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Ischia, Bilardi: “Abbiamo perso concentrazione. Monti? L’ho chiamato io ad ottobre, ai tifosi piace”

ISCHIA- POST PARTITA-MISTER BILARDI: “Nel finale abbiamo perso la concentrazione”

“Prendere gol al 90’ è sempre amaro da digerire”, esordisce così, ai nostri microfoni, l’allenatore dell’Ischia, Ciro Bilardi, dopo il pareggio ottenuto dalla sua squadra in casa del Neapolis nel recupero di campionato. Il tecnico prosegue:
“Purtroppo il calcio è anche questo. La partita è stata bruttissima, ricca di falli. La Neapolis non ci lasciava giocare con un agonismo eccessivo in alcuni frangenti. Questa è la categoria e nessuno vuole perdere contro l’Ischia. Non ci regala più nulla nessuno e tutti ce l’hanno con noi e ci fanno guerra. C’è l’amarezza di non aver vinto la partita perché l’avevamo portato in porto. L’inizio con la difesa a 3 poi subito 2 cambi? Ho cambiato – aggiunge il mister – perché purtroppo Monti si è infortunato ed ho dovuto cambiare modulo. Poi si è fatto male anche Esposito ed abbiamo giocato con 2 ragazzini in avanti. Ce la siamo sudata e ci eravamo quasi riusciti. Al 90’ è arrivata la beffa su una nostra disattenzione probabilmente. Sbilanciati sul gol? Negli ultimi minuti, spesso si perde la concentrazione e ci è stato fatale. Ho fatto il cambio per perdere tempo e purtroppo abbiamo preso gol.

La decisione della società sull’avvento di Monti? Ho chiamato personalmente Billone Monti, che la piazza gradirà sicuramente, ad ottobre. Perché la mia veste sicuramente sarà diversa da quella dell’allenatore ed insieme alla società abbiamo deciso che Monti sarà il nostro allenatore nella prossima stagione. Era stato già deciso un mese dopo l’inizio del campionato. Abbiamo un programma e sicuramente lo porteremo avanti. La società merita questo e tutto il nostro impegno. L’anno prossimo allestiremo una grossa squadra con un allenatore gradito ai tifosi. Perché cadiamo sempre nelle provocazioni? Quando si arriva a questi livelli di provocazione – ammette – il nervosismo ti prende anche perché volevamo i 3 punti per arrivare ai play off. Qualcuno, travisando le mie parole ha detto che io ho alzato bandiera bianca domenica scorsa, ma ho solo detto che le speranze erano minori. Finché la matematica ci terrà in vita cercheremo di raggiungere l’obiettivo. Monti ama lavorare con calciatori della terra ferma e la società vuole una rosa interamente isolana? Cercheremo – chiosa – di fare una squadra forte con quasi giocatori isolani, se poi sarà tutta isolana ancora meglio. Ho preso contatti già con calciatori isolani che giocano in terra ferma ed abbiamo contatti con calciatori delle altre squadre. Se ciò potrà concretizzarsi, prenderemo il meglio dell’isola più calciatori che militano in terra ferma”, conclude Bilardi.

A cura di Simone Vicidomini

Salisburgo-Napoli, scontro in allenamento tra Verdi e Fabian Ruiz: spagnolo in dubbio

Salisburgo-Napoli, scontro in allenamento tra Verdi e Fabian Ruiz: spagnolo in dubbio per una contusione

Ancelotti con gli uomini contati in Austria: durante la rifinitura di preparazione del match contro il Salisburgo il Napoli perde sia Malcuit che Fabian Ruiz per infortunio. Assenze che si uniscono a quelle di Maksimovic e Koulibaly squalificati. A svelare le condizioni dello spagnolo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Durante l’allenamento di rifinitura, alla Red Bull Arena, s’è fermato Fabian Ruiz. Il centrocampista è stato toccato da Simone Verdi in un contrasto e ha dovuto lasciare il campo. Nello scontro di gioco, lo spagnolo ha riportato una forte contusione alla gamba sinistra ed è rimasto a terra, prontamente soccorso dal medico sociale, Alfonso De Nicola. La sua presenza, stasera, non dovrebbe essere in discussione. Ma, se non dovesse recuperare in tempo, allora Ancelotti inserirà Diawara a centrocampo, spostando Zielinski sulla fascia sinistra”

San Giorgio, stupro in Circum: verrà effettuata l’analisi sui cellulari dei 3 stupratori

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San Giorgio, stupro in Circum: verrà effettuata l’analisi sui cellulari dei 3 stupratori

Continuano le indagini sullo stupro della 24enne di Portici, avvenuto all’interno del vano ascensore della circumvesuviana, accaduto lo scorso 5 marzo, per mano di tre giovani di 18 anni della vicina San Giorgio a Cremano, attualmente in carcere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

E’ stato chiesto da parte degli inquirenti di eseguire delle analisi sui cellulari dei tre, in modo da poter accertare se sono stati girati video delle violenze. Intanto i tre giovani continuano a sostenere che i rapporti con la ragazza siano stati consenzienti, mentre la vittima pochi giorni fa davanti al pm ha confermato di essere stata spinta nell’ascensore e poi violentata. Intanto I magistrati della sezione «Fasce Deboli» della Procura della Repubblica di Napoli continuano a lavorare senza sosta per venire a capo della questione. (Il Mattino)

Gazzetta – De Laurentiis vuole l’Europa League per non rendere inutile questa stagione

Gazzetta – De Laurentiis vuole l’Europa League per non rendere inutile questa stagione

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport svela le mire Europee del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis intenzionato mai come quest’anno a portare alle falde del Vesuvio un trofeo prestigioso come quello l’Europa League:

“L’argomento Europa è qualcosa in più di una semplice idea. La notte magica vissuta dalla Juventus ha generato nuove emozioni anche in chi, per ovvie ragioni, la ritiene l’antagonista per eccellenza. Aurelio De Laurentiis ha voluto lanciare un messaggio di grande sportività, martedì sera, postando un tweet di complimenti al club juventino per l’impresa compiuta. L’iniziativa, lodevole a prescindere, è stata criticata pesantemente dalla parte estrema del tifo napoletano. Anche il suo Napoli, ad ogni modo, ha un obbiettivo da perseguire, stasera, ed è quello dei quarti di finale di Europa League. Che è ampiamente alla portata, considerato il 3-0 rifilato al Salisburgo nella gara d’andata. Vuole arrivare fino in fondo, il, presidente, perché anche lui insegue un piccolo sogno. Come la Juve, dunque. E non sarebbe male, anche se il Napoli parte da un risultato meno impegnativo. Ma, sul piano delle emozioni, non può consentirsi distrazioni, perché l’Europa League resta l’unico obbiettivo ancora a disposizione per non rendere inutile questa stagione”

La Regione siciliana vorrebbe privatizzare gli aeroporti. A svelarlo la deputata grillina Stefania Campo. Musumeci lo aveva anticipato a ottobre 2018

Due commi nel “collegato” alla Finanziaria in discussione alla Regione, potrebbero privatizzare nel giro di poche settimane gli aeroporti siciliani.

Una norma inserita in uno dei quattro disegni di legge ‘collegati’ alla finanziaria prevede la dismissione delle quote pubbliche nelle società di gestione degli aeroporti siciliani. La norma, scritta dal governo, non è ancora stata esaminata dalla commissione Bilancio dell’Ars ma già suscita polemiche. Contrari i 5 stelle ma anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. La norma prevede il taglio dei trasferimenti pubblici per chi non si adeguerà nel giro di 90 giorni da quando sarà pubblicata in Gazzetta se mai verrà approvata. Dubbi di incostituzionalità aleggiano.

A svelare il contenuto del testo, pieno di rimandi a leggi e commi precedenti, è la deputata grillina Stefania Campo: “Il Movimento 5Stelle all’Ars contro la privatizzazione degli aeroporti siciliani, nascosta tra le pieghe dell’articolo 8 di uno dei quattro collegati alla Finanziaria – scrive Campo – quello in materia di personale, di enti locali e altre disposizioni. Il rischio che questa disposizione venga inserita tra gli emendamenti al testo definitivo che si appresta a sbarcare in aula a Sala d’Ercole è altissimo”.

La deputata spiega che l’articolo prevede la dismissione delle partecipazioni pubbliche degli enti locali in società di gestione aeroportualiL’intento – aggiunge – in verità sembra essere un altro, decisamente più subdolo, ovvero quello di avviare la privatizzazione dell’intero sistema aeroportuale siciliano, vendendo le quote detenute dagli enti pubblici, per pochi spiccioli che non servirebbero nemmeno a risanare i bilanci”.

Svendita, perché nel terzo comma di questo articolo il governo regionale concede appena 90 giorni di tempo agli enti locali per disfarsi delle quote, pena una riduzione del 10 per cento dei trasferimenti correnti in favore delle amministrazioni inadempienti.

Il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, aveva già manifestato tale programma già ad ottobre 2018, quando si era recato a Bruxelles ove aveva dichiarato in una nota che i temi affrontati con Antonio Tajani Presidente del Parlamento europeo, erano stati “dalla costituzione di un fondo comunitario per le medie e grandi infrastrutture nel Mezzogiorno d’Italia all’esigenza di armonizzare la gestione degli scali aeroportuali dell’Isola, prevedendo la creazione di due sole società di gestione: una per la Sicilia orientale e l’altra per quella occidentale. Con il presidente Tajani abbiamo concordato l’opportunità di proporre l’unificazione in due sole società di gestione dei sei aeroporti dell’Isola, due dei quali, Lampedusa e Pantelleria, usufruiscono delle tratte sociali”.

Se questo avvenisse anche per l’Isola madreaveva aggiunto il Presidente Musumeci  – sarebbe davvero una grande opportunità. Durante l’incontro abbiamo affrontato i temi legati allo sviluppo della Sicilia e quindi del Mezzogiorno d’Italia, un’area che non ha bisogno di assistenzialismo e di elemosina”, ma di pari opportunità per essere competitiva nel contesto euro-afro-asiatico”.

Adduso Sebastiano

Lo stabiese Pasquale Alfano inizia la sua avventura nella European Talent Cup

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Pasquale Alfano ci racconta le sue aspettative per l’European Talent Cup

CASTELLAMMARE DI STABIA – 12 marzo 2019 Siamo stati in compagnia di Pasquale Alfano campione italiano della Pre Moto 3.

Il 15enne centauro di Castellammare di Stabia, del rione Ponte Persica, si appresta a prendere parte al European Talent Cup che inizia il 7 aprile di quest’anno.

Questa sono state le sue parole alla vigilia degli ultimi test pre campionato in Portogallo:

Ciao Pasquale hai fatto già alcune prove con la nuova moto l’anno scorso hai corso con la KTM nella Red Bull Rookie Cup come hai trovato la nuovo moto in questi primi test?

Quest’anno correrò per il team Leopard Impala Junior che parteciperà all’European Talent Cup, un campionato europeo per i giovani talenti. La moto sarà motorizzata Honda l’anno scorso ho affrontato la Red Bull Rookies Cup con la KTM ma non mi sono trovato molto bene né con la moto nè con tutti i ragazzi del team. Quest’anno invece i primi test sono andati molto bene, mi sono trovato subito a mio agio con la squadra e sono anche molto contento della moto.

Chi ti ha trasmesso la passione per il motociclismo, un idolo o un familiare?

Sicuramente sono cresciuto con l’idolo di Valentino Rossi anche perché è l’idolo un po’ di tutti i ragazzini che a cui piace il motociclismo. La mia passione ha avuto inizio grazie a mio padre perché era un amatore delle moto e correva anche lui, anche se ha dovuto smettere. A me poi le moto mi sono sempre piaciute molto e grazie a mio padre ho iniziato a correre molto giovane.

Castellammare di Stabia è una terra di sportivi: dal calcio, al canottaggio e ora grazie a te al motociclismo. In questa disciplina, il motociclismo, stai facendo parlare un po’ tutti a livello internazionale. Ho assistito ad una gara che hai vinto sotto un autentico diluvio, emozionante.

Si faccio parlare molto di me, la gara di cui parli è quella del Mugello dell’anno 2017, un’ottima annata per me dove mi sono fatto conoscere sia a livello nazionale sia internazionale.

Quali sono gli obiettivi per quest’anno?

Spero quest’anno di ripercorrere il 2017, ho un pochino più di esperienza rispetto all’anno scorso e credo che possiamo puntare a fare molto bene nella European Talent Cup anche se devo dire che “vincere” è una parola grossa, anche se faremo di tutto per vincere quante più gare possibili. Cercherò di stare comunque nei primi del primo gruppo di quest’età.

L’Italia ha avuto tanti campioni del motociclismo da Max Biaggi a Valentino Rossi, passando per Dovizioso e Capirossi. Il nostro augurio un domani è che i prossimi talenti indicheranno Pasquale Alfano come Campione a cui si ispirano.

Il mio idolo era Valentino Rossi che ormai sta per terminare la carriera, mi piace molto Dovizioso io però ora corro per me stesso e voglio percorrere la mia strada, non so se un domani gli altri si ispireranno a me.

Oltre al motociclismo segui altri sport? Magari il calcio? E se si, per quale squadra tifa Pasquale Alfano?

Il calcio non è uno sport che seguo costantemente anche se mi piace sapere cosa fa la squadra della mia città, la Juve Stabia. Si può dire che sono un tifoso, so che sta in serie C e che ha “quasi” centrato l’obiettivo per la promozione (fa gli scongiuri e ride n.d.r.). Dei calciatori in rosa mi piace molto Mastalli che è un bravo calciatore ed è anche molto giovane.

L’European Talent Cup inizierà il 7 Aprile in Portogallo quando la Juve Stabia giocherà il big match con il Trapani, che farai?

Cercherò di correre e seguire questa importante partita per le Vespe, non sarà facile ma ci proverò.

Pasquale ti facciamo un grosso in bocca al lupo, ti auguriamo buon viaggio per questi prossimi test.

Vi ringrazio, partiremo giovedì per un’altra due giornate di test a Estoril Portogallo, speriamo che tutto vada bene.

A cura di Mario Vollono

UFFICIALE – Giuntoli sarà il direttore sportivo del Napoli per altri 5 anni: “Felice di restare”

“Vogliamo crescere e fare sempre meglio”

Il NapoliCristiano Giuntoli hanno rinnovato il loro rapporto per altri cinque anni. Ad annunciarlo è lo stesso club azzurro attraverso il proprio profilo Twitter: “Cristiano Giuntoli resterà Direttore Sportivo del Napoli per altri cinque anni”.

Anche il diesse azzurro ha manifestato la propria soddisfazione per la nuova firma:
“Sono contentissimo del rinnovo per il Napoli. Ci sono stati interessi di altre squadre ma volevo fortemente restare. Vogliamo crescere e fare sempre meglio per il raggiungimento di tanti traguardi. Insigne era nervoso perchè voleva vincere ma non c’è nessun problema. Il mercato è sempre imprevedibile ma cambieremo poco mantenendo lo zoccolo duro della squadra. Prenderemo giocatori funzionali al progetto. Fornals e Lozano? Non li conosco (ride, ndr). Ci sono tanti giocatori forti in giro ma è prematuro fare nomi”.

Napoli, Ncc contro il governo: “Vogliamo il reddito di cittadinanza”

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Conducenti in protesta davanti ad un ufficio postale

Decine di autisti in fila davanti ad un ufficio postale di Napoli nei pressi della sede della giunta regionale della Campania per chiedere il Reddito di Cittadinanza. È la protesta rivolta al Governo dei conducenti NCC che, in tutta Italia sono scesi in piazza per chiedere che venga rivisto il nuovo regolamento che, secondo i rappresentanti di categoria, danneggia il servizio da loro offerto.

“Siamo qui sotto il palazzo della Regione Campania – ha spiegato Gennaro Lametta, coordinatore Interprovinciale Federnoleggi – per chiedere al presidente De Luca che si è dimostrato sensibile alla nostra vertenza, di intervenire in ambito della Conferenza Stato Regioni, per chiedere le adeguate giuste modifiche al regolamento che così come varato mette spalle al muto gli Ncc in Italia come in Campania dove sono circa 10mila addetti hanno trovato collocazione lavorativa”. Durante la protesta i manifestati hanno formato provocatoriamente, per alcuni minuti, una lunga fila davanti all’ufficio postale mostrando i moduli per la presentazione della domanda del Reddito di Cittadinanza.

Cina, Salvini: “Non voglio che l’Italia sia una colonia”

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L’intervento di Matteo Salvini al dibattito sulla nuova ‘Via della Seta’. Il ministro dell’Interno fa il punto sul memorandum d’intesa con la Cina

“Se si aiutano le imprese italiane a fare business e a esportare i nostri preziosi prodotti io son contento. Però ovviamente c’è da valutare la sicurezza nazionale. Non voglio che l’Italia sia una colonia di nessuno. Studiamo, lavoriamo, approfondiamo, valutiamo…”.

Questo l’intervento di Matteo Salvini al dibattito sulla nuova ‘Via della Seta’. Il ministro dell’Interno, rispondendo ai giornalisti fa quindi il punto sul memorandum d’intesa con la Cina.

“Ne stiamo parlando. Se sono preoccupato? Non sono preoccupato da niente”, dice, aggiungendo però che “la sicurezza nazionale viene prima di qualunque interesse commerciale. La protezione dei dati e della sicurezza degli italiani viene prima di qualunque altra cosa. Se si parla di business va bene, quando si parla di interesse dei cittadini e degli imprenditori italiani bisogna stare molto attenti. Però, anche su questo, ne ho parlato con il presidente Conte: si ragiona in maniera positiva”.

Tre denunce per falso ideologico e omissioni atti d’ufficio a Castel Baronia (AV)

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I Carabinieri della Stazione Forestale di Avellino, unitamente a quelli della Stazione Forestale di Castel Baronia, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Avellino, tre persone ritenute responsabili, a viario titolo, di violazioni in materia edilizia, falso ideologico e omissione in atti d’ufficio,

L’attività condotta dai Carabinieri permetteva di accertare che il legale rappresentante di un’azienda zootecnica di un comune della Baronia, nella comunicazione per l’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici, indicava una consistenza non veritiera e nettamente inferiore in relazione all’effettivo numero dei capi di bestiame allevati.

Inoltre, si riscontravano violazioni in materia urbanistica consistenti nel mutamento di destinazione d’uso di un immobile rurale al fine di insediare un’attività industriale classificabile come “Insalubre di I classe”, in assenza del permesso di costruire.

L’azienda in argomento, sita a distanza inferiore a cinquecento metri dagli insediamenti abitativi del perimetro urbano, era altresì sprovvista di adeguati sistemi di abbattimento dei gas odorosi prodotti.

SUD – CRONACA / Tre denunce per falso ideologico e omissioni atti d’ufficio a Castel Baronia (AV)

Napoli, sciabola e coltello per non far lavorare la moglie: arrestato 27enne

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La donna desiderava lavorava

Un 27enne di Giugliano già noto alle forze dell’ordine ha litigato con la giovane moglie perché lei aveva manifestato la volontà di trovarsi un lavoro. L’ha aggredita a schiaffi e pugni fino quando lei è riuscita a divincolarsi e ad afferrare un coltello da cucina, con cui voleva difendersi.

Per tutta risposta lui risposta ha tirato fuori una sciabola che teneva in casa e si è parato davanti esclamando: “Se proprio vuoi ammazzarmi, ammazzami con questa!”. Dopo pochi istanti la donna è riuscita comunque ad afferrare il telefono ed a chiamare il 112.
A intervenire nell’abitazione della coppia nel giro di qualche minuto, i carabinieri della stazione di Varcaturo, i quali hanno immediatamente arrestato il 27enne e sequestrato la sciabola. Approfondendo la situazione familiare i militari hanno appurato che episodi simili si verificavano da circa un anno coinvolgendo anche i figli dei due ma la donna finora non aveva denunciato nulla. L’arrestato, che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, adesso è  in carcere.

Napoli, Cardarelli nel caos: il laboratorio perde un provetta con emocromo

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Non solo il pronto soccorso sotto accusa

Il virus della disorganizzazione e del caos, al Cardarelli di Napoli, non colpisce solo le corsie del Pronto soccorso e della Medicina di urgenza ma contagia anche il laboratorio di analisi. Stamattina una provetta con un emocromo di un paziente ricoverato in pronto soccorso è andata smarrita ed è stata ritrovata su uno dei tavoli del centro di analisi solo dopo alcune ore.

Per una struttura che riceve centinaia di richieste di analisi al giorno e un core-lab (il cuore del centro di analisi) attivo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno al servizio delle attività di urgenza si tratta di una spia rossa accesa segnalata a più riprese e da mesi sia al responsabile facente le funzioni di primario Gerardino Amato sia ai vertici sanitari del complesso ospedaliero.
Il funzionamento a singhiozzo della posta pneumatica, il malfunzionamento del server informatico che interfaccia il laboratorio con le corsie dell’ospedale e del dipartimento di emergenza, la mancanza di una chiara ripartizione dei carichi di lavoro e delle responsabilità lungo le filiera dei diversi sistemi analitici, la impossibilità di tracciare provette e percorsi compiuti dai campioni di sangue e plasma sono alla base di un disservizio che si trascina da mesi e che incide sulla tempestività dei responsi e sulla affidabilità di un processo che dovrebbe invece funzionare con precisione svizzera soprattutto quando in gioco c’è la vita di pazienti critici (ictus e infarto) in cui in pochi minuti occorre avere un responso ad esempio allo stato della coagulabili del sangue.
Insomma in quello che oggi è l’unico hub clinico della Campania in grado di fronteggiare qualunque urgenza medica e chirurgica c’è anche un “bug” nei servizi di supporto al pronto soccorso fatto di carenze, disservizi, pericoli per i pazienti e anche sprechi. A non funzionare come dovrebbe è anche l’interfaccia informatica che mette in comunicazione i reparti di emergenza con il centro analisi dell’ospedale che dovrebbe, in pochi minuti, consentire ai medici di raccogliere al videoterminale i responsi. Centinaia di casi clinici ogni giorno, per essere inquadrati, avviati alla terapia e monitorati, hanno bisogno di un prelievo. A mandare in tilt questo cruciale servizio sono anche le carenze di personale con 4 unità su cui ricade un lavoro che pre essere effettuato senza intoppi richiederebbe almeno altri due professionisti.
Un sistema approssimativo e caotico che spesso va in crisi fino alla perdita del controllo della situazione bypassando le rigide regole da rispettare e con una sola persona di turno chiamata a  fronteggiare accettazioni non adeguate, campioni non idonei, provette che arrivano a volte vuote o con quantità di sangue insufficienti. Ciò richiede la ripetizione del prelievo e la ripetizione per 4 o 5 volte delle richieste per uno stesso paziente aggravando la perdita di tempo e incidendo anche sulla dimissione di pazienti che magari non hanno nulla. Senza contare che le continue telefonate di reclamo che giungono dai vari reparti che finiscono per frammentare ancor più il lavoro alle macchine di biologi ed operatori senza che vi sia alcuna negligenza da parte loro. Attualmente al laboratorio del Cardarelli, per le urgenze, si alternano in tutto quattro biologi 1 o 2 la mattina, 1 pomeriggio e 1 la notte. Talvolta fanno i turni anche insieme ai 5 che presidiano il laboratorio generale. Un sistema farraginoso e da rivedere, mal codificato e disorganizzato e che porta a spingere sulla leva dello straordinario selvaggio per tamponare le falle.
Le soluzioni? Provvedere ad una sostanziale riorganizzazione interna. Attribuire competenze e responsabilità, centralizzare il traffico in alcuni orari dai reparti di elezioni fatte salve le urgenze che devono contare su una corsia preferenziale. E poi attribuire rigide mansioni interne, suddividere le responsabilità e identificare ruoli e compiti tra chi accoglie i campioni, chi li smista, chi segue le attività alle macchine in base alle diverse qualifiche professionali gettando le dimenticatoio l’attuale calderone in cui è confinato il laboratorio del più grande ospedale del Sud.

Hysaj in conferenza: “Dobbiamo giocare come sappiamo. Ancelotti? Ha tanto da darci”

“Gol? Darei la vita ma non arriva”

Elseid Hysaj, difensore del Napoli, si è presentato, insieme a mister Ancelotti, in conferenza stampa per rilasciare alcune dichiarazioni alla vigilia del match di Europa League che vale l’accesso ai quarti di finale.

Ecco le sue parole:
“Pensiamo a noi, abbiamo giocatori forti, dobbiamo metterli in difficoltà, se giochiamo come sappiamo raccoglieremo i nostri frutti. Se manca qualcuno non fa niente, abbiamo giocatori di qualità anche se non giocano Koulibaly e Maksimovic.
Quanto pagherei per un gol? Darei tutto, ma non arriva. Devo solo star calmo e pensare a fare bene. Sarei felicissimo se arrivasse. Ho avuto sempre lo stesso allenatore per anni, ma è giusto cambiare, così si cresce. Spero di migliorare ancora con Ancelotti, ha tanto da darci”.

Ancelotti in conferenza: “In campo senza fare calcoli. Insigne? sfogo comprensibile”

“Sono felice per il rinnovo di Giuntoli”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la consueta conferenza stampa della vigilia del match di Europa League che gli azzurri affronteranno in Austria contro il Salisburgo.

Ecco le sue parole:
“All’andata abbiamo concesso opportunità in un momento in cui il Salisburgo mostrava le sue qualità che riproporrà nella gara di domani. 3-0 è un buon risultato, ma non ci pensiamo. Dobbiamo giocare e vincere anche qua.
Il Salisburgo può ribaltarla? Con i giocatori non ne parlo, non cambia nulla nel nostro atteggiamento, non faremo nessun calcolo, giocheremo al meglio per passare il turno.
Sassuolo? Non ho parlato della partita con loro, eravamo dispiaciuti. Ma lo sappiamo. Dobbiamo guardare avanti. Quando si gioca un turno di campionato in mezzo all’Europa League hai qualche distrazione mentale ed è venuta fuori una partita deludente. Ci siamo salvati con un pareggio.
Il terreno di gioco può essere un fattore? Il campo mi sembra molto buono, anche lo stadio è bello. Sarà una bella atmosfera, struttura accogliente. Ho letto ciò che ha detto Insigne, comprensibile uno sfogo del genere da parte sua, è nato a Napoli e cresciuto qui. E’ il capitano e gli pesa che ci sia un’attenzione diversa rispetto agli altri, ma è normale.
Metamorfosi tra Juve e Sassuolo? Questione psicologica e mentale. Ho anche cambiato tanto. Quelli meno utilizzati non sono al 100%, un po’ di tutto questo.
Chi gioca? Non ve lo dico. Sicuro Milik, poi il compagno di Milik fatemelo decidere. Ho grandi alternative in rosa.
Rinnovo di Giuntoli? Contentissimo del suo matrimonio in società. Anche se con il suo nuovi ingaggio le casse della società saranno un po’ più vuote (scherza ndr).
Il Salisburgo pressa bene, ma superandolo hai tante opportunità. Dovremo essere bravi nel scavalcare il loro pressing.
Non cambieremo l’atteggiamento rispetto alla gara d’andata, loro saranno meno prudenti e più votati al gioco offensivo. Il nostro atteggiamento non muta, anche perchè questa squadra impone sempre il proprio gioco, non siamo bravi a non avere il controllo della partita. Quando c’è la strategia giusta gli interpreti, anche chi non ha giocato, possono essere funzionali alla strategia della partita.
Chiriches? E’ un giocatore che rientra da un infortunio, ma è molto bravo. Idem per Luperto, dimostra grande affidabilità”.

Catania-Juve Stabia arbitra Simone Sozza di Seregno

L’arbitro brianzolo Simone Sozza dirigerà la stessa gara dell’andata a campi invertiti

Simone SOZZA della sezione di Seregno è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Catania e Juve Stabia valevole per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Catania domenica 17 marzo alle ore 14 e 30 allo stadio “Angelo Massimino”.

Sozza, è al suo quarto campionato in Serie C, ha diretto tre volte i rossoazzurri ed una sola volta i gialloblù, quello della gara d’andata al Menti contro gli etnei.

Nel campionato 2017/2018, alla tredicesima giornata d’andata, gli etnei espugnarono per cinque reti a due il “Torre” di Pagani contro gli azzurrostellati; nella stessa stagione, alla sesta giornata di ritorno, impattarono al “Massimino” di Catania per due reti a due contro il Cosenza di mister Piero Braglia.

L’assistente numero uno sarà Alessio SACCENTI della sezione di Modena;

l’assistente numero due Marco TRINCHIERI della sezione di Milano.

Giovanni Matrone

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Salisburgo-Napoli, le possibili scelte di Rose e Ancelotti

Austriaci senza Schlager, azzurri senza la coppia centrale difensiva

E’ arrivato il momento della verità, il momento in cui si saprà se il sogno europeo del Napoli potrà continuare o svanirà miseramente. Gli azzurri, però, forti del 3-0 conquistato all’andata al San Paolo, sono volati in Austria dove affronteranno il Salisburgo. In palio c’è il pass per i quarti di finale e la squadra di Ancelotti parte con un piede in avanti.

SALISBURGO
Rose schiererà una squadra simile a quella vista al San Paolo ma con un trequartista alle spalle delle due punte. Il tecnico, però, dovrà rinunciare a Schlager per squalifica. Il modulo scelto è il 4-3-1-2 con Walke tra i pali con Lainer, Onguene, Ramalho e Ulmer a costituire la linea difensiva. Il centrocampo sarà composto Szoboslai, Samasseku e Mwepu con Wolf trequartista. Il tandem d’attacco sarà formato da Daka e Dabbur.

4-3-1-2: Walke; Lainer, Onguene, Ramalho, Ulmer; Szoboslai, Samasseku, Mwepu; Wolf; Daka, Dabbur. All: Rose.

NAPOLI
Ancelotti dovrà rinunciare a Maksimovic e Koulibaly squalificati e all’infortunato Albiol. Tra i pali torna Meret dopo la squalifica in campionato. La difesa sarà composta da Hysaj a destra, Chiriches e Luperto centrali e Mario Rui a sinistra. A centrocampo, Callejon e Zielinski saranno gli esterni con Allan e Fabian Ruiz centrali. In attacco Mertens e Insigne si giocano un posto accanto a Milik.

4-4-2: Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, F. Ruiz, Zielinski; Insigne, Milik. All: Ancelotti.

a cura di Michele Avitabile

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De Laurentiis: “Giuntoli ha rinnovato. Insigne? Non ha prezzo. Serve una Superlega”

“Sarebbe un bel regalo una Supercoppa Europea tutta italiana”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno degli ottavi di Europa League contro il Salisburgo.

Ecco le sue parole:

Non mi va di parlare di altri, non mi interessa, parlo solo del Napoli. La vera notizia importante di oggi è che Cristiano Giuntoli ha rinnovato per cinque anni a partire dal 1 luglio, quindi un totale di 9 anni alla fine. Insigne? Non mi risulta sia sul mercato. Non c’è un prezzo per lui, non interessa o forse interessa a molti, è appetibile, è normale, ma un conto è desiderare ed un altro e mettere un prezzo. Non c’è un prezzo altrimenti avremmo messo una clausola”.

Progetto con Giuntoli ed Ancelotti a cui crede molto.
“Ancelotti lo sa che è casa mia e casa sua, i pensieri coincidono, quando vorrà prolungare non ci sarà alcun problema”.

Il gap con la Juventus?
Se io devo ridurre il mio gap con le grandi d’Europa, ma parlo di qualsiasi squadra, dovrei indebitarmi perché loro fatturano 800-900mln, pure la Juve che fattura 400-500 dovrebbe indebitarsi. Io non posso farlo. Sono considerato virtuoso perché non mi indebito, mi sono indebitato con me stesso quando ho messo 100mln miei personali per tornare subito in serie A. All’interno di certe realtà, con la quotazione anche pubblica, ci sono tanti a metterci bocca e tanti discutono se fare il salto di qualità. Ma questo non si fa solo mettendo soldi, ma anche come regolamenti. In Italia nessuno, neanche Lotti, Giorgetti, nessun presidente, Gravina, Malagò non hanno capito del cambio epocale di Veltroni sulle società. Qui si continua a dire che i club sono dei tifosi, è giusto, noi lavoriamo per i tifosi, ma da questo ai tifosi proprietari ce ne passa. E’ una vecchia mentalità che ieri mi ha fatto scappare dalle Universiadi. Il Commissario è un genio, persona di grande livello, ma al tavolo mi ritrovo sempre con i populisti che vengono a fare gli imbonitori dei propri elettori. Prendono in giro solo gli ignoranti, io non voglio offendere nessuno ma c’è anche chi non è in grado di scegliere il giusto e sbagliato e allora si accoda. Il populista ha bisogno di elettori per passare dal Comune alla Regione”.

Si può vincere anche con la strada del Napoli senza indebitarsi?
“Sì, io credo che nei prossimi cinque anni il calcio cambi. Io sono l’unico titolare del club, sentiti i miei collaboratori poi decido io senza sentire consigli d’amministrazione. In altri paesi ci sono gli arabi, in Spagna è ancora diverso dove neanche Florentino è il vero proprietario del Real. è una Europa disunita e speriamo che l’ECA con Agnelli si contrapponga all’Uefa per riuscire tutti insieme a cambiare le regole del gioco. Anche lì populisticamente dovremmo far giocare tutti, ma non è possibile perché c’è lo stadio virtuale e le tv ti obbligano a far giocare le squadre più forti. Dispiace dirlo perché la cenerentola deve poter vivere la favola e trovare il principale, ma quelle sono le favole. La Superlega sarebbe chiusa, lasciando poi la serie A. In Italia la serie A mantiene tutte le categorie, dovrebbe avere voce in capitolo, invece lascia a Lotito il gioco delle tre carte”.

I criteri per la Superlega?
Sono domande come se ci fosse un tavolo aperto. Ma è di difficile risoluzione, credo sarà per territorialità. In Italia il Napoli è la terza-quarta squadra italiana, quindi è chiaro dovrebbe avere più potere dell’Udinese, ma questo non si può imporre perché Lotito s’è imposto i voti di maggioranza, ma non va così perché ognuno ha i propri problemi, a Milano, Roma o Napoli. Se dovessi rifondare il calcio italiano farei una Superlega con 12 squadre, come franchigie americane, diminuendo anche le squadre in C perché pure lì facciamo ridere. Col Bari in C rideremo perché già mi dicono che ci sono già tanti club a rischio fallimento che faranno iscrivere per far partire i campionati”.

Supercoppa Europea tutta italiana?
“Sarebbe un regalo per me e da fare a tutti i tifosi napoletani…”

Gesto di sportività della Juve col tweet di complimenti?
Ieri hanno fatto una bella partita. Stimo Simeone ma ha sbagliato la partita”.

Sulla partita:
“Domani sarà una gara complicata, giocherà una coppia di centrali difensivi inedita, ma sono bravissimi ed hanno i numeri per far bene. Spero non siano timidi, ma per il resto la squadra è forte. Con Cristiano Giuntoli dicevamo che si giocherà anche con i cambi nel finale”.

Giuntoli è bravo più a vendere o a comprare?
“E’ bravo a prescindere (ride, ndr)”.

Sciolta, per ‘Ndrangheta, l’Azienda sanitaria di Reggio Calabria

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Su proposta del prefetto il consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento dell’Azienda sanitaria di Reggio Calabria. Il ministro della Salute, Giulia Grillo: “Il quadro in Calabria è veramente allarmante”

Il consiglio dei ministri, su proposta del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, in base all’esito dell’accesso antimafia eseguito nei mesi scorsi, ha deliberato lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per infiltrazioni della ‘ndrangheta, affidandone la gestione ad una Commissione straordinaria e, in una nota in merito alla vicenda, si legge:

“Nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento, con la firma del Presidente della Repubblica, il Prefetto, Michele di Bari, con proprio provvedimento, ha disposto la sospensione dell’organo di Direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale, ai sensi dell’art. 143, comma 12 del decreto legislativo 18 agosto 267, ed ha incaricato della gestione provvisoria dell’ente la Commissione straordinaria composta dal prefetto Giovanni Meloni e dai dirigenti del ministero dell’Interno Maria Carolina Ippolito e Domenico Giordano”.

In merito allo scioglimento il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha affermato:

“Il quadro in Calabria è veramente allarmante e penso che il decreto per la Calabria in questo momento sia una delle cose più urgenti che il Consiglio dei Ministri dovrà approvare; sto andando a parlare col premier Conte proprio di questo”.”Con i miei commissari arrivo a valutare anche una situazione di disastro economico mostruoso”.

Polizia di Stato scopre una triste storia di abusi ai danni di una minore

A procedere il Commissariato di Polizia di Capo d’Orlando (ME) diretto e coordinato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti.

Era solita recarsi a scuola con la navetta dedicata. Un amico di famiglia si trova lì a passare e si offre di accompagnarla. Una, due, tre volte fino a quando l’occasionalità diventa abitudine. Siamo a Capo d’Orlando e ad insospettirsi della cosa le insegnanti che sempre più frequentemente notano la minore scendere dallo stesso mezzo condotto da un soggetto che peraltro è solito intrattenersi anche con altre studentesse. Decidono di parlare con la ragazza, vogliono vederci chiaro. Quello che ascoltano è ben più grave di ciò che avevano solo immaginato.

Si rivolgono subito ai poliziotti del Commissariato di Capo d’Orlando che, di concerto con il Sostituto Procuratore del Tribunale di Patti, avviano un’intensa attività d’indagine. Dalla targa dell’autovettura risalgono al conducente di cui monitorano spostamenti e chiamate effettuate dal cellulare. Si tratta di un amico della famiglia della vittima.

I risultati confermano l’agghiacciante racconto fatto dalla ragazza costretta a subire abusi contro la sua volontà in luoghi appartati anche nei pressi dell’Istituto scolastico. Violenza e minaccia, consistita nel paventarle terribili conseguenze se avesse confidato a qualcuno quanto accadutole, alla base della costrizione a subire in silenzio.

I tabulati telefonici evidenziano numerose chiamate al suo cellulare dall’utenza dell’uomo di carattere esclusivamente unilaterale incompatibile con l’esistenza di una relazione consenziente. I sopralluoghi effettuati nei luoghi, teatro degli abusi, descritti dalla giovane con dovizia di particolari confermano l’attendibilità delle sue dichiarazioni rese anche alla presenza degli investigatori.

In particolare riferisce di un vecchio casolare privo di finestre e porte, utilizzato per consumare i rapporti non voluti, relativamente al quale gli operatori di polizia constatano la perfetta coincidenza con il ricordo tutt’altro che sbiadito della vittima. Anche le vie limitrofe alla scuola erano utilizzate per consumare i reati.

Grande precisione inoltre nella narrazione di quanto subito, confidato pure ad una compagna di scuola insieme al senso di prostrazione, mortificazione e sconforto. Stamattina la fine delle sofferenze a distanza di poco tempo dalla scoperta di questa triste storia di violenza fisica e psicologica: i poliziotti lo conducono in carcere in esecuzione della relativa ordinanza custodia emessa dal Gip del Tribunale competente.

Adduso Sebastiano

Castellammare, Aprea (FdI): “La nostra Città deve essere normalizzata”

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La nostra Città deve essere “normalizzata”

“I temi della sicurezza e della legalità a Castellammare di Stabia, ci vedono sempre in prima linea; pertanto non può che riscuotere la nostra convinta adesione, considerato anche le continue sollecitazioni sul tema, la volontà, al momento annunciata nel Dup approvato in giunta, di cancellare l’adesione del Comune allo Sprar” – dichiara Michele Aprea, commissario cittadino di Fratelli d’Italia.

“Accogliere un gran numero di immigrati, senza neanche aver censito i tanti extracomunitari, regolari e non, già presenti sul territorio stabiese, accelererebbe il processo di ghettizzazione di alcune aree, come già sta avvenendo da qualche tempo nel centro antico. Castellammare necessita di “normalizzazione” – conclude Michele Aprea – e pertanto compulseremo sempre più attivamente l’Amministrazione ad effettuare controlli a tappeto nel centro antico, dove il fenomeno ha raggiunto livelli di guardia, che portino allo sgombero di tutte le pseudo-abitazioni occupate illegalmente da extracomunitari ed a denunciare tutti i proprietari che affittano locali non idonei ad uso abitativo”.

“Sempre per rimanere sul tema “normalizzazione” – prosegue Ernesto Sica capogruppo di Fratelli d’Italia – è di queste ore la notizia che la Capitaneria di Porto stia inviando a tutti coloro che erano soliti parcheggiare l’auto nell’area demaniale prospiciente via Bonito e via Brin ammenda di 300 euro per occupazione abusiva.

Plaudiamo questo duro intervento della Guardia Costiera ed allo stesso tempo auspichiamo che l’area demaniale, attualmente adibita a “parcheggio”, al più presto possa tornare ad essere fruibile per il passeggio dei cittadini”.