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Braglia: “Bello rivedere la Juve Stabia in B. Gara da 0-0” (VIDEO)

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia allo scadere contro il Cosenza, si è presentato in sala stampa il tecnico dei calabresi Piero Braglia, grande ex della Juve Stabia

Braglia: “Bello rivedere la Juve Stabia in B. Gara da 0-0”

“Mi fa piacere aver affrontato la Juve Stabia in Serie B. Qui è stata un’esperienza indimenticabile ed è stato bello rivedere tanti amici e tante persone che hanno lavorato con me negli anni stabiesi. Sulla partita dico che la Juve Stabia non ci ha schiacciato e che era una partita destinata allo 0-0. Siamo stati poco incisivi sotto porta e siamo stati disattenti sull’episodio da rigore. Gli episodi ci sono andati male, anche se penso a quel gol divorato allo scadere. Non era facile giocare questa gara dopo due partite ravvicinate. Era la terza in una settimana e devo dire che stavamo bene nonostante tutto. Siamo stati poco lucidi ma la prestazione è stata positiva perche avevamo studiato la Juve Stabia e infatti avevamo imbrigliato gli avversari. Mi è piaciuta la squadra, mi prendo il buono di questa partita. Purtroppo è andata così, guardiamo avanti.

Noi dipendiamo dalla brillantezza di Riviere e, purtroppo, oggi era un po’ stanco. I difensori sono stati bravissimi e hanno praticamente annullato gli attaccanti della Juve Stabia.

Tifosi? Sono stati unici anche oggi. Ci stanno sempre vicini e ci sta che si arrabbino se le cose vanno male. La classifica è corta e ora noi azzereremo tutto per ripartire al meglio nel girone di ritorno. Dobbiamo salvarci a tutti i costi.

Caserta? Sta crescendo molto. Per me può essere un bravo allenatore, deve continuare così. Noi abbiamo un bel rapporto da tanto tempo e questa cosa non cambierà mai.”

Salvatore Sorrentino

Juve Stabia Cosenza LIVE

JUVESTABIA – NEWS

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

Juve Stabia-Cosenza, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Menti” di Castellammare: Vespe alla ricerca dei tre punti contro l’ex…

Restringimento Del Bacino Politico (Lo Piano – Saint Red)

In questi ultimi mesi, nei Palazzi romani era stata approvata una drastica riduzione dei parlamentari sia al Senato che al Parlamento, un vero e proprio restringimento del bacino politico.

Restringimento Del Bacino Politico (Lo Piano – Saint Red)

Purtroppo, le buone intenzioni non sempre trovano riscontro nella realtà degli eventi, come nel caso dei parlamentari futuri trombati. Sono state raccolte le firme per un referendum abrogativo, sicuramente sarà fatto, bisognerà stabilirne la data.

In Italia tutto è possibile e fattibile, specialmente in Politica, dalla mattina alla sera ci possono essere repentini “cambiamenti climatici”, ci si può ritrovare in una bufera anche quando le previsioni del tempo sono ottimali.

La parola d’ordine per ogni politico di ultima generazione, è salvare l’Italia dallo sfascio in cui è precipitata, bisogna invertire il senso di marcia, cambiare le regole del vivere civile, fare nuove Leggi, attuare nuovi programmi, ecc. ecc.

Le belle parole non hanno mai portato a nulla di costruttivo se non sono poi suffragate da azioni concrete e durature, questa è una fase di transizione, per certi versi può essere considerata pre-elettorale, anche se vi è un Governo in carica, ogni programma futuro sembra aleatorio.

Torniamo al tema :

In Italia, il numero dei parlamentari supera di gran lunga quello di altri Stati che hanno un numero di abitanti decisamente maggiore. Oggi parlare di riduzione del numero dei parlamentari non risolve alcun problema dal punto di vista economico. Si potrebbe risparmiare sui loro costi, ma sono poca cosa in confronto alle centinaia di miliardi sperperati in questi ultimi decenni per favorire amici, compari, comari.

Si sarebbe potuto evitare di avere un debito pubblico da capogiro, solo di interessi annuali, paghiamo una cifra pari a quanto si spende per la nostra cultura: tanto per capirci, parliamo di quasi 85 miliardi di euro annui.

Oggi in Italia il 50% degli aventi diritto al voto diserta le urne, se questa è una realtà, ciò lo si deve al fatto che non vi sono politici con la P maiuscola. Siamo governati da bande politiche senza arte né parte, la mattina si fa colazione, a pranzo si litiga, a cena ognuno per la propria strada.

Ogni giorno nuovi insulti, oltraggi, denigrazioni: sarebbe il caso che ogni politico venisse vaccinato prima di occupare gli scranni, sembra che siano diventati portatori di contagio dannosi per la salute dei cittadini.

Lo Piano SaintRed

Napoli, petardi contro le auto, i Verdi: “A bordo c’era un bimbo, poteva essere una tragedia”

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Napoli, petardi contro le auto, la denuncia del Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Verdi): “A bordo c’era un bimbo, poteva trasformarsi in tragedia

Paura in via Carbonara a Napoli: un petardo lanciato da un ragazzino ha mandato in frantumi il lunotto posteriore di un’auto in corsa. A denunciarlo è una madre che in quel momento viaggiava a bordo della vettura con il figlio piccolo.
Ad esprimersi sulla vicenda è stato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: “Purtroppo non è il primo episodio simile che ci segnalano. Sembra ormai essere diventata la pericolosissima moda del momento quella di lanciare i petardi contro le macchine. Un fenomeno allucinante che rischia di avere conseguenze drammatiche. La donna ha raccontato infatti che, mentre era nel traffico, qualche ragazzino che aveva voglia di divertirsi ha lanciato un petardo che si è incastrato nel tergicristallo. Esplodendo ha mandato in mille pezzi di vetro il lunotto. Un rischio enorme per i passeggeri. E pensare che se nei sediolini posteriori ci fosse stato qualcuno, o peggio l’auto nel cofano montasse un impianto Gpl, oggi staremmo commentando una tragedia”.
E’ assurdo che per una bravata di qualche scapestrato ragazzino senza educazione si è rischiato un dramma.
Borrelli ha infine chiesto alle forze dell’ordine “uno sforzo maggiore in questi ultimi giorni prima di Capodanno per controllare tutti i rivenditori e bloccare innanzitutto la vendita di fuochi illegali, ma soprattutto evitare che si spari nel bel mezzo di strade trafficate”.

Il Mattino – Hamsik determinante per convincere Lobotka: la cifra per far cedere il Celta

Il Mattino – Hamsik determinante per convincere Lobotka: la cifra per far cedere definitivamente il Celta a lasciarlo partire

Pochi minuti fa, Calciomercatoit ha rivelato un incontro avvenuto nelle scorse ore a Londra tra gli agenti di Stanislav Lobotka, un emissario del Celta ed uno del Napoli. L’accordo sarebbe in dirittura d’arrivo, anche se c’è ancora una piccola differenza tra domanda e offerta. Intanto il calciatore si è definitivamente convinto ad abbracciare la maglia azzurra. Determinante, in tal senso, una telefonata ricevuta da Marek Hamsik, come ricostruisce Il Mattino:

Chi meglio di Marek avrebbe potuto spiegargli il valore della maglia azzurra e la magia di una piazza come quella di Napoli. Poche parole, nel perfetto stile-Hamsik, ma incisive. Non è stato necessario parlare troppo per convincerlo che questa poteva essere la scelta giusta per il presente, ma soprattutto per il futuro. È bastato dirgli il trattamento che la città gli ha riservato da giocatore e poi da ex azzurro.
Il Napoli, invece, è pronto a mettere 15 milioni sul piatto fin da subito. L’offerta agli spagnoli arriverà nelle prossime ore, forse prima ancora del nuovo anno. Difficile che possa arrivare un sì immediato e infatti gli azzurri sono pronti a rivedere l’offerta a ritoccarla verso l’alto spingendosi fino a 18-20 milioni. Per queste cifre, allora il Celta Vigo potrebbe vacillare fino al punto di crollare. 

Napoli, maxi rissa all’esterno di un bar: arrestate sei persone

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Napoli, maxi rissa all’esterno di un bar: arrestate sei persone, la polizia sequestra una lama da 25cm e una pistola a salve modificata per sembrare vera

Ieri mattina, su segnalazione della sala operativa, gli agenti del Commissariato Vicaria Mercato sono intervenuti in piazza San Francesco da Paola a Napoli per una rissa in corso.
Dopo essere giunti sul posto, i poliziotti hanno notato diverse persone che, all’esterno di un bar, si stavano picchiando utilizzando anche dei cocci di vetro, verosimilmente raccolte da bottiglie rotte. Gli agenti a quel punto hanno richiesto il supporto di altri equipaggi. Dopo aver messo fine alla rissa, i poliziotti sono riusciti a bloccare sei persone. Una di queste, nel tentativo di allontanarsi verso la propria auto, è stata fermata e trovata in possesso di un coltello dalla lama di circa 25 cm, mentre nella vettura è stata rinvenuta una pistola a salve priva di tappo rosso.
A finire in manette sono stati un romeno, un italiano, uno spagnolo e tre dominicani di età compresa tra i 20 e i 44 anni.
Le persone arrestate sono accusate di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale ed uno di essi denunciato anche per porto d’armi e per possesso di oggetti atti ad offendere.

Ischia: finalmente Davide Trofa ha deciso, è finita la diatriba

ISCHIA-Il centrocampista Trofa ex Real Forio dopo una lunga attesa finalmente ha detto si, ed entra a far parte della rosa a disposizione di mister Monti

Dopo oltre una settimana, finalmente Davide Trofa si accasa all’Ischia. La società gialloblu,dopo che il centrocampista era stato svincolato dal Real Forio un paio di settimane fa ed aveva firmato la lista con l’Ischia,poi non spedita al Comitato Regionale per i noti fatti “politici”,nella serata di ieri ha diramato il comunicato nel quale ufficializzava il tesseramento del classe 1988.

“La  SSD ISCHIA CALCIO annuncia che è entrato a far parte della famiglia sportiva il centrocampista Davide Trofa.  Da oggi è già a disposizione di mister  Monti. La società porge un caloroso benvenuto a Davide Trofa”. L’ex Real Forio,quasi certamente sarà disponibile per la gara che i gialloblu giocheranno in casa del San Sebastiano alla ripresa del campionato ad inizio gennaio.

A cura di Simone Vicidomini

Eccellenza- Il Real Forio fa Festa a Marcianise con Babù

ECCELLENZA – MARCIANISE – REAL FORIO 1-2: I biancoverdi chiudono il 2019 con un risultato che fa il paio con quello maturato 2 settimane fa al Calise

La squadra di casa è passata in vantaggio a metà primo tempo con la seconda rete stagionale di De Filippo, poi nella ripresa prima il pareggio del difensore (ultimo arrivato), poi il raddoppio dell’ex professionista, che decide anche al Progreditur. I biancoverdi salgono a 12 punti in classifica e tallonano nuovamente il Barano terz’ultimo

Simone Vicidomini– Serviva proprio al Real Forio il grosso restyling che ha imposto il mercato nelle ultime settimane. Infatti, la squadra allenata da Nello De Siano ha ottenuto un altro ottimo risultato, andando a vincere in casa del Marcianise dei fratelli Allegretta, ma anche dell’ex Emilio Coppola. Il match era valido per l’ultima giornata di andata del girone A di Eccellenza e non era stato disputato domenica scorsa, perché rinviato dal Comitato Regionale a causa del maltempo. Comunque, il 2-1 maturato al Progreditur in favore della compagine biancoverde è un risultato di eccezionale importanza per la classifica degli stessi e fa il paio con il successo (il primo della nuova gestione tecnica) arrivato 15 giorni fa al Calise col Real Poggiomarino, altra concorrente per la salvezza. In spiccioli, poi certamente le due ere non si possono accomunare – non va fatto un torto a Citarelli – De Siano ha accumulato già i punti che il suo predecessore era stato capace di fare nelle precedenti 15 partite. Incredibile, anche la capacità di essere decisivi gli ultimi arrivati in casa biancoverde: ai gol di Amabile e Babù (2 già), si è aggiunto anche quello di Festa, ultimo a vestire foriano. Ciò che oggi conta per il Real Forio è la classifica: a 12 punti, la banda capitanata da Nello De Siano tallona il Barano terz’ultimo, ma anche le altre dirette concorrenti per la salvezza.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio si è presentato all’appuntamento con praticamente tutti i suoi effettivi ed è stato schierato da Nello De Siano con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali, la linea difensiva formata da Galloppa, Iacono, Trani e Festa, quella di centrocampo da Amabile, Joof e Di Meglio con Babù, De Luise e Esposito.
Il Marcianise ha dovuto fare a meno dello squalificato Vertuccio ed è stato schierato da Angelo Valerio con un 4-3-3 che ha visto Domigno a difesa della porta, la linea difensiva composta da Pucino, Gallo, Castaldo e Federico, quella di centrocampo da P. Allegretta, Colella e Delli Paoli, con il tridente offensivo formato da G. Allegretta, Coppola e De Filippo.

LA PARTITA – Vicino al goal il team del Presidente Iannotta nei primi 5 minuti prima con Coppola e poi con De Filippo ma in entrambi i casi la mira dei ragazzi di Marcianise non è precisa. Al 27’ con merito i gialloverdi passano in vantaggio con De Filippo il quale raccoglie una respinta del portiere del Forio su una forte conclusione di Giuseppe Allegretta e insacca con facilità. Da questo momento in poi i padroni di casa amministrano la partita e potrebbero raddoppiare ma non ci riescono fino alla fine del primo tempo che termina così con il risultato di 1-0.
La ripresa e’ dominata dagli ospiti ma il Marcianise potrebbe andare sul 2-0 a inizio seconda frazione con Giuseppe Allegretta che fa partite un sinistro violento e angolato ma il portiere ospite compie un miracolo negandogli la gioia del goal. D’ora in poi c’è il blackout marcianisano e il Forio pareggia al 55’ con Festa che raccoglie un cross di Di Meglio e non da scampo a Domigno portando i suoi sul 1-1. Passano 15 minuti e Babu addirittura porta i suoi in vantaggio raccogliendo la sfera deviata da Domigno su un tiro cross di un suo compagno di squadra. Da questo istante ci sono poche azioni da annoverare.

MARCIANISE          1
REAL FORIO           2

MARCIANISE: Domigno, Pucino, Gallo, Castaldo, Federico, Delli Paoli, Colella, Allegretta P.(k), De Filippo, Coppola(60’Perfetto), Allegretta G.. In panchina: Celestino, Esposito, Pasquariello, Di Ronza, Di Santo, Chianese, Letizia, Perfetto. Allenatore: Angelo Valerio

REAL FORIO: D’Errico, Galloppa, Festa, Omar, Trani, Iacono(k), Esposito(78′ Fiorentino), Di Meglio, De Luise, Amabile (66’Errico), Babu (87′ Trofa). In panchina: Fiorentino, Di Lustro, Verde, Trofa, Senese, Migliaccio, Errico. Allenatore: Aniello De Siano

Reti: 27′ De Filippo (M), 55′ Festa (RF), 70′ Babu (RF)

Ammoniti: Castaldo, Allegretta G., Colella, Federico (M), Trani, Festa, Amabile, Galloppa (RF)

Minuti di recupero:2’p.t.;4’s.t.

Spettatori 300 circa

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

Juve Stabia-Cosenza, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Menti” di Castellammare: Vespe alla ricerca dei tre punti contro l’ex Braglia

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Cosenza 1-0 (Forte 90°)

90°+7 Dopo 7 minuti di recupero finisce con una grandissima vittoria per la Juve Stabia ottenuta sul filo di lana per un rigore realizzato da Francesco Forte e concesso per fallo di mani di Capela su tiro di Cissè. Gara bloccatissima da un punto di vista tattico con pochissime occasioni gol da entrambe le parti. Juve Stabia che finisce alla grandissima un anno fantastico come il 2019. Vespe da stasera fuori dalla zona playout.

92° ammoniti Lazaar e Cissè per reciproche scorrettezze

90° GOOOOOLLLLL della Juve Stabia: Forte su rigore realizza il gol del vantaggio della Juve Stabia per fallo di mani di Capela, ammonito, su tiro di Cissè 

84° entra Greco ed esce Baez nel Cosenza

80° esce Machach ed entra l’attaccante Pierini nel Cosenza

78° ammonito Corsi per fallaccio su Calò al limite dell’area di rigore

73° entra Lazaar ed esce D’Orazio per il Cosenza

72° ammonito Calò

70° ammonito Ricci per fallo al limite dell’area

64° colpo di testa di Cissè su angolo battuto dalla sinistra da Ricci e palla di pochissimo fuori

63° entra Cissè ed esce Canotto per un problema muscolare

61° entra Mallamo ed esce Buchel nella Juve Stabia

58° azione di rimessa delle Vespe di Canotto dalla destra, palla al centro per Forte anticipato in angolo di pochissimo

57° Canotto entra in area dalla destra e con una spalla viene messo già da un avversario: per Aureliano è tutto regolare

53° cross pericolosissimo del Cosenza con Baez dalla destra, D’Orazio non ci arriva per pochissimo

50° Ricci serve Bifulco, ignorando Forte defilato a destra, l’esterno gialloblù tira ma la palla viene rimpallata da un avversario al limite dell’area di rigore. Juve Stabia che passa di nuovo al 4-3-1-2 con Bifulco dietro Canotto e Forte

SECONDO TEMPO

45° Finisce il primo tempo sullo 0-0. Risultato giustissimo in una gara assolutamente bloccato dal tatticismo delle due squadre. Poche le note di cronaca: Juve Stabia che non riesce a trovare spiragli in attacco sia perchè Piero Braglia, tecnico del Cosenza, ha bloccato tutte le fonti di gioco della Juve Stabia, sia anche perchè i due esterni Bifulco e Canotto oggi non sembrano in giornata. Cosenza mai pericoloso dalle parti di Russo ma le occasioni sono state molto poche anche per le Vespe.

40° punizione battuta ancora una volta da Calò dalla trequarti e piattone sinistro di Addae con palla che termina di pochissimo sul fondo

39° ammonito Legittimo del Cosenza per entrataccia su Forte a centrocampo

27° ammonito Sciaudone per fallo su Buchel

26° la Juve Stabia passa al 4-2-3-1 con Bifulco che va sulla fascia sinistra, Canotto sulla destra e Buchel dietro la punta

21° si vede anche il Cosenza: punizione battuta da centrocampo da Sciaudone che tenta il pallonetto a Russo ma la palla termina abbondantemente sul fondo

17° ancora Juve Stabia, oggi in campo con modulo tattico 4-3-1-2 con Bifulco dietro le due punte Canotto e Forte, pericolosissima: punizione battuta da Calò dalla sinistra e colpo di testa con palla ribattuta all’ultimo istante dal difensore Legittimo del Cosenza

12° angolo di Calò dalla sinistra, colpo di testa di Troest con la palla che termina sul fondo

11° punizione di Forte tirata molto bene dallo “squalo” stabiese e miracolo di Perina che arriva all’incrocio dei pali e mette la palla in angolo

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia torna al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia per l’ultima gara di un 2019 fantastico per i colori gialloblù, culminato il 20 aprile scorso, dopo una cavalcata straordinaria e senza conoscere avversari, nel ritorno in Serie B dopo soli cinque anni dall’ultima apparizione in cadetteria. Ironia della sorte, l’ultimo avversario dell’anno solare 2019 è il Cosenza alla cui guida tecnica c’è proprio quel Piero Braglia che nel 2011 riportò le Vespe in Serie B dopo ben 59 anni attraverso i playoff eliminando avversari del calibro del Benevento e dell’Atletico Roma.

Ma oggi Juve Stabia-Cosenza è soprattutto lotta per evitare la retrocessione tra due squadre in grande salute anche se le Vespe lamentano ormai da diverse settimane qualche assenza di troppo per infortuni di vario genere. La Juve Stabia arriva a questa gara dopo la grande vittoria del “Bentegodi” in rimonta per 2-3, la vittoria interna netta contro il Venezia per 2-0 e il punto d’oro conquistato a Cremona con una grande condotta di gara.

Anche il Cosenza viene da una striscia positiva in campionato fatta di due vittorie consecutive in trasferta contro il Pisa per 1-3 e in casa di misura per 1-0 contro l’Empoli, gara però ampiamente falsata dal gol non convalidato a Ricci per i toscani (la palla aveva ampiamente superato la linea di porta).

Nella Juve Stabia sei le assenze di rilievo: Mastalli, Allievi, Elia, Calvano, Mezavilla e Tonucci a cui si aggiunge Carlini non convocato per scelta tecnica. Caserta ancora una volta sarà costretto a fare di necessità virtù per mandare in campo un undici in grado di ben figurare contro il Cosenza. Nel Cosenza invece toccherà a Sciaudone rilevare i compiti dello squalificato Bruccini, per il resto formazione che dovrebbe ricalcare a grandi linee quella che ha battuto l’Empoli giovedì scorso.

Arbitrerà il sig. Aureliano di Bologna che sarà coadiuvato dai guardalinee Pagliardini e Pagnotta. Il quarto uomo sarà il sig. Camplone.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Russo; Vitiello, Fazio, Troest, Ricci; Calò, Addae, Buchel (Mallamo dal 61°); Bifulco; Canotto (Cissè dal 63°), Forte 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

COSENZA (3-4-3): Perina; Idda, Capela, Legittimo; Corsi, Sciaudone, Broh, D’Orazio; Baez (Greco dal 84°), Rivière, Machach (Pierini dal 80°)

Allenatore: sig. Piero Braglia

 

a cura di Natale Giusti

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“Deportazione” da Messina. Interviene la Lega nazionale a difesa dei cani

Cita testualmente la parola “deportazione” la nota diramata dalla Lega nazionale per la difesa dei cani e con cui annuncia “battaglia”.

“Deportazione” da Messina. Interviene la Lega nazionale a difesa dei cani

L’amara vicenda, o come l’abbiamo anche considerata, angosciante quanto meno per chi ama i nostri amici a quattro zampe, la stiamo seguendo da quando il Comune di Messina, con un bando avente scadenza 27 dicembre corrente anno, all’inizio di questo mese, improvvisamente ha di fatto avviato l’iter per “deportare” i cani del Rifugio Don Blasco in altre località, anche distanti.

Era subito apparsa inquietante la singolarità del ristretto tempo tra la decisione del Comune di Messina e la scadenza repentina, quando ci sarebbe stato molto più tempo disponibile a pensare e attivarsi se si fosse provveduto prima, almeno un anno addietro.

I nostri articoli “I cani del Rifugio Don Blasco di Messina sono a rischio”, “Rifugio Don Blasco (ME), Il M5S “tutelare gli animali” e “Non un lieto fine per i cani del Rifugio Don Blasco, si ritiene siano esaurienti su l’accaduto.

Adesso è intervenuta anche la “Lega Nazionale per la Difesa del Cane” che tramite il rispettivo Ufficio stampa ha diramato una nota a firma di Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, nella quale ripercorrendo ciò che era successo, ha aggiunto Come già precedentemente comunicato al comune, un altro aspetto che ci preoccupa in maniera significativa è la durata dell’appalto, pari a cinque mesi. Un tempo così limitato non permette un’adeguata pianificazione delle attività a tutela degli animali sia per quanto riguarda i soggetti che presentano problemi comportamentali e quindi necessitano di un percorso rieducativo, sia per i cani affetti da patologie che richiedono cure a lungo termine. Inoltre, allo scadere dei 5 mesi, ci potrebbe essere la possibilità che i cani vengano spostati altrove. Essendo i cani esseri senzienti e non pacchi o merce, tale evenienza comporterebbe uno stress inaccettabile per gli animali che perderebbero i loro punti di riferimento e le persone con cui in questo tempo hanno stretto un legame”, continua Rosati.

Ovviamente faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare che questa assegnazione si concretizzi e lotteremo per assicurare che tutti i cani del Comune di Messina ricevano le giuste garanzie per continuare ad essere accuditi al meglio come è stato fatto fino ad ora. Auspichiamo che tutti gli animalisti messinesi, indipendentemente dall’associazione di appartenenza, si schierino al fianco degli animali in questa battaglia di civiltà, a tutela dei diritti di chi non ha voce”, conclude Rosati.

La notizia ci è arrivata come una doccia fredda”, afferma Aldo Alibrandi – Presidente della Sezione LNDC locale, “soprattutto perché ci eravamo sentiti un po’ rassicurati dalle affermazioni dell’Assessore Minutoli. I tanti nostri sostenitori in questo momento ci stanno chiedendo cosa succederà e posso soltanto dire che lotteremo affinché tutti i cani del comprensorio messinese – non solo quelli del canile Millemusi – non vengano deportati.”

Si auspica che il Ministro della Salute verifichi se sono stati rispettati tutti i diritti degli animali coinvolti, poiché sul sito del Ministero si legge “La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale è stata sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi. Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale. Preambolo. Considerato che ogni animale ha dei diritti; Considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali; Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo; Considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano; Considerato che il rispetto degli animali da parte dell’uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro; Considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali; Articolo 1) Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza. Articolo 2 a) Ogni animale ha diritto al rispetto; b) L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali; c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo; Articolo 3 a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli; b) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia. Articolo 4 a) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; b) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto; Articolo 5 a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie; b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall’uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto. Articolo 6 a) Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità; b) L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante. Articolo 7) Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un’alimentazione adeguata e al riposo. Articolo 8 a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale. Articolo 9) Nel caso che l’animale sia allevato per l’alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore. Articolo 10 a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale. Articolo 11) Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita. Articolo 12 a) Ogni atto che comporti l’uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie; b) L’inquinamento e la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio. Articolo 13 a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto; b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale. Articolo 14 a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo; b) I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo. 

Quanto sopra è la risaputa politica attuata da molti Comuni del Sud, che sempre più spesso si affidano ad associazioni o privati per trasferire gli animali in zone in cui avrebbero maggiori possibilità di essere adottati. Una strategia che però sposta il problema anziché risolverlo e solleva interrogativi sia sulle condizioni di trasporto sia sulle reali destinazioni dei cani. Affidati spesso a «staffette» che si incaricano del trasporto, alcuni animali trovano casa, altri finiscono in rifugi di diverse regioni o in località sconosciute. A volte è notorio che oltre al trasporto, le amministrazioni del sud pagano un forfait per il mantenimento dei cani nelle strutture di destinazione, almeno per i primi mesi. Spedire poi i cani lontani significa non poter controllare direttamente come vengono trattati dopo l’adozione o nelle strutture che li accolgono. 

Dal 1991, la legge quadro 281 ha vietato la soppressione dei cani, ha imposto ai Comuni di finanziare il mantenimento dei randagi nei canili e ha promosso la sterilizzazione delle femmine. Una politica che, se correttamente applicata, avrebbe portato in questi decenni all’estinzione dei meticci “indesiderati”, considerato che i cani non vivono più di 20 anni. Non è andata affatto così, soprattutto nelle regioni in cui la prospettiva delle sterilizzazioni è stata disattesa. I costi per i comuni sono esplosi (centinaia di migliaia di euro l’anno nelle città) e le mafie si sono interessate a questo business.

In Sicilia si è innescato un circolo vizioso: si rincorre costantemente l’emergenza (anche perché numerosi sono gli episodi di violenza e le soppressioni sommarie di animali da parte di criminali o di cittadini esasperati dal randagismo), quindi non si ha il tempo o la volontà di investire nelle sterilizzazioni, che darebbero frutti nel lungo periodo. Ma così il problema si perpetua. Accade che si spostino cucciolate anche senza assicurarsi che la madre sia stata sterilizzata prima della reimmissione sul territorio, lasciando fabbriche di cuccioli in circolazione.

Considerando il business che ne potrebbe derivare, da quanto sopra esplicato, speriamo che non sia generata volutamente tale condizione, al sol fine di “guadagnarne” e agevolarne l’aspetto affaristico speculativo,  a discapito di quello che invece, dovrebbe essere l’unico scopo raggiungibile, ossia, quello umanitario.

La Giurisprudenza ha chiarito che per integrare il reato in danno degli animali non occorrono lesioni necessariamente fisiche, ma è sufficiente la sofferenza degli stessi, poiché la norma mira a tutelarli quali esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale (Cass. n. 46291/2003; Trib. Pen. Torino 25.10.2006). È chiaro che per ravvisarsi maltrattamento non è necessaria l’azione materiale di cagionare lesione ad un animale, ma sia sufficiente lasciarlo soffrire (per mancanza di cure, inedia, ecc.) attraverso condotte omissive consapevoli di tali inflizioni (Cass. n. 46291/2003). Per integrare il reato di maltrattamento è sufficiente anche il dolo generico ricavabile dal secondo requisito soggettivo, ovvero la mancanza di necessità. Per cui, ai fini del reato di cui all’art. 544-ter c.p. può bastare la coscienza e la volontà di causare sofferenze agli animali e l’accettazione di esse (Trib. Pen. Torino 25.10.2006).

Mariella Musso

Castellammare conferisce la Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

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L’associazione culturale l’Incrocio delle Idee, esprime approvazione e condivisione, per la decisione di dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

Castellammare conferisce la Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre

Castellammare di Stabia – Il Consiglio comunale tenuto l’antivigilia di Natale ha, tra gli altri argomenti, discusso e approvato all’unanimità, un ordine del giorno attraverso il quale si impegna il primo cittadino e l’intera amministrazione comunale, ad attivare tutte le procedure per dare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
Un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di opposizione Tonino Scala, che ha appunto trovato unanimità nella massima assise comunale, notizia che comunque abbiamo raccontato, insieme a commenti e valutazioni, all’indomani della riunione della massima assise cittadina.
Un provvedimento che per ora appartiene ed è circoscritto nel solo ambito istituzionale e che si auspica diventi patrimonio culturale dell’intera comunità.
L’associazione socio culturale stabiese “l’Incrocio delle Idee” ha redatto un comunicato stampa a tale proposito, che riportiamo di seguito integralmente.
“Cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Un apprezzabile provvedimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia
Apprendiamo che il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, tenuto il 23 dicembre scorso, ha approvato all’unanimità, la proposta di un ordine del giorno, presentato dal consigliere comunale Tonino Scala, con il quale si impegna il sindaco e l’amministrazione comunale a disporre tutti gli atti necessari per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
Un provvedimento che l’Associazione l’Incrocio delle idee auspicava, che apprezza e che ritiene di estremo valore, non solo per onorare la personale storia della senatrice ma anche per quello che rappresenta per Castellammare di Stabia per quel drammatico momento storico che gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile.
Un riconoscimento che stanno adottando moltissime città italiane che attesta anche un segnale importante affinché le istituzioni siano sempre vigili e dunque pronte ad attivarsi per una lotta all’antisemitismo, contro ogni forma di discriminazione e di violenza.
Un riconoscimento per mantenere viva la memoria di cosa rappresenta quel momento storico di cui la senatrice Segre è stata vittima e che da sempre la sua costante e instancabile azione di testimonianza di esperienze terrificanti e la sua lotta per combattere ogni forma di razzismo e xenofobia, è per tutti noi un estimabile valore.
Com’è noto alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta del campo di concentramento di Auschwitz, nelle scorse settimane gli è stata assegnata una scorta per le numerosissime minacce e insulti che ha ricevuto, e questo ancora di più dimostra quanto importante è per noi e soprattutto per le nuove generazioni tenere viva la memoria e difendere con ogni mezzo democratico e civile la libertà, il rispetto della dignità degli altri, per combattere ogni espressione di odio e di violenza, per una società pluralista e democratica.
Un provvedimento del Consiglio comunale stabiese che assume una maggiore valenza, perché all’unanimità e votata anche da rappresentanti di partiti che a livello nazionale hanno tutt’altro atteggiamento”.
Avevamo già sottolineato il voto favorevole del consigliere comunale della Lega che, per il fatto contingente, ha dichiarato di prendere le distanze dalla Lega di Bossi che per lui rappresenta il passato.
Avevamo anche in quell’occasione fatto presente che per questo argomento erano assenti in consiglio comunale i rappresentanti del Pd e del Movimento 5 stelle dai quali una dichiarazione a tale proposito sarebbe importante, così come importante sarebbero attestazioni e prese di posizione, sul provvedimento adottato, dei tanti altri segmenti sociali e culturali che articolano la comunità.
Giovanni Mura

Una donna Vicepresidente dell’Ars. Intanto approvato il rendiconto e l’assestamento di bilancio

Angela Foti è stata eletta Vicepresidente dell’Ars dopo le dimissioni di Giancarlo Cancelleri nominato Viceministro del Mit.

Angela Foti è la nuova vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana dopo le dimissioni di Giancarlo Cancelleri, diventato viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Conte-2. La deputata catanese l’ha spuntata in un’elezione all’ultimo voto su un collega dello stesso movimento, l’attuale capogruppo Francesco Cappello, sul quale puntavano in maniera unanime tutti i grillini. Cappello, che da mercoledì cederà la guida del gruppo a Giorgio Pasqua, ha ottenuto 28 voti su 60 votanti. Foti invece ne ha incassati 31, il numero minimo necessario per ottenere l’elezione al primo turno. Un voto è andato al dem Nello Dipasquale.

La deputata Foti è alla sua seconda legislatura ed è stata già capogruppo del gruppo parlamentare del M5s nella passata legislatura. È attualmente componente della commissione alle attività produttive.

Sulla sua pagina fb la neo viceministro dell’Assemblea Regionale Siciliana scrive in merito a questa sua nomina “… che dire, non nascondo una certa emozione per l’elezione alla vicepresidenza dell’ARS, conscia dell’importante ruolo di rappresentanza di tutti i Siciliani che questa carica porta con sé. Voglio ringraziare tutti, in primis i colleghi deputati per la fiducia che mi è stata data, ma voglio anche ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno combattuto insieme a me, sui territori, magari lontano dai riflettori, per cercare di dare un futuro migliore a questa nostra martoriata splendida Sicilia. Di certo la “carica” non frenerà il piglio e la passione che ho avuto e che ho nello svolgere il mio lavoro deputato a servizio di tutti i Siciliani, anzi essa sarà uno stimolo ancora maggiore”.

La votazione, come si usa in questi casi, è stata scrutinio segreto, dunque si possono solo fare congetture su come sia andata. Alla fine della seduta, captato dai microfoni, un’ipotesi la fa il forzista Luigi Genovese “Il Pd ha votato con loro”. Con “loro”, cioè con i grillini. In effetti, nelle ultime settimane era circolata apertamente la voce che il Movimento 5 Stelle avesse un’intesa con i Dem per l’elezione di Cappello alla vicepresidenza. Movimento 5 Stelle e Partito democratico, insieme, hanno 27 voti, uno in meno di quelli ricevuti dall’attuale capogruppo.

“Da alcuni singoli esponenti del centrodestra – ragiona però ufficiosamente un big regionale del Movimento 5 Stelle – erano arrivate garanzie. Difficile a questo punto capire chi sia venuto meno all’accordo”.

Con il centrodestra pronto a forzare le divisioni interne e la possibilità che qualche franco tiratore si sia annidato anche fra i grillini osservano adesso dal movimento “Di certo Angela adesso non può far altro che accettare. Se si dimettesse il centrodestra si sentirebbe libero di occupare quella casella”.

E così l’elezione, in maniera un po’ rocambolesca è arrivata senza che nessuno applaudisse. L’ultimo mistero di fine anno all’Ars. Insomma appare come sempre un’impresa provare a comprendere cosa si muova dietro le quinte dell’Ars.

Nell’immagine di copertina Angela Foti, poco prima di essere eletta Viceministro dell’Ars, aveva stigmatizzato la grave situazione finanziaria nella quale versa la Regione “Oggi stiamo discutendo per l’ennesima volta di un bilancio lacrime e sangue che continua a pesare come un macigno sulla testa della Sicilia e dei siciliani. Nonostante gli infiniti slogan e proclami di chi, in passato, si è vantato di aver risanato i conti di questa regione e che oggi siede serenamente tra gli scranni di questo Parlamento. È inaccettabile che a pagare siano sempre i cittadini. È inaccettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità del disastro economico in cui versa oggi la Sicilia”. “Ci volteremo dall’altra parte” aveva aggiunto la deputata Foti.

Il via libera al rendiconto e l’assestamento di bilancio era arrivata grazia al voto favorevole dei deputati di maggioranza. Il rendiconto è passato con 26 voti a favore, l’assestamento con 31. Era presente in aula anche il presidente della Regione Nello Musumeci. Il Pd ha dichiarato voto contrario nel corso della seduta, mentre i Cinquestelle si sono astenuti.

L’opposizione ha infatti attaccato duramente il Governo regionale di centrodestra. In particolare le accuse sono state indirizzate all’assessore dell’Economia Gaetano Armao. Contro di lui si sono scagliati i deputati Cinquestelle e alcuni Dem come Antonello Cracolici.

“Abbiamo votato contro un assestamento di Bilancio – il commento dei deputati del Pd – che ha messo in evidenza tutti i gravi errori contabili, finanziari ed amministrativi del governo Musumeci. Si continua ad andare avanti a tentoni, senza una strategia nè un indirizzo politico. Se non fosse stato per il senso di responsabilità del governo nazionale, che pochi giorni fa ha permesso la spalmatura del disavanzo, oggi avremmo una Regione ad un passo dal fallimento. Abbiamo inoltre espresso la nostra più ferma contrarietà alla scelta del governo di non utilizzare i 27 milioni di euro inizialmente accantonati, dando così un ulteriore colpo a diversi settori a cominciare dal mondo dell’agricoltura, del lavoro, della cultura e dello sport”.

Duro anche il Movimento cinque stelle che ha puntato il dito in particolare nei confronti di Armao, chiedendosi come si possa pensare di risolvere i problemi dei conti siciliani affidandosi a chi in passato aveva già guidato l’Economia “Il governo finora non ha messo in piedi una riforma che sia una per cambiare l’andazzo corrente e cercare di invertire la tendenza che ha determinato l’attuale enorme disavanzo che ha spinto la Sicilia sull’orlo del baratro, evitato solo grazie all’intervento del Governo nazionale. Non abbiamo votato contro per puro senso di responsabilità. Ma non potevamo andare oltre. Questo esecutivo, pesantemente bacchettato dalla Corte dei conti, continua a confermarsi totalmente inadeguato e senza bussola. Aspettiamo di vedere le riforme che ha promesso allo Stato, anche se, sinceramente, ci crediamo molto poco”.

A prendere le difese del Governo Musumeci sono intervenuti, tra gli altri, Totò Lentini (da poco passato a Fratelli d’Italia) e la capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto che ha detto “Con convinzione l’Udc ha dato il voto favorevole al rendiconto del 2018 ed all’assestamento di bilancio, consapevole che il governo Musumeci ha fatto un lavoro straordinario nel rendere chiara la situazione finanziaria della Regione, dialogando con il governo Conte, sostenuto da chi all’Ars è all’opposizione, riuscendo ad ottenere un provvedimento che spalma il disavanzo in 10 anni. Fa storcere il naso, invece, sentire esponenti dell’opposizione che votano contro gli strumenti contabili come per esimersi dalle responsabilità che essi hanno sulle difficoltà economiche della Regione governata fino a qualche anno fa, quando si veniva meno anche agli obblighi derivanti dall’applicazione del Decreto legislativo 118. L’azione del governo Musumeci, invece, sta rimettendo in bonis i conti pubblici regionali che miglioreranno certamente anche grazie alle importanti riforme che si stanno ponendo in essere. Queste azioni virtuose daranno garanzie certe agli operatori economici, alle imprese, alle famiglie ed i cittadini siciliani”.

Va fatto rilevare che si è detto contrario all’assestamento il deputato Vincenzo Figuccia, che fa parte del gruppo Udc.

L’opinione.

Insomma, appare di tutta evidenza che l’Assemblea Regionale Siciliana continua, come da decenni, a non essere “un bianco d’uovo fresco” verso i siciliani, mentre persiste, tutta, a declamare al suo interno tanta ampollosa retorica, poi replicata a parrocchetto, con veicolate propagande, anche dalle rispettive pletore della cosiddetta (andata notoriamente a male anch’essa da tempo) società politica e civile siciliana. Fino a che dura. E inoltre cosa sta succedendo ai cinquestelle alla Regione, se persino decidono un candidato e poi se ne ritrovano un altro, votato addirittura sembra da parte della Maggioranza di Governo ? Per carità ben venga una donna a Vicepresidente dell’Ars, ma parrebbe che qualcosa si sia rotto all’interno del M5s siciliano.

Adduso Sebastiano

Tolo Tolo, l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione F. Cecoro)

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Tolo Tolo, storia dolorosa di un uomo che sogna di diventare imprenditore ma che, alla fine, deve svignarsela in Africa per sfuggire a fisco e creditori

‘ Tolo Tolo ‘, l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione F. Cecoro)

È una storia dolorosa di un uomo che sogna, sogna di diventare un imprenditore. Purtroppo un’attività commerciale andata male lo costringe a svignarsela per nascondersi dai creditori ma soprattutto per sfuggire dal fisco , grosso macigno Italiano. Così inizia il lungo viaggio di Checco, senza mai smettere di sognare , dall’Italia all’Africa e dall’Africa all’Italia, percorrendo tutte le situazioni disgraziate dei migranti neri : la corsa nel deserto , la traversata sui barconi , i naufragi , la galera . Tutto ciò intersecato da temi come il razzismo, l’intolleranza, la mala politica. Nel film, quella di Luca Pasquale Medici regista, in arte Zalone ,è una comicità di basso livello, mediocre, scadente se paragonata alla comicità dei suoi precedenti film. È una comicità che si discosta da ciò che possiamo definire satira. Dove il sarcasmo e la caricatura verso aspetti e personaggi tipici della vita contemporanea, sono trattati in modo approssimativo. In Tolo Tolo, il Checco regista, sembra voler affrontare troppi temi tristi e dolorosi dei nostri tempi . Lo fa ! Ma l’effetto è pessimo, è sgradevole , è un minestrone insipido che non sprigiona quella risata istintiva come un riflesso condizionato in seguito ad una battuta .

 l’ultimo film di Checco Zalone (Recensione di Francesco Cecoro) / Francesco Cecoro

Juve Stabia- Cosenza, la presentazione del match di domani

Juve Stabia e Cosenza si affronteranno domani alle 15, allo stadio Romeo Menti di Castellammare, per l’ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie B. Entrambe le squadre si trovano nella zona rossa della classifica con 21 e 20 punti e, per questo motivo, si può parlare di scontro salvezza. Sia la Juve Stabia, allenata da mister Fabio Caserta, e il Cosenza, allenato dal grande ex delle vespe Piero Braglia, sono partite con l’obiettivo di mantenere la categoria ed entrambe sono in corsa per raggiungere il proprio obiettivo. I calabresi, dopo un inizio complicato, hanno iniziato ad ingranare e sono reduci da due vittorie consecutive. La Juve Stabia, allo stesso tempo, è reduce da due vittorie e dal pareggio di Cremona del giorno di Santo Stefano. Tra le mani di Piero Braglia è stata affidata una squadra abbastanza giovane dove la stella è certamente l’ex Monaco Emmanuel Riviere, ma ci sono tanti giocatori importanti come Perina, Idda, Monaco, Lazaar, Machach, Broh, Baez, Litteri, D’Orazio, Corsi, Legittimo, Greco, Pierini e Capela, solo per citarne alcuni. Il tecnico toscano, cosi come fece con la Juve Stabia tra il 2011 e il 2013, ha portato in B la squadra e l’ha fatta salvare al suo primo anno in cadetteria.

Per la Juve Stabia sarà ancora emergenza con tantissime assenze importanti che stanno decimando il gruppo e forzando le scelte del tecnico Fabio Caserta. Oltre ai lungodegenti Tonucci, Calvano e Mastalli dovrebbero saranno out anche Allievi, Carlini, Mezavilla ed Elia. In più sono da valutare anche le condizioni dei giocatori che sono usciti acciaccati dalla battaglia dello Zini di Cremona, su tutti Addae. Braglia, invece, non avrà certamente Bruccini, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Queste dovrebbero essere le probabili formazioni:

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Vitiello, Fazio, Troest, Germoni, Calò, Buchel, Mallamo, Canotto, Forte, Bifulco.

COSENZA (3-4-3): Perina, Legittimo, Idda, Monaco, Corsi, Broh, Pierini, D’Orazio, Machach, Riviere, Baez.

 

Juve Stabia-Cosenza, i 24 convocati di Fabio Caserta

Juve Stabia-Cosenza, i convocati di Caserta: ancora sei assenze tra le fila delle Vespe. Si tratta di Elia, Allievi, Calvano, Mastalli, Mezavilla e Tonucci

Juve Stabia-Cosenza, i 24 convocati di Fabio Caserta

Diramata la lista dei convocati della Juve Stabia per l’importante match di campionato in programma domani pomeriggio alle 15 al “Romeo Menti” contro il Cosenza di Piero Braglia, valevole per la diciannovesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie B 2019-2020.

Sei le pesanti assenze tra le fila delle Vespe che fanno permanere uno stato di emergenza assoluta per mister Fabio Caserta che anche domani sarà costretto a fare di necessità virtù nelle sue scelte tecniche sui calciatori da mandare in campo nella difficile sfida contro il Cosenza di Piero Braglia, tecnico che nel 2011 portà le Vespe in Serie B dopo oltre 50 anni: Allievi, Calvano, Elia, Mastalli, Mezavilla e Tonucci a cui si aggiunge Carlini che non risulta convocato e non figura tra gli indisponibili. Ipotizzabile a questo punto che Max Carlini, che non figurava tra i convocati neanche a Cremona nella gara del Boxing Day, possa essere interessato da qualche movimento di mercato nella prossima sessione invernale di calciomercato. Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe per la gara di domani pomeriggio contro il Cosenza.

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia – Cosenza, valevole per la 19^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, domenica 29 dicembre 2019, con inizio alle ore 15 presso lo Stadio ”Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Branduani, Esposito, Russo.

Difensori: Fazio, Germoni, Lia, Ricci, Todisco, Troest, Vitiello.

Centrocampisti:  Addae, Buchel, Calò, Di Gennaro, Izco, Mallamo.

Attaccanti:  Bifulco, Boateng, Canotto, Cisse, Del  Sole,Forte, Melara, Rossi

Indisponibili: Allievi, Calvano, Elia, Mastalli, Mezavilla, Tonucci.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

StabiAmore, brindisi di fine anno con grande partecipazione degli iscritti

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StabiAmore, brindisi di fine anno con grande partecipazione degli iscritti: presentato il Calendario 2020 dedicato alla campionessa Angela Procida

StabiAmore, brindisi di fine anno con grande partecipazione degli iscritti

Si è svolto stamattina il consueto brindisi di fine anno organizzato dall’associazione sportiva socio-culturale StabiAmore presieduta da Gianfranco Piccirillo. L’evento di quest’anno però ha assunto un significato molto particolare per diversi motivi. Innanzitutto la presenza del Presidente dell’associazione, Gianfranco Piccirillo, affetto da problemi di salute nella parte finale dell’anno che sta brillantemente superando, che ha esposto ciò che si propone di fare l’associazione nel corso dell’anno 2020 sottolineando l’importantissimo appuntamento del Congresso previsto per ottobre dell’anno che va ad iniziare.

Quello di stamattina è stato un momento molto importante per tutti i membri dell’associazione StabiAmore: è stata infatti sia l’occasione per scambiarsi gli auguri per un felice e prospero 2020 ma si è trattato anche di un momento importante di confronto sulle varie tematiche socio-culturali che saranno oggetto delle varie riunioni previste per l’associazione per il 2020, sempre molto attiva sul territorio non solo sul tema dello sport ma anche su tutto ciò che riguarda il tessuto sociale della città di Castellammare di Stabia.

Nel corso della giornata prima del brindisi augurale di fine anno, è stato anche presentato il calendario 2020 dedicato quest’anno alla campionessa di nuoto pluri-medagliata ed eccellenza stabiese, Angela Procida, detentrice di due record del mondo nei 100 metri stile libero e nei 50 metri dorso S2, che nel corso del 2020 avrà tre grandissimi appuntamenti nel corso dei quali sicuramente otterrà ancora prestigiosi traguardi sportivi che porteranno molto in alto il nome della città di Castellammare di Stabia: le World Series di Lignano Sabbiadoro a febbraio, i campionati europei di maggio 2020 a Funchal e, per finire forse l’appuntamento più importante, le Paralimpiadi di Tokyo in estate in Giappone.

Nel corso della giornata organizzata dall’associazione StabiAmore, molto apprezzati gli interventi del segretario Alfonso Raffone che ha aperto l’incontro, poi del Presidente Gianfranco Piccirillo che ha discusso degli obiettivi che si prefigge l’associazione per il 2020, della Vicepresidente Maria Mosca, e infine della campionessa stabiese Angela Procida cui è dedicato il calendario dell’associazione per il 2020.

 

a cura di Natale Giusti

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Caserta: “Domani gara non decisiva ma importante. 2019 anno fantastico”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato Juve Stabia-Cosenza: le sue dichiarazioni

Caserta: “Domani gara non decisiva ma importante. 2019 anno fantastico”

Credo che domani sia una gara non decisiva ma molto importante. E’ stato un anno fantastico ma non bisogna mai accontentarsi e un bilancio vero del 2019 lo faremo solo domani dopo la difficile partita con il Cosenza. Sarà importante – aggiunge Caserta – soprattutto mantenere la categoria nel 2020. Domani una gara difficile contro una squadra forte che vuole mantenere la categoria. Chi arriva meglio domani da un punto di vista fisico fa la differenza e vince la partita. Ora dobbiamo fare un ultimo sforzo e poi staccare la spina dopo un anno molto intenso e soprattutto gli ultimi sei mesi.

Gli infortunati? Abbiamo recuperato Mallamo e Buchel che stanno meglio da un punto di vista fisico. Valuteremo chi sta meglio fisicamente tra gli undici che sono scesi in campo a Cremona. Aspetterò domani per vedere chi ha recuperato meglio perché la terza gara va un po’ di inerzia. Calcisticamente mi aspetto dal 2020 di mantenere soprattutto la categoria. Mi aspetto – aggiunge Caserta – che la Juve Stabia resti in serie B. I ragazzi hanno dimostrato che in questa categoria lottando palla si palla si può competere con tutti.

Siamo ancora giù guardando la classifica e domani si può chiudere ancora meglio vincendo contro il Cosenza. Ogni anno ci sono momenti particolari durante l’annata e lì viene fuori il carattere della squadra. Questo è un gruppo coeso – aggiunge Caserta – e i ragazzi sanno che il lavoro può colmare tante lacune. La svolta c’è stata nei momenti di difficoltà. Prima di Trapani non era facile ripartire dopo tante sconfitte. Significa che ci sono valori importanti in questo gruppo.

Braglia ha fatto tantissimo a Castellammare. Ha riportato lo Stabia in serie B e va rispettato ma prima della partita. Durante la partita dobbiamo pensare solo a noi. Lui e’ stato il crocevia tra farmi smettere o farmi riaccendere la scintilla per farmi continuare a giocare. Ci sono stati anche momenti difficili ma siccome siamo persone per bene ci siamo rimessi sulla stessa lunghezza d’onda. Lui aveva concetti diversi ma – aggiunge Caserta – mi ha detto ciò che pensava e si è instaurato un rapporto di reciproca stima tra di noi. E sono stati forse i miei momenti migliori da calciatore a parte Catania. Il Cosenza sta giocando benissimo e non merita la classifica che ha. E’ una squadra che sta bene in salute e gioca meglio fuori casa che in casa. Squadra molto forte il Cosenza e noi dobbiamo stare attenti e concentrati. Sarà la gara più difficile perché è la terza in una settimana. Ma anche noi stiamo bene. Spero che ci sia il grande pubblico e domani il nostro stadio deve essere strapieno. Lottando palla su palla faremo una grande gara”.

a cura di Natale Giusti 

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TuttoSport – Ipotesi scambio prestiti tra Inter e Napoli per Llorente e Politano

Lo spagnolo diventerebbe il vice Lukaku

Mancano pochi giorni all’apertura del mercato di gennaio, quello di riparazione e in casa Napoli si pensa alle operazioni da poter concludere per poter mettere a disposizione di mister Rino Gattuso una squadra attrezzata per poter raggiungere l’obiettivo della qualificazione in Champions League. Uno dei colpi studiati dal direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli è lo scambio di prestiti con l’Inter tra Fernando Llorente (che in nerazzurro andrebbe ad agire come vice Lukaku) e Matteo Politano (che con la maglia partenopea vorrebbe dire la sua per conquistare, anche, un posto ai prossimi Europei).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Politano deve trovarsi squadra anche per giocarsi le ultime chance per prendere parte alla spedizione per l’Europeo 2020, mentre l’Inter vuole monetizzare al meglio l’operazione. Proprio per questo motivo, l’idea di uno scambio di prestiti con Fernando Llorente è un’ipotesi che Beppe Marotta e Piero Ausilio sono pronti a valutare soltanto negli ultimi giorni di mercato.
Priorità dell’Inter è puntellare il mercato grazie al cartellino di Politano e, in tal senso, al netto della soluzione dell’ultima ora con il Napoli, due sono le strade che l’Inter intende percorrere. La prima porta all’Atalanta, la seconda alla Fiorentina”.

Criptovalute: dal Bitcoin al Mining le nuove opportunità

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Criptovalute: dal Bitcoin al Mining, si ampliano le opportunità per i risparmiatori

La costante evoluzione tecnologica intercorsa negli ultimi decenni è stata in grado di modificare qualsiasi ambito della società, modificando anche gli usi e i costumi dei cittadini di ogni angolo del mondo. Uno dei settori più toccati da questo cambiamento, è indubbiamente quello finanziario, al quale si rivolgono i risparmiatori per veder fruttare i propri soldi. Una caratteristica, quest’ultima, che contraddistingue da sempre i cittadini italiani, popolo avvezzo, più di altri, al risparmio. Essi, un tempo, erano soliti recarsi allo sportello bancario per allocare le proprie risorse finanziarie, oggi, invece, prediligono optare per soluzioni più convenienti e, al tempo stesso, in grado di fornire maggiori performance economiche: il trading online.

Criptovalute: il Bitcoin apripista per il successo delle monete virtuali

La possibilità di effettuare operazioni di compravendita dal proprio smartphone, pc o tablet, abbina due aspetti particolarmente graditi a qualsiasi utente: comodità ed economicità, grazie a commissioni decisamente più vantaggiose rispetto al canale bancario. Il trading online, inoltre, ha consentito agli utenti di approcciare ad alcuni mercati poco noti al grande pubblicoi, come, ad esempio, quello delle criptovalute. Un mercato nato nel 2009 grazie ad un certo Satoshi Nakamoto, il cui volto, però, non è mai stato reso noto, che inventò la prima criptovaluta, quella che, a tutt’oggi, è la prediletta e maggiormente nota nel mondo: il Bitcoin, la prima moneta non governata da una Banca Centrale.

La prima quotazione del Bitcoin, datata 5 ottobre 2009, equivalse ad una quotazione di 1309 bitcoin per un dollaro. Dopo dieci anni, nei quali ha raggiunto anche la quotazione di 20000 dollari, si può affermare che questa criptovaluta abbia avuto un ottimo successo, anche se ha alternato alcune fasi di forte rialzo ed altre, invece, di ribasso. Approcciare al mondo delle criptovalute, quindi, dev’essere svolto con estrema prudenza, considerando non solo le grandi potenzialità che offre ma anche le insidie che nasconde. In uno portafoglio diversificato e ben strutturato, allocare una parte delle proprie risorse finanziarie nelle criptovalute consente di attuare un’adeguata diversificazione e potrebbe risultare, al tempo stesso, un ottimo coadiuvante per migliorare la performance complessive delle proprie risorse finanziarie. Il Bitcoin, però, è stato solo l’apripista per l’apparizione di altre monete virtuali come Litecoin, Etherium, Ripple, Dash e NEM, solo per citare le più note e diffuse.

Mining, l’ultimo trend nell’ambito delle criptovalute

Sono tre i tratti caratteristici di ogni criptovaluta: il Wallet; la Blockchain; il Mining. Il Wallet è un portafoglio virtuale, creato grazie ad un software o hardware installato su un dispositivo elettronico, che è in grado di gestire le criptovalute: qualora fosse danneggiato, l’intero sistema della criptovalute si ferma. Grazie ad esso si può comunicare con la Blockchain, che consente di effettuare tutte le operazioni di compravendita, nonché visualizzare, in tempo reale, il controvalore delle monete virtuali e le transazioni eseguite. In questo luogo vengono verificate e registrate tutte le transazioni mediante scritture crittografiche che le rendono impossibili da cancellare e modificare: qualsiasi operazione in criptovaluta, di conseguenza, è tracciabile.

È possibile, tuttavia, aggiungere nuovi blocchi alla blockchain esistente con un’azione chiamata mining. Una modalità, quest’ultima, un tempo riservata solo ad esperti informatici con competenze assai evolute, che disponevano, oltretutto, di adeguate risorse finanziarie. Col passare del tempo, però, quest’attività è divenuta alla portata della maggior parte delle persone, che possono partecipare, in gruppo, alla creazione di nuovi blocchi e ricevere, in ricompensa, una buona quantità di criptovaluta.

Grazie a questa metodologia, i cosiddetti “miners” stanno incassando degli ottimi profitti, creando sempre maggior curiosità attorno a questo mondo. Una domanda, più di altre, assilla coloro che approcciano a questa realtà: il genesis mining cos’è? Cliccando sulla domanda stessa, molti dubbi e perplessità verranno sopite, chiarendo, definitivamente, quali siano le potenzialità di questo particolare approcci.

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Real Forio, a Marcianise per proseguire la riscossa con un Festa in più

ECCELLENZA-Real Forio- Oggi alle 14:30 allo stadio Progreditur, i biancoverdi recupereranno la gara non disputata domenica scorsa a causa del maltempo

Simone Vicidomini-Il Real Forio torna in campo dopo lo stop forzato dal mal tempo nello scorso fine settimana. Oggi pomeriggio, infatti ore 14:30 i biancoverdi saranno impegnati allo stadio Progreditur contro il Marcianise. Altra trasferta tosta,la prima di 3 nella prossime quattro partite di campionati di Nello De Siano. Lo staff tecnico foriano dovrebbe avere un po tutti i suoi uomini a disposizione, compreso l’ultimo arrivato, il difensore Gabriele Festa,arrivato dal Pomigliano. Il Real Forio, quindi potrebbe scendere in campo con questa formazione, schierata con un 4-3-3: D’Errico a difesa della porta,la linea difensiva composta da Galloppa,Festa,(Iacono)Trani e Iacono (Di Meglio), quella di centrocampo da Sorrentino,(Errico) Joof e Amabile con Babù, De Luise ed Esposito in avanti. Fra i casertani,che nei giorni scorsi hanno cambiato DG (al dimissionario Cesare Salomone e succeduto Francesco Marrocco) sarà, certamente assente lo squalificato Vertuccio. Arbitro della gara sarà Bruno Russomando della sezione di Salerno (Assistenti: Francesco Vinciprova e Aniello Barbaria di Nocera Inferiore).

CdM – Rinnovi Napoli, Luperto e Gaetano ok: le situazioni di Maksimovic, Milik, Zielinski e Allan

CdM – Rinnovi Napoli, Luperto e Gaetano hanno trovato l’accordo: Maksimovic vicino all’intesa, per Milik e Zielinski si lavora sulle clausole rescissorie. Il Napoli ha intensificato i contatti con l’entourage di Allan

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, si è soffermata sulla situazione rinnovi in casa Napoli:

“Sarà un mese di gennaio importante per gli azzurri tra rinnovi e mercato in entrata. Luperto e Gaetano hanno gli accordi già impostati, per Maksimovic l’intesa è vicina, Milik e Zielinski rappresentano per il Napoli i profili da cui ripartire ma per entrambi non c’è ancora l’intesa sulla clausola rescissoria e su altri dettagli, per Allan il Napoli ha intensificato i contatti con il suo entourage”.

Intanto, con il tetto salariale per i calciatori stranieri, si spengono le piste cinesi per Callejon e Mertens. Entrambi rischiano di arrivare in scadenza di contratto.
Per Mertens resta aperto uno spiraglio per l’addio già a gennaio: nel suo contratto c’è infatti una clausola valida solo per l’estero. Bastano 10 milioni da investire entro il 10 gennaio. Tra i più interessati ci sarebbe l’Everton di Ancelotti che ha apprezzato il belga durante l’avventura all’ombra del Vesuvio. Molto più difficile un trasferimento all’Inter, pista che si potrebbe però riaccendere a giugno.