Home Blog Pagina 3956

Pea a ViViCentro: “Forza Vespe, stagione fantastica grazie a Manniello. Porterò la città sempre nel cuore”

L’ex allenatore della Juve Stabia, Fulvio Pea ai nostri microfoni

La Juve Stabia, con la vittoria sul Trapani, allunga in classifica e si porta a +4. Una vittoria senza storia, schiacciante sotto tutti i punti di vista. Vince la squadra di Caserta e di questa vittoria ne abbiamo parlato con un ex allenatore delle Vespe, Fulvio Pea, oggi osservatore del Livorno:

“La serie B è la ciliegina sulla torta, per quanto fatto in questa stagione e per gli sforzi, tanti, che fa il presidente Manniello, sempre super. Tanti uomin forti, società forte e Caserta che ha dimostrato di essere un buon allenatore. Incrocio le dita e faccio il tifo per le Vespe fino alla fine. Ricordo? Al di là dei risultati sportivi, è stata un’esperienza importante che mi ha fatto conoscere tante care persone e che porterò sempre nel mio cuore”.

a cura di Ciro Novellino

Castellammare, ripristini inadeguati o non a regola: sanzionate quattro ditte

0
Castellammare, ripristini inadeguati o non a regola: sanzionate quattro ditte

“Prosegue l’attività congiunta degli agenti di Polizia Municipale e dell’ufficio lavori pubblici del Comune per accertare la corretta esecuzione dei ripristini del manto stradale a seguito dell’allaccio dei sottoservizi nei vari quartieri di Castellammare di Stabia.” A riferirlo è il primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino, che ha commentato l’operazione nel rione Ponte Persica di ieri, durante la quale “sono stati elevati 4 verbali a ditte che hanno effettuato ripristini non a regola d’arte, con riferimento agli allacci Italgas, Gori e Telecom. Le sanzioni, ciascuna di poco inferiore a mille euro, sono state comminate in quanto i tecnici comunali hanno constatato la mancata rasatura in superficie della pavimentazione stradale sul tratto in cui è avvenuto il ripristino. Omissioni che, di fatto, evidenziavano la non corretta esecuzione dei lavori, con conseguenti situazioni di rischio per pedoni, motociclisti e ciclisti, a causa delle sconnessioni e degli avvallamenti originati dai ripristini inadeguati.

L’intervento congiunto di ieri – spiega Cimmino – fa seguito a quello dello scorso 5 aprile, in occasione del quale erano stati elevati 7 verbali per ripristini non a regola d’arte in diverse strade della città. I dubbi in merito alla corretta esecuzione di alcuni lavori di scavo sulle strade di Castellammare, esposti nella denuncia presentata alla Procura da un nostro consigliere comunale di maggioranza, trovano dunque conferma. E l’attività è destinata ad andare ancora avanti per punire tutti quelli che hanno eseguito i lavori di ripristino in maniera non conforme alle normative vigenti. 

CTB, Stagione di Prosa: Lettere a Nour (Diana Marcopulopulos)

È un dialogo epistolare tra un padre e una figlia . Una figlia accudita, iperprotetta, cresciuta da un padre rimasto vedovo . Un professore universitario deluso dalle istituzioni, deluso dalla figlia amata .
Un padre stanco, distrutto , con un unico desiderio , vedere la figlia felice , accanto a Lui a casa . Una figlia che rincorre gli ideali di cambiamento, vuole cambiare il mondo ma alla fine è delusa dall’uomo per cui ha abbandonato il padre .

Bravo Branciaroli , adagiato per l’intera rappresentazione su una poltrona al centro di una stanza deserta e spoglia di arredamento , scrive e dialoga con la figlia. Dialoga con un tono di voce sofferente, cupo, profondo .

Brava e preparata Marina Occhionero ,giovane talentosa attrice nascente . In scena, vestita con il Chador, narra l’attualità della società , dialoga con il padre , lo rimprovera per essersi isolato . Valente il regista Sangati per aver portato in scena il romanzo di Rachide Benzine dai contenuti attuali .

È una coproduzione del CTB , ha debuttato in prima assoluta a giugno dell’anno scorso al Teatro Alighieri di Ravenna.

Repliche fino al 14 Aprile al Teatro Mina Mezzadri Santa Chiara Brescia.

Stagione Concertistica Ladispoli: VIVIMUSICA 2019 con l’Orchestra Freccia del Maestro Bacci

Dal 12 al 14 aprile, alla Sala Polifunzionale di Ladispoli, il secondo appuntamento della Stagione Concertisctica 2019, “VIVIMUSICA-LADISPOLI” con l’Orchestra Massimo Freccia, diretta dal M° Massimo Bacci

Di Maria D’Auria

Ladispoli- Dopo il grande successo del 2 e 3 marzo scorso, che ha segnato l’apertura della Stagione Concertistica a Ladispoli, continua la programmazione dei grandi eventi musicaligratuiti–  sul litorale romano.

Dal 12 al 14 aprile, alla Sala Polifunzionale di Ladispoli, il secondo appuntamento della Stagione Concertisctica 2019, “VIVIMUSICA-LADISPOLI”. L’Orchestra Massimo Freccia, diretta dal Maestro Massimo Bacci (presidente dell’Associazione Massimo Freccia), incanterà ancora il pubblico sulle note di Verdi, Vivaldi, Mozart, Mascagni e tanti altri.

Concerti sinfonici, Musica da Camera e sperimentazione contemporanea. Questa la programmazione di grande levatura organizzata dall’Orchestra Freccia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Ladispoli. “Vivimusica è un’occasione meravigliosa per Ladispoli che ha voglia di arte, di musica – ha affermato l’Assessore Marco Milani alla presentazione del progetto musicale– Per tutto l’anno verrà offerto alla città e ai suoi ospiti, lo spettacolo della Grande Musica con artisti di grande livello, con un programma di musica classica e contemporanea di grande valore ”.

Un’offerta culturale ampia, dunque, destinata ad appassionati ed amanti della bella musica, rivolta soprattutto ai giovani ma anche a chi intende accostarsi al genere per curiosità. Si potrà assistere gratuitamente a momenti di grande musica per l’intera sessione primaverile che si concluderà con i concerti in programma l’11 e il 12 maggio. Si riprenderà poi in autunno con altri concerti.

Con l’Associazione Massimo Freccia (AMF), l’Associazione musicale dedicata all’omonimo Maestro -uno dei più autorevoli Direttori d’orchestra di tutto il ‘900 e ambasciatore della Cultura musicale italiana nel mondo– si è creato a Ladispoli un progetto artistico-culturale molto dinamico e innovativo, che è tra le eccellenze del territorio italiano dal punto di vista socio-culturale.

Dal 2010, all’interno dell’AMF, si è costituita l’Orchestra giovanile Massimo Freccia, OgMF, fondata da Nena Freccia (moglie del Maestro Freccia) e dal M° Massimo Bacci che ne è il Direttore.

Si va dai concerti Brandeburghesi e cantate di Bach, ai concerti per Archi di ViValdi, Dallo Stabat Mater di Pergolesi alle principali sinfonie mozartiane. Dalle ouverture italiane al repertorio russo romantico e del ’900. Una caratteristica di versatilità molto apprezzata dalla critica e dal pubblico e, con un’esclusiva ed originale rappresentazione multimediale, l’OgMF ha in repertorio le più importanti colonne sonore eseguite con l’interazione, in tempo reale, della musica con le immagini dei film (Il Gladiatore, Harry Potter, ET, Titanic, La vita è bella, Il Padrino….)

Infine, di recente, si è costituita anche l’OgMF Junior che, oltre a diffondere la cultura musicale tra i giovani attraverso le manifestazioni musicali di alto livello, fornisce anche un’adeguata formazione didattica, orchestrale e solista ai giovani musicisti. Una crescita culturale e professionale supportata peraltro da concrete occasioni di esposizione solistica, cameristica e sinfonica in pubblico. Dai  bambini ai giovani praticanti, al promettente concertista, a tutti viene data l’opportunità di esibirsi, gestire il controllo delle proprie emozioni condividendole con gli altri attraverso la realizzazione di un’espressione musicale comune.

In un unico progetto artistico si fondono così tre generazioni di musicisti: dai piccoli alle giovani promesse concertistiche, fino ai docenti e professionisti delle più prestigiose Istituzioni musicali Italiane.

Considerate le energie e l’impegno profuso, questo progetto, in sintesi, si basa sull’amore profondo per la musica e la trasmissione di questi valori alle nuove generazioni.

Per info e consultazioni:

www.associazionemassimofreccia.it

Pagine FB:

Orchestra giovanile Massimo Freccia

Associazione Massimo Freccia

Presentazione Stagione Concertistica 2019 a Ladispoli (da destra: il Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, il M° Massimo Bacci, l’Assessore alla Cultura Marco Milani)

Ercolano, al via il servizio “Close-up Restauri a porte aperte” al Parco Archeologico: date e info

0
Ercolano, al via il servizio “Close-up Restauri a porte aperte” al Parco Archeologico: date e info

E’ la primavera dei restauri al Parco Archeologico di Ercolano, a partire dal 19 aprile parte “Close-up Restauri a porte aperte”, ogni venerdì mattina, dalle ore 11 alle ore 12, i visitatori del Parco potranno accedere ai cantieri di restauro in corso nell’area archeologica nell’ambito delle campagne di manutenzione sia programmata che straordinaria, e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro.

Si tratta di un servizio offerto dal Parco senza alcun costo aggiuntivo per essendo già compreso all’interno del biglietto di ingresso al sito.

Si parte Venerdì 19 aprile con la visita del cantiere della Sede degli Augustales, che si presenta come un’ampia sala con un sacello centrale riccamente decorato con affreschi parietali. Nella parte centrale della sala si conservano anche le grandi travi lignee, interamente carbonizzate, che servivano da supporto per il piano sovrastante.

L’intervento conservativo prevede la mappatura, la pulizia e il consolidamento dei dipinti murali e degli intonaci. Per la pavimentazione è prevista la rimozione dei depositi incoerenti e coerenti, il trattamento biologico e il consolidamento della coesione e dell’adesione degli strati preparatori. In merito agli elementi di legno carbonizzato, è in corso lo smontaggio, la pulizia e il rimontaggio dei vassoi protettivi in plexiglass. Un’ulteriore operazione è prevista sui vetri protettivi posti a protezioni di frammenti lignei carbonizzati lungo la facciata nord, che, se facilmente asportabili, potranno essere rimossi e puliti adeguatamente o, altrimenti, verranno puliti in situ senza smontaggio.

L’apertura al pubblico dei cantieri di Manutenzione Programmata – dichiara il Direttore Sirano – corrisponde ad una gestione partecipativa dei processi che vede da una parte anche la richiesta del nostro pubblico, sempre più appassionato e interessato, dall’altra il dovere di essere accessibili e trasparenti anche nella nostra pratica quotidiana in modo tale da rendere per tutti Ercolano laboratorio aperto. Il tutto avviene in coerenza con quanto voluto già dal grande studioso e Soprintendente Amedeo Maiuri di rendere vivo un luogo in apparenza non vivo ma che invece ha tanto da trasmettere e tramandare attraverso una modalità di fruizione aperta”.

Per scoprire i cantieri visitabili consultare il sito www.ercolano.beniculturali.it

Nel Parco archeologico di Ercolano sono inoltre in corso i lavori per la copertura della videosorveglianza dell’intero sito. Il Parco ha infatti ricevuto un importante finanziamento (3.5 Ml di euro) nell’ambito del PON) “Legalità” 2014-2020 “Safety and Security per il Parco Archeologico di Ercolano” dal Ministero dell’Interno per realizzare un sistema moderno e rispettoso del contesto e della privacy dei nostri visitatori. E’ di questi giorni il montaggio di 165 telecamere, dotazione infrastrutturale di cui si sta munendo il sito per giungere poi nel tempo ad una gestione e fruizione sempre più avanzata e personalizzata. Dopo il montaggio delle telecamere, che sorveglieranno l’intero perimetro del Parco, le strade, alcune delle domus più visitate o dei monumenti di più complessa sorveglianza (es. Terme Centrali femminili), il progetto prevede la loro armonizzazione nel paesaggio antico. Il sistema, già operativo all’interno dell’Antiquarium, sarà attivato prima dell’estate e gestito da una sala regia monitorata 24 ore su 24. “Questo organico sistema di videosoveglianza – dichiara il Direttore– non solo sarà utile per l’accoglienza e la vigilanza degli spazi, ma sarà anche uno strumento duttile e intelligente per mappare in maniera anonima, e comunque nel pieno rispetto della normativa sulla privacy,  i flussi e i percorsi all’interno del sito in modo tale da programmare al meglio anche la rotazione dei monumenti accessibili.”

Il finanziamento rientra un grande progetto del Ministero dell’Interno che, oltre al Parco di Ercolano, ha in cantiere di monitorare i principali siti culturali della Campania in un unico sistema centrale.​

Younes: “Ora a Napoli mi sento a casa, resterò fino a quando non vinceremo lo Scudetto! Con Mertens…”

Younes: “Ora a Napoli mi sento a casa, resterò fino a quando non vinceremo lo Scudetto! Con Mertens c’è un rapporto speciale”

Amin Younes, centrocampista tedesco del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Goal e Spox.
Queste alcune delle sue dichiarazioni:
Sul processo di inserimento al Napoli e il rapporto con la città:La mia condizione fisica è molto migliorata, se paragonata ai primi mesi passati qui. Ora sto bene e a Napoli mi sento a casa. All’inizio è stata dura: non è mai semplice trasferirsi in un altro paese, parlare una lingua diversa. E poi mi sono infortunato, non potendo esordire prima di dicembre. Adesso mi sento bene, anche perché lo stile di gioco del Napoli non è molto diverso da quello dell’Ajax, con tanto possesso del pallone. L’unica differenza è che qui c’è un livello più alto. non ho mai voluto andare via. Il mio unico obiettivo era e rimane quello di affermarmi al Napoli. A gennaio ho trascorso qualche settimana in Belgio per sottopormi a una speciale riabilitazione e poter tornare in campo al 100%. Il Napoli è sempre stato il club perfetto per me, sin dal primo giorno“.

Rapporto speciale con Mertens? Siamo molto amici. Possiamo comunicare senza problemi, perché io parlo un po’ di olandese e lui parla il fiammingo. Ma Dries va d’accordo con tutti, perché è un grande calciatore e una persona ancora migliore. Non si può non amare. Mi ha aiutato a trovare casa, mi ha mostrato le zone della città con i negozi. Lo vedo come un modello, sia come giocatore che come persona. Parla un italiano fluente, ama Napoli. I tifosi lo adorano, specialmente dopo la partenza di Hamsik”

Sul Razzismo negli stadi? “Triste dover parlare di questi argomenti nel 2019… A questi idioti io cerco di dare meno attenzione possibile, perché è esattamente quello che vogliono. Vogliono che la gente parli di loro”

Gap con la Juventus? “Alcuni risultati, come i pareggi contro Chievo o Sassuolo, ci hanno penalizzato. La Juventus è stata più brava di noi in questa stagione. Il loro calcio non è bello, però è efficace. Hanno giocatori come Cristiano Ronaldo, Mandzukic o Chiellini con esperienza e un’enorme forza mentale. Tutti sanno che non è molto lontano, che possiamo vincere lo scudetto. Certamente non accadrà in questa stagione, ma un giorno ce la faremo. I nostri giocatori non vogliono vincere per loro stessi, vogliono farlo per questa gente appassionata. Non voglio andare via prima di aver conquistato lo scudetto con il Napoli“.

Braccio Di Ferro (Lo Piano Saint – Red)

Il braccio di ferro fra la Gran Bretagna e l’Unione europea continua, un tira e molla che dura da mesi: l’uscita dalla Comunita’, sta sfiancando entrambi i “contendenti”.

La data del 31 Ottobre per la Brexit, dovrebbe essere certa, il condizionale e’ d’obbligo, visti i ripetuti casi in cui per un motivo o per un altro e’ stata sempre rinviata.
 
Botta :
 
Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, al termine del vertice straordinario sulla Brexit, in cui è stata decisa una proroga flessibile fino al 31 ottobre, si e’ espresso in questi termini :
 
“Questa estensione è flessibile come attendevo, un po’ più corta di quello che prevedevo, ma ancora abbastanza lunga  per trovare la migliore soluzione. 
 
Continuando nel suo discorso, il Presidente ha affermato  che bisogna accelerare i tempi. 
 
Risposta : 
 
Theresa May, da parte sua, ha fatto aggiungere all’accordo preso, questa clausola : 
 
Se sara’ approvato dal Parlamento l’accordo sulla Brexit, la Gran Bretagna potra’ uscire entro il 30 Giugno, ovvero la data che lei aveva chiesto nella sua richiesta di rinvio presentata all’Ue.
Con questa premesse, anche la Gran Bretagna prendera’ parte alle elezioni europee che si  svolgeranno nel mese di Maggio. 
 
Mai come quest’anno potrebbero rivestire un ruolo di primaria importanza nello scacchiere politico europeo, se dovessero andare male, con una vittoria dei populisti, potremmo avere un cambiamento epocale nello scacchiere politico europeo.
 
In questo caso quante potrebbero essere le Brexit europee? E’ difficile prevederlo, dobbiamo solo aspettare l’esito di queste votazioni, per avere uno scenario completo di quella che sara’ l’Europa del futuro.

Il Comandante Salvini e la conferma del: “Chi nasce tondo ….”

E’ inutile, proprio nun c’à fà (non ce la fà) a proferire più di una parola senza cadere nella macchietta e quindi, puntualmente, anche quando si avventura a trattare di cose che nemmeno sa cosa siano (sua stessa affermazione) lo fa unicamente per dirne una delle sue e farsi martire stacanovista (della battuta però, e basta) per il bene degli italiani, dice (Suo, dico) per cui ieri, avventurandosi nell’argomento astronomico del giorno (la fotografia del buco nero), ha fornito il suo prezioso contributo alla comprensione del tutto onorandoci del suo verbo e sapere, ovviamente sempre in diretta FB, dicendo:

“Di Fisica ci capivo poco e nulla, anche di Geografia astronomia: mi domando ancora oggi cosa è.
È stato fotografato un buco nero distante solo 55 milioni di anni luce: alla milanese come si dice? El bus … non posso dire ‘negher’ sennò mi indagano, mi inquisiscono, figurati ho già i miei problemi con inchieste e indagini…”.

Poi, detta la cosa più essenziale e necessaria per lui, con uno sforzo enorme aggiunge anche che:

“c’è un pezzo d’Italia: ringrazio l’Istituto nazionale di Fisica nucleare e l’Istituto nazionale di Astrofisica, che hanno partecipato, e il dottor Luciano Rezzolla, direttore dell’Istituto di Fisica teorica di Francoforte, a dimostrazione che gli italiani anche in questo campo non hanno niente da invidiare ad altri”.

Beh, almeno qualche dato serio, alla fine, gli è scappato di darlo. Spero che non si sia affaticato troppo.

Ah, sia chiaro, anch’io ebbi a nascere e, chiaramente, nacqui quadrato per cui ….. magari anch’io, prima o poi, morirò e non tondo; almeno così spero per cui … ad ognuno il suo poligono con buona pace di tutti!

Posticipato il match tra Virtus Roma e Givova Scafati: il nuovo orario

0
Posticipato il match tra Virtus Roma e Givova Scafati che si disputerà al PalaEur, le parole di Marco Passera

Il big match della penultima giornata della stagione regolare del campionato di serie A2 (girone ovest) tra Virtus Roma e Givova Scafati si disputerà al PalaEur, alle ore 19:15 di domenica prossima 14 aprile, con diretta in chiaro su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre). E’ quanto ha stabilito la Lega Nazionale Pallacanestro nello stilare la programmazione televisiva dell’intera ventinovesima giornata del secondo torneo nazionale.

E’ la prima volta stagionale che la società dell’Agro gioca in diretta davanti le telecamere di Sportitalia. E lo farà in quella che potrebbe essere la gara decisiva per la società capitolina, prima in classifica nel raggruppamento, a cui basterebbe il successo interno di domenica per festeggiare il matematico primo posto in classifica ed il conseguente salto di categoria in massima serie. Un arduo compito attende quindi gli uomini di coach Lino Lardo che, dal canto loro, ce la metteranno tutta per confermare il risultato della gara di andata, rovinare la festa ai padroni di casa e mettere fieno in cascina, per tenere in piedi il discorso play-off.

Dichiarazione del playmaker Marco Passera, intervistato dai microfoni di Sportitalia: «Siamo la vittima sacrificale della Virtus Roma, che vuole guadagnarsi domenica sera sul campo, contro di noi, la promozione in serie A. Vogliamo però provare a rovinargli la festa, sfoderando una prestazione importante, che ci permetta di continuare ad inseguire i play-off. Siamo consapevoli che affronteremo una squadra fortissima, completa in ogni ruolo, dotata di atleti di elevatissima caratura, come i due statunitensi, che vengono dalla massima serie. Sarà una gara difficilissima, perché affronteremo la migliore squadra del girone ovest, ad un passo dal massimo traguardo. Siamo reduci da un’ottima seconda parte di stagione, tant’è che nel turno di ritorno abbiamo vinto otto partite su tredici e siamo ancora in corsa per raggiungere un traguardo prestigioso come quello dei play-off, che vogliamo provare ad acciuffare in tutti i modi».

De Laurentiis voleva essere a Londra per sostenere il suo Napoli

0
Il presidente Aurelio De Laurentiis oggi sarebbe voluto essere presente all’Emirates Stadium per sostenere il suo Napoli contro l’Arsenal

La scorsa settimana il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si era sottoposto a dei controlli medici all’ospedale Gemelli di Roma, che lo hanno costretto ad un riposto forzato. Come rivelato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo, il patron avrebbe tentato fino all’ultimo pur di non mancare questa sera a Londra:

“Fuori Albiol, fuori Diawara, fuori anche Aurelio De Laurentiis, alla sua prima assenza stagionale in campo internazionale, dopo un anno attraversato saltellando da Belgrado a Parigi, da Liverpool a Zurigo e infine a Salisburgo, senza negarsi neanche un secondo di Champions, né di Europa League: ma stavolta non, si può, la salute innanzitutto, e il presidente è rimasto a casa, dopo essere uscito dal Gemelli, dove mercoledì scorso è andato per i «controlli di routine». Eppure si era convocato, ovviamente, per tentare di esserci all’ultimo minuto: volo prenotato, per stamattina, un diretto da Roma a Londra, ma non è il caso di affaticarsi, conviene riposare, e la famiglia è rappresentata e si è rinforzata, con Edoardo, il secondo genito e vice presidente, affiancato nella «missione» all’Emirates da suo fratello Luigi, presidente del Bari che debutta in questa sua estemporanea uscita”.

Castellammare, lutto al Liceo Plinio Seniore

0
Lutto al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia

E’ venuto a mancare, in seguito ad un malore, il docente di Storia dell’Arte del liceo Economico Sociale al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, Stefano Buonocore. Il decesso è avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 aprile, lasciando tutti sgomenti e increduli. Le esequie saranno celebrate alle 11.30 di oggi, alla Chiesa del Corpus Domini di Gragnano.

Il Dirigente Scolastico con tutta la Comunità del Liceo Classico Plinio Seniore – si legge nella nota – è sconvolta e sconfortata per la prematura e inaspettata perdita del prof. Stefano Buonocore, docente e persona garbata e cordiale. Alla famiglia esprimiamo il nostro sentito e profondo cordoglio e assicuriamo un caro ricordo per il tempo a venire. Siamo vicini a tutti i suoi alunni in questo momento di grande dolore”.

Il Procuratore Capo della Dda Nicola Gratteri: la corruzione è da punire come la mafia

0

Il Procuratore di Catanzaro all’Università Magna Graecia, presente anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha parlato di corruzione e mafia.

L’8 aprile scorso, presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro, su iniziativa del Prof. Fulvio Gigliotti, Ordinario di Diritto privato nella stessa Università e attualmente componente del Consiglio Superiore della Magistratura, è stato organizzato un dibattito con il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il senatore Morra, il dottor De Raho, il dottor Davigo, tanti altri ospiti e il Procuratore capo della Dda Nicola Gratteri che ha chiuso l’incontro sul tema “Legalità dell’azione amministrativa e contrasto alla corruzione”.

«Lo sappiamo, lo sappiamo tutti e lo abbiamo detto tante, troppe volte, anche oggi più volte: esiste un intreccio profondo fra crescita del fenomeno mafioso e corruzione.  Ma credo anche che questo intreccio sia un fenomeno ancora non riconosciuto nel contesto sociale, ancora non ammesso, o comunque ancora non compreso. E la ragione a mio modo di vedere è chiara: la “società civile” fatica a credere che la “società civile” sia così vicina alle associazioni mafiose, fatica a credere che essa stessa ne permette la sopravvivenza, insomma fatica ad accusare se stessa. Un conto è pensare che ci si fa favori reciproci, fra di noi, un conto è ammettere non che ci si fa favori fra di noi, ma fra loro – i mafiosi – e noi».

Una relazione lunga e articolata quella del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. Il quale ha focalizzato quattro macrotemi: la corruzione dal punto di vista dell’associazione mafiosa; la corruzione dal punto di vista dei politici e dei funzionari infedeli; un bilancio: costi – guadagni; le norme di riferimento (pregi e difetti).

Gratteri ha spiegato come si insinua la criminalità fra i colletti bianchi, senza l’uso della violenza ma “conquistandoli” con un trattamento ossequioso per arrivare alla corruzione che diventa affare comodo a entrambi. Fino a che, conclusi gli accordi, i rapporti si squilibrano e il funzionario si trova sotto scacco».

«Per le associazioni di stampo mafioso la necessità di ripulire e, dopo, reinvestire i capitali che ha accumulato e che continua ad accumulare con le attività illegali è diventata, è paradossale dirlo, un problema, in virtù della mole di tale denaro. Il percorso è noto: prima estorsioni e contrabbando, poi rapimenti, poi droga. Nella relazione della Direzione nazionale antimafia del 2018 si ritiene che la ‘ndrangheta abbia incassato circa “30” miliardi dal solo mercato della droga», ha detto il Procuratore.

«E fra le varie strategia percorribili per mettere a frutto questi capitali, le associazioni mafiose hanno trovato nella corruzione una via maestra, un’enorme risorsa in quanto proprio la corruzione è idonea ad aprire nuovi spazi di manovra, altrimenti, non possibili. Permette una vera e propria politica espansionistica. Ma per comprendere questo dobbiamo mettere, per prima cosa, a fuoco, un dato: si tratta di una strategia pensata, programmata e realizzata, non è mera improvvisazione. Le mafie cambiano, mutano, adeguano le loro tattiche ai tempi e ai luoghi, e ad un certo punto hanno capito che in certi contesti o a certi fini è necessario, è più proficuo, “barattare” e non già minacciare. In particolare hanno compreso che per conquistare l’economia legale con i capitali illegali di cui hanno la disponibilità, per arrivare agli appalti pubblici del nord, per ottenere concessioni e autorizzazioni, la minaccia, la pistola, gli incendi delle auto non avrebbero rappresentato un mezzo idoneo, capace di arrivare allo scopo».

«Rispetto ai pubblici funzionari, ma più in generale rispetto ai colletti bianchi, la tattica della violenza rischiava di essere controproducente, non avrebbe portato a nulla, e anzi avrebbe danneggiato la loro politica economica espansionistica. Le organizzazioni mafiose hanno messo a fuoco, in maniera nitida, che i pubblici funzionari non sono disposti ad accettare la minaccia, la violenza, vogliono piuttosto essere trattati con i guanti, vogliono essere “conquistati”, almeno all’inizio. La coartazione avrebbe potuto funzionare una volta, due volte, ma alla fine con essa si sarebbe persa l’intera classe degli interlocutori. L’uso della forza alla lunga porterebbe la criminalità organizzata ad un isolamento, le farebbe perdere quel “consenso sociale” che sta alla base degli affari con i colletti bianchi. Il politico e il funzionario infedele sono disposti ad avvicinarsi alle associazioni mafiose a condizioni che siano trattati con educazione, insomma l’affare fra gentiluomini è molto più strategico. La corruzione quindi è più redditizia della violenza, perché assicura, garantisce gli obiettivi a cui è volta. E non si tratta di un dato indifferente, tutt’altro. Per tale ragione si è iniziato a programmare come. Si è dunque perseguita la politica del risparmio della violenza e sedersi allo stesso tavolo, come frequentare gli stessi salotti bene, perché incontrandosi è più facile negoziare, pattuire, si discute alla pari, da persone perbene dell’intimidazione” perché nel bilancio costi-risultati, nel rapporto obiettivi-efficienza, è più efficace perseguire lo scambio illecito. Inoltre, non va sottovalutato un ulteriore dato, ovverosia le conseguenze della pattuizione.

«Una volta concluso l’accordo –ha spiegato Gratteri– il corrotto sarà perennemente sotto scacco, in quanto ricattabile e dunque a disposizione. Concluso il patto corruttivo i rapporti in pratica si squilibrano, nell’esecuzione del contratto illecito i politici e i funzionari hanno incentivi fortissimi a rigare dritti, in merito al rispetto degli impegni presi e della parola data. Da una parte non vogliono subire intimidazioni, ma dall’altra non sono nemmeno disposti a denunciare il precedente patto, perché per loro l’avvio di procedimenti penali avrebbe costi troppo grandi. Rischiano di perdere tutto: posizione politica, posizione sociale, posizione economica. Si trovano quindi di fronte alla criminalità organizzata in una posizione per un verso più debole rispetto al corruttore (e questo non accade di fronte agli ordinari corruttori). L’uso della violenza o la minaccia da parte delle associazioni mafiose è allora solo successivo ed eventuale, scatta in caso di inadempimento dell’accordo, in caso di ripensamento sui patti illeciti, in caso di mancata controprestazione promessa. Ma si tratta di evenienza sempre più rara. Infine, un ulteriore dato, per le associazioni mafiose la corruzione è meno rischiosa, perché è più silenziosa. Agisce senza destare scalpore, senza mette in moto le forze dell’ordine e la magistratura, insomma elimina un costo importante nell’economia associativa».

«Per i politici e per i pubblici funzionari esiste un problema, ma è un paradosso chiamarlo un problema: vogliono affermarsi, vogliono avere successo, vogliono crescere, arricchirsi, vogliono entrare nella stanza dei bottoni, e vogliono farlo subito. Mancanza di etica? Mancanza di percorsi formativi adeguati? Mancanza di ideali? Probabilmente sì, ma nessuno può negare che è un dato di fatto “reale”. E rispetto a tale obiettivo (tutto e subito) hanno capito che le funzioni di cui hanno la titolarità le possono vendere non solo alle imprese private, alla cosiddetta criminalità di impresa, ma anche e soprattutto alle associazioni criminali, alla così detta “impresa mafiosa”. I pubblici funzionari, così come i politici, così come i professionisti, hanno messo ha fuoco un dato fondamentale: la criminalità non può trovare altrove i servizi che loro possono mettere a disposizione. Hanno messo a fuoco che sono monopolisti e quindi che hanno un potere negoziale che li rende meno soggiogabili all’intimidazione mafiosa, sono consapevoli che la loro opposizione potrebbe portare danni enormi alle attività criminali, di qui il loro potere negoziale che li pone, in qualche modo, alla pari con la controparte. Tali pubblici funzionari, ma lo stesso discorso si potrebbe fare per i professionisti privati (avvocati, commercialisti, promotori finanziari, funzionari bancari) non nascono all’interno delle associazioni, le associazioni mafiose, soprattutto la ’ndrangheta, ancora non hanno queste risorse, sono risorse esterne, di qui la loro chiara posizione di forza, per gli attori mafiosi a volte è necessario e indefettibile il loro supporto. Il pubblico funzionario quindi non è vittima di questa situazione, ma è consapevole ed è disposto a sfruttarla. Solo dopo diventa eventualmente vittima, nel senso che se non è disposto a ricambiare l’utilità che ha ricevuto (assunzioni di amici e parenti, tangenti sotto forma di regali, messa a diposizione di beni di lusso, materiali e manodopera, passaggio da funzionario a politico, bonifici estero su estero, contratti fittizzi di consulenza, assunzione di prestanomi e quote fittizie di società) viene minacciato, o comunque ricattato per il precedente accordo. Ma si tratta di evenienza in alcuni contesti rare, perché, ripeto, fare rumore vuol dire anche rischiare di perdere tutto. Vi è insomma la consapevolezza che conviene a tutti non essere infedele ai patti».

«Si tratta insomma di rapporti di reciproca convenienza. Una strategia di reciproco supporto. I costi? Tutti a carico dello Stato e della democrazia. Ma sono nascosti, e dunque difficilmente quantificabili: bassa qualità delle infrastrutture e dei servizi o loro mancanza, fuga all’estero di imprenditori seri o di cervelli che devono rinunciare alle loro aspettative in favore degli “inclusi nel network”, aumento della pressione fiscale, recessione del mercato del lavoro. I ricavi? Quasi tutti in capo alla mafia, che diventa l’incameratrice ultima del denaro sottratto alla collettività, solo una piccola parte (gli spiccioli) li distribuisce ai professionisti, agli imprenditori, ai politici, ai funzionari pubblici infedeli, sebbene sia proprio questa zona grigia di soggetti, a rendere possibile l’accumulo di tali proventi ma soprattutto l’accumulo in piena sicurezza».

Il procuratore Gratteri riconosce al legislatore alcuni meriti per quanto riguarda le norme sullo scambio elettorale: «Con il reato di scambio elettorale, compro a monte il politico, gli assicuro l’elezione e in cambio garantisco l’asservimento del suo mandato politico agli interessi della mafia. Si tratta di un reato gravissimo, è spesso il presupposto di altri reati, è la premessa. Per questo è fondamentale la previsione del disegno di legge sul voto di scambio che aumenta la pena e la parifica all’associazione del 416 bis del codice penale (associazione mafiosa, ndr), che distingue due sotto-fattispecie, a secondo che i voti siano promessi da un associato e da un non associato e che prevede accanto al denaro e all’utilità, “la disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa”. Quanto alla pena edittale, si capisce finalmente che il patto elettorale crea fra l’eletto e il procacciatore di voto una contiguità che costituisce la base da cui parte quell’asservimento della politica agli interessi delle associazioni mafiose, nella gestione della cosa pubblica, il patto per i voti è lo strumento di ingresso alla contiguità. Quanto alle due sotto-ipotesi, si capisce finalmente che nel primo caso è implicito l’uso del metodo mafioso, è dato per scontato nell’accordo, è il presupposto dell’accordo, è la vecchia “presupposizione” civilistica, dunque non va provato di volta in volta. È corretto dunque prevedere che solo nel secondo caso va provato che nell’accordo è compreso l’uso del metodo per procacciare i voti. L’aver capito finalmente che le due ipotesi non potevano essere assimilate quanto a configurazione della fattispecie è un grande passo, che da tempo veniva chiesto. Quanto all’aggiunta della generica utilità “dell’asservimento agli interessi della mafia”, a parte qualche riflessione sul diritto intertemporale che andrà verificata, è importante aver messo in luce che questo è il problema vero della fattispecie, dal punto di vista della politica criminale, oltreché del bene offeso. Spero che si arrivi all’approvazione definitiva senza modifiche ulteriori».

«Dall’altra parte  –ha aggiunto Gratteri– il reato di corruzione funzionale, che finalmente esce dalla logica mercantile e adotta la logica clientelare: compro il pubblico funzionario non per un atto, ma asservisco il suo ufficio agli interessi dell’associazione. Il reato di corruzione sistemica, rappresenta la stratificazione di questo nuovo modo di procedere delle associazioni criminali, non più singoli accordi per singoli atti, ma un rapporto stabile di favoritismo, un rapporto continuo, in ogni esplicazione dell’attività amministrativa, è il pieno asservimento a interessi privati della funzione».

Per quanto riguarda la gravità in termini di pena secondo il procuratore di Catanzaro, «la pena per la corruzione funzionale, per la sua gravità dovrebbe essere portata agli stessi valori della pena prevista per l’associazione mafiosa e per il patto elettorale, tutte le volte in cui il patto si fa con un soggetto mafioso o che comunque cura gli intessi mafiosi. Ma anche al di fuori di questa ipotesi dovrebbe essere innalzata e diventare la fattispecie più grave di tutti i reati corruttivi. Se guardiamo la corruzione sistemica e il patto elettorale ci accorgiamo subito che sono due reati analoghi quanto a struttura: c’è un accordo in cui la controprestazione alla fine è sempre l’asservimento della funzione agli interessi dell’associazione di stampo mafioso. E, l’apice di tale asservimento è la messa a libro paga, ovverosia stipendi fissi al funzionario infedele, benefit fissi, stipendi a tempo indeterminato. Non si può pensare che questo sia il reato meno grave fra quelli corruttivi, è il contrario, senza contare che ormai gli accordi corruttivi nella prassi non sono più atto/utilità, ma sono per lo più asservimento /utilità. Non si può punire più blandamente chi vende il suo ruolo. È più grave asservire stabilmente la funzione, piuttosto che venderla per un singolo affare, mettersi a disposizione a tempo indeterminato, piuttosto che impegnarsi su una singola delibera. E se l’accordo vede come parte un associato, il reato è ancora più grave, rispetto all’asservimento della funzione agli interessi di un privato. Deve rimanere chiaro che l’asservimento delle funzioni agli interessi dell’organizzazione criminale è storia di tutti i giorni ed è storia che va ridisegnata anche con gli interventi normativi».

«Da poche parti si reclama un’unica fattispecie di corruzione, costruita su tre stadi: il meno grave, che ha ad oggetto o singoli atti conformi all’ufficio o l’episodica e generica messa a disposizione; l’intermedio, che ha ad oggetto singoli atti contrari all’ufficio; il più grave, che ha ad oggetto la stabile e duratura messa a libro paga dell’agente pubblico e l’asservimento continuativo della funzione pubblica esercitata dallo stesso agli interessi di privati. Eppure questa mi sembra una seria via da seguire».

Per quanto riguarda il traffico di influenze illecite, secondo Nicola Gratteri «con tale reato si punisce l’attività dei faccendieri i quali, avvalendosi di contatti e relazioni, condizionano indebitamente le decisioni dei pubblici poteri. L’incriminazione quindi punisce condotte prodromiche al vero e proprio accordo corruttivo, anticipando dunque l’intervento della sanzione penale in questo ambito. Anche qui, allora la pena doveva essere alzata, si è fatto il medesimo sbaglio della corruzione funzionale, soprattutto per permettere le intercettazioni telefoniche, che sono l’unico mezzo per scoprire tale reato e poi, magari, impedire l’accordo corruttivo».

Il tema dell’agente sotto copertura per stanare i casi di corruzione è contemplato dalle nuove norme che il governo sta varando. Il ministro Bonafede, nel suo intervento ne ha parlato come di un soggetto terzo infiltrato nel rapporto tra corrotto e corruttore. Il procuratore Gratteri su questo tema ha portato, vista la sua esperienza in materia, alcuni suggerimenti: «Le intese corruttive fra criminalità organizzate e pubblici funzionari nascono in ambienti ristretti, dove si conoscono tutti, è difficile configurare un estraneo (un agente sotto copertura) che si infiltra. L’interposto allora è la figura chiave, è il privato che già frequenta quegli ambienti, che già è introdotto, e che da mero confidente, diviene anche investigatore sotto copertura e raccoglie prove partecipando, assistendo alle attività illecite e poi viene a testimoniare su di esse. È una risorsa investigativa tutta da scoprire e disegnare, ma che credo possa fare molto, perché, ricordiamoci, le intese illecite sono occulte, e non è facile scoprirle. È l’evoluzione dell’atto investigativo del “privato” attrezzato per il suono, quest’ultimo è un tipo di atto un po’ improvvisato, le operazioni sotto copertura invece ci permetteranno di impostare una strategia investigativa per entrare in certi ambienti dove l’unico strumento ad oggi utile è l’intercettazione delle comunicazioni. È stato molto criticato, io direi di aspettare e di vedere se e come porterà a dei risultati».

L’opinione.

Parole granitiche quelle del dr. Gratteri, da leggere con riflessione. Fatti amari, ma illuminati, notoriamente reali, significativi, tranne per chi non può o non vuole vedere e sapere. Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e l’intero Governo 5stelle-lega prenda nota di quanto ha detto il Procuratore Capo della Dda di Catanzaro e proponga con sollecitudine leggi trasparenti, comprensibili, serie, efficaci, non troppo interpretabili, certe e severissime, ma per tutti, nessuno indenne, al fine di stroncare una volta per tutte questo decennale, diffusissimo cancro italiano, che è la generalizzata corruzione, anche legalizzata, che sta risaputamente facendo marcire eticamente tutte le corporazioni e categorie e livelli, nessuno escluso, nello Stato, Istituzioni, Palazzi, Regione, Enti e Comuni, nonché a cascata anche l’intera società italiana. Da queste pagine, molto più modestamente, ci si è occupati diverse volte di tali argomenti, si cita un articolo per tutti, il cui titolo è già sintomatico ”Corruzione”. Non si può infine, non evidenziare come, guarda caso, i nostri media nazionali, pubblici e privati, tg e blasonati giornali, non hanno pressoché dato alcuna informazione su questo interessante quanto significativo dibattito svoltosi nell’Aula Magna dell’Università di Catanzaro. Forse perché siamo prossimi alle elezioni europee e certi temi, forse, non farebbero elettoralmente bene alla trasversale e referente politica di sempre (eloquente …).

Adduso Sebastiano

Svelato un retroscena: un giocatore dell’Arsenal è stato molto vicino al Napoli

0
Un giocatore dell’Arsenal è stato molto vicino al Napoli, fu sondato per il post Higuain

Nell’Arsenal di Unai Emery è presente un giocatore che è stato molto vicino ad indossare la maglia azzurra del Napoli, di chi si tratta? Si parla dell’attaccante Aubameyang. Il presidente azzurro provò a portarlo all’ombra del Vesuvio quando Gonzalo Higuain che era appena passato alla Juventus per 90 milioni. Ma la trattativa con il Borussia Dortmund, che all’epoca proprietaria del cartellino, non andò a buon fine ed il Napoli puntò su Arek Milik.

A rivelare il retroscena è l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino che scrive:

Aubameyang, in passato fu sondato anche dal Napoli per il dopo Higuain ed è uno dei pezzi pregiati dell’Arsenal: il suo valore è di 75 milioni ma i Gunners non hanno nessuna intenzione di metterlo sul mercato”

“Premio Città di Torre Annunziata”, sabato il Gran Galà di premiazione

0
Tutto pronto nella città oplontina per il Gran Galà “Premio Città di Torre Annunziata”

Sabato13 Aprile 2019, alle ore 20.30 presso Politeama Multisala, con il Gran Galà di premiazione, si concluderà la terza edizione del “Premio Città di Torre Annunziata”, la kermesse teatrale organizzata dal Comune di Torre Annunziata, dal Teatro Pubblico Campano, dalla Federazione Italiana Teatro Amatori di Napoli in collaborazione con Politeama Multisala.

Una giuria d’eccellenza presieduta dall’attore torrese Giovanni Caso e composta da Pino Brancaccio, Anna Vitiello, Simona Vassillo, Rosanna Russo, Giuseppe Chervino, Giovanni Ursino e Thomas Monaco assegnerà i seguenti premi:

– Miglior Spettacolo assoluto Premio 2019

– Miglior Spettacolo categoria “testi inediti”

– Miglio Spettacolo categoria “testi contemporanei”

– Miglio Spettacolo categoria “musical e commedie musicali”

– Miglior Regia

– Miglior Allestimento Scenografico

– Miglior Attore e Attrice protagonista e non protagonista

– Miglior Caratterista

– Miglior Performer

– Miglior Cantante

– Miglior Corpo di ballo

– Miglior Coreografo

La serata, condotta da Dario Matrone, direttore artistico del Premio, verrà animata dalla presenza di diversi artisti, tra cui Anna D’Agostino direttamente dalla fiction RAI “Un Posto al Sole”, la compagnia vincitrice della prima edizione “Ecleptica Musical” e il cast del Musical Epico “Amalfi 839AD” diretto dal maestro Ario Avecone.

Sempre sabato 13 aprile, nell’ambito del “Gran Premio del Teatro Amatoriale”, andrà in scena lo spettacolo “Sicani” della Compagnia Andronauti di Cinisello Balsamo. Si tratta di un viaggio a ritroso di un uomo che fu adolescente 35 anni fa e racconta le malinconie, le opportunità perse e l’amore per la propria terra. Indaga l’emigrazione vissuta in prima persona da quell’adolescente che, alla fine degli anni ’70, lo catapulta al centro del suo futuro. Quella di sabato, alle ore 21, sarà l’ultima rappresentazione che si svolgerà al Teatro “Mav  – Museo Archeologico Virtuale” di Ercolano. La rassegna si sposterà, a partire dal 27 aprile, al “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei.

Inps: 114.000 pensioni liquidate nel primo trimestre 2019

0

Nel primo trimestre 2019 sono state accolte circa 114.000 domande di pensione di vecchiaia ed anticipata, comprese le “pensioni quota 100”, con un incremento rispetto all’analogo periodo del 2018 di oltre il 14%.
Inoltre, mentre nel corso del primo trimestre 2018 sono state definite il 68% delle domande di pensione di vecchiaia ed anticipata pervenute nello stesso periodo, nel corrispondente trimestre 2019, senza considerare le domande di “pensione quota 100”, tale percentuale si è incrementata fino al 72%.
I dati sulla liquidazione delle pensioni nel primo trimestre 2019 smentiscono quanto ventilato da alcuni organi di stampa su una presunta precedenza assegnata alle domande di “Quota 100” e confermano che l’impegno dell’Inps nella liquidazione delle pratiche di pensione abbraccia sia le «ordinarie» pratiche di vecchiaia ed anticipata, sia le pratiche di “pensione quota 100”.
Stupisce che susciti clamore il fatto che un’azienda di servizi pubblici abbia organizzato le proprie lavorazioni in modo da rispondere tempestivamente all’esigenza di applicare le disposizioni legislative.
Come noto, il Decreto Legge 4 del 2019 (conv. con mod. dalla L. 26 del 2019) ha introdotto diverse misure di riforma del sistema pensionistico, tra cui le facoltà di accedere alla “pensione quota 100” ed alla pensione anticipata cd. “opzione donna”, il posticipo del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale al 31 dicembre 2019, la disapplicazione degli adeguamenti alla speranza di vita, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2026, al requisito contributivo per la pensione anticipata anche in favore dei lavoratori c.d. “precoci”, nonché la maturazione del diritto alla decorrenza della pensione anticipata trascorsi tre mesi dal perfezionamento dei prescritti requisiti.
I risultati sopra esposti sono stati realizzati, a fronte di un carico di lavoro eccezionale, malgrado una riduzione del personale di oltre 1.000 unità rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Inoltre in questo medesimo periodo l’Istituto è impegnato su ulteriori pressanti obiettivi: reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, certificazioni e liquidazioni pensioni scuola, e così via.
In ordine all’attivazione del processo di presentazione e gestione delle domande fin dall’entrata in vigore del Decreto Legge 4 del 2019, nelle more della sua conversione in legge, si fa presente che l’Istituto, così come ogni altro soggetto giuridico, è tenuto a dare applicazione agli atti, come i decreti legge, che assumono piena forza di legge dalla data della loro entrata in vigore.
Pertanto, dal primo giorno di vigenza della nuova normativa l’Istituto ha dovuto far fronte alla lavorazione di oltre 50.000 domande da parte dei lavoratori del settore privato che, avendo perfezionato alla predetta data i prescritti requisiti, hanno immediatamente manifestato, con la presentazione della relativa domanda, la volontà di conseguire la pensione già a decorrere dal 1° aprile 2019.
Al fine di assicurare l’erogazione delle pensioni già a decorrere dal 1° aprile 2019, come succede in situazioni analoghe di carico di lavoro eccezionale e scadenze prossime, l’Istituto ha autorizzato, al ricorrere dei prescritti requisiti, la liquidazione delle prestazioni pensionistiche in via provvisoria sulla base delle dichiarazioni di cessazione dell’attività di lavoro dipendente contenute nella domanda, fermo restando le successive verifiche e l’eventuale recupero di somme indebitamente erogate. Ciò in linea con l’interesse dei richiedenti alla tempestiva liquidazione del trattamento spettante, stante la presunta veridicità delle informazioni dallo stesso rese nella domanda di pensione.

L’impegno profuso dall’Istituto ha consentito di liquidare oltre la metà delle pensioni quota 100 aventi decorrenza 1° aprile 2019, senza che ciò abbia comportato un allungamento dei tempi di pagamento delle altre tipologie di pensione, con un volume complessivo di nuove pensioni liquidate sensibilmente migliorato nel primo trimestre 2019 rispetto al corrispondente periodo del 2018. Né questa performance può essere messa in dubbio da casi isolati di pensioni con problematiche particolari, le cui domande sono state presentate prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.

INPS

Rivalutazione annuale delle pensioni per l’anno 2019

Verso Arsenal-Napoli, la mossa di Ancelotti per sbloccare la testa dei suoi ragazzi

0
Il Napoli si prepara alla sfida di Europa League contro l’Arsenal: Ancelotti a lavoro per sbloccare la testa dei suoi ragazzi

Il Napoli questa sera scenderà in campo all’Emirates Stadium dove ad attenderlo c’è l’Arsenal. In vista di questa sfida importante Carlo Ancelotti dai suoi si aspetta una prestazione di carattere dopo due prestazioni molto negative contro Empoli e Genoa in campionato. L’allenatore sta lavorando sulla mente dei suoi ragazzi per togliere quel velo d’insicurezza che si è insinuato dopo la sconfitta in Toscana ed il pari in superiorità numerica contro i liguri. Per gli azzurri a Londra sarà vietato distrarsi perché ogni errore verrà pagato a caro prezzo in ottica qualificazione.

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, Carlo Ancelotti ha battuto molto sull’aspetto difensivo in vista della partita di questa sera contro l’Arsenal:

“Chiarezza e coraggio. La prima è la qualità che ci sta mettendo il tecnico per ridare ordine mentale ai suoi che in quattro giorni fra Empoli e la partita al San Paolo col Genoa, hanno contribuito a crearsi dubbi e paure. Specie sulla fase difensiva e su quella ha battuto molto l’allenatore, preparando i suoi sia al movimento di due trequartisti dietro una punta, sia a uno schieramento col fantasista dietro due attaccanti. Ma questi movimenti li ha studiati soprattutto in chiave offensiva. Perché vuole una squadra capace di ribaltare l’azione, di colpire. Ed ecco qui sta il coraggio. Che il Napoli ha smarrito da tempo in un campionato portato avanti senza grandi entusiasmi per via di un secondo posto già blindato nel girone d’andata ed una Europa League che, finora, ha proposto avversari inferiori”.

Rivalutazione annuale delle pensioni per l’anno 2019

0

La Legge di stabilità per l’anno 2016, nel prorogare le disposizioni di cui alla Legge n. 147 del 2013, ha previsto un sistema di rivalutazione delle pensioni in vigore fino al 31 dicembre 2018; dal 1° gennaio 2019, quindi, sarebbe dovuto tornare in vigore il sistema di rivalutazione previsto dalla legge n. 388 del 2000 vigente al 31 dicembre 2011 (poiché le successive disposizioni normative in materia prevedevano un arco temporale di vigenza definito).
L’Inps nel mese di novembre dello scorso anno, dovendo procedere tempestivamente alle operazioni di rinnovo di circa 18 milioni di pensioni, al fine di garantire la rivalutazione già a decorrere dal 1° gennaio 2019 ha applicato quindi la Legge 388 del 2000. L’Istituto al riguardo, con la circolare n. 122 del 2018, ha precisato che “in previsione dell’entrata in vigore della legge di bilancio per l’anno 2019, gli incrementi per il 2019 descritti nella presente circolare potranno subire variazioni. Con successiva circolare si illustreranno le eventuali modifiche apportate e la relativa applicazione, tenuto conto dei tempi necessari alla realizzazione delle implementazioni dei sistemi gestionali e della loro messa in esercizio”.
La legge di bilancio 2019, entrata in vigore il 1° gennaio 2019, ha introdotto, per il triennio 2019-2021, un sistema di rivalutazione delle pensioni per importi complessivi e non per fasce di importo.
Conseguentemente è stata effettuata una seconda operazione di rivalutazione sulla base della nuova previsione legislativa, applicando l’indice di rivalutazione dell’1,1% stabilito con DM 16 novembre 2018, nell’unica misura percentuale prevista per il relativo importo complessivo. I nuovi criteri di ricalcolo sono stati illustrati nella circolare n. 44 del 22 marzo 2019. Le posizioni interessate dal ricalcolo sono circa 5,6 milioni.
Nulla è innovato per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo (fissato a € 507,42): per gli importi mensili fino a € 1.522,26 la rivalutazione è piena ed è pari a +1,1%. Per le pensioni d’importo maggiore si è provveduto a ricalcolare la rivalutazione spettante in base ai criteri legislativi oggi vigenti e il nuovo importo è stato messo in pagamento dalla mensilità di aprile 2019.

pensionati

Inps: 114.000 pensioni liquidate nel primo trimestre 2019

Per circa 2,6 milioni delle posizioni interessate, il passaggio dal sistema di rivalutazione delle pensioni per fasce di importo di cui alla Legge 388 del 2000 vigente al 31 dicembre 2011 a quello di rivalutazione per importi complessivi di cui alla legge attuale ha comportato una variazione media mensile dell’importo lordo di 28 centesimi.
L’Istituto comunicherà, con apposito messaggio, le modalità di recupero delle somme relative al periodo gennaio-marzo 2019; questo conguaglio non è ancora effettuato in ragione del sovrapporsi di elaborazioni massive relative all’attuazione delle riforme legate al decreto legge 4 del 2019, in particolare alle operazioni legate a pensione “quota 100” ed al reddito e pensione di cittadinanza.

Tabelle comparative delle modalità di applicazione della rivalutazione

INPS - Indice perequazione attribuita

 

Portici, trovati in possesso di droga: arrestati tre soggetti

0
Scattano le manette per tre soggetti accusati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio

I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato a Portici, nei pressi di “Largo Arso”, tre individui accusati detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

I militari dell’Arma utilizzando lo stratagemma di un carabiniere travestito da fattorino, sono riusciti ad introdursi nell’appartamento di una donna di 25 anni, già sottoposta all’obbligo di firma. Ad aprire le porta sono stati un 27enne di Melito ed un 33enne di Villaricca. Subito dopo l’apertura della porta di ingresso i carabinieri hanno effettuato il blitz.

I due uomini erano intenti a confezionare cocaina perché su un tavolo dell’abitazione c’erano 60 grammi circa di cocaina già divisi in 45 dosi, 0,9 grammi di marijuana e 0,3 grammi di hashish.  Durante la perquisizione i militari hanno scoperto anche una pistola ad aria compressa, una noccoliera, appunti, 795  euro ritenuti provento di attività illecita, e materiale per il confezionamento della droga. Il tutto è stato sequestrato insieme a un sistema di telecamere installato abusivamente per inquadrare tutto il perimetro del palazzo.

Nel contempo era anche rientrata la 25enne, che è stata tratta in arresto. I tre soggetti sono stati tradotti nelle carceri di Poggioreale e Pozzuoli.

Arsenal-Napoli, il presidente De Laurentiis carica la squadra: il retroscena

0
Spunta un messaggio del presidente Aurelio De Laurentiis per il suo Napoli

Questa sera il  Napoli all’Emirates Stadium sfiderà contro l’Arsenal nel match di andata valido per i quarti di Europa League. Gli azzurri dovranno fare a meno di un figura fondamentate, non un giocatore ma del presidente Aurelio De Laurentiis che vedrà la partita da Roma. Il patron azzurro, dopo alcuni controlli medici fatti presso l’ospedale Gemelli di Roma, è a riposo. Ma nonostante ciò una settimana fa non ha voluto far mancare il sostegno alla squadra mandando i figli Edo e Luigi nella trasferta britannica.

Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, il presidente Aurelio De Laurentiis oggi potrebbe telefonare alla squadra per motivarla ancora di più:

“Dovranno essere capaci di resettare Empoli e Genoa, ricordare come organizzare una fase difensiva attenta e aggressiva e tenere un ritmo elevato, capace con la verticalità di innescare le punte e colpire al cuore i Gunners. Ieri i figli del presidente, Luigi e Edoardo, hanno portato il messaggio del padre di stimolo alla squadra. Ed è probabile che oggi al telefono sia lo stesso Aurelio De Laurentiis, a casa per un breve periodo di riposo, a chiamare a Londra”.

22 aprile: ‘Giornata nazionale della salute della donna’. Le iniziative sul territorio

0

La Giornata nazionale della salute della donna, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2015 e promossa dal Ministero della Salute insieme alla Fondazione Atena Onlus, viene celebrata ogni anno, il 22 aprile, con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali istituzioni, associazioni, società scientifiche, che si occupano di promozione della salute della donna.

Anche quest’anno sono tantissime le manifestazioni in occasione della Giornata a partire da oggi, 11 aprile, con incontri per approfondire temi centrali della salute al femminile insieme alla possibilità di consulenze mediche e screening gratuiti.

Ecco l’elenco delle principali iniziative promosse sul territorio da associazioni, ospedali e dalla rete degli IRCCS, che hanno ottenuto il logo della Giornata:

ASSOCIAZIONE
ENTE
SOCIETÀ SCIENTIFICA
INIZIATIVA LUOGO
DATA
ORA
EVENTO
SITO WEB
Associazione
AMMI (Associazione mogli medici italiani)
Sezione di Trapani
A Trapani, Ospedale, AIDM – AMMI incontrano le donne.
Saranno fornite informazioni su comportamenti e stili di vita salutari e counseling personalizzati.
Offerti screening per celiachia e diabete alle donne giovani-adulte econsulenze per: valutazione rischio cardiovascolare, oftalmologico, del basso tratto genitourinario, screening colon retto, alle donne in post-menopausa.
Saranno anche realizzati due incontri teorico-pratici sull’allattamento al seno e sulla rieducazione del pavimento pelvico
Trapani
Ospedale Sant’Antonio Abate e presidi dell’Azienda sanitaria provinciale ASP di Trapani
11 aprile
10.00-17.00
Iniziativa gratuita
www.ammi-italia.org
www.asptrapani.it
Fondazione ONDA
Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere
H-OPEN WEEK sulla salute della donna
In occasione della Quarta Giornata nazionale della salute della donna, Onda ha invitato gli ospedali del network Bollini Rosa a offrire servizi di prevenzione per la popolazione in oltre 15 diverse aree terapeutiche.
Hanno aderito 195 ospedali. I servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it
Ospedali aderenti all’iniziativa
11-18 aprile
Servizi gratuiti
www.ondaosservatorio.it
www.bollinirosa.it
IRCCS IFO Una settimana per la salute della donna
12 e 16 aprile

Valutazione dei bisogni riabilitativi in pazienti operate per neoplasia mammaria
16-17-18 aprile
ultrasonografia ossea e consulenza endocrinologica
17-18 aprile
HPV e test per diagnosticare il virus
12 e 18 aprile
Test cognitivi
13 aprile
mammografia ed ecografia mammaria
15 aprile
D come donna e dermatologia
16 aprile
Visita dermatologica
Roma
IFO
Via E. Chianesi, 53
11-18 aprileServizi gratuiti
Per info vedere link
https://www.ifo.it/index/news/Aprile-2019/Open-Week-.html
Fondazione Atena Onlus Fiume in rosa. 1000 colpi per la salute della donna
L’evento prevede una regata non agonistica di imbarcazioni (canoa, dragon boat, gommoni da rafting) con a bordo sia donne che hanno subito un intervento al seno sia atlete provenienti da numerosi circoli.
La regata avrà come punto di partenza e di arrivo il Circolo Canottieri Aniene
Roma
Circolo Canottieri Aniene
Lungotevere dell’Acqua Acetosa, 119
13 aprile
11.30-13.30
www.atenaonlus.org
www.atenadonna.org
ASL Napoli 1 Centro Tennis & Friends 2019
Nell’ambito dell’iniziativa sarà presente il Poliambulatorio Mobile della ASL Napoli 1 Centro che offrirà il percorso screening “Mi Voglio Bene”.
Previsti: screening oncologici mammella, cervice uterina colon-retto,
prevenzione diabete e obesità con visita diabetologiche e misurazione glicemia, pressione e BMI
– prevenzione melanoma con visita dermatologica e mappatura dei nei
Napoli
Tennis Club Napoli
Lungomare Caracciolo
13-14 aprile
dalla mattina
www.aslnapoli1centro.it
Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico IRCCS
Neuromed
Istituto Neurologico Mediterraneo
Meeting sclerosi multipla e gravidanza
Incontro con gli esperti del Network di Ricerca Clinica Neuromed per presentare il progetto “Sclerosi multipla e gravidanza” premiato da Onda. Nella stessa settimana, in accordo con Onda, le cliniche del Network effettueranno open day gratuiti dedicati alla salute della donna, che prevedono: prevenzione in ginecologia, counseling per la contraccezione, controlli specialistici per l’endometriosi
Pozzilli (IS)
Auditorium Marc Verstraete/Centro Ricerche IRCCS Neuromed
V. dell’Elettronica
18 aprile
16.00-18.00
Incontro formativo aperto a tutti e screening gratuiti in collaborazione con Onda
www.neuromed.it
Fondazione Luigi Maria Monti
Istituto Dermopatico dell’Immacolata
IDI IRCCS
IDI 4 WOMEN
4 giornate dedicate alla salute dermatologica della donna
Visite gratuite su:
– patologie dermatologiche dei genitali femminili
– dermatopatie in gravidanza
– acne e disturbi ormonali correlati
– cute e sole
Roma
Ambulatori IDI IRCCS
V. Monti di Creta, 114-116
23-24-26-27 aprileper prenotare le visite gratuite: tel. 06 66464094 fino ad esaurimento disponibilità
www.idi.it
IRCCS
Centro Neurolesi Bonico Pulejo,
Messina
Donne per le Donne
Open Day per promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura delle patologie femminili, attraverso una serie di valutazioni specialistiche, svolte da donne.
L’offerta prevede servizi clinici, diagnostici e informativi nell’ambito delle seguenti aree specialistiche: neurologia,  neurofisiopatologia, psichiatria, psicologia, violenza sulla donna, chirurgia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, malattie metaboliche dell’osso, malattie e disturbi dell’apparato cardio-vascolare, ortopedia, medicina interna e malattie metaboliche, otorinolaringoiatria, pneumologia, radiologia e laboratorio analisi
Casazza (ME)
IRCCS Centro neurolesi Bonino-Pulejo, Presidio Casazza
26 aprile
9.00-13.00Iniziativa gratuita Prenotazione al n. 090 60128138 dalle 10 alle 12 entro il 24 aprile 2019
www.idi.it