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TuttoSport – Prende quota l’ipotesi Bonaventura

Oltre al ‘Gallo’ Belotti c’è anche il centrocampista del Milan

Tra gli arrivi e le partenze per la prossima stagione del Napoli c’è da registrare anche l’interesse per Giacomo Bonaventura, attualmente in forza al Milan. Il calciatore ex Atalanta è seguito dal club di Aurelio De Laurentiis ed andrebbe a rinforzare il centrocampo partenopeo dopo le possibili partenze programmate durante l’incontro ADL-Gattuso.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“In primis, bisognerà trovare una punta centrale che permetta alla squadra di ottimizzare la grande mole di lavoro svolta attraverso il gioco, con il secondo posto (il quarto in Europa) nella classifica dei tiri effettuati e con il primato nella classifica del possesso palla. Milik sarà ceduto al miglior offerente (ha offerte in Spagna e Inghilterra), idem Llorente, quindi bisognerà trovare un profilo che possa integrarsi con Mertens e Petagna. Senza l’approdo in Champions League, sarebbe velleitario immaginare di prendere rinforzi che militano nel Psg o nel Real Madrid, quindi l’ipotesi Belotti continua ad essere, oggi, una delle più praticabili. Andrà via anche Lozano (solo 136’ da quando c’è Gattuso) con l’ausilio del suo agente Raiola, che potrebbe portare a sua volta un profilo di grande interesse per Gattuso: Giacomo Bonaventura, che nel Milan di Ringhio era titolare inamovibile, fino a quando non si ruppe i legamenti del ginocchio. Jack ha il contratto in scadenza a giugno, ha ancora 30 anni e sarebbe quella presenza di esperienza nel prossimo centrocampo partenopeo che perderà (certamente) Allan e (probabilmente) Fabian Ruiz”.

Gazzetta – Gattuso al lavoro per la prossima stagione: confermati 8 calciatori

Tra le conferme ci sono anche Mertens e Insigne

Il campionato non è finito, ci sono ancora degli obiettivi da raggiungere ma Aurelio De Laurentiis è vicinissimo ad annunciare la conferma di Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli anche per la prossima stagione. Durante l’incontro si è parlato anche delle possibili riconferme che, secondo il tecnico partenopeo, saranno otto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il mercato dovrà rassegnarsi. Chi ha fatto un pensierino su Lorenzo Insigne, Dries Mertens e Piotr Zielinski, dovrà rimuoverlo, perché Gattuso li ritiene indispensabili per avviare il nuovo programma di lavoro. Ad inizio luglio, quando il Napoli si ritroverà a Dimaro per cominciare la nuova stagione, i tre saranno presenti insieme ai vari Manolas, Maksimovic, Di Lorenzo, Demme, Lobotka, giocatori la cui conferma non sarà messa in discussione. Insigne continuerà a essere il capitano di questa squadra, il punto di riferimento del gruppo, mentre i gol di Mertens dovranno contribuire al ritorno in Champions League, se quest’anno dovesse sfuggire”.

Gazzetta – Allan ed altri due potrebbero partire: ADL incasserà 250 mln

Il presidente, in accordo con il suo allenatore, progettano già la nuova stagione

Gennaro GattusoAurelio De Laurentiis si sono incontrati per definire la conferma del tecnico anche per la prossima stagione. Durante la riunione, il discorso è caduto anche sulle possibili cessioni che potrebbero portare un bel tesoretto nelle casse del Napoli: a partire potrebbe essere Allan seguito da altri due calciatori.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“C’è più di un indiziato nella lista dei probabili partenti. Allan, per esempio, è uno di questi. Gli arrivi di Demme e Lobotka sono stati indicativi di quelle che sono le intenzioni del club sul mediano brasiliano. Potrebbero bastare 50 milioni di euro per convincere De Laurentiis a cederlo. A lui è interessato il Psg che avrebbe individuato, intanto, in Kalidou Koulibaly il sostituto di Thiago Silva, prossimo ai 36 anni. Per il difensore senegalese il presidente ha già rifiutato 100 milioni di euro dal Manchester United, nella scorsa estate, e ha già detto che se dovessero riproporgli l’offerta non direbbe di no.
Un altro tra gli indiziati a lasciare Napoli è Faouzi Ghoulam. Gli infortuni ne stanno condizionando la carriera, avrebbe bisogno di continuità, ma Gattuso ha la necessità di riportare il Napoli lì dov’è stato fino alla scorsa stagione e non può aspettare nessuno. Dalle cessioni, in ogni modo, dovrebbero entrare in cassa dai 200 ai 250 milioni di euro, contro i 100 spesi sul mercato di gennaio”.

CdS – Jovic affascinato dal Napoli: Giuntoli lo segue

Il diesse azzurro è sulle sue tracce fin dai tempi dell’Eintracht

Il Napoli è deciso a cambiare molto questa estate e quindi ci saranno molte partenze ed altrettanti arrivi. Tra i calciatori che potrebbero sbarcare all’ombra del Vesuvio c’è anche Luka Jovic che il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli ssegue fin da quando vestiva la maglia dell’Eintracht Francoforte.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Un anno e mezzo fa, nel pieno della Jovic-mania, dovendo «inseguire» un centravanti, Cristiano Giuntoli ha inviato i suoi osservatori in Germania e si è fatto sommergere da relazioni che sono rimaste lì, perché il serbo è piaciuto subito, a pelle, e non soltanto nell’area di rigore. E quando ormai sembrava che Jovic dovesse restare un desiderio irrealizzato, ecco che il più inaspettato dei rimbalzi irregolari ha suggerito di informarsi lateralmente sulle possibilità che qualcosa possa ancora cambiare. Quindi, non conviene che starsene ad osservare l’evoluzione di questo pianeta, il calcio, consapevole che ci sono settimane, anzi mesi, per saperne di più: però Jovic non dispiace affatto e dal serbo la possibilità di rimettersi in gioco in un altro Paese, in una città affascinante, non viene ignorata. C’è da capire cosa sarà del Napoli, che ieri ha scoperto di essere sul serio al sesto posto, dunque concretamente in corsa per un posto in Europa League, che potrebbe anche bastare per non ritrovarsi completamente fuori da una dimensione internazionale e alimentare «fresche» ambizioni. Ma siamo alla fase perlustrativa e davanti a chiunque, Napoli compreso, non c’è mica la possibilità di addentrarsi in quest’orizzonte fosco: però la sagoma di Luka Jovic s’intravede”.

Gazzetta – Gattuso confermato allenatore: si attende l’ufficialità

Il presidente del Napoli affascinato dalle tecniche del suo tecnico

Il campionato non è finito, ci sono ancora degli obiettivi da raggiungere ma Aurelio De Laurentiis è vicinissimo ad annunciare la conferma di Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli anche per la prossima stagione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il Napoli che verrà ha già delle certezze. Ripartirà da Rino Gattuso, colui che l’ha riportato in zona Europa, dopo averla rincorsa per tre lunghi mesi, durante i quali ha dovuto superare ostacoli che avrebbero potuto abbattere chiunque. Ma, lui ha resistito e si è saputo meritare quella conferma che Aurelio De Laurentiis dovrà soltanto ufficializzare a tempo debito, quando verrà definito in tutti i particolari il nuovo accordo. Nell’incontro avuto giovedì, presidente e allenatore hanno discusso, tra l’altro, del nuovo organico, hanno accennato anche ad eventuali cessioni e su come riorganizzare il progetto da avviare”.

Primavera 2B, Perugia-Juve Stabia 1-1: buon punto per le Vespette

Primavera 2B, Perugia-Juve Stabia 1-1: buon punto per le Vespette. Decidono le reti siglate da Della Pietra al 25° e da Metelli alla fine del primo tempo

Primavera 2B, Perugia-Juve Stabia 1-1: buon punto per le Vespette

 

Buon pareggio esterno per le Vespette di mister Luca Fusco nel campionato Primavera 2B. Decidono il match le reti siglate da Della Pietra al 25° per la Juve Stabia e da Metelli al 41° del primo tempo. Hanno fatto il loro esordio nel campionato Primavera i giovani Lucci e Lauro, entrambi classe 2003.

Di seguito il tabellino del match pareggiato dalla Juve Stabia.

PERUGIA – Bocci, Giordano, Nzita, Tozzuolo, Ndir, Torcolacci, De Araujo, Areco, Metelli (Rossi), Liljedahl (Giustini), Rigen (Lunghi). A disp. Cerbini, Menci, Xhani, Fabri, Brandi, Mattioli, Maisto. All. Migliorelli
JUVE STABIA – Esposito, Boccia, Arcella, Selvaggio, Campanile, Luongo, Mangini (65′ Lauro), Oliva, Della Pietra, Guarracino, Masotta (81′ Lucci). A disp. Spagnulo, Sigismondo, Di Pasquale, Frulio, Grimaldi. All. Fusco
GOL – 25′ Della Pietra (J), 41′ Metelli (P)
AMMONIZIONI – Ndir (P), Tozzuolo (P), Giustini (P), Campanile (J)
ESPULSIONI – /

Questi tutti gli altri risultati di giornata del campionato Primavera 2B Girone B.

Crotone-Ascoli 1-0

Livorno-Cosenza 2-2

Trapani-Lecce (rinviata a data da destinarsi)

Salernitana-Pisa 0-1

Frosinone-Benevento 1-0

Perugia-Juve Stabia 1-1

In classifica in testa sempre l’Ascoli con 43 punti. Segue il Trapani con 33 punti. Poi Frosinone 31, Livorno 29, Crotone 28, Lecce 25, Perugia 24, Salernitana e Cosenza 23, Benevento 21, Pisa 17 e Juve Stabia 15. Nel prossimo turno le Vespette affronteranno in casa la Salernitana al “Romeo Menti” sabato 14 marzo alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti 

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Sconcerti bacchetta: “C’è da fermarsi. Non abbiamo bisogno di Juve-Inter”

“In questo momento il Paese ha bisogno di altro”

Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato dell’emergenza Coronavirus che oggi ha creato del caos al momento di scendere in campo per le gare di Serie A. Infatti, la Lega Serie A ha valutato l’ipotesi di rinviare il campionato a pochi istanti dall’inizio del lunch match tra Parma e Spal.

Ecco quanto scritto da Mario Sconcerti per il Corriere della Sera:
“Se fermare il contagio significa quasi soltanto prevenire, è tempo di pensare di fermarci tutti. Sono ormai zona rossa più di venti capoluoghi di provincia. Ognuno di questi ha una squadra professionistica, molte sono tra serie A e serie B. Non è allarmismo. Quello racconta un pericolo sopravvalutato. Non è più il nostro caso. Oggi si tratta semplicemente di prendere atto di un pericolo reale e di difendersi nel modo migliore. È vero. Se chiude la Lombardia, se chiude parte dell’Emilia, parte del Piemonte, altre città sparse nel Paese, chiude l’intero sport. Ma è stonato, improprio, anche pensare solo alla sopravvivenza dei campionati. Venti squadre di serie A fanno 500 persone che vivono insieme e corrono, si annodano e sputano per semplice compenso respiratorio. Che senso ha metterli in pericolo, aiutare loro a mettere forse in pericolo noi? Ci sono grandi interessi in gioco, non superiori però a quelli di tante altre aziende e persone che sono messe adesso con le spalle al muro. Non facciamo metà dei guai e metà responsabilità. La decisione è forte quando è globale. La gente capirà perché ha paura. Sono uno che ama il calcio e che di calcio ha vissuto per tutta la vita. È il mio lavoro e la mia antica compagnia. Non me la sento di vederlo sempre come un’eccezione straordinaria e stupida. Un oppio che manda profumo allucinante anche quando c’è bisogno di coscienza. C’è un tempo della vita e un tempo per l’oppio. Tutte e due insieme fanno una vita sbagliata. Per questo risparmiare il calcio adesso mi sembra un’offesa all’intelligenza di tutti e prima di tutto del calcio. Ci sarà tempo per rimediare. Il calcio è padrone dei propri calendari. L’emergenza non è solo italiana. Ci vorranno molte riunioni per stabilire che cosa fare e come rimediare. A partire dalla Champions, passando per gli Europei, finendo con le Olimpiadi. Ma rinviare, cambiare, tornare, dipende solo da noi. Si può giocare a luglio, in agosto. Si può ricominciare il nuovo campionato a metà settembre, all’inizio di ottobre fino a una ventina di anni fa era normale. E nel frattempo anticipare il mercato, sovrapporre giocatori nuovi e squadre. Non scandalizzatevi, è quello che già facciamo con i prestiti. Quanti ce ne sono? L’importante adesso è liberarci prima possibile di questo virus. Non serve tempo, serve intelligenza. Anche il grande calcio ha diritto alla sua parte di contributo nel portarci tutti a casa. Niente eccezioni quindi. Solo trasparenza e solidarietà. Al posto di una grande partita come Juve-Inter offerta come grande distrazione di massa, è preferibile la discrezione della realtà. Vi ringraziamo, ma non ne abbiamo bisogno. Oggi lo scopo è un altro e anche il calcio ha diritto di partecipare alla corsa per trovarlo”.

Tommasi: “Situazione grave, non si deve giocare”

“Vanno rivisti i metodi di allenamento e di viaggio”

Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport durante la trasmissione ‘9o° minuto’ per parlare della situazione che avvolge il calcio italiano e non solo.

Ecco le parole di Damiano Tommasi:
“La situazione è grave e seria, il messaggio che il mondo del calcio deve dare è che oggi non si può giocare a calcio. Purtroppo il Paese non ha ancora capito che vanno cambiate le abitudini e il modo di vivere. Abbiamo già squadre di positività al Coronavirus nelle squadre professionistiche. Non deve passare il messaggio che non si gioca perchè non vogliono i giocatori. Non è così. Non si deve giocare, non si può giocare. Martedì i giocatori devono essere aiutati da chi prende le decisioni. Andrà cambiato il modo di stare all’allenamento, di viaggiare. Il campionato non può continuare così”.

Le pagelle di Juve Stabia – Spezia: Vespe a marce alte!

La vittoria della Juve Stabia contro lo Spezia è firmata dalla grande prestazione del collettivo con Forte, Calò e Canotto top!

Al termine della gara Juve Stabia – Spezia che ha visto le Vespe battere i liguri per 3 a 1 abbiamo provato a dare i voti ai tesserati gialloblè:

Ivan Provedel voto 7

Due parate su Maggiore e Ricci che valgono tantissimo, per tenere a distanza lo Spezia. Perfetto anche nelle uscite alte, è talmente attento al gioco che in più di una occasione prova a lanciare contropiedi per Canotto o Di Mariano. Una sicurezza assoluta.

Lito Fazio voto 7,5

Inizia con un’ammonizione che fa capire a Gyasi che non è giornata per provare a passare da quelle parti. Sempre in anticipo, spesso si propone anche in attacco, quasi sfiora il goal con un destro a giro che si stampa sul palo. Annulla tutti coloro che passano dalle sue parti. Una partita straordinaria, peccato per quel giallo che gli vale la squalifica a Pescara.

Magnus Troest voto 6,5

Annulla Nzola, tiene Galabinov senza problemi e spesso si aiuta al meglio con Troest. Sul rigore è costretto ad intervenire in ritardo, ma finalmente torna ai suoi livelli di fine 2019 inizio 2020.

Nicholas Allievi voto 6

Prestazione positiva per il “Ministro della difesa” gialloblè che non ha eccessivi problemi a tenere chi passa dalle sue parti ma si ferma improvvisamente sull’episodio che porta al rigore dello Spezia facendo passare un pallone rinviabile. Per il resto sbaglia poco.

Giacomo Ricci voto 7

Qualche passaggio a vuoto in difesa c’è, ma spesso rimedia da solo ai suoi errori. E’ spesso decisivo anche nel ripartire e c’è anche lui sulla giocata di Forte che porta allo scatto di Canotto e vale il 3-1 di Bifulco. Sulla fascia sinistra è sicuramente una sicurezza, va in diffida, dovrà stare attento nelle prossime partite.

Simone Calvano voto 6,5

E’ tornato il “guerriero” del centrocampo Gialloblè. Grinta come sempre da leader, fa una sforbiciata per un recupero a centrocampo nel primo tempo che meriterebbe da solo una lode in pagella. Esce stremato dopo un’assenza che durava dal 23 novembre, e si è sentita molto.

Dal 24’ s.t. Mariano Izco voto 6

Entra nel modo giusto nel match, e non era per nulla facile, perché prende il posto di Calvano e riesce anche in un paio di interventi molto positivi. Il suo spirito di sacrificio è importante per la squadra in una partita con tante defezioni in casa Juve Stabia.

Giacomo Calò voto 7,5

Quarto goal in campionato (perché è giusto conteggiargli anche quello di Livorno), 11 assist e quindi 15 dei 36 goal delle vespe sono anche e soprattutto merito suo. In questa partita ci mette tutto, goal, assist continui e ripetuti sui calci da fermo, con Troest che stava quasi per approfittarne, riesce anche a recuperare molti palloni e anche in fase di interdizione riesce a dare una mano importante a Calvano. Ormai sembra pronto per il “piano di soprA!”.

Marcel Buchel voto 6

Finalmente una prestazione dove sembra essere più in “chiaro” e meno in “scuro” per usare un gioco di parole. Si sta adattando ad un ruolo poco adatto alle sue caratteristiche ma i minuti in campo che sta giocando potrebbero essere importanti in seguito, o forse in futuro, chissà.

Dal 15’ s.t. Alfredo Bifulco voto 6,5

Entra in campo e non sembra entrare con la stessa voglia che ci aveva messo contro il Trapani, ma poi trova il goal che chiude il match e in altre tre occasioni fa ripartire bene il contropiede delle vespe. Sembra giocare meglio quando entra dalla panchina, ma ormai mister Caserta non ci rinuncia, sia all’inizio sia in corsa d’opera.

Francesco Di Mariano voto 6,5

Ottima prestazione per l’ex Venezia che corre come un matto per tutto il campo e spesso con Ricci creano il vuoto sulla fascia sinistra dove lo Spezia soffre molto. Nelle gerarchie del mister sembra essere ormai una prima scelta.

Dal 33’ s.t. Roberto Vitiello senza voto

Luigi Canotto voto 7

Partita eccezione di SuperGigi che torna ai suoi livelli migliori e non è un caso che la Juve Stabia trova di nuovo goal su azione manovrata grazie a lui che è imprendibili per i difensori avversari che quando lo vedono partire devono solo prendere il suo numero di targa. Peccato per il goal che non arriva, ma dopo il rigore lasciato a Di Mariano e l’assist per il 3-1 di Bifulco è ormai un Canotto che merita solo grandi applausi perché si sacrifica per la squadra come un vero leader.

Francesco Forte voto 7,5

Vuole seriamente far ricredere chiunque ha provato a criticare il suo acquisto ad agosto, e che ogni volta che sbaglia una partita, lo critica nuovamente. La sua assenza a Udine è stata decisiva in negativo, ha firmato l’83% dei punti della Juve Stabia con i suoi goal, stavolta trova una traiettoria su calcio di punizione che gli lascia Calò e non si fa rimpiangere. Tredicesimo morso di squalo in 22 presenze, 1790 minuti giocati, fanno 1 goal ogni 138’ giocati e solo Iemmello fa meglio con una ogni 119’ ma anche con 4 rigori in più tirati.

Fabio Caserta voto 8

Il voto più bello da mettere in una pagella nella settimana più importante e più stressante forse dell’intera carriera del mister che dopo aver passato delle ore che nessuno mai vorrebbe passare, trova il modo di far capire al mondo che lui è un grande allenatore mettendo ancora una volta in scacco un ottimo allenatore come Vincenzo Italiano e lo fa senza avere a disposizione quattro squalificati di cui tre titolari. Complimenti a Fabio Caserta per quello che sta facendo e che ancora una volta ha dimostrato di essere in campo e fuori. Meriterebbe la cittadinanza onoraria e non solo per come difende la squadra della sua città come ha fatto con la sua splendida famiglia in settimana. Chapeau ad uno dei migliori allenatori della STORIA DEL CALCIO STABIESE!!!

Juve Stabia, il Podio Gialloblu del 3 – 1 sullo Spezia

La Juve Stabia vince e convince contro lo Spezia in una gara difficile per avversario e ambiente. In un Menti deserto decidono il match le reti di Calò, Forte e Bifulco

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Forte, che morde per la tredicesima volta in stagione. Scontata la giornata di squalifica, lo squalo gialloblu torna subito ad essere famelico al cospetto dello Spezia. La gara da ex galvanizza l’attaccante scuola Inter, che fa a sportellate lontano dalla porta per poi accendersi alla prima palla utile. Il 32 sfrutta bene la palla persa da Ricci stampando però sul palo il violentissimo destro che avrebbe chiuso la gara già nel primo tempo. Poco male per Forte perchè l’appuntamento col morso è solo rimandato: magistrale è il sinistro con cui  sorprende Scuffet, centrando la rete fotocopia solo sfiorata nell’ultimo match dello scorso anno contro il Cosenza. Nel finale, stremato dai crampi, il centravanti continua a non dare un attimo di tregua alla difesa ligure. Profondo Rosso

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, micidiale cecchino della Juve Stabia. Insieme a Forte è il regista triestino il principale custode, in campo, delle fortune dei gialloblu, spesso diretta conseguenza dei colpi da fermo di Calò. Beffarda e maliziosa è la traiettoria con cui l’ex Sampdoria sblocca la gara, intuendo la poca efficacia della mini barriera piazzata da Scuffet. Quarta rete stagionale, ancora da fermo, per Calò che, messo da parte l’acuto personale, dirige da autentico direttore d’orchestra la sinfonia stabiese. La sensazione è che il 5 gialloblu sappia sempre cosa fare, in ogni momento della gara. Musica Maestro

Medaglia di bronzo: a Simone Calvano, condottiero del centrocampo stabiese. Non è certo passata inosservata la grande prova di Fazio ma dopo quattro mesi di assenza è giusto premiare il ritorno del centrocampista milanese, immediatamente dominante in campo. Quasi come se non avesse mai lasciato il suo posto nel cuore della manovra delle Vespe, il 37 conquista una miriade di palloni, sradicandoli dai piedi avversari e ben orientandoli verso i compagni. L’ex Verona sembra quasi essere non Hulk, poco congeniale alla piazza stabiese, ma Mister Fantastic, il super eroe in grado di allungarsi oltre le distanze: allo stesso modo Calvano si allunga su ogni palla che passa dalle sue parti. Il suo rientro è senza dubbio la miglior notizia della giornata stabiese. Piovra

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marcel Buchel, che corre tanto senza vedersi molto. Tanta buona volontà nella gara dell’ex Empoli e Bologna, che però non incide quanto i compagni nelle fasi di gioco della Juve Stabia. In attesa di ritrovare la forma fisica ideale, è da apprezzare il suo attaccamento alla maglia.

Medaglia d’argento: al black out difensivo che rischiava di costare caro. Perfetta le retroguardia stabiese per tutti i 90 minuti, ad eccezione dell’azione che porta al fallo su Gyasi, preceduto da una disattenzione dei centrali. Il blocco mancato di Allievi precede l’intervento di Troest: sofferenza estemporanea più che comprensibile contro un avversario di spessore come lo Spezia.

Medaglia di bronzo: all’ammonizione pesante di Pasquale Fazio. Brilla la grande prestazione dell’ex Ternana, tornato ad essere incisivo nella posizione naturale di terzino destro. Tanta sostanza nella gara del 21 gialloblu, nel finale di gara vicinissimo anche alla prima rete in campionato. Unica nota negativa della sua partita, l’ammonizione che gli farà saltare il match di Pescara.

Comunicato ufficiale Lega Serie A: “Seguite le direttive del Governo”

“L’AIC ha chiesto la sospensione del campionato”

L’emergenza Coronavirus sta colpendo tutti i settori, tra cui anche il calcio. Infatti già questa mattina il lunch match domenicale ha rischiato di non giocarsi e di annullare di conseguenza tutte le altre partite per lo stesso problema. La Lega Serie A ha diramato un comunicato ufficiale in cui chiarisce la propria posizione.

Ecco quanto scritto nel comunicato della Lega Serie A:
“La Lega Serie A, fin dal primo giorno di emergenza per il Paese, ha sempre rispettato – per tutelare il supremo interesse alla salute – tutte le indicazioni governative ricevute sulla gestione epidemiologica del virus COVID-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante. A salvaguardia e a tutela della salute degli atleti tesserati dalle Società e degli addetti ai lavori, la Lega Serie A ha riunito prontamente, la scorsa settimana, in conference call, i medici delle Società, con il coordinamento del Prof. Casasco, per stabilire procedure e comportamenti atti a tutelare massimamente la salute di tutti.
Anche oggi la Lega Serie A si è attenuta strettamente a quanto determinato dal Dpcm emanato questa mattina dal Primo Ministro Conte, nel combinato disposto con la decretazione d’urgenza della FIGC (comunicato ufficiale 173/A) che ha stabilito che tutte le gare sul territorio debbano svolgersi a porte chiuse. Il ritardo del fischio d’inizio della partita Parma – Spal deve essere attribuito alla richiesta della Figc di un confronto urgente sulle richieste dell’Associazione Italiana Calciatori.
Contravvenendo alle previsioni contenute nel Decreto, che autorizza lo svolgimento delle gare professionistiche di Serie A TIM a porte chiuse, l’AIC ha chiesto, a pochi minuti dal fischio di inizio, la sospensione del campionato, paventando lo sciopero dei calciatori. Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza, minacciando anche il pagamento degli stessi stipendi dei calciatori. Il Consiglio di Lega Serie A, riunitosi nel frangente dello slittamento orario dell’inizio della gara del Tardini, ha ritenuto doveroso rispettare le indicazioni governative previste nel DPCM di questa mattina, proseguendo con lo svolgimento delle partite a porte chiuse. Le medesime considerazioni qui espresse valgono per quanto riguarda i diritti televisivi, dove Lega, Sky e Dazn si sono attenute alle disposizioni in essere. Le reiterate e contrastanti dichiarazioni governative contribuiscono soltanto ad accrescere lo stato di confusione generale e sicuramente non aiutano il sistema a superare il momento di difficoltà generato dal Virus”.

CdN – Ghiaccio sui rapporti tra Callejon e il Napoli: offerta rinnovo non gradita

Il calciatore potrebbe giocare in Spagna nella prossima stagione

Le strade di Josè Maria Callejon e del Napoli potrebbero dividersi il prossimo 30 giugno. Infatti sembra essere calato il gelo tra le parti a causa dell’ultima offerta di rinnovo da parte della società partenopea nei confronti dell’ex Real Madrid. Offerta che non è andata giù allo spagnolo che ha ritenuto la proposta troppo bassa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna delle Cronache di Napoli:
“Non ha gradito le condizioni al ribasso: un anno di contratto con opzione sul secondo legato alle presenze e stipendio da 3 milioni. Una proposta che stata percepita come una sorta di aut aut. Un atteggiamento che Callejon, legatissimo al Napoli e ai suoi tifosi, non ha gradito. L’incontro previsto tra le parti entro aprile potrebbe addirittura saltare. Quìlon non lo dice ma già da tempo sta lavorando ad una nuova sistemazione per Callejon. La priorità è tornare in Spagna e in questo senso il Valencia è soluzione più gradita rispetto ad esempio a Siviglia o Espanyol”.

Il Roma – Nessun allarme in casa Napoli per il Coronavirus

Tutto tranquilla in casa azzurra

Tutto il mondo del calcio (e non solo) è alle prese con l’emergenza Coronavirus che ha portato anche ad estreme misure di sicurezza prese dal Premier Conte (chiusi i confini della regione Lombardia e di 14 province). In casa Napoli, però, tutto sembra sotto controllo; infatti, non ci sarebbe nessun allarme.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Il Napoli, intanto, si ferma per due giorni. Gattuso ha concesso il fine settimana di riposo ai suoi calciatori. Appuntamento a domani a Castelvolturno. Oggi riparte la Serie A con i recuperi della 26esima giornata, che si completeranno domani. La squadra azzurra ha giocato tutte le sue partite, e quindi rimarrà ferma. Il ritorno in campo è previsto per venerdì, quando alle 18:30 è fissato il fischio di inizio di Hellas Verona-Napoli, allo stadio Bentegodi. Ma oggi più che mai è tutto avvolto nell’incertezza. Le notizie arrivate ieri sulla chiusura della Lombardia e di altre undici province ha gettato la situazione ancora di più nel caos. I calciatori non vogliono scendere in campo (chiaro il presidente dell’Aic Tommasi: «Fermiamo tutto»), e c’è un clima di paura generale. Anche se gli eventi a porte chiuse restano confermati la sensazione che qualcosa possa succedere da un momento all’altro rimane tutta. Intanto, Rino Gattuso ha dato il via libera ai suoi calciatori, raccomandandosi con loro di rimanere a casa, o comunque evitare di viaggiare. La sensazione che il primo contagiato nel calcio arriverà presto, è forte, ma in casa Napoli ad oggi non ci sono allarmi. Sono stati svolti i test (anche allo staff tecnico) ma nessuno sa cosa può accadere ancora. Il Napoli dovrà rivedere il proprio calendario: dando per scontato che si giocherà normalmente, all’orizzonte ci sono tre partite: quella con il Verona di venerdì pomeriggio. Poi mercoledì sarà la volta del big match a Barcellona per il ritorno di Champions League al Camp Nou, previsto il giorno 18 alle ore 21. E infine, al San Paolo appuntamento domenica 22 marzo, alle 15, per la partita contro la Spal. Questo sempre che tutto rimanga confermato. Ipotesi incerta più che mai. Dopo polemiche, litigi e anche timori per l’emergenza Coronavirus che preoccupa l’Italia, la Serie A riparte a porte chiuse, come ordinato dal Governo. Un segnale di speranza per il Paese, alle prese ancora con l’escalation di contagi. Si torna in campo oggi e domani per completare il 26° turno e spicca l’atteso big match tra Juventus e Inter”.

Coronavirus Covid19, il punto della situazione alle 18 dell’8 marzo

Aggiornamento della situazione del Coronavirus Covid19 alle 18 dell’ 8 marzo: al momento 6.387 persone risultano positive.

Coronavirus Covid19, il punto della situazione alle 18 dell’8 marzo

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale i casi totali sono 7375, al momento sono 6387 le persone che risultano positive al virus.

Le persone guarite sono 622.

I pazienti ricoverati con sintomi da Coronavirus Covid19sono 3557, in terapia intensiva 650, mentre 2180 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 366, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Coronavirus Covid 19, la situazione per province al 8 marzo 2020 (foto da Ministero)
Totale positivi e attuali da Coronavirus Covid19 per Regione

Abruzzo: 17 (attuali: 17)

Basilicata: (attuali: 4)

Bolzano: (attuali: 9)

Calabria: (attuali: 9)

Campania: 101 (attuali: 100)

Emilia Romagna: 1.180 (attuali: 1.097)

Friuli V. G. : 57 (attuali: 53)

Lazio: 87 (attuali: 81)

Liguria: 78 (attuali: 67)

Lombardia: 4.189 (attuali: 3.372)

Marche: 272 (attuali: 265)

Molise: 14 (attuali: 14)

Piemonte: 360 (attuali: 355)

Puglia: 40 (attuali: 36)

Sardegna: 11 (attuali: 11)

Sicilia: 53 (attuali: 51)

Toscana: 166 (attuali: 165)

Trento: 23 (attuali: 23)

Umbria: 26 (attuali: 26)

Valle d’Aosta: (attuali: 9)

Veneto: 670 (attuali: 623)

Totale positivi Coronavirus Covid19 per Provincia

Bergamo (Lombardia): 997

Lodi (Lombardia): 853

Cremona (Lombardia): 665

Piacenza (Emilia Romagna): 528

Brescia (Lombardia): 501

Milano (Lombardia): 406

Parma (Emilia Romagna): 276

Padova (Veneto): 255

Pavia (Lombardia): 243

Pesaro e Urbino (Marche): 204

Treviso (Veneto): 126

Venezia (Veneto): 126

Rimini (Emilia Romagna): 113

Modena (Emilia Romagna): 97

Torino (Piemonte): 89

Roma (Lazio): 77

Reggio nell’Emilia (Emilia Romagna): 70

Verona (Veneto): 63

Bologna (Emilia Romagna): 62

Alessandria (Piemonte): 60

Monza e della Brianza (Lombardia): 59

Asti (Piemonte): 58

Mantova (Lombardia): 56

Ancona (Marche): 54

Lecco (Lombardia): 53

Vicenza (Veneto): 50

Napoli (Campania): 45

Firenze (Toscana): 39

Varese (Lombardia): 32

Caserta (Campania): 28

Como (Lombardia): 27

Lucca (Toscana): 26

Trieste (Friuli Venezia Giulia): 25

Genova (Liguria): 25

Savona (Liguria): 25

Udine (Friuli Venezia Giulia): 24

Siena (Toscana): 24

Catania (Sicilia): 23

Trento (Trento): 23

Belluno (Veneto): 23

Massa Carrara (Toscana): 21

Biella (Piemonte): 19

Pisa (Toscana): 17

Foggia (Puglia): 16

Salerno (Campania): 15

Forlì-Cesena (Emilia Romagna): 15

Vercelli (Piemonte): 15

Perugia (Umbria): 15

Campobasso (Molise): 14

Ravenna (Emilia Romagna): 13

Novara (Piemonte): 13

Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte): 13

Pistoia (Toscana): 13

La Spezia (Liguria): 11

Terni (Umbria): 11

Imperia (Liguria): 10

Lecce (Puglia): 10

Livorno (Toscana): 10

Bolzano (Bolzano): 9

Macerata (Marche): 9

Cagliari (Sardegna): 9

Arezzo (Toscana): 9

Aosta (Valle d’Aosta): 9

Pescara (Abruzzo): 8

Ferrara (Emilia Romagna): 6

Gorizia (Friuli Venezia Giulia): 6

Latina (Lazio): 6

Sondrio (Lombardia): 6

Palermo (Sicilia): 6

Fermo (Marche): 5

Cuneo (Piemonte): 5

Bari (Puglia): 5

Rovigo (Veneto): 5

Chieti (Abruzzo): 4

Teramo (Abruzzo): 4

Benevento (Campania): 4

Grosseto (Toscana): 4

Avellino (Campania): 3

Barletta-Andria-Trani (Puglia): 3

Brindisi (Puglia): 3

Taranto (Puglia): 3

Prato (Toscana): 3

Matera (Basilicata): 2

Potenza (Basilicata): 2

Catanzaro (Calabria): 2

Pordenone (Friuli Venezia Giulia): 2

Frosinone (Lazio): 2

Viterbo (Lazio): 2

Nuoro (Sardegna): 2

Messina (Sicilia): 2

Siracusa (Sicilia): 2

L’Aquila (Abruzzo): 1

Cosenza (Calabria): 1

Reggio di Calabria (Calabria): 1

Agrigento (Sicilia): 1

Ragusa (Sicilia): 

Coronavirus COVID19 Italia - Monitoraggio della situazione a domenica 8 marzo 2020 (foto cc by 4-0)

Covid-19, il punto della situazione alle 18 dell’8 marzo

Conferenza stampa del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli sui dati relativi all’emergenza coronavirus 8 marzo 2020 (ore 18.00) con il Presidente dell’ISS Silvio Brusaferro.

Coronavirus Covid19, il punto della situazione alle 18 dell’8 marzo/Redazione

CdN – Petagna pedina di scambio per un vecchio pallino di ADL

Il numero uno partenopeo potrebbe mettere le mani su un suo pupillo

Aurelio De Laurentiis potrebbe coronare il suo sogno di mercato. Infatti, il Napoli ha acquistato Andrea Petagna dalla Spal durante l’ultima finestra di mercato lasciandolo in prestito alla squadra ferrarese. Il calciatore ex Atalanta, però, potrebbe arrivare a Napoli ma essere soltanto di passaggio; il presidente partenopeo potrebbe utilizzarlo per arrivare ad Andrea Belotti, suo vecchio pallino.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna delle Cronache di Napoli:
“Tra i pochi attaccanti di A capaci di ‘differenziare’ i propri gol c’è Petagna. L’ attaccante ha segnato 10 gol, quattro rigori, con ripartizione perfetta tra destro, sinistro e testa: 2-2-2. L’attaccante potrebbe non vestire mai la maglia azzurra. Resta in piedi l’ipotesi che possa essere usato come pedina di scambio per arrivare a Belotti del Torino, che ha il gradimento di Gattuso e che è un vecchio pallino di De Laurentiis”.

Juve Stabia | Calò: “Grande vittoria sfruttando i punti deboli dello Spezia”

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn al termine di Juve Stabia-Spezia

Juve Stabia | Calò: “Grande vittoria sfruttando i punti deboli dello Spezia”

 

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente Dazn. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Una sensazione strana giocare a porte chiuse ma ci ha portato bene oggi. Facciamo fatica a giocare nel nostro stadio a porte chiuse perchè è proprio nelle mura amiche la nostra grande forza. Oggi grande vittoria sfruttando i punti deboli dello Spezia, grande squadra che lotterà per vincere il campionato. Le palle inattive sono fondamentali e le abbiamo sfruttate molto bene non solo oggi. Anche con il Crotone la vittoria arrivò così sfruttando al meglio le palle inattive. Tre punti importantissimi per la nostra classifica. Basta poco per raggiungerci per le squadre che stanno sotto di noi e dobbiamo continuare con la stessa attenzione. Coronavirus? Non si può uscire nei Centri Commerciali e stiamo attenti a seguire le regole che ci sono state impartite. Vittoria dedicata alla mia famiglia ma anche ai tifosi che oggi non sono potuti entrare allo stadio anche se sui balconi ne abbiamo visti tanti e ci ha fatto piacere“.

 

a cura di Natale Giusti

 

 

 

 

TuttoSport – La cessione di Milik sembra certa: pretese troppo alte per il rinnovo

Il calciatore polacco non ha digerito l’acquisto di Petagna per la prossima stagione

In questo caos in cui versa la Serie A a causa dell’emergenza Coronavirus, il Napoli resta comunque attivo per quanto riguarda le operazioni dei rinnovi contrattuali dei propri tesserati. Uno di questi è Arek Milik che, però, sembra aver richiesto cifre troppo alte che il presidente Aurelio De Laurentiis non è disposto a garantirgli. Ed è per questo che la cessione del polacco sembrerebbe praticamente certa durante la prossima sessione di mercato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“I saluti finali tra il polacco ed il sodalizio azzurro ci sarebbero stati quando Pantaleo, agente dell’attaccante, ha chiesto alla società un ingaggio da 5 milioni fino al 2024 con una clausola non superiore ai 50 milioni. Il Napoli ha respinto la proposta”.

Spezia | Italiano: “Potevamo fare di più. La Juve Stabia va forte in casa”

Vincenzo Italiano, tecnico dello Spezia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Spezia: tutte le sue dichiarazioni fornite dall’Ufficio Stampa della Juve Stabia

Spezia | Italiano: “Potevamo fare di più. La Juve Stabia va forte in casa”

 

Vincenzo Italiano, tecnico dello Spezia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-Spezia. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Una domenica in cui potevamo fare molto di più di ciò che abbiamo fatto. Sotto di due gol era difficile però poi siamo riusciti ad accorciare ma nell’unica ripartenza del secondo tempo si è chiusa la gara. Poi abbiamo cercato di fare un altro gol ma loro si sono chiusi bene. Sul 3-1 abbiamo cercato di fare un altro gol ma hanno gestito molto bene il risultato. Una giornata storta ma archiviamola e pensiamo alla prossima. La Juve Stabia ha una grande caratteristica in casa che è quella di andare molto forte su ogni pallone senza farti respirare e lo hanno fatto molto bene anche oggi. Nel primo quarto d’ora ci sono riusciti molto bene ma a parte quello e tre o quattro ripartenze che abbiamo concesso non è stata una gara da buttare totalmente. In questa potevamo fare meglio ma le partite da buttare sono altre. Dopo il 2-1 abbiamo fatto bene e abbiamo avuto il predominio sul terreno di gioco. 

Sul sintetico è difficile fare bene. E’ una superficie diversa da quella in cui giochi ogni domenica. ma non cerco alibi. Le occasioni le abbiamo avute. Se avessimo messo più attenzione nei gol subiti potevamo fare molto meglio. Anche lo stadio vuoto e qualche voce sul fatto che si poteva rinviare la partita sicuramente non ci hanno fatto rendere al meglio nell’approccio. Giornata negativa per noi anche dal punto di vista dell’approccio. Un possibile rinvio del campionato? Quando c’è di mezzo la salute bisogna salvaguardarla. Aspettiamo le decisioni del Consiglio Federale e poi ci adegueremo di conseguenza”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

 

 

 

 

 

8 marzo Castellammare, l’impegno delle donne del Cif

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8 marzo a Castellammare. Con il Cif Castellammare oggi cerchiamo di ribadire il reale senso dell’8 marzo. In un momento molto particolare per tutti, le iniziative solite del Cif Castellammare per questa giornata sono state rinviate, in ottemperanza alle misure precauzionali per la limitazione del contagio da coronavirus, ma la Presidente Fiorella Girace, insieme alle tante attiviste, ribadisce e sottolinea l’importanza dell’impegno comune e costante.

8 marzo a Castellammare. L’impegno delle donne per le donne in una giornata e per tutto l’anno.

Ogni anno la stessa storia, ogni anno il solito tormentone che inizia già giorni prima, negli ultimi anni diffuso in modo virale, è il caso di dirlo, attraverso i social, dell’impellenza di “festeggiare” l’8 marzo. Io davvero mi chiedo e vi chiedo cosa vi sia da festeggiare, ammesso che davvero stessimo parlando di una festa. Ma non è così! In tanti lo sanno ma continuano ad usare questa accezione. E allora c’è bisogno di ribadirlo, sempre e comunque, affinché anche una sola persona che possa leggere sappia di cosa stiamo realmente parlando.

L’8 marzo è la GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELLA DONNA, non “comunemente detta anche festa della donna” come sto leggendo in tanti articoli ed ascoltando da tante voci, alcune anche abbastanza autorevoli, vi è una difficoltà pratica, c’è da pensare, ad articolare le parole giuste: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. La “festa della donna” è quella che hanno inventato commercianti vari, con la complicità delle donne stesse, per permettere a queste ultime, soprattutto a quelle che normalmente non hanno diritto a nessuna forma di svago, di avere il loro “lecito” momento di follia,  la “festa della donna” è quella che va in onda ogni anno, nei locali di ogni sorta e che vede in molti casi raggiungere livelli veri e propri di aberrazione. Questa “festa della donna” è quella che ogni anno rinnega e getta alle ortiche il lavoro di tante donne che, al contrario, lottano , per tutte, per vedere riconosciuti diritti che ancora oggi, in tante parti del mondo, ma anche nel nostro paese, facciamo fatica a rivendicare ed ottenere.

E non è neanche vero che questa data è stata scelta per ricordare un incendio in una fabbrica di New York nel quale morirono centinaia di operaie accaduto l’8 marzo 1908, no, non è vero, è una leggenda metropolitana, intrisa di voluta drammaticità forse per mettere in secondo piano l’origine ben più seria di tale giornata.

Tra le associazioni più attive in tal senso, a Castellammare opera il Centro Italiano Femminile, sempre in prima linea anche e soprattutto per contrastare la violenza di genere, quella che, come purtroppo ci narrano le cronache quotidiane, sfocia nei più efferati femmicinidi senza sosta e anche quando non si arriva al più triste epilogo si assiste a gravi difficoltà da parte delle vittime di violenza familiare nel dar seguito alle denunce e nell’essere tutelate esse stesse prima e i loro figli poi. A tal proposito la giustizia ha ancora un duro lavoro da espletare e auspichiamo che quanto prima possa esserci novità rassicuranti.

la panchina in ricordo delle donne

“A Castellammare c’è molto associazionismo, soprattutto femminile – a parlare è Fiorella Girace, Presidente del Cif Castellammare di Stabia – ci sono tante iniziative, forse anche troppe, sarebbe stato auspicabile, in questi ultimi anni,  che in una giunta con 3 assessori donna si riuscisse a coordinare meglio le proposte che le associazioni fanno, finora per tanti motivi questo non è avvenuto. Cogliamo l’opportunità di questa pausa di riflessione forzata, la prima che io ricordi in tanti anni di attività, credo infatti che da 30 anni questa sia la prima volta che non partecipi o promuova nessun evento in questa giornata, dicevo quindi approfittiamo di questa pausa per riflettere su come procedere al meglio per magari poi ripartire col piede giusto”

Il Cif Castellammare ha rinviato quest’anno, in ottemperanza alle misure precauzionali per la limitazione del contagio da coronavirus, l’evento che caratterizza ormai da 4 anni la giornata internazionale delle donne, cioè di dedicare la piazza Matteotti per un giorno alle donne con il nome di Piazza 8 marzo,  la Presidente Girace ci comunica che sarà proposto al consiglio comunale di lasciare uno spazio intitolato all’8 marzo per sempre, per ricordare i sacrifici fatti dalle donne in ogni tempo e soprattutto dalle donne stabiesi “La nostra non è una città facile da vivere in tutti i sensi, a partire dai trasporti per finire ai servizi, le donne hanno tante difficoltà e vorremmo che da questo punto di vista la qualità della vita di noi tutte potesse migliorare”

In queste particolari ore e giorni che stiamo vivendo il Cif Castellammare ha voluto comunque far sentire la propria voce e vicinanza a tutte le donne “In questo momento il nostro pensiero va alle donne che sono in prima linea per frenare il contagio del coronavirus – afferma Pina Scognamiglio del Cif Castellamare – e non intendiamo solo il personale medico e paramedico che sta facendo un grande lavoro,  ma anche le donne che tutti i giorni si battono anche su altri fronti come le mamme lavoratrici che hanno il problema dei figli a casa e che magari non hanno aiuti o quelle che non possono pagare una baby sitter, come sempre il carico della cura e  dell’accudimento e di conseguenza delle responsabilità e dell’impegno per le donne è doppio , anche in questa situazione,”

Mai abbassare la testa, quindi, perché la strada da fare è ancora tanta e in salita, le piccole e grandi conquiste effettuate non sono da considerarsi traguardi superati o scontati “Purtroppo i passi indietro si possono sempre fare – continua Pina Scognamiglio – ed anche velocemente, per cui l’attenzione deve essere sempre desta e quello che si chiede in ogni momento è soprattutto sempre il Rispetto”

Giusy Somma

La Provocazione-Misurata la febbre alle squadre verso le isole

Sarà misurata la febbre (anche) alle squadre di calcio verso le isole. Le nostre squadre isolane quindi potranno giocare con la febbre?

Una delle due ordinanze partorite dal Presidente della Regione Campania,potrebbe creare problemi per la gare di calcio da giocare ad Ischia e Procida nelle prossime settimane

Simone Vicidomini– Nella giornata di venerdì,il Presidente della Regione Campania, Antonio De Luca ha emesso due ordinanze per limitare la diffusione del coronavirus in Campania. La prima vieta gli sbarchi nelle isole del Golfo di Napoli ai gruppi di turisti o superiori a sei persone provenienti dalle regioni del nord più colpite dai focolai del virus, istituisce punti di controllo agli imbarchi a Sorrento,Pozzuoli e a Napoli al Molo Beverello e a Porta di Massa al fine di controllare individualmente e misurare la temperatura corporea a tutti quelli che si imbarcheranno verso le isole.

Ma una considerazione,che partorisce una domanda-unicamente provocatoria,intendiamoci- la facciamo. Poniamoci nei panni del Santa Maria La Carità che domenica prossima(ove mai venga dato il via libera al calcio dopo la sospensione messa in atto in questo week end) dovrà raggiungere l’isola per giocare contro l’Ischia. Alla squadra pompeiana tutta (compresi tecnici e dirigenti) sarà misurata la temperatura corporea prima che possa imbarcarsi per l’isola.

Giusto,secondo l’ordinanza. Ma i sammaritani come faranno ad essere certi che nessun calciatore dell’Ischia sia senza febbre,visto che nessuno di loro è passato per un punto di controllo in precedenza?

Ovviamente,come detto,siamo nel campo delle mere provocazioni. Ovviamente,nessun calciatore dell’Ischia giocherebbe con la febbre(anche per la semplice questione legata alla prestazione da fornire in campo) e non ci sarà nessun rischio di contagio. Magari,però, alle compagini isolane che andranno in trasferta,tipo il Barano che dovrebbe essere di scena a San Giorgio,sarà misurata la temperatura corporea poco prima del loro ritorno sull’Isola Verde. Ma perchè non anche quando sarà uscita dall’isola?

De Luca ha ordinato anche la sanificazione straordinaria degli abitacoli dei traghetti (ed aliscafi) ed altre misure preventive. Tutte condivisibili. Ma ce la faranno i nostri eroi a porre in essere tali misure in maniera aderente a quanto previsto dall’ordinanza di cui sopra,entro e non oltre il nuovo possibile inizio dell’attività calcistica (e non) sulle isole e non solo?