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Alberto Angela riporta la Costiera Amalfitana e Baia su Rai 1: si preannuncia un successo

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Alberto Angela riporta la Costiera Amalfitana e Baia su Rai 1 tra le sue “Meraviglie”: si preannuncia un successo

Dopo il successo dello speciale “Stanotte a Pompei“, Alberto Angela torna a raccontare i tesori della Campania su Rai 1. Il divulgatore più amato della tv porterà infatti la Costiera Amalfitana in prima visione, stasera, durante la prima puntata della nuova edizione di “Meraviglie – La penisola dei tesori”.
Per il suo ritorno in Campania, oltre alle meraviglie del duomo di Amalfi e dei simboli che hanno reso la città una delle principali potenze marinare del medioevo, Angela è andato alla scoperta di del Parco Archeologico sommerso di Baia, tra testimonianze dell’antica civiltà romana e altri reperti.

La nuova stagione di Meraviglie si svilupperà in quattro puntate che porteranno sullo schermo dodici siti italiani, tre per puntata: uno al Nord, uno al Sud, uno al Centro. La Costiera Amalfitana sarà il gran finale della puntata d’apertura che si preannuncia già un successo: quando si parla dell’amore degli Angela per la divulgazione e per le bellezze d’Italia, e in particolare della Campania, la Rai non rischia mai il flop.

Il programma è condotto da Alberto Angela, la regia è di Gabriele Cipollitti, la fotografia di Enzo Calò. Gli autori sono Aldo Piro, Filippo Arriva, Fabio Buttarelli, Ilaria Degano, Vito Lamberti, Paolo Logli, Emilio Quinto.

 

Libia : Violazione Di Ogni Diritto Umanitario. Lo Piano Sain- Red

Il problema degli ostaggi nei campi di prigionia libici, simboleggia l’emblema della violazione di ogni diritto umanitario. Ancor oggi, rappresenta nel firmamento europeo, una “pagina di dolore” non ancora chiusa.

Dopo la guerra del 2011 e la caduta di Gheddafi, si è assistito ad una profonda frammentazione del Paese, vi sono 2 Governi, centinaia di tribu’ e di bande armate, una situazione del tutto caotica.

In Libia, esistono numerosi campi di prigionia, all’interno dei quali vengono confinati migliaia di migranti, condannati a subire indicibili violenze.

Chi e’ detenuto, viene filmato durante le percosse, i video sono mandati ai familiari, che volente o nolente, sono costretti a racimolare i soldi per la liberazione dei loro cari. Bisogna aggiungere che, in molti casi, le torture hanno portato solo alla morte di tante persone, non certo alla loro liberazione.

Si tratta di numerosi centri di detenzione, gestiti sia dal DCIM, (Department for Combating Illegal Migration), che da milizie armate e bande di criminali.

Negli ultimi anni il business nei campi libici, è cambiato, la detenzione dei profughi, si sta dimostrando molto piu’ redditizia dei viaggi sui barconi.

In questi centri, e’ quasi normale assistere alla vendita all’asta di numerose persone, sembra essere tornati indietro di qualche secolo, quando esisteva la schiavitu’.

Le numerose testimonianze di chi vi è ‘ingiustamente’ stato rinchiuso, hanno solo portato all’attenzione della Comunità Internazionale gli atroci abusi subiti da questi prigionieri.

La Libia, sembra essere sprofondata nell’Inferno dantesco, solo che i “dannati” descritti dal Sommo Poeta nella Divina Commedia, erano gia’ passati ad altra vita, con la differenza che, i prigionieri libici sono ancora vivi.

Juve Stabia, Caserta: Nessuna flessione, la squadra è viva e ha voglia di combattere

Fabio Caserta nella settimana che precede il big match Catania – Juve Stabia analizza il campionato della sua squadra

Fabio Caserta è stato ospite ieri del format “Ci Piace” in onda su Sport Italia. Il tecnico della Juve Stabia ha analizzato il momento delle Vespe ma non solo.

Queste le parole di Caserta:

La Juve Stabia, come Trapani, Catania e Catanzaro, sta disputando una stagione straordinaria. C’è da considerare che abbiamo fatto una prima parte di stagione a ritmi elevatissimi, impossibili da mantenere anche nel girone di ritorno. Probabilmente nelle ultime gare è arrivato qualche pareggio di troppo ma mi sembra eccessivo parlare di flessione; non dimentichiamo che abbiamo incontrato una squadra in salute come la Cavese, che già aveva messo in difficoltà Trapani e Catanzaro. Tra l’altro l’andamento della gara ha mostrato come la Juve Stabia sia viva, non molli mai ed abbia voglia di vincere sempre.

I meriti della nostra stagione sono tutti dei miei ragazzi, che mi mostrano ogni giorno disponibilità e impegno. Dal canto mio cerco di trasmettere loro i concetti ed i consigli che reputo importanti, ma sono loro che vanno in campo. 

Il mio futuro? Penso solo a quello che devo fare, come allenatore della Juve Stabia, da qui alla fine del campionato.

Termini imerese (PA) arrestati presidente e ad della Blutec, spariti 21 milioni

L’azienda a Termini Imerese ha 570 dipendenti in cassa integrazione. Doveva rappresentare la speranza post-Fiat per un futuro industriale della Sicilia.

Roberto Ginatta e Cosimo di Cursi, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e a.d. della Blutec, azienda piemontese, sono stati posti agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza diretti dal tenente colonnello Cosmo Virgilio, con l’accusa di malversazione ai danni dello Stato. Avrebbero distratto 16 mln di euro, parte dei 21 mln di euro ricevuti da Invitalia per il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Emesso anche un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale.

Nei loro confronti è scattato anche un provvedimento di interdizione, per 12 mesi non potranno esercitare “imprese e uffici direttivi”, così recita il provvedimento del Gip della Procura di Termini Imerese, Stefania Galli. Il Gip ha anche nominato un amministratore giudiziario per la Blutec, si tratta del commercialista palermitano Giuseppe Glorioso. Di Cursi è in questo momento all’estero, sta rientrando in Italia.

Gli investigatori del Nucleo di Polizia economico-finanziaria hanno ricostruito i movimenti della società e la destinazione dei 21 milioni ricevuti da Invitalia, agenzia per gli investimenti e lo sviluppo d’impresa, partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia. Blutec non avrebbe rispettato l’accordo di programma e Invitalia, nel corso del 2018, le aveva inviato una contestazione sulla rendicontazione delle somme, avviando la procedura per ottenere la restituzione dei finanziamenti. Il risultato è che oltre 500 operai ex Fiat sono in cassa integrazione e che poco più di un centinaio di loro sono in Blutec solo per fare corsi di formazione. Ma l’annunciata produzione di auto ibride è ferma, così come l’interessamento e il passaggio a un gruppo cinese è rimasto sempre lettera morta.

Le operazioni però procedevano a rilento e già l’anno scorso si era appresa la notizia di una inchiesta dei magistrati di Termini. Dei 700 lavoratori Blutec, di cui 130 sono in azienda, impegnati in progetti di formazione e 570 sono in cassa integrazione. Nei giorni scorsi il ministro Luigi Di Maio era stato a Termini annunciando la proroga degli ammortizzatori sociali e incalzando l’azienda a rispettare gli accordi presi. Ora l’ulteriore tegola degli arresti che si abbatte su un territorio ormai stremato da anni di promesse e illusioni. Ora il futuro è a rischio più che mai: anni di lotta e di manifestazioni non sono valsi a niente.

Adduso Sebastiano

Il Mattino – Raiola offrì Kean al Napoli, ADL disse no: i motivi

I fatti risalgono alla scorsa estate

L’estate scorsa Mino Raiola ha bussato alla porta del Napoli per offrire l’attuale attaccante della Juventus Moise Kean. La società di Aurelio De Laurentiis, però, rispose picche facendo saltare ogni eventuale trattativa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“In estate Mino ha proposto al presidente Moise Kean: telefonò al numero uno azzurro durante i giorni del ritiro a Dimaro ma ovviamente De Laurentiis frenò perché prendere giocatori della Juventus per valorizzarli non avrebbe avuto alcun senso”.

Torre Annunziata, arrestato 31enne: nascondeva droga in un vano segreto

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Torre Annunziata, arrestato 31enne: nascondeva droga in un vano segreto

Torre Annunziata, nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio e dell’intensificazione delle attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni criminali, prosegue incessante l’attività del Commissariato di Torre Annunziata volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti. Sabato 9 marzo scorso, la Polizia di Stato ha svolto una serie di servizi nella zona centrale di Torre Annunziata.

La Polizia ha perquisito la casa di un 31enne pregiudicato torrese, G.D., residente in Corso Vittorio Emanuele.

Nel corso dell’intervento, in un nascondiglio ricavato sotto il gradino della scalinata di accesso all’abitazione, sono stati rinvenuti due borselli contenenti due buste di cellophane piene di sostanza stupefacente del tipo canapa indiana per il peso di 150 gr. ed un bilancino di precisione.

Il 31enne è stato arrestato e sottoposto – come disposto dal PM della Procura di Torre Annunziata – agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Ambrosi: “Mi auguro che la Juve Stabia giunga al traguardo da capolista”

Sandro Ambrosi ci rivela le sue considerazioni sulla Juve Stabia e sul big match con il Catania

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito un ex delle vespe ossia Sandro Ambrosi. Ecco le sue parole:

Ho seguito sin dalla preparazione nella mia Fiuggi la stagione delle vespe. Ad inizio anno dissi che poteva giocarsela e fui preso per pazzo. Le vespe stanno disputando un grande campionato, non erano i favoriti e si sono trovati in testa. È ovvio che sarebbe stata dura fino alla fine, così come sarà. Era impensabile che i gialloblù, da outsider, vincessero con tanti punti di distacco. Bisogna restare umili e con i piedi per terra, cercando di fare il massimo nelle restanti partite. I punti stanno iniziando a diventare pesanti, la palla scotta tra i piedi. Non bisogna fare calcoli o avere pressione, le vespe devono giocare libere come hanno fatto in tutto il campionato. Mi auguro che la Juve Stabia arrivi al traguardo da capolista.
La rosa dei gialloblù è molto competitiva. Ha una difesa solida e un attacco importante. Ma la squadra va guardata nel complesso perché funziona molto bene.”

Catania?

“Sarà una gara quasi proibitiva per tantissimi motivi. Gli etnei erano partiti per vincere ma non ci stanno riuscendo. Vogliono battere la Juve Stabia anche per fare un favore al Trapani. Se le vespe riescono a fare risultato, forse, è Il crocevia decisivo. Spero che la Juve Stabia vinca il campionato e il Catania i play off. Sono legato ad entrambe le piazze.”

Ricordi stabiesi?

“Castellammare è una piazza fantastica alla quale sono molto legato. Sono felice che i tifosi si ricordino bene di me. Il rammarico è quello di essere dovuto andare via per vicissitudini societarie, forse avremmo potuto dare qualche gioia in più agli stabiesi, se la squadra non fosse stata smembrata per i suddetti motivi.”

Gazzetta – Ancelotti a rapporto con la squadra: l’obiettivo è scatenare l’orgoglio della squadra

Serve grinta per il rush finale

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha voluto chiamare a rapporto i suoi calciatori dopo il match pareggiato per 1-1 contro il Sassuolo. Obiettivo del tecnico ex Milan è scatenare l’orgoglio assopito dei suoi affinchè possa essere utile per arrivare a vincere l’Europa League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’impegno di Europa League servirà anche per declassificare le indiscrezioni delle ultime ore. Ancelotti ha tenuto a rapporto la squadra, l’ha sollecitata a restare concentrata, a non pensare ai 18 punti di distacco dalla Juventus, ma alla possibilità di poter accedere ai quarti di Europa League. Vincere il trofeo servirebbe a sistemare un po’ di cose permetterebbe al club di muoversi diversamente”.

Riduzione della pena per il piromane del Vesuvio

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Scatta la polemica

Sconto di pena per il piromane del Vesuvio, si tratta di L. Orsino, il giovane che nell’estate del 2017 causò un rogo che distrusse una vasta area del Parco Nazionale del Vesuvio. La pena prevista per il piromane andava dai 4 anni e sei mesi comminatigli in primo grado, ma sono stati ridotti a 3 anni e 10 mesi. Il 24enne fu incastrato dalla telecamere durante le indagini: l’incendio da lui appiccato produsse uno scenario a dir poco apocalittico, le cui immagini fecero il giro del mondo.

Decine di focolai infiammarono il Vesuvio e misero a rischio migliaia di vite. Con un accendino causò un rogo che stava per investire anche la sua casa. Ovviamente questa scelta presa dai giudici ha comportato una serie di polemiche, secondo la quale  la pena inflitta all’Orsino non sarebbe congrua rispetto alla gravità del reato commesso. (Il fatto Vesuviano)

Tredicenne costretta a prostituirsi tra Menfi e Gibellina (AG e TP) con la madre consenziente

Sei persone arrestate dai Carabinieri, tra cui la madre della tredicenne, oltre a cinque uomini tra i 18 e i 68 anni in provincia di Agrigento e Trapani.

Sei persone sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca con l’accusa di avere costretto una ragazzina di 13 anni a prostituirsi. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo.

Le accuse a carico degli arrestati, tra cui la madre dell’adolescente, sono gravissime: induzione alla prostituzione minorile, sfruttamento e favoreggiamento della stessa, nonché’ violenza sessuale ed atti sessuali con minorenne, aggravati (poiché consumati ai danni di una vittima minore dei 14 anni).

L’indagine ha preso spunto da un controllo su strada effettuato da una pattuglia dell’Arma nel dicembre 2017, lungo la statale 624, a Sambuca di Sicilia, sulla Palermo-Sciacca. In quell’occasione, nel cuore della notte, era stata fermata un’auto con a bordo un 60enne e una 13enne.

I Carabinieri, insospettiti dalle dichiarazioni rese dall’uomo e per la presenza dell’adolescente, con la quale non aveva alcun legame di parentela, decisero subito di approfondire la situazione, accompagnando i due presso la Stazione di Menfi, comune di residenza della minore. Dopo aver ascoltato l’uomo, è emerso che aveva accompagnato la ragazza in un ovile nei pressi di Gibellina, dove altri due individui non meglio identificati avrebbero abusato sessualmente della minore, tutto questo con la piena consapevolezza ed il benestare della madre della ragazzina. In quell’occasione, i carabinieri fecero subito scattare le manette ai polsi dell’uomo per sfruttamento della prostituzione minorile, denunciando la madre per lo stesso reato e collocando la preadolescente presso una struttura protetta.

Ma per fare piena luce sulla vicenda, i militari hanno continuato mediante sofisticate intercettazioni e attraverso pedinamenti, nonché’ con il supporto dei carabinieri del Ris di Messina, a raccogliere tutti gli elementi che hanno permesso oggi di eseguire i provvedimenti restrittivi non solo nei confronti della madre della ragazzina e del 60enne, ma anche nei confronti dei clienti con i quali la minore, sotto costante minaccia di morte, era stata costretta ad avere rapporti sessuali.  I carabinieri sono inoltre riusciti a risalire all’identità dei quattro clienti che, in cambio di somme cha andavano dai 30 ai 200 euro per prestazione, avevano abusato della ragazzina, direttamente presso case di campagna di loro proprietà od addirittura in  un ovile.

Nello specifico, quello che gli investigatori hanno appurato, grazie anche alla collaborazione della minore durante le audizioni protette, avvenute in presenza sia di alcuni militari specializzati per reati in materia di violenza di genere, sia di psicologi incaricati, è che la madre, di nazionalità romena, assieme all’uomo si accordava con i clienti, accompagnando la ragazzina sul luogo prestabilito per l’incontro ed intascando in cambio la somma di denaro stabilita. Tutto questo sotto le costanti e reiterate minacce rivolte dai due nei confronti della giovane.

Durante le audizioni, la minore ha descritto con precisione il luogo degli incontri, le persone e gli oggetti di arredo presenti nei locali utilizzati per le violenze. Grazie a questo ed ai dettagliati sopralluoghi effettuati con il Ris Messina, i Carabinieri hanno così potuto raccogliere preziosi reperti, contenenti materiale biologico sia della vittima sia di alcuni dei suoi aguzzini.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Napoli pronto a pagare la clausola di Fornals

In attacco resta un unico obiettivo

Il Napoli avrebbe deciso di pagare l’intera clausola di Pablo Fornals per strapparlo al Villarreal e portarlo all’ombra del Vesuvio. In attacco, poi, resta sempre caldo il nome di Hirving Lozano del PSV Eindovhen.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Intanto, Cristiano Giuntoli è sul punto di chiudere la trattativa con il Villareal per ingaggiare Pablo Fornals: il Napoli pagherà la clausola di 30 milioni di euro, mentre il diesse continua a tenere d’occhio Hirving Lozano del Psv, che è assistito proprio da Mino Raiola”.

Ad Ercolano apre il campo di Villa Pugliano, Mertens: “Sognate Sempre”

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Il giocatore ha voluto dare il suo personale augurio rivolto a tutti i bimbi della città

Ercolano, il campetto di Villa Pugliano sarà inaugurato domenica, 24 marzo: finalmente verrà sarà restituito ai cittadini ed in particolare ai bambini della città vesuviana uno spazio da anni soggetto ad incomprensioni amministrative.

Anche il calciatore del Napoli,  Dries Mertens, attraverso il profilo Instagram del cantante Andrea Sannino ha mandato il suo augurio: “Amici di Ercolano, voglio farvi un grosso in bocca al lupo a tutti i bambini e i ragazzi che hanno la possibilità di giocare. Abbiate il coraggio di sognare” .

Boscoreale, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Dati” incontrano Mattarella

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Boscoreale, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Dati” incontrano Mattarella

«Un grande entusiasmo e una forte emozione». È lo stato d’animo che ha pervaso gli alunni e i docenti della secondaria dell’Istituto Comprensivo 2 Dati di Boscoreale, capitanato dalla preside, Pasqualina Del Sorbo, nell’incontrare, al Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Insieme ad altre rappresentanze scolastiche di tutta Italia, la delegazione boschese ha potuto vivere, come è stato sottolineato al termine dell’incontro, «un momento di straordinaria crescita e sensibilità istituzionale».

Illuminanti le riflessioni che il Capo dello Stato, rispondendo con passione alle domande sottopostegli da alcuni ragazzi, ha rivolto a tutta la platea di allievi e discenti. Ad esempio, sulla politica intesa come carriera, Mattarella ha espresso il proprio peculiare punto di vista. «Carriera è un termine che non mi piace molto – ha spiegato agli studenti – non si adatta alla politica, perché carriera ricorda ed esprime una professione, un mestiere, come ad esempio la carriera in un’azienda, la carriera diplomatica. La politica non è un mestiere. Se voi mi chiedeste qual è il mio mestiere, la mia professione, risponderei che ormai sono pensionato ma la mia professione è insegnare diritto all’università. Quello è il mio mestiere, il mio lavoro».

L’impegno politico, secondo il Capo dello Stato, rappresenta un qualcosa in più, un impegno aggiuntivo alla propria dimensione nella vita sociale. Tra i messaggi lanciati dal Capo dello Stato, l’importanza attribuita alla lettura («Leggere aiuta ad aprire la mente ed a trovare delle risposte. Solo entrando in contatto con i libri si scopre di avere le ali») e alla Costituzione, con particolare riferimento ai diritti inviolabili dell’uomo.

«Quando parlava della lettura, – hanno commentato preside e docenti del 2ø Dati – Mattarella sembrava il docente che parla ai suoi discenti. Abbiamo percepito la sua passione per l’insegnamento, che sprona e motiva i giovani per migliorarli». Mattarella ha invitato, poi, i ragazzi del 2ø Dati e delle altre scolaresche, il 2 giugno, per la Festa della Repubblica. Un incontro «sicuramente educativo e formativo per i ragazzi, tornati a Boscoreale con la consapevolezza che, orientati dai propri insegnanti, cultura e legalità debbano essere tra i valori fondanti delle proprie vite», questa la sensazione emersa al termine.

Iniziati dei lavori urgenti all’aeroporto Fontanarossa (CT). Deviato parte del traffico su Comiso

Sono iniziati degli interventi necessari di adeguamento delle strutture all’aeroporto internazionale di Catania. Diversi voli spostati a Comiso.

Sono cominciati ieri degli interventi urgenti nell’area di movimento dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. Lavori che si protrarranno fino al prossimo 20 marzo e che provocheranno, di conseguenza un numero ridotto di arrivi che sono stati  ridotti da 10 all’ora a 6 all’ora.

Gli aerei in arrivo saranno ridotti a 4 all’ora. Per questo periodo in cui ci saranno tali interventi, alcune compagnie aeree hanno deciso di cancellare alcuni voli e di mantenerne altri su Catania, mentre altre hanno optato di spostare parte dei voli sull’aeroporto di Comiso. Alitalia ha provveduto alla cancellazione di 54 voli, mentre Ryanair ha preferito deviare il traffico in arrivo sull’aeroporto di Comiso.

Per venire incontro alle esigenze dei passeggeri e per ovviare ai disagi causati dallo spostamento dei voli sullo scalo aereo ragusano, la Sac, la società di gestione l’aeroporto di Catania, si è attivata per garantire ai passeggeri un servizio di bus navetta tra i due aeroporti. Il servizio verrà effettuato dall’Ast (Azienda Siciliana Trasporti), mettendo a disposizione 7 autobus e garantendo le corse supplementari. L’Ast in pratica a partire da ieri effettua 24 corse (un autobus per ogni corsa), 12 corse in partenza dall’aero-porto di Catania e 12 in partenza dall’aeroporto di Comiso, modulate sugli orari dei voli in partenza e in arrivo all’aeroporto ibleo. Il percorso diretto durerà circa un’ora e mezza. La prima corsa partirà da Catania alle 5,30 del mattino dal capolinea Ast situato di fronte all’ex aerostazione Morandi. L’ultima corsa partirà da Comiso alle 22,15.1 biglietti potranno essere acquistati direttamente a bordo e avranno il costo di una normale corsa.

I lavori a Fontanarossa erano già stati programmati ma sarebbero divenuti urgenti nel momento in cui da una verifica sarebbe emerso che le condizioni della via di rullaggio sarebbero peggiorate. Così il 6 marzo scorso l’aeroporto ha inoltrato la comunicazione di avvio lavori all’Enav e il giorno seguente ha riunito le compagnie aeree per spiegare le variazioni.

L’aeroporto di Catania-Fontanarossa è stato nel 2018 il quinto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri, il primo dell’Italia Meridionale e il secondo per traffico nazionale. Inoltre la tratta Catania-Roma risultata la più trafficata a livello nazionale e la quarta in Europa.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – L’addio di Insigne è un’ipotesi remota

Le sue dichiarazioni rappresenterebbero soltanto uno sfogo

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha mostrato tutta la sua delusione dopo le critiche ricevute al termine del match contro la Juventus (in cui Lorenzinho ha sbagliato un calcio di rigore. Quelle parole avevano il sapore dell’addio, ma in realtà si tratterebbe soltanto di uno sfogo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Uno sfogo, nulla di più. E’ quanto trapela da Castel Volturno, dopo le dichiarazioni rilasciate da Lorenzo Insigne nel ventre del Mapei Stadium, domenica sera. Potrebbe darsi che le sue parole, decise e incisive, siano state dettate dalla delusione per i fischi ricevuti nel corso delle ultime partite, compresa quella con il Sassuolo, almeno fino al gol del pareggio. Passi il malcontento e la delusione, dunque, ma c’è chi oggi si chiede che cosa abbia voluto far intendere l’attaccante del Napoli con la frase conclusiva dell’intervista. «Darò sempre il cento per cento per questa maglia. Fino a quando starò qui», ha detto Insigne parlando del suo impegno. Un messaggio, sicuramente, che ha voluto lanciare a chi ne sta mettendo in discussione l’impegno e il carattere. E che ha generato un po’ di tensione nell’ambiente, preoccupato dalla possibile partenza del giocatore a fine stagione. Un’ipotesi remota, chiariamolo, perché al momento nessuna delle due parti è intenzionato a separarsi”.

Torre Annunziata, accordo con Costa Crociere per la formazione di nuovi ufficiali di macchina

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Fondazione “Mobilità Sostenibile Trasporti Marittimi”, accordo con Costa Crociere per la formazione di nuovi ufficiali di macchina

Ieri mattina,  presso la sede della Regione Campania di via Santa Lucia a Napoli, il Direttore Generale della compagnia crocieristica, Neil Palomba, e il presidente della Fondazione ITS MSTM, ing. Felice Siciliano, hanno sottoscritto un importante patto di collaborazione alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini.

Il Gruppo Costa Crociere si impegnerà ad affiancare la Fondazione nella formazione degli allievi che si stanno preparando a diventare ufficiali di macchina, attraverso 1.200 ore di lezione e dodici mesi da trascorrere a bordo delle navi della Compagnia.

Il comune di Torre Annunziata è tra i soci fondatori della Fondazione “Mobilità Sostenibile Trasporti Marittimi” insieme all’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Marconi”.

«Il patto siglato oggi – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – rappresenta un altro importante tassello che va ad aggiungersi alle tante altre attività di formazione svolte in questi anni dalla Fondazione. Sono, infatti, dieci i corsi di diploma ITS biennali realizzati, sei dei quali già conclusi, con novantanove allievi diplomati e sette certificazioni intermedie rilasciate a coloro i quali hanno trovato un’occupazione prima del diploma. Si tratta di un accordo di grande rilievo – prosegue Ascione – con il quale Costa riconosce la valenza dell’esperienza marittima campana e sceglie di formare i futuri ufficiali investendo sugli allievi degli istituti tecnici del territorio.

La sinergia tra sistemi d’istruzione, ricerca e lavoro – conclude il primo cittadino – assume sempre maggiore rilevanza nelle strategie di qualificazione professionale per costruire solide realtà occupazionali e per consentire ai nostri giovani di formarsi sia dal punto di vista lavorativo che umano».

Il progetto, finanziato dalla Regione e coordinato dall’Istituto Tecnico Nautico Statale “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, consentirà ai quindici allievi che verranno selezionati di imbarcarsi a bordo delle navi Costa, dove potranno mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite durante le ore di lezione.

Il Mattino – Le dichiarazioni post Sassuolo scuotono il Napoli: la reazione della società

Quelle parole non sono piaciute al club

Nel post partita della gara contro il Sassuolo, Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, aveva esternato tutto il suo malumore per le critiche ricevute, in particolare dopo la sconfitta contro la Juventus. Il folletto di Frattamaggiore ha lamentato che da quando è a Napoli spesso viene criticato dai tifosi che non capiscono l’impegno che mette in campo per la sua amata maglia.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Finché sto qua? Che ombre ha voluto gettare il neocapitano azzurro sul suo futuro visto che ha un contratto con il club azzurro che lo blinda fino all’estate del 2022? Ecco, d’improvviso De Laurentiis si trova a dover fare i conti con un piccolo caso: perché le parole nel dopo-Sassuolo non sono piaciute a nessuno nel club azzurro. Insigne lascia intendere che c’è qualcosa che non va tra lui e il mondo che lo circonda e questa cosa, ovvio, spalanca le porte a tanti scenari futuri”.

Pompei, apre la Casa dei Pigmei: visitabile solo per un giorno

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La riapertura prevista per giovedì 14 marzo

Pompei, riaprirà al pubblico la casa dei Pigmei, in via eccezionale e solo per giovedì 14 marzo in onore della Giornata Nazionale del Paesaggio 2019. All’interno della Domus è conservato l’affresco con paesaggio egizio, popolato da alcuni personaggi (nani o pigmei), presso un luogo sacro che sorge sulle sponde del Nilo.

In virtù dell’apertura della Domus vi sarà la distribuzione di un opuscolo illustrativo di alcune pitture parietali in sito che raffigurano paesaggi. Si tratta degli affreschi del giardino nella Casa dei Ceii , di recente riaperta al pubblico, dove è possibile ammirare un paesaggio con belve a caccia di animali in un ambiente naturale e due affreschi sulle pareti laterali del giardino che raffigurano paesaggi egizi.

Anche nella vicina Casa dell’Efebo, è presente una lunga scena figurata con un altro paesaggio egizio. (Il Mattino)

Il Mattino – Raiola incontra ADL per Insigne: “Può esistere un prezzo per lasciare Napoli”

Secca la risposta del patron azzurro

Mino Raiola, agente di Lorenzo Insigne, avrebbe già incontrato il presidente Aurelio De Laurentiis per capire se il suo assistito avesse un prezzo per un eventuale trasferimento, proponedogli anche due calciatori.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Poco più di un mese fa Raiola ha incontrato De Laurentiis, per discutere di Lozano, ma anche di Insigne. «C’è un eventuale prezzo per darlo via?», ha provato Raiola a chiedere al patron. Il presidente lo ha gelato: «È incedibile». Raiola sa bene che non esistono incedibili ed è solo questione di prezzo. Ed è pronto a mettere sul piatto un bel pacchetto: il via libera per Lozano (il messicano e il Psv pendono dalle sue labbra) e una pista privilegiata per Fares, terzino sinistro della Spal che pure Ancelotti ha già detto di gradire. E non poco. Ma il Napoli frena. Nel prossimo incontro Raiola tornerà a battere sulla valutazione azzurra e chiederà se per 60-70 milioni De Laurentiis accetterebbe di darlo via. Ovvero molto meno dei 100 milioni che ha in mente il Napoli. La risposta è facile da immaginare. Ma l’impressione è che siamo alla vigilia di una estate di mercati e mercanti, peraltro già cominciata, con l’inevitabile gioco di illusioni ottiche”.

Un accordo tra Miur e i sindacati assicura ai presidi 460 euro netti al mese di media

Con questo accordo anche quest’anno la valutazione dell’operato dei dirigenti scolastici non impatterà sulla parte variabile dei loro stipendi.

In base alla legislazione vigente, i presidi dovrebbero compilare annualmente un “portfolio” di auto-valutazione che indichi punti di forza e di debolezza, oltre che gli obbiettivi di miglioramento ed inviarlo al Miur e aspettare la “pagella” dei valutatoti e che dovrebbe costituire la base per assegnare il “premio” di risultato.

Invece, come spesso per le sbandierate innovazioni, anche quest’anno al pari del passato, questa procedura è mancata la valutazione finale. Sicché anche l’invio del portfolio (ovverosia della cartella espositiva) è divenuto facoltativo e, ovviamente all’italiana, pure senza alcuna sanzione. In sostanza trasmetterlo o meno non cambia nulla, pertanto, a detta persino degli stessi sindacati, appena il 35-40% dei presidi lo avrebbe inviato al Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) .

Una situazione analoga si ha con la valutazione dei docenti. Era stata sempre la “Buona Scuola” a introdurre un bonus per gli insegnanti meritevoli, erogato dai dirigenti sulla base dei criteri individuati dai nuclei di valutazione “misti” presenti in ogni scuola. Una novità storica per un paese che ha retribuito i professori sempre e solo sulla base dell’anzianità di servizio, ma anche in questo campo di merito se ne è visto poco. L’ultimo monitoraggio sull’uso dei 200 milioni stanziati all’epoca dalla legge 107/2015 – nel frattempo scesi a 112 milioni e poi risaliti a 160 – è datato 2017. E a riceverlo era stato più di un docente su tre. Da quel momento il Miur non ha più diffuso alcun dato. Ma, considerando l’estensione per via contrattuale anche ai precari, è presumibile che la platea dei beneficiari sia cresciuta ancora. E l’importo assegnato agli insegnanti sempre più spalmato “indistintamente”.

Non solo, dopo un triennio sperimentale, in cui ogni dirigente scolastico e nucleo di valutazione hanno in sostanza agito da sé, un comitato tecnico scientifico avrebbe dovuto emanare delle linee guida valide per l’intero territorio nazionale. Un organismo che però non ha mai visto la luce. Per non parlare della valutazione esterna delle scuole in cui la percentuale di “visite” doveva arrivare, gli scorsi anni, massimo al 10% degli istituti; ci siamo fermati intorno al 5% complice la cronica carenza di ispettori ministeriali.

L’opinione.

Insomma, come in genere e da sempre in tutto il sistema pubblico-giuridico-burocratico italiano, si ha l’ennesima conferma che la parola “valutazione” è sempre stata solo una delle tante annose promozioni della (a)varia(ta) politica italiana con cui si imboniscono i buoi-elettori prima delle elezioni.

Adduso Sebastiano