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A Sorrento l’incontro internazionale del cinema: quest’anno edizione dedicata alla Germania

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Tra gli ospiti Christian De SicaDoris Dörrie, Pupi Avati, Dario Argento, Lino Banfi

Sarà dedicata alla Germania e alla sua cinematografia la 41° edizione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, che si terrà dal 10 al 14 aprile nella cittadina costiera. Anche quest’anno le cinque giornate di lavori vedranno alternarsi eventi, incontri con autori e protagonisti, tavole rotonde, panel con ospiti, proiezioni e anteprime. Attesi a Sorrento numerosi ospiti tra cui Christian De SicaDoris Dörrie, Pupi Avati, Dario Argento, Lino Banfi, Anne Kenis, Markus Goller, Yasemin Samdereli

L’OMAGGIO AL CINEMA TEDESCO – Fulcro di questa edizione degli Incontri sarà la Germania e la sua cinematografia, omaggiata a Sorrento anche con una retrospettiva dedicata alle protagoniste del cinema tedesco, FRAUENfilm – Registe, realizzata in collaborazione con il Goethe Institute.

Saranno presentati al Cinema Tasso di SorrentoThe Water Inside (10 aprile), alla presenza della regista Isabelle Stever, storia di una manager tedesca che compie un viaggio in Oriente che finisce col farle perdere il controllo sulla propria esistenza; il 12 aprile Einmal Hans Mit Scharfer Sosse di Buket Alakus, anche lei presente alla manifestazione, racconta di Fatma, tedesca di origine turca, che non può sposarsi prima che lo faccia sua sorella, e si mette quindi alla ricerca di un “Hans in salsa piccante”; Almanya – La mia famiglia va in Germania (13 aprile), riflessione sul concetto di patria e confini, diretto da Yasemin Samdereli, in cui il protagonista, il turco Huseyin, che ha lasciato il suo Paese anni fa, decide di andare in vacanza con la famiglia proprio in Turchia, dove tutto è cominciato. 

L’OSPITE D’ONORE DORIS DÖRRIE – Accanto alle registe tedesche contemporanee e alla loro più recente produzione, cui è dedicata la retrospettiva della nuova edizione degli “Incontri”, sarà a Sorrento anche la regista, produttrice e scrittrice tedesca Doris Dörrie, ospite d’onore di questa edizione. Tra le più importanti figure femminili del cinema tedesco contemporaneo, Doris Dörrie nel corso della sua carriera ha diretto, scritto e prodotto decine di film, oltre a cimentarsi anche con la letteratura pubblicando svariati romanzi – tra cui il bestseller Adesso che facciamo? – tradotti in varie lingue, che l’hanno resa nota anche ai lettori italiani. 

Nelle sale tedesche dal 7 marzo con il suo ultimo film Kirschblüten & DämonenDoris Dörrie, sarà protagonista a Sorrento, venerdì 12 aprile presso Chiostro di San Francesco ,di un incontro con il pubblico, moderato dal critico Giovanni Spagnoletti, che la vedrà a confronto con una regista italiana. Secondo appuntamento con il suo cinema sarà la proiezione del suo Fukushima Mon Amour (11 aprile al Cinema Tasso), il racconto di una giovane donna tedesca in viaggio per il Giappone assieme a un gruppo di autoctoni, che riflette sulla vita e sulla morte a partire dal disastro nucleare che investì la città nel 2011.

SERATA DI APERTURA  – Mercoledì 10 aprile al Cinema Tasso alle ore 21, saranno Christian De Sica e la sua famiglia ad inaugurare la 41esima edizione degli “Incontri”, ospiti della manifestazione per presentare tutte le novità dei prestigiosi Premi Vittorio De Sica, che tornano nella cittadina costiera grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Alla serata parteciperà come ospite d’onore l’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Viktor Elbling. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del tedesco Benvenuti in Germania, già campione d’incassi in patria con ben 4 milioni di spettatori, che inaugurerà le proiezioni e le anteprime che si susseguiranno durante le 5 giornate a Sorrento. Diretto da Simon Verhoeven, il film affronta un tema politico di grande attualità, quello delle ondate di profughi in Germania, attraverso un linguaggio che non disdegna però la comicità e la risata.

EVENTO SPECIALE – A Sorrento non si renderà omaggio solo al cinema tedesco contemporaneo, ma verrà celebrato anche uno dei capisaldi di questa cinematografia con la proiezione speciale per il pubblico de Il Gabinetto del Dottor Caligari con sonorizzazione dal vivo (giovedì 11 aprile, Cinema Tasso). Film-manifesto dell’estetica espressionista realizzato nel 1920 da Robert Wiene, la proiezione sarà arricchita dalla colonna sonora di Edison Studio, commissionata dall’International Computer Music Conference di Singapore, in grado di creare una perfetta fusione tra suono e immagini e restituendo, a oltre novanta anni di distanza, una visione del tutto inedita del film. Grazie all’utilizzo di computer, tastiere elettroniche, strumenti a percussione, voci e oggetti risonanti, i musicisti sul palco ricreano un linguaggio espressivo e simbolico che sottolinea perfettamente la storia e i suoi protagonisti. 

FOCUS E INCONTRI AL CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO – Tra le attività in programma a Sorrento, non mancheranno gli appuntamenti con alcuni protagonisti del cinema italiano. Il regista Pupi Avati e il fratello Antonio Avati, sceneggiatore e produttore, saranno i protagonisti del primo incontro, moderato da Remigio Truocchio (sabato 13 aprile ore 12.00) nel corso del quale ripercorreranno le tappe della loro fortunata carriera per celebrare i 50 anni del loro sodalizio artistico. 

Alle ore 17.30 si terrà anche il primo degli appuntamenti di “Ciak Incontra”, realizzati in collaborazione con il magazine Ciak, che sarà una vera e propria esplorazione dei territori dell’horror con Dario Argento, maestro del brivido insignito proprio in questi giorni con un David di Donatello Speciale. Secondo appuntamento per “Ciak Incontra” sarà domenica 14 aprile (ore 17.00) con Lino Banfi: il comico, attore e personaggio televisivo, ripercorrerà gli anni della sua carriera e i film e le trasmissioni televisive che ne hanno fatto parte. Doppio appuntamento con il celebre attore anche nella serata di domenica, con la proiezione del film di produzione tedesca Indovina chi sposa mia figlia di cui Banfi è protagonista. 

Il pubblico di Sorrento avrà inoltre la possibilità di assistere ad un talk su L’Amica Geniale (giovedì 11 aprile) realizzato in collaborazione con Rai Fiction, alla presenza del Vice Direttore editoriale di Rai Fiction, Francesco Nardella. Si parlerà di serialità televisiva anche nel panel Italia – Germania nel cinema e nell’audiovisivo: le coproduzioni, i vantaggi e le opportunità, realizzato in collaborazione con Box Office e moderato dalla giornalista di Tivù Eliana Corti. 

ANTEPRIME E PROIEZIONI AL CINEMA TASSO – Non mancheranno le anteprime italiane, dedicate a film di produzione e coproduzione tedesca. Si comincia venerdì 12 aprile con Adam&Evelyn, diretto da Andres Goldestein con Anne Kanis, presente a Sorrento assieme alla sceneggiatrice Jakobine Motz. Tratto dall’anonimo romanzo di Ingo Schulze, il film ambientato nell’Europa del 1989, è una storia d’amore e possibilità passando per l’Ungheria e l’Austria. E 25KM/H di Markus Goller, viaggio on the road di due fratelli che si ritrovano dopo molti anni, sarà presente il regista.

Si continua sabato 13 aprile con la proiezione di Ancora un Giorno di Raúl de la Fuente e Damian Nenow (miglior film di Animazione agli European Films Awards 2018), un emozionante racconto tratto dal reportage-capolavoro Another Day of Life di Ryszard Kapuściński, nelle sale italiane dal 24 aprile per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection. 

Si chiude domenica 14 aprile con Wackersdorf di Oliver Haffner, film tratto da una storia vera che racconta con umorismo la resistenza di una piccola comunità bavarese alla classe politica cittadina, Cold Feet di Wolfgang Groos, divertente satira sociale che mette in scena i dolori del giovane Denis che, dopo aver fatto irruzione in casa di un milionario colpito da ictus e scambiato per ii nuovo badante, decide di stare al gioco, senza rendersi conto che l’uomo ha capito le sue intenzioni e farà di tutto per rendergli la vita impossibile. E infine la proiezione speciale di Indovina chi sposa mia figlia, diretto da Neele Leana Vollmar, il film con Lino Banfi e Mina Tander che ironizza con gli stereotipi e gioca sull’eterno dualismo tra Italia e Germania. 

Gli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento sono organizzati da Cineventi con la direzione artistica di Remigio Truocchio, promossi dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino, con il sostegno della Regione Campania, del MIBAC e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, il Goethe-Institut, German Films Italial’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, Anica, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma.

Parco del Vesuvio o parco dell’amore? Fazzoletti, preservativi e reggiseni lungo i sentieri

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Il Vesuvio trasformato nel Parco dell’amore a causa dell’inciviltà delle persone

Fazzoletti sporchi, preservativi, reggiseni e spazzatura varia, lungo i sentieri che portano al Parco del Vesuvio, trasformato ormai nel parco dell’amore. Questa è solo una parte della spazzatura e indecenza che i volontari hanno trovato lungo le strade, domenica, al momento della pulizia dei sentieri.

Sacchi su sacchi neri so no stati riempiti dai volontari, sicuri che questa operazione dovrà essere ripetuta ancora. L’inciviltà delle persone non fa altro che deturpare un panorama, tra i più belli, attraversati da migliaia di turisti, che risalgono i sentieri per arrivare al cono del Vesuvio, e che invece, percorrendo le pendici, troveranno svariati rifiuti, alcuni molto sui generis. (Internapoli)

 

Pompei, boom di rapine al centro commerciale “La Cartiera”

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Pompei, boom di rapine al centro commerciale “La Cartiera”

Pompei, boom di rapine al centro commerciale “La Cartiera”. Si tratterebbe di una banda che agisce nei pressi del centro commerciale e che approccia le sue vittime con una scusa: “Capo, tenete la ruota bucata”. L’ultimo colpo avvenuto nei giorni scorsi, e a denunciare il tutto sono le stesse vittime che avvisano le persone sui gruppi social cittadini.

Raccontano che il gruppo si avvicina al malcapitato e, indicandogli la ruota, inducono la vittima a fermarsi.  Nel momento in cui la persona si ferma, lì avviene la rapina: l’automobilista scende dalla macchina ed è in quel momento che si consuma l’atto, portando in pochi minuti tutto quello che possono, soldi e oggetti di valore.

Juve Stabia, lo dice la Storia: il ruggito del Menti per compiere l’impresa

Inutile girarci intorno o essere diplomatici: quella di domenica tra Juve Stabia e Trapani è LA partita. La sfida tra la prima e la seconda forza del campionato, separate da un distacco ormai risicatissimo: le Vespe devono scrollarsi di dosso la pareggite dell’ultimo mese, potendo farlo nel match più importante; i Siciliani puntano a beffare in volata i gialloblù.

Una delle poche certezze della giornata riguarda il contesto ambientale in cui le due squadre scenderanno in campo. Complici i prezzi stracciati dei biglietti voluti dal Patron Manniello (così bassi che ieri, qualcuno, alla lettura della prevendita pensava ad un pesce di aprile), il Romeo Menti offrirà un colpo d’occhio da brividi. Difficile ipotizzare, in termini approssimativi, quanti saranno gli stabiesi richiamati allo stadio dal fascino dello scontro totale, ma è chiaro che si punta al tutto, ma proprio tutto, esaurito.

La Juve Stabia punta forte in primis sulla propria voglia di riscatto ma, non meno, sul proprio pubblico, capace di trasformare, col proprio ruggito, match importanti in partite leggendarie, il cui racconto si tramanda da generazioni. A dirlo è la Storia.

Per non tornare troppo indietro, il 2004 è l’anno magico delle imprese targate Romeo Menti. Il 30 aprile 2004 i gialloblù sfidano la Massese nella finale di ritorno di Coppa Italia di Serie D, che scende in campo potendo contare sull’1-0 dell’andata. In uno stadio pieno, nonostante la gara infrasettimanale, la squadra all’epoca guidata da Raffaele riesce a non farsi abbattere dalla doppietta di Buzzegoli al Menti: la tripletta di un mostruoso Ingenito ed il gol allo scadere di Castaldo regalano alla Juve Stabia l’incredibile vittoria per 4-2 e la conquista della Coppa Italia, alzata appunto quella sera al Menti.

Pochi mesi dopo, in quello stesso stadio, si vede forse il Menti più impressionante della sua lunga storia. Avanti ad oltre 12000 spettatori la Juve Stabia fronteggia il Potenza, nel testa a testa per la promozione diretta in Serie C2. Lo stadio quel giorno è da brividi, a confermarlo ci sono ancora su internet i filmati dell’epoca. In quella gara, in cui a tremare non erano solo le gambe dei calciatori del Potenza ma i gradoni del Menti, tanta era la furia sportiva della tifoseria stabiese, le Vespe superano i lucani con un soffertissimo 2-1. Nemmeno l’espulsione di Sibilli intacca la voglia di vincere della Juve Stabia, vincente grazie alle reti ancora di Castaldo ed Ingenito.

Anche l’anno dell’impresa vera, il 2011, ha quale sfondo il Menti vestito a festa. Nella doppia sfida play off al Benevento prima ed all’Atletico Roma poi, la passione trascinante del pubblico di Castellammare ha un pesco specifico enorme. Contro i sanniti sono quasi i tifosi a spingere in cielo Molinari per il colpo di testa che decide il match; contro la squadra della Capitale, invece, non arriva la vittoria ma la Juve Stabia riesce a tenere il risultato tra le mura amiche grazie all’appoggio del pubblico per poi perfezionare l’impresa al Flaminio.

Ci sono almeno 10000 motivi per crederci, uno per ogni tifoso che domenica varcherà i cancelli del Romeo Menti. La vittoria è l’unica alternativa possibile, senza alcun ragionamento che presupponga un risultato diverso. Undici leoni che azzannino gli avversari in campo mentre a ruggire sarà il pubblico: tutti insieme per un sogno, come insegna la Storia!

Raffaele Izzo

Alla Mondadori di Palermo la presentazione del libro “Figlio del temporale”

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Mondadori, presentazione del Fantasy “Il Figlio del Temporale”

Palermo, presso la libreria Mondadori di via Villareale, 25 alle ore 18 di martedì 23 aprile, Neith Archer, pseudonimo di Isabella Muscolino, presenterà il suo fantasy “Il Figlio del Temporale”.

Informazioni sull’autrice

Siciliana di nascita, emigrata per necessità, Neith Archer è il nome d’arte di Isabella Muscolino, un’autrice italiana a cui piace raccontare di mondi estranei al nostro, di regole sovvertite, di battaglie, di sofferenza, d’amore e di gioia.

Isabella nasce a Patti, provincia di Messina, nel 1986. Sin da bambina ha sempre dimostrato una predilezione per il Fantasy e per la scrittura, talento riconosciuto anche a scuola dagli insegnanti che, però, non hanno mai condiviso i toni amari che da sempre caratterizzano i suoi racconti.

Il libro

“Il Figlio del Temporale” non è un semplice romanzo fantasy e di avventura, ma è un libro che coinvolge il lettore con l’intento di farlo emozionare, appassionare e, talvolta, riflettere sulla natura dell’animo umano.

I personaggi non rientrano nelle convenzionali categorizzazioni di bene e male, giusto o sbagliato. Sono umani ed in quanto tali agiscono in base ad una propria scala di valori. Sullo sfondo troviamo un mondo inospitale, arido e desertico, popolato da creature feroci.

Le persone debbono lottare per la sopravvivenza e sottostare alle severe regole imposte dagli Dei in modo tale da assicurarsela.

Màle si trova invischiato sin dalla nascita in questo groviglio di superstizioni e giochi di potere. Egli ha la sfortuna di nascere durante un temporale, il primo vero dopo anni di siccità, e ciò lo marchia a vita come “diverso”, come il “Figlio del Temporale”.

Torino, Said Mechaouat: folle assassino o mitomane?

Said Mechaouat, questo è il nome del 27enne senza fissa dimora che ieri si è presentato ai carabinieri confessando di aver ucciso, con un fendente alla gola, il 33enne Stefano Leo che, in quel fatidico 23 febbraio, transitava sul lungopo Machiavelli, a Torino, per recarsi al lavoro.

Le parole del giovane marocchino, in Italia da quando aveva sei anni, sono state un mix così diretto ed agghiacciante che, anche per la sua freddezza e lucidità di racconto, fanno sì che gli inquirenti non escludono che possa essere un mitomane che possa aver assistito all’omicidio visto che, nel contempo, è perfettamente a conoscenza di tanti dettagli.

Ma vediamo ora le parole con le quali, Said Mechaouat, ha raccontato l’omicidio ai carabinieri:

“Volevo uccidere un ragazzo, una persona la cui morte avesse una buona risonanza, non un quarantenne di cui poi non avrebbe parlato nessuno. Quella mattina ho comprato i coltelli in un supermercato, erano colorati e con il simbolo della Svizzera. Sono costati circa 10 euro. Me ne sono subito liberato tenendone soltanto uno, il migliore per quello che avevo deciso di fare” e continua,

“Ho aspettato che passasse quello giusto anche se in realtà non so neppure chi stessi davvero aspettando. L’ho preso alle spalle, impugnando il coltello con la mano sinistra. Poi mi sono girato e ho visto che faticava a respirare. Siamo saliti insieme percorrendo i gradini che portano in strada, lui si è accasciato mentre io sono andato via camminando velocemente”.

I carabinieri incaricati delle indagini hanno fatto sapere che il giovane aveva precedenti per maltrattamenti in famiglia e, ad ora, non ha mostrato nessun pentimento mentre è Paolo Borgna, procuratore capo vicario di Torino, a riferire del movente addotto dallo stesso Mechaouat:

“un movente sconvolgentemente banale”, afferma Borgna, “nella sostanza ci ha detto che ha deciso di uccidere questo ragazzo perché si presentava con l’aria felice e lui non sopportava la sua felicità”.

“Non escludo che possa essere un mitomane. A me ha detto che è stato lui, ma basterà esaminare le tracce di dna sul coltello per capire se dice o meno la verità. Conservo delle perplessità perché ci sono alcuni aspetti che non mi convincono. è un ragazzo composto, educato, parla un perfetto italiano. Di certo sta vivendo un momento negativo, come quando una coppia si lascia e il padre non puo’ vedere il figlio. Ad ogni modo, se ha davvero ucciso quel ragazzo solo perché era felice, ha fatto una cosa mostruosa”.

Impiego di nuovi bioinsetticidi in agricoltura biologica in studio di ENEA

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I ricercatori del Centro ENEA di Trisaia, in Basilicata, stanno studiando l’impatto ambientale dei biopesticidi di nuova generazione in grado di “silenziare” specifici geni degli insetti che causano danni alle coltivazioni.

Condotta nell’ambito del progetto europeo “iPlanta”, coordinato dall’Università Politecnica delle Marche, questa ricerca prevede test sull’interazione tra gli insetti trattati con l’innovativo biopesticida e i loro predatori naturali utilizzati nella lotta integrata, che è un tipo di agricoltura caratterizzato da una drastica riduzione di fitofarmaci.

“Questa tipologia di biopesticidi presenta diversi vantaggi: prima di tutto agisce in modo mirato su poche specie di insetti, in particolare i coleotteri, e garantisce una bassa persistenza nell’ambiente naturale, oltre a minori rischi per gli agricoltori”, spiega il ricercatore ENEA Salvatore Arpaia, uno dei due referenti italiani del progetto.

Questi nuovi bioinsetticidi sono basati sulla tecnica detta “RNAi” (RNA-interferente), che sfrutta un meccanismo naturale presente in organismi vegetali e animali per portare alla perdita di funzionalità di un gene bersaglio, fondamentale per la sopravvivenza o la fertilità dell’insetto.

“Fin dalla sua coperta nel 1998, l’RNAi ha catturato l’attenzione dei ricercatori per le sue potenzialità nel controllo di parassiti e di malattie in agricoltura. Una risposta positiva al biopesticida è stata riscontrata, ad esempio, nella ‘dorifora della patata’, l’insetto che rappresenta la principale minaccia per le coltivazioni di questo tubero”, aggiunge Arpaia.

Le ricerche ENEA si stanno concentrando su un insetto predatore come la Chrysoperla carnea, comunemente chiamato crisopa, che rappresenta uno dei principali “nemici” degli  insetti[1] dannosi per colture come piante da frutto, fragole e ortaggi.

“Dai primi test effettuati non abbiamo riscontrato effetti negativi sulla crisopa quando entra in contatto con i biopesticidi RNAi, aprendo la strada a un loro possibile uso anche in agricoltura biologica”, sottolinea Arpaia.

Oltre ai biopesticidi in agricoltura, la tecnica dell’RNAi potrebbe rivelarsi utile anche nel risanamento ambientale. “Insieme all’università di Atene testeremo questa biotecnologia sulle piante per renderle in grado di assorbire inquinanti dal suolo oltre il loro limite naturale. Questo permetterebbe di bonificare i terreni da metalli tossici come arsenico e cadmio. Si tratta di piante non destinate all’alimentazione umana o animale, ma che una volta raccolte, potrebbero essere utilizzate nella produzione di energia e biocarburanti”, conclude Arpaia.

Il progetto “iPlanta” è finanziato nell’ambito di COST (European Cooperation in Science and Technology), l’organizzazione intergovernativa che finanzia progetti quadriennali, detti Azioni (Action), per la creazione di reti di ricerca tra scienziati europei e di altri Paesi.

Torino annoiata genera anche atti vandalici per noia (VIDEO)

Strambino (TO) – I quattro baby vandali, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, , residenti a Strambino e Ivrea, che domenica 24 marzo hanno imbrattato la sala d’attesa della Stazione Ferroviaria di Strambino, sono stati individuati e, fermati dai militari della locale Stazione CC, sono stati segnalati al Tribunale dei minori di Torino per furto aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e potrebbero esser obbligati a ripulire e ripristinare lo stato dei luoghi, risarcendo il danno.

I baby vandali che, dopo aver svuotato su pavimento, pareti e panchine l’estintore poco prima rubato dalla carrozza di un treno della linea Aosta-Torino e poi si erano rapidamente dileguati, furono immortalati dalle telecamere di sorveglianza e a nulla è valso il maldestro tentativo di coprirsi il volto al momento dell’ingresso nei locali della stazione.

I vandali, infatti, sono stati ugualmente riconosciuti dai militari e convocati in caserma con i genitori per la formale contestazione dei reati commessi.

Posti di fronte alle prove evidenti, i ragazzi hanno ammesso di aver commesso il fatto e di averlo fatto semplicemente agito per “noia e divertimento”.

ATTUALITÀ NORD – CRONACA / Strambino (TO) / Torino annoiata genera anche atti vandalici per noia (VIDEO)

Cercasi nuovo nemico che faccia da paravento e parafulmine. Trovato: è l’Ocse!

Ieri l’organizzazione con sede a Parigi ha bacchettato il governo sollevando, con il segretario Gurria, critiche su Quota 100, debito e reddito di cittadinanza.

Nel suo report sull’Italia, che l’Ocse presenta a Roma con il segretario Angel Gurria al fianco del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, l’istituto di Parigi torna a suonare l’allarme crescita, a pochi giorni dalla presentazione del Def, pronosticando un Pil a -0,2%, cioè in recessione, nel 2019 e solo un debole +0,5% nel 2020.

Inoltre boccia il reddito di cittadinanza contenuto nel decretone appena approvato dal Parlamento.

“L’Italia è in stallo” dice Gurria, bacchettando in particolare su quota 100:

“Sappiamo che questa è una misura temporanea ma come ex ministro delle Finanze so che non c’è niente di più permanente di una misura temporanea”.

Questa la situazione per cui lo stato dell’economia italiana sarà al centro dell’incontro tra il presidente della commissione europea Junker e il Presidente del Consiglio Conte in programma, per le 10, a Palazzo Chigi. Subito dopo Conte incontrerà il segretario generale dell’Ocse.

Chiaramente, l’esecutivo è in pieno disaccordo e dice che sta lavorando ai prossimi provvedimenti sul decreto crescita e sugli indennizzi ai risparmiatori coinvolti nella crisi delle banche per i quali la garanzia sarebbe arrivata già ieri sera in un vertice con il ministro dell’economia Tria.

Intanto, però, il dato è che anche l’Ocse ha confermato l’allarme sul rallentamento del paese e netto è il giudizio del segretario generale secondo cui l’Italia ha bisogno di un programma di riforme pluriennali.

Quota 100 va abrogata, dice:

“Rallenterà la crescita nel medio termine, riducendo l’occupazione tra le persone anziane e, se non applicata in modo equo sotto il profilo attuariale, accrescerà la diseguaglianza generazionale e farà aumentare il debito pubblico”

mentre invece, una retromarcia sul pensionamento anticipato, libererebbe ampie risorse, vicine al 2%, e così il debito finalmente scenderebbe.

Giudizio negativo anche sul reddito di cittadinanza che rischia di favorire il lavoro nero.

Di parere nettamente diverso ed opposto è il ministro dell’economia Tria pronto a difendere le misure simbolo della manovra giallo verde, quota 100 e reddito di cittadinanza e a dire, sul rallentamento della crescita: il governo è al lavoro, stiamo trovando misure per contenere questo rallentamento e mantenerci in un’area di crescita positiva per cui, sempre secondo Tria, anche per il 2019 il risultato dei conti pubblici sarà migliore di quello stimato dall’Ocse.

Governo compatto quindi contro l’Ocse, anche se in Italia le divisioni sono sempre più palesi per cui anche il premier Giuseppe Conte esprime forte dissenso perché, dice: si sottostima la manovra, i nostri fondamentali sono solidi, siamo in una nuova fase con investimenti e riforme senza precedenti.

D’accordi anche Matteo Salvini e Luigi Di Maio secondo i quali le misure sul reddito, ma non solo quelle, contribuiranno, in parte, alla crescita economica del paese. Inoltre, ci tengono a sottolineare, noi siamo a soli 9 mesi di governo.

Per Matteo Salvini, in particolare, si darà al lavoro a più di 100 mila giovani per cui le critiche dell’Ocse gli scivolano addosso ed esclude una crisi prima, durante, e dopo le europee.

Intanto però, tornando alla realta dei fatti, si deve annotare che è scontro anche su famiglia e banche.

Il Sottosegretario 5 Stelle Vincenzo Spadafora, infatti, affossa il disegno di legge del senatore leghista Simone Pillon per cui trova subito il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo, a replicare con la formula diventata ormai standar, un must si direbbe: “non si può archiviare è nel contratto”.

Nel contempo c’è anche Matteo Salvini che attacca il ministro dell’economia Giovanni Tria sulla risposta da dare ai truffati dalle banche.

Poi, ancora, c’è la questione del decreto sblocca cantieri, per il quale non mancano le tensioni, e del decreto crescita che è atteso, per giovedì, in consiglio dei ministri.

Questa l’idilliaca situazione.

Contro il ministro Tria, inoltre, tiene banco anche il caso della consigliera del titolare delle Finanze, Claudia Bugno legata a Tria da una lunga amicizia. Il figlioccio del ministro è stato assunto nella società guidata dal compagno della stessa Bugno: un netto conflitto di interessi sul quale si sono scagliati Grillini e leghisti che chiedono un passo indietro della consigliera colpevole, soprattutto agli occhi del movimento, di avere anche troppa libertà nella gestione di dossier importanti.

Le critiche dell’Ocse, chiaramente, forniscono all’opposizione l’occasione per colpire l’esecutivo.

Le opposizioni, infatti, tornano all’attacco di Movimento 5 Stelle e Lega e lo fanno con rinnovata energia dopo il nuovo allarme sull’economia italiana e dopo la diffusione dei nuovi dati sulla disoccupazione che vedono anche l’Ocse a certificare che la nostra economia sprofonda sotto zero.

Ecco, questa è la quotidiana realtà e questi sono i risultati della guerriglia giornaliera all’interno del governo. A dirlo è il segretario del PD Zingaretti che incalza sottolineando che, alla fine, le spese le pagano gli italiani.

Alle critiche si aggiunge anche il Democratico Martina che aggiunge:

“l’economia reale del paese va in crisi drammatica; solo in questi mesi abbiamo perso 33.000 posti di lavoro a tempo indeterminato. L’Italia ha bisogno di una reazione, e questo​ governo non​ la sa dare. Stanno aggravando ogni giorno la situazione di famiglie, imprese, e cittadini italiani”

Inutile dire che anche il leader di Forza Italia Berlusconi non perde l’occasione di farsi sentire tuonando, chiaramente, contro i 5 Stelle che attacca dicendo:

“l’Ocse conferma che l’Italia non cresce, la sua economia è ferma e addirittura arretrata. Le ricette economiche di questo governo a trazione 5 stelle si sono rivelate fallimentari”.

E questo è anche oggi, e siamo solo a martedì:

Torre del Greco, scandalo voti venduti a 20 euro: 14 arresti

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Tra le promesse c’erano anche posti di lavoro

I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a 14 misure cautelari emesse dal Gip di Torre Annunziata a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra.

Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza di un sodalizio criminale attivo a Torre del Greco che in occasione delle elezioni amministrative del 2018 aveva acquistato voti in cambio di somme tra i 20 e i 35 euro, o di generi alimentari, o promettendo posti di lavoro previsti da un progetto regionale.
I due consiglieri coinvolti sono Stefano Abilitato, agli arresti domiciliari, e Ciro Piccirillo, per il quale è scattata la misura del divieto di dimora. Il primo avrebbe partecipato alla gestione delle assunzioni dei netturbini che avrebbero beneficiato di un impiego a tempo determinato per il consorzio Gema, tramite l’agenzia interinale Da.Dif Consulting e lo sfruttamento di Garanzia Giovani, a pochissimi giorni dalla corsa alle urne. Il ruolo del secondo, poliziotto, è legato principalmente alla rivelazione dell’inchiesta agli indagati. Stefano Abilitato ha chiuso l’ultima campagna elettorale di Torre del Greco collezionando 927 voti. Broker assicurativo, già consigliere comunale, ex Forza Italia, era candidato con la lista civica ‘Il Cittadino’ a sostegno del neo sindaco Giovanni Palomba. Ciro Piccirillo, invece, è al suo terzo mandato consiliare consecutivo.

False perizie per favorire un boss, indagati avvocati e medici

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Falsi certificati medici, false perizie psichiatriche e depistaggi. E’ quanto è emerso da un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro.

Falsi certificati medici, false perizie psichiatriche e depistaggi con lo scopo di fare uscire dal carcere l’ex boss della ‘ndrangheta di Vibo Valentia e capo della cosca “Pardea-Ranisi” Andrea Mantella, dal 2016 collaboratore di giustizia.

É quanto é emerso da un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro che vede indagate 16 persone tra cui alcuni avvocati e medici legali calabresi. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Dda. Tra gli indagati ci sono gli avvocati Salvatore Staiano e Giuseppe Di Renzo, ex difensori di Mantella.

Tra i 16 indagati ci sono anche i medici legali Massimiliano Cardamone e Massimo Rizzo. I reati che vengono ipotizzati, a vario titolo, agli indagati sono corruzione in atti giudiziari e falsa perizia, aggravati dalle modalità mafiose.

Alla notifica dell’avviso di conclusione indagini hanno partecipato i Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Cosenza, Catanzaro e Lamezia Terme e delle Compagnie di Bari San Paolo e Locri.

Dalle indagini é emerso inoltre il significativo ruolo che sarebbe stato svolto nella vicenda da una casa di cura privata calabrese, che sarebbe stata utilizzata per il ricovero di esponenti di ‘ndrangheta falsamente malati e come luogo d’incontro tra boss della criminalità organizzata calabrese, diventandone così una sorta di base operativa.

Adduso Sebastiano

Il Mattino su Verdi: “Fin qui bilancio non soddisfacente, si gioca la riconferma nel rush finale”

“Con la Roma ha dimostrato di che stoffa è fatto”

Simone Verdi, attaccante del Napoli, è un calciatore arrivato in azzurro con grandi aspettative ma che, fin qui, non ha convinto in pieno l’allenatore Carlo Ancelotti e la società partenopeo in termini di prestazioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Una rondina non fa primavera. Certo, con la Roma è stato tra i migliori e ha mostrato di che stoffa è fatto. Per un attaccante costato 22 milioni e ricnorso per due sessioni di mercato, francamente è ancora troppo poco. Frenato dagli infortuni, queste 10 partite e magari qualche notte europea serviranno a se merita o no la riconferma. L’impressione è che abbia patito le scelte tattiche di Ancelotti e che anche l’aspetto mentale non l’abbia aiutato. Si è depresso quando ha visto che gli spazi erano pochi. Al momento bilancio non soddisfacente”.

Napoli, travolge uno scooter e scappa: identificato pirata della strada

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Si tratta di un 31enne già noto alle forze dell’ordine

Il pirata della strada che era fuggito dopo aver travolto uno scooter a Napoli, è stato identificato e denunciato dalla polizia municipale. Prova schiacciante per il colpevole sono state le immagini dei filmati della videosorveglianza acquisite subito dagli agenti della sezione Infortunistica comandata da Antonio Muriano che ha coordinato le indagini.

L’ incidente era avvenuto sabato scorso su via Miano, dove un 67enne napoletano, a bordo di un motociclo, era stato colpito da un automobilista che aveva abbandonato il veicolo scappando via. I poliziotti municipali hanno preso il fuggitivo e lo hanno raggiunto nella sua abitazione, dove l’uomo di fronte l’incalzare delle domande e delle prove a suo carico, ha ammesso le proprie responsabilità.
Si tratta di un 31enne, già noto alle forze dell’ordine, residente nel quartiere San Carlo all’Arena a cui è stata ritirata la patente. L’uomo è stato deferito per omissione di soccorso e procurate lesioni stradali. L’ anziano è ancora ricoverata al Cardarelli per i gravi traumi riportati nel violento impatto tra il suo scooter Yamaha 300 e la Citroen C3.

Enna, Operazione “Cerberus”, arrestati boss e due imprenditori

La Polizia ha arrestato tre persone a Enna, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta.

Blitz antimafia in provincia di Enna, dove la polizia ha arrestato tre persone. Gli inquirenti ritengono di avere individuato il nuovo capo della famiglia mafiosa di Calascibetta. In arresto anche due imprenditori. L’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ha fatto luce sul monopolio delle forniture di calcestruzzo in provincia.

L’operazione odierna costituisce il proseguimento ideale dell’operazione “Goodfellas” (giugno 2017), diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e condotta sempre dalla Squadra Mobile di Enna e dal Commissariato di P.S. di Leonforte.

In particolare, nell’ambito di quest’ultima indagine gli organi inquirenti approfondivano tutti gli elementi indiziari che permettevano di individuare l’attuale rappresentante di una famiglia di “Cosa Nostra” dell’ennese, nonché alcuni imprenditori legati storicamente all’organizzazione mafiosa ennese operanti nel settore delle forniture di calcestruzzo.

Gli indagati sono stati arrestati all’alba in un’operazione di polizia giudiziaria che ha coinvolto decine di poliziotti della Questura di Enna, fra i quali, oltre agli investigatori della squadra mobile e del Commissariato di Leonforte, anche gli agenti delle volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e polizia scientifica.

Adduso Sebastiano

Il Mattino: “Younes sarà titolare ad Empoli, ma l’anno prossimo partirà in prestito”

Il tedesco ha realizzato due reti con due tiri in porta

Amin Younes, attaccante del Napoli, è entrato a gara in corso durante il derby del Sole vinto dagli azzurri per 4-1 contro la Roma realizzando il quarto gol dei suoi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Magari andrà in prestito il prossimo anno perché servirà a realizzare qualche importante plusvalenza (Giuntoli lo ha preso a parametro zero): ha il record di aver tirato due sole volte in porta e fatto due gol. Domani con l’Empoli magari giocherà dal primo minuto e così Ancelotti avrà ancor di più la possibilità di capire se serve al suo gioco. Il Napoli ora se lo gode, dopo averlo difeso con i denti dagli assalti di altri club, dal tentativo di scippo della Bundesliga e dalle voci che lo volevano pronto a dire di no a Napoli per le storie di Gomorra”.

Napoli, De Magistris a sostegno dell’Anm: “In bilancio 54 milioni di contributi”

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“Questo sforzo rappresenta l’amore e la generosità dell’amministrazione”

Nel bilancio 2019 il Comune di Napoli conferma il proprio contributo ad Anm per un valore di 54 milioni di euro e prevede la stipula di un contratto triennale con la partecipata Napoliservizi. “In questa manovra di bilancio – ha spiegato il sindaco Luigi de Magistristra le varie misure c’è il consolidamento di tutte le partecipate tra cui Napoliservizi che ha vissuto mesi complicati e Anm per cui se dovessimo andare dietro alla Regione Campania, noi al 31 dicembre 2019 non avremmo più il servizio di trasporto. Questo sforzo – ha aggiunto – testimonia l’amore e la generosità che l’amministrazione mette in campo per l’azienda pubblica”.

L’ok alla manovra, arrivato nella tarda serata di ieri in giunta, è stato definito dal primo cittadino “una bella notizia per la città perché, per come ci hanno ridotto negli anni i governi e per il peso dei debiti storici, a Napoli nulla è scontato”. Nel documento contabile – come riferito – sono previsti contributi innovativi per migliorare e rafforzare la riscossione e la lotta all’evasione che – ha sottolineato de Magistris – “già registrano miglioramenti importanti rispetto all’anno scorso” e anche l’adozione di strumenti tecnologici, come i droni, per il controllo dall’alto di inquinamento e discariche. Il testo stanzia anche 500mila euro per il diritto all’abitare e mantiene intatto gli interventi in materia di welfare.

Gazzetta – Mertens vuole restare a Napoli: è disposto a ridursi lo stipendio

Può arrivare a scadenza anche senza proposta di De Laurentiis

Dries Mertens, attaccante del Napoli, vuole continuare ad indossare la casacca azzurra nonostante le offerte cinesi. Il suo amore per la città, i tifosi e la maglia è troppo forte per poter pensare di andar via.

Ecc0 quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Napoli l’ha rapito completamente, tant’è che s’è detto disposto ad arrivare a scadenza (2020), se De Laurentiis non dovesse proporgli il prolungamento del contratto.
Una prima indicazione, in ogni modo, l’ha già data Carlo Ancelotti, sul suo futuro, alla vigilia della sfida con la Roma. ‘Per quanto mi riguarda, Mertens fa già parte della lista dei promossi. Lo vedo nel futuro del Napoli’, ha detto l’allenatore.
Resta soltanto da capire se le parti riusciranno a trovare l’accordo per continuare. Il giocatore pare disposto a rinunciare a qualcosa del suo ingaggio (4 milioni a stagione): chissà se gli basterà per convincere il presidente”.

I Carabinieri sequestrano a Catania tonnellate di grano e 400 chili di caseari, ad Avellino tonnellate di legumi

I Carabinieri li hanno sequestrati in cattivo stato di conservazione e in magazzini non registrati tenuti in condizioni non regolari e antigenici.

I Carabinieri della Tutela Agroalimentare, in collaborazione con personale dell’A.S.L. di Avellino, Benevento e militari dell’Arma territoriale, a seguito di ispezione in 12 aziende che operano nel commercio all’ingrosso di prodotti cerealicoli, hanno sequestrato in provincia di Benevento, 100 tonnellate di grano duro risultate stoccate in una struttura priva della prevista registrazione della competente A.S.L.

Sempre in provincia di Avellino sono stati sequestrati 1,25 tonnellate di legumi vari stoccati in una struttura priva della prevista registrazione della competente A.S.L. Contestati illeciti amministrativi per diverse migliaia di euro.

In provincia di Catania sono state sequestrate oltre 937 tonnellate di grano duro in cattivo stato di conservazione ammassato all’interno di locali ove si rinvenivano ratti e piccioni morti.

Ancora in provincia di Catania, a Pedara, i Carabinieri hanno denunciato un allevatore di 60 anni per violazione delle norme inerenti la produzione e la vendita di sostanze alimentari. E’ accaduto a Pedara, in provincia di Catania. I militari, coadiuvati dal personale dell’Asp – Dipartimento prevenzione veterinaria, hanno ispezionato un’azienda di proprietà dell’uomo, accertando il pessimo stato di conservazione di 400 chili di prodotti caseari (formaggi e ricotta) destinati alla vendita al pubblico. Al titolare sono state contestate, inoltre, diverse violazioni amministrative ed elevate ammende per 5.500 euro. Al termine dei controlli i Carabinieri hanno posto l’azienda sotto sequestro.

Adduso Sebastiano

Mancini: “Troppo pessimismo. Domenica serve la spinta del Menti”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di presentare Juve Stabia- Trapani con un ex giocatore delle vespe, Renato Mancini. Ecco le sue parole:

“Sto notando troppo pessimismo e questo mi dispiace. Non bisogna fasciarsi la testa prima di rompersela. Ci vuole più fiducia da parte dell’ambiente che deve dare forza alla squadra. Una squadra prima in classifica e che deve restare capolista fino alla fine. Lo stadio deve essere una bolgia, si gioca in casa e si deve sfruttare il fattore campo. É una partita fondamentale e la squadra deve avere l’atteggiamento giusto per far propri i tre punti. La società ha fatto benissimo ad agevolare l’ingresso al Menti. Ha dimostrato di volere la B e chi critica, in questo momento, non merita una società del genere che sta facendo tanti sforzi per tentare fino alla fine di agguantare la promozione. Le vespe sono padrone del proprio destino e domenica hanno una grande chance di cancellare l’ultimo periodo per rifarsi alla grande. Mi auguro che scenderanno in campo con il sangue agli occhi per non gettare via un campionato fantastico. Il Trapani verrà sicuramente a giocarcela ma la Juve Stabia deve dettare legge in casa e deve vincere la partita. “

Fincantieri, l’amministrazione stabiese in Regione per discutere del futuro del cantiere

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Incontro in Regione per discutere del Patto di Fincantieri per il cantiere navale di Castellammare di Stabia

Il 16 aprile alle ore 11 si terrà un consiglio regionale monotematico straordinario avente ad oggetto il Patto per Fincantieri. “La nostra invocazione di trasferire la vertenza Fincantieri in Regione Campania, come più volte ribadito da tutti noi in occasione del consiglio comunale che ha avuto luogo lo scorso 21 marzo, è stata prontamente ascoltata. Andremo in Regione a rivendicare una presa di posizione netta e importanti investimenti per il cantiere navale di Castellammare di Stabia” afferma il primo cittadino di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino .

Il piano industriale da 110 milioni per l’ammodernamento strutturale dello stabilimento stabiese rappresenta un primo passo importante da parte dell’azienda” spiega Cimmino che continua “è nostra intenzione coinvolgere Governo, Regione, Autorità Portuale, Fincantieri, parti sociali e lavoratori in un unico grande patto per il rilancio di un cantiere strategico. Vogliamo tornare ad essere protagonisti della rinascita del nostro cantiere, dopo anni di confusione e di disinteresse. La totale assenza di interlocuzione da parte delle istituzioni locali con la Regione Campania e con l’azienda ormai appartiene al passato”.

Noi siamo pronti ad avviare un nuovo corso nell’ottica della ridefinizione della mission produttiva del cantiere, chiedendo che “Fincantieri Castellammare” torni ad essere un centro autonomo di costo e che ci siano investimenti strumentali atti a garantire la costruzione di navi di medie e grandi dimensioni, anche al fine di aumentare la capacità produttiva e di provvedere alla difesa ed al rilancio dei livelli occupazionali” conclude Cimmino.