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Castellammare, tavolo tecnico Soprintendenza-Comune per il futuro dei lavori in piazza Unità d’Italia

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Castellammare, tavolo tecnico Soprintendenza-Comune per il futuro dei lavori in piazza Unità d’Italia

Si è tenuto ieri un tavolo tecnico con la Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Napoli per valutare le iniziative da porre in essere all’esito delle rinvenienze archeologiche emerse dalle operazioni di sondaggio in corso a piazza Unità d’Italia per la realizzazione del parcheggio interrato incluso nel progetto di Eav per la riqualificazione delle stazioni della Circumvesuviana.” A riferirlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.

“A fronte dei reperti che stanno affiorando – riferisce il primo cittadino stabiese – la Soprintendenza ritiene che l’intera area sia occupata da strutture e beni di notevole interesse, la cui presenza non consentirebbe la realizzazione del previsto parcheggio interrato. Nel prendere atto di queste primarie indicazioni e considerazioni, auspichiamo che si possa passare da semplici operazioni di sondaggio ad una vera e propria campagna di scavi che consenta di riportare alla luce i resti dell’antica Stabia e poter meglio riscrivere il percorso storico e archeologico della città. La riunione sarà poi aggiornata ad un successivo tavolo operativo, alla presenza di Eav che, in questa fase, è stazione appaltante dell’intervento per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria e dei saggi in corso.

L’obiettivo consiste nel valutare, d’intesa anche con la Soprintendenza, l’auspicabile prosieguo delle attività e coordinare le fasi esecutive, assumendo anche una decisione in ordine alla copertura finanziaria degli interventi. Il rammarico per la mancata realizzazione del parcheggio è ampiamente compensato dalla scoperta di reperti archeologici di inestimabile valore. E il solo pensiero di poter offrire in godimento alla città questo ulteriore patrimonio artistico e culturale ci inorgoglisce e ci riempie di entusiasmo, ragion per cui compulseremo Eav a proseguire le attività di scavo.” Conclude Cimmino

Todisco, quell’esterno scoperto da Mainolfi che incanta nel settore della Juve Stabia

Todisco, una stagione positiva

‘Una vita da mediano’, recita una famosa canzone. Ma forse il suo verso preferito poteva essere ‘Una vita da mezz’ala’, si perchè quello era il suo ruolo, quello era il ruolo di Gianmarco Todisco. Classe 2002, arrivato alla Juve Stabia in questa stagione, l’estate scorsa per l’esattezza, e diventato punto fermo e imprescindibile della Berretti allenata da Alfonso Belmonte.

Una intuizione, come tante da quando è a dirigere il settore giovanile stabiese, neanche a dirlo, di Saby Mainolfi. Ma anche una segnalazione, quella del direttore generale Clemente Filippi che, con occhio lungo, vide delle grosse qualità in Todisco e chiamò il responsabile di settore nella seonda metà di agosto. Un po’ giù di morale per come erano andate altre precedenti esperienze, è stato seguito da Mainolfi che ci ha creduto dal primo in giorno in cui lo ha visto in prova. Mezz’ala appunto, ma da subito terzino, e che terzino. Il responsabile del settore crede molto in lui e la speranza è che il ragazzo arrivi ‘perchè ha voglia, qualità e serietà’. La sua educazione, la mentalità e l’abnegazione sono da esempio per tutti i giocatori di settore.

L’Hellas Verona decise, sbagliando, di scartarlo: tenuto un paio di anni in rosa e poi svincolato. Ora lotta e suda su quella fascia, macina chilometri su chilometri e sogna una convocazione, sogna di essere il ‘nuovo Stallone’ con tanto di debutto e 4 presenze in tutto.

Belmonte non può fare a meno di lui, Mainolfi ci crede e punta tanto. Un patrimonio per la Juve Stabia, Gianmarco Todisco: segnatevi questo nome.

a cura di Ciro Novellino

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NAS: sequestrate 110 ton. di alimenti insudiciati. Cinque denunciati

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I militari del NAS di Catanzaro, a conclusione di un’attività  di indagine scaturita da accertamenti esperiti presso  uno studio di medicina generale, hanno deferito cinque persone all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale e detenzione di medicinali scaduti di validità.

Nel corso della loro indagine, gli investigatori dell’Arma hanno escusso numerosi testi e acquisito una notevole mole di documenti. L’analisi degli elementi di prova ha permesso di rilevare la condotta illecita di un medico e di quattro farmacisti suoi complici i quali, al fine di procurarsi un ingiusto guadagno,  si erano suddivisi i rimborsi relativi a prescrizioni mediche redatte a favore di ignari pazienti. Durante gli accertamenti, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno dello studio medico dei farmaci scaduti di validità, pronti per la successiva commercializzazione/somministrazione.

Il danno erariale scoperto dal NAS ammonta a circa 5.000 euro. I Carabinieri hanno segnalato la condotta illecita anche all’ordine provinciale dei farmacisti e dei medici per eventuali provvedimenti correlati al comportamento non deontologico.

Il NAS di Pescara ha invece effettuato degli accertamenti connessi a una denuncia relativa al rinvenimento del corpo di un roditore all’interno di una confezione di alimenti.

Al termine delle loro indagini, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà il titolare dell’azienda presso la quale l’alimento era stato confezionato. Nel corso di un accesso ispettivo, infatti, i militari hanno rilevato che all’interno dello stabilimento erano presenti 110 tonnellate tra farina e grano in cattivo stato di conservazione ed insudiciate e pronte per essere commercializzate. In tutti gli ambienti in cui venivano lavorati gli alimenti, inoltre, e in particolare nel locale destinato al confezionamento dei pacchi da 1 kg, venivano rinvenuti escrementi e carcasse di roditori.

Il legale responsabile dell’azienda, oltre ad essere denunciato per commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione, è stato altresì sanzionato amministrativamente per le violazioni igieniche riscontrate.

Il Dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Pescara intervenuto sul posto su segnalazione dei militari operanti, ha disposto la distruzione degli alimenti sequestrati e la chiusura immediata dell’intera attività, dal valore di tre milioni di euro.

Per quanto riguarda il prodotto già commercializzato, invece, lo stesso verrà sottoposto a procedura di richiamo.

Vaccinazioni pediatriche: coperture in aumento nei primi 6 mesi del 2018

In aumento nei primi sei mesi del 2018 le coperture vaccinali dei bambini in Italia rispetto ai dati al 31 dicembre 2017; in diversi casi è stata raggiunta e superata la soglia minima raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità pari al 95%. E’ quanto risulta da una rilevazione di medio termine effettuata appositamente per valutare l’impatto della Legge sulle vaccinazioni obbligatorie nelle coorti di bambini nati negli anni 2015, 2014 e 2010 (consulta i dati).

I dati nazionali

In particolare, la copertura nazionale relativa ai bimbi nati nel 2015 nei confronti della polio supera il 95% (95,46%), guadagnando un +0,85% rispetto alla rilevazione al 31 dicembre 2017; superano la soglia del 95% anche le coperture registrate in 13 regioni. Il dato sulla polio è utilizzato per misurare anche la copertura della vaccinazione esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, Hib, epatite B).

L’aumento è ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 94,15%, con un +2,30%; sei le regioni che superano il 95% e altre tre vi si avvicinano.

In aumento anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (90,90% al 31 dicembre 2017 vs 91,98% al 30 giugno 2018) e anti-meningococcica C (82,64% vs 87,77%).

Il trend generale positivo è confermato anche dalle coperture vaccinali nazionali dei bambini nati nel 2014: la copertura vaccinale anti-polio passa dal 95,05% registrato al 31 dicembre 2017 al 95,81% (+0,76%) osservato al 30 giugno 2018; l’aumento è ancora più marcato nel caso del morbillo, che cresce dell’1,97%, passando da 92,38% a 94,35%. Anche le altre vaccinazioni obbligatorie superano il 95%.

Riguardo alle vaccinazioni in età pre-scolare, generalmente somministrate a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2010), si registra un +3,63% per la quarta dose di anti-polio (88,69% al 31 dicembre 2017 contro il 92,32% al 30 giugno 2018) e un +4,35% per la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo (85,74% vs 90,09%).

Differenze tra le regioni

Anche al 30 giugno 2018 si sono registrate differenze tra le regioni, anche se meno evidenti che in precedenza, almeno per le vaccinazioni obbligatorie. Solo per fare alcuni esempi:

  • la copertura nella coorte 2015 contro la polio è inferiore al 90% solo nella P.A. di Bolzano (89,36% al 30 giugno 2018 vs 85,87% al 31 dicembre 2017), mentre nelle altre regioni si va dal 92,40% della Sicilia al 98,37% del Lazio, con 13 regioni che superano la soglia del 95%, e solo tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Sicilia e P.A. di Bolzano) sotto il 93%;
  • la copertura vaccinale per morbillo nella medesima coorte è inferiore al 90% solo nella P.A. di Bolzano (82,18% al 30 giugno 2018 vs 71,86 al 31 dicembre 2017), mentre nelle altre si va dal 91% della Sicilia al 97,51% del Lazio; sei regioni superano il 95% e altre tre vi si avvicinano;
  • la copertura nella coorte 2014 contro la polio è superiore al 90% in tutte le regioni (range: 91,44% nella P.A. di Bolzano – 99,10% in Basilicata), con 12 regioni che superano la soglia del 95%, 5 regioni con una copertura tra il 93% e il 95% e solo 2 regioni (Friuli Venezia Giulia e P.A. di Bolzano) sotto il 93%.

Ancora evidente è l’eterogeneità nel caso della copertura per morbillo nelle coorti 2014 e 2010, della copertura contro la varicella e delle coperture per le vaccinazioni non obbligatorie, su cui sarebbe necessario un maggiore impegno, soprattutto in termini di comunicazione alla popolazione e accesso ai servizi, in quanto rientrano tra i livelli essenziali di assistenza e devono, quindi, essere offerte in maniera attiva e gratuita alle popolazioni target.

Il monitoraggio delle coperture vaccinali

Le coperture vaccinali rappresentano l’indicatore per eccellenza delle strategie vaccinali, poiché forniscono informazioni in merito alla loro reale implementazione sul territorio e sull’efficienza del sistema vaccinale.

In Italia esse vengono monitorate annualmente, in maniera routinaria, richiedendo alle regioni e province autonome i dati, relativi ad alcune specifiche coorti di nascita, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene effettuata la richiesta.

I dati forniti dalle regioni e province autonome vengono, poi, elaborati ai fini del calcolo della copertura vaccinale dall’ufficio 5 della direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute. 

Per approfondire

Cure palliative e terapia del dolore. Stato dell’arte e sviluppi futuri

“Dobbiamo lavorare con le Regioni perché attivino concretamente le reti per le cure palliative in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Tutto il Sud è carente, soprattutto di hospice pediatrici. Inoltre dobbiamo potenziare la formazione medica post laurea in questo ambito, visto che sono ancora pochi i medici palliativisti” – ha dichiarato il ministro Giulia Grillo alla Conferenza stampa di presentazione del Rapporto sullo stato di attuazione della legge 15 marzo 2010, n. 38.

Il ministro ha poi ringraziato gli operatori sanitari e i volontari, sottolineando il significato strategico della collaborazione tra gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del malato con bisogno di cure palliative e terapie del dolore, a partire dai medici di base e dai pediatri di libera scelta fino ai medici specialisti operanti presso le strutture ospedaliere e territoriali, in rapporto con le Associazioni dei malati.

Giorgio Trizzino della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha introdotto e coordinato i lavori. Trizzino ha ricordato che anche se molti traguardi in questi anni sono stati raggiunti, rimangono le criticità evidenziate nel rapporto riguardo lo sviluppo ancora molto disomogeneo delle reti locali di cure palliative e l’adozione di modelli organizzativi e percorsi assistenziali di presa in carico del paziente difformi tra le diverse Regioni; anche l’offerta formativa in cure palliative per gli operatori sanitari è ancora insufficiente e particolarmente critica risulta la situazione delle Reti di cure palliative e terapia del dolore pediatriche.

Gianlorenzo Scaccabarozzi, direttore del Dipartimento della Fragilità dell’Azienda sociosanitaria territoriale di Lecco ha presentato i dati del Rapporto. Il quadro che ne scaturisce è caratterizzato da luci e ombre in quanto, di fronte a un miglioramento della qualità e dell’offerta assistenziale per le cure palliative in regime residenziale e domiciliare e allo sviluppo delle reti regionali e locali di cure palliative e di terapia del dolore, persistono forti disomogeneità regionali sulle caratteristiche e sulla tipologia dell’assistenza offerta nei vari setting assistenziali.

Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, ha sottolineato come persista ancora una carenza di posti letto nelle strutture residenziali di cure palliative e come troppi pazienti in fase terminale muoiano ancora senza cure palliative. Sileri ha segnalato l’importanza della programmazione dei servizi sanitari, che tenga conto anche dell’aumento delle patologie croniche.

Il Rapporto in cifre

  • Nel triennio dal 2015 al 2017, il numero di hospice sul territorio nazionale ha raggiunto il totale di 240 strutture (erano 231 nel 2014) mentre il numero dei posti letto risulta di 2.777 (226 posti letto in più rispetto al 2014).
  • A livello nazionale, nell’anno 2017, risulta una carenza di 244 posti letto in hospice ma, come sempre, la situazione appare fortemente disomogenea, con Regioni in surplus (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio) e Regioni in grave deficit (Piemonte, Toscana, Campania, Sicilia).
  • A distanza di circa 20 anni dalla legge n. 39/1999, che ha stanziato 206 milioni di euro per la costruzione degli hospice e l’organizzazione delle reti assistenziali, risulta utilizzato dalle Regioni il 94 per cento delle risorse.
  • Nel triennio dal 2015 al 2017, l’andamento percentuale della durata dei tempi di attesa tra la ricezione della ricetta del medico curante e la presa in carico del paziente in hospice conferma percentuali elevate di ricoveri con tempi di attesa inferiori ai 2 giorni, seguite da quelle dei ricoveri con tempi di attesa da 4 a 7 giorni.
  • Nel 2017, il numero totale di pazienti assistiti a domicilio ha raggiunto le 40.849 unità. Rispetto all’anno 2014 si registra un aumento del numero totale di pazienti assistiti pari al 32,19% per un totale di 326 mila giornate di cure palliative erogate a domicilio. Nonostante l’incremento rilevante, il numero di giornate di cure palliative erogate a domicilio resta assai distante dallo standard individuato dal DM n. 43 del 2007.
  • Ad oggi, l’unica informazione significativa sulla terapia del dolore attiene al consumo territoriale di farmaci oppioidi, che ammonta nel 2017 a più di 16 miliardi di dosi, 1,6% in più rispetto al 2016.

NAS, Carabinieri a tutela della nostra salute: chi sono e cosa fanno

I NAS (acronimo di: Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma), sono gli specialisti del Corpo Carabinieri ai quali è demandato il controllo, su tutto il terriotrio nazionale, di tutta la filiera produttiva e distributiva in ambito alimentare, sanitario e non solo.

Come riportato sul loro sito, i NAS sono stati istituiti il 15 ottobre 1962, nel momento in cui si è presa coscienza del fenomeno delle sofisticazioni alimentari, che tanto allarme cominciava a destare nell’opinione pubblica.

Inizialmente la “forza” era costituita da un Ufficiale Superiore, distaccato presso il Gabinetto dell’allora Ministero della Sanità, e da 40 sottufficiali dislocati nelle città di Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli e Palermo. Nel tempo, anche in relazione ai consistenti risultati conseguiti, la presenza sul territorio degli uomini dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) è notevolmente aumentata, fino al momento in cui il reparto, acquisita l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha assunto una nuova fisionomia ordinativa.

Oggi esso dispone di 1096 unità specializzate, ripartite su:
  • una struttura centrale composta da Comandante, Ufficio Comando e Reparto Analisi;
  • 3 Gruppi Carabinieri per la Tutela della Salute (Milano, Roma e Napoli);
  • 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, presenti sull’intero territorio nazionale, con competenza regionale o interprovinciale.
Nel mese di gennaio 2017 presso l’AIFA (Agenzia del Italiana del Farmaco) è stato costituito il “Nucleo Carabinieri AIFA” direttamene dipendente dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute che svolgono accertamenti e verifiche:
  1. – sulle disposizioni anticorruzione per le autorizzazione concesse dall’AIFA;
  2. – sulla spesa farmaceutica e sulla tracciabilità del farmaco per la prevenzione ed il contrasto alle truffe in danno del Servizio Sanitario Nazionale e regionali;
  3. – monitoraggio sugli eventi avversi connessi l’uso dei farmaci (farmacovigilanza).

Il Reparto è inserito nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, di prodotti non alimentari e di farmaci. La proiezione internazionale ha visto i Carabinieri dei NAS guadagnarsi un ruolo di leadership negli ultimi anni, fino a diventare uno dei punti di riferimento per i più importanti enti e istituzioni europee. I carabinieri dei N.A.S. rappresentano un “unicum” nazionale ed europeo.

L’attività dei N.A.S. ha sempre suscitato viva ammirazione tra i vertici dell’Arma, del Ministero della Salute, tra gli stessi operatori commerciali e tra la popolazione, riscuotendo ovunque riconoscimenti ed attestati di benemerenza.

Juve Stabia, per la sfida alle vespe il Massimino sarà rovente…

Castellammare di Stabia– Quella che dovrà fare la Juve Stabia al Massimino di Catania sarà una vera e propria impresa. I gialloblu, dopo il 2-2 con la Cavese, faranno visita ai ragazzi di Novellino in terra siciliana.

Oltre alle già note difficoltà di carattere tecnico, con gli etnei che hanno la rosa di maggior spessore del torneo e che erano gli stra favoriti per la vittoria finale, le vespe troveranno uno stadio Massimino letteralmente rovente. La prevendita per il match di domenica alle 14.30 sta continuando spedita, i tifosi riempiranno gli spalti dell’impianto catanese con l’intento di spingere la squadra rossoazzurra alla vittoria contro la Juve Stabia. Il match è molto sentito perchè per il Catania è l’ultimo match ball di potersi avvicinare alla vetta. Inoltre c’è un’aspra rivalità tra le due tifoserie. Gli stabiesi sono gemellati con i siracusani che, a loro volta, sono in rivalità con gli etnei. Come se non bastasse, durante la stagione sono stati innumerevoli i battibecchi tra la persona di Lo Monaco e la società stabiese. Il dirigente, nativo di Torre Annunziata, ha caricato tantissimo la sfida con la Juve Stabia attaccando, a più riprese, le persone di Polito e Caserta. Insomma, servirà una Juve Stabia in formato speciale per riuscire a superare l’ostacolo Catania…

Napoli, arrestati i rapinatori dei garage: nella banda anche minorenni

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Sette arresti al Vomero
A conclusione di indagini coordinate dalla Procure Ordinaria e per i Minori di Napoli, i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Vomero hanno dato esecuzione a 2 ordinanze di custodia cautelare emesse dai GIP dei 2 Tribunali a carico di 7 soggetti già noti alle Forze dell’Ordine, uno dei quali minorenne. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, sequestro di persona e porto illegale di arma da fuoco.

Gli arrestati sono: un minorenne e i maggiorenni Barbato Luca cl. ’75, Frattini Davide cl. ‘95, Di Fusco Rosario cl. ‘78, Barbella Carlo cl. ‘97, Cuomo Emanuele cl. ‘93, Bevivino Raffaele cl. ’78. Le indagini dei militari hanno preso il via dopo la commissione lo scorso 2 novembre di una rapina ai danni di un garage del quartiere Arenella nel corso della quale i malviventi avevano asportato 5 autovetture, la somma di 200 euro in contante e un apparato del sistema di videosorveglianza.

Le indagini avviate nell’immediatezza hanno permesso di individuare e recuperare tutte le autovetture asportate, identificare i componenti il gruppo di rapinatori e delineare i ruoli di ognuno dei 7, grazie anche alla visione dei video estrapolati da svariati impianti di videosorveglianza installati nella zona. Nei video investigativi utilizzati per ricostruire la vicenda e identificare i colpevoli si vede il gruppo di rapinatori che viene accompagnato in auto da un complice nei pressi di un garage. Dopo essersi travisati il viso fanno irruzione all’interno del garage minacciando con una pistola a tamburo il dipendente in servizio notturno: il malcapitato viene costretto a sdraiarsi a terra e subito dopo chiuso a chiave nel bagno.

Neutralizzato il guardiano, i malfattori selezionano i veicoli da rapinare e vi saltano a bordo dandosi alla fuga immediatamente dopo aver razziato l’incasso, circa 200 euro. Nella fase di uscita dal garage incrociano anche il proprietario di una delle vetture che stanno portando via, ma lo sfortunato non riesce a capire che si tratta di una rapina, anche quella della sua vettura, e lascia fare pensando di essere capitano nel momento di una “rotazione” per guadagnare spazio.

Settore giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana

Il programma gare del fine settimana

Si torna in campo, si torna a lottare per i propri traguardi stagioneli. Il settore giovanile della Juve Stabia scende in campo. Questo il programma gare:

Berretti: sosta del campionato

Under 17: Juve Stabia – Casertana domenica 17/3 ore 15 stadio R. Paudice di San Giorgio a Cremano;

Under 15: Juve Stabia – Casertana domenica 17/3 ore 17 stadio R. Paudice di San Giorgio a Cremano;

Under 17 reg: Juve Stabia – Puteolana domenica 17/3 ore 12.30 Aura sport

Under 15 reg: Juve Stabia – Sporting Club Picentia domenica 17/3 ore 11 Aura sport

Under 14 reg: Juve Stabia – Vincenzo Riccio domenica 17/3 ore 9.30 Aura sport

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Stadio San Paolo, oggi la decisione del Comune di Napoli su sediolini e maxischermi

Stadio San Paolo, oggi la decisione del Comune di Napoli su sediolini e maxischermi

Il clima tra il Comune e la SSC Napoli è tornato teso dopo l’incontro di ieri tra il presidente Aurelio De Laurentiis e l’assessore Ciro Borriello. Tra accuse reciproche e insulti, sul tavolo, tra le altre cose, c’era la questione legata ai nuovi sediolini dello Stadio San Paolo e all’installazione dei maxischermi. IlMattino ripercorre la giornata di ieri annunciando la decisione del Comune:

“La decisione sui sediolini verrà formalizzata oggi, così come quella sui tabelloni che saranno collocati nella Tribuna Nisida e nei distinti. «Uno sforzo finanziario al quale la Ssc Napoli a oggi non ha contribuito nemmeno con un euro» racconta Borriello che si toglie così il primo sassolino dalla scarpa. «De Laurentiis – dice – ha accusato me, i tifosi che vengono dalle periferie e quelli che vanno in curva di essere collusi con la camorra, una follia. Ma non lo querelerò perché non scendo ai suoi livelli quello non è il mio linguaggio, dico che in questo modo ha criminalizzato un grande pezzo di città che ha dignità e vive di passione».”

Castellammare, Cimmino: “Chiedo all’Eav più controlli presso le stazioni stabiesi”

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Castellammare, Cimmino: “Chiedo all’Eav più controlli presso le stazioni stabiesi”

Castellammare, in base al recente episodio avvenuto presso la stazione della Circumvesuviana di san Giorgio a Cremano, il Sindaco stabiese, Gaetano Cimmino, ha richiesto la presenza di maggiori controlli e forze dell’ordine presso le stazioni della città. Si legge in un post pubblicato su facebook, sulla pagina ufficiale del primo cittadino:

“Il recente episodio di violenza che ha avuto luogo nei pressi della stazione della Circumvesuviana di Via Nocera rappresenta un campanello d’allarme che non possiamo sottovalutare. Il susseguirsi di eventi spiacevoli nelle ultime settimane all’interno delle stazioni Circum, non ultimo lo stupro avvenuto a San Giorgio a Cremano, ha indotto Eav ad introdurre la vigilanza armata nelle stazioni. A tal proposito, ho chiesto ufficialmente al presidente Eav Umberto de Gregorio l’impiego delle guardie armate anche nelle stazioni di Castellammare di Stabia, allo scopo di garantire un presidio costante per la sicurezza nelle fermate e sui mezzi dell’azienda di trasporto e, in sinergia con le istituzioni e le forze di polizia, contrastare i fenomeni di microcriminalità che si verificano sui treni e nelle stazioni.”

Gazzetta – Milik è l’asso nella manica di Ancelotti per portare il Napoli a Baku

Gazzetta – Milik è l’asso nella manica di Ancelotti per portare il Napoli a Baku

 Nella conferenza stampa di ieri, l’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha spiegato i motivi del turn over di domenica scorsa contro il Sassuolo. Il tecnico ha riferito di aver voluto soprattutto preservare Milik per il match questa sera. A parlare dei grandi progetti che Ancelotti ha per l’attaccante polacco è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
 “Insomma Ancelotti punta sul suo centravanti cannoniere, affamato di gol anche in Europa. Arek è già a quota 16 ed ha fatto meglio delle due sue precedenti annate a Napoli contrassegnate però da due infortuni gravissimi alle ginocchia”
“Carlo ripete da tempo: ‘Arek è un centravanti da 20-30 gol a stagione, ha solo bisogno di continuità e la sta trovando’. È lui l’asso nella manica del Napoli, l’uomo che può spingere sino alla finale di Baku la squadra azzurra”.

Baco Da Seta (Lo Piano- Saint Red)

A distanza di sette mesi dalla missione del Ministro dell’Economia Giovanni Tria in Cina, sembra che, anche i bozzoli del baco da seta, possano prendere il “volo” verso l’Italia.

Il Ministro Giovanni Tria, ha avuto una serie di incontri con grandi investitori istituzionali, con il Ministro delle Finanze e il Governatore della Banca Centrale Cinese.

Nell’Agosto 2018, tra Pechino e l’Italia, erano stati firmati alcuni accordi, in questi giorni da parte del nostro Governo potrebbero concretizzarsi.

Ma, Ma, Ma :

Ogni giorno nel nostro Paese abbiamo un problema politico nuovo, se ne chiude uno? nessuna paura,dopo qualche giorno, qualche ora, qualche minuto o solo pochi attimi, se ne ‘schiude’ sempre un altro. Per il Governo a guida Giallo Verde, quello della via della seta e’ uno della ‘serie’.

Il Ministro Giuseppe Conte, ha parlato di possibili scambi commerciali con Pechino? Apriti cielo, le opposizioni, alcuni rappresentanti della UE, lo stesso Presidente Trump, hanno parlato di possibili rischi di colonizzazione.

Sulla stessa lunghezza d’onda e’ Silvio Berlusconi, che come sempre, sembra che ora abbia idee molto ‘chiare’ sullo scenario internazionale e sulla politica estera.

Per Berlusconi, la via della seta, pur essendo un progetto egemonico commerciale, potrebbe rappresentare alcuni rischi sul piano politico e militare per il nostro Paese.

Non bisogna dimenticare, ha proseguito il leader di Forza Italia, che in Cina, vige un regime capitalista, con valori diametralmente opposti a quelli liberali europei.

Il Primo Ministro Conte, e’ di diverso avviso, in un’intervista rilasciata alla Stampa, ha affermato che gli scambi commerciali con Pechino, possono offrire preziose opportunita’ per l’economia delle nostre imprese.

Proseguendo nel suo discorso, Conte ha sottolineato che i contratti bilaterali fra i due Paesi, saranno equilibrati, vantaggiosi per l’Italia, avranno una ‘cornice’ di massima trasparenza.

Poi ha precisato che saranno perfettamente compatibili con la nostra collocazione nella Nato e nel Sistema integrato europeo: non intravede per l’Italia, nessun pericolo di colonizzazione.

Poi ci sara’ la questione dei porti, sembrerebbe che quello di Gioia Tauro venga escluso, verrebbero utilizzati
i porti dell’Adriatico settentrionale e del Tirreno del nord. In questo caso, sarebbe ancora una volta il Sud ad essere escluso dalle rotte commerciali.

Ieri il Governo ha dato l’Ok alla via della seta, incrociamo le dita, sperando che la nostra economia possa avere la spinta giusta per potersi riprendere.

Ercolano, getta sacconi neri in strada: 45enne denunciato

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Ercolano, getta sacconi neri in strada: 45enne denunciato

Ercolano, un 45enne del luogo è stato denunciato dalla Polizia municipale perchè sorpreso a gettare in strada dei sacconi neri. L’uomo è stato beccato in pieno centro cittadino, tratto di strada tra Corso Italia e via Doglie, mentre era intento a scaricare dalla sua auto,  in strada spazzatura dalla dubbia provenienza.

Infatti, indagando sul contenuto dei sacchi, è emerso che al suo interno vi erano enormi quantità di calzature e scarti tessili oltre che da medicinali scaduti, inoltre l’auto su cui viaggiava il 45enne era sprovvista di copertura assicurativa.

New York, troppe spese e troppe tasse, ad un passo dal crac. Sembra di leggere l’Italia (e la Sicilia) degli ultimi decenni

La correlazione “troppespese+troppetasse=dissesto” non risparmia neanche New York, tanto che la Grande Mela sarebbe a rischio fallimento.

A lanciare l’allarme sono gli analisti finanziari. Con la fuga delle aziende e cittadini allarmati da tasse troppo elevate, sommata alla spesa pubblica fuori controllo, gli economisti avvertono che i conti stanno peggiorando e New York è pericolosamente vicina al fallimento.

Il debito a lungo termine – scrive il New York Post – pesa ora per oltre 81.100 dollari su ogni famiglia, e il sindaco Bill de Blasio, politico statunitense del Partito Democratico (i corrispondente centrosinistra italiano) sindaco di New York dal 1º gennaio 2014, sta aumentando le spese, fino a tre miliardi in più, nella nuova legge di bilancio, rispetto agli attuali 89,2 miliardi di dollari “La città è in deficit finanziario e potrebbe trovarsi in una situazione davvero difficile in caso di recessione o di nuova emorragia di abitanti a causa della riforma fiscale” – spiega Milton Ezrati, capo economista di Vested – “New York è già in una situazione finanziaria difficile, ma in caso si verificasse una qualche battuta d’arresto diventerebbe impossibile”.

Si aggiungono anche le previsioni del presidente della New York Federal Reserve Bank, John Williams, secondo cui l’economia statunitense rischia di rallentare “considerevolmente” nel 2019. Williams afferma che seppure l’anno scorso la forte crescita globale e gli stimoli fiscali hanno contribuito a rilanciare l’economia Usa “Questi aspetti positivi si sono calmati e in alcuni casi invertiti sicché mi aspetto che la crescita rallenti considerevolmente rispetto all’anno scorso, a circa il 2%”. A questa visione contribuiscono a suo parere il “rallentamento della crescita globale, maggiore incertezza geopolitica e gli effetti di condizioni finanziarie più rigide”.

Da qui in poi sembra di leggere la situazione italiana (e siciliana) degli ultimi decenni.

Spiegano ancora gli analisti, che se l’economia della metropoli sarà colpita da shock finanziari, inclusa la recessione che alcuni paventano all’orizzonte, potrebbe determinarsi una condizione economica difficile. Soprattutto, sottolinea il Post, lo stato e la città di New York sono classificati al primo posto a livello nazionale per il carico fiscale statale e locale. E a oggi, l’1% più ricco contribuisce a circa il 50% delle entrate fiscali della Big Apple. Le tasse sulla proprietà, che rappresentano quasi la metà delle entrate della City, stanno aumentando più velocemente di qualsiasi altra fonte di reddito, ma questo spinge le imprese e i proprietari di case, già colpiti dalle modifiche federali sulla detrazione delle imposte sulla proprietà, a trasferirsi in stati con una tassazione inferiore.

Peter C. Earle, economista presso l’American Institute for Economic Research, afferma che la Grande Mela “potrebbe assolutamente finire in bancarotta”. Uno scenario nel quale, nonostante la protezione temporanea prevista per legge che la manterrebbe in vita, “sarebbe molto difficile per la città indebitarsi di nuovo per finanziare le proprie attività”.

Adduso

Salisburgo-Napoli, Ancelotti non si fida degli austriaci: ecco cosa ha chiesto alla squadra

Salisburgo-Napoli, Ancelotti non si fida degli austriaci: ecco cosa ha chiesto alla squadra

L’edizione odierna di Tuttosport descrive un Carlo Ancelotti molto guardingo, conscio che contro questo tipo di squadre può succedere di tutto, specialmente quando sono trasportate dal calore del pubblico di casa. Il tecnico del Napoli non si fida del carattere del Salisburgo ed ha voluto trasmettere la sua concentrazione a tutta la squadra in vista della gara di questa sera. Questo il messaggio lanciato ai suoi calciatori:

“Ci sono tutte le premesse affinché il viaggio a Salisburgo per il Napoli sia una semplice formalità. Basterà difendere il cospicuo vantaggio per accedere ai quarti di finale di Europa League, anche se i clamorosi rovesciamenti di risultati anche in Champions, suggeriscono un atteggiamento cauto ed incisivo. A lanciare l’allarme è stato proprio Ancelotti che ha chiesto di dimenticare i 3 gol l San Paolo ed affrontare il Salisburgo per batterlo anche alla Red Bull Arena”

Emergenza rifiuti a Torre del Greco: salta la raccolta

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5 netturbini sono in arresto

Continua l’emergenza rifiuti a Torre del Greco: questa volta la raccolta della spazzatura è stata interrotta a causa del mancato passaggio di consegne tra il consorzio Gema, che si occupa del servizio dal luglio del 2017, e la ditta Buttol, la nuova ditta incaricata della raccolta.

«Prendo atto che a causa di criticità intervenute in sede di passaggio di cantiere tra le ditte ed i sindacati, non è stato possibile dare corso al passaggio di cantiere. Sono pienamente consapevole del massimo stato di criticità in cui versa l’intera città» dice il Sindaco.

La questione riguarda in maniera particolare la volontà da parte della Buttol di garantire continuità lavorativa a 119 dipendenti, mentre le organizzazioni sindacali vorrebbero inserire all’interno dell’azienda anche cinque persone attualmente agli arresti. (Il mattino)

Promozione- Ischia: Rubino illude, Napolitano gela nel finale !

PROMOZIONE-NEAPOLIS-ISCHIA 1-1: I gialloblu subiscono la beffa nel finale di gara e dicono quasi addio al sogno play-off,è crisi di gioco e risultati

Simone Vicidomini- L’Ischia si ferma ancora una volta. La squadra gialloblu pareggia sul risultato di 1-1 con la Neapolis nel recupero della 24^ giornata del campionato di Promozione, al termine di una partita scialba e priva di occasioni da gol. Ancora una volta i gialloblu,quindi non sono mai riusciti ad impegnare il portiere avversario. Poca cattiveria,zero idee di gioco con una manovra davvero molto lenta tra i reparti in campo. C’è da dire che Bilardi ha optato nuovamente di schierare un 3-4-3 dando spazio a qualche seconda linea. In una partita che valeva forse l’ultima spiaggia per la formazione gialloblu, si è pensato di lasciare in panchina per grosso modo tanti titolari. La gara inizia con un buon ritmo per i napoletani, soltanto nella fase centrale del match,l’Ischia sembrava poter prendere il pallino del gioco in mano. Ma tutto non è andato come previsto,anche perché l’organizzazione della squadra di Peluso ha spesso irretito la manovra gialloblu sulla propria tre quarti difensiva, consentendo a Mennella & co di provare solo conclusioni velleitaria da fuori. C’è da dire che oggi sono mancate le giocate sugli esterni. Una scelta quella di non far giocare i così detti titolarissimi davvero discutibile,perché dopo appena mezz’ora di gioco Bilardi manda in campo prima Calise ed Accurso al posto di Monti e Sorrentino passando al 4-3-3. Un primo tempo che si conclude sul risultato di parità per le due squadre.

Nella ripresa,il mister isolano continua ad invertire Invernini ed Abbandonato,poi manda in campo Iacono al posto di un Ferrari apparso molto nervoso,poi successivamente Gigio Trani per Sirabella. A sbloccare la gara è un episodio che arriva ad un’ora esatta di gioco, su un tentativo tiro-cross di Accurso sulla sinistra il pallone colpisce il braccio di un difensore napoletano; l’arbitro indica il calcio di rigore. Sulla battuta va Rubino che non sbaglia e porta in vantaggio così i suoi. Nonostante il vantaggio,i gialloblu però non arrivano mai a tirare nello specchio della porta. La Neapolis si accorge che gli isolani alzano il baricentro e provano ad interrompere la crescita dei gialloblu anche con dei falli. Nel finale di gara sia Peluso che Bilardi si giocano le ultime carte, con il tecnico isolano che manda in campo Di Sapia al posto di Abbandonato. Tra le file dei neo entrati a trovare il gol del pareggio e a gelare i gialloblu ci pensa Napolitano che aggancia un pallone in area e trafigge Mennella per l’1-1 finale. Sul gol subito c’è da dire che l’Ischia non solo si è fatta trovare impreparata ma la linea del centrocampo non era messa per niente bene. Un pareggio che condanna all’Ischia a dire addio al sogno play-off anche se la matematica non condanna ancora gli isolani. Di certo viste le ultime uscite dei gialloblu, non fanno ben sperare anche perché sabato al “Mazzella” arriverà il Procida e così giocando le speranze di poter avere la meglio nel derby sono davvero ridotte al minimo.

 LE FORMAZIONI– L’Ischia giunta al Kennedy, deve fare a meno di Esposito fermo ai box, con Vitagliano tenuto a riposo in vista del derby (forse più scelta tecnica) e Liccardi fuori dalla lista dei convocati. I gialloblu sono stati schierati da Ciro Bilardi con un 3-4-3 che ha visto a difesa della porta Mennella, la linea difensiva composta da Del Deo,De Simone e Monti, il centrocampo formato da Fondicelli,Sirabella,Ferrari e Sorrentino, in avanti sulle corsie esterne Inverini e Abbandonato a supporto di Rubino.

La Neapolis viene mandata in campo da Giovanni Peluso con un 4-3-3 che ha visto Giordano fra i pali più Leone,Cerqua,Zingone S, Mollo,De Robbio,Polverino,Germoglio,Giorgio,Scuotto e Andreozzi.

PROMOZIONE-NEAPOLIS-ISCHIA 1-1: I gialloblu subiscono la beffa nel finale di gara e dicono quasi addio al sogno play-off,è crisi di gioco e risultati

RITMO BASSO E POCHE IDEE- Partenza sprint da parte dei napoletani che pressano alto i gialloblu. A fare la partita sono i locali che provano ad imbastire trame di gioco,con i gialloblu che sono completamente confusi e senza idee. Al 7’ calcio di punizione in favore dei napoletani dalla destra che scodellano un pallone in area con Cerqua che impatta di testa,ma il pallone termina fuori. Al 12’ci provano ancora i locali con Polverino defilato sulla destra che approfitta di un disimpegno errato di Sorrentino ma a salvare tutto ci pensa Mennella che devia in corner. Passano due minuti è l’Ischia si affaccia nella trequarti avversaria con Fondicelli che ci prova su un calcio di punizione dai 22 metri,ma la sfera termina a lato senza impensierire Giordano. Al minuto 25’ gialloblu completamente in bambola,dove non si riescono a costruire trame di gioco anche perché non si gioca sulle corsie esterne. Alla mezz’ora di gioco primo cambio tra le file degli isolani con Monti che viene sostituito,al suo posto entra Calise. L’ex Barano è costretto ad uscire per un problema muscolare. E’ il preludio a una rivoluzione tattica che farà Bilardi più tardi. Al 39’ infatti altro cambio: fuori Sorrentino dentro Accurso con l’Ischia che si risistema con la difesa a 4,con Calise ed Accurso esterni e Del Deo e De Simone centrali. Al 41’ ci prova Fondicelli con un tiro dal limite dell’area ma il suo tentativo si spegne a lato. Nel finale della prima frazione di gioco,la Neapolis è costretta ad effettuare un cambio: Polverino lascia il campo per un problema muscolare (rimasto a terra in uno scontro pochi minuti prima) dentro Zingone. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.

LA RIPRESA– La seconda frazione di gioco inizia subito con due cambi dopo pochi minuti per entrambe le squadre: per l’Ischia esce Ferrari (abbastanza nervoso in campo) al suo posto Iacono. Per la Neapolis esce Andreozzi dentro Esposito.

PROMOZIONE-NEAPOLIS-ISCHIA 1-1: I gialloblu subiscono la beffa nel finale di gara e dicono quasi addio al sogno play-off,è crisi di gioco e risultati

RUBINO DI RIGORE- Al minuto 60’ episodio clou della gara. Accurso sulla fascia sinistra salta un avversario e nel tentativo di effettuare un tiro cross il pallone colpisce il braccio di un difensore napoletano. Il direttore di gara non ci pensa un instante e decreta il calcio di rigore. Tante proteste per i locali, con Leone soprattutto abbastanza nervoso con l’arbitro. Dagli undici metri si presenta Rubino che non sbaglia ed insacca il gol del vantaggio,0-1. Il gol sembra aver cambiato le sorti del match con l’Ischia che prova ad alzare il baricentro,ma senza creare grossi problemi alla squadra napoletana. Il cronometro scorre con i due allenatori che cercano di mischiare le carte in tavola. La Neapolis manda in campo prima Pollice per De Robbio, poi successivamente a dieci minuti dal termine del match: fuori Scuotto e Zingone.S e dentro Napolitano e Guerra. Ciro Bilardi si gioca la carta Gigio Trani per cercare di sfruttare la sua velocità,al posto di un immenso Sirabella (ottima prova). Il piccolo folletto isolano però dopo nemmeno pochi minuti viene messo giù al termine di un azione personale, che in un primo momento rimane a terra per una botta rimediata al ginocchio.

PROMOZIONE-NEAPOLIS-ISCHIA 1-1: I gialloblu subiscono la beffa nel finale di gara e dicono quasi addio al sogno play-off,è crisi di gioco e risultati

NAPOLITANO GELA TUTTI! Al minuto 89’ il tecnico isolano manda in campo Di Sapia al posto di uno stremato Abbandonato. Quanto tutto sembrava poter indirizzare la partita nel verso giusto con una vittoria dell’Ischia, i gialloblu si fanno sorprendere. Al 90’ lancio lungo dalla retroguardia napoletana con la linea difensiva che si fa trovare impreparata e scoperta,( con la squadra che non si era ancora sistemata con Di Sapia che era sulla linea del centrocampisti)il pallone arriva a Napolitano che defilato aggancia e di destro batte Mennella pareggiando i conti trovando l’1-1. La partita termina dopo 4’ di recupero sul risultato di 1-1. Nel rientrare negli spogliatoi ci sono stati un po’ di battibecchi tra i due allenatori ma tutto si è risolto.

 

NEAPOLIS   1
ISCHIA         1

NEAPOLIS (4-3-3 ):Giordano,Leone,Cerqua,Zingone S, Mollo,De Robbio(69’Pollice) Polverino (41’ Zingone F) (85’Guerra) Germoglio,Giorgio,Scuotto(80’Napolitano),Andreozzi(53’Esposito). A disposizione Franzese,Riccio,Ferrante,Aveta. All. Giovanni Peluso

ISCHIA (3-4-3): Mennella,Del Deo,Sorrentino(38’Accurso) De Simone,Monti(29’Calise)Ferrari(55’ Iacono), Invernini,Sirabella (80’ Trani),Rubino, Fondicelli,Abbandonato(89’ Di Sapia).A disposizione:Tufano,Pesce,Conte,Chiaiese.All:Ciro Bilardi

Arbitro: Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore (Ass. : Pasquale Fusco di Frattamaggiore e Ernesto Cerullo di Caserta

Reti: 61’ Rubino rig (I), 90’ Napolitano (N)

Ammoniti: Zingone S,Giorgio,Mollo,Leone,Esposito (N)- Ferrari,Del Deo,Monti,Calise (I)

Espulso: 90’ Leone per doppia ammonizione (proteste eccessive)

Calci d’angolo: 5-1

Recupero: 3’ p.t. – 4’s.t.

Spettatori: circa 20 persone

Tuttosport – Giuntoli rinnova con il Napoli: cifre e dettagli del nuovo contratto

Tuttosport – Giuntoli rinnova con il Napoli: cifre e dettagli del nuovo contratto

Nella giornata di ieri, Cristiano Giuntoli e il presidente De Laurentiis hanno annunciato di aver raggiunto l’accordo sul nuovo contratto che legherà il direttore alla SSC Napoli per altri 5 anni. L’edizione odierna di Tuttosport svela le cifre del nuovo contratto:

“Giuntoli ha rinnovato col Napoli per 5 anni a partire dal 1 luglio, per un totale di 9 anni da qui alla fine del suo contratto, l’ufficialità dell’accordo arriva da Salisburgo, direttamente dal presidente De Laurentiis. Un bel colpo messo a segno dal patron che ha così bloccato uno tra i più talentuosi dirigenti di mercato che oltre ad allungare il suo contratto col Napoli, lo ha anche migliorato. Giuntoli passa da uno stipendio di 750 milioni annui ad un milione indicizzato e, in questa scelta, il segnale della continuità che ha voluto lanciare De Laurentiis è ben chiaro”.

Torre Annunziata, bimbi non vaccinati: arriva l’Asl alla scuola Leopardi

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Boom di bimbi non vaccinati alla Leopardi: arriva l’Asl per i controlli

Torre Annunziata, l’Asl è stata presente nell’istituto comprensivo e Scuola dell’infanzia Leopardi per attestare la posizione di circa 60 bambini segnalati per non aver effettuato le dovute vaccinazione. E’ emerso che in effetti solo 36 sono le posizioni da regolarizzare in quanto gli altri erano già in possesso della prenotazione per effettuare la profilassi vaccinale. In effetti tutti avevano almeno effettuato la prima dose di vaccini, a parte qualche caso contenuto in un paio di bambini.

Il responsabile del programma vaccinale della Regione Campania Pietro Buono, ha così affermato: «Il direttore del dipartimento materno infantile della Asl  si è recato personalmente in quella scuola predisponendo anche la possibilità di accettare adesioni e di somministrare direttamente in loco, con gli addetti del centro vaccinale del distretto e garantendo la catena del freddo ai vaccini, le dosi mancanti nel ciclo. Opzione che poi è stata accantonata in quanto i genitori hanno trovato più comodo recarsi di persona, da qui al prossimo mese. Presso il distretto con una prenotazione già raccolta».

Un segno, quello della Asl, della presenza delle istituzioni sanitarie in quartiere ad alto rischio sociosanitario. Il Preside permetterà agli altri genitori di regolarizzare le posizioni dei figli entro tempi stabiliti, intanto a questi sarà permesso di continuare a frequentare l’istituto poichè provvisti almeno della prima vaccinazione. (Il Mattino)