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Stellone: “Grande dispiacere per il gol del 2-2. Vespe con più possesso”

Roberto Stellone, tecnico dell’Ascoli, è intervenuto in mixed zone allo stadio “Del Duca” di Ascoli al termine di Ascoli-Juve Stabia 2-2: le sue dichiarazioni

Stellone: “Grande dispiacere per il gol del 2-2. Vespe con più possesso”

Roberto Stellone, allenatore dell’Ascoli che stasera esordiva sulla panchina dei marchigiani, è intervenuto in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia terminata sul punteggio di 2-2 con gol di Provedel al 95°. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

E’ stata una partita dove la Juve Stabia ha avuto più palleggio. Hanno fatto più passaggi ma come tiri in porta siamo alla pari. Dovevamo sfruttare qualche contropiede in più. Sapevamo che loro avendo attaccanti veloci e molto bravi davanti non avrebbero dato punti di riferimento. Sotto il profilo dell’impegno sono soddisfatto. Sotto il profilo invece del risultato è un grande dispiacere perchè sul 2-1 abbiamo avuto anche la palla per fare il 3-1. Ci tenevamo a partire bene e non ci siamo riusciti. Ma testa alta e peccato per quel gol subito nel finale del loro portiere Provedel. 

In questi quattro giorni abbiamo lavorato e oggi ho visto applicazione e concentrazione. E’ normale che il nostro palleggio e alcune situazioni offensive devono migliorare. Ma ci sarebbe stato da lavorare comunque anche se avessimo vinto 4-0. Dispiace per quel gol che ci ha fatto perdere due punti ma capiteranno anche gare in cui non meriteremo e vinceremo. 

Era giusto mettere un calciatore di qualità come Ninkovic. Bravi sia lui che Brkel nell’azione del gol. Devo ringraziare tutti per l’impegno e l’applicazione e ancora una volta peccato per quel gol subito. L’arbitro? Il rigore lo devo rivedere e poi alcune decisioni arbitrali non mi sono piaciute ma l’arbitro può sbagliare e bisogna accettare sempre“.

a cura di Natale Giusti 

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Provedel: “Punto importante per la Juve Stabia. Che gioia il gol”

Ivan Provedel, portiere della Juve Stabia e autore dell’incredibile rete del 2-2, è intervenuto in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia

Provedel: “Punto importante per la Juve Stabia. Che gioia il gol”

Al termine del match pareggiato dalla Juve Stabia per 2-2 in casa dell’Ascoli grazie ad un gol allo scadere del portiere Ivan Provedel, la nostra redazione al Del Duca ha sentito proprio l’eroe di giornata in casa Juve Stabia. Ecco le sue parole:

Sono felice per il gol ma la cosa fondamentale è il punto conquistato su un campo molto difficile. Ero già andato nella mischia a Pisa e aveva portato bene alla Juve Stabia con il gol di Di Gennaro. Oggi ho fatto due azioni in area e un gol. Non ho ancora capito bene cosa sia successo ma sono felicissimo. Sarebbe stato un vero peccato – continua Provedel – perdere punti oggi, meritiamo il punto portato a casa. Credo che nel primo tempo abbia fatto meglio l’Ascoli mentre nella ripresa la Juve Stabia è scesa in campo con un piglio diverso. Dovevamo essere un po’ più attenti dietro. I loro due gol sono stati nostri regali. L’Ascoli ha approfittato di ogni errore della Juve Stabia, non ha creato nulla più di noi. In attacco abbiamo sprecato molto e quindi il rammarico c’è. Ci prendiamo il punto ma c’è tanto da lavorare. Questo punto ci dà morale e ci fa muovere la classifica dopo la sconfitta contro il Perugia. Probabilmente abbiamo fatto meglio oggi rispetto a domenica e sarebbe stata una beffa perdere.”

a cura di Salvatore Sorrentino

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Il Podio Gialloblu di Ascoli – Juve Stabia 2 – 2: Provedel da medaglia d’oro!

La Juve Stabia centra l’incredibile pareggio ad Ascoli grazie al colpo di testa del proprio portiere, Ivan Provedel, che al 95esimo minuto insacca il collega Leali.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Ivan Provedel, uomo della serata stabiese. Il 22 è decisivo quando le sue parate possono tenere in vita la Juve Stabia. Incolpevole sui gol dell’Ascoli, l’ex Empoli nega la rete a Trotta con il gran riflesso che leva il pallone dall’angolo alla sua sinistra. Intervento di spicco replicato poco dopo, ancora su Trotta, per respingere il colpo di testa a botta sicura del centravanti bianconero. La gara di Provedel assume caratteri leggendari all’ultima azione regolamentare, con il portiere in tenuta arancione a svettare sul collega Leali regalando l’incredibile pareggio alla Juve Stabia. Un colpo di testa, in tutti i sensi, pazzo quanto coraggioso che lo consegna alla storia della Juve Stabia.

Medaglia d’argento: ad Alfredo Bifulco, imprendibile per la difesa dell’Ascoli. L’esterno della Juve Stabia offre la migliore prestazione della sua stagione, riuscendo in ogni giocata che tenta con coraggio. Non un caso che i difensori marchigiani riescano a fermare l’11 stabiese solo abbattendolo senza troppi complimenti: incredibilmente non concesso il primo rigore, giustamente sanzionato il secondo, entrambi frutto della vivacità di Bifulco. Per l’esterno anche un gran destro che costringe Leali al super intervento.

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mallamo, quantità e qualità al servizio della Juve Stabia. Gara da tuttocampista quella del 30 delle Vespe, bravo a creare spesso superiorità numerica a suon di strappi e giocate di fino. A colpire del centrocampista, la velocità di pensiero che gli consente di anticipare le intenzioni degli avversari. Alla tecnica si aggiunge il tanto lavoro sporco di Mallamo, metronomo con i polpacci di un mediano.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla poca intesa tra Nicholas Allievi e Lito Fazio. La rocambolesca carambola tra i centrali stabiesi consegna all’Ascoli il vantaggio di Scamacca, quasi sorpreso dal regalo della difesa gialloblu. A complicare la gara dei due difensori, le rispettive ammonizioni che ne condizionano le giocate, inevitabilmente portandoli a giocare col freno a mano tirato. Nessun errore netto ma piazzamento rivedibile per i due anche in occasione della seconda rete dei marchigiani, con tutta la retroguardia della Juve Stabia infilata dall’accelerazione dei rivali.

Medaglia d’argento: a Luigi Canotto, troppo sprecone al cospetto di Leali. Solita gara a velocità vertiginosa per il 18, capace di saltare senza difficoltà il diretto avversario e non solo. Da incorniciare le sue giocate fino ad un istante prima della conclusione, momento in cui la lucidità di Canotto inciampa nella frenesia. Clamorose le due occasioni da rete sciupate dall’ex Trapani, che da posizione più che favorevole, prima calcia fuori cercando la palla ed effetto, e poi colpisce in pieno Leali. Avesse anche l’istinto killer in zona gol potrebbe essere decisivo non solo in Serie B.

Medaglia di bronzo: alla direzione di gara condita da troppi elementi dubbi. Emblema della giornata storta della terna arbitrale, il rigore solare non concesso a Bifulco, perfino ammonito nella circostanza per simulazione. Non solo il penalty negato perchè nella ripresa la Juve Stabia vede annullarsi il gol del sorpasso di Vitiello, pescato in un più che dubbio fuorigioco.

Giuseppe Graviano, boss di ‘cosa nostra’: incontrai tre volte Berlusconi

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A dirlo è Giuseppe Graviano, il boss del rione Brancaccio di Palermo già condannato per le stragi del ’92-’93 e per l’omicidio di don Pino Puglisi.

Giuseppe Graviano, boss di ‘cosa nostra’: incontrai tre volte Berlusconi

Lo ha dichiarato, al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo durante il processo in corso a Reggio Calabria alla “’Ndrangheta stragista”, Giuseppe Graviano soprannominato “Madre Natura”, il boss del rione Brancaccio di Palermo già condannato per le stragi del ’92-’93 e per l’omicidio di don Pino Puglisi. Arrestato il 27 gennaio 1994 a Milano, sta scontando la pena all’ergastolo presso la casa circondariale di Terni. è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina.

Il boss Graviano ha parlato, collegato in videoconferenza, dal carcere di Terni. Anche se all’inizio la sua deposizione era in dubbio perché non è ancora riuscito ad ascoltare, tramite un computer, le intercettazioni con il camorrista Adinolfi nella zona dell’ora d’aria del carcere di Ascoli. Poi, rassicurato dalla Presidente della Corte d’assise, ha scelto di rispondere ma riservandosi “di dire altre cose”. Nel processo in questione, Graviano è accusato dell’omicidio di due Carabinieri.

Graviano dice, tanto, e non dice, fa allusioni, annuncia che potrebbe fare altre dichiarazioni ancora più eclatanti. In quasi otto ore di deposizione fiume, che proseguiranno la prossima settimana, il boss Graviano ha raccontato del suo “rapporto bellissimo” con Berlusconi, “al punto da cenare anche insieme a Milano 3”.

Ha esplicitato in modo dettagliato i rapporti che storicamente legherebbero la sua famiglia a Silvio Berlusconi, conosciuto e frequentato dai Graviano ancor prima della sua discesa in campo con Forza Italia. Ha detto che la propria famiglia, a partire dal nonno Filippo Quartanaro, ha investito decine di miliardi di Lire nel settore immobiliare presso Berlusconi, con una quota di partenza di 20 miliardi di Lire raccolti con altre famiglie palermitane a titolo di finanziatori.

“Mio nonno materno Filippo Quartararo investì al Nord. Aveva messo i soldi nell’edilizia. Era una persona abbastanza ricca. Era un grande commerciante di ortofrutta. Un giorno viene invitato a investire soldi al Nord Italia nell’edilizia. Il contatto è col signor Berlusconi, glielo dico subito” dice Graviano anticipando il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo“Gli chiedono 20 miliardi di vecchie lire e gli dicono che gli avrebbero dato il 20 per cento. Mio nonno voleva partecipare a quella società e curarsi le sue cose. Si rivolge a mio papà e mio papà dice: io non faccio queste cose. Quindi quando Di Carlo dice che mio papà aveva queste società a Nord Italia, dice una bugia: era mio nonno“ (Francesco Di Carlo è un ex mafioso appartenente a Cosa Nostra e all’epoca influente e trafficante di droga connesso con i Corleonesi, ora è collaboratore di giustizia, è stato accusato di essere l’assassino di Roberto Calvi).

Poi Graviano parla dell’uccisione del padre quando aveva appena 18 anni <<Quando è morto mio padre, mio nonno mi prese in disparte e mi disse “Io sono vecchio e ora te ne devi occupare tu”. Così io e mio cugino Salvo Graviano (morto poi per tumore) siamo partiti per Milano. E mio nonno ci ha presentato al signor Berlusconi, abbiamo capito cosa era questa società>>.

Il primo incontro con Berlusconi sarebbe avvenuto all’hotel Quark, a Milano nel 1983, insieme con il nonno Filippo e il cugino Salvatore. La cosa sarebbe andata avanti spedita fino al 1993. Anno in cui, già latitante da quasi un decennio, aveva riparato a Omegna, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte che, a suo dire, lasciava senza particolari precauzioni per frequentare Milano, non solo per gli incontri d’affari, ma anche per andare al cinema, a teatro, a fare shopping in Via Montenapoleone.

A dicembre di quell’anno 1993 si sarebbe incontrato nuovamente con Berlusconi che sarebbe stato al corrente della sua latitanza. Lo scopo era quello di regolarizzare la situazione e far emergere il nome dei finanziatori che avevano appoggiato il nonno, perché i loro nomi apparivano solo su una scrittura privata in possesso di Salvatore.

Il Procuratore aggiunto incalza il boss mafioso. E chiede ulteriori dettagli “Se non erro era l’Hotel Quark”. E alla domanda su chi era presente, Graviano risponde “Mio cugino Salvatore, mio nonno Quartaro Filippo e Berlusconi era da solo”. Salvo poi aggiungere ”Poi io casco latitante, quindi la situazione la comincia a seguire mio cugino Salvatore.’Noi dobbiamo entrare scritti che facciamo parte della società. Noi vogliamo essere partecipi, però questa cosa si andava procrastinando” dice ancora ”I nomi di quei soggetti non apparivano”. E parla di una carta “scritta”. In altre parole, una prova documentale ”Ma c’era una carta privata che io ho visto, la copia di mio nonno la ha mio cugino Salvatore Graviano”. Poi ribadisce che il rapporto con Berlusconi “era bellissimo” e che avrebbero anche cenato insieme. L’ultimo incontro lo data dicembre 1993 ”C’è una riunione a Milano. A fine del 1993, dicembre, si è arrivato alla conclusione che si regolarizzava questa situazione. E si fissa un appuntamento nel febbraio del 1994”. E in quella occasione ci sarebbe stato anche Berlusconi ”È successo a Milano 3, è stata una cena. Ci siamo incontrati io, mio cugino e Berlusconi. C’era qualche altra persona che lei non ha conosciuto. Discutiamo di formalizzare le società”. Il Pm chiede se Berlusconi sapeva che fosse latitante da quasi dieci anni. E Graviano replica “Non lo so, ma penso di sì. Lo sapeva come mi chiamavo. Io ho condotto la mia latitanza nel milanese tra shopping in via Montenapoleone e teatri, insomma facevo la bella vita”. Poi Graviano racconta di avere appreso dal cugino di avere saputo della nascita di Forza Italia “già nel 1992, prima della strage di Capaci“. Il Procuratore aggiunto continua “Quando vi incontrate a Milano 3, ricava la certezza che i 20 miliardi sono stati investiti e tra i 20 miliardi c’era Milano 3?”. Immediata la risposta di Graviano ”Tutto, cioè che aveva fatto, c’erano le televisioni, Mediaset (che all’epoca ancora non esisteva), Canale 5”.

Graviano spiega che il volume d’affari era ormai imponente, in quanto gli interessi nell’immobiliare riguardavano anche Milano 3, affermando “Lì Berlusconi aveva regalato a mio cugino un appartamento, abbiamo fatto anche una cena”.

Racconta che fu proprio durante una cena che Berlusconi avrebbe annunciato ai Graviano la propria intenzione di scendere in politica, chiedendo una mano in Sicilia a suo cugino Salvo, aiuto che, durante l’audizione del 2020, Giuseppe fa capire che c’è stato. E appunto per questo taccia Berlusconi di tradimento (come già si era fatto scappare in carcere parlando con il boss Umberto Adinolfi il camorrista con cui divideva l’ora d’aria) “Berlusconi fu un traditore, perché quando si parlò della riforma del Codice penale – e si parlava di abolizione dell’ergastolo – mi hanno detto che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose”.

Il Pm gli legge l’intercettazione in cui il boss dice al compagno d’ora d’aria Umberto Adinolfi ”Nel 1992 Berlusca mi chiese questa cortesia, lui già voleva scendere”. E chiede al boss a cosa si riferisse ”Già nel 1992 Berlusconi annunciò a mio cugino Salvo che voleva entrare in politica. Io non lo incontrai ma lo incontrò mio cugino Salvo a cui Berlusconi parlò di questo progetto di entrare in politica”. E dice “Nel 1992, no come dicono nel 1993. Già il partito era preparato nel 1992. Prima della strage di Capaci”. Il Pm gli chiede anche della frase intercettata in cui definisce Berlusconi un “traditore” “Sì fu un traditore, perché quando si parlò della riforma del Codice penale e si parlava di abolizione dell’ergastolo un avvocato di Forza Italia mi disse che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose. Perché in Parlamento avevano avuto indicazioni da Berlusconi di non inserire quelli coinvolti nelle stragi. Lì ho avuto la conferma che era finito tutto. Mio io cugino Salvo era morto nel frattempo per un tumore al cervello. E nella riforma del Codice penale non saremmo stati inseriti tra i destinatari dell’abolizione dell’ergastolo”. E aggiunge ”Questo mi portò a dire che Berlusconi era un traditore”. Poi afferma anche, replicando alla lettura di alcuni passaggi delle intercettazioni in carcere ”Quando dico non volevano più le stragi non parlo di Berlusconi”. E poi ancora i dice e non dice “Io adesso sto dicendo solo qualcosa”.

E alla domanda del Pm sul perché parli ora e perché nel 2009, chiamato a deporre al processo all’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, si avvalse della facoltà di non rispondere, dice ”All’epoca? Dotto’, veda che a me hanno ucciso il padre. Non mi faccia parlare. Avevo subito brutte situazioni. Io fiducia nella giustizia italiana non ne ho. Non è ho fiducia nella pubblica accusa e ai presidenti ora tutti indagati con la Saguto insomma, io tutta sta fiducia nella giustizia italiana non ce l’ho. Quello che vi sto dicendo è per il benessere del Paese”. E perché allora ha fatto questa scelta ora? ”Io adesso non sto facendo niente, io adesso sto dicendo qualcosa. Solo qualcosa, ma posso dire ancora tante altre cose”.

La deposizione di Graviano viene immediatamente smentita da Silvio Berlusconi tramite una nota del suo avvocato Niccolò Ghedini ”Le dichiarazioni rese quest’oggi da Giuseppe Graviano sono totalmente e platealmente destituite di ogni fondamento, sconnesse dalla realtà nonché palesemente diffamatorie. Si osservi che Graviano nega ogni sua responsabilità pur a fronte di molteplici sentenze passate in giudicato che lo hanno condannato a plurimi ergastoli per gravissimi delitti. Dopo 26 anni ininterrotti di carcerazione improvvisamente il signor Graviano rende dichiarazioni chiaramente finalizzate ad ottenere benefici processuali o carcerari inventando incontri, cifre ed episodi inverosimili ed inveritieri. Si comprende, fra l’altro, perfettamente l’astio profondo nei confronti del Presidente Berlusconi per tutte le leggi promulgate dai suoi governi proprio contro la mafia. Ovviamente saranno esperite tutte le azioni del caso avanti l’autorità giudiziaria”.

Arriva anche il commento del consigliere del Csm, Antonino Di Matteo, che rappresentò l’accusa nel processo trattativa. Fu proprio lui ad ottenere le intercettazioni in carcere di Graviano “Non entro nel merito delle nuove dichiarazioni di Giuseppe Graviano. È certo, però, che anche nella sentenza definitiva di condanna del senatore Marcello Dell’Utri sono stati ricostruiti rapporti stabili e duraturi tra Berlusconi e Cosa nostra. Sembra che in questo Paese certe cose non possano nemmeno essere ricordate e che chi si ostina a farlo sia destinato, come è capitato a me ed ai miei colleghi, per queste indagini, ad essere additato come un visionario fanatico”.

Le intercettazioni tra Graviano e il boss Umberto Adinolfi furono depositate al processo sulla trattativa Stato-mafia. Secondo i Pm che rappresentavano l’accusa del dibattimento ”le parole del boss di Brancaccio evocano un rapporto di natura paritaria con Berlusconi”. Il processo è stato rinviato a venerdì prossimo 12 febbraio per continuare con la deposizione di Giuseppe Graviano.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Reggio Calabria.

Adduso Sebastiano

Roma – Bologna|Fischio d’inizio all’Olimpico

La Roma torna all’Olimpico per disputare l’anticipo della 23esima giornata di serie A

Roma Bologna, pronti per il fischio d’inizio

di Maria D’Auria

Roma- La Roma torna all’Olimpico per disputare l’anticipo della 23esima giornata di serie A. Ad attenderla un Bologna, che con le ultime due vittorie, si è portato a quota 30, molto vicino alla salvezza. Presente in panchina anche l’immancabile e tenace Mihajlovic.

Nonostante la Roma abbia totalizzato solo 4 punti nelle ultime 4 gare, mantiene ancora il quarto posto in classifica. Stasera dovrà difendere la zona Champions, concretamente a rischio dopo l’ultima disfatta con il Sassuolo.

Con la partenza di Florenzi sono giunti tre nuovi arrivi: Ibanez (non convocato per la gara serale), Carles Perez e Villar .

Nella Roma troviamo Pau Lopez tra i pali, Santon a destra, torna titolare Kolarov a sinistra. In attacco alle spalle di Dzeko c’è il terzetto formato da Under, Mkhitaryan, Perotti. Fuori Kluivert.

Formazioni ufficiali

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Mkhitaryan, Perotti; Dzeko.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Svanberg, Schouten, Soriano; Orsolini, Palacio, Barrow.

 

Ascoli vs Juve Stabia: finisce 2-2. Decisivo un gol di Ivan Provedel al 95°

Ascoli-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Cino & Lillo Del Duca” di Ascoli: le Vespe cercano il riscatto dopo la sconfitta interna col Perugia

Rileggi LIVE – Ascoli-Juve Stabia 2-2 (Scamacca 10°, Forte 62°, Ninkovic 82°, Provedel 95°)

 

90°+5 GOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: le Vespe non muoiono mai e pervengono al pareggio al 95° con un gran gol del portiere Ivan Provedel che stacca di testa su una punizione battuta dalla sinistra da Giacomo Calò. Juve Stabia che comunque ha meritato ampiamente il pari. Nel secondo tempo gara dominata per larghi tratti e pari arrivato sul rigore di Forte. Poi le Vespe beccano in contropiede il 2-1 di Ninkovic dopo aver fallito per due volte con Canotto incredibilmente il vantaggio. Annullato anche un gol a Vitiello per un fuorigioco molto dubbio. Poi la perla di Provedel che ripete l’impresa realizzata da un altro portiere della Juve Stabia, Bifera, che come lui svettò di testa al Partenio nei minuti finali e realizzò contro l’Avellino negli anni ’90 il gol del 2-2. Juve Stabia impegnata sabato prossimo alle 15 al “Menti” contro il lanciatissimo Crotone.

89° entrano Di Mariano per Mallamo nelle Vespe e Troiano per Trotta nell’Ascoli

88° Andreoni per Scamacca che al volo gira a rete, palla di pochissimo fuori

82° Ascoli di nuovo in vantaggio: Brlek, appena entrato in campo, semina il panico in area di rigore della Juve Stabia prima di fornire uno stupendo assist a Ninkovic che non perdona e mette in rete per il 2-1 dei marchigiani

81° entrano Izco per Bifulco nella Juve Stabia e nell’Ascoli Brlek per Morosini

77° esce Canotto ed entra Rossi nella Juve Stabia

74° nell’Ascoli entra il serbo Ninkovic ed esce Padoin

73° ancora Canotto, stavolta fa tutto bene e si vede respingere la conclusione con i piedi da Leali

72° Canotto si divora un gol: riceve un cross dalla destra e tutto solo davanti a Leali mette incredibilmente alto sulla traversa di piattone

70° colpo di testa pericolosissimo di Trotta con grandissima riposta di Provedel di pugno

69° la Juve Stabia va in gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco millimetrico di Vitiello che riprende un colpo di testa di Forte e mette in rete ma il guardalinee di destra segnala la posizione di fuorigioco

62° GOOOLLLL della Juve Stabia: dal dischetto Forte spiazza completamente Leali per il pareggio meritatissimo delle Vespe

60° Rigore concesso alla Juve Stabia. Atterrato Bifulco da Ferigra, appena entrato in area di rigore

58° Mallamo di controbalzo dal limite dell’area tira e la palla non va distante dall’incrocio dei pali

53° Trotta al tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore e stavolta è Provedel a superarsi e a mettere in calcio d’angolo

52° ancora Bifulco bel cross teso dalla destra su cui non arriva nessuno per la deviazione vincente

50° occasionissima per le Vespe: tiro dal limite dell’area di Bifulco con Leali che deve superarsi con una grandissima parata per mettere in angolo

49° Canotto slalomeggia in area di rigore ma non riesce a trovare il tempo per la battuta a rete

47° ammonito Morosini dell’Ascoli

SECONDO TEMPO

 

45°+1 finisce 1-0 con l’Ascoli in vantaggio il primo tempo del “Del Duca”. Il gol del vantaggio è assolutamente un regalo di Allievi e soprattutto Fazio, oggi in gionata no, che addirittura ha fornito l’assist a Scamacca per il gol. Molta imprecisione sia in difesa che nella fase offensiva per le Vespe con tanti passaggi sbagliati. Ma l’Ascoli non ha fatto niente per essere in vantaggio in una gara decisa finora da un errore difensivo. Ancora una volta un arbitraggio vergognoso sulla strada delle Vespe. C’era un rigore nettissimo per fallo si Andreoni su Bifulco. Nell’occasione addirittura ammonito Bifulco ma il fallo è evidente.

39° Juve Stabia in contropiede: Canotto sfida tutti sulla sinistra, entra in area di rigore e di destro si fa ribattere il tiro.

37° ammonito Gravillon per trattenuta continuata su Bifulco.

27° episodio chiave della gara: Bifulco entra in area di rigore dell’Ascoli e viene atterrato da Andreoni. Così il sig. Pezzuto lo ammonisce addirittura per simulazione ma il rigore era nettissimo!

25° ammonito Fazio per fallo su Scamacca addirittura oltre la linea di centrocampo

20° va al tiro anche Addae dal limite ma tiro abbondantemente fuori

10° va in vantaggio l’Ascoli: errore tra Allievi e Fazio, con l’ex Ternana che addirittura fornisce l’assist per Scamacca che non perdona e batte Provedel di destro.

9° ammonito Allievi per fallo su Scamacca.

6° risponde la Juve Stabia: Bifulco, che fa il trequartista alle spalle di Forte e Canotto, tira dal limite ma la palla si spegne alta sulla traversa.

3° dalla destra si libera bene al cross Trotta che supera Germoni e mette una palla al centro dell’area di rigore della Juve Stabia con palla liberata da Vitiello.

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia al “Cino & Lillo Del Duca” di Ascoli alla ricerca del riscatto dopo l’inopinata sconfitta interna contro il Perugia di Cosmi con due rigori molto dubbi concessi agli umbri dal sig. Minelli di Varese. Tra le fila delle Vespe sei assenze pesanti. Mancano infatti per infortunio Mastalli, Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Ricci (febbre) e Buchel (botta al ginocchio) a cui si aggiunge Troest che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica. Caserta alla vigilia non ha nascosto le insidie della trasferta soprattutto contro un Ascoli che ha cambiato guida tecnica passando da Zanetti a Roberto Stellone e con l’interregno Abascal vittorioso a Livorno.

Ed è proprio Stellone in panchina la novità più ghiotta della partita di stasera. L’ex attaccante del Napoli fa il suo esordio sulla panchina dell’Ascoli e dovrebbe con ogni probabilità partire con il modulo tattico 4-3-1-2 (speculare a quello di Fabio Caserta). Nell’Ascoli indisponibili Ranieri (ne avrà per un paio di mesi), Brosco, Piccinocchi, Pucino, Rosseti e Beretta. Ninkovic torna disponibile e dovrebbe partire dalla panchina.

Arbitrerà il sig. Ivano Pezzuto della sezione di Lecce che sarà coadiuvato dagli assistenti Mattia Scarpa della sezione di Reggio Emilia e Thomas Ruggieri della sezione di Pescara. Il quarto uomo sarà il sig. Giacomo Camplone della sezione di Pescara. 

FORMAZIONI UFFICIALI

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Andreoni, Ferigra, Gravillon, Sernicola; Cavion, Petrucci, Padoin (Ninkovic dal 74°); Morosini (Brlek dal 81°); Scamacca, Trotta (Troiano dal 89°)

Allenatore: sig. Roberto Stellone

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Allievi, Germoni; Calò, Addae, Mallamo (Di Mariano dal 89°); Bifulco (Izco dal 81°); Forte, Canotto (Rossi dal 77°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

 

a cura di Natale Giusti

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Il Roma: “Da Lecce al Lecce, l’involuzione di Llorente. Con Gattuso solo 28′”

“Lo spagnolo poteva partire ed invece è rimasto: il tempo dirà se è stata la scelta giusta”

Fernando Llorente, attaccante del Napoli, non riesce più ad incidere. Il centravanti che chiuse la gara di Champions League contro il Liverpool, quello autore di una doppietta nella gara di andata a Lecce contro i salentini sembra essersi dissolto: con Gattuso infatti lo spagnolo ha collezionato soltanto 28 minuti di gioco.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Poteva partire, è rimasto, il tempo dirà se è stata la scelta giusta. Per ora gliene ha concesso poco, Gattuso, che da quando è arrivato lo ha schierato titolare solo col Perugia in Coppa Italia. In totale, col nuovo allenatore, Fernando Llorente, professione attaccante, ha giocato appena ventotto minuti in campionato. Meno di mezz’ora in due mesi. Quando mancava anche Mertens che ora vuole recuperare il tempo perduto. Per questo a gennaio, ad un certo punto, sembrava certo il suo addio.
Il Napoli voleva subito Petagna, aveva pensato anche a Pinamonti, lavorava ad una nuova punta per il “via libera” allo spagnolo dagli occhi di ghiaccio. Ma le vie del mercato sono infinite, così Llorente è rimasto a Napoli, la cessione è solo rimandata, difficilmente in estate verrà confermato. Era stato voluto da Ancelotti, l’esonero ha stravolto il suo destino, oggi l’ex Tottenham è la terza scelta per l’attacco e sarà difficile, da qui in avanti, ritagliarsi il proprio spazio. Ma provarci non costa nulla e Llorente, che è un atleta esemplare, farà di tutto per mettere in difficoltà il suo allenatore.
Llorente ha giocato l’ultima da titolare in campionato il 1 dicembre contro il Bologna. Suo il gol dell’1-2, ancora suo il pari al novantesimo poi annullato. Da allora, col cambio in panchina, le gerarchie sono cambiate: con Gattuso, lo spagnolo è rimasto in panchina con Parma e Sassuolo, ha giocato sei minuti con l’Inter e altri sei con la Lazio, poi quindici con la Fiorentina, appena due con la Juve, nessuno con la Sampdoria. In Coppa Italia è rimasto in campo per tutta la partita col Perugia e in panchina con la Lazio. Questo il racconto dei suoi ultimi mesi, sono stati giorni trascorsi ai margini, osservando gli altri, allenandosi durante la settimana sperando in quell’occasione che non è ancora arrivata.
Gattuso ha scelto Milik come attaccante titolare, in alternativa c’è il solito, puntuale Dries Mertens. Il belga sa come essere decisivo, lo ha fatto anche a Marassi alla “prima” dopo l’infortunio, è un cannibale di gol che concederà poco spazio alle sue spalle. Llorente aspetta il suo momento, il suo turno, la sua chance. Potrebbe arrivare, capiteranno anche partite fastidiose, magari servirà proprio uno come lui, i suoi centimetri e la sua stazza fisica, ma saranno anche tante le volte in cui, come è già successo, sarà costretto semplicemente ad applaudire gli altri. In attesa del futuro”.

Roma Bologna. Le formazioni ufficiali

Roma-Bologna

In conferenza stampa, stavolta, Fonseca non ha svelato nulla o quasi della formazione che scenderà in campo stasera contro il Bologna di Mihajlovic.
La gara, valevole per la 3a giornata del girone di ritorno del campionato di serie A, si presume sia molto insidiosa per la Roma contro un Bologna senza preoccupazioni, libero di giocare senza carichi di ansia.

Dopo lo scivolone con il Sassuolo, invece, la Roma è chiamata non solo ad un impeto di orgoglio ma la tifoseria si aspetta anche il bel gioco che in questa stagione si è visto a sprazzi.

Questa la formazione ufficiale

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitarian,Perotti,; Dzeko.

Risponde il Bologna:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Svanberg, Schouten; Orsolini, Soriano, Palacio; Barrow.

Di Antonio Bonansingo

Questi erano stati i pronostici per le formazioni probabili dei principali quotidiani:

IL TEMPO (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert, Dzeko.

IL ROMANISTA: Pau Lopez; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Spinazzola; Veretout, Cristante; Under, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

LEGGO (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitaryan, Kluivert, Dzeko.

IL CORRIERE DELLA SERA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

LA REPUBBLICA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LA STAMPA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

 

 

Mateta, l’intermediario: “Poteva approdare al Napoli. In futuro vedremo”

“Mi sembra riduttivo parlare di sorpresa per un Under 21 francese”

George Gardi, intermediario e procuratore sportivo di Jean-Philippe Mateta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di tutto mercatoweb per parlare di quanto accaduto durante l’ultima sessione di mercato circa il suo assistito.

Ecco le parole dell’agente di Mateta:
“Parlare di sorpresa per un Under 21 nazionale francese che già l’anno scorso si è contraddistinto in Bundesliga come uno dei più freddi finalizzatori, giocando in una squadra non di prima fascia, mi sembra riduttivo. Giocatore vero, ragazzo che ha fatto la gavetta nelle serie minori in Francia, che era già arrivato ad una top europea come il Lione, e per giocare si era rimesso in gioco cambiando nazione e confermandosi sempre a suon di gol. E’ reduce da un infortunio che ha brillantemente risolto, e se riprende il suo ritmo gol, mi sembra normale possa arrivare la convocazione nella nazionale maggiore francese. Napoli poteva essere la sua nuova destinazione, vedremo cosa succederà in futuro”.

Fedele: “Non so se il Napoli rinnoverà il contratto di Gattuso”

“In ogni caso, rinnovo o no, non lo avrei fatto adesso”

Il noto procuratore sportivo Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione “Radio Marte Sport Live”.

Ecco le parole del procuratore Fedele:
“Non so se il Napoli ha deciso di rinnovare il contratto di Gattuso, in ogni caso, non lo avrei fatto adesso. Il contratto del tecnico ha una scadenza: 2020 con la possibilità di rinnovare di un altro anno nel caso in cui il Napoli andrà in Champions. Questo contratto, lo vedo come quello di un traghettatore, c’è però una cosa che sta emergendo: Gattuso ha dato qualcosa in più alla squadra che sta reagendo alle sue direttive.
Il Lecce gioca, non si chiude in difesa e per questo diventa un avversario perfetto per il Napoli che contro squadre del genere si esalta”.

Gazzetta – Il Napoli pensa a Pessina: l’Atalanta fissa il prezzo

Gli azzurri pensano già al mercato estivo

La stagione sportiva del Napoli prosegue sul campo per il raggiungimento degli obiettivi stagionali come la Coppa Italia, il raggiungimento del quarto posto e l’andare il più lontano possibile in Champions League. Il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli è al lavoro per il prossimo mercato estivo mettendo nel mirino il calciatore del Verona (ma di proprietà dell’Atalanta) Matteo Pessina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il suo cartellino è dell’€™Atalanta, i gialloblù possono riscattarlo per 4,5 milioni, ma il club dei Percassi ha il controriscatto per appena 500 mila euro. E le grandi bussano già alla porta. A guidare il gruppo delle pretendenti ci sono Inter e Milan, ma anche Napoli e Fiorentina sono alla finestra. In questi casi il prezzo sale con facilità: 20 milioni basteranno. Decideranno i prossimi 16 turni, a cominciare dall’€™imminente verifica con la Juve. Amrabat e Rrahmani hanno già scelto il loro futuro, anche Kumbulla sfoglia la margherita (più Inter che Napoli), come pure Faraoni. Anche Pessina è sintonizzato: chiede solo un futuro a tempo indeterminato”.

Elmas, l’agente: “Gli serviva il gol. Sa dove vuole arrivare”

“Trovando più continuità di gioco potrà acquisire confidenza”

George Gardi, procuratore sportivo di Elijf Elmas, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del portale tuttomercatoweb per parlare della situazione attuale del suo assistito all’interno della squadra e della società del Napoli.

Ecco le parole dell’agente di Elmas:
“Il gol è stato importante per lui e forse ne aveva bisogno, nonostante abbia un carattere di ferro, a discapito della giovane età. Lui sa quanto vale, sa dove vuole arrivare, e trovando più continuità  di gioco potrà acquisire confidenza e dimostrarlo”.

Insigne su Messi: “Dopo Maradona è il migliore di sempre”

“Sono innamorato di lui”

Si avvicina il match di Champions League tra il Napoli e il Barcellona ed è inevitabile pensare all’arrivo di Leo Messi allo stadio San Paolo, lo stadio che fu di Diego Armando Maradona, protagonista della conquista dei due scudetti dei partenopei. A parlare del campione blaugrana è stato Lorenzo Insigne.

Ecco le parole di Insigne:
“Messi ha delle doti che non ha nessun altro calciatore. Ha un uno contro uno da invidiare. Io sono innamorato di lui sia come calciatore che come persona perché rispetto ad altri calciatori non si sente troppo parlare della sua vita privata. E’€™ un tipo molto riservato e questo gli fa onore. Penso che sia un campione anche fuori dal campo.  Dopo Maradona è il giocatore più forte al mondo. Sempre prima Maradona”€.

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare

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Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di otto orchestrali presso la banda musicale della Marina Militare – 2020.  Gli otto orchestrali selezionati saranno immessi nel ruolo dei musicisti della Marina militare

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare

Sulla Gazzetta Ufficiale 4° serie speciale nr. 4 del 14 gennaio 2020 è stato pubblicato il bando di concorso per il reclutamento, per l’anno 2020, di otto orchestrali da immettere nel ruolo musicisti della Marina militare, riservato a giovani di età inferiore a 40 anni ovvero 45 per i militari delle Forze armate e dei Corpi di polizia in attività di servizio. Per gli orchestrali della banda musicale della Marina militare, che concorrono per una parte superiore a quella di appartenenza, si prescinde dal limite massimo di età.

 

  • Data di scadenza: 13 febbraio 2020

 

Il concorso pubblico in questione prevede il reclutamento di:

  1. tre posti di Primo maresciallo,  per i seguenti strumenti:
    • 1º clarinetto soprano in sib 1 – 1a parte “A”;
    • 1º clarinetto basso in sib – 1a parte “A”;
    • 1º corno in fa/sib – 1a parte “A”;
  2. quattro posti di Capo di 1a classe, per i seguenti strumenti:
    • 1° flicorno contralto in MIB – 1a parte “B”;
    • corno inglese con l’obbligo dell’oboe – 2a parte “B”;
    • 2º clarinetto soprano in sib 4 – 2a parte “B”;
    • 2º clarinetto contralto in mib – 2a parte “B”;
  3. un posto di Capo di 2a classe, per il seguente strumento:
    • 2º clarinetto soprano in sib 8 – 3a parte “A”.

Lo svolgimento del concorso è caratterizzato dalle seguenti prove:

    • prova di preselezione (eventuale);
    • accertamento sanitario;
    • accertamento attitudinale;
    • prove pratiche di esecuzione e teoriche;
    • valutazione dei titoli di merito.

I vincitori del concorso verranno ammessi ad un corso di formazione della durata di circa tre mesi.

Presenta la domanda online

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare / Redazione

Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

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-Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

Sarà presentata alla Scuola Media Bonito Cosenza di Castellammare la nuova app della Polizia di Stato per contrastare il bullismo

Nell’ambito della “Settimana contro il bullismo e cyberbullismo in Campania” tante le attività volte a contrastare il triste fenomeno  diffuso soprattutto tra i giovanissimi.  Oggi 7 febbraio è la Giornata Nazionale dedicata al bullismo, ma tali attività proseguiranno sul nostro territorio soprattutto nei luoghi maggiormente deputati a svolgere tali azioni: le scuole.

A tal proposito vogliamo segnalare un evento che si terrà lunedì 10 febbraio presso la SSPG Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia. Alle ore 10.30 infatti si darà il via alla manifestazione Contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo, interverranno i responsabili della Polizia di Stato del Commissariato di Castellammare di Stabia  per presentare l’App Youpol con il supporto della  Dottoressa Viviana Bisogni dello Sportello Psicologico del Comune di Castellammare e di Alessandra Esposito in rappresentanza del Circolo della Legalità. Anche in questo caso la manifestazione di lunedì sarà solo il punto al culmine di una settimana ricca di attività per la scuola stabiese, già da giorni, infatti, gli alunni della Bonito Cosenza hanno potuto beneficiare della presenza, in varie classi, dei volontari del Servizio Volontario Civile del CPS., i quali hanno tenuto incontri e formato i ragazzi nell’ambito della tematica della comunicazione non ostile, un’occasione importante anche per conoscere la realtà di un ente come la CPS e lo strumento del volontariato civile che ancora tanti ignorano.

Un importante appuntamento per creare una sinergia tra i giovanissimi alunni della scuola che rappresentano, per fascia d’età, la parte della popolazione più a rischio bullismo e i rappresentanti delle forze dell’ordine che i piccoli studenti avranno modo di conoscere ed avvicinare tramite lo strumento dell’app, un linguaggio, quindi, a loro molto consono e familiare.

Giusy Somma

 

Furti in casa tra Scafati ed Angri: i cittadini organizzano ronde

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Furti in casa tra Scafati e Battipaglia, interviene il Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “I cittadini si stanno riorganizzando in ronde e ci sono state anche colluttazioni fisiche con i ladri. Occorre intervenire subito con pattugliamenti e rilevatori di targa.”

Furti in casa tra Scafati ed Angri: i cittadini organizzano ronde.

Ecco quanto riportato sulla pagina del Consigliere: 

I cittadini di Via Orta Longa, strada che collega i comuni di Angri e Scafati del salernitano, sono bersagliati da anni da furti nelle abitazioni. L’ultima denuncia arriva da Caliano di Montoro, nell’angrisano, dove i ladri hanno anche pestato il cane del proprietario di casa,

Diversi cittadini, esasperati dalla situazione drammatica, rappresentati dal cittadino Alessandro Novi, si sono rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli per far ascoltare la loro voce affinché si possa trovare una soluzione:” La situazione è davvero allarmante, non ce la facciamo più a sostenere. Viviamo perennemente nel terrore nell’angoscia. Questa strada è abbandonata e lasciata al proprio destino dalle amministrazioni, tant’è vero che scarseggia l’illuminazione, cosa che incoraggia i malviventi, e non c’è pattugliamento, infatti noi cittadini, organizzati in gruppi, monitoriamo la situazione in strada ed abbiamo così scoperti che i ladri usano la SS268 come via di fuga. Abbiamo chiesto un incontro con il Colonello dei Carabinieri di Nocera Inferiore che ci ha assicurato di prendere provvedimenti rinforzando considerevolmente il pattugliamento della zona.”.

“È una situazione che ha la priorità assoluta. I cittadini si stanno riorganizzando in ronde e ci sono state anche colluttazioni fisiche con i ladri perché non hanno avuto, sin ora, altro modo di contrastare il fenomeno. L’amministrazione e le autorità fino a questo momento non hanno preso provvedimenti perché non era considerata un’emergenza, dato che non tutti i furti sono stati denunciati ma ora che si conoscono i fatti occorre prendere provvedimenti drastici. Non si tratta solamente di subire dei danni economici, seppur considerevoli, qui si rischia anche la vita. Più volte i malviventi si sono introdotti nelle abitazioni quando erano presenti gli occupanti, narcotizzandoli e legandoli ed imbavagliandoli, sotto la minaccia di armi. Serve un pattugliamento costante della zona e delle videocamere con rilevatori di targa.”- è stata la dichiarazione del Consigliere Borrelli.

Vincenza Lourdes Varone

Pozzuoli, operazione Alto Impatto: un arresto e due denunce

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Pozzuoli, droga e scooter rubato: scattano i controlli da parte dei carabinieri

Pozzuoli, operazione Alto Impatto: un arresto e due denunce

Pozzuoli, operazione straordinaria del comando provinciale di Napoli tra le strade del capoluogo : 807 le persone identificate, 336 i veicoli controllati. Oltre i 70mila euro le sanzioni applicate per violazioni al codice della strada: molte di queste per mancanza di copertura assicurativa, guida senza casco e con cellulare.

Un 46enne, già ai domiciliari, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Nella sua abitazione, sul comodino della camera da letto, i carabinieri della stazione di Monterusciello hanno trovato 5 stecchette di hashish  e  565 euro in contanti, somma ritenuta provento illecito. Si trova ora in attesa di giudizio, sempre agli arresti domiciliari.

Un 52enne puteolano, già noto alle forze dell’ordine, era alla guida di uno scooter dal telaio e dalla targa rubati. I militari hanno accertato che il furto del motociclo fosse stato denunciato nel 2006, nel quartiere romano di Cinecittà. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Denunciato infine anche un 45enne di Pozzuoli per aver installato sul perimetro esterno dell’abitazione in cui scontava i domiciliari un sistema di videosorveglianza con 2 telecamere e 6 microcamere. L’impianto è stato sequestrato.

Denunciato infine anche un 45enne di Pozzuoli per aver installato sul perimetro esterno dell’abitazione in cui scontava i domiciliari un sistema di videosorveglianza con 2 telecamere e 6 microcamere. L’impianto è stato sequestrato. Denunciato infine anche un 45enne di Pozzuoli per aver installato sul perimetro esterno dell’abitazione in cui scontava i domiciliari un sistema di videosorveglianza con 2 telecamere e 6 microcamere. L’impianto è stato sequestrato. Denunciato infine anche un 45enne di Pozzuoli per aver installato sul perimetro esterno dell’abitazione in cui scontava i domiciliari un sistema di videosorveglianza con 2 telecamere e 6 microcamere. L’impianto è stato sequestrato. Denunciato infine anche un 45enne di Pozzuoli per aver installato 

Var, Ascoli-Juve Stabia sarà la quarta tappa della sperimentazione offline

Var, Ascoli-Juve Stabia sarà la quarta tappa della sperimentazione offline. Dopo Cremonese-Venezia, Empoli-Chievo e Benevento-Salernitana

Var, Ascoli-Juve Stabia sarà la quarta tappa della sperimentazione offline

 

Ascoli-Juve Stabia, match in programma al “Cino e Lillo Del Duca” stasera alle ore 21 sarà la quarta tappa della sperimentazione offline del Var che poi diventerà online a partire dai prossimi playoff e playout.  Una fase di sperimentazione e di training arbitrale che coinvolgerà tutti i campi e tutte le giornate del girone di ritorno. Le precedenti applicazioni offline del Var si sono avute nelle gare Cremonese-Venezia, Empoli-Chievo e Benevento-Salernitana.

La formazione arbitrale è necessaria e prevista dal protocollo Ifab per inserire la tecnologia dai prossimi playoff/playout, preludio per l’introduzione definitiva nella prossima stagione sportiva.

Una formazione, quella arbitrale, che si basa su due livelli.  Il primo durante le partite di campionato come nel caso di Ascoli-Juve Stabia, senza intervenire sulle decisioni di campo, solo di visione e di ascolto. Il secondo, on-line con amichevoli da organizzare durante i raduni della Can B.

Sempre durante i raduni la preparazione arbitrale continuerà con il training al simulatore. Il tutto in linea con il cronoprogramma definito la scorsa estate e con le decisioni assunte dagli organi della Lega B, dopo che durante il raduno di Sportilia in agosto si era iniziato a percorrere tutti i passi necessari a questa innovazione, con l’utilizzo sempre del simulatore messo a disposizione dalla Lega B.

La formazione off-line di Var e Avar coinciderà inoltre con i sopralluoghi negli stadi per la necessaria approvazione tecnologica oltre che infrastrutturale. Inoltre, riguarderà anche gli assistenti arbitrali nell’ipotesi di un loro utilizzo come Avar nella prossima stagione sportiva sia in B che, in caso di promozione, in Serie A.

Molto soddisfatto delle prime aplicazioni del Var offline, il presidente della Lega B Mauro Balata. ‘Il Var garantisce trasparenza, tranquillità e inoltre promuove la cultura della lealtà sportiva, della correttezza e della continuità del gioco, caratteristica che produce spettacolo. E’ una strumentazione fondamentale per accompagnare il processo di crescita che sta caratterizzando il brand Serie B’.

 

a cura di Natale Giusti

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Insigne: “Non dobbiamo pensare al passato ma rimanere compatti e uniti”

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Insigne: “Siamo usciti da Anfield con un pareggio che è servito a molto, non è amarezza ma delusione”

Insigne: “Ora non dobbiamo pensare al passato ma rimanere compatti e uniti”

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport. Di seguito riportiamo un pezzo in cui il calciatore parla della questione Champions e dell’ammutinamento

“Abbiamo fatto una partita stratosferica, ogni volta che li abbiamo incrociati abbiamo fornito grandi prestazioni, siamo diventati la bestia nera del Liverpool. Tra andata e ritorno gli abbiamo preso quattro punti, questa è una grande soddisfazione. Siamo usciti da Anfield con un pareggio che è servito a molto, non è amarezza ma delusione dopo la partita perché volevamo la qualificazione con un turno di anticipo (post Salisburgo). Dopo c’è stato un po’ di casino che si poteva evitare, colpa di tutti. Ora non dobbiamo pensare al passato, la cosa importante è stata rimanere compatti e uniti tutti insieme”

“Abbiamo fatto una partita stratosferica, ogni volta che li abbiamo incrociati abbiamo fornito grandi prestazioni, siamo diventati la bestia nera del Liverpool. Tra andata e ritorno gli abbiamo preso quattro punti, questa è una grande soddisfazione. Siamo usciti da Anfield con un pareggio che è servito a molto, non è amarezza ma delusione dopo la partita perché volevamo la qualificazione con un turno di anticipo (post Salisburgo). Dopo c’è stato un po’ di casino che si poteva evitare, colpa di tutti. Ora non dobbiamo pensare al passato, la cosa importante è stata rimanere compatti e uniti tutti insieme”“Abbiamo fatto una partita stratosferica, ogni volta che li abbiamo incrociati abbiamo fornito grandi prestazioni, siamo diventati la bestia nera del Liverpool. Tra andata e ritorno gli abbiamo preso quattro punti, questa è una grande soddisfazione. Siamo usciti da Anfield v v v v v v vv v v v v

Il consigliere Scala interviene nuovamente sul problema Terme

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Il consigliere Scala consegna al sindaco documento Invitalia, redatto 6 anni fa, sulla questione Terme, per una possibile ricerca di soluzioni

Il consigliere Scala interviene nuovamente sul problema Terme

Castellammare di Stabia – Il problema Terme ritorna a singhiozzi ad animare il dibattito politico, sempre circoscritto a ben individuati personaggi politici, che provano in tutte le maniere a cercare elementi propositivi per indirizzare, non solo il dibattito, i commenti e le discussioni, ma anche possibili soluzioni, chiedendo, tra l’altro, a chi di competenza, chiarezza e definiti percorsi.

Il nostro giornale continuerà sempre a riportare tutte le notizie che riusciremo a captare con l’auspicio che l’argomento diventi di tutti per contribuire a giungere al più presto a riattivare quello che rappresentava e rappresenterebbe sicuramente la più importante risorsa economica di una realtà conosciuta in Italia come “Città delle acque”.

Ultimo in ordine di tempo l’intervento del consigliere comunale Tonino Scala che dà notizia di aver “protocollato una lettera con la quale rendo pubblico il bando di Invitalia del 2014 con la speranza che possa essere esaminato dalle commissioni competenti e dall’amministrazione comunale”.

In un suo recente intervento il consigliere ha affermato che il fallimento delle Terme poteva essere evitato, facendo riferimento a un documento, di Invitalia che conteneva e contiene una proposta per un concreto percorso per procedere al bando per selezionare il privato capace di investire per la gestione delle Terme.

Un documento, ha aggiunto Scala in quell’occasione, che risale a sei anni fa, ancora utilizzabile con qualche aggiornamento “per fare un bando serio su una vicenda che merita serietà”.

Ed è proprio questo documento che Scala ha inviato, nei giorni scorsi, all’Amministrazione comunale che, appunto, contiene un’interessante proposta titolata “Scenari e strategie per possibili sviluppi del settore termale: il caso Terme di Stabia S.p.a”.

Un lungo periodo caratterizzato da inerzia e aggiunge che “nonostante, lo ripeto, il lavoro corposo prodotto da Invitalia, le Nuove terme sono state distrutte e le Antiche vandalizzate. In ragione di tutto ciò Castellammare da oltre 5 anni è fuori dal mercato termale, tanti lavoratori hanno perso il lavoro, l’economia e le attività alberghiere subito un colpo”.

Un lungo periodo nel quale nulla è accaduto di concreto e un sindaco, per il consigliere, che sta continuando sulla scia delle amministrazioni passate, caratterizzato da improvvisazione e dilatazione dei tempi, con il concreto rischio di cancellare per sempre il termalismo a Castellammare.

Consegna di un documento, che Scala invia in copia anche al presidente della Commissione speciale Terme “che potrebbe essere la base sulla quale iniziare un percorso serio e la base per iniziare una discussione e perché no rimodulare lo stesso documento in base alle esigenze attuali e far partire il tanto atteso bando”.
Giovanni Mura