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Squadra Mobile Napoli: 11 arresti per rapine, lesioni e furto

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Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa in data 7.2.2020 dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 11 persone.

Squadra Mobile Napoli: 11 arresti per rapine, lesioni e furto

10 le persone nei confronti dei quali è stata attuata l’ordinanza di custodia cautelare:

  1. MARANTA Fabio di 45 anni,
  2. MARANTA Vittorio di 28 anni,
  3. IOIA Umberto di 64 anni,
  4. IAFULLI Ciro di 39 anni,
  5. MARTUSCIELLO Mariano di 32 anni,
  6. PAOLELLA Antonio di 37 anni,
  7. SCAFARO Giuseppe di 47 anni,
  8. BALDI Nicola di 39 anni,
  9. DE STEFANO Marco di 31 anni,
  10. GAUDINO Antonio di 55 anni,

gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio,  rapina aggravata, furto aggravato, lesioni personali, porto e detenzione di armi, cessione di sostanza stupefacente.

La misura cautelare compendia gli esiti di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Settima Sezione, delegate alla Squadra Mobile – Sezione Reati Contro il Patrimonio– avviate a seguito di una rapina di un orologio di valore commessa, nel centro cittadino, il 28 maggio 2017, in danno di una turista straniera.

Le indagini condotte nell’arco temporale luglio 2017 – gennaio 2018 hanno permesso di accertare l’esistenza di due diverse associazioni per delinquere finalizzate alla commissione di numerosi reati quali, rapine, furti con strappo, cessione di sostanza stupefacenti.

In particolare, il primo sodalizio criminale, costituito dai fratelli MARANTA Vittorio e Fabio, nonché da IOIA Umberto e IAFULLI Ciro, aveva come attività principale la realizzazione di numerosi furti ai danni di automobilisti, consumati con la tecnica della “foratura dello pneumatico”.

La vittima prescelta, infatti, era un automobilista, a cui i sodali, con precisi e definiti ruoli, foravano lo pneumatico dell’autovettura così mentre si trovava impegnata nelle operazioni di sostituzione della ruota, i citati soggetti, di volta in volta, ne approfittavano per sottrarre oggetti di valore ed effetti personali.

Da una meticolosa attività di analisi e dalla visione dei filmati e dalle numerose individuazioni fotografiche, sono stati accertati 5 episodi di furti. Durante l’attività è stato, altresì, accertato che IAFULLI Ciro era dedito anche alla cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Il secondo gruppo criminale, costituito da SCAFARO Giuseppe, BALDI Nicola, DE STEFANO Marco e GAUDINO Antonio era, invece, specializzato nella commissione di furti con strappo e rapine di orologi di valore.

Il modus operandi dei malviventi è ben delineato nei diversi episodi contestati.

Infatti, individuata la vittima, quasi sempre un turista in giro per le strade del centro cittadino, i malviventi iniziavano il pedinamento della stessa – cd. “filata” – organizzato in maniera minuziosa ed eseguito da soggetti sia a piedi che a bordo di scooter.

Quando si accorgevano che la vittima era distratta, un complice interveniva eseguendo materialmente lo strappo del prezioso orologio dandosi poi alla fuga a bordo di un ciclomotore.

Al gruppo in parola sono contestati rapine, lesioni personali e furto con strappo commessi dal mese di agosto 2017 a gennaio 2018.

Infine, a MARTUSCIELLO Mariano e PAOLELLA Antonio, esperti rapinatori di orologi “Rolex” dei Quartieri Spagnoli, emersi nel corso delle indagini ma avulsi dai citati contesti associativi, sono stati contestati alcuni episodi criminali commessi in danno di turisti stranieri e in particolare due furti con strappo di orologi di valore, consumati tra agosto e settembre 2017.

Redazione Campania

 

Gazzetta – Ammutinamento: fu Insigne a cacciare Edo De Laurentiis

Intanto sarebbero spuntate anche violazioni dei diritti d’immagine

Si torna a parlare di ammutinamento in casa Napoli. Dalla ricostruzione di quanto accaduto nello spogliatoio sarebbero emersi nuovi dettagli: in particolare, sarebbe stato Lorenzo Insigne a cacciare dallo spogliatoio il vicepresidente Edoardo De Laurentiis. In particolare, sarebbero spuntate anche delle violazioni per quanto riguarda i diritti di immagine.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ricapitolando nella sentenza le posizioni, emerge la ricostruzione della società riguardo all’€™accaduto: «Terminata la gara fra Napoli e Salisburgo, i calciatori, in persona del capitano della squadra (Insigne, n.d.r.), avevano comunicato la loro indisponibilità a pernottare presso la sede del ritiro (…) dopo detta comunicazione, aveva avuto luogo una accesa discussione durante la quale il direttore sportivo (Giuntoli, ndr) aveva fatto presente che i giocatori si stavano rendendo responsabili di una grave e inaccettabile violazione contrattuale (…) Gran parte dei calciatori aveva inveito contro la società e il capitano aveva intimato al vice presidente (Edoardo De Laurentiis, n.d.r.) di allontanarsi dallo spogliatoio, rivolgendogli alcune parole».
Dopo oltre 100 giorni nulla è stato ricomposto e le parti continuano a restare distanti e non solo per quegli oltre 2 milioni di multe che complessivamente il Napoli ha richiesto di far pagare. Perché fra le righe della questione arbitrale sulle sanzioni, previste dal regolamento federale, c’è l’€™accusa più grave, come scritto a chiare lettere: «Risultavano violate anche le clausole della scrittura specificativa (sui diritti di immagine, n.d.r.) depositata contestualmente al contratto e costituente parte integrante dello stesso. I calciatori avevano inteso compiere, in maniera premeditata, un’€™azione clamorosa di ammutinamento nei confronti della società e massimamente lesiva dell’€™immagine di quest’€™ultima». La spada di Damocle della causa civile per danni – vale almeno un quarto dell’€™ingaggio annuale”.

GdF di LUINO (VA): Contraffazione sul web. Denunciate 92 persone

La GdF di Luino, ha concluso una complessa e articolata operazione, finalizzata al contrasto della vendita di merce contraffatta sul web, attraverso l’utilizzo di social network.

GdF di LUINO (VA): Contraffazione sul web. Denunciate 92 persone

L’attività è iniziata con il monitoraggio di un’offerta di prodotti a prezzi anomali sulla rete internet e venditori on-line di capi di abbigliamento ed accessori contraffatti operanti nell’alto varesotto: da lì è stata riscostruita la “filiera del falso”, fino ai canali di produzione e approvvigionamento delle merci.

Dal profilo di venditori che si presentavano con nomi di fantasia su una nota piattaforma di social network, le fiamme gialle sono risalite alle loro identità, effettuando diverse perquisizioni e sottoponendo a sequestro capi di abbigliamento (tute, piumini, scarpe, ecc.), accessori (borse, cinture, orologi, ecc.) e profumi, delle più prestigiose griffe di moda.

Oltre alla merce contraffatta sono stai rinvenuti e sequestrati gli apparati digitali (smartphone, table, notebook) utilizzati per gestire la rete commerciale e numerosa documentazione contabile ed extracontabile, sino ad individuare i produttori e gli importatori illegali operanti in diverse province lombarde e toscane.

Gdf VARESE Contraffazione sul web. Denunciate 92 personeL’analisi dei documenti, dei supporti informatici e le indagini economico–finanziarie della Guardia di Finanza, hanno portato all’individuazione di diversi immobili, situati in Lombardia dove erano stoccati i prodotti illegalmente importati dall’estero e di due laboratori clandestini situati in Toscana, in gran parte gestiti da romeni, senegalesi e cinesi.

Inoltre è stata avviata anche un’attività di cooperazione internazionale di polizia che ha portato alla segnalazione di fornitori esteri che producevano la merce che veniva poi spedita sul territorio nazionale.

L’operazione, nel suo complesso, ha permesso di:
  • denunciare 92 persone per i reati di associazione per delinquere, contraffazione ed introduzione nello stato e commercio di prodotti falsi, pirateria audiovisiva, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ricettazione;
  • sequestrare oltre 650.000 prodotti contraffatti e pericolosi;
  • effettuare centinaia di contestazioni amministrative nei confronti dei clienti finali.

Nel corso delle indagini informatiche è stata anche accertata la diffusione di materiale pedopornografico per via telematica da parte di uno dei soggetti denunciati.

L’operazione di servizio si inquadra nella costante attività del Corpo a tutela dell’economia e delle imprese oneste nonché della salute e dei diritti dei privati cittadini.

Redazione Lombardia

Il Mattino – Futuro incerto per Milik e Mertens: rinnovo o cessione

L’attaccante belga va in scadenza a giugno, il polacco nel 2021

Situazione intricata in casa Napoli per quanto riguarda la questione rinnovi. Il rinnovo più urgente è quello di Dries Mertens che va in scadenza il prossimo giugno ma aspetta ancora un segnale dalla società, Arek Milik vede il suo contratto scadere a giugno 2021 ma resta comunque in attesa. Entrambi i calciatori azzurri sono in bilico, non sono certi di restare all’ombra del Vesuvio: se non sarà rinnovo sarà cessione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Come se non bastasse, poi, i due attaccanti vivono situazioni contrattuali non del tutto diverse. Certo, Mertens è in scadenza e a giugno potrebbe andare via a zero, ma il suo futuro non è detto che sia poi lontano da Napoli al 100%. Ogni giorno può essere quello buono per mettere la firma sul rinnovo e prolungare la sua avventura in azzurro.
Un po’ come Milik, il cui contratto scadrà nel 2021, ma allo stesso tempo è in attesa di essere aggiornato ed eventualmente prolungato. Come? Il polacco insiste per l’inserimento di una clausola rescissoria che gli consenta un domani di poter lasciare Napoli per un’offerta irrinunciabile, mentre il club azzurro al momento non vorrebbe cedere sulla questione. Da qui alla fine del campionato, però, i suoi gol potrebbero fare la differenza, non solo sul campo ma anche in sede contrattuale”.

Zilio(MattinoPadova): “Cittadella squadra solida. Punta in alto”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato la prossima sfida della Juve Stabia in quel di Cittadella con il collega de “Il Mattino di Padova” Diego Zilio. Ecco le sue parole:

“Il Cittadella, ormai, conosce benissimo la Serie B. É una squadra forte con una società solida. Da quando c’è Venturato in panchina, il Cittadella ha sempre centrato i play off per la A, sfiorandola la passata stagione. Quindi c’è stato un salto di qualità e non basta più la semplice salvezza. L’obiettivo é stare in alto e ci sta riuscendo anche quest’anno con una rosa rivoluzionata. Onore e merito al lavoro del tecnico. Il Cittadella é reduce da tre sconfitte di fila interne e, in questo campionato, ha fatto meglio fuori che in casa. Con la Juve Stabia vorrà tornare alla vittoria interna per invertire il trend. L’unica spiegazione a questa statistica é che fuori casa il Cittadella ha maggior possibilità di far male in quanto le squadre che giocano in casa cercano di creare di più e, quindi, concedono più spazi. I veneti soffrono le squadre che si chiudono e non concedono spazio.

I due ex? Ghiringhelli é sempre titolare ed é un uomo chiave del Cittadella di Venturato. Rosafio sta trovando ora un po’ di spazio in più e devo dire che sta facendo bene. Era arrivato con alcuni problemi di salute ma ora li ha smaltiti. Sono entrambi promossi.

La stella del Cittadella é certamente Diaw. É una forza della natura. Il centravanti che tutti i tecnici vorrebbero avere. Oltre a fare gol, lavora tantissimo per la squadra. É esplosi tardi ma merita la A perché é un qualcosa di incredibile.

Formazione? Il modulo sarà certamente il 4-3-1-2 che sta facendo le fortune dei veneti. In porta Paleari con Ghiringhelli a destra, Adorni e uno tra Frare e Perticone centrali con Benedetti a sinistra. A centrocampo ci sarà capitán Iori in compagnia di Branca e Proia. D’Urso sará il trequartista alle spalle di Diaw e uno tra Rosafio e Stanco.

Gazzetta – Gattuso carica Demme: “Diego puoi fare di più”

Il tecnico calabrese lo vorrebbe meno scolastico

Diego Demme è l’acquisto di gennaio che fin qui ha disputato più partite collezionando anche un minutaggio importante. E’ lui quello che sta mettendo a disposizione dei compagni del Napoli tutte le sue capacità, dimostrando di essersi già ambientato. Eppure il tecnico Gennaro Gattuso vuole di più: è contento dell’apporto fornito fin qui dal tedesco, ma lo incita a fare di più.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Se Demme assicura già una circolazione di palla ‘€œpulita’€ senza rischi in quella zona delicata del campo, ora in allenamento Gattuso urla: «Diego puoi fare di più». Chiedendogli maggiore verticalizzazione del gioco. Già il tedesco ha fatto intravvedere una buona intesa con Callejon, leggendo tempestivamente i suoi tagli, sempre sul filo del fuorigioco. L’€™allenatore gli chiede di affinare quella giocata e di provarne anche altre per rendere la manovra del Napoli più offensiva e meno prevedibile. E proprio l’€™equilibrio che garantisce l’€™ex capitano del Lipsia sta giovando alla rinascita di due mezzali che apparivano un po’€™ smarrite”.

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate a Nola 3 fabbriche di sigarette

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GUARDIA DI FINANZA NAPOLI SEQUESTRATE 3 FABBRICHE CLANDESTINE DI SIGARETTE, 12 TONNELLATE DI TABACCO TRINCIATO E 4 TONNELLATE DI SIGARETTE CONTRAFFATTE. ARRESTATI 8 RESPONSABILI.

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate a Nola 3 fabbriche di sigarette

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto nell’area nolana 3 siti clandestini per la produzione illecita di sigarette e tratto in arresto 8 soggetti di cittadinanza moldava sorpresi all’interno dei capannoni.

Nel corso di servizi di controllo economico del territorio, i finanzieri del Gruppo di Nola avevano osservato un’insolita operosità all’interno di un capannone industriale di Comiziano, in disuso per molto tempo e di recente rivitalizzato da “attività lavorative” che si protraevano anche in orari notturni.

All’atto dell’accesso le Fiamme Gialle si sono trovate di fronte ad una vera e propria “fabbrica” con macchinari tipici della produzione di sigarette perfettamente funzionanti che, partendo dal tabacco trinciato, realizzavano l’assemblaggio della sigaretta, il confezionamento del pacchetto e l’imballaggio finale in casse da 50 stecche.

Sono state così individuate e sequestrate nello stabilimento di Comiziano oltre 5 tonnellate di tabacco sfuso, trinciato ed essiccato, migliaia di etichette, materiale per il confezionamento dei singoli pacchetti, 8 milioni di filtri e cartine, 4 tonnellate di sigarette contraffatte con marchio “YESMOKE” già confezionate e pronte per essere immesse in commercio.

I responsabili della produzione, 8 soggetti di nazionalità moldava, sorpresi all’interno dell’opificio, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. Dagli indizi raccolti in questo primo intervento, i finanzieri del Gruppo di Nola hanno individuato anche altri 2 siti produttivi a Somma Vesuviana (NA) e a Saviano (NA) che, di fatto, costituivano un’unica filiera produttiva.

Nel primo, oltre ai macchinari, sono state scoperte e sequestrate altre 7 tonnellate di tabacco trinciato, da utilizzare nell’impianto principale di Comiziano (NA), mentre a Saviano sono state rinvenute ingenti quantità di materie prime per il confezionamento delle sigarette e migliaia di rotoli di fogli di carta per l’assemblaggio dei pacchetti.

La capacità produttiva dell’intera filiera è stata stimata in almeno 3,5 tonnellate di sigarette al giorno.

Sequestrati complessivamente 39 macchinari e merce illegale del valore di circa 12 milioni di euro.

Redazione Campania

Messi: “Conosco l’amore folle dei tifosi, non vedo l’ora di giocare al San Paolo”

“In passato ho avuto la possibilità di lasciare il Barça più di una volta”

E’ un Leo Messi che parla a cuore aperto durante la settimana che precede la gara di Champions League del San Paolo contro il Napoli, valevole per l’andata degli ottavi di finale.

Ecco le parole di Messi:
“La mia idea è restare in questo club. Voglio vincere un’altra Champions League, voglio continuare a vincere le leghe…Molte volte sono stato in grado di lasciare il club, c’erano molti club interessati che erano disposti a pagare tutta la clausola rescissoria, ma in nessun momento mi è venuto in mente di andarmene neanche ora. Lo ripeto ancora. Napoli? È da molto tempo che volevo andare a giocare in quello stadio, ma non ci è mai toccato. Alla fine è arrivato questo momento e sono molto entusiasta di vedere com’è, anche se è un altro stadio perché è stato rinnovato e la gente è diversa. L’esperienza giocare lì sarà molto bella. Lì le persone sono molto appassionate e hanno sognato che se Maradona è andato lì perché non Messi. Sì, conosco i napoletani e l’amore folle che hanno per il calcio. Ho avuto compagni di squadra che hanno giocato lì come il “Pocho” (Lavezzi) e mi ha raccontato molte cose che hanno vissuto e per questo sono molto entusiasta di andarci. Per qualificarci dobbiamo essere più regolare nel gioco, dobbiamo imparare queste nuove cose che stiamo mettendo in pratica il più presto possibile, dobbiamo essere più affidabili e non fare errori sciocchi come quelli a Roma o Liverpool. Bisogna gestire tutti i dettagli perché in Champions League ogni dettaglio ti condanna e dobbiamo cercare di raggiungere il cento per cento in tutto per provare a vincere”.

Barano che vittoria ! A Poggiomarino prima volta corsaro

ECCELLENZA – REAL POGGIOMARINO – BARANO 2-3: Gli aquilotti espugnano il Vigilante Varone ed agganciano il Marcianise prossimo avversario

I bianconeri vanno sul 3-0 con le reti di Sirabella nel primo tempo e la doppietta di Sburlino (uno su rigore) in 3 minuti ad inizio ripresa. Nel finale, la squadra di Teta accorcia con Tammaro ed Agnello su rigore. Gli isolani hanno reso violenta la fiamma salvezza, fino a ieri candela poco luminosa

Simone Vicidomini– Il Barano sceglie il momento migliore della stagione per vincere la prima partita in trasferta del suo campionato. La squadra allenata da Gianni Di Meglio ottiene il quinto successo in 25 giornate in casa del Real Poggiomarino (al Vigilante Varone di Sant’Antonio Abate) e da un bello strappo alla sua classifica. E’ un colpo da 6 punti quello ottenuto dagli aquilotti per 3-2, con qualche brivido nel finale: gli isolani, sempre terz’ultimi, ma da oggi al pari del Marcianise prossimo avversario, hanno accorciato sia sulla compagine poggiomarinese, oggi a 6 lunghezze, che sulla Mariglianese, fermata in extremis sul pari dal Real Forio. Finalmente decisa e decisiva nelle conclusioni, la compagine isolana si è portata addirittura sul 3-0 (reti di Sirabella e doppietta di Sburlino, con una marcatura su rigore), per poi vivere qualche brivido nel recupero, dopo che il penalty di Agnello ha portato la squadra di Teta ad una sola lunghezza di distanza. Ma il Barano ha vinto con merito ed ha reso violenta la fiamma salvezza, fino a ieri candela poco luminosa.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno di Terracciano e Parisi, oltre a D’Antonio ed è stato mandato in campo da Gianni Di Meglio (squalificato, in panchina c’era Ciro Mennella) con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo, Capuano, De Simone e Manieri, quella di centrocampo da Conte, Di Spigna e Sirabella, con Rosi (al debutto dal 1’), Angelo Arcamone e Sburlino in avanti.
Il Real Poggiomarino, per ordine del tecnico Angelo Teta, con questo 11: Avino fra i pali, più Chierchia, Lepre, Paradiso, Nunziata, Cangianiello, Savarese, Agnello, De Luca, Mosca e Marigliano.

LA PARTITA- Prima azione degna di nota avviene al nono con un tiro da fuori area del numero 10 di casa, Mosca, ma la palla va di poco alta. Lo stesso attaccante dei padroni di casa si rende pericoloso due minuti dopo ma da posizione ravvicinata non riesce a metterla dentro. Dopo qualche incertezza iniziale, il Barano si compatta ed inizia a macinare gioco ed a pressare alto. Al dodicesimo è l’attaccante isolano Arcamone che di testa impensierisce il portiere avversario costringendolo a mandare la palla in angolo. Al ventesimo lo stesso numero 9 del Barano, pescato con un lancio millimetrico, a tu per tu col portiere fallisce il gol del vantaggio. Sull’azione c’è un fuorigioco dubbio non ravvisato dalla terna arbitrale. Al minuto 22 sfortunatissimo il Barano: una parabola di Sburlino direttamente da calcio d’angolo finisce sul palo esterno. È solo il preludio del vantaggio che arriva alla mezz’ora con Sirabella, che prima stoppa la palla proveniente dalla sinistra e poi la spedisce in rete. Gli isolani vanno vicini al raddoppio nei minuti successivi. Prima con Rosi che si fa parare un tiro da Avino in area di rigore e poi con Sburlino che con una sassata da fuori area colpisce la traversa a portiere battuto. Termina così la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con un episodio da moviola. Il Poggiomarino recrimina una punizione in area per un retropassaggio al portiere ma l’arbitro lascia correre. Poi gli ospiti salgono di nuovo in cattedra. Al settimo minuto punizione dal limite e sulla ribattuta l’arbitro ravvisa tocco di mano e fischia rigore. Dal dischetto va Sburlino che la mette dentro. La squadra di casa accusa il colpo ed all’undicesimo il Barano cala il tris. Azione caparbia in area di Arcamone e poi la palla arriva al numero 10 isolano che battendo un rigore in movimento realizza la doppietta personale. Nella parte centrale del match gioco rallentato dai cambi e dalla fortissima pioggia. Al 20′ è clamoroso il palo colpito da Angelo Arcamone, che avrebbe messo la parola “fine” all’incontro. Ma chi pensava che la partita fosse chiusa si è dovuto ricredere. Al minuto 33 Tammaro con un secco tiro in area trafigge la porta difesa da Di Chiara ed accorcia le distanze. A questo punto il Poggiomarino, spinto dal proprio pubblico, si riversa in avanti. Finale incandescente. Al 45esimo il portiere isolano atterra in area Teta e l’arbitro fischia il rigore. Lo tira Agnello e segna il gol del 2-3 rendendo di fuoco i 5 minuti di recupero. Il Barano si spaventa e traballa mentre il Poggiomarino attacca con tutti gli effettivi cercando i lanci lunghi, ma il risultato non cambia con il Barano che può festeggiare una vittoria che vale doppio.

Real Poggiomarino 2

Barano 3

Real Poggiomarino: Avino, Chierchia, Lepre, Paradiso (1’st Pontillo), Nunziata, Cangianiello, Savarese, Agnello, De Luca (23’st Teta F.), Mosca (19’st Tammaro, 42’st Lucarelli Cesarano), Marigliano (23’st Bello). In panchina Pezzella, Saporito, Caiazza, Cipolletta. Allenatore Angelo Teta.

Barano: Di Chiara, Cuomo (34’st Castaldi), Manieri, Conte, Capuano, De Simone, Rosi, Di Spigna, Arcamone (44’st Pesce), Sburlino (23’st Scritturale), Sirabella (28’st Selva). In panchina Arcamone, Pascarella, Matttera. Allenatore Ciro Mennella.

Arbitro: Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore (Assistenti: Gianluca Guerra di Nola e Roberto Ferrara di Castellammare di Stabia)

Reti: 21’ Sirabella (B), 53’ rig. e 56’ Sburlino (B), 77’ Tammaro (RP), 91’ rig. Agnello (RP)

Ammoniti Savarese, Paradiso, Lepre, Moccia (P), Sburlino (B)

Il Mattino – Rinnovo Milik: il polacco vuole la clausola rescissoria

Il club avrebbe inviato la propria risposta al calciatore spagnolo

La stagione del Napoli entra nella fase clou con la lotta in campionato per un posto in Europa, la semifinale di Coppa Italia ma anche l’ottavo di finale contro il Barcellona, Eppure si lavora anche per il futuro con il contratto di Arek Milik al centro delle discussioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Il cui contratto scadrà nel 2021, ma allo stesso tempo è in attesa di essere aggiornato ed eventualmente prolungato. Come? Il polacco insiste per l’inserimento di una clausola rescissoria che gli consenta un domani di poter lasciare Napoli per un’offerta irrinunciabile, mentre il club azzurro al momento non vorrebbe cedere sulla questione. Da qui alla fine del campionato, però, i suoi gol potrebbero fare la differenza, non solo sul campo ma anche in sede contrattuale”.

Controlli GdF milanese a contrasto del sommerso d’azienda e lavoro

Controlli GdF milanese, svolti nel sommerso del lavoro dalle Compagnie di Paderno Dugnano e Melegnano, portano alla scoperta di 14 lavoratori in nero

Controlli GdF milanese a contrasto del sommerso d’azienda e lavoro

14 lavoratori “in nero” sono stati scoperti negli ultimi giorni dalla Guardia di Finanza milanese in due imprese, la cui attività viene conseguentemente sospesa.

In particolare, nel corso dei servizi di contrasto al sommerso d’azienda e da lavoro, le Fiamme Gialle analizzando anche le informazioni disponibili dalle banche dati, tra le imprese controllate ne hanno individuate due operanti nell’hinterland, in cui sono stati trovati a lavorare in maniera totalmente irregolare soggetti di diverse nazionalità.

Nel primo caso, i Finanzieri della Compagnia di Paderno Dugnano, hanno concentrato l’attenzione su un’attività commerciale gestita da un italiano, titolare di una ditta specializzata nel confezionamento di biancheria.

All’atto dell’accesso presso la sede dell’impresa, sita in una zona industriale del padernese, tutte le 7 lavoratrici, italiane e rumene, trovate sul luogo sono risultate “in nero”.

Per nessuna di esse il datore di lavoro aveva provveduto alla regolare registrazione e alle previste comunicazioni e, dunque, oltre alla contestazione di pesanti sanzioni amministrative pecuniarie, è stata avanzata alla competente Direzione Territoriale del Lavoro apposita proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ciò è previsto quando viene rilevata la presenza presso i locali aziendali di un numero di lavoratori irregolari superiore al 20% del totale.

Nell’altro caso sono intervenuti i Finanzieri della Compagnia di Melegnano, che hanno avviato un controllo nei confronti di una ditta individuale, con sede in San Donato Milanese, operante nel settore della panificazione.

Entrando nei locali aziendali nelle prime ore della mattina, i militari hanno trovato presenti anche in questo caso 7 lavoratori, di nazionalità extracomunitaria, tutti irregolari.

Peraltro, quattro di questi sono risultati anche privi di permessi di soggiorno e, quindi, una volta identificati, sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per l’avvio delle procedure di espulsione. Gli stessi sono stati pure denunciati alla Procura della Repubblica di Lodi per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, mentre il panificatore è stato denunciato alla medesima Autorità Giudiziaria per favoreggiamento e utilizzo di manodopera clandestina.

Inoltre, considerate le condizioni carenti sotto il profilo igienico-sanitario in cui sono stati trovati i locali aziendali, è stata interessata anche l’Agenzia di Tutela della Salute di Milano per i successivi approfondimenti.

Con tali servizi la Guardia di Finanza non solo contrasta l’evasione e lo sfruttamento di lavoro irregolare ma assicura la giusta tutela alle aziende che agiscono nel rispetto delle regole e che rischiano di subire la concorrenza sleale di chi cerca di essere illecitamente più competitivo evadendo il fisco e gli obblighi contributivi e previdenziali.

Redazione Lombardia

Insularità: superare gli svantaggi dallo stare in un’Isola

L’Ars ha approvato all’unanimità il progetto di legge sulla insularità da proporre al Parlamento nazionale. Tempi lunghi nei fatti. Intanto …

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento nazionale per inserire nello Statuto un articolo che riconosca gli svantaggi derivanti dall’insularità. Il progetto di legge, che ha avuto come prima firmataria l’onorevole Lo Curto e come relatore l’onorevole Figuccia, è stato elaborato e proposto ai deputati regionali dall’Unione dei Siciliani, come riportato anche nella relazione presentata in aula.

Per insularità si intende il concetto di discontinuità territoriale che caratterizza alcune regioni, come la Sicilia, che determina una specificità penalizzante di natura economica, trasportistica, ambientale e sociale.

Una battaglia importante quindi affinché le popolazioni delle Isole, maggiori e minori, possano competere in modo leale e in condizioni di parità nel mercato interno europeo, ma dai tempi lunghi e anche incerti poiché inserire un principio in costituzione, ormai abbiamo un po’ tutti compreso, è una procedura assai complicata e prevede un iter lungo e tortuoso. E se anche s si arrivasse a costituzionalizzare il principio di insularità, ci vorranno, come tutti i principi generali, parecchie leggi e decreti attuativi che poi devono andare a regime pratico e interpretativo, senza i quali rimarrebbe ogni cosa sulla carta come spesso è accaduto. Insomma, ammesso che si riesca, passeranno molti anni.

La situazione di insularità costerebbe alla Sicilia tra i 4 ai 5 miliardi di euro l’anno secondo la stima di una ricerca valutativa che il Governo regionale del Presidente Nello Musumeci e il dipartimento della Programmazione e l’assessorato all’Economia.

“Questa condizione rappresenta – si afferma una nota – un oggettivo svantaggio rispetto ai territori continentali che possono godere di una maggiore facilità di collegamento e interscambio. Che l’insularità sia un fattore penalizzante è riconosciuto dalla Commissione Europea che considera le regioni interessate meritevoli di azioni politiche capaci di far superare il gap rispetto alle aree continentali”.

“Lo studio che sarà terminato entro il prossimo mese di luglio – commenta l’assessore dell’Economia Gaetano Armao – fornirà al governo regionale il dato puntuale del costo occulto dell’insularità. Costo che si aggiunge alle risorse sottratte alla Sicilia. Dai conti pubblici territoriali, per i siciliani siamo oltre i 10 miliardi di perdita secca”.

Si calcola che nell’Unione Europea ci sono 450 isole con 14 milioni di abitanti, e di questi ben oltre 5 milioni, pari al 36 per cento, sono residenti in Sicilia. Lo studio del costo dell’insularità per l’Isola parte dalla valutazione di alcuni parametri come l’accessibilità e i relativi i costi di tempo dovuti al fatto che quasi tutte le isole dipendono dal trasporto pubblico, i conseguenziali costi monetari che derivano dall’assenza di valide alternative di collegamento e trasporto, i costi delle infrastrutture e dei servizi, che devono essere forniti singolarmente a ciascuna isola senza possibilità di realizzazioni sinergiche e i costi che, in conseguenza dei fattori elencati, gravano sugli abitanti isolani.

In una nota la Presidente della Commissione europea, Von Der Leyen, ha informato il vice presidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, di avere preso atto del “Manifesto per le isole europee” inoltrato al suo ufficio e di averlo trasmesso alla commissaria responsabile per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, “che sta esaminando i temi sollevati”. Il “Manifesto” contiene proposte a tutela dei diritti dei cittadini che vivono nelle isole e per garantire un adeguato risarcimento per superare gli svantaggi causati dalla condizione di insularità”.

“Abbiamo letto con attenzione le misure proposte per affrontare le varie questioni” scrive Von Der Leyen al vice presidente Armao.

L’Opinione.

Nel frattempo la Sicilia continua ad impoverirsi in quanto come da sempre immersa fino al collo in uno stagno assediata da predatori (politici, istituzionali, burocrati, ecc.) e parassiti (pletore di mantenuti codazzi elettorali). Se non fosse che è una Terra dalle condizioni naturali impareggiabili e attira ancora turismo, a quest’ora sarebbe stata in buona parte un deserto di miseria.

L’unica soluzione alternativa che da sempre sanno trovare i parlamentari siciliani di destra, sinistra, centro e movimento, è continuare ad appesantire il già elefantiaco sistema pubblico-politico, senza stimolare concretamente e parallelamente il settore privato e soprattutto porre le condizioni giuridico-fiscali-infrastrutturali per attrarre investimenti, nazionali ed esteri.

Il risultato è sotto gli occhi di chi può e vuole vedere: una regressione socio-economica generale e una emigrazione che sta dissanguando la forza biologica dell’Isola, a cui si fa fronte con l’estorsione fiscale per chi produce, lavora ed è privato, soprattutto per ingrassare i troppi, trasversali, insaziabili costituzionali e rispettive orde di votatori.

Insomma, l’Assemblea Regionale Siciliana, insieme a tutte le altre Istituzioni risaputamente contaminate dentro, continua a rivelarsi, sia sul fronte della Maggioranza che su quello dell’Opposizione, solo una ingorda creatura, divora e spreca risorse, che con la sua culturale inerzia, accidia e incapacità, nonché decennale mentalità incarnata, arrogante e forzosamente assoggettante, prosegue unicamente a salassare lentamente la Sicilia. Come se ne esce prima della soglia di non ritorno ?

Adduso Sebastiano

Operazione Carrus Navalis GdF ROMA: sequestrati articoli per Carnevale

Dopo l’operazione della GdF COMO, la GdF ROMA, con l’ Operazione “Carrus Navalis” ha sequestrato 5,2 milioni di articoli per il Carnevale. Denunciate 11 persone

Operazione Carrus Navalis GdF ROMA: sequestrati articoli per Carnevale

Dopo l’operazione di ieri portata a termine a COMO, anche a Roma la Guardia di Finanza, con il secondo e terzo Nucleo Operativo Metropolitano, coadiuvati dal Gruppo pronto Impiego di Roma, ha portato a termine analoga azione denominata “Carrus Navalis”.

L’azione ha sventato l’immissione sul mercato di oltre 5,2 milioni di articoli tra addobbi, decorazioni a tema, trucchi, costumi e maschere per il travestimento, che avrebbero allietato le feste di Carnevale di bambini e adulti mettendone però a repentaglio salute e sicurezza poiché non conformi agli standard di sicurezza.

Questo è il bilancio del piano di controlli presso depositi, rivendite di giocattoli e cartolerie predisposto in vista della ricorrenza.

In due capannoni, ubicati nel quartiere Prenestino e nella disponibilità di altrettante società di import-export, riconducibili a cittadini cinesi, le Fiamme Gialle hanno scoperto circa 2,4 milioni di prodotti sprovvisti del marchio C.E., ovvero con lo stesso marchio indebitamente apposto, quindi in difetto dei requisiti di sicurezza, destinati a rifornire i punti vendita al dettaglio disseminati nella provincia.

I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego invece, hanno ispezionato sette esercizi commerciali, ubicati in:

  • via di Boccea,
  • via Casilina,
  • piazza Vittorio,
  • piazza Manfredo Fanti,
  • via dell’Omo,
  • via della Cisternola,

tutti gestiti da soggetti di origine cinese, sequestrando circa 2,8 milioni di pezzi privi delle indicazioni minime in lingua italiana per renderne sicuro l’utilizzo e potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori.

Complessivamente sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 11 persone per i reati di frode in commercio, ricettazione, importazione e detenzione per la vendita di prodotti non conformi. Cinque di essi sono stati segnalati in via amministrativa alla Camera di Commercio per violazioni al c.d. “Codice del Consumo”.

La campagna di controlli attuata dal Comando Provinciale di Roma si inquadra nel più ampio dispositivo predisposto dalla Guardia di Finanza a salvaguardia dell’economia legale e della salute dei cittadini, specie dei più piccoli.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Sequestro di oltre 100.000 articoli di Carnevale e Gadgets non sicuri

GUARDIA DI FINANZA COMO: SEQUESTRO DI OLTRE 100.000 ARTICOLI DI CARNEVALE E GADGETS NON SICURI, MOLTI DESTINATI AI BAMBINI

GUARDIA DI FINANZA COMO:  Sequestro di oltre 100.000 articoli di Carnevale e Gadgets non sicuri

I Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Como, nel pieno delle festività di Carnevale, hanno sequestrato, amministrativamente, oltre 100.000 accessori e gadgets carnevaleschi tra cui parrucche, maschere e cappelli, carenti dei requisiti essenziali previsti dalla legge comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti, sistemati negli scaffali e nei depositi di due esercizi commerciali di Olgiate Comasco e Vertemate Con Minoprio riconducibili a una nota catena di negozi di articoli “low cost”.

Tra le merci in sequestro, i militari hanno rinvenuto anche prodotti destinati ai bambini, da considerarsi non idonei alla vendita in quanto privi del marchio CE nonché delle indicazioni in lingua italiana da apporre sulla confezione, come stabilito dalla normativa armonizzata sulla sicurezza dei giocattoli.

Per evitare rischi è opportuno rivolgersi sempre a punti vendita ed operatori commerciali affidabili, controllando le etichette dei prodotti acquistati, che devono riportate, con chiarezza, le informazioni relative al produttore, nonché le istruzioni d’uso.

È necessario cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli).

Al termine delle attività ispettive, il titolare della ditta sottoposta a controllo è stato segnalato alla competente Camera di Commercio di Como e Lecco, per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative.

Redazione Lombardia

Europa Leage, vigilia di Roma-Gent

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Vigilia di Roma-Gent, in programma all’Olimpico, domani sera alle 21.00. Le dichiarazioni di Fonseca e le probabili formazioni

Vigilia di Roma-Gent, in programma all’Olimpico, domani sera alle 21.00. Le dichiarazioni di Fonseca e le probabili formazioni

di Maria D’Auria

Roma- Vigilia di Roma-Gent, gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma all’Olimpico, domani sera alle 21.00.

Giallorossi alla ricerca di una vittoria scaccia crisi: fallito l’obiettivo del quarto posto in classifica a seguito della sconfitta contro l’Atalanta nello scontro diretto, i punti di distacco sono ora sei. Reduce da tre sconfitte consecutive, la gara di domani sera potrebbe servire, in caso di vittoria, a ridare fiducia alla squadra. Paulo Fonseca, in conferenza stampa, si esprime sull’ultima sconfitta subita in campionato lo scorso 15 febbraio, per 2 a 1 in trasferta contro l’Atalanta. “La squadra non ha sbagliato la strategia, ma ha sbagliate sulle palle inattive. Non ricordo di nessuna squadra che ha giocato con l’Atalanta senza concedere nulla. Difensivamente non abbiamo fatto male. L’allenatore che pensa di poter giocare un calcio corto contro l’Atalanta sbaglia. Offensivamente è una partita diversa. A Bologna invece non c’era tranquillità tattica”.

Con lo sguardo alla gara di Europa League contro i belgi del Gent, Fonseca ha dichiarato di essere preoccupato solo di ciò che bisogna fare per vincere la partita. “Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro anche se giocheremo contro una squadra forte”. L’atteggiamento è comunque positivo: “Ci sono segnali che la mia squadra possa fare bene”, ha affermato l’allenatore.

Il modulo che metterà in campo Fonseca potrebbe essere il classico 4-2-3-1 con Kluivert, Pellegrini e Carles Perez a supporto di Dzeko e i rientri in mezzo al campo di Veretout e Cristante. Fuori Bruno Peres, domani non potrà giocare. In difesa potremmo ritrovare Kolarov titolare insieme a Spinazzola. “Possiamo giocare con tre difensori, ma dipende dalla partita”, dichiara sibillino Paulo Fonseca, infatti non esclude che qualche partita possa giocarla con tre centrali: “Non è un problema per me, ma non lo so per domani. Vediamo”. Incerta anche la ripresa di Diawara che due giorni fa ha iniziato ad allenarsi, dopo l’allenamento stava bene ma bisogna monitorare l’andamento del calciatore nei prossimi giorni.

I problemi emersi fino ad oggi, per l’allenatore, sono riconducibili ad una scarsa concentrazione della squadra e mancanza di fiduciosa. “Qualsiasi cosa sbagliamo può portare al goal degli avversari ora. Oggi abbiamo lavorato su questa situazione, come facciamo sempre”.

I precedenti tra Roma Gent. I due club si sono già affrontati in passato, in occasione del terzo turno di qualificazione dell’Europa League 2009/10 dove la Roma ottenne una bella vittoria sia all’Olimpico (3-1)  che in trasferta (7-1).

Arrivato al quinto posto nello scorso campionato belga e secondo nella coppa nazionale, il Gent si è qualificato in Europa League per la quinta stagione consecutiva. Nel girone è rimasto imbattuto arrivando davanti ai tedeschi del Wolfsburg. Nel campionato belga è secondo in classifica con nove punti di distacco dal Club Brugge e ha vinto cinque delle ultime sei partite, restando finora imbattuto in questo 2020.

Probabili formazioni

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Veretout, Cristante; Carles Perez, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

GENT (4-3-1-2): Kaminski; Lustig, Plastum, Ngadeu Ngadjui, Mohammadi; Odjidja-Ofoe, Owusu, Kums; Bezos; Niangbo, David.

SSC Napoli, valore rosa in aumento: +9% dopo il mercato di gennaio, ridotto il gap con la Juve

SSC Napoli, valore rosa in aumento: +9% dopo il mercato di gennaio, ridotto il gap con la Juve che invece ha perso il -6% del suo valore

Il portale specializzato Transfertmarkt ha aggiornato il valore delle rose delle squadre di Serie A. Al termine del mercato di gennaio, il Napoli è passato da un valore di 630mln di euro a 688: vale a dire una crescita del 9%. Il gap con Juventus (che ha perso il -6% del suo valore passando da 810 a 762mln) si è notevolmente accorciato. Al terzo posto c’è l’Inter che nonostante il colpaccio Eriksen resta di poco dietro gli azzurri:

Dettaglio valore rose Juventus – Napoli – Inter:

Il portale specializzato Transfertmarkt ha aggiornato il valore delle rose delle squadre di Serie A. Al termine del mercato di gennaio, il Napoli è passato da un valore di 630mln di euro a 688: vale a dire una crescita del 9%. Il gap con Juventus (che ha perso il -6% del suo valore passando da 810 a 762mln) si è notevolmente accorciato. Al terzo posto c’è l’Inter che nonostante il colpaccio Eriksen resta dietro gli azzurri:Il portale specializzato Transfertmarkt ha aggiornato il valore delle rose delle squadre di Serie A. Al termine del mercato di gennaio, il Napoli è passato da un valore di 630mln di euro a 688: vale a dire una crescita del 9%. Il gap con Juventus (che ha perso il -6% del suo valore passando da 810 a 762mln) si è notevolmente accorciato. Al terzo posto c’è l’Inter che nonostante il colpaccio Eriksen resta dietro gli azzurri:Il portale specializzato Transfertmarkt ha aggiornato il valore delle rose delle squadre di Serie A. Al termine del mercato di gennaio, il Napoli è passato da un valore di 630mln di euro a 688: vale a dire una crescita del 9%

FORMULA UNO – PRIMI TEST | Ametrano: tutto come previsto

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Il campionato di Formula Uno riprenderà nel mese di marzo, le scuderie hanno terminato il loro lavoro invernale per presentare le auto per la nuova stagione. Tutte sono state presentate e oggi sono iniziati i  primi test come di consuetudine a Barcellona.

Come di nostra abitudine, oggi abbiamo contattato lo scrittore Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per fare un po’ il punto sui risultati di questi primi test.

Carlo qual’è il tuo pensiero dopo aver visto questa prima giornata di test?

Posso dire che le mie previsioni e quelle di tanti addetti ai lavori sono stati confermati: la Mercedes resta la macchina da battere.

Hanno introdotto quest’anno delle novità aerodinamiche che stanno portando già i primi frutti. Entrambe le vetture sono davanti a tutti. Hanno dimostrato già da oggi che hanno fame di vincere ancora!

Mi ha sorpreso la Racing Point con Perez che è stato il più veloce in pista come velocità pura, non come tempi. Penso che i top team si stiano nascondendo per testare altre situazioni.

Capitolo Ferrari?

Penso che la Ferrari debba guardarsi anche dalla Red Bull. Verstappen sta lavorando tanto ed è quello che ha fatto più giri di tutti. La Ferrari con Leclerc, in sostituzione di un Vettel influenzato, non ha fornito tempi affidabili. I tempi della Rossa sono stati discordanti tra un giro ed un altro. Sarà un anno di sofferenza per i tifosi della Ferrari. Comunque ci saranno altri 2 giorni di test, vedremo se queste prime indicazioni saranno confermate nei prossimi giorni.

Prima di chiudere questo mio intervento volevo ricordare che il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa ci sarà anche un pilota che ha gareggiato con Ayrton Senna di cui non dirò il nome. In tanti stanno aderendo a questo appuntamento e questo mi fa molto piacere. Ci saranno anche tanti personaggi del mondo dei motori di quei tempi.  Come l’anno scorso verrà anche Andrea Cola campione di Formula 3. Vorrei ricordare ancora una volta che le cantine Zuffa presenteranno per l’occasione un vino, Sangiovese, in onore di Ayrton Senna.

Ringrazio Augusto Zuffa per l’ospitalità che ci riserverà, in una giornata che per me avrà sempre un sapore speciale.

Campania, boom tabacco illegale, l’appello dei Verdi: “Non alimentiamo questo mercato criminale”

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Campania, boom tabacco illegale, danno da circa 700 milioni l’anno. L’appello dei Verdi: “Non alimentiamo questo mercato criminale, servono più controlli e sanzioni per contrastare questo fenomeno

Il mercato illecito del tabacco continua a cresce su tutto il territorio nazionale, con il 5,6 % sul totale di pacchetti di sigarette di contrabbando, con un notevole impatto in negativo sul fisco del Paese, con un danno di circa 700 milioni l’anno, secondo la Guardia di Finanza.
I dati, emersi dalla ricerca Empty Pack Survey, relativa al quarto trimestre del 2019, ha evidenziato la forte presenza del mercato illegale del tabacco nel napoletano: Giugliano in Campania (24%), Casoria (18,3%), Napoli (18%), Torre del Greco (16,7%), Pozzuoli (15%) e Marano di Napoli (11,7%).
Questo mercato illecito di sigarette crea danni ingenti alla casse dello Stato mentre va ad ingrassare quelle della criminalità, della camorra, che gestisce questo traffico.”- commenta il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – “Chiediamo ai cittadini di non acquistare sigarette di contrabbando e contraffatte, anche perché maggiormente dannose per la salute, trattandosi di prodotti non controllati, per non alimentare un mercato criminale. Servono più controlli e sanzioni per contrastare questo fenomeno.

Borgo S. Antonio Abate: sequestrati 86 Kg di tabacchi esteri lavorati

Questo mercato illecito di sigarette crea danni ingenti alla casse dello Stato mentre va ad ingrassare quelle della criminalità, della camorra, che gestisce questo traffico.”- commenta il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – “Chiediamo ai cittadini di non acquistare sigarette di contrabbando e contraffatte, anche perché maggiormente dannose per la salute, trattandosi di prodotti non controllati, per non alimentare un mercato criminale. Servono più controlli e sanzioni per contrastare questo fenomeno.Questo mercato illecito di sigarette crea danni ingenti alla casse dello Stato mentre va ad ingrassare quelle della criminalità, della camorra, che gestisce questo traffico.”- commenta il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – “Chiediamo ai cittadini di non acquistare sigarette di contrabbando e contraffatte, anche perché maggiormente dannose per la salute, trattandosi di prodotti non controllati, per non alimentare un mercato criminale. Servono più controlli e sanzioni per contrastare questo fenomeno.

Forte, fiocco azzurro per il bomber della Juve Stabia

Francesco Forte diventa papà. E’ nato oggi Filippo, primogenito dell’attaccante della Juve Stabia e della compagna Flaminia.

Periodo da incorniciare per Francesco Forte. L’attaccante della Juve Stabia sta azzannando gli avversari a ripetizione, avendo colpito già 11 volte in questa stagione. Alle gioie professionali si aggiunge la più grande tra quelle personali. Oggi infatti Forte è diventato papà del piccolo Filippo, nato dall’amore con la compagna Flaminia. Un evento tanto atteso dallo squalo, che da alcune settimane aveva aggiunto il gesto del ciuccio alla consueta esultanza a mo’ di pinna di squalo.

Un evento accolto con grande gioia da tutta la Juve Stabia e che il 32 gialloblu certamente vorrà festeggiare quanto prima già a Cittadella a suon di gol da dedicare al neo arrivato Filippo.

Questo il comunicato del club:

Fiocco azzurro in casa Juve Stabia. È nato il piccolo Filippo Forte, per la gioia di papà Francesco e di mamma Flaminia. Alla famiglia del nostro bomber vanno i più sinceri auguri da tutta la famiglia gialloblè.

S.S. Juve Stabia

 

Tv Luna – Pessimismo sulle condizioni di Koulibaly: gli ultimi aggiornamenti

Tv Luna – Pessimismo sulle condizioni di Koulibaly, gli ultimi aggiornamenti: potrebbe saltare anche il Barcellona. Massima fiducia in Manolas-Maksimovic

Secondo quanto rivelato da Carlo Alvino, giornalista di Tv Luna, il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly potrebbe restare fuori anche dal match di Champions League contro il Barcellona. Gli ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni di salute non lasciano molto spazio all’ottimismo, anche se il calciatore farà un tentativo per esserci. Ad affiancare Manolas dovrebbe essere ancora una volta Maksimovic.

Tv Luna sulle condizioni di Kalidou Koulibaly:

“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.

 

“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”. Tv Luna Napoli