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Salisburgo-Napoli: le statistiche del match [GRAFICO]

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Salisburgo-Napoli: le statistiche del match

Termia con una sconfitta la sfida tra Salisburgo e Napoli alla Red Bull Arena. Un primo tempo in cui le squadre sono partite aggressive. Gli azzurri sono passati in vantaggio con Milik, ma gli austriaci cogliendo un errore di Allan in ripartenza trovano il pareggio con Dabbur e poi il sorpasso. Nel secondo tempo il Napoli è leggermente calato subendo due gol.

Dando uno sguardo alle statistiche gli azzurri raccolgono un possesso palla pari al 39% contro il 61 dei padroni di casa. Ben 20 i tiri totali degli austriaci contro i soli 8 dei ragazzi di Carlo Ancelotti. Ben 593 i passaggi totali dei ragazzi di Rose contro i 440 della compagine di Ancelotti.

salisburgo napoli statistiche match

Europa League, Salisburgo-Napoli 3-1, i voti di ViViCentro: via, ai quarti!

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli ha affrontato il Salisbirgo alla Red Bull Arena, nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Questi i voti di ViViCentro.it:

Meret 6.5; Hysaj 6, Chiriches 6, Luperto 6, Mario Rui 6; Callejon 6, Allan 6.5, Fabian Ruiz 6.5, Zielinski 6; Milik 6.5, Mertens 6. A disp. Ospina, Malcuit 6, Ghoulam, Diawara 6, Younes 6, Verdi, Insigne. All. Ancelotti 6.

a cura di Ciro Novellino

Rileggi LIVE – Salisburgo-Napoli 3-1 (14′ Milik; 24′ Dabbur; 65′ Gulbrandsen; 91′ Leitgeb)

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La diretta testuale Salisburgo-Napoli a cura di ViViCentro.it

94′ Arriva il triplice fischio, il Napoli nonostante la sconfitta passa ai quarti

91′ Il Salisburgo segna il 3 a 1 sfruttando il calcio d’anglo Leitgeb insacca Meret

90′ Concessi 4 minuti di recupero

87′ Altro cambio per il Napoli, fuori Mertens dentro Younes

86′ Cambio per il Salisburgo, fuori Minamino dentro Haland

77′ Entra in campo Malcuit al posto di Chiriches

76′ Gioco fermo per consentire l’ingresso in campo dello staff medico per soccorrere Chiriches

73′ Cambio per il Napoli fuori Zielinski dentro Diawara; cambio anche per il Salisburgo entra Leitgeb per Szoboszlai

67′ Callejon serve Mertens, ma il belga spedisce la palla in curva. Occasione sprecata per il pareggio

65′ Il Salisburgo si porta in vantaggio con Gulbrandsen

61′ Contropiede Napoli con Mertens e Milik, ma il polacco ha però commesso fallo su un avversario

58′ Cambio per il Salisburgo fuori Mwepu dentro Gulbrandsen

57′ Il Napoli prova a portarsi in vantaggio, ma Walke blocca il pallone

56′ Ammonito Samassekou per un brutto fallo su Allan

47′ Occasione Napoli, Zielinski prova la conclusione dal limite, ma nulla di fatto

45′ Ripartiti, il pallone è per il Napoli

SECONDO TEMPO

19:55 Le squadre fanno il loro rientro in campo

45′ Finisce il primo tempo alla Red Bull Arena. L’arbitro non concede recupero

43′ Ammonito anche Milik

41′ Primo giallo del match, Onguené ammonito per un brutto intervento su Callejon

39′Punizione battuta a sorpesa da Mertens, il pallore arriva su Milik ihe tenta un aggancio complicato ma non controlla il pallone

29′ Fabian Ruiz prova la conclusione da lontano, il tiro termina contro il palo. Peccato

28′ Occasione Napoli, Mertens lanciato in contropiede prova a servire Milik. Walke distruba il passaggio

24′ Il Salisburgo sfrutta un errore di Allan, recupera un pallone e Dabbur punisce il Napoli. 1-1 alla Red Bull Arena

21′ Il Napoli prova a rendersi pericoloso. Callejon con un cross lungo serve Milik, il polacco di testa passa la palla a Mertens. Il belga prova passare la palla a Milik, ma la difesa austrica devia fuori

14′ GOOOOOOOOOOOL Il Napoli in vantaggio. Milik insacca Walke. Fabian Ruiz serve Mario Rui che guadagna la linea di fondo e mette in mezzo. La difesa del Salisburgo sbaglia e, sulla palla che si impenna, Milik va in mezza rovesciata e regala il vantaggio agli azzurri

10′ Occasione Napoli, Fabian Ruiz conquista il rimbalzo e crossa al centro dell’area. Milik ci arriva di testa, ma il pallone finisce tra le mani di Walke

9′ Il Napoli è partito aggressivo, ma il Salisburgo sta resistendo all’assalto azzurro

1′ Partiti, primo pallone è del Salisburgo

PRIMO TEMPO

18:52 Le squadre fanno il loro ingresso in campo

18:45 Problema per Insigne nel riscaldamento, al suo posto giocherà Mertens. Ad annunciarlo la SSC Napoli con un tweet

18:40 Il Napoli rientra negli spogliatoi

La formazione ufficiale del Salisburgo

Salisburgo (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Onguéné, Ulmer; Mwepu, Samassekou, Szoboszlai; Wolf; Minamino, Dabbur. A disposizione: Stankovic, Vallci, Todorovic, Leitgeb, Daka, Gulbrandsen, Haaland. Allenatore: Rose

La formazione ufficiale del Napoli:

Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Milik, Insigne. A disposizione: Ospina, Malcuit, Ghoulam, Diawara, Younes, Verdi, Mertens. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al Stadion Wals-Siezenheim, ufficialmente noto come Red Bull Arena, il Napoli contro il Salisburgo per il match valido per sfida di ritorno per l’accesso ai quarti di finale di Europa League

La lista dei convocati di Carlo Ancelotti:

Portieri: Meret, Ospina, Karnezis,
Difensori: Chiriches, Malcuit, Ghoulam, Luperto, Mario Rui, Hysaj,
Centrocampisti: Allan, Diawara, Zielinski, Fabian Ruiz, Younes.
Attaccanti: Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Milik, Verdi

Le possibili formazioni

Salisburgo (4-3-1-2): Walke; Lainer, Onguene, Ramalho, Ulmer; Szoboslai, Samasseku, Mwepu; Wolf; Daka, Dabbur. All: Rose.

Napoli ( 4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, F. Ruiz, Zielinski; Insigne, Milik. All: Ancelotti.

a cura di Antonio Gargiulo

Quota 100: domande presentate fino alle ore 17 di oggi, giovedì 14 marzo

Quota 100 – Domande presentate fino alle ore 17 di oggi, giovedì 14 marzo. Dati aggiornati Regione per Regione

Quota 100 – Domande Presentate
Dati aggiornati alle ore 17.00 del 14/03/2019
REGIONE PROVINCIA NUMERO DOMANDE
ABRUZZO CHIETI 918
L’AQUILA 750
PESCARA 619
TERAMO 570
BASILICATA MATERA 440
POTENZA 793
CALABRIA CATANZARO 801
COSENZA 1.433
CROTONE 284
REGGIO CALABRIA 923
VIBO VALENTIA 260
CAMPANIA AVELLINO 719
BENEVENTO 460
CASERTA 1.365
SALERNO 1.890
DCM MILANO MILANO 3.784
DCM NAPOLI NAPOLI 4.143
DCM ROMA ROMA 6.672
EMILIA ROMAGNA BOLOGNA 1.518
FERRARA 527
FORLI’ CESENA 603
MODENA 1.008
PARMA 600
PIACENZA 298
RAVENNA 474
REGGIO NELL’EMILIA 731
RIMINI 474
FRIULI VENEZIA GIULIA GORIZIA 248
PORDENONE 368
TRIESTE 401
UDINE 764
LAZIO FROSINONE 1.132
LATINA 844
RIETI 301
VITERBO 621
LIGURIA GENOVA 1.476
IMPERIA 400
LA SPEZIA 331
SAVONA 558
LOMBARDIA BERGAMO 1.289
BRESCIA 1.358
COMO 604
CREMONA 448
LECCO 355
LODI 203
MANTOVA 540
MONZA E BRIANZA 586
PAVIA 724
SONDRIO 194
VARESE 881
MARCHE ANCONA 1.097
ASCOLI PICENO 417
FERMO 160
MACERATA 558
PESARO URBINO 562
MOLISE CAMPOBASSO 550
ISERNIA 221
PIEMONTE ALESSANDRIA 667
ASTI 299
BIELLA 312
CUNEO 686
NOVARA 466
TORINO 2.756
VERBANO CUSIO OSSOLA 234
VERCELLI 234
PUGLIA BARI 2.228
BARLETTA-ANDRIA-TRANI 596
BRINDISI 793
FOGGIA 1.208
LECCE 1.224
TARANTO 801
SARDEGNA CAGLIARI 1.460
NUORO 526
ORISTANO 421
SASSARI 970
SUD SARDEGNA 393
SICILIA AGRIGENTO 712
CALTANISSETTA 463
CATANIA 2.149
ENNA 406
MESSINA 1.121
PALERMO 2.407
RAGUSA 528
SIRACUSA 741
TRAPANI 845
TOSCANA AREZZO 581
FIRENZE 1.715
GROSSETO 357
LIVORNO 640
LUCCA 765
MASSA CARRARA 396
PISA 706
PISTOIA 436
PRATO 394
SIENA 320
TRENTINO ALTO ADIGE BOLZANO 406
TRENTO 677
UMBRIA PERUGIA 1.031
TERNI 319
VALLE D’AOSTA AOSTA 192
VENETO BELLUNO 444
PADOVA 1.126
ROVIGO 443
TREVISO 983
VENEZIA 1.297
VERONA 1.202
VICENZA 956
Totale 92.280

Napoli, in crisi di astinenza picchia la moglie per soldi: arrestato

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L’uomo è residenti ai Quartieri spagnoli

In crisi di astinenza da droga, un tossicodipendente picchiava la moglie per ottenere soldi. L’ uomo, di 40 anni, residente ai Quartieri spagnoli a Napoli, è stato arrestato dai carabinieri, chiamati dalla donna.

Quando nell’ abitazioni sono arrivati i militari, il 40 enne li ha minacciati e ha cercato di colpirli, ma è stato bloccato e trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentativo di estorsione, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Quartiere Zen a Palermo, uccisi padre e figlio

Due persone, padre e figlio, sono state uccise con colpi d’arma da fuoco in un agguato avvenuto questa sera nel quartiere Zen.

Le vittime sono Antonino Lupo, di 53 anni, e il figlio Giacomo, di 18. L’imboscata è scattata in via Rocky Marciano, nel quartiere Zena di Palermo a poca distanza dalla loro abitazione. I due sono stati trasportati, uno in auto e l’altro con il 118, in gravi condizioni nel Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, ma la corsa al pronto soccorso è stata inutile per entrambi. Sono arrivati morti.

Secondo una prima ricostruzione non è escluso che i due sono stati uccisi per un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Antonino Lupo aveva diversi precedenti per spaccio di sostanza stupefacente. Sono in corso indagini della polizia.

Adduso Sebastiano

Salisburgo-Napoli: le statistiche del primo tempo [GRAFICO]

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Salisburgo-Napoli: le statistiche del primo tempo

Termia con un pareggio il primo tempo la sfida tra Salisburgo e Napoli alla Red Bull Arena. Un primo tempo in cui le squadre sono partite aggressive. Gli azzurri sono passati in vantaggio con Milik, ma gli austriaci cogliendo un errore di Allan in ripartenza trovano il pareggio con Dabbur.

Dando uno sguardo alle statistiche i padroni di casa si sono imposti sia con il possesso palla che con il numero di passaggi completati. Di seguito il grafico con le statistiche

salisburgo napoli statistiche primo tempo

Napoli, bloccata la banda dei rapinatori dei garage: in sette in manette

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Nel gruppo anche un minorenne

Arrestata la banda di rapinatori di garage che nell’ultimo colpo avevano rubato cinque automobili. Tra i componenti del gruppo di criminali c’era anche un minorenne che, insieme a sei adulti tutti già noti alle forze dell’ordine, aveva partecipato al raid del 2 novembre scorso in un garage del quartiere Arenella a Napoli.

L’identificazione e l’arresto della banda è avvenuto a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura e dalla Procura per i Minori di Napoli e portate avanti dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo Vomero che hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dai Gip dei due Tribunali a carico dei sette soggetti.
I reati di cui si ritiene responsabile la banda sono rapina aggravata, sequestro di persona e porto illegale di arma da fuoco: gli arrestati sono Luca Barbato di 44 anni, Davide Frattini di 24 anni, Rosario Di Fusco di 40 anni, Carlo Barbarella di 22 anni, Emanuele Cuomo di 26 anni e Raffaele Bevivino di 40 anni. Durante il raid, avvenuto presso un garage della zona collinare, i malviventi hanno asportato cinque autovetture, la somma di 200 euro in contanti e un apparato del sistema di videosorveglianza.
Le indagini avviate subito dai militari, hanno permesso di individuare e recuperare tutte le autovetture asportate, identificando i componenti il gruppo di rapinatori e i loro ruoli grazie anche alla visione dei video estrapolati da svariati impianti di videosorveglianza installati nella zona.
Nei video investigativi utilizzati per ricostruire la vicenda e identificare i colpevoli si vede il gruppo di rapinatori che viene accompagnato in auto da un complice nei pressi di un garage. Dopo essersi coperti il viso, i componenti della banda hanno fatto irruzione all’interno del garage minacciando con una pistola a tamburo il dipendente in servizio notturno, costretto a sdraiarsi a terra e subito dopo chiuso a chiave nel bagno.
Una volta neutralizzato il guardiano, i malfattori hanno selezionato i veicoli da rapinare e sono saltati a bordo di cinque auto dandosi alla fuga immediatamente dopo aver razziato l’incasso di, circa 200 euro. Mentre si allontanavano dal garage i malfattori hanno anche incrociato il proprietario di una delle vetture che stavano portando via, ma lo sfortunato non è riuscito a capire che si trattava di una rapina.
Nello specifico Barbato è gravemente indiziato di essere ideatore e organizzatore della rapina insieme a Frattini. Dopo avere deciso e pianificato il colpo, nel giro di poche ore i due avrebbero scelto e assoldato i vari componenti del commando, tra cui un minorenne, selezionandoli anche sulla base della loro abilità alla guida, delineando anche i compiti che ognuno avrebbe dovuto avere ed i compensi per il lavoro. I due ideatori hanno assoldato Di Fusco per accompagnare il gruppo nei pressi del garage e, subito dopo la rapina, per far loro da staffetta fino al luogo convenuto per nascondere le auto e poi recuperare e portare a casa i conducenti.
Stesso copione per Cuomo: con la sua autovettura ha avuto il compito di agganciare le restanti auto in fuga, di scortarle fino a un altro nascondiglio convenuto e recuperare e portare a casa gli altri complici. Per il colpo portato a termine i vari componenti del commando sono stati pagati da Barbato con somme tra i 150 e 200 euro a testa.

Napoli, spaccia agli arresti domiciliari: arrestato 47enne

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L’uomo era in possesso di 33 dosi di cocaina

Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni Barra, hanno arrestato Ciro Riccardi Catino, 47 anni, per il reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. I poliziotti in seguito a mirati controlli, sono intervenuti presso l’appartamento dell’uomo in corso Sirena, dove attualmente è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

L’uomo, dal controllo è stato trovato in possesso di 33 dosi di cocaina e, aveva tentato di nascondere all’interno degli slip; i poliziotti hanno sequestrato la droga e sessanta euro che aveva nella tasca dei pantaloni. Il 47enne stamattina sarà giudicato con rito direttissimo.

Napoli, tenta di rapinare e uccidere 51enne: arrestato

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Il tutto è accaduto a piazza Garibaldi

Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato per i reati di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza e lesioni a PP.UU. un gambiano 30enne. I poliziotti poco dopo le 9 di questa mattina mentre transitavano per piazza Garibaldi a Napoli, hanno notato il 30enne mentre ripetutamente sferrava dei fendenti al volto di un uomo ormai sanguinante.

Gli agenti prontamente intervenuti e con l’ausilio di un’altra pattuglia giunta in ausilio, con non poca difficoltà e, dopo una breve ma violenta colluttazione, hanno bloccato l’extracomunitario soccorrendo il ferito.
I poliziotti hanno accertato che poco prima, il 51enne, ambulante napoletano, aveva assistito ed era intervenuto al tentativo di rapina che il gambiano stava mettendo a segno nei confronti di una giovane donna intenta a conversare al telefono.
Il 51enne alla vista del rapinatore che aggrediva la vittima alle spalle e a fronte delle urla della stessa, interveniva, consentendo alla ragazza di scappare. L’extracomunitario a questo punto si scagliava contro l’uomo gettandolo in terra e iniziava a colpirlo con calci e pugni tentando contestualmente di rapinargli il borsello che portato a tracolla. Un altro cittadino extracomunitario riusciva a intervenire allontanando momentaneamente l’aggressore dalla sua vittima, il 30enne si liberava dalla presa e afferrando una bottiglia di vetro, ha colpito la vittima, ferendola. L’uomo è stato medicato presso un nosocomio cittadino per una ferita lacero contusa al volto con una prognosi di dieci giorni. Il trentenne è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Torre Annunziata, incontro tra l’Asl e i genitori dei 59 bimbi non vaccinati

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La preside si è mostrata favorevole all’iniziativa

Vaccinazioni,venerdì i medici della Asl arriveranno a Torre Annunziata per informare i genitori dell’istituto comprensivo Leopardi, quello dove ben 59 bambini non hanno completato le vaccinazioni, dei rischi connessi con il mancato completamento del ciclo.

Un’iniziativa salutata con favore dalla direttrice scolastica, Antonella D’Urzo, che però sottolinea le difficoltà ancora irrisolte: “Dalla piattaforma informatica istituita dalla Regione arrivano ancora dati poco chiari. Noi abbiamo inviato i nominativi secondo la tempistica indicata dalla legge, ma tra luglio e settembre ci sono stati inviati i file di alcune centinaia di alunni con la dicitura  Da verificare, quindi abbiamo chiesto ai genitori le certificazioni che purtroppo tardano ad arrivare. Ma  controlli e solleciti più serrati da parte della Asl e dei pediatri di base molti probabilmente molti problemi si potrebbero evitare”.
Le scuole, d’altra parte, non hanno gli strumenti e i poteri per controllare. La Asl, dal canto suo, ha raggiunto molti alunni, ma per tanti la situazione resta poco chiara. E l’istituto si confronta anche con il problema dei tanti alunni Rom che dovrebbero essere sgomberati dal campo vicino all’istituto. “Non vorremmo che il lavoro svolto in tanti anni con l’associazione Ubuntu per integrare i piccoli andasse perso”, conclude il capo d’istituto.

Sentenze assurde: se questo dice la legge, allora abbiamo un grosso problema

Sentenze assurde. E’ da tempo che continuo a chiedermi come funziona la Giustizia in Italia e a provare a capire come la si utilizza.

Sentenze assurde: se questo dice la legge, allora abbiamo un grosso problema

Sentenze assurde. E’ da tempo che continuo a chiedermi come funziona la Giustizia in Italia e, ancor più, a provare a capire come utilizzano ed applicano la legge alcuni giudici e, – certamente per mia ignoranza giuridica e da comune cittadino onesto (o che tale si ritiene) -, non riesco a non inorridire e a chiedermi:

ma come cavolo fanno ad arzigogolare così tanto, senza vergogna, e nemmeno rimorso stando almeno al loro dichiarato nel dopo sentenza quando, candidamente e con convinzione, affermano che hanno semplicemente “applicato la legge”?

Secondo me, una risposta del genere è come versare aceto su una ferita e, se corrisponde esattamente a verità, allora non si può che dedurre che, se accanto al problema della criminalità e ad azioni abominevoli che vanno dalla pedofilia allo stupro, al femminicidio (ma anche ominicidio, tanto per par condicio), abbiamo anche quello di leggi che  a quanto sembra, visti certi crimini e certe sentenze che li lasciano del tutto o quasi impuniti, queste non vanno per niente bene per come sono scritte o, quantomeno, per la troppa ampia discrezionalità e libertà di interpretazione che si lascia ai giudici (come anche, ed ancor prima e in parallelo, a certi avvocati difensori). Tutte “persone” che, alla fin fine, sono uomini (o donne, ovviamente) come tutti gli altri cittadini del mondo e quindi, come tali, a dir poco, sono fallibili; altri anche corruttibili (e anche questa non è fantasia).

Ciò detto forse sarà il caso che dia corpo almeno ad alcuni casi che sono terminati con sentenze, diciamo, incomprensibili (se non discutibili).

Parto dagli ultimi casi venuti alla ribalta proprio nell’ultima settimana:

Ancona: contagiò 2 donne con il virus Hiv, pena di 16 anni
Gup Ancona, omicidio volontario moglie e contagio ex fidanzata

Condannato ad Ancona a 16 anni e 8 mesi di carcere Claudio Pinti, 35enne ex autotrasportatore di Montecarotto (Ancona), accusato di lesioni gravissime e omicidio volontario perché avrebbe consapevolmente contagiato l’allora compagna, poi morta nel giugno 2017, e trasmesso l’Hiv a una 40enne con cui aveva una relazione. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal gup Paola Moscaroli. La difesa dell’imputato, detenuto ricoverato in ospedale e scortato in aula dalla penitenziaria, valuterà il ricorso in appello.

Genova: uccise compagna, condanna con l’attenuante della “delusione”
Pm aveva chiesto 30 anni, giudice lo condanna a 16. Era disperato

Il pm aveva chiesto una pena di 30 anni per un uomo che aveva ucciso la compagna: la colpì con diverse coltellate al petto dopo aver scoperto che non aveva mantenuto la promessa di lasciare l’amante. Il giudice, per questo, ha concesso le attenuanti generiche e lo ha condannato a 16 anni. Accade a Genova. Nella motivazione della sentenza si legge che l’uomo ha colpito perché mosso “da un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento”.

Bologna: uccise una donna in preda ad una ‘tempesta emotiva’, pena dimezzata
Sentenza di appello. Olga Matei fu strangolata il 5 ottobre 2016

E’ di soli pochi giorni fa la sentenza, redatta da tre giudici donna, che dimezza la pena su un altro caso di femminicidio. In uno dei passaggi chiave del provvedimento della Corte di assise di appello di Bologna, pur confermando la sussistenza dell’aggravante dell’aver agito per motivi abietti e futili, si concedono le attenuanti generiche, ritenute equivalenti con le aggravanti ed è stato così che la condanna (ergastolo, ridotto a 30 anni per il rito abbreviato) è stata riformata in 16 anni (24 anni, ridotti di un terzo sempre per il rito) per omicidio brutale, come riconoscono gli stessi giudici.

A questo punto, tanto per….., ritengo opportuno aggiungere anche un parzialissimo e brevissimo elenco di altre “perle” di altri giudici per altri casi e sentenze che hanno fatto (fanno e faranno) discutere:
  • Stupro, se non c’è orgasmo non è reato
  • Non sei vergine? Lo stupro non è così grave (Questo secondo la famosa Terza Sezione Penale della Cassazione che, con sentenza numero 6329 del 20 gennaio 2006, sentenziò che lo stupro subito dalla ragazzina da parte del patrigno di 40 anni era stato un atto meno grave di altri dato che le giovane non era più vergine).
  • Impossibile essere stuprate se si indossano i jeans (La sentenza numero 1636 della Cassazione, del 1999, negò l’esistenza di uno stupro perché la vittima “indossava i jeans”).
  • Per lo stupro di gruppo niente carcere (Lo dice Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 275 comma 3 del codice di procedura penale, come modificato dal decreto legge 11/2009. “Ciò che vulnera i parametri costituzionali – troviamo scritto nella sentenza n.232 – non è la presunzione in sé, ma il suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del ‘minore sacrificio necessario’“).
  • ANCORA su Stupro di gruppo: riduzione di pena ai violentatori (sentenza 40565 del 16 ottobre 2012 con la quale la Corte di Cassazione ha deciso che durante una violenza di gruppo, uno sconto di pena deve essere concesso a chi “non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiacere alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia semplicemente limitato a consumare l’atto”. Insomma, tutto bene se si stupra, l’importante è trovare la vittima già in stato confusionale o immobilizzata da altri).

Poi c’è anche lo “stupro attenuato” (sic) che non prevede nemmeno la detenzione; ecc, ecc, ecc ….. con la new-entry del 8 Luglio 2023 che introduce “Il palpeggiamento a tempo”: se il palpaggiamento non dura più di 10″, non è molestia (sic!)

Poi ci sono i femminicidi che, ormai, sono quasi quotidiani (ultima statistica porta ad una vittima a giorni alterni), e a tante altre violenze e soprusi che non sto nemmeno ad elencare dato che sono di pubblica conoscenza, solo che li si voglia vedere e ….. ricordare; come accade a me.

Ed è così che, di caso in caso, la lista si allunga con sempre ulteriori ed incomprensibili sentenze emesse, dicono, in nome della legge ed in adempimento alla stessa.

Sarà! Ma se effettivamente così è, allora, ripeto, penso che abbiamo un problema molto ma molto grave nella nostra giurisprudenza che appare sempre più pro reo (o almeno così usata) per cui ora mi pongo in attesa della sentenza per l’ultimo caso venuto alla luce:

Donna ridotta in schiavitù per 20 anni, due arresti
Nel Reggino, la vittima costretta anche ad abortire

Una donna di 40 anni, per oltre un ventennio, sarebbe stata in balia di due aguzzini che l’hanno tormentata, usandole violenze, fisiche, sessuali e morali, d’ogni genere. Due persone R.R. di 70 anni, di Cittanova, e F.R.D., di 55, di Polistena, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Ps di Gioia Tauro con l’accusa per il settantenne di riduzione in schiavitù e per l’altro di atti persecutori. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip di Reggio su richiesta della Procura.

A fare scattare le indagini, inizialmente avviate dalla Procura di Palmi e poi passate per competenza a Reggio, è stata la denuncia della donna. Sono emersi così gli abusi perpetrati soprattutto da R.R. che, dal 1998, spacciandosi per sociologo avrebbe, approfittato della condizione di fragilità psicologica della donna, creando una situazione di soggezione psichica. La donna sarebbe stata costretta in modo clandestino anche ad un’interruzione di gravidanza.

QUESTO IL CASO. La sentenza? Ad ora ancora non si sa ma, se tanto mi da tanto, non resta che sperare che non finisca con una reprimenda del tipo:

sono cose che non si fanno ma non era in se ne in grado di ragionare. Era solo, in indigenza, ed aveva bisogno di compagnia e di chi accudisse lui e la casa, per cui va compreso e ci penserà l’INPS a richiedergli il pagamento dei contributi per i vent’anni di lavoro prestati dalla donna.

Sentenze assurde: se questo dice la legge, allora abbiamo un grosso problema / Redazione / Stanislao Barretta

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Le parole di Cristiano Giuntoli, il direttore sportivo azzurro, ai microfoni di Sky sport nel prepartita di Salisburgo-Napoli:

Rinnovo? Il presidente De Laurentiis ha dimostrato stima e da parte mia c’era voglia di restare.

Contro il Salisburgo? Sarà una partita difficile, lo ha dimostrato la Lazio lo scorso anno che ha preso tre gol negli ultimi venti minuti. Oggi bisogna vedere il miglio Napoli.

L’evoluzione del mio ruolo? Non solo mercato, ma anche rinnovi, decisioni strategiche, è un lavoro complesso. Per me è molto divertente e giudicarlo solo per come va il mercato per me non è giusto.

Cannabis Terapeutica secondo incontro tavolo tecnico Regione Sicilia

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Cannabis terapeutica: tavolo tecnico audizioni delle associazioni di pazienti  e programmazione dei lavori.

Ieri all’assessorato della salute della Regione Sicilia si è riunito per il secondo incontro il tavolo tecnico sulla cannabis terapeutica. Presenti diverse associazioni che hanno illustrato le criticità dei pazienti che sono in cura con queste terapie . Il tavolo è proseguito con la programmazione dei lavori per individuare l’iter prescrittivo .

La sicilia è una delle regioni in cui ancora non è stato recepito l’art 18 quater della legge finanziaria 2018 .Per questo ,dopo svariate richieste da parte dei malati e delle associazioni che li rappresentano , l’assessore Ruggero Razza ha deciso di aprire un tavolo tecnico scientifico per attuare l’art 18 quater e dare una risposta ai tanti malati siciliani che al momento sono considerati di serie B rispetto alle altre regioni italiane .

Il gruppo di lavoro è composto dal dott.Bellavia Giuseppe,L’ing Brancatelli Giuseppe,Prof.Calapai Gioacchino,Prof.ssa Cannizzaro Carla,Dott. Cascio Francesco,Dott.Chisari Sergio,Dott.Cottone Salvatore,Prof.ssa Di Gaudio Francesca,Dott.Minacori Paolo,Dott.ssa Sapio Monica,Dott. Tizza Gaetano,Avv.Traina Marco,Dott.Turano Campello Francesca, il responsabile del Servizio 4-DPS , il responsabile del servizio 11 – DASOE
Coordinatore del tavolo tecnico il Dott. Lo Previte , che ha accolto le istanze presentate dalle associazioni presenti in audizione avviando un focus al fine di individuare l’iter prescrittivo.

Quindi individuando i criteri formativi per medici e farmacisti,analizzando i decreti pubblicati in altre regioni in cui è stato recepito l’art.18 quater sintetizzando in un decreto ad hoc con le dovute migliorie necessarie, e la raccolta dei dati per l’analisi economica e del fabbisogno regionale.
Il gruppo di lavoro sembra essere molto propositivo e in linea fra di loro, e stanno tenendo in considerazione alcuni degli elementi critici riportati dalle associazioni Comitato Pazienti Cannabis Medica e Cannabis Cura Sicilia.

Ci auguriamo che presto venga garantito il diritto di cura per tutti i pazienti siciliani che hanno necessita di accedere alla cannabis terapeutica senza dover più affrontare pregiudizi ,alti costi da sostenere e peregrinaggi per trovare medici o farmacie che si occupano di cannabis terapeutica e che abbiano le conoscenze per poterli seguire .

Santa Sarta

Lotta all’assenteismo: premiato anche il comune di Castellammare

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Un dirigente del Comune di Castellammare di Stabia ha ricevuto un riconoscimento dal ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

Lotta all’assenteismo e al fenomeno dei furbetti del cartellino, oggi il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno consegna un attestato di merito a undici dirigenti pubblici che con le loro azioni di controllo e denuncia hanno concretamente contribuito a contrastare il fenomeno o negli enti presso i quali prestano servizio.

All’incontro tenutosi in mattinata a palazzo Vidoni, sede del ministero, hanno preso parte diversi dirigenti tra cui uno del Comune di Castellammare di Stabia, dell’Inps di Salerno e della Provincia di Avellino.

Salisburgo-Napoli, scelta la maglia con cui gli azzurri giocheranno [FOTO]

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Salisburgo-Napoli, scelta la maglia con cui il Napoli scenderà in campo

Il Napoli è arrivato alla Red Bull Arena, dove affronterà il Salisburgo nel il match valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Gli azzurri in occasione di questa sfida indosseranno le maglie azzurre con bande fluo utilizzata in questa stagione per le partite europee.

maglia napoli contro salisburgo

Salisburgo-Napoli, le formazioni ufficiali

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Le formazioni ufficiale di Salisburgo e del Napoli

Manca poco meno di un’ora alla sfida che vede impegnato il Napoli alla Red Bull Arena contro il Salisburgo. Ancelotti schiera sin dal primo minuto Chiriches, Luperto in difesa date le squalifiche di Koulibaly e Maksimovic. In attacco torna la coppia Insigne affiancato da Milik.

Questa la formazione ufficiale degli azzurri:

Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Milik, Insigne. A disposizione: Ospina, Malcuit, Ghoulam, Diawara, Younes, Verdi, Mertens. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Queste le formazioni ufficiali degli austriaci:

Salisburgo (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Onguéné, Ulmer; Mwepu, Samassekou, Minamino; Wolf; Daka, Dabbur. Allenatore: Rose.

MEF – Posizioni di livello non generale vacanti e in scadenza

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In ottemperanza al vigente quadro normativo in materia di trasparenza e pubblicità degli incarichi, anche alla luce del DM 21 aprile 2016 e DM 5 agosto 2009, si pubblica di seguito l’elenco delle posizioni dirigenziali non generali del Ministero dell’economia e delle finanze vacanti e in scadenza. Tale pubblicazione ha finalità meramente conoscitiva ed è possibile candidarsi esclusivamente per le posizione per le quali vi è una procedura di interpello in corso.

Procedure di interpello in corso

I dirigenti interessati potranno manifestare la propria disponibilità a ricoprire il posto di funzione dirigenziale mediante un’apposita istanza da presentare entro i termini e con le modalità previste dal singolo avviso. Di seguito gli avvisi relativi alle procedure in corso:

Peste suina africana: che cos’è, diagnosi, sintomi, precauzioni

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La Peste suina africana (PSA) è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali. Altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Le epidemie hanno pesanti ripercussioni economiche nei Paesi colpiti.

Che cos’è

La Peste suina africana (PSA) è una malattia virale, altamente contagiosa e spesso letale, che colpisce suini e cinghiali. Non è trasmissibile agli esseri umani.

È una malattia con un vasto potenziale di diffusione. Un’eventuale epidemia di PSA sul territorio nazionale potrebbe ripercuotersi pesantemente sul patrimonio zootecnico suino con danni ingenti sia per la salute animale che per il comparto produttivo suinicolo e sul commercio internazionale di animali vivi e dei loro prodotti.

L’Organizzazione mondiale per la sanità animale ha inserito la PSA nella lista delle malattie denunciabili: qualunque caso sospetto deve essere denunciato all’autorità competente (Regolamento di polizia veterinaria – DPR n. 320 del 8.2.1954 art.1).

Diagnosi

È causata da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus, incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti. Questa peculiarità rappresenta l’ostacolo più importante alla preparazione di vaccini, che attualmente non sono disponibili in commercio.

I sintomi principali negli animali colpiti sono:
  1. febbre
  2. perdita di appetito
  3. debolezza del treno posteriore con conseguente andatura incerta
  4. difficoltà respiratorie e secrezione oculo-nasale
  5. costipazione
  6. aborti spontanei
  7. emorragie interne
  8. emorragie evidenti su orecchie e fianchi.

La presenza del virus nel sangue (viremia) dura dai 4 ai 5 giorni; il virus circola associato ad alcuni tipi di cellule del sangue, causando la sintomatologia che conduce inevitabilmente al decesso dell’animale, spesso in tempi rapidissimi.

Gli animali che superano la malattia possono restare portatori del virus per circa un anno, giocando dunque un ruolo fondamentale per la persistenza del virus nelle aree endemiche e per la sua trasmissione. Il virus è dotato di una buona resistenza in ambiente esterno e può rimanere vitale anche fino a 100 giorni sopravvivendo all’interno dei salumi per alcuni mesi o resistendo alle alte temperature. Nel sangue prelevato è rilevabile fino a 18 mesi.

La diagnosi di malattia è effettuata tramite vari esami di laboratorio: immunofluorescenza, AGID test, Fissazione del Complemento, PCR ed ELISA.

Prevenzione

La malattia si diffonde direttamente per contatto tra animali infetti oppure attraverso la puntura di vettori (zecche). La trasmissione indiretta può avvenire attraverso attrezzature e indumenti contaminati, che possono veicolare il virus, oppure con la somministrazione ai maiali di residui di cucina anch’essi contaminati, pratica vietata dai regolamenti europei dal 1980, o smaltendo rifiuti alimentari, specie se contenenti carni suine, in modo non corretto.

Nei Paesi indenni la prevenzione dall’infezione si effettua attraverso il severo controllo dei prodotti importati e la costante sorveglianza sullo smaltimento dei rifiuti alimentari, di ristoranti, navi e aerei.

Nei Paesi infetti il controllo si effettua attraverso l’abbattimento e la distruzione dei suini positivi e di tutti gli altri presenti all’interno dell’allevamento colpito dalla malattia. Fondamentali sono anche la disinfezione, la delimitazione delle zone infette, il controllo delle movimentazioni di suini vivi e dei prodotti derivati, unitamente alle indagini epidemiologiche volte ad individuare l’origine dell’infezione.

Terapia e profilassi

Al momento non esiste un vaccino per la Peste suina africana. Quando si riscontrano uno o più sintomi, tali da far sospettare di essere in presenza di PSA, occorre immediatamente darne comunicazione ai servizi veterinari competenti per territorio.

Dati epidemiologici nazionali e internazionali

Nel 2014 è esplosa un’epidemia di PSA in alcuni Paesi dell’Est della UE. Da allora la malattia si è diffusa in numerosi Paesi.

In Italia, la malattia è presente dal 1978 soltanto in Sardegna, dove negli ultimi anni si registra una netta riduzione del numero di focolai.

Piani di eradicazione e Azioni di controllo

Ogni anno il Piano di eradicazione della PSA è presentato alla Commissione europea, che può procedere al cofinanziamento delle attività.

Raccomandazioni per turisti, allevatori, cacciatori, veterinari:
gettare sempre residui di carne fresca o stagionata di suino in contenitori chiusi

Peste suina africana

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