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Tuttosport – Niente rinnovo per Bonaventura: Raiola in contatto con il Napoli, a giugno si libera gratis

Tuttosport – Niente rinnovo per Bonaventura: Raiola in contatto con il Napoli, a giugno si libera gratis, ma anche gli azzurri rischiano di perdere Mertens e Callejon

Secondo quanto sostiene l’edizione odierna di Tuttosport, il Napoli avrebbe mostrato un timido interesse nei confronti di Giacomo Bonaventura. Il centrocampista del Milan è in scadenza e i discorsi sul rinnovo non sembrano essere una priorità in casa rossonera. L’agente del calciatore, Mino Raiola, sarebbe già in contatto con gli azzurri per intavolare l’affare low cost. A giugno Bonaventura potrebbe liberarsi gratis. Ma il Napoli rischia di perdere nello stesso modo Callejon e Mertens:

Tuttosport su Bonaventura:

“Da tenere sotto controllo, infine, le vicende tutte italiane che riguardano il Milan e, soprattutto, il Napoli. In ambito rossonero va monitorata la situazione di Giacomo Bonaventura: il club tergiversa sul rinnovo del contratto e il suo agente (l’impaziente Mino Raiola) ha già sondato il terreno con Roma e Napoli dove, tra l’altro, ritroverebbe Rino Gattuso in panchina. Da quelle parti, però, tengono banco due casi spinosi assai: i rinnovi di Mertens e di Callejon”

Secondo quanto sostiene l’edizione odierna di Tuttosport, il avrebbe mostrato un timido interesse nei confronti di Giacomo Bonaventura. Il centrocampista del Milan è in scadenza e i discorsi sul rinnovo non sembrano essere una priorità in casa rossonera.

Gazzetta – Ghoulam scontento per essere finito ai margini: un club interessato a lui

Gazzetta – Calciomercato Napoli, Ghoulam scontento per essere finito ai margini della squadra: un club interessato a lui. Jorge Mendes è in contatto con il Marsiglia

La prima parte di campionato non è stata molto facile per Fauzi Ghoulam. Al di là delle difficoltà generali vissute dalla squadra, l’esterno algerino non ha quasi mai trovato spazio nello scacchiere di Ancelotti. Nel mezzo i soliti fastidi che lo hanno costretto a saltare diverse gare. Il terzino, nonostante sia molto legato ai colori azzurri e alla città di Napoli, ora nutre qualche dubbio sul suo futuro. Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, Ghoulam avrebbe chiesto la cessione temendo di essere relegato ad ultima scelta anche durante la gestione Gattuso. Su di lui si sono accesi i fari del Marsiglia che sta monitorando la pista grazie anche all’intercessione di Jorge Mendes, l’agente del calciatore.

La Gazzetta dello Sport sul possibile addio di Ghoulam:

“L’esterno algerino non è contento della sua posizione attuale. E’ dall’inizio dell’anno che è ai margini della prima squadra. Ancelotti lo ha considerato poco e temendo che Gattuso possa fare la stessa cosa, ha chiesto di essere ceduto. Jorge Mendes, il suo manager, è in contatto con il Marsiglia che sarebbe interessato ad un’eventuale trattativa”

Non un lieto fine per i cani del “Rifugio Don Blasco” 

“Basterebbero 38 famiglie pronte ad accogliere uno dei nostri pelosi per evitare loro la deportazione, il trauma di essere rinchiusi in una gabbia…” scrivono sulla pagina Facebook “Rifugio Don Blasco”

Non un lieto fine per i cani del “Rifugio Don Blasco” 

“Il Comune di Messina pagherà oltre 150.000 € di soldi pubblici per deportare i cani che per oltre un decennio sono stati accuditi gratuitamente da volontari e volontarie messinesi, in provincia di Reggio Calabria” denuncia in un post su Facebook, l’autore della foto in copertina, Gabriele Ferrante.

Il bando di gara a ribasso, di cui c’eravamo occupati nei precedenti articoli I cani del Rifugio Don Blasco di Messina sono a rischio e il successivo, Rifugio Don Blasco (ME), Il M5S “tutelare gli animali”,si sarebbe concluso in modo angosciante, con l’aggiudicazione provvisoria del servizio alla ditta “Rifugio Canino Il Parco S.r.l.”,  quanto a n.200 cani, con l’offerta di 1,65 € al giorno per cinque mesi (152 giorni). L’importo contrattuale discendente risulta pari a 50.160,00 € oltre IVA e spese previste nel quadro economico e nel capitolato. Quanto a n.250 cani, sempre per la durata di cinque mesi e con l’offerta di 1,11% di ribasso sull’importo a b.a. di 401, 74 € per cane. L’importo contrattuale discendente risulta pari a 100.434,95 €, oltre IVA e spese previste nel quadro economico e nel capitolato.

Siamo davvero rammaricati e profondamente allarmati per quanto accaduto ai nostri amici a quattro zampe e per come staranno vivendo queste ore i volontari del rifugio Don Blasco che sino ad oggi auspicavano un “cambio di rotta”, considerate le promesse enunciate, dall’Assessore Minutoli, che si era mostrato pronto ad aggiornarli con una forma di apertura scrivendo: “si può sempre integrare, modificare o anche bloccare o rinviare – Siamo disponibili ad ascoltare tutti e, eventualmente, a cambiare il percorso. Però ci aspettiamo proposte, non insulti gratuiti. Il bando è stato fatto dal dirigente in base alle norme, il nostro indirizzo politico era quello di sistemare i cani nel modo migliore per il loro benessere, che è garantito da alcune condizioni”, ribadendo la sua totale collaborazione, ma a parole. 

Sull’argomento erano intervenuti anche i Consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di Messina, con una nota diretta al Sindaco di Messina Cateno De Luca. In particolare Cristina Cannistrà aveva avuto modo di apprendere, dall’Assessore Massimiliano Minutoli, che ci fosse stata l’intenzione, da parte della Giunta di modificare il bando: “In base a quanto mi è stato riferito, il caso sarebbe dovuto a una mancanza di dialogo fra lo stesso Assessore e il Dirigente al ramo, che avrebbe predisposto il tutto senza le dovute interlocuzioni preliminari”.

A proposito di promesse, di tutta evidenza solo retoricamente declamate da un politico in campagna elettorale, in molti sicuramente ricorderanno il post di seguito riportato, anche se son passati già 18 mesi dalla data delle amministrative a Messina.

non un lieto fine per il rifugio Don Blasco  

Visto l’esito della vicenda, almeno sino a questo momento, sovviene spontanea un’amara considerazione: Alla politica di questo “fare” (male) preferiremmo quella a cui siamo stati tanto abituati, del “non fare” proprio!

Fotografie di Gabriele Ferrante

Mariella Musso

Giuseppe Zanardelli, statista e massone, commemorato a Brescia

Nell’anniversario della morte, le Associazioni Massoniche omaggiano Giuseppe Zanardelli politico  e massone ispirato dai valori di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza

Giuseppe Zanardelli, statista e massone, commemorato a Brescia nell’anniversario della morte

Nel giorno di Santo Stefano una delegazione di Associazioni Massoniche rende omaggio a Giuseppe Zanardelli (Brescia 1826-1903) patriota, politico e statista militante della Sinistra storica animato dai valori massonici di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza fra gli uomini. A questi ideali si ispirò ed ad essi uniformò il suo agire, sia come Ministro e poi come Presidente del Consiglio. Nel maggio 1882 fece approvare una coraggiosa legge elettorale che allargava la base elettorale che dal 2% della popolazione passava al 7%, non era certo il suffragio universale auspicabile, ma un decisivo passo in avanti che ammetteva a votare non solo chi vantava un censo ma anche chi sapeva leggere e far di conto, avendo almeno frequentato le prime classi elementari. Rispetto al censo furono ammessi a votare chi pagava 20 lire annui di tasse dirette, rispetto alle 40 della precedente legge. In totale da 600 mila elettori della precedente legge elettorale si veniva a passare a 2 milioni di elettori col nuovo sistema. Un allargamento che permise alle classi popolari (soprattutto quelle scolarizzate del Nord! Ahinoi!) di avvicinarsi al democratico diritto di voto.

Corona commemorativa

Nel 1889, sempre il “nostro” Zanardelli si fa promotore di una coraggiosa riforma del Codice Penale che, tra l’altro, prevedeva l’abolizione della pena di morte ed additato come modella dai democratici di mezzo mondo. Zanardelli affermava che «…le leggi devono essere scritte in modo che anche gli uomini di scarsa cultura possano intenderne il significato; e ciò deve dirsi specialmente di un codice penale, il quale concerne un grandissimo numero di cittadini, anche nelle classi popolari, ai quali deve essere dato modo di sapere ciò che dal codice è vietato, senza bisogno d’interpreti». Egli era convinto che la legge penale non dovesse mai dimenticare i diritti dell’uomo e del cittadino e che non dovesse giudicare il delinquente come persona irrecuperabile: non occorreva solo reprimere, ma soprattutto correggere ed educare. Concetti che poi sono stati recepiti dalla nostra Costituzione repubblicana: “Le pene… devono tendere alla rieducazione del condannato” (art.27).

Da presidente del Consiglio, pur ormai in precarie condizioni di salute, si occupò attivamente di riorganizzare la rete ferroviaria nazionale e rivolse, soprattutto la sua attenzione al Meridione, istituendo la monumentale opera dell’Acquedotto Pugliese, avviando un programma di industrializzazione della zona partenopea e compiendo un faticoso (per le sue peggiorate condizioni di salute) un faticoso viaggio di alcuni mesi in Basilicata per rendersi personalmente conto delle condizioni di miseria in cui versavano quelle dimenticate popolazioni di nuovi cittadini italiani.

Era estate inoltrata e pochi mesi dopo rassegnava le dimissioni e veniva a morire nella sua Brescia il giorno di santo Stefano del 1903.

Gruppo di partecipanti alla commemorazione di Zanardelli

Sono passati 116 anni ed i Bresciani ed i Fratelli massoni ne serbano sempre immutata memoria, fatta di rispetto ed ammirazione per tanto senso del dovere che animò la vita di questo cittadino esemplare che credeva nei valori del trinomio: Libertà, Fratellanza, ed Uguaglianza. E quanti ancora oggi ci credono e si sforzano di praticarli, questi eterni valori, ogni anno con deferenza si recano al suo monumento che sorge nel centro di Brescia e vi depongono una corona di alloro, come omaggio a un grande Uomo e come impegno a seguirne le orme, ognuno nel proprio operare quotidiano e nel posto che occupa nella umana società.

Carmelo TOSCANO

CdS – Napoli-Lobotka, il Celta apre alla cessione: nei prossimi giorni l’incontro decisivo

CdS – Napoli-Lobotka, il Celta apre alla cessione: nei prossimi giorni l’incontro decisivo, De Laurentiis potrebbe proporre un prestito oneroso da 5 milioni più un riscatto obbligatorio di 20

Dopo aver incassato il sì di Lobotka, il Napoli sta cercando di convincere il Celta Vigo ad un maxi sconto sulla clausola rescissoria di 50 milioni. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il club spagnolo avrebbe mostrato delle aperture in tal senso, ma ballerebbero circa 5 milioni. De Laurentiis è pronto ad investire un tesoretto da 25 milioni, mentre il Celta vorrebbe incassarne almeno 30. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro decisivo in cui verrà stabilita anche la formula. Gli azzurri preferirebbero un prestito oneroso da 5 milioni di euro più un riscatto obbligatorio di 20.

Il Corriere dello Sport sulla trattativa Napoli-Celta Vigo per Lobotka:

“Il Napoli vorrebbe investire intorno ai 25 milioni, ma la notizia recapitata all’intermediario al lavoro sulla trattativa ha il valore di una notevole predisposizione a vendere. Non resta che parlarne da vicino. 30 milioni possono bastare. L’idea del club di De Laurentiis è di abbattere i costi: 25 milioni, 5 di prestito oneroso e 20 di riscatto obbligatorio, Vigo nei prossimi giorni dovrebbe anche essere teatro di un incontro tra gli emissari del club di De Laurentiis e il Celta”

Gazzetta – Real Madrid, offerta per Fabian Ruiz: De Laurentiis potrebbe accettare a una condizione

Gazzetta – Il Real Madrid presenterà un’offerta per Fabian Ruiz: De Laurentiis potrebbe accettare a una condizione, ovvero la qualificazione in Champions League.

Fabian Ruiz è uno dei centrocampisti più interessanti del nostro campionato. Su di lui ci sono già stati numerosi sondaggi, soprattutto delle big spagnole intenzionate a riportare in patria l’ex Betis. Finora, però, l’interesse non si era mai concretizzato in una vera e propria offerta. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Real Madrid ora fa sul serio: 70 milioni per convincere De Laurentiis a vendere il proprio gioiello. Il patron azzurro avrebbe però dettato anche un’altra condizione affinchè possa esserci l’addio.

La Gazzetta dello Sport su Fabian Ruiz-Real Madrid:

“La questione non riguarda il mercato di gennaio, il tutto è da valutare in prospettiva per il prossimo giugno, quando il club avanzerà la propria offerta. Sarebbero pronti 70 milioni per il centrocampista della nazionale. Una cifra interessante, che potrebbe convincere Aurelio De Laurentiis, soprattutto se il Napoli dovesse fallire la zona Champions League.

In quel caso verrebbe a mancare, per gli investimenti futuri, una cifra molto vicina a quella che incasserebbe con la cessione del talento andaluso. Per il momento, nella sede della Filmauro, non è arrivata nessuna offerta, ma dalla Spagna fanno sapere che a gennaio qualcosa inizierà a muoversi”

Juve Stabia-Cosenza: tutti i precedenti disputati a Castellammare

Curiosità: tutti i pareggi tra vespe e lupi sono sempre terminati con il risultato di 1 a 1 a Castellammare

Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato cinque volte al “vecchio campo San Marco” di Castellammare di Stabia, una vittoria delle  vespe, due dei lupi e due pareggi. Questi i dettagli:

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

11 ottobre 1931 – 2° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Masi.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

12 dicembre 1937 – 10° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 1 – 1 Pucci (C) e MICHETTI (S).

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

24 aprile 1949 – 11° giornata di ritorno: STABIA – COSENZA 2 – 2 Gè (C), NESPOLO (S) su calcio di rigore, Geraci (C) e RICONDA (S).

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

16 ottobre 1949 – 4° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Confalonieri.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

7 gennaio 1951 – 16° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 3 – 1.

Juve Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato undici volte al “vecchio campo San Marco” prima e all’attuale “Romeo Menti” poi di Castellammare di Stabia, i silani hanno espugnato il terreno di gioco di via Cosenza solo nell’ultimo incontro, in altre quattro gare hanno pareggiato e in altre sei hanno perso. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 GALLO e CANONICO.

PasqualeSantosuosso– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 MUNAO’.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

11 marzo 1973 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 3 – 0 PIRONE, Pasquale SANTOSUOSSO (foto) Adelchi MALAMAN.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

27 gennaio 1974 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 RIZZA (JS) e Codognato (C).

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

3 gennaio 1980 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 Perrotta (C) e Bruno GRAZIANI (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

22 marzo 1998 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Antonio Pascariello di Lecce) Michele MENOLASCINA.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

19 dicembre 2010 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 1 (arbitro Valerio Marini di Roma 1) Diego ALBADORO (JS), Adriano MEZAVILLA (JS) e Essabr (C).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

11 marzo 2015 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Fabio Piscopo di Imperia) Cesca (C) e Samuel DI CARMINE (JS) (foto).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

17 ottobre 2015 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Criaco (C) e Sergio CONTESSA (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

30 ottobre 2016 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Francesco RIPA e Salvatore SANDOMENICO.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

31 marzo 2018 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Calamai (C), Dermaku (C) e LINO MARZORATI (JS).

Giovanni MATRONE

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Juve Stabia-Cosenza arbitra Gianluca Aureliano di Bologna

Sono due i precedenti del fischietto emiliano con le vespe, uno con i silani

Gianluca AURELIANO della sezione di Bologna è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Cosenza valevole per la diciannovesima giornata d’andata del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare domenica 29 dicembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Aureliano, nato a Bologna il 29 febbraio 1980, è al suo settimo campionato in cadetteria, due sono i precedenti con le vespe e tre con i lagunari.

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone ‘ B ‘

13 febbrraio 2011 – 6° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 4 – 1 Insigne (F), Romagnoli (F), Sau (F), Insigne (F) e  Adriano MEZAVILLA (JS).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B

12 aprile 2014 – 13° giornata di ritorno: MODENA – JUVE STABIA 4 – 2 Granoche (M), Ali SOWE (JS), Francesco ZAMPANO (JS), Stanco (M), Granoche (M) e Zoboli (M).

Il precedente con il Crotone:

2018 /2019 – Serie B – 10° giornata d’andata: Crotone – Cosenza 0 – 1.

L’assistente numero uno sarà: Niccolo PAGLIARDINI della sezione di Arezzo;

l’assistente numero due Orlando PAGNOTTA della sezione di Nocera Inferiore;

quarto ufficiale: Giacomo CAMPLONE della sezione di Pescara.

Giovanni MATRONE

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“Gran Concerto di Fine Anno” con la Banda Placido Mandanici

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La Banda musicale Placido Mandanici ha concluso il 2019 della Stagione del Teatro di Barcellona Pozzo di Gotto. “L’isola disabitata” in ouverture per la prima volta nel “gran concerto di fine anno.

“Gran Concerto di Fine Anno” al Teatro Mandanici

Barcellona Pozzo di Gotto – “Gran Concerto di Fine Anno” ricercato per una platea numerosa e una serata punteggiata dagli applausi. L’appuntamento con la Banda musicale Placido Mandanici ha concluso il 2019 della Stagione del Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Diretti dal maestro Bartolo Stimolo, i musicisti hanno spaziato dall’Inno di Mameli al Valzer brillante di Verdi, passando per le note di Cohen, Strauss, Piazzolla, Federico Agnello, Salvatore Schembari, Marco Marzì, ogni brano introdotto a cura di Rosanna Benevento. Particolarmente applaudita e apprezzata la scelta della Banda di eseguire, per la prima volta in epoca moderna, l’ouverture de “L’isola disabitata”, la prima opera composta dall’illustre musicista al quale sono intitolati teatro e banda. Con arrangiamento curato da Salvatore Farina per la trascrizione di Gaetano Cannuli, l’esecuzione è stata presentata dal prof. Gaetano Mercadante, esperto del sindaco, che ha illustrato la storia dell’opera. Una “chicca” l’intermezzo musicale di Giovanni Ragno con il “friscaletto siciliano”. Diversi brani sono stati arricchiti dai balli della scuola di danza di Luana Gaipa. A portare i saluti del sindaco Roberto Materia è stato l’assessore avv. Nino Munafò che ha ricordato il valore del “Gran Concerto” dell’associazione culturale musicale Eduardo Russo, alla quale fa capo la Banda Mandanici, divenuto ormai una tradizione consolidata e attesa per gli spettatori di Barcellona Pozzo di Gotto ma anche delle cittadine vicine.

Mariella Musso

Foto Ritratti di Ignazio Brigandì

 

 

Protezione Civile Campania: allerta Neve a partire da mezzanotte fino alle 23.59 di domenica

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La Protezione civile della Regione Campania ha emanato una #allertaNEVE a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domenica.

Nell’avviso si evidenziano “Possibili precipitazioni nevose, a partire dalla mattina di sabato 28, generalmente oltre i 300-500m. Venti localmente forti, dalla tarda mattinata di sabato 28, da nord-nord-est. Mare agitato al largo e lungo le coste esposte, dalla mattina di domani sabato 28. Gelate persistenti a quote basse dal pomeriggio-sera”.
La criticità idrogeologica è Verde poiché non si prevedono piogge e temporali tali da determinare questo tipo di rischio.
Si raccomanda alle autorità competenti di seguire le comunicazioni ufficiali diramate dalla Sala operativa e di porre in esere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, con riferimento al rischio #nevicate e #gelate e alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, in linea con i rispettivi piani di protezione civile.
In particolare, si ricordano alcune raccomandazioni d’ordine pratico per favorire la preparazione alle attività di prevenzione da porre in essere per fronteggiare i rischi determinati dai fenomeni in argomento tese a limitare i disagi per la popolazione anche nel periodo connesso all’abbassamento termico e ai disagi per le zone del territorio esposte al rischio, con particolare riferimento alla tutela e individuazione della presenza di fasce fragili o persone che in caso di accadimento degli eventi, richiedano attività di assistenza inderogabile. Occorrerà individuare anche la tipologia degli edifici e delle strutture, che ricadono in aree esposte al rischio neve con particolare riguardo per quelli che somministrano servizi essenziali (strutture sanitarie, scuole, uffici comunali, servizi di manutenzione, ecc.) con l’indicazione dei servizi offerti, personale addetto, numero di utenti e le azioni da attuare in caso d’emergenza.
I Comuni, le Province e gli Enti gestori della viabilità, dovranno aver cura di dotarsi per tempo, con oneri a proprio carico, di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo da utilizzare sulla viabilità di propria competenza. Si dovrà garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali. È opportuno verificare lo stato di efficienza dei mezzi nella propria
disponibilità e la risposta operativa degli addetti ai servizi d’emergenza.
I Comuni dovranno individuare idonei spazi per l’accumulo della neve rimossa al fine di non compromettere ulteriormente la viabilità. Altresì avranno cura di sensibilizzare la popolazione, in particolare gli amministratori di condomini, sull’opportunità di dotarsi dei dispositivi e attrezzature idonee allo sgombero neve o ghiaccio dai viali e marciapiedi privati, con il divieto di accumulo sulla viabilità informandoli opportunamente dell’ubicazione del sito dedicato per l’accumulo della neve rimossa. I proprietari di immobili dovranno provvedere alla rimozione di neve e ghiaccio dai tetti e terrazzi di copertura per il
possibile pericolo di crollo provocato dal sovraccarico della neve.
Si consiglia anche d’individuare, preventivamente, spazi idonei per l’accoglienza dei senza fissa dimora, in caso di necessità’, e degli organismi per l’assistenza cui affidarne la gestione.
Inoltre, al fine di evitare pericoli per la popolazione, è opportuno provvedere all’informazione, con ogni mezzo ritenuto idoneo, circa le insidie indotte dalle basse temperature e dalle nevicate come:
 il possibile rischio, anche prolungato, d’interruzione dell’energia elettrica che, in particolare per le case sparse o poste in luoghi impervi, potrebbe essere ancora più severo per la possibilità d’isolamento legato a tempi più lunghi per il ripristino in funzione del danno alla rete aerea e della possibilità o meno di raggiungere la zona del guasto;
 la mancata verifica, da parte di tecnici abilitati, di caldaie, stufe e generatori di corrente, alimentate da gas in bombole o carburante, potrebbe provocare pericoli di esplosione e di esalazioni per difetti di funzionamento;
 possibili disservizi alle linee telefoniche che potrebbero durare a lungo generando situazioni d’isolamento e l’impossibilità di richiedere soccorso in caso di necessità;
 l’impossibilità, per chi è sottoposto a terapie farmacologiche, di raggiungere la farmacia per l’acquisto dei farmaci necessari alla continuità della cura o i presidi sanitari;
 possibili interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo. Si raccomanda di lasciare scorrere un filo d’acqua dal rubinetto per evitare danni all’impianto idrico interno.
 possibili difficoltà di raggiungere i negozi per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Per questi casi, alla diramazione di apposito avviso di condizioni meteo avverse e di criticità per nevicate e gelate, sarebbe opportuno diffondere capillarmente le informazioni contenute in tali avvisi al fine di consentire il rifornimento delle scorte necessarie almeno per le ore di durata della criticità indicate nei suddetti avvisi;
 la possibilità di perdita del bestiame al pascolo nelle zone montuose con la difficoltà, se non l’impossibilità, per il loro recupero o per la somministrazione
dell’alimentazione. Si ritiene opportuno avvisare gli allevatori di recuperare per tempo il proprio bestiame al pascolo e di trasferirlo in ricoveri agevolmente
accessibili per provvedere alla loro cura;
Inoltre sarà opportuno avvisare le persone sottoposte a trattamenti sanitari programmati (es. dializzati), di accertarsi della reale possibilità, in caso di neve o ghiaccio, di restare isolati e impossibilitati a raggiungere agevolmente le strutture sanitarie di riferimento. In tali casi può essere necessario preferire il ricovero anticipato, d’intesa con la struttura sanitaria, per il tempo necessario al trattamento terapeutico.
Per quanto riguarda la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, è opportuno avvisare, con adeguata segnaletica, la formazione di ghiaccio sulla viabilità, sia pedonale sia carrabile, per evitare, per quanto possibile, incidenti stradali e danni fisici per cadute accidentali. Di segnalare anche la possibilità del crollo di neve o di formazioni di ghiaccio, da alberature, da tetti e cornicioni che potrebbero investire pedoni di passaggio sui marciapiedi e auto in transito o in sosta nelle prossimità. Inoltre si ritiene opportuno informare gli automobilisti che, ai sensi dell’Articolo 6, comma 4 lett. e) del Codice della
Strada, come modificato dall’articolo 1, comma 1 della legge 29 luglio 2010, n. 120, vige l’obbligo dei dispositivi invernali (pneumatici da neve o catene a bordo), dal 15 novembre al 15 aprile, su tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda l’alberatura di strade, viali e parchi pubblici, è opportuno verificare che il sovraccarico da neve non generi condizioni di pericolo per pedoni e veicoli in transito o in sosta e di provvedere all’alleggerimento di tale carico .
Alle A.S.L. e al 118 si raccomanda di provvedere:
 per la possibilità d’interruzione dell’energia elettrica, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica di continuità;
 alla verifica dei sistemi di comunicazione alternativi e di emergenza;
 alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate;
 a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai pronto soccorso;
 di prevedere la possibilità di ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e di assistenza ai senza fissa dimora.
Infine, per tutte le altre attività di contrasto ai fenomeni in argomento, s’invita alla verifica di quanto contenuto nelle rispettive pianificazioni di protezione civile, ove esistenti, tenendo conto dei suggerimenti offerti.

De Gregorio: “Pronti nuovi bus per Napoli, Ischia e altre zone limitrofe”

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De Gregorio: “Pronti nuovi bus dislocati a Napoli, Ischia e altre zone limitrofe”

Umberto De Gregorio, Presidente Eav, ha così commentato la presentazione dei nuovi bus Eav, a cui ha partecipato anche il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca:

“37 autobus nuovi e 45 nuovi autisti assunti a tempo indeterminato. Stamattina sono stati presentati alla stazione marittima dal Presidente De Luca gli autobus della fornitura regionale. Complessivamente, per i vari lotti e dimensioni, Eav avrà’ assegnati – a regime, entro 12 mesi – 132 autobus (su un totale di 942 bus della intera fornitura regionale prevista per tutte le aziende del TPL).

I primi 19 sono stati consegnati stamattina. Si tratta degli autobus tipo Urbano 10,5 metri, 2 porte. Verranno così dislocati : 5 a Napoli, 5 ad ischia , 9 in alte zone. Gli autobus fisicamente saranno utilizzati dal 10 gennaio, dopo che avremo fatto il corso a tutti i dipendenti.

Tra gennaio e febbraio aspettiamo la consegna di altri 18 bus, del tipo Urbano 7,5 metri. Saranno quindi 37 bus nuovi entro febbraio. Eav contribuisce al costo con il 30 per cento del totale. Entro Gennaio assumiamo anche i primi 45 autisti a tempo indeterminato. ” Entro Gennaio assumiamo anche i primi 45 autisti a tempo indeterminato. ” Entro Gennaio assumiamo anche i primi 45 autisti a tempo indeterminato. ” b b b b b 

De Luca sui trasporti Eav: “A breve avremmo il trasporto pubblico più moderno e sostenibile d’Italia”

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De Luca sui trasporti Eav: “A breve avremmo il trasporto pubblico più moderno e sostenibile d’Italia”

Il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina sul suo profilo facebook ufficiale, ha pubblicato la notizia della consegna di nuovi autobus. Ecco quanto dichiarato da De Luca:

Questa mattina abbiamo consegnato alle aziende del trasporto pubblico locale della Campania altri 150 nuovi bus che vanno a sommarsi ai 50 consegnati e già in circolazione dal giugno scorso.
In primavera è prevista la fornitura di ulteriori 71 mezzi, mentre oltre 200 sono già in produzione e verranno consegnati entro il 2020.
È inoltre in corso la gara per l’acquisto di ulteriori 500 mezzi.
Entro i prossimi 2 anni avremo rinnovato in Campania tutto il parco mezzi pubblici su gomma, che sarà il più moderno e sostenibile d’Italia.
È uno sforzo gigantesco, oltre 230 milioni di investimenti, che oltre a garantire migliori servizi per i cittadini, a minore impatto ambientale, produce lavoro a tanti addetti e aziende del settore.
Noi parliamo il linguaggio dei FATTI. CAMPANIA A TESTA ALTA!”

È uno sforzo gigantesco, oltre 230 milioni di investimenti, che oltre a garantire migliori servizi per i cittadini, a minore impatto ambientale, produce lavoro a tanti addetti e aziende del settore.
Noi parliamo il linguaggio 

Ercolano, scatta l’ordinanza del Sindaco: “Vietato l’utilizzo dei botti di Capodanno”

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Ercolano, scatta l’ordinanza del Sindaco: “Vietato l’utilizzo dei botti di Capodanno”

Il Sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto ha firmato l’ordinanza per le “misure per la prevenzione dei rischi derivanti dall’impegno di artifici pirotecnici in occasione delle festività natalizie 2019 e capodanno 2020″.

Disposto il divieto di utilizzo di ogni tipo fuochi d’artificio, benché di libera vendita, in luogo pubblico e anche in luogo privato ove possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici”.

“Mi appello al senso di responsabilità di tutti affinché vengano rispettatele norme di buon senso a tutela dei bambini e di tutti quanti potrebbero essere danneggiati dall’esplosione incontrollata dei fuochi – ha spiegato il sindaco Ciro Buonajuto – Siamo stati presenti nelle scuole con le forze dell’ordine per sensibilizzare le nuove generazioni contro ogni utilizzo di fuochi pericolosi e con l’ordinanza intendiamo regolamentare questo percorso di formazione per evitare drammi in giorni di festa”.

Siamo stati presenti nelle scuole con le forze dell’ordine per sensibilizzare le nuove generazioni contro ogni utilizzo di fuochi pericolosi e con l’ordinanza intendiamo regolamentare questo percorso di formazione per evitare drammi in giorni di festa”.Siamo stati presenti nelle scuole con le forze dell’ordine per sensibilizzare le nuove generazioni contro ogni utilizzo di fuochi pericolosi e con l’ordinanza intendiamo 

Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate (video)

Un cittadino ci ha inviato un esposto, altri ci hanno segnalato le loro pagine Fb sulle autostrade A18 e A20. Un eloquente video sulla A18 per Taormina.

Le autostrade siciliane vengono ritenute, a detta di tutti, uno dei tanti decennali feudi o “pozzi senza fondo” della Regione Siciliana e dei rispettivi annosi trasversali Governi, Parlamentari, burocrati, esperti, consulenti, avvocati, ingegneri, professionisti, sindacati, imprenditori e pletore clientelari.

Come ci scrive un attivista siciliano, G.Trusso in un esposto dell’11 dicembre 2019 inviato Ministro dell’Interno, al Prefetto di Messina, al Presidente della Regione Sicilia, al Comandante della Polizia Stradale di Messina e al Presidente del C. A. S. Consorzio Autostrade Siciliane (oggi commissariato) c’è uno “… stato di abbandono, degrado, pericoli mortali nel quale versano le quattro carreggiate delle Autostrade in Oggetto , A18 Messina Catania, Tangenziale A20 che dai caselli di Tremestieri ( ME ) porta ai caselli della Messina Palermo. Voragini che quando sono pieni di acqua sono devastanti per i mal capitati utenti PAGANTI, lunghi tratti di asfalto ammalorato, totale assenza di segnaletica orizzontale, segnaletica verticale illeggibile e sgangherata, gallerie non illuminate o se illuminate spesso ricordalo le luci fioche dei cimiteri”.

Abbiamo in merito anche girato un significativo video, scegliendo come tratto autostradale quello che più di ogni altro dovrebbe essere un elegante biglietto di presentazione per il turista che proviene dal continente attraversando lo Stretto e quindi immettendosi a Messina sulla A18 per Taormina (la Perla del Mediterraneo). Il video riprende l’ultimo tratto dallo svincolo da Roccalumera fino a Taormina Sud-Giardini Naxos. Eravamo su una Citroen, nota autovettura per essere piuttosto ammortizzata, ma nonostante ogni sforzo per tenere ferma la telecamera siamo stati sballottati da avvallamenti, buche e asfalto irregolare, rattoppato e sbiadito.

In passato abbiamo più volte ricevuto segnalazioni di cittadini sulle condizioni delle autostrade siciliane, specialmente riguardo alla a18 e A20, rispettivamente Messina Catania e Messina Palermo. Abbiamo anche fatto degli articoli “15 Gennaio 2019 Incidente stradale sull’A-18 , 3 morti e almeno due feriti“, “30 Gennaio 2019 Dieci parlamentari chiedono al Ministro di revocare in Sicilia la concessione al Cas”, “6 Aprile 2019 Disagi e ulteriori pericoli per chi percorre la A18 Catania-Messina”, “20 Ottobre 2019 Incuria ai bagni pubblici per disabili sulla A/20 Messina-Palermo”,

Su Facebook sono diverse le pagine social di cittadini che denunciano le condizioni di trascuratezza in cui versano le autostrade siciliane A18 e A20. Qui un gruppo “A18 e A20 le Autostrade siciliane della VERGOGNA”.

Il video è stato girato dalla nostra redazione siciliana il 25 dicembre 2019 e riprende la A18 nell’ultimo tratto verso Taormina provenendo da Messina. Negli ultimi fotogrammi sullo sfondo la bellezza dell’Etna innevata in una giornata di sole siciliano.

L’opinione.

Peccato per questa impareggiabile Isola, umiliata, svilita, rapinata, devastata e assoggettata nel tempo da certo trasversale, ipocrita, clientelare e trito sistema politico-istituzionale-giuridico-burocratico-professionale-sociale, nonché, guarda caso, parallelamente da mafie (cosa nostra area occidentale-tirrenica, stidda area occidentale mediterranea, santapoliana nel catanese e ndranghete nello stretto) e persino dalla ventennale antimafia corrotta (sistema montante). Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Napoli, coltivare cannabis in casa è legale: De Magistris commenta la storica sentenza della Cassazione

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Napoli, coltivare cannabis in casa è legale: De Magistris commenta la storica sentenza della Cassazione. Matteo Mantero (M5S): “Oggi si mette fine al monopolio delle mafie sulle droghe leggere.”
Finalmente le sezioni unite penali della Cassazione hanno sancito che coltivare cannabis in casa in quantità minime per uso personale non è reato. Da PM non avevo mai convalidato arresti o chiesto il processo o la condanna per tale condotta.” Così il sindaco della città di Napoli Luigi De Magistris ha commentato su Twitter la sentenza storica pronunciata ieri dalla Cassazione.

Ancora una volta la giurisprudenza fa le veci di un legislatore vigliacco. La Cassazione ha aperto la strada, ora tocca a noi. Fino a questa storica sentenza comprare Cannabis dallo spacciatore, alimentando la criminalità e mettendo a rischio la propria salute con prodotti dubbi, non costituiva reato penale mentre coltivare alcune piante sul proprio balcone per uso personale poteva costare il carcere” commenta invece il senatore M5S Matteo Mantero.
Oggi si mette fine alla stortura tutta italiana di una legge che consegnava il mercato monopolista delle droghe leggere nelle mani della mafia. Adesso è arrivato il momento che il legislatore si svegli, la smetta di sottrarsi al proprio dovete e si decida ad affrontare questi temi” conclude Mantero.

 

Gazzetta – Cinque club pronti a strappare Koulibaly al Napoli, ma non vale più 100 milioni

Gazzetta – Cinque club pronti a strappare Koulibaly al Napoli, ma non vale più 100 milioni! Manchester United, Arsenal, Chelsea, Tottenham e Everton preparano l’assalto. Possibili offerte da 65/70 milioni

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly sarebbe conteso da ben cinque club di Premier League.
Manchester United, Arsenal, Chelsea, Tottenham e Everton preparano l’assalto, ma l’addio avverrebbe a cifre molto inferiori rispetto a quelle stabilite in passato da De Laurentiis. Il difensore senegalese ha infatti subito un forte deprezzamento in questa stagione, complici alcuni svarioni difensivi e l’andamento generale della squadra. Ragion per cui, le squadre interessate potrebbero presentare un’offerta già a gennaio, sfruttando gli strascichi di questo brutto periodo vissuto dall’ambiente azzurro.

La Gazzetta dello Sport sui club interessati a Koulibaly:

“Intorno al difensore senegalese potrebbe aprirsi una vera e propria asta alla quale potrebbero partecipare ben 5 club, tutti titolati. In vantaggio, comunque, c’è il Manchester United che già nella scorsa estate presentò un’offerta di ben 100 milioni di euro che il presidente del Napoli respinse al mittente, dichiarando incedibile il giocatore. Cosa che, evidentemente, non rifarebbe adesso, anche perché il difensore è sulla soglia dei 29 anni e, difficilmente, il club riuscirà a incassare la stessa cifra offerta dallo United. All’età, bisogna aggiungere anche il rendimento di quest’anno che è molto lontano rispetto al suo standard abituale. Proprio Koulibaly è tra quelli che stanno giocando peggio, probabilmente sta pagando la fatica estiva della coppa d’Africa, che gli ha fatto saltare la preparazione col Napoli. L’impressione è che la valutazione di Koulibaly sia diminuita e che quella attuale si aggiri i intorno ai 65-70 milioni di euro, cifra che sarebbero pronti a investire almeno altri 4 club oltre al Manchester United. Ci sono Arsenal, Chelsea, Tottenham e Everton disposti ad avviare una trattativa col Napoli. Carlo Ancelotti, neo allenatore dell’Everton lo ha inserito al primo posto nella lista dei rinforzi chiesti. Ma la questione non è facile da affrontare, perché De Laurentiis non sembra disponibile a discuterne per gennaio, al massimo se ne riparlerà a giugno”.

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Lobotka ha detto sì! Le possibili cifre dell’affare

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Lobotka ha detto sì! Le possibili cifre dell’affare: il calciatore ha una clausola rescissoria di 50 milioni di euro, ma secondo le fonti spagnole andrà via per una cifra pari a meno della metà

Mercato in fermento in casa Napoli: secondo quanto riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, gli azzurri avrebbero strappato un importante sì al centrocampista del Celta Vigo, Stanislav Lobotka.
De Laurentiis vorrebbe regalarlo a Gattuso entro l’Epifania. Le condizioni e la volontà da entrambe le parti ci sono, nelle prossime ore la squadra mercato del club partenopeo potrebbe raggiungere i dirigenti del Celta per chiudere l’affare. Due anni fa lo slovacco fu segnalato alla dirigenza azzurra da Marek Hamsik.

IL MATTINO SULLA TRATTATIVA NAPOLI-LOBOTKA

Branislav Jasurek, l’agente di Lobotka, dopo il cambio di modulo, ha aperto all’arrivo a Napoli del suo assistito. E ha anche incontrato gli emissari di De Laurentiis trovando molti punti di incontro. Nelle prossime ore potrebbe volare in Spagna per parlare con i dirigenti del Celta e presentare la volontà dello slovacco, che due anni fa venne segnalato da Hamsik, di dire di sì all’offerta del Napoli. Vedremo: Lobotka, 25 anni, ha una clausola di 50 milioni ma secondo le fonti spagnole si potrebbe anche chiudere a una cifra fra i 20 e i 25 milioni.

In scena il Natale al Vittorio Emanuele con il balletto “Lo Schiaccianoci”

Nuova interpretazione de “Lo Schiaccianoci”, il più classico dei classici, riletto in chiave contemporanea, in scena al Teatro Vittorio Emanuele il 29 e il 30 dicembre.

In scena il Natale al Vittorio Emanuele con il balletto “Lo Schiaccianoci” 

Non è Natale senza Lo Schiaccianoci ma, si sa, non è Natale solo dove splende la luce. La rilettura del più classico dei classici, ideata dal coreografo scaligero, ribalta l’ambientazione originale del primo atto, sostituendo all’enorme casa borghese in festa la strada di un’immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità d‘invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d’umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta.

Nessun pupazzo o soldatino, ma solo un principe, il Fuggitivo, e la sua amata: i due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari tumulti. La tradizionale ‘battaglia dei topi’ si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà l’evasione del Fuggitivo e la salvezza di Clara. Attraverso il coraggioso passaggio a un’altra dimensione – il viaggio immaginario di Clara è tutto ciò che avviene nella testa della giovane un attimo prima di decidere se seguire o no il suo eroe verso luoghi ignoti – la coppia di avventurosi inizierà una nuova vita, non bella e fantasiosa come quella immaginata, ma pur sempre fiduciosa verso il futuro. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra danze di mondo e personaggi bizzarri, un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell’ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara, pur tentando davvero la fuga da quel luogo, tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la consapevolezza di un’impossibile liberazione: dall’altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un’umanità irrisolta.

Ma cosa rappresenta davvero la festività nella contemporaneità? Volpini l’ha voluta immaginare come una Pandora dei tempi moderni, sorpresa a scoperchiare un grande vaso di verità. Sorpresa. Proprio così è l’effetto che il vetro, la plastica, il legno, la carta e il cartone – materiali molto preziosi recuperati e riutilizzati grazie al riciclo creativo – hanno dato vita nei costumi e nelle scenografie di questo originale Schiaccianoci. Il passo verso una riflessione sul tema ecologico è breve, un contesto avvertito ormai come una vera e propria necessità di riscoperta del sé.

È tramite un processo giocoso e naturale che Lo Schiaccianoci svela pezzi di tela, cartone, plastica e quant’altro disponibile alla fantasia, inventando nuovi mondi e dimensioni che strappano questi oggetti dal rischio di trasformarsi in un semplice “rifiuto”.

Lo Schiaccianoci di Volpini è uno stimolo ecologico a riflettere anche sulla condizione delle persone-rifiuto, sullo smarrimento d’identità sociale e sui mille volti del nostro “essere”; se ci si arrende all’idea che questa entità sia unica e immutabile, infatti, si rischia di “ammalarsi” di noia, insoddisfazione e apatia. Quest’opera fa pensare che in tutti noi si possa sempre nascondere una piacevole sorpresa e che è importante coltivare i sogni custoditi in fondo ai cassetti perché potrebbero rivelarsi meravigliosi progetti di vita nuova.

LO SCHIACCIANOCI

musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

nuova ideazione, drammaturgia e coreografia Massimiliano Volpini

scene e costumi Erika Carretta

light designer Emanuele De Maria

Balletto di Roma

direttore Giuseppe Ratti

Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele

coproduzione Teatro di Messina/Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania

durata 100 minuti

Teatro Vittorio Emanuele

Domenica 29 dicembre 2019, ore 21:00 – Fuori Abbonamento

Lunedì 30 dicembre 2019, ore 17:30 – Fuori Abbonamento

Mariella Musso

Campania, Piano Cinema 2019: finanziati progetti per 2,3milioni per giovani talenti e autori

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Campania, Piano Cinema 2019: finanziati progetti per 2.3milioni per supportare giovani talenti e film d’autore

Continua l’azione di rilancio e consolidamento del Cinema e dell’Audiovisivo in Campania.
Si rafforza e prende sempre più forma la nostra strategia di valorizzazione del comparto cinematografico nello scenario di una più ampia e concreta azione di promozione della cultura territoriale e del turismo regionale.
Dopo i successi e i riconoscimenti ottenuti quest’anno, ci sono tutte le condizioni per proseguire con importanti risultati anche nel 2020.” sostiene il presidente Vincenzo De Luca.
Lo slancio creativo e culturale dell’intero comparto, sostenuto grazie alle risorse finanziarie che la Regione ha messo a disposizione, è in grado di attrarre anche le imprese internazionali di settore.
Vogliamo così contribuire a creare concrete opportunità di lavoro per tanti giovani (e non solo) talenti, per i tecnici e per le maestranze che operano in questo ambito.”

Le risorse disponibili, pari a 2.300.000 mila euro, saranno così ripartite in due macro voci:
categoria A) 460.000 euro allo «Sviluppo/pre-produzione di opere audiovisive»;
categoria B) 1.840.000 euro alla «Produzione di opere audiovisive».
Il riparto dei fondi è stato distribuito in quattro diverse categorie.
Per la categoria A-1, che include le opere audiovisive di durata superiore a 52’, sono 13 i progetti ammessi a contributo con un budget complessivo di 340.000 euro;
per la categoria A-2, che include le opere di durata uguale o inferiore a 52’, sono 8 i progetti ammessi a contributo con un budget complessivo di 120.000 euro.
Per la categoria B-1, che comprende le opere di durata superiore a 52’, sono 17 i progetti ammessi a contributo con un budget complessivo di 1.288.000 euro;
per la categoria B-2, di cui fanno parte le opere di durata uguale o inferiore a 52’, infine, sono 21 i progetti assegnatari di contributo, per un budget complessivo di 552.000 euro.

EDITORIALE – Juve Stabia, un Natale generoso

Si allunga la striscia positiva della Juve Stabia, che a Cremona mette in cassaforte il settimo punto delle ultime tre partite. Punto più che guadagnato quello centrato in Lombardia, frutto della prestazione solida e gagliarda con cui le Vespe hanno fronteggiato con coraggio ed autorità i grigiorossi. Se contro il Venezia i tifosi stabiesi avevano scartato il regalo più atteso, il ritorno alla vittoria casalinga, a Cremona arriva un dono altrettanto importante, che permette di dare seguito alla svolta lontano dal Menti iniziata a Verona.

La sensazione predominante è che proprio dal Bentegodi di Verona sia iniziata la nuova scalata della Juve Stabia verso la salvezza. Per la precisione, è l’intervallo del match che si candida ad essere lo spartiacque della stagione stabiese; in quei 15 minuti si è caduta sui gialloblu una atmosfera magica, che ha permesso alla squadra, che dopo il primo tempo col Chievo pareva spacciata, di tornare prepotentemente in lotta per la permanenza in Serie b.

Anche a Cremona la differenza per la Juve Stabia, prima ancora delle sorprendenti varianti tattiche di Fabio Caserta, l’ha fatta l’atteggiamento. I campani sono scesi ancora una volta in campo avendo scolpito in mente l’obiettivo di fare punti, senza fare calcoli in anticipo, senza lasciarsi condizionare dallo stadio “nemico” e finalmente consapevoli, definitivamente, della propria forza. Lontani i tempi in cui il tecnico stabiese ammoniva i suoi per l’approccio alla gara troppo morbido: allo Zini di Cremona, come al Menti col Venezia e come nei secondi 45 minuti del Bentegodi la Juve Stabia ha caricato a testa bassa, senza pausa, il proprio avversario.

Due i calciatori emblema del nuovo spirito stabiese, Francesco Forte e Danilo Russo. Diversa la carica trasmessa dagli estremi gialloblu ma ugualmente determinante per le sorti della squadra. Rabbioso in ogni contrasto e, soprattutto, sotto porta l’attaccante, che ha fretta di recuperare il tempo perso nelle ultime esperienze agrodolci e di afferrare le gioie che la trafila giovanile nerazzura pareva potergli regalare anni fa. Compassato e saggio come un fratello maggiore l’estremo difensore, che accarezza e sprona i compagni (sue le parole che hanno scosso la squadra in quel famoso intervallo), galvanizzandosi quando la partita inizia a farsi difficile e la pressione rivale aumenta.

A loro si aggiunge chi, un mattone alla volta, sta costruendo qualcosa che pareva irrealizzabile: Fabio Caserta. Nessuno stress tattico o diktat irrinunciabile (se non quello dello spirito) nel calcio secondo l’allenatore stabiese, che spicca per l’empatia assoluta che lo lega ai suoi ragazzi. A tutti è riservato un percorso verso la maglia da titolare senza ostacoli preordinati, anche a chi continua a sprecare le occasioni importanti concesse dal tecnico. Un tecnico che non ha paura di sperimentare lucidamente, non rinunciando al cuore di Germoni, ma spostandolo in avanti di alcuni metri (intuizione fortunosamente colta anche da noi nel podio di qualche settimana fa).

Trascorsi serenamente Natale e Santo Stefano, c’è un ultimo regalo da scartare per chiudere in bellezza un anno indimenticabile. Un regalo da contendere ad uno zio burbero ma a cui è impossibile non voler bene: quel Piero Braglia che col suo Cosenza tornerà al Menti per giocarsela alla pari. Un dono da conquistare con un’altra grande prestazione, così da rendere le festività ancor più generose.

Raffaele Izzo