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Campania, COVID-19: chiudono gli uffici dei Centri per l’impiego

Sarà possibile effettuare online le operazioni di sportello

L’assessore al lavoro della Regione Campania (Sonia Palmeri) ha comunicato, attraverso la propria pagina Facebook, che gli uffici dei Centri per l’impiego resteranno chiusi al pubblico. Le attività, però, non si fermeranno; infatti, sarà possibile effettuare in via telematica ogni tipo di operazione che fino a ieri era possibile svolgere presso gli sportelli degli uffici.
Gli utenti che avranno bisogno di interagire con i suddetti Centri potranno farlo scrivendo una mail ai rispettivi indirizzi. Ad ogni richiesta seguirà una risposta.
La chiusura è volta a prevenire la diffusione ed il contagio del COVID-19 (Coronavirus) che ha costretto il premier Conte a dichiarare, a partire da questa mattina, zona rossa tutta l’Italia.

GdF Bari Oltre 30 perquisizioni per condotte fraudolente e truffaldine

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Fino alla tarda serata di ieri Finanzieri del I Gruppo della GdF Bari hanno eseguito oltre 30 perquisizioni presso diverse imprese del barese

GdF Bari Oltre 30 perquisizioni per condotte fraudolente e truffaldine

Fino alla tarda serata di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i Finanzieri del I Gruppo Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 30 perquisizioni presso le sedi di diverse imprese in provincia di Bari i cui titolari – cittadini di nazionalità sia italiana che cinese – sono gravemente indiziati di avere effettuato manovre speculative o, comunque, di avere tenuto condotte fraudolente e truffaldine nella commercializzazione delle mascherine protettive e dei presidi medico-chirurgici disinfettanti (gel e salviette per le mani) approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria che sta interessando il nostro Paese a causa della sempre crescente diffusione del virus COVID-19 (c.d. “Coronavirus”).

Le attività di perquisizione – svolte, con il coordinamento di questa Procura, da circa 130 militari della Guardia di Finanza in 22 Comuni (Acquaviva delle Fonti, Altamura, Andria, Bari, Bitonto, Capurso, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Minervino Murge, Modugno, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Ruvo di Puglia e Toritto) – hanno permesso di sequestrare oltre 30.000 prodotti (mascherine protettive, gel e salviette per le mani) per un valore commerciale di circa 220.000 euro.

In particolare, le perquisizioni sono state precedute da un attento screening, da parte dei Reparti del I Gruppo Bari, di talune imprese – principalmente operanti nei settori della produzione di cosmetici nonché del commercio all’ingrosso e al dettaglio, anche attraverso note piattaforme di e-commerce, di saponi, detersivi, profumi, erboristeria e ferramenta – che offrivano gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli, con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari, come prodotti con azione disinfettante e, comunque, a prezzi decisamente più alti rispetto a quelli praticati prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia per il Covid-19.

Infatti, come chiarito nella nota del 20 febbraio 2019 del Ministero della Salute avente per oggetto “Etichettatura prodotti disinfettanti”, tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione o che riportano l’indicazione del termine “sanitizzante/sanificante” (classificati come biocidi) sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte del Ministero della Salute o dell’Unione Europea.

La presenza del numero di autorizzazione/registrazione rilasciato dal Ministero della Salute o dalla Commissione Europea assicura che tali prodotti sono stati sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisce la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate.

Viceversa, i prodotti che riportano in etichetta diciture, segni, pittogrammi, marchi e immagini che di fatto riconducono a qualsiasi tipo di attività igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza l’indicazione della specifica autorizzazione di cui sopra, non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, e in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.

Inoltre, sempre le Fiamme Gialle baresi hanno riscontrato – anche su segnalazione di alcuni clienti – che alcune farmacie vendevano mascherine, con una percentuale esponenziale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto (fino a + 6.000%).

Nello specifico è emerso che gli esercenti, allo scopo di massimizzare il proprio guadagno, avevano acquistato maxi confezioni di mascherine per poi immetterle in consumo, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti. Infine, i militari operanti hanno proceduto anche a verbalizzare, sotto il profilo amministrativo, taluni esercenti per la violazione delle disposizioni recate dal Codice del consumo per aver posto in vendita prodotti carenti di alcune informazioni necessarie per il loro corretto utilizzo da parte dei consumatori e, a fronte delle pratiche commerciali scorrette rilevate, interesseranno – per il tramite del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza di Roma – l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le determinazioni in merito.

La presente attività costituisce una chiara testimonianza dell’attenzione rivolta da questa Procura e dal Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bari, in un momento di particolare emergenza sanitaria ed economica dell’intero Paese, nel contrasto di ogni forma insidiosa di illecito economico con fini speculativi, atteso che il commercio di prodotti attinenti alla salute o di primaria necessità – rivenduti a prezzi aumentati ingiustificati o attribuendo loro, con messaggi ingannevoli, capacità di disinfezione o sanificazione inesistenti – danneggia i consumatori e il corretto funzionamento del mercato.

GdF Bari Oltre 30 perquisizioni per condotte fraudolente e truffaldine / Redazione Campania

Si va fuori casa solo per lavoro, salute e spesa

Con il Dpcm annunciato ieri sera dal premier Conte tutta l’Italia è divenuta ‘zona rossa’.  Si va fuori casa solo per attestabili motivi.

Anche in Sicilia scatta la cosiddetta ‘zona rossa’ come per tutta Italia. La Nazione intera è divenuta zona protetta. Scuole chiuse fino al 3 aprile, campionato di calcio e gare sportive sospese. Bar e ristoranti dovranno abbassare la saracinesca alle 18 e ovunque sono proibiti gli assembramenti.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte è stato chiaro ieri sera in diretta sulle televisioni nazionali pubbliche e private “Contro il virus non c’è più tempo, dobbiamo proteggerci”.

I provvedimenti per arginare il contagio del Codiv-19 sono drastici. All’interno del proprio Comune di residenza ci si potrà muovere, anche se la raccomandazione è una: “Rimanete a casa”. Per uscire dal Comune, invece, bisogna presentare un’autocertificazione per “comprovare esigenze lavorative o situazioni di necessità come emergenze sanitarie”. Le scuole e le università sono chiuse fino al 3 aprile, ma non è escluso che il provvedimento venga esteso fino a dopo Pasqua. Fermo il campionato di calcio, ma non solo. Chiuse anche tutte le stazioni sciistiche.

Per la autocertificazione si seguirà una prassi generale: Al controllo, l’operatore di Polizia guiderà la compilazione di una autocertificazione, in cui verranno specificate le ragioni del viaggio e le dichiarazioni dell’utente. Dichiarazioni che saranno sottoscritte anche dall’operatore di Polizia, il quale poi le consegnerà in Prefettura. I consigli: È molto utile la certificazione del datore di lavoro che chi si sposta dovrà mostrare in caso di eventuale controllo. Nella certificazione, il datore potrà specificare il rapporto di dipendenza e gli orari lavoro, anche specificando situazioni di reperibilità, urgenza in modo da facilitare il compito delle forze di polizia. Le situazioni di necessità: Possono essere le più diverse, ad esempio, la necessità di accudire un genitore anziano. o quella di una nonna che ha la figlia che lavora e che quindi, deve andare a fare la nonna sitter», spiegano al Comando della polizia locale. Nel caso si risieda in piccoli Comuni dove non c’è il supermercato oppure la farmacia, ci si può spostare nel Comune vicino. Motivi di salute: Nel caso di visita medica o di esame, al controllo bisognerà esibire il certificato.

Qui di seguito la disposizione del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese con la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”.

La direttiva prevede: 1) La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento. 2) Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”: a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali. c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni. d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito. e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. f) Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza. 3) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli. 4) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave. A questo proposito, al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile, il personale operante provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.

Intanto nella notte sono stati presi d’assalto i supermercati lunghe file si sono formate nei Supermercati h24. La gente è stata in coda fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare nei supermercati. Si teme infatti che possa quanto meno esserci un rallentamento nella filiera della distribuzione alimentare. Pasta, sugo, zucchero, latte, detersivi per la casa i prodotti andati a ruba sugli scaffali dei supermercati.

“Si tratta di un fenomeno già visto in occasione di altri eventi quali la Guerra nel Golfo o il disastro di Chernobyl – spiega Gradara presidente di Federdistribuzione – Questi eventi scatenano una forte emotività che crea rotture di stock”. Il presidente di Federdistribuzione rassicuraSia la produzione, che lo stoccaggio sono in grado di far fronte alla domanda: si tratta soltanto di qualche disservizio temporaneo, poi la situazione si normalizzerà”. All’interno dei supermercati fisici, la situazione è variegata, ma lo stato d’animo è unanime, tutti gli operatori si dicono sereni e pronti ad affrontare l’emergenza.

Con la nuova direttiva estesa a tutta Italia le merci non si fermano e i lavoratori, almeno quelli che non possono usare lo smart working da casa, potranno muoversi seppure per lo stretto necessario, in modo da non bloccare fabbriche e impianti. Verrà dunque assicurato il normale rifornimento di ogni genere di esercizi commerciali. Sono regolarmente aperti gli uffici pubblici. Scuole sospese fino al 3 aprile e niente riunioni di organi collegiali. Sospesi anche corsi universitari e professionali, master e attività formative tranne che per i corsi di medicina e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Tutte le istituzioni scolastiche sono invitate a fornire le attività didattiche online. Vengono sospese anche le riunioni degli organi collegiali delle scuole in presenza. I concorsi vanno avanti ma solo per i medici. Alt anche agli esami per la patente. I concorsi già banditi si fermano tutti, concorsi pubblici e selezione in aziende private. In quest’ultimo caso però il colloquio potrà avvenire solo per via telematica. Anche in questo caso fanno eccezione concorsi, esami di Stato e di abilitazione alle professioni di medico, sanitarie e della protezione civile. E saltano anche gli esami per il conseguimento delle patenti nelle sedi delle motorizzazioni civili. A chi ha il foglio rosa verranno prorogati i termini. Lo sport è consentito solo negli spazi aperti, fermo restando tutte le altre disposizioni. Gare e partite sono vietate al pubblico. Per visitare i malati occorre una specifica autorizzazione. Come anche per accompagnare un parente o un amico in ospedale si deve stare fuori, a meno che i medici non diano il permesso. L’accesso in generale è consentito solo su espressa indicazione della direzione sanitaria. A chi ha i sintomi di un’infezione respiratoria e febbre sopra i 37,5 ° è raccomandato fortemente di restare a casa. Bisogna limitare al massimo i contatti sociali e chiamare il medico per esporgli la situazione. Se invece si rientra da una delle aree del mondo a rischio indicate dall’Oms bisogna avvertire la Asl. Chi infine è in quarantena obbligatoria perché è stato a contatto con un malato o è positivo al test ma non ha sintomi, o li ha blandi, ha il divieto assoluto di muoversi da casa. Ci si può sposare ma senza invitati e testimoni e ci si può fare la confessione solo all’aperto. La Cei ha deciso di sospendere la celebrazione delle messe fino al 3 aprile e anche le confessioni andranno fatte a distanza di sicurezza. Non sarà possibile neppure celebrare cerimonie per matrimoni e funerali. Per i defunti è prevista solo una preghiera al cimitero, mentre per le nozze già fissate verranno celebrate civilmente soltanto alla presenza dei testimoni e del pubblico funzionario.

Secondo quanto disposto dal decreto, la violazione delle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Ma pene più gravi possono essere comminate per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, che possono configurare il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

L’opinione.

In questi giorni, l’incoscienza, l’inciviltà, l’anarchia mentale di parecchie persone, vedasi non solo gente comune ma persino esponenti politici, senatrici (è su internet), ecc. hanno obbligato il Governo a mettere in campo, su tutto il territorio nazionale, azioni drastiche e l’adozione di misure ancora più stringenti per riuscire a contenere il più possibile l’avanzata del virus Covid-19. Questa Nazione è da troppo tempo, da diversi decenni, allo sbando politico e culturale, da destra a sinistra. Mi auguro che passata questa brutta esperienza si rieduchi, tutti, con le buone o con le cattive, ad una maggiore serietà e responsabilità, a cominciare dai Piani Alti, a scendere, fino all’ultimo sgabello sociale.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Serie A, cosa succede in caso di sospensione definitiva? Scudetto Juve, Napoli in Europa

Gazzetta – Serie A, cosa succede in caso di sospensione definitiva? Scudetto Juve, Napoli in Europa. Squadre penalizzate pronte a far causa

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova a ipotizzare cosa accadrebbe in caso di sospensione definitiva del Campionato di Serie A: “Farebbe fede la classifica al momento della sospensione? Oggi significherebbe: scudetto alla Juve, a scendere l’assegnazione dei posti in Champions e in Europa League e Lecce, Spal e Brescia retrocesse. Ma questo scenario sarebbe rifiutato dalle squadre penalizzate dal campionato interrotto che hanno già fatto sapere che sarebbero pronte a far causa. Lo stesso però farebbero i club di B e Lega Pro in odore di promozione se i campionati fossero considerati non validi. Il tema si affronterà nel caso più avanti, ma già da ora si intuisce quale caos si porterebbe dietro”

Coni, chiesta la sospensione di tutti gli sport fino al 3 aprile

Farebbe fede la classifica al momento della sospensione? Oggi significherebbe: scudetto alla Juve, a scendere l’assegnazione dei posti in Champions e in Europa League e Lecce, Spal e Brescia retrocesse. Ma questo scenario sarebbe rifiutato dalle squadre penalizzate dal campionato interrotto che hanno già fatto sapere che sarebbero pronte a far causa. Lo stesso però farebbero i club di B e Lega Pro in odore di promozione se i campionati fossero considerati non validi. Il tema si affronterà nel caso più avanti, ma già da ora si intuisce quale caos si porterebbe dietroFarebbe fede la classifica al momento della sospensione? Oggi significherebbe: scudetto alla Juve, a scendere l’assegnazione dei posti in Champions e in Europa League e Lecce, Spal e Brescia retrocesse. Ma questo scenario sarebbe rifiutato dalle squadre penalizzate dal campionato interrotto che hanno già fatto sapere che sarebbero pronte a far causa. Lo stesso però farebbero i club di B e Lega Pro in odore di promozione se i campionati fossero considerati non validi. Il tema si affronterà nel caso più avanti, ma già da ora si intuisce quale caos si porterebbe dietro

CdS – Tempi di recupero lunghi per Maksimovic: contro il Barça si scalda Koulibaly

CdS – Tempi di recupero lunghi per Maksimovic: contro il Barça si scalda Koulibaly, dovrà dimostrare di essere pronto

Secondo quanto riporta l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, l’infortunio patito da Maksimovic lo costringerà ai box contro il Barça. Le diagnosi non sono affatto incoraggianti: i tempi di recupero potrebbero protrarsi persino oltre il ritorno degli ottavi di finale. La situazione appariva seria sin dal primo momento, gli esami strumentali hanno poi confermato i timori di Gattuso che però potrà contare sul rientro di Koulibaly. Il difensore senegalese si sta allenando bene e da alcuni giorni sembra pienamente recuperato.
Dovrà ora dimostrare a se stesso e agli altri di essere pronto a sostenere un impegno così importante. Davanti ci sono campioni come Griezmann Messi.

UFFICIALE – SSC Napoli, infortunio Maksimovic: l’esito degli esami strumentali

Secondo quanto riporta l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, l’infortunio patito da Maksimovic lo costringerà ai box contro il Barça. Le diagnosi non sono affatto incoraggianti: i tempi di recupero potrebbero protrarsi persino oltre il ritorno degli ottavi di finale. La situazione appariva seria sin dal primo momento, gli esami strumentali hanno poi confermato i timori di Gattuso che però potrà contare sul rientro di Koulibaly. Il difensore senegalese si sta allenando bene e da alcuni giorni sembra pienamente recuperato.Secondo quanto riporta l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, l’infortunio patito da Maksimovic lo costringerà ai box contro il Barça. Le diagnosi non sono affatto incoraggianti: i tempi di recupero potrebbero protrarsi persino oltre il ritorno degli ottavi di finale. La situazione appariva seria sin dal primo momento, gli esami strumentali hanno poi confermato i timori di Gattuso che però potrà contare sul rientro di Koulibaly. Il difensore senegalese si sta allenando bene e da alcuni giorni sembra pienamente recuperato.

Il Mattino – Summit De Laurentiis-Mendes per il rinnovo di Gattuso e il futuro di Ghoulam

Il Mattino – Summit tra De Laurentiis e Mendes a Barcellona: sul tavolo ci sono il rinnovo di Gattuso e il futuro di Ghoulam

Secondo quanto rivela l’edizione odierna de Il Mattino, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, approfitterà della trasferta della squadra a Barcellona per incontrare Jorge Mendes. Sul tavolo ci sono il rinnovo del contratto di Gattuso e il futuro di Ghoulam

“De Laurentiis ha deciso: vuole Gattuso alla guida del Napoli che questa estate verrà rifondato. E ha chiamato domenica Jorge Mendes, il suo agente, per cominciare a trattare il prolungamento, fissando anche un appuntamento: a Barcellona, alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi di finale, la prossima settimana.
L’ipotesi è quella di rivedere tutto: nuova scadenza (2023) e nuovo ingaggio. Un triennale, dunque, è sul tavolo. In cui inserire le solite clausole che consentirebbero alla fine di ogni anno di liberarsi l’uno dell’altro”
“Si parlerà anche di Ghoulam: il Napoli sa di aver ritrovato un calciatore importante, l’infortunio è alle spalle e c’era un piano per rivederlo presto in campo. Piano che slitterà. Ma è chiaro che Ghoulam sarà l’altro tema sul tavolo dell’incontro con Mendes. I rapporti con il potente agente portoghese sono straordinari e una intesa si troverà di comune accordo”

Gazzetta – Barcellona-Napoli, stamattina la decisione finale: lo scenario più probabile

Gazzetta – Barcellona-Napoli, stamattina la decisione finale: lo scenario più probabile è quello di giocare la partita a porte chiuse

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha fatto il punto della situazione sulla riunione tra il Consiglio della Sanità catalana e i vertici del Barcellona durante la quale si deciderà se e come giocare la partita contro il Napoli di Champions:

“Diciamo che lo scenario più probabile è che anche la sfida del Camp Nou finirà per essere giocata senza pubblico. La conferma arriverà oggi. La decisione su Barça-Napoli sarà presa stamattina in una riunione fissata per le 9 presso il Consiglio della Sanità catalana alla quale parteciperanno il Barcellona e i rappresentanti del governo regionale col portafoglio a Sport, Interni e Salute”

Il Mattino – Emergenza Coronavirus, Gattuso istruisce i suoi calciatori su come comportarsi

Il Mattino – Emergenza Coronavirus, Gattuso istruisce i suoi calciatori: “Stiamo a casa il più possibile, vediamoci solo per l’allenamento”

Anche i calciatori del Napoli avvertono la preoccupazione che si è scatenata dopo la decisione del Governo di estendere le misure adottate per contenere il coronavirus all’interno delle zone rosse a tutta Italia. Gattuso avrebbe dato istruzioni ai suoi calciatori chiedendogli di modificare i loro stili di vita fino a emergenza finita. A parlarne è l’edizione odierna de Il Mattino:

“Ieri, per la prima volta, il mondo Napoli è apparso realmente preoccupato, con i calciatori che si scambiavano articoli dei giornali e soprattutto video. E tra di loro è partito l’invito autentico, ad evitare ristoranti, locali, amici: «Stiamo a casa, ragazzi, non usciamo». Lo hanno scritto nella chat di gruppo e anche Gattuso lo ha ribadito, raccontando la vita dei suoi familiari a Gallarate, nella zona rossa. «State a casa, stiamo a casa più che possiamo, veniamo qui per allenamento e basta»”

“Ieri, per la prima volta, il mondo Napoli è apparso realmente preoccupato, con i calciatori che si scambiavano articoli dei giornali e soprattutto video. E tra di loro è partito l’invito autentico, ad evitare ristoranti, locali, amici: «Stiamo a casa, ragazzi, non usciamo». Lo hanno scritto nella chat di gruppo e anche Gattuso lo ha ribadito, raccontando la vita dei suoi familiari a Gallarate, nella zona rossa. «State a casa, stiamo a casa più che possiamo, veniamo qui per allenamento e basta»”“Ieri, per la prima volta, il mondo Napoli è apparso realmente preoccupato, con i calciatori che si scambiavano articoli dei giornali e soprattutto video. E tra di loro è partito l’invito autentico, ad evitare ristoranti, locali, amici: «Stiamo a casa, ragazzi, non usciamo». Lo hanno scritto nella chat di gruppo e anche Gattuso lo ha ribadito, raccontando la vita dei suoi familiari a Gallarate, nella zona rossa. «State a casa, stiamo a casa più che possiamo, veniamo qui per allenamento e basta»”

Guardia di Finanza Cuneo: operazione “PIAZZA DI SPAGNA” – (VIDEO)

GUARDIA DI FINANZA CUNEO OPERAZIONE “PIAZZA DI SPAGNA”. CREDITI IVA INESISTENTI SMANTELLATA ASSOCIAZIONE A DELIQUERE SEQUESTRATI 25 MLN .

Guardia di Finanza Cuneo: operazione “PIAZZA DI SPAGNA” – (VIDEO)

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cuneo hanno condotto, nelle scorse settimane, una vasta operazione di Polizia economico-finanziaria che ha interessato, oltre alla Provincia “Granda”, anche altre località in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Calabria e che ha permesso di scardinare un’articolata associazione a delinquere, dedita alla commissione di complesse frodi fiscali.

Sono stati oltre 70 i militari impiegati nell’esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni e disponibilità per 25 milioni di euro emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cuneo – dott. Alberto Boetti – dopo due anni di investigazioni, coordinate dalla locale Procura – dott.ssa Carla Longo.

Le indagini sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cuneo nei confronti di un sodalizio criminale, operante su tutto il territorio nazionale, composto da imprenditori, professionisti e prestanome (11 gli indagati) che aveva escogitato un articolato meccanismo fraudolento, al fine di evadere l’erario, attraverso l’indebita formazione di crediti IVA inesistenti, arrivando a mettere in pratica un vero e proprio “modello evasivo”, sfruttando indebitamente l’istituto, previsto dalla normativa, dell’accollo fiscale.

Il sofisticato meccanismo di frode ha visto coinvolte nr. 6 società, tutte con sede in Roma, ed è stato reso possibile anche grazie alla compiacenza di due professionisti, che apponevano il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali contenenti il credito inesistente, venendo ricompensati di questa condotta illecita attraverso una percentuale sul risparmio tributario indebitamente ottenuto.

Tra i beni oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca figurano nr. 21 immobili (tra cui, un prestigioso appartamento in un quartiere di lusso in Roma), nr. 33 terreni, nr. 6 autovetture e quote societarie di n. 27 società (quest’ultime per un valore nominale di oltre 1 milione di euro).

Il servizio in corso costituisce ulteriore dimostrazione della costante attenzione che la Guardia di Finanza di Cuneo (anche in questi difficili momenti in cui la priorità è la salvaguardia della Salute Pubblica) nell’ambito dell’azione di prevenzione e repressione dell’evasione fiscale, rivolge al contrasto delle più articolate ed insidiose frodi ai danni dell’Erario nazionale.

Redazione

 

Da italioti incoscienti e ignoranti il regalo di un’Italia “zona protetta”

Non ci saranno più “ zone rosse ” ma  tutta l’Italia sarà ” zona protetta ”. Le misure annunciate da Conte entrano in vigore domani mattina, 10 marzo. VIDEO

Da italioti incoscienti e ignoranti il regalo di un’Italia “zona protetta” (VIDEO)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ed il governo tutto, prendendo probabilmente atto dell’incoscienza di questi giorni di troppi italioti, ha ritenuto inderogabile mettere in campo azioni più drastiche che ha appena annunciato dalla sala stampa di Palazzo Chigi da dove ha reso noto l’adozione di misure ancora più stringenti, per riuscire a contenere il più possibile l’avanzata del virus, che varranno su tutto il territorio italiano.

Estese a tutto il Paese le restrizioni già previste per le regioni del Nord
“Non ci sarà più una zona rossa. Evitare su tutto il territorio italiano gli spostamenti a meno che non siano motivati da ragioni di lavoro, salute o necessità”

Questa l’inevitabile decisione alla quale il Governo ha dovuto approdare grazie alla mentalità, e relativi comportamenti, di tanti, troppi italioti del tipo, ad esempio, del soggetto che oggi ha ritenuto improcrastinabile mostrare tutto il suo essere italiota pubblicando il post che qui vi riporto:

Esempio di mirabile coglione nordico

NOTA: sembra che l’autore di questo post sia un Troll. Comunque sia, però, resta valido come esempio di stupidità e cretinismo congenito

È grazie a soggetti adusi a (s)ragionare come il suddetto in e per tante cose, che ora dovranno essere evitati, su tutto il territorio italiano, gli spostamenti se non per comprovate esigenze di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Divieto assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico. Sospese tutte le manifestazioni sportive, comprese il campionato di calcio. Chiuse le palestre. Prorogatala chiusura di scuole e università fino al 3 aprile.

“Siamo consapevoli di quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini– ha detto Conte- ma purtroppo non c’è tempo. Stiamo assistendo all’aumento dei contagi e purtroppo anche dei deceduti.

Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, subito. La salute pubblica non può essere messa a repentaglio. Sono costretto ad intervenire per proteggere tutti noi e soprattutto le persone più vulnerabili. Oggi è il momento della responsabilità”.

Ma che bravo, che bravi, che s…..i.

Tornando alle cose e alle persone serie, il risultato di certi comportamenti inqualificabili di troppi italioti hanno posto le basi che hanno, oggi, costretto il presidente del Consiglio e i ministri competenti a promulgare un nuovo decreto, da tutti condiviso: estensione delle regole per la lotta al Coronavirus a tutto il territorio italiano.

“I numeri – ha detto Conte –  ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.

Tutto questo vuol dire che ormai è partita una corsa contro il tempo per evitare, prima di ogni cosa, il collasso del sistema sanitario del Paese e quindi, secondo quanto annunciato da Conte, saranno sospese sul territorio nazionale tutte le manifestazioni sportive e tutte le attività didattiche in scuole e università fino al 3 aprile.

Pertanto, nonostante le polemiche, anche il campionato di calcio si fermerà secondo quanto disposto dal governo.

Da italioti incoscienti e ignoranti il regalo di un’Italia “zona protetta” VIDEO / Redazione

Fontana: “La salvezza, per la Juve Stabia, sarebbe un grande risultato”

Abbiamo parlato della stagione della Juve Stabia, e non solo, con l’ex giocatore e allenatore delle vespe Gaetano Fontana. Lo abbiamo sentito nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:

”Ricordo i bei tempi da giocatore della Juve Stabia quando quasi ogni punizione era gol per la bravura dai calci piazzati sia mia che di Melonascina. Oggi, vedendo la Juve Stabia attuale, é un piacere vedere la bravura di Caló. Avere lui e Forte che tirano cosí bene le punizioni é una panacea per la squadra e per l’allenatore.

Fabio Caserta é una persona estremamente intelligente. Abbiamo lavorato insieme e so quanto é scrupoloso nel preparare le partite. Sta facendo benissimo alla Juve Stabia e ora viene giustamente lodato. All’inizio ha sofferto la categoria nuova e alcuni ne volevano la testa. Stesso discorso per Italiano allo Spezia. Sono partiti male ed erano vicini all’esonero ma le società sono state brave a confermarli e ora stanno facendo benissimo.

La Juve Stabia sta facendo un ottimo campionato. La B é lunga e difficile e bisogna essere equilibrati. Dopo qualche risultato positivo qualcuno pensava ai play off. Ora la squadra é tornata poco sopra i play out. Bisogna essere equilibrati: per me la salvezza sarebbe un ottimo risultato ed equivarrebbe a vincere di nuovo il campionato.

Merito dei risultati della Juve Stabia, oltre che di Caserta, sono anche di Polito. Ciro ha allestito una buona rosa, credendo molto in giocatori che sembravano scommesse in cadetteria. Merita solo complimenti.

La mia esperienza da allenatore alla Juve Stabia? Sono felice di essere tornato a Castellammare in panchina. Abbiamo fatto un girone di andata stratosferico ma poi ci siamo sciolti alle prime difficoltà. C’è rammarico perché potevamo fare bene ma purtroppo andó così. Sicuramente la colpa non fu degli acquisti invernali, perché arrivarono tutti a fine gennaio e noi avevamo avuto problemi già in precedenza. Peccato”

#iorestoacasa: la campagna social degli artisti contro il virus VIDEI

Dopo le ultime norme antivirus, i protagonisti di musica, cinema e spettacolo hanno lanciato, sui social network, la campagna iorestoacasa. #iorestoacasa

iorestoacasa: la campagna social degli artisti contro il virus VIDEI

Dopo le ultime norme antivirus, i protagonisti della musica, del cinema e dello spettacolo hanno lanciato una campagna sui social network per dire #iorestoacasa.

Da Jovanotti a Fiorello, Chiara Ferragni, Ligabue, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro e tanti altri.

Un invito rivolto soprattutto ai ragazzi, che potrebbero avere atteggiamenti più imprudenti, a tutela della salute di tutta la popolazione.

Stiamo a casa il tempo necessario perché questa crisi si risolva, ascoltiamo gli esperti, seguiamo le direttive – esorta Jovanotti in un video -. Non c’è scuola non perché è vacanza ma perché c’è un’emergenza che riguarda tutti. Dobbiamo ferma re il contagio, ognuno faccia la sua parte, non possiamo mandare in crisi il sistema sanitario, stiamo a casa”.

Visto il periodo perché non restiamo un po’ a casa, tutti a casa? Potete giocare a Monopoli, Risiko e al Karaoke. Evitiamo di uscire in questo periodo, si sta tanto bene sul divano”: è l’appello di Fiorello.

L’appello di Fiorello si aggiunge a quello di @chiaraferragni: “Non facciamo cose stupide in questo periodo, sacrifichiamoci un attimo. Se ci affidiamo alle precauzioni che ci sono state date, come lavarsi spesso le mani ma soprattutto evitare l’assembramento di persone, questa epidemia avrà una vita molto più breve. Niente panico, stiamo uniti, usate il cervello”.

A scendere in campo anche l’attrice Capotondi:“Siate responsabili e rimanete in casa. Io resto a casa”.

Il cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, ha postato un brano inedito, composto dopo aver visto le immagini di tutte quelle persone che sabato sera scappavano da Milano e assalivano i treni. “E intanto noi restiamo a casa, così… In quel cassetto ho molti libri e un bel film. Facciamo finta che là fuori piove e che quel sole tarda ad arrivare. Ma è solo tempo da rispettare. Che ne dici, potremmo fare l’amore?” è una delle strofe che intona.

Tra gli artisti che si sono mobilitati per incoraggiare gli italiani a proteggersi e proteggere gli altri dal contagio del nuovo coronavirus anche Tiziano Ferro, Maria Grazia Cucinotta, Paolo Sorrentino, Antonella Clerici, Paola Turci, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria. E poi Amadeus, Carlo Conte e Mara Venier.

Redazione

Napoli, terapia anti-Coronavirus dà risultati incoraggianti, De Luca: “Grande iniezione di fiducia”

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Napoli, terapia anti-Coronavirus testata al Cotugno e dall’Istituto Pascale sta dando risultati incoraggianti, il Presidente De Luca: “Questa notizia è una grande iniezione di speranza.”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è detto orgoglioso per lo sforzo messo in campo dai medici dell’Ospedale Cotugno di Napoli e dai ricercatori dell’Istituto Pascale che stanno sperimentando una terapia per contrastare i sintomi del Coronavirus partendo da un farmaco solitamente utilizzato per l’artrite.
Ospedale Cotugno ed Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, due eccellenze della sanità campana, insieme stanno sperimentando una terapia che sta dando risultati incoraggianti nella lotta al coronavirus.” esordisce De Luca.
“E da oggi – annuncia il Governatore campano – lo stesso trattamento verrà testato anche a Bergamo, a Milano e a Roma. La prima arma per fermare il coronavirus resta sempre la prevenzione. Evitare il contagio attraverso comportamenti responsabili da parte di tutti i cittadini. Ma questa notizia è una grande iniezione di speranza.”

 

Ospedale Cotugno ed Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, due eccellenze della sanità campana, insieme stanno sperimentando una terapia che sta dando risultati incoraggianti nella lotta al coronavirus.” esordisce De Luca.
“E da oggi – annuncia il Governatore campano – lo stesso trattamento verrà testato anche a Bergamo, a Milano e a Roma. La prima arma per fermare il coronavirus resta sempre la prevenzione. Evitare il contagio attraverso comportamenti responsabili da parte di tutti i cittadini. Ma questa notizia è una grande iniezione di speranza.”Ospedale Cotugno ed Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, due eccellenze della sanità campana, insieme stanno sperimentando una terapia che sta dando risultati incoraggianti nella lotta al coronavirus.” esordisce De Luca.
Ospedale Cotugno ed Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, due eccellenze della sanità campana, insieme stanno sperimentando una terapia che sta dando risultati incoraggianti nella lotta al coronavirus.” esordisce De Luca.

Napoli, spari contro la caserma dei carabinieri dopo la morte di Ugo Russo: arrestati due ragazzi

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Napoli, spari contro la caserma dei carabinieri dopo la morte di Ugo Russo: arrestati due ragazzi. I Verdi: “Ora ci spettiamo delle condanne molto severe”

I due ragazzi che la notte tra il 29 febbraio ed il 1 marzo esplosero dei colpi di arma da fuoco fuori la caserma Pastrengo sono stati arrestati dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli.
Si tratta di V. S. e di G. G., di 22 e 23 anni, entrambi napoletani. La notte della morte di Ugo Russo, subito dopo la devastazione del Pellegrini, i due arrivarono in scooter nei pressi della caserma Pastrengo sparando una raffica di colpi d’arma da fuoco ad altezza d’uomo.
A commentare l’arresto è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che venerdì scorso ha promosso un presidio proprio all’ingresso della Caserma con alcuni cittadini per esprimere sostegno all’arma, iniziativa a cui ha partecipato anche il padre di Ugo Russo: “Si è trattato di un atto criminale di stampo camorristico. E’ un fatto gravissimo, non era solo intimidazione nei confronti dei carabinieri, hanno sparato ad altezza d’uomo, potevano ammazzare qualcuno, sono dei vigliacchi. Ora ci spettiamo delle condanne molto severe e che siano identificati anche i responsabili dell’assalto del pronto soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini.” 

Si è trattato di un atto criminale di stampo camorristico. E’ un fatto gravissimo, non era solo intimidazione nei confronti dei carabinieri, hanno sparato ad altezza d’uomo, potevano ammazzare qualcuno, sono dei vigliacchi. Ora ci spettiamo delle condanne molto severe e che siano identificati anche i responsabili dell’assalto del pronto soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini.” Si è trattato di un atto criminale di stampo camorristico. E’ un fatto gravissimo, non era solo intimidazione nei confronti dei carabinieri, hanno sparato ad altezza d’uomo, potevano ammazzare qualcuno, sono dei vigliacchi. Ora ci spettiamo delle condanne molto severe e che siano identificati anche i responsabili dell’assalto del pronto soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini.” 

La violazione delle ‘zone rosse’ comporta l’arresto

Lo ha ricordato la Procura di Agrigento in merito ad un video sui social in cui ci sarebbe stata la violazione delle ‘zone rosse’.

Lo ha detto Il Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, città nella quale sono state denunciate due ragazze di 35 e 21 anni poiché hanno realizzato e diffuso un video, raccontando, una in particolare, di “provenire dalla zona rossa” con la conseguenza della violazione di legge.

“In merito ad alcuni video che circolano sui social network, la Procura di Agrigento ricorda che violare le cosiddette zone rosse integra il reato di cui all’articolo 650 del codice penale che prevede la pena dell’arresto fino a tre mesi. Si ricorda poi, anche al fine di evitare di incorrere nel più grave reato di cui all’articolo 438 del Codice penale che le persone che provengono dalle suddette zone devono mettersi a disposizione della competente autorità sanitaria al fine di impedire il propagarsi dell’epidemia” ha specificato il Procuratore capo Luigi Patronaggio.

“La diffusione di false notizie sulla epidemia in corso sui social network può integrare il reato di ‘procurato allarme’ di cui all’articolo 658 del Codice penale” ha aggiunto Patronaggio.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Agrigento.

Adduso Sebastiano

UFFICIALE – SSC Napoli, infortunio Maksimovic: l’esito degli esami strumentali

UFFICIALE – SSC Napoli: Infortunio Maksimovic, l’esito degli esami strumentali: distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra

Seduta pomeridiana per il Napoli al Centro Tecnico. Maksimovic
Gli azzurri preparano il match contro il Verona al Bentegodi in programma venerdì per la 27esima giornata di Serie A (ore 18.30). La squadra ha svolto allenamento sul campo 1  seguendo una prima fase di attivazione.
Successivamente esercitazioni tecniche con l’utilizzo delle sagome e lavoro di possesso palla.
Chiusura con partita a campo ridotto.

Lavoro personalizzato per Elmas, Llorente, Malcuit e Insigne. Koulibaly ha svolto l’intero allenamento in gruppo. Meret ha svolto parte dell’allenamento in gruppo e parte personalizzato. Per quanto concerne Nikola Maksimovic gli esami strumentali hanno riscontrato una distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane.

 

Lavoro personalizzato per Elmas, Llorente, Malcuit e Insigne. Koulibaly ha svolto l’intero allenamento in gruppo. Meret ha svolto parte dell’allenamento in gruppo e parte personalizzato. Per quanto concerne Nikola Maksimovic gli esami strumentali hanno riscontrato una distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane.Lavoro personalizzato per Elmas, Llorente, Malcuit e Insigne. Koulibaly ha svolto l’intero allenamento in gruppo. Meret ha svolto parte dell’allenamento in gruppo e parte personalizzato. Per quanto concerne Nikola Maksimovic gli esami strumentali hanno riscontrato una distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane.Lavoro personalizzato per Elmas, Llorente, Malcuit e Insigne. Koulibaly ha svolto l’intero allenamento in gruppo. Meret ha svolto parte dell’allenamento in gruppo e parte personalizzato. Per quanto concerne Nikola Maksimovic gli esami strumentali hanno riscontrato una distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane. Napoli Maksimovic

Coni, chiesta la sospensione di tutti gli sport fino al 3 aprile

Coni, chiesta la sospensione di tutti gli sport fino al 3 aprile. La nota ufficiale del Coni con cui viene richiesto un nuovo decreto al governo

Coni, chiesta la sospensione di tutti gli sport fino al 3 aprile

 

Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati.

Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.

Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

1) Tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore.

2) Sono sospese tutte le competizioni sportive degli sport di squadra, ad ogni livello, fino al 3 aprile 2020.

3) Per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità.

4) Di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori.

5) Viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche.

 

Fonte: www.coni.it

a cura di Natale Giusti

Scafati, il Sindaco chiude gli sportelli e gli uffici comunali: stretta su bar e locali trasgressori

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Scafati, il Sindaco Cristoforo Salvati chiude gli sportelli e gli uffici comunali e promette una stretta su bar e locali trasgressori: “Non faremo sconti a nessuno. C’è la sicurezza di tutti in ballo”

Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha emanato due ordinanze con le quali recepisce le misure anti Coronavirus prese dal governo regionale e contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il primo cittadino scafatese ha inoltre promesso una stretta nei confronti di bar e locali che trasgrediscono le ordinanze:
“Questa mattina, recependo le indicazioni contenute nelle ultime ordinanze della Regione Campania e nel recente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ho firmato due ordinanze che confermano le misure restrittive adottate per arginare il rischio di contagio nella nostra città, che già erano state anticipate nella giornata di ieri. Ho provveduto inoltre, sempre in via precauzionale, a disporre la chiusura al pubblico degli sportelli e degli uffici comunali, ad esclusione degli uffici di polizia municipale, ufficio stato civile e cimitero. Vi invito a prendere visione dei contenuti delle ordinanze, che si allegano.”
“Intanto – continua Salvati – ho incontrato i vertici delle forze dell’ordine cittadine per pianificare servizi di controllo, tesi a verificare ed assicurare il rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali su tutto il territorio comunale, soprattutto da parte dei gestori degli esercizi pubblici, come bar, pizzerie e ristoranti che, pur continuando a svolgere la loro attività, devono garantire la distanza minima di sicurezza di un metro tra i singoli avventori. Si rischia la chiusura dei locali. Non faremo sconti a nessuno. Chi non si atterrà alle regole, sarà perseguito ai sensi del’art. 650 del codice penale. C’è la sicurezza di tutti in ballo, e farò di tutto per tutelarla.”

“Intanto – continua Salvati – ho incontrato i vertici delle forze dell’ordine cittadine per pianificare servizi di controllo, tesi a verificare ed assicurare il rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali su tutto il territorio comunale, soprattutto da parte dei gestori degli esercizi pubblici,

Castellammare, caso sospetto di Coronavirus: giovane studente rientrato dal Nord in quarantena

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Castellammare, caso sospetto di Coronavirus: giovane studente rientrato dal Nord in quarantena insieme a altri cinque familiari. Cimmino: “Attendiamo le verifiche del caso”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha fornito, attraverso un comunicato stampa, dei chiarimenti in merito alle notizie che si susseguivano da qualche ora che parlavano di un nuovo caso sospetto di coronavirus in città:
“Abbiamo ricevuto dall’Asl Na 3 Sud notizia di un intervento effettuato presso un appartamento di via Martucci a Castellammare di Stabia. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un caso sospetto di una persona affetta da coronavirus (Covid-19). L’interessato è rientrato dal Nord Italia a fine febbraio, dove si trovava per motivi di studio. Il giovane avrebbe accusato febbre alta e problemi respiratori. Insieme a lui sono stati posti in isolamento domiciliare altri cinque soggetti appartenenti al suo nucleo familiare. All’intervento, ovviamente, dovranno seguire tutte le verifiche del caso.

Per il caso sospetto di questa mattina – sottolinea la nota di Palazzo Farnese – le risultanze del tampone non sono ancora state rese note. La polizia municipale sta effettuando anche in queste ore una serie di controlli a tappeto in merito al rispetto delle ordinanze regionali e comunali.”

Si invita ancora una volta ad osservare tutte le prescrizioni e a restare a casa in questo periodo di emergenza. A tal proposito si comunica che stanno pervenendo presso il Comune i primi moduli compilati di persone che hanno fatto rientro dal Nord Italia e che si sono poste in isolamento. I moduli saranno quotidianamente inviati all’Asl Na 3 Sud ed alla Regione Campania. I cittadini saranno monitorati dalle autorità. Puntualizziamo che queste sono comunicazioni di servizio provenienti dall’Ente che mettiamo a disposizione per facilitare il lavoro di tutti, e che non vanno attribuite direttamente al sindaco Gaetano Cimmino.

Questura di Napoli: Arresto a Scampia Avviso dall’Ufficio Immigrazione

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In merito alle operazioni sul territorio informa La Questura di Napoli informa che questa mattina gli agenti del commissariato Scampia e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della sala operativa sono intervenuti in via Circumvallazione Esterna presso il campo rom per una lite.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno visto una donna minacciata da un uomo in evidente stato di agitazione che, alla vista degli agenti, gli si è scagliato contro ingaggiando una colluttazione.

Bloccato dagli agenti l’uomo, Darko Djordjevic, 34enne serbo irregolare sul territorio nazionale e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché per evasione dagli arresti domiciliari.

INOLTRE, sempre dalla Questura di Napoli, giunge comunicazione che, a partire da oggi, lunedì 9 marzo 2020, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli, allo scopo di prevenire la diffusione dell’infezione da Covid 19, limiterà le occasioni che comportino condizioni di permanenza di più persone in ambienti circoscritti.

Per tale motivo è stato sospeso fino a nuovo avviso lo sportello informazioni e integrazioni documentali. Gli utenti dovranno inoltrare le richieste di informazioni e le integrazioni documentali all’indirizzo pec immig.quest.na@pecps.poliziadistato.it.

Qualora fosse necessario presentare documenti in originale, questi andranno inviati tramite raccomandata postale.

Redazione Campania