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Torre Annunziata, a Palazzo Criscuolo il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito

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Torre Annunziata, a Palazzo Criscuolo il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito

Ritorna al Museo dell’Identità di Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata il gruppo scultoreo del Satiro e l’Ermafrodito, fino a pochi giorni fa in mostra a Roma presso le Scuderie del Quirinale.

Uno degli storici simboli dell’Antica Oplontis, torna dunque nella città oplontina dopo circa tre mesi. Durante la consegna, avvenuta nella mattinata odierna, erano presenti l’assessore alla Cultura Roberta Ramondo, l’archeologo Giuseppe Scarpati e la restauratrice Elena Gravina.

«Vedere questa magnifica scultura marmorea varcare nuovamente le porte del Museo dell’Identità è stata una sensazione unica ed indescrivibile – afferma l’assessore alla Cultura, Roberta Ramondo -. Mi sono sentita come una madre che accoglie un figlio che è stato lontano troppo a lungo. Finalmente visitatori e appassionati dei nostri territori, e non solo, potranno avere nuovamente l’opportunità di ammirare il gruppo scultoreo raffigurante il Satiro che tenta di adescare l’Ermafrodito.

Mi preme ringraziare – conclude Ramondo – il Parco Archeologico di Pompei per aver restituito alla città di Torre Annunziata uno dei suoi tesori inestimabili».

Mi preme ringraziare – conclude Ramondo – il Parco Archeologico di Pompei per aver restituito alla città di Torre Annunziata uno dei suoi tesori inestimabili».b b b b b b 

Torre del Greco, insegnante denunciata da un alunno

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Pare che la denuncia sia scattata perchè l’insegnate ha aggredito l’alunno

Torre del Greco, denunciato un insegnate presso l’Istituto Nautico ‘Cristoforo Colombo’ in Corso Garibaldi. A denunciare un ragazzo di 16 anni il quale ha affermato che il docente lo avrebbe picchiato perchè il 16enne era stato colto mentre usava il cellulare durante la lezione. da qui è partita un’accesa discussione a cui è seguita una nota sul registro verso l’alunno.

Poco dopo il ragazzino avrebbe provato a chiedere se potesse andare in bagno, ma il docente non avrebbe voluto accordargli il permesso ad uscire. Di conseguenza è ripartita una discussione sfociata poi in violenza. Questo è quanto lo stesso ragazzino ha raccontato al giornale “Il Mattino”.

Pare che a seguito dell’accesa discussione e violenza, il ragazzo avrebbe riportato una lesione al labbro guaribile in 4 giorni, secondo i medici che lo hanno medicato. Il docente avrebbe riportato una versione differente, mostrando una catenina spezzata, affermando che l’aggressore sia invece stato il 16enne.

Gli uomini della caserma dei carabinieri sono giunti presso l’Istituto e stanno investigando per venire a capo dell’accaduto. Gli uomini della caserma dei carabinieri sono giunti presso l’Istituto e stanno investigando per venire a capo dell’accaduto. b b b b b b 

Domenica Classica al Teatro Sala Umberto, “Mozart: musica da camera per virtuosi”

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Domani 26 gennaio ore 11.00, il secondo appuntamento della nuova stagione di Domenica Classica al Teatro Sala Umberto di Roma con il concerto dal titolo “Mozart: musica da camera per virtuosi”.

 Domenica Classica al Teatro Sala Umberto, Mozart. La musica classica la domenica mattina

di Maria D’Auria

Roma– Domani alle ore 11, l’Associazione Suono e Immagine Onlus, in collaborazione con Teatro Sala Umberto e con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo, presenta il secondo appuntamento della nuova stagione di Domenica Classica al Teatro Sala Umberto di Roma con il concerto dal titolo “Mozart: musica da camera per virtuosi”.

L’Alauda quartet, accompagnato dal pianista Marco Barbaresi e dal clarinettista Franco Cappelletti, presentano un repertorio totalmente dedicato a Mozart e alla musica da camera. Nella prima parte del concerto, verrà eseguito il Quartetto con pianoforte in Sol min. n° 1, K 478 con pianoforte, violino, viola e violoncello; nella seconda il Quinetto in La maggiore per clarinetto, K 581 con clarinetto, due violini, viola e violoncello.

Ai tempi di Mozart la musica da camera con partecipazione del pianoforte, era dedicata ai dilettanti, non come la musica per soli archi, che i compositori scrivevano per professionisti.

Con questo quartetto, il nostro autore costringe il pianoforte presente nelle abitazioni degli appassionati ad essere suonato come in concerto pubblico, cioè da mani molto esperte.

Dopo questo secondo concerto di Domenica Classica, gli appuntamenti di Domenica Classica riprendono domenica 23 febbraio con il concerto dal titolo Amami di nuovo!”, musiche di Felix Mendelssohn e Johannes Brahms. Domenica 15 marzo, il baritono Furio Zanasi e il mastro Lorenzo Porte del Lungo al pianoforte eseguiranno musiche i Lieder di Robert Schumann nel concerto “L’Amore del canto del poeta”. Infine, il recital “Ravel volta la pagina della storia” di domenica 5 aprile, chiude la stagione di Domenica Classica. In questo ultimo concerto, il maestro Lorenzo Porta del Lungo eseguirà non solo la suite di sei pezzi per pianoforte Tombeau de Couperin, ma anche musiche di Couperin, Bach e Haydn.

PROGRAMMA

MOZART: musica da camera per virtuosi” – musiche di Wolfgang Amadeus Mozart

1a parte

Quartetto con pianoforte in Sol min. n°1, K 478

I.Allegro  II.Andante  III.Rondò

pianoforte, violino, viola, violoncello

2a parte

Quintetto in la maggiore per clarinetto, K 581

I.Allegro  II.Larghetto  III.Minuetto e trio  IV.Allegretto con variazioni

clarinetto, 2 violini, viola, violoncello

ALAUDA QUARTET

Cristina Prats Costa, violino ; Milan Berginc, violino;  Ricardo Fuentes Contreras, viola;  Elena Cappelletti, violoncello

con

Marco Barbaresi, pianoforte, Franco Cappelletti, clarinetto

INFO

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede n.50, Roma

botteghino tel. 06 6794753

www.salaumberto.it

BIGLIETTERIA (comprensiva di prevendita)

Platea: Euro 20,50 (Intero) – Euro 16,00 (ridotto)

Galleria: Euro 13,50 (intero) – Euro 10,00 (ridotto)

Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65

Scuola: euro 5 (ogni 10 studenti una gratuità)

ABBONATI SALA UMBERTO  Sconto 30%

Platea  Euro 14,00

Galleria  Euro 10,00

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia: Vitiello e Di Gennaro i migliori

Le Pagelle di Mario di Capua per Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro, i migliori tra le Vespe che non si arrendono mai.

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro i migliori

Ottimo esordio di Provedel, decisiva la linea difensiva e le scelte di mister Caserta.

Ivan Provedel voto 6.5
Ottimo esordio, non sbaglia quasi nulla ed è sempre pronto a lanciare il gioco delle vespe già dalle sue mani e dai suoi piedi. Sarà dura scegliere il titolare per Caserta.

Roberto Vitiello voto 7
Altra prestazione monstre del capitano che non molla mai, ha contro atleti velocissimi e non si fa saltare praticamente mai. Dopo il goal subito riesce a tenere unito il gruppo insieme agli altri senatori e il goal finale premia il loro spirito di sacrificio.

Lito Fazio voto 6.5
Altra ottima prestazione per lui che non ha solo la sfortuna che la sua deviazione sul tiro improvviso di Masucci finisce sotto la traversa della porta difesa da Provedel.

Magnus Troest voto 6.5
Un gladiatore, prende e da “botte”, non si arrende mai, va a fare anche l’attaccante aggiunto nel finale. La sua battaglia con Marconi la vince, facendo capire all’avversario che non era giornata. Mezzo voto in meno per l’espulsione dopo il 90′ che rischia di mandare in emergenza il reparto per le prossime gare.

Giacomo Ricci voto 6.5
Altra ottima prestazione, sempre un po’ farsi prendere dallo scoramento dopo il goal ma poi fa altre ottime giocate. Da una sua discesa parte l’azione del palo di Di Gennaro. Migliora di gara in gara.

Alessandro Mallamo voto 5.5
Non è la sua migliore prestazione, spesso si fa anticipate, soffre il dinamismo e la fisicità avversaria, ma nelle giocate pericolose c’è sempre.

Giacomo Calò voto 6
Con la squadra molto chiusa nei primi 70′ non riesce a dare le sue solite geometrie al gioco dei suoi, nel finale torna il solito Calò.

Bright Addae voto 5.5
La sua fisicità si sente sempre ma quando si tratta di fraseggiare nel conto con gli esterni è spesso impreciso e in difficoltà. Una prestazione negativa dopo il suo periodo d’oro post Bentegodi.
Dal 20′ s.t. Mariano Izco voto 6
Molto meglio con la sua esperienza in campo che riesce anche a dare il suo contributo. L’intelligenza tattica non gli manca, può essere un buon jolly nel girone di ritorno.

Alfredo Bifulco voto 5
Non entra mai in partita, soffre sia al centro sia in fascia. Abulico e giustamente sostituito da Caserta.
Dal 20′ s.t. Alessandro Rossi voto 6
Da un attaccante ti aspetti il goal, ma lui non molla nonostante gli manchi. Ci mette sempre tsnta grinta e carattere.

Kingsley Boateng voto 5.5
Sarebbe anche più basso il voto per i tanti errori, ma la partita non era la più adatta alle sue caratteristiche. Nel finale si fa notare per un paio di giocate che gli valgono quasi la sufficienza.
Dal 35′ s.t. Davide Di Gennaro voto 7
Non si vedeva da tempo in campo, la prima giocata lo vede colpire il palo, poi sbaglia un paio di passaggi filtranti per le punte, ma il goal ripaga il prezzo del biglietto. Un goal strepitoso che in pochi possono fare in questa categoria.

Francesco Forte voto 6.5
Un altro bel voto che merita per lo spirito di sacrificio e l’abnegazione che mette in campo. Non ha occasioni ma gioca per la squadra.

Fabio Caserta voto 7
Alla fine ha ragione di nuovo il mister che ormai riesce a trovare delle risorse che sembrano quasi perse come la scelta iniziale di Boateng, che non di aspettava nessuno, e quella di Di Gennaro nel finale. Continua la striscia positiva di risultati grazie anche alle sue intuizioni.

Mario Di Capua

Di Gennaro a ViViCentro: Juve Stabia, grande cuore! Spero di fare sempre meglio!

Al termine del match pareggiato 1-1, allo scadere, dalla Juve Stabia in quel di Pisa si é presentato in sala stampa l’autore del gol del pareggio Davide Di Gennaro.

Di Gennaro a ViViCentro: Juve Stabia, grande cuore! Spero di fare sempre meglio!

Ecco le parole di Davide raccolte dalla nostra redazione live all’Arena Garibaldi:

Solo felicissimo per il gol che ha regalato un punto prezioso alla Juve Stabia su un campo difficile come questo. Ho sempre dato il massimo per questa maglia, mi metto sempre a disposizione del gruppo e del mister e mi auguro che questo gol possa essere una svolta personale. So che posso dare di più e spero di fare sempre meglio per il bene della Juve Stabia

Qui le dichiarazioni di Di Gennaro a DAZN

Salvatore Sorrentino

Le Pagelle della Juve Stabia - Mario Di Capua

JUVESTABIA – NEWS

Le Pagelle di Pisa vs Juve Stabia: Vitiello e Di Gennaro i migliori

Le Pagelle di Mario di Capua per Pisa vs Juve Stabia (1-1): Vitiello e Di Gennaro, i migliori tra le Vespe che non si arrendono mai. Le Pagelle di Pisa vs Juve…

Di Gennaro Juve Stabia

JUVESTABIA – NEWS

Di Gennaro a ViViCentro: Juve Stabia, grande cuore! Spero di fare sempre meglio!

Al termine del match pareggiato 1-1, allo scadere, dalla Juve Stabia in quel di Pisa si é presentato in sala stampa l’autore del gol del pareggio Davide Di…

Juve Stabia Di Gennaro

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia, Di Gennaro: Siamo una squadra che non molla mai. Ci sono e voglio dire la mia!

Con la sua prodezza Davide Di Gennaro ha regalato a tempo scaduto il pesantissimo pareggio della Juve Stabia a Pisa. Per le Vespe un risultato che vale oro e…

Juve Stabia, Caserta: Bravi a saper soffrire. La squadra ha dato tutto.

Al termine del prezioso pareggio centrato dalla Juve Stabia a Pisa, abbiamo ascoltato Fabio Caserta. Il tecnico stabiese ha analizzato la gara che ha visto protagonista allo scadere Davide Di Gennaro.

Queste le parole di Caserta:

Credo che nella ripresa abbiamo fatto meglio. Nel primo tempo abbiamo sofferto il pressing del Pisa. Siamo stati bravi a saper soffrire. Nella ripresa abbiamo cercato di giocare come sappiamo. Abbiamo iniziato a giocare da dietro. Abbiamo preso gol nel momento migliore ma la squadra voleva a tutti i visto recuperare i risultati e ce l’abbiamo fatta. Sono molto contento perché la squadra ha dato tutto. E sono felicissimo per Di Gennaro che cercava il gol da tempo e speriamo anche che lo sblocchi in positivo. Provedel e’ andato avanti nel finale perché 1-0 o 2-0 non cambiava niente. Stiamo mostrando quella convinzione che ci mancava all’inizio. Abbiamo preso un punto importantissimo per il nostro obiettivo salvezza. Mi è piaciuta la voglia di non perdere e la determinazione dei miei ragazzi. A fine gara c’è stata un po’ di tensione, non mi va di condannare Troest.

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Il Podio Gialloblu di Pisa – Juve Stabia 1 – 1

E’ Davide Di Gennaro l’eore del pomeriggio della Juve Stabia. L’ex Lazio acciuffa a tempo praticamente scaduto il Pisa, passato in vantaggio a sette minuti dal termine grazie al gol fortunoso di Masucci. In Toscana arriva un punto d’oro per i gialloblu.

PODIO

Medaglia d’oro: a Davide Di Gennaro, uomo della Provvidenza stabiese. Il fantasista di proprietà laziale sceglie il momento migliore per riapparire sulla scena e regalare alla Juve Stabia la magia che porta in dote un punto pesantissimo. A distanza di un girone, il numero 10 vendica il gol regolare che nella gara di andata gli era stato ingiustamente annullato con il delizioso e beffardo sinistro che termina la sua corsa all’incrocio dei pali. Premio meritato per Di Gennaro, in piena sintonia con i compagni e totalmente calato nella realtà Juve Stabia nonostante tanti spifferi di mercato che lo vogliono protagonista. Illusionista.

Medaglia d’argento: a Roberto Vitiello, capitano coraggioso della Juve Stabia. Prestazione solida e dal cuore infinito per il terzino destro gialloblu, poco presente in fase di sgancio e cross ma in più di un’occasione decisivo con diagonali e chiusure da manuale del perfetto marcatore. Nel primo tempo la copertina se la prende proprio Vitiello, murando in scivolata la ravvicinata conclusione a botta sicura di Soddimo; intervento perfetto che il 28 replica anche nella ripresa, arginando per quanto possibile lo scatenato Lisi. Cuore di Capitano.

Medaglia di bronzo: a Giacomo Ricci, sempre più sicuro grazie alla conquistata maglia da titolare. Se la fascia destra della retroguardia stabiese è degna di nota, altrettanto positivo è l’out mancino dove ben figura, e non è la prima volta, il difensore scuola Parma. Superato in progressione Germoni nelle gerarchie di Caserta, Ricci si ripete in campo con gli avversari, spingendo forte e senza paura di sbagliare. Gara con l’acceleratore costantemente premuto per Ricci, magari non sempre preciso nello stile, ma spesso efficace nelle sue sortite offensive. Migliora anche il rendimento in fase di marcatura, peculiarità non principale del numero 3. Sbarazzino.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alfredo Bifulco, che non riesce a dare vivacità all’attacco stabiese. Sostituire Canotto non era certo facile ma senza l’esterno inevitabilmente ci si aspettava qualcosa di più da Bifulco, ormai uomo di fiducia di Fabio Caserta. L’ex Ternana non trova il guizzo giusto né da esterno né da trequartista, eclissandosi progressivamente dal match. Nel primo tempo è furbo nel rubare una palla pesante a centrocampo ma poi pigro nel temporeggiare facendosela soffiare da tergo quando il suo strappo potrebbe diventare pericoloso.

Medaglia d’argento: a Kingsley Boateng, che non sfrutta bene la ritrovata maglia da titolare. Dimostrazione di stima importante di Caserta, che sceglie il ghanese lasciando in panca Rossi e Melara; Boateng però, pur giocando con tanta buona volontà, non ingrana mai le marce alte impantanandosi nel terreno pesante dell’Arena Garibaldi. La sensazione è che il 4 non trovi mai la posizione in cui cercare di fare la differenza, vedendosi solo nel primo tempo con un buon guizzo senza esito sulla fascia sinistra.

Medaglia di bronzo: a Bright Addae, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite. L’atmosfera bagnata di Pisa disinnesca il centrocampista, che lotta e corre come una pantera, ma fatica ad imporre la propria supremazia fisica come fatto a partire dal mese di dicembre. Nessun errore da matita blu nella gara del 19 a strisce gialloblu ma poca brillantezza, evidentemente anche a causa del cartellino giallo che ne condiziona movimenti e giocate.

Juve Stabia, Di Gennaro: Siamo una squadra che non molla mai. Ci sono e voglio dire la mia!

Con la sua prodezza Davide Di Gennaro ha regalato a tempo scaduto il pesantissimo pareggio della Juve Stabia a Pisa. Per le Vespe un risultato che vale oro e che il numero 10 ha commentato ai microfoni di Dazn a fine gara.

Queste le parole di Di Gennaro:

Vengo da due anni difficili e questo gol mi fa molto piacere, per me ed ovviamente perchè importante per la squadra. Allunghiamo la striscia positiva e continuamo a lavorare sodo. Dedico la rete a mia moglie ed ai miei figli, sempre vicini a me nei momenti difficili. Siamo andati sotto con un gol rocambolesco arrivato vicino al termine della gara; non abbiamo mollato ed il merito è di Mister Caserta, che batte forte e ci carica in ogni allenamento. Non dimentichiamo che dopo le prime sei gare avevamo solo un punto quindi il traguardo è ancora lontano e non dobbiamo pensare che la salvezza sia vicina. Abbiamo ancora tutto il girone di ritorno in cui combattere e fare punti.

Fonte DAZN

Juve Stabia, quasi ultimato il montaggio dei sediolini in Curva

La Juve Stabia può sorridere. Sono ormai vicini al completamento i lavori di posa dei sediolini in Curva Sud. Nessun ritardo in vista.

Nelle ultime settimane i tifosi stabiesi sono stati assaliti da preoccupazione in vista degli ultimi lavori di restyling previsti per il Romeo Menti. Adeguamenti previsti dopo la promozione in Serie B dello scorso 20 aprile, celermente iniziati ma poi interrotti per l’inizio del campionato. “Coperti” distinti e tribune dalle nuove sedute, restava da completare la Curva Sud entro il termine perentorio del primo febbraio. Nonostante l’eccessivo allarmismo delle scorse settimane, la tabella di marcia è stata perfettamente rispettata.

È infatti in corso il montaggio delle postazioni a sedere anche in Curva Sud: i lavori sono a buon punto e dovrebbero essere completati in pochi giorni, entro la gara del prossimo sabato col Perugia, prevista per il 2 febbraio. Non solo la Curva Sud, dovranno essere infatti apposti i sediolini anche nel settore ospiti del Menti, la Curva “Ferrovia”.  Ad occuparsi delle opere la Mitec, società specializzata in lavori ed interventi di questo genere.

La Juve Stabia può quindi tirare un sospiro di sollievo: il Menti è tirato a lucido e attende solo di essere riempito dai tifosi.

Zielinski: “Sarri ci ha lasciato un bel segno, ma ora siamo avversari e dobbiamo batterlo”

Zielinski: “Sarri ci ha lasciato un bel segno, ma ora siamo avversari e dobbiamo batterlo! Futuro? Penso solo a questa maglia, voglio dare tutto!”

Il centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski, ha rilasciato un’intervista a Dribbling, trasmissione in onda su Rai 2. Queste le sue parole:

Ritroverete Sarri?Ci ha lasciato un buon segno, la squadra con lui ha fatto bene e ha giocato un buon calcio. Questo è qualcosa che i tifosi non possono dimenticare, ma ora è alla Juve e questa scelta a Napoli non viene molto rispettata”

Cosa gli dirai? Non lo so, vediamo…Io e lui ci conosciamo da tanto tempo, siamo stati assieme anche all’Empoli. Mi ha dato tanto ed è un grandissimo allenatore. Ma ora siamo avversari, dobbiamo batterlo.

Fai meno gol a causa della nuova posizione in campo? No, non credo. Con l’arrivo di Gattuso ho cambiato posizione e sono tornato a fare la mezz’ala. E’ questione di tempo: con la Lazio ho preso il palo, con l’Inter Handanovic ha fatto una parata incredibile. Il gol arriverà.

Leader del gruppo? C’è tanta personalità nonostante se ne siano andati via Hamsik, Reina ed Albiol. Non è semplice sostituirli, ma in questa squadra c’è la qualità per uscirne fuori.

Periodo influenzato da quello che è successo dopo l’ammutinamento? Queste cose ce le siamo già lasciate indietro. La partita con la Lazio ci ha dato qualcosa in più, ora recupereremo i punti in classifica.

Credete all’impresa con il Barcellona? Perchè no? Abbiamo già dimostrato di potercela giocare con chiunque. Abbiamo battuto il Liverpool qui al San Paolo!

Il tuo futuro sarà ancora a Napoli? Penso solo a questa maglia! Questa stagione non sta andando molto bene ma credo che si possa risolvere. Darò tutto!”

Rileggi LIVE – Pisa-Juve Stabia 1-1 (Masucci 84°, Di Gennaro 95°)

Pisa-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Arena Garibaldi-Anconetani”: le Vespe cercano di allungare la striscia positiva

Rileggi LIVE – Pisa-Juve Stabia 1-1 (Masucci 84°, Di Gennaro 95)

 

90°+5 PAREGGIO DELLA JUVE STABIA: gran gol di Di Gennaro su azione susseguente ad angolo. Uscita a vuoto di Gori, palla che arriva a Di Gennaro che di sinistro mette sotto l’incrocio dei pali. 

84° vantaggio del Pisa: Masucci sfrutta un passaggio di Marconi e lascia partire un bel tiro deviato da un difensore della Juve Stabia che beffa Provedel

83° da Di Gennaro per Mallamo che tira appena entrato in area e per poco non beffa Gori

79° entra Di Gennaro per Boateng mentre per il Pisa esce Birindelli ed entra Pisano, neo acquisto dei toscani

75° occasionissima per la Juve Stabia: punizione battuta da Calò e colpo di testa di Fazio con Gori che mette in angolo ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco millimetrico

74° scambio in area tra Mallamo e Forte, nell’occasione errore nel passaggio di Mallamo che poteva mandare Forte solo verso la porta a pochi metri da Gori

72° entra Minesso ed esce Soddimo per il Pisa

67° entrano Izco e Rossi per la Juve Stabia ed escono Bifulco e Addae. Continua il dominio del Pisa che comunque non crea grossi pericoli dalle parti di Provedel

60° nel Pisa entra Marconi ed esce Fabbro

50° ammonito Birindelli per il Pisa. Juve Stabia tornata in campo col 4-2-3-1 così come era finito il primo tempo

49° cross di Birindelli e colpo di testa di Fabbro che termina oltre la traversa

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce 0-0 il primo tempo in cui il Pisa si è fatto preferire in quanto a gioco con la Juve Stabia che è rimasta troppo sulle sue con atteggiamento troppo guardingo. Forte troppo solo davanti e il 4-3-1-2 messo in campo da mister Caserta non ha dato i suoi frutti. Negli ultimi minuti del primo tempo le Vespe hanno cambiato atteggiamento tattico con Mallamo (non tra i migliori oggi) che è stato avanzato e Bifulco che è passato sulla fascia sinistra di attacco a formare una sorta di 4-2-3-1. All’Arena Garibaldi presenti 7.328 spettatori con 2.057 biglietti venduti e un rateo abbonati di 5.271.

8° Vitiello salva con una deviazione in angolo su un tiro a botta sicura di Soddimo a pochi metri dalla porta difesa da Provedel.

36° su angolo battuto dalla destra da Calò, svetta Fazio ma la palla termina sul fondo senza problemi per Gori

33° va al tiro Pinato con un bel destro dal limite ed è decisiva la deviazione di Fazio che mette in angolo un pallone molto pericoloso

31° va al tiro Fabbro e Provedel si supera con una bella parata ma l’attaccante del Pisa era in fuorigioco

29° angolo battuto dalla sinistra e Provedel sventa la minaccia con una bella uscita

26° ammonito anche Addae per la Juve Stabia. Sulla punizione susseguente colpo di testa di Fabbro per il Pisa e palla che fa la barba al palo alla destra di Provedel

25° va al tiro anche Pinato ma Provedel para senza alcuna preoccupazione

24° ammonito Gucher per fallo su Ricci

14° va al tiro Gucher per il Pisa dal limite e traversa centrata in pieno con la palla che rimbalza in campo senza superare la linea di porta

8° la Juve Stabia si affaccia per la prima volta nell’area di rigore del Pisa ed è il primo angolo per le Vespe

3° punizione per il Pisa: Gucher mette una palla velenosa al centro dell’area di rigore stabiese ma nessuno arriva alla deviazione vincente

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia all’Arena Garibaldi di Pisa per cercare di allungare la striscia positiva rappresentata dai 13 punti conquistati nelle ultime 5 gare di campionato con ben tre clean-sheet nelle ultime tre gare interne e una sola rete subita nelle ultime quattro gare del torneo. Vespe quindi in salute contro un Pisa, guidato dal tecnico Luca D’Angelo, che aveva iniziato benissimo il campionato sfiorando nello scorcio iniziale della stagione la vetta del campionato salvo poi subire una frenata nell’ultima parte del girone di andata, complice anche qualche infortunio di troppo che ha colpito alcuni giocatori chiave della squadra toscana.

Nel Pisa, squalificato Siega ed assenti per infortunio Ingrosso, Meroni e Varnier. Nella Juve Stabia sette assenze pesantissime: mancheranno infatti Luigi Canotto, in grande forma nelle ultime gare, per squalifica, oltre a Mastalli, Tonucci, Elia, Buchel, Cissè e Russo tutti per infortunio.

Arbitrerà la gara il sig. Valerio Marini della sezione di Roma 1 che sarà coadiuvato dagli assistenti Daniele Marchi della sezione di Bologna e Davide Miele della sezione di Torino. Quarto uomo sarà il sig. Saymir Kumara della sezione di Verona.

FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (4-3-1-2): Gori; Birindelli (Pisano dal 79°), De Vitis, Benedetti, Lisi; Gucher, Marin, Pinato; Soddimo (Minesso dal 72°); Masucci, Fabbro (Marconi dal 60°)

Allenatore: sig. Luca D’Angelo

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Ricci; Addae (Izco dal 67°), Calò, Mallamo; Bifulco (Rossi dal 67°); Forte, Boateng (Di Gennaro dal 79°) 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

 

 

a cura di Natale Giusti

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, 309 persone controllate: le violazioni rilevate dalla Polizia

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, 309 persone individuate, controllati 125 veicoli di cui 16 sanzionati: le violazioni rilevate dalla Polizia

Napoli – Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato  Vicaria Mercato , con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, hanno effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio in zona Mercato ed in particolare nell’area mercatale del  borgo Sant Antonio .
Sono state identificate 309 persone di cui 64 con precedenti di polizia; sono stati controllati 125 veicoli di cui 16 sanzionati per violazioni al Codice della Strada con sequestro amministrativo di 5 veicoli privi di copertura assicurativa.
Durante l’attività, sono stati bloccati in via Concezio Muzy due ragazzi a bordo di uno scooter rubato poco prima in vico Paradiso ; i due giovani, 17enni napoletani, sono stati denunciati per ricettazione e lo scooter è stato restituito alla proprietaria. Uno dei due ragazzi è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla in metallo di circa 19cm ed è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Nell’area mercatale di via Sant Antonio Abate , inoltre, gli agenti hanno notato un motoveicolo guidato da un ragazzo con uno scatolone tra le gambe. Il giovane, alla vista della volante, ha tentato di nascondersi in un edificio di vico Lepri a Pontenuovo ma è stato bloccato dai poliziotti che hanno rinvenuto nello scatolone 48 stecche di tabacchi lavorati esteri del peso complessivo di circa 10kg, mentre nell’androne dell’edificio di fronte a quello in cui il giovane è stato fermato sono state sequestrate 7 buste contenenti 245 stecche di tabacchi lavorati esteri per un peso di 49kg.
Infine, in seguito ad un controllo presso un garage in  vico Cangiani al Mercato, sono stati sequestrati 1020 euro in banconote contraffatte da 20 euro ed è stato denunciato per detenzione di banconote false un 28enne napoletano con precedenti di polizia.

Gattuso in conferenza: “Sarri uno dei più forti al mondo, speriamo di portare entusiasmo al San Paolo”

Gattuso in conferenza: “Sarri uno dei più forti al mondo! Contro la Juve? l’entusiasmo del San Paolo ci agevola”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus.
Queste le sue parole:

Che significa per voi affrontare la Juve ora? “Tanto. Da un lato vogliamo dare continuità alla prestazione di tre giorni fa, dall’altro ti viene il mal di testa per preparare la partita contro la Juve. Ora si vede la mano del loro allenatore, giocano bene ed hanno grandissimi campioni. Noi dobbiamo studiare bene cosa possiamo concedere. Ci saranno tantissimi tifosi, quindi abbiamo il dovere di provare a fare una grandissima partita. Se c’è entusiasmo, il San Paolo è una componente importante: ci agevola.

Problemi formazione? Mi tocco, ma Maksimovic dovrebbe esserci. Spero di portarlo in panchina con noi. Per la prossima settimana speriamo di recuperare Koulibaly e Mertens. Allan ha fatto una risonanza e c’è un po’ di edema. Poi gli è nato un figlio e per un padre è la cosa più importante. Visto ho deciso di mandarlo a casa”.

State gettando le basi per il prossimo anno? “No, voglio giocatori motivati adesso. Siamo andati a prendere il capitano del Lipsia. Tutti mi stanno dando grandissima disponibilità.  Bisogna fare i punti per rendere questa stagione normale: questa è la priorità”

Politano? “Se e quando arriverà ne parlerò”.

In difesa hai fatto esperimenti? “Difesa a tre e mezzo non l’abbiamo mai fatta, era la difesa a quattro tradizionale. La partita contro la Lazio deve essere un punto di partenza”.

Sarri?E’ uno degli allenatori più forti al mondo, ha costruito una macchina perfetta. Ho grande stima per lui, qualche copia e incolla l’ho fatto da lui. Mi piace molto come vede il calcio”.

Cosa dovete fare in più contro la Juventus rispetto alla Lazio? “Sono squadre diverse. La Lazio ha sempre cinque uomini sui nostri difensori, mentre la Juventus palleggia ed ha grande tecnica. Anche la Lazio ha tecnica, ma ha più fisicità. Sarà una partita completamente diversa: dovremo essere bravi a coprire di più le linee di passaggio e oscurare alcuni calciatori”.

 Mercato di gennaio? Demme può spostare l’equilibrio? Non so cosa sposta, ma sa rendere facili cose difficili. E’ un semplificatore, ma si sa muovere e può ancora migliorare come posizione. 
Si allena per giocare certi tipi di partite e mentalmente è forte. I compagni sanno che si possono affidare a lui”.

Futuro è più sereno? “E’ un dato di fatto: il Napoli è la squadra che ha speso di più in questo mercato di gennaio. Il presidente e lo staff stanno facendo cose importanti, stanno dando progettualità”.

Hai parlato di capacità di soffrire? “Ci sono due partite: la fase di possesso e di non possesso.
Se pensiamo di fare un pressing ultra offensivo si soffre, il problema è stato anche questo.
Bisogna capire su che direzione vogliamo andare. Sulle seconde palle arriviamo in ritardo e ci allunghiamo spesso e questo non possiamo ignorarlo”.

Entusiasmo dopo la vittoria contro la Lazio? “Quando si vince c’è sempre. Ora bisogna dirsi le cose in faccia senza portarcele troppo a lungo dietro. Ora si parla di più, si stuzzicano: questa è la strada”.

Hai meriti in questo: “Mi piace prendermi la responsabilità. Ho avuto una fortuna: alcuni calciatori non erano al massimo ma mi hanno dato disponibilità. 
Hanno iniziato a vedere come ci alleniamo e cosa proponiamo ed ora fanno di tutto per fare le cose per bene. Bisogna continuare, qualche volta anche dicendo le cose brutte. 
Posso fare anche io scelte dure. Siccome so che il mercato di gennaio il mal di testa lo fa venire a tutti i giocatori, bisogna preparare questa partita aspettando che finisca il mercato. Dopo bisogna pensare 24 ore al giorno al Napoli per tirarci fuori da questa situazione“.

MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze): Emissioni BOT

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Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione

MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze): Emissioni BOT

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto. I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato. I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€). Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione. In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori. Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax. Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra.

Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione:

240120 Emissione Bot
Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto. Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione. Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, nei termini sopra indicati. L’offerta della tranche supplementare è stabilita di norma nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria, determinato in base ai criteri indicati nel decreto di emissione. Tale percentuale rappresenta l’importo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di modificare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, in base alle esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo. Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione.

Redazione

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà

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Gli immobili in Italia” nel rapporto del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenza delle Entrate: Tre famiglie su quattro vivono in una casa di proprietà

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà

Il 75,2% delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. Nel 2016 la superficie media di un’abitazione è pari a 117 me il suo valore medio è di circa 162 mila euro (1.385 €/m2). In generale, le abitazioni possedute da persone fisiche hanno un valore complessivo, includendo anche le relative pertinenze, di 5.526 miliardi di euro, mentre il valore complessivo del patrimonio abitativo supera i 6.000 miliardi.

Sono alcuni dei dati contenuti nella settima edizione di “Gli Immobili in Italia”, la pubblicazione biennale che fotografa il patrimonio immobiliare italiano realizzata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia in collaborazione con il partner tecnologico Sogei. Il volume, che quest’anno analizza i dati relativi al 2016, offre un quadro della ricchezza, dei redditi, degli utilizzi e dei valori imponibili degli immobili attraverso l’elaborazione di diverse fonti informative, tra cui il Catasto Edilizio Urbano e le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, le dichiarazioni dei redditi, le banche dati dei versamenti delle Imposte sugli Immobili (IMU, TASI) e i dati del registro.

Come vengono utilizzati gli immobili – Quasi il 60% dei 57 milioni di immobili di proprietà di persone fisiche in Italia è utilizzato come abitazione principale o pertinenza. Secondo i dati indicati dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi, infatti, circa il 34,2% degli immobili, pari a 19,5 milioni di unità, sono abitazioni principali, a cui si somma un ulteriore 23,3% relativo alle pertinenze (cantine, soffitte, box o posti auto), circa 13,3 milioni di unità. Ipotizzando che a ogni abitazione principale corrisponda un nucleo familiare, risulta che il 75,2% delle famiglie risiede in abitazioni di proprietà. Gli immobili dati in locazione sono circa 6 milioni (10%), mentre 6,2 milioni (11%) sono quelli lasciati a disposizione. Infine, ammontano a circa 1,2 milioni, poco più del 2% del totale, gli immobili concessi in uso gratuito a familiari o ad altri comproprietari. Per quanto riguarda la distribuzione per aree territoriali, al Sud sono utilizzate come abitazione principale il 53,5% del totale delle abitazioni delle persone fisiche, al Nord e al Centro la quota è più elevata, rispettivamente 56,8% e 58,5%.

Gli immobili in Italia

Quanto vale lo stock immobiliare in Italia – Nel 2016 il valore del patrimonio abitativo ammonta complessivamente a 6.004,4 miliardi, in leggero calo rispetto al 2015 (6.096,9 miliardi). Di questi, circa il 92%, pari a 5.526 miliardi si riferisce alle abitazioni e relative pertinenze di proprietà delle persone fisiche. Indipendentemente da chi sia il soggetto proprietario, poco meno del 50% del valore residenziale nazionale è concentrato al Nord, mentre il restante 50% è diviso tra l’area del Centro e l’area del Sud e delle Isole. Il patrimonio immobiliare residenziale più alto è in Lombardia (1.006,2 miliardi) e Lazio (761,8 miliardi).

Quanto vale mediamente un’abitazione – Nel 2016, un’abitazione in Italia vale mediamente 162 mila euro, con un valore unitario di 1.385 €/m2, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2015. Cali superiori al 3% si osservano nel Lazio, in Liguria e nelle Marche, in Toscana i valori perdono il 2,9% mentre per Veneto e Abruzzo la flessione è del 2,5%. Sotto il 2% il calo nelle restanti regioni. Fanno eccezione solo la Lombardia, in cui il valore delle case è rimasto stabile, e il Trentino-Alto Adige, unica regione a segnare un aumento del valore medio, +0,8%. La superficie media di un’abitazione in Italia, calcolata come rapporto tra superficie complessiva e numero di unità abitative totali, è circa 117 m2. Le Regioni con abitazioni mediamente più grandi sono l’Umbria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto dove la superficie media è superiore a 130 m2. Le abitazioni di dimensioni mediamente più ridotte, sotto 100 m2, si riscontrano in Valle d’Aosta e Liguria.

Focus su Roma, Milano e Napoli – Anche in questa edizione, il rapporto contiene un’analisi più dettagliata rispetto ad alcune grandi città. Per quanto riguarda Roma, il valore complessivo delle abitazioni è pari a circa 460 miliardi. La superficie media di un’abitazione ubicata nella capitale è 103 m2, con un valore medio di circa 323 mila euro (3.150 €/m2), superando i 740 mila euro nelle zone centrali più pregiate. Circa il 71% dello stock residenziale è impiegato come abitazione principale, il 14% delle abitazioni è data in locazione, e il 2,5% viene concesso in comodato ai familiari. Superano, invece, la quota del 19% gli immobili dati in locazione a Milano e Napoli, mentre è più bassa la percentuale di case utilizzate come abitazione principale (rispettivamente il 66,1% e il 58,9%). Per quanto riguarda Milano, inoltre, il valore complessivo delle abitazioni stimato per il 2016 è pari a circa 207,4 miliardi di euro, con una superficie media per abitazione di 88 m2 e un valore medio di 261 mila euro (2.960 €/m2). Infine, a Napoli si evidenzia un valore complessivo delle abitazioni di circa 104,5 miliardi di euro. La superficie media di un’abitazione è 102 m2 e il valore medio 239 mila euro (2.353 €/m2).

Gli immobili in Italia

L’identikit del proprietario… – Nel 2016, dei 40,9 milioni che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, oltre 25,8 milioni (il 63,1% del totale dei contribuenti) sono risultati proprietari di immobili o di quote immobiliari. I lavoratori dipendenti e i pensionati costituiscono l’82,5% dei proprietari di abitazioni (e relative pertinenze): più della metà dei proprietari risiede al Nord (50,7%), il 23,1% al Centro e il 26,2% al Sud e nelle Isole. Le donne proprietarie di abitazioni sono circa 800 mila in meno degli uomini ma in aumento rispetto al 2014. Il valore delle loro abitazioni è maggiore, nonostante il reddito imponibile sia nettamente inferiore a quello degli uomini. In crescita sono, invece, i proprietari di abitazioni senza figli a carico che rappresentano il 76,6% del totale. Infine i proprietari di abitazioni con età inferiore ai 35 anni rappresentano il 6% della popolazione, quelli con età superiore ai 65 anni sono il 38% mentre quelli con età compresa tra i 35 e i 65 anni sono il 56%.

…e del locatore – Complessivamente nel 2016, gli individui locatori di immobili, in Italia, sono 4,3 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2014. Il canone annuo medio risulta di circa 10,3 mila euro (da circa 9,7 mila euro del 2014). Il 42% dei locatori (circa 1,8 milioni) ha un’età compresa tra 51 e 70 anni; seguono i locatori con età compresa tra 31 e 50 anni e gli ultra settantenni (entrambe le categorie sono al 26%), mentre quelli con meno di 30 anni sono il 3% del totale.

La tassazione sulla casa – Dal 2016 il prelievo di natura patrimoniale sugli immobili si è ridotto di oltre 4,5 miliardi di euro a seguito principalmente dell’abolizione della Tasi sulle abitazioni principali non di lusso e di altre misure di alleggerimento del prelievo sugli immobili.

Le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica e per interventi antisismici – Nel periodo 2007-2016 sono stati effettuati complessivamente 27,1 milioni di interventi per il recupero del patrimonio edilizio, per una spesa totale pari a 115,9 miliardi di euro circa e una spesa media per intervento di 4,3 mila euro. In particolare, nell’anno di imposta 2016, gli immobili per i quali sono stati dichiarati lavori di ristrutturazione sono quasi 1,5 milioni con un beneficio medio annuo (per immobile) di 465 euro.

Nel periodo 2013-2016 sono stati effettuati oltre 195mila interventi antisismici. L’ammontare totale di spesa per questa categoria di opere è pari a oltre 872 milioni di euro e la spesa media è di circa 4,4 mila euro. In particolare negli anni 2015-2016 gli immobili per i quali sono stati dichiarati interventi antisismici sono oltre 33mila con un beneficio fiscale medio annuo (per immobile) di 522 euro.

Immobili in Italia: 3 famiglie su 4 vivono in una casa di proprietà / Redazione

Un altro flop sociale di una manifestazione per le abbandonate autostrade siciliane

Una manifestazione organizzata dal centrodestra seppure al Governo siciliano c’è quest’ultimo, ha visto ancora un numero sparuto di partecipanti.

Vivicentro si era occupato di una precedente manifestazione sociale contro il degrado in cui versano le autostrade siciliane, come pure della frana sulla A18, in prossimità di Letoianni in provincia di Messina, che giace lì da cinque anni obbligando al doppio senso di circolazione per aggirarla “20 Gennaio 2020 Manifestazione per la frana di Letoianni (ME). Video interviste e interventi”.

Adesso, il 24 gennaio e stavolta in piazza Unione Europea innanzi la Municipio di Messina e con tanto di Sindaco Cateno De Luca presente, c’è stata un’altra manifestazione, stavolta organizzata dal centrodestra con anche noti esponenti di quest’ultimo tra i quali, oltre al predetto primo cittadino, anche un assessore di Sant’Alesso Siculo (ME) Saro Trischitta che qualche mese addietro il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci definiva come suo “fratello. Insomma una sorta di manifestazione politico-sociale, dove però ad organizzare sono di fatto pure i seguiti elettorali di coloro che dovrebbero decidersi (il Governo Regionale siciliano di centrodestra) nonché doverosamente operare.

Tra gli organizzatori della manifestazione, oltre ad un attivista dei Cinque Stelle, Guglielmo Trusso di Giardini Naxos (ME) che era pure tra i promotori della analoga manifestazione del 20 gennaio, era anche presente un’altra pagina Facebook con 5000 iscritti il cui amministratore nella sua dichiarazione biasima i concittadini “La gente preferisce lamentarsi solo sui social – spiega Francesco Puglisi – ci aspettavamo maggiore adesione per un problema che riguarda la sicurezza di tutti. È inaccettabile, dobbiamo farci il segno della croce tutte le volte che si utilizza l’autostrada. Protestiamo contro l’inefficienza del Cas che non è in grado neanche di sistemare un palo di segnalazione caduto lo scorso giugno. Si viaggia in condizioni pessime e paghiamo pure il pedaggio”.

Sulla questione autostrade siciliane e Cas, la deputata alla Camera Angela Raffa dei Cinque Stelle, insieme ad altri colleghi, ha condotto dal primo momento della sua elezione una battaglia per la revoca delle concessioni al citato Consorzio Autostradale Siciliano, come riportato in un nostro articolo “30 Gennaio 2019 Dieci parlamentari chiedono al Ministro Toninelli di revocare in Sicilia la concessione al Cas” e che però non sembra una questione giuridica di così agevole come faceva apparire in questa ultima manifestazione del 24 gennaio un partecipante.

Revoca e decadenza della concessione a quel carrozzone di inefficienza chiamato Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas)dichiarava il 26 settembre 2019 Angela RaffaSi è dimostrato incapace di gestire una rete autostradale (per limiti anche organizzativi e di natura giuridica, di ente non economico). Poi, per favore, basta prendersi in giro con le richieste di ulteriori proroghe sulle migliaia di inadempienze e ritardi. Il tempo delle scuse è finito. Non accennate nemmeno a quella schifezza che è il progetto di fusione (con l’Anas). Ci avete preso per scemi? E’ solo l’ennesimo modo per fare pagare i debiti, fatti da una classe dirigente imbelle e vigliacca, alle giovani generazioni, posticipandoli nel tempo. Il Cas è sommerso di debiti. Qual è la geniale pensata che hanno fatto alla Regione? Lo fondiamo con Anas e posticipiamo i debiti. Un giorno i nostri figli li pagheranno o tramite aumenti delle tariffe (che affonderanno ancora di più l’economia siciliana), o con l’ennesimo scandalo, di cui nessuno pagherà le colpe, mentre i soldi dei cittadini dovranno coprire i buchi nei bilanci”.

L’opinione.

Ieri sera nella trasmissione di una delle tre reti di una emittente nazionale privata notoriamente vicina al centrodestra, gli ospiti dicevano con tono ironico che, in Italia cambia tutto per non cambiare nulla in quanto i cittadini ce ne siamo ormai fatti una ragione, assuefacendoci (in Sicilia ci siamo assuefatti anche per bisogno, necessità, timore e sopravvivenza). Insomma, l’opinione di molti italiani (e soprattutto di siciliani) verso noi stessi, è simile a quella che si può avere di una mandria mugolante, ritenendoci pertanto senza consapevolezza intellettuale se non anche dignità umana, quindi solo buoni (o buoi) per dare latte carni e pelli ai nostri trasversali forzosi (costituzionali) oppressori ed estorsori fiscali di sempre. E quel che è peggio, ci siamo talmente accostumati alla annosa collettrice pubblico-politica-giuridica di questa Penisola (e anzitutto siciliana) che non ci facciamo neanche più scrupoli se probabilmente a patire in modo ancora più pesante saranno in futuro i nostri ragazzi. In Sicilia peraltro questo già avviene, tanto che l’emigrazione di artigiani, imprenditori e particolarmente giovani che possono e vanno via, è nell’ordine di circa duecentomila persone negli ultimi dieci anni, in pratica quasi una città come Messina. Ma come se ne esce civilmente da questo suppurato contesto ?

Adduso Sebastiano

“Nomadic Gambian Ensemble” : un mare di sogni e di suoni

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La marching band “Nomadic Gambian Ensemble” domani sera a Salerno, al Teatro Augusteo, nell’ambito del concerto “Verso un Porto Migliore”.

“Nomadic Gambian Ensemble” : un mare di sogni e di suoni

SALERNO- La marching band “Nomadic Gambian Ensemble” sarà protagonista, domani sera alle ore 21:00 a Salerno, al Teatro Augusteo, nell’ambito del concerto “Verso un Porto Migliore”.
“Verso un Porto Migliore” è l’iniziativa di solidarietà promossa dalla Bit&Sound Music di Tino Coppola e patrocinata dal Comune di Salerno e dall’Autorità Portuale di Salerno, con la partnership dell’Associazione La Tenda per iniziativa dell’ARCI di Salerno.
“La storia di questa marching band” – dichiara Francesco Arcidiacono, presidente dell’ARCI di Salerno – “è la bella storia di un grande sogno e di un vero e proprio “ricongiungimento artistico”. ARCI Salerno intende promuoverla e portarla in primo piano, in uno scenario, quello del nostro Paese, dove troppo spesso si parla di immigrazione strumentalmente, per alimentare allarmismi e fomentare l’odio, per un tornaconto facile, ma pericolosissimo, in termini di consenso elettorale. ”
Nel corso della serata ARCI Salerno e La Tenda saranno nel foyer dell’Augusteo con un banchetto della campagna nazionale “Io Accolgo” e sarà possibile firmare per l’abolizione dei cosiddetti ex decreti “sicurezza” e degli accordi del Governo italiano con la Libia.

Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice

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Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice, sabato 25 gennaio, dalle ore 18.30 alle ore 19.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione.

Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice

Castellammare di Stabia- Inizia la Stagione di Prosa 2019/2020 in memoria di Lello Radice, sabato 25 gennaio, dalle ore 18.30 alle ore 19.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione. In occasione dell’evento saranno presenti anche gli artisti Sal Da Vinci e Fatima Trotta, in tour con lo spettacolo “La Fabbrica dei Sogni”, previsto in cartellone come quinto appuntamento della Stagione di Prosa.
La sala conferenze allestita per l’occasione sarà nell’ufficio sito in Corso Vittorio Emanuele n° 73, nei pressi della sede della biblioteca comunale.
“La Fabbrica dei Sogni” è una favola originale trasformata in un musical perfetto che coordina canzoni, comicità ed acrobazie tal da essere piacevole a tutte le fasce d’età e che ha fatto registrare sin dalla prima al Teatro Augusteo di Napoli, continui sold-out.

La FIOM segnala l’assenza della politica per la questione Fincantieri

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A bocce quasi ferme Vivicentro incontra il sindacalista della FIOM Santorelli, per parlare dell’attuale situazione del cantiere stabiese della Ficantieri

La FIOM segnala l’assenza della politica per la questione Fincantieri

Castellammare di Stabia – Finiti i commenti, consumati prevalentemente su Face book, e i comunicati stampa dei consiglieri comunali che hanno sentito il bisogno di esternare il loro pensiero sulla questione Fincantieri, i riflettori si sono spenti e il problema è precipitato nel profondo buio, in attesa di chissà quale altro evento.

Come si ricorderà la nave Ammiraglia della Marina Militare, la Trieste, è stata trasferita in anticipo presso il cantiere ligure di Muggiano, per il completamento dei lavori, situazione che ha messo ancora più in evidenza la crisi dell’opificio stabiese causando forti preoccupazioni dei lavoratori per il loro incerto futuro.

Il sindaco Gaetano Cimmino che assicura che il lavoro sarà garantito per almeno i prossimi dieci anni per tutte le maestranze stabiesi ed anche per gli operai dell’indotto, dopo un contatto telefonico con l’Amministratore Delegato della Fincantieri Giuseppe Bono.

Consiglieri di opposizione che hanno evidenziato l’atteggiamento dell’azienda che ha respinto con forza la richiesta avanzata dal sindacato, dal sindaco, da parlamentari e forze politiche, di costituire un tavolo per analizzare il problema e trovare possibili soluzioni.

Altri consiglieri, sempre di opposizione, che non intravedono nessuna situazione di crisi della Fincantieri e che la stessa ben sta disegnando la sua strategia aziendale generando utili come non mai.

Ancora consiglieri, che hanno ritenuto ridicolo le telefonate del sindaco all’A.D. sostenendo, nel contempo, che occorre vigilare affinché tra cinque anni si possa tornare ad avere un cantiere sede di costruzione di nuove navi e non di un’officina di supporto.

Abbiamo incontrato il segretario FIOM CGIL Antonio Santorelli al quale a bruciapelo gli abbiamo chiesto del perché, ed è quanto noi abbiamo avvertito, dell’assenza del sindacato su questa questione.
La FIOM è presente sul territorio, ha precisato Santorelli, probabilmente è poco percepita la sua azione per un aspetto organizzativo della CGIL nel suo complesso.

Si sta, infatti, discutendo di quella che è la funzione di questa realtà territoriale all’interno dell’organizzazione, che per la crisi complessiva che sta subendo, si è anche determinato uno scollegamento con la città.
“Ma è presente con determinazione all’interno del cantiere – ha affermato il sindacalista – e lo dimostrano le adesioni dei lavoratori alla nostra organizzazione che sono aumentate e la maggioranza che abbiamo conseguito, attraverso il voto, nel consiglio di fabbrica”.

Su 563 dipendenti la FIOM a Castellammare, ha ben 160 iscritti, e 3 rappresentanti su 5 nel Consiglio di Fabbrica.
Come un fiume in piena Santorelli mette sul tavolo del nostro incontro, tutti i suoi pensieri, la sua esperienza da sindacalista, le sue preoccupazioni e le sue proposte.

Da ben duecento anni a Castellammare si costruiscono navi e i nostri lavoratori, ricchi di professionalità, sono chiamati a prestare la loro opera in altri cantieri.
Pur con una carenza strutturale, si è riusciti a costruire una nave di 240 metri, la più grande esistente fino ad ora, sia per stazza sia per dimensioni. E dunque un no deciso a un cantiere di supporto ad altri ubicati in luoghi diversi dell’Italia.

Qual è la spiegazione per la quale la situazione è quella che è nota a tutti e sicuramente non quella auspicabile?

“La politica è assente. Noi come sindacato non siamo stati capaci di far comprendere il nostro punto di vista in ambito regionale. Manca un’idea politica di piano industriale e una logica in questa direzione, la visione è altra.

Il presidente De Luca pensa solo a Sorrento e al turismo. Terziario avanzato e turismo non bastano. La politica deve guardare la Fincantieri con una prospettiva a lungo termine, caso contrario alla prima crisi, a essere colpita e dunque a soffrire, sarà Castellammare.

La Regione per Santorelli, ha un’altra idea dello sviluppo della Campania e guarda con particolare attenzione all’area salernitana.
Manca un’interlocuzione politica anche a Castellammare, una città che tende sempre più a chiudersi con un’amministrazione che invece dovrebbe avere un ruolo più determinante perché istituzione più vicina ai cittadini.
La città non parla ai cittadini, afferma Santorelli.

Regione e Comune che comunque hanno un’altra visione dello sviluppo della città, e un sindacato che incontra difficoltà nelle sue attività, proprio per mancanza di azioni politiche capaci di disegnare un percorso di sviluppo all’interno di una centenaria storia rappresentata appunto dal cantiere navale.

Per sottolinea l’assenza della politica Santorelli, oltre ai finanziamenti promessi e mai arrivati, porta altri due esempi. Protocolli d’intesa, Fincantieri e Regioni, ovunque attivati mentre quello che riguarda il nostro territorio è rimasto nei cassetti regionali. Così come la costituzione di un’accademia navale a Castellammare, il progetto Accademy, che è svanito nel nulla.

Perché a suo parere queste scelte da parte della Fincantieri?

“Continuo a dire per mancanza della politica attiva. La Fincantieri in altre realtà si è adoperata anche con azioni al di fuori dei cantieri per lo sviluppo della comunità. Nulla si sta facendo per ottenere quanto era stato promesso in termini di finanziamenti, anche se destinati alla sicurezza dell’area portuale e comunque opere utili anche per il cantiere”.

I maggiori ostacoli il sindacato li incontra in Ragione, dove è difficile parlare con un assessorato, con un assessore perché tutto è in mano al presidente.

Il grido dall’arme del sindacato, relativamente a direttive dell’azienda che ha deciso di disarmare giorno dopo giorno il cantiere per trasformarlo in uno stabilimento per la cantieristica, non è stato purtroppo colto. E’ l’amara constatazione del segretario della FIOM.

E allora quali sono le prospettive e quali azioni s’intende mettere in campo?

“Le prospettive sono quelle descritte, se non c’è una mobilitazione collettiva. Occorrono iniziative finalizzate a reperire fondi per la trasformazione del cantiere, per la sua crescita e dunque lo sviluppo del territorio.
Il sindacato deve attivarsi maggiormente per scuotere e mettere sempre più al centro la questione, guardando a lungo termine. Deve provare a mettere insieme tutte le realtà per predisporre una vertenza che rilanci la città guardando il cantiere”.

Più volte Santorelli ha sottolineato la professionalità delle maestranze stabiese, un patrimonio che non può e non deve essere disperso e che è esaltato sia dalla Marina Militare sia dalla stessa Fincantieri.

“I cioccolatini – è la conclusione del segretario FIOM – non ci sono mai piaciuti, a noi interessa trasformare la realtà che è intorno a noi e non per meri interessi personali”.

Non importa chi sarà a fare la prima mossa, ma la necessità di riaccendere i fari per far luce ed evidenziare il problema Fincantieri, che è lì che attende riflessioni, discussioni e conseguenti azioni, è impellente e va attivata.
Giovanni Mura

Pisa-Juve Stabia: tutti i precedenti disputati in terra toscana

Nessuna vittoria delle vespe in campionato a Pisa

Pisa e Stabia, si sono affrontate in campionato allo stadio Arena Garibaldi di Pisa due volte ed in entrambi gli incontri l’intera posta in palio l’hanno conquistato i neroazzurri, una volta nel campionato di serie B ed una in quello di C. Questi i dettagli:

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

13 gennaio 1952 – 17° giornata d’andata: PISA – STABIA 2 – 1 Gaspare PARVIS (S), autorete di Di Costanzo (P) e Castoldi (P).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

19 ottobre 1952 – 6° giornata di ritorno: PISA – STABIA 3 – 0.

Giorgio Corona

Juve Stabia e Pisa, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Arena Garibaldi di Pisa due volte, mai le vespe sono riuscite a vincere. Questi i dettagli:

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

18 settembre 2005 – 4° giornata d’andata: PISA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Lorenzo Ferrandini di Sondrio) Pellecchia.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B

19 settembre 2010 – 5° giornata d’andata: PISA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Massimiliano De Benedictis di Bari) Giorgio CORONA (JS) (foto) e MOSCIARO (P), entrambi su calcio di rigore.

Tutti i precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

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