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Karnezis: “Meret è un grande talento! Speriamo Ospina torni presto, contro l’Arsenal…”

Karnezis: “Meret è un grande talento! Speriamo Ospina torni presto, contro l’Arsenal…”

Il portiere del Napoli, Orestis Karnezis, è intervenuto in qualità di testimonial nella tappa di avvicinamento che riporterà gli azzurri a Dimaro – Folgarida per il prossimo ritiro estivo. Tanti gli argomenti trattati, tra cui il suo ruolo, la convivenza con Ospina e Meret fino all’Europa League.
Queste le sue parole:
Questa è la mia prima stagione qui. Stiamo facendo un buon lavoro. Lo si è visto anche durante la stagione: abbiamo giocato ottime partite. Questo è uno dei migliori gruppi della mia carriera, sono molto onorato di farne parte. 

Compleanno di Meret? Tanti auguri! Si tratta di un ragazzo eccezionale, un grande talento. E non ha ancora dimostrato il suo massimo valore. Contento di essere di nuovo suo compagno di squadra anche qui a Napoli, ora deve lavorare per dimostrare ciò di cui è capace. Avrà una grande carriera.

Paura per Ospina? Il portiere è un ruolo molto difficile: un minimo errore può costare tanto. Bisogna stare attenti sempre al 100%.  C’è stato un brutto timing nell’intervento, s’è fatto male e speriamo torni al più presto.

Com’è vedere il Napoli dalla porta? Quando lo vedevo in tv notavo un calcio spettacolare con grande ritmo. Giocava un calcio troppo bello, quando sei in porta però tutto cambia: devi pensare a stare attento, lo impone il ruolo. Vedere giocare la squadra così bene fa molto piacere, comunque.

Europa League? E’ importante per noi. Ancelotti è un allenatore al top per qualsiasi calciatore. La squadra ha dimostrato negli anni di poter giocare ad alti livelli anche in Europa.
Contro l’Arsenal faremo del nostro meglio. Il nostro obiettivo è quello di passare il turno!”

Finanziamenti dalle case farmaceutiche ai medici. Inchiesta del Codacons. All’attenzione dell’Anticorruzione

Fianziamenti dalle case farmaceutiche. Un lungo elenco di medici, ospedalieri e di famiglia, che hanno contatti appunto con i colossi del settore.

il Codacons ha pubblicato sul proprio sito un elenco che comprende decine di migliaia di nomi, tra specialisti, primari, medici di base di tutte le province italiane. Si va dalla singola azienda ospedaliera fino all’ Istituto superiore di sanità (125.660,00 nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”).

L’Associazione di consumatori ha anche inviato una diffida agli Ordini dei medici volta a garantire la trasparenza in favore dei cittadini e rendere noti i rapporti tra i camici bianchi e ha pubblicato sul proprio sito internet la lista dei medici e delle fondazioni/università/istituti “che hanno ricevuto soldi dalle multinazionali dei farmaci”.

“Da oggi – spiega il Codacons – tutti i cittadini possono verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dalle aziende produttrici di farmaci, grazie all’ elenco pubblicato sul sito contenente tutti i nomi dei medici “finanziati”” “Finanziamenti che – aggiunge – pur essendo forse pienamente legittimi, devono essere chiaramente dichiarati, comprensivi delle loro finalità, in modo da garantire piena trasparenza agli utenti. In tal senso abbiamo deciso di diffidare gli ordini dei medici provinciali affinché dispongano in capo ai camici bianchi della regione l’obbligo di indicare all’ interno dei propri studi tutti i rapporti con le aziende farmaceutiche, esponendo appositi cartelli volti ad informare i pazienti circa i legami con le multinazionali dei farmaci. E chiederemo alla Guardia di Finanza di verificare se tali entrate siano state regolarmente dichiarate ai fini fiscali”. L’ associazione dei consumatori aggiunge e conclude: “Ciò nel rispetto del Codice etico dei professionisti e allo scopo di garantire piena trasparenza ai cittadini i quali quando si rivolgono ad un medico e ricevono ricette per l’acquisto di farmaci, devono poter conoscere i rapporti esistenti tra lo stesso professionista e le aziende che producono i medicinali da lui prescritti. Tutti i cittadini della regione possono intanto verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dall’ industria del farmaco visionando l’apposito elenco pubblicato alla pagina”.

Finanziamenti che ora finiscono all’attenzione dell’Autorità Anticorruzione, attraverso un esposto dell’associazione in cui si chiede di aprire una istruttoria sul caso e verificare la piena correttezza delle sovvenzioni, alla luce della possibile violazione dell’’art. 30 del Codice di Deontologia medica che impone al professionista dievitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario” nonché di “dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.” Il medesimo articolo impone l’assoluto divieto per il medico di “Subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri”.

A supportare le tesi dell’Associazione consumatori, nell’esposto viene citato un recentissimo studio pubblicato l’8 febbraio scorso sulla rivista americana “The Oncologist” che ha analizzato la relazione tra le somme ricevute dai medici da parte delle case farmaceutiche per consulti, viaggi o ad altro titolo, e le prescrizioni degli stessi medici relative ai farmaci prodotti dalle case farmaceutiche che avevano erogato tali somme. I risultati della ricerca hanno evidenziato l’aumento delle prescrizioni in favore di farmaci prodotti dalle aziende farmaceutiche che avevano erogato i finanziamenti in questione. In particolare – secondo la rivista “The Oncologist” – si è assistito ad un incremento di prescrizioni per il trattamento di quattro diverse tipologie di cancro (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma polmonare e leucemia mieloide cronica).

Alcuni anni addietro una inchiesta della Procura di Verona addietro fece molto scalpore che coinvolse il colosso farmaceutico della Glaxo. La Procura di Verona dopo sei anni di indagini e 4.713 indagati arrivò nel 2009 a sei condanne, a una sanzione e un patteggiamento. Tutti gli altri, medici, dipendenti Glaxo, informatori farmaceutici, farmacisti, dirigenti, assolti o usciti dall’ inchiesta.

In Parlamento è stata recentemente depositata una proposta di legge, la C.491, da parte di Massimo Enrico Baroni del Movimento Cinque Stelle, per rendere trasparente “i rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie, il cosiddetto Sunshine Act. E nell’ ottobre scorso il presidente della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), Filippo Anelli, ha presenziato all’ audizione su questa proposta di legge presso la Commissione Affari Sociali della Camera.

Ad agosto 2016 la Federazione Europea delle Associazioni e delle Industrie Farmaceutiche, aveva richiamato il proprio codice di condotta che impone a tutte le aziende che fanno parte dell’EFPIA e le aziende che sono membri di associazioni che ne fanno parte (Farmindustria) di rivelare i trasferimenti di valore per operatori sanitari e le Organizzazioni Sanitarie (HCOs). Le Aziende aderenti, veniva detto, dovevano pertanto adottare misure di trasparenza all’interno dei propri codici nazionali entro il 21 dicembre 2013. Le prime rivelazioni sarebbero dovute essere effettuate entro il 30 giugno 2016, per i pagamenti effettuati nel 2015. Esempi di transazioni che devono essere divulgate comprendono: contributi ad organizzazioni sanitarie e compensi a fronte di consulenze scientifiche di operatori sanitari.

Adduso Sebastiano

Mertens: “Io capitano? Fa piacere, ma ci sono altri che possono farlo! Cina? A Napoli sto bene!”

Mertens: “Io capitano? Fa piacere, ma ci sono altri che possono farlo! Cina? A Napoli sto bene!”

Dries Mertens, attaccante del Napoli e della nazionale belga, è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria ottenuta con la maglia dei “diavoli rossi”.
Queste le sue parole:
“Stiamo andando bene. Anche oggi con tanti infortuni e giocatori che non c’erano. Vuol dire che stiamo crescendo. Stiamo trovando il nostro gioco, penso che questo si vede in campo.
 Pensate al Mondiale? Ovviamente, ma il problema è capire se possiamo sempre andare così bene quando ci sono infortuni o giocatori in ritardo di condizione perchè giocano meno.

Il Napoli gioca contro la Roma dopo la sosta? E’ sempre un campo difficile, ma noi dovremo continuare a giocare così come abbiamo fatto nell’ultima partita contro l’Udinese.

Hazard ti ha chiesto di Sarri? Parliamo spesso, ma soprattutto su questioni legate sugli allenamenti, su come sta andando, come pensa la squadra, cose importanti.

Milik ha detto che sei uno di quelli che meriterebbe di esssere capitano?
No, non voleva dire questo. Voleva solo dire che io sto bene con tutti, chiedo sempre di andare a cena e fare cose belle. Mi fa piacere, ma abbiamo tanti giocatori come Insigne, Callejon e altri che possono farlo.

Andrai in Cina come Hamsik? Io ho contratto, poi vediamo, non c’è niente di concreto. Al proprietario della mia casa non ho ancora detto niente visto che il mio accordo finisce nel 2020. Vediamo, ma a Napoli sto bene e mi piace vivere lì”.

Castellammare, l’on. Vitiello: “Fincantieri vuole ridare alla Città un ruolo di primo piano”

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Castellammare, l’on. Vitiello su Fincantieri: “L’azienda vuole ridare alla città un ruolo di primo piano”

“Oggi ho partecipato con grande piacere ed estremo interesse al consiglio comunale straordinario e monotematico su Fincantieri, convocato nell’aula consiliare di Castellammare dal sindaco Gaetano Cimmino e dal presidente dell’assise, Vincenzo Ungaro. Prima di recarmi nella mia città, però, proprio per portare un contributo fattivo e concreto, in mattinata ho incontrato l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono.” Queste le parole dell’on.Catello Vitiello, Deputato del gruppo misto MAIE.
“E proprio dell’Ad di Fincantieri ho portato i saluti alla città oltre che la conferma di un impegno serio dell’attuale management per la valorizzazione del sito produttivo e del suo rilancio definitivo. Sostengo con forza che chi dice che non può esistere turismo perché la cantieristica lo impedisce dice una bugia. La tipologia di turismo su cui la città e i suoi cittadini devono puntare si basa sulla cultura che rappresenta un richiamo visibile e concreto per viaggiatori non più occasionali, ma incuriositi da una storia cittadina millenaria: un turismo certamente compatibile con la realtà dei nostri gloriosi cantieri navali, che non rinnegano né contraddicono la spinta turistica che Castellammare sta vivendo di recente e che, anzi, contribuiranno ad arricchire proprio in ragione della loro storia.”

Il deputato continua: “L’Ad di Fincantieri mi ha ribadito, in una franca chiacchierata a quattr’occhi, che su Castellammare fa sul serio, assicurandomi che sarà qui prima del prossimo varo del 24 maggio per partecipare a un convegno sul tema. Il prossimo varo sarà un’occasione importante: un vero e proprio evento per la città che assisterà all’inizio di un nuovo corso, garantito da fondi di parte privata e pubblica. Così, nell’immediato futuro, attesi i lavori di ammodernamento programmati, avremo qui la possibilità di fare navi più grandi, consentendone il varo lontano dalla banchina mediante una nuova chiatta semi sommergibile. C’è la volontà aziendale di ridare a Castellammare un ruolo strategico di primo piano per l’asset di Fincantieri. Sono testimone di questa volontà e, naturalmente, curerò che ogni parte politica faccia, di conseguenza, il proprio dovere, senza guardare alle responsabilità del passato e senza attribuirsi meriti fondati sulle chiacchiere…che la politica inizi a misurarsi sui fatti e non sulle parole!” conclude Vitiello.

 

Di Maio: “Il modello di Salvini per la sicurezza non funziona”; continuano i morti

Dopo la strage sfiorata ieri a Milano, il vice ministro Di Maio, rispondendo ad una domanda de La Stampa in merito alla stessa, punta il faro sul “fallimento” del modello sicurezza portato avanti da Salvini e annota:

“Che se non c’è stata la strage lo dobbiamo solo ai Carabinieri e al loro coraggio. Sulla sicurezza per quanto riguarda i nostri militari e le nostre forze di polizia, l’Italia è un esempio nel mondo. Basti pensare al caso Battisti. Tecnicamente siamo impeccabili, politicamente possiamo migliorarci […] occorre iniziare a muoverci sulla prevenzione”
“Il modello di Salvini per la sicurezza non funziona, serve un coordinamento fra più misteri sul modello Usa […] serve maggior coordinamento tra i ministeri. Sui migranti i toni vanno tenuti bassi”.

Queste le parole ed il pensiero espresso da Di Maio al quale fa subito eco la risposta pratica di Salvini che, dando proprio l’idea di vole confutare – o quantomeno mostrare che lui si muove, e proprio in coordinamento – fa giungere in mattinata, a tutti i Prefetti, una circolare inviata dal capo di gabinetto del ministero dell’interno con la quale viene annunciata una stretta sulla sicurezza con maggiori controlli e raccordo operativo con le motorizzazioni civili. Nel documento si richiama all’applicazione della normativa vigente per il rilascio e il rinnovo delle licenze a coloro che guidano veicoli per il trasporto di persone.

E così il tutto è sistemato. Domani sarà un altro giorno e tutto passerà nel dimenticatoio, comunque di sicuro sarà coperto da qualche altro affanno per cui si andrà avanti continuando a scavalcare un problema dopo l’altro nascondendoli sotto il tappeto del contratto ed offuscati dalla nebbia del nuovo (problema) che di sicuro, ed immancabilmente, avanzerà foss’anche la Cina, il buco, una qualche barchetta, una qualche ennesima denuncia o nuovo arresto.

Intanto però i danni della SUA azione in tema di sicurezza vanno avanti ed ieri, ad esempio, in un rogo sviluppatosi nella nuova tendopoli di S. Ferdinando, è morto un migrante. Per chi non lo ricordasse grazie alla memoria corta (o disinformazione sulle quali conta e vive soprattutto Salvini) degli italiani, la NUOVA tendopoli di San Ferdinando è definita NUOVA solo per successione temporale e non già perché sia una qualcosa di nuovo ed eccelso realizzato dal nostro governo dopo che il Capitano, amante delle compassate con la ruspa fine a se stesse, aveva fatto sgombrare e radere al suolo, il 7 marzo scorso,  la VECCHIA tendopoli distante dalla NUOVA solo poche centinaia di metri.

La vittima, per la cronaca, è un senegalese di 32 anni e, sempre per la cronaca, ricordo che in un anno, si erano registrate tre vittime,  Moussa Ba, di 29 anni, Becky Moses, di 26, e Surawa Jaith nemmeno diciottenne, morti sempre a causa di incendi.

E questo, come sempre, e’.

Esposito(Il Messaggero): “Il Rieti non è la stessa squadra dell’andata”

Durante la puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di sentire il collega Mattia Esposito de “Il Messaggero” per presentare la gara tra Rieti e Juve Stabia di lunedi sera. Ecco le sue parole:

“Il Rieti, dopo una stagione tormentata, sta finalmente trovando un po’ di stabilità. C’è stata una rivoluzione a gennaio e, questa, non è la stessa squadra dell’andata. Con Capuano si è trovata una solidità difensiva che ha portato risultati importanti e, ora, la squadra da filo da torcere a tutti. Come dimostrato con la vittoria di domenica contro il Catanzaro. La squadra è meno offensiva rispetto all’andata ma è estremamente solida. Subisce pochi gol e, con Capuano, il Rieti non è mai stato messo sotto da nessuno. Zero calcio champagne ma 100% di solidità e concretezza. Nel mercato di gennaio sono arrivati tanti giocatori forti che hanno portato esperienza e punti ai laziali.

Il tecnico ex Juve Stabia dovrà valutare alcuni giocatori per la sfida di lunedi. Dovrebbe schierare il Rieti con un 3-5-2 formato da Marcone in porta, Mattia, Gigli e Delli Carri in difesa, Brumat, Marchi, Carpani, Maistro e Zanchi a centrocampo mentre in attacco ci sono varie possibilità e si deve valutare chi è al meglio. Servirà un grande Rieti per fermare le vespe. Anche se i padroni di casa non devono assolutamente sottovalutare gli ospiti perchè sono una squadra molto ostica. Anche all’andata, nonostante la sconfitta, il Rieti non aveva sfigurato contro la Juve Stabia.

Salvezza? La strada è sicuramente quella giusta ma manca ancora qualche punto. Credo che la solidità dei laziali possa far loro sognare anche i play off. Si penserà gara dopo gara e si cercherà di fare bene. Se la giocheranno fino alla fine perchè Capuano, a differenza di Cheu, si difende bene e soprattutto sprona al massimo la squadra.

Pubblico? Qualcuno sicuramente seguirà il Rieti in quel di Castellammare. Anche al Scopigno la situazione sta migliorando e gli spalti si stanno riempendo di più. Fino a gennaio cera diffidenza verso la proprietà greca e, con il passaggio di proprietà, il tifo sta tornando. I tifosi sono più tranquilli. “

Castellammare, indagini del Noe: nessun rallentamento nelle attività di Am Tecnology

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Il dialogo con l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, per cui l’azienda gestisce la raccolta dei rifiuti, è costante così come con i tecnici dell’Ente stabiese

Castellammare, come apparso oggi su alcuni organi di stampa, i carabinieri del Noe si sono recati nei giorni scorsi presso lo stabilimento di Am Tecnology ubicato a Sant’Antonio Abate. In merito alle indagini i vertici dell’azienda hanno messo a disposizione degli inquirenti qualsiasi documentazione ritenuta utile agli approfondimenti. Allo stesso tempo, si tiene a precisare il massimo riserbo in rispetto delle attività delle forze dell’ordine e della magistratura, sulle quali Am Tecnology da sempre ha massima fiducia. Il dialogo con l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, per cui l’azienda gestisce la raccolta dei rifiuti, è costante così come con i tecnici dell’Ente stabiese.

È doveroso precisare, inoltre, che il servizio che Am svolge non subirà alcun rallentamento e nessuna interruzione.

Givova Scafati, Romeo: “Contro Trapani partita difficile, ma siamo pronti a lottare su ogni pallone”

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La Givova Scafati pronta alla sfida casalinga contro la 2B Control Trapani, in palio i playoff: le parole del play Gabriele Romeo

Dopo la M Rinnovabili Agrigento e la Benfapp Capo D’Orlando, anche la terza ed ultima società siciliana iscritta al campionato di serie A2, per uno scherzo del calendario, si troverà di fronte per la terza gara di fila la Givova Scafati nella ventiseiesima giornata, in programma domenica (ore 18:00) al PalaMangano. Toccherà stavolta alla 2B Control Trapani confermare il trend positivo delle altre compagini isolane che si sono imposte sia all’andata che al ritorno contro la truppa dell’Agro. Proverà a fare lo stesso anche la squadra granata, che sul proprio parquet si è imposta 95-87 lo scorso dicembre ed ora punterà a bissare il risultato anche sulle sponde del fiume Sarno, consapevole che la posta in palio è davvero importante. Lo stravolgimento settimanale della classifica del girone ovest, in seguito all’esclusione di Siena dalla competizione, ha infatti escluso dalla zona playoff la società salernitana, mentre quella trapanese vi è dentro attraverso l’ultima posizione utile (la nona), anche se in graduatoria ha sole due lunghezze in più del prossimo avversario. Con cinque turni ancora da disputare e nove formazioni in soli sei punti, la griglia playoff resta ancora tutta da definire, anche se scontri diretti come questo di domenica sera nella struttura di via Della Gloria potrebbero poi risultare decisivi nella composizione della classifica del raggruppamento al termine della stagione regolare.

Un arduo compito attende quindi il sodalizio del presidente Rossano, mosso dall’intento di mettersi alle spalle la sconfitta casalinga al fotofinish di domenica scorsa e, allo stesso tempo, di sconfiggere una rivale e diretta concorrente per un posto nella seconda fase ad eliminazione diretta. Con l’incognita Goodwin, in leggero miglioramento fisico ma non al top della condizione, i ragazzi di coach Lardo si preparano a scendere in campo per riprendere il cammino bruscamente interrotto due giornate or sono. Non sarà affatto facile imporsi però sul team allenato da coach Daniele Parente, che tra le sua fila può annoverare un asso come la guardia statunitense Clarke (20,8 punti e 5 assist di media) o il centro Renzi (17,2 punti di media), insieme ai quali spiccano altri nomi importanti come quello dell’esterno a stelle e strisce Ayers (11,8 punti di media), dell’ala grande italo albanese Pullazi (10,9 punti e 8,9 rimbalzi di media), della giovane guardia Miaschi, del playmaker Marulli, dell’ala piccola Mollura, del centro Nwohuocha e del giovanissimo playmaker Czumbel.

Queste le parole del playmaker Gabriele Romeo: «Abbiamo la fortuna di poterci riscattare subito, al PalaMangano, dinanzi ai nostri supporters, dopo la sconfitta subita proprio in casa nell’ultimo turno contro Capo D’Orlando. Abbiamo la possibilità di riprenderci subito, ma siamo attesi da una partita tanto importante quanto difficile. Affronteremo infatti un collettivo ben organizzato, che ha Clarke, uno degli americani più forti del campionato, e sotto canestro Renzi, uno dei lunghi italiani più forti in circolazione. Per arrivare alla vittoria dovremo innanzitutto riuscire ad arginare questi due giocatori. Giocherà un ruolo determinante anche il sostegno ed il supporto dei nostri tifosi, che chiamo a raccolta, perché solo loro sanno darci la carica giusta per lottare su ogni pallone fino all’ultimo secondo».

San Giorgio, stupro in Circum: scarcerato uno dei tre arrestati

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San Giorgio, stupro in Circum: scarcerato uno dei tre arrestati

Scarcerato uno dei presunti aggressori della 24enne di Portici. Parliamo della vicenda di violenza avvenuta poche settimane fà in un vano della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, dove una ragazza fu assalita e violentata da tre ragazzi, poco più che coetanei. La ragazza aveva accusato e denunciato tutti e tre di violenza sessuale, ma questi si erano sempre dichiarato innocenti, in quanto la ragazza era consenziente. le indagini avevano portato al sequestro dei cellulari dei tre giovani per controllare se ci fossero o meno video della violenza. Nel frattempo tutti erano stati posti in carcere: ebbene ad oggi, uno dei tre è stato scarcerato, si tratta di A. S. scarcerato dal tribunale del Riesame. I giudici hanno annullato l’ordinanza cautelare, che era fondata sulla denuncia della parte offesa. (Il mattino)

Givova Scafati, coach Lardo: “Contro Trapani in palio ci sono i i playoff, per la sfida contiamo anche sul supporto del pubblico”

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La Givova Scafati pronta alla sfida casalinga contro la 2B Control Trapani, in palio i playoff: le parole di coach Lardo

Dopo la M Rinnovabili Agrigento e la Benfapp Capo D’Orlando, anche la terza ed ultima società siciliana iscritta al campionato di serie A2, per uno scherzo del calendario, si troverà di fronte per la terza gara di fila la Givova Scafati nella ventiseiesima giornata, in programma domenica (ore 18:00) al PalaMangano. Toccherà stavolta alla 2B Control Trapani confermare il trend positivo delle altre compagini isolane che si sono imposte sia all’andata che al ritorno contro la truppa dell’Agro. Proverà a fare lo stesso anche la squadra granata, che sul proprio parquet si è imposta 95-87 lo scorso dicembre ed ora punterà a bissare il risultato anche sulle sponde del fiume Sarno, consapevole che la posta in palio è davvero importante. Lo stravolgimento settimanale della classifica del girone ovest, in seguito all’esclusione di Siena dalla competizione, ha infatti escluso dalla zona playoff la società salernitana, mentre quella trapanese vi è dentro attraverso l’ultima posizione utile (la nona), anche se in graduatoria ha sole due lunghezze in più del prossimo avversario. Con cinque turni ancora da disputare e nove formazioni in soli sei punti, la griglia playoff resta ancora tutta da definire, anche se scontri diretti come questo di domenica sera nella struttura di via Della Gloria potrebbero poi risultare decisivi nella composizione della classifica del raggruppamento al termine della stagione regolare.

Un arduo compito attende quindi il sodalizio del presidente Rossano, mosso dall’intento di mettersi alle spalle la sconfitta casalinga al fotofinish di domenica scorsa e, allo stesso tempo, di sconfiggere una rivale e diretta concorrente per un posto nella seconda fase ad eliminazione diretta. Con l’incognita Goodwin, in leggero miglioramento fisico ma non al top della condizione, i ragazzi di coach Lardo si preparano a scendere in campo per riprendere il cammino bruscamente interrotto due giornate or sono. Non sarà affatto facile imporsi però sul team allenato da coach Daniele Parente, che tra le sua fila può annoverare un asso come la guardia statunitense Clarke (20,8 punti e 5 assist di media) o il centro Renzi (17,2 punti di media), insieme ai quali spiccano altri nomi importanti come quello dell’esterno a stelle e strisce Ayers (11,8 punti di media), dell’ala grande italo albanese Pullazi (10,9 punti e 8,9 rimbalzi di media), della giovane guardia Miaschi, del playmaker Marulli, dell’ala piccola Mollura, del centro Nwohuocha e del giovanissimo playmaker Czumbel.

Dichiarazione del capo allenatore Lino Lardo: «Le squadre siciliane finora non ci hanno portato bene. Ci accingiamo ad affrontarne la terza di fila, la 2B Control Trapani. Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo mostrato nel match di domenica scorsa contro Capo D’Orlando, perso all’ultimo secondo. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi sotto canestro, per non sbagliare la partita. Siamo usciti penalizzati dalla recente esclusione di Siena dal campionato, ma abbiamo gran voglia di rientrare nel novero delle prime nove della classifica del girone ovest. Per riuscirci, dobbiamo assolutamente vincere lo scontro diretto di domenica contro Trapani. Affronteremo una squadra competitiva, che affonda la sua produttività offensiva soprattutto su Clarke e Renzi, tra i migliori del campionato nel proprio ruolo, ma non possiamo omettere il resto dell’organico granata, che dispone di numerosi altri atleti che, a turno, sanno rendersi pericolosi. Giocheremo al PalaMangano e dovremo a tutti i costi, con grinta e carattere, far nostri i due punti in palio, che potrebbero riaprirci la strada che conduce ai playoff. Speriamo che, vista l’importanza della posta in palio, gli spalti saranno gremiti, perché abbiamo un gran bisogno del supporto e del calore dei nostri tifosi».

Arbitreranno l’incontro i signori Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Maschio Duccio di Firenze e Barbiero Marco di Milano.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di nel giorno di martedì (ore 20:45) e di mercoledì (ore 15:00).

Ghoulam rinuncia alla convocazione in Nazionale: i motivi

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Ghoulam rinuncia alla convocazione in Nazionale e vola in Belgio: la situazione

Faouzi Ghoulam avrebbe dovuto celebrare il ritorno nella nazionale algerina per le qualificazioni alla Coppa d’Africa, ma alla fine ha rinunciato alla convocazione. Come riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport il difensore è voluto andare in Belgio per accelerare la ripresa:

“Per accelerare la ripresa è andato in Belgio. Proprio così: il mancino azzurro si trova da qualche giorno alla “Move to Cure” di Anversa, la clinica riabilitativa che a febbraio ha ospitato anche il collega azzurro Younes, per provare a dare un’ulteriore scossa alla sua condizione fisica. A seguirlo è la squadra di fisioterapisti di Lieven Maesschalck, dal 2010 nello staff medico della Nazionale belga. Nel 2006, tra l’altro, a lui si rivolse per una serie di consulenze anche il Milan dello stesso Ancelotti”

Torre Annunziata, il CMO a Roma presenta “Data Life”

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Il progetto, sviluppato in collaborazione con il CINI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, selezionato tra i migliori 70 in Italia

 

L’Intelligenza artificiale a supporto delle decisioni mediche. E’ questa la filosofia di “Data Life” il progetto sviluppato in collaborazione con il CINI dell’Università Federico II di Napoli.

L’applicazione, selezionata tra i 70 migliori progetti del settore medico, è stata presentata nel corso di “Ital-IA”, il primo appuntamento nazionale sull’Intelligenza Artificiale organizzato dal CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica). Due giorni a Roma durante i quali sono stati presentate le eccellenze dell’IA applicata non solo alla medicina, ma anche al food, ai beni culturali, all’intrattenimento e alla cybersicurezza.

“Siamo orgogliosi di partecipare ad un evento del genere – le parole di Luigi Marulo, amministratore del CMO Centro Polispecialistico – oggi ci troviamo in una fase storica epocale e appuntamenti come questo servono per confrontarsi con altre realtà. DataLife è un progetto che completa un primo ciclo di investimenti realizzato dalla nostra azienda, che già diversi anni fa si è affacciata al mondo dell’Intelligenza Artificiale”.

Data Life è un sistema tecnologico a supporto delle decisioni mediche. L’applicazione lavora elaborando tutti i dati che vengono forniti dai medici e, grazie ad un sistema di intelligenza artificiale, un algoritmo predittivo incrocia i dati e fornisce una diagnosi e una detection di un malato oncologico o di altre malattie croniche.

“La nostra applicazione ha diverse interfacce – spiega Gabriele Piantadosi, ricercatore del CINI che collabora con il CMO per DataLife – alcune classiche che già offre oggi il mondo di internet, altre invece sono più innovative: tra queste la chat bot. Un vero e proprio medico virtuale che, interagendo on line con il paziente, raccoglie le informazioni che vengono rilasciate e poi elaborate. L’obiettivo è proprio quello di accorciare le distanze tra il paziente e i medici”.

Oggi si sente molto parlare di Intelligenza Artificiale, branca della computer science destinata a diventare sempre più preponderante nei processi aziendali e nella vita quotidiana. Siamo ancora in una fase iniziale e transitoria ma nei prossimi anni si assisterà ad un salto quantico, “È un momento di cambio epocale – dichiara ancora Luigi Marulo –  quindi dobbiamo stare in prima linea e cercare di capire questo cambiamento dove ci sta portando”.

Torre del Greco, emergenza rifiuti: i cittadini in azione con una protesta silenziosa

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Continua l’emergenza rifiuti nella città corallina

Torre del Greco, la città è ormai da quasi un anno in piena crisi rifiuti: eco punti pieni fino all’orlo, rifiuti e sacchetti selvaggi lasciati un po’ ovunque nelle strade, sia centrali sia di periferia, bambini e ragazzini costretti a fare slalom tra i rifiuti che ostacolano gli ingressi delle scuole. Insomma, i cittadini corallini sono stanchi di tutto questo, così con volto coperto da mascherine hanno attraversato la città, in una marcia silenziosa, per protestare contro l’emergenza rifiuti. Si tratta di un corteo organizzato  dall’associazione «Marittimi per il futuro», presieduta da Vincenzo Accardo, per dire no al caos rifiuti.

Presenti circa 200 cittadini, molto pochi considerando l’importanza e la gravità della situazione e considerando che la città ne conta circa 85mila.  «Dobbiamo renderci responsabili- ha detto dal palco Vincenzo Accardo- e cominciare a fare per bene la differenziata. Adesso, per far rientrare l’emergenza teniamoci i sacchetti in casa e depositiamo nelle ore e nei luoghi previsti. Ci sono responsabilità politiche, ma anche di noi cittadini e dobbiamo essere i primi ad aver cura di tutelarci». (Il Mattino)

Koulibaly nel mirino del Manchester United: il club pronto a fare follie

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Il difensore centrale senegalese del Napoli Kalidou Koulibaly è nel mirino del Manchester United

Il Napoli pensa al futuro, tra possibili addii, rinnovi e nuovi arrivi. Il patron azzurro Aurelio De Laurentiis ha affermato che Kalidou Koulibaly è incedibile e che sarà uno dei punti fermi del progetto dell’allenatore Carlo Ancelotti.

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, il difensore centrale senegalese potrà essere ceduto solo se arrivasse una proposta indecente. A tal riguardo la Rosea scrive:

“E per proposta indecente s’intende una cifra vicina ai 150 milioni di euro, perché è questa la valutazione attuale data dal presidente al proprio giocatore. Dunque, dovrebbe essere scontata o quasi la conferma del difensore senegalese, che piace molto al Manchester United, pronto a fare follie pur d’ingaggiarlo. Pare, addirittura, che il club inglese sia prossimo a presentare un’offerta. Ma si resta nel campo delle ipotesi, ovviamente”

Giuntoli punta Ake del Bournemouth: sul giocatore due big inglesi

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 Il Napoli pensa al futuro, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli al lavoro per portare un rinforzo in difesa

In casa Napoli si pensa al futuro, in quest’ottica il direttore sportivo Cristiano Giuntoli si sta adoperando per garantire una maggiore consistenza al reparto difensivo. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, un primo rinforzo sarebbe già stato individuato.

“Nathan Ake, 24 anni, in forza al Bournemouth. Nazionale olandese, è valutato una cifra intorno ai 30 milioni, ed a lui sono interessate anche il Tottenham e il Chelsea. Le sue caratteristiche sono interessanti, è dotato fisicamente ed ha un piede tecnico, è abile nel lanciare lungo e favorire le ripartenze. Insomma, con Koulibaly, potrebbe formare una coppia granitica dinanzi a Meret”

 

Castellammare, Sica su Fincantieri: “Si deve tornare a costruire navi intere nel cantiere stabiese”

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Ecco le parole del Consigliere Comunale con FdI, Ernesto Sica, sulla questione Fincantieri

Castellammare, ieri si è tenuto il Consiglio Comunale monotematico sul tema di Fincantieri. Ecco le parole del consigliere comunale con FdI, Ernesto Sica, sull’argomento:

“Ieri abbiamo svolto il consiglio monotematico sulla Fincantieri , approvando questo importante ordine del giorno. Fincantieri deve tornare a costruire navi intere nel cantiere stabiese in modo tale che le stesse abbiano la sigla di Castellammare di Stabia. Per arrivare a questo obbiettivo serve la volontà e l’impegno economico dell’azienda, che non ci sembrano essere dubbi che ci sia, ed anche della Regione, che al momento latita. Castellammare deve essere una città TURISTICA ma anche patria della CANTIERISTICA. Riguardo al connubio fra turismo e cantieristica una proposta simbolica sarebbe quella di istituire il MUSEO DELLA CANTIERISTICA STABIESE. L’emozione di vedere risalire dagli abissi, qualche settimana fa, il Giovanni delle Bande Nere ha suscitato in me grande emozione, come la stessa emozione la provo ogni volta che vedo l’Amerigo Vespucci, navi costruite negli anni 30′ a Castellammare. Il prestigio della nostra cantieristica va salvaguardato. I lavoratori, con professionalità ed amore per il cantiere, vanno salvaguardati.”

Riportiamo di seguito il documento dell’ordine del giorno riguardante il “Patto per Fincantieri”

Il finto pentito di mafia che ha depistato le indagini sull’uccisione di Borsellino interloquiva con i Pm

Lo ha deposto, al quinto giudizio in corso, la moglie del finto collaboratore di giustizia aggiungendo che veniva imbeccato da poliziotti per dire il falso.

È in corso a Palermo il processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio costata la vita al giudice Borsellino. Imputati di calunnia aggravata i tre funzionari di polizia che avrebbero creato a tavolino falsi pentiti, come Scarantino, costretti a raccontare una verità di comodo sull’attentato. Per l’accusa i poliziotti, Fabrizio Mattei, Mario Bo, e Michele Ribaudo , avrebbero confezionato una verità di comodo sulla fase preparatoria dell’attentato e costretto appunto Scarantino a fare nomi e cognomi di persone innocenti.

Un piano costato la condanna all’ergastolo a sette innocenti scagionati, una volta scoperte le falsità, dal processo di revisione che si è celebrato e concluso a Catania il 13 luglio 2017. La svolta nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta, che dopo anni di inchieste e grazie alle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza, è riuscita ad individuare i veri artefici della fase preparatoria della strage, era arrivata a ridosso dal deposito della sentenza emessa nel corso dell’ultimo processo per l’eccidio di Via D’Amelio e le cui motivazioni sono state depositate il 30 giugno dell’anno scorso.

Il falso pentito Vincenzo Scarantino, arrestato il 29 settembre 1992, si era accusatosi di aver partecipato all’attentato contro il giudice Paolo Borsellino in via D’Amelio. Dopo essere stato recluso nel carcere di massima sicurezza di Pianosa, decise di collaborare con gli inquirenti spiegando come venne organizzata la strage, sicché venne condannato a 18 anni per poi accusare i poliziotti e magistrati, che lo avrebbero spinto a fare quelle accuse. Nel 1998 Scarantino ha ammesso di non avere preso parte all’attentato di via D’Amelio e di essere stato costretto da Arnaldo La Barbera, ex capo della squadra mobile di Palermo a confessare il falso e di aver subito maltrattamenti durante la sua detenzione nel carcere di Pianosa. Qualche anno addietro, il pentito Gaspare Spatuzza ha confessato di essere stato l’autore del furto dell’auto FIAT 126 usata per l’attentato, scagionando Scarantino e dimostrando che quest’ultimo era un falso pentito, usato per sviare le indagini sulla morte di Borsellino.

Da queste pagine se n’era scritto l’anno scorso nel giorno della commemorazione di Via D’Amelio in cui il dr. Borsellino e la sua scorta il 19 luglio 1992 furono uccisi da un’autobomba26 anni fa in Via D’Amelio a Palermo, la mafia uccideva Paolo Borsellino” <<La strage di via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni>>.

Ora dopo 26 anni e quattro lungi processi con depistaggi di ogni genere, nell’ultima sentenza del “Borsellino quater” del 20 aprile 2017 (dep. 30 giugno 2018) la Corte d’assise di Caltanissetta in 1.856 pagine e dodici capitoli della motivazione, hanno fissato in maniera chiara i misteri ancora irrisolti e hanno indicato una strada per proseguire le indagini. Accertamenti che puntano al cuore dello Stato. Scrisse la corte: “È lecito interrogarsi sulle finalità realmente perseguite dai soggetti, inseriti negli apparati dello Stato, che si resero protagonisti di tale disegno criminoso, con specifico riferimento ad alcuni elementi“.

Adesso si è riaperto il quinto giudizio. La moglie di Scarantino sentita come teste ha puntato il dito contro l’ex capo della Mobile Arnaldo La Barbera, nel frattempo morto, descrivendolo come la mente del piano ordito per depistare le indagini attraverso la creazione di collaboratori di giustizia fasulli, costretti a mentire con minacce fisiche e psicologiche.

[Dopo la detenzione a Pianosaha raccontato la donnaimprovvisamente ammise il furto della 126 usata come autobomba per la strage. Mi disse “devo farlo anche se sono innocente altrimenti mi ammazzano”].

Rosalia Basile parla di botte, minacce, aggressioni fisiche e psicologiche, verbali con accuse false fatte imparare a memoria. La teste ha raccontato che il marito venne imbeccato dai poliziotti guidati da Arnaldo La Barbera, perché mentisse sull’attentato e desse la versione di comodo che loro avevano imbastito. La donna ha indicato nei poliziotti Ribaudo e Mattei, imputati al dibattimento in corso, di aver preparato il marito perché rendesse la deposizione che a loro faceva comodo facendogli imparare a memoria una sorta di parte. E in Bo, l’altro funzionario sotto processo, l’autore di una aggressione subita dal marito dopo la sua prima ritrattazione.

La teste ha anche sostenuto che su input dell’ex pm Anna Palma, il marito era stato convinto a rivolgersi al Tribunale dei minori per farle togliere i bambini se avesse deciso di lasciarlo.

Dovevo rimettere a posto i pezzi del puzzle, devo lavorare su me stessa anche per ridare giustizia a chi la meritaha invece risposto la donna alle domande dei legali che le chiedevano come mai non avesse rivelato prima che il marito aveva i numeri di telefono dei pm di Caltanissetta e che aveva con loro contatti telefonici.

Avevo rimosso tutto, ora sto ricordando”, ha aggiunto la donna che ha consegnato al tribunale pagine di una agendina tascabile su cui lei stessa aveva trascritto i numeri dei magistrati copiandoli da appunti del marito.

La teste ha poi proseguitoCercai di contattare la signora Borsellino per dirle che mio marito veniva picchiato per farlo pentire e che era innocente. Mi rivolsi anche al Papa e al capo dello Stato. Citofonai a casa Borsellino scese un uomo che mi disse che la signora non se la sentiva di parlarmi visto il lutto sofferto“.

Nel suo racconto Basile ha aggiunto che trovòa casa dei foglietti del mio ex marito con i numeri dei cellulari e dell’ufficio dei pm, all’epoca in servizio a Caltanissetta, Nino Di Matteo, Anna Palma, Carmelo Petralia e Gianni Tinebra. A volte si chiudeva in stanza per parlare con loro al telefono”. La donna, citata a deporre al processo in corso a Caltanissetta a carico di tre funzionari di polizia non aveva mai rivelato prima dei rapporti telefonici tra il marito e i magistrati.

In merito ai numeri di telefono, è intervenuto con una nota il pm Nino Di Matteo: “Spontaneamente, io per primo, all’udienza del processo Borsellino Quater, smentendo Scarantino, che aveva detto che non mi aveva mai telefonato, ho raccontato che qualcuno gli aveva dato a mia insaputa il mio numero di cellulare perché una volta mi aveva telefonato e un’ altra mi aveva lasciato otto messaggi in segreteria telefonica. Non c’è nessuna novità – ha aggiunto Di Matteo – come si evince rileggendo le pagine 39 e 40 della trascrizione della mia deposizione in udienza nel Borsellino quater”.

Il processo continua. Sapremo mai tutta la verità e se “in alto” chi o cosa e perché, fece uccidere il dr. Borsellino e la sua scorta ma come anche il dr. Falcone, sua moglie e la scorta ?

Adduso Sebastiano

Incontro Ancelotti-De Laurentiis, al lavoro per il rinnovo: tutti i dettagli

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Ieri l’incontro tra il presidente Napoli Aurelio De Laurentiis ed il tecnico Carlo Ancelotti: tema principale il rinnovo

Nella giornata di ieri a Castel Volturno era presente anche il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis che si è incontrato con il tecnico Carlo Ancelotti. Durante l’incontro si è parlato soprattutto della gestione dei diritti d’immagine, in particolare si sta lavorando ad una nuova formula per legare l’immagine di Ancelotti allo sponsor tecnico del Napoli. Infatti l’allenatore azzurro è storicamente legato al marchio Adidas, mentre l’attuale sponsor tecnico della squadra è Kappa.

Come si legge nelle pagine dell’edizione di oggi de Il Mattino, De Laurentiis ed Ancelotti hanno parlato anche di prolungamento del contratto. I due si incontreranno nuovamente nelle prossime settimane. L’idea è quella di associare maggiormente l’immagine di Carlo Ancelotti al marketing del club partenopeo per accrescere il valore del brand, con l’obiettivo di una diversificazione dei ricavi tramite sponsor con marchi internazionali.

Torre Annunziata, il Sindaco Ascione omaggia la campionessa Irma testa alla prima del suo docu-film

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La “Prima” di “Butterfly” al Politeama. Sala gremita per il docu-film su Irma Testa

Torre Annunziata, ieri presente alla proiezione del docu-film sulla campionessa Irma Testa, tenutasi presso il cine-teatro Politeama di Torre Annunziata, anche il Sindaco Vincenzo Ascione, che ha omaggiato la campionessa con una targa e una una composizione floreale la 21enne cresciuta nella palestra “Boxe Vesuviana” dei maestri Lucio e Biagio Zurlo. Sulla targa era riportata la seguente dedica: “Ad Irma Testa, campionessa Europea di Pugilato Under 22, che con impegno, sacrificio ed abnegazione sta raggiungendo eccellenti traguardi. Orgoglio della Città e simbolo di riscatto per un’intera generazione”. E po la famosa frase di Alì Muhammad: “Volteggia come una farfalla, pungi come una vespa”..

Il docu-film è stato diretto  da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, ed è incentrato sulla vita della campionessa di pugilato.

 

Fabian Ruiz colpito dall’influenza suina: la data del possibile rientro

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Brutta notizia in casa Napoli, Fabian Ruiz è stato colpito dall’ influenza suina, ma sta bene

Brutte notizie in casa Napoli, Fabian Ruiz è stato colpito dal virus H1N1, noto come influenza suina. Proprio quel virus che circa una decina di anni fa causò un panico a livello mondiale, ma che oggi è diventata una forma non diffusa di influenza.

Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, lo spagnolo per questo motivo è stato curato in ospedale e non al ritiro della Nazionale, una scelta dettata per evitare il rischio contagio come avvenne nel 2011 con Borussia Dortmund.

Il Napoli ha ricevuto dallo staff sanitario della Spagna tutte le indicazioni sulle condizioni di Fabian Ruiz, che da ieri si è trasferito a Siviglia. Per il recupero del centrocampista ci vorranno cinque giorni di riposo, e con molte probabilità non sarà disponibile per la trasferta contro la Roma.

La società partenopea ha inviato un avvertimento a tutta la squadra di non sottovalutare eventuali sintomi influenzali. Fortunatamente la situazione rimane sotto controllo e non risultano segnalazioni da parte degli altri calciatori. Il club non è preoccupato, ma sta ovviamente prendendo tutte le precauzioni del caso per evitare che il virus possa diffondersi nello spogliatoio.

Ora Fabian Ruiz sta bene ed il rischio di contagio è ridotto al minimo e mercoledì rientrerà a Castel Volturno.