Alcune scuole pare siano state escluse dall’intervento di disinfestazione
La Bastonatura di ViViCentro.it – Coronavirus: la coerenza di Balata e le nefandezze compiute in Serie A con tante gare ingiustamente rinviate
Il diffondersi nelle ultime due settimane dell’epidemia del Coronavirus prima nel nord Italia e poi a macchia di leopardo un pò in tutto il paese, ha provocato delle conseguenze negative anche nel mondo dello sport. Nel mondo del calcio questa emergenza sanitaria è stata gestita però in modo molto diverso dalla Lega di Serie A e da quella di Serie B.
In Serie B è prevalsa la coerenza del presidente Mauro Balata. Il capo della Lega di B ha sempre voluto fin dal primo momento che il campionato continuasse regolarmente senza scossoni. Magari anche giocando le partite a porte chiuse ma mai arrivando ad un rinvio massivo delle gare previste. L’unica gara rinviata in Serie B è stata Ascoli-Cremonese ma in quel caso il rinvio è stato disposto dal GOS e non certamente da Balata. Il presidente della Lega di Serie B ha anteposto giustamente la regolarità del campionato ai rinvii che avrebbero falsato l’andamento del torneo.
Ben diversa invece la linea seguita dalla Lega di Serie A. Tante gare rinviate ma soprattutto una gara a dominare tutto il resto e a condizionare tutte le decisioni: Juventus-Inter. Per la serie gli interessi di pochi che come al solito prevalgono sugli interessi di tutti gli altri. Partita prima da disputarsi a porte chiuse e poi, la mattina del giorno precedente la gara stessa, rinviata insieme a tante altre della giornata di campionato a dopo il termine del campionato addirittura al 20 maggio.
Fortunatamente poi è prevalso un minimo di buon senso e sembrerebbe, ma non c’è ancora niente di ufficiale, che le gare non disputate nell’ultima giornata di campionato di Serie A si disputino nel prossimo weekend facendo slittare il torneo di una settimana.
L’immagine che è venuta fuori da questa vicenda è quella di un calcio italiano di Serie A litigioso, confuso, diviso e soprattutto senza credibilità. Quasi come se il virus potesse attecchire solo negli stadi della massima serie snobbando quelli di cadetteria. L’episodio emblematico di questo caos è l’alterco avvenuto via social tra il presidente dell’Inter, Zhang, e il capo della Lega di A, Dal Pino, definito un “clown manipolatore dei calendari” dal massimo dirigente nerazzurro.
In questo clima caotico l’immagine migliore è quello della Lega di Serie B. Giocare sempre anche se in alcuni casi purtroppo a porte chiuse e garantire la regolarità del campionato. Facendo così si allenta l’ondata di panico tra la gente e si migliora l’immagine del calcio italiano. Cosa assolutamente non compresa in Serie A.
a cura di Natale Giusti
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Ciro Venerato ha rilasciato alcune dichiarazioni a TV Luna riguardo il rinnovo di Mertens con il Napoli:
“Ho paragonato Mertens al caso Dzeko, che sembrava dovesse partire e poi è rimasto. De Laurentiis, da uomo brillante, ha fatto una cosa da cinema. Ha chiamato Mertens dopo il Torino, si sono visti a pranzo e in pochissimi minuti hanno trovato l’accordo. Per il belga 4 milioni più 500mila euro facilmente raggiungibili e 2 di bonus alla firma e la possibilità nel biennio di avere anche altri bonus da circa 1 milione”.
Messina: 11 misure cautelari per corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e fittizia intestazione di beni. Sequestrata società commerciale.
Corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e fittizia intestazione di beni. Sono le ipotesi di reato al centro dell’operazione “Ottavo cerchio”, che ha portato stamani all’arresto di undici persone, di cui tre in carcere e otto ai domiciliari. Un trojan piazzato nei telefoni di due sospetti ha svelato un giro di mazzette che ha coinvolto, oltre ad alcuni imprenditori, anche un ex assessore e un dirigente del Comune della città dello Stratto, una “talpa” del Palazzo di Giustizia, funzionari del genio civile di Messina e Trapani. Le intercettazioni hanno registrato il passaggio delle tangenti durante le conversazioni degli indagati. La “talpa” un’autista di un Magistrato, secondo l’accusa ha passato notizie su indagini in corso e informazioni sugli spostamenti dei Pubblici ministeri. In cambio delle notizie avrebbe chiesto l’assunzione per una persona vicina. Ai domiciliari anche Giorgio Muscolino, già assessore alla toponomastica di una precedente Giunta di centrodestra e candidato nel 2018 alle nazionali nel centrosinistra.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dal Procuratore capo di Messina Maurizio de Lucia, sono partite la notte di capodanno del 2019, quando la saracinesca della tabaccheria Ferrante di Camaro era stata raggiunta da colpi di arma da fuoco. L’inchiesta era quindi scaturita dall’intimidazione subita dal commerciante, Pietro Ferrante, che però aveva negato di aver subito estorsioni, ma senza convincere la Polizia, la quale ha iniziato a intercettarlo. Sono emersi così i suoi contatti con un imprenditore pregiudicato, Marcello Tavilla. Quest’ultimo ai rivela la figura chiave di tutta l’indagine.
Tavilla è socio di Ferrante e lo è anche di un cittadino tunisino, nella società Blu Marine Service srl, attività di import export con l’estero di prodotti ittici. D’altronde, come chiarisce l’inchiesta, Tavilla aveva anche stretti rapporti con Antonino Bonaffini, detto “Ninetta”, imprenditore del settore ittico anche lui con precedenti. Bonaffini e Tavilla avrebbero attribuito in modo fittizio a Tavilla la titolarità dell’impresa Mareblu e di un conto corrente, nonostante Bonaffini ne conservasse piena disponibilità. Al riguardo, sono state sequestrate aziende, utili e un bene mobile.
Tavilla, che ha precedenti giudiziari, insieme all’amante Cinzia Fiorentino e a Pietro Ferrante, avrebbero fatto da mediatore per un accordo corruttivo con Felice D’Agostino funzionario del Genio Civile di Messina, il quale, in cambio di duemila euro per ogni appalto eventualmente aggiudicato, avrebbe favorito le ditte degli imprenditori Giuseppe Micali e Giovanni Francalanza.
Tavilla, come scritto nell’ordinanza dal Giudice per le Indagini Preliminari, aveva “un rapporto privilegiato”, con Angelo Parialò dipendente del Ministero della Giustizia e autista a disposizione di Magistrati in servizio a Messina. Parialò rivelava a Tavilla notizie riservate sulle indagini nei suoi confronti, comprese informazioni sugli spostamenti dei Magistrati. Inoltre, Parialò avrebbe fatto da intermediario con impiegati dell’Ufficio del Tribunale di Messina deputato quest’ultimo alla nomina di amministratori di condominio per fare nominare persone vicine a Tavilla e Fiorentino, che poi avrebbero beneficiato dell’assegnazione di lavori di manutenzione. In cambio, Parialò aveva ottenuto l’assunzione di una persona a lui vicina in una delle tante imprese di Tavilla.
Tavilla insieme alla Fiorentino, sarebbe coinvolto in un altro episodio di corruzione, con l’amministratore del complesso di case comunali di Camaro Sottomontagna, Giorgio Muscolino, 40 anni, accusato di aver intascato una mazzetta dal Tavilla per l’affidamento dei lavori per un parcheggio in un palazzo popolare per conto dall’agenzia che gestisce l’annosa emergenza baracche della città sullo Stretto. Muscolino è un ex assessore alla toponomastica della Giunta di centrodestra di un precedente sindaco, Giuseppe Buzzanca. È stato anche consigliere comunale per l’Udc, vicino prima all’ex deputato Pippo Naro, poi all’ex ministro Gianpiero D’Alia, si era poi candidato alle ultime elezioni, nel 2018, nella lista degli universitari, che faceva capo all’ex rettore, ora deputato del Pd, Pietro Navarra. L’ex assessore è adesso amministratore di condominio per A.Ris.Me, l’agenzia per il risanamento creata dal sindaco Cateno De Luca per gestire l’emergenza baracche. Muscolino è accusato di corruzione contraria ai doveri d’ufficio, perché avrebbe intascato 400 euro per l’affidamento diretto dei lavori per il parcheggio del complesso Sottomontagna, per un totale di 2400 euro.
Dal trojan piazzato nel cellulare dell’altra figura centrale delle indagini, quella dell’imprenditore Giuseppe Micali anche coinvolto nella corruzione di Felice D’Agostino il funzionario del Genio Civile di Messina, è poi venuta fuori un’altra storia di corruzione: quella di Giuseppe Frigone, funzionario del Comune di Messina in servizio al Dipartimento Immobili Comunali. In cambio di una mazzetta tra i 500 e i 1000 euro il funzionario gli avrebbe affidato in somma urgenza, quindi senza gara, i lavori di manutenzione straordinaria al mercato cittadino Sant’Orsola. Ma l’azione di Micali, sempre ascoltato dalla Polizia grazie al trojan, non si sarebbe fermata a Messina. L’imprenditore si sarebbe aggiudicato i lavori di dragaggio nel porto di Mazara del Vallo (TP), per un importo di oltre un milione. Insieme ad altri due imprenditori, indagati ma non destinatari di misure, avrebbe avuto rapporti illeciti con l’ingegnere capo del Genio Civile di Trapani, Giancarlo Teresi, la cui procedura di sostituzione è stata già avviata stamani dalla Regione. In cambio, Micali avrebbe dato a Teresi 700 euro per l’acquisto di un’auto Alfa Romeo d’epoca, un soggiorno gratuito in un hotel di Messina ed una cena per sei persone in un noto ristorante di Milazzo. Bonaffini, Micali e Tavilla sono stati portati in carcere, gli altri otto destinatari di provvedimento sono ai domiciliari.
Torre del Greco, la psicosi da Corona Virus continua, una psicosi però che sta trovando un minimo di fondamento anche in Campania. Infatti sembra essere stato registrato un tampone positivo nella città corallina: una maestra di un istituto comprensivo. 47enne di Striano risultata positiva al tampone è stata trasportata in serata al Cotugno.
La città di Torre del Greco sta passando momenti molto critici, in quanto si pensa ad un possibile contagio tra i banchi di scuola, tra alunni, docenti e personale scolastico. Intanto la Dirigenza dell’istituto comprensivo Don Bosco-Francesco D’Assisi, dove insegna la donna contagiata, ha pubblicato un comunicato in cui riferisce di poter stare tranquilli, in quanto sono 15 giorni che la donna non presta servizio presso il plesso scolastico. (Il Mattino)
Abbiamo parlato del momento della Juve Stabia con un ex giocatore delle vespe come Ciro Raimondo durante la puntata de “il Pungiglione Stabiese”:
“ Il calcio è uno sport particolare. Ci sono momenti di alti e momenti di bassi. La Juve Stabia, in questo momento, non è al massimo e sta tirando un po’ il fiato dopo una lunga striscia di risultati positivi. Ci sta, fa parte del gioco. È normale che ci si aspettava una vittoria delle vespe contro il Trapani ma il calcio è strano e può accadere di tutto. La Juve Stabia deve stare tranquilla perché la B è lunga e difficile e possono capitare momenti no. Il Livorno ha vinto a Verona e il Liverpool ha perso in casa del Watford, questo per far capire che nel calcio può accadere davvero di tutto. C’è il tempo di recuperare e bisogna restare uniti e concentrati.
La Juve Stabia, nell’ultimo periodo, ha preso molti gol. Possono essere tante le cause, sarà il mister Fabio Caserta a dover trovare la soluzione il prima possibile. Lo scorso anno ha dimostrato di essere bravissimo vincendo il campionato e subendo pochissimi gol. Può trovare la ricetta giusta. Credo che la Juve Stabia stia pagando anche un po’ un calo fisico più che fisiologico. È frutto della preparazione, ci si augura che ci sia uno sprint finale per acciuffare la salvezza. Ora ci sarà questa gara con il Pordenone che praticamente non è stata preparata a causa dei tempi ristretti. È una partita in cui sono favoriti i friulani ma nel calcio mai dire mai.
Ciro Polito? È un bravo ds. Ha fatto bene lo scorso anno e sta facendo bene quest’anno. La Juve Stabia è in buone mani, lui svolge bene il suo lavoro stando vicino quotidianamente ai giocatori che ha scelto insieme al tecnico Caserta. Castellammare è una piazza che va vissuta quotidianamente perché la gente è calorosa e ti sta sempre vicino. Il difetto, come in tutto il meridione, è che nei momenti negativi i problemi spesso vengono ingigantiti.
Ai tifosi dico che la Juve Stabia in B è un patrimonio della città e che le vicende societarie non devono essere appesantite ancora di più. I diretti interessati dovranno sistemare tutto per il bene delle vespe.”
QUI RIONE TERRA – Le parole del tecnico flegreo
“E’ stata una bella soddisfazione fermare la capolista”. Esordisce così, ai nostri microfoni, il tecnico del Rione Terra, Tiziano Montefusco, al termine della gara pareggiata dai flegrei contro l’Ischia. Il mister ha proseguito:
“L’Ischia veniva da tante vittorie consecutive. – aggiunge – Nel primo tempo c’è stato un grandissimo Rione Terra, i gialloblu hanno creato poco e segnato solo su un errore del portiere. Nella ripresa, abbiamo dovuto concedere qualcosa in più alla capolista, allenata dal mio amico e ottimo allenatore Billone. L’espulsione? Non sappiamo cosa sia successo. – svela – Anche il mio giocatore non sa perché sia stato espulso, fra l’altro solo lui. Poi, siamo stati bravi a riorganizzarci ed a mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo. Il nervosismo finale? C’è stato ma sono cose che capitano nel calcio. – chiosa – L’importante è stringersi la mano con le cose che finiscano li. L’Ischia non avrà nessun problema a raggiungere l’Eccellenza”, conclude l’allenatore.
Simone Vicidomini
GdF Roma: scoperte ai Castelli Romani due case di riposo abusive, con farmaci e alimenti scaduti. Denunciate tre persone
Frascati- Erano ubicate all’interno di dimore signorili situate ai Castelli Romani, le due case di riposo abusive individuate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel corso di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri.
A gestirle due donne (M.E. di 53 anni e D.S. di 67 anni) – con precedenti per fatti analoghi – unitamente alla figlia della seconda, C.F. di 43 anni, tutte denunciate all’Autorità Giudiziaria per maltrattamenti e violazioni alla normativa sanitaria.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Frascati, prima di accedere nei due ospizi, hanno dovuto monitorare a lungo i due luoghi, protetti da imponenti recinzioni che impedivano la vista dall’esterno.
Al momento dell’ingresso all’interno della struttura di Velletri, priva di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e sanitaria, i militari hanno trovato tre anziani in precarie condizioni di assistenza, mentre nell’appartamento di Albano Laziale, in pessime condizioni igienico-sanitarie, erano ospitate sette persone in età avanzata, una delle quali in un locale interrato, umido e privo di finestre. La situazione non era molto migliore per gli altri sei ospiti, le cui camere, sprovviste di riscaldamento, erano coperte di muffa. Una donna prossima ai cento anni e non autosufficiente, dopo una visita medica da parte del personale del 118 intervenuto sul posto su richiesta dei Finanzieri, è stata trasportata in un vicino ospedale per essere sottoposta ad accertamenti.
Nelle due case di riposo sono stati rinvenuti medicinali scaduti, alimenti privi di tracciabilità ed avariati, nonché personale non qualificato per la somministrazione dei farmaci previsti dai piani terapeutici rilasciati dai medici di famiglia.
L’incasso delle due strutture, stando alla documentazione rinvenuta e alle dichiarazioni rilasciate dai parenti degli ospiti, si aggirava per ciascuna su circa 100 mila euro l’anno.
All’esito delle indagini i volumi d’affari generati saranno segnalati all’Agenzia delle Entrate, essendo le rispettive attività sconosciute al Fisco e responsabili altresì di aver impiegato manodopera “in nero”.
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto della Guardia di Finanza all’“economia sommersa” e di tutela delle fasce più deboli della cittadinanza.
VIDEO GDF ROMA
Il turno infrasettimanale della 27′ giornata di serie B pone sul cammino di un Perugia in crisi (4 sconfitte consecutive ed un ritiro a Cascia alle porte) il Benevento in fuga.
Serse Cosmi perugino di Ponte San Giovanni cercherà di dare ossigeno all’asfittico reparto avanzato, con il rientro di re Pietro Iemmello. Il capocannoniere della categoria, scontato il turno di squalifica, torna al centro del tridente al posto di Melchiorri nella gara del 3 marzo alle ore 21 contro le streghe campane. A tre giorni dal quarto ko consecutivo subìto all’Arena Garibaldi di Pisa, il Perugia resta in bilico tra l’ultimo infruttuoso 4-3-3 ed il ritorno al 3-5-2. Pesa sulla decisione di mister Cosmi la doppia assenza in quella zona di campo di Angella e Gyomber. Al centrocampo potrebbe rivedersi Greco al posto di Dragomir, che sembra non aver sfruttato al meglio la fish da titolare contro i toscani sabato scorso.
Pietro Iemmello potrebbe ritrovarsi a giocare al fianco di Melchiorri stesso, se solo quest’ultimo riuscisse a vincere la concorrenza di Falcinelli, Buonaiuto e Capone. La mancanza di goal ha messo tutti in discussione nelle gerarchie dell’allenatore del Perugia Serse Cosmi, dalle cui convocazioni è atteso anche l’esito sul jolly Falzerano. L’esterno che garantiva spinta da metà campo in sù è stato infatti escluso negli ultimi due turni di campionato. Il Benevento sceglie di affidarsi al turn over: Barba potrebbe tornare titolare al posto di Tuia in difesa, sulle fasce fuori Tello, Kragl potrebbero far riposare Hetemaj, con Moncini davanti, Coda, Sau e Insigne a contendersi una maglia. Probabili formazioni: Perugia Vicario, Di Chiara, Rajkovic, Sgarbi, Rosi, Greco, Carraro, Kouan, Buonaiuto, Iemmello, Mazzocchi. Benevento Montipò, Letizia, Barba, Caldirola, Maggio, Kragl, Schiattarella, Viola, Insigne, Sau, Moncini.
A cura di Carmine D’Argenio
IL COMMENTO – L’allenatore della squadra gialloblu parla ai nostri microfoni del pareggio ottenuto in casa del Rione Terra sabato
“Siamo rammaricati per il pareggio, però sapevamo, lo avevo detto, che sarebbe stata una partita difficile e così si è verificato. A suo tempo, dissi che mi auguravo di arrivare in un certo modo alle ultime 6 partite, quindi ora tocca a noi. Su 6 gare ne avremo 5 ad Ischia”
Simone Vicidomini– L’Ischia è tornata dalla trasferta sull’insidioso campo del Rione Terra con un pareggio dopo una prestazione tutt’altro che trascendentale. Un po’ come al solito, i gialloblu non sono stati bellissimi da vedere e nemmeno tanto concreti, visto le occasioni per raddoppiare fallite. Alla rete di Davide Trofa, che ha sfruttato un clamoroso errore del portiere di casa, ha risposto la rete di Corace, che ha trafitto Mennella con un gran tiro. Comunque, alla fine, il punto è da accettare senza fare troppi drammi: unico neo del risultato maturato al Conte di Pozzuoli dalla squadra di Billone Monti sta nell’essersi fatta raggiungere in testa alla classifica dal Pianura, cosa che costringerebbe – in caso di conclusione simile – ad uno spareggio per decretare la vincitrice del girone. Ma non le promozioni in Eccellenza, perché il vantaggio sulle terze delle duellanti oggi è rassicurante in questo senso. Per capire i risvolti della partita col Rione Terra, abbiamo intervistato al termine della stessa il mister isolano. Ecco le parole di Monti.
Mister Monti, fra Rione Terra è stata una brutta partita, fin dall’inizio. Lei ha cercato di cambiarla tatticamente, i suoi hanno fallito diverse occasioni, soprattutto con l’uomo in più. Il destino aveva detto che doveva finire in parità…
“Avevo già avvisato in settimana che sarebbe stata una partita dura. Conoscevo l’avversario e soprattutto nel primo tempo siamo stati lenti nel far girare palla. Poi abbiamo fatto una grande disattenzione su un fallo laterale ed abbiamo preso un gol assurdo, da amatoriale. Nella ripresa, abbiamo avuto la fortuna che il Rione Terra è rimasto in 10, abbiamo cambiato un po’ di cose, siamo andati meglio e la squadra ha costruito diverse palle gol. Purtroppo le ha mancate, però nella ripresa abbiamo fatto una discreta gara. Il Rione Terra era tutto arroccato all’indietro però l’Ischia è arrivata 4 volte a tu per tu col portiere e credo che in 2 occasioni abbiamo calciato fuori ed in altre 2 abbiamo centrato il portiere. Invece di far calciare chi era nella migliore posizione, tirava l’altro: quelli sono errori che alla fine si pagano e la partita è finita 1-1. Siamo rammaricati per il pareggio, però sapevamo, lo avevo detto, che sarebbe stata una partita difficile e così si è verificato. A suo tempo, dissi che mi auguravo di arrivare in un certo modo alle ultime 6 partite, quindi ora tocca a noi. Su 6 gare ne avremo 5 ad Ischia”.
Saurino in panchina dall’inizio, subito in campo Aiello, poi ha sostituito anche Sogliuzzo. Cambi relativi a questioni di forma fisica, oppure non le sono piaciute le prestazioni in campo?
“Aiello soffre di una pubalgia da diverso tempo, era in difficoltà sul lato destro e stavamo rischiando troppo. Infatti, quando è andato Accurso dall’altro lato, la situazione è migliorata. Il cambio di Sogliuzzo è venuto perché volevo un uomo più tattico, che prendesse più palloni di testa in quel momento ed ho scelto di inserire Saurino che era rimasto fuori perché non volevamo rischiare Buono, che aveva avuto un problema muscolare in settimana, quindi avevamo optato per un centrocampo con l’under”.
Ha avvertito che non bisognava esaltarsi, perché c’era il rischio di prendere sotto gamba le ultime partite. Però, se non c’era da esaltarsi prima non c’è nemmeno da deprimersi per questo pareggio. La situazione resta favorevole all’Ischia, che ce l’ha nelle mani, sia per il primo posto che per la promozione in Eccellenza…
“A me questa situazione va benissimo, avrei firmato all’inizio per arrivare così alle ultime 6 partite, Ci siamo arrivati, addeso tocca a noi”.
La partita si è innervosita senza che in campo non fosse successo nulla di terribile e la terna arbitrale ha cambiato la gestione dei cartellini. Cosa è successo sull’espulsione avversaria?
“Su una situazione di palla inattiva, l’avversario ha colpito il nostro con una gomitata ed è stato espulso. Peccato, perché se la palla fosse stata in gioco sarebbe stato rigore per noi. Poi, gli errori dell’arbitro ci stanno, anche se ne ha fatti diversi. Siamo stati prevalentemente noi ad avere fretta e nervosismo perché volevamo vincere. Però questo non comporta buone cose, bisogna ragionare, allargare di più il gioco senza buttare la palla sempre centralmente. Anche perché in quelle poche volte che siamo andati sulle fasce, abbiamo creato occasioni da gol. Quello è il gioco che dobbiamo fare. E’ andata così, questo è il calcio”.
E’ d’accordo se le dico che la squadra ha avuto poca lucidità sotto porta?
“Non è la prima volta che accade. Siamo stati poco lucidi sotto porta anche in altre partite che poi abbiamo vinto. E’ vero che la squadra si è innervosita perché aveva frenesia di vincere. Ma in certe partite si deve ragionare quando tutti stanno dietro la linea della palla, aprire il gioco. Insomma, si vuole un po’ più di cervello in certe situazioni. Siamo stati fortunati a rimanere con l’uomo in più, abbiamo creato 4 palle gol clamorose e le abbiamo fallite. Non so come si spiegano questi errori. Forse c’è scarsa lucidità quando ci vuole più freddezza”.
Con Pistola ed Accurso sulle fasce è cambiato completamente l’assetto tattico dell’Ischia. Non ritiene che dal primo minuto andava schierata una squadra diversa, tenuto conto che il Rione Terra giocava con un 4-5-1 e si calciava troppo palla lunga?
“No, perché il Rione Terra giocava con un 4-4-2. E’ vero però che bisognava andare di più sugli esterni. Quando è entrato Pistola al posto di Di Costanzo ed Accurso è passato centrale, avevamo comunque Invernini e Buono, i due under, bassi”.
Abbiamo presentato la sfida tra Pordenone e Juve Stabia, che si disputerà questa sera in Friuli, parlando con il collega di TuttoPordenone, Giuseppe Palomba, nella puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:
”Il Pordenone non ha iniziato bene il 2020, giocando bene ma portando a casa pochi punti. La svolta può essere arrivata sabato con la vittoria esterna ad Empoli. Mi aspetto una gara totalmente diversa da quella dell’andata in cui ci fu l’apoteosi della Juve Stabia. Ora mi aspetto una gara a viso aperto ma anche un Pordenone vogliono di vincere la prima gara interna del 2020. La squadra è forte e ha pagato un po’ la partenza a razzo, ora però punta a risalire la china. In casa ha una media punti pazzesca e subisce pochissimi gol, è certamente favorita. Le vespe, finora, sono state costanti se si tolgono le prime 6 gare. Hanno le carte in regola per salvarsi.
Le restrizioni prese per la gara di stasera tra Pordenone e Juve Stabia hanno del ridicolo. La città è ai confini con il Veneto, non ha senso vietarla a chi è residente in quella regione o nelle altre regioni. Ci sono stati casi di corona virus a Udine e per questo motivo la serie A si è fermata, la serie B invece no. Anche C e D non giocheranno, non capisco perché la cadetteria ha preso questa decisione così rischiosa. E sopratutto insensata.
Nella formazione del Pordenone anti Juve Stabia credo ci saranno pochi cambi rispetto alla squadra che ha espugnato Empoli. Tesser, che sto facendo un lavoro eccezionale, schiererà i suoi con il consueto 4-3-1-2: Di Gregorio in porta, Almici, Barison, Bassoli e De Agostini in difesa, Burrai, Misuraca e Pobega a centrocampo con Chiaretti che potrebbe avere la meglio su Tremolada a supporto delle due punte che dovrebbero essere Ciurria e Strizzolo in ottica turn over, altrimenti ci sarà Bocalon o Candellone.
LADRO SERIALE RUBA LO ZAINO ALL’AUTISTA DEL BUS ARRESTATO DALLA POLIZIA FERROVIARIA NAPOLI MENTRE TENTA DI DISFARSI DELLA REFURTIVA
Gli Agenti della Polfer hanno notato l’uomo tra gli autobus in sosta allo stazionamento ANM di Piazza Garibaldi, che rovistava all’interno di uno zaino. Sono intervenuti bloccandolo prima che potesse darsi alla fuga.
All’interno dello zaino c’erano oggetti personali e documenti intestati ad un dipendente della ARI MOBILITA’.
A seguito della perquisizione personale sono stati poi rinvenuti altri oggetti che l’uomo nascondeva all’interno della tasca del giubbotto, oltre ad un coltello a serramanico occultato nella scarpa.
Grazie ad un’accurata ricostruzione dei fatti svolta degli Agenti Polfer, anche attraverso l’utilizzo delle riprese della videosorveglianza della stazione ferroviaria, è stato possibile accertare che lo straniero pochi minuti prima aveva sottratto lo zaino all’autista del bus nel parcheggio di Corso Lucci.
Dagli accertamenti sono risultati a suo carico numerosi precedenti penali e di polizia anche per reati contro il patrimonio, nonché diversi provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria da eseguire.
L’ucraino è stato arrestato e deferito per porto abusivo di oggetti atti ad offendere nonché per inosservanza all’ordine a lasciare il territorio nazionale.
Polizia Ferroviaria Napoli: ucraino arrestato per furto aggravato/Redazione Campania
La stagione è nel vivo, nel periodo in cui Champions League, Coppa Italia e campionato entrano nella fase decisiva per la conquista dei rispettivi titoli. Eppure, in casa Napoli si pensa già alla prossima stagione con le valutazioni di acquisti, cessioni e rinnovi. Tra le cessioni sembrano certe quelle di Allan e Koulibaly alle quali possono aggiungersi altri tre calciatori azzurri con la valutazione di un possibile addio del capitano Lorenzo Insigne.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Andrà via anche Younes, ormai ai margini da un bel po’ nonostante i rifiuti in serie alle proposte in prestito ricevute a gennaio, mentre tutte da definire sono le posizioni di Lozano, 50 milioni e 61 minuti in campionato da quando è arrivato Gattuso (820mila euro al minuto); di Llorente, 35enne in scadenza nel 2021; e di Insigne. Il capitano ha affrontato con il club il discorso del prolungamento nell’estate 2019 – due anni in più e ingaggio spalmato -, ma dall’epoca tutto tace. L’impressione è che il prossimo sole estivo riscalderà nuovamente l’atmosfera”.
La storia tra Arek Milik e il Napoli potrebbe concludersi la prossima estate. Infatti, il presidente Aurelio De Laurentiis non ha più intenzione di trattare la clausola rescissoria del contratto del polacco che, senza rinnovo, lascerà il club azzurro durante la prossima sessione del mercato estivo.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’attaccante sa bene che senza prolungamento del contratto, il suo futuro napoletano non avrà storia. Attualmente, guadagna 2,5 milioni a stagione e ne ha chiesti 5 fino al 2024. Inoltre, pretende che nel nuovo accordo ci sia una clausola non superiore ai 50 milioni di euro. Una condizione che De Laurentiis ha respinto e pare che non abbia alcuna intenzione di trattare. Il suo caso è quello più spinoso e l’ipotesi più probabile è quella che il giocatore venga ceduto nella prossima estate. In previsione della rottura, Cristiano Giuntoli ha acquistato Andrea Petagna dalla Spal che arriverà a giugno”.
E’ già da tempo che Allan ha perso il posto in squadra, in particolare da gennaio quando al Napoli è arrivato Diego Demme. Anche a causa dell’ammutinamento accaduto durante questa stagione, l’avventura del brasiliano in azzurro potrebbe essere finita in anticipo, tant’è che il club di Aurelio De Laurentiis starebbe mirando con decisione a Jordan Veretout.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“E’ a centrocampo che il Napoli sta continuando a setacciare l’Italia e l’Europa per cercare il giocatore che permetta di fare il salto di qualità nella prossima stagione, ma non è un caso che la scelta di De Laurentiis ricada spesso su talenti del nostro campionato. A gennaio, dopo aver preso Demme e Lobotka, il Napoli è tornato all’assalto di un vecchio pallino del presidente, Veretout. E Veretout non disdegna la corte del Napoli ed è pronto ad ascoltare le sirene azzurre. Per 20 milioni l’operazione può essere conclusa. Con Veretout era tutto fatto un anno fa: c’era il sì suo e della Fiorentina. Tutto è saltato per la mancata partenza di Allan, in bilico anche a gennaio. E questa estate il brasiliano andrà via”.
E’ tempo di rinnovi in casa Napoli. Nonostante la stagione sia nel pieno della sua competitività, il club lavora per creare una certa stabilità anche per la prossima. Dopo l’accordo raggiunto con Mertens, il club lavora al rinnovo contrattuale di Piotr Zielinski, il cui contratto sarà rinnovato a breve.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il contratto di Zielinski scadrà a giugno 2021, mentre il suo stipendio è di 1,1 milioni a stagione. Il Napoli gli ha offerto il rinnovo a 2,5 milioni fino al 2024, ma pretende di inserire nel nuovo accordo, una clausola di 100 milioni di euro. Condizione che è stata rigettata dal giocatore che l’accetterebbe soltanto se non superasse i 60 milioni. E su questo punto la discussione s’è interrotta nelle scorse settimane, ma c’è la volontà delle parti a riprenderla quanto prima. Non è escluso che già la prossima settimana possa esserci un incontro tra il presidente e il giocatore per trovare l’accordo. Probabile che l’intesa verrà raggiunta sulla base di una clausola di 80 milioni”.
Un deposito di auto rubate è stato scoperto, domenica scorsa, nella periferia est di Napoli dagli agenti della Polizia Ponticelli.
Domenica sera gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Immacolata Concezione hanno notato che il cancello di un’area sotterranea adibita a garage di un complesso di case popolari era parzialmente aperto.
I poliziotti, una volta entrati, vi hanno rinvenuto sei auto che, dopo il controllo delle targhe, sono risultate rubate e pertanto sono state già restituite ai rispettivi legittimi proprietari.
Il titolare della rimessa ha ricevuto una denuncia a piede libero.
Le indagini sono ancora in corso per risalire alla catena dei furti e all’identità dei malviventi che hanno creato il giro di auto rubate.
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E’ tempo di rinnovi in casa Napoli. Nonostante la stagione sia nel pieno della sua competitività, il club lavora per creare una certa stabilità anche per la prossima. Dopo l’accordo raggiunto con Mertens, il club lavora al rinnovo contrattuale di Josè Maria Callejon, il cui contratto scadrà tra soli tre mesi.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“L’effetto-Mertens: a cascata, inevitabilmente. Nonostante la svolta nella telenovela del rinnovo fino al 2022 del re dei marcatori del Napoli – 121 gol in tutte le competizioni come Hamsik -, il futuro degli attaccanti azzurri è tutt’altro che chiaro e definito. Anzi. A cominciare da Callejon, gemello di Dries considerando che anche il suo contratto con il club di De Laurentiis terminerà il 30 giugno ed è già libero di firmare per un’altra società a parametro zero: e in questo caso, la storia è decisamente più complessa per una diversità di vedute ancora piuttosto ampia, tant’è che sulle sue tracce s’è messo seriamente il Valencia. Molto seriamente. Un ultimo tentativo con lui e con il suo manager Quilon sarà fatto, certo, ma a 33 anni vale il discorso fatto per Mertens: alla fine sarà per tutti una scelta di vita”.
Dopo l’accordo raggiunto con Dries Mertens, il Napoli è pronto a siglare il rinnovo di contratto con Nikola Maksimovic. Il difensore serbo sarà, quindi un calciatore del club di Aurelio De Laurentiis per qualche anno.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il diesse napoletano ha la disponibilità di Nikola Maksimovic a prolungare. Il difensore guadagna 1,2 milioni a stagione e gli è stato proposto un adeguamento economico fino a 2,5 milioni, ovvero poco più del doppio. Un’offerta che ha convinto il giocatore serbo a continuare la sua avventura napoletana, al di là della clausola di 50 milioni che verrà inserita nel nuovo accordo”.
Nella giornata di oggi ha avuto luogo un incontro, convocato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con i responsabili della sanità campana, nel corso del quale è stata verificata la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva ordinaria al netto delle esigenze di cura dei pazienti campani e tenendo conto ovviamente che occorre sempre valutare la possibile evoluzione del problema coronavirus.
La Campania, rispondendo alla sollecitazione del Ministero della Salute, metterà a disposizione come atto di solidarietà nei confronti della Lombardia, 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre, si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti.
“Consideriamo questo – ha dichiarato il Presidente De Luca – un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”.
Si è svolto oggi un incontro, convocato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con i responsabili della sanità campana, nel corso del quale è stata verificata la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva ordinaria al netto delle esigenze di cura dei pazienti campani e tenendo conto ovviamente che occorre sempre valutare la possibile evoluzione del problema coronavirus.
La Campania, rispondendo alla sollecitazione del Ministero della Salute, metterà a disposizione come atto di solidarietà nei confronti della Lombardia, 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre, si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti.
“Consideriamo questo – ha dichiarato il Presidente De Luca – un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”.“Consideriamo questo – ha dichiarato il Presidente De Luca – un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”.