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Riviera del Brenta, a Villa Pisani tutta l’eleganza di Dior

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STRA (RIVIERA DEL BRENTA) – Dal 12 aprile al 3 novembre una mostra per ricordare in 40 immagini la collezione messa in scena a Venezia da Christian Dior nel magico anno che fu il 1951.

In quegli anni, ogni sfilata presentava poco meno di 200 modelli, attentamente calibrati tra capi facilmente vestibili e altri più impegnativi. Dior era il nume tutelare della moda di quel dopoguerra. Le sue collezioni erano attese e contese nel mondo. Si valuta che solo per vedere (e acquistare) le sue proposte sorvolassero l’Oceano, ogni anno, 25 mila persone. Ogni suo cambiamento di linea (e ogni stagione ne imponeva uno) veniva accolto con entusiasmo o con critiche feroci.

E, nello stesso anno, il 3 settembre si celebra a Palazzo Labia il “Ballo del Secolo”, quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.

Silenziosi testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l’agenzia fotografica veneziana fondata nel ’46 da Dino Jarach, che in quegli anni “copriva” e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo.

Per volontà di Vittorio Pavan, attuale conservatore dell’imponente Archivio di Cameraphoto (la sola parte storica vanta oltre 300 mila negativi schedati) e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la “Regina” delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo. Artista che dominò, dai soffitti di Palazzo Labia, la memorabile festa del 1951.

Nelle immagini di Cameraphoto le bellissime modelle vestite da Dior duettano con Venezia. Canali, chiese, palazzi non sono mai un puro sfondo ma protagonisti alla pari delle creazioni del grande sarto.

Il secondo nucleo di questa affascinate mostra è dedicato al Gran Ballo di Palazzo Labia, l’evento mondano del secolo.
Per quel mitico 3 settembre a Venezia giunse tutto il bel mondo. L’invito di don Carlos, popolarmente indicato come Il Conte di Montecristo, raggiunse mille persone. Dior, con una schiera di giovani sarti e con Dalì, venne impegnato a creare i più affascinanti abiti, tutti a richiamare il Settecento di Goldoni e Casanova. Costumi per persone ma anche per i levrieri e altri cani che spesso accompagnavano i loro padroni.

Napoli, studentesse dell’Orientale fotografate nei bagni: la denuncia

Napoli, studentesse dell’Orientale fotografate nei bagni: la denuncia

Una vergognosa vicenda ha sconvolto gli studenti e le studentesse dell’Università Orientale di Napoli. Secondo quanto denunciato dal gruppo universitario Link Orientale, nei bagni dei una delle sedi dell’Ateneo si aggirerebbe un maniaco beccato a fotografare le alunne mentre facevano uso delle toilette: “Ci sono arrivate numerose segnalazioni in merito a ciò che è accaduto nella sede di Santa Maria Porta Coeli di via Duomo. Le abbiamo lette ed ascoltate tutte. Provvederemo immediatamente a comunicare agli organi competenti gli avvenimenti per chiedere un maggiore controllo della sede nei giorni a venire ed evitare che possano accadere nuovamente fatti di questo tipo. È inammissibile non potersi sentire sicure e sicuri nei luoghi che viviamo e attraversiamo quotidianamente, esprimiamo la massima solidarietà alle studentesse coinvolte e auspichiamo che i fatti accaduti ispirino a tutti un forte senso di comunità e tutela condivisa dei nostri spazi, dei nostri compagni e delle nostre compagne di corso

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli:“Dopo il caso delle studentesse dell’Orientale fotografate a loro insaputa nei bagni dell’ateneo, come segnalato da ilMattino, è bene non abbassare il sipario su un fenomeno che può raggiungere proporzioni allarmanti. E’ opportuno capire come fermare una pratica in ascesa dal momento in cui sono in aumento le segnalazioni negli atenei ma anche negli uffici, nelle palestre, nei licei. Sono tante le segnalazioni che ci sono arrivate in queste ore. Per questo abbiamo fatto partire il servizio l’SOS guardoni, segnalateci tutti gli episodi sospetti, è vietato abbassare la guardia”.
E’ necessario – continuano Borrelli e Simioli – che si recuperi la serenità dello stare nei luoghi pubblici senza occhi indiscreti, evitando di finire vittime inconsapevoli di depravati e maniaci

Siracusa-Rieti: 1-0. Il Siracusa batte il Rieti e vede la salvezza

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Stadio Nicola De Simone, mercoledì 10 Aprile 2019, ore 14:30

Siracusa-Rieti: Recupero

Gara di recupero e partita molto viva quella di oggi pomeriggio allo Stadio Nicola De Simone, decide l’eterno Lele Catania al minuto 11.

La Cronaca:

Al pronti via, bel cross di Parisi e Catania impatta per la palla della gloria. Ancora Catania grande protagonista provando ad imitare Crespo con un colpo di tacco, ma Marcone gli nega l’eurogol. Parisi è  scatenato, ma Russini non è da meno ed ad inizio ripresa l’esterno spaventa i ragazzi di Capuano. Al 52‘ arriva il primo pericolo del Rieti con Cernigoi che spaventa non poco Crispino. Al 62Russini va via sulla sinistra e si guadagna una punizione dal limite: bomba di Vazquez che viene smorzata dalla barriera. Al minuto 65 vola Crispino sulla conclusione di Maistro. Nel finale ancora Russini sfiora il punto del 2-0.

La Sala Stampa come riporta Magazine Pragma:

Parola ad Ezio Capuano:

La libertà di pensiero è il sentimento più alto che alberga nell’essere umano, lei ha una sua convinzione, io non posso che lasciargliela, io ho visto una sola squadra in campo, tranne i primi venti minuti vergognosi della mia squadra, arrendevoli.

Dopo se non sbaglio, il Siracusa non è mai uscito dagli ultimi trenta metri, poi lei non so cosa voglia dire grande Rieti, questa è una squadra che ha numeri impressionati, con tanti giovani in campo, noi avevamo fuori Maistro, Marchi, Cartani, Gigli, in serie C non so quante squadre giocano, con tanta aggressività parlo della seconda fase quando ho cambiato sistema di gioco, perché mi voltato lo stomaco.

Allora se lei mi dice che nel primo tempo non è una squadra da Capuano allora le faccio i miei complimenti, però se mi dice che non ha visto un grande Rieti, nel secondo tempo loro, non facevano altro che perdere tempo, tre palloni in campo, giocatori a terra come si giocava onestamente nel 1918.

Comunque nel calcio ognuno per ottenere i propri risultati può fare quello che vuole, onore e merito al Siracusa.

Poi tocca a Russini uno dei migliori in campo:

Quando vengo chiamato in causa dal mister cerco di ripagare la sua fiducia nel miglior modo possibile. Giocando ogni 3 giorni c’è bisogno dell’aiuto di tutti, almeno sotto il profilo dell’atteggiamento faccio vedere che ho voglia, oggi è andata bene, abbiamo vinto, siamo riusciti a fare bene grazie a tutta la squadra, ognuno è stato fondamentale con il proprio ruolo.

Conclude Mister Raciti

Dovevamo vincere ed abbiamo vinto, questo è quello che conta, la quinta partita utile consecutiva, 3 vittorie consecutive.

E’ normale per chi perde cerca di giustificarsi, noi abbiamo interpretato la partita per come la avevamo preparata, poi siamo stati fortunati nell’ultima azione, però ci sta.

Nell’anno le cose positive e negative di solito si equivalgono, durante l’anno nei abbiamo avuto tante di cose negative, è giusto che ogni tanto anche noi abbiamo a che fare con qualcosa di positivo.

Mi farebbe piacere vedere domani su tutti i giornali, un bel otto a tutto i ragazzi, perché un otto significa

aver capito quanti sacrifici hanno fatto questi ragazzi, che stanno facendo che continueranno a fare fino al 5 maggio.

Si è costruito qualcosa di importante, mattone per mattone, dovevamo ricostruire il loro morale, dovevamo ricostruire il gruppo, è poi abbiamo iniziato a lavorare sulla solidità di squadra.

Oggi questa squadra è solida ed ha una sua identità ben precisa, sa soffrire nei momenti di difficoltà, sa essere cattiva al momento giusto.

IL TABELLINO:

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino; Daffara, Turati, Bertolo, Bruno; Palermo, Ott Vale (74′ Fricano); Parisi (80′ Del Col), Catania, Russini (80′ Souarè); Vazquez (74′ Talamo).

A disposizione: D’Alessandro, Di Sabatino, Boncaldo, Lombardo, Mustacciolo, Rizzo, Tiscione, Cognigni.

Allenatore: Raciti.

RIETI (3-5-2): Marcone; Zanchi (46′ Delli Carri), Scardala, Mattia; Brumat (85′ Tiraferri), Xavi (46′ Maistro), Palma (46′ Carpani), Garofalo, De Vito; Cernigoi (66′ Tommasone), Gondo.

A disposizione: Costa, Gualtieri, Svidercoschi, Corinti.

Allenatore: Capuano.

Arbitro: Lorenzin di Castelfranco Veneto (assistenti: Colinucci-Miniutti).

Marcatori: 11′ Catania

Gragnano, riciclava denaro per i clan: arrestato imprenditore del settore del noleggio slot machine

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Gragnano, riciclava denaro per i clan: arrestato imprenditore del settore del noleggio slot machine, minacciava i commercianti prospettando loro visite da parte di affiliati

Questa mattina, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Pompei hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli di custodia cautelare in carcere a carico di A. B., imprenditore di Gragnano operante nel settore del  noleggio di slot-machine. L’ordine di arresto è arrivato dopo un’oculata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha permesso di appurare che:

L’indagato per i reati di cui agli artt. 56,629 c.p. con l’aggravante del metodo mafioso di cui all’art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr. 152, mediante minacce concretizzatesi nella valenza intimidatoria derivante dalla nota riconducibilità al sodalizio mafioso denominato “clan Cesarano”, costringeva un commerciante di Sant’Antonio Abate a rescindere un contratto di fornitura di slot machine con l’attuale gestore per stipularne un nuovo con la propria società. L’attività investigativa svolta da personale dello stesso Commissariato di Pompei, faceva emergere che l’imprenditore onde rafforzare la condotta intimidatoria, prospettava alla persona offesa la prossima scarcerazione di un sodale appartenente al predetto clan, operante nella zona confinante di Pompei e Castellammare di Stabia, arrestato proprio a seguito della denuncia proveniente dall’attuale fornitore di slot machine.

Castellammare, Villa Arianna riaperta al pubblico: la data dell’evento inaugurale

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Castellammare, Villa Arianna riaperta al pubblico: la data dell’evento inaugurale

Castellammare di Stabia – Villa Arianna riaprirà ufficialmente al pubblico dopo i lavori di ripristino e puntellatura della copertura, danneggiata a causa dell’ondata di maltempo dello scorso ottobre. L’evento inaugurale si terrà martedì 16 aprile alle ore 10.00 in presenza di Alfonsina Russo, direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei.

La forzata chiusura di Villa Arianna è stata l’occasione per condurre interventi di miglioramento del decoro complessivo della struttura e di accoglienza per i visitatori. Grazie all’impegno del Parco Archeologico di Pompei, infatti, le staccionate che delimitano i percorsi di visita e gli spazi a monte della villa sono state interamente rifatte, in modo tale da rimpiazzare le vecchie recinzioni ormai ammalorate e rendere sempre più confortevole l’ampia area verde ad ovest della villa.

Nell’ottica di una migliore visibilità dell’accesso, inoltre, il Parco Archeologico di Pompei ha garantito l’installazione di due nuovi pannelli segnaletici, che saranno posizionati rispettivamente nei pressi dell’imbocco di via Varano, angolo Passeggiata Archeologica, e di fronte al cancello di ingresso. Un segnale evidente della sinergia intrapresa tra il Parco Archeologico e l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia per la valorizzazione del vasto patrimonio storico e culturale del territorio, che costituisce una risorsa preziosa per la nostra città.

Allan a Sky: “Siamo pronti! Abbiamo visto gli errori delle scorse settimane, avremo un atteggiamento diverso”

Allan a Sky: “Siamo pronti! Abbiamo visto gli errori delle scorse settimane, avremo un atteggiamento diverso”

Il centrocampista del Napoli, Allan è intervenuto ai microfoni di Sky per parlare della sfida contro l’Arsenal di domani a Londra. Queste le sue parole

Siete pronti? “Sì, lo siamo. Il mister ci ha parlato e abbiamo preparato bene la partita. Ha detto bene, dobbiamo avere coraggio e fare ciò che sappiamo, faremo una grande partita”

Passi falsi? “No, abbiamo sbagliato qualcosa. Abbiamo rivisto i nostri errori e ne abbiamo parlato. È chiaro che domani è una sfida talmente importante che dobbiamo avere un atteggiamento diverso”

Pressioni esterne?“Non deve avere molto peso. All’inizio del campionato ci davano tutti per quinti o sesti, invece siamo secondi con un mercato ridotto rispetto alle altre squadre. Siamo consapevoli delle nostre qualità, abbiamo  sbagliato diverse cose in campionato ma abbiamo un finale di stagione tutto da scrivere”

Sicula Leonzio-Juve Stabia arbitra Giovanni Ayroldi di Molfetta

Tre i precedenti dell’arbitro barese con la Juve Stabia, nessuno con la Sicula Leonzio

Giovanni AYROLDI della sezione di Molfetta è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Sicula Leonzio e Juve Stabia valevole per la sedicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Lentini domenica 14 aprile alle ore 16 e 30 allo stadio “Angelino Nobile”.

Ayroldi, nato a Molfetta in provincia di Bari il 25 ottobre 1991, figlio d’arte, è al suo terzo campionato in Serie C, non ha alcun precedente con i bianconeri siciliani mentre vanta tre precedenti con la Juve Stabia: uno in coppa Italia di categoria e due in campionato:

2017 / 2018 – sedicesimi di finale di coppa Italia di serie C- 21 novembre 2017: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0 Scarpa (P) su calcio di rigore;

2017 / 2018 – Serie C girone C – 11° giornata di ritorno – 18 marzo 2018: RENDE – JUVE STABIA 1 – 1 Cuomo (R) e Carlo CRIALESE (JS);

2018 / 2019 – Serie C girone C – 7° giornata di ritorno – 13 febbraio 2019: JUVE STABIA  – CATANZARO 0 – 0.

L’assistente numero uno sarà Giovanni MITTICA della sezione di Bari;

l’assistente numero due Pierluigi DE CHIRICO della sezione di Molfetta.

Giovanni Matrone

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Allan: “Ci sono momenti belli e meno belli, ma se seguiamo il mister metteremo l’Arsenal in difficoltà”

Allan: “Ci sono momenti belli e meno belli, ma se seguiamo il mister metteremo l’Arsenal in difficoltà”

Il centrocampista del Napoli, Allan, è intervenuto al fianco di Ancelotti durante conferenza stampa in vista della partita di Europa League contro l’Arsenal.
Queste le sue dichiarazioni

Il momento che sta attraversando la squadra? Un giocatore sa che nell’arco di una stagione ci sono momenti belli e meno belli. Deve essere pronto a dare oltre quello che sta succedendo in campo. Il 2019 è iniziato un po’ così e così, mi sono ripreso pian piano. Spero di ritornare nello stato di forma del fine 2018. Se facciamo le cose come ci ha chiesto il mister, possiamo mettere in difficoltà l’Arsenal. Baku? Testa prim all’Arsenal, è una gara difficile e dobbiamo pensare a questa sfida“.

Come arriva la squadra a questa sfida di Europa League Da domenica abbiamo iniziato a pensare all’Arsenal, abbiamo il 50% di possibilità di passare!”

Libertà di partecipare alla manovra offensiva? Il mister ci lascia liberi di provare il tiro da fuori, abbiamo le nostre possibilità di presentarci in area di rigore per cercare la rete”.

 

Ancelotti: “Contro l’Arsenal per indirizzare la qualificazione! Nessun malessere nell’ambiente, ma consapevolezza!”

Ancelotti: “Contro l’Arsenal per indirizzare la qualificazione! Nessun malessere nell’ambiente, ma consapevolezza!”

L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto nel corso della conferenza stampa prima della partita di Europa League contro l’Arsenal.
Queste le sue parole:

Pronti per domani? “Non saremmo qui altrimenti! Ma occorre chiarezza in questo tipo di gare, su quello che si deve fare sul campo soprattutto. Più chiarezza c’è, meno incertezze ci saranno”.

Ambiente teso?In questo ambiente non c’è malessere, qualche volta ci può essere incazzatura, ma non malessere. Abbiamo la consapevolezza di non aver fatto al meglio le ultime 2 partite. Contro la Roma però erano solo 9 giorni fa, quindi non c’è da preoccuparsi. Se ci concentriamo domani possiamo fare delle cose buone in campo

Che partita sarà contro l’Arsenal? “Domani dobbiamo difendere meglio, ma non significa che faremo una partita di difesa! Non sarà una gara decisiva, ma è una gara che indirizza la qualificazione. Potrà rendereci più o meno difficile il ritorno a Napoli, non credo che cambino i calendari all’ultimo (ride ndr.). Sono convinto che se difendiamo bene, difendiamo ancora meglio“.

Hai già battuto l’Arsenal in passato: “L’Arsenal di Emery è diverso da quello di Wenger. Sono due squadre diverse, sono arrivati giocatori diversi, ma i Gunners sono comunque competitivi in Premier e in Europa League. Siamo onorati di poter giocare questo quarto di finale”.

 Emery? Ha molta più esperienza di me in Europa League, ha tutta la mia stima. Domani sarà più difficile per noi con lui in panchina”.

Modulo? “Nella fase di costruzione può cambiare per noi a seconda della loro disposizione tattica, ma abbiamo provato varie soluzioni quindi non c’è problema”. 

Confronto con i tifosi…“Ho incontrato dei tifosi qui, gli ho detto che il mio approccio alle gare non è cambiato. Ma non è vero che mi sono infuriato negli spogliatoi dopo la gara, vero Allan? (Il centrocampista ride ndr.). Li porto in ritiro, è vero, ma dovete informarvi: era stato deciso già 5 giorni fa, sabato, prima della gara col Genoa. A chi invece poi mi vuole consigliare come gestire la squadra, gli dico di farsi i fatti suoi”.

La formazione sarà dettata dalla condizione fisica o dalla preparazione tattica?I giocatori stanno bene tutti, tranne Verdi che valuteremo oggi“.

Wenger? “L’ho incontrato a settembre, abbiamo parlato di parecchie cose: vino, cibo italiano e tanto altro (ride ndr.)”

Chelsea? “Non sono interessato al momento! Posso dire che Hazard è un grande giocatore ed è allenato da un grande manager!“.

Razzismo? In Inghilterra, quando ero al Chelsea, trovai un ambiente perfetto per il gioco del calcio. Non c’è violenza, non ci sono insulti Se i cori razzisti accadono qui in Inghilterra sono uno scandalo, se succede in Italia invece è la normalità! Se un giocatore viene insultato deve essere uno scandalo, dovremmo avvicinarci agli inglesi“.

Mertens-Insigne titolari? Sì, potremmo rivedere loro. Ma può esserci la sorpresa Ounas, può giocare Milik con Insigne, Insigne con Mertens, Mertens con Milik. Abbiamo tante possibilità”. 

Castellammare, al Vesuvian Inn l’evento Rotary “Riciclo Creativo” [FOTO e VIDEO ViViCentro]

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Questa mattina presso il Vesuvian Institute di Castellammare di Stabia, si è tenuta la terza edizione dell’evento Rotary “Riciclo Creativo”

L’evento “Riciclo Creativo” è un progetto Rotary nato da una costola del Progetto Fiume Sarno di cui, da anni si occupa, il Rotary Scafati – Angri Realvalle. Questa mattina presso il Vesuvian Institute di Castellammare di Stabia, si è tenuta la terza edizione dell’evento, che ha visto la presentazione e la premiazione dei progetti delle scuola partecipanti.

Grande affluenza anche a questa terza edizione, che ha visto il coinvolgimento degli istituti: IC Aldo Moro di Casalnuovo, IC 2° Panzini di Castellammare di Stabia, IC Gragnano 3° – Staglie P.co Imperiale di Gragnano, Scuola Secondaria 1° Merliano Tansillo di Nola, IC Paride  del Pozzo di Pimonte, SSPG M. D’Ungheria di Scafati, IC Tommaso Anardi di Scafati, SMS G. Pascoli di Torre Annunziata, IC GB Angioletti di Torre del Greco, L’istituto Omodeo Beethowen di Scisciano.

per quanto riguarda invece i Rotary Club promotori: Torre del Greco – Comuni Vesuviani, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore – Sarno, Nola – Pomigliano d’Arco, Poggiomarino Vesuvio Est, Pompei, Ottaviano, Scafati Angri Realvalle Centenario, Sorrento. 

L’evento si è articolato in due momenti, nel primo gli alunni degli istituti partecipanti hanno illustrato e spiegato i loro lavori, in un secondo momento presso l’aula magna Don Bosco della stessa struttura, gli indirizzi di saluto e la premiazione. A parlare per primo Francesco Di Somma, Presidente RC Castellammare di Stabia:

“Ogni anno con questo evento – dice Di Somma – ci si propone, attraverso i lavori dei ragazzi, di  cerare di migliorare le condizioni di vita della comunità e dell’umanità” . E continua. Il Rotary italiano già da diversi decenni si occupa di tutela ambientale; nel 1990 fu creata l’ Associazione Europea Rotary per l’ ambiente, appunto per portare a conoscenza le problematiche ambientali e la sua tutela”.

A seguire le parole di Vittorio De Feo, presidente del club capofila, ovvero Torre del Greco  Comuni Vesuviani:

“Giornata emozionante, ragazzi motivati nel mettere insieme non solo i progetti di riciclo ma gli stessi progetti sono stati associati alla cultura e all’arte”.

Presente alla manifestazione anche Domenico D’Alelio, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che ha spiegato come la plastica sia passata dall’essere un elemento utilissimo alla nostra vita, alla piena consapevolezza che questa faccia del male  all’ambiente perché non si distrugge, in mare si disgrega in in piccoli pezzi che non si eliminano più. Lo scienziato ha deliziato la platea con una permorfance rap, invitando i ragazzi a partecipare ad un concorso che riguarda la stesura di versi rap sulle problematiche ambientali.

Gli indirizzi di saluto sono stati conclusi da Salvatore Iovieno, Governatore Distretto 2100 RC di Castellammare:

“Oggi vi è stata una grande testimonianza di cultura, memoria storica,  e si è potuto notare il grande interessamento dei ragazzi – afferma il Governatore –  ciò che più mi ha colpito è il motto di una delle scuola partecipanti, ovvero, che insieme si può, ed è vero, è necessario fare le cose insieme”.

“Ma – continua Iovieno – bisogna però parlare anche di prevenzione, oltre che cercare di risolvere il fenomeno, a mio parere bisogna delineare anche una strategia: nel 2006 la Comunità Europea emise un decreto per la minimizzazione dell’uso di plastica, passaggi non del tutto completati, mancanti di decreti attuativi. ecco a parer mio le istituzioni dovrebbero muoversi di più affinchè venga fatto qualcosa di più concreto, sia per quanto riguarda le realtà piccole e poi quelle grandi”.

Infine la Commissione formata da Michelangelo Ambrosio, Rossana Di Poce e Salvatore Sparavigna ha decretato i vincitori: il premio like, con 2500 preferenze è stato vinto dall’Istituto Tommaso Anardi di Scafati, mentre il premio della commissione è stato vinto dall’Istituto Angioletti di Torre del Greco.

A CURA DI Vincenza Lourdes Varone

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Noto ‘Patrimonio dell’Umanità’ lotta contro la chiusura dell’unico ospedale della città

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Noto: assemblea con i 5stelle, presidio permanente e occupazione dei reparti dai rappresentanti di Casapound.

Noto rischia la chiusura dell’Ospedale Trigona,unico ospedale della città “patrimonio dell’umanità”.Umanità che però viene a mancare privando i cittadini,i residenti dei paesi limitrofi e i turisti che affollano la bellissima e suggestiva città barocca , di un ospedale attrezzato .

Giorno 7 aprile si è tenuta l’assemblea cittadina convocata dal comitato spontaneo “Insieme per la tutela della salute” , ed a cui hanno partecipato anche il senatore Giuseppe Pisani e i deputati regionali Stefano Zito e Giorgio Pasqua, rappresentanti del M5S .

In occasione dell’incontro l’assemblea si è già data i primi obiettivi: la nascita di una unità di crisi che chieda un tavolo di concertazione con Asp e Regione Siciliana e uno sciopero cittadino per manifestare il dissenso contro il trasferimento dei reparti per acuti dal Trigona di Noto al Di Maria di Avola.

Da segnalare anche che, nella serata di ieri, alcuni rappresentanti di Casapound Noto hanno occupato un reparto dell’ospedale Trigona.

Santa Sarta

Juve Stabia, la Lega ha deciso: le ultime gare della stagione si giocheranno in contemporanea

Lega Pro: le ultime due giornate di campionato si giocheranno in contemporanea

Nelle ultime giornate della stagione diventa importante il principio della contemporaneità, in base al quale tutte le squadre giocano i propri match allo stesso orario, così da assicurare massima trasparenza. La Lega Pro ha comunicato la scelta di applicare la contemporaneità alle ultime due giornate della stagione: “La Lega ha disposto che le gare delle ultime DUE giornate del Campionato Serie C abbiano contemporaneo inizio relativamente ad ogni singolo girone. Si precisa, inoltre, che per ogni girone vengono programmate giornate diverse e con diverso orario
d’inizio.

Tra l’altro sono stati messi al bando i comportamenti con cui le squadre potrebbero mettere a repentaglio lo svolgimento in contemporanea delle gare: “La Lega ha disposto, in applicazione dell’art. 54 n. 3 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C. (N.O.I.F.), che venga ridotto a soli DIECI MINUTI primi il periodo massimo di tolleranza consentito alle squadre per la presentazione in campo nelle ultime DUE giornate del Campionato Serie C.“.

Scelta che tocca la Juve Stabia solo per l’ultima giornata di campionato, quella da disputare in casa contro la Virtus Francavilla, col Catania impegnato in casa col Rieti ed il big match tra Catanzaro e Trapani al Ceravolo. Alla penultima giornata infatti le Vespe non scenderanno in campo, acquisendo i tre punti a tavoli per la sfida non disputata col Matera, espulso dal campionato.

Juve Stabia, vespe di nuovo in diretta su Raisport. Ecco per quale gara

La Juve Stabia, dopo il pareggio in extremis con il Rieti, tornerà in diretta nazionale. Le vespe, impegnate domenica a Lentini contro la Sicula Leonzio, verranno trasmesse su Raisport durante la sfida che i gialloblù sosterranno contro la Vibonese sabato 20 aprile, per la giornata successiva a quella che vedrà i ragazzi di mister Caserta impegnati in terra sicula. Una vigilia di Pasqua in diretta nazionale:
“GIRONE C – DIRETTA RAISPORT
Sabato 20 Aprile 2019
JUVE STABIA vs VIBONESE Ore 14.30”

Minacce, maltrattamenti, atti intimidatori e forse uno sparo all’auto della ex

Minacce e atti intimidatori, con queste accuse un ventinovenne è stato arrestato a Siracusa dai Carabinieri e trasferito in carcere.

Con queste accuse, Antonino Fortezza, 29 anni, è stato arrestato a Siracusa dai Carabinieri e trasferito in carcere. L’uomo non accettava la fine della storia sentimentale con la donna, e secondo i militari negli ultimi tempi, avrebbe compiuto una serie di episodi di minacce e maltrattamenti.

Ieri l’ex fidanzata era ricorsa alle cure dei sanitari dell’ospedale Umberto I, dopo che era stata aggredita da Fortezza.

Il giovane rintracciato dai Carabinieri è fuggito a bordo di uno scooter investendo anche un carabiniere. Poco dopo si è costituito in caserma.

Nella sua abitazione è stata trovata una pistola Beretta cal. 9 corto con matricola cancellata, che sarà sottoposta ad accertamenti tecnici per verificare se possa essere l’arma che ha sparato il colpo contro l’autovettura della vittima.

Il giovane deve rispondere di atti persecutori, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e detenzione illegale di arma clandestina.

L’opinione.

Ci si ripete: Fino a quando in questa Nazione non ci sarà anche il sano timore delle pene, chiare, efficaci e severe, per: corrotti, violenti, delinquenti e mafiosi, non se ne uscirà mai, da nulla.

Adduso Sebastiano

#carabinieri #siracusa

Via libera al Def: se tutto va bene siamo rovinati

Via libera al Def: indicazioni generiche sulla flat Tax. Ancora sospeso il decreto banche

Consiglio dei ministri lampo dopo un vertice di maggioranza tempestoso: nel Def debito alto, crescita allo 0,2 per cento e flat tax ridotta. Tria a Salvini: per ridurre le tasse bisogna alzare l’Iva. resta alta la tensione tra Giovanni Tria e i ministri del M5s. Fmi: l’Italia rischio per l’Eurozona.

Una crescita del PIL dello 0 2% quest’anno rispetto al 1% stimato a dicembre, deficit e debito in salita rispettivamente al due 4% e al 132,6%. Formulata in maniera generica e senza aliquote la flat Tax con la volontà di ridurre l’imposizione per i ceti medi. Ancora nel NI il decreto banche con i rimborsi ai risparmiatori: questo è quanto contenuto nella Def, il documento di Economia e Finanza approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Questa, in estrema (e facile) sintesi la situazione che ora, se non altro, risulta essere certificata anche dal “nero su bianco” posto dallo stesso governo, e scrivo “nero su bianco” non a caso visto che, subito dopo, sono cominciati subito i soliti pressapochismi, negazionismi, minimizzalismi, finanche un glorificarsi perché non è (ancora) andata peggio. In pratica: l’Italia non è ancora fallita come si pensava per cui, siamo stati e siamo bravi! Il tutto condito anche con i primi nuovi calci interni tra di loro con palla che si fa rimbalzare da Salvini a Di Maio, a Tria e via daccapo a ciclo continuo.

Situazione tragica quindi, e non secondo me ma anche secondo le maggiori testate nazionali che, quasi in un crescendo di apprensione, titolano:

  • La Repubblica: “Le chiacchiere stanno a 0,2%”.
  • Il Sole 24Ore: “Il Pil vola al 132,8%. Crescita ferma a +0,1%. Flat tax, solo parole”.
  • La Stampa: “Ecco il Deficit che ammette la crisi”.
  • Il Fatto: “Il Def è vuoto”.
  • Il Giornale: “Tutto è peggio del previsto”.

A questo punto sarebbe ora che passassero dalle chiacchiere e dalla campagna elettorale perenne alla realtà, abbandonando quindi le promesse, le ipotesi, i desideri (loro e quelli stuzzicati nella pancia degli italioti), le congetture in base alle quali, ancora ora e comunque siano e vadano le cose, stringi stringi, ci si ritrova sempre a sentire che hanno ragione loro: fossanche perché le cose potevano andare peggio, o si aspettavano che andassero peggio, ed invece …. invece si galleggia ancora e a me, a questo punto, mi torna in mente Totò con il suo “ma mi faccia il piacere” e scusatemi, da partenopeo quale sono anch’io, mi verrebbe – anzi niene – da ricordare loro che, in natura, esiste una cosa che galleggia sempre e comunque, ed è la merda, gli stronzi (e mi si lasci passare il francesismo ma quanno ce vò, ce vò)

Per il governo oggi dovrebbe essere l’amaro giorno della verità ed invece siamo sempre al tutto va bene ed andrà ancora meglio, dormite tranquilli (soprattutto: dormite)

#def #governo #

Juve Stabia, un abbraccio da Brividi

La gara tra Juve Stabia e Trapani è stata la giornata degli abbracci. Il meraviglioso pubblico del Menti ha abbracciato la propria squadra, spingendola quasi fisicamente alla vittoria; la Juve Stabia, travolgendo i siciliani, ha abbracciato quel pensiero stupendo nato mesi fa che rischia a breve di diventare realtà. L’abbraccio più bello però, in casa gialloble, è arrivato a fine gara, catturato dallo scatto impeccabile della fotografa Lia Ranno.

I protagonisti sono gli attori principali della favola Juve Stabia: Franco Manniello e Fabio Caserta. Al triplice fischio del direttore di gara due delle anime dell’universo gialloblu si sono strette in un abbraccio che può essere la copertina di una stagione indimenticabile; un momento privato che momentaneamente facciamo nostro per quanto significativo.

La commozione di Franco Manniello a fine gara è stata evidente. Il Patron è sceso in campo per fare festa, travolto fisicamente dai suoi ragazzi e emozionalmente dalla Curva Sud, che ha intonato il suo nome quale unico Presidente e condottiero in cui si riconosce il pubblico stabiese. Per il numero 1 della Juve Stabia le Vespe sono sempre state più di una “semplice” squadra tramite cui svagarsi nel fine settimana, quando i pensieri lavorativi sono messi momentaneamente in stand by. Manniello, entrato quasi in punta di piedi oltre dieci anni fa nella società stabiese, come socio minoritario, è poi diventato il garante unico di un’intera Città, il salvagente cui aggrapparsi anche nel mare più burrascoso. Un Presidente che non ha considerato esaurita la sua missione nemmeno dopo l’approdo in Serie B atteso sessant’anni e sfumato dopo tre stagioni, con l’obiettivo dichiarato di riportare quanto prima la Juve Stabia nel calcio che conta. La sua, domenica, è stata una sorta di commozione euforica e festante.

Diversa è la commozione che si è fatta strada sul volto di Fabio Caserta, che in maglia gialloblu ha vissuto una vita, sportiva e non, intera. Arrivato nel 2012 quasi sottotraccia in un’operazione di mercato che stava portando via alle Vespe il proprio calciatore più rappresentativo, Caserta ha trovato in Castellammare un porto sicuro che lo ha rilanciato quando la sua carriera da calciatore sembrava al capolinea e che lo ha stretto a sé ben oltre il calcio, nel momento più duro della sua vita. Un porto così accogliente nel quale Fabio è attraccato anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, aggiungendo un tassello stupendo al suo mosaico gialloblu: calciatore, leader, numero 10, Capitano, vice allenatore, allenatore; un cerchio perfetto che potrebbe trovare la chiusura nel modo magnifico che tutti speriamo. Nella sofferta commozione di Fabio, evidenti sono state le tensioni di settimane difficili, in cui qualcosa sembrava aver bloccato gli ingranaggi perfetti della sua squadra: tensioni da lasciare andare a fine gara nell’abbraccio al proprio Presidente.

Un abbraccio da Brividi, che racchiude in sé la Storia recente della Juve Stabia. Una Storia che spera di arricchirsi a breve di altri abbracci.

Raffaele Izzo

Grande Fratello e l’insostenibile leggerezza del non essere

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Al via la sedicesima edizione del reality più longevo della tv ancora una volta targato Barbara D’Urso

Se agli albori la madre di tutti i reality si chiamava Grande Fratello, quella apparsa lunedì sera sugli schermi del biscione Mediaset non è che la sua assai sbiadita copia, la sedicesima per la precisione. Una copia appesantita dal tempo, di un reality che nel frattempo ne ha viste, sentite, create e mandate in onda di ogni colore, forma, foggia e fattezza. Poco importa il momento storico, la congiuntura economica piuttosto che il periodo che si sta vivendo, il Grande Fratello c’è sempre ed è una macchina tritatutto dai ritmi e dal congegno implacabili, fedele solo a se stesso e alle logiche autoriali che lo preconfezionano di volta in volta.

I PERSONAGGI DI QUESTA SEDICESIMA EDIZIONE

Anche quest’anno Grande Fratello manda in scena il vasto campionario italico di belli di mammà, improbabili rubacuori, ragazze avvenenti e figli di. Ed è così che dentro questo infernale guazzabuglio ci trovi la sorella del più famoso campione interista Icardi, entrata nella casa più spiata d’Italia – dice – “per mostrarsi al fratello che persona è nella vita di tutti i giorni”.

All’appello poi non manca la figlia di Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, i genitori secchioni che però, così come in omaggio alla migliore delle tradizioni democratiche, hanno acconsentito all’ingresso della propria pargola, rendendo possibile il coronamento del sogno di vita di Serena.

L’elenco dei vari personaggi entrati in casa e che continueranno ad avvicendarsi al suo interno fino alla fine del programma è ben più folto, ma anziché riportare un mero elenco delle loro generalità, era importante coglierne i caratteri, le regolarità presenti nelle loro personalità. Ed è così che si oscilla dal drammone nazionalpopolare strappalacrime della figlia adottiva sino alla ragazza appena ventunenne ma già malata cardiopatica, dalla sportiva bonona immortalata sulla copertina di Playboy, fino al napoletano palestrato bello come il sole che dopo due parole sciorina in un problematico italiano “mi hanno rimasto”, spegnendo definitivamente qualsiasi sussulto ormonale nei suoi confronti, alimentando invece uno decisamente omicida.

LA CONDUTTRICE, SUPERBARBARA

Se bionica non è, allora poco ci manca. Barbara D’Urso è praticamente presente sempre in tv. Quattro programmi all’attivo e non sentirli, impegnata tutti i pomeriggi in diretta più due serali a settimana. Una persona normale probabilmente al suo posto sarebbe schiantata, ma non lei, non la napoletana D’Urso classe 1957.

Tanto odiata sui social, la Barbara nazionale continua a macinare successi, inclusa la prima puntata del GF 16, tranne la concorrenza al cospetto della domenicale collega bionda Mara Venier, che la batte puntualmente settimana dopo settimana. Tutto ciò poco importa, basta un ammiccamento, una faccetta, un caffeuccio ed è subito Barbara D’Urso show.

Che la si odi o la si ami poco importa, lei è sempre lì e sembra fieramente dirti:” mi devi ancora sopportare perché non ha ancora la benché minima intenzione di mollare la presa” è c’è da giurare che il sistema televisivo italiano non sarà in grado di creare migliore alternativa, almeno non in un breve periodo.

SEDICI EDIZIONI DI GRANDE FRATELLO, ANCORA SE NE SENTE L’ESIGENZA?

Quando nel 2000 il Grande Fratello apparve sugli schermi di Canale 5 tutti gridarono al miracolo. Indici di ascolto altissimi, unico programma della storia televisiva Mediaset in grado di battere la concorrenza di una puntata del Festival di Sanremo, un nuovo formato proveniente direttamente dall’Olanda che prometteva la nascita di un nuovo genere televisivo. Un nuovo modo, insomma, di fare televisione che avrà per sempre rivoluzionato i codici, i linguaggi e la stessa professione di operatore dello spettacolo e artista televisivo. Ma ora, a diciannove anni dalla prima edizione, che senso ha mandare in onda per l’ennesima volta un programma visto e rivisto?

Dell’esperimento sociale e psicologico ben poco oramai è rimasto, lasciando il posto a amorazzi, flirt bollenti, sesso fugacemente consumato sotto coperte talvolta corte, pettorali, isterie, paternità o maternità antiche o supposte, ruoli ed identità ancora in via di definizione.

Il Grande Fratello è, nella dimensione odierna, questo e tutto più di questo. È un infernale mix di cultura pop di bassa lega, trash in bella vista, cultura del corpo e dell’apparenza, retaggio del ruolo sociale e tentativi presentificati di tardivo riscatto malamente consumato o realizzato davanti alle sterminate platee televisive e internettiane che si auto-rispecchiano in questo tragicomico meccanismo.

No, non c’era bisogno di un’altra edizione di questo ormai malfunzionante giocattolo, ma se qualcosa si vuole comprendere dei tempi e degli andazzi contemporanei, almeno di una parte di essi, allora sarà consigliabile assistere alla visione di una puntata. Almeno di una puntata, Barbara D’Urso inclusa.

Vincenzo Inserra

#grandefratello #barbaradurso #concorrenti #spettacolo #tv

Arsenal-Napoli, le possibili scelte di Emery e Ancelotti

Ancelotti ritrova Insigne, Emery perde Koscielny

Il Napoli si rituffa in Europa e lo fa affrontando l’Arsenal in una delle sfide più affascinanti e appassionanti di questi quarti di finale della seconda competizione europea. L’Europa League rappresenta, ormai, il vero e proprio obiettivo stagionale degli azzurri dopo l’abissale svantaggio, in campionato, dalla vetta e dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. I Gunners, invece, potrebbero essere distratti e più stanchi a causa della corsa per la Champions in Premier League (attualmente sono quinti ad una solo lunghezza dal Tottenham).

ARSENAL
Emery non riesce a recuperare Koscielny: al suo posto Sokratis formerà, con Monreal e Mustafi, la linea difensiva a protezione del portiere Leno. A centrocampo recupera Xhaka che affiancherà il futuro juventino Ramsey con Kolasinac e Maitland-Niles sugli esterni. In attacco, Ozil agirà alle spalle di Lacazette e Aubameyang.

3-4-1-2: Leno; Sokratis, Mustafi, Monreal; Kolasinac, Xhaka, Ramsey, Maitland-Niles; Ozil; Lacazette, Aubameyang. All: Emery.

NAPOLI
Ancelotti non può ancora far affidamento su Albiol, alle prese con l’infortunio, e schiererà Maksimovic al fianco dell’inamovibile Koulibaly. I terzini saranno Hysaj e Mario Rui; tra i pali confermato Meret. Centrocampo intoccabile con Callejon e Zielinski ad agire sulle fasce con Allan e Fabian Ruiz a fare filtro. In avanti arriva la novità: solo panchina per Milik, il tandem offensivo sarà formato da Mertens e il recuperato Insigne.

4-4-2: Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, F. Ruiz, Zielinski; Mertens, Insigne. All: Ancelotti.

a cura di Michele Avitabile

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Corriere dello Sport: “Allan appannato dal mercato, sarebbe il massimo ritrovarlo al top domani”

“Calo fisiologico e legittimo”

Allan Marques, centrocampista del Napoli, sembra aver subito una leggera flessione a partire dal mese di gennaio, in concomitanza con il mancato passaggio al Paris Saint-Germain. Una semplice coincidenza, o forse no, fatto sta che le sue prestazioni sono calate andando in sofferenza durante alcune partite.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“I pensieri del mercato a gennaio, l’infortunio di Diawara e la necessità di dover continuare a correre senza sosta, insomma, hanno contribuito ad appannare un po’ idee e muscoli. Fisiologico e legittimo, per carità: però domani, nel primo atto dei quarti con l’Arsenal, il massimo della vita sarebbe ritrovarlo a pieno regime internazionale”.

Circumvesuviana, ritardi e corse soppresse scatenano l’ira dei pendolari

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Si è reso necessario l’intervento dell’Esercito

Una giornata di ritardi e soppressioni poi, nel pomeriggio, la rabbia dei pendolari: è dovuto intervenire l’Esercito per calmare i tantissimi viaggiatori della Circumvesuviana alle prese oggi con numerosi disagi e problemi.

Colpa della mancanza di materiale rotabile, che ha costretto l’Eav a cancellare una decina di corse, mentre molte altre hanno accumulato ritardi intorno ai 30 minuti. Le difficoltà si sono verificate su tutte le linee: anche i Campania Express, i treni pensati per i turisti lungo la tratta per Sorrento, il cui biglietto costa anche di più, hanno fatto registrare ritardi intorno ai venti minuti. Nel pomeriggio, la lunga attesa dei pendolari al terminal di Porta Nolana, impossibilitati a tornare a casa, è sfociata in tensione: c’è stata una ressa sia ai tornelli che presso la biglietteria. E’ stato necessario l’intervento dell’Esercito (che già abitualmente presidia il piazzale del terminal) per riportare la calma.