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Sicilia: chi sbarca o arriva nell’Isola deve porsi in autoisolamento

Lo dispone un’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia in fase di notifica ai nove Prefetti, ai Questori ed ai 390 Sindaci dell’Isola.

“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e in fase di notifica ai nove Prefetti, ai Questori ed ai 390 Sindaci dell’Isola. Nella sua ordinanza, il governatore richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità.

“Se tutti manteniamo la calma e il senso di responsabilità, riusciremo a gestire e superare anche questo particolare momento. Noi siciliani abbiamo affrontato ben altre calamità e non ci arrendiamo. Ma ognuno faccia la propria parte” ha esortato Musumeci dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il collega Zingaretti. Al primo tampone negativo di ieri sera ne seguirà un altro tra due giorni.

L’ordinanza (in sintesi):

– In aggiunta alle misure di cui al DPCM 08.3.2020 è disposta la chiusura di piscine, palestre e centri di benessere.

– Chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione della presente Ordinanza abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei territori della

Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria deve comunicare tale circostanza al comune, al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta con obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali, di osservare il divieto di spostamento e di viaggi, di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

La Regione Siciliana ha predisposto il numero verde gratuito 800458787 per assicurare ogni assistenza utile alla cittadinanza nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Nello specifico vengono fornite informazioni e assistenza sulle misure adottate sul territorio nazionale ed in Sicilia. Tale servizio, attivo 24 ore su 24, è stato anche previsto per contrastare il dilagare di dati non attendibili e notizie segnatamente false.

Nella foto di copertina, una riunione del 4 marzo 2020 a Palazzo Orleans, organizzata dal Presidente della Regione Siciliana con le Parti Sociali, sull’emergenza Coronavirus. Intorno allo stesso tavolo, sindacati, associazioni datoriali, organizzazioni di categoria e governo regionale per concordare le misure economiche da adottare per i danni causati dalla diffusione del virus in Italia

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Spezia 3-1 (24° Calò, 50° Forte, 57° M.Ricci, 73° Bifulco)

Juve Stabia-Spezia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Le Vespe cercano di tornare alla vittoria dopo la sconfitta di Udine con il Pordenone

Juve Stabia-Spezia 3-1 (24° Calò, 50° Forte, 57° M.Ricci, 73° Bifulco)

 

90°+4 Finisce 3-1 per la Juve Stabia. Grandissima vittoria delle Vespe contro un avversario come lo Spezia che ha fatto vedere anche oggi i colpi dei giocatori di cui dispone. Tre gol e due pali per le Vespe legittimano la grande vittoria della Juve Stabia che ha saputo soffrire il maggior possesso palla degli avversari ma è stata sempre pronta a ripartire in contropiede e a mettere in grande difficoltà la difesa dello Spezia. Juve Stabia attesa ora dalla difficiel trasferta di Pescara sabato prossimo alle ore 15.

85° gran punizione di Galabinov e grande parata di Provedel che salva il risultato. Sul capovolgimento di fronte contropiede di Canotto e palo clamoroso colpito da Fazio!!

82° Troest di testa pericolosissimo su punizione battuta da Calò e palla di pochissimo fuori

79° entra Bidaoui per Federico Ricci nello Spezia. Resta il 4-2-4 per gli uomini di mister Italiano

77° entrano Galabinov per Maggiore nello Spezia e Vitiello per Di Mariano nella Juve Stabia

73° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Canotto, grande volata sulla fascia sinistra innescato da Giacomo Ricci e poi da Forte, entra in area la mette al centro e Bifulco la mette dentro praticamente a porta vuota

70° entra Izco ed esce Calvano per la Juve Stabia

68° entra Di Gaudio ed esce Gyasi per lo Spezia

65° Spezia pericolosissimo: Maggiore impensierisce le Vespe con un bel tiro appena entrato in area e Provedel si supera mettendo in angolo

60° entra Bifulco ed esce Buchel per la Juve Stabia

57° Matteo Ricci trasforma il rigore portando la gara sul 2-1

51° rigore per lo Spezia: presunta spinta di Troest in area di rigore anche se le immagini non confermano il fallo. Ma il sig. Aureliano indica il dischetto assegnando un calcio di rigore a favore dello Spezia.

50° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: su punizione come dicevamo, grandissimo gol di Forte su punizione magistralmente battuta di sinistro dal limite!!!!

49° ammonito Marchizza per fallo su Canotto al limite dell’area di rigore e punizione pericolosissima per il piede di Calò

SECONDO TEMPO

45°+1 Finisce 1-0 il primo tempo con le Vespe in vantaggio per 1-0. Risultato giusto con la Juve Stabia che tiene molto bene il campo e che dopo il vantaggio ottenuto con una magistrale punizione calciata da Calò, ha poi legittimato il risultato con una clamorosa traversa colpita da Forte con la palla che è carambolata sulla linea di porta per sfortuna delle Vespe. Spezia che tiene un maggior possesso palla ma la Juve Stabia riparte molto bene in contropiede e sa come rendersi pericolosa. Calvano sugli scudi, autore di una bella partita nel primo tempo, da centrale di centrocampo, e il solito sontuoso Calò, autore del vantaggio della Juve Stabia, con il piede caldissimo anche oggi.

43° ammonito Giacomo Ricci per la Juve Stabia

41° ammonito Federico Ricci per fallo su Buchel

37° Forte approfitta di un errore di Ricci per involarsi tutto solo davanti a Scuffet: il tiro di Forte prende la traversa interna con la palla che rimbalza sulla linea di porta. Juve Stabia vicinissima al 2-0

36° errore di Fazio che libera al tiro Nzola ma la palla termina nettamente fuori

34° ancora Federico Ricci al tiro ma stavolta è Allievi a mettere in angolo una situazione che andava facendosi molto pericolosa

31° Spezia vicino al pareggio: Federico Ricci si libera bene sul vertice destro dell’area di rigore e fa partire un tiro a giro di sinistro su cui si supera Provedel in tuffo e Nzola non riesce a ribadire a rete

24° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grandissima punizione di Giacomo Calò che con destro perfetto a giro mette la palla alle spalle di Scuffet

22° ammonito Erlic per fallo su Canotto

21° Juve Stabia pericolosissima: da Di Mariano a Ricci che mette un cross al centro deviato da Ferrer che mette in grandissima difficoltà Scuffet che riesce a stento a deviare in angolo

12° ammonito Fazio che verrà squalificato per la gara di Pescara di sabato prossimo

10° Spezia pericoloso con Federico Ricci che va al tiro e la palla viene deviata in angolo dalla difesa stabiese

4* angolo di Canotto dalla destra e bel tiro a giro di Calvano con la palla che sfiora il palo alla sinistra di Scuffet. Juve Stabia in campo con il 4-3-1-2 con Calvano al centro e Calò e Buchel sui due esterni a centrocampo, con Di Mariano da trequartista alle spalle di Canotto e Forte.

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia dopo la sconfitta forse immeritata di Udine contro il Pordenone e il precedente pareggio interno contro il Trapani di mister Castori, cerca di tornare alla vittoria contro un avversario molto ostico: lo Spezia di mister Vincenzo Italiano. Gara molto dura per gli uomini di mister Caserta che affronteranno il lanciatissimo Spezia in lotta per il sato diretto in Serie A con sei assenze pesantissime e peraltro a porte chiuse per il decreto emanato dal Governo per contenere il contagio da Coronavirus.

Tra le Vespe infatti mancheranno per squalifica Addae, Mallamo, Germoni e Tonucci. Per infortunio salteranno la gara anche Elia e Mezavilla. Centrocampo quindi da inventare per mister Caserta e problemi anche in difesa dove Tonucci sarà sostituito da Fazio. In attacco rientra Forte dopo il turno di squalifica.

Nello Spezia di mister Italiano invece mancheranno sicuramente Ragusa, Vitale e Bastoni. Per il resto rosa completamente a disposizione per il tecnico dello Spezia il cui unico dubbio dovrebbe essere il ballottaggio in attacco tra Bidaoui e Di Gaudio.

Arbitrerà la gara il signor Gianluca Aureliano di Bologna che sarà coadiuvato dagli assistenti Zingarelli e Capone mentre il quarto uomo sarà il sig. Rutella.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Fazio, Troest, Allievi, Ricci; Calò, Calvano (Izco dal 70°), Buchel (Bifulco dal 60°); Di Mariano (Vitiello dal 77°); Canotto, Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Ferrer, Erlic, Capradossi, Marchizza; Bartolomei, M. Ricci, Maggiore (Galabinov dal 76°); F. Ricci, Nzola, Gyasi (Di Gaudio dal 68°)

Allenatore: sig. Vincenzo Italiano

 

a cura di Natale Giusti

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Polizia Napoli: 2 arresti per droga a Rione Traiano e in via C. Grande

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Gli agenti della Polizia Napoli impegnati sul territorio al contrasto dello spaccio di droga hanno arrestato un 21enne e un 35enne

Polizia Napoli: 2 arresti per droga a Rione Traiano e in via C. Grande

Rione Traiano: Polizia arresta 21enne per droga

Ieri sera gli agenti dei commissariati San Paolo e Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato all’ingresso di uno stabile di via Catone tre giovani uno dei quali, alla vista degli agenti, ha tentato di scappare  cercando di disfarsi di alcune bustine di cellophane.

Il giovane è stato raggiunto e bloccato e trovato in possesso di 1,17 grammi di marijuana, 5,32 grammi di cocaina e della somma di  1215 euro.

L. T., 21enne , è stato arrestato per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Napoli: Polizia arresta 35enne per droga

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Carriera Grande un uomo che, dopo una breve discussione, ha prelevato  dalla tasca dei pantaloni una bustina di droga consegnandola ad un’altra persona in cambio di denaro.

I poliziotti hanno bloccato entrambi  rinvenendo nelle tasche dei pantaloni dello spacciatore 23,55 grammi di marijuana e la somma di 100 euro.

Churchil Ozobiara, 35enne nigeriano,  è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

Polizia Napoli: 2 arresti per droga a Rione Traiano e in via C. Grande / Redazione Campania

Campania, quarantena obbligatoria per chi arriva dalle zone rosse: arriva l’ordinanza

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Campania, quarantena obbligatoria per chi arriva dalle zone rosse stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio: arriva l’ordinanza

Pochi minuti fa, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha pubblicato l’ordinanza che dispone l’obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020. ( LEGGI ORDINANZA )

Nella giornata di ieri il Governatore campano si era visto costretto a rivolgere un appello a tutti i cittadini: “Credo che sia arrivato il momento di dire con grande chiarezza che siamo di fronte ad un problema serio. Ho la sensazione che non tutti abbiano capito questa verità elementare.
Siamo di fronte ad un problema serio, che richiede comportamenti responsabili da parte di tutti e che richiede un cambiamento radicale delle abitudini di vita.
Dobbiamo evitare al massimo contatti sociali, rimanere di più a casa. Quando si va a fare la spesa bisogna andare una persona per famiglia in un supermercato, in un centro commerciale.
Molti nostri concittadini non hanno capito che bisogna evitare assolutamente luoghi nei quali ci sono assembramenti. Ho fatto un’ordinanza di chiusura delle discoteche ma poi apprendo che di sera i bar, i pub, nei centri storici accolgono decine, centinaia di ragazzi senza rispettare, come evidente, la distanza di un metro fra un ragazzo e l’altro. Queste situazioni non sono tollerabili – non so come spiegarlo.
Abbiamo singoli cittadini che hanno comportamenti assolutamente disinvolti. Abbiamo trovato un nostro concittadino, che è attualmente ricoverato al Cotugno, che il giorno 21 è andato al teatro Posillipo a Napoli ad una festa con 200 persone, il 22 è andato in un ristorante di via Cilea, il 26 in una pizzeria, il 29 ha cominciato a stare male. Oggi è intubato al Cotugno.
Ma c’è bisogno di ripetere ancora che bisogna limitare le partecipazioni a queste feste? Bisogna eliminare queste feste?
Allora mi permetto di fare un appello davvero convinto ai nostri concittadini perché capiscano che la situazione è seria.
Noi abbiamo oggi il dovere di evitare la diffusione del contagio. Ma questo obiettivo lo raggiungiamo se siamo tutti responsabili. Altrimenti la situazione diventa davvero pesante.
Vi invito ad avere comportamenti responsabili, a darci una mano per affrontare con ragionevolezza e serenità un problema che è grave. Ma senza l’aiuto di ogni cittadino diventerà difficile contrastare la diffusione del contagio”.

ULTIM’ORA – Serie A a rischio sospensione, calciatori del Parma e della Spal richiamati negli spogliatoi

ULTIM’ORA – Serie A a rischio sospensione, calciatori del Parma e della Spal richiamati negli spogliatoi, il comunicato ufficiale del Ministro dello Sport Spadafora

Clamoroso allo stadio Tardini dove si sarebbe dovuto giocare il lunch match di Serie A delle 12.30 tra Parma e Spal: poco prima del fischio d’inizio i calciatori sono stati richiamati negli spogliatoi. La situazione resta ancora in bilico. Il campionato di Serie A rischia di essere sospeso. Il comunicato ufficiale del Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora:

“Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (LEGGI), e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso. Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare. Nei vari contatti di ieri, infatti, anche grazie alla collaborazione di Rai e Mediaset, si era arrivati vicini ad una soluzione equa per tutti gli attori e soprattutto di grande conforto per i tanti cittadini appassionati di calcio. E invece sono prevalsi gli interessi economici di realtà che pretendono di godere da sempre di un trattamento privilegiato e che vivono ormai fuori dalla realtà. Le società di calcio piuttosto valutino come superare le clausole vessatorie già all’attenzione dell’Antitrust per provvedere al rimborso degli abbonamenti e dei biglietti venduti per le prossime partite. Prenderó in considerazione nei prossimi giorni ogni iniziava utile anche legislativa per mettere ordine in un mondo che rischia di non rappresentare più valori etici e morali ai quali vorremmo che si ispirasse sempre”.

Italiano: “Vincere con la Juve Stabia per puntare alla A”

Per presentare il match tra Juve Stabia e Spezia, si é presentato in sala stampa il tecnico dei liguri Vincenzo Italiano. Ecco le sue parole:

”Il gruppo ha risposto bene dopo il ko di Benevento, volevamo tornare subito a vincere e ci siamo riusciti, cosa non affatto scontata, anche perché il Pescara arrivava da una grande vittoria; è servita una prestazione di altissimo livello per avere ragione degli abruzzesi e sono molto contento per come hanno risposto i ragazzi che fino a quel momento avevano giocato meno, facendosi trovare pronti e dimostrando ancora una volta come in questo gruppo tutti sono titolari.

Siamo determinati a dare continuità alla vittoria di mercoledì, ci attende una gara inusuale, in uno stadio vuoto, quindi in un’atmosfera surreale sarà determinante trovare subito il giusto atteggiamento e non farsi condizionare psicologicamente dalla mancanza del pubblico sugli spalti. Ripeto, dobbiamo dare continuità alla vittoria di mercoledì, ma per farlo sarà fondamentale dare innanzitutto continuità alle prestazioni, perché è così che si possono ottenere risultati positivi in ogni campo.

La Juve Stabia? Dovranno fare i conti con quattro defezioni importanti, ma i campani hanno una rosa ampia e troveranno sicuramente le soluzioni giuste; troveremo una squadra di qualità, capace di mettere in difficoltà chiunque, soprattutto in casa, pertanto dovremo mettere in campo lo spirito visto nelle ultime trasferte, pronti a giocarci la partita e a proporre il nostro calcio, senza mai superficialità.

Il terreno sintetico? Chiaro che in generale, chi gioca sempre su un manto artificiale, parte sempre da un leggero vantaggio, in quanto ha la fortuna di conoscere la velocità di trasmissione della palla, ogni rimbalzo ed ogni caratteristica del rettangolo verde, ma questo è un aspetto sul quale non possiamo fare nulla, se non adeguarci velocemente. Forse partirà meglio la Juve Stabia ma poi ci adegueremo al terreno di gioco.”

Coronavirus: dal Nord in viaggio per il Sud

Già da ieri con il sentore di un nuovo DPCM più restrittivo, parecchi cittadini del Nord non ancora nelle zone rosse si sono messi in viaggio.

Il Governo ha decretato tutta la Lombardia e altre 14 province ‘zona rossa’. Nel provvedimento illustrato a tarda notte dal Premier, Giuseppe Conte, sono stati vietati l’ingresso e l’uscita, e sono previste ulteriori restrizioni, dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

I trasporti non si fermeranno “ma ci saranno regole da rispettare” ha detto Il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in conferenza stampaDovremo tutti essere più responsabili”. Poi un appello ai ragazzi che restano a casa per la chiusura delle scuole: “devono capire che questa non è l’occasione per ritrovarsi a fare festicciole: bisogna evitare gli assembramenti”.

“Ci rendiamo conto che tutte queste misure creeranno disagio, imporranno dei sacrifici, a volte piccoli, a volta molto grandi. Però questo è il momento dell’autoresponsabilità. Dobbiamo capire che tutti dobbiamo aderire e non dobbiamo contrastare queste misure. Non dobbiamo pensare di essere furbi” ha detto Giuseppe Conte “Dobbiamo tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari, dei nostri genitori, ma soprattutto la salute dei nostri nonni. Perché abbiamo scoperto che sono soprattutto loro, le persone piu’ anziane, che sono esposte alle insidie di questo virus”.

Ma già da ieri, alla notizia di un eventuale chiusura della Lombardia – stante che era stata diffusa una bozza del decreto – centinaia di persone hanno iniziato a cercare il primo treno utile per andare via da Milano e in genere dalla Regione nonché dalle 11 provincie ora dichiarate anch’esse zone rosse. La Stazione Centrale e quella di Porta Garibaldi a Milano sono state invase e affollati i treni in direzione Roma e Sud Italia. Si sono registrate anche code di automobili in partenza per il Meridione. Ovviamente adesso è allarme nelle aree del Sud Italia per questo esodo.

Fino al 3 aprile, saranno quindi limitati i movimenti, salva la possibilità di rientrare a casa propria, e i bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 18 e per il resto della giornata garantire distanze di almeno un metro. Chi ha 37,5 di febbre è invitato a restare a casa, chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire. Restano chiuse intanto le scuole in tutta Italia. E Conte assicura che si lavora anche sul fronte delle misure economiche: lunedì o martedì non appena sarà pronta una bozza del decreto da 7,5 miliardi annunciato dal Governo, incontrerà le opposizioni Ma, sottolinea il Presidente del COnsiglio, è il Governo a gestire.

Il Governo opera anche sul piano sanitario. Il Premier ha annunciato la firma di un contratto per la produzione tutta italiana di 500 dispositivi al mese di rianimazione, con l’obiettivo di fare di più. E anche l’incremento della linea produttiva dei dispositivi di protezione come le mascherine. Ma poiché nelle aree dove il contagio è più forte gli ospedali fanno fatica, il Presidente del Consiglio Conte ha prospettato anche la possibilità di ridistribuire i pazienti tra le regioni. Intanto, l’appello ai cittadini è “entrare nell’ottica della responsabilità, senza furbizie” ma accettando qualche restrizione. Il Governo, assicura Conte, sta facendo la sua assumendo decisioni “coraggiose”.

Le disposizioni del nuovo DPCM di oggi 8 marzo 2020: Allo scopo di contrastare il diffondersi del virus COVID-19 nella Regione Lombardia e nelle province di Modena,Parma,Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini Pesaro e Urbino, Alessandria,Asti,Novara,Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia sono adottate le seguenti misure: – Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo , nonché all’interno dei medesimi territori ,salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute . – È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. PER QUANTO RIGUARDA TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE: – Sono sospese le attività di pub , scuole da ballo ,sale giochi , sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. – Svolgimento dell’attività di ristorazione e bar con obbligo a carico del gestore di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. – É fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali all’aperto e al chiuso che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose ivi comprese quelle funebri.

L’opinione.

Stamani, scrivendo ad un sindaco, ho evidenziato quanto segue:  “Sono sospese le attività di pub , scuole da ballo ,sale giochi , sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione …” … Buongiorno sindaco, avrebbe dovuto, il Consiglio dei Ministri, inserire anche la sospensione dei bordelli o più pulitamente dette ‘case di appuntamento’, le quali di certo sono uno dei principali veicoli di diffusione del coronavirus e pure di altre malattie, per via di figli, padri, nonni, tutta gente di buona famiglia per carità, magari di quelli che in giro fanno la morale o si battono il petto, che però sembrano non potere stare neanche un mese senza andare a prostitute e specialmente straniere, meglio se irregolari così sa più di dominio machista e notoriamente assoggettate alla criminalità. Mi auguro che provvediate localmente voi sindaci a sopperire a questa mancanza, ipocrita, di controllo da parte dello Stato, prima che ci finisce come al nord e poi ci chiudono tutti in un recinto perché alcuni hanno le fregole culturali.

Adduso Sebastiano

Tommasi, presidente AIC: “Fermiamo il campionato!!! Serve altro?”

Tommasi, presidente AIC: “Fermiamo il campionato!!! Serve altro?”. Chiesta la sospensione dei campionati dopo gli ultimi provvedimenti del Governo

Tommasi, presidente AIC: “Fermiamo il campionato!!! Serve altro?”

 

Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, dopo gli ultimi provvedimenti del Governo che ha disposto la chiusura della Lombardia e di altre 14 province del Nord Italia, ha fermamente invitato la Lega Calcio alla sospensione dei campionati con un tweet pubblicato sul proprio account ufficiale: “Fermiamo il campionato!!! Serve altro? Stop football!!!”. 

Il tweet di Tommasi nasce soprattutto dalla preoccupazione degli eventuali spostamenti delle squadre in uscita e in entrata dalle zone rosse. Il rischio è che presto possa esserci qualche contagio anche tra gli stessi calciatori in uno sport come il calcio che prevede molto contatto fisico.

Di seguito le parole del presidente dell’AIC sulla richiesta di sospensione del campionato rilasciate all’Ansa: “La situazione è molto seria e, se non la si affronta per quello che è, il contagio rischia di non fermarsi nel caso delle partite non si può lasciare ai giocatori il cerino sulle scelte di giocare o meno, non solo per loro, ma per tutte le persone che compongono lo staff e che entrano ed escono in deroga dalle zone rosse. Ho parlato con diversi dirigenti: sarebbe ora di fermare il campionato. Penso ai massaggiatori di una certa età che sono al seguito delle squadre. Ci dicono che cosa succede se qualcuno si rifiutasse di giocare, ma non può essere questa la situazione in nome del principio che il calcio deve andare avanti”.

 

a cura di Natale Giusti

 

 

Firmato il Dpcm recante ulteriori misure per l’emergenza in corso

Palazo Chigi – Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus Covid-19 sull’intero territorio nazionale (VIDEO).

Firmato il Dpcm recante ulteriori misure per l’emergenza in corso

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 5.061 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 5.883 i casi totali.

Sono 589 le persone guarite. I deceduti sono 233, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Ieri, a tarda sera, il Presidente Conte ha firmato il nuovo Dpcm ed ha poi tenuto una Conferenza Stampa per spiegare le nuove misure del Governo per il contrasto e la prevenzione della diffusione del virus COVID-19.

In precedenza, alle 18, c’è stata la solita conferenza stampa tenuta nella sede del Dipartimento della Protezione Civile.

Della stessa potrete leggere e prendere visione cliccando QUI

Firmato il Dpcm recante ulteriori misure per l’emergenza in corso / Redazione

COLLEGATE sul Coronavirus: da nostro archvio

Terza edizione del concorso Vespa Rosa, da oggi iniziano le votazioni

Il concorso vota la Vespa Rosa, istituito da ViViCentro, ripropone anche quest’anno il tema delle donne in rapporto al calcio.

Nella giornata dedicata alle donna abbiamo pensato di dar via alle votazioni della terza edizione del concorso “La Vespa Rosa” che ViViCentro, e in particolare Patrizia Esposito, hanno istituito per gratificare e premiare la tifosa più carina, più conosciuta, più originale del Menti.

Nella prima fase del concorso sono state raccolte 8 foto che ritraggono altrettante tifose indossanti vessilli e sciarpe gialloblè.

Oggi inizia la seconda fase ovvero quella delle votazioni che terminerà il 31 maggio 2020.

Regolamento

La prima classificata verrà scelta a suon di “mi piace” e non solo.

Le foto delle 8 partecipanti saranno infatti pubblicate sulla pagina facebook ufficiale di ViViCentro.it https://www.facebook.com/vivicentro.it/ a partire da oggi (08 marzo 2020).

Il regolamento quest’anno prevede che le votazioni su facebook saranno importanti ma non fondamentali come nelle precedenti edizioni.

Alla prima classificata tramite le votazioni su facebook sarà assegnato un punteggio pari 10, alla seconda pari a 9, alla terza pari a 8, e così via fino ad arrivare all’ultima (8° posto) a cui saranno assegnati 3 punti.

La sera del Galà (19 giugno 2020) una giuria composta da 5 uomini e 5 donne, dopo aver visto sfilare le partecipanti, assegnerà loro un punteggio da 1 a 10 tramite votazione segreta.

Il punteggio assegnato dalla giuria scaturirà dalla media semplice di tutte le votazioni dei membri.

Il punteggio finale in classifica sarà generato a sua volta dalla somma dei punteggi facebook e della giuria.

Tutte le partecipanti sono invitate a presenziare all’evento pena l’esclusione dal concorso.

La vincitrice sarà annunciata la sera del Galà.

I nomi delle tifose sono: Claudia Battimelli, Luisa Pipelnino, Katia Donnarumma, Anna Lisa Cuomo, Anna Di Palma, Caterina Tramparulo, Marina Arianna e Angela Procida

L’ultima edizione (2019) è stata vinta da Anna Aurea Calenda, mentre la prima da Roberta Schettino. Sia Roberta sia Anna saranno presenti la sera del Galà per una festa tutta al femminile.

Termine votazioni

Ci sarà la possibilità di votare la più bella, su facebook, fino al 31 maggio 2020 alle ore 17:00.

Premi in palio

La tifosa più carina sarà poi premiata con una maglia originale della Juve Stabia.

Le altre due classificate, al 2 e al 3 posto, riceveranno rispettivamente un K-way e un cappellino con i loghi della Juve Stabia.

Tutte riceveranno come ringraziamento per la partecipazione al concorso una pergamena a ricordo di questa terza edizione del nostro concorso dedicato alle tifose del Menti.

Il luogo del Galà Vespa Rosa

La premiazione avverrà il 19 giugno 2020 presso l’Hotel Ristorante il Gambero a Castellammare di Stabia.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook Stabiesi al 100% e in differita su TV Oggi (Canale 71 d.t.t.).

Restate collegate su ViViCentro per conoscere gli eventuali aggiornamenti di questo concorso che speriamo abbia una lunga serie di edizioni future.

Ringraziamo Roberta Schettino e Anna Aura Calenda, rispettivamente vincitrici della prima e della seconda edizione del concorso, per l’importante supporto che stanno fornendo a questa terza edizione.

Ringraziamo, come sempre, già da ora le 8 tifose che hanno reso possibile la realizzazione di questa terza edizione.

A cura di Patrizia Esposito

SE VUOI ACCEDERE DIRETTAMENTE ALLA VOTAZIONE BASTA CLICCARE SUL SIMBOLO FACEBOOK NEL RIQUADRO SOTTOSTANTE

Se volete rivedere il video della scorsa edizione potete cliccare sul riquadro sottostante

Castellammare, Cimmino: “Limitate gli assembramenti e rispettate le distanze di sicurezza”

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Castellammare, Cimmino: “Limitate gli assembramenti e rispettate le distanze di sicurezza”

Castellammare, continua la messa in atto delle misure per limitare il contagio da Covid-19. Il Sindaco gaetano Cimmino sulla sua pagina ufficiale, ha anche fatto un appello nei confronti dei titolari di esercizi pubblici. Si legge:

“Ho chiesto ed ottenuto da parte dell’Asl Na 3 Sud, a scopo precauzionale e per tranquillizzare tutti i cittadini, l’innalzamento del livello di guardia in città dopo aver ricevuto notizia della paziente residente a Castellammare di Stabia risultata positiva al coronavirus (Covid-19).

Ho firmato un’ordinanza per l’isolamento domiciliare obbligatorio con sorveglianza per tutti i familiari della nostra concittadina. Ho deciso di prendere tale drastica iniziativa a dimostrazione del fatto che il problema è serio e non va sottovalutato. La polizia municipale e la protezione civile sono al lavoro per assicurare il rispetto delle ordinanze comunali e regionali. Ho compulsato nuovamente uffici ed Am Tecnology che ci assicureranno strade ed edifici sensibili sanificati e igienizzati.

L’Asl è impegnata ad effettuare tutte le verifiche del caso per evitare il diffondersi del contagio. Ritorno ancora una volta a consigliare di leggere e guardare con attenzione vademecum e video informativi messi a disposizione da Ministero della Salute ed Istituto Superiore della Sanità (Iss) che potete trovare anche su tutti i miei account social. Mi associo poi a quanto affermato poco fa dal governatore Vincenzo De Luca.

Siamo di fronte ad un problema grave che richiede comportamenti responsabili ed un cambiamento delle nostre abitudini di vita. Evitiamo al massimo i contatti sociali e gli spostamenti a quelli strettamente necessari. Chiedo la collaborazione di tutti i cittadini e di tutte le attività commerciali. Non si possono accogliere decine, centinaia di persone in un solo locale. Le forze dell’ordine stanno effettuando tutte le verifiche del caso.

Un ulteriore appello perciò va ai titolari dei pubblici esercizi: capisco il momento difficile e l’aspetto economico, ma la situazione è complicata. Tutti sono invitati a rispettare l’ordinanza regionale che limita gli assembramenti ed il rispetto delle distanze di sicurezza. Collaboriamo tutti. Uniti ce la faremo. ”

Pozzuoli, minacce ad un giornalista: intimidito da un pregiudicato

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Il giornalista è stato minacciato da un pregiudicato del rione 600 alloggi

Il giornalista Gennaro Del Giudice, secondo quanto riferito in un suo post su Facebook, ha ricevuto minacce da un pregiudicato, mentre stava raccogliendo documentazioni su un raid malavitoso verificatosi ieri pomeriggio nel quartiere di Monterusciello, nella zona di Pozzuoli nota come «600 alloggi». Il pregiudicato contro cui è stato diretto il raid, fermato dai carabinieri, ha diretto pesanti parole di intimidazioni al Del Giudice, facendo riferimento anche a precedenti fatti riportati dal cronista.

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, appreso delle minacce ricevute da Del Giudice, direttore di «Cronaca flegrea», notiziario online, gli ha espresso pieno sostegno: «Solidarietà e vicinanza da parte mia, dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio comunale al giornalista Gennaro Del Giudice, da sempre impegnato con il suo lavoro da cronista nella denuncia di camorra e criminalità organizzata. È stato raggiunto da intimidazioni inquietanti. Siamo tutti al suo fianco e questi avvenimenti devono spronarci a rispondere con più determinazione e fermezza alla sfida lanciata della malavita organizzata. Nessun passo indietro davanti ad episodi simili. Caro Gennaro siamo al tuo fianco e pronti davanti a te per qualsiasi battaglia in nome della legalità per la città di Pozzuoli», ha concluso Figliolia.

Arresto nel napoletano: hashish e marijuana nascosti dietro al muro

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Arrestato spacciatore 23enne nel napoletano

Durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti del commissariato di Secondigliano hanno notato in via Giovanni Pascoli II Traversa un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa da un muretto lungo la strada, l’ha consegnata a una persona in cambio di una banconota.

I poliziotti hanno bloccato lo spacciatore rinvenendo la somma di 245 euro e hanno trovato, occultato dietro il muro, un sacchetto con 34 stecche di hashish per un peso complessivo di circa 32 grammi e 11 bustine di marijuana del peso complessivo di circa 12 grammi.

G. Iodice, 23enne napoletano con precedenti di polizia, è stato così arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Sky – Rinnovo Gattuso: ADL pensa ad un contratto biennale

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Intanto il Mister ha richiesto la conferma di tra calciatori

Rinnovo Gattuso: il presidente De Laurentiis è già all’opera. Pare che ieri ci sia stato un incontro  in quel di Castel Volturno, tra Aurelio De Laurentiis e Gennaro Gattuso: in base a quanto riportato da Sky,  non si sarebbe parlata né di durata né dell’ingaggio da riconoscere al tecnico.

Voci però affermano che la dirigenza stia valutando di proporre un biennale all’ex Milan. Intanto l’allenatore avrebbe chiesto la conferma, oltre che di Dries Mertens, anche di Piotr Zielinski e di Fabian Ruiz, ritenuti centrali nella sua formazione tattica.

Sanità, in Italia un primato femminile che opera per la salute

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Sanità, un primato femminile.

Mai come questo anno, nell’imminenza dell’8 marzo, sento il dovere di ringraziare tutte le donne che operano in prima linea per la salute dei cittadini. Che si misurano con dedizione e impegno con la sfida più dura con cui il sistema sanitario e assistenziale deve fare i conti: il Covid-19”. 

É quanto dichiara la sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa.

In Italia il primato nella sanità spetta alle donne. Sono oltre 400mila quelle che si prendono cura della nostra salute, più del 67 per cento del totale del personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale. Un trend in crescita da almeno dieci anni (nel 2010 le donne rappresentavano il 63,7 per cento). Medici, infermiere, biologhe, operatrici sanitarie, tecniche di laboratorio, impiegate amministrative che ogni giorno dedicano anima e corpo alla nostra sanità pubblica. In occasione della Festa della donna il ministero della Salute intende ringraziarle, anche per lo straordinario impegno che stanno dimostrando nella risposta all’emergenza epidemiologica da Covid-19 che ha colpito il nostro Paese. In un momento critico come questo, soprattutto nelle regioni del Nord dove si concentra il più alto numero di casi infetti, alle donne con un ruolo nelle professioni sanitarie possono essere richiesti grandi sacrifici nella conciliazione dei ritmi di lavoro con quelli della vita familiare. A loro va il riconoscimento più profondo.

“In questa giornata dedicata alle donne – prosegue la Sottosegretaria – voglio ringraziare tutte le Dottoresse, le ricercatrici, le Dirigenti, le infermiere e tutte le operatrici del nostro Servizio Sanitario Nazionale che ogni giorno lavorano senza sosta per garantire e tutelare la salute dei cittadini e che sono in prima linea nel fronteggiare un’emergenza sanitaria. Un’emergenza che non coinvolge solo il nostro Paese ma che sta riguardando tutto il mondo. In questi momenti il mio pensiero è rivolto alle ricercatrici dello Spallanzani di Roma che per prime sono riuscite ad isolare, caratterizzare il virus dei pazienti cinesi e successivamente del giovane ricercatore tornato da Wuhan. Nonché quelle del Sacco di Milano che hanno isolato il coronavirus dal paziente italiano: è anche sul lavoro di queste persone straordinarie che si fonda il nostro Servizio Sanitario Nazionale. È anche su donne come queste che il nostro Servizio Sanitario Nazionale deve puntare per garantire a tutti un futuro più sano. E non posso dimenticare altre donne che in questo periodo hanno un compito fondamentale: mi riferisco alle mamme, oggi più che mai chiamate a ricordare ai propri figli quanto sia importante una corretta igiene personale. Sono proprio i genitori che devono dare l’esempio ai bambini, insegnando a lavarsi bene le mani con acqua e sapone e a disinfettarle, compiendo così gesti chiave per prevenire l’infezione”.

Per le donne il rischio di violenza è doppio

Purtroppo tutto l’anno le donne, più degli uomini, sono vittime di aggressioni, in particolare nelle postazioni di guardie mediche e nei pronto soccorso. Il ministero della Salute ha istituito un Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza, che insieme al ddl contro le aggressioni ai sanitari (già approvato dal Senato e in attesa del via libera alla Camera), ha l’obiettivo di contrastare questo stato di emergenza inaccettabile. 

Per le donne il rischio di violenza è doppio. Non solo sul posto di lavoro ma anche nella vita privata. La Polizia di Stato ha registrato nel mese di marzo 2019, in media, ogni 15 minuti una vittima di violenza di genere di sesso femminile. Maltrattamenti, stalking, abusi sessuali, fino alla forma più estrema di violenza: il femminicidio, commesso nella maggior parte dei casi in ambito familiare. Il ministero della Salute nel 2017 ha approvato le linee guida nazionali per Asl e aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza. Salvo che non sia necessario attribuire un codice di  emergenza (rosso o  equivalente),  alla  donna  deve  essere  riconosciuta  una codifica di urgenza relativa (codice giallo o equivalente) così da garantire una visita medica tempestiva e ridurre al minimo il rischio di  ripensamenti  o allontanamenti volontari. È previsto inoltre che la donna presa in carico debba essere accompagnata in un’area separata dalla sala d’attesa generale che le assicuri protezione, sicurezza e riservatezza. 

Sanità, in Italia un primato femminile che opera per la salute

La sfida della medicina di genere 

Se da una parte quasi il 70 per cento del comparto della sanità è rosa, dall’altra le cure sanitarie parlano ancora troppo poco al genere femminile.  Per questo motivo una delle esigenze del nostro Ssn è lo sviluppo della medicina di genere. Un’espressione con cui l’Organizzazione mondiale della sanità definisce lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Lo scorso giugno il ministero della Salute ha adottato un Piano per la sua applicazione e diffusione e l’Italia è diventata il primo Paese in Europa a inserire ufficialmente il concetto di “genere” in medicina. Un primo passo importante per assicurare cure personalizzate, più attente alla salute della donna, che sviluppa sintomi diversi da quelli dell’uomo richiedendo per questo terapie più specifiche

Mariella Musso

Gravina, FIGC: “Non possiamo escludere la sospensione del campionato”

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Gravina, FIGC: “Non possiamo escludere la sospensione del campionato, in caso  di tampone positivo di uno dei giocatori di Serie A”

Campionato probabilmente sospeso, a dirlo èGabriele Gravina, presidente della FIGC, il quale è intervenuto ai microfoni della RAI:

“In caso di positività al coronavirus di un giocatore di Serie A, non possiamo escludere la sospensione del campionato. Non si può escludere nulla, ma non si possono azzaradre ipotesi che non riusciamo a prevedere”.

San Giuseppe, scatta l’ordinanza comunale: chiusi i pubblici uffici

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Precauzioni da contagio per Covid-19

San Giuseppe Vesuviano, il Sindaco Vincenzo Catapano ha emesso un’ordinanza che riguarda la chiusura dei pubblici uffici fino al 4 aprile 2020. L’annuncio è stato fatto sulla sua pagina facebook; ecco quanto si legge:

Con ordinanza odierna, in via #precauzionale, alla luce della normativa statale vigente, ho disposto la #chiusura al pubblico di tutti gli uffici comunali, fino al 4 APRILE 2020, ad esclusione di quelli che rendono servizi pubblici essenziali (Stato Civile ed Ufficio Elettorale). Saranno privilegiati, nel rapporto con i cittadini, i canali di contatto #telefonici#mail e #PEC. Il Centro Sociale Polivalente “L’età dell’oro” (centro anziani), pur oggetto di precedenti interventi di sanificazione, in via precauzionale, in ossequio alle linee guida del D.P.C.M. del 4 marzo 2020, resterà #CHIUSO fino al 4 aprile“.

Autorizzato lo sbarco dei 2250 crocieristi

Il Presidente della Regione chiedeva di valutare se impedirlo. Il Sindaco di Messina, sentito il Prefetto, ha autorizzato lo sbarco.

Era stato rifiutato a Malta l’attacco della nave da crociera Msc che poi si è diretta verso Messina. Sulla nave ci sono circa 2250 passeggeri. Il rifiuto di Malta era derivato, secondo la motivazione fornita dal governo maltese, da “informazioni non corrette diffuse dai media”.

Oggi la nave è giunta a Messina con un giorno di anticipo rispetto alla tappa prevista dalla Crociera.

Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci aveva diramato una nota con la quale si chiedeva di “Valutare se impedire lo sbarco a Messina dei 2.250 passeggeri della nave da crociera Opera della Msc, per contenere il diffondersi del coronavirus. Non conoscendo la situazione sanitaria a bordo bisogna garantire utili misure sanitarie”.

Intanto terminati i controlli è stata concessa la libera pratica sanitaria che significa che l’Unità Sanitaria marittima non ha riscontrato problemi autorizzando i passeggeri dell’Msc Opera a scendere.

Il presidente dell’Autorità portuale Mario Mega aveva monitorato la situazione in costante contatto con l’Ufficio di sanità marittima, la Capitaneria di porto e con la compagnia di navigazione. Il comandante della nave aveva assicurato che non c’erano criticità sanitarie a bordo tanto che l’Autorità sanitaria di Messina ha rilasciato l’ok allo sbarco. Gli operatori al terminal crociere sono stati istruiti nelle scorse settimane per le procedure da seguire: per il controllo della temperatura dei passeggeri stanno utilizzando un termoscanner mobile.

“Non sono stati riscontrati pericoli sanitari” e “terminati i controlli non ci sono ragioni per le quali impedire lo sbarco dei passeggeri” ha affermato oggi il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

“Ho ricevuto più di una sollecitazione a non fare approdare le navi da crociera a Messina – dice il Sindaco di Messina – e desidero confermare che al Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto in Prefettura è stato ribadito con le Autorità presenti che prima dello sbarco dei passeggeri sarebbero stati eseguiti i controlli a carico dell’Usmaf, che e’ l’organo deputato alla sanità in ambito marittimo. Non sono stati riscontrati pericoli sanitari. L’interdizione all’approdo, comunque poteva essere disposta solo dal Prefetto che rappresenta il Governo in ambito locale, e con il quale siamo in costante contatto”.

Dopo i controlli dell’ufficio  di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) fatti a bordo, alcuni dei passeggeri della Msc Opera, sono scesi dalla nave per fare una escursione in città. “Siamo in vacanza con gli amici e proveniamo da Napoli – dice uno dei crocieristi – siamo qui per divertirci, ma per ora è tutto più complicato per l’emergenza coronavirus. Stiamo tutti bene, ora vogliamo visitare Messina e magari stasera andare a ballare in qualche locale. Anche perché la nave riparte domani alle 14”. “Noi siamo sicuri, ci hanno controllato altrimenti non saremmo scesi – aggiunge una coppia di coniugi di Torino – Speriamo di vedere Messina, ci hanno detto che è una fantastica città con un bellissimo campanile. Il coronavirus ci spaventa come tutti ma non possiamo farci condizionare”.

Nell’immagine di copertina la nave da crociera Opera della Msc che oggi è giunta al porto di Messina.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia- Spezia, la presentazione del match di domani

Juve Stabia e Spezia si affronteranno domani, alle ore 15.00, nel clima spettrale delle porte chiuse dello stadio Romeo Menti di Castellammare. Il Coronavirus ha messo in ginocchio l’Italia e, di conseguenza, il mondo del calcio. Per questioni di sicurezza si giocherà a porte chiuse in tutto lo stivale e questo sarà un grosso deficit per la Juve Stabia che ha fatto le proprie fortune davanti al proprio pubblico. Le due squadre vivono momenti molto diversi: le vespe stanno attraversando un periodo difficile e sono reduci da un punto in tre gare, gli ospiti si sono ripresi dopo un avvio di campionato da incubo e ora sognano la A dopo 7 vittorie in 10 gare.

La Juve Stabia, martedi, ha perso 2-1 a Pordenone mentre i liguri hanno battuto 2-0 al Picco il Pescara. La squadra affidata a Vincenzo Italiano è di primissima qualità e ha giocatori del calibro di Scuffet, Capradossi, Bartolomei, Ferrer, Erlic, Vignali, Mora, i gemelli Ricci, Nzola, Gyasi, Gudjhonsen, Bidaoui, Di Gaudio e Galabinov, solo per citarne alcuni. Nel match di andata gli spezzini vinsero 2-0 contro una Juve Stabia che non è praticamente scesa in campo. I favori del pronostico, per la gara di domani, pendono ovviamente a favore della truppa di Italiano, spedita verso le Serie A e favorita dalla assenza del pubblico di casa.

Come se non bastasse, Fabio Caserta dovrà rinunciare a ben quattro pedine per squalifica: Mallamo, Tonucci, Germoni ed Addae sono stati appiedati dal giudice sportivo e salteranno la gara di domenica. Il tecnico, oltre agli squalificati, non avrà Elia e Mezavilla per infortunio. Emergenza quasi totale in casa gialloblu, dove rientra il solo Forte dopo la squalifica di Udine. Problemi di abbondanza, invece, per Italiano. Queste potrebbero essere le formazioni del match:

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Fazio, Troest, Ricci, Calò, Calvano, Buchel, Bifulco, Canotto, Forte.

SPEZIA (4-3-3): Scuffet, Ferrer, Terzi, Capradossi, Marchizza, Mora, Ricci, Maggiore, Gyasi, Galabinov, Nzola.

Coronavirus, la situazione alle 18 del 7 marzo: 5.061 positivi (VIDEO)

Aggiornamento del Dipartimento della Protezione Civile de la situazione alle 18 del 7 marzo: al momento 5.061 persone risultano positive.

Coronavirus, la situazione alle 18 del 7 marzo: 5.061 positivi (VIDEO)

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 5.061 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 5.883 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono

  • 2.742 in Lombardia,
  • 937 in Emilia-Romagna,
  • 505 in Veneto,
  • 202 in Piemonte,
  • 201 nelle Marche,
  • 112 in Toscana,
  • 72 nel Lazio,
  • 61 in Campania,
  • 42 in Liguria,
  • 39 in Friuli Venezia Giulia,
  • 33 in Sicilia,
  • 24 in Umbria,
  • 23 in Puglia,
  • 14 in Molise,
  • 14 nella Provincia autonoma di Trento,
  • 11 in Abruzzo,
  • 9 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 8 in Valle D’Aosta,
  • 5 in Sardegna,
  • 4 in Calabria,
  • 3 in Basilicata.

Sono 589 le persone guarite.

I deceduti sono 233, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Redazione