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Tv Luna – Pessimismo sulle condizioni di Koulibaly: gli ultimi aggiornamenti

Tv Luna – Pessimismo sulle condizioni di Koulibaly, gli ultimi aggiornamenti: potrebbe saltare anche il Barcellona. Massima fiducia in Manolas-Maksimovic

Secondo quanto rivelato da Carlo Alvino, giornalista di Tv Luna, il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly potrebbe restare fuori anche dal match di Champions League contro il Barcellona. Gli ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni di salute non lasciano molto spazio all’ottimismo, anche se il calciatore farà un tentativo per esserci. Ad affiancare Manolas dovrebbe essere ancora una volta Maksimovic.

Tv Luna sulle condizioni di Kalidou Koulibaly:

“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.

 

“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”.“Koulibaly è fermo ai box. Non si sta allenando e non lo farà neanche domani. A Brescia non giocherà ed è chiaro che a questo punto salterà anche la sfida di Champions con il Barcellona. Gode della massima fiducia di Gattuso la copia Manolas Maksimovic”. Tv Luna Napoli

Il Real Forio strappa un punto in extremis con la Mariglianese

ECCELLENZA-REAL FORIO- MARIGLIANESE 1-1: I foriani riescono a strappare un pareggio in extremis nel finale con un rigore di Amabile

Un punto che da morale ad una squadra che lotta con le unghie e con i denti alla ricerca di una salvezza che quasi certamente dovrà passare attraverso i play-out

Simone Vicidomini– Il Real Forio riesce a strappare un pareggio in extremis. I foriani pareggiano per 1-1 al “Calise” contro la Mariglianese, al termine di una gara giocata con grinta,coraggio e con grande cuore. Sicuramente per la prestazione offerta quest’oggi, i biancoverdi avrebbero meritato qualcosa in più di un pareggio arrivato soltanto nel finale di gara con un calcio di rigore segnato da Amabile, che ha risposto così al gol in apertura di Visone. Per la squadra di De Siano c’è anche tanto rammarico visto il palo colpito di testa da Trofa a metà secondo tempo. Sul fronte opposto la Mariglianese non ha espresso un grande gioco,ma spesso le giocate sono sempre partite dal piede di Vitagliano,dove ha colpito prima una traversa su una conclusione dal limite dell’area e poi sugli sviluppi di un calcio di punizione sfiorando il palo. Tutto sommato, va dato merito ai foriani che fino alla fine hanno creduto di strappare almeno un punto,nonostante le assenze pesanti di Joof (squalificato) e Babù. Un punto che da morale ad una squadra che lotta con le unghie e con i denti alla ricerca di una salvezza che quasi certamente dovrà passare attraverso i play-out. Nel prossimo turno il Real Forio sarà di scena in casa del Casoria.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio ha dovuto rinunciare per squalifica a Joof fermato per due turni e Babù fermo ai box. I foriani sono stati schierati in campo da De Siano (squalificato) con un 4-4-2 che ha visto D’Errico fra i pali, la linea difensiva composta da Galloppa,Iacono,Trani e Di Meglio, il centrocampo con Esposito,Boria,Sorrentino e Festa in avanti tandem d’attacco De Luise con Amabile. Sul versante opposto la Mariglianese è stata schierata in campo da Guarracino con questi 11:Ferrara in porta più,Reich,Liccardi,Visone,Calabrese,Schioppa,Sena,Vitagliano,Laureto,Gaetano e D’Angelo.

VISONE GHIACCIA- La gara vede subito partire forte gli ospiti, che al 7’ passano in vantaggio,azione insista sul versante destro con il pallone che termina nei piedi di Visone grazie ad un rimpallo molto fortunoso,dove all’altezza del calcio di rigore trova il gol del vantaggio. La riposta del Real Forio è immediata dove in appena due minuti ha due occasioni su calcio piazzata,prima con Festa il cui tentativo termina di poco fuori e poi con Amabile. Al 16’, calcio di punizione per gli ospiti sull’out di destra che viene scodellato in area, respinta corta della difesa locale dove al limite dell’area c’è Vitagliano che va alla conclusione con il pallone che si stampa sulla traversa. Al 34’,è ancora Vitagliano a provarci con un tiro dal limite dell’area ma D’Errico è attento. Al 46’ nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, la Mariglianese ha un’occasione ghiotta per raddoppiare:cross di D’Angelo in area con Laureto che gira di testa e il pallone scheggia il palo. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-1 per i biancoazzurri.

PRESSING MARIGLIANESE- La ripresa si apre senza cambi. Dopo poco sono proprio gli ospiti a sfiorare il raddoppio:contropiede di D’Angelo che va via sulla destra,traversone basso che attraversa tutta l’area di rigore con Visone che da due passi non trova il tap-in vincente grazie ad un super intervento di D’Errico che in spaccata salva il risultato. Al 49’, sugli sviluppi di un corner battuto da Vitagliano, Laureto di testa per poco non trova il gol. Al 51’, per i foriani ci prova Amabile con una conclusione forte dal limite ma Ferraro blocca. Al 53’, biancoazzurri colpiscono ancora un legno con Vitagliano l’ex Ischia è davvero sfortunato sugli sviluppi di un calcio di punizione dai venti metri. Al 60’ inizia la girandola di cambi tra le due squadre. I foriani però sono costretti al cambio forzato,Trani (stiramento muscolare) fa spazio a Trofa con Festa che si posiziona al centro della difesa accanto a Iacono.

CUORE REAL FORIO,AMABILE IN EXTREMIS- Al 72’ altro conclusione di Esposito dal limite,conclusione centrale e facile preda per Ferrara. Al 83’, clamorosa palla gol sciupata dai foriani per il pareggio: cross dalla destra sul secondo palo con Trofa che di testa scheggia il palo a porta sguarnita. Al 92’ in pieno recupero,episodio clou della gara: Sorrentino dal limite va via ad un avversario,pallone in area con De Luise che viene travolto dal neo entrato Marulli,il direttore di gara decreta il calcio di rigore. Dagli undici metri va Amabile che con freddezza spiazza Ferrara  e fa 1-1 regalando un punto prezioso alla sua squadra.

REAL FORIO 1

MARIGLIANESE 1

REAL FORIO:D’Errico,Galloppa,Di Meglio(66’Milone),Boria(81’Nicolella),Iacono,Trani(60’),Sorrentino,Festa,De Luise,Amabile,Esposito. A disp.:Di Maio,Coppa,Della Calce,Migliaccio,Senese,Verde. All.Francesco Napolano

MARIGLIANESE:Ferrara,Reich,Liccardi(65’Marulli),Visone,Calabrese,Schioppa,Sena,Vitagliano,Laureto(74’Altea),Gaetano(89’Liguoro)D’Angelo. A disp.:Cossentino,Falco,Valletta,Gargiulo,Ritieni,Esposito.All.Antonio Guarracino

Arbitro:Matteo Giudice della sezione di Frosinone(Ass.Gianluca Nocera di Nocera Inferiore e Davide Elisio di Castellammare di Stabia)

Reti:7’Visione (M) , 92’Amabile rig. (R)

Ammoniti:Galloppa,Trani,De Luise,Esposito (R) , Marulli (M)

Calci d’angolo:3-4

 

Cimmino: “Nessun coro intimidatorio. Sabato ero anche io allo stadio”

Cimmino: “Nessun coro intimidatorio. Sabato ero anche io allo stadio”. Le dichiarazioni del sindaco sulla sanzione di 20.000 euro comminata alla Juve Stabia

Cimmino: “Nessun coro intimidatorio. Sabato ero anche io allo stadio”

 

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, scende in campo sulla sanzione di 20.000 euro comminata dal giudice sportivo alla Juve Stabia. Nel referto arbitrale si parla di presunti cori “insultanti ed intimidatori all’indirizzo degli Ufficiali di gara, aggravati da macabri riferimenti alla memoria dell’Arbitro recentemente scomparso…“.

Premesso che tutti quelli che erano presenti allo stadio, compreso il sindaco Cimmino e anche chi vi scrive, non hanno mai ascoltato tali cori nel corso del secondo tempo della partita, il sindaco prende giustamente posizione nei confronti di chi ha stilato il fantasioso referto della quaterna arbitrale presente al “Menti”. Un referto che ha del ridicolo e che lede il buon nome della città di Castellammare di Stabia. Al “Romeo Menti” un solo coro si è sentito chiaro verso la fine del match ed è stato il becero riferimento dei tifosi pitagorici al Vesuvio. Sanzionato dal giudice sportivo con soli 5.000 euro di multa.

Di seguito le dichiarazioni del sindaco sulla sanzione assolutamente ingiusta comminata alla società gialloblù dal giudice sportivo.

Nessun coro intimidatorio risulta essere stato intonato: sabato ero anche io allo stadio e le parole contenute nella nota ufficiale della società Juve Stabia mi trovano d’accordo. E’ necessario salvaguardare il buon nome della Città di Castellammare di Stabia, della Juve Stabia e dei tifosi che in più occasioni si sono distinti per serietà e correttezza. Ritengo perciò necessario respingere le accuse contenute nel provvedimento del Giudice Sportivo: la Juve Stabia presenterà ricorso nelle sedi competenti. In tal modo la questione verrà approfondita: sono certo che quei comportamenti non appartengono alla nostra tifoseria. La giustizia sportiva faccia il suo corso, noi continuiamo insieme a sostenere la nostra squadra del cuore e a difendere un gruppo che esporta i valori sani dello sport in giro per l’Italia intera”.

 

a cura di Natale Giusti

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Sordida storia di favoreggiamento e sfruttamento: due arresti a Napoli

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Due persone sono state arrestate, su denuncia di una donna, per una sordida storia di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Sordida storia di favoreggiamento e sfruttamento: due arresti a Napoli

Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica di Napoli Nord, la Polizia di Stato  ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari, emessa  dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di:

–          B.D., (cl.1982);

–          S.C., (cl. 1993),

ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ai danni di più donne, con l’aggravante di aver commesso il fatto con minaccia e violenza e di tentata induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ai danni di una donna, con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza e minaccia.

La misura cautelare in parola compendia gli esiti di indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord alla Squadra Mobile di Napoli, a seguito della denuncia sporta da una donna, la quale ha dichiarato di essere stata vittima di sfruttamento della prostituzione.

Le indagini successive hanno permesso di accertare che:

–           dal 2016 fino al mese di novembre 2018 i destinatari della misura cautelare in parola sfruttavano la prostituzione della denunciante che praticava massaggi finalizzati ad un atto sessuale.

Segnatamente:

  • le fornivano l’abitazione in cui esercitare il meretricio (ad Aversa) ed abiti succinti;
  • scattavano alla p.o. fotografie in completi intimi e parrucche che pubblicavano on line;
  • fissavano gli appuntamenti mediante alcuni siti internet;
  • aprivano una partita IVA alla p.o. simulando la sua attività di estetista in caso di controlli;
  • ricevevano i proventi dell’attività di prostituzione lasciandone alla p.o. una quota variabile compresa tra il 30% e il 50%;

–          dal mese di novembre 2018, costringevano la p.o. ad avere rapporti sessuali completi con i clienti e a partecipare ad incontri sessuali con più persone contemporaneamente presso locali di “scambisti”, mediante minaccia di farle cessare l’attività di prostituzione e non pagarla più, lasciandola, unitamente alla figlia minore, in uno stato di totale indigenza.

Dal mese di settembre 2019, uno dei due soggetti in più occasioni percuoteva la p.o. la quale lamentava che i turni lavorativi erano troppo faticosi e minacciava di abbandonare l’attività, al fine di costringerla a continuare nell’esercizio del meretricio.

–          i destinatari della predetta misura, in concorso tra loro, contattando telefonicamente la p.o., dopo che quest’ultima aveva abbandonato l’attività di prostituzione a Napoli e prospettando alla medesima che l’avrebbero uccisa se non avesse ripreso il meretricio sotto la loro protezione, ponevano in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a costringerla a continuare a prostituirsi, non riuscendovi per cause indipendenti dalla loro volontà e segnatamente perché la p.o. non cedeva alle minacce e denunciava i fatti.

Il G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord ha disposto per entrambi i destinatari la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Redazione Campania

GdF Pistoia, operazione Oil Flood: sequestrati 55 milioni di euro

Operazione Oil Flood. Sequestrati dalla GdF di Pistoia 55 milioni di euro per frode

La Guardia di Finanza di Pistoia, con l’operazione Oil Flood, sequestra 55 milioni di euro

Pistoia- Nelle prime ore di stamani, i militari del Comando Provinciale della GdF di Pistoia, grazie all’operazione Oil Flood, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per oltre 55 milioni di euro.

L’importo corrisponde all’evasione fiscale realizzata da un gruppo di soggetti responsabili dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di I.V.A., sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, riciclaggio e autoriciclaggio.

Il decreto è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pistoia, Dott.ssa Patrizia Martucci, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Dott. Claudio Curreli,

Denominata “OIL FLOOD”, l’operazione ha consentito di intercettare preventivamente e contrastare successivamente fattispecie di frodi fiscali e evasione in materia di I.V.A., attraverso l’individuazione di alcuni soggetti operanti nel settore della vendita all’ingrosso e al dettaglio di carburanti, con sede nella provincia di Pistoia, connotati da un potenziale rischio di commissione di illeciti della specie, con conseguente emersione di base imponibile sottratta a imposizione e recupero della relativa imposta.

La frode è stata realizzata mediante l’utilizzo di società “cartiere” e/o “filtro” amministrate da prestanomi che venivano fittiziamente interposte negli acquisti di notevoli quantità di prodotti petroliferi, nonché, mediante l’utilizzo di false “dichiarazioni di intento” che consentivano l’acquisto di carburante senza l’applicazione dell’I.V.A..

In particolare, sono stati sequestrati i beni mobili e immobili e relativi conti correnti di 17 soggetti coinvolti a vario titolo nella maxi frode fiscale, residenti in Toscana, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Lombardia.

Più specificatamente, 16 sono gli immobili sottoposti a sequestro – tra cui una villa con piscina in Provincia di Pistoia ed una casa in Costa Smeralda -, 5 distributori di carburante (c.d. pompe bianche) e un deposito di oli minerali.

L’ordinanza emessa dall’Autorità Giudiziaria di Pistoia è relativa, pertanto, all’applicazione della misura cautelare di sequestro preventivo ai fini della confisca diretta per equivalente – prevista dalla normativa in vigore – per un controvalore di 55 milioni di euro (valore corrispondente alla frode fiscale accertata nell’ambito della verifica fiscale eseguita) che garantirà un effettivo recupero di gettito per l’Erario.

A margine si segnala anche il sequestro di 18 orologi di particolare pregio per un valore complessivo di 400 mila euro, acquistati con i proventi frutto dell’evasione fiscale accertata.

L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle pistoiesi in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Interregionale per la Toscana, Sardegna e Umbria-s’inquadra nelle linee strategiche del Corpo, in un’ottica di continuo presidio del settore in argomento, allo scopo di intercettare in maniera più possibile tempestiva e anticipata il sorgere di fenomenologie evasive della specie, aggredendo i patrimoni dei soggetti dediti ad attività illecite, assicurando così l’effettivo recupero dei proventi illegali accumulati.

Redazione Roma/D’Auria Maria

GdF Lecce: sequestrata mezza tonnellata di sostanze stupefacenti

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La GdF Lecce ha sequestrato più di mezza tonnellata di droga proveniente dall’Albania. Arrestato un soggetto di origine salentina trovato anche in possesso di armi

GdF Lecce: sequestrata mezza tonnellata di sostanze stupefacenti

Lecce – La Guardia di Finanza sequestra un enorme quantitativo di stupefacenti proveniente dall’Albania. L’operazione rientra nell’ambito del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce.

La scoperta.

Una pattuglia del dipendente Nucleo di polizia economico-finanziaria, mentre transitava sulla S.P. 131 (Lecce/Torre Chianca), veniva attirata da un fuoristrada intento a trainare su un carrello una barca di quasi 6 metri, priva di dati identificativi, con un grosso motore fuori bordo.

Nonostante la barca fosse attrezzata per la pesca, ai Finanzieri non è sfuggito che l’ora e le circostanze potessero in realtà nascondere qualcosa di diverso. Sicché, insospettiti, hanno deciso di effettuare tutta una serie di accertamenti con la Sala Operativa del Comando Provinciale di Lecce per risalire all’effettivo proprietario o conducente del veicolo.  Questi è risultato appartenere a C.M., leccese, classe 1975, già segnalato per diversi precedenti di polizia per traffico di stupefacenti.

I militari avviavano immediatamente delle investigazioni per risalire all’effettivo domicilio di C.M. ed alla eventuale disponibilità di luoghi dove lo stesso poteva condurre e ricoverare l’imbarcazione.

Nei pressi di Borgo San Nicola, in piena città di Lecce, i militari individuavano un’abitazione, con annesso piazzale, dove la barca era stata ricoverata e nascosta da occhi indiscreti, dato l’alto muro di cinta che circondava il plesso.

I Finanzieri decidevano quindi di fare un’irruzione. In supporto c’erano i militari del “servizio 117”, prontamente inviati sul posto dalla Sala Operativa del Comando Provinciale di Lecce e da un’unità cinofila della Compagnia della Guardia di finanza di Lecce.

All’interno del piazzale erano presenti il fuoristrada notato nella mattinata dai militari nei pressi della costa leccese e ben tre imbarcazioni. Tra queste, veniva riconosciuto il natante senza segni distintivi che i finanzieri avevano visto trascinare su un carrello lungo la S.P. 131 che collega la costa salentina col capoluogo leccese.

L’accurata ispezione delle Fiamme Gialle salentine ha permesso di scoprire nel doppiofondo dello scafo un enorme quantitativo di stupefacenti. Procedendo con la perquisizione anche al resto dell’area adibita ad officina ed all’abitazione, sono stati scoperti e sequestrati anche armi e munizioni, tra le quali:

  • due carabine calibro 4,5 con relativi cannocchiali,
  • una pistola Beretta calibro 4,5,
  • una pistola scacciacani calibro 8 priva di tappo rosso, con 23 cartucce, di cui 4 già inserite nel caricatore,
  • una doppietta calibro 20, due proiettili calibro 9.

All’interno dell’imbarcazione, invece, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:

  • – 450 chilogrammi di marijuana suddivisa in 219 confezioni;
  • – 75 chilogrammi di hashish suddivisi in 31 panetti;
  • – 3,5 litri di olio di hashish per un peso di ben 3 chilogrammi.

Informato il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, C.M è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Lecce a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’enorme quantitativo di stupefacente sequestrato fa presumere che potesse essere destinato a rifornire l’intero mercato locale ed anche nazionale, come recenti indagini del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico finanziaria di Lecce hanno dimostrato negli ultimi mesi, constatando come il territorio salentino rappresenti ormai un vero e proprio attivo crocevia nazionale dei traffici di droga provenienti dai Paesi rivieraschi del basso Adriatico.

GdF Lecce: sequestrata mezza tonnellata di sostanze stupefacenti – Redazione Lazio/Maria D’Auria

Sotto La Lente – Izco, l’esperienza al servizio delle Vespe

Sotto La Lente – Izco, l’esperienza al servizio delle Vespe. Il centrocampista argentino della Juve Stabia ha giocato poco ma è un elemento importante nel gruppo forgiato da mister Fabio Caserta

Sotto La Lente – Izco, l’esperienza al servizio delle Vespe

 

Mariano Izco, centrocampista argentino della Juve Stabia arrivato nel mercato estivo, non ha giocato molto nella prima parte della stagione. Complice un grave infortunio muscolare rimediato alla prima uscita stagionale l’11 agosto nei tempi supplementari della Coppa Italia contro l’Imolese, Izco per lunga parte del girone di andata non ha in pratica mai giocato. Caserta ha iniziato ad impiegarlo a girone di andata inoltrato riservandogli però solo scampoli finali delle gare.

Tuttavia Izco è un elemento cardine del gruppo forgiato da mister Fabio Caserta. Importante sia in mezzo al campo che nello spogliatoio. Il tecnico della Juve Stabia lo conosce molto bene avendo giocato con lui diversi anni a Catania in Serie A e sa cosa può dargli in campo quando la sua esperienza può essere determinante soprattutto nei finali di gara. E non è un caso che sia stato per esempio protagonista del pareggio di Pisa al 95°. Sulla punizione battuta dalla destra da Calò, la palla perviene a Izco sull’altra fascia. In quel caso qualsiasi calciatore avrebbe pensato, dopo l’uscita a vuoto del portiere Gori, di tentare la via della rete o crossare al centro. Lui invece agisce da grande campione e fornisce un cioccolatino a Di Gennaro che dal limite, a tempo quasi scaduto, mette la palla all’incrocio dei pali.

Izco, argentino di Buenos Aires, nasce il 13/03/1983. In Argentina gioca prima nell’Almagro e poi nel Tigre dal 2004 al 2006. Poi l’acquista il Catania che lo fa debuttare in Serie A il 26 novembre 2006 in Catania-Parma 2-0. In terra etnea il centrocampista argentino della Juve Stabia in pratica resta ben otto anni dal 2006 fino al 2014 collezionando un totale di 218 presenze e otto gol tutti in Serie A. Si impone come uno degli elementi di spicco del Catania prima di passare al Chievo dove resta tre stagioni fino al 2017. Nell’estate del 2018 passa al Crotone dove resta un anno con sole 5 presenze in massima serie. Poi a febbraio 2019 il passaggio al Cosenza dove resta un anno e mezzo ma sempre ai margini del progetto con sole 3 presenze prima di passare alla Juve Stabia nella scorsa estate.

Izco, nonostante il contributo relativo dato finora alla causa dei gialloblù, è legatissimo all’ambiente stabiese. Lui considera i tifosi stabiesi come una piazza molto calda che gli ricorda molto da vicino quella di Catania dove ha giocato otto anni. Il centrocampista nativo di Buenos Aires ama Castellammare come ama la sua terra e le sue tradizioni. Convinto che il “Romeo Menti” debba diventare sempre di più il fortino inespugnabile della Juve Stabia con l’aiuto dei tifosi, Izco vuole ripagare mister Caserta della fiducia avuta nelle ultime gare dove ha visto crescere il proprio minutaggio. E avere dalla propria parte un calciatore dell’esperienza di Izco può rivelarsi un valore aggiunto per la Juve Stabia protesa al raggiungimento dell’obiettivo salvezza.

 

a cura di Natale Giusti

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Abbonamenti pirata su internet: 223 già denunciati da GdF Roma (VIDEO)

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GUARDIA DI FINANZA: NUCLEO SPECIALE BENI E SERVIZI ROMA, ABBONAMENTI PIRATA SU INTERNET. PER LA PRIMA VOLTA CONSEGUENZE LEGALI ANCHE PER I FRUITORI DI ABBONAMENTI NON UFFICIALI ALLE MAGGIORI PIATTAFORME TELEVISIVE A PAGAMENTO. DENUNCIATE 223 PERSONE RESPONSABILI DI AVER VISTO ILLEGALMENTE PARTITE E SERIE TV

Abbonamenti pirata su internet: 223 già denunciati da GdF Roma (VIDEO)

Per la prima volta in Italia, a seguito di una lunga e complessa attività investigativa, sono state identificate e denunciate all’Autorità Giudiziaria 223 persone, responsabili di aver acquistato abbonamenti pirata su internet che consentivano di vedere i contenuti delle principali piattaforme televisive a pagamento (film, serie ed eventi sportivi).

Il mercato della pirateria, infatti, riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale.

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza ha condotto una complessa e mirata attività che ha portato all’identificazione dei soggetti responsabili di aver acquistato abbonamenti pirata per accedere ai più diversi canali a pagamento; di questi, 223 sono già stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente.

L’operazione è tuttora in corso e volta anche all’identificazione di ulteriori possibili soggetti coinvolti. Acquistando abbonamenti di questo tipo i clienti si rendono responsabili del reato di ricettazione.

La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati per la fruizione del servizio; di conseguenza, ai 223 clienti in caso di condanna verranno confiscati il proprio televisore, computer e smartphone.

Le sanzioni per il cliente prevedono, inoltre, la reclusione fino ad otto anni ad una multa di 25.000 euro, oltre le spese legali.

L’attività condotta è volta allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, ossia la c.d. IPTV (Internet Protocol Television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale i c.d. “pirati” acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – DAZN, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi distribuirli sulla rete internet, sotto forma di un flusso di dati ricevibile, dagli utenti fruitori, con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice PC, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connesso alla rete.

Le indagini in corso, che hanno come obbiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano una complessa organizzazione composta da decine di “reseller” e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi “pay per view”, ma alimentano il circuito criminale.

Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il fruitore si trova a condividere con vere e proprie realtà criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando pertanto traccia delle attività illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo.

L’attività sviluppata, che si è avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), rientra tra gli obbiettivi prioritari del Corpo a tutela in generale della proprietà intellettuale e, nel caso di specie, del diritto d’autore.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

Coriglianese di 40 anni arrestato per evasione da arresti domiciliari

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CORIGLIANESE EVADE DAI DOMICILIARI PER UNA “USCITA” DOMENICALE CON LA SCUSA DI ESSERE AUTORIZZATO: ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Coriglianese di 40 anni arrestato per evasione da arresti domiciliari

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un coriglianese di 40 anni responsabile del reato di evasione dalla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nello specifico durante un controllo rutinario la scorsa domenica mattina da parte dei militari della Sezione Radiomobile di Corigliano Calabro presso l’abitazione, sita in contrada Apollinara, di A.G., sottoposto dal novembre 2017 per il reato di estorsione agli arresti domiciliari, lo stesso non veniva trovato in casa. Per questo motivo veniva chiesto alla moglie dove si trovasse, ma la stessa asseriva che il marito era autorizzato dall’A.G. ad assentarsi per recarsi a lavorare.

Ma i Carabinieri non convinti della versione sostenuta dalla donna facevano degli approfonditi accertamenti tramite la Centrale Operativa, a seguito dei quali si evinceva che le autorizzazioni non coprivano il giorno della domenica e che comunque l’uomo aveva il permesso a svolgere attività lavorative ed agricole solo nell’area adiacente la sua abitazione.

Per questo motivo A.G., avvisato dalla moglie telefonicamente, rincasava circa venti minuti dopo, a piedi, rientrando attraverso la recinzione del terreno confinante e sostenendo, senza riuscirci, con assoluta calma, che le autorizzazioni coprivano la sua “uscita” domenicale e che stava lavorando al fondo contiguo al proprio. I Carabinieri oltre a sottolineare che non era autorizzato per il giorno della domenica, facevano notare all’evaso che era vestito con un abbigliamento tutt’altro che da lavoro agricolo e che le sue scarpe ginniche non erano affatto sporche di terra.

Sulla base delle risultanze investigative e dell’evidente violazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di Castrovillari, si procedeva all’arresto di A.G. che veniva ri-sottoposto alla restrizione domiciliare in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Coriglianese di 40 anni arrestato per evasione da arresti domiciliari/Redazione Campania

Commissariato PS di Torre del Greco: 2 arresti per usura ed estorsione

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Nella giornata odierna personale del Commissariato PS di Torre del Greco, di concerto con personale della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica presso il tribunale di torre Annunziata, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di PERFETTO Salvatore e CAMELIA Mariarca, entrambi di Torre del Greco, responsabili a vario titolo di usura ed estorsione, nonché per il solo PERFETTO Salvatore, di porto abusivo di arma da guerra. L’indagine traeva spunto dall’arresto del PERFETTO, eseguito nel mese di settembre 2019, poiché resosi responsabile di lesioni gravi in danno di PANDOLFI Antonio, attinto con un colpo di pistola cal. 9×21 alla gamba destra.

Commissariato PS di Torre del Greco: 2 arresti per usura ed estorsione

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, supportate da numerose attività tecniche di intercettazione e corroborate da attività di perquisizione, sequestri ed analisi documentale, consentivano di acquisire un chiaro quadro probatorio a carico dei due indagati in ordine ad un’attività usuraia ed estorsiva nei confronti di svariati imprenditori locali.

In particolare il PERFETTO Salvatore prestava il denaro alle vittime pretendendo un interesse mensile del 10% (120% su base annua) ed arrivando a minacciare, intimidire e percuotere le sue vittime in caso di ritardi nei pagamenti. Nel contempo la CAMELIA Mariarca concorreva nella gestione dell’ attività illecita, e nel periodo della detenzione del Perfetto si faceva carico personalmente della riscossione delle “rate”.

Tra l’altro proprio nella disponibilità della donna venivano rinvenuti e sequestrati i titoli versati a “garanzia” dalle vittime.

Nella mattinata odierna gli stessi venivano catturati ed associati alle rispettive case circondariali di Napoli e Pozzuoli.

Commissariato PS di Torre del Greco: 2 arresti per usura ed estorsione/Redazione Campania

Cler Bosco (compagna di Calò): Jack preciso solo in campo! Quella chiamata della Juve Stabia al cinema…

Nuova protagonista della rubrica Wags Stabiesi è Cler Bosco, compagna del cecchino della Juve Stabia, Giacomo Calò.

Tante le curiosità svelate da Cler: dalla chiamata della Juve Stabia al legame con Castellammare.

Ciao Cler! Innanzitutto parlaci di te. Cosa fai nella vita?  Ciao, io sono una ballerina professionista lavoro in teatro.

Come vi siete conosciuti tu e Giacomo? Da quanto tempo siete insieme?  Io e Giacomo ci siamo conosciuti a Trieste per amici in comune. Stiamo insieme da quasi cinque anni.

Giacomo è arrivato alla Juve Stabia giovanissimo. Ricordi il momento della firma con i gialloblu? Il momento della firma lo ricordo bene, eravamo al cinema insieme ed è arrivata la chiamata, l’indomani sarebbe dovuto partire. Il film diciamo che non l’abbiamo finito perchè è dovuto andare a fare le valigie .

Anche in Serie B “Jack” sta dimostrando il suo valore a suon di gol e assist. C’è una giocata di questa o di un’altra stagione cui sei più affezionata di altre? Si sono affezionata molto al primo gol con la Juve Stabia da calcio d’angolo l’anno scorso. Ero presente allo stadio con una mia amica e scherzavamo il giorno prima sul fatto che se fosse riuscito a segnare avrebbe dovuto dedicarci il gol facendo la C (la mia iniziale) e la D (l’iniziale della mia amica Denise) e così è stato: cd fatto!

Dal prossimo campionato Giacomo vestirà la maglia del Genoa. Come state vivendo questo grande cambiamento che vi aspetta?  Al prossimo anno ancora non ci pensiamo, l’importante per lui è fare bene ora e pensare al presente. Sappiamo bene che la vita che ci aspetta è con la valigia in mano, per il suo lavoro e per il mio. Ma cerchiamo sempre di viverci il momento.

Siete a Castellammare ormai da tre anni. Come vi trovate in città? A Castellammare ci troviamo bene, ormai è una seconda casa, qui al sud la gente è molto più calorosa e disponibile. Non è difficile sentirsi bene

Giacomo in campo è precisissimo palla al piede. La precisione è una sua qualità anche fuori dal campo? Quali sono i suoi pregi e difetti?  La precisione di Giacomo si limita al campo diciamo, a casa non è molto ordinato, ma ha tantissime altre qualità. Si distingue per l sua infinita bontà e umiltà. E con me è un vero principe.

C’è un messaggio che vuoi lasciargli per chiudere questa intervista?  Credi in te stesso come ci credo io, sarò sempre la tua più grande tifosa, ti amo!

Questura di Napoli: un arresto per droga, altro per furto auto

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Questura di Napoli: gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato hanno arrestato, per droga , un 33enne. Fermati anche due ladri d’auto

Questura di Napoli: un arresto per droga, altro per furto auto

Napoli: Polizia arresta 33enne per droga

Ieri mattina gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in vico Duchesca una persona con una scatola di scarpe in mano che, alla vista della volante,  ha tentato  la fuga.

I poliziotti hanno bloccato l’uomo ed hanno rinvenuto all’interno  della scatola 8 buste di varie dimensioni contenenti marijuana per un peso complessivo di 1 Kg.

Obinna Christian Nnamani, 33enne nigeriano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.    

Rione Alto: Polizia denuncia due persone per tentato furto

Lunedì mattina gli agenti del commissariato Arenella, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Domenico Fontana un’auto parcheggiata in doppia fila e due persone che stavano frugando all’interno di un altro veicolo in sosta.

I poliziotti hanno bloccato i due uomini rinvenendo nella loro autovettura diversi attrezzi atti allo scasso.

A.R e E.B., 35 e 34 anni napoletani  con precedenti di polizia, sono stati denunciati per tentato furto e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.

Redazione Campania

Restituita la polizza da 16 milioni di euro alla moglie dell’ex deputato messinese

La Commissione regionale tributaria ha disposto la restituzione della polizza assicurativa alla moglie di Francantonio Genovese.

Ci si era occupati dei vari giudizi a carico dell’ex deputato ed anche ex sindaco di Messina, Francantonio Genovese, prima del Pd ed in ultimo passato a Forza Italia ed il cui figlio luigi è deputato All’Ars (Assemblea Regionale Siciliana), negli articoli “20 Settembre 2019 Corsi d’oro 2, ridotta in appello la pena a 6 anni e 8 mesi ad ex deputato Pd e poi Fi” e “1 Ottobre 2019 L’ex parlamentare del Pd e poi di FI condannato a 4 anni e 2 mesi”.

A settembre del 2018 la sentenza di appello a Messina aveva ridotto le condanne per la moglie di Francantonio Genovese, Chiara Schirò, a un anno e 8 mesi. Sconto in Appello anche per Sauta, condannato a 5 anni e la moglie Graziella Feliciotto a 2 anni e 2 mesi in Appello. Condannato a l’ex assessore comunale di Messina, presidente dell’Ancol, Carmelo Capone a 8 mesi. Condanna a 4 mesi per Daniele D’Urso, moglie dell’ex sindaco Peppino Buzzanca. Le accuse contestate a vario titolo erano di associazione finalizzata al peculato ed alla truffa reati finanziari e falsi in bilancio connessi alla gestione degli enti di formazione professionale.

Il 15 gennaio 2020 la Sesta sezione della Cassazione si era pronunciata sulla prima indagine “Corsi d’Oro” che travolse la formazione professionale nel 2012, alla quale fece seguito l’operazione “Corsi d’Oro 2” che vide il coinvolgimento di Francantonio Genovese e del cognato Franco Rinaldi, rimasti fuori da questo primo troncone, poi condannati in primo e secondo grado. In questo primo troncone erano 11 gli imputati, tra cui la moglie di Genovese, Chiara Schirò. La Cassazione ha in sostanza tenuto in piedi l’associazione a delinquere, ma dichiarate prescritte le truffe mentre ha rigettato il ricorso della Procura di Messina sul peculato, decisione che potrebbe riflettersi anche sul giudizio di Corsi d’Oro 2. Cassata senza rinvio la condanna di Daniela D’Urso, moglie dell’ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, mentre resta in piedi l’associazione a delinquere per Chiara Schirò, moglie di Genovese, la cui pena dovrà essere rideterminata dalla Corte di Reggio Calabria. Ridotta la pena a due anni e sei mesi per Elio Sauta, presidente dell’Aram, ente di formazione professionale.

Adesso la Seconda sezione della Commissione tributaria regionale, presieduta da Mario Zumbo, ha depositato le motivazioni della sentenza del 5 novembre 2019, relatore il magistrato Giuseppe Costa, con la quale aveva disposto l’annullamento degli atti impugnati negli anni dall’Agenzia delle Entrate di Messina,  ordinando la restituzione della polizza assicurativa a suo tempo sequestrata Life Bermuda da sedici milioni di euro sottoscritta a favore della moglie Chiara Schirò dell’ex deputato, così facendo proprie le tesi del tributarista Gianfilippo Ceccio, affiancato dallo studio dell’ex ministro delle Finanze Augusto Fantozzi, che ha assistito Francantonio Genovese.

Infatti, già il 12 dicembre 2018, la Corte di Cassazione aveva sospeso il giudizio e con una successiva ordinanza del 6 giugno 2019, cassando la sentenza della Commissione tributaria regionale con Presidente e relatore prof Santa Micali e composta anche da Angelo Giorgianni e dal Procuratore capo di Barcellona Emanuele Crescenti, disponendone il rinvio ad altra sezione per la totale revisione.

La Cassazione aveva contestato ai Giudici tributari di Messina l’errata applicazione retroattiva della legge 102 del 2009 sugli illeciti depositi di somme all’estero e la mancata indicazione nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi. In sostanza con la sentenza di primo e secondo grado, i Magistrati messinesi non avevano tenuto conto che Francantonio Genovese: avesse disposto l’apertura della polizza assicurativa a favore della moglie nel lontano 2005; non avevano ritenuto utili le informazioni fornite dal contribuente sulla provenienza dei soldi detenuti all’estero quale dichiarato lascito familiare degli anni passati; e avevano stimato in quasi ventisei milioni di euro le somme che l’ex parlamentare, prima Pd e poi di Forza Italia, dovesse versare al fisco italiano. Inoltre la Cassazione ha pure contestato, per mancanza di presupposti, l’applicazione della legge 167 del 1997 sul monitoraggio fiscale dei fondi detenuti all’estero.

La polizza Life Bermuda era venuta a galla dai controlli operati dalla Guardia di Finanza di Milano sui conti all’estero di cittadini Italiani, dopo le indagini avviate a seguito delle rivelazioni dell’informatico italo francese, Harvè Falciani e si era saldata sull’inchiesta Corsi d’Oro 1 e 2 aperta a Messina a carico del parlamentare sui corsi professionali che ne determinarono la condanna a undici anni, dimezzata in appello a sei e ora rivista dalla Cassazione che ha escluso, come aveva sempre sostenuto il primo difensore di Genovese Carlo Enrico Paliero, la configurazione del peculato.

Adduso Sebastiano

CORONAVIRUS Covid19: sotto controllo i 5 italiani sulla Westerdam

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Coronavirus Covid19: sotto controllo i 5 italiani della nave Westerdam approdata in Cambogia. Inoltre, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha evidenziato che “Covid-19 non è mortale come altri coronavirus come Sars e Mers.

CORONAVIRUS Covid19: sotto controllo i 5 italiani sulla Westerdam

Dei cinque italiani a bordo della nave Westerdam approdata in Cambogia, uno di loro è rientrato in Italia ed è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. Non presenta alcuna sintomatologia e si è sottoposto ad isolamento domiciliare volontario.

Un altro è rientrato direttamente in Germania, anch’egli senza alcuna sintomatologia. È in isolamento volontario domiciliare, monitorato dal servizio sanitario tedesco.

Nella stessa condizione è il terzo italiano rientrato dalla Cambogia direttamente in Slovacchia.

Gli ultimi due, italo-brasiliani, sono ancora a bordo, in attesa del risultato dei test e in contatto costante con la nostra ambasciata ed in procinto di tornare direttamente in Brasile.

Intanto, Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel corso di una conferenza stampa a Ginevra ha detto:

“Nel parlare di possibile pandemia da nuovo coronavirus bisogna essere molto cauti”

ed ha aggiunto

“La percentuale di casi confermati al di fuori della Cina e della provincia di Hubei – ha sottolineato – è molto bassa, e quasi tutti hanno un collegamento con la Cina. Dobbiamo basarci sulle evidenze scientifiche, sempre considerando che non esiste il rischio zero”.

Inoltre, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha evidenziato che

“Covid-19 non è mortale come altri coronavirus come Sars e Mers. Oltre l’80% dei pazienti ha una forma moderata e guarisce. Nel 14% dei casi il virus causa malattia severa, con polmonite e respiro corto. E circa il 5% dei pazienti va incontro a un quadro critico con insufficienza respiratoria, shock settico e collasso multi-organo. Nel 2% dei casi riportati di Covid-19 il virus è risultato fatale, più nei pazienti anziani. Ci sono meno casi tra i bambini e abbiamo bisogno di più ricerca per capire perchè”.

Uno studio del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ccdc) indica che l’80,9% delle infezioni è classificato come lieve, il 13,8% come grave e solo il 4,7% è critico. Il numero di morti tra le persone infette rimane basso. Tra queste la stragrande maggioranza è concentrata tra gli over 80.

Redazione

Stazione ferroviaria di Napoli: rapinata dal marito. Arrestato

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Controlli straordinari nella Stazione ferroviaria di Napoli Centrale disposti dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania

Stazione ferroviaria di Napoli: rapinata dal marito. Arrestato

1.562 persone identificate, di cui 1 arrestata e 1 denunciata. 591 bagagli controllati, 1 persona straniera accompagnata presso il Centro Permanenza Rimpatri, 6 sequestri amministrativi in pregiudizio di venditori ambulanti non autorizzati, 2 verbali infrazioni al Codice della Strada, 1 sanzione amministrativa e 59 treni scortati.

Questi i risultati dei controlli straordinari disposti dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania nella Stazione di Napoli Centrale per tutto l’arco della giornata di ieri con l’impiego di 30 uomini del personale Polfer e unità cinofile poste a disposizione dalla locale Questura.

In particolare, un cittadino tunisino di 56 anni è stato arrestato dalla Polfer nella Stazione Ferroviaria di Napoli, perché ritenuto responsabile di un rapina. La moglie, una cittadina italiana di 30 anni, si è  presentata ad una pattuglia di poliziotti riferendo di essere stata vittima di una rapina perpetrata in Piazza Garibaldi da parte del marito.

La vittima ha raccontato di essersi incontrata con l’uomo e dopo l’ennesima lite con ingiurie, schiaffi e pugni, lo stesso si è impossessato di tutto ciò che custodiva nelle tasche del suo cappotto, cioè il telefono cellulare e un portafoglio contenente 450 euro in contanti e una carta Postepay con il residuo del sussidio di reddito di cittadinanza erogato in suo favore.

Gli uomini del Settore Operativo e della Squadra di Polizia Giudiziaria sono messi immediatamente alla ricerca dell’autore del reato, aiutati dalle indicazioni fornite dalla donna, riuscendo a bloccarlo. La moglie, inoltre, ha denunciato di essere stata vittima di soprusi e violenze da parte del marito dovuti anche da una difficile condizione economica tanto da essere costretta ad abbandonare il tetto coniugale.

Pertanto, visto il contesto sociale e familiare emerso dalle indagini, oltre alla gravità del fatto, ha indirizzato gli investigatori ad adottare la misura cautelare del fermo di indiziato di delitto. La donna dopo aver sporto denuncia è stata affidata ai servizi sociali come previsto dalle procedure di “codice rosso”.

Redazione Campania

La Juve Stabia non ci sta! Presentato il ricorso per i 20.000 euro di multa

Ieri sono state rese note le decisioni del giudice sportivo, abbiamo già evidenziato come sia stato assurdo emanare una clamorosa ammenda alla Juve Stabia per cori intonati da parte della tifoseria gialloblè all’indirizzo della quaterna arbitrale. Nessuno dei presenti allo stadio ha sentito questi presunti cori.

Mettiamo in dubbio questa nostra certezza e ipotizziamo che fossero stati emessi dalla bocca di qualcuno dei presenti allo stadio; non sarebbe stato corretto da parte del quarto uomo (Robilotta di Sala Consilina) richiamare l’attenzione del delegato alla sicurezza e del delegato di Lega? Procedura corretta questa che avrebbe quanto meno richiamato l’attenzione dei presenti con un messaggio da parte dello speaker dello stadio e avrebbe effettivamente certificato una situazione spiacevole.

Come mai non è stato fatto e solo al termine della gara sia stato inserito nel referto arbitrale? Mala fede da parte di qualcuno?

Non vogliamo pensare male ma il quarto uomo era stato designato anche per la gara Juve Stabia – Benevento, in quella circostanza arrivarono due squalifiche per Pasquale D’Inverno (assistente di Mister Caserta) e Gaetano Nastro (massaggiatore) per aver contestato l’operato dell’arbitro, il tutto segnalato proprio da Robilotta.

Oltre a queste squalifiche furono sanzionati Manniello, Polito e Calò con ammende per un totale di 11,500 euro!

La Juve Stabia non ci sta a subire questo ennesimo furto e presenterà un ricorso per ridare dignità ad una società che sta facendo enormi sacrifici economici e ad una tifoseria che negli ultimi anni si è resa protagonista positivamente non solo a livello sportivo ma anche in ambito sociale con numerose iniziative.

Questo il comunicato ufficiale.

“Facciamo riferimento al provvedimento del Giudice Sportivo, in forza del quale siamo stati condannati al pagamento di euro 20.000, per presunti cori insultanti ed intimidatori, dei nostri tifosi, all’indirizzo degli Ufficiali di gara con infondati macabri riferimenti alla memoria di un giovane arbitro recentemente scomparso.

Respingiamo fermamente quanto contestato ed al fine di tutelare i nostri interessi e, principalmente, salvaguardare il buon nome della Città di Castellammare di Stabia, della società e della nostra tifoseria, tenuto conto che nessun coro intimidatorio, soprattutto a sfondo macabro contro una giovane vittima di un incidente, risulta essere stato intonato, nel corso della gara interna contro il Crotone, presenteremo il ricorso nelle Sedi competenti.

Sono anni che la nostra tifoseria si rende protagonista in senso positivo, in ambito sociale, adottando comportamenti esemplari, anche in occasione di stragi ambientali, senza mai invocare fenomeni catastrofici e, principalmente, dimostrando la massima solidarietà al verificarsi di eventi che determinano la prematura scomparsa di giovani vite.

Ribadiremo con decisione questi concetti nell’intento di preservare quanto costruito, nel tempo, con sacrificio e  spirito di solidarietà.

S. S. Juve Stabia”

Il Mattino – Il prezzo di Meret sale anche se non gioca

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Il Mattino – Ecco il prezzo di cartellino di Meret

Il Mattino – Il prezzo di Meret sale anche se non gioca

Il Mattino – In base all’odierna edizione del quotidiano, il prezzo sul mercato del portiere del Napoli, Meret, sia in crescita nonostante non stia giocando titolare nel Napoli. Ecco quanto si legge:

L’ultima partita di Alex Meret è stata quella del 3 febbraio in casa della Sampdoria. Poi tre panchine con Lecce, Inter e Cagliari.

Eppure fino a questo momento le prestazioni di Meret gli sono bastate per far aumentare il proprio valore. Lo testimonia una top 11 pubblicata dal portale online Transfermarkt.com, considerato un sito specializzato nelle valutazioni e nelle operazioni di mercato nel mondo del calcio.

Meret, infatti, è il portiere di questa formazione di giovani talenti (è in compagnia di gente come Haaland, Lautaro Martinez, Fati e Kulusevski) che nell’arco della stagione in corso hanno aumentato il proprio valore. Il portiere azzurro adesso varrebbe 40 milioni di euro, ovvero 15 in più rispetto alla passata stagione.

Meret, infatti, è il portiere di questa formazione di giovani talenti (è in compagnia di gente come Haaland, Lautaro Martinez, Fati e Kulusevski) che nell’arco della stagione in corso hanno aumentato il proprio valore. Il portiere azzurro adesso varrebbe 40 milioni di euro, ovvero 15 in più rispetto alla passata stagione. Meret, infatti, è il portiere di questa formazione di giovani talenti (è in compagnia di gente come Haaland, Lautaro Martinez, Fati e Kulusevski) che nell’arco della stagione in corso hanno aumentato il proprio valore. Il portiere azzurro adesso varrebbe 40 milioni di euro, ovvero 15 in più rispetto alla passata stagione. . Meret, infatti, è il portiere di questa formazione di giovani talenti (è in compagnia di gente come Haaland, Lautaro Martinez, Fati e Kulusevski) che nell’arco della stagione in corso hanno aumentato il proprio valore. Il portiere azzurro adesso varrebbe 

Il Mattino – Rinnovo Allan: pronta una clausola da 70mln

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Il Mattino – Pronto per Allan un probabile rinnovo con ritocco dell’ingaggio e clausola da 70mln

Il Mattino – Rinnovo Allan: pronta una clausola da 70mln

Il Mattino – Caso Allan per il suo rinnovo, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, c’è la possibilità di un rinnovo. Ecco quanto si legge sul quotidiano sulla questione del centrocampista:

Il Napoli considera Allan un calciatore assolutamente centrale nel progetto, anche per le prossime stagioni. Il club è ancora forte della scadenza lunga e pensa di proporre ad Allan un adeguamento di contratto per continuare a restare in azzurro. Bisognerà, però, aspettare il termine della stagione per comprendere come intavolare il possibile adeguamento di un contratto che vive di diversi step.

Allan può arrivare a percepire, già oggi, 3.5 milioni nell’ipotesi più redditizia: una volta che si avrà la certezza della base, si potrà lavorare sull’ingaggio, su un possibile ritocco.

L’apertura, forte, però, anche nelle scorse ore, del ds Giuntoli è arrivata al brasiliano ed al suo agente argentino Juan Arribas, l’uomo che è stato accanto ad Allan nei giorni di assenza della famiglia. Inoltre, si discuterà anche della clausola: sarà prevista in un eventuale rinnovo e potrebbe variare tra i 60 ed i 70 milioni.

Gazzetta – Gattuso ha incassato la fiducia della squadra

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Gazzetta – La squadra ha fatto una promessa all’allenatore da qui a fine stagione

Gazzetta – Gattuso ha incassato la fiducia della squadra

Gazzetta – Pare che Gattuso ci sia riusciti, abbia conquistato la fiducia della squadra. Secondo quanto raccontato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ha parlato alla squadra,  chiedendo ai giocatori il massimo rispetto per il lavoro da svolgere. Ecco quanto riportato al riguardo, dall’odierna edizione della Gazzetta dello Sport:

“Il Napoli si è avvicinato alla zona Europa League, che dista appena due punti. Resta questo l’obbiettivo dei tre mesi finali della stagione anche se il tecnico ha programmi più ambiziosi. Ma parlarne adesso non avrebbe senso. Intanto, ha incassato la fiducia dei giocatori che gli hanno giurato fedeltà e garantito il massimo dell’impegno per dare continuità agli ultimi risultati. Il momento è favorevole e le scelte vengono fatte solo ed esclusivamente tra coloro che garantiscono la migliore condizione”.

“Il Napoli si è avvicinato alla zona Europa League, che dista appena due punti. Resta questo l’obbiettivo dei tre mesi finali della stagione anche se il tecnico ha programmi più ambiziosi. Ma parlarne adesso non avrebbe senso. Intanto, ha incassato la fiducia dei giocatori che gli hanno giurato fedeltà e garantito il massimo dell’impegno per dare continuità agli ultimi risultati. Il momento è favorevole e le scelte vengono fatte solo ed esclusivamente tra coloro che garantiscono la migliore condizione”. “Il Napoli si è avvicinato alla zona Europa League, che dista appena due punti. Resta questo l’obbiettivo dei tre mesi finali della stagione anche se il tecnico ha programmi più ambiziosi. Ma parlarne adesso non avrebbe senso. Intanto, ha incassato la fiducia dei giocatori che gli hanno giurato fedeltà e garantito il massimo dell’impegno per dare continuità agli ultimi risultati. Il momento è favorevole e le scelte vengono fatte solo ed esclusivamente tra coloro che garantiscono la migliore condizione”.

Dopo “Amici” e “Sanremo” Alberto Urso riabbraccia Messina

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Accolto ieri da una gremita folla di fan, Alberto Urso, riabbraccia la sua terra di origine, dopo aver calcato uno tra i più ambiti palcoscenici, quello di Sanremo. L’evento si è svolto al Teatro Vittorio Emanuele, che in coorganizzazione con la Feltrinelli Point, ha promosso il firma copie dell’ultimo album “Il Sole ad Est”.

Dopo “Amici” e “Sanremo” Alberto Urso riabbraccia Messina

L’artista messinese, lo scorso anno, ha vinto l’edizione 2019 del talent show “Amici di Maria De Filippi”, e recentemente ha concluso l’esperienza sanremese, piazzandosi al 14esimo posto tra i big della musica italiana; motivo di orgoglio per i messinesi e per i fan presenti, che ad unisono, in attesa di incontrare il loro idolo hanno cantato a squarcia gola il brano, “Il sole ad est”, che lo ha condotto a quest’ultima riconferma di successo. In video.

Una carriera in ascesa dunque, per il nostrano talento dello stretto, il quale è sempre stato molto legato alla sua terra e alla sua famiglia, non a caso, infatti, questo brano, è dedicato alla cara nonna Rosetta, suo faro e “sole ad est”. Le sue ultime parole al nipote sono state: “mi canterai O sole mio non appena torno”. Parole che Alberto ha voluto tatuate sul braccio, e brano che gli permise di accedere all’ambito banco della trasmissione Amici di Maria De Filippi, decretando l’inizio di una carriera sempre in crescita.

Alberto Urso (Messina, 23 luglio 1997) è un cantante, tenore e polistrumentista italiano, vincitore della diciottesima edizione di Amici di Maria De Filippi.

Nel 2010 ha partecipato al talent show in onda su Rai 1 Ti lascio una canzone duettando con vari cantanti e vincendo l’edizione con gli altri concorrenti. Ha studiato presso il Conservatorio di Messina e in seguito si è laureato in canto lirico al Conservatorio di Matera.

Polistrumentista, suona pianoforte, sax e batteria. Fece parte per un certo periodo del trio TNT che poi si sciolse. Nel 2017 ha duettato con Katia Ricciarelli. Il 2 novembre 2018 ha pubblicato l’EP Per te.

Tra il 2018 e il 2019 ha partecipato alla 18ª edizione del programma Amici di Maria De Filippi, uscendone vincitore. Il 10 maggio 2019 ha pubblicato il suo primo album in studio Solo, che è stato certificato disco d’oro e che è rimasto in prima posizione nella classifica FIMI italiana per due settimane consecutive. Dall’album è stato estratto il singolo Accanto a te, pubblicato il 20 maggio.

Ha partecipato ai SEAT Music Awards 2019, e a luglio a Battiti Live, dove ha presentato il singolo Ti lascio andare, pubblicato il 5 luglio.

A settembre ha inoltre vestito i panni di coach della squadra blu della prima edizione di Amici Celebrities, in onda in prima serata su Canale 5.

Il 31 ottobre 2019 ha pubblicato il suo secondo album in studio Il sole ad est, che è stato anticipato dal singolo E poi ti penti, pubblicato il 20 settembre, scritto da Francesco Silvestre.

Il 7 dicembre dello stesso anno è stato ospite alla finale della sessantaduesima edizione dello Zecchino d’Oro.

Il 31 dicembre partecipa a L’anno che verrà condotto da Amadeus, e nello stesso giorno viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020. Con il brano Il sole ad est, con il quale si piazza al quattordicesimo posto nella classifica finale.

“Il Sole ad Est”, oltre ad essere il titolo del brano in gara a Sanremo, è anche il titolo del secondo album di Alberto, che contiene il singolo di successo “E poi ti penti”.

Il brano è, come tipico dell’artista, un perfetto mix tra lirica e pop. Rievoca immagini di mare, onde, nuvole e terre che – come cita il testo – “han voci materne”.

In occasione dell’evento, La Feltrinelli Point e il Teatro di Messina, molto attenti nella cura dei dettagli, hanno fatto, innanzitutto, incontrare Alberto con la compagnia teatrale “Volerevolare”, composta da volenterosi artisti e ragazzi con Sindrome di Down, Autismo e Sindrome di Pierre Robin; in seguito ha accolto il resto dei suoi fan, di ogni età e sesso, in maniera sempre molto umile, solare e gioiosa, caratteristiche che da sempre lo contraddistinguono.

Per l’occasione, la redazione territoriale ha avuto modo di interloquire con il Presidente Orazio Miloro, il quale si è mostrato entusiasta nell’accogliere il tenore messinese al Teatro che ha l’onore di rappresentare nella sua figura istituzionale. Descrivendo la giornata di ieri, “come un momento molto significativo per la comunità, a dimostrazione che abbiamo nella città messinese delle realtà e talenti importanti, che quando vogliono si sanno imporre, raggiungendo degli obiettivi davvero importanti. “Il Teatro, – continua il Presidente – non poteva non aprirsi a questa gioia vissuta dai giovani ragazzi, che con l’occasione lo stanno vivendo insieme al loro idolo, dando un segnale di come noi lo intendiamo, un teatro aperto, un teatro che riesce a 360 gradi a fare cultura, spettacolo, prosa, nonchè, vero punto di riferimento”. In Video.

Mariella Musso