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Nell’anno del coronavirus ecco quando si può uscire di casa in Italia

Nell’anno del coronavirus anche in Sicilia sono stati presi ulteriori provvedimenti straordinari, urgenti e preventivi.

Ci sono alcune regole che devono essere rispettate per chi intende uscire di casa. Nei giorni scorsi era stata anche emanata una  disposizione del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese con la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato.

L’autocertificazione è scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno. È disponibile anche sul nostro articolo “0 Marzo 2020 Si va fuori casa solo per lavoro, salute e spesa”. L’autocertificazione deve essere sempre compilata anche per gli spostamenti a piedi. Se si tratta di spostamenti fissi (ad esempio per andare al lavoro o per l’assistenza a un familiare malato) si può utilizzare sempre lo stesso modulo indicando le cadenze. Se invece si tratta di spostamenti diversi, bisogna compilarne uno ogni volta che si esce. Se al momento del controllo non si è in possesso del modulo si può giustificare verbalmente lo spostamento e comunque le Forze dell’Ordine provvederanno con una loro copia a far compilare il modulo.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva chiesto ai cittadini di rimanere a casa ma non aveva vietato in maniera esplicita le passeggiate. E dunque per tutto il giorno ieri si sono rincorse le interpretazioni e alla fine è stato spiegato che le passeggiate «sono consentite purché circoscritte alla propria zona e comunque per una durata di tempo limitata. Se si è in due bisogna mantenere una distanza di almeno un metro. Una modalità simile a quella concessa a chi ha necessità di portare a spasso il proprio cane o comunque deve raggiungere un negozio per fare la spesa oppure andare in farmacia o ancora andare a piedi a portare assistenza a un familiare. Anche chi va a piedi deve portare con sé il modulo di autocertificazione e giustificare lo spostamento in caso di controllo delle Forze dell’Ordine.

Sul sito della Presidenza del Consiglio si è deciso di fornire una linea precisa “Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro”. Ieri però alcune amministrazioni locali hanno deciso di vietare l’accesso ad alcuni parchi.

Il decreto firmato dal Presidente del Consiglio dispone la chiusura delle agenzie di pratiche e in ogni caso anche gli uffici dell’Automobile club d’Italia sono chiusi tanto che sul sito è comparso un messaggio per informare che “dal 16 marzo 2020 sarà attivo un servizio di assistenza destinato ai cittadini privati, finalizzato a rispondere alle richieste di informazioni sul funzionamento degli Uffici Pra del territorio nazionale e sull’espletamento delle formalità Pra in questo periodo di emergenza sanitaria”. In ogni caso fonti del governo hanno già fatto sapere che tutti i documenti in scadenza saranno prorogati fino alla durata dei divieti imposti dal decreto. Si è deciso invece disporre il rinvio per il pagamento delle cartelle esattoriali in scadenza.

Le regole da seguire sono sempre le stesse e dunque se si esce da casa bisogna avere il modulo di autocertificazione e comunicare il motivo dello spostamento. Quando invece si decide di rientrare presso l’abitazione principale non ci sono limitazioni perché il provvedimento del governo contiene un articolo che recita “Chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Eventuali spostamenti successivi sono consentiti soltanto per motivi di grave emergenza come una perdita di gas o di acqua, un crollo o altre situazioni di rischio che necessitano interventi di riparazione.

Ci sono limitazioni molto stringenti anche per andare a trovare i parenti che si trovano ricoverati. E infatti nel decreto è specificato che l’accesso di parenti e visitatori a ospedali, hospice, strutture residenziali per anziani, pronto soccorso è “limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura”, che è “tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”. In particolare viene raccomandato di non entrare nelle sale di attesa dei pronto soccorso a meno che il parente non sia autosufficiente proprio perché si tratta di luoghi maggiormente a rischio contagio.

Il decreto vieta gli assembramenti, una disposizione che era stata decisa quando ancora era consentita l’apertura di bar e ristoranti ed è stata rinnovata anche adesso che i locali pubblici sono stati chiusi. Serve infatti a evitare che le persone si riuniscano anche all’aperto e che i contatti siano tanto ravvicinati da non consentire il rispetto di quelle misure che sono state suggerite dal comitato tecnico-scientifico per evitare il contagio. Gli esperti sconsigliano anche gli incontri tra bambini che certamente non sono in grado di rispettare le limitazioni e dunque potrebbero trasmettersi il virus.

Intanto in Sicilia la Giunta regionale presieduta dal Presidente Nello Musumeci, nella seduta del 13 corrente mese, ha emanato dei provvedimenti straordinari.  Infatti, il Governo Musumeci, riunito eccezionalmente in video conferenza tra Palermo e Catania, ha dato il via libera a numerosi provvedimenti, straordinari e urgenti, che coinvolgono vari rami dell’Amministrazione regionale: dalla Salute alla Funzione pubblica, dalle Autonomie locali alle Attività produttive all’Economia.

In mattinata il Presidente della Regione aveva convocato e presieduto un vertice – sempre in video collegamento – con gli Enti locali, al quale hanno partecipato, oltre all’assessore alla Salute Ruggero Razza e al capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, anche il presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando, i sindaci delle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e i commissari dei sei Liberi consorzi dei Comuni. Nel pomeriggio, Musumeci ha preso parte, in collegamento dalla sede del governo a Catania, alla Conferenza unificata delle Regioni con gli altri governatori e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

“Mentre al governo nazionale – evidenzia il presidente della Regione – abbiamo ancora sollecitato strumenti sanitari per la rianimazione, mezzi di protezione personale e misure urgenti di carattere sanitario ed economico, oggi siamo già passati a deliberare i primi provvedimenti di nostra competenza. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, avendo già ascoltato anche le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Uno sforzo, quello della Regione, che possa far fronte all’eventuale evoluzione dell’epidemia e attenuare la devastante crisi economica che lascerà questo fenomeno nella nostra Isola”.

I provvedimenti approvati riguardano la realizzazione dei cosiddetti Covid-Hospital, il reclutamento di personale sanitario, fino al coinvolgimento di professionisti attualmente impegnati nell’ospedalità privata, l’acquisto di nuove attrezzature sanitarie, la moratoria per i mutui a favore delle imprese, le disposizioni per i dipendenti degli uffici regionali, il rinvio delle elezioni ne Comuni, l’annullamento della partecipazione alle fiere in Italia e all’estero.

Covid-Hospital. Una manovra, quella approvata su proposta dell’assessore Ruggero Razza, che coinvolge l’intero sistema sanitario siciliano. Si tratta di Aree sanitarie già esistenti che si occuperanno in via esclusiva del trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19. Saranno dislocate in varie aree della Sicilia, in modo così di coprire l’eventuale fabbisogno per tutto il territorio. Potranno essere sia pubbliche che private appartenenti o integrate con il Servizio sanitario regionale. La ricognizione effettuata dall’assessorato con il management delle Aziende sanitarie ha già individuato alcuni siti come potenziali Covid-Hospital: l’ospedale di Partinico nel Palermitano; una palazzina dell’ex ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania e il “Gravina” di Caltagirone nella provincia etnea; un’ala del Policlinico “Martino” di Messina e il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese; parte dell'”Umberto I” di Enna; il “Maggiore” di Modica in provincia di Ragusa; un piano dell'”Umberto I” di Siracusa e non si escludono individuazioni di ulteriori siti.

Posti letto e nuovo personale sanitario. Per i presidi in questione è prevista l’attivazione di un determinato numero di posti letto (da impiegare solo per la durata dell’epidemia) di Terapia intensiva e sub-intensiva e di Malattie infettive, che andranno a sommarsi a quelli già disponibili presso le Aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un’autentica rete regionale dell’emergenza sanitaria da Covid 19. Complessivamente è stata stimata una capacità di attivazione di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a circa mille unità. Nella manovra varata dalla giunta Musumeci emerge il processo di unità e compattezza dell’intero sistema sanitario della Sicilia. Attraverso un protocollo d’intesa da sottoscrivere con i rappresentati dell’ospedalità privata, sarà possibile mettere a disposizione delle Aziende e degli enti del Ssr, i professionisti che attualmente operano nel privato destinandoli alle strutture pubbliche individuate dal dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. E’ significativa anche l’azione di reclutamento di altro personale medico e infermieristico, grazie a una procedura urgente per popolare i nuovi Covid Hospital. Saranno due le aziende di riferimento regionale: il Policlinico “Martino” di Messina si occuperà di arruolare i medici specializzandi e i giovani professionisti, mentre per il personale infermieristico e di supporto sanitario (Oss, ausiliari etc.) è stata scelta l’Asp di Palermo. Già (oggi venerdì 13 marzo) il Policlinico di Messina pubblicherà un avviso pubblico per la formazione di elenchi di medici disponibili a prestare attività assistenziale nelle Aziende sanitarie della Regione, da impiegare per la gestione dell’emergenza coronavirus. I professionisti verranno inseriti in appositi elenchi che verranno condivisi con le altre Aziende. Non verrà stilata alcuna graduatoria, ma si potrà procedere direttamente alla chiamata a seconda delle esigenze delle varie strutture sanitarie. Gli elenchi saranno aggiornati periodicamente. Sono ammessi alla procedura i medici specialisti, gli specializzandi iscritti all’ultimo e penultimo anno di corso, laureati abilitati all’esercizio della professione e iscritti agli ordini professionali, personale medico collocato in quiescenza. L’avviso è aperto anche a medici stranieri, abilitati alla professione secondo i rispettivi ordinamenti di provenienza.

Le attrezzature. Per l’acquisto delle tecnologie (ventilatori e monitor) è stata indicata l’Azienda Cannizzaro di Catania come capofila regionale. In dirittura d’arrivo è anche la gara, sempre gestita dal settore Provveditorato dell’Azienda etnea, per i sistemi di monitoraggio dei parametri vitali. Si tratta di attrezzature necessarie all’attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva.

Uffici regionali. In merito ai provvedimenti finalizzati a ridurre la presenza dei dipendenti negli uffici della Regione e a evitare, quindi, il loro spostamento, l’assessorato alla Funzione pubblica guidato da Bernardette Grasso applicherà l’apposita direttiva del ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza e le attività indifferibili, con riferimento sia all’utenza esterna che a quella interna, verranno garantite. Ove possibile, si farà ricorso allo smart working. Negli altri casi, l’amministrazione procederà alla rotazione del personale e all’adozione di strumenti alternativi come la fruizione degli istituti di congedo, della banca-ore, nonché delle ferie pregresse nel rispetto del contratto di lavoro.

Elezioni comunali. Così come già annunciato, nei giorni scorsi, dal Presidente della Regione, le elezioni amministrative in 61 Comuni dell’Isola, già fissate per il 24 maggio, verranno spostate al 14 giugno, con l’eventuale ballottaggio due settimane dopo.

Mutui e finanziamenti. In Sicilia scatta la moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio. Su proposta dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, infatti, è stata raggiunta un’intesa tra Regione e Abi Sicilia che consentirà la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario. L’intesa prevede, altresì, l’estensione della possibilità anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. L’accordo, che consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno, è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine, compresi i leasing immobiliari. Viene prevista anche la possibilità di allungare il debito fino al 100 per cento della durata residua dell’ammortamento, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità. Avviate anche le procedure per il raddoppio delle risorse, già assegnate e impegnate al 75 per cento, da destinare alla sezione del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese siciliane, per consentire un più agevole accesso (80 per cento di garanzia pubblica) delle Pmi in crisi di liquidità al credito bancario.

Stop a fiere fino ad agosto. Stop, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, alla partecipazione delle aziende siciliane alle attività fieristiche, in Italia e all’estero, fino ad agosto 2020. Saltano così gli appuntamenti di Singapore (Fh Asia, settore agroalimentare), Tokyo (Foode, agroalimentare), Mosca (Mosbuild, edilizia), Montreal (Sial Canada, agroalimentare), Francoforte (Imex, agroalimentare), Parma (Cibus), Johannesburg (Africa Health, biomedicale), San Diego (Bio international convention, biomedicale), Norimberga (Stonetech) e New York con il celebre Summer Fancy Food. Per il momento restano invariate le manifestazioni previste per il secondo semestre.

Nella foto il Presidente della Regione Siciliana durante il video collegamento con l’Unità di crisi nazionale.

Adduso Sebastiano

GdF Napoli: arrestato in Equador narcotrafficante latitante dal 2018

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GdF NAPOLI: ARRESTATO IN ECUADOR IL NARCOTRAFFICANTE SERAFINO RUBINO, LATITANTE DAL 2018, CONSIDERATO AL CENTRO DI UN GRANDE TRAFFICO DI COCAINA TRA I PRODUTTORI DI DROGA DEL SUD AMERICA E LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI CALABRESI E CAMPANE.

GDF NAPOLI: ARRESTATO IN ECUADOR NARCOTRAFFICANTE LATITANTE DAL 2018

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, in stretta collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza presso l’Ambasciata Italiana in Bogotà (Colombia) e con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha individuato e fatto arrestare nella città di Manta (in Ecuador) un pericoloso narcotrafficante di origine campana, Serafino Rubino, latitante da giugno 2018, da quando si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

In particolare, l’operazione è avvenuta nell’ambito di un’indagine condotta dagli specialisti del Gruppo di Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) di Napoli su un traffico internazionale di cocaina proveniente dal Sud America, in cui sarebbero coinvolti anche soggetti campani.

Gli sviluppi investigativi emersi, nonché il coordinamento e supporto info-operativo assicurato dai citati Organismi interforze internazionali, hanno permesso, prima di identificare e localizzare il Rubino e, successivamente, di segnalarlo alla Polizia Nazionale Ecuadoriana.

All’atto del suo arresto il latitante ha esibito un documento di riconoscimento colombiano, rivelatosi falso, mentre a conferma della sua identità sono stati riscontrati i tatuaggi che erano stati descritti dall’Interpol per la ricerca in campo internazionale.

La Corte Nazionale di Giustizia Ecuadoriana, attivata dai canali di collaborazione internazionale, ha ordinato la cattura per fini di estradizione del cittadino italiano, il quale verrà rimpatriato non appena espletato il previsto iter diplomatico.

Serafino Rubino, secondo quanto emerso dalle indagini svolte a suo tempo dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro nell’ambito operazione “Hermes 2016” e culminate nel provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, avrebbe gestito un grosso traffico internazionale di cocaina insieme alla compagna del boss della mafia catanese Salvatore Cappello detto “Turi”.

Attraverso trattative dirette con i narcotrafficanti sudamericani il Rubino avrebbe “piazzato” la cocaina a diversi acquirenti in Italia, tra i quali anche alcune cosche di ‘ndrangheta di primo piano come quella dei “Pelle-Vottari” di San Luca (RC).

Redazione Campania

Guardia di Finanza Salerno: Operazione “VICO NERO”

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Guardia di Finanza Salerno: lotta all’evasione fiscale ed alla distrazione di fondi pubblici. Sequestrati beni per circa 1,8 milioni di euro.

Guardia di Finanza Salerno: Operazione “VICO NERO”

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di circa 1 milione ed 800 mila euro, emesso dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta di questa Procura, nei confronti della fondazione senza scopo di lucro “Giambattista Vico”, dei due rappresentanti legali succedutisi nel tempo e di tre imprenditori agropolesi, per i reati di frode fiscale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

L’operazione, denominata “VICO NERO”, è scaturita da un controllo fiscale nei confronti della nota fondazione, con sede a Vatolla di Perdifumo (SA), sul conseguimento di finanziamenti erogati dalla Regione Campania per quasi 300 mila euro, per lo sviluppo di “imprese innovative nel settore del turismo sostenibile e rigenerativo e nelle attività correlate”.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Agropoli hanno accertato che la fondazione, pur di accedere al contributo regionale, tra il 2014 ed il 2016 ha utilizzato delle fatture false emesse da tre imprenditori cilentani (tra questi, il figlio di uno dei rappresentanti legali dello stesso ente “no-profit”), per un importo pari alla somma poi percepita. Avrebbero ricevuto una fornitura di computer ed arredi che, in realtà, non sono stati rinvenuti dai Finanzieri presso la sede della fondazione, non essendo stati mai acquistati.

Le indagini finanziarie hanno pure consentito di constatare che la ONLUS ha omesso di dichiarare redditi per quasi 4 milioni di euro, con un’evasione d’imposta di circa un milione e mezzo di euro.

Inoltre, i rappresentanti legali della fondazione hanno gestito i conti correnti in maniera del tutto personale, con bonifici effettuati a proprio favore senza alcun motivo valido.

I militari hanno inoltre accertato che uno degli amministratori ha ceduto 26 quadri di valore, di cui 11 del noto pittore Giovan Battista Piranesi, nonché 10 cartine geografiche antiche, ad una società in liquidazione, riconducibile a lui ed alla moglie, senza che la fondazione abbia ricevuto in cambio alcun corrispettivo.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare, questa Procura della Repubblica ha disposto la perquisizione della sede della fondazione e di altri locali nella disponibilità del rappresentante legale, allo scopo di rinvenire denaro, preziosi, altri beni mobili, oltre che documentazione bancaria utile ad individuare ulteriori disponibilità finanziarie.

Sono state sottoposte a sequestro le somme di denaro rinvenute sui conti correnti dei cinque indagati ed il castello “Palazzo de Vargas”, di proprietà della Fondazione Giambattista Vico, sito nel Comune di Perdifumo (SA), con i relativi arredi, per un valore pari alla piena concorrenza della somma indicata nel decreto.

Redazione Campania

Gazzetta – Lozano può partire: rischio minusvalenza per il Napoli

Il messicano non è riuscito ad esplodere in azzurro

Potrebbe essere già finita l’avventura di Hirving Lozano con la maglia del Napoli. Il calciatore messicano, voluto fortemente da Carlo Ancelotti, non è riuscito a ritagliarsi uno spazio adeguato nè con il tecnico ex Milan nè con l’attuale allenatore Gennaro Gattuso. Con la cessione dell’ex PSV, però, il club del presidente Aurelio De Laurentiis rischia di registrare una minusvalenza a bilancio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Del resto un club ambizioso – insieme a Barcellona, Bayern, City ancora imbattuto in Champions – deve essere competitivo. Sarà soprattutto Lozano che dovrà trovare una collocazione per il rilancio: proprio e della relativa quotazione di mercato, visto che il messicano meno di un anno fa è costato 42 milioni di cartellino, oltre alle commissioni. E qui si rischia la minusvalenza”.

Gazzetta – Oggi può arrivare lo stop della UEFA per tutte le competizioni

Il massimo organismo di calcio potrebbe fermare tutte le competizioni europee

Potrebbe arrivare oggi lo stop da parte della UEFA a tutte le competizioni europee (tra cui Champions League ed Europa League) per provare a debellare il virus COVID-19 che sta dilagando in tutta Europa colpendo anche l’Inghilterra. In caso di sospensione, il prossimo Europeo potrebbe anche slittare al 2021.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ma c’è l’ipotesi che si anticipi la decisione a oggi, rinviando Bayern-Chelsea e Barça-Napoli. La cosa non in discussione è la videoconferenza di martedì tra Uefa, federazioni, leghe, club e calciatori per decidere il futuro del calcio. E salvare il salvabile. Confermata Bayern-Chelsea, al momento Barça-Napoli potrebbe essere in campo neutro, ma… Inoltre la quarantena di Juve e Real, e il divieto di volo per il Napoli, impediscono le altre sfide. Ma è martedì che si svolgerà la partita chiave. Tra gli stakeholder. Per decidere assieme cosa fare di coppe, Euro e campionati. Non è bastato l’incontro (video) con le leghe top ieri”.

Gazzetta – Belotti può arrivare a Napoli: possibile scambio con Petagna

L’attaccante della SPAL non è certo della conferma in azzurro

Il Napoli punta il suo mirino su Andrea Belotti. L’attaccante del Torino sarebbe disposto al trasferimento all’ombra del Vesuvio ma l’operazione potrebbe concludersi con lo scambio con Andrea Petagna, acquistato a gennaio dagli azzurri, che finirebbe in granata.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Nel senso che potrebbe anche essere scambiato con qualche club per arrivare ad un altro ‘9’. L’ipotesi più accreditata è quella che porterebbe alla trattativa, complicata, con il Torino per arrivare ad Andrea Belotti, attaccante centrale anche della Nazionale. Presto per poter definire affari complessi in un momento di stallo forzato della stagione. Però utile a capire cosa può delinearsi in estate specie se dovesse partire Milik”.

Repubblica – Ultimatum di De Laurentiis all’UEFA: vuole sapere cosa fare contro il Barça

Il patron partenopeo è infastidito da tutta questa indecisione

Il Napoli, al momento, non sa ancora cosa ne sarà della sfida contro il Barcellona valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Per questo motivo, il presidente Aurelio De Laurentiis avrebbe lanciato un ultimatum alla UEFA per sapere entro la giornata odierna cosa fare: se giocare oppure no.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Anche per la società l’incertezza rappresenta un problema, visto che c’è da organizzare il viaggio a Barcellona e gli spazi aerei spagnoli restano off limit, non avendo per ora le autorità concesso alcuna deroga per l’atterraggio del volo charter con a bordo la squadra in Catalogna. De Laurentiis non ha avuto quindi scelta ed è stato costretto a reagire con un ultimatum, pretendendo entro oggi la risposta definitiva”.

Gazzetta – La Premier piomba su Milik: De Laurentiis fissa il prezzo

Due club inglesi seguono l’attaccante polacco

Arek Milik non dovrebbe rinnovare il contratto con il Napoli e, per questo, potrebbe essere ceduto durante la prossima sessione estiva di calciomercato. Sull’attaccante polacco ci sarebbero due club di Premier League (Tottenham e Arsenal) pronte a portarlo in Inghilterra.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In estate la cessione sarà una certezza visto che il Napoli non si può poi permettere di perdere un attaccante di questo calibro a parametro zero nel 2021, alla scadenza naturale dell’attuale contratto. Visto i tempi grami e le inevitabili perdite d’esercizio in periodi di pandemia, una plusvalenza non sarebbe da disdegnare. E in caso di cessione parleremmo di una cifra importante. Intorno ai 50 milioni è quello che intende ricavare dalla vendita il Napoli. Cifra che potrà solo lievitare se a bussare fossero per l’appunto due delle “big six” inglesi, cioè i club fra i
più ricchi al mondo”.

TuttoSport – Il Napoli pensa ad Icardi: operazione possibile senza il riscatto del PSG

Sull’attaccante c’è anche la concorrenza della Juventus

Il Napoli torna su Mauro Icardi. L’attaccante del Paris Saint-Germain resta nel mirino del direttore sportivo Cristiano Giuntoli che vorrebbe portarlo all’ombra del Vesuvio; l’operazione, però, sarebbe possibile soltanto nel caso in cui il club parigino non dovesse riscattarlo. In ogni caso, ci sarà da battere la concorrenza della Juventus.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Quel Mauro Icardi corteggiato la scorsa estate è in cima alla lista di Fabio Paratici come prima e più di prima visto che la tappa al Psg può esser propedeutica proprio per un trasferimento a Torino. I francesi hanno una opzione di riscatto (al netto del diritto di veto di Icardi) fissata a quota 70 milioni di euro. Non è escluso che – vista anche una integrazione non pienissima nello spogliatoio transalpino – Psg e Juventus possano accordarsi per un riscatto, da parte dei primi, con successiva cessione in favore dei secondi. Nel caso, pure l’Inter avrebbe comunque di che gioire: l’amministratore delegato Beppe Marotta ha infatti inserito una ulteriore clausola per la quale, nell’evenienza di cui sopra, i milioni incassati dall’Inter diventerebbero 85 e non 70 (peraltro, quasi tutti di plusvalenza visto che Icardi è segnato a bilancio per 1,8 milioni). Il motivo per cui Paratici deve muoversi d’anticipo è proprio legato alla complessità dell’affare, con tutti i suoi passaggi. E con tutti i competitor pronti ad inserirsi: sempre riavvolgendo il nastro e restando in tema amarcord estivi, ecco che potrebbe ricomparire l’opzione Napoli nel caso in cui il giocatore tornasse all’Inter: Aurelio De Laurentiis provò a convincere l’attaccante ad agosto sino all’ultimo giorno utile”.

Juve Stabia, il bellissimo messaggio di Caserta: “torneremo nella nostra casa”

Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta, ha espresso sul proprio profilo Facebook parole speranzose e positive alla luce del complesso momento che tutta la comunità stabiese sta vivendo

L’emergenza coronavirus non lascia indifferente la Juve Stabia, costretta ad adeguarsi alle disposizioni nazionali ed a fermare le proprie attività. Dopo lo stop dei campionati, ad oggi previsto fino al 3 aprile, il club stabiese ha deciso di sospendere gli allenamenti di prima squadra e di formazioni giovanili. Tanti gli sportivi che hanno invitato gli appassionati a restare a casa così da fermare i contagi. Non ha fatto eccezione Fabio Caserta, che sulle proprie pagine social ha dedicato delle emozionanti parole soprattutti ai tifosi stabiesi. L’allenatore, come la tifoseria, non vede l’ora di tornare in quella che è la propria casa, lo stadio Romeo Menti. Bellissimo lo scatto con cui Caserta ha accompagnato le sue parole.

Questo il messaggio dell’allenatore:

La casa è il luogo dove risiede l’amore , dove vengono creati i ricordi , la mia casa è anche quello stadio dove insieme ritorneremo……uniti come non mai dopo aver combattuto questa grande Battaglia mondiale. Insieme superemo questo brutto momento nel rispetto delle regole . #iorestoacasa #seriebkt

Parole ancor più significative alla luce dei momenti difficili vissuti da Caserta la scorsa settimana, quando due delle sue tre figlie sono state sottoposte al tampone per il coronavirus a seguito di sintomi febbrili. Gli accertamenti hanno dato fortunatamente esito negativo.

Carabinieri Reggio Calabria: Operazione ‘Riscatto’ ‘Ndrangheta

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OPERAZIONE “RISCATTO” ‘NDRANGHETA: ARRESTATO DAI CARABINIERI IL LATITANTE CESARE CORDÌ. DECISIVE LE VIOLAZIONI AL DECRETO #IoRestoaCasa

Carabinieri Reggio Calabria: Operazione ‘Riscatto’ ‘Ndrangheta

L’intraprendenza nel violare le prescrizioni delle norme emergenziali dettate dal Governo, ha fornito l’ultimo tassello agli investigatori dell’Arma: quell’abitazione non poteva essere solo il buen-retiro di un onesto cittadino.

Nella tarda serata di ieri, sono risultate quindi fatali a Cesare Antonio CORDÌ, classe 1978, le condizioni ambientali generate dall’emergenza sanitaria in atto, impedendogli di celare la propria presenza in una casa tra le tante che, in questi giorni, vedono la sola fugace uscita per gli acquisti quotidiani di derrate alimentari.

È bastata poi il flebile bagliore di una sigaretta – carpito dalla fessura di una tapparella – per dare la certezza ai Carabinieri che, in quella casa in Contrada Monica di Bruzzano Zeffirio, ci fosse il ricercato sulle cui tracce erano ormai da giorni.

Ancora una volta i Carabinieri della provincia aspromontana si sono confermati inesorabili cacciatori di latitanti, pronti a imporre l’osservanza della giustizia a chi, dopo la commissione dei reati, prova a sottrarsi ulteriormente alle proprie responsabilità.

Un’azione fulminea, quella dei militari delle Compagnie di Bianco e Locri, dei Carabinieri dello squadrone eliportato “Cacciatori d’Aspromonte”, che non ha concesso la minima possibilità alla  fuga già orchestrata da un ingresso secondario al figlio di Antonio “u ragiuneri”, il quale si era reso irreperibile in occasione dell’esecuzione dell’operazione “Riscatto” della Compagnia di Locri.

Una manovra investigativa che, nell’agosto del 2019, aveva consentito ai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, di assestare un durissimo colpo alla storica cosca locrese dei “Cordì”, ai cui partecipi furono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta.

In particolare, a conclusione delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dai Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Diego CAPECE MINUTOLO, a carico di Cesare Antonio CORDÌ è stato emesso un provvedimento di custodia carceraria poiché indagato per trasferimento fraudolento di valori – aggravato perché commesso al fine di agevolare l’associazione mafiosa – in quanto, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, attribuiva fittiziamente alla moglie GIORGI Teresa la titolarità formale dell’esercizio commerciale “Dolcemente di Giorgi Teresa” ad Ardore.

Sono in corso le indagini per ricostruire la rete di persone che ha favorito la latitanza del 42enne esponente di spicco della ‘ndrangheta di Locri.

Redazione

Napoli, 60 nuovi posti letto al Cotugno per l’emergenza Coronavirus

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Napoli, 60 nuovi posti letto al Cotugno per l’emergenza Coronavirus, Borrelli (Verdi): “ Entro lunedì 16 marzo saranno pronti

La Regione Campania ha messo in atto un piano di potenziamento dei posti letto nelle strutture ospedaliere per fra fronte all’emergenza sanitaria dell’epidemia da Covid-19.
L’ospedale Cotugno di Napoli ha già cominciato ad incrementare il numero di posti letto e da lunedì ne saranno pronti 60 nuovi.
Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli in compagnia del Presidente della Municipalità VIII Apostolos Paipais si è recato presso la struttura ospedaliera per verificare l’evolversi della situazione posti letto ed ha inoltre incontrato il direttore generale dell’azienda ospedaliera dei Colli Di Mauro per dare sostegno al personale medico ed avere aggiornamenti ed informazioni sulla situazione Coronavirus
E’ assolutamente necessario essere celeri in queste misure straordinarie, servono nuovi posti letto al più presto in modo da poter curare i contagiati, che come da previsioni dovranno aumentare di numero. Al Cotugno entro lunedì 16 marzo saranno pronti nuovi 60 posti letto. Alcuni pazienti infetti da Covid-19 vengono trattati con il farmaco Tocilizumab che agisce con potere antinfiammatorio sulle complicanze polmonari generate dal virus evitando l’aggravamento respiratorio e il ricovero in terapia intensiva.”- ha dichiarato il Consigliere Emilio Borrelli, membro della commissione sanità.

L’ex Napoli Manolo Gabbiadini positivo al Coronavirus ringrazia i tifosi per i messaggi d’affetto

L’ex Napoli Manolo Gabbiadini positivo al Coronavirus ringrazia i tifosi per i messaggi d’affetto: “Sto bene, quindi non preoccupatevi. Seguite tutti le norme”

L’ex attaccante del Napoli, Manolo Gabbiadini, ha risposto su Twitter ai tanti messaggi d’affetto ricevuti dai tifosi e ha fornito un aggiornamento sulle sue condizioni dopo aver saputo di essere stato contagiato dal Coronavirus:  “Sono risultato positivo anche io al Coronavirus. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto, mi sono arrivati già tantissimi messaggi. Ci tengo comunque a dirvi che sto bene, quindi non preoccupatevi. Seguite tutti le norme, restate a casa e tutto si risolverà”.

L’annuncio era stato dato questa mattina dalla Sampdoria, società in cui milita attualmente Gabbiadini: “L’U.C. Sampdoria informa che il calciatore Manolo Gabbiadini è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19, ha qualche linea di febbre, ma sta bene. La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa”

https://twitter.com/Mgabbia23/status/1238110771961311234

L’annuncio era stato dato questa mattina dalla Sampdoria, società in cui milita attualmente Gabbiadini: “L’U.C. Sampdoria informa che il calciatore Manolo Gabbiadini è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19, ha qualche linea di febbre, ma sta bene. La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa”L’annuncio era stato dato questa mattina dalla Sampdoria, società in cui milita attualmente Gabbiadini: “L’U.C. Sampdoria informa che il calciatore Manolo Gabbiadini è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19, ha qualche linea di febbre, ma sta bene. La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa”L’annuncio era stato dato questa mattina dalla Sampdoria, società in cui milita attualmente Gabbiadini: “L’U.C. Sampdoria informa che il calciatore Manolo Gabbiadini è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19, ha qualche linea di febbre, ma sta bene. La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa”

Misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

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Dando seguito alle tante richieste di chiarimento pervenute alla redazione, riportiamo le Misure nel DPCM per il contenimento del contagio

Misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

ART. 1 (Disposizioni finali)
1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 (vedi alla fine), sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

2. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2. (vedi alla fine)

4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

5. Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

6. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

7. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;  

8. per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

9. in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

10. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

ART. 2 (Disposizioni finali)
1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020. 

3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Allegato 1 – Commercio al dettaglio: gli esonerati dalle misure
Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 2 – Servizi per la persona esonerati dalle misure
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

Misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale dal 12 marzo 2020 / Redazione

Nuovo Coronavirus Situazione sul territorio nazionale al 12 marzo 2020

Conferenza stampa del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli sui dati relativi all’emergenza Nuovo Coronavirus 12 marzo 2020 (ore 18.00) con il Dottor Paolo D’Ancona dell’ISS .

Nuovo Coronavirus Situazione sul territorio nazionale al 12 marzo 2020

I casi totali sono 15.113, al momento sono 12.839 le persone che risultano positive al virus:

  • Le persone guarite sono 1.258.
  • I pazienti ricoverati con sintomi sono 6.650,
  • in terapia intensiva 1.153,
  • 5.036 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 1.016, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Redazione

COLLEGATA:

ATTUALITÀ
Misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Dando seguito alle tante richieste di chiarimento pervenute alla redazione, riportiamo le Misure nel DPCM per il contenimento del contagio

Misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure: (leggi tutto)

Commercio al dettaglio: gli esonerati dalle misure
Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 2 – Servizi per la persona esonerati dalle misure
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

Castellammare, Cimmino scrive ai vertici Fincantieri: “Tutelate la salute dei lavoratori”

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Castellammare, Cimmino scrive ai vertici Fincantieri: “Valutare qualsiasi iniziativa mirata alla tutela della salute dei lavoratori del cantiere”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha comunicato di aver scritto scritto una lettera all’amministratore unico di Fincantieri per manifestare la sua preoccupazione “a seguito delle segnalazioni che pervengono dai lavoratori del cantiere di Castellammare di Stabia e dalle organizzazioni sindacali, che mi hanno ripetutamente segnalato il disappunto per le condizioni in cui si trovano costretti a lavorare in questa fase di emergenza sanitaria internazionale e per le difficoltà nel mettere in atto le disposizioni previste dal Dpcm del premier Conte, in particolare l’obbligo relativo al rispetto della distanza interpersonale di un metro tra una persona e l’altra.”

“I casi di positività al coronavirus (Covid-19) emersi presso i siti di Marghera e Muggiano, inoltre, sono lo specchio di una situazione tutt’altro che confortante in termini di vulnerabilità per prevenire la diffusione del contagio all’interno dei cantieri. E il possibile rientro sui territori di provenienza di numerosi lavoratori dei cantieri di Marghera e Muggiano rischia di accentuare il rischio di contagio nella città di Castellammare di Stabia e in svariate altre realtà del territorio.” sottolinea il primo cittadino stabiese.

“All’azienda – annuncia Cimmino –  ho chiesto pertanto di valutare qualsiasi iniziativa mirata alla tutela della salute dei lavoratori del cantiere di Castellammare di Stabia, ivi compresi l’eventuale sospensione temporanea delle attività e l’utilizzo di ammortizzatori sociali per salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie fino al termine della fase emergenziale.”

“All’azienda – annuncia Cimmino –  ho chiesto pertanto di valutare qualsiasi iniziativa mirata alla tutela della salute dei lavoratori del cantiere di Castellammare di Stabia, ivi compresi l’eventuale sospensione temporanea delle attività e l’utilizzo di ammortizzatori sociali per salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie fino al termine della fase emergenziale.”

Emergenza Coronavirus Campania, troppi irresponsabili: De Luca chiede l’aiuto dell’esercito

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Emergenza Coronavirus Campania, troppi comportamenti irresponsabili da parte dei cittadini: De Luca chiede l’aiuto dell’esercito

Pochi minuti fa, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato di aver scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri dell’Interno e della Difesa e al Capo della Protezione Civile Nazionale, chiedendogli un aiuto per contrastare i comportamenti irresponsabili che stanno mettendo in pericolo la salute pubblica.

Ecco il testo della missiva:
“Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale.
Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili.
Si chiede, per tali ragioni, un impegno straordinario delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’Esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti, della mobilità ingiustificata, di forme illegittime di ambulantato sul territorio.
Per ragioni di coordinamento organizzativo, si ritiene altresì utile essere informati sul numero delle pattuglie messe a disposizione in funzione delle necessarie attività di controllo rispetto ai fenomeni sopra descritti“.

“Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale.
Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili.
Si chiede, per tali ragioni, un impegno straordinario delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’Esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti, della mobilità ingiustificata, di forme illegittime di ambulantato sul territorio.
Per ragioni di coordinamento organizzativo, si ritiene altresì utile essere informati sul numero delle pattuglie messe a disposizione in funzione delle necessarie attività di controllo rispetto ai fenomeni sopra descritti“.

Covid19, la campagna #iorestoacasa arriva su porte e portoni

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Covid19: dai personaggi tv alla porta di casa. Si allarga la campagna #iorestoacasa promossa dal Governo con Ministero della Salute e Protezione Civile.

Covid19, la campagna #iorestoacasa arriva su porte e portoni

Con il Covid19 dai personaggi tv alla porta di casa. Si allarga la campagna #iorestoacasa promossa dal Governo con il Ministero della Salute e la Protezione Civile. E stavolta il destinatario è la signora della porta accanto.

Si chiama «#iorestoacasa: dillo ai tuoi vicini!» ed è infatti la nuova campagna di comunicazione, ideata e promossa dal Ministero della Salute, a cui tutti i cittadini possono dare il proprio contributo.

Per partecipare basta scaricare sotto, o dal sito www.salute.gov.it, il cartellino: stamparlo, piegarlo, incollarlo, tagliarlo e poi appenderlo alla porta.

Può diventare anche un’occasione di gioco con i bambini, e condividere le foto sui social contribuirà a veicolare il messaggio in modo ancora più forte.

Restare a casa oggi è l’arma migliore che abbiamo per combattere concretamente la diffusione del nuovo coronavirus.

Lasciandolo, appunto, fuori dalla porta…

Cartellino per Covid19

 

Redazione

COLLEGATE

Confiscati beni per circa 17 milioni di euro a “il monaco” (video)

Confiscati beni dalla Guardia di Finanza di Palermo per circa 17 milioni di euro ad un usuraio e pluripregiudicato detto “il monaco”.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, sulla base degli accertamenti patrimoniali disposti dalla locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di confisca di disponibilità finanziarie e patrimoniali nei confronti di Abbate Francesco (classe ‘54), detto “il monaco”, eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo.

Abbate Francesco è un usuraio pluripregiudicato. È stato condannato una prima volta nel 1997 per due ipotesi di usura consumate a Palermo nel 1991 e nel 1992, e una seconda volta nel 2018, a seguito di pronunciamento della Corte di Appello (sentenza irrevocabile a far data dall’ottobre 2019), alla pena di anni 7 di reclusione, per i reati di usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, oltre che trasferimento fraudolento di valori.

Tale ultima condanna deriva dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotte dagli specialisti delle Fiamme Gialle palermitane, all’esito delle quali Abbate venne tratto in arresto nel marzo del 2013 con conseguente sequestro di beni e disponibilità finanziarie.

Nel corso delle investigazioni era stato ricostruito il giro d’affari di Abbate, che aveva erogato prestiti ad almeno 30 vittime, le quali avevano poi riferito agli investigatori della Guardia di Finanza che la consegna del denaro avveniva parte in contanti e parte in assegni, con scadenze prefissate e tassi di interesse imposti che variavano dal 25% ad oltre il 250% annuo.

Successivamente alle indagini penali, il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo PEF venne delegato dall’Autorità giudiziaria palermitana all’esecuzione di indagini economico-patrimoniali in materia di misure di prevenzione all’esito delle quali, in accoglimento della proposta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione disponeva nel giugno 2013 il sequestro di beni mobili, immobili, gioielli e disponibilità finanziarie riconducibili direttamente o indirettamente al proposto.

Confiscati beni per circa 17 milioni di euro.

A conclusione del procedimento di prevenzione, il Tribunale di Palermo ha ora emesso il provvedimento con cui si dispone la confisca nei confronti di Abbate Francesco dei seguenti beni, a suo tempo sottoposti a sequestro patrimoniale:

  1. 42 immobili siti nei Comuni di Balestrate (PA), Palermo e Milano; n. 10 diritti di usufrutto e/o nuda proprietà di immobili; n. 1 autovettura; n. 15 tra conti correnti, carte di credito e polizze vita; oggetti preziosi, monili (quali bracciali, collane, orecchini, anelli e pietre preziose) e orologi di pregio.

Il tutto per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro.

Continua l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.

Adduso Sebastiano

Pianura (Napoli): la Polizia arresta un 32enne per droga

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Gli agenti del commissariato Pianura hanno effettuato un controllo in via Grassi, nell’appartamento di un uomo: trovati 14 panetti di hashish.

Pianura (Napoli): la Polizia arresta un 32enne per droga

Stamattina gli agenti del commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Grassi nell’appartamento di un uomo che è stato trovato in possesso di 14 panetti di hashish del peso complessivo di circa 1,4 kg.

Francesco Sannino, 32enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Redazione Campania

Alcune altre news di servizi della Polizia di Stato messe in campo per il controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini. Dal nostro archivio: