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Settore Giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana

Il programma gare

Si torna in campo, si torna a sudare e lottare per la maglia gialloblù. Questo il programma gare del fine settimana del settore giovanile:

Berretti: Juve Stabia – Rieti domenica 31/03 ore 14 stadio R. Paudice di San Giorgio a Cremano

Under 15: Gubbio – Juve Stabia domenica 31/03 ore 16.30 presso stadio S. Barbara – Loc. Branca di Gubbio;

Under 17: Gubbio – Juve Stabia domenica 31/03 ore 16.30 presso stadio L. Cambiotti – Loc. Zappacenere di Gubbio;

Under 17 regionali: campionato finito

Under 15 regionali: riposa

Under 14 regionali: Juve Stabia – Real Casarea domenica 31/03 ore 10 Aura sport

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Napoli, sequestra emittente tv abusiva: trasmetteva messaggi in codice ai detenuti

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Napoli, sequestra emittente tv abusiva: trasmetteva messaggi in codice ai detenuti tramite canzoni neomelodiche, sigilli agli impianti in località Vesuvio dell’emittente TVN

Un’operazione condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli ha permesso di scoprire un’emittente tv abusiva attraverso la quale i clan avrebbero inviato messaggi in codice ai propri affiliati attualmente detenuti in carcere.
Secondo quanto emerso, gli agenti hanno sequestrato alcuni impianti televisivi utilizzati abusivamente tra cui quelli della emittente TVN (Tele Video Napoli) sulla quale, secondo gli inquirenti, venivano mandati in onda canzoni neomelodiche contenenti messaggi concordati con alcuni detenuti, definiti come “ospiti dello Stato”. Un sistema utilizzato per mesi per impartire ordini, dare avvertimenti e per aggiornare i detenuti circa ciò che avveniva fuori dal carcere.

La Polizia Postale, attraverso un’oculata indagine, ha accertato che alcune emittenti televisive trasmettevano abusivamente sul digitale terrestre. In particolare, l’emittente che inviava i messaggi irradiava il proprio segnale sul canale 59 UHF del digitale terrestre.

Le verifiche sono state coadiuvate dal personale tecnico dell’ispettorato territoriale della Campania del ministero dello Sviluppo Economico, e finalizzate all’individuazione delle località dove erano installati gli impianti televisivi abusivi. Gli impianti, scoperti in località Vesuvio, sono stati in seguito sottoposti a sequestro dalla Polizia Postale.

La Polizia ha arrestato due napoletani che a Ragusa simulavano incidenti con gli anziani

La Polizia di Ragusa ha arrestato due truffatori seriali napoletani, padre e figlio, ‘professionisti’ nel simulare finti incidenti con anziani.

La Polizia di Ragusa ha arrestato due truffatori seriali napoletani, padre e figlio, “professionisti” nel simulare finti incidenti, facendo credere ad anziani e donne familiari delle presunte vittime di poter risarcire con diecimila euro la controparte perché il congiunto era sprovvisto di assicurazione.

Sono sette i colpi ricostruiti dalla squadra mobile dallo scorso agosto a oggi soltanto nel territorio ragusano. I due sono stati catturati a Napoli, dopo ricerche durate quasi un mese. La polizia ritiene che i due abbiano agito in diverse regioni italiane.

In carcere sono finiti Antonio De Martino, 69 anni, e il figlio Vincenzo, 44 anni, accusati di truffa e tentata truffa, aggravati dall’aver commesso i fatti ai danni di donne anziane. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Ragusa su richiesta della procura della Repubblica.

La macchina utilizzata dai truffatori arrestati era stata noleggiata, ma la Polizia di Stato è riuscita a risalire agli effettivi utilizzatori dei veicoli ”catturati” dalle telecamere poi anche riconosciute dalle vittime.

L’opinione.

Quella della truffa specialmente ad anziani, come pure la rapina a volte con conseguenze tragiche, sono divenute, purtroppo e sempre più, delle notizie che angosciano poiché maneggioni, spregiudicati e criminali, nativi e stranieri ma anche minori, approfittano spesso di persone che vivono in luoghi separati dal resto dell’abitato o soli in casa, oppure non hanno quei rapporti sociali o professionali oppure strumenti tecnologici anche per motivi economici, che possono in qualche modo tutelarli. Per questo il suggerimento agli anziani in generale è quello di non isolarsi e frequentare oltre alla famiglia quando questa c’è ed è amorevole, anche circoli o associazioni seri e conosciuti, soprattutto quelli gestiti anche da anziani e in cui si possa confrontarsi su problemi che di solito sono molto più reciproci di quanto si pensi, così da aiutarsi soggettivamente e collettivamente ad affrontarli insieme e possibilmente anticiparli.

Adduso Sebastiano

 

Roma-Napoli, azzurri in emergenza a centrocampo: Callejon adattato in un insolito ruolo

Roma-Napoli, azzurri in emergenza a centrocampo: Callejon adattato in un insolito ruolo

Carlo Ancelotti si ritrova con gli uomini contati a centrocampo: con Zielinski e Diawara ko e Fabian Ruiz in forte dubbio, contro la Roma il tecnico del Napoli potrebbe chiedere al “poliglotta” Callejon di giocare al centro, con Verdi che potrebbe sostituirlo sulla fascia destra.

Questa la formazione probabile secondo Tuttosport: La linea difensiva anti-Roma potrebbe essere formata da MaksimovicKoulibaly in mezzo e Mario Rui, Malcuit e Hysaj a giocarsi due maglie da titolari. Se Fabian Ruiz non dovesse farcela, Ancelotti sarebbe costretto a spostare Callejon in mezzo al campo con Verdi al suo posto. L’attacco, poi, dovrebbe essere formato da Mertens e Milik, con Insigne spostato sulla fascia sinistra sulla linea dei centrocampisti

Koulibaly vuole restare a Napoli, De Laurentiis pronto a raddoppiargli l’ingaggio: le cifre

Koulibaly vuole restare a Napoli, De Laurentiis pronto a raddoppiargli l’ingaggio: le cifre

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio alla situazione contrattuale del calciatore del Napoli, Kalidou Koulibaly, oggetto del desiderio di tantissime squadre pronte a puntare su di lui per blindare la propria difesa. Il difensore senegalese, però, non sembra intenzionato a lasciare la città.
Questo uno stralcio preso dal quotidiano sportivo:

“Il borsino quotidiano si è chiuso con un’ultima quotazione: chi vuole acquistare Kalidou Koulibaly si presenti con un’offerta di 150 milioni di euro. Fantasia? Può darsi. Ma, da queste parti, sono convinti che il difensore senegalese valga proprio tanto. Si gioca al rialzo, per intenderci, perché fino alla scorsa settimana, si era parlato di una valutazione, fatta dal Napoli, di 100 milioni. Nel giro di 7 giorni il suo valore è aumentato addirittura del 50 per cento. Insomma, cifre e richieste poco credibili, anche perché c’è un aspetto che non è affatto secondario: il giocatore è sempre più intenzionato a non muoversi da Napoli e a restare uno dei punti fermi del progetto tecnico di Carlo Ancelotti. Koulibaly incontrerà i vertici societari, coi quali ridiscuterà il prolungamento di un altro anno dell’attuale accordo che ha scadenza 2023. Di conseguenza scatterà anche un robusto aumento di stipendio che si raddoppierà: dai 3 milioni attuali, il suo ingaggio passerà a 6 milioni a stagione”

Castellammare, allarme diossina dopo il rogo del capannone di via Ripuaria

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Castellammare, allarme diossina dopo il rogo del capannone di via Ripuaria

A Castellammare di Stabia ci sarebbe un’emergenza diossina: è passata circa una settimana dal terribile incendio che ha distrutto il capannone dell’azienda My Way di via Ripuaria, eppure la situazione resta complicata. Tanto che il Sindaco Gaetano Cimmino ha dovuto avvertire i residenti su possibili ripercussioni sulla salute.
L’incendio è stato alimentato da ettolitri di solventi prodotti dall’azienda che hanno disperso nell’aria emissioni dannose per la salute. Residui inquinanti che si sono poi in parte sedimentati nei terreni agricoli che circondano la zona. L’Amministrazione Comunale ha avvertito tutti di fare attenzione e a “sciacquare con attenzione frutta e verdura che viene coltivata nelle zone adiacenti il rogo” per evitare ripercussioni sulla salute dei cittadini.
Il rischio che vi possa essere un inquinamento da diossina, riferiscono anche i colleghi del Metropolis, sembrerebbe davvero alto: all’interno del capannone vi erano solventi e materiali per la produzione di cosmetici che andando a fuoco hanno emanato fumi tossici. Su segnalazione del comando dei vigili del fuoco, il sindaco Cimmino presenterà un’ordinanza per la salvaguardia della salute dei cittadini. Secondo i vigili del fuoco, infatti, nonostante siano passati giorni, i residui che si sono depositati dopo l’incendio rappresenterebbero ancora un pericolo.

Ancelotti: “Ho sposato il progetto! La città di Napoli? Non è Gomorra! I big restano tutti, anche…”

Ancelotti: “Ho sposato il progetto! La città di Napoli? Non è Gomorra! I big restano tutti, anche Koulibaly”

L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelottiha rilasciato una lunga intervista ai giornalisti de laRepubblica.
Queste le sue dichiarazioni:

A Napoli per vincere? “Ho sposato e condivido il progetto di un club che è ai vertici in Italia ed è protagonista in Europa, ma che allo stesso tempo non può pagare 10 milioni d’ingaggio a un giocatore. De Laurentiis tiene sempre i conti a posto e non gli chiederò di far saltare il banco.Ci sono altri modi per vincere: possiamo dimostrarlo.
Mi trovo molto bene, per ora è la soddisfazione più grande. Il feeling reciproco non era scontato: con la società sto lavorando in sintonia, la città mi ha subito conquistato”.

Come è vivere a Napoli? “Non avevo mai vissuto in una città di mare. Di Napoli si ha una immagine parziale, bellissima cartolina, con i suoi problemi. La sto scoprendo abbastanza funzionale, sarò fortunato ma non vedo mai tanto traffico. E la gente mi rispetta, non è invadente se mi incontra in strada o al ristorante, a dispetto dei luoghi comuni”.

C’è anche Gomorra, però.“Seguo la serie in tv, ma a Napoli non respiro questa atmosfera. In Italia c’è la tendenza a enfatizzare i personaggi negativi, come il Padrino. Gli americani esportano i loro eroi, invece: Superman, Batman. Siamo sempre il Paese più bello del mondo, con troppe contraddizioni. Non riusciamo a sviluppare il nostro potenziale e c’è poco senso civico. La scarsa cultura può essere concausa delle discriminazioni. Siamo più maleducati che razzisti”.

A Napoli Ancelotti sta diventando un totem…De Laurentiis mi vorrebbe qui a vita, ma posso dargli garanzie psicofisiche per 8 anni al massimo. Il tempo passa e da rimbambito in panchina non mi ci vedo…”.

Otto anni basteranno per vincere con il Napoli? “Meno, siamo più vicini. Ho una squadra già ben strutturata e con margini di crescita, anche se giovane. Nei ruoli cardine siamo a posto, la spina dorsale è robusta: due portieri di valore, una difesa affidabile con un fenomeno come Koulibaly, il centrocampo ben strutturato con Allan, Zielinski e Fabian, pedine di spessore in attacco. Siamo destinati a crescere, con investimenti mirati e fatti in sintonia col club”. 

I big resteranno tutti? “Certo, il Napoli non è costretto a vendere e tanto meno a realizzare plusvalenze”.

Vale anche per Koulibaly? “Koulibaly da qui non si muove”.

De Laurentiis non investire nelle strutture? “Uno stadio di proprietà ti dà dei vantaggi, ovvio. Ma non è un problema solo di Napoli, anche se nel calcio italiano qualcosa si muove ed è pronto ad agire pure De Laurentiis. Per un privato da solo è difficile, però. Il presidente ha bisogno dell’appoggio delle istituzioni e della città. Sul resto il club è a posto. Il nostro centro sportivo è funzionale e il settore giovanile ben strutturato: intorno a noi c’è un bacino importante, lo sfrutteremo sempre meglio”.

Basterà per colmare i 15 punti di distacco dalla Juve? “Ho già detto che sono troppi: nessuno aveva mai avuto la continuità di questa Juve, perciò siamo stati più competitivi in Europa. Gli 8 scudetti di fila raccontano un dominio assoluto: la A è in linea con Ligue 1 e Bundesliga. Ma quest’egemonia diminuirà, le milanesi verranno fuori”.

Ne beneficerà anche il Napoli? “Per forza. Ad approfittare del calo della Juve dovrà essere in primis il Napoli, altrimenti sarà una nostra grave mancanza”.

L’idea di una Superlega le piace? “No, lo sport in Europa è diverso da quello americano, la meritocrazia va mantenuta. Se una squadra vince la B, deve passare in serie A. Bisogna dare questa possibilità a tutti. Il metodo Nba non è praticabile”.

Basterà Ronaldo alla Juve per vincere la Champions? “Se la giocano in quattro: Barcellona, Juve, Liverpool e City”.

L’Europa League, invece? “Dico Arsenal, Chelsea o Napoli”.

Come arrivate alla doppia sfida con l’Arsenal? “Carichi, questo sorteggio ci ha ridato motivazioni. Sarà un duello incerto e molto equilibrato, dal pronostico difficile. Bisogna orientare la qualificazione all’Emirates Stadium”.

Albiol ci sarà? “Torna in Italia lunedì, già pronto. Potrebbe farcela, insomma, ma non vogliamo forzare. Ci proveremo per il ritorno al San Paolo. L’unico fuori gioco è Diawara”.

5 tonnellate di buste di plastica illegali sequestrate nel catanese

Migliaia di sacchetti di plastica illegali, per circa 5 tonnellate, pronti per essere immesse in commercio come confezioni per l’asporto di merci e alimenti.

Il Nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale dei Carabinieri di Catania ha sequestrato migliaia di sacchetti di plastica illegali, per un peso complessivo di 5 tonnellate, pronti per essere immesse in commercio come confezioni per l’asporto di merci e alimenti.

Nei confronti dei titolari di due magazzini del centro storico della città e di un terzo a Misterbianco sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 15.000 euro.

Indagini sono in corso per stabilire la provenienza del materiale.

La normativa comunitaria vigente prevede che i sacchetti di plastica possano essere di due tipologie: compostabili o riutilizzabili. La legge vieta l’uso di quelli fabbricati con plastiche non derivanti da riciclo o da materia rinnovabile.

Adduso Sebastiano

Callejon, un giocatore imprescindibile per il Napoli

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Da Rafael Benítez a Carlo Ancelotti, Callejon è diventato un giocatore imprescindibile per il Napoli

Josè Maria Callejon, 32 anni compiuti lo scorso 11 febbraio, si trova dinanzi ad un bivio: da un lato vorrebbe concludere la carriera al Napoli, dall’altro c’è la società azzurra che vorrebbe ringiovanire la rosa.

Arriva a Napoli nel 2013 quando Rafael Benitez costruisce lo scheletro della squadra con Reina tra i pali, Albiol regista in difesa e Callejon come spinta di centrocampo insieme ad Higuain in attacco. Da allora lo spagnolo, a suon di giocate si è dimostrato intelligente, affidabile e soprattutto imprescindibile per il Napoli, anche perché nella rosa non c’è un sostituto con queste caratteristiche.

Rispetto alla passata stagione con Maurizio Sarri sulla panchina azzurra, in cui Callejon insieme ad Insigne era uno dei principali terminali offensivi, con l’attuale 4-4-2 adottato da Carlo Ancelotti, lo spagnolo gioca lontano dalla porta fungendo da «equilibratore» per unire centrocampo e attacco. Una scelta che avrebbe potuto avere esiti negativi sul rendimento del giocatore, ma l’azzurro con umiltà ha saputo reinventarsi. In qualche occasione il tecnico di Reggiolo lo ha addirittura schierato come terzino destro, rendendosi utile in difesa per far ripartire la squadra con un rapido contropiede.

In casa Napoli ora si pensa al futuro, dato che oramai il numero 7 azzurro ha 32 anni ed ha un contratto che lo lega alla società fino al 2020. Come ha dichiarato lo stesso Callejon in una recente intervista vorrebbe rimanere all’ombra del Vesuvio per concludere eventualmente a Napoli la sua carriera, ma la società è restia a prolungare i contratti per i giocatori over 30. Lo stesso Ancelotti avrebbe chiesto al club di trattenerlo ancora, nelle ultime ore si è parlato un prolungamento si è parlato un prolungamento del contratto di un anno fino al 2021 che non prevede un aumento dell’ingaggio. Una soluzione simile fu usata anche con Reina, ma non andò a buon fine. Ai tifosi azzurri non resta altro continuare a sostenere ed aspettare una eventuale fumata bianca per il rinnovo di Callejon.

A cura di Antonio Gargiulo

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Napoli, rubano pneumatici per 33mila euro: un denunciato e quattro fermati

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Il furto è avvenuto la notte del 14 marzo

La notte del 14 marzo erano stati rubati circa 33mila euro di pneumatici nuovi in una società di vendita pneumatici a Marano di Napoli. Dopo poche ore sono state avviate le indagini dai carabinieri della tenenza di Cercola dove la vittima del furto aveva sporto la denuncia.

Un servizio di osservazione e pedinamento li ha portati in un deposito di un’area adibita a rimessaggio di barche nel quartiere san giovanni dove si erano dati appuntamento gli interessati al traffico di pneumatici.
I militari hanno dunque bloccato e fermato, nonostante il tentativo di fuga, armando acciarino, 35enne di San Giorgio a Cremano, rivenditore di gomme usate, Luciano Pizzo, 55enne del corso sirena, Giuseppe d’Agostino, 39enne di Cercola, tutti già noti alle forze dell’ordine e Raffaele Gatta, 56enne di Poggioreale e denunciato per lo stesso reato un 70enne di Ponticelli.
I carabinieri hanno poi rinvenuto circa la metà degli pneumatici rubati, del valore di circa 18mila euro, che hanno restituito al proprietario.

Napoli, giovane aggredito senza motivo: preso extracomunitario

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Si tratta di un 38enne togolese

Ha aggredito un giovane in strada a Napoli, in evidente stato di agitazione: gli agenti del Commissariato San Paolo e Bagnoli hanno arrestato Agonu Christophe Koblavi, togolese di 38 anni, con le accuse di aggressione e poi di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane ha chiesto aiuto al 113 perché in via Giustiniano, angolo viale Traiano, segnalando che un uomo di colore senza alcun motivo lo aveva spinto e strattonato mentre brandiva un bastone di metallo, Gli agenti lo hanno rintracciato poco dopo, ma appena hanno tentato di avvicinarsi l’immigrato ha lanciato contro di loro il bastone di ferro per poi fuggire verso via Mario Gigante dove è stato fermato. Qui ha aggredito i poliziotti, due dei quali hanno dovuto far ricorso a cure mediche.

Terribile schianto in moto in Germania: morti due giovani napoletani

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I due erano originari di Arzano

Erano zio e nipote, Giuseppe Piscopo e Sharon Delle Cave, rispettivamente 30 e 21 anni, originari di Arzano, nel napoletano: sono morti in un tragico incidente stradale in Germania, dove Giuseppe viveva, emigrato dal napoletano, e dove Sharon era andata a trovarlo. Emigrata anche lei ma in Irlanda, dove lavorava in un locale a Dublino.

Il tragico schianto è avvenuto in moto vicino a Stoccarda: Piscopo lavorava in una pizzeria italiana nel Baden-Wurttemberg, e aveva ricevuto la visita di Sharon per una breve vacanza. Avevano lasciato il loro paese da qualche tempo, per cercare un futuro migliore: centinaia i messaggi sui social per due giovani in gamba e lavoratori.
La notizia si è diffusa rapidamente infatti proprio tramite i social: un loro amico, Gennaro, ha scritto una dedica per i due ragazzi scomparsi. “Un tragico incidente si è portato via due angeli, riposate in pace, vi voglio bene, non si può morire a questa età”, le sue parole.

Allan: “Spero di restare a Napoli. EL? Pronti a combattere”

“Roma? Giochiamo per vincere”

Allan Marques, centrocampista del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sportmediaset per parlare della stagione azzurra e gli obiettivi da raggiungere, ma anche del suo futuro.

Ecco le sue parole:
“Noi dobbiamo guardare i nostri prossimi avversari, pensiamo alla Roma e vogliamo i tre punti in palio. Europa League? Non so quale squadra sia favorita, l’Arsenal e il Chelsea sono formazioni importanti come altre squadre ancora in gioco. Sappiamo cosa fare, siamo concentrati. Finale col Chelsea? Se dovesse capitare la sfida alla squadra di Sarri, saremo pronti a combattere. Futuro ancora in azzurro? Spero di sì”.

Napoli, perseguita la ex e le frantuma il vetro dell’auto: arrestato

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Tormentava l’ex da circa un anno

I carabinieri della stazione di Bacoli hanno tratto in arresto per atti persecutori un 42enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. Tormentava la ex moglie 39enne da circa un anno.

L’ultimo episodio ieri. Aveva avvicinato la ex sotto casa con una scusa: sosteneva che l’auto in uso alla donna fosse sua. Poi ha alzato i toni fino a diventare come sempre minaccioso spaventando la sventurata. Ma non ha terminato lì: al culmine della discussione l’ha minacciata di morte e con un sasso ha mandato in frantumi il parabrezza dell’auto. La donna non è stata picchiata ed è riuscita a fuggire e chiudersi in casa dove ha chiamato il 112.
Quando i carabinieri sono arrivati sotto la sua abitazione l’uomo era ancora lì e, dopo la veloce ricostruzione del fatto, lo hanno tratto in arresto.

Tutti uniti per raggiungere l’obiettivo…

La Juve Stabia a caccia della B

“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”, a dire queste parole è stato Michael Jordan, uno che di vittorie se ne intende. La Juve Stabia riparte, non può essere altrimenti. Mancano sei giornate alla fine del campionato, mancano 18 punti e 3 sono quelli di vantaggio dal Trapani. Le Vespe hanno già in cassaforte, anche se non ancora registrati, i 3 punti del match col Matera per i fatti già noti.

Ora è il momento di essere uniti, ora è il momento di remare tutti nella stessa direzione: si, perchè questo gruppo ha sorpreso tutti, questo gruppo è rimasto imbattuto per tre quarti di stagione, trovando una sconfitta immeritata sul campo dei rivali di sempre del Catania e con conseguenti polemiche arrivate da chi il club siciliano lo gestisce.

Ora è il momento di essere tutti uniti, perchè ci sta che la delusione sia tanta dopo il pareggio di lunedì scorso contro il Rieti al Menti, perchè ci stanno i fischi dei tifosi di delusione più che di contestazione, visto che l’occasione è stata, in parte, sprecata.

Ora è il momento di essere tutti uniti, perchè a 6 gare dal termine, il vantaggio sulla seconda aumenta di un punto e il Trapani sarà di scena settimana prossima proprio in casa delle Vespe.

Gruppo unito, squadra compatta, mai una polemica e un allenatore che da timoniere vuole portare in porto la propria nave con il sogno che deve diventare realtà. Le parole del presidente Manniello e dell’allenatore Caserta di oggi sono chiare e la risposta dei tifosi è stata unica: 550 biglietti del settore ospiti già terminati, il popolo stabiese è pronto a trasferirsi altrove, per affrontare il Bisceglie, per tornare alla vittoria e proseguire la corsa.

Ora è il momento di essere tutti uniti, non c’è polemica che possa tenere: ora c’è da vincere e continuare la corsa verso la serie B e allora tutti uniti per raggiungere l’obiettivo…

a cura di Ciro Novellino

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Napoli, scooter travolge una coppia: anziana in gravi condizioni

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Incidente avvenuto a piazza Bovio

Una 62enne è stata investita da uno scooter, a Napoli, ed è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli. L’anziana è stata travolta insieme al marito, da un motociclo modello SH 150 che ha colpito i due pedoni mentre stavano attraversando in piazza Bovio, all’angolo con via Depretis.

I coniugi, entrambi originari di Torre del Greco, sono stati feriti ed in seguito all’impatto con lo scooter e la violenta caduta al suolo, la donna ha riportato gravi traumi in tutto il corpo mentre il marito è stato assistito solo per lievi lesioni all’Ospedale del Mare. L’investimento è avvenuto alle 11.30 di domenica scorsa e subito dopo l’incidente, il conducente dello scooter ha chiamato i soccorsi.
Alla guida del motociclo c’era un 22enne napoletano che trasportava a bordo dell’SH una 21enne, entrambi residenti al centro storico e assistiti dal 118 solo per piccole escoriazioni. Sul posto è intervenuta la sezione Infortunistica della polizia municipale, comandata da Antonio Muriano che ha proceduto al sequestro del veicolo e ai rilievi planimetrici da cui già è stato accertato che l’attraversamento pedonale non è avvenuto sulle strisce, mentre come da prassi sono stati eseguiti i test tossicologici per il conducente dello scooter.

Il Comandante denuncia: “Migranti dirottano un mercantile”, e torna a ruggire (Diana Marcopulopulos)

Il Comandante, dopo la pausa di comodo mattutitna, torna al ruggito e lo fa proprio quando giunge notizia che il Pm di Roma ha inviato, ai colleghi di Palermo, un nuovo fascicolo a suo carico, questa volta sul Caso della SeaWatch, con ancora l’ipotesi di “sequestro di persona”.

Questo è quanto ha “denunciato” il Comandante lanciando l’allarme :

“C’è in corso un’ipotesi di dirottamento di un mercantile che stava arrivando in Libia dopo aver soccorso migranti e che invece ora sta dirigendosi a nord, verso Malta o Lampedusa.
Non siamo più ai soccorsi, sarebbe il primo atto di pirateria in alto mare, con migranti che hanno dirottato il mercantile che era arrivato a 6 miglia dalla costa libica.
Sappiano che l’Italia la vedranno col cannocchiale”

Questo è quanto “denunciato” dal PM di Roma che ha inviato un fascicolo, al momento contro ignoti, ai colleghi di Siracusa:

Nella vicenda della nave, che ha dovuto attendere 12 giorni davanti al porto di Siracusa prima di avere l’ok allo sbarco a Catania il 31 gennaio scorso, ci sono elementi per contestare il reato di sequestro di persona. 

E questo è!

Come si evince dal testuale delle sue parole, il Comandante parla addirittura di “pirateria in alto mare” e sicuramente non si rende nemmeno conto che il suo dire, in pratica, è come accusare gli agnelli che non gioiscono per la Pasqua (che peraltro è prossima), o i tacchini per il Natale; sic!

Ma tant’è!

Sigla de Il ruggito del coniglioComunque sia, questo toglie ogni dubbio: siamo proprio, ancora, e sempre alla trasmissione radiofonica di Radio 2 condotta da Antonello Dose e Marco Presta. Trasmissione ininterrotamente in onda dal 2 ottobre 1995, dal lunedì al venerdì, dalle 7.45 alle 10.30.

Ovviamente, la “trasmissione” del Comandante durerà di più, ma LUI è LUI e gli altri ….. per cui LUI può tirarla più alla lunga, poi si vedrà perché, come ormai è ben noto: domani è un altro giorno.

Intanto il Comandante, nella sua solita, ininterrotta diretta FB dice:  altro processo per me? Non cambio:

“Da Roma un atto sul fermo della Sea Watch è stato mandato in Sicilia.
E’ in arrivo un altro processo nei confronti del cattivone Salvini? Lo scopriremo insieme solo vivendo.

Di certo io non cambio idea, in Italia si arriva solo col permesso.
Possono denunciare quanto vogliono, i porti italiani sono chiusi”. 

UFFICIALE: Febbre Juve Stabia, terminati i biglietti per Bisceglie!

Castellammare di Stabia– Sarà un vero e proprio esodo gialloblu questa domenica. La Juve Stabia affronterà il Bisceglie, nella delicata sfida del Ventura, e non sarà sola. Secondo indiscrezioni che ci giungono direttamente dalla tabaccheria “Muratori”, ricevitoria autorizzata all’emissione dei tagliandi per gli stabiesi in vista della gara in terra pugliese, i biglietti disponibili per il settore ospiti dell’impianto biscegliese sono andati letteralmente a ruba. I circa 550 tagliandi messi a disposizione dai neroazzurri sono stati polverizzati in poche ore. Si attendono eventuali novità con una possibile aggiunta di tagliandi in quanto gli stabiesi sprovvisti di biglietto e vogliosi di supportare le vespe in quel di Bisceglie sono ancora tantissimi. Società stabiese al lavoro per cercare di strappare altre disponibilità. Seguiranno aggiornamenti…

San Giorgio a Cremano, bomba carta intimidatoria: “Atto vile, sembra di essere tornati agli anni ’90”

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San Giorgio a Cremano, bomba carta intimidatoria: “Atto vile, sembra di essere tornati agli anni ’90”

Chi ha fatto esplodere la bomba carta all’esterno dell’esercizio commerciale in via Gianturco a San Giorgio a Cremano si è reso protagonista di un atto vile e ingiustificabile”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Non si conosce al momento la matrice dell’attentato – prosegue Borrelli -, sul fatto stanno indagando gli agenti della Polizia di Stato. E’ certo però che da un po’ di tempo a questa parte i commercianti di Napoli e provincia sono sotto attacco. Fatti di questo genere si susseguono senza soluzione di continuità. Le forze dell’ordine fanno il possibile per arginare i fenomeni delinquenziali ma servono rinforzi per assicurare sicurezza agli imprenditori e ai cittadini in generale. Il ministro dell’Interno Salvini ha promesso mesi fa l’invio di nuove unità ma, al momento, siamo ancora in attesa. Lo esortiamo a tenere fede alle sue promesse. Smetta di fare il ministro della Propaganda e torni a fare il suo dovere”.

“Sono vicino alle vittime di questo atto vigliacco – aggiunge il segretario dei Verdi di San Giorgio a Cremano Salvatore Petrilli, che si è recato sul posto in seguito all’attentato -. Stiamo parlando di persone serie e perbene, dediti al lavoro e alla tranquillità. Dinanzi ad un atto del genere sono stupiti ed amareggiati. Si tratta di un gesto che condanno con la massima fermezza, qualunque sia la matrice. E’ inaccettabile che chi lavora debba affrontare danneggiamenti del genere”. Anche l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Giorgio a Cremano Ida Sannino focalizza l’attenzione sulla matrice: “E’ fondamentale per capire di che fenomeno si tratta. Purtroppo si tratta di un modus operandi tipico della criminalità. Per quanto riguarda fatti di questo genere sembra di essere tornati agli anni novanta. Una serie di attentati che appare come la metastasi di un cancro che credevamo guarito”.

Pubblicato “Storie in versi”: il nuovo libro di Serena Marotta

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Pubblicato “Storie in versi”: il nuovo libro di Serena Marotta

Palermo, 27 marzo 2019 – È stato pubblicato oggi il libro dal titolo “Storie in versi” di Serena Marotta.
Si tratta di una raccolta di biografie scritte appunto in versi che riguardano personaggi famosi: giornalisti, poeti, scrittori, musicisti, cantautori, pittori che hanno deliziato appassionati di tutto il mondo.
La raccolta con i nomi e le poesie dedicate ai personaggi famosi riportano solo il luogo e la data di nascita: non è un caso perché l’autrice, Serena Marotta, con questa scelta vuole dare un segno ben preciso: questi personaggi noti hanno lasciato un patrimonio che li ha resi immortali.
Il libro, al momento, si può acquistare su Amazon. Presto sarà presentato a Palermo e distribuito nelle librerie della città.

Informazioni sull’autrice
Serena Marotta è una giornalista e scrittrice palermitana, classe 1976.
Questo è il suo quarto lavoro, preceduto da un libro inchiesta, da un romanzo e da un libro di poesie: “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi”, “I sensi. Uomini di un certo tipo” e “Poesie di un’adolescente cresciuta”.
Scrive per vari giornali online ed è direttore responsabile del giornale Radio Off.