ESCLUSIVA – Castellammare, evento “Scuola e Legalità”: le parole della Dirigente Scolastica liceo “Severi” Donatella Solidone
Nella giornata di oggi a Castellammare di Stabia presso lo stadio cittadino “Romeo Menti”, si è tenuta la quinta edizione dell’evento “Scuola e Legalità”, promossa dall’I.T.S. “Luigi Sturzo”. La Redazione di Vivicentro.it è presente all’evento ha intervistato in esclusiva la Dirigente Scolastica del liceo “Severi” Donatella Solidone
Si rinnova l’appuntamento che vede partecipare il liceo scientifico “Severi” al triangolare della Partita della Legalità, cosa ne pensa e quali parole vuole dire agli studenti qui presenti
E’ una giornata di festa e va oltre un semplice evento sportivo che già di per se avrebbe il suo valore, la sua importanza, perché attraverso lo sport i ragazzi imparano i valori della lealtà, dell’onestà e del rispetto. Oggi in particolare, vorrei ringraziare la Polizia di Stato, il dirigente del Commissariato di Castellammare di Stabia che ha voluto ancora una volta organizzare questo evento così partecipato perché è anche il simbolo di quanto le forze dell’ordine siano vicine ai ragazzi, alla scuola. Spero che questa giornata sia anche di riflessione affinché i ragazzi realizzino e sperimentino dei valori morali che la scuola comunque cerca di trasmettere quotidianamente
21 violazioni amministrative, 11 persone denunciate
I carabinieri forestali del Reparto “Parco Nazionale del Vesuvio” hanno svolto una serie di controlli in materia di smaltimento illecito di rifiuti. Undici le persone denunciate in stato di libertà.
A Boscotrecase un 43enne di Torre del Greco è stato sorpreso lungo via Panoramica a guidare un furgoncino su cui trasportava scarti di demolizione. Risponderà di gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Il veicolo è stato sequestrato.
Un trasportatore abusivo di rifiuti è stato denunciato anche a Ercolano. In via Vesuvio, in contrada “Piana delle Ginestre”, un 51enne del luogo è stato sorpreso ad abbandonare scarti tessili che aveva trasportato su un furgone automezzo.
Sempre ad Ercolano è stato denunciato un 60enne del luogo, titolare di un’azienda che produce infissi in alluminio, per gestione non autorizzata di rifiuti speciali e per emissioni in atmosfera senza autorizzazione. L’attività è stata posta sotto sequestro.
Un 46enne di Boscoreale è stato denunciato per la gestione non autorizzata dei rifiuti speciali prodotti dalla sua autofficina a Boscotrecase.
Analoga denuncia per un 34enne di origine cinese, residente a Terzigno, che aveva sversato illecitamente gli scarti tessili della fabbrica che aveva allestito in casa. L’opificio è stato sequestrato.
A Somma Vesuviana è stato denunciato un 38enne per violazione dei sigilli. Nel bar-ristorante che gestisce, i carabinieri avevano sequestrato, circa un mese fa, una vasca interrata con pompa sommersa che raccoglieva i reflui dei servizi igienici del ristorante. Il commerciante aveva rimossi i sigilli per tornare ad utilizzare l’impianto e sversare i rifiuti in un terreno vicino.
Ad Ottaviano è stato ispezionato un autolavaggio, dove il titolare smaltiva i rifiuti speciali (liquidi e sedimenti) in mancanza degli impianti di raccolta e depurazione. L’uomo, un 63enne del luogo, è stato denunciato; l’autolavaggio sequestrato.
Un altro autolavaggio è stato controllato a San Giuseppe Vesuviano e per il titolare, un 53enne di Boscoreale, è scattata la denuncia per gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Anche in questo caso l’impianto è stato sequestrato.
Sequestri anche in officine e carrozzerie. In un’autofficina abusiva di Pollena Trocchia i rifiuti non venivano smaltiti a norma e non esisteva un contratto con ditte autorizzate.Il titolare 57enne è stato denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti speciali; sequestrata l’attività.
Il gestore di un’ autocarrozzeria a Sant’Anastasia è stato deferito dai carabinieri per la gestione non autorizzata dei rifiuti speciali dell’attività e per le emissioni in atmosfera senza autorizzazione. L’autocarrozzeria è stata sequestrata.
Sequestrate altre due autocarrozzerie, a Pollena Trocchia. Entrambi i titolari (un 37enne e un 36enne) smaltivano illecitamente i rifiuti speciali dell’attività ed erano sprovvisti dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
Complessivamente sono state contestate 21 violazioni amministrative, sanzionate per un importo di 28.600 euro.
Primo concorso finestre e balconi fioriti al Borgo marinaro
L’evento è stato realizzato in collaborazione con tutti gli operatori di Marina Grande di Capri e si avvale del patrocinio gratuito del Comune di Capri e dell’Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo dell’isola di Capri.
Finestre e balconi fioriti al borgo marinaro avrà inizio nei prossimi giorni e si concluderà il 14 maggio, in occasione della festa patronale, con la cerimonia di premiazione degli allestimenti fioriti più belli e originali.
La partecipazione al concorso è gratuita e si prefigge l’obiettivo di valorizzare e abbellire, attraverso decori floreali di davanzali, balconi, finestre e angoli caratteristici, l’intero Borgo Marinaro caprese, per renderlo più bello, gradevole ed ospitale agli occhi di tutti, dagli abitanti, ai lavoratori, agli ospiti e turisti.
Il ricavato delle donazioni spontanee degli operatori sarà interamente devoluto alle Associazioni ANFFAS, CAPRI SENZA BARRIERE, CROCE AZZURRA DI PADRE PIO, SAN VINCENZO DÈ PAOLI, UNITALSI.
L’Ascom Capri con questa prima iniziativa si augura di trovare la disponibilità sia dei propri Associati che degli operatori turistici della zona e dei tanti abitanti, invitando ciascuno a suo modo a partecipare a questa manifestazione di solidarietà.
“Il progetto di valorizzazione e abbellimento del decoro urbano, promosso dall’Ascom Capri che partirà venerdì 10 Maggio per concludersi con la premiazione del 14 Maggio – annuncia il Presidente Luciano Bersani – è uno dei primi obiettivi che l’Associazione di categoria si è posta per rendere più gradevole l’impatto ambientale di chi arriva, chi parte e chi opera a Marina Grande.”
ESCLUSIVA – Castellammare, evento “Scuola e Legalità”: le parole della Dirigente Scolastica dell’ITI Sturzo Dott.ssa Cinzia Toricco
Nella giornata di oggi a Castellammare di Stabia presso lo stadio cittadino “Romeo Menti”, si è tenuta la quinta edizione dell’evento “Scuola e Legalità”, promossa dall’istituto “Luigi Sturzo”. La Redazione di Vivicentro.it è presente all’evento ha intervistato in esclusiva la Dirigente Scolastica dell’ITS “Sturzo” Dott.ssa Cinzia Toricco
Il Torneo della Legalità giunge alla sua quinta edizione, un triangolare che vede sfidarsi tra loro gli studenti dello Sturzo, del Severi e la Polizia di Stato. Cosa rappresenta per lei questo evento?
Ho sempre molto piacere ad organizzare questo torneo perché è un’occasione per rinsaldare l’amicizia ed il legame fra ragazzi, forze dell’ordine in un’ottica di sviluppo e promozione del rispetto delle regole e della legalità nella nostra città
A fare da cornice a questo evento c’è un Romeo Menti pieno di studenti, che messaggio vuole dare ai giovani qui presenti?
I ragazzi si diano tanto da fare per difendere i valori del rispetto, dell’amicizia, della lealtà e del buon gioco. Sappiano affrontare gli avversari, che potranno essere problemi che incontreranno nel loro percorso di studio e lavorativo, con grande lealtà e grande rispetto
Il Pungiglione Stabiese: La Juve Stabia conquista la seconda vittoria consecutiva al termine di una gara pazzesca. In solo 15 minuti ribalta il risultato da un passivo di 2 a 0. La doppietta di Mezavilla e la rete del giovane Elia spezzano i sogni della Sicula Leonzio di battere la capolista.
Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi.
Anche per questa puntata alla conduzione ci sarà Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia.
Collegatevi oggi 15 aprile 2019 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.
Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:
La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva
In questa puntata del Pungiglione Stabiese in studio ci saranno Mario Di Capua, Giovanni Donnarumma e Natale Giusti.
Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia.
La vittoria al cardio palma nell’ultima trasferta della stagione a Lentini mantiene le distanze invariate dal Trapani a sua volta vittorioso sul Potenza. Sulla strada tra la Juve Stabia e la Serie B c’è ora la Vibonese che sabato incontrerà le Vespe.
Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo ex calciatori della Juve Stabia:
Questa sera avremo in collegamento telefonico l’ex Juve Stabia, Ivano Baldanzeddu per parlare del campionato disputato finora dalle Vespe e del prossimo impegno.
Per analizzare il prossimo avversario ci collegheremo telefonicamente con il collega di Vibo Valentia:
Avremo in collegamento telefonico Mimmo Famularo (Direttore di Zoom24.it) per avere informazioni preziose sulla squadra calabrese.
Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.
Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
Castellammare di Stabia, oggi, presso lo stadio cittadino “Romeo Menti”, si è tenuta la quinta edizione dell’evento “Scuola e Legalità”, promossa dall’I.T.S “L. Sturzo”
Castellammare di Stabia, oggi, presso lo stadio cittadino “Romeo Menti“, si è tenuta la quinta edizione dell’evento “Scuola e Legalità”, promossa dall’I.T.S. “Luigi Sturzo”. Sono ormai cinque anni che lo Sturzo, sotto la dirigenza della professoressa Cinzia Toricco, organizza questo evento, attraverso il quale i giovani studenti vengono avvicinati al tema della legalità, attraverso uno dei mezzi di inclusione più popolari al mondo: una competizione calcistica. La Redazione di Vivicentro.it è stata presente all’evento.
E’ così che oggi, come da cinque anni ormai, la Partita della Legalità ha visto scendere in campo la squadra dell’Iti Stuzo, del liceo scientifico Severi e della Polizia di Stato. Questo torneo rappresenta ormai un appuntamento annuale di grande aggregazione sociale, in cui i ragazzi non solo hanno potuto esibirsi in campo rispettando le regole del gioco pulito, ma nel corso del tempo, sono riusciti ad instaurare anche un rapporto diretto con le forze dell’ordine del locale Commissariato di Polizia di Stato.
Il torneo, come la scorsa edizione, si è concluso anche quest’anno, con la vittoria della squadra della Polizia. Nonostante tutto una cosa è certa, gli studenti non hanno perso la partita contro l’illegalità e la corruzione, in quella hanno vinto alla grande, dimostrando a tutti che un mondo civile esiste, basta crederci ed impegnarsi.
Rivivi le emozioni manifestazione attraverso gli scatti fotografici realizzati dal nostro fotografo Antonio Gargiulo
Castellammare, al via la Festa della Primavera presso la scuola elementare “Wojtyla”
Castellammare di Stabia, presso il plesso scolastico “Wojtyla” si è tenuta la festa della Primavera, un momento di aggregazione tra grandi e piccini che ha visto la partecipazione anche del Sindaco Gaetano Cimmino. Ecco le sue parole:
“La Festa della Primavera con gli studenti della scuola Wojtyla è un bel momento di aggregazione per tanti ragazzi, che in prossimità della Pasqua hanno accolto in un clima di festa, con poesie e musica, l’inaugurazione del parco giochi all’interno della scuola.
Uno spazio nuovo messo a disposizione dei bambini grazie all’impegno del dirigente scolastico Gaetano Gallinari, dei suoi collaboratori, dei docenti e dei genitori dei bambini che frequentano l’istituto, un punto di riferimento di primaria importanza per l’intero quartiere di Moscarella.
Sarà nostra premura valorizzare queste eccellenze del territorio, con un impegno costante e le tante iniziative che insieme all’assessorato alla pubblica istruzione continueremo a mettere in campo per gli studenti di Castellammare.”
Avviso Pubblico per la raccolta e lo smaltimento degli oli esausti di origine domestica.
Il servizio consiste nell’allestimento, sul territorio di Torre Annunziata, di postazioni per il conferimento di oli e grassi commestibili esausti provenienti dalle utenze domestiche. I punti di raccolta verranno, in seguito, individuati dal Comune.
Gli operatori economici destinatari dell’Avviso devono essere in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione al Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento di oli e grassi vegetali e animali; iscrizione alla Camera di Commercio; iscrizione all’Albo Nazionale Gestione Ambientale per la Categoria 1 (corrispondente al rifiuto oggetto dell’Avviso) e autorizzazione provinciale per lo stoccaggio. Il servizio avrà una durata di cinque anni decorrenti dalla sottoscrizione del contratto.
I plichi, contenenti l’offerta e le documentazioni, devono essere spediti a mezzo raccomandata A. R. del servizio postale o consegnati a mano direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune al corso Vittorio Emanuele III, 293, entro e non oltre le ore 12 di lunedì 13 maggio, pena l’esclusione.
E’ possibile consultare l’Avviso Pubblico sul portale istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it.
Castellammare, Scafarto: “Sulla vicenda rifiuti noi abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora”
“Sulla vicenda rifiuti noi abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora. Mentre chi ha governato la città in passato fa bene a preoccuparsi. Fa bene a preoccuparsi perché con noi non accadrà mai quello che è accaduto nell’estate 2017, quando furono ‘impostate’ le assunzioni dei dipendenti stagionali all’interno della ditta dei rifiuti. Non accadrà mai che i lavoratori si ritrovino con 14 mensilità arretrate del fondo pensionistico PreviAmbiente. Non accadrà mai che si accumuli un debito fuori bilancio come quello di Ego Eco, società che deteneva in passato l’appalto della nettezza urbana, con cifre prossime ai 2 milioni di euro. Un salasso per i cittadini, un esempio della cattiva gestione amministrativa del passato”. Così Gianpaolo Scafarto, assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia.
“Mi chiedo perché Andrea Di Martino, che oggi pontifica su questa vicenda, non ha mai chiesto, da vicesindaco, che si facesse luce sulle assunzioni di dipendenti stagionali nel servizio di raccolta differenziata quando occupava un ruolo di primo piano in città. – prosegue l’assessore Scafarto – Assunzioni rispetto alle quali l’attuale sindaco, che all’epoca dei fatti era consigliere comunale di opposizione, aveva subito chiesto di vederci chiaro dinanzi alle prime ombre che emergevano intorno a quella storia. Eppure lui stesso si era accorto che qualcosa non stesse funzionando nella ditta, quando una sua ottimistica previsione sulla percentuale della differenziata, poi rivelatasi inferiore di circa 15 punti rispetto alle indicazioni del capitolato, aveva causato un bagno di sangue da 250mila euro ai cittadini, un errore di calcolo che proprio lui ha pensato bene di occultare.
Tutto l’ardore con cui oggi ci accusa, confondendo responsabilità in capo alla politica con quelle relative ai dirigenti e ai funzionari comunali, alle forze dell’ordine e alla magistratura, non basta a camuffare il nervosismo che trapela dalle sue parole. Un nervosismo che, tutto sommato, comprendiamo. Fa bene infatti a preoccuparsi per il modo scellerato con il quale l’amministrazione di cui era vicesindaco si è comportata nella gestione della vicenda rifiuti. Fa bene a preoccuparsi perché intanto noi continueremo a fare chiarezza e a fare pulizia.
Nelle settimane successive al mio insediamento, ho redatto una relazione contenente tutte le inadempienze rispetto al capitolato di gara, inadempienze sfuggite ai precedenti amministratori. Ho sollecitato la ditta a migliorare il servizio perché il nostro unico interesse consisteva nel garantire tutti i servizi richiesti ai cittadini. Insieme al sindaco e alla maggioranza, abbiamo promosso la convocazione di un consiglio comunale ad hoc con un ordine del giorno condiviso che presto troverà attuazione per disporre una commissione d’inchiesta sulla gestione del servizio di nettezza urbana. Con insistenza stiamo continuando a chiedere chiarimenti all’azienda sulle gravi condotte che emergerebbero dalle segnalazioni recenti in merito alla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti.
La leggerezza che ha contrassegnato la precedente gestione amministrativa non ci riguarda. – conclude l’assessore Scafarto – Loro hanno affossato la città, noi vogliamo fare pulizia e siamo a disposizione delle forze dell’ordine per far luce sui responsabili degli scempi del passato”
La Juve Stabia sbanca il Sicula Trasporti Stadium di Lentini nel modo più pazzo ed incredibile possibile. Le Vespe, grazie ad un eroico Mezavilla ed al solito imprendibile Elia, rimontano il 2 – 0 iniziale proiettandosi a soli due punti dal pensiero stupendo accarezzato da mesi. Proprio per le dinamiche da film che hanno portato alla vittoria i gialloblu, la giornata di ieri ci ha ricordato il noto film “Paura e delirio a Las Vegas” ma in chiave stabiese, la paura ed il delirio sono andati in scena a Lentini.
Sembrava la classica giornata maledetta, quella in cui tutto va irrimediabilmente storto. Il Trapani supera in casa il Potenza, il cui gol del pareggio è annullato a tempo praticamente scaduto. La Juve Stabia, quindi, sotto la morsa di una pressione psicologica non da poco, è costretta alla vittoria. Impresa impossibile agli occhi di tutti, dopo il doppio vantaggio della Sicula Leonzio firmato Ferrini e Miracoli.
Quasi come uno scherzo del destino, invece, Miracoli con la sua rete innesca…il miracolo gialloblu. Fabio Caserta ribalta la squadra negli uomini e nell’assetto: subito dentro l’artiglieria pesante, Mezavilla e Torromino, insieme all’incursore micidiale, Elia. In meno di venti minuti di gioco la paura lascia spazio al delirio stabiese.
Il brasiliano dal cuore stabiese per due volte sfonda la rete della Sicula, definitivamente abbattuta da Elia, che fa esplodere gli encomiabili tifosi stabiesi presenti al Sicula Stadium e avanti alla tv a Castellammare. Nei diciannove minuti più importanti della Storia del calcio stabiese, la Juve Stabia si riprende di prepotenza ciò che le stava sfuggendo dalle mani, dando un colpo terribile a chi già pregustava la caduta degli Dei gialloblu.
Diciannove minuti che probabilmente per anni ed anni a Castellammare si riguarderanno, sempre con la stessa emozione ed a tratti incredulità alla terza esultanza degli uomini di Fabio Caserta. Diciannove minuti che racchiudono le ultime, difficilissime, settimane di tutta la Castellammare sportiva. La paura di vedere pian piano il netto vantaggio assottigliarsi, con il Trapani virtualmente distante solo un punto, che scompare innanzi alla ferocia della Juve Stabia tutta, più forte anche di timori tali da far tremare le gambe e rendere la testa pesante. Dal quarto d’ora granata, che ha reso leggendario il Grande Torino, ai diciannove minuti gialloblu che negli occhi degli stabiesi hanno reso immortale una squadra, legata indissolubilmente a quel Grande Torino da Romeo Menti.
Delirio stabiese in campo, sugli spalti, in pullman ed a Capodichino. L’aeroporto di Napoli in tarda sera si tinge di gialloblu e diventa lo scenario in cui squadra, società e tifosi si sciolgono in un unico e fortissimo abbraccio. Un abbraccio in cui si fondono gioia, esaltazione, incredulità e lacrime.
Per quanto possa essere difficile, ora tocca resettare quanto accaduto ieri in campo e fuori. Per rendere un capolavoro il mosaico gialloblu manca ancora un piccolissimo tassello, da conquistare sabato nel match casalingo con la Vibonese. La Juve Stabia è chiamata all’ultimo sforzo, con il sostegno di una città intera, prima di perdersi in un nuovo e folle delirio.
L’incidente è avvenuto nello stesso posto in cui pochi giorni fa ha perso la vita Luciano, il netturbino investito
Terzigno, ennesimo incidente in città dove nella serata di ieri dove due auto si sono scontrate frontalmente in via Verdi, proprio la stessa zona dove pochi giorni Luciano Vellone è stato investito ed ucciso mentre lavorava.
Questa volta invece, non ci sono stati morti ma solo diversi feriti tra cui una ragazzina di 13 anni. Per lei è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118, ma le sue condizioni non sembrano essere particolarmente gravi. ( Il Fatto Vesuviano).
Under 17, Juve Stabia-Ternana 1-4: il racconto in scatti del match
La Juve Stabia, Under 17, viene sconfitta nell’ultima giornata del campionato dalla Ternana col punteggio di 1-4. La doppietta di Onesti e i gol di Sabatini e Libera per gli ospiti e il gol di Solimeno per le Vespette fissano il punteggio. Le Vespette, che hanno già ottenuto da tempo il pass per i playoff, hanno disputato comunque un buon match con tanti calciatori nuovi, saliti dal campionato regionale con Sacco che ha fatto ruotare la rosa.
Guarda le foto di Juve Stabia – Ternana realizzate dal fotografo Lino Minasi che ci racconta così la partita delle vespette allenate da mister Sacco.
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Il Comandante Salvini La Qualunque, mentre in Italia ormai un giorno si ed altro pure si spara impunemente per strada tra delinquenti ma anche su cittadini e finanche le stesse forze dell’ordine, continua la sua “marcia su Roma” e continua ad attaccare la Raggi chiedendo:
“ci vuole uno scienziato per portare via la monnezza?”
e rispondendosi aggiunge, i:
“Cittadini romani e del Lazio meritano città più tranquille e ordinate”.
Come dargli torto ma dovrebbe dirlo al Ministro degli Interni se per caso lo trovasse in ufficio ma …. ops, ma dovrebbe essere lui. O Sbaglio? Ormai non si capisce più chi fa cosa e men che meno chi dovrebbe farlo.
Uniche cose certe sono le dirette e le fuoriuscite del Comandante La Qualunque (alias: prezzemolino) che, tra l’altro, il 25 aprile non sarà a Roma (dice ad ora) perché – a quanto sembra – ha altro di più importante da fare.
ALTRO evidentemente, per lui, molto più importante ed anche improrogabile come, improrogabile, ormai è diventata la “nuova marcia su Roma”, questa sì importante ricordo storico di tempo fa e che, fatte le dovute proporzioni e gli opportuni confronti, vorrebbe rinverdire pro uso proprio.
Eccolo quindi lì, un giorno sì e l’altro pure, a disquiṡire su Roma attaccando la Raggi per conquistare non si capisce se solo Roma o, cosa meno impegnativa – più comoda – e quindi preferibile, il Lazio e questo è indubbiamente nei suoi programmi anche se, come incipit del suo (sp)parlare, afferma:
“Noi non abbiamo niente da conquistare”, per poi però subito si tradisce e prosegue con:
“Però ci sono tanti romani e cittadini del Lazio che meritano città più ordinate, tranquille, servizi meglio gestiti. Occorre uno scienziato per portare via la ‘monnezza’? Per svuotare i cestini ed evitare che siano i gabbiani a farlo?”.
A questo e a tutti gli altri attacchi ha risposto la Sindaco Raggi ma, prima di dar nota alle sue risposte, molto sommessamente mi permetto di annotare all’egregio, esimio, ognipresente e omnifacente Comandante, che magari non serve uno scienziato ne lì ne altrove per simili ed anche diversi problemi di:
sicurezza cittadina;
civiltà cittadina;
criminalità in genere;
menefreghismo imperante ecc ecc ecc,
ma magari solo che ci fosse, tanto per dirne una, un Ministro degli Interni che tale sia veramente e che pensi ad operare nell’adempimento delle sue funzioni (e non solo a fare continue dirette FB nella divisa del momento, ultimamente anche con la strumentalizzazione della figlia portata a spalla a mò di “comodo” zainetto) e, per ed in queste lavorando, provedere a rafforzare le forze dell’ordine “sempre e solo promesse” ( come anche al fornire ai sindaci i mezzi economici per la polizia urbana) ed impegnare (coordinandole) tutte le forze sul territorio e non già solo a presidiare le sue performance con e senza ruspa, ma a controllo del territorio.
Magari così si tutelerebbero meglio le stesse forze dell’ordine (Foggia docet) e si comincerebbe anche ad educare i cittadini che ormai diventano, e a ragione, sempre più menefreghisti dato che, come si suol dire a Napoli: ‘O pesce fète d’ ‘a capa il ché, tradotto in lingua e ripetuto su tutto il territorio:
“il pesce puzza dalla testa!” E qui la testa puzza tantissimo.
Nel video che segue viene documentata l’inciviltà di due cittadini romani grazie al video girato da altro, civile, cittadino che lo ha inviato alla Raggi che, a sua volta, lo pubblica sul suo FB e così ringrazia:
“Altri due incivili beccati mentre scaricavano cartoni e plastica vicino ai cassonetti a Tor Tre Teste, nella periferia est della città.
Questo video è stato girato da un cittadino che ringrazio per il suo senso civico. Grazie alla sua segnalazione, infatti, gli agenti del reparto Pics Supporto Ambiente sono riusciti a risalire ai due zozzoni (uno guidava e l’altro scaricava) e a multarli con una sanzione di 600 euro.
Continuate ad inviarci video per denunciare gli incivili che sporcano la nostra città. Roma e tutti i cittadini onesti meritano rispetto.”
E questa, checchè ne dica il Comandante La Qualunque, è la triste realtà alla quale si stanno sempre più incentivando (anche grazie a lui, al suo menefreghismo e alle sue sparate) gli italioti nostrani, alimentandone egoismo ed esaltandone, per farne uso, la comoda ignoranza.
Alla stessa conferenza stampa, il viceprenier e leader della Lega, Il Comandante Matteo Salvini, interpellato dai giornalisti alla conferenza programmatica della Lega del Lazio ha aggiunto:
“Poi ci sono le metropolitane, i parcheggi, gli alberi. Non stiamo parlando di grandi progetti ma di cura e gestione quotidiana”.
Questo il Comandante Salvini nella sua veste preferita di ministro La Qualunque che di tutto ama discutere, in tutto ama mettere bocca, piedi e su tutto (stra)parlare, senza però mai nulla fare di concreto (salvo le ruspate e le dichiarazioni di porti chiusi, ma contro gli inermi, sia inteso. Altrove, e guarda caso sempre a Roma, ci si cala le mutande)
Senza lasciar passare troppo tempo dal proferire del Comandante Salvini, immediata arriva la replica del Sindaco Raggi:
“A Salvini voglio dire che ho le spalle larghe e non mi spavento facilmente. Io le villette dei clan mafiosi le ho abbattute, dopo decenni di silenzio delle precedenti giunte: otto case del clan Casamonica buttate giù dalla ruspa. Infine, per togliere la spazzatura non serve assolutamente uno scienziato ma sono necessari duro lavoro e costanza. Di certo non bastano due tweet e qualche battuta ad effetto. Ma io non voglio inutili polemiche elettorali. Lavoriamo!”
e lo fa, anche lei, usando un video appositamente elementalmente strutturato in modo da renderlo comprensibile a chicchessia, indi anche al Comandante:
Il debito di Roma spiegato pure a Salvini
Anche questo video è pubblicato sul FB del Sindaco Raggi ed è corredato, a maggior e più incisiva spiegazione per chi può intendere parole diverse espresse anche senza figurine, di quanto segue:
Chiariamolo ancora una volta. Non facciamo sborsare un euro in più allo Stato e alle altre amministrazioni per il vecchio debito di Roma.
Anzi facciamo risparmiare agli italiani e ai romani 2,5 miliardi di euro, tagliando i folli tassi di interesse delle banche su quei 13 miliardi di debito che hanno fatto le precedenti amministrazioni di Roma.
Da quando ci siamo noi, il debito è addirittura sceso perché noi teniamo i conti in ordine e non ne facciamo altro. Noi riduciamo i debiti fatti dagli altri e alleggeriamo le tasse ai cittadini.
A Salvini voglio dire che ho le spalle larghe e non mi spavento facilmente. Io le villette dei clan mafiosi le ho abbattute, dopo decenni di silenzio delle precedenti giunte: otto case del clan Casamonica buttate giù dalla ruspa.
Infine, per togliere la spazzatura non serve assolutamente uno scienziato ma sono necessari duro lavoro e costanza. Di certo non bastano due tweet e qualche battuta ad effetto. Ma io non voglio inutili polemiche elettorali. Lavoriamo!
Pasquale Tridico, presidente in pectore dell’INPS, padre putativo del reddito di cittadinanza, ha parlato a cuore aperto con i giornalisti del suo gioiello.
Anche se, la sua nomina non è stata ancora perfezionata, (mancano i pareri delle commissioni parlamentari e il decreto del Presidente della Repubblica), il professore, e’ gia’ in piena attività.
Iniziamo con i numeri forniti da Tridico :
Su 800 mila domande di Rdc, fino al 12 Aprile, ne sono state esaminate 640 mila, il tasso d’accoglimento e’ stato abbastanza alto, pari al 75%.
Per la transitiva sono 480 mila le carte dell’ Rdc che verranno caricate e distribuite alle poste tra il 20 e il 25 Aprile, le altre 200 mila saranno esaminate in questi giorni.
Saranno devoluti mensilmente 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro, ma considerando che le risorse, sempre secondo Tridico sono superiori al ‘poverty gap index’, stimato in 4,9 miliardi, ha affermato che le somme in surplus, verranno utilizzate per altri fini sociali.
Ha inoltre aggiunto che, questo e’ un traguardo di tutta rilevanza visto che questi assegni andranno ad abbattere l’indice di disuguaglianza fra i cittadini.
Per quanto riguarda le possibili truffe, Tridico ha evidenziato che, se verranno alla luce situazioni che ne comportano la decadenza, la prestazione verrà revocata, in caso di dichiarazioni mendaci, si potrebbero avere anche sanzioni penali.
Per finire Tridico ha dichiarato che, l’Istituto ha una missione importantissima, quella di garantire le pensioni di oggi e di domani.
A differenza del suo predecessore, che aveva gettato tanti allarmismi sulla tenuta e fattibilita’ del Rdc, Tridico ha gettato acqua sul fuoco.
Ascoltando queste dichiarazioni, e’ normale porsi delle domande, in primis ci si chiede se il Governo stia bleffando quando afferma di avere gia’ nel cassetto i fondi necessari.
Fare il gioco delle tre carte, in un momento in cui si tenta di mettere in ordine disastrosi conti trentennali, non porterebbe a nessun risultato, anzi avrebbe nei confronti di milioni di Italiani un impatto disastroso.
In questi momenti dove tanti personaggi dei vecchi governi remano contro, unitamente ad altri nascosti nell’ombra, gli unici che possono vedere un barlume di speranza sul loro futuro, sono i beneficiari del reddito di cittadinanza.
Se in un futuro prossimo, questa fonte di sopravvivenza dovesse venir meno, ci ritroveremo tutti sull’orlo dell’abisso economico.
Sindaci e assessori si sono gloriati di soldi che hanno portato nei loro rispettivi Comuni grazie al Governo Musumeci. Proviamo a capire.
“Il mio governo vuole che i sindaci diventino i protagonisti del processo di pianificazione che poi traduce gli obiettivi in fatti concreti. E’ indispensabile quindi l’apporto di professionisti specializzati in grado di realizzare sul campo le strategie e la programmazione regionale in fatto di spesa energetica. La presenza di esperti in materia nei Comuni dell’Isola non può quindi che essere un vantaggio per le amministrazioni locali”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci a margine della consegna, a 343 primi cittadini dell’Isola, dei decreti di finanziamento per gli “Energy manager” che affiancheranno per i prossimi tre anni le amministrazioni comunali in tema di efficienza energetica.
Insomma, come dire, un facsimile della figura tanto criticata del “navigator” nazionale quale assistente di coloro che usufruiranno del Reddito di cittadinanza, con la differenza che in questo caso l’Energy manager viene affiancato ai sindaci siciliani per stilare una sorta di relazione per lo sviluppo futuro di un piano energetico regionale. Coincidenza vuole che tra poco ci saranno le elezioni europee e pare trovarsi innanzi all’ennesima iniziativa per distribuire incarichi, nomine e altro, come notoriamente da sempre accade in Sicilia, in Italia e in Europa, prima delle votazioni.
Andando più nei dettagli:
L’iniziativa è avvenuta durante la prima edizione de “Le Giornate dell’Energia”, organizzate nell’ambito del “Progetto Comfort”, il salone internazionale che abbraccia i settori della bioedilizia, dell’efficienza energetica e delle smart-cities. Il governo regionale, attraverso l’assessorato all’Energia guidato da Alberto Pierobon, ha messo a disposizione sei milioni di euro di fondi europei affinché le scelte dei Comuni, nella definizione degli interventi da inserire nel Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima), siano effettuate con il necessario supporto tecnico, con evidenti benefici in termini di efficacia della spesa pubblica. La Regione muove, quindi, un altro importante passo sul fronte dell’efficienza energetica.
L’energy manager (un esperto in gestione dell’energia provvisto di apposita certificazione Ege) si occuperà, in stretto coordinamento con il competente dipartimento regionale, della razionalizzazione della spesa e della ottimizzazione dei consumi. In questo modo, i Comuni dell’Isola godranno di un importante sostegno finanziario e tecnico per percorrere con successo la strada della transizione energetica e centrare l’obiettivo di riduzione del 40 per cento delle emissioni al 2030, posto con l’adesione al Patto dei sindaci.
L’obiettivo infatti è quello di includere nel network – che verrà coordinato a livello siciliano dall’Energy manager della Regione Roberto Sannasardo – tutti i 390 Comuni dell’Isola. I professionisti saranno infatti chiamati a gestire i rapporti con la Regione mediante l’invio dei dati del monitoraggio e delle emissioni di CO2 a livello locale. I risultati tecnici acquisiti permetteranno di definire le azioni concrete da inserire nella prossima programmazione europea del Po Fesr 2021/2027. Al momento le somme impegnate dal governo regionale sul fronte energetico ammontano a 157 milioni di euro e altri 145 sono in fase di decretazione.
“Per i Comuni che non hanno ancora aderito – annuncia il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Tuccio D’Urso – ci sarà una terza chiamata”. Gli energy manager, che potranno avere anche più di un incarico, potranno iniziare il proprio lavoro una volta conclusa la selezione. “L’operazione ha anche degli importanti risvolti occupazionali – dice l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – ogni Comune dovrà incaricare un professionista esperto nel campo del risparmio energetico per cui avremo centinaia di professionisti al lavoro. Queste figure potranno comunque tornare utili anche alle aziende private che vorranno ridurre le spese per i consumi energetici. Siamo certi che questa occasione contribuirà a proiettare la Sicilia nel futuro e a sensibilizzare la popolazione sui temi del risparmio energetico”.
Repubblica – Ancelotti ha scelto il tridente anti-Arsenal: Milik titolare, che ruolo per Insigne?
Contro il Chievo, Carlo Ancelotti si è concesso qualche esperimento in vista della partita fondamentale di giovedì contro l’Arsenal. I Gunners arrivano al San Paolo forti della vittoria per 2-0 di Londra. Un passivo che costringe inevitabilmente il Napoli ad una partita d’attacco alla ricerca del goal nei minuti iniziali che può aprire ad una possibile rimonta degli azzurri. Secondo l’edizione odierna de la Repubblica, Ancelotti avrebbe già scelto gli uomini a cui affidarsi per questo difficile compito.
Il test più interessante è stato l’impiego a centrocampo di Lorenzo Insigne, che è partito dalla sinistra ed è andato a dare manforte in attacco a Milik e Dries Mertens. Una mossa che potrebbe essere riproposta anche contro gli inglesi, per tentare la rimonta.
I 90’ di Verona sono stati tuttavia un banco di prova attendibile soltanto in parte, in questo senso. La partita è infatti scivolata via su ritmi troppo bassi e il Napoli dovrà essere molto più aggressivo e scintillante, per stordire l’Arsenal.
Senza contare che il tecnico ha optato per un leggero turn over per far rifiatare i reduci di Londra. Contro l’Arsenal probabilmente si rivedranno in campo molto probabilmente Alex Meret, Nikola Maksimovic, Mario Rui e Allan.
Under 15, Juve Stabia-Ternana 0-1: il racconto in scatti del match
Serviva una vittoria per accedere ai playoff, purtroppo, arriva una sconfitta per l’Under 15 della Juve Stabia che perde al Menti contro la Ternana per 0-1. Il gol vittoria è di Pagliari su punizione nella ripresa. Vespette sfortunate, fallite diverse occasioni da gol e anche un palo colpito ad inizio match.
Guarda le foto di Juve Stabia – Ternana realizzate dal fotografo Lino Minasi che ci racconta così la partita delle vespette allenate da mister Franzese.
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Napoli, sgominata la “banda della spaccata”: otto persone arrestate dai carabinieri
Pochi secondi e via con il bottino. Tra il luglio 2017 e il gennaio 2018 erano diventati l’incubo dei commercianti di Napoli e Caserta. Oggi sono stati tutti colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
In manette sono finite otto persone considerate membri della cosiddetta “banda della spaccata”, soprannome attribuitogli per richiamare la tecnica che utilizzavano per compiere i furti: grazie all’utilizzo di un ariete, i malviventi “spaccavano” la vetrina e facevano irruzione all’interno dell’esercizio commerciale. Le vittime preferite erano negozi di lusso e tabacchi.
Le indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, e basate sulle denunce delle vittime e sull’analisi delle immagini estratte dai sistemi di sorveglianza hanno permesso l’individuazione di otto persone. Il 19 marzo del 2018, alcuni dei membri erano già finiti in manette dopo che erano stati pizzicati in flagranza mentre compivano un furto in un negozio di abbigliamento a Qualiano.
I carabinieri, in quell’occasione, riuscirono a recuperare e a riconsegnare al legittimo proprietario la refurtiva: circa 30mila euro tra contanti e oggetti preziosi.
Dopo aver individuato i restanti membri della banda, i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Napoli per furto aggravato.
CorSport – L’impatto di Insigne non entusiasma: giocate superflue e fuori dalla tela
L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa il countdown della sfida del San Paolo contro l’Arsenal: -3.
Al Bentegodi il Napoli ritrova parte di se stesso, con una prestazione che lascia sperare per il ritorno contro la squadra londinese che si è imposta al primo round per 2-0. Chievo-Napoli è anche l’occasione perfetta per Ancelotti per testare moduli e le condizioni dei vari giocatori, anche se non tutti hanno dato le risposte che i tifosi si aspettavano:
Da un lato abbiamo Koulibaly, capace di lasciarsi dietro l’appannamento dell’Emirates Stadium e addirittura di vestire i panni di bomber, segnando due goal che permettono agli azzurri di rimandare la festa scudetto della Juventus e di condannare il Chievo alla Serie B matematica.
Dall’altro lato c’è Insigne: la sua è una partita in salita, pennellando fuori dalla tela, ricamando nel superfluo, con un impatto che non entusiasma, qualche eccesso e un Chievo che non ha opposizione, né contenuti per «verificare» la consistenza difensiva. Ancelotti lo vuole alternativo, che corra in avanti, che smetta di essere frenato, che abbia un obiettivo frontale e per il quale ha ridisegnato la propria Idea, ora proiettata in quell’Europa che pare un miraggio ma rimane lì, a portata di capolavoro.
Reclutavano le vittime fra i poveri e tossicodipendenti e inscenavano falsi incidenti. In manette anche un avvocato, centinaia gli indagati.
Gente disposta a farsi fratturare una gamba o un braccio, in qualche caso a farsi anche procurare danni irreversibili, con l’amputazione di un arto. Tutto per un tozzo di pane, 3-400 euro e la promessa di altri soldi, che però non arrivavano mai. Mentre le assicurazioni pagavano risarcimenti cospicui per incidenti del tutto inventati.
La banda sgominata dalla Squadra mobile di Palermo reclutava le proprie vittime “Vi diamo l’opportunità di guadagnare qualcosa”, dicevano gli uomini del clan, ma in cambio pretendevano di procurare danni fisici pesantissimi. Si cercavano soprattutto giovani e donne per inscenare falsi incidenti. “Così i risarcimenti sono più alti”, spiegavano. Offrivano 300 euro per una gamba da fratturare, quattrocento per un braccio. “Non sentirai niente”. Invece, utilizzavano spranghe, dischi di ghisa o di ferro che si applicano ai bilancieri delle palestre, blocchi di cemento e anestetici di scarsa qualità.
C’era così chi doveva camminare per mesi con l’aiuto delle stampelle e chi finiva sulla sedia a rotelle per mesi. E chi, come Hadry Yakoub, un giovane tunisino di 22 anni, perse la vita. Era il 9 gennaio 2017 quando in via Salemi, a Brancaccio, Yakoub fu ritrovato senza vita sul ciglio della strada, un incidente, si ipotizzò, causato da un pirata che poi era fuggito. Il migrante era privo di documenti e ci vollero un paio di giorni per identificarlo. Lo fece la compagna e fu eseguita l’autopsia, che non convinse affatto né gli investigatori della Mobile, diretta da Rodolfo Ruperti, né il Pm Gianluca De Leo.
Partirono analisi dei tabulati dei cellulari, intercettazioni e pedinamenti, si scoprì così un mondo fatto di diseredati disposti a tutto. Alcuni di loro vennero individuati e, interrogati, ammisero i fatti. C’erano due bande a Palermo che reclutavano tra i disperati della città, quali disoccupati, gente che aveva perso il lavoro, tossicodipendenti, alcolisti, migranti, disposti anche a farsi mutilare pur di racimolare qualcosa per vivere.
La Procura ha disposto due provvedimenti di fermo urgente. Le squadre mobili di Palermo e Trapani hanno arrestato 34 persone, altre 8 sono state bloccate dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza e dalla Polizia penitenziaria. Nella lista dei fermati, ci sono un avvocato, una praticante e alcuni periti assicurativi.
Un maxi operazione, coordinata dai procuratori aggiunti Sergio Demontis ed Ennio Petrigni, per bloccare una lunga catena di orrori. Sono circa sessanta le mutilazioni emerse nel corso delle intercettazioni. E i due gruppi erano parecchio agguerriti. Obiettivo, arraffare quanti più risarcimenti dalle compagnie assicurative, cifre che non andavano mai ai disperati che si facevano fratturare braccia e gambe, nonostante le promesse; tutto veniva incassato dai vertici delle due organizzazioni.
La Finanza ha scoperto che uno dei capi andava in giro in Porsche e aveva acquistato pure un fuoribordo. Mentre la rete dei complici si allargava sempre più. Sono in atto 250 gli indagati di questa inchiesta sulla maxitruffa alle assicurazioni.
L’opinione.
Che dei meri criminali possano inventarsi da soli innumerevoli truffe in tutti i settori della nazione, è chiaramente impensabile, poiché oggi occorrono competenze legali, burocratiche, mediche, informatiche, ecc. La verità, la realtà che non si riesce quasi neppure ad accennare in questa ipocrita e corrotta Italia, è che c’è tutto un substrato sempre più consistente di professionisti deviati, ingordi, sprezzanti, misantropi, interiormente delinquenti, mimetizzati e protetti nei loro rispettivi Ordini professionali, collegati ad ambienti di ogni genere, giuridici, civili e delittuosi. Queste zone grigie vanno forzosamente rivedute se non anche cancellate. Occorre urgentemente rivedere le leggi, in modo chiaro, serio, poco interpretabile, efficace, che siano certe e severe, per tutti nessuno indenne, per ripulire questa Nazione dal decennale e risaputo generale marciume mentale, a tutti i livelli e in tutti i campi. E ciò prima che irreversibilmente, così continuando come da anni, questa cultura mistificatrice, prezzolata e illegale, ci contagi tutti e soprattutto i nostri ragazzi, come purtroppo sta di tutta evidenza accadendo visti anche gli innumerevoli esempi e retorici insegnamenti offerti dagli adulti. Come ci hanno ridotti: umiliati, svuotati, bisognosi, assoggettati, depressi, sviliti, disperati, in Sicilia (ma direi anche in Italia da quanto mi scrivono diversi contatti) decenni di trasversale politica interiormente costituita da mafiosità e mercimonio incarnati.