma come?),
  • dopo la fragile tregua sul TAV agguantata per i capelli grazie ad un arzicogolo, guarda caso di Conte, e quindi di un legale, per mezzo del quale i bandi di gara diventano semplici avvisi, e poi si vedrà tanto: domani è (sempre) un altro giorno, anche se, questa volta, permane la sensazione che forse no, non sarà un altro giorno ma resta sempre quello visto che comunque, Salvini ci tiene a chiosare che: “Per fermare i bandi occorre come minimo un atto del Consiglio dei ministri. Ma, come detto, i ministri della Lega un no ai bandi non lo potrebbe votare”

ora possiamo aggiungerci anche quello che rischia di essere scavato con la “Belt and Road Initiative” per la quale, gli USA, calcano ancora la mano ed arrivano ad affermare anche che:

“La firma di Bri avrebbe un impatto sui rapporti bilaterali. Abbiamo appena parlato di allineare meglio gli acquisti per la Difesa, ma la firma di Bri potrebbe limitare la nostra capacità di investire. Abbiamo tante joint venture con compagnie italiane, civili e militari, come Leonardo, beni finiti, e componenti che vengono da entrambe le sponde dell’Atlantico. Se i cinesi saranno presenti in queste aree, c’è il rischio che ciò  impedisca alle joint venture di seguitare nella proficua strada intrapresa, tipo l’ambizioso programma F-35”.

Ma perchè, perchè si sentenzia in modo assurdo?

Dopo Ferrara e la tempesta emotiva, un’altra sentenza che fa discutere è quella che ha ribaltato una sentenza su una violenza sessuale. Questa volta arriva da Ancona dove però la Cassazione ha subito annullato la sentenza della Corte d’Appello ed ha chiesto di rivedere, per incongruenze e vizi di legittimità, il processo per stupro oggetto della sentenza stessa e che tanto sta facendo discutere.

La sentenza finita sotto i riflettori porta la firma di tre giudici donne della Corte di Appello di Ancona che, con essa, hanno ribaltato la sentenza del primo processo conclusasi con la condanna di due uomini: l’uno, esecutore materiale del presunto stupro, condannato a 5 anni; l’altro, il suo “assistente” che avrebbe fatto da palo, a 3 anni.

Secondo questi tre esimi giudici (per altro donne) la donna peruviana, presunta vittima, non poteva essere stata tale

  • “perché troppo mascolina”,
  • “perché chi avrebbe eseguito materialmente lo stupro aveva salvato il suo numero in rubrica sotto il nome vichingo” e, per finire,
  • “perché la personalità poco femminile della vittima sembra essere confermata dalla foto allegata alla sentenza”.

il tutto con buona pace, oltre che della decenza, anche della certificazione medica dell’ospedale dove si era recata la peruviana dopo lo stupro denunciato e che ne certificava la “consumazione”.

Insomma, secondo le tre giudichesse, la peruviana non era affatto bella (sic!) e che all’imputato “la ragazza neppure piaceva” per cui, secondo loro, è chiaro che lei si sarebbe inventata l’abuso.

Fortunatamente questa ennesima sentenza che grida vendetta, questa volta, è stata annullata subito dalla Cassazione per incongruenze e vizi di legittimità, tanto che il processo dovrà essere rifatto ma, intanto, un’altra perla va ad aggiungersi al “troppo lungissimo” elenco di aberranti e folli sentenze dal senno di giudici che così sentenziando mettono a serio repentaglio la serietà della giustizia e quindi la fiducia, sempre più trabalante, dei cittadini nei suoi confronti.

A seguire riporto, per l’ennesima volta, un brevissimo corollario di “perle” giuridiche sugli stupri su donne. Fantastiche e schifose sentenze che sembrano finanche assurde ma che invece si son dovute accettare nel corso degli anni:

  • Stupro, se non c’è orgasmo non è reato
  • Non sei vergine? Lo stupro non è così grave (Questo secondo la famosa Terza Sezione Penale della Cassazione che, con sentenza numero 6329 del 20 gennaio 2006, sentenziò che lo stupro subito dalla ragazzina da parte del patrigno di 40 anni era stato un atto meno grave di altri dato che le giovane non era più vergine).
  • Impossibile essere stuprate se si indossano i jeans (La sentenza numero 1636 della Cassazione, del 1999, negò l’esistenza di uno stupro perché la vittima “indossava i jeans”).
  • Per lo stupro di gruppo niente carcere (Lo dice Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 275 comma 3 del codice di procedura penale, come modificato dal decreto legge 11/2009. “Ciò che vulnera i parametri costituzionali – troviamo scritto nella sentenza n.232 – non è la presunzione in sé, ma il suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del ‘minore sacrificio necessario’“).
  • ANCORA su Stupro di gruppo: riduzione di pena ai violentatori (sentenza 40565 del 16 ottobre 2012 con la quale la Corte di Cassazione ha deciso che durante una violenza di gruppo, uno sconto di pena deve essere concesso a chi “non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiacere alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia semplicemente limitato a consumare l’atto”. Insomma, tutto bene se si stupra, l’importante è trovare la vittima già in stato confusionale o immobilizzata da altri).
Poi c’è anche lo “stupro attenuato” (sic) che non prevede nemmeno la detenzione; ecc, ecc, ecc …..

E così si arriva anche ai femminicidi che, ormai, sono quasi quotidiani (ultima statistica porta ad una vittima a giorni alterni), e a tante altre violenze e soprusi che non sto nemmeno ad elencare dato che sono di pubblica conoscenza, solo che li si voglia vedere e ….. ricordare; come accade a me. Ma questo è altro!

COLLEGATA:

Stanislao Barretta

OPINIONI

E’ giustizia ? Se quella “legale” è vergognosa, come talvolta è, allora SI’! Anche quella privata diventa tale

Quando la “Giustizia” diventa incredibile e si rende addirittura ridicola mostrando di avere, come prassi, quella di assolvere pedofili…

Givova Ladies, coach Ottaviano: “Fiero della squadra, le ragazze dimostrano di tenerci alla maglia”

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Le parole di coach Nicola Ottaviano al termine del match che ha visto impegnata la Givova Ladies sul parquet del PalaFusco di Angri contro la Polisportiva Battipagliese

Vince la Polisportiva Battipagliese ma vincono anche le stoiche ragazze in maglia NeroArancio che nonostante tante difficoltà e tanti infortuni non hanno mollato di fronte ad un avversario molto forte, sudando fino all’ultimo secondo.

Queste le parole nel post gara di coach Nicola Ottaviano: “Sono fiero delle ragazze, è stata una settimana dove ci siamo allenate poco insieme, Valeria Manna e Giorgia Codispoti fuori per infortunio, Chiara Tinello per problemi personali, Chiara Pastena è voluta scendere in campo comunque nonostante tutto, idem le altre che sono entrate in campo, chi più chi meno, nonostante degli acciacchi. Le mie ragazze hanno giocato senza mollare fino all’ultimo secondo, ed è bello sia per la società, perché dimostrano di tenerci alla maglia, sia per noi dello staff che per i tifosi i quali le hanno viste lottare sempre”.

 

La Givova Ladies battuta dalla Polisportiva Battipagliese: la cronaca del match

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La Polisportiva Battipagliese corsara al PalaFusco di Angri, battuta la Givova Ladies

Vince la Polisportiva Battipagliese ma vincono anche le stoiche ragazze in maglia NeroArancio che nonostante tante difficoltà e tanti infortuni non hanno mollato di fronte ad un avversario molto forte, sudando fino all’ultimo secondo. La cronaca della gara vede partire le Givova Ladies con Sicignano, Iozzino, Stoyanova, Sapienza e Pastena in quintetto, mentre coach Federica Di Pace mette nel suo starting five Mazza, Scarpato, De Rosa, Sasso e Patanè. Pronti via e la pressione a tutto campo delle battipagliesi produce subito i suoi effetti, 0-4 al 30’’ con De Rosa e Mazza, dopo il primo canestro di una super Marilù Sapienza Salerno (27 punti, 7 rimbalzi, 10 falli subiti, 6/15 al tiro dal campo, 12/15 ai liberi), Scarpato e Sasso fanno 2-8 al 2’45’’, Sasso ne mette altri 4 per il 6-12 al 6’, Sapienza e Stoyanova provano a ricucire (10-12) De Rosa mette il canestro del 10-16 prima di un 6-0 firmato ancora dal tandem Sapienza-Stoyanova per il 16 pari di fine primo quarto. Stoyanova (20-18) e Gatti (24-22) al 14’04’’ firmano gli unici vantaggi delle Givova Ladies, Sasso, De Feo e Mazza firmano un break di 0-7 per il 24-29 al 16’, Marilù Sapienza ci prova a ricucire di nuovo per il 28-29, ma poi arriva un maxi parziale che direziona in maniera decisa la gara a cavallo dei quarti. La Polisportiva Battipagliese firma un 18-0 firmato da De Rosa, Sasso e Scarpato con le prime due assolute protagoniste del match siglando ben 28 punti in due, alla fine, equamente divisi. Al 25’ il parziale è 28-47 per le capolista ma il quintetto NeroArancio, che perde anche Chiara Pastena per 5 falli, non si arrende e chiude il terzo periodo di gara sul 36-51, due triple di Sapienza e Iozzino riaccendono l’entusiasmo Givova Ladies  per il -11 (44-55) a 7’30’’ dalla fine, ma una tripla di Mazza, che firma 7 punti nei primi 3’30’’ di quarto periodo spengono un po’ le speranze di rimonta di capitana Iozzino e socie (46-60 a 6’30’’ dalla sirena), poi ci pensano ancora Sapienza e Iozzino a segnare canestri per le Givova Ladies, mentre De Rosa e Sasso segnano i punti decisivi per la Polisportiva Battipagliese che festeggia a fine gara la matematica certezza di chiudere la fase ad orologio come prima in classifica visto il +8 su Ariano Irpino (che gioca domani la sua partita) a 3 giornate dalla fine della fase ad orologio avendo vinto entrambe i confronti diretti con le irpine.

In casa “Ladies” tanti applausi per la voglia di combattere e lottare su ogni pallone.

Il tabellino del match

Givova Ladies- Polisportiva Battipagliese: 59-68 (16-16/ 28-36/36-51)

Givova Ladies: Sicignano, Iozzino 17, Stoyanova 8, Panteva 2, Sapienza 27; Pastena, Gatti 5, Vitolo n.e., Manna n.e., Codispoti n.e., Vitiello n.e. All. Ottaviano.

Pol. Battipagliese: Mazza 17, Scarpato 9, De Rosa 19, Sasso 19, Patanè 2; Montiani, Cremona n.e., Bisogno n.e., De Feo 2, Germano, Di Martino. All. Di Pace.

Arbitri: Arianna Del Gaudio di Massa di Somma e Giulio Mattera di Napoli.

Eccellenza- Virtus Volla: manita al Real Forio, biancoverdi in caduta libera

ECCELLENZA-VIRTUS VOLLA-REAL FORIO 5-1: I biancoverdi vengono travolti con una pesante manita e rischiano il quint’ultimo posto in classifica

Simone Vicidomini– Il Real Forio è in caduta libera,o meglio è entrato in un tunnel senza uscita. La squadra biancoverde è tornata dalla trasferta di Volla, con le osse davvero rotte. La partita giocata al Paolo Borsellino di Volla è terminata con un netto 5-1, tra l’altro in gol l’ex di turno Longo. Statistiche alla mano, la squadra foriana ha totalizzato soltanto 4 punti nelle ultime 13 partite giocate,per di più ci potrebbe essere anche il sorpasso in classifica della Puteolana (che gioca contro l’Aversa Normanna) e farebbe così scivolare i foriani al terz’ultimo, disputando così l’eventuale play out in trasferta.

La gara giocata contro i vollesi ha visto i foriani iniziare con il piglio giusto,anche se sono andati in svantaggio con un autogol sfortunato su un colpo di testa di Savio. Un pareggio raggiunto però quasi allo scadere della prima frazione di gioco con Sannino bravo a lanciare in profondità Trofa che a tu per tu non ha fallito il gol dell’1-1. Nella ripresa però il Real Forio non è mai sceso in campo, anche perchè i locali hanno trovato nuovamente il 2-1 con Esposito,bravo a girare direttamente in porta un calcio d’angolo, con il portiere ospite che forse avrebbe potuto fare qualcosa in più. A timbrare la terza rete è stato Di Palma,ancora su un cross di Esposito. Con il passare del cronometro i vollesi hanno trovato prima il poker con Toscano e poi l’ex di turno Longo al termine di un azione personale ha siglato il 5-1 definitivo.

In casa biancoverde, sicuramente c’è bisogno di dare una scossa è anche al più presto. Domenica arriverà il San Giorgio come finirà ? Oltre a questo punto, bisognerà analizzare anche un altro aspetto: una squadra che nel girone di andata ha conquistato 20 punti ed in quello di ritorno non ne riesca praticamente a fare nessuno. Le tematiche potrebbero essere tante ,ma certamente non ci sentiamo di dire che la colpa è soltanto dell’allenatore.

LA PARTITA-  Nella prima parte di gara, le occasioni ci sono da una parte e dall’altra, con un incontro che sembra incanalato sul binario dell’equilibrio. Purtroppo, però, al 38’ l’equilibrio si rompe a danno del Real Forio, con un malinteso tra Savio e Sollo che porta il capitano del Real Forio a toccare di testa il pallone verso la sua stessa porta. Nulla è però ancora perduto, con i biancoverdi che cercano di lanciarsi alla ricerca del gol del pareggio. Al 44’ pallone tra i piedi di Sannino, che vede l’inserimento verso il centro dell’area di rigore di Davide Trofa e lo serve con un ottimo lancio, che il centrocampista capitalizza in rete per l’1-1. Il primo tempo termina proprio sul punteggio di parità. Nella ripresa, come detto, qualcosa si guasta e il Real Forio incassa una dura sconfitta. Si parte al 7’ con un calcio d’angolo di Stefano Esposito che finisce direttamente in porta. Al 9’ altro corner e l’entusiasmo della Virtus Volla permette a Di Palma di intercettare un pallone mal gestito dai difensori del Real Forio e di scaraventarlo poi in gol per il 3-1. A questo punto l’incontro pare terminato, ma in realtà ci sarà ancora da soffrire eccome. La Virtus Volla sciupa diverse occasioni per far gol, ma al 15’ e al 35’ trova la rete prima con Toscano e poi con l’ex di turno Michele Longo; in entrambe le situazioni, i padroni di casa riescono ad approfittare di due palloni mal gestiti dalla difesa in uscita. Finisce 5-1 per la Virtus Volla.

Virtus Volla 5

Real Forio 1

Virtus Volla: Avino, Candelora, Improta, Esposito St. (20’st Catalano), Puccinelli, Borrelli, Agata (27’ st Esposito Si.), Toscano, Longo, Di Palma (17’st Amabile), Riccardo (7’st Sacco). In panchina Paparo, Di Benedetto, Lenci, Aliyev, De Falco. Allenatore De Michele.

Real Forio: Sollo, Boria (11’st Cantelli), Arcamone G., Fiorentino, Capuano (32’st Iacono), Trofa D. (17’st Di Spigna), Varrella (27’st Trofa P.), Sannino, De Luise M., Savio, Lombardi. In panchina D’Errico, Filosa, Verde, De Luise V., Arcamone R. Allenatore Di Meglio.

Arbitro: Francesco D’Andria di Nocera Inferiore; assistenti Antonio Cafisi di Nocera Inferiore e Luigi Porcelli di Benevento.

Reti: 38’pt aut. Savio (RF), 44’pt Trofa (RF), 7’st Esposito St. (V), 9’st Di Palma (V), 15’st Toscano (V), 35’st Longo (V)

Note: ammoniti Sannino (F), Candelora, Toscano (V)

Procida,Cibelli illude ma l’arbitro e Agnello salvano il Poggiomarino

PROMOZIONE-PROCIDA-POGGIOMARINO 1-1:  I biancorossi pareggiano contro la capolista, ma a negare la vittoria sono i tre legni colpiti dai procidani.

Simone Vicidomini- Il Procida frena la capolista allo Spinetti. I biancorossi hanno pareggiato per 1-1 contro il Real Poggiomarino. Nonostante il risultato alla fine sia stato un pareggio, i procidani avrebbero meritato la vittoria per le occasioni avute durante il corso della partita. Un prima frazione di gioco che si è chiusa sul risultato di 0-0, c’è da dire che però ad avere le occasioni più ghiotte sono stati i padroni di casa,con Pianese che colpito una traversa. La capolista giunta sull’isola di Graziella non ha mai impensierito Lamarra per l’intero arco del match. A sbloccare la gara nella ripresa sono stati proprio i biancorossi con Cibelli bravo ad essere freddo a tu per tu con Prete per l’1-0. A trovare il gol del pareggio quasi alla fine della gara è stato il calcio di rigore concesso da parte dell’arbitro per un presunto fallo di mano di Russo.( rigore generoso) Dagli undici metri si è presentato Agnello che ha così trovato l’1-1 finale. Un Poggiomarino con il minimo sforzo ma con il massimo rendimento per il risultato portato a casa.

LE FORMAZIONI– Il Procida è stato messo in campo da mister Ferraro con un 4-3-3 che ha visto Lamarra fra i pali, la difesa formata da Lubrano Lavadera,Micallo,Russo e Annunziata,il centrocampo composto da Mammalella,Saurino,Napolitano, in avanti Cibelli a supporto di Pianese e Scippa

Sul fronte opposto il Real Poggiomarino guidato da mister Teta è sceso in campo con Prete a difesa della porta, più Lepre,Marigliano,Parlato,Cangianiello,Savarese,Agnello,De Luca, Di Ruocco e Lucarelli.

LA PARTITA– La prima occasione della gara è del Procida con Pianese che ha agganciato un pallone stupendo dal limite dell’area e di sinistro di contro balzo con la sfera che è stata deviata sopra la traversa da Prete, altrimenti il pallone sarebbe finito sotto all’incrocio. Con il cronometro che scorreva a costruire azioni da gol sono i padroni di casa, con il Poggiomarino attento a non concedere tanto. La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di 0.0. Nella ripresa i biancorossi si portano in vantaggio: al minuto 72’ passaggio filtrante di Micallo dalla difesa che innesca Cibelli che penetra nella retroguardia ospite e a tu per tu con Prete lo mette a sedere,siglando così l’1-0. Successivamente i biancorossi sfiorano i gol del possibile ko per la capolista: prima con una traversa di Cibelli in rovesciata e poi Saurino dopo un colpo di testa anche lui colpisce il legno. Sembra tutto andare per il verso giusto e vedere trionfare il Procida ma a pochi minuti dalla fine del match,l’arbitro concede un calcio di rigore per un presunto fallo di braccio di Russo. Un rigore un po’ troppo generoso forse concesso dal direttore di gara. Dagli undici metri si presenta Agnello che realizza l’1-1 finale e salva i suoi da una sconfitta al termina di una gara che ha visto il Poggiomarino ma rendersi pericoloso dalle parti di Lamarra.

 PROCIDA 1

REAL POGGIOMARINO 1

PROCIDA: Lamarra,Lubrano Lavedera V,Annunziata,Saurino,Micallo,Russo,Mammalella,Scippa,Cibelli,Pianese. A disp. Lubrano Lavadera W,Costagliola A,Costagliola L, Muro,D’Orio,Di Lorenzo,Peluso,Trani,Selva. All. Pasquale Ferraro

REAL POGGIOMARINO: Prete,Castaldi,Lepre,Marigliano,Parlato,Cangianiello,Savarese,Agnello,De Luca,Di Ruocco,Lucarelli. A disp.Coticelli,Vecchione,Amita,Aufiero,Vicidomini,De Rosa,Crisantemo,Auricchio,Nappo. All. Angelo Teta

Arbitro: Domenico Mascolo della sezione di Castellammare di Stabia. Ass. : Vincenzo Massa di Torre del Greco e Pietro Ambrosino di Torre del Greco

Reti: Cibelli 72’ (P) 86’ Agnello rig (R.P.)