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Usa, bufera per giornalista in chat su Signal: vacilla la poltrona di Waltz

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(Adnkronos) –
Vacilla la poltrona di Mike Waltz, il consigliere per la Sicurezza Nazionale che ha commesso il clamoroso errore di inserire un giornalista nella chat su Signal in cui sono stati postati e discussi i piani di attacco in Yemen.Lo riporta Politico, rivelando che alla Casa Bianca sono in corso furiose discussioni da quando sono emerse le clamorose rivelazioni del direttore di The Atlantic Jeffrey Goldberg.  Citando un alto funzionario dell'amministrazione, il giornale rivela un animato scambio di messaggi tra lo staff del presidente, con "metà che dice che Waltz non sopravviverà o non dovrebbe sopravvivere" a questa bufera.

In particolare, due alti consiglieri hanno avanzato l'idea di dimissioni dell'ex deputato della Florida, in modo da non mettere il presidente "in una brutta posizione". "E' stato irresponsabile non controllare chi c'era nella chat, irresponsabile avere quella conversazione su Signal, non si può avere un consigliere per la Sicurezza Nazionale irresponsabile", sentenzia una delle fonti di Politico.  Ancora più esplicito un altro commento: "Tutti alla Casa Bianca sono d'accordo su una cosa, Mike Waltz è un fottuto idiota".Nonostante i toni di queste dichiarazioni, ovviamente anonime, le fonti di Politico avvisano che ancora nulla è stato deciso, e sarà Donald Trump a prendere la decisioni finale, tra un giorno o due, soprattutto sulla base del clamore per questo imbarazzante episodio.  Senza contare, sottolineano sempre le fonti, che l'imbarazzo coinvolge anche gli altri ministri che partecipavano, parlavano liberamente, e nel caso del capo del Pentagono Pete Hegseth pubblicavano piani di guerra su una chat non classificata.

Trump potrebbe prendersela con Hegseth per la sua leggerezza o con JD Vance che, secondo quanto riferito da Goldberg, nella chat mette in discussione la convenienza di attaccare lo Yemen, avanzando dubbi sulla consapevolezza di Trump a riguardo.  A giocare un ruolo importante nelle pressioni per la defenestrazione di Waltz ci sono anche i sospetti da parte degli ortodossi dell'America First verso l'ex neocon, un tempo consigliere per l'anti-terrorismo dell'ex vice presidente di Dick Cheney, aperto avversario con l'odiata figlia Liz di Trump, che solo recentemente, come del resto il segretario di Stato Marco Rubio, si è convertito ai principi di politica estera trumpiana.  E sui social media, molti commentatori isolazionisti si domandano maligni perché Waltz avesse il numero del direttore di The Atlantic, suggerendo quindi che il repubblicano abbia in realtà conservato le sue simpatie neocon.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, esperti: “In Italia solo il 17% delle sperimentazioni cliniche è no profit”

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(Adnkronos) – In Italia la ricerca clinica indipendente continua ad essere in crisi, nonostante alcuni miglioramenti.Nel 2004 gli studi no profit rappresentavano il 30% del totale, mentre nel 2023 sono stati solo il 17%.

Tuttavia nel 2023 gli studi indipendenti sono tornati a crescere raggiungendo quota 106 contro i 98 dell'anno precedente.Di questi, 1 su 5 riguarda nuovi possibili trattamenti anti-cancro.

E' il quadro a luci e ombre che emerge oggi in occasione del convegno nazionale 'La valorizzazione della ricerca indipendente: opportunità, limiti e spunti operativi'.L'evento si svolge a Milano ed è stato organizzato da Ficog (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups), insieme a Fondazione RIDE2Med.  "Stiamo assistendo ad un crollo degli studi no profit a livello globale che riguarda quasi tutti i Paesi Occidentali – afferma Evaristo Maiello, presidente Ficog – Per esempio, negli Stati Uniti questi studi si sono ridotti drasticamente, mentre fino a pochi anni fa erano uno dei fiori all'occhiello della ricerca oncologica americana.

In Italia sono assolutamente necessari maggiori finanziamenti e al tempo stesso bisogna snellire le procedure burocratiche per avviarli.Persistono ancora dei vincoli legislativi e non sono riconosciute figure professionali importanti e fondamentali come gli study coordinator e gli infermieri di ricerca.

Senza un'adeguata valorizzazione di nuove categorie professionali e senza un sostegno dell'industria del farmaco è difficile avviare studi scientifici.Una possibilità concreta di rilancio del settore può però arrivare dal decreto 30 novembre 2021.

Il provvedimento consente la cessione dei dati, ottenuti dalle sperimentazioni indipendenti, al fine di consentire la registrazione di nuovi trattamenti oncologici".  "Il decreto ci permette di avviare sinergie positive e più forti collaborazioni tra la ricerca profit e quella no profit – spiega Francesco Perrone, presidente Aiom, Associazione italiana di oncologia medica – Condividendo i dati scientifici raccolti si possono ottenere risorse economiche da reinvestire in altre sperimentazioni cliniche indipendenti.In questa nuova modalità di lavoro un ruolo davvero importante è quello che hanno i gruppi cooperativi di ricerca e le società scientifiche.

Come Aiom abbiamo all'attivo diverse collaborazion,i tra cui un gruppo di lavoro insieme a Ficog dedicato all'uso dei Pro's – Patient reported outcomes.Sono strumenti che consentono ai pazienti di riportare direttamente la loro esperienza in termini di qualità della vita e tossicità dei trattamenti antitumorali". "In Italia al momento sono già partiti degli studi clinici indipendenti che prevedono fin dall'inizio la cessione dei dati – sottolinea Maiello – Per la loro promozione è fondamentale anche l'aiuto che può arrivare dalle associazioni di pazienti soprattutto per reclutare i partecipanti allo studio.

Infatti il gruppo di lavoro che abbiamo con Aiom vede anche la partecipazione della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia".  "La ricerca può contribuire attivamente alla crescita dell’intero sistema sanitario nazionale – conclude Sergio Scaccabarozzi, vicepresidente di Fondazione RIDE2Med – Quella no profit rappresenta un volano anche economico, permettendo a ospedali ed università di valorizzare adeguatamente il proprio lavoro.Tutto ciò dipende ovviamente dalla qualità degli studi clinici portati avanti dai nostri specialisti.

La ricerca scientifica italiana in oncologia è da sempre ai vertici mondiali e ci auguriamo possa continuare ad esserlo anche grazie alle nuove norme legislative". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, continua convalescenza a Santa Marta: domenica probabile nuovo Angelus solo in forma scritta

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(Adnkronos) – Papa Francesco, al secondo piano di Santa Marta, nella stanza 201 vive la sua convalescenza con un'assistenza h 24 della equipe medica della Direzione sanità e igiene del Vaticano, continuando la terapia farmacologica, la fisioterapia motoria e soprattutto quella respiratoria che è collegata anche alla rieducazione alla parola.Lo fa sapere la Sala stampa vaticana fornendo aggiornamenti su come il Pontefice sta vivendo la sua convalescenza e sulle sue condizioni di salute, da quando domenica ha lasciato il Gemelli in dimissione protetta. Bergoglio nella cappella al secondo piano dove vive concelebra la messa, riferisce sempre la Sala stampa del Vaticano. Per quanto riguarda l'ossigenazione, il Pontefice continua a ricevere ossigeno ad alti flussi durante la notte, mentre di giorno c'è alternanza degli alti flussi con le cannule e ci sono momenti in cui è senza somministrazione di ossigeno.

Le visite nella stanza 201, viene riferito, sono ridotte "al minimo, ai più stretti collaboratori".Il Pontefice, nella sua stanza a Santa Marta, prosegue anche un po' di lavoro come ha fatto nei giorni scorsi durante il ricovero al Gemelli.  "I medici hanno spiegato che il Papa ora non è in pericolo di vita, le misure che si prendono vanno nella prospettiva di un miglioramento", registrano fonti vaticane.

Le medesime fonti, sollecitate sull'intervista del Corsera a Sergio Alfieri, a capo dell'equipe medica che ha avuto in cura il Pontefice al Gemelli, a proposito del fatto che il medico dice che è stato il Papa a chiedere ai medici "di non mollare" e di fare tutto il possibile la notte critica del 28 febbraio nella quale – come hanno detto i medici – ha rischiato la vita, fanno notare che "ci sono cose che non costituiscono accanimento terapeutico". E' molto probabile che l'Angelus di domenica del Papa venga diffuso soltanto in forma scritta come è accaduto nelle altre sei domeniche di fila, riferisce la Sala stampa del Vaticano. Sui riti della Settimana Santa che verranno celebrati tra meno di un mese "alcune cose sono ancora in via di decisione".E comunque, sulla presenza del Papa o meno, ed eventualmente in quale modalità, "si valuterà in base ai miglioramenti", ribadiscono da Oltretevere.  Ora che il Papa deve seguire una convalescenza di due mesi a Santa Marta, come indicato dai medici del Gemelli, chi riceverà i Capi di Stato? "Si vedrà, non ci sono annunci particolari", spiegano da Oltretevere. Domani arriverà in Italia il presidente polacco Andrzej Duda che, con tutta probabilità, giovedì sarà ricevuto dal segretario di Stato, card.

Pietro Parolin. Ieri il segretario di Stato vaticano a proposito del fatto che l'8 aprile, come annunciato da Buckingam Palace, è previsto l'arrivo di Re Carlo in Vaticano, ha auspicato che il Papa possa "almeno dargli un saluto". Nuovi aggiornamenti dal Vaticano sulla convalescenza del Papa a Casa Santa Marta dovrebbero arrivare venerdì mattina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Giuseppe Vicenzi, il ‘il re dei biscotti’ aveva 92 anni

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(Adnkronos) –
È morto Giuseppe Vicenzi, il presidente dell'omonimo gruppo dolciario fondato dalla nonna nel 1905 come laboratorio di pasticceria e oggi tra i principali gruppi produttori di biscotti e prodotti da forno.L'industriale aveva 92 anni. Vicenzi, classe '32, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2021, entra nell’azienda nel 1950 come responsabile della produzione, per diventarne nel 1968 amministratore unico.

Negli anni '70 trasforma la produzione da artigianale in industriale con investimenti in innovazione di processo e l’acquisizione di un nuovo stabilimento nel veronese.Contemporaneamente avvia le esportazioni sul mercato statunitense.

Nel 2005 rileva la linea da forno Parmalat, con i due marchi Grisbì e MrDay e quattro stabilimenti.L'azienda attualmente opera con tre stabilimenti in Italia e ha una capacità produttiva di 170 milioni di prodotti al giorno. È presente in 110 Paesi con un export del 30%.

Occupa 375 dipendenti.  Giuseppe Vicenzi era anche impegnato nel mondo della pallacanestro: è stato presidente della Scaligera Basket, insieme al fratello Mario, portandola dalla serie D fino alla vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa.La società è stata ceduta successivamente nel 2000. "Il Presidente, i Dirigenti, i Giocatori, lo Staff tecnico e medico e i Collaboratori, con profonda commozione, partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa del caro Giuseppe Vicenzi, Presidente Onorario di Scaligera Basket.

Figura centrale nella storia della nostra società e della pallacanestro cittadina – sottolinea in una nota Gianluigi Pedrollo, il presidente di Scaligera Basket -, ha guidato con il compianto fratello Mario la squadra per oltre trent’anni con passione, competenza e straordinaria dedizione, portando i nostri colori a traguardi prestigiosi e regalando alla città di Verona emozioni e orgoglio sportivo.Tre lustri orsono, in occasione del suo ritiro dalla scena attiva del basket, volle con lucidità e lungimiranza assicurarsi che Scaligera Basket fosse pronta ad affrontare il futuro con basi solide e una struttura organizzativa valida, capace di proseguire il cammino da lui tracciato.

Fu proprio in segno di riconoscenza e gratitudine che i Soci decisero, all’unanimità, di conferirgli la carica di Presidente Onorario, che ha ricoperto con la consueta discrezione e l’incondizionato amore per la nostra maglia.La sua figura, il suo esempio e la sua eredità morale resteranno per sempre patrimonio di Scaligera Basket, della città di Verona e di tutta la nostra comunità sportiva.

Alla famiglia giungano le più sentite e sincere condoglianze da parte di tutti noi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic sfida Musetti a Miami: i precedenti con azzurri e la ‘maledizione’ con Sinner

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic torna a sfidare un tennista italiano.Agli ottavi di finale del Masters 1000 di Miami, il serbo, al quinto posto nel ranking Atp, affronterà oggi, martedì 25 marzo, Lorenzo Musetti, numero 16 del mondo.

Quello in Florida sarà il nono confronto tra i due, con Djokovic che mantiene una netta supermazione sul toscano, avendo collezionato otto vittorie e una sola sconfitta.  Nole nel corso della carriera ha affrontato diversi tennisti azzurri, contro cui, nella maggior parte dei casi, ha raccolto trionfi e qualche sconfitta.Ma negli ultimi tempi ha trovato qualche difficoltà in più, soprattutto con Jannik Sinner.  Nel corso della sua lunga e gloriosa carriera, che al momento conta 99 titoli Atp e il terzo posto nella speciale classifica dei tennisti più vincenti di sempre, Djokovic ha affrontato molti tennisti italiani.

In totale sono infatti 65 i precedenti di Nole contro atleti azzurri, con un bilancio nettamente favorevole al serbo: 54 vittorie e soltanto 10 sconfitte. La prima sconfitta ufficiale di Djokovic contro un italiano arriva il giorno del suo esordio.Nel 2004, al primo turno dell'Atp di Umago un giovane Nole viene battuto in due set da Filippo Volandri, oggi capitano dell'Italia in Coppa Davis.

Per trovare un'altra vittoria di un italiano contro il serbo però bisogna arrivare al 2018, quando Marco Cecchinato si impose ai quarti di finale del Roland Garros.Lorenzo Sonego lo sconfisse a Vienna nel 2020, mentre Musetti si impose a Monaco tre anni dopo.

Poi, alle Atp Finals del 2023, è iniziato il regno di Jannik Sinner.  
Con Sinner, numero uno al mondo al momento fuori per squalifica, Nole mantiene un parziale di 4-4.Djokovic ha però perso quattro delle ultime cinque sfide, più un doppio nella Coppa Davis del 2023.

E proprio a Malaga iniziò la rimonta di Sinner negli scontri diretti.Nella semifinale tra Italia e Serbia l'azzurro fu capace di annullare tre match point consecutivi a Djokovic nel decisivo terzo set, per poi vincere l'incontro e volare in finale dopo aver battuto nuovamente Djokovic in doppio con Lorenzo Sonego.  Dopo quella partita l'Italia riuscì a battere l'Australia in finale, tornando a conquistare quindi l'insalatiera 47 anni dopo, e da lì nacque anche un 'antipatia' di Djokovic proprio verso il numero uno del mondo.

Nelle sfide che seguirono Nole ha sempre perso, prima nella semifinale degli Australian Open, poi nella finale del Masters 1000 di Shanghai.  I precedenti tra Djokovic e Musetti, come detto, in totale sono otto.La supermazia del serbo è schiacciante: Nole ha infatti vinto sette sfide, perdendone soltanto una, agli ottavi di finale di Monaco nell'aprile del 2023.

L'ultimo precedente risale allo scorso agosto, quando alle Olimpiadi di Parigi Djokovic si impose in semifinale, andando poi a conquistare la medaglia d'oro, mentre Musetti si dovette 'accontentare' del bronzo. Nel primo scontro tra i due, agli ottavi di finale del Roland Garros 2021, Djokovic si impose soltanto per il ritiro dell'azzurro a causa di un infortunio, arrivato al quinto set.In seguito Djokovic trionfò a Dubai con un netto 2-0, poi a Parigi-Bercy con lo stesso parziale prima dell'exploit di Musetti, che a Monaco riuscì a trionfare in tre set con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4.

Il riscatto di Nole arrivò proprio a Monaco l'anno successivo, e poi continuò al Roland Garros 2024, quando vinse, a fatica, 3-2.Djokovic si ripetè a Wimbledon e poi di nuovo a Parigi, ma alle Olimpiadi.

Ora un nuovo capitolo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Organon Italia: Flavia Binetti nuovo amministratore delegato

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(Adnkronos) –
Flavia Binetti è il nuovo amministratore delegato di Organon Italia.Lo rende noto la multinazionale farmaceutica.

Binetti, nata a Roma e madre di tre figlie, vanta una consolidata esperienza nel settore farmaceutico, prima in Msd dove ha ricoperto molteplici ruoli di responsabilità, poi in Organon dove ha consolidato la sua posizione di leadership nel mondo della salute femminile.Esperta di strategie commerciali e marketing, di market access e pianificazione, è da sempre una leader appassionata e inclusiva, combinando capacità strategiche a quelle imprenditoriali, sviluppate nelle diverse aree di business di cui si è occupata e grazie diversi ruoli che ha ricoperto, spaziando dall'area marketing e vendite fino al market access, le relazioni istituzionali e la comunicazione. "Sono orgogliosa di rappresentare Organon Italia – ha dichiarato Binetti – un'azienda che è da sempre guidata dalle competenze e dalla professionalità delle sue persone e che ha fatto dell'inclusione il tratto dominante e realmente agito all'interno della nostra organizzazione.

Insieme al mio team di leadership e tutti i colleghi di Organon Italia proseguiremo il nostro impegno per le donne, concentrandoci sempre più verso quelle patologie che interessano in modo disproporzionale l'universo femminile e sono spesso ancora insoddisfatte come per esempio l'emicrania, una condizione che affligge le donne tre volte più degli uomini e per la quale le pazienti arrivano alla corretta diagnosi molto in ritardo con un pesante aggravio per la loro qualità di vita".  Appassionata di people management e cultural change, negli anni della sua carriera Binetti si è impegnata a sviluppare approcci aziendali innovativi basati sulla progettazione e implementazione di nuovi modelli Go-To-Market.Arriva alla guida di Organon Italia dopo un percorso di crescita professionale che l'ha vista impegnata in prima linea nello sviluppo dell'azienda e nel consolidamento della sua reputazione, trasformando la start-up in un brand consolidato nel panorama italiano.

Nel nuovo ruolo di amministratore delegato di Organon Italia, Binetti guiderà il percorso di evoluzione dell'azienda, garantendo una forte presenza nel mercato locale e facendo leva su un portfolio di prodotti unico, ampio e diversificato, per ampliare l'accesso in Italia e rendere disponibili queste importanti opzioni terapeutiche a tutti i pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Floridia: “Se prosegue stallo in Vigilanza farò appello a Mattarella”

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(Adnkronos) – "L''Annuario della tv italiana conferma che siamo nel pieno di una trasformazione profonda. È in corso una rivoluzione che tocca direttamente la democrazia, perché senza una corretta informazione il sistema democratico non può esistere.Oggi i social sono spesso una foresta senza regole, dominata dalla legge del più forte, mentre una nuova popolazione digitale si informa con strumenti che vanno ben oltre la televisione tradizionale.

Sono temi cruciali, e per questo è fondamentale discuterne in Parlamento.La Vigilanza Rai può diventare un laboratorio di grande riflessione, ma serve un dibattito serio sul ruolo del servizio pubblico nell'era digitale.

Una riforma della Rai è necessaria per garantire risorse certe e un'informazione libera e pluralista.Eppure, la maggioranza ha deciso di non affrontare questa riforma.

Ho utilizzato ogni strumento per sbloccare la Commissione di Vigilanza, ma tutto è fermo.Se la situazione non cambia, mi rivolgerò al Presidente della Repubblica".

Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia intervenendo alla presentazione dell’Annuario della tv italiana 'Multipolarità.Televisione e streaming verso il mercato maturo'.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Rai1 stappa lo ‘Champagne’ per il film su Peppino Di Capri e vince il prime time

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(Adnkronos) – È Rai1 con 'Champagne – Peppino di Capri' a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, lunedì 24 marzo 2025.Il film sul celebre artista napoletano diretto da Cinzia Th Torrini conquista 4.240.000 spettatori pari al 25.1% di share.

Canale5, che ieri ha mandato in onda la semifinale del Grande Fratello, ha ottenuto 2.049.000 spettatori con uno share del 16.8%.La7 con 'La Torre di Babele' ha raccolto davanti al video 1.194.000 spettatori (per il 6.3% di share), mentre su Rete4 'Quarta Repubblica' è stato la scelta di 755.000 spettatori, totalizzando uno share del 5.4%.  Italia1 proponeva ieri 'Spider-Man – Far From Home', che ha riunito di fronte allo schermo 1.188.000 spettatori (share del 7.2%), mentre Rai2 con la prima puntata di 'Obbligo o Verità' ha convinto 679.000 spettatori pari al 4.1% di share.

Su Rai3 'Lo Stato delle Cose' è stato visto da 671.000 spettatori registrando il 4.2% di share.Sul Nove 'Cash or Trash – Chi Offre di Più?' è stato invece visto da 367.000 spettatori (share al 2.2%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visibilia, Santanché cambia legale e fa saltare prima udienza su truffa a Inps

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(Adnkronos) – La ministra del Turismo Daniela Santanché cambia legale e, per i termini a difesa, salta l'udienza in calendario per domani mercoledì 26 marzo davanti alla giudice milanese Tiziana Gueli per l’accusa di truffa aggravata all'Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni dipendenti della società Visibilia.  L'udienza, che avrebbe dovuto portare al proscioglimento o al rinvio giudizio della ministra, con eventuali conseguenze nel governo, salterà perché la ministra ha sostituito l'avvocato Salvatore Sanzo con Salvatore Pino che affiancherà il collega Nicoló Pelanda.Il nuovo difensore ha chiesto tempo per studiare le carte. Se l'udienza di domani servirà solo a fissare la prossima data, il destino di Daniela Santanché è legato anche a quello della giudice: il 31 marzo, la giudice Gueli cambierà ufficio e diventerà giudice del dibattimento.

Due le possibili soluzioni: o il presidente del Tribunale di Milano applicherà la giudice al procedimento Santanchè per consentirle di definirlo, oppure l’udienza preliminare dovrà ricominciare davanti a un nuovo giudice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Rufina, arrestato Lorenzo Innocenti: uccise compagna e tentò suicidio

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(Adnkronos) – Aveva ucciso la compagna, Eleonora Guidi, con 24 coltellate, e poi aveva tentato il suicidio.Ora Lorenzo Innocenti, architetto 37enne, è stato arrestato dopo un lungo ricovero nell'ospedale fiorentino di Careggi.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze e della compagnia di Pontassieve hanno disposto il ricovero coatto dell'uomo per il delitto avvenuto a Rufina (Fi) l'8 febbraio scorso. L'uomo, dopo l'omicidio, aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi da un terrazzo, riportando gravissime lesioni.La misura cautelare è stata disposta da giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della stessa Procura della Repubblica che sin dalle prima fasi ha coordinato l'intera attività investigativa.

Il provvedimento cautelare, spiega un comunicato dei carabinieri, si è reso necessario in seguito al progressivo miglioramento delle condizioni di salute del 37enne e per il pericolo di reiterazione del reato, "sebbene lo stesso debba continuare a ricevere specifiche cure sanitarie e riabilitative, che hanno reso necessaria l'applicazione della peculiare misura presso idonea struttura sanitaria". 
Nell'appartamento alla periferia di Rufina al momento del delitto era presente anche il bambino della coppia di nemmeno due anni, nato nel luglio 2023, che ora è stato affidato ai nonni.La coppia viveva in una palazzina dove abitano anche i genitori del 37enne e sono stati i familiari di Innocenti a dare l'allarme ai carabinieri poco prima delle ore 7 dell'8 febbraio.  Quando entrarono in casa dell'uomo, i sanitari del 118 trovarono il corpo della compagna martoriato dalle coltellate.

Innocenti, invece, giaceva sull'asfalto davanti alla casa in via Cesare Pavese, dopo aver fatto un volo di circa sei metri dal terrazzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milesi (Parkinson Italia): “Dialogare con patologia complessa educa a resilienza”

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(Adnkronos) – “Quasi tutte le persone con Parkinson personificano la malattia, perché la malattia è come se giocasse a scacchi con te.Senti proprio la sua aggressione: come riesci ad affrontare un malessere, te ne salta fuori un altro, e siccome è una malattia complessa che si presenta in mille modi diversi, c'è sempre il nemico che ti combatte da qualche parte, che ti piccona, che ti colpisce con un dolore, che ti colpisce con un malessere”.

Così Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia, porta la sua esperienza nel documentario ‘Dialoghi con Mr.Parkinson’ promosso dalla Confederazione con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale della patologia che si celebra l’11 aprile.   Tutte queste manifestazioni “rendono la malattia come fosse viva, come se avesse quasi una volontà, un'identità”.

Razionalmente è “una cosa pazzesca – osserva Milesi – ma la personificazione rende efficace la nostra azione educativa e questa è appunto la ragione di questo film: educare a combattere la malattia nel modo più efficace possibile”, essendo “resilienti, cioè resistendole con combattendola con gli strumenti del sapere e scendendo quasi a patti con la malattia”.Il documentario inoltre, mostra che Mr Parkinson non coinvolge “solo i pazienti, ma anche i caregiver, che vengono colpiti tanto quanto noi malati dalla diagnosi – rimarca – Il giorno della diagnosi ci sono 2 persone che prendono ‘una bastonata in testa’: chi soffre della malattia e chi sta vicino a chi soffre perché cambierà anche la sua vita.

Nel film – illustra – ci sono persone che vengono colpite dalla malattia, come nel caso mio, a un'età tradizionale, tra i 60 e i 70 anni, ma anche persone giovani che hanno un Parkinson giovanile.Ci sono i caregiver, ma anche personaggi illustri come il giornalista Mollica e gli esperti, c'è il professor Calabresi del Policlinico Gemelli che ci spiegano” e aiutano a comprendere questa patologia complessa.  “Mi sono impegnato a combattere la sofferenza delle persone con Parkinson e dei loro familiari – conclude Milesi – Infatti, se i medici hanno il compito di contrastare il dolore, noi pazienti dobbiamo lottare contro la sofferenza, perché la vita deve essere per tutti felice, piena e di qualità.

Il fatto di impegnarmi per creare una grande rete di aiuto per le persone con il Parkinson ha dato un nuovo senso alla mia vita.” —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neurologo Calabresi: “Dalla prigione del Parkinson si esce insieme”

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(Adnkronos) – “Usando una metafora, la malattia di Parkinson è come una prigione di cui dobbiamo trovare le chiavi per uscire.E il compito del neurologo è proprio di aiutare il paziente collaborando insieme con tante altre figure.

Siamo chiamati a dare speranza a chi abbiamo di fronte, perché riusciamo quasi sempre ad uscire da questa prigione e le chiavi le troviamo insieme lungo la strada”.Così Paolo Calabresi, professore ordinario di Neurologia, Università Cattolica e direttore della Uoc Neurologia al Policlinico Universitario A.

Gemelli Irccs, interviene sul documentario ‘Dialoghi con Mr.Parkinson’ promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale dell’11 aprile.  “Il Parkinson ha tante facce proprio perché è una patologia multiforme – spiega Calabresi – La maggioranza dei pazienti arriva da noi perché avverte una rigidità agli arti.

Spesso, prima, si recano dall'ortopedico.Quando infine, dopo già un lungo percorso, arrivano dal neurologo hanno, oltre alla rigidità, la lentezza dei movimenti, i problemi di equilibrio, la difficoltà della scrittura, il dolore, ci sono veramente situazioni che prescindono dai disturbi motori e dai disturbi sensitivi.

Quando poniamo la diagnosi” assistiamo a “una situazione di ansia, depressione, qualche volta disperazione perché non vedono in modo chiaro una via di uscita.Allora è fondamentale parlare, spiegare, fornire speranza al paziente, soprattutto attraverso una terapia farmacologica adeguata, con i farmaci che siano adatti nella fase iniziale, ma soprattutto convincendo il paziente a modificare un pochino il proprio stile di vita e a coinvolgere in questa modifica anche i familiari: allora si apre una luce di speranza e il rapporto, il dialogo diventa più proficuo e il paziente assume immediatamente, anche sperimentando un miglioramento della propria sintomatologia, una riduzione di quei sintomi che erano stati un aspetto positivo”.  Come clinici “dobbiamo cercare stimolare un rapporto che non sia solo una visita medica, ma sia un colloquio che guidi il paziente non solo attraverso le terapie, ma attraverso gli stili di vita. È una prigione – rimarca Calabresi – e a creare la prigione è innanzitutto uno stigma.

Il paziente, da una condizione di normalità, di situazione fisiologica, si trova ad avere il peso di una diagnosi che cose brutte per il futuro, che evoca disabilità.La chiave di uscita è una chiave individuale.

Dobbiamo essere in grado di trovarla insieme ad ogni paziente, dove oltre agli aspetti farmacologici, dobbiamo considerare alcuni aspetti fondamentali.La socialità è un elemento importante.

Mantenere rapporti con la famiglia, con il lavoro, con gli amici permette una percezione meno pessimistica del futuro, perché il paziente grazie ad un approccio non solo farmacologico ma olistico è in grado di vedere un futuro più positivo rispetto a quello che ha visto al momento della diagnosi.Quindi ottimismo nella terapia e ottimismo nella prospettiva”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, pg Cassazione: “No a revisione processo”

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(Adnkronos) – La procura generale della Cassazione ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dai legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo per la strage di Erba, contro la decisione della Corte d'appello di Brescia che ha già respinto l'istanza di revisione. Per il sostituto pg di Cassazione Giulio Monferini “quelle che secondo la difesa sarebbero le ‘prove nuove’ non possono in alcun modo smontare i pilastri delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Rosa e Olindo, e cioè le dichiarazioni del sopravvissuto, le confessioni e le tracce ematiche.Le cosiddette ‘prove nuove’ sono mere congetture, astratte” ha sottolineato nella requisitoria.

La decisione dei supremi giudici è attesa in giornata.   L'11 dicembre 2006, sotto i colpi di spranga e coltelli, vengono uccisi Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di soli due anni e la nonna materna del piccolo Paola Galli.Le fiamme appiccate cancellano le tracce, ma quando gli aggressori si chiudono alle spalle la porta dell'appartamento di via Diaz si trovano di fronte, increduli, i vicini di casa: si salva per una malformazione alla carotide Mario Frigerio mentre viene colpita sulle scale e poi uccisa nella mansarda la moglie Valeria Cherubini, raccontano le sentenze. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parkinson, Balsamo (Zambon): “In dialogo per rispondere ai bisogni dei pazienti”

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(Adnkronos) – “Oltre un paziente su due” con malattie di Parkinson “risente dell’impatto della patologia in molti ambiti della propria vita: dai ritmi quotidiani, dalle abitudini quotidiane.In Zambon siamo guidati dall'impegno a migliorare la qualità della vita delle persone attraverso l'innovazione.

Anche il supporto alla comunità dei pazienti e al mondo clinico”, però “è importante perché ci mette nelle condizioni di rispondere a quelli che sono i bisogni delle persone costrette ad affrontare le malattie”.Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, intervenendo sul documentario ‘Dialoghi con Mr.

Parkinson’ promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, in occasione della Giornata mondiale della patologia che si celebra l’11 aprile.  In questo impegno “nel favorire una comunicazione corretta e nel fornire gli strumenti necessari ad affrontare l'esperienza di malattia nella vita quotidiana del paziente – aggiunge Balsamo – si inserisce anche il lavoro che abbiamo fatto e continuiamo a fare con la Confederazione Parkinson Italia e che si è ri-concretizzato nella realizzazione di questo documentario che porta sullo schermo la personificazione della malattia mostrandola in tutta la sua complessità”.Per questo “nel docufilm ci saranno diversi attori che presentano il volto e la voce a Mr.

Parkinson mentre dialoga con tre pazienti, con un caregiver e con un medico facendo emergere delle reali storie di coraggio”. Il Parkinson è in forte crescita. “È la malattia neurodegenerativa a più rapida crescita e la sua prevalenza è raddoppiata negli ultimi 25 anni – sottolinea Balsamo – Nonostante l'ampia prevalenza, su questa patologia sembrano aleggiare ancora dei falsi miti e degli stereotipi che in realtà non trovano una reale corrispondenza, soprattutto nel percepito dei pazienti. È solitamente considerata la malattia del tremore, ma i dati recenti di un'indagine di AstraRicerche hanno evidenziato che, in realtà, per i pazienti il tremore non è il sintomo più frequente in più di 1 caso su 2 e che per oltre la metà non è nemmeno il più insopportabile o il più imbarazzante (58%).Inoltre i dati di quest'indagine evidenziano una scarsa conoscenza della malattia da parte degli stessi pazienti, prima della diagnosi (79%).

Così, è chiara l'importanza per chi convive con il Parkinson di parlarne di più: il 62% ritiene che i propri amici non conoscano appieno il Parkinson e il suo impatto, percentuale che sale all’88% se si pensa agli estranei e l'84% considera necessario parlare molto di più della molteplicità dei sintomi, che del tremore”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I prossimi scontri della Juve Stabia: previsioni e statistiche

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Quattro punti raccolti nelle ultime quattro partite per la Juve Stabia di Guido Pagliuca, con le sconfitte contro Pisa (3-1) e Cittadella (0-1), seguite dal pareggio per 1-1 con il Mantova e dalla vittoria con il Modena (2-1).Guardando esclusivamente i numeri, si potrebbe concludere che la Juve Stabia stia attraversando un momento di flessione, una condizione del tutto naturale e accettabile, dopo aver mantenuto per mesi un ritmo intenso e costellato da risultati straordinariamente positivi.

Tuttavia la vittoria di Modena contro una formazione costruita per centrare almeno il quinto posto e che vanta una società di altissimo livello fa ben sperare per il dopo sosta.A queste considerazione aggiungiamo che è necessario esaminare le singole partite più nel dettaglio per comprendere davvero la situazione.

Le due sconfitte consecutive con Pisa e Cittadella sono già un vecchio ricordo

A Pisa le Vespe hanno sorprendentemente trovato il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica e alcuni episodi discutibili legati all’arbitraggio hanno condannato le Vespe alla sconfitta.

Contro il Cittadella in casa, invece, è stato uno di quei classici pomeriggi storti che possono capitare a chiunque durante un campionato interminabile e impegnativo come la Serie B.A Mantova è arrivato un pareggio prezioso, reso ancora più significativo dall’assenza di Andrea Adorante, vero fulcro del gioco offensivo dei gialloblù.

Con il Modena in casa è ritornata la Juve Stabia che tutti conosciamo fatta di aggressività, corsa e tanta qualità.Con una classifica eccellente (sesto posto in solitaria), la salvezza praticamente in cassaforte e un gruppo che mantiene entusiasmo e autostima intatti il futuro non può che essere roseo.

Soprattutto ricordando gli eccellenti numeri e statistiche stagionali del club di Castellammare di Stabia: 11 partite vinte, 9 sconfitte e 10 pareggi con 35 gol segnati e 35 subiti, decisamente sopra le aspettative di inizio stagione.

Salvezza a portata di mano

Allo stadio Orogel – Dino Manuzzi le Vespe sono alla ricerca del colpo definitivo per raggiungere la quota salvezza (46 punti) con la vittoria che fuori casa manca dal 15 dicembre 2024 nel derby con la Salernitana.Non sarà facile perchè il Cesena è un’ottima squadra ed in casa ha un ottimo ruolino di marcia.

Il club ha scelto di mettere a tacere le polemiche arbitrali, come dimostrato dall’atteggiamento di Pagliuca allo stadio Danilo Martelli, che ha elogiato l’arbitro nel post-gara nonostante un potenziale rigore negato ai campani.Nel frattempo, la dirigenza ignora le tante voci di mercato che si susseguono nelle ultime settimane, soprattutto su Adorante e i numerosi interessamenti anche per Leone.

Sul campo, lo staff tecnico continua a ribadire ai giocatori l’importanza di scendere in partita con la mente libera, senza farsi condizionare dalla pressione, tenendo ben presente che il traguardo principale resta la salvezza.Quest’ultimo obiettivo è ormai quasi raggiunto e si tratta solo di attendere la certezza matematica.

Con una vittoria nella prossima partita, però, si potrebbe iniziare a sognare in grande e ambire a lottare per un posto in Serie A, come mostrano le quote sulle scommesse online su Betway, passando per gli spareggi.Un risultato del genere rappresenterebbe il coronamento del biennio probabilmente più splendido nella storia della Juve Stabia, sarebbe la prima storica promozione.

Le prossime sfide

Contro l’ottimo  Cesena di Michele Mignani settimo in classifica a quota 42 (uno in meno della Juve Stabia) e con un bilancio davvero eccellente: 11 partite vinte, 10 sconfitte e 9 pareggi con 39 gol segnati e 37 subiti.

Poi ci sarebbe un derby molto sentito  in casa, con la Salernitana penultima in classifica con 30 punti.Un match alla portata vista la distanza tra le due squadre, e soprattutto, esaminando i numeri della squadra di Roberto Breda: 7 vittorie, 14 sconfitte e 9 pareggi con 27 gol segnati e 39 gol subiti.

La terza sfida per le Vespe sarebbe un altro match di cartello contro la Cremonese quarta in classifica a quota 48 punti e con il terzo miglior attacco del campionato insieme allo Spezia.Anche qui statistiche impressionati per la squadra lombarda:13 partite vinte, 8 sconfitte e 9 pareggi con 48 gol segnati e 33 subiti.

La quarta di queste sfide del prossimo mese è una sfida si alla portata, ma comunque insidiosa contro una grande decaduta la Sampdoria quart’ultima a 32 punti.Numeri impietosi per la compagine di Leonardo Semplici: 6 partite vinte, 10 sconfitte e 14 pareggi con 34 gol segnati e 41 subiti.

L’ultima del mese di Aprile è con il Sudtirol battuto all’andata ma che ha profondamente rinnovato la rosa a partire anche dall’allenatore (Mister Castori).Attualmente la squadra alto atesina è all’11 posto con 34 punti frutto di 9 vittorie, 14 sconfitte e 7 pareggi con 39 gol fatti e 47 subiti.

Fare tabelle e previsioni spesso lascia il tempo che trova per l’imprevedibilità del calcio, come si suol dire la palla è rotonda; quindi, prima di pensare a queste cinque sfide, per la Juve Stabia è fondamentale muovere sempre la classifica a cominciare da domenica per raggiungere la quota salvezza.Solo dopo allora, si potrà coltivare un sogno, ad inizio stagione impensabile

Fifa, Platini e Blatter assolti anche in appello da accuse di frode

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(Adnkronos) – Michel Platini e Sepp Blatter assolti.Oggi, martedì 25 marzo, l'ex giocatore della Juventus e l'ex presidente della Fifa sono stati nuovamente assolti in appello dai tribunali svizzeri nel caso di frode che li ha riguardati.

Proprio come accaduto in primo grado, quando nel 2022 la Corte d'appello straordinaria del Tribunale penale federale non accolse le richieste della Procura, ovvero 20 mesi di pena detentiva con sospensione condizionale per ciascuno degli imputati.Dopo quasi dieci anni di procedura, si è scritto quindi un nuovo capitolo della saga giudiziaria di Platini e Blatter, che non è detto che sia finita.

La Procura potrà infatti presentare un ricorso in Cassazione presso il Tribunale federale svizzero.  Per quattro giorni Michel Platini, 69 anni, e Sepp Blatter, 89 anni, sono comparsi nuovamente di fronte ai giudici con l'accusa di aver "ottenuto illegalmente, a danno della Fifa, un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (circa 1,8 milioni di euro, ndr) a favore di Michel Platini".Sia l'accusa sia la difesa concordano su un punto: il tre volte vincitore del Pallone d'Oro è stato consulente di Sepp Blatter tra il 1998 e il 2002, durante il primo mandato di quest'ultimo come presidente della Fifa, e i due hanno firmato un contratto nel 1999, concordando una remunerazione annuale di 300.000 franchi svizzeri, interamente pagata dalla Fifa.  Ma nel gennaio 2011 l'ex centrocampista, nel frattempo divenuto presidente della Uefa (2007-2015), "rivendicò una richiesta di risarcimento di 2 milioni di franchi svizzeri", definita dall'accusa una "fattura falsa".

Blatter e Platini sostengono di aver concordato fin dall'inizio uno stipendio annuo di un milione di franchi svizzeri, tramite un 'gentlemen agreement', orale e senza testimoni, e che le finanze della Fifa non consentivano il pagamento immediato a Platini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro a Maniago, 22enne muore trafitto da scheggia incandescente

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(Adnkronos) –
Un operaio di 22 anni di Vajont (Pordenone), Daniel Tafa, è morto trafitto alla schiena da una scheggia incandescente sprigionatasi da un macchinario per lo stampaggio su cui stava lavorando.L’incidente è avvenuto durante il turno notturno, verso l’una di notte, in un'azienda di Maniago specializzata nello stampaggio a caldo di ingranaggi industriali in acciaio. Pare che il giovane operaio avesse appena riavviato il macchinario quando lo stampo al suo interno è esploso, causando la fuoriuscita delle schegge incandescenti.

Inutili i soccorsi da parte del personale sanitario: le gravissime lesioni riportate dal 22enne si sono rivelate fatali.Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri di Spilimbergo e i tecnici dello Spisal che hanno messo il macchinario per lo stampaggio a caldo sotto sequestro.

Daniel Tafa aveva festeggiato il suo 22esimo compleanno proprio ieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sindaco Castelbuono: “Boicottiamo prodotti israeliani”

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(Adnkronos) – Un appello ai suoi cittadini affinché "boicottino i prodotti israeliani", con tanto di lista di nomi dei prodotti, per "il genocidio che si sta perpetrando a Gaza".A lanciarlo, sulla pagina ufficiale del Comune, è Mario Cicero, il sindaco di Castelbuono, piccolo centro sulle Madonie, in Sicilia. "Premetto subito che non è una operazione politica – spiega in una intervista all'Adnkronos – Non ho voluto appositamente coinvolgere altri sindaci, perché è una cosa che sento dal profondo del cuore".

E aggiunge: "Nel giorno di San Giuseppe ho fatto un intervento accorato in chiesa, parlando di quello che sta subendo il popolo di Gaza, e ho visto che i cittadini si sono commossi.C'è chi ha pianto.

E' una indignazione della comunità intera, che guarda in modo esterrefatta a quello che sta succedendo a Gaza.E' il massacro di un popolo e nessuno si muove.

Ci sono interessi delle multinazionali".Poi sottolinea: "Io mi auguro che nessuno si permetta di dire che siamo un comune antisemita, perché noi siamo solidali con il popolo israeliano per quanto accaduto il 7 ottobre.

Ma loro non possono usare gli stessi metodi subiti da Hamas per massacrare un altro popolo.Ecco perché bisogna dare sostegno anche dall'estero".  "Potrebbe essere un segnale.

Se anche 300 comuni italiani facessero lo stesso, sarebbe un segnale per Israele.Ma se restiamo silenziosi non cambierà nulla.

I governi non parlano.E' chiaro a tutti che Netanyahu continuerà a massacrare un popolo e farà alleanze con persone che non hanno rispetto per le vite umane.

Siamo alle barbarie", dice Cicero  Ma cosa c'è scritto sul sito del Comune, che ha anche pubblicato la bandiera israeliana con la scritta 'Boycott'? "La comunità di Castelbuono indignata dal genocidio che si sta perpetrando a Gaza a spese del popolo palestinese tramite il suo Sindaco lancia un Appello alla Solidarietà: "Boicottiamo i Prodotti Israeliani per Promuovere Pace e Giustizia", si legge sul sito del Comune.Il Sindaco Mario Cicero rivolge un "accorato appello alla comunità invitando tutti i cittadini ad adottare un gesto di solidarietà concreto". "Propone il boicottaggio dei prodotti israeliani come simbolo di protesta pacifica contro la violenza e le violazioni dei diritti umani che stanno affliggendo la popolazione di Gaza", si legge. "Non possiamo restare indifferenti di fronte alla tragedia umanitaria in corso.

Questo boicottaggio rappresenta un atto pacifico ma significativo per incoraggiare la comunità internazionale a prendere posizione", ha detto il primo cittadini.Con questa iniziativa, il primo cittadino spera "di risvegliare le coscienze e incoraggiare una riflessione collettiva che spinga verso soluzioni di pace e riconciliazione, sempre nel rispetto della dignità umana e dei diritti universali". "Non ho niente da aggiungere, solo ricordare che noi, non condividiamo quello che fa Netanyahu, con l'indifferenza delle cancellerie del Mondo", ha poi scritto sulla pagina social il sindaco Cicero.

Aggiungendo: "Bella la nostra Sicilia". Sulla pagina si legge anche la lista dei "prodotti da boicottare importati da Israele".Eccone alcuni: 'datteri della Valle del Giordano, varietà Medjoul e Deglet Nour', oppure 'Epilady/Mepro', degli epilatori.

E, ancora, 'Halva', barrette di sesamo, oppure 'Intel', microprocessori e periferiche.Oppure gli agrumi 'Jaffa'.

E prodotti di irrigazione e fertilizzanti 'Motorola'.O 'Mul-t-lock', porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e attrezzature.

O 'Neca' saponi.Come anche i sali del mar morto, prodotti cosmetici. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epilessie rare, esperti a confronto su approccio integrato

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(Adnkronos) – Per garantire una qualità di vita migliore ai pazienti con epilessie rare e alle loro famiglie è urgente l'approvazione di un quadro normativo che integri le necessità sanitarie, sociali e assistenziali in un unico sistema di supporto.Questo, in estrema sintesi, il messaggio emerso dall'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', che ha visto oggi a Roma il confronto tra esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare.

L'evento, promosso da Adnkronos Comunicazione con il contributo non condizionato di Jazz Pharmaceuticals, ha avuto il patrocinio di Fondazione epilessia Lice e di Alleanza epilessie rare e complesse, e ha messo in luce le difficoltà quotidiane legate a patologie ancora poco conosciute e spesso trascurate dal Servizio sanitario nazionale. L'evento ha visto la partecipazione di una rappresentanza politica trasversale, con la presenza dell'onorevole Boschi e dei senatori Lorenzin, Zullo e Ternullo, a dimostrazione dell'interesse bipartisan verso la tematica trattata.Inoltre, sono stati accolti con favore i messaggi da parte del senatore De Poli, della vicepresidente Ronzulli e del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato come "le epilessie rare pongono sfide significative, non solo dal punto di vista medico e assistenziale, ma anche sotto il profilo sociale, educativo e psicologico", e che quindi "ciascuno di noi può fare la propria parte per migliorare l'accesso alle cure, per promuovere politiche di sostegno adeguate e per garantire una piena inclusione delle persone con disabilità nella vita quotidiana.

Per farlo è fondamentale lavorare in sinergia, facendo rete tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e famiglie". Le epilessie rare sono un gruppo eterogeneo di condizioni patologiche caratterizzate da crisi epilettiche farmaco-resistenti, che possono essere associate a disturbi cognitivi, neurologici e psichiatrici, oltre che a interessamento di altri organi.In questo gruppo rientrano le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche che comportano gradi variabili di disabilità.

La complessità di queste patologie, che si manifestano quasi sempre in età pediatrica, impone una gestione sanitaria multidisciplinare, che dovrebbe proseguire anche durante l'età adulta.Tuttavia, una delle problematiche principali sollevate durante l'incontro è proprio la difficile transizione da paziente pediatrico a paziente adulto.

L'epilessia, ma anche le forme rare e farmaco-resistenti, sono attualmente tema di discussione in Senato.Diverse proposte di legge sono in discussione, e le associazioni dei pazienti e la comunità scientifica sollecitano l'adozione di misure che affrontino sia la diagnosi, che la tutela della salute.

Il disegno di legge in discussione è visto come un'opportunità per migliorare la situazione delle persone con epilessie rare, ponendo attenzione alla formazione degli operatori e al miglioramento dell'assistenza.  "Una diagnosi tempestiva e corretta, accompagnata da un supporto appropriato durante tutto il percorso di vita del paziente, è essenziale per garantire una migliore qualità della vita non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie che devono essere supportate come parte integrante del processo di cura – ha dichiarato Oriano Mecarelli, presidente di Fondazione epilessia Lice – La gestione delle epilessie rare richiede un approccio integrato che preveda un'assistenza continua e personalizzata.La transizione dall'età pediatrica a quella adulta, per esempio, è particolarmente critica, poiché comporta la necessità di rivalutare la diagnosi e rivedere i trattamenti terapeutici, il che può portare a ritardi e disagi significativi per i pazienti e le famiglie".  Mecarelli ha poi sottolineato le difficoltà di accesso delle persone affette da epilessie rare alle indagini diagnostiche, alle terapie più innovative e alle sperimentazioni cliniche, che sono più accessibili alle persone in carico ai grandi centri hub delle aree metropolitane e meno a chi vive nelle aree periferiche, fattore questo che spinge alla migrazione sanitaria. "Fondamentale – ha aggiunto – è sostenere la ricerca in questo campo iperspecialistico, potenziando le strutture nazionali e consentendo il loro collegamento alle Reti di riferimento europee (Ern)". "Nonostante i progressi nella disponibilità di farmaci antiepilettici, circa il 40% dei pazienti è farmaco-resistente.

Per questi casi, è fondamentale sviluppare linee guida specifiche che promuovano un approccio integrato, garantendo continuità assistenziale, in particolare durante la delicata transizione dall'infanzia all'età adulta – ha affermato Laura Tassi, past president di Lice – Fondamentale anche l'implementazione di percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali (Pdta) che possano accompagnare i pazienti fin dalla diagnosi pediatrica e durante la transizione all'età adulta.Nei casi di epilessie rare e complesse, come quelle resistenti al trattamento farmacologico, l'approccio deve essere necessariamente personalizzato e multidisciplinare, coinvolgendo oltre al neurologo e all'epilettologo anche altri specialisti come lo psicologo, il logopedista, il neuroradiologo, il fisiatra, eccetera.

L'obiettivo è quello di gestire non solo le crisi epilettiche, ma anche i disturbi del neurosviluppo associati e le eventuali patologie multiorgano, migliorando la gestione del paziente e della famiglia ed offrendo una migliore qualità di vita". Il dibattito ha messo in evidenza, inoltre, come la rete di supporto e assistenza per le epilessie rare in Italia sia ancora incompleta e caratterizzata da disomogeneità a livello territoriale, con una netta disparità nell'accesso alle cure e alle risorse specialistiche. "Non possiamo permetterci di lasciare i pazienti con epilessie rare senza un supporto sanitario adeguato – ha rimarcato Flavio Villani, vicepresidente Lice – La nostra priorità deve essere quella di creare una rete sempre più capillare e integrata di centri specializzati che soddisfino stringenti criteri di qualità, e così garantiscano l'affidabilità e la tempestività delle diagnosi e dei trattamenti.Attualmente, molte epilessie rare e complesse non sono ancora riconosciute come tali e neppure incluse nei Lea, il che rappresenta una grande lacuna a livello di tutela sanitaria.

A livello territoriale, è indispensabile che ogni regione disponga di centri di riferimento riconosciuti, con il compito di coordinare e armonizzare i servizi sanitari locali, di collaborare con enti del terzo settore, assicurando inoltre forme di assistenza complementare come la riabilitazione, la formazione e il supporto psicologico per le famiglie". Uno degli aspetti più critici emersi è stato quello della disabilità. "Le epilessie rare e complesse non si limitano alle crisi, ma comportano disturbi fisici e neurologici che influenzano profondamente la vita quotidiana dei pazienti.Il ruolo dei caregiver, spesso familiari, è cruciale ma estremamente gravoso – ha evidenziato Isabella Brambilla, presidente dell'Alleanza epilessie rare e complesse – Un percorso legislativo chiaro ed efficace è essenziale per garantire ai pazienti l'accesso a cure e percorsi appropriati, e per riconoscere l'importanza del supporto ai caregiver, che sono frequentemente lasciati soli nella gestione di questa patologia complessa.

Il sistema sociosanitario deve sostenerli, poiché sono la colonna portante nella vita dei pazienti.La cronicità, la varietà e imprevedibilità delle manifestazioni di queste malattie richiedono l'intervento coordinato di specialisti diversi e, per questo, è fondamentale l'adozione di percorsi multidisciplinari condivisi per la gestione della patologia, sia in età pediatrica che adulta, in un contesto medico sempre più articolato, ma necessario".  Al centro della discussione anche le proposte di legge bipartisan in corso, che prevedono, tra l'altro, l'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sull'epilessia (Onpe), recentemente approvato come emendamento in commissione al Senato in prima lettura e che, se confermato, rappresenterà un importante passo in avanti nel garantire maggiore attenzione e risorse per le persone con epilessie rare e complesse.

Questo emendamento, inserito nel disegno di legge Prestazioni sanitarie, prevede che l'Osservatorio, con sede presso il ministero della Salute, svolga un ruolo cruciale nel rafforzare la tutela delle persone con epilessia, migliorando l'accesso e l'equità delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura, nonché degli interventi assistenziali a supporto delle fragilità legate alla patologia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patente guida, accordo in Ue su digitale e a 17 anni: le nuove regole

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(Adnkronos) – Patente digitale, guida accompagnata a partire dai 17 anni, nuove norme per i neopatentati e requisiti più stringenti sulla sicurezza stradale: sono alcuni dei punti contenuti nell’accordo raggiunto da Parlamento e Consiglio europeo sulla revisione della direttiva Ue sulle patenti di guida.   L’intesa, raggiunta nella notte tra lunedì e martedì, prevede l’introduzione di una patente digitale come nuovo standard di emissione, accessibile tramite smartphone e valida in tutta l’Unione, con la possibilità per i conducenti di richiedere comunque il formato cartaceo.Dopo l'approvazione ufficiale, gli Stati membri avranno quattro anni per recepire le nuove disposizioni e cinque anni e mezzo per implementare la nuova tecnologia; l'Italia ha già reso disponibile la versione digitale della patente per tutti i detentori italiani a dicembre 2024. 
Novità sul fronte dei limiti temporali: per i neopatentati viene stabilito un periodo di prova minimo di due anni con norme più severe in caso di guida in stato di ebbrezza o senza cinture di sicurezza.

I Paesi dell’Unione sono inoltre incoraggiati ad adottare una politica di tolleranza zero su alcol e droghe.Sarà possibile ottenere la patente per camion già a 18 anni (invece di 21), e quella per autobus a 21 anni (anziché 24), a condizione che il candidato sia in possesso del certificato di competenza professionale, mentre i singoli Paesi potranno autorizzare la guida accompagnata a partire dai 17 anni. Le patenti avranno validità di 15 anni per auto e moto, con possibilità di riduzione a 10 se il documento funge anche da carta d’identità nazionale e la possibilità di accorciare i tempi per i cittadini over 65.

Per camion e autobus la validità sarà di cinque anni.Per conseguire la patente, i candidati dovranno acquisire consapevolezza dei rischi per gli utenti vulnerabili e ricevere formazione su uso sicuro del cellulare, angoli ciechi, sistemi di assistenza alla guida e guida in condizioni pericolose.

Previsto anche un controllo medico iniziale, che potrà essere sostituito da un’autovalutazione per auto e moto o alternative in caso di rinnovo.I Paesi membri sono anche invitati a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli standard minimi di idoneità psico-fisica alla guida.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)