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Cesena – Juve Stabia i convocati di Mister Guido Pagliuca

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Dopo la sosta, la S.S. Juve Stabia 1907 è pronta a tornare in campo con la grinta e la determinazione che contraddistinguono le Vespe. Mister Guido Pagliuca e il suo staff hanno diramato la lista dei 25 calciatori convocati per l’attesissima trasferta di domani, domenica 30 marzo 2025, contro il Cesena. Il match, valido per la 31ª giornata del campionato di Serie BKT, si disputerà alle ore 15:00 presso l’ “Orogel Stadium – Dino Manuzzi” di Cesena.

Il ritorno in campo dopo la pausa è un momento cruciale per la Juve Stabia, che punta a consolidare la propria posizione in classifica. La sfida contro il Cesena, una diretta concorrente, assume quindi un’importanza ancora maggiore. I ragazzi di Mister Pagliuca sono chiamati a dare il massimo per conquistare punti preziosi in un campo difficile come quello romagnolo.

Ecco la lista completa dei 25 calciatori convocati:

Portieri: Matosevic (1), Signorini (16), Thiam (20)

Difensori: Quaranta (2), Rocchetti (3), Ruggero (4), Bellich (6), Baldi (13), Floriani Mussolini (15), Andreoni (28), Fortini (29), Peda (45)

Centrocampisti: Buglio (8), Pierobon (10), Meli (14), Gerbo (25), Maistro (37), Leone (55), Louati (80), Mosti (98)

Attaccanti: Adorante (9), Piscopo (11), Morachioli (17), Sgarbi (18), Candellone (27)

Non saranno della partita, perché indisponibili, i calciatori Dubickas e Varnier.

Un’ulteriore nota di attenzione riguarda i diffidati: Fortini, Ruggero e Thiam dovranno fare attenzione a non incappare in un’ammonizione che comporterebbe la squalifica per la prossima gara. Anche Mister Pagliuca è diffidato.

Nonostante le assenze e le diffide, la Juve Stabia si presenta a Cesena con un gruppo solido e motivato, pronto a dare battaglia e a onorare la maglia gialloblù.

Venezia-Bologna 0-1, Orsolini trascina i rossoblù verso la Champions

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(Adnkronos) – Tre punti d'oro per il Bologna, che batte il Venezia e alimenta le proprie speranze Champions.I rossoblù di Italiano vincono 1-0 al Penzo, nella 30esima giornata di Serie A, grazie al bellissimo gol di Riccardo Orsolini, arrivato al 49'.

Con questa vittoria il Bologna rimane al quarto posto in classifica salendo a 56 punti, momentaneamente a -2 dal terzo posto dell'Atalanta, mentre il Venezia rimane al penultimo posto a quota 20.  Partita subito fisica al Penzo, dove il Bologna cerca di fare la partita ma senza riuscire a stanare il Venezia.La squadra di Di Francesco aspetta bassa e raddoppia sugli esterni, dove Orsolini e Cambiaghi non riescono a trovare spazi.

La prima occasione se la crea Dallinga, che taglia bene sul primo palo ma non riesce a girare in porta un cross di Calabria.I rossoblù fanno la partita, ma l'occasione più ghiotta del match ce l'ha il Venezia con Zerbin, che da centro area trova il gran riflesso di Skorupski.

Poco dopo è Radu a bloccare il tentativo di Orsolini, per la prima volta pericoloso con il suo sinistro.Sul finale di tempo sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con il colpo di testa di Idzes, di un soffio a lato, proprio come quello di Beukema con cui si chiude la prima frazione. Quattro minuti dopo l'inizio della ripresa, il Bologna passa in vantaggio: cross di Cambiaghi che trova Orsolini sul secondo palo, l'attaccante rossoblù si coordina e calcia al volo battendo Radu.

Il Venezia alza il pressing e prova a chiudere i rossoblù nella propria area di rigore.Tanti cross, ma poche occasioni: la squadra di Italiano si difende con ordine e riparte bene in contropiede.

Ellertsson ci prova da fuori, Skorupski respinge con i pugni.Orsolini è una furia sulla destra, supera Perez e sfiora il palo lontano.

Il Venezia aumenta la pressione, spinto dal Penzo, e va vicino al pari: Busio calcia di poco a lato da ottima posizione, mentre Yeboah trova ancora una volta l'uscita provvidenziale di Skorupski.Termina quindi 1-0 per il Bologna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Livorno, assalto a portavalori: è ancora caccia ai banditi, hanno rubato 4 milioni

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(Adnkronos) –
È caccia ai banditi che hanno assaltato due portavalori, rubando 4 milioni di euro, sull'Aurelia, nel comune di San Vincenzo (Livorno).Numerosi posti di blocco sono stati messi a punto da ieri, venerdì 28 marzo, nella Toscana del sud e i carabinieri continuano a perlustrare le zone, anche con l'ausilio degli elicotteri, dove il gruppo criminale si sarebbe diretto dopo il blitz armato.  Secondo le indagini, il commando sarebbe stato composto da almeno nove persone, specializzate in rapine di questo tipo, e avrebbe messo a segno un colpo da circa 4 milioni di euro, soldi destinati al pagamento delle pensioni negli uffici postali della provincia di Grosseto.

Stando ai video ripresi da passanti e residenti dall'alto di un cavalcavia vicino al tratto stradale in cui è avvenuto l'assalto, poi diffusi sui social, i banditi parlavano tra di loro in italiano, erano vestiti di scuro con il passamontagna. La Procura di Livorno ha aperto un'inchiesta per rapina aggravata e le indagini sono condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Livorno, con il supporto dei militari della compagnia di Piombino, competente per territorio.Sulla base di una prima ricostruzione da parte degli investigatori, il colpo è stato studiato con precisione e messo in atto senza esitazioni, da professionisti del crimine, dopo la galleria San Carlo, fra le uscite di San Vincenzo nord e sud. 
Il gruppo criminale ha intercettato i due furgoni portavalori del Gruppo Battistolli poco dopo la loro partenza dalla sede di San Pietro in Palazzi nel comune di Cecina (Livorno), uno dei trasportava circa 4 milioni di euro destinati al pagamento delle pensioni negli uffici postali della provincia di Grosseto, mentre l'altro viaggiava vuoto.

Entrambi i portavalori erano diretti alla filiale grossetana del Gruppo Battistolli, dove si trova il caveau.Da lì il denaro sarebbe stato poi distribuito agli uffici postali.  Il commando ha agito in pochi minuti: per forzare i furgoni blindati, i banditi hanno adoperato cariche esplosive, poi hanno trasferito il denaro prelevato su tre suv, due di colore grigio e uno scuro, due Volvo e un Volkswagen.

Una delle tre auto, una Volvo, è stata ritrovata abbandonata dai carabinieri in una zona di campagna nell'entroterra pisano, in linea d'aria non lontano dal luogo dell'assalto.I banditi hanno poi dato fuoco ai furgoni per garantirsi una fuga più rapida, e si sono allontanati in direzione sud, mentre sul posto piombavano le pattuglie dei carabinieri insieme a quattro ambulanze.

A rapina compiuta si sente uno di loro che urla "Vai, vai" stando ai video circolati in rete, uno dei quali postati anche dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. 
Durante l'assalto sono stati esplosi una ventina di colpi di fucile, con spari diretti anche alla parte frontale del primo furgone portavalori che apriva il convoglio.I rapinatori hanno anche sparato alcuni colpi in aria come atto intimidatorio per costringere le cinque guardie giurate a scendere dai veicoli e poi son stati disarmati.

Nessuno dei vigilantes è rimasto ferito, ma tutti sono rimasti scioccati e soccorsi dai sanitari del 118.  "Quanto è successo lascia senza parole, immagini da film quelle che abbiamo ricevuto tutti sui nostri smartphone e che ancora fatichiamo a inquadrare nei piani del reale.Momenti di preoccupazione e paura quelli che hanno seguito il circolare delle prime notizie, momenti di apprensione per i propri cari fuori casa".

Lo ha detto il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci, che ha ringraziato "le forze dell'ordine, per aver agito tempestivamente, i vigili del fuoco, tutti i volontari e anche i cittadini di San Vincenzo che hanno segnalato prontamente il fatto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein a Meloni: “Ci sono alternative ad asservimento a Trump”

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(Adnkronos) –
Elly Schlein continua a criticare Giorgia Meloni sul rapporto con gli Stati Uniti e le dichiarazioni in merito. "Per non riuscire nemmeno a dire a Trump che sbaglia, Meloni relega l’Italia al margine in Europa", ha dichiarato la segretaria del Pd "La cosa più assurda – ha spiegato Schlein – è che Meloni sostenga che non ci siano alternative tra essere talmente asserviti a Trump da non riuscire nemmeno a criticarlo, e rompere l’alleanza uscendo pure dalla Nato.L’alternativa c’è eccome: è fare un salto in avanti nell’integrazione e nell’autonomia strategica europea, superando l’unanimità, reagendo insieme ai dazi, facendo un grande piano di investimenti comuni per l’industria, il sociale e le transizioni, e costruendo una vera difesa comune.

Ma capisco che per motivi ideologici faccia fatica a dirlo, come lo spiega a Orban?Così le contraddizioni dei nazionalisti le pagheranno le imprese, i lavoratori e le famiglie del nostro Paese".  Schlein ha continuato: "Un governo che non ha altri argomenti sulla politica estera se non attaccare l’opposizione è un governo improvvisato". "Da settimane – ha dichiarato la segretaria del Pd- è in stato confusionale, con i litigi quotidiani tra Tajani e Salvini, senza un profilo chiaro sulle scelte di politica europea e internazionale.

Non riescono a dire una parola a favore di una difesa comune europea, ma nemmeno a condividere una posizione sul piano di riarmo proposto.Sono uniti solo nell’abbassare la testa di fronte agli attacchi e ai dazi di Trump all’Ue.

Con Meloni che minimizza e invita alla calma e Tajani che invita a importare di più dagli Usa". La presidente del consiglio al Congresso di Azione, oggi 29 marzo, ha dichiarato che "il ruolo dell'Italia deve essere quello di lavorare per rafforzare e difendere l'unità dell'Occidente, un bene molto prezioso" e, tornando a parlare del suo rapporto con gli Stati Uniti, ha chiarito la sua posizione dopo "qualche interpretazione della mia intervista al Ft". "Qualcuno ha detto 'è scandaloso', che voglio stare con Trump.Non so cosa abbiano letto ma io ho detto una cosa diversa, che sto sempre con l'Italia, che sta con l'Europa, e che il ruolo dell'Italia deve essere quello di lavorare per rafforzare e difendere l'unità dell'Occidente, un bene molto prezioso", ha scandito Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Fritz, siparietto social: americano posta una foto, dito medio di Matteo

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(Adnkronos) – Quella tra Matteo Berrettini e Taylor Fritz è stata una delle partite più combattute del Masters 1000 di Miami.Il tennista azzurro, tornato su ottimi livelli e per la prima volta ai quarti in Florida, si è arreso all'americano in tre set con il punteggio di 5-7, 7-6, 5-7 dopo 2 ore e 44 minuti di gioco.

Una vera e propria battaglia che alla fine ha premiato il numero quattro del mondo, poi eliminato in semifinale dal giovane ceco Jakub Mensik.  La sfida tra i due si è spostata poi sui social network.Fritz ha pubblicato su Instagram una serie di foto del match, tra cui un abbraccio proprio con Berrettini, scrivendo "che battaglia ieri sera".

Sintetica, ma piuttosto eloquente, la risposta di Matteo, che si è limitato a commentare il post con l'emoticon del dito medio.Nessun 'dissing' nel circuito, ma un messaggio chiaramente ironico che ha suscitato le risate di tifosi e appassionati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Io volevo diventare… Giovanna!’, in libreria la biografia della cantante icona degli anni ’70

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(Adnkronos) – Cantautrice e icona degli anni 70, la storia di Giovanna (al secolo Giovanna Nocetti) che da poco ha compiuto 80 anni viene raccontata nella biografia 'Io volevo diventare…Giovanna' (216 pagine) edito da Calibano Editore e curato dal giornalista Alessandro Paola Schiavi, disponibile in tutte le librerie. Cantautrice, produttrice e attrice, Giovanna ha lavorato con i più grandi da Raffaella Carrà a Walter Chiari, da Corrado a Franca Valeri e sono tanti i colleghi che in questo volume correlato da oltre 50 foto, (di cui molte inedite), hanno voluto renderle omaggio: Iva Zanicchi, Orietta Berti, Al Bano, Memo Remigi e Loretta Goggi, solo per citarne alcuni, uniti dall'amico Pino Strabioli che ne ha curato la prefazione. Un titolo presuntuoso? "Assolutamente no – dichiara il giornalista Alessandro Paola Schiavi, classe 1993 – Questo titolo, 'Io volevo diventare' deriva dal brano che ha permesso a Giovanna di guadagnarsi la stima e la simpatia che il pubblico ancora oggi le riserva.

Era il 1972 e 'Canzonissima' dominava la televisione, seguita da oltre 20 milioni di telespettatori.Un momento iconico, uno dei tanti che i lettori scopriranno.

Giovanna spesso è stata protagonista dietro le quinte, è giusto che il pubblico scopra tutti i momenti più importanti della sua vita e della sua carriera." Erano gli anni delle cantanti "feline" la tigre, l'aquila e la pantera.Giovanna Nocetti è rimasta per tutti Giovanna, la cantante con la chitarra, la cantante dal sorriso inconfondibile.

Una celebrazione che vedrà riassunta una carriera lunga 55 anni capace di attraversare i decenni, dagli esordi a "Settevoci" con il "papà" televisivo Pippo Baudo sino alle grandi collaborazioni come con Bruno Lauzi, Mino Reitano, Don Backy e Paolo Limiti.Sarà quest'ultimo a regalarle la canzone che l'ha resa immortale, "Il mio Ex" oltre alla nuova fama negli anni 2000 fra televisione e teatro.

Fu proprio Limiti, pochi anni prima di lasciarci, a dichiarare pubblicamente: "Giovanna è l'unica cantante che ha mantenuto la voce immutata. È incredibile."  Instancabile e innovativa Giovanna negli anni ha saputo reinventarsi fondando una casa discografica a Milano e lanciando i più grandi artisti del mondo della lirica ma anche accogliendo perle della musica pop.La "Kicco Music" è la sua creazione che negli anni le permesso di sbizzarrirsi in ogni settore e diventare una talent scout seria e professionale. Ma non solo musica pop, prima cantante pop a cantare per un Papa, Giovanni Paolo II nel 1985, prima cantante femminile a vincere il Premio UBU per il teatro nel 1994 (fra gli altri premi va annoverato il Leone d'Oro alla carriera al Festival di Venezia nella categoria speciale musica leggera), Giovanna è riuscita ad esplorare più settori e più professioni riuscendo a rendere uniche le sue fatiche.  Il libro infine, racconta anche alcuni aspetti più intimi, dai momenti bui della sua vita privata a quelli difficili in alcuni momenti della sua carriera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como, al volante ubriaco e con piede ingessato uccide una 20enne

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(Adnkronos) –
Una ragazza di 20 anni è stata travolta e uccisa da un uomo che si era messo al volante ubriaco e con il piede destro ingessato. È successo la scorsa notte, intorno alle 2.30, a Lurago Marinone, in provincia di Como. La vittima era in auto con il suo fidanzato, quando la loro vettura ha urtato un animale selvatico.Hanno quindi accostato per controllare i danni ed è stato allora che la ragazza, N.F., residente a Vertamate con Minoprio (Co), è stata travolta da un'auto di passaggio e trascinata per circa cinquanta metri.

Trasportata in codice rosso all'ospedale Sant'Anna di Como, è morta poco dopo. Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Cantù sono riusciti a risalire alla targa dell'auto pirata, una Volkswagen Golf, e a rintracciare il proprietario, V.C., di 43 anni.L'uomo, raggiunto dai militari in casa sua, è stato sottoposto all'etilometro ed è risultato con un tasso alcolemico di 1,49 grammi per litro.

Ai carabinieri avrebbe raccontato che l'auto gli era stata rubata la sera precedente, ma a un controllo successivo il mezzo è stato ritrovato abbandonato in via Diaz a Fenegrò (Co).  
Il 43enne deve rispondere di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato e – fanno sapere i carabinieri – sarà portato nel carcere di Como.Al momento sono in corso tutti i rilievi tecnici sulla vettura che è stata posta sotto sequestro.

Da quanto ricostruito, sembra che l'uomo al momento dell'incidente stesse rientrando a casa dopo una serata con amici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendi in stabilimenti Ostia, lunedì l’interrogatorio di convalida per il 24enne

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Si terrà nella mattinata di lunedì 31 marzo l’interrogatorio di convalida davanti al gip per il ventiquattrenne italiano, senza fissa dimora, fermato dagli agenti della Squadra Mobile in seguito agli incendi scoppiati in diversi stabilimenti balneari di Ostia e finito in carcere.  Il giovane, per il quale la procura di Roma ha chiesto la convalida del fermo, davanti al pm Stefano Opilio giovedì scorso ha confessato di essere l’autore dei roghi spiegando di averli appiccati “per tristezza, per frustrazione” e di aver fatto tutto da solo.L’inchiesta per incendio doloso, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, intanto procede a 360 gradi ma al momento non sarebbe emersa la presenza di complici. I roghi, secondo quanto riferito dal ventiquattrenne, che è stato individuato grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sarebbero stati appiccati utilizzando pezzi di plastica e legno, bombolette spray e un accendino.

Per il ragazzo, cresciuto nel quartiere San Giovanni in un contesto familiare difficile, la procura disporrà inoltre una consulenza psichiatrica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini contro il kit di sopravvivenza Ue: “L’emergenza da fermare è l’invasione islamica”

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Matteo Salvini commenta il kit per sopravvivere "alle prime 72 ore" in caso di attacco da parte di un Paese nemico presentato qualche giorno fa dalla Commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib. "Io temo che sia figlio di un progetto, terrorizzarci", ha detto il vicepremier intervenendo al pre-congresso della Lega a Padova.  "C'è un 2025 di luci e ombre.Chiaro che quando le massime istituzioni europee – ha detto – fanno video come tredicenni su TikTok sghignazzando su kit di emergenza in caso di guerra", "invitandoci a mettere denaro contante, dopo anni che rompono le palle contro il denaro contante", "è chiaro che questi messaggi di terrore condizionano l'economia". "La domanda che ti devi fare è: è figlio di insipienza o c'è un progetto.

Io temo che sia figlio di un progetto, terrorizzarci", dice Salvini. Poi il ministro ha suggerito che "nel kit di sopravvivenza invece di accendino e mazzo di carte, dovrebbero starci i libri di Oriana Fallaci per spiegare il rischio che stiamo correndo". "Fallaci scriveva: L'Europa non è più Europa ma Eurabia….l'Islam, l'applicazione coranica, è nemica delle donne, della democrazia, dell'occidente, della libertà – prosegue – Il nostro problema è l'invasione islamica.

Quella è l'emergenza da fermare, l'immigrazione clandestina su cui fare debito.Non su altro".  
La Commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib ha pubblicato lo scorso 26 marzo un video per mostrare una borsa con tutto quello che serve per "sopravvivere alle prime 72 ore" in caso di attacco da parte di un Paese nemico. "Bisogna essere pronti a tutto", questo deve essere, ha scritto nel post su X, il nuovo stile di vita europeo.

Accendino, coltellino svizzero militare, acqua, medicinali, una torcia, documenti d'identità in busta plastificata, fiammiferi, accendino, cibo in scatola e contanti perché, dice, "in caso di crisi il cash è il re, la carta di credito o il bancomat sono poco meno che un pezzo di plastica".Da non dimenticare anche il caricabatterie e la power bank, un mazzo di carte per distrarsi e la radio, la più piccola che avete. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxxi, Emanuela Bruni: “Ripagherò la fiducia di Giuli potenziando il ruolo della fondazione”

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(Adnkronos) – "È con grande entusiasmo che accolgo il privilegio di presiedere una realtà di così grande rilevanza nel panorama culturale italiano e internazionale".Lo ha dichiarato Emanuela Bruni, nominata ufficialmente ieri dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nuova presidente della Fondazione Maxxi. "Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine al Ministro Alessandro Giuli per la sua fiducia.

Mi impegnerò a ripagarla con dedizione, potenziando il ruolo del Maxxi come centro di innovazione culturale e creativa e contribuendo a consolidare ulteriormente la sua visibilità e influenza, in Italia e all’estero.In sinergia con il team del Museo, lavoreremo per promuovere la ricerca, l'inclusività e la sperimentazione, valori che da sempre contraddistinguono il nostro museo", ha aggiunto Bruni, la cui nomina arriva a seguito del prezioso e costante supporto garantito al Maxxi nel periodo di reggenza iniziato lo scorso settembre, che ha consentito allo staff del Maxxi di proseguire regolarmente il lavoro, le attività e i progetti del Museo.  La nomina di Maria Emanuela Bruni rappresenta una nuova fase di crescita e innovazione per il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che si affaccia al 2025 mirando ad arricchire ulteriormente la sua offerta culturale e a rafforzare l’Istituzione come punto di riferimento per il pubblico, per gli artisti di questa generazione e di quelle future e per gli appassionati d’arte, di architettura, di design e di cultura di tutto il mondo. Maria Emanuela Bruni è storica dell’arte e giornalista, con una lunga e comprovata esperienza al servizio delle Istituzioni. È stata la prima donna, nel 2008, a guidare il Cerimoniale di Palazzo Chigi.  Sotto la sua guida ha preso avvio la stagione autunnale 2024 del Maxxi, durante la quale sono state inaugurate otto mostre di grande successo, a partire dal progetto a cura dello studio Diller Scofidio + Renfro dal titolo Architettura instabile, la mostra dei finalisti del Maxxi Bvlgari Prize giunto alla quarta edizione, culminata con la vittoria di Monia Ben Hamouda; poi ancora, Memorabile.

Ipermoda, a cura di Maria Luisa Frisa, che ha segnato il grande ritorno della moda negli spazi del Museo, la monografica dedicata a uno dei maestri della fotografia contemporanea, Guido Guidi e il progetto di riallestimento della Collezione del Museo The Large Glass.Infine, le due mostre realizzate nell’ambito di prestigiose collaborazioni con Autostrade per l'Italia e Ferrero: Italia in movimento.

Autostrade e futuro, immaginata in occasione del centenario della costruzione della prima autostrada d’Italia nel 1924 e joyn!Un viaggio nel mondo Nutella® per i suoi 60 anni.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrew Tate denunciato per violenza sessuale e maltrattamenti dall’ex fidanzata

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(Adnkronos) –
Andrew Tate è stato citato in giudizio dall’ex fidanzata Brianna Stern, modella che sostiene di aver subito dall'influencer violenze sessuali e maltrattamenti fisici.La denuncia, depositata a Los Angeles, descrive un presunto abuso fisico ed emotivo durante i dieci mesi della loro relazione.

Stern ha inoltre richiesto un’ordinanza restrittiva nei confronti di Tate.  L’avvocato di Tate, Joseph McBride, ha definito le accuse al suo assistito una "palese ricerca di denaro". "Siamo pronti a difendere Andrew con forza in tribunale, dove la verità smaschererà questo piano infondato", ha dichiarato.  Nel documento legale, Stern ha raccontato un episodio avvenuto a marzo presso il Beverly Hills Hotel.Dopo un rapporto inizialmente consensuale, Tate avrebbe iniziato a insultarla, diventando sempre più aggressivo e violento, fino a strangolarla. "Alla fine, la querelante ha iniziato a piangere e a supplicarlo di smettere.

Lui non lo ha fatto.Tate ha continuato a stringerle il collo sempre più forte, facendole quasi perdere conoscenza", si legge nella denuncia.  Il documento riporta anche che Tate l’avrebbe colpita ripetutamente sulla testa e sul viso, minacciandola: "Se mai mi tradirai, ti ucciderò".

Stern ha affermato inoltre di essere stata sottoposta a manipolazione emotiva e abusi verbali sin dall’inizio della relazione, quando conobbe Tate durante un viaggio in Romania per lavoro. In un post su Instagram, Stern ha spiegato la sua decisione di denunciare pubblicamente Tate: "Ho considerato molte volte l’idea di andarmene in silenzio, senza dire nulla, perché avevo paura ed era difficile per me accettare di essere stata abusata".  L'avvocato di Tate ha attaccato Tony Buzbee, legale di Stern noto per aver rappresentato donne che hanno accusato Sean 'Diddy' Combs di violenza sessuale, definendolo un "avvoltoio di basso livello".Nel frattempo, Tate è tornato in Romania, dove è sotto inchiesta insieme al fratello Tristan per traffico di minori, rapporti sessuali con minori e riciclaggio di denaro.  I fratelli Tate saranno estradati nel Regno Unito al termine delle indagini in Romania, dopo che la polizia del Bedfordshire ha ottenuto un mandato d’arresto europeo per ulteriori accuse di stupro e traffico di esseri umani.

Un altro caso contro di loro, riguardante la formazione di un’organizzazione criminale per sfruttare sessualmente delle donne, è stato rinviato ai procuratori.A febbraio, quattro donne britanniche che accusano Tate di violenza sessuale tra il 2013 e il 2015 avevano chiesto al ministro dell’Interno di procedere con l’estradizione per garantire giustizia a tutte le vittime. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, media: “Hamas pronta a tregua in cambio di ostaggi per fine Ramadan”

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(Adnkronos) – Hamas potrebbe rilasciare diversi ostaggi in cambio di una tregua per l'Eid al Fitr, la festività che segna la chiusura del mese sacro del Ramadan.A riferirne è stata l'emittente radiofonica Kan, citata dalla Tass.  Tra gli ostaggi che il gruppo sarebbe disposto a rilasciare figura anche un militare israeliano che ha anche cittadinanza americana, Edan Alexander.

Secondo fonti citate all'emittente, Hamas avrebbe bisogno della tregua per mettere a tacere le proteste scoppiate nella Striscia. Coloni israeliani avrebbero intanto attaccato e ferito sei residenti del villaggio palestinese di Jinba, nella zona di Masafer Yatta, situata nelle colline meridionali di Hebron, in Cisgiordania.Lo riferiscono testimoni palestinesi, citati da Haaretz.  Quattro dei feriti sono stati trasferiti in ospedale, e due di loro hanno subito interventi chirurgici a causa della gravità delle lesioni.

Tra loro, un ragazzo di 15 anni che è stato ricoverato in terapia intensiva.Dopo l’attacco, i soldati israeliani giunti sul posto hanno arrestato tutti gli uomini del villaggio, oltre 20 palestinesi. Il ministero della Sanità del governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha intanto annunciato che 921 persone sarebbero state uccise nel territorio palestinese dalla ripresa dei bombardamenti israeliani il 18 marzo e 25 di loro solo nelle ultime 24 ore.  Il ministero ha aggiunto in un comunicato che il bilancio totale delle vittime nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, scatenata dall'attacco di Hamas al territorio israeliano il 7 ottobre 2023, sarebbe ora di 50.277.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Trump? Io sto sempre con l’Italia, che sta con l’Europa”

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(Adnkronos) – "Il ruolo dell'Italia deve essere quello di lavorare per rafforzare e difendere l'unità dell'Occidente, un bene molto prezioso".Giorgia Meloni oggi, 29 marzo, dal Congresso di Azione torna a parlare del suo rapporto con gli Stati Uniti e chiarisce la sua posizione dopo "qualche interpretazione della mia intervista al Ft".  "Qualcuno ha detto 'è scandaloso', che voglio stare con Trump.

Non so cosa abbiano letto ma io ho detto una cosa diversa, che sto sempre con l'Italia, che sta con l'Europa, e che il ruolo dell'Italia deve essere quello di lavorare per rafforzare e difendere l'unità dell'Occidente, un bene molto prezioso", scandisce Meloni.  "Voglio ringraziare Ursula von der Leyen, che oggi in una intervista non fa che ribadire questa posizione" di "difendere l'unità dell'Occidente". "Certo che ci sono divergenze, a partire dai dazi, ma non si deve agire per impulso, bisogna agire in modo ragionato cercando di raggiungere un punto di equilibrio".  Quanto alla sua presenza sul palco di Azione chiarisce: "Vengo qui non per dare segnali che sarei pronta a sostituire alleati, irreale.L'Italia è una nazione curiosa in cui si passa dal criticare gli avversari al farci un governo insieme.

Non è mai stata la mia cifra".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

The Voice Senior, Antonella Clerici in lacrime per la storia di Monica

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(Adnkronos) –
Antonella Clerici è scoppiata in lacrime dopo l'esibizione di Monica a The Voice Senior 2025.Ieri, venerdì 28 marzo, è andato in onda il sesto appuntamento con il talent show che premia le più belle voci over 60 del Paese.

A commuovere la conduttrice televisiva, la storia di Monica, accompagnata in studio dalla figlia.  Monica Bruno ha 60 anni ed è originaria di Lecce.A The Voice Senior ha deciso di esibirsi con 'Tutt'al più', brano di Patty Pravo. "La musica è stato il mio primo amore, ora c'è mia figlia, ma la musica rimane importante", ha raccontato Monica nel videoclip di presentazione.  In lacrime, la concorrente ha raccontato la sua storia: "Dopo la malattia di mia mamma è stato atroce, non mi sono più rialzata.

Non riuscivo nemmeno ad andare a cantare, perché mi sentivo in colpa.Io non dovevo provare gioia".

Ad aiutarla a superare questi momenti è stata la figlia: "Lei mi ha fatto ripartire.Lei è l'amore della mia vita.

Grazie a lei mi sono rialzata e oggi sono qui", dice poi in studio.  Dopo l'esibizione con 'Tutt'al più', Antonella Clerici si è asciugata le lacrime. "Perché ti sei commossa?", le ha chiesto Gigi D'Alessio. "Perché lei ha cantato con grande intensità, ho visto la figlia piangere e…".Dopo i complimenti dei giudici alla concorrente, Monica ha scelto la squadra di Arisa.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jakub Mensik, chi è l’avversario di Djokovic nella finale di Miami

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(Adnkronos) – L'avversario che non ti aspetti.Domenica 30 marzo Novak Djokovic, a caccia del suo 100esimo titolo Atp, sfiderà a Miami Jakub Mensik, giovane tennista ceco per la prima volta in finale in un Masters 1000.

Mensik ha superato in semifinale il padrone di casa Taylor Fritz imponendosi in tre set con il punteggio di 7-6, 4-6, 7-6.Ma chi è Mensik?
  
Jakub Mensik è un tennista ceco di 19 anni che al momento occupa la 54esima posizione del ranking Atp.

Con la sua vittoria su Fritz, conquistata sotto gli occhi di Leo Messi, è diventato il terzo più giovane di sempre ad arrivare in finale a Miami, dietro soltanto a Rafa Nadal e Carlos Alcaraz, che la raggiunsero a 18 anni e 9 mesi.Cominciò a giocare a tennis da giovanissimo e già nel 2016 raggiunse la finale di uno Slam juniores, agli Australian Open, perdendo però contro l'americano Kuzuhara. In quell'occasione raccontò che il suo idolo, fin da ragazzo, è sempre stato proprio Novak Djokovic: "È sempre stato di grande ispirazione per me.

Vorrei arrivare dov’è lui. È un mio obiettivo, grande, ma non impossibile".Dopo quelle parole il team di Nole lo invitò a Belgrado per allenarsi con il suo idolo.

Mensik vinse cinque titoli ITF, nel 2023, a Praga, conquistò il primo Challenger della carriera ed entrò in top 200, affermandosi come uno dei talenti più luminosi nel panorama mondiale.Lo stesso anno divenne il più giovane a qualificarsi al tabellone principale degli US Open da Borna Coric nel 2014, superò anche il terzo turno prima di essere fermato da Fritz.

L'exploit gli permise di essere convocato dalla Repubblica Ceca in Coppa Davis.   Mensik ha già ha affrontato Djokovic a Shanghai lo scorso anno, quando Nole si impose in tre set.In ogni caso, dopo la finale di Miami, Jakub farà un balzo nel ranking che lo avvicinerà ancora di più all'elite del tennis mondiale: con la finale raggiunta in Florida è già certo di salire al 30esimo posto, in caso di vittoria arriverebbe addirittura al 26esimo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FdI ancora primo nei consensi, Meloni in testa per gradimento: il report Vis Factor

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Fratelli d’Italia si mantiene al primo posto nelle intenzioni di voto degli italiani con il 29,5% (29,7% nello stesso periodo del 2024), seguito dal Partito Democratico con il 23,7% (22,4% nel 2024) e dal Movimento 5 Stelle con l’11,6% (15,6% nel 2024).Forza Italia con il 9,5% (8,4% nel 2024) si conferma davanti alla Lega che si attesta all’8,8% (11,2% nel 2024), poi Avs con il 6,3% (3,3% nel 2024), chiudono Italia Viva con il 2,3% (2,2% nel 2024) e Azione con il 2,3% (2,8% nel 2024).

E’ quanto emerge dal rapporto Human Index, l’indicatore di convergenza che unisce e sintetizza i dati delle ricerche demoscopiche e quelli del web e social listening, sul primo trimestre 2025 realizzato per Sky da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico politico e istituzionale, in collaborazione con l’istituto sondaggistico EMG. 
Tajani è il leader che cresce di più.Giorgia Meloni perde 8 punti percentuali di consenso rispetto a marzo 2024, attestandosi al 41,1%, contro il 47,6% di 12 mesi fa.

La presidente del Consiglio resta comunque saldamente il leader politico più apprezzato, superando la media complessiva del Governo che arriva al 40,2% (-8,5% sul 2024).Al secondo posto Antonio Tajani, che, con il 34,2%, guadagna oltre 2 punti rispetto al 2024 ed è il leader che cresce di più nel gradimento degli italiani.

A seguire Elly Schlein con il 29,3% scavalca Giuseppe Conte che si attesta al 26,2% oltre 4 punti indietro rispetto al 2024.Chiude la top five Matteo Salvini con il 26%. . 
In top five entra Giorgetti.

Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, registra il consenso più alto tra i ministri attestandosi al 34,2%.A seguire il ministro degli interni, Matteo Piantedosi con il 32,2%, il ministro della difesa, Guido Croestto, con il 31,9%, il ministro per l’ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, con il 30% ed il ministro per l’economia, Giancarlo Giorgetti, con il 29,4%.  
Zaia si conferma governatore più amato.

De Luca primo nel centrosinistra.Luca Zaia, governatore del Veneto si conferma il presidente di regione più amato anche nel primo trimestre del 2025 con il 68,65.

A seguire Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, con il 63%.Al terzo posto, con il 56,5%, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Al quarto posto il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, con il 56% e infine il governatore della Liguria, Marco Bucci, con il 54%.Italiani online preoccupati per guerra, ambiente e sanita’.

Nel primo trimestre del 2025, nelle discussioni social degli italiani legate ad argomenti politici, si è parlato di economia (25,2%), sanità, (19,5%), guerra e politica estera (15,5%), lavoro (14,1%) e ambiente (7%).Le preoccupazioni maggiori vengono registrate sulla guerra, con un sentiment negativo dell’87,6%, a seguire le questioni legate all’ambiente (72,5%) e quelle relative alla sanità (71,7%).  Governo e premier arrivano in buona salute a metà legislatura.

Non emerge alternativa all'attuale maggioranza di centrodestra". “Nonostante un calo di consenso non trascurabile rispetto allo stesso periodo del 2024, possiamo dire che il Governo e il Presidente del Consiglio arrivano a metà legislatura in buona salute, con una coalizione che tiene e in alcuni casi, vedi Forza Italia, avanza, e una opposizione frammentata che al momento non emerge come alternativa solida all’attuale maggioranza – commenta Tiberio Brunetti, analista politico e fondatore di Vis Factor – Di certo, però, l’arretramento del gradimento rappresenta un campanello d’allarme che Giorgia Meloni non deve sottovalutare.Il centrodestra deve associare alla stabilità politica che ha dato al Paese una serie di provvedimenti strutturali capaci di incidere nella vita quotidiana degli italiani.

Inoltre i partiti, in particolare la Lega che in questo momento mostra un certo attivismo, non devono cadere nell’errore, compiuto da tutte le coalizioni che hanno governato nel corso della seconda repubblica, di polemizzare sistematicamente con gli alleati di governo.Sul versante centrosinistra c’è oramai un crollo consolidato dei 5 Stelle, e l’impossibilità di fare sintesi tra i partiti centristi, da Italia Viva ad Azione.

La Schlein e il Pd crescono, ma da soli, in un quadro così frammentato, non hanno la forza di incidere a tal punto da cambiare gli equilibri politici attualmente in campo.In quel campo servirebbe una novità per sparigliare tutto e provare a impensierire il centrodestra, ma al momento non sembra esserci all’orizzonte”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, incendio al Castello Sforzesco: evacuate le persone all’interno

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Un principio di incendio si è sviluppato alle 11 di questa mattina all'interno del Castello Sforzesco.I vigili del fuoco hanno messo sotto controllo le fiamme che si erano sviluppate a causa di un trasformatore posto in un pannello espositore.

La densa coltre di fumo – hanno fatto sapere – ha costretto i soccorritori a evacuare le persone che in quel momento si trovavano all'interno del locale.  Non si registrano feriti o persone intossicate.In questo momento il Castello Sforzesco è interdetto al pubblico per consentire ai vigili del fuoco di mettere in sicurezza l'area e completare le operazioni di bonifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, appuntamento con la storia a Miami: in finale per il titolo numero 100

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Novak Djokovic a caccia del 100esimo titolo della carriera.Il tennista serbo ha raggiunto la finale del Masters 1000 di Miami battendo Grigor Dimitrov in semifinale con il punteggio di 6-2, 6-3 e ora sfiderà il ceco Jakub Mensik nell'ultimo atto del torneo.

Un vero e proprio appuntamento con la storia per Nole, a secco di vittorie nel 2025 e che nel 2024 ha vinto soltanto un titolo, l'oro conquistato Olimpiadi di Parigi contro Carlos Alcaraz, che però gli ha permesso di completare il 'Career Golden Slam'. In Florida Djokovic ha ritrovato forma e gioco, scacciando i tanti infortuni che ne avevano condizionato l'ultimo anno.Già nei quarti di finale contro Lorenzo Musetti, si era visto il miglior Nole dell'anno.

Letale al servizio (87% di prime messe in campo contro Dimitrov) e sempre lucido, il serbo non aveva lasciato scampo all'azzurro, ripetendosi poi nella sfida contro il bulgaro.La semifinale di Miami, la più 'vecchia' di sempre vista l'età anagrafica dei due (37 anni per Djokovic, 33 per Dimitrov), ha confermato i suoi progressi, con la cura Andy Murray, suo nuovo allenatore, che sembra finalmente dare i suoi frutti.

Ora per Djokovic c'è la finale più importante, quella che può catapultarlo ancora di più nell'Olimpo dello sport mondiale e che da tempo occupa i suoi pensieri.  Djokovic ha rivelato che il 100esimo titolo Atp è un obiettivo che ormai coltiva da tempo: "Da quando ho vinto il titolo numero 99, alle Olimpiadi di Parigi, ho sempre giocato pensando a vincere il numero 100", ha detto Novak dopo la sfida con Dimitrov, "Ci sono andato vicino nella finale di Shanghai (persa con Jannik Sinner, ndr), poi c'è stata la semifinale in Australia.Dopo quella partita ho cercato di ritrovare un livello di tennis che mi possa permettere di lottare per un trofeo importante.

Sono stato molto contento del modo in cui mi sono preparato per questo torneo e del modo in cui ho giocato.Non ho perso nemmeno un set, ora ho una grande opportunità".  Novak Djokovic, in realtà, è già nella storia del tennis e dello sport mondiale.

Il serbo è diventato, con la vittoria degli US Open 2023, il tennista più vincente di sempre avendo conquistato 24 titoli Slam, di cui 10 Australian Open (record maschile), 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros.Nessun uomo ha vinto più tornei del Grande Slam di Djokovic, che ha eguagliato così il record della tennista australiana Margaret Court.

A questi si sono aggiunti 40 titoli vinti nei Masters 1000, dietro di lui, al secondo posto, c'è Rafa Nadal con 36.Detiene inoltre il record di partecipazione a finali Slam (36) e ha fatto segnare il record di settimane in testa alla classifica Atp (428).  Ma Nole non si ferma qui.

Il serbo, attualmente al quinto posto nel ranking, è terzo nella speciale classifica dei titoli Atp conquistati in carriera.Davanti a lui, fermo a 99, ci sono Jimmy Connors, a quota 109, e Roger Federer a 103: "Penso che questo record sia qualcosa a cui posso ancora puntare", aveva detto Djokovic in conferenza stampa a Miami, lasciando però trasparire qualche dubbio sul continuo della carriera, "oggi è diventato più difficile di un tempo, non so quanto ancora resterò nel circuito".

Il suo ritiro però non è mai sembrato così lontano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, l’allarme del sindacato: dal 2027 oltre 44mila nuovi esodati

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Via dal lavoro ma senza pensione.E' il futuro che attende altre migliaia di lavoratori che a partire dal 2027 saranno a tutti gli effetti nuovi esodati.

E' l'allarme che arriva dalla Cgile nell'ultima analisi dell’Osservatorio Previdenza. "Oltre 44.000 lavoratrici e lavoratori, che hanno aderito negli ultimi anni a misure di uscita anticipata, per effetto dell’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita rischiano di ritrovarsi dal 1 gennaio 2027 senza reddito e senza contribuzione.Nuovi esodati", si legge nel rapporto. Come spiega il responsabile delle politiche previdenziali della confederazione, Ezio Cigna, "se il governo non interverrà, 19.200 lavoratori in isopensione e 4.000 con contratto di espansione si ritroveranno con un vuoto di tre mesi senza assegno, senza contributi, senza tutele.

Parliamo di persone che hanno lasciato il lavoro nel pieno rispetto delle regole, firmando accordi con aziende e fondi, basati su date certe di accesso alla pensione.A questi si aggiungono altri 21.000 lavoratori usciti con i Fondi di solidarietà bilaterali, per i quali, seppur con impatti diversi, si configura comunque un possibile vuoto di copertura previdenziale". Cigna ricorda che, come la Cgil aveva già denunciato a gennaio, “in assenza di interventi correttivi, nel 2027 il requisito per la pensione anticipata salirà a 43 anni e 1 mese di contributi (42 anni e 1 mese per le donne), mentre la pensione di vecchiaia passerà da 67 a 67 anni e 3 mesi.

Un ulteriore ostacolo per migliaia di lavoratrici e lavoratori, che rischiano di non vedere riconosciuto il diritto maturato in base alle regole precedenti”. Ma il problema non si esaurisce con il 2027, riguarda anche gli anni successivi, e più in generale l’impianto stesso del sistema previdenziale. "Gli effetti dell’adeguamento alla speranza di vita – aggiunge la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione – pesano già oggi sulle nuove generazioni, costrette a posticipare sempre di più l’età della pensione e a fare i conti con assegni sempre più bassi, a causa della progressiva riduzione dei coefficienti di trasformazione.Un meccanismo che rischia di minare la fiducia dei giovani nel sistema pubblico e di accentuare disuguaglianze già profonde". A conferma di queste preoccupazioni, i dati dell’Osservatorio statistico Inps: il 53,5% delle pensioni vigenti al 1° gennaio 2025 ha un importo inferiore a 750 euro.

Percentuale che sale al 64,1% tra le donne.Di queste il 43,1% (4,1 milioni di pensioni) beneficiano di integrazioni al reddito legate alla soglia minima. "È inaccettabile – sostiene la segretaria confederale della Cgil – che più della metà delle pensioni sia sotto la soglia della dignità.

Lo ribadiamo al Governo, che aveva promesso il superamento della Legge Fornero ma nei fatti è riuscito solo a peggiorarla azzerando ogni forma di flessibilità in uscita e tagliando la rivalutazione: serve una riforma vera, che garantisca pensioni adeguate e dignitose, soprattutto per le donne e i giovani che spesso hanno carriere discontinue o lavori precari". "Servono certezze per chi lavora oggi, per chi ha lavorato e per chi lavorerà domani.Bisogna ripartire dal lavoro: dal contrasto alla precarietà, dal riconoscimento della continuità contributiva, dalla costruzione di un sistema previdenziale giusto e universale.

Per questo – conclude Ghiglione – i referendum promossi dalla Cgil sono fondamentali, perché senza lavoro dignitoso, non c’è futuro né per le pensioni né per il Paese.Per questo l’8 e il 9 giugno sarà importante votare SÌ ai 5 referendum".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Giorgia nel fosso”, scritte contro Meloni sui muri del teatro di Ozieri

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(Adnkronos) – "Giorgia nel fosso" e "Meloni appesa come lui" sono alcune delle scritte comparse stanotte a Ozieri, nel Sassarese.  Stamattina, al teatro Oriana Fallaci, gli studenti stanno incontrando la deputata ozierese di Fratelli d'Italia, Barbara Polo: l'accoglienza non è stata delle migliori con frasi come "Fratelli di sta minchia" e "Fasci morti nel gulag" scritte con bombolette spray nere e rosse sui muri del teatro. Ieri la deputata si era detta felice di questo incontro con gli studenti della sua città. "Sono stata molto contenta per questo invito – aveva scritto Barbara Polo -, perché sapere che i ragazzi si interessino alle attività delle Istituzioni è sempre un bel segnale.So che di recente è stata ospite la mia ex collega On.

Alessandra Todde, in qualità di Presidente della Regione Sardegna, ed è pertanto evidente che la vivacità intellettuale dei nostri studenti vada coltivata ed elogiata".Oggi, quindi, le scritte. "Minacce di morte e insulti a Giorgia Meloni, simboli anarchici e della falce e martello: messaggi di violenza e d'odio che hanno imbrattato questa notte il teatro di Ozieri, in provincia di Sassari.

Proprio in quel teatro dove per questa mattina è previsto un incontro del deputato di Fratelli d'Italia Barbara Polo con gli studenti delle scuole, nell'ambito di un ciclo di incontri che i ragazzi stanno facendo, fra gli altri, con vari rappresentanti politici e a cui recentemente aveva partecipato la stessa presidente della Regione Alessandra Todde.Un abbraccio a Barbara Polo e ancora una volta un messaggio chiaro: non ci faremo intimorire.

Andiamo avanti per l’Italia", la nota del deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Esprimiamo la nostra più ferma condanna per le scritte ingiuriose e minacciose contro la presidente del consiglio Giorgia Meloni apparse sui muri della scuola di Ozieri in occasione del convegno a cui parteciperà l’on.Barbara Polo.

Si tratta di un atto vile e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e il rispetto delle istituzioni.Questi episodi dimostrano come certa sinistra, invece di confrontarsi con le idee e il dibattito, ricorra a metodi intimidatori tipici di chi non ha argomenti", dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Francesco Mura, coordinatore regionale in Sardegna. "Ma non saranno certo scritte sui muri a fermare il nostro impegno per la libertà, la sicurezza e il futuro dei nostri giovani.

A nome di Fratelli d’Italia Sardegna, esprimo piena solidarietà all’on.Barbara Polo, che con coraggio e determinazione porta avanti ogni giorno le battaglie del nostro partito.

Invitiamo le istituzioni scolastiche e le autorità competenti a prendere provvedimenti affinché simili episodi non si ripetano e venga garantito un clima di rispetto e civiltà", conclude. "La stagione dei 'cattivi maestri' non tramonta mai.A furia di creare un clima di odio e intolleranza, penne e menti del centrosinistra, colpevolmente immemori degli anni infausti della violenza politica, troveranno sempre il cretino di turno che trasforma le loro parole in azioni".

Paolo Truzzu e Corrado Meloni, capogruppo e consigliere regionale Fdi in Sardegna commentano così le scritte contro la premier. "Se gli autori di queste scritte sono ancora sconosciuti, l'humus culturale di provenienza è abbastanza noto – spiega Truzzu -. È lo stesso di coloro che a Cagliari, vigliaccamente col favore delle tenebre, hanno insultato la memoria dei Martiri delle Foibe e di Sergio Ramelli, giovane militante di destra ucciso esattamente 50 anni fa dai loro antenati politici".  "Vorrebbero riproporre il clima violento degli anni '70 – aggiunge Corrado Meloni -.Perché privi di idee, dimostrando un vuoto culturale impressionante e un elevato livello di inciviltà.

Chiediamo, soprattutto a chi con troppa disinvoltura li alimenta, di abbassare i toni e di riportare il dibattito politico nelle giuste modalità, isolando definitivamente con una ferma condanna questi teppisti della politica che non meritano alcuno spazio". Anche il partito democratico di Ozieri interviene sulle scritte contro la premier e Fratelli d'Italia. "L'ingresso del teatro “O.Fallaci”, sede dell'iniziativa, all'entrata del pubblico, risulta sfregiato da scritte e disegni deliranti e violenti apposti nottetempo contro la Premier Meloni e il suo partito – scrivono dal circolo David Sassoli di Ozieri -.

Noi siamo lontani idealmente da FdI e dalle politiche che esprime e ad esse ci opponiamo democraticamente, con argomenti, in Parlamento, in tutte le istituzioni e nella società civile.Consideriamo, però, barbari e inaccettabili questi comportamenti che, oltretutto, rovinano un edificio pubblico sede di incontri e di manifestazioni artistiche". "Porgiamo la nostra sincera solidarietà all'on.

Polo e a FdI.La politica deve essere discussione e confronto civile, anche duro se necessario, ma vanno banditi comportamenti che richiamino qualunque tipo di violenza e di intolleranza", conclude il Pd di Ozieri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)