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Covid-19 Castellammare, Cimmino sull’ultimo decreto del CdM: “Incentivo a rispettare le regole”

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Emergenza Covid-19 Castellammare, Cimmino sull’ultimo decreto del Consiglio dei Ministri: “Inasprimento delle sanzioni è un incentivo a rispettare le regole a non vanificare il sacrificio dei cittadini”
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha commentato l’ultimo decreto emanato dal Consiglio dei Ministri per contenere l’epidemia da Covid-19, invitando tutti i cittadini stabiesi a mantenere un comportamento responsabile:
Uscire di casa senza valido motivo oggi costa decisamente caro. Scattano le multe da 400 a 3000 euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole per il contenimento del contagio del coronavirus. La sanzione sarà aumentata fino a un terzo se lo spostamento non necessario avviene con un veicolo. È prevista inoltre la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali.” 
L’inasprimento delle sanzioni, previsto dal decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, rappresenta un ulteriore incentivo a rispettare le regole e a non vanificare il sacrificio che la stragrande maggioranza dei cittadini sta attuando per limitare la diffusione del coronavirus e vincere la nostra battaglia.” sostiene il primo cittadino stabiese.
“Chi finora non si è adeguato, ora ha un motivo in più per mettersi in riga e allinearsi agli altri. Restare a casa è un dovere per tutti noi. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri cari, alla nostra città. Insieme ce la faremo.”
Nel frattempo, è salito a 9 il bilancio dei contagiati nella Città delle Acque: 6 pazienti tuttora positivi, 2 deceduti e una guarita. In isolamento ci sono attualmente 26 nuclei familiari, per un totale di 92 persone.

Castellammare, uomo di 68 anni positivo al Coronavirus: gli ultimi aggiornamenti

Il sindaco Gaetano Cimmino ha augurato a tutti i pazienti che stanno combattendo la loro battaglia col virus di guarire al più presto: “Stiamo vivendo una fase delicata, ma sapremo uscirne tutti insieme. Restiamo in casa, evitiamo contatti sociali. Questo è l’unico modo per fermare la diffusione del contagio. Continuiamo a collaborare, con maturità e senso di responsabilità verso sé stessi, i propri cari e tutti i cittadini. Insieme ce la faremo.”

‘Sta a casa’? E le sigarette di contrabbando passano al Porta a Porta

Effetto collaterale, tutto partenopeo, dello ‘Sta a casa’ per l’emergenza Coronavirus: il contrabbando di sigarette passa al “Porta a Porta”

‘Sta a casa’, e le sigarette di contrabbando passano al Porta a Porta

L’attività è stata svolta dal Gruppo di Torre Annunziata nell’ambito dei controlli per l’emergenza Covid-19 ed ha permesso di denunciare all’A.G. 3 soggetti, sia per inosservanza alle disposizioni emergenziali connesse al coronavirus sia per contrabbando di sigarette.

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli finalizzati a verificare l’osservanza dei divieti connessi all’emergenza sanitaria Covid-19, il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha scoperto tre contrabbandieri che smerciavano illecitamente sigarette anche a domicilio.

In particolare, nel centro storico di Torre del Greco, è stato sorpreso un soggetto con precedenti specifici che, per ovviare alle restrizioni sugli spostamenti recapitava pacchetti di tabacchi lavorati esteri presso le abitazioni dei propri clienti abituali, “reclusi” come tutti nelle proprie abitazioni.

Si è trattato di un curioso effetto collaterale del Coronavirus: il contrabbando “porta a porta”.

Un altro venditore ambulante di sigarette – munito di mascherina chirurgica – è stato invece fermato per strada, sempre nel centro storico di Torre del Greco, mentre si avvicinava ad occasionali avventori, senza mantenere le prescritte distanze di sicurezza e offrendo in vendita le proprie sigarette.

‘Sta a casa’? E le sigarette di contrabbando passano al Porta a Porta / Redazione Campania

 

 

Castellammare, uomo di 68 anni positivo al Coronavirus: gli ultimi aggiornamenti

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Castellammare, uomo di 68 anni positivo al Coronavirus: sale a 9 il bilancio dei contagi di cui 6 tuttora positivi, 2 deceduti e una guarita

Ieri sera, la Protezione Civile della Regione Campania ha comunicato che un altro cittadino di Castellammare di Stabia è positivo al coronavirus (Covid-19). Si tratta di un 68enne che è ricoverato all’ospedale San Leonardo dallo scorso 21 marzo e che si era sottoposto al tampone, il cui esito nel tardo pomeriggio odierno è risultato positivo al Covid-19.

È molto probabile, nel caso in questione, una correlazione con altri due pazienti positivi al coronavirus in città. Il suo nucleo familiare, intanto, da diversi giorni è in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Il resoconto dei pazienti contagiati dal coronavirus a Castellammare di Stabia si aggiorna così a 9 nostri concittadini: 6 tuttora positivi, 2 deceduti e una guarita. In isolamento ci sono attualmente 26 nuclei familiari, per un totale di 92 persone. La polizia municipale, intanto, ha effettuato 183 controlli sul territorio di Castellammare e ha denunciato 2 persone che circolavano senza valida motivazione: per entrambe scatta la quarantena obbligatoria in casa per 14 giorni con sanzione annessa.

Il sindaco Gaetano Cimmino ha augurato a tutti i pazienti che stanno combattendo la loro battaglia col virus di guarire in fretta: “Stiamo vivendo una fase delicata, ma sapremo uscirne tutti insieme. Restiamo in casa, evitiamo contatti sociali. Questo è l’unico modo per fermare la diffusione del contagio. Continuiamo a collaborare, con maturità e senso di responsabilità verso sé stessi, i propri cari e tutti i cittadini. Insieme ce la faremo.”

AGGIORNAMENTO EMERGENZA CORONAVIRUS REGIONE CAMPANIA:

L’Unità di Crisi della Regione Campania informa che dal pomeriggio:
– presso l’ospedale Moscati di Avellino sono stati esaminati 78 tamponi di cui 21 positivi;
– presso l’ospedale Ruggi di Salerno sono stati esaminati 99 tamponi di cui 9 positivi;
– presso l’ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 87 tamponi di cui 7 risultati positivi;
– presso l’ospedale San Paolo di Napoli sono stati esaminati 24 tamponi di cui 6 risultati positivi
– presso l’ospedale Sant’Anna di Caserta 16 tamponi di cui 1 positivo

Pertanto i positivi di ieri sono stati 91 (47 della sessione mattutina + 44 delle sessioni del pomeriggio/sera)
Tamponi di oggi: 532
Positivi complessivi ad oggi in Regione Campania: 1.194
Test complessivi ad oggi: 7.587

Stato di agitazione dei dipendenti di supermercati

In Sicilia, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno proclamato lo stato di agitazione per  Violazioni al protocollo di sicurezza.

I dipendenti dei supermercati sono in stato di agitazione. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, guidati da Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto, segnalano “gravi trasgressioni del protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra governo, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali lo scorso 14 marzo. I lavoratori sono impauriti, così non si può andare avanti”.

“Pur comprendendo che sono servizi che in questo momento vengono considerati necessari – aggiungono i sindacati– siamo costretti a far presente sin d’ora che, in assenza di un intervento immediato per la corretta applicazione del predetto protocollo, come questo stesso prevede, i lavoratori potrebbero essere costretti ad interrompere la propria attività lavorativa, considerato l’elevato rischio di contagio a cui sono sottoposti”.

I sindacati rammentato che il protocollo dispone in maniera inequivoca che “la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione”. Quindi chiedono “l’attuazione di controlli mirati e concentrati, anche attraverso la predisposizione di appositi presidi di forze dell’ordine o della protezione civile davanti tutti gli esercizi commerciali laddove oggi si concentra quotidianamente l’intera cittadinanza. Diversamente, pur comprendendo che si tratta di servizi che in questo momento vengono considerati necessari, siamo costretti a far presente sin d’ora che, in assenza di un intervento immediato per la corretta applicazione del predetto protocollo, come questo stesso prevede, i lavoratori potrebbero essere costretti ad interrompere la propria attività lavorativa, considerato l’elevato rischio di contagio a cui sono sottoposti”.

Adduso Sebastiano

Cronache di Napoli – Allenamenti a Castel Volturno non prima del 3-4 aprile

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Cronache di Napoli – Allenamenti a Castel Volturno non prima del 3-4 aprile

L’allenamento per il Napoli, non avverrà prima del 3-4 aprile, e l’ufficialità è arrivata ieri sera con una nota di poche righe: il Napoli non riprenderà a Castel Volturno l’attività sportiva che “è sospesa fino a data da destinarsi” e “la data di ripresa delle sedute di allenamento verrà stabilita in relazione all’ evoluzione dell’ emergenza sanitaria in materia di diffusione del Covid 19“.

Ecco quanto riportato da Cronache di Napoli:

“La squadra continuerà a lavorare da casa, anche con le attrezzature che il club ha fornito agli azzurri. Ragionevolmente il ritorno a Castel Volturno non avverrà prima del 3-4 aprile, nelle date cioè indicate dalla Lega e concordate con Assocalciatori e Figc. Il ritorno sarà comunque soft: test fisici a piccoli gruppi, controlli medici e del tono muscolare”

Coronavirus :Aggiornamento delle ore 18.00. I positivi sono 54.030

Monitoraggio sulla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale: al momento 54.030 persone risultano positive al virus.

Coronavirus :Aggiornamento delle ore 18.00. I positivi sono 54.030

Ad oggi, in Italia sono stati 69.176 i casi totali.

Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono:

  • 19.868 in Lombardia,
  • 7.711 in Emilia-Romagna,
  • 5.351 in Veneto,
  • 5.124 in Piemonte,
  • 2.519 in Toscana,
  • 2.497 nelle Marche,
  • 1.692 in Liguria,
  • 1.545 nel Lazio,
  • 940 in Puglia,
  • 992 in Campania,
  • 975 nella Provincia autonoma di Trento,
  • 848 in Friuli Venezia Giulia,
  • 799 in Sicilia,
  • 699 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 624 in Umbria,
  • 622 in Abruzzo,
  • 395 in Sardegna,
  • 379 in Valle d’Aosta,
  • 304 in Calabria,
  • 91 in Basilicata
  • 55 in Molise.

Sono 8.326 le persone guarite.

I deceduti sono 6.820, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

  1. Ripartizione per province al 24 marzo
  2. Mappa della situazione in Italia

Conferenza stampa del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli sui dati relativi all’emergenza coronavirus 24 marzo 2020 (ore 18.00) con Franco Locatelli presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Al termine il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa.

Redazione

Torre Annunziata, emergenza covid – 19: sostegno alimentare alle famiglie indigenti

Torre Annunziata, emergenza covid – 19: sostegno alimentare alle famiglie indigenti

Torre Annunziata, scattano gli aiuti alimentari per le famiglie e i cittadini indigenti. Il sindaco Vincenzo Ascione e l’assessore alle Politiche Sociali, Martina Nastri, hanno inviato una nota indirizzata ai sacerdoti delle parrocchie di Torre Annunziata.

«Al fine di sostenere, in questo periodo di particolare emergenza dovuto alla diffusione del Covid-19, famiglie e cittadini indigenti che non rientrano nella graduatoria dei beneficiari per la distribuzione dei pacchi alimentari – si legge nella nota –, i parroci che sono a conoscenza di famiglie e cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico, possono comunicarlo all’Ufficio di Segretariato Sociale del comune di Torre Annunziata al numero 081.53.58.605 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13), oppure inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica segret.sociale@gmail.com, avente ad oggetto “Emergenza Covid-19: richiesta sostegno alimentare per famiglie e cittadini indigenti
In questo modo – concludono – sarà possibile aiutare anche i non aventi diritto ad accedere al sostegno alimentare. Ovviamente, fino all’esaurimento dei pacchi alimentari».

Torre Annunziata, paura nella notte: esplosi colpi di pistola contro un 33enne

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L’agguato pare essere avvenuto in via Tagliamonte

Torre Annunziata, la malvivenza non si ferma nemmeno dinnanzi al covid – 19. Ed ecco che un uomo di 33 anni è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. L’episodio è avvenuto la scorsa notte, all’1.15, in via Tagliamonte. Da una prima ricostruzione l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato avvicinato da due scooter con a bordo quattro persone che hanno esploso dei colpi d’arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto al ginocchio sinistro.

Sul selciato sono stati trovati due bossoli calibro 7,65. Il 33enne, medicato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ( Napoli), ha avuto una prognosi di trenta giorni. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata.

Torre del Greco, aggiornamenti covid-19: un morto e tre nuovi contagi

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Tre nuovi casi di contagio da COVID- 19 a Torre del Greco e un ulteriore decesso, la cui positività è stata accertata soltanto post mortem

Torre del Greco, il covid – 19 miete ancora vittime, e a dare l’annuncio è proprio il Sindaco Giovanni Palomba. Pare ci sarebbe un morto, come annuncia il Sindaco si tratta, di F. M. di ottantanove anni, già in regime di ricovero ospedaliero per diversa ragione.

Così continua la nota del Sindaco:

“È quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale, presieduto dal sindaco Giovanni Palomba e riunito – per il diciottesimo giorno, in seduta permanente – a Palazzo Baronale. Sono così, complessivamente, 34 i cittadini positivi, certificati dalle preposte Autorità sanitarie dell’ ASL Na3 Sud e comunicati nel corso dell’aggiornamento serale al team operativo delC.O.C..

Nello specifico, va precisato che 22 sono gliospedalizzati, mentre salgono a 12 quelli inisolamento fiduciario presso la propria abitazione. Nel frattempo, si attendono gli esiti degli altri tamponi praticati in città e, al momento, al vaglio delle dovute indagini di laboratorio.

Sul fronte amministrativo, invece, la giornata odierna ha visto la sottoscrizione congiunta – insieme al sindaco di Ercolano – di una missiva indirizzata al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, con la quale si è richiesto un intervento a favore della categoria dei marittimi, in riferimento all’ultimo provvedimento adottato dal Governo -DPCM 22 marzo – per garantire e consentire loro il rientro nelle città di appartenenza.

Firmate, inoltre, dal primo cittadino anche due ordinanze con le quali si è provveduto a disciplinare il trasporto pubblico non di linea – Taxi e N.C.C. – che resta, tuttavia consentito, sino al prossimo 3 aprile purché la corsa ​ riguardi un soggetto alla volta. Nel disposto della seconda ordinanza è stata prorogata sino al 3 aprileprossimo la chiusura del cimitero cittadino.

“ Continuano a parlare i numeri.” ​ Dichiara il sindaco, Giovanni Palomba. “ Purtroppo – prosegue il primo cittadino – i dati che stiamo registrando in questi giorni ci evidenziano una situazione delicata, e, in costante trasformazione per la città. Esprimo la mia solidarietà ed il mio personale cordoglio ai familiari tutti del compianto concittadino. È quanto mai fondamentale, da parte di tutti, il rispetto delle misure imposte a tutela e salvaguardia della salute pubblica. Non scoraggiamoci. Uniti ce la faremo”.

Pompei, beccato barbiere a lavoro: scattano denunce al titolare e clienti

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Barbieri beccati al lavoro: Polizia di Pompei e Napoli denuncia titolari e clienti

Pompei, evidentemente ciò che sta succedendo in questi mesi nel mondo, non sta insegnando molto ad alcune persone. Nonostante le varie norme anti contagio, e i vari emendamenti e prescrizioni, alcuni titolari esercizi commerciali, sono stati beccati ad esercitare il proprio lavoro, violando quindi le norme emanate dal Ministero.

Nello specifico, stamattina gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno effettuato un controllo in via Lepanto a Pompei dove hanno riscontrato che un negozio di acconciature maschili, nonostante avesse l’ingresso principale regolarmente chiuso,  era in piena attività poiché aveva consentito ai clienti  l’accesso dal retro dell’edificio.

Il titolare dell’esercizio commerciale, a cui è stata contestata la violazione amministrativa dell’obbligo di chiusura in ottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020,  è stato  denunciato ai sensi dell’articolo 650c.p. insieme a tre clienti sorpresi nel locale.

L’inadempienza e la mancanza del rispetto delle regole, è purtroppo una condizione che si è verificata anche in altre zone di Napoli e Provincia. Infatti, sempre stamattina, gli agenti del commissariato Chiaiano hanno scoperto in un garage nel complesso di case popolari di via Luigi Compagnone,  un “barbiere”  privo di qualunque autorizzazione ed  hanno denunciato un 60enne napoletano con precedenti di polizia per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020.

L’inadempienza e la mancanza del rispetto delle regole, è purtroppo una condizione che si è verificata anche in altre zone di Napoli e Provincia. Infatti, sempre stamattina, gli agenti del commissariato Chiaiano hanno scoperto in un garage nel complesso di case popolari di via Luigi Compagnone,  un “barbiere”  privo di qualunque autorizzazione ed  hanno denunciato un 60enne napoletano con precedenti di polizia per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020.

Campania, petizione contro lo stop dei distributori di benzina: “Decisione inaccettabile”

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Campania, petizione contro la chiusura dei distributori di benzina: “Decisione inaccettabile, stanno commettendo un attentato all’Italia”
Campania – A partire da domani, giorno 25 marzo, come annunciato nelle scorse ore da Faib, Fegica, Figisc/Anisa, partirà uno stop degli impianti di benzina.
Le ragioni di tale decisione deriverebbero dalle condizioni di lavoro degli operatori in servizio presso gli impianti di distribuzione, poco tutelati in questa emergenza sanitaria legata all’epidemia di Covid-19.
Ad opporsi vigorosamente alla decisione è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che insieme al conduttore radiofonico Gianni Simioli ha promosso una raccolta firma contro lo stop: “Comprendiamo le ragioni dei benzinai ma agendo in questo modo si sono comportati da irresponsabili. È inaccettabile una decisione del genere senza preavviso e senza che venga garantita l’apertura di un numero minimo di pompe. Come faranno i medici, gli infermieri, le forze del ordine, i militari, le ambulanze ed i camion che trasportano cibo a muoversi? Stanno commettendo un attentato all’Italia in questo modo. Se non sarà garantito un numero sufficiente di distributori aperti allora dovranno essere sequestrate delle pompe in modo da garantire lo svolgimento delle funzioni più essenziali.”
Link della petizione: https://chng.it/8RYLWJzxn7

Faib, Fegica, Figisc/Anisa, attraverso una nota congiunta, hanno annunciato che da mercoledì notte partiranno i primi stop che riguarderanno i distributori della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via,tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria.

Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono. Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio.” spiegano le associazioni di categoria.

Campania stop Campania stop

Coronavirus, la denuncia dell’ex Napoli Pepe Reina: “Ho i sintomi, qui nessuno fa i test! Sono preoccupato”

Coronavirus, l’ex Napoli Pepe Reina denuncia: “Ho i sintomi, qui nessuno fa i test! Seguo i programmi di attualità, sono molto preoccupato”

La denuncia di Pepe Reina – Il Coronavirus (Covid-19) non risparmia i campioni del Calcio. Nelle scorse settimane, diversi calciatori di Premier League sono risultati positivi al virus. Tra questi potrebbe esserci anche l’ex portiere del Napoli, Pepe Reina, che attraverso le pagine di Cadena Cope ha manifestato la sua preoccupazione per le scarse misure adottate nel Regno Unito per contrastare l’epidemia: “Settimana scorsa ho avuto tutti i sintomi. Per me sono stati giorni particolari perchè per non contagiare chi vive con me ho dovuto prendere ogni tipo di precauzione. Ma qui non si fanno i test!  Questo è un grande problema. Ora sto meglio, ma continuo a seguire i programmi di attualità, soprattutto quello che accade in Spagna e Italia: siamo tutti molto preoccupati. Ora dobbiamo rispettare le misure, bisogna rimanere a casa e poi da questa situazione critica ne verremo fuori ancora più uniti e forti. In questo momento il calcio è qualcosa che viene in secondo piano, personalmente non mi importa sapere quando si tornerà in campo. La cosa importante ora è la salute. Sono conscio che ci siano enormi interessi economici in gioco, ma in tutti i settori, non solo nel calcio. Senza pubblico non ha senso giocare, ma, ad ogni modo, credo che si potrà tornare a giocare solo quando ci saranno tutte le condizioni di sicurezza”

Coronavirus, il dottor Paolo Ascierto ringrazia De Laurentiis per l’aiuto offerto alla ricerca

Coronavirus, il dottor Paolo Ascierto ringrazia il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis per l’aiuto offerto alla ricerca dell’Istituto Pascale

L’oncologo e ricercatore dell’Istituto Pascale di Napoli, Paolo Ascierto, ha voluto ringraziare, attraverso un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, il presidente Aurelio De Laurentiis per la sua disponibilità ad aiutare la ricerca: “De Laurentiis è stato gentile. Mi ha telefonato e mi ha anche dato la sua disponibilità ad aiutarci. Ora sappiamo di poter contare su di lui, persona generosa e molto attenta al nostro lavoro. Ha chiesto informazioni sulle condizioni dei nostri pazienti, lo ringrazio pubblicamente”.

Nei giorni scorsi, Ascierto, dalle pagine di Tuttosport, aveva rivolto un accorato appello ai campioni dello Sport affinchè diano il proprio contributo alla ricerca: 
“Il Tocilizumab lo utilizziamo per curare gli effetti collaterali dell’immunoterapia. Visto l’emergenza che stiamo affrontando, e tenuto conto che l’azienda farmaceutica si è resa disponibile a mettere a disposizione il farmaco gratuitamente, abbiamo deciso di comunicare ufficialmente i risultati. E subito dopo abbiamo supportato l’agenzia italiana del farmaco – per effettuare una sperimentazione nazionale.”
“Ne stiamo ideando un’altra con la Takis, un vaccino preventivo per l’infezione dal virus responsabile del Covid-19. Servirà un milione di euro per far partire la sperimentazione a settembre. Colgo l’occasione per appellarmi ai campioni dello sport, in particolare a Cristiano Ronaldo, che in questa situazione difficile si è rivelato un esempio mettendo la salute della gente davanti a tutto”.

Emergenza Coronavirus Castellammare, salgono a 8 le persone contagiate: gli ultimi aggiornamenti (24 marzo)

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Emergenza Coronavirus Castellammare, 58enne positiva al Covid-19: salgono a 8 le persone contagiate: gli ultimi aggiornamenti (24 marzo)
Emergenza Coronavirus aggiornamento 24 marzo – La Protezione Civile della Regione Campania ha comunicato stamattina un nuovo caso di coronavirus (Covid-19) a Castellammare di Stabia. Si tratta di una 58enne che presentava sintomi febbrili e problemi respiratori e che nei giorni scorsi è stata sottoposta a tampone, il cui esito è risultato positivo. La paziente è attualmente in isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza attiva, insieme al suo nucleo familiare.
Sale a 8, quindi, il numero di persone contagiate dal Covid-19 a Castellammare di Stabia: 5 sono tuttora positivi, 2 sono deceduti, una è guarita.
In isolamento, intanto, ci sono 26 nuclei familiari, per un totale di 92 persone, che hanno avuto di recente contatti con persone positive al coronavirus o con casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.
Il sindaco Gaetano Cimmino ha augurato a tutti i pazienti che stanno combattendo la loro battaglia col virus di guarire in fretta: “Stiamo vivendo una fase delicata, ma sapremo uscirne tutti insieme. Restiamo in casa, evitiamo contatti sociali. Questo è l’unico modo per fermare la diffusione del contagio. Continuiamo a collaborare, con maturità e senso di responsabilità verso sé stessi, i propri cari e tutti i cittadini. Insieme ce la faremo.”

AGGIORNAMENTO PROVINCIA PER PROVINCIA 24 MARZO:

L’Unità di Crisi della Regione Campania ha provveduto ad elaborare il riparto su base provinciale dei pazienti risultati positivi:

Provincia di Napoli: 588 (306 napoli città, 282 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 182
Provincia di Avellino: 155
Provincia di Caserta: 152
Provincia di Benevento: 14
Altri in attesa di verifiche: 12

Totale positivi: 1103

Deceduti: 56
Guariti: 53

Il Teatro di Messina arriva direttamente nelle case dei suoi spettatori

Da domani, mercoledì 25 marzo 2020 prende il via TeatroVittorioEmanuele/Home, 17 proposte di spettacoli lirici, di prosa e film, che terranno compagnia al pubblico, in attesa di poter nuovamente presentare gli spettacoli nella sala del Teatro Vittorio Emanuele.

Il Teatro di Messina arriva direttamente nelle case dei suoi spettatori

Sarà possibile rivedere le più importanti produzioni del Teatro di Messina tra le quali, per citarne solo alcune, Tosca, La Traviata, Madama Butterfly, Carmen, Trovarsi e tante altre.

Un particolare ringraziamento va al personale dell’Ente che, con la massima disponibilità, ha reso possibile in tempi rapidissimi questo progetto.

Gli spettacoli di seguito elencati, saranno disponibili sul sito istituzionale del Teatro di Messina e sul canale youtube del Teatro Vittorio Emanuele:

Stagione 2005/2006

IL TROVATORE

dramma lirico in quattro parti su libretto di Salvatore Cammarano 

Musica di Giuseppe Verdi 

Direttore Maurizio Arena 

Regia Roberto Laganà Manoli 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2005/2006

TOSCA

opera lirica n tre atti di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica 

Musica di Giacomo Puccini 

Direttore Massimiliano Stefanelli 

Regia Daniele Abbado 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2005/2006

RIGOLETTO

melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave 

Musica di Giuseppe Verdi 

Direttore Maurizio Arena 

Regia Roberto Laganà Manoli

Produzione Teatro di Messina

Stagione 2006/2007

ERNANI

dramma lirico in quattro atti di Francesco Maria Piave 

Musica di Giuseppe Verdi 

Direttore Andrea Licata 

Regia Beppe De Tomasi 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2006/2007

ADRIANA LECOUVREUR

opera in quattro atti su libretto di Arturo Colautti 

Musica di Francesco Cilea 

Direttore Maurizio Arena 

Regia Pier Francesco Maestrini 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2007/2008

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

melodramma buffo in due atti di Cesare Sterbini 

Musica di Gioachino Rossini 

Direttore Vito Clemente 

Regia Giorgio Pressburger 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2007/2008

UN BALLO IN MASCHERA

melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma 

Musica di Giuseppe Verdi 

Direttore Carlo Palleschi 

Regia Giancarlo Cobelli ripresa da Ivo Guerra 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2008/2009

LA BOHÈME

dramma lirico in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica 

Musica di Giacomo Puccini 

Direttore Carlo Palleschi 

Regia Giovanni Scandella 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2008/2009

LA TRAVIATA

melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave 

Musica di Giuseppe Verdi 

Direttore Marcello Panni 

Regia Paolo Baiocco 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2008/2009

CARMEN

opera comique in quattro atti su libretto di Henrì Mehilhac e Ludovic Halévy 

Musica di Georges Bizet 

Direttore Ivo Lipanovic 

Regia Francesco Esposito 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2009/2010

MADAMA BUTTERFLY

opera in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica 

Musica di Giacomo Puccini 

Direttore Antonino Fogliani 

Regia di Stefano Vizioli 

Produzione Teatro di Messina

Stagione 2009/2010

DON GIOVANNI

dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte 

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart 

Direttore Christopher Franklin 

Regia Pier Francesco Maestrini 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2009/2010

L’HEURE ESPAGNOLE di Ravel

EL SOMBRERO DE TRES PICOS di de Falla 

Direttore Carlo Palleschi 

Regia Vincenzo Tripodo 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione Teatrale 2010/2011

TROVARSI

di Luigi Pirandello 

adattamento e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi 

con Mascia Musy 

e Angelo Campolo 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2011/2012

ELISIR D’AMORE

melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani

Musica di Gaetano Donizetti 

Direttore Alberto Veronesi 

Regia Francesco Torrigiani 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2011/2012

NORMA

tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani 

Musica di Vincenzo Bellini 

Direttore Andrea Licata 

Regia Federico Tiezzi 

Produzione Teatro di Messina 

Stagione 2014/2015

LA PROVA – IL FILM

con Angelo Campolo 

Regia di Ninni Bruschetta 

Produzione Teatro di Messina

Mariella Musso

LND- Sibilia: “Mi dà fastidio che si parli solo di professionismo”

Il Presidente della Lnd , Sibilia intervenuto a Canale 21 insiste sulla strada dello sforzo delle società per chiudere la stagione giocando anche più gare

Simone Vicidomini- Il numero uno del calcio dilettantistico, intervenuto ieri a Campania Sport (canale 21), ha affermato come questa emergenza coinvolge tutto il mondo del calcio: dalla Serie A alla Terza Categoria. “Ogni volta che si parla di questa situazione sembra che si parli solo di professionismo e onestamente inizia a infastidirmi, perché sono problemi che riguardano tutti”.

Con la sospensione di tutti i campionati, molte erano le ipotesi prese in considerazione. In sostanza due sono le strade percorribili che a loro volta si divaricano in altre due vie. La prima è quella del congelamento dei vari tornei. In questo caso si potrebbe valutare la sospensione della stagione, con promozioni e retrocessioni d’ ufficio oppure la strada che scontenterebbe i più, ossia il pieno annullamento dei campionati e riproporre gli stessi assetti di questa annata, come se la stessa non avesse mai avuto luogo. 

La seconda è quella di far ripartire i campionati, magari provando a iniziare già dalla prima settimana di aprile disponibile, (se si riuscirà a contenere il virus in tempi celeri), oppure di riniziare a ridosso e durante i mesi estivi. Ribadendo che molto dipenderà da come si evolverà l’ emergenza, tornare a giocare sembra essere l’ obiettivo della Lnd. Stando alle parole di Sibilia infatti, ““Prima di tutto dobbiamo risolvere la situazione sanitaria, stiamo vivendo un dramma e speriamo di uscirne presto. Dopodiché dovremmo tornare in campo, perché il campo è l’unico giudice che può decidere le classifiche, chi vince i titoli, le retrocessioni e le promozioni.Dobbiamo prendere decisioni forti ed incisive che diano delle risposte alle persone, invece sento parlare continuamente di interessi personali. In molti sport si gioca anche quattro volte a settimana, in caso di emergenza dobbiamo fare uno sforzo perché ripeto: promozioni, retrocessioni e titoli non possono essere concessi a tavolino”.

Stradale Sant’Antimo: arrestato specialista di furti con ‘spaccata’

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Il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata,  alle prime ore del giorno 23 marzo 2020 assicurava alla giustizia un soggetto di etnia serbo bosniaca, tale S.G. di anni 30  responsabile, unitamente ad altre tre persone in fase di identificazione, di numerosi furti aggravati perpetrati nell’arco della stessa mattinata.

Nella fattispecie il soggetto, facente parte di un pericoloso commando dedito a “spaccate” di attività commerciali quali tabaccherie e gioiellerie, nonché furti presso le casse automatiche delle barriere autostradali, veniva intercettato a bordo di un veicolo Mazda versione sport, subito dopo aver messo a segno numerosi furti in ultimo un furto presso una gioielleria in Qualiano.

L’operazione anticrimine, posta in essere dagli uomini della squadra di polizia giudiziaria, dopo investigazioni avviate settimane prima a seguito di eventi criminosi in danno di strutture commerciali poste all’interno delle aree di servizio della rete autostradale, e delle vie di grande comunicazione di questa regione, permetteva di risalire al suddetto sodalizio criminale e ad intervenire con mirata azione di contrasto allorquando i malviventi erano nell’intento di occultare la potente auto all’interno di un gruppo di case popolari nel territorio di Sant’Antimo.

L’operazione scattava alle ore 03.30 della mattinata del giorno 23.03.2020 allorquando i malviventi vistisi bloccati, speronavano violentemente una delle auto di servizio impiegate al fine di guadagnarsi la fuga a bordo di una ulteriore auto da loro occultata, ferendo in maniera grave uno degli operatori impegnati nel blitz. nonostante la violenta reazione dei criminali, la professionalità del personale operante consentiva la cattura di uno dei criminali il quale, dopo aver investito il veicolo di servizio, abbandonava la sua auto cercando di far perdere invano le proprie tracce.

Serrate ed incessanti ricerche a tappeto da parte degli uomini impegnati nell’operazione, consentivano inoltre di ritrovare anche la potente vettura Mazda, che nel frattempo si era allontanata dal luogo dell’operazione, nonostante i malviventi la avessero occultata in aperta campagna e data alle fiamme nei pressi degli insediamenti rom presenti sul territorio di Qualiano.

Oltre alla  brillante cattura venivano sequestrati arnesi atti allo scasso e parte della refurtiva di più eventi criminali messi a segno nella notte. il malfattore assicurato alla giustizia, ultimati gli accertamenti di rito, veniva condotto e ristretto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Stradale Sant’Antimo: arrestato specialista di furti con ‘spaccata’ / Redazione Campania

EMERGENZA CORONAVIRUS: le azioni delle Fiamme Gialle lombarde

La Guardia di Finanza in Lombardia ha posto in campo 1.554 pattuglie tutte impiegate per il controllo dell’ emergenza Coronavirus in atto e al rispetto delle regole emanate lo scorso 21 febbraio.

EMERGENZA CORONAVIRUS: FIAMME GIALLE LOMBARDE IN AZIONE

Sotto il coordinamento delle diverse Autorità Prefettizie, i Comandi Provinciali del Corpo della Lombardia, tutti pienamente operativi anche per l’emergenza Coronavirus, hanno impiegato su tutto il territorio regionale 3.462 uomini e 1.450 mezzi, sottoponendo a controllo 33.300 persone, 14.180 attività commerciali e 26.145 autocertificazioni. 276 le denunce inoltrate alle autorità giudiziarie.

Tra le tante violazioni riscontrate dai Finanzieri sul territorio lombardo, qui di seguito alcune che emergono per la loro singolarità:
  • – a Milano, un cittadino italiano che, alla guida di un’auto poi risultata rubata, si è dato alla fuga all’alt dei Baschi Verdi e, dopo un inseguimento per il centro cittadino prima in auto e poi a piedi è stato bloccato e denunciato non solo per l’inottemperanza agli obblighi sulla limitazione alla mobilità ma anche per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale;
  • – al valico autostradale di Ponte Chiasso, un cittadino di nazionalità romena che fermato per un controllo, nel tentativo di entrare in Svizzera, repentinamente metteva in moto il mezzo e si dava precipitosamente alla fuga lungo l’Autostrada A9 e alcune arterie stradali della provincia di Como. Anche costui, dopo un lungo inseguimento in cui ha anche danneggiato diversi mezzi in transito, veniva arrestato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, forzata consegna, tentate lesioni personali nonché la violazione delle disposizioni in materia di emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • – in provincia di Sondrio, nel territorio comunale di Spriana in Valmalenco, tre escursionisti sono stati sorpresi dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che insieme ai tecnici del Soccorso alpino e speleologico e ai Vigili del Fuoco sono intervenuti per trarli in salvo dopo che gli stessi, nonostante i divieti in essere connessi al contagio da Covid-19, avevano comunque deciso di effettuare un’escursione in montagna e uno di loro cadeva in un dirupo;
  • – sempre al valico stradale di Ponte Chiasso, in uscita della Stato, è stato sottoposto a controllo e denunciato per produzione traffico e detenzione di sostanze stupefacenti un cittadino italiano, nella cui autovettura sono stati scoperti circa 55.000 semi di marjuana e altri 25.000 sono stati rinvenuti in sede di perquisizione della sua abitazione dove erano anche occultati 640 grammi di marijuana già macinata e pronta all’uso.

Contestualmente, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i Reparti del Corpo della Lombardia, oltre ai servizi di controllo sull’osservanza delle disposizioni volte al contenimento e alla gestione dell’epidemia da Covid-19, hanno proseguito a pieno ritmo, nelle proprie funzioni di polizia economico-finanziaria, contrastando i traffici illeciti connessi all’emergenza sanitaria in corso, i fenomeni speculativi di aumento ingiustificato dei prezzi e le altre condotte fraudolente nella commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e disinfettanti.

Nel corso dei numerosi e quotidiani interventi sono stati denunciati 21 soggetti per i reati che vanno dalla frode in commercio alle manovre speculative su merci, sono state scoperte oltre 22.800 mascherine vendute abusivamente, al di fuori di ogni canale di tracciabilità oppure a prezzi esorbitanti (in alcuni casi superiore del 2000% ai prezzi prima di emergenza), nonché altri 840.000 presidi sanitari, fra cui gel e disinfettanti, venduti illegalmente.

Fra i casi più particolari vi è stata la denuncia, nel mantovano, dei titolari di due farmacie e di un imprenditore, per aver commercializzato mascherine chirurgiche con una percentuale di ricarico, rispetto al prezzo di acquisto, pari rispettivamente, al 400635% ed al 2000%.

I tre soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Mantova per il reato di manovre speculative su merci, previsto dall’art.501 bis del codice penale.

Analoga condotta è stata scoperta anche nella provincia di Monza dove i Finanzieri hanno denunciato il titolare di una parafarmacia brianzola che vendeva mascherine con un ricarico del 300% rispetto al prezzo di acquisto.

Oltre ai servizi sul territorio, le Fiamme Gialle lombarde hanno monitorato e sono intervenute anche sulle vendite on line dei dispositivi di protezione, sia con servizi di iniziativa che su delega dell’Autorità Giudiziaria.

Di particolare rilevanza è l’indagine svolta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Milano che, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno proceduto all’analisi dei dati forniti dai gestori dei più importanti portali di commercio elettronico, a seguito della quale hanno sequestrato centinaia di prodotti disinfettanti e presidi medici e denunciato per “manovre speculative su merci” nove soggetti, nazionali ed esteri, attivi in Italia, che avevano innalzato i prezzi dal 100 al 400% rispetto a quelli praticati prima dell’emergenza sanitaria.

Inoltre, presso le principali aree doganali della Regione, i Finanzieri qui in servizio di vigilanza hanno preso attivamente parte alle operazioni di requisizioni, disposte dalle locali Autorità Prefettizie, di mascherine oggetto di ordinarie operazioni commerciali, in vista del loro utilizzo a supporto dell’emergenza in atto.

Da ultimo, ma non in ordine di importanza, i Finanzieri stanno sostenendo alcune strutture sanitarie, come in provincia di Brescia, nella consegna urgente di materiale sanitario nei casi di indisponibilità di corrieri, evitando ritardi nella distribuzione.

EMERGENZA CORONAVIRUS: le azioni delle Fiamme Gialle lombarde / Redazione Lombardia

40 auto e circa 80 persone bloccate a Villa. I contagi in Sicilia

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40 auto e circa 80 persone bloccate da ieri pomeriggio a Villa San Giovanni (RC). Tre Comuni siciliani dichiarati “zona rossa”.

Quaranta auto sono ferme da ieri pomeriggio nel piazzale dell’Anas, a Villa San Giovanni, poiché i passeggeri non avevano i documenti in regola per imbarcarsi verso la Sicilia. Erano in procinto di imbarcarsi verso la Sicilia. Tra loro anche 20 minori. Sono stati tutti assistiti dal personale del Comune di Villa San Giovanni che ha fornito loro cibo e acqua. E intanto Tre Comuni siciliani sono stati dichiarati “zona rossa.

La notizia è stata comunicata dal sindaco di Messina De Luca “Sono sbalordito, non pensavo che ci fossero ferme tutte queste auto. Nessuno mi aveva detto nulla. Ieri non hanno fatto passare queste auto perché sapevano che erano irregolari e noi le avremmo bloccate”. Al sindaco di Messina sarebbe stato anche detto che le persone fermate non vogliono tornare indietro e proverrebbero dal Nord e anche dall’estero.

Si attende intanto la decisione del Prefetto di Reggio Calabria, d’intesa con quello di Messina, per le soluzioni da adottare. Il traffico merci per la Sicilia che deve imbarcarsi per Messina Tremestieri risulta bloccato. Lo ha dichiarato il Sindaco di Messina, Cateno De Luca che lo ha appreso dal Sindaco di Villa. La notizia confermerebbe dell’irregolarità dei traghettamenti e che non si tratta quindi solo di pendolari.

Nel frattempo il sindaco di Messina ha emesso un’ordinanza sindacale (in basso) che vieta l’accesso in Sicilia dal porto di Messina “Entrerà in vigore il 26 marzo ore 14:00 nel frattempo faremo anche noi i controlli degli accessi al porto di Messina. Vengono anche agevolati i pendolari dello Stretto che non dovranno più sottostare ai doppi controlli quotidiani.

Anche il Comune di Villa San Giovanni sta lavorando per seguire e controllare quest’esodo verso il Sud dettato dalla chiusura delle zone rosse per il contagio da Coronavirus. Si legge sulla pagina Fb del Comune di Villa San Giovanni, che è stato eseguito un grande lavoro di squadra coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, con circa 80 uomini in campo, delle varie forze di Polizia che hanno controllato tutte le auto dirette agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Controlli eseguiti sia su chi deve andare in Sicilia che su chi arriva dalla Sicilia.

Alla fine della giornata di ieri, 23 Marzo 2020, si legge sempre sul profilo Fb del Comune di Villa San Giovanni, 44 auto con complessive 95 persone a bordo sono state bloccate dalle forze di Polizia, queste auto si trovano attualmente in sosta presso il piazzale Anas allo svincolo autostradale di Villa San Giovanni in attesa che il coordinamento in atto tra Ministero dell’Interno, la Regione Calabria e la Regione Sicilia decidano in merito alle soluzioni da intraprendere. Tutte le persone bloccate per mancanza dei requisiti necessari per poter circolare, sono state denunciate dalle Forze dell’Ordine.

Sempre ieri l’Amministrazione di Villa Sangiovanni ha ieri emanato un’Ordinanza nella quale “Tutti i mezzi, provenienti dall’autostrada e diretti verso la Sicilia, dovranno fermarsi all’ingresso dell’autostrada e solamente dopo il controllo che sarà effettuato dalle Forze dell’ordine, finalizzato a verificare l’esistenza dei requisiti previsti dall’Ordinanza n. 15 del 21/03/2020 del Presidente della G.R. della Calabria, sarà consentito l’ingresso in città soltanto poco prima dell’arrivo dei traghetti al fine di consentire l’immediato imbarco onde evitare il formarsi di code in città già a partire dal Viale Italia; alla Polizia Municipale, ed a tutte le Forze dell’Ordine, ciascuno per le proprie competenze, di vigilare sul rispetto della presente ordinanza; Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza comporta l’applicazione di quanto previsto dall’art. 650 del Codice Penale, ove il fatto non costituisca più grave reato.”

L’Amministrazione di Villa su richiesta della Prefettura ed in coordinamento con la Protezione civile regionale ha fornito pasti caldi e bevande a tutti i 95 passeggeri bloccati presso il piazzale Anas. L’Amministrazione ha inoltre chiesto alle forze di Polizia, al Ministero e alla Regione Calabria, di voler coordinare controlli sulla viabilità autostradale su tutto il territorio nazionale, in modo da non consentire alle autovetture provenienti dalle regioni del nord e da altri paesi europei di poter giungere fino al Comune di Villa San Giovanni senza alcun controllo preventivo. Grave appare infatti la carenza di controlli su tutta la rete autostradale nazionale nonostante le vigenti normative.

Intanto questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (martedì 24 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. In totale sono 846 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 799 perché 27 sono già guariti e 20 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 43; Caltanissetta, 39; Catania, 272; Enna, 55; Messina, 133; Palermo, 158; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani, 43.

Nel frattempo tre Comuni siciliani, Villafrati, in provincia di Palermo, Agira, nell’Ennese e Salemi in provincia di Trapani, diventano “zona rossa”. Lo ha deciso il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentiti i rispettivi sindaci. Fino al 15 aprile, nei predetti centri ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato: a Villafrati dopo all’interno di una Residenza sanitaria assistita ben 62 casi di positività al Coronavirus; ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test.

Adduso Sebastiano

Polizia Doganella (NA): denunciato 26enne per ricettazione

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La Polizia ha denunciato 26enne casertano con precedenti per reati contro il patrimonio, per ricettazione e inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020 .

Polizia Doganella (NA): denunciato 26enne per ricettazione

NAPOLI- Ieri pomeriggio, gli agenti di Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale ha denunciato 26enne casertano con precedenti per reati contro il patrimonio, per ricettazione e inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020 .

Gli agenti erano in servizio sul territorio per controllo, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica ca Covid-19.

Transitando in via Nuova del Campo hanno fermato un giovane a bordo di uno scooter. L’uomo P.C. 26enne casertano, è stato trovato in possesso di 7 anelli in oro, della somma di 350 euro, 2 smartphone dei quali non ha saputo giustificare la provenienza.

L’uomo aveva già dei precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per ricettazione e per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020, nonché sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita, mentre lo scooter è stato sottoposto a sequestro in quanto privo di copertura assicurativa.

Neanche la pandemia da Coronavirus riesce a inibire la delinquenza. Si esce fuori di casa “per lavorare” anche a costo della vita. Perché di questo si tratta.

Di questa vicenda sono due aspetti ad intristire: che ancora non si è consapevoli del rischio che si corre stando fuori casa, e che sempre più numerosi siano i casi di cronaca riportati sui giornali dove persone che avrebbero l’età per studiare o quantomeno in fase di formazione, sono già avviati nel “business dell’illegalità”.

Non si può nel 2020, limitarsi a dire che è delinquenza e basta.

Va forse preso atto, che è una “mentalità” diffusa in aree abbandonate e in contesti dove lo Stato non è presente abbastanza.

Non è una critica alle Forze dell’Ordine, che anzi sono ligi al proprio dovere e spesso ricorrono alle proprie risorse, pur di essere attrezzati sul posto di lavoro.

Oltre che nella Sanità, nella Ricerca, nella Scuola, per troppi anni la Politica non ha investito nella Cultura.

Per Cultura, non intendiamo solo le iniziative atte a promuovere il Patrimonio Culturale, ma innanzitutto ci riferiamo alla Cura per il Patrimonio in cui si vive quotidianamente: strade ben asfaltate, palazzi che siano ristrutturati e sottoposti a controlli antisismici regolarmente, strutture scolastiche e ospedaliere efficienti, con personale Altamente qualificato che abbia a disposizione gli strumenti e le tecnologie adeguate per lavorare al meglio.

Se si vive in ambienti degradati, abbandonati, ci si sente lasciati “fuori”, “inadatti”, ed ecco che si insinua la mentalità che ti porta a percorrere “strade altrettanto abbandonate”.

Uno Stato civile è formato dai suoi Cittadini, che hanno il dovere di rispettarne le leggi e il diritto di essere istruiti e formati per poterle comprendere, sviluppare un pensiero critico e coltivare ambizioni che portino beneficio per sé e per la società in cui vive.

Allo stesso tempo la Politica, quindi la Classe Politica, dunque “Coloro che assumono la carica di Onorevole” che siamo NOI A VOTARE, a SCEGLIERE, deve essere all’altezza e avere le competenze, per attuare programmi politici che siano all’altezza di un futuro prospero e a beneficio di tutta la comunità.

Quando ciò non avviene, bisogna essere cauti con le parole: non è la Politica a “far schifo” o a non interessarci, sono i politici ad essersi rivelati manchevoli e a disonorare la carica che hanno l’onore di ricoprire; quei politici eventualmente li abbiamo votati noi, li abbiamo scelti noi… dunque anche NOI con la nostra scelta abbiamo sbagliato e siamo responsabili del fallimento.

La Politica riguarda tutti noi. L’Uomo ha iniziato a fare Politica quando si è iniziato a seppellire i propri morti, quindi ad avere consapevolezza del valore della vita e di come sia giusto viverla.

Viviamo in una Democrazia, siamo noi a Votare, siamo noi a scegliere, se le cose vanno male è anche colpa nostra.

Pensiamoci la prossima volta che ci incamminiamo verso i seggi elettorali.

 

Stéphanie Esposito