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Gazzetta – Koulibaly via in caso di offerta choc: pronto il sostituto

Recapitata una prima offerta al Friburgo

Continua la pausa forzata al campionato di Serie A dovuta all’emergenza Coronavirus, ma il Napoli non resta fermo. Infatti, il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli è al lavoro in ottica futura; c’è la possibilità, nel caso di un’offerta irrinunciabile, che Kalidou Koulibaly lasci l’ombra del Vesuvio. In questo caso, il club di Aurelio De Laurentiis ha già pronto il nome del sostituto: si tratta di Robin Koch del Friburgo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dinanzi a un’offerta interessante, Koulibaly andrà via, è questo l’orientamento del club, confermato qualche mese fa dallo stesso De Laurentiis. Un profilo nuovo è certamente quello di Robin Koch, 23 anni, difensore del Friburgo. Fisicamente dotato, ha il contratto in scadenza nel 2021 e il Napoli sarebbe disposto a spendere poco più di 10 milioni di euro a fronte di una valutazione che si aggira intorno ai 15 milioni. Koch ha all’attivo 26 presenze e 2 gol in questa stagione. Numeri, ovviamente, relativi a prima che arrivasse la sospensione della Bundesliga”.

SKY – Milik vicino all’addio: il Napoli pensa al sostituto

L’attaccante polacco non ha trovato l’accordo per il rinnovo del contratto

Arek Milik separerà, con tutta probabilità, la propria strada da quella del Napoli. Infatti, le parti hanno provato più volte a confrontarsi per arrivare alla fumata bianca per il rinnovo contrattuale che, però, non è mai avvenuta. Per questa ragione, il club di Aurelio De Laurentiis si cautela cercando un possibile sostituto pronto a prenderne il posto.

Ecco quanto detto dall’emittente satellitare SKY Sport:
“Nelle idee del club del presidente De Laurentiis c’è la cessione di Arkadiusz Milik. Il rinnovo del contratto di Mertens e il futuro arrivo di Petagna, già acquistato a gennaio dalla Spal, indurranno la dirigenza azzurra a privarsi del centravanti polacco, a fronte comunque di un’offerta adeguata. A pesare c’è anche il mancato rinnovo di Milik, che rende così sempre più concreto l’addio tra le due parti a fine stagione. Se questa operazione dovesse andare in porto, il Napoli inizierà la ricerca di un nuovo attaccante da affiancare a Mertens e Petagna che abbia caratteristiche differenti da quelle di Milik”.

Cimmino: “50enne positivo al Covid-19. Agli stabiesi chiedo disciplina e responsabilità”

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Il sindaco stabiese aggiorna i cittadini sui dati diffusi dalla Protezione Civile

Continua l’emergenza Covid-19 (meglio conosciuto come Coronavirus). La pandemia non ha risparmiato nemmeno la città di Castellammare di Stabia che, dall’inizio, ha contato 7 persone contagiate dal virus. A tal proposito è intervenuto il primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino per informare la popolazione sul bilancio fornito dalla Protezione Civile della Regione Campania.

Ecco quanto scritto da Cimmino attraverso la propria pagina Facebook:
“La Protezione Civile della Regione Campania ci ha comunicato che un altro nostro concittadino è risultato positivo al coronavirus (Covid-19). Si tratta di un 50enne attualmente ricoverato a Boscotrecase e correlato ad uno dei pazienti già contagiati a Castellammare di Stabia. Il suo nucleo familiare è in isolamento domiciliare obbligatorio. Dall’inizio dell’emergenza, sono 7 le persone di Castellammare contagiate dal coronavirus: 4 sono tuttora positive, 2 sono purtroppo decedute, una è guarita, 88 sono i cittadini a cui è stato applicato l’isolamento domiciliare perché venute a contatto con pazienti positivi o casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.
Ai miei concittadini che stanno affrontando la battaglia contro il virus che li ha colpiti, auguro di guarire in fretta e di superare presto questo momento difficile. A tutti gli stabiesi chiedo ancora disciplina e senso di responsabilità: restate a casa, evitate contatti sociali, affrontiamo insieme questa lotta collettiva. Insieme vinceremo questa sfida”.

TuttoSport – Il Napoli pensa ad Immobile, si seguono anche Jovic e Icardi

Il capitano Insigne sembra non essere più incedibile

In casa Napoli, nonostante il campionato sia fermo e in attesa di capire quando potrà essere portato a termine a causa dell’emergenza Coronavirus, è al lavoro per programmare la prossima stagione. In particolare, si lavora per il reparto avanzato: infatti, l’idea del presidente Aurelio De Laurentiis è quella di portare l’assalto a Ciro Immobile, cosa non facile considerata la strepitosa stagione dell’attaccante di Torre Annunziata e Claudio Lotito, presidente della Lazio, con il quale è difficilissimo concludere questo tipo di operazioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Ringhio ha chiesto un attaccante centrale avvezzo al gol, un centrocampista giovane alla stregua di Elmas, un esterno sinistro per sostituire Ghoulam, un difensore centrale al posto eventualmente di Koulibaly o di Maksimovic ed un portiere esperto se dovessero essere ceduti Karnezis e Meret: quest’ultimo ha dimostrato finora una scorza caratteriale non ancora da leader della difesa. Oltre a Callejon, ormai proprietario del suo cartellino, il club ascolterà le offerte che arriveranno per Allan, Koulibaly, Lozano e Insigne, considerati tutti non incedibili, oltre a Llorente e Younes, che saranno agevolati nella fuoriuscita. I nomi dei bomber sono quelli di sempre, in primis Luka Jovic, 22 anni del Real Madrid, Mauro Icardi (che il Psg difficilmente riscatterà), anche se la continuità realizzativa e la capacità nel partecipare al gioco della squadra rende Ciro Immobile ancora quello in cima alla lista di gradimento di Cristiano Giuntoli”.

TuttoSport – Giuntoli monitora Milenkovic e Boga

Il direttore sportivo apprezza i due calciatori

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per programmare la stagione 2020/21 nonostante quella attuale non sia ancora terminata. In particolare il diesse partenopeo tiene sotto osservazione Nikola Milenkovic della Fiorentina e Jeremie Boga del Sassuolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Per l’esterno sinistro alto, quella di Jeremy Boga è più una opzione, anche se resta il dubbio se il Chelsea deciderà di riscattarlo dal Sassuolo (8 milioni il valore) al termine della stagione. Per il mancino alternativo a Mario Rui, invece, resta forte il gradimento per Konstantinos Tsimikas, 23enne di proprietà dell’Olympiacos, club che ha dato a Federico Pastorello il mandato a trattare con il Napoli. E il difensore centrale? Nikola Milenkovic, 22 anni della Fiorentina, è uno tra i più apprezzati del panorama, anche se gioca prevalentemente con la difesa a tre”.

Come cambierà la comunicazione dopo il Coronavirus

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Care, creatività, tecnologia e formazione saranno i quattro pilastri della comunicazione dopo il Coronavirus.

Un’ emergenza sanitaria di dimensioni globali ha costretto prima di tutto la comunità scientifica a fare informazione muovendosi tra panico, fake news, allarmismo e messaggi contrastanti.

I professionisti della comunicazione sono davanti ad una nuova grande sfida e hanno poco tempo per:

– orientarsi e preparare nuove strategie

– imparare ad utilizzare nuovi strumenti.

I messaggi della “nuova” comunicazione devono prima di tutto assistere e proteggere. La “care-communication” che deve saper trasmettere continuità in un mondo che si troverà completamente cambiato. La diffidenza reciproca e la distanza sociale che ci accompagneranno ancora a lungo avranno bisogno di essere corredate da messaggi rassicuranti che dovranno farci sentire meno in pericolo e, comunque meno soli.

I tempi del dilagare della pandemia sono stati rapidissimi e il ruolo del comunicatore è delicato perché deve scrivere in un modo in cui, per ovvie ragioni, non è pienamente competente. E qui scatta la creatività che ha sempre un peso e può contribuire ad aumentare conoscenze e fiducia, ma può essere anche vettrice di confusione e sfiducia. È chiaro che non siamo di fronte a un problema di comunicazione, ma di gestione del rischio e scrittura di un nuovo paradigma di futuro che passa attraverso le parole dette o i video-messaggi diffusi girati da casa.

Sarà fondamentale mirare al consenso perché saranno necessari continui aggiornamenti che dovranno fornire nuove risposte. Risultati che saranno raggiunti solo grazie all’utilizzo di tecnologie che ci aiuteranno ad essere in contatto costante anche da lontano. Di fatto i social, ma tutti i sistemi per la condivisione di file e le piattaforme complesse di dati, si sono rivelati cruciali nel consentirci una parvenza di quotidianità che altrimenti avremmo perso sentendoci ancora più persi nello sgomento.

Siamo precipitati in una crisi in cui la comunicazione scientifica-istituzionale ha funzionato a scoppio alternato, con fughe di notizie, con informazioni fornite in ordine sparso che, amplificate, hanno creato continue fratture. In questo senso ne usciremo, empiricamente o tramite formazione specifica, molto più competenti e in grado di fare domande e trovare risposte che terranno conto di paradigmi che, nonostante in continua evoluzione, possono essere improvvisamente sconvolti e ribaltati completamente facendo vacillare ogni tipo di certezza.

La costruzione di competenze di comunicazione può contribuire all’identificazione dei bisogni informativi e alla definizione delle priorità customizzate per le single realtà perché non c’è solo la necessità di consolidare le conoscenze, ma anche di rafforzare la capacità della società nel suo insieme di affrontare emergenze come il covid-19 senza panico e senza pesanti ripercussioni, anche economiche.

Ciascuno nel suo ruolo dovrà essere coinvolto per contribuire ad una alfabetizzazione nella costruzione del mondo dopo il Coronavirus e i bravi comunicatori saranno, ancora una volta, nodali.

E’ necessario nella comunicazione dopo il Coronavirus approfittare dello smartworking per trovare nuovi paradigmi e disegnare un futuro in cui, avendo tutti i mezzi a disposizione, possiamo parlare e far parlare come fa lo sguardo dell’essere umano come ho ricordato in un mio post su linkedin.

Centinaia di persone stanno sbarcando in Sicilia

Centinaia di persone in auto stanno sbarcando a Messina dalla Calabria. Cittadini hanno segnalato con foto lunghe code di veicoli.

“Mi segnalano appena adesso – scrive sulla propria pagina Fb il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.

E ha ulteriormente aggiunto il Presidente Musumeci “Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, SOLO i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. BASTA. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno”.

Peraltro da ieri, su tutto il territorio nazionale, è stato fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sono le prescrizioni contenute nell’Ordinanza adottata congiuntamente dai Ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 e sarà efficace fino all’entrata in vigore, oggi 23, di un nuovo Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, di cui all’articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6, nel quale all’articolo 1, comma b) è scritto “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute

Lo scopo dell’Ordinanza, come anche di questo nuovo Dpcm (Decreto del presidente del consiglio) è di contrastare e contenere il diffondersi del virus Sars-CoV-2. L’obiettivo è anche di impedire alle persone di trasferirsi dal Nord al Sud. Il divieto riguarda sia i mezzi pubblici sia quelli privati. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo “22 Marzo 2020 Coronavirus. Divieto di spostamento tra comuni. Nuovo Dpcm”.

Adduso Sebastiano

Ps (dall’autore dell’articolo): Con l’articolo sopra (https://vivicentro.it/regioni/isole/cronaca-isole/centinaia-di-persone-stanno-sbarcando-in-sicilia/) ho ricevuto alcuni sparsi commenti nei quali si dice che è un fake. In esso, riguardo ai fatti, sono riportate le testuali dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana. Come anche l’accaduto è stato pubblicato da altri giornali online https://www.facebook.com/giornaledisicilia/posts/2999252103429602?__tn__=-R specificando ulteriormente “Ieri sera sbarco di massa dalla Calabria nell’ultima corsa domenicale sullo Stretto”. Stamani più siti di Informazione, della Sicilia e di Messina, hanno riportano la vicenda. Centinaia di cittadini, significa una parte del totale di una corsa del traghetto che attraversa lo Stretto “Con una velocità massima di 17 nodi, il traghetto può portare fino a 1000 passeggeri e fino a 210 autoveicoli con 466 metri di carico”.

Foto tratte dalla pagina del Presidente della Regione Siciliana (il primo link sopra) e reperite sui social.

Coronavirus. Divieto di spostamento tra comuni. Nuovo Dpcm

Divieto di spostamento dal proprio comune. Nuovo decreto. Calabria e Basilicata blindate. Aumentano i casi in Sicilia.

Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sono le prescrizioni contenute nell’ordinanza adottata congiuntamente dai Ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sarà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6. Lo stabilisce un’ordinanza dei Ministri dell’Interno e della Salute.

Lo scopo è di contrastare e contenere il diffondersi del virus Sars-CoV-2, facendo “divieto a tutte le persone fisiche” di “trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano”, salvo che «per comprovate esigenze lavorative», di “assoluta urgenza” o per “motivi di salute”. L’obiettivo è anche di impedire alle persone di trasferirsi dal Nord al Sud. Il divieto riguarda sia i mezzi pubblici sia quelli privati.

La decisione è giunta poche ore dopo l’annuncio, da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di nuove misure destinate a “chiudere, in tutta Italia, ogni attività produttiva non strettamente necessaria, non cruciale”. il Dpcm del Presidente Conte è stato emanato con urgenza proprio per impedire il diffondersi del contagio e per questo la Ministra Luciana Lamorgese ha disposto l’allertamento di Questure e Prefetture per intensificare i controlli sia nelle stazioni e sulla rete autostradale. Al momento chi contravviene al divieto rischia la denuncia per l’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda, ma il governo sta valutando anche la possibilità di emanare un nuovo provvedimento con sanzioni più severe.

Il Ministro Speranza commentando l’ordinanza ha dichiarato che “Sono giorni cruciali. Bisogna ridurre al minimo gli spostamenti. Chi non andrà più al lavoro è essenziale che resti a casa e aiuti così tutti quelli che devono continuare a lavorare”.

Nel frattempo dei viaggiatori diretti al Sud sono stati respinti in stazione a Milano. Qualcuno ha anche pianto quando si è visto rifiutare alla partenza dei treni diretti a Salerno e Napoli, poiché non aveva passato i controlli diventati più stringenti dopo le recenti direttive che limitano gli spostamenti. I passeggeri, non molti alle partenze, sono stati sottoposti a rigorose e approfondite verifiche dell’autocertificazione e dei documenti e anche a quelli della temperatura corporea. Una decina, complessivamente, quelli che non avevano i requisiti.

Intanto la Calabria e la Basilicata hanno deciso di chiudere pressoché ogni accesso. I rispettivi Presidenti di Regione hanno firmato due diverse ordinanze, valide fino al 3 aprile, per imporre il “divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione”, ad eccezione dei “servizi pubblici essenziali” e per “gravi motivi di salute”. Chi violerà le norme, dovrà sottoporsi all'” obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi”.

Questa sera Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale “ART. 1) … a) sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono so-spese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 … b) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; …”.

Sono un centinaio le voci nell’elenco delle attività che continuano a rimanere aperte. Oltre tutta la filiera legata al settore farmaceutico e agroalimentare, non si fermano: le attività di estrazione di petrolio e gas, la fabbricazione di articoli tessili, tecnici e industriali, il commercio all’ingrosso dei prodotti del tabacco, i trasporti, i servizi postali e i corrieri, le attività alberghiere, i servizi di comunicazione e informazione, le attività legali e contabili, gli studi di architettura e ingegneria, i servizi di vigilanza, i call center, le attività di riparazione e manutenzione di computer, le attività di riparazione di elettrodomestici e articoli per la casa, il personale domestico.

In Sicilia, i casi positivi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (domenica 22 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale, sono stati in totale sono 630, registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 596 perché 26 sono già guariti e 8 deceduti.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 39; Caltanissetta, 26; Catania, 225; Enna, 29; Messina, 108; Palermo, 81; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani, 32.

Mentre quindi in Italia, secondo gli ultimi dati di stasera della Protezione civile nazionale, ci sono piccoli segnali di contenimento del coronavirus-Covid19, in Sicilia l’epidemia continua ad aumentare nel numero dei contagi e purtroppo anche in quello dei decessi. Sono stati infatti incoraggianti le parole del Commissario nazionale per l’emergenza, Angelo Borrelli, nel corso del briefing odierno (domenica 22 marzo) delle ore 18 “I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri, mi auguro che questi numeri possano essere confermati. Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure adottate e rispettare le indicazioni anche del provvedimento del governo”. I 5.476 decessi e i 46.638 malati registrati nel Paese, sono comunque ancora tanti. Cifre importanti e ancora lontane dall’uscita dal tunnel ma che sono leggermente più contenute rispetto a ieri.

Invece in Sicilia la tendenza è ancora quella dell’aumento. Tra i positivi al coronavirus (596 complessivamente) c’è da registrare un incremento rispetto a ieri di 138 unità; e anche sul fronte decessi nella giornata di oggi c’è stato un aumento di tre vittime (anziani deceduti a Catania, Caltagirone e Enna) che vanno ad aggiungersi agli 8 già riportati nell’aggiornamento odierno della Regione Sicilia.

Adduso Sebastiano

Arrestato senegalese che minacciava il proprietario di casa

Campoverde di Aprilia: arrestato cittadino Senegalese per i reati di violenza privata, minaccia e porto abusivo di arma

Aprilia, arrestato cittadino Senegalese entrato in casa di sconosciuti con minaccia di arma

Nella giornata di ieri, a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri del locale comando Stazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 36enne di nazionalità senegalese, in Italia senza fissa dimora.

L’uomo era entrato, arbitrariamente, all’interno di un’abitazione privata, con la pretesa di ricaricare il proprio telefono cellulare. Quando il proprietario lo ha invitato ad uscire, il 36enne lo ha minacciato di morte con una roncola, seminando panico, e poi lanciando dei sassi contro alcune autovetture del legittimo proprietario dell’abitazione, parcheggiata in un’area vicino casa.

L’arrivo dei carabinieri ha posto fine alla minaccia conducendo l’arrestato presso la casa circondariale di Latina.

Nello stesso giorno, i carabinieri del NORM del reparto territoriale Aprilia, ha dato  esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di  Sorveglianza di Roma, che ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. In virtù del succitato provvedimento, i militari hanno tratto in arresto un 26enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi ai danni della convivente. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Latina.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Torre Anunziata, terzo caso di covid -19 in città: mentre negativo il dipendente comunale

Torre Anunziata, terzo caso di covid -19 in città: mentre negativo il dipendente comunale

Nuovo caso di contagio da Coronavirus a Torre Annunziata. Si tratta di un uomo di 66 anni attualmente ricoverato presso il presidio ospedaliero di Boscotrecase le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni. La famiglia è stata messa in quarantena presso la propria abitazione.
Sale dunque a tre il numero dei contagi da Covid-19 registrati nella città oplontina.

Risultato negativo, invece, il dipendente del comune di Torre Annunziata che ha effettuato il tampone dopo la scoperta della positività della moglie, la quale è tutt’ora ricoverata presso l’ospedale Cotugno di Napoli.

“L’esito negativo del test del nostro dipendente comunale al Covid-19 è una bellissima notizia – afferma il sindaco Vincenzo Ascione –. Auguriamo a sua moglie di guarire prontamente e di tornare al più presto a casa dai propri cari.
Ci tengo a sottolineare che l’Amministrazione Comunale è al fianco dei cittadini risultati positivi e alle loro famiglie, alle quali daremo sempre il nostro sostegno e supporto.

Ribadisco con forza quanto sia fondamentale che i cittadini si attengano scrupolosamente alle disposizioni emanate da Governo, Regione e Comune: uscire di casa solo ed esclusivamente quando è veramente necessario. In questo modo – conclude – riusciremo a limitare la circolazione del virus fino a sconfiggerlo e a tornare a condurre una vita normale”.

Castellammare, misure anti covid -19 ancora più restrittive

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Castellammare, misure anti covid -19 ancora più restrittive

Castellammare, è stato necessario mettere in atto misure ancore più restrittive in città. Il virus si sta estendendo sempre più a macchia d’olio in tutta la Campania, così in base all’ordinanza del Ministro della Salute,  fino al 3 aprile sarà vietato trasferirsi o spostarsi con mezzi pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui ci si trova attualmente.

Il tutto è riportato sulla pagina del Sindaco Gaetano Cimmino:

“Questo è il dispositivo previsto dall’ordinanza del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Interno, che ha adottato il “blocca esodo” per tutti i cittadini, salvo che per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute. Come annunciato ieri sera dal premier Conte, inoltre, saranno sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, eccetto quelle strategiche ed essenziali per l’approvvigionamento e la sopravvivenza.

Le nuove misure più restrittive ci consentiranno di ridurre ulteriormente la presenza di persone in strada. I dati che registriamo in questi giorni in città e in tutta Italia evidenziano la velocità con cui il contagio si diffonde tra le persone. Restare in casa è fondamentale. In gioco c’è la tutela della salute di tutti i cittadini. Ancora uno sforzo, ancora un altro sacrificio sono necessari per vincere questa sfida. Insieme ce la faremo.”

Emergenza Covid-19: resoconto di giornata da parte del Sindaco

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Emergenza Covid-19: il Sindaco Cimmino  fa un resoconto della giornata di oggi a seguito del colloquio con la Dott.ssa Adele Carotenuto.

Emergenza Covid-19: resoconto di giornata da parte del Sindaco

CASTELLAMMARE DI STABIA- Il Sindaco Cimmino tramite canali social network, fa un resoconto della giornata di oggi a seguito del colloquio con la Dott.ssa Adele Carotenuto.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Na3 Sud, diretto dalla Dott.ssa Adele Carotenuto, ha comunicato al Sindaco quale sia la situazione attualmente in merito alla diffusione del contagio del Coronavirus (Covid-19) nella nostra città.

Sono stati registrati due decessi: uno avvenuto all’Ospedale San Leonardo, (uomo 69 anni); l’altro avvenuto all’Ospedale di Boscotrecase.
Per entrambi i decessi, il Sindaco Cimmino ha espresso le più sentite condoglianze alle famiglie, a nome anche dei cittadini stabiesi.

Sono stati verificati altri due casi di pazienti risultati positivi al test per Coronavirus: un uomo di 63 anni e uno di 53, correlato ad un altro caso di un Comune limitrofo.
Al momento sono 88 i cittadini stabiesi in stato di isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza attiva, che hanno avuto contatti con persone risultate positive al virus o con casi sospetti.

E’ guarita, la prima stabiese contagiata dal Coronavirus, la maestra della Scuola Don Bosco .
Un bel segnale di Speranza, che ci aiuta a capire quanto sia importante perseverare nell’osservare le norme di comportamento indicate, al fine di contenere quanto più possibile la diffusione del virus.

Ad oggi (intorno alle ore 17:30) l’ Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato tramite bolletino che nella regione il numero totale di tamponi OGGI è stato di 355, di cui 20 sono risultati positivi.
TOTALE POSITIVI AD OGGI CAMPANIA 956
#RESTIAMOaCASA

Il Presidente della Regione De Luca, in un comunicato, ha espresso il suo apprezzamento rispetto al decreto firmato dal Presidente del Consiglio Conte, nel quale si VIETANO gli spostamenti da un comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

De Luca ha tenuto a sottolineare l’importanza di agire in maniera più efficace sul territorio: ritiene necessario un grande sforzo collettivo, un piano di mobilitazione mirato delle forze di polizia ma anche di tutte le Forze Armate, coerente con l’obiettivo, al netto delle attività di prevenzione antiterrorismo.

Stéphanie Esposito

Napoli, spaccio di droga in via Possilipo: sequestrato mezzo chilo di marijuana

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Napoli, spaccio di droga in via Possilipo: sequestrato mezzo chilo di marijuana

Napoli, spaccio in via Posillipo. Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno controllato in via Posillipo un giovane trovandolo in possesso di una busta termosaldata contenente marijuana e della somma di 510 euro.

Gli agenti hanno esteso il controllo alla vettura dove hanno rinvenuto altre 5 buste, mentre nell’appartamento dell’uomo in via Terracina hanno sequestrato altre due buste contenenti la stessa sostanza, una macchina termosaldatrice, due bilancini di precisione e numerosissime buste di varie misure per il confezionamento della droga.

D.C., 22enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e denunciato per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020 recante misure urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19.

Nocera Inferiore, lutto per una mamma di Boscoreale: perde bimbo dopo il parto

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Nocera Inferiore, lutto per una mamma di Boscoreale: perde bimbo dopo il parto

A Nocera Inferiore, all’ospedale Umberto I, ieri è morto un bambino a seguito del parto. Pare che la madre, originaria di Boscoreale, si sia recata presso il nosocomio nocerino per ricevere un’operazione in vista di un parto cesareo prematuro; la donna si trovava alla 35sima settimana di gravidanza.

Non si hanno ancora molte informazioni sulla vicenda, ma pare che sia stata aperta un’indagine dai carabinieri che hanno sequestrato la cartella clinica della partoriente. Come accade in queste circostanze, con l’apertura dell’indagine, la salma del piccolo, sarà sottoposta ad autopsia. (Il Fatto Vesuviano)

VILLARICCA: Maxi-sequestro di igienizzanti non a norma

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Villaricca: Maxi-sequestro di igienizzanti non a norma, tre i colpevoli denunciati per manovre speculative su merci e frode in commercio.

VILLARICCA: Maxi-sequestro di igienizzanti non a norma

VILLARICCA- Ieri pomeriggio è avvenuto un Maxi-sequestro di igienizzanti non a norma da parte degli agenti dei commissariati Arenella e Giugliano-Villaricca, con il supporto della Compagnia della Guardia di Finanza di Giugliano; i colpevoli, tre napoletani, sono stati denunciati per manovre speculative su merci e frode in commercio.

Gli agenti effettuavano dei controlli ad un magazzino di stoccaggio merci in corso Italia a Villaricca. Entrati nella struttura, hanno sorpreso i tre individui G.C., P.F., 39enni con precedenti di polizia e I.B. 40enne, dediti al confezionamento di un gel igienizzante/disinfettante per mani.

Sul posto erano visibili le numerose scatole di prodotto già pronte per la vendita, ed altre preparate per essere confezionate. C’erano anche ben 25 taniche di candeggina da 5L che servivano per la realizzazione del prodotto.

Complessivamente sono state sequestrate 5060 confezioni di prodotti detergenti di vario tipo, compresi gel igienizzanti per le mani, tutti non conformi alle normative sanitarie, privi di tranciabilità e di alcuna documentazione che desse informazioni sul brevetto e le necessarie autorizzazioni.

E’ stato anche accertato che la società a cui fa riferimento l’intera attività effettuava vendite on line per proprio conto e attraverso siti e-commerce (molto noti) a prezzi sensibilmente maggiori rispetto a quelli di mercato.

E’ sconfortante constatare come in un periodo storico difficile e preoccupante come questo, esistano persone che vedono opportunità di arricchirsi a discapito della salute altrui.

E’ evidente, ancora una volta, come la Coscienza sociale sia un concetto del tutto assente nell’animo di certe persone, che non si fanno scrupolo di approfittare della buonafede di altri.

Tanti cittadini si attengono alle regole, cercando di agire coscienziosamente, e disgraziatamente diventano vittime della cattiveria, dell’egoismo, dell’inciviltà altrui.

Stéphanie Esposito

San Giorgio, vittima del covid-19: muore un uomo di 86 anni

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San Giorgio, vittima del covid-19: muore un uomo di 86 anni

San Giorgio a Cremano, il Covid -19 colpisce ancora. Dopo la morte di un avvocato di Napoli di 57 anni, questa notte è morto un uomo di 86 anni residente a San Giorgio a Cremano ricoverato da quattro giorni in ospedale.

Ecco le parole del Sindaco Giorgio Zinno, il quale ha dato la triste notizia a tutta la cittadinanza:

«Oggi una famiglia, a cui vanno le nostre condoglianze, non potrà neanche dare l’ultimo saluto ad un padre, un marito, un nonno, perché la legge vieta le cerimonie funebri. La morte è già qualcosa di drammatico, ma quando arriva così violenta, inaspettata e portata da un virus che non si arresta anche a causa di ignoranti che continuano a trasgredire le norme, resta poco altro da aggiungere».

COVID 19: Misure GORI per tutelare salute e sicurezza dei cittadini

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GORI, sin dall’inizio dell’emergenza CORONAVIRUS, ha messo in atto ogni misura al fine di garantire la continuità del servizio di distribuzione e controllo di qualità della risorsa idrica e di depurazione delle acque reflue.

L’Azienda ha fatto ricorso al lavoro agile per 500 dipendenti, assicurando tutte le attività, da quelle essenziali di laboratorio per l’analisi delle acque alle operazioni svolte all’interno della centrale operativa e di telecontrollo, oltre alla pianificazione e al dispacciamento degli interventi di riparazione delle reti e degli impianti idrici e fognari, e alla gestione degli impianti di depurazione.

Sono stati, invece, sospesi tutti gli interventi programmati che prevedano interruzioni idriche, a meno di quelli urgenti e non indifferibili per assicurare la continuità del servizio.

Al fine di ridurre i rischi sanitari per i cittadini e per il personale, sono stati sospesi anche tutti gli interventi all’interno delle abitazioni (installazione e sostituzione dei contatori, letture, verifiche, sopralluoghi).

Conformemente ai provvedimenti emanati dal Governo e dall’Authority di settore (ARERA), al momento valide fino al prossimo 3 aprile, a partire dallo scorso 12 marzo GORI ha cessato le interruzioni di fornitura idrica per morosità e ha provveduto a riattivare le forniture sospese successivamente alla data del 9 marzo.

Inoltre, dallo scorso 5 marzo GORI ha sospeso le attività di sollecito del credito scaduto.

Sempre in considerazione del momento difficile che stiamo vivendo, a cui conseguono anche problematiche di natura economica per famiglie e imprese, l’azienda ha poi adottato importanti misure relative al pagamento delle bollette.

In particolare:

  • per le bollette scadute prima del 9 marzo, è possibile richiedere il posticipo del pagamento al 06/04/2020, per l’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza, oppure la rateizzazione del pagamento con la prima rata in scadenza il 06/04/2020;
  • per le bollette con scadenza compresa tra il 10/03/2020 e il 03/04/2020, invece, è possibile richiedere il posticipo del pagamento della fattura di 30 giorni rispetto alla data di scadenza oppure la rateizzazione con la prima rata in scadenza il 06/04/2020.

Le richieste potranno essere inoltrate contattando il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00. È possibile, inoltre, inviare apposita e-mail all’indirizzo sportellotelefonico@goriacqua.com.

Si specifica che non sarà applicato alcun interesse di mora nel periodo dal 10 marzo al 3 aprile per le somme scadute e si invitano gli utenti a non tenere in considerazione eventuali solleciti di pagamento che eventualmente venissero recapitati in questi giorni: si tratta di affidamenti fatti al vettore postale in data precedente al provvedimento di sospensione.

Nella certezza che tutte le misure adottate rappresenteranno un sostegno reale alle famiglie in difficoltà, GORI confida nella massima collaborazione e nel senso civico di tutti gli utenti che in questo momento non vivono particolari situazioni di disagio economico, invitando a pagare regolarmente le bollette del Servizio Idrico Integrato: ciò consentirà la normale prosecuzione del servizio e, soprattutto, renderà più agevole l’adozione di misure straordinarie destinate agli utenti più deboli ed in difficoltà economica.

A tal proposito, si ricorda che per effettuare il pagamento delle bollette non è necessario spostarsi da casa: oltre che con l’attivazione della domiciliazione su conto corrente, è possibile farlo online, attraverso l’Area Clienti MyGORI, oppure utilizzando tutte le altre modalità presenti nella sezione “modalità di pagamento” del sito web www.goriacqua.com.

Emergenza Covid-19: Castellammare piange Bartolomeo Apostolo

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Emergenza Covid-19: La città di Castellammare di Stabia piange la morte di Bartolomeo Apostolo, venuto a mancare vittima del Covid-19.

Emergenza Covid-19: Castellammare piange Bartolomeo Apostolo

CASTELLAMMARE DI STABIA- Oggi la città piange la morte di Bartolomeo Apostolo, vittima del Covid-19.
Bartolomeo aveva più di 80 anni, esercitava la professione di Maitre, ed era conosciuto in molte strutture dove ha lavorato, una tra queste La Medusa Hotel.

Grande professionista, non solo nel suo ambito di lavoro (conosceva diverse lingue straniere), ma ancora prima di questo è stato riconosciuto da tanti come Persona stimabile e ammirevole.

Purtroppo anche suo figlio, Dino Apostolo (40enne) è stato colpito dal virus, e al momento sta lottando.
Ci addoloriamo tutti per la perdita di questo cittadino stabiese, esempio ammirevole come persona e cittadino.
Non ci resta che restare allerta, attenerci alle regole di prevenzione per combattere un proliferarsi del virus. #RESTIAMOaCASA

 

 

Stéphanie Esposito

Il calcio dilettantistico vuole ripartire, ma quante incognite ci sono…

Il Presidente del Comitato Regionale campano Carmine Zigarelli ha parlato nelle scorse ore- sul canale ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti: “Dato lo stato emergenziale navighiamo a vista e seguiamo l’evolversi degli eventi in strettissimo contatto con i vertici nazionali”

Simone Vicidomini-I vertici della LND, sulla stregua di quelli della FIGC sperano che l’emergenza dovuta al  Covid-19 possa dare a tutto il movimento nazionale di riprendere il cammino verso l’inizio di maggio. Indicativa la data, fissata nel 3 del mese mariano, per l’ipotetico principio dell’ultimo scorcio della stagione calcistica italiana, ma sono comunque tante le incognite che ci sono circa il periodo di stop. A partire dai rimborsi ai calciatori ed agli staff tecnici, per finire con le reali- se di dovesse protrarre il periodo di stasi- possibilità di terminare i campionai come previsto dal regolamento e dalle NOIF.

In questi giorni, non nel merito delle questioni sovrascritte, si stanno sprecando tante parole. ” Dato lo stato emergenziale navighiamo a vista e seguiamo l’evolversi degli eventi in strettissimo contatto con i vertici nazionali”, così il Presidente del Comitato Regionale campano Carmine Zigarelli ha parlato nelle scorse ore- sul canale ufficiale della LND regionale- del momento di stop che sta vivendo tutto lo sport nazionale e quello nostrano.

Il numero uno di via Santa-Anna alle Paludi ha aggunto: “Risolta l’emergenza puntiamo a salvaguardare la stagione sportiva, nella consapevolezza della valenza sociale del calcio dilettantistico, che sarà sostenuto in tutte le sedi. Le società campane stanno dimostrando un grandissimo senso di responsabilità e di maturità, attuando in toto i dettami dei decreti governativi sulla tutela della salute degli atleti e non solo, e di questo le ringrazio immensamente. I contatti con i presidenti sono stati quotidiani sin dai primi momenti, ci siamo confrontati e ho recepito le loro istanze, le loro preoccupazioni e le loro proposte. Ognuno sta facendo la sua parte. Inoltre stanno fornendo, anche attraverso le campagne social che come Comitato Campano abbiamo lanciato per la tutela della salute, un grandioso contributo. I video dei presidenti, calciatori e addetti ai lavori che restano a casa sono un messaggio di grande responsabilità trasmesso alla nostra comunità campana. Un grazie immenso a tutte le società campane, che nonostante le tantissime difficoltà stanno affrontando a testa alta questo periodo così complesso, con quello spirito da combattente tipico di tutti gli innamorati del calcio! E’ la partita più tosta e difficile che potessimo mai affrontare e sono certo che, rispettando le regole del gioco, giocandola di squadra, la vinciamo e ne usciamo più forti e compatti di prima. Restiamo a casa per poter tornare a gioire presto insieme per un gol!“. 

Da Marcianise- Una prima voce di club, in merito alla situazione che si è venuta a creare ed alle sue potenziali conseguenze, si è levata nelle scorse ore da Marcianise. Il club casertano che milita nel girone A di Eccellenza, ed è invischiato nella lotta per non retrocedere con le isolane Barano e Real Forio. Il segretario del club casertano, ha pubblicato una nota ufficiale, nella quale ha chiesto chiarezza su come si intenderà chiudere la stagione,sopratutto circo lo svolgimento di play-off e play-out. Ecco il contenuto della lettera:

Nel prendere lettura della proposta effettuata dell’avv. Luigi Barbiero coordinatore del Dipartimento Interregionale della LND, ci trova pienamente d’accordo sulle sue affermazioni.
Avendo a stretto giro scadenze improrogabili in arrivo come ad esempio: a giugno vi è la scadenza del cambio denominazioni e fusioni, tra la metà e la fine di giugno, le piattaforme vengono aggiornate con la documentazione burocratica da preparare e la presentazione del tutto in F.I.G.C. con i corrispettivi economici da versare per entrare nella nuova stagione sportiva.
Nel mese di luglio oltre al calcio mercato, iniziano i raduni per le società più gli stage per under da inserire nelle prime squadre e per quanto riguarda la Juniores Under 19 Elitè.
Poi ci si avvia verso l’inizio della stagione e in contemporanea ci si concentra anche sui settori giovanili da allestire.
Riallacciandoci all’intervento fatto dal presidente della F.I.G.C. Campania che afferma la stagione si conclude a giugno, siamo d’accordo ma in quel mese le società già programmano la nuova stagione agonistica.
Per quanto ci riguarda siamo pienamente d’accordo con l’Avv. Luigi Barbiero, però, la LND e F.I.G.C. Campania devono fare assoluta chiarezza in merito a quanto riguarda i play out e retrocessioni.
Ma la stagione deve assolutamente concludersi in quanto non vi sono più le condizioni per proseguire.
Devono assolutamente essere tutelate quelle società che hanno investito tanto per puntare alla vittoria del proprio campionato”.

 

 

 

Controlli prescrizioni covid19 del 22 marzo 2020: Carabinieri Brescia

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia continuano l’opera di Controlli prescrizioni covid19 in relazione alla diffusione del virus.

Controlli prescrizioni covid19 del 22 marzo 2020: Carabinieri Brescia

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, continuano la loro opera di controllo del rispetto delle restrizioni imposte con i decreti e le ordinanze emesse in relazione alla diffusione del virus “covid-19”.

I militari svolgono controlli sulla città e l’intero territorio della provincia anche con l’ausilio di unità aeree provenienti dal Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio (BG).

I Carabinieri hanno controllato, tra sabato e domenica, più di 2500 persone denunciandone 180 perché circolavano senza un valido motivo in violazione del D.P.C.P. 11 marzo 2020.

Redazione Lombardia

Alcune delle ultime operazioni dei Carabinieri presenti nel nostro archivio: