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“Giorgia nel fosso”, scritte contro Meloni sui muri del teatro di Ozieri

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(Adnkronos) – "Giorgia nel fosso" e "Meloni appesa come lui" sono alcune delle scritte comparse stanotte a Ozieri, nel Sassarese.  Stamattina, al teatro Oriana Fallaci, gli studenti stanno incontrando la deputata ozierese di Fratelli d'Italia, Barbara Polo: l'accoglienza non è stata delle migliori con frasi come "Fratelli di sta minchia" e "Fasci morti nel gulag" scritte con bombolette spray nere e rosse sui muri del teatro. Ieri la deputata si era detta felice di questo incontro con gli studenti della sua città. "Sono stata molto contenta per questo invito – aveva scritto Barbara Polo -, perché sapere che i ragazzi si interessino alle attività delle Istituzioni è sempre un bel segnale.So che di recente è stata ospite la mia ex collega On.

Alessandra Todde, in qualità di Presidente della Regione Sardegna, ed è pertanto evidente che la vivacità intellettuale dei nostri studenti vada coltivata ed elogiata".Oggi, quindi, le scritte. "Minacce di morte e insulti a Giorgia Meloni, simboli anarchici e della falce e martello: messaggi di violenza e d'odio che hanno imbrattato questa notte il teatro di Ozieri, in provincia di Sassari.

Proprio in quel teatro dove per questa mattina è previsto un incontro del deputato di Fratelli d'Italia Barbara Polo con gli studenti delle scuole, nell'ambito di un ciclo di incontri che i ragazzi stanno facendo, fra gli altri, con vari rappresentanti politici e a cui recentemente aveva partecipato la stessa presidente della Regione Alessandra Todde.Un abbraccio a Barbara Polo e ancora una volta un messaggio chiaro: non ci faremo intimorire.

Andiamo avanti per l’Italia", la nota del deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Esprimiamo la nostra più ferma condanna per le scritte ingiuriose e minacciose contro la presidente del consiglio Giorgia Meloni apparse sui muri della scuola di Ozieri in occasione del convegno a cui parteciperà l’on.Barbara Polo.

Si tratta di un atto vile e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e il rispetto delle istituzioni.Questi episodi dimostrano come certa sinistra, invece di confrontarsi con le idee e il dibattito, ricorra a metodi intimidatori tipici di chi non ha argomenti", dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Francesco Mura, coordinatore regionale in Sardegna. "Ma non saranno certo scritte sui muri a fermare il nostro impegno per la libertà, la sicurezza e il futuro dei nostri giovani.

A nome di Fratelli d’Italia Sardegna, esprimo piena solidarietà all’on.Barbara Polo, che con coraggio e determinazione porta avanti ogni giorno le battaglie del nostro partito.

Invitiamo le istituzioni scolastiche e le autorità competenti a prendere provvedimenti affinché simili episodi non si ripetano e venga garantito un clima di rispetto e civiltà", conclude. "La stagione dei 'cattivi maestri' non tramonta mai.A furia di creare un clima di odio e intolleranza, penne e menti del centrosinistra, colpevolmente immemori degli anni infausti della violenza politica, troveranno sempre il cretino di turno che trasforma le loro parole in azioni".

Paolo Truzzu e Corrado Meloni, capogruppo e consigliere regionale Fdi in Sardegna commentano così le scritte contro la premier. "Se gli autori di queste scritte sono ancora sconosciuti, l'humus culturale di provenienza è abbastanza noto – spiega Truzzu -. È lo stesso di coloro che a Cagliari, vigliaccamente col favore delle tenebre, hanno insultato la memoria dei Martiri delle Foibe e di Sergio Ramelli, giovane militante di destra ucciso esattamente 50 anni fa dai loro antenati politici".  "Vorrebbero riproporre il clima violento degli anni '70 – aggiunge Corrado Meloni -.Perché privi di idee, dimostrando un vuoto culturale impressionante e un elevato livello di inciviltà.

Chiediamo, soprattutto a chi con troppa disinvoltura li alimenta, di abbassare i toni e di riportare il dibattito politico nelle giuste modalità, isolando definitivamente con una ferma condanna questi teppisti della politica che non meritano alcuno spazio". Anche il partito democratico di Ozieri interviene sulle scritte contro la premier e Fratelli d'Italia. "L'ingresso del teatro “O.Fallaci”, sede dell'iniziativa, all'entrata del pubblico, risulta sfregiato da scritte e disegni deliranti e violenti apposti nottetempo contro la Premier Meloni e il suo partito – scrivono dal circolo David Sassoli di Ozieri -.

Noi siamo lontani idealmente da FdI e dalle politiche che esprime e ad esse ci opponiamo democraticamente, con argomenti, in Parlamento, in tutte le istituzioni e nella società civile.Consideriamo, però, barbari e inaccettabili questi comportamenti che, oltretutto, rovinano un edificio pubblico sede di incontri e di manifestazioni artistiche". "Porgiamo la nostra sincera solidarietà all'on.

Polo e a FdI.La politica deve essere discussione e confronto civile, anche duro se necessario, ma vanno banditi comportamenti che richiamino qualunque tipo di violenza e di intolleranza", conclude il Pd di Ozieri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Pucci, malore durante lo spettacolo a Forlì: “Non mi sento bene”

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(Adnkronos) – "Non mi sento bene, non riesco ad andare avanti", queste le parole di Andea Pucci che ha accusato un malore durante il suo spettacolo a Forlì. È successo ieri, venerdì 28 marzo, durante lo show, '30 anni… e non sentirli' al Gran Teatro PalaGalassi.  Andrea Pucci ha accusato un malore durante lo spettacolo che lo ha costretto ad allontanarsi dal palco dopo circa mezz'ora dall'inizio dello show che celebrava la sua carriera.Come riporta il Resto del Carlino, il comico ha lasciato la scena per dirigersi dietro le quinte.  Il pubblico è rimasto in attesa del suo rientro, fino a quando non è stato annunciato che lo spettacolo non sarebbe ripreso.

Stando alle ultime informazioni riportate, lo staff avrebbe escluso problemi gravi e lo show di Pucci è stato riprogrammato: i biglietti restano validi per la prossima data, ancora da definire.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, si dimette alto dirigente Fda: “Da Kennedy Jr disinformazione e bugie”

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(Adnkronos) –
Terremoto negli Stati Uniti ai vertici del Dipartimento della Food and Drug Administration (Fda) dal quale dipendono le valutazioni su efficacia e sicurezza dei vaccini, oltre che delle terapie e dei prodotti biologici.Peter Marks, l'alto funzionario che ha guidato il Center for Biologics Evaluation and Research per anni, dal 2016, secondo quanto riportano i media Usa è stato costretto a dimettersi.

A dare la notizia delle dimissioni forzate di Marks è stato per primo il 'Wall Street Journal'.Un addio che fa rumore per le parole usate da Marks nella lettera di dimissioni che chiamano in causa direttamente il segretario della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti, Robert F.

Kennedy Jr, accusato di volere "disinformazione e bugie".  Secondo la lettera di dimissioni, riportata da diversi organi di stampa Usa, il capo del dipartimento della Fda ha scritto alla commissaria facente funzione dell'ente regolatorio, Sara Brenner, che minare la fiducia nei vaccini è "irresponsabile, dannoso per la salute pubblica e un chiaro pericolo per la salute, la sicurezza e la protezione della nazione". "È diventato chiaro – ha scritto in un altro passaggio – che il segretario non desidera verità e trasparenza, ma piuttosto una conferma subordinata delle sue informazioni errate e delle sue bugie".  
A Marks, sempre da quanto riportano i media Usa, è stata data la possibilità di dimettersi o di essere licenziato.Le sue dimissioni hanno effetto dal 5 aprile.

In una email, un funzionario del Dipartimento che fa capo a Kennedy Jr ha scritto alla 'Cnn': "Se Peter Marks non vuole sostenere il ripristino della scienza al suo standard aureo e promuovere una trasparenza radicale, allora non c'è posto per lui alla Fda sotto la forte leadership del segretario Kennedy".Marks ha affermato di andarsene con il "cuore pesante" e di essere preoccupato per la crescente epidemia di morbillo in Texas. "Ci ricorda cosa succede quando la fiducia nella scienza consolidata che sta alla base della salute pubblica e del benessere viene minata", ha scritto in un passaggio riportato della sua lettera. Figura come analista dati senior al Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Usa.

Secondo fonti citate da diversi media Usa, David Geier, figura controversa che avrebbe contribuito a plasmare il pensiero del segretario alla Salute Robert F.Kennedy Jr.

su un possibile collegamento con l'autismo, si sarebbe intanto unito al suo dipartimento per lavorare a uno studio che esamina la teoria su questo legame, da tempo sfatata.  Secondo quanto riporta il 'New York Times', Geier ha pubblicato numerosi articoli nella letteratura medica nel tentativo di collegare il mercurio nei vaccini all'autismo.Nel 2012, le autorità statali del Maryland hanno scoperto che aveva praticato la medicina senza licenza insieme al padre, Mark Geier, che all'epoca era medico.

Secondo i documenti statali, le autorità del Maryland hanno inoltre sospeso la licenza medica di Mark Geier, in seguito ad accuse secondo cui avrebbe messo in pericolo i bambini con autismo e sfruttato i loro genitori.I giudici federali hanno respinto la loro ricerca su autismo e vaccini, ritenendola troppo inaffidabile per reggere in tribunale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta gialla in nove regioni. Nel Messinese 14 famiglie evacuate per una frana

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(Adnkronos) – Continua il maltempo in Italia dove anche oggi, sabato 29 marzo, ci sono nove regioni in allerta gialla.La Protezione civile ha diramato l'allerta meteo sull’intero territorio di Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria e su settori di Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia. Maltempo e pioggia nel Messinese, dove da ieri sono oltre 40 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco per smottamenti, allagamenti e alberi caduti, da più di 16 ore vigili del fuoco al lavoro.

Una frana ha colpito il quartiere di Catarratti dove, per precauzione, 14 famiglie sono state evacuate dalle proprie abitazioni. A Jesi il fiume Esino ha superato la soglia di allarme.Il Comune ha raccomandato sui social alla popolazione residente in prossimità del fiume (Via Esino, tratti di Via Minonna, Via Marconi, Via Misa) di "restare ai piani alti delle abitazioni, evitando assolutamente piani interrati, cantine, garage, sottoscala, piani terra". In città sono stati chiusi i sottopassi di Via Latini e Via Ripabianca (Goldengas), chiuse Via del Burrone (tratto del cippo Martiri), tratto di Via Piandelmedico (la strada laterale all'altezza del civico 51), Via Santa Maria del Colle (smottamento). "Prestare attenzione in prossimità di altri sottopassi e strade che costeggiano fossi o torrenti" avverte il Comune.  La permanenza di un minimo depressionario sul Paese, centrato sulle regioni meridionali, favorisce il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco, accompagnato da una intensa ventilazione. L’avviso della Protezione civile prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Inoltre, dal pomeriggio di oggi, si prevedono venti forti occidentali con rinforzi di burrasca, sulla Sicilia e sulla Calabria
  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ema Stokholma a Verissimo, chi è la conduttrice radiofonica ospite oggi 29 marzo

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(Adnkronos) –
Ema Stokholma sarà ospite oggi, sabato 29 marzo, a Verissimo.La conduttrice radiofonica, per la prima volta nel salotto di Silvia Toffanin, parlerà della sua carriera nel mondo dello spettacolo, cominciata da giovanissima come modella.  Ema Stokholma, nome d’arte di Morwenn Moguerou, è una dj e conduttrice radiofonica e televisiva.

Nasce nel 1983 in Francia.Trascorre un’infanzia molto difficile che la costringe all’età di 15 anni a scappare dalla madre per raggiungere il padre a Roma.

Qui inizia a lavorare come modella, sfilando per brand di lusso come ‘Dolce&Gabbana’, ‘Fendi’, ‘Valentino’ e ‘Gianni Versace’. Nei primi Anni 2000 scopre la sua passione per la musica, alla quale si avvicina come disc jockey.Si esibisce in vari locali italiani ed europei e ottiene una prima popolarità in questo mondo.

E in quel periodo che nasce lo pseudonimo e comincia a farsi chiamare Ema Stokholma, ispirato alla canzone ‘Stoccolma’ di Rino Gaetano.  Nel 2013 fa poi il suo debutto in televisione conducendo l’aftershow degli ‘MTV Italian Awards’ e nello stesso anno, assieme alla collega e amica Andrea Delogu, partecipa alla trasmissione ‘Aggratis!’ di Rai 2.Due anni dopo comincia a lavorare come conduttrice, diventando speaker radiofonica per l’emittente Rai Radio 2, per la quale dal 2016 conduce la trasmissione ‘Back2Back’ al fianco del giornalista e critico musicale Gino Castaldo.

Nel 2017 partecipa al reality Pechino Express, e vince l’edizione in coppia con la collega Valentina Pegorer. Nel 2018 conduce per Radio 2 la diretta del Festival di Sanremo e anche la finale dell’Eurovision Song Contest.Stokholma ricopre lo stesso incarico per le successive edizioni.

E si occupa anche delle trasmissioni laterali come il ‘PrimaFestival’ e ‘AmaSanremo’. Nel 2020 debutta come scrittrice con l'autobiografia ‘Per il mio bene’, che parla proprio dei ricordi legati alla sua infanzia.E l’anno successivo è il momento di un altro debutto, come cantante, con il singolo ‘Ménage à trois’.

Nel 2022 invece conduce sia in radio che in televisione la trasmissione Radio 2 'Happy Family' e diventa una concorrente di Ballando con le stelle, dove conquista il terzo gradino del podio. Non si conoscono molti dettagli sulla vita privata di Ema Stokholma.La conduttrice è molto riservata, ma è certo che nel 2022 durante la partecipazione al programma Ballando con le stelle comincia una frequentazione con il maestro di ballo Angelo Madonia, conclusa dopo circa un anno di convivenza.

Ora il ballerino è impegnato con Sonia Bruganelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anastasia Kuzmina: “Ho praticamente perso la vista”. Come sta la ballerina di Ballando

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(Adnkronos) –
Anastasia Kuzmina, ballerina professionista di Ballando con le stelle, ha raccontato di aver contratto una grave infezione all'occhio destro, e che per questo motivo non potrà partecipare all'edizione di Ballando on the road prevista questo weekend. "Purtroppo devo darvi brutte notizie.Sono stata un po’ assente in questi giorni, ma per via di un’infezione abbastanza grave, e molto rara, ho praticamente perso la vista dall’occhio destro", ha raccontato la ballerina, che nella scorsa edizione del dance show di Rai 1 era la partner di ballo di Francesco Paolantoni.   "La situazione non è semplice – dice Anastasia nel video pubblicato sui social – è abbastanza complessa, come dice il professore che mi segue". "Mi dispiace tantissimo, perché non potrò essere a Ballando On The Road domani e dopodomani, ci tenevo davvero molto, ma in questo momento devo e posso solo pensare a curarmi.

Probabilmente per un po’ mi vedrete in queste vesti, ma almeno saprete il motivo", ha spiegato Anastasia Kuzmina che a causa di questa infezione è costretta a fermarsi. "Grazie di cuore a tutte le persone che mi stanno mostrando affetto e vicinanza, mi è di grande aiuto.Cercherò di affrontare questo momento con il massimo della positività e senza perdere il sorriso", ha concluso, ringraziando anche Milly Carlucci che "mi chiama tutti i giorni per sapere come sto".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Roma.Dopo la pausa per le Nazionali, i giallorossi affrontano oggi, sabato 29 marzo, il Lecce in trasferta nella 30esima giornata di Serie A.

Al Via del Mare Ranieri vuole dare continuità alla striscia di vittorie consecutive e cerca punti preziosi per la propria rincorsa Champions, con il quarto posto ora distante soltanto quattro punti.I salentini di Giampaolo invece vogliono alimentare le proprie speranze salvezza.  La sfida tra Lecce e Roma è in programma oggi, sabato 29 marzo, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: Lecce (4-3-3): Falcone, Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Berisha, Helgason; Pierotti, Krstovic, Morente.All.

Giampaolo Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.All.

Ranieri  Lecce-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW o sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia, Pagliuca carica la squadra: Massima concentrazione e umiltà. I tifosi sono fondamentali

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La lunga sosta del campionato è giunta al termine e la Juve Stabia si prepara ad affrontare una trasferta impegnativa sul campo del Cesena. In vista di questo importante match, il tecnico gialloblù Guido Pagliuca ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione e presentare la sfida. Tuttavia, l’atmosfera della conferenza pre-gara è stata inevitabilmente segnata da un evento tragico che ha colpito profondamente il mondo del calcio giovanile.

Il ricordo di Diego De Vivo e il cordoglio della Juve Stabia

Le prime parole di Guido Pagliuca sono state dedicate a Diego De Vivo, il giovane calciatore tragicamente scomparso su un campo da gioco. “Il primo pensiero è per Diego De Vivo, tragicamente scomparso su un campo di calcio. Era molto vicino a noi e la notizia ci ha scioccato. Alla sua famiglia, all’allenatore ed a tutta la Cantera Napoli vanno la nostra vicinanza e le nostre condoglianze,” ha dichiarato con evidente commozione l’allenatore stabiese. Un messaggio sentito che testimonia la sua sensibilità in un momento di grande dolore per tutta la comunità calcistica.

Indisponibili e recuperi in vista della sfida al Cesena

Nonostante il clima di tristezza, la presentazione della partita contro il Cesena è proseguita. Pagliuca ha fatto il punto sugli indisponibili: “Domani non ci saranno Varnier e Dubickas ma tutti gli altri sì; abbiamo recuperato anche chi non era al meglio.” Una notizia positiva per la Juve Stabia, che potrà contare sulla maggior parte della rosa per affrontare una delle squadre più competitive del campionato.

Concentrazione massima sul Cesena e l’importanza dell’aspetto mentale

Il focus del tecnico è chiaramente rivolto alla prossima partita: “Il focus è su una partita alla volta, in questo caso solo sulla gara di Cesena.” Pagliuca ha poi sottolineato l’importanza dell’approccio mentale dopo una lunga pausa: “Dopo la sosta l’aspetto mentale è ancora più importante e serviranno massimo energie per fare bene contro una squadra fortissima, allenata molto bene.” La consapevolezza della forza dell’avversario è alta, ma la Juve Stabia è determinata a dare il massimo.

L’appello ai tifosi: “Siamo una cosa sola”

Un elemento fondamentale per la Juve Stabia è il sostegno dei propri tifosi, che anche in trasferta non mancheranno di far sentire il loro calore. “Sappiamo che verranno tanti tifosi della Juve Stabia a spingerci e questo ci aiuterà tantissimo prima e durante la gara. A loro chiedo di starci vicino, tra noi e la tifoseria c’è grande empatia, siamo una cosa sola. Loro sono fondamentali per ogni nostro passo,” ha affermato Pagliuca, evidenziando il legame speciale che unisce squadra e supporters.

Ambizioni individuali al servizio del collettivo

Guardando al prosieguo della stagione, Pagliuca ha lanciato un messaggio chiaro ai suoi giocatori: “I ragazzi devono essere consapevoli che le ambizioni individuali devono emergere ma in modo collegato alle esigenze della squadra. In questo io e lo staff staremo molto attenti nel valutare se le ambizioni di qualcuno si spostano dal bisogno collettivo, anche a costo di fare scelte rumorose.” Un monito che sottolinea l’importanza del gioco di squadra e della disciplina tattica per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ritmo, tecnica e umiltà: le chiavi per fare bene

Per affrontare al meglio le ultime gare, il tecnico stabiese ha indicato le qualità che dovranno contraddistinguere la sua squadra: “Il ritmo sarà importantissimo perché deve consentirci di compiere anche gesti tecnici puliti: controllo, passaggio e guida della palla. Senza dimenticare l’umiltà che deve sempre accompagnarci.” Insomma un mix di intensità, precisione e modestia sarà fondamentale per ottenere risultati positivi.

Ancoraggi interni e focus sul presente

Pagliuca ha poi rivelato l’esistenza di “ancoraggi” all’interno dello spogliatoio, frasi motivazionali di riferimento che aiutano a mantenere la rotta in questo finale di stagione. Tuttavia, la priorità assoluta è la partita di domani: “Abbiamo degli ancoraggi all’interno dello spogliatoio per capire bene cosa fare in queste ultime gare ma, come detto, la concentrazione deve essere proiettato solo sul match di domani.”

Sostegno al Presidente Langella e apertura a nuovi investitori

Non è mancato un riferimento alla situazione societaria: “Siamo molto legati al presidente Langella ma ovviamente ci fa piacere che arrivino nuove risorse e nuovi investitori a dargli una mano. Abbiamo già tante responsabilità di campo quindi pensiamo solo a quelle, il resto lo lasciamo alla società.” Un segnale di vicinanza al presidente e di apertura a un futuro che potrebbe portare nuove energie al club.

Parere favorevole sulle modifiche al protocollo VAR

Infine, Pagliuca ha espresso il suo parere su eventuali modifiche al protocollo VAR: “Il calcio è uno sport emozionale, immediato, ma se ci sono nuove introduzioni tecnologiche per rendere tutto ancora più funzionale, nell’interesse delle squadre, siamo contenti.” Un’apertura verso l’innovazione tecnologica, purché sia al servizio di un calcio più equo e trasparente.

Juventus-Genoa: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo la sosta per le Nazionali, è di nuovo tempo di Serie A.La nuova Juventus di Tudor, succeduto sulla panchina bianconera all'esonerato Thiago Motta, scende in campo oggi, sabato 29 marzo, contro il Genoa all'Allianz Stadium per la 30esima giornata.

Obiettivo riprendere la corsa Champions bruscamente interrotta con il doppio, pesante, ko contro Atalanta e Fiorentina.Il Grifone invece vuole migliorare la sua classifica e dare continuità agli ottimi risultati degli ultimi mesi, che hanno portato i rossoblù ormai fuori dalla lotta retrocessione.  La sfida tra Juventus e Genoa è in programma oggi, sabato 29 marzo, alle ore 18.

Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Nico Gonzalez, Locatelli, Thuram, McKennie; Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.All.

Tudor 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Matturro; Frendrup, Masini; Zanoli, Malinovskyi, Miretti; Pinamonti.All.

Vieira  Juventus-Genoa sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW o sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro e Alessandro Onorato, il magico duetto a Piazza di Spagna – Video

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(Adnkronos) – "Un ragazzo che ama Roma, un grande artista che vive il successo che merita".Così Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, omaggia l'iniziativa di Achille Lauro, il cantautore romano che ha scelto la magia della Capitale come sfondo del videoclip del suo nuovo brano dal titolo 'Amor'.  "Vi devo tutto", ha detto Achille Lauro ai 1500 fan dopo che, giovedì 27 marzo, si sono riuniti al Foro Italico per girare insieme al cantante il nuovo videoclip.

E per ringraziarli, il cantautore romano ha dedicato loro un mini concerto con voce e pianoforte sulla scalinata di Piazza di Spagna.Un amore incondizionato quello di Achille Lauro per la città eterna, che continua a scegliere come la protagonista dei suoi videoclip.     A documentare l'esibizione di Achille Lauro con 'Incoscienti Giovani', il brano che ha portato in gara al Festival di Sanremo 2025, in Piazza di Spagna, tra le luci notturne della Capitale, ci ha pensato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha contribuito alla realizzazione di questo videoclip: "Da Fontana di Trevi a Trinità dei Monti…

Ancora una volta la grande bellezza della Città Eterna lo accompagna come solo lei sa fare con i suoi figli.Con Roberto Gualtieri crediamo che i videoclip musicali siano un altro strumento di promozione della nostra città.

Viva Roma.Sempre".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom ascolti per Diaco al pomeriggio con ‘BellaMà’, superato il 10% di share

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(Adnkronos) –
Boom Diaco al pomeriggio con 'BellaMà', che supera il 10% di share.Ieri 'BellaMà', il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai 2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto il 7% di share nella prima parte e il 8.9 % di share nella seconda parte.

Il picco è stato del 10.5%.  Il dato di ascolto di 'BellaMà' è straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.La media di stagione di 'BellaMà' si attesta al 6.8%, più 1.1 % di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, posizionando Rai 2, nella fascia 15.30-17, come terza rete nazionale. 'The Voice Senior', in onda ieri su Rai1, è stato intanto il programma più seguito del prime time, con 3.525.000 spettatori e il 23.2% di share.

Al secondo posto, 'Tradimento' su Canale 5, con 2.002.000 spettatori e il 12.9% di share.Al terzo posto, 'Quarto Grado' su Rete4, con 1.323.000 spettatori e il 9.7% di share. A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Io vi troverò' su Italia 1 (1.135.000 spettatori, share 6.5%), 'Fratelli di Crozza' sul Nove (1.026.000 spettatori, share 5.9%), 'Déjà vu – Corsa contro il tempo' su Rai2 (906.000 spettatori, share 5.4%), 'Propaganda Live' su La7 (824.000 spettatori, share 6.2%), 'MasterChef' su Tv8 (447.000 spettatori, share 3.1%), 'Newsroom' su Rai3 (547.000 spettatori, share 2.8%, nella prima parte, e 324.000 spettatori, share 1.8%, nella seconda parte). In access prime time, prosegue la leadership di Rai1 con 'Cinque Minuti' (4.878.000 spettatori, share 25.5%) e 'Affari Tuoi' (5.685.000 spettatori, share 28.5%).

Mentre su Canale 5 'Striscia la Notizia' ottiene 2.793.000 spettatori e il 14% di share.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benji e Fede a Verissimo, chi è il duo musicale ospite oggi 29 marzo

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(Adnkronos) –
Benji e Fede saranno ospiti oggi, sabato 29 marzo, a Verissimo.Il duo musicale, formato da Benjamin Mascolo e Federico Rossi, presenterà nel salotto di Silvia Toffanin il nuovo singolo dal titolo 'Anni d'oro'.

Un'occasione per raccontare il ritorno sulla scena musicale dopo una lunga separazione che li ha visti intraprendere due carriere parallele.  Benji & Fede è un duo musicale italiano formato a Modena da Benjamin Mascolo, classe 1993 e Federico Rossi, classe 1994.I due si sono conosciuti tramite i social network e in seguito è nato il duo, voce e chitarra. Hanno cominciato pubblicando delle cover su YouTube.

Nel 2014 il duo si è presentato alle selezioni delle 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo 2015, senza tuttavia superarle.Grazie a delle esibizioni nelle piazze, sono stati notati dalla Warner Music Italy e hanno ottenuto il loro primo contratto discografico. Nel 2015 esce il singolo ‘Tutta d'un fiato’ e cominciano a esibirsi in importanti manifestazioni e festival in Italia.

Il 9 ottobre esce il loro album di debutto ‘20:05’, il cui titolo fa riferimento all'orario del primo messaggio che Federico Rossi ha mandato a Benjamin Mascolo su Facebook con la proposta di formare un duo.  Nel 2016 si sono esibiti al Festival di Sanremo insieme ad Alessio Bernabei, ex frontman dei Dearjack, mentre il 31 marzo è stato pubblicato il loro libro autobiografico, intitolato ‘Vietato smettere di sognare’.  Dopo diverse e importanti collaborazioni con altri artisti del panorama della musica italiana, nel 2019 il duo ha presentato il singolo ‘Dove e quando’ certificato doppio disco di platino dalla FIMI, diventando il loro maggior successo. Nel 2020 il duo musicale si è sciolto, con l’obiettivo di intraprendere un percorso artistico come artisti solisti.Il 26 febbraio 2021 Benjamin Mascolo, sotto lo pseudonimo B3NM, ha pubblicato il suo primo album solista, intitolato ‘California’, mentre il 9 aprile Federico Rossi ha presentato il suo singolo di debutto, ‘Pesche’ certificato disco di platino. Poi, il dietrofront.

Il 28 maggio del 2024 il duo musicale ha annunciato il ritorno tramite un post su Instagram con un concerto il 16 novembre all'Unipol Forum di Assago di Milano.Nell'occasione, il duo ha annunciato la pubblicazione di un nuovo singolo, ‘Musica animale’, uscito il 7 giugno. Durante l'esibizione al Forum, una reunion che i fan hanno atteso per anni, il cantante Federico è stato protagonista di una polemica: il cantante si è fermato tra gli applausi del pubblico per bere dell'acqua, si è poi avvicinato al parterre e ha sputato sui fan che si trovavano sotto al palco.  Il momento è stato ripreso e pubblicato sui social, in pochissime ore è diventato virale e molti utenti hanno commentato il gesto del cantante, considerandolo poco rispettoso: "Che schifo, ma con quale diritto sputi addosso al tuo pubblico?", ha scritto un utente sulla piattaforma X. "Avrei vomitato", ha commentato qualcun altro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, gara Spint ad Austin: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp.Terzo appuntamento del Mondiale negli Stati Uniti: si corre ad Austin, in Texas, dopo oggi, sabato 29 marzo, andrà in scena la gara Sprint.

Sul circuito delle Americhe Marc Marquez, dominatore nei primi due Gran Premi della stagione, cerca l'allungo in classifica sul fratello Alex, sempre secondo finora, e su Pecco Bagnaia, in ritardo e chiamato al riscatto per non uscire subito dalla corsa al titolo mondiale.Ancora fuori per infortunio il campione del mondo in carica Jorge Martin.  La gara Sprint del Gp di Austin è in programma oggi, sabato 29 marzo, alle ore 21.

La gara, così come tutto il weekend di MotoGp, sarà trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGp, al canale 208 di Sky, ma visibile anche in chiaro su TV8.Inoltre sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sul sito di TV8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, ira Danimarca dopo l’attacco di Vance: “Non si accusano alleati”

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(Adnkronos) – La Danimarca "non apprezza il tono usato" dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che ha fortemente criticato la presunta inazione danese durante la visita delle polemiche in Groenlandia.A dichiararlo è stato oggi il ministro degli Esteri danese. "Siamo aperti alle critiche, ma, ad essere onesti, non apprezziamo il tono con cui sono state fatte", ha dichiarato Lars Løkke Rasmussen in un video in inglese su X. "Non è questo il modo di rivolgersi a degli alleati stretti, e io considero ancora la Danimarca e gli Stati Uniti degli alleati stretti", ha aggiunto. Vance, sbarcato nell'isola ieri con la moglie per una missione iniziata e conclusa in giornata, ha usato toni poco diplomatici.

Il vicepresidente ha puntato direttamente il dito contro la Danimarca: Copenhagen non è stata in grado, ha detto, di tutelare la Groenlandia e gli interessi occidentali.Ora, quindi, tocca agli Stati Uniti, che nel futuro immediato non aumenteranno la presenza militare sull'isola. Trump "non pensa che la forza militare sarà necessaria, ma crede fermamente che la Groenlandia sia una parte importante della sicurezza, non solo degli Stati Uniti, ma del mondo", ha detto Vance nella base militare di Pituffik. "Quello che pensiamo accadrà è che i groenlandesi sceglieranno, attraverso l'autodeterminazione, di diventare indipendenti dalla Danimarca" e a quel punto "parleremo" con la popolazione della Groenlandia, aggiungeva. "Penso che sia prematuro parlare di qualcosa di troppo lontano nel tempo.

Non pensiamo che la forza militare sarà mai necessaria", proseguiva Vance, sottolineando che gli abitanti della Groenlandia sono "razionali e buoni, pensiamo che saremo in grado di concludere un accordo". E la macchina ormai è in moto. "Sappiamo che Russia, Cina e altre nazioni stanno mostrando interesse per il passaggio artico e le rotte di navigazione" oltre che per i diritti minerari della regione.Gli Usa devono agire, altrimenti "lo faranno altre nazioni". "La Groenlandia ci serve per la pace mondiale.

Spero che Danimarca e Ue capiscano.Altrimenti, glielo spiegheremo".

Queste le parole del presidente Usa Donald Trump mentre il vice sbarcava nell'isola, territorio autonomo controllato dalla Danimarca.Il presidente ha quindi inviato un nuovo messaggio, più esplicito dei precedenti, dallo Studio Ovale.

Gli Stati Uniti devono annettere la Groenlandia per tenere testa alle potenze, Russia e Cina in primis, che accelerano nella corsa all'Artico, nuova frontiera da esplorare e da colonizzare. "Andiamo d'accordo con la Groenlandia e con la Danimarca, che fa molti affari negli Stati Uniti.Noi dobbiamo avere la Groenlandia, per questioni di sicurezza internazionale, è molto importante", ha detto Trump con l'ennesimo tentativo di 'moral suasion'. Il messaggio dalla Casa Bianca arriva poche ore dopo l'intervento di Vladimir Putin al Forum artico internazionale di Murmansk: la Russia difenderà i propri interessi nell'estremo nord, gli Stati Uniti di Trump non possono perdere terreno.

Washington si muove, contando – dettaglio non trascurabile – anche sull'ok di Mosca: "La Groenlandia non ci riguarda", le parole di Putin. "Navi cinesi e russe sono dappertutto, noi non possiamo pensare che la Danimarca si occupi della situazione.Non parliamo di pace per gli Usa, parliamo di pace mondiale e sicurezza internazionale.

Ci sono navi da guerra dappertutto, non possiamo lasciare che accada: dobbiamo proteggere il nostro paese e il mondo.La Groenlandia è molto importante per la pace mondiale, penso che la Danimarca e l'Unione Europea lo capiscano", ha detto il presidente.

Altrimenti, ha sottolineato, "glielo spiegheremo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, nuovo caso sicurezza? “Moglie Hegseth a incontri su informazioni sensibili”

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(Adnkronos) – Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth – già al centro del chatgate scoppiato per la condivisione dei dettagli di un attacco militare su Signal – avrebbe portato sua moglie, un'ex produttrice di Fox News, a due incontri con controparti militari straniere in cui sono state discusse informazioni sensibili.A riferirne è oggi il Wall Street Journal, che cita come fonti "più persone presenti o a conoscenza delle discussioni". Uno degli incontri, uno scambio ad alto livello al Pentagono il 6 marzo tra Hegseth e il Segretario alla Difesa britannico John Healey, ha avuto luogo in un momento delicato per l'alleanza transatlantica, un giorno dopo che gli Stati Uniti avevano dichiarato di aver interrotto la condivisione di informazioni militari con l'Ucraina.

Il gruppo che si è riunito al Pentagono, che comprendeva anche l'ammiraglio Tony Radakin, capo delle forze armate del Regno Unito, ha discusso le motivazioni statunitensi alla base di tale decisione e la futura collaborazione militare tra i due alleati, secondo quanto riferito da persone a conoscenza dell'incontro.  Il segretario – ricorda il quotidiano citando le stesse fonti – può invitare chiunque alle riunioni con le controparti in visita, ma di solito gli elenchi dei partecipanti sono accuratamente limitati a coloro che devono essere presenti e ci si aspetta che i partecipanti siano in possesso di autorizzazioni di sicurezza, data la natura delicata delle discussioni.Spesso agenti della sicurezza sono presenti vicino alla sede della riunione per tenere lontani i non invitati.  
La moglie di Hegseth, Jennifer Hegseth, non è una dipendente del Dipartimento della Difesa, hanno funzionari del Dipartimento.

Non è raro che i coniugi di alti funzionari possiedano autorizzazioni di sicurezza di basso livello, ma un portavoce del Pentagono ha rifiutato di dire se Jennifer ne abbia una.Jennifer non ha risposto alle richieste di commento del quotidiano, precisa il Wsj. Jennifer Hegseth – prosegue il giornale – ha anche partecipato a una riunione il mese scorso presso il quartier generale dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico a Bruxelles, dove i funzionari della difesa alleata hanno discusso il loro sostegno all'Ucraina, secondo quanto riportato da due persone che hanno partecipato all'incontro.

Anche il fratello di Hegseth, Philip Hegseth, ha viaggiato con lui in occasione di visite ufficiali, ha dichiarato il Pentagono. L'incontro di Bruxelles cui ha assistito la moglie del segretario alla Difesa, che si è svolto a margine di una conferenza di febbraio dei ministri della Difesa della Nato, è consistito in una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, un forum guidato dagli Stati Uniti di circa 50 nazioni che si riunisce periodicamente per coordinare la produzione e la consegna di armi e altri tipi di sostegno all'Ucraina.Secondo i funzionari, nelle discussioni a porte chiuse i rappresentanti nazionali presentano abitualmente informazioni riservate, come le donazioni all'Ucraina che non vogliono essere rese pubbliche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ne vedremo delle belle, ospiti e anticipazioni stasera sabato 29 marzo

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 29 marzo, torna 'Ne vedremo delle belle'.Dopo la puntata d’esordio, che ha visto la vittoria di Pamela Prati davanti ad Adriana Volpe e Laura Freddi, andrà in onda alle 21.30 su Rai 1 il secondo appuntamento con l’innovativo talent show di Carlo Conti.  Tra gli ospiti della serata: Maurizio Battista e i Coma_Cose.

La gara è ancora tutta da giocare: il percorso è appena iniziato e solo alla quinta puntata si scoprirà il nome della vera vincitrice dello show.  
Le dieci star – Matilde Brandi, Laura Freddi, Valeria Marini, Lorenza Mario, Veronica Maya, Angela Melillo, Patrizia Pellegrino, Pamela Prati, Carmen Russo e Adriana Volpe – dopo un’intensa settimana di preparazione, tornano sul palco pronte a regalare una serata all’insegna di risate e intrattenimento. Le concorrenti si metteranno alla prova in cinque discipline: canto, ballo, musical, intervista e un’inedita ‘sfida a sorpresa’ che vedrà due protagoniste fronteggiarsi in un confronto inaspettato. A giudicare le loro performance ci saranno, come sempre, due giurie d’eccezione.La Supergiuria, formata da Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano, è pronta a osservare tutto con attenzione e a non fare sconti.

A rendere la competizione ancora più avvincente ci pensa la seconda giuria, formata dalle protagoniste non impegnate nelle singole sfide.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Domenico Starnone a Salvo Palazzolo, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria presentata questa settimana dall'AdnKronos. E' in libreria con Mondadori 'Aspettami al Caffè Napoli' di Chiara Gily, scrittrice napoletana di nascita, triestina.Lidia ha lasciato Napoli per Trieste molti anni fa.

Da allora fa ritorno di rado, senza mai riuscire a farsi accompagnare dall’eterno fidanzato Pietro.Solo l’invito al terzo matrimonio della cugina può costringerla a un fine settimana nella sua città d’origine.

Alice l’ha scelta come damigella d’onore e Lidia non ha scuse per evitare le nozze.Entrambe sono figlie uniche, da sempre chiamate ‘e sore cugine, un modo di dire che a Napoli indica un rapporto di sangue molto vicino alla sorellanza. Anche se lei e Alice negli anni si sono allontanate molto, complici i tanti chilometri che le separano.

Lidia ha in programma di fermarsi a Napoli solo pochi giorni, ma il destino per lei ha in serbo altri piani.In una manciata di ore, si ritrova unica erede dell’attività di famiglia, l’amatissima bottega di rigattiere del padre Felice, che ne aveva fatto un luogo di incontro per gli abitanti del rione anche grazie al suo eccezionale caffè.

Il negozio si rivela presto un covo di segreti e problemi da risolvere.  Per fortuna, Lidia non è sola, ad aiutarla ci sono la neosposa Alice e Mila, un’appassionata fotografa.La bottega che tutti davano ormai per persa si trasforma così nel sogno di tre giovani donne, determinate a farla rinascere dalle macerie.

Chiara Gily firma un romanzo che fa bene al cuore, pieno di umanità, dolce come un caffè ben zuccherato e frizzante come un calice di spritz.Una storia che insegna come le seconde opportunità arrivano un attimo prima di mollare tutto.

Proprio come accade con la felicità. E' arrivato in libreria con Iperborea 'La mia vita come la vostra' di Jan Grue.Vincitore del premio della Critica norvegese, il libro – spiega l'editore italiano – è "un memoir poetico e sagace su cosa significa vivere in un corpo vulnerabile e una meditazione illuminante sull'essere umano".

Jan Grue è appena diventato padre quando ritira dalla casa dei suoi genitori un intero scaffale di cartelle cliniche.Contengono la sua infanzia narrata dall’esterno, dai medici che gli hanno diagnosticato all’età di tre anni una patologia neuromuscolare e che da allora lo descrivono come un corpo difettoso con un futuro cupo e limitato. Un quadro molto diverso dalla percezione che Grue ha sempre avuto di se stesso e dalla vita che ha vissuto studiando ad Amsterdam e a San Pietroburgo, per poi specializzarsi nell’inclusiva Berkeley e diventare accademico a Oslo, trovare l’amore e avere un figlio.

Questo libro è la ricerca di una lingua nuova che possa raccontare la sua storia e cosa significhi vivere in un corpo vulnerabile cercando di "imporre la propria volontà al mondo". È un confronto aperto, schietto e intimo con la propria fragilità e i propri desideri, contro gli stigmi sociali e le istituzioni che ai disabili sanno fornire solo sostegni strumentali, braccia o gambe surrogate per un surrogato di vita, un’esistenza pallida in una realtà rassegnata e senza sogni. È un memoir dirompente nella sua stessa forma ibrida, che intreccia liberamente ricordi poetici e riflessioni fulminanti, attingendo all’arte e al pensiero filosofico, alle intuizioni di Michel Foucault, Jorge Luis Borges, Joan Didion, alle visioni di Wim Wenders, ai versi di Mark O’Brien.Raccontando se stesso, Jan Grue scrive una penetrante meditazione sull’essere umano e ci porta a guardarci dentro, a riconsiderare i nostri limiti, le nostre insicurezze, e le risorse che ciascuno ha nel proprio 'viaggio verso l’ignoto'. Rizzoli manda in libreria 'L’amore in questa città' del giornalista di Salvo Palazzolo.

Palermo, 1935: il corpo di una studentessa, Cetti Zerilli, viene ritrovato nel palazzo dell’Università crivellato da tre colpi di pistola.Accanto a lei il cadavere di un milite fascista, in camicia nera e stivaloni.

Un caso di omicidio-suicidio sentenzia la polizia del regime, che lo archivia con un’urgenza sospetta, imponendo alla stampa il silenzio.Ma è una verità viziata dalla censura, non ci sono dubbi per Felice, il padre della ragazza, che si rifiuta di accettare per quella figlia piena di vita e così amata la versione ufficiale della tragedia.

E in una Palermo buia e anestetizzata dalla violenza fascista trova un complice della sua privata ricerca di giustizia in Nino Marino, coraggioso cronista del 'Giornale di Sicilia' tormentato da un amore che non è mai riuscito a dimenticare.La storia di Cetti tocca Nino nel profondo, ma non potendo raccontarla sulla pagina il giornalista dovrà indagare in segreto sulla vicenda, con l’appoggio delle sue fonti – oppositori del regime come lui – e delle tracce lasciate dietro di sé da Cetti: una ragazza appassionata, innamorata dei libri e della sua libertà, e animata da una testardaggine controcorrente.  A novant’anni dai fatti, Salvo Palazzolo ricostruisce in questo vibrante romanzo inchiesta un cold case che mette a nudo le storture di un regime liberticida, disposto a tutto pur di mantenere il potere.

La storia vera di un femminicidio di Stato in queste pagine si fa memoria collettiva, e restituisce finalmente la voce a chi è stata troppo a lungo negata. La nostra specie è solo l’ultimo ramoscello di un albero intricato di forme che si sono succedute e hanno convissuto negli ultimi sei milioni di anni.E' da qui che prendono le mosse Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi, autori del saggio 'Dove comincia l’uomo' pubblicato da Solferino.

Ma quaranta millenni fa sulla Terra ancora coabitavano almeno cinque specie umane differenti, e con almeno due di queste Homo sapiens ha interagito e si è ibridato.Ma perché tutte queste specie umane in circolazione?

Ciascuna era la discendente di una delle tante migrazioni di forme del genere Homo fuori dall’Africa. E va ricordato che tra 900 e 800.000 anni fa abbiamo rischiato anche di estinguerci quando un drammatico cambiamento climatico ridusse le popolazioni umane di più del 98%.Perché siamo rimasti, allora, l’unica specie umana sul pianeta?

Due tra i migliori scrittori di scienza italiani, un evoluzionista e un medico, fanno il punto sulle scoperte che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato quello che pensavamo di conoscere su di noi e raccontano la storia accidentata e imprevedibile di una specie cosciente e invadente che, forse per prima, si è interrogata sul senso del mondo.Capire l’unicità di Homo (non la sua superiorità) ci aiuta a leggere meglio anche le tendenze evolutive in atto, le sfide della salute e dell’ambiente, gli scenari futuri. "Erano le undici e quarantacinque di una mattina che sapeva di cane bagnato.

Quattro piani più sotto, qualcuno schiacciò il pulsante con il suo nome.Il campanello la svegliò di colpo, rovesciò il caffè caldo sulla coscia.

Imprecò.Il bastone appoggiato al tavolo scivolò a terra.

Imprecò di nuovo".Nel corso di una lunga carriera da magistrata, Alida Savich, – protagonista di 'Dove si mangia la nebbia', il libro pubblicato da Piemme e scritto da Stefano De Bellis e Edgardo Fiorillo – è riuscita nel difficile compito di inimicarsi tutti i colleghi della procura di Pavia.

Le hanno affibbiato il nomignolo di Mostrino perché è burbera, irritante, supponente, ma geniale.  È instancabile e pretende dalla sua squadra il massimo.Lavorare con lei è un incubo, ma risolvere un caso in sua assenza è impossibile.

Sono giorni che non si presenta al lavoro.Si dice che sia gravemente malata, che si regga in piedi solo appoggiandosi a un bastone, che passi le giornate a fumare sigarette a letto e ad ascoltare vecchi dischi di musica classica.

Ma un caso la spinge a tornare in procura: un camper abitato da un clochard è esploso nel pieno della notte sulle rive del Ticino, là dove la nebbia non si dirada mai.Sulla scena del crimine è stato trovato un vecchio biglietto da visita della procuratrice Savich.

Una traccia inspiegabile, la scintilla che innesca un'indagine che guarda a un passato dimenticato, lontano.  Stefano De Bellis e Edgardo Fiorillo irrompono nel territorio del giallo contemporaneo.Lo fanno con un romanzo colto e ritmato, trainato da dialoghi indimenticabili, che segna la nascita di un personaggio inimitabile, ironico e pieno di vizi, tragico e umano. E' sugli scaffali con Einaudi 'Prima esecuzione' di Domenico Starnone.

Il mite docente in pensione Domenico Stasi viene a sapere che Nina, un’ex studentessa, è indagata per partecipazione a banda armata.Il suo primo pensiero è quello di contattarla: solo l’innocenza della ragazza può allontanare il timore di aver contribuito alla creazione di un mostro.

Ma invece delle proclamazioni di innocenza che Stasi sperava di sentire, Nina non lo rassicura affatto.Anzi, gli chiede un favore.

Dovrà recarsi in un appartamento, cercare un libro, trascrivere una frase sottolineata e farla avere a un 'contatto'. Un compito semplice, che presto si trasforma in una faccenda molto seria quando Stasi si vede recapitare a domicilio una pistola, con tanto di indicazioni su giorno e luogo in cui usarla, e contro chi.Le cose però non sono del tutto come sembrano.

Primo piano e sfondo potrebbero cambiarsi di posto, e la fosca vicenda di terrorismo potrebbe dileguarsi nel nulla.Soprattutto quando nella storia entra Domenico Starnone – personaggio del suo stesso mondo immaginario – e Prima esecuzione diventa un viaggio semiserio in quel terreno labile dove finzione e vita reale si mescolano. "A Chiulo, vedrai, a Chiulo non c’è niente.

Niente in che senso?Niente, ha detto.

Ma fai attenzione perché potresti comunque trovare tutto.Tutto cosa?

Ciò che stai cercando.E cosa sto cercando?

Se ancora non lo sai, be’, lo scoprirai arrivato a Chiulo".Questa è l'atmosfera che si respira nel libro 'La casa dell'attesa', edito da Laterza, il nuovo reportage narrativo di Fabio Geda, autore di 'Nel mare ci sono i coccodrilli'.  Al centro di questo libro c’è una immagine: la casa dell’attesa, quella accanto all’ospedale rurale di Chiulo.

Siamo in Angola, sugli altopiani al confine con la Namibia, luogo in cui le donne della provincia vanno a vivere in comunità prima del parto per proteggere sé stesse e i loro figli dagli imprevisti dell’ultimo mese di gravidanza.Fabio Geda racconta il lavoro di un gruppo di medici italiani e le storie di donne e uomini angolani il cui destino è stato trasformato dall’incontro con quei medici e con l’organizzazione cui appartengono, Medici con l’Africa Cuamm.

Ma non c’è solo la casa dell’attesa: ci sono le strade di Luanda, la capitale, abitata da oltre dieci milioni di persone, strade piene di giovani che attendono di vendere qualsiasi cosa.  C’è la bellezza di un ambiente naturale mozzafiato, abitato da popolazioni che lottano con la siccità e la malnutrizione.C’è il ricordo dei ventisette anni di guerra civile.

Ci sono figure straordinarie, a partire da quella di Agostinho Neto, medico, poeta e padre della patria.Alla fine della lettura, ecco che l’immagine dell’attesa diventa universale.

Perché questo nostro pianeta assomiglia a una gigantesca casa dell’attesa – in portoghese: 'casa de espera' – dove a dare alla luce il futuro, o anche solo la giornata, fatichiamo tutti.Ma tutti continuiamo a sperare. E' in libreria con Fazi 'I gentiluomini di fortuna' della scrittrice somala Nadifa Mohamed.

Cardiff, 1952.Mahmood Mattan, un giovane marinaio somalo, è disoccupato e si è sistemato in una stanza presso un affittacamere di infima categoria: la moglie Laura – gallese, bianca – non vuole più averlo tra i piedi se non si decide a rigare dritto.

Mahmood, però, non intende rinunciare ai suoi figli, a cui è molto legato, né alla sua donna e per provvedere a loro va avanti a piccoli furti e scommesse: ha un carattere orgoglioso, testardo, riottoso, ma è fiero delle sue origini e della sua storia; è analfabeta, ma è un poliglotta e un uomo d’esperienza.Tutto cambia, per lui, quando Violet Volacki, una negoziante ebrea della zona, viene brutalmente assassinata, e la famiglia offre una ricompensa di duecento sterline a chiunque fornisca elementi validi per trovare il colpevole.  All’inizio Mahmood è convinto di poter ignorare le voci che cominciano a circolare su di lui: sarà pure un giocatore d’azzardo e un ladruncolo, ma non è un assassino. È un padre, è forte della sua innocenza e ha fiducia nella giustizia.

Con l’avvicinarsi del processo, però, la sua prospettiva cambia, e il giovane uomo si trova a dover lottare strenuamente per la sua vita, con tutte le carte contro di lui: un’indagine scadente, un sistema legale disumano e un razzismo pervasivo e radicato nella società.All’ombra del cappio del boia, Mahmood inizierà a rendersi conto che anche la verità potrebbe non essere sufficiente a salvarlo. In questo romanzo potentissimo, meritatamente incluso nella rosa dei finalisti al Booker Prize, Nadifa Mohamed ricostruisce con grande cura la vera storia di Mahmood Mattan, l’ultima persona a essere giustiziata per impiccagione a Cardiff e la prima a essere riabilitata dopo che, nel 1998, fu dichiarato vittima di un caso di malagiustizia. Romanzo d'esordio per il torinese Leonardo San Pietro.

E' 'Festa con casuario' pubblicato da Sellerio.Torino, inizio d’estate.

Isa, ventenne studentessa universitaria di Lettere, organizza una festa nella villa con giardino dei genitori.Arrivano i compagni di corso, i vecchi amici, gli amici di amici, i conoscenti, gli imbucati.

Alcol e cibo in abbondanza, la musica giusta, all’occorrenza qualche droga per rilassare la testa e il corpo.L’unico a non essere ancora arrivato è Ezio, l’invitato che Isa aspetta con più ansia. Un piccolo episodio accende gli eventi.

Da un regalo anonimo salta fuori un biglietto minaccioso: se entro l’una di notte nessun invitato avrà il coraggio di toccare il casuario dei vicini, Ezio morirà. È uno scherzo, si dicono gli amici.E poi, cos’è un casuario?

E perché ce n’è uno proprio nel giardino accanto?Il casuario è una sorta di struzzo, ma parecchio più pericoloso: con il suo artiglio lungo e affilato come un coltello, è in grado di uccidere una persona e non ama essere disturbato.

Isa e i suoi amici, mentre la festa si dilata e si amplifica nelle parole e nei gesti, reagiscono ciascuno in modo diverso. Tutto sembra convergere verso uno spazio, un orario, un istante preciso e fatale, accanto a una rete di metallo, a decidere per sé e per gli altri.A domandarsi chi sarà così pazzo da varcare il recinto per toccare il casuario.

Leonardo San Pietro tratteggia sbandamenti e reticenze, ansie e inquietudini, creando una tensione e una suspense inaspettata.La misteriosa prova del casuario innesca un gioco di camuffamenti e disvelamenti in un momento speciale della vita, gli anni dell’università, in cui si supera il confine che porta alla 'realtà'.

Nel suo romanzo c’è la felicità della festa, dell’abbandono e del divertimento, una gioia luminosa che serra lo stomaco e lucida lo sguardo.Poi incontenibile irrompe lo sgomento del futuro, il buio di un precipizio, e si svela il volto nascosto della sfrenata voglia di vivere e di sfidare tutto e tutti, reclamando a gran voce un posto nel mondo. E ancora 'Le cento vite di Antonio Sonoro' (Neri Pozza) di Elizabeth Gonzalez James.

Messico, 1895.Sesto anno di siccità sulla cittadina mineraria di Dorado.

Antonio Sonoro è l’ultimo di una lunga stirpe di leggendari bandidos: nato con l’oro negli occhi e la pistola in mano, è perennemente senza un soldo né una prospettiva.Ma in lui non si placa mai il piacere del rischio, del momento eccitante in cui fa scorrere la porta del vagone merci e scopre cosa c’è dentro.

Così, quando gli giunge all’orecchio di un treno carico di tesori, salta in sella insieme al fratello Hugo, con destinazione Houston e la speranza di un ricco bottino.Ma l’assalto finisce nel sangue: i due Sonoro si trovano a fronteggiare i famigerati Texas Rangers, in uno scontro da cui Antonio uscirà gravemente ferito e che gli varrà il soprannome con il quale sarà ricordato: El Tragabalas, il Mangiapallottole.

Da quel momento la sua vita oscillerà tra mire di vendetta e sogni di redenzione, la sua anima conoscerà un amaro destino.Città del Messico, 1964.

L’attore e cantante Jaime Sonoro è una celebrità e ha tutto ciò che un uomo possa desiderare.Finché due eventi inaspettati giungono a sconvolgere la sua esistenza quasi perfetta: l’incontro con uno straniero, un tipo bizzarro che si fa chiamare Remedio, unico esemplare della sua schiera sulla Terra, e il ritrovamento di un libro antico che custodisce il passato della famiglia Sonoro.

E quando quella sciagurata storia sgorga dalle pagine ingiallite, trascina Jaime giù con sé, sotto il peso di tutti i crimini atroci commessi dai suoi avi.Forse è giunto il tempo che qualcuno risponda di una lunga linea di peccati, che paghi il caro prezzo della riparazione del mondo. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca Dnipro: 4 morti in un raid

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(Adnkronos) – Quattro persone sono morte, 21 sono rimaste ferite in un nuovo attacco aereo delle forze armate russe sulla città di Dnipro, nella parte orientale dell'Ucraina.A dare notizia è stato il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Serhi Lisak, su Telegram.  "Diversi grattacieli sono stati danneggiati durante un attacco con droni in serata a Dnipro", ha scritto. "Un totale di 21 persone sono rimaste ferite.

Il più giovane di loro ha 19 anni.Il più anziano 74 anni", ha poi specificato, aggiungendo che 13 di loro sono ancora ricoverate in ospedale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, Ingv: “Thailandia? Come se scossa a Palermo devastasse Monaco”

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(Adnkronos) – Dopo la violenta scossa di terremoto di ieri in Myanmar, "è stupefacente che siano crollati palazzi a Bangkok: a 1300 chilometri di distanza dall'epicentro.E’ come se ci fosse un terremoto a Palermo e venissero giù gli edifici a Monaco di Baviera".

A dirlo è Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che interviene su ‘Repubblica’ in merito al sisma che ieri ha fatto tremare l'Asia.  “Non è spiegabile che un terremoto provochi danni a oltre mille chilometri.A meno che non si ipotizzi un fenomeno di amplificazione locale: e in effetti Bangkok è costruita su giacimenti alluvionali in prossimità della riva del mare.

Un contesto geologico che può aver amplificato una scossa arrivata da così lontano” prosegue.  “I terremoti di magnitudo 7 sono molto energetici: il sisma in Turchia del 2023 era equivalente a quello di ieri, magnitudo 7.8, e ha fatto 17 mila vittime – spiega Doglioni -.Più è profondo e meno è pericoloso, perché l'energia rilasciata si dissipa man mano che attraversa il terreno.

Per l'evento di ieri si stima un epicentro compreso tra i 15 e i 24 chilometri di profondità.La grande incertezza dipende dal fatto che la rete di sismografi in Myanmar non è certo fitta come quella del Giappone o dell'Italia.

Ma in ogni caso si è trattato di un terremoto poco profondo e i danni rischiano di essere importantissimi.La placca indiana spinge con un movimento obliquo verso Nord-Nordest.

Un movimento che a Nord ha generato la catena dell'Himalaya e a Est le catene montuose del Myanmar".  “Anche da noi c'è nel sottosuolo un prolungato accumulo di energia e poi il suo rilascio sotto forma di eventi sismici.La grande differenza, per nostra fortuna, è che qui le velocità in gioco sono 10 volte inferiori.

La placca indiana mostra uno spostamento di 3-4 centimetri all'anno, mentre l'Appennino si dilata a una velocità di 4 millimetri annui.Di conseguenza frequenza e magnitudo sono minori.

In Italia – conclude il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – le zone che in futuro potrebbero essere aree epicentrali sono molto diffuse e sappiamo dalla statistica che prima o poi avremo li dei terremoti, perché c'è una media di 20-24 terremoti al secolo di magnitudo superiore a 5.5”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pioggia e poco sole nel weekend, poi tempo instabile: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Sole, ma non per tutti, ma anche tanta pioggia nell'ultimo weekend di marzo.Se è vero che il tempo sta andando verso un graduale miglioramento, la settimana in arrivo promette però più di qualche sorpresa nel segno dell'instabilità, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 29 marzo, e per i giorni a venire. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un miglioramento dalla giornata di domenica, ma avverte: anche durante la nuova settimana ci saranno novità frizzanti. Nelle prossime ore, intanto, vedremo il volto piovoso del weekend a causa della fusione tra un nucleo perturbato in discesa dalla Francia e un ciclone in risalita dal Mar Adriatico.  Al mattino del sabato sono attesi rovesci specie su Nord-Est, Medio Adriatico e Basso Tirreno, qui anche intensi; nel pomeriggio l’instabilità sarà più diffusa con la possibilità di rovesci o temporali su gran parte del Centro, sul Sud peninsulare e in Emilia Romagna.Altrove prevarranno le schiarite, ma con vento forte su Alpi, Appennini ed Isole Maggiori. Come detto, la domenica presenterà invece il volto soleggiato del weekend, ma non per tutti.

Nel dettaglio, al mattino avremo sole prevalente al Nord-Ovest e tra Toscana e Lazio; pioverà invece sulla Sardegna meridionale, al Sud e sul Medio Adriatico.  Nel pomeriggio un graduale miglioramento porterà ampie schiarite quasi ovunque salvo rovesci residui e nubi al meridione.La buona notizia è che però, laddove il sole trionferà, avremo il primo ‘tramonto tardivo’ del 2025, grazie all’ora legale: a Milano il sole tramonterà alle 19:47, a Roma alle ore 19:30. Anche domenica, infine, il vento soffierà forte su gran parte del Paese, vento che resterà protagonista anche con l’inizio della nuova settimana: correnti frizzanti, a tratti fredde e in discesa dai Balcani, causeranno ancora addensamenti, piogge e qualche nevicata a quote di bassa montagna sulle regioni adriatiche almeno fino a martedì 1 aprile. Seguiremo bene la traiettoria di queste nuove correnti balcaniche, ci potrebbero essere fiocchi a 800 metri al Centro Italia.  Sabato 29.

Al Nord: piogge al Nordest, deboli in Lombardia e Liguria.Al Centro: molto instabile su tutte le regioni.

Al Sud: piogge e temporali sparsi. Domenica 30.Al Nord: bel tempo e clima mite.

Al Centro: piogge su Abruzzo e Molise, sole e caldo altrove.Al Sud: a tratti ancora instabile. Lunedì 31.

Al Nord: bel tempo specie al Nord-Ovest.Al Centro: ancora piogge su Marche, Abruzzo e Molise, neve a bassa quota, più sole altrove.

Al Sud: nuovi rovesci. Tendenza: venti freschi con instabilità su adriatiche e Sud, sole e mite al Nord e tirreniche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)