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Il virus della follia: Coronavurus Covid-19 (Lucio Garofalo)

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Il virus della follia. Oramai, i morti si contano già a tre cifre, per cui le masse si lasciano sopraffare dalla paura e dall’ansia, che rischiano di trasformarsi molto facilmente in un clima di psicosi e di isteria collettiva.

Quanti detengono le redini del potere ne approfittano per emanare leggi d’emergenza, come nel periodo del terrorismo.

Siamo “in guerra”, dicono, proprio per creare un clima di terrore.

È la narrazione più divulgata: almeno le persone più vigili e razionali hanno il dovere di riflettere con ponderazione e lungimiranza per prefigurare alcuni scenari futuri e più probabili, benché la reclusione in casa per lungo tempo, ci annebbi il cervello e si corra il rischio di impazzire.

Fra un mese potremo già contare il numero delle persone fuori di testa.

Tuttavia, l’aspetto che più mi inquieta di tutta la vicenda che stiamo vivendo, è la gogna mediatica cui sono esposti i contagiati. I quali non soltanto sono affetti o afflitti dal morbo, costretti in un penoso stato di isolamento e di quarantena totale, bensì devono pure essere esposti alla vergogna pubblica, a dispetto di ogni legge sulla privacy.

Molti contagiati hanno esalato il loro ultimo respiro senza nemmeno il conforto dei loro cari.

È questo il destino più triste ed infame per ogni essere umano.

Il virus della follia: Coronavurus Covid-19  / Lucio Garofalo

Emergenza Coronavirus Castellammare, i sindacati denunciano: “Grave inadempienza al San Leonardo”

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Emergenza Coronavirus Castellammare, i sindacati attaccano nuovamente la Direzione Sanitaria: “Grave inadempienza al San Leonardo”

CASTELLAMMARE DI STABIA – Nella giornata di oggi, i sindacati che rappresentano i lavoratori dell’Ospedale San Leonardo hanno nuovamente attaccato la Direzione Sanitaria rea di gravi mancanze nella gestione dell’emergenza COVID-19:

“Le scriventi OO.SS. pur apprezzando le iniziative volte a migliorare l’organizzazione del lavoro in questo tragico periodo virale, non possono non contestare e denunciare l’ennesimo attacco al danni dei lavoratori, da parte della direzione sanitaria di Presidio. In piena emergenza COVID 19, con percorsi ps ginecologici•pediatnci -diagnostici-ecc ancora non trasparenti e da ndd, interviene, a dir poco peggiorando, l’organizzazione del lavoro del ps adibito all’emergenza. Nel p s. stabiese esistono lavoratori professionalmente preparati, anche dal punto di vista umano, che si sono come sempre resi disponibili ad affrontare il periodo funesto. Non possiamo permettere che una direzione sanitaria possa intervenite nell’organizzazione del lavoro di un p.s covid attivo, facendo una distinzione tra infermieri, sminuendone l’impegno e la professionalità.
NON VI SONO MEDICI, INFERMIERI E OSS DI SERIE A E DI SERIE B, VI SONO LAVORATORI CON DIGNITA’

IMPROPONIBILE
Questa nota produce un solco professionale dequalificante a carico degli stessi infermieri del p.s.. Inoltre cosa grave e assurda, alla data odierna, ci troviamo di fronte ad una Direzione Sanitaria di presidio, che, dispone al personale di un p.s. covid attivo di lavarsi e/o sanificarsi maschere riutilizzabili, senza nemmeno indicare la procedura e con quali materiali, al fine di non danneggiare i materiali che la compongono.
IMPENSABILE
Come si può coordinare un’attività presidiale in piena emergenza senza sapere neanche la durata delle mascherine chirurgiche-fpp2-fpp3
INCONCEPIBILE
Oltre il danno la beffa dequalificati demansionati e ora costretti a fare le lavandaie. Le scriventi OO.SS. chiedono, alla Direzione Strategica e al Sig. Sindaco di Castellammare, un urgentissimo autorevole intervento, per ridare affidabilità, fiducia ai lavoratori per lavorare in sicurezza e assistenza ai cittadini.

Documento originale

Antudo: “chiediamo le dimissioni del Presidente Nello Musumeci”

Gli indipendentisti di Antudo chiedono a gran voce le dimissioni del Presidente della Regione, Nello Musumeci.

Durante la conferenza stampa di due giorni fa il governatore aveva concluso chiedendo ai cittadini di aiutarlo con il silenzio, rimandando gli eventuali processi nei suoi confronti alla fine dell’emergenza. Queste parole, però, non sono piaciute ai militanti di Antudo.

«Ebbene no, caro governatore. Noi non restiamo in silenzio! Questo è il momento in cui la voce dei cittadini si deve alzare ancora più forte e la politica deve ascoltare ancora più attentamente. Qui non stiamo parlando di normali provvedimenti, di investimenti ordinari, di qualche infrastruttura da progettare – qui stiamo parlando di una situazione mai vista, di una guerra. Se un Presidente non è in grado di gestire questa situazione, forse è meglio che si faccia da parte» – dichiara Luigi Sturniolo.

Gli indipendentisti di Antudo, dal loro Tg quotidiano, lo accusano, inoltre, di non aver parlato neppure una volta, durante la conferenza, di tamponi.

«Probabilmente Musumeci si è convinto di aver già fatto la sua parte richiamando l’esercito in Sicilia. Probabilmente pensa che sarà la presenza dei militari nelle strade a bloccare la diffusione del virus. Niente di più falso! Servono i tamponi, ventilatori polmonari e mascherine efficienti. Se lei non è in grado di farsi sentire a Roma, vada a casa.» – conclude Sturniolo

Mariella Musso

Potenziati i controlli della Polizia Stradale sulla tutta la viabilità

Le restrizioni imposte dal Governo in termini di spostamenti volte ad arginare l’emergenza epidemiologica in atto da Covid-19, richiedono che siano potenziati i controlli da parte della Polizia Stradale sia sulla viabilità ordinaria extraurbana che su quella autostradale.

Potenziati i controlli della Polizia Stradale sulla tutta la viabilità

potenziati i controlli della polizia stradalePer quanto riguarda la viabilità ordinaria, i controlli sono stati intensificati prevalentemente lungo la direttrice Nord-Sud, a partire dalla regione Lombardia, da parte di tutte le  Forze dell’ordine.

Sulle tratte autostradali, i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità sono stati potenziati soprattutto nei pressi delle principali aree di servizio dell’autostrada A1 e A14, a partire da quelle situate nelle regioni Lazio, Campania, Umbria e Marche.

potenziati i controlli della polizia stradaleI controlli mirano a verificare la legittimità degli spostamenti in osservanza dei DCPM emanati per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e sono  preventivamente segnalati d’intesa con le Società Concessionarie Autostradali interessate.
In tale ambito, sulla rete viaria del Compartimento per la Campania e la Basilicata, vengono garantiti dispositivi integrati di controllo sia sulla viabilità ordinaria che quella autostradale, con particolare attenzione alle barriere autostradali ritenute più sensibili in tale contesto.

Nella giornata di ieri, il dispositivo è stato implementato con un posto di controllo sistematico nell’area di servizio “Teano Ovest”, sulla Autostrada A1 Milano – Napoli in direzione sud.

Analoghe misure di contenimento saranno garantite anche nei prossimi giorni.

Redazione

Alcune altre operazioni della Polizia a protezione del territorio:

Campania, l’Allerta Meteo della Protezione Civile: temporali, vento forte e neve a bassa quota

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Campania, l’Allerta Meteo della Protezione Civile dalle 14 di oggi fino alle 12 di domani: previsti temporali, vento forte e neve a bassa quota
La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per piogge e temporali con criticità idrogeologica di livello Giallo su tutto il territorio, ad esclusione delle zone 1 e 2 (Piana Campana, Napoli, Isole , Area Vesuviana, Alto Volturno e Matese).
Si prevedono, a partire dalle 14 di oggi e fino alle 12 di domani “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi“.
Tra i principali scenari di impatto al suolo connessi al rischio idrogeologico localizzato si segnalano: ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e
possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe; Possibili cadute massi in più punti del territorio; Fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate“.
Fino alle 14 di oggi permane in vigore l’avviso di avverse condizioni meteo per vento forte, nevicate e gelate. In risalita, dal pomeriggio, le temperature e la quota neve.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti con particolare riferimento al rischio di dissesto idrogeologico.
Si ricorda altresì il rispetto delle misure connesse all’emergenza Covid-19.
Ultimo Report sull’emergenza coronavirus Regione Campania:
– Ospedale Cotugno: 294 tamponi esaminati di cui 24 risultati positivi;
– Ospedale Ruggi: 59 tamponi esaminati di cui 12 risultati positivi;
– Moscati Aversa: 48 tamponi esaminati di cui 7 risultati positivi.
Totale positivi di oggi: 43
Totale tamponi di oggi: 401
Totale complessivo positivi Campania: 1242
Totale complessivo test: 8035

Afragola, parrucchiere abusivo e cliente denunciati per inosservanza dei provvedimenti anti-Coronavirus

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Afragola, parrucchiere abusivo e cliente denunciati per inosservanza dei provvedimenti anti-Coronavirus: l’operazione della Guardia di Finanza di Frattamaggiore

Afragola – Gli agenti della Guardia di Finanza di Frattamaggiore, nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare l’osservanza dei divieti connessi all’emergenza sanitaria rappresentata dall’epidemia di Coronavirus, ha sorpreso, all’interno di un locale di Afragola, un ventenne che continuava ad esercitare abusivamente l’attività di parrucchiere, incurante dei provvedimenti restrittivi sugli spostamenti.

Le Fiamme Gialle, oltre a riscontrare la presenza di un cliente all’interno dei locali, hanno verificato la contestuale assenza dei requisiti igienico-sanitari e di ogni autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Al termine degli accertamenti, sia il parrucchiere abusivo che il cliente sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità; il titolare dell’attività abusiva è stato inoltre denunciato anche per le violazioni previste dalla normativa in materia ambientale, igienico–sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’immobile è stato sottoposto a sequestro, così come tutte le attrezzature professionali per l’esercizio dell’attività.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS, ULTIMI AGGIORNAMENTI CAMPANIA:

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella tarda serata di ieri sono pervenuti i risultati dei tamponi dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta che ha effettuato altri 47 test di cui 5 risultati positivi.
Pertanto il numero complessivo dei positivi in Campania è di 1199 così ripartito su base provinciale:
Provincia di Napoli: 626 (322 Napoli Città e 304 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 220
Provincia di Avellino: 172
Provincia di Caserta: 165
Provincia di Benevento: 14
Altri in fase di verifica: 2
Deceduti: 74
Guariti: 53 (tra Totalmente guariti e clinicamente guariti)
Totale complessivi Campania: 1199
Attualmente positivi: 1072

AGGIORNAMENTI DALLE CITTA’:

  • Acerra: al momento si conta un solo contagiato.
  • Afragola : 15 casi positivi, di cui due persone decedute.
  • Brusciano: due contagiati.
  • Casalnuovo di Napoli: quattro casi.
  • Casoria: totale contagiati 9, a cui va aggiunto un deceduto.
  • Frattamaggiore:  9 persone risultate positive al Coronavirus, due deceduti.
  • Giugliano di Napoli: 21 soggetti positivi.
  • Marano: 7 casi.
  • Mugnano: 7 casi
  • Pomigliano: 5 cittadini contagiati, 4 deceduti
  • Qualiano: 3 casi.
  • Sant’Antimo: 6 cittadini contagiati. 

Afragola coronarvirus Afragola coronarvirus Afragola coronarvirus

Napoli, spreco alimentare anche ai tempi del Coronavirus: “Destinare alimenti invenduti ai bisognosi”

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Napoli, spreco alimentare anche ai tempi del Coronavirus, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (VERDI): “Destinare alimenti invenduti ai bisognosi”
Napoli – La paura e l’isteria generate dall’emergenza sanitaria legata all’epidemia da Coronavirus (COVID-19) ha spinto molte persone a prendere d’assalto i supermercati e fare incetta di scorte alimentari, eppure nonostante la situazione attuale si continua a sprecare cibo.
Uno dei tanti esempi è stato denunciato da un cittadino che ha documentato un grosso quantitativo di pane gettati nei bidoni dell’umido nei pressi di un supermercato tra Barra e San Giovanni a Teduccio: “A Napoli siamo abituati a considerare il pane come sacro, non si getta via, è un alimento base. Così dato che mi piangeva il cuore a vedere quello spreco ho toccato il pane e mi è sembrato ancora morbido, poteva essere l’invenduto del giorno prima. Allora mi chiedo se non potesse essere distribuito a chi ne ha bisogno.
A intervenire sull’argomento è stato anche Mimmo Filosa, presidente dell’Unipan, l’associazione regionale dei panificatori campani: “Io sono abituato a regalare il pane invenduto del giorno prima. Non possono farlo pure gli altri? Credo che il pane invenduto possa essere messo da parte e mettendosi d’accordo con le Caritas locali si possono organizzare dei banchi alimentari per aiutare i bisognosi.
“In generale – commenta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrellilo spreco alimentare è uno scempio ma gettare via del pane in questa emergenza che stiamo vivendo è una vergogna. Nelle strutture che distribuiscono pasti ai senza tetto e ai bisognosi mancano i beni di prima necessità e allora perché non organizzare una raccolta degli alimenti invenduti come il pane invece di sprecarlo? Non buttate ciò che può essere riutilizzato, basta con gli sprechi.”

Caritas diocesana di Napoli
Largo Donnaregina, 23 – 80138 Napoli

Segreteria e Amministrazione:
tel. 081 5574264-65
fax. 081 5574269
e-mail ufficiocaritas@chiesadinapoli.it

Osservatorio delle Povertà e delle Risorse
tel. 081 5574264-65
fax. 081 5574269
e-mail ufficiocaritas@chiesadinapoli.it

In Italia: dottori vantati come eroi e scansati come untori

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Dottori in prima linea: osannati come eroi in pubblico ed evitati come untori in privato

Dottori italiani: vantati come eroi e scansati come untori

L’immane tragedia umana e sociale che stiamo vivendo con la pandemia Covid-19 sta mettendo a dura prova Medici, Infermieri, Soccorritori, Forze dell’ordine, Amministratori. Nella primissima linea ci sono dottori ed infermieri. Non si sa di preciso quale percentuale di loro sono già infettati.

Ma sappiamo quanti turni massacranti, quanta fatica fisica, quanto stress emotivo stanno vivendo. Lavorano senza mai un giorno di riposo per intere settimane. Fanno turni anche di 10-12 ore al giorno, tornando a casa stremati. E spesso sono costretti a vivere lontani dalle famiglie per proteggere dal contagio i loro cari. In televisione , sui giornali e sui social spesso abbiamo ascolato le loro toccanti testimonianze. “Noi rischiamo la vita per voi, ma vi chiediamo di aiutarci restando a casa”. Questo il messaggio di abnegazione e generosità che spesso ci lanciano con il groppo alla gola.

Ma i cittadini si lamentano. Perché sono costretti a stare a casa comodamente seduti sul divano a sgranocchiare davanti alla TV.  Smanettando con i videogiochi o col cellulare. A chattare o navigare sulla rete. Parlando al telefono. Però si lamentano che sono privati della loro libertà di movimento. E si appellano all’art. 13 della Costituzione che tutela “la libertà personale come inviolabile”.

Nel frattempo negli Ospedali medici ed infermieri lavorano generosamente in condizioni di precarietà personale. Perché hanno scarsità di dispositvi di protezione personale quali mascherine idonee,  visiere,  camici monouso,  guanti, ecc.

Infatti gli operatori sanitari contagiati,  secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, sono arrivati a 6205. I medici morti sono poco meno di una quarantina. La metà di questi sono medici di famiglia, lasciati soli nella prima linea della trincea territoriale spesso senza protezione idonea. Fare il proprio dovere è giusto. Ma fare atti di eroismo non dovrebbe essere richiesto. Eppure questi nostri concittadini lo stanno facendo e, per il momento, tutti li osannano come eroi.

Poi si apprende di una dottoressa che lavora nel reparto Covid-19 dell’ospedale di Cisanello, in quel di Pisa.  Tornando al suo temporaneo alloggio,  in un condominio della cittadina, trova questo simpatico cartello:

«CARA DOTTORESSA, SAPPIA CHE IN QUESTO CONDOMINIO ABITANO UNA NEONATA DI 6 MESI.  E UNA SIGNORA ULTRA80ENNE VEDOVA. PERCIÒ USI LE MASSIME PRECAUZIONI.  QUANDO UTILIZZA GLI SPAZI COMUNI. CIOÈ QUANDO DEVE TOCCARE CANCELLI, SCALE, SOTTOSCALA E CORRIMANO».

Foto da Facebook

Immaginate questa donna medico di 40 anni.  Dopo un turno faticoso, in cui ha visto morire e soffrire persone nella loro drammatica solitudine che il contagio impone. Dopo essersi separata dalla sua famiglia e dai sui bambini, per proteggerli dal contagio. Finalmente torna a casa esausta in cerca di un po’ di riposo.

Ci si poteva aspettare che ricevesse almeno un grazie. per tutto quello che sta facendo. Per i sacrifici cui si sottopone. Per i turni massacranti, per il distacco dalla sua famiglia e dai suoi figli, per il pericolo che corre per la sua stessa vita… Ed invece, eccoti che  riceve questa bella accoglienza “solidale”.

Come se un medico che lavora in un reparto di rianimazione non sapesse quali sono le normali procedure ospedaliere di igienizzazione e sanificazione. Che riguardano: strumentazione, vestiario e la propria stessa persona.

Tanti le hanno espresso solidarietà, Colleghi, Amministratori e privati cittadini, ma la pugnalata al cuore l’ha comunque già ricevuta. Una autentica pugnalata sferrata adesso, che siamo ancora nel pieno dell’entusiasmo per  “i nostri eroi”.

Figuriamoci appena cessa il pericolo. Più o meno come succede per i marinai: al momento del pericolo promettono tutto purché abbiano salva la vita. Cessata la tempesta la memoria comincia a far loro difetto, e dimenticano tutto: tempesta e promesse. Gli eroi osannati verranno dimenticati ed i pazienti cominceranno di nuovo a protestare.

E di pazienti ne conosciamo di tutte le specie. Ci sono quelli dal pugno facile, qualcuno pure con lo sputo facile.  Per non parlare dei molti con la parola facile e con gli scritti ancora più facili sui social e simili. Tanti ricominceranno a minacciare di rivolgersi all’avvocato per ottenere lauti risarcimenti. E troveranno volenterosi avvocati che li accolgono con braccia aperte e portafogli voraci di congrue parcelle. Giudici sempre pronti a risarcire i “poveri malati” dai medici senza cuore. Politicanti che si stracceranno le vesti per ridimensionare il potere di una “casta” di professionisti arroganti ed insensibili.

Con buona pace di chi oggi appende cartelloni “SIETE I NOSTRI EROI”. E con buona pace dei nostri dottori che nel frattempo si fossero illusi che la società porterà loro un po’ più di concreta riconoscenza . Cari dottoti, oggi solo come eroi e come  untori, ma domani anche colpevoli di malasanità, come minimo. Statene certi.

Ci auguriamo di essere cattivi profeti e che i fatti ci smentiranno. Saremmo i primi a farne felicemente pubblica ammenda.

Carmelo TOSCANO

 

CRI: parte teleassistenza psicologica e raccolta fondi Covid

CRI: parte il servizio di teleassistenza psicologica per operatori sanitari e la campagna di raccolta fondi per l’emergenza Covid-19

CRI: parte teleassistenza psicologica e raccolta fondi Covid

L’esercito dei camici bianchi italiani non molla, combatte nelle terapie intensive, si sottopone a turni infernali, si sacrifica pur di salvare vite. Ma anche chi lotta per tutelare la nostra salute può avere un momento di fragilità.

Per non lasciare solo chi si prende di cura di noi la Croce rossa italiana da oggi ha attivato uno speciale servizio di teleassistenza psicologica dedicato proprio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19, che risponde al numero 06.5510 (opzione 5), dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20.

Inoltre in molte regioni è attivo per i volontari della Croce rossa il Sep, servizio psicosociale in emergenza, gestito dai comitati territoriali.

Si fa presente che l’iniziativa #psicologionline del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi è rivolta anche a medici, infermieri e personale sanitario. Così come il servizio di ascolto e sostegno psicologico a distanza offerto dai professionisti della Società psicanalitica italiana.

Ed ancora:

è’ stata lanciata ieri la campagna di fundraising, in collaborazione con Facebook Italia, per raccogliere fondi destinati a potenziare le attività della Croce Rossa Italiana impegnata fin dall’inizio per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Dieci giorni di raccolta fondi su Facebook – dal 25 marzo al 3 aprile – per promuovere la campagna “Il Tempo della Gentilezza” e potenziare il trasporto speciale con ambulanze di alto-biocontenimento, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e ampliare i servizi assistenziali alle persone con maggiori fragilità sociali e sanitarie come la consegna di farmaci e spesa. 

La Croce Rossa Italiana, in prima linea da quando è scoppiata l’emergenza, è presente su tutto il territorio nazionale con migliaia di volontari e operatori sanitari, un numero verde attivo H24 (800 – 065510) e attraverso la condivisione di una corretta informazione sulla prevenzione. 

Link alla raccolta: https://www.facebook.com/donate/1046783429036216/

Redazione

Zampa ricorda Tina Anselmi: “Servono rigore e passione. Impariamo da lei”

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È quanto afferma in una nota la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, in occasione del 93esimo anniversario della nascita di Tina Anselmi.

Zampa ricorda Tina Anselmi: “Servono rigore e passione. Impariamo da lei”

Ieri in occasione del 93esimo anniversario della nascita di Tina Anselmi,in una nota la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, ha ricordato Tina Anselmi (partigiana per la Resistenza a prima donna ministro della Repubblica Italiana in Parlamento).
Di seguito il messaggio:

“Il 25 marzo di 93 anni fa nasceva Tina Anselmi. La ricordiamo come un’amica che non ci ha mai lasciato. Si è presa cura dell’Italia, con coraggio e determinazione. Della Resistenza all’orrore nazifascista, della nascita della Repubblica, del lavoro e della sicurezza sociale, della dignità delle donne in ogni parte del mondo, della difesa della democrazia contro le trame della P2.

Nel 1978, Ministro della Sanità, ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale,  universale, oggi fondamentale presidio dell’intero Paese. Ha attraversato tragedie collettive, come il rapimento e
l’uccisione di Aldo Moro.

Oggi che tutto il Paese è in gioco, sentiamo lei così vicina. Il suo coraggio, la sua chiarezza, la sua moralità, la sua determinazione, la sua passione politica, la sua fiducia, il suo sorriso sono il tesoro che ha lasciato nelle nostre mani, la forza che ci sostiene.
La sua passione politica, una vita per gli altri, per il suo Paese. Il tricolore che avvolgeva la sua bara, il 1 novembre 2016, era l’abbraccio della Repubblica. Grazie, Tina. Sei sempre con noi, sei con noi in questi giorni difficili mentre combattiamo una battaglia dura per l’Italia e per l’umanità.

Coraggio, uniti, ce la faremo. Ci sembra di sentirti”.

È quanto afferma in una nota la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa,
in occasione del 93esimo anniversario della nascita di Tina Anselmi.

Sono tempi difficili, in cui la Scienza e il buon senso si impongono come unici strumenti a nostra disposizione per poter fronteggiare questa situazione così critica che ci porta a fronteggiare la realtà nel suo aspetto più crudo: la malattia, la morte, la solitudine, il senso di impotenza, la paura… Ci stiamo riscoprendo più umani, ci stiamo ricordando dei nostri limiti, e di ciò che ci manca di più. Attenzione però, la paura spesso, può farci cadere nell’egoismo, ciò che non deve mancare in una società civile è la solidarietà (se a questo poi si aggiungesse anche l’empatia, sia raggiungerebbero cime di nobiltà d’animo mai viste prima…per ora già è tanto rimanere persone civili).

 

Stéphanie Esposito

Covid19- Acerrana: il capitano Rivetti è positivo al coronavirus

Il calciatore dell’Acerrana Rivetti è risultato positivo al Covid-19. A darne notizia è la società con una nota ufficiale

Raffaele Rivetti, capitano dell’Acerrana, è risultato positivo al tampone. Si tratta del secondo contagiato nella città di Acerra, lo fa sapere la stessa società granata in una nota stampa.

“La ASD Polisportiva Acerrana 1926 informa che il calciatore, nonchè capitano, Raffaele Rivetti, è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus. Raffaele da Domenica 22 Marzo è in quarantena presso la struttura sanitaria di Sant’Anastasia dove lavora e dove è stato infettato. Sta bene ed è asintomatico. Negli ultimi 20 giorni non ha avuto contatti con nessun calciatore e nostro tesserato.Gli unici contatti sono stati con la sua famiglia che sta bene ed è stata messa in quarantena. La società augura al suo capitano una presta guarigione. Forza capitano. Supererai anche questa battaglia!

Pozzuoli: Polizia denuncia 19enne per droga in via Campana

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La Polizia denuncia 19enne per droga fermato in via Campana a bordo di un’auto in cui hanno rinvenuto sette involucri di hashish per un peso complessivo di circa 15 grammi.

Pozzuoli: Polizia denuncia 19enne per droga in via Campana

POZZUOLI- E del 24 la notizia della denuncia di un 19enne fermato dalla Polizia in via Campana a bordo di un’auto in cui hanno rinvenuto sette involucri di hashish per un peso complessivo di circa 15 grammi.

Gli agenti del commissariato di Pozzuoli, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il
rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno intimato l’alt in via Campana ad una persona a bordo di un’auto in cui hanno rinvenuto sette involucri di hashish per un peso
complessivo di circa 15 grammi.

A.C., 19enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020 nonché sanzionato per guida
senza patente poiché mai conseguita.

Inoltre, nei suoi confronti è stata avviata la procedura per l’emissione della misura del divieto di ritorno nel comune di Pozzuoli.

La notizia è rimbalzata su diverse testate giornalistiche on line e non. Sottolineiamo con sconforto l’età dell’uomo denunciato: 19 anni.

Un reato è un reato, va punito con la Legge.

La Polizia ha fatto il suo lavoro di “Braccio” dello Stato che esercita giustamente la sua Forza Legittima.

Quello che però è giusto che avvenga è il sorgere di un barlume di sconforto nelle coscienze di tutti noi.

Se è vero che è difficilissimo riuscire ad avanzare nella vita, e spesso si inciampa in errori anche fatali, è giusto ricordare che chi ha l’età giusta da essere definito adulto, ha il diritto-dovere di ergersi ad esempio per chi, ancora facilmente influenzabile si lascia coinvolgere in stili di vita fuori-legge.

Notizie di cronaca del genere sono purtroppo all’ordine del giorno: anche se i reati si assomigliano, l’identità dei colpevoli rappresenta sempre una Vita; se una Vita degenera fino a questo punto, non può essere solo derivato da un ambiente probabilmente degradato (non sempre) in cui si è vissuto.

Le persone per bene esistono, e si trovano dappertutto, anche nei quartieri “non esclusivi”.

Ciò che manca sono gli adulti che siano di esempio, una Comunità più solidale: la società civile.

 

 Stéphanie Esposito

CORONAVIRUS: nuova Ordinanza del Presidente Vincenzo De Luca

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza che dispone nuove misure restrittive con divieti di uscita fino al prossimo 14 aprile.

CORONAVIRUS: nuova Ordinanza del Presidente Vincenzo De Luca

E’ giunta nella serata di ieri, la notizia della nuova ordinanza firmata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con la quale si dispongono ulteriori misure restrittive con divieti di uscita fino al prossimo 14 aprile.
Di seguito il testo dell’Ordinanza:

ORDINANZA n. 23 del 2 5/ 03/2020

OGGETTO: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.- Proroga delle misure urgenti di prevenzione del rischio di contagi di cui all’ordinanza n.15/2020 e relativo chiarimento.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA

VISTO l’art. 32 della Costituzione;

VISTO lo Statuto della Regione CAMPANIA;

PRESO ATTO della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n. 45, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 che, all’art.1, dispone:

– al comma 1, che “Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni e nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi e’ un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area gia’ interessata dal contagio del menzionato virus, le autorita’ competenti con le modalità previste dall’articolo 3, commi 1 e 2, sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”;

– al comma 2 che, “tra le misure di cui al comma 1, possono essere adottate anche le seguenti: k) chiusura o limitazione dell’attivita’ degli uffici pubblici, degli esercenti attivita’ di pubblica utilita’ e servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, specificamente individuati; l) previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessita’ sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale o all’adozione di particolari misure di cautela individuate dall’autorita’ competente; n) sospensione delle attivita’ lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilita’ e di quelle che possono essere svolte in modalita’ domiciliare; o) sospensione o limitazione dello svolgimento delle attivita’ lavorative nel comune o nell’area interessata nonche’ delle attivita’ lavorative degli abitanti di detti comuni o aree svolte al di fuori del comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe, anche in ordine ai presupposti, ai limiti e alle modalita’ di svolgimento del lavoro agile, previste dai provvedimenti di cui all’articolo 3”;

VISTO il DPCM 1 marzo 2020, con il quale sono state adottate, ai sensi dell’art.3 del menzionato decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all’allegato 1 al medesimo decreto, misure urgenti di contenimento del contagio nelle regioni e nelle province di cui agli allegati 2 e 3, misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, con contestuale cessazione dei provvedimenti, anche contingibili ed urgenti adottati anteriormente allo stesso DPCM 1 marzo 2020 ;

VISTO il DPCM 8 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il DPCM 9 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, che, all’art.1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), comma 1, preso atto dell’aggravarsi della situazione a livello nazionale e regionale dispone che “ 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale”;

VISTO il DPCM 11 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, le cui disposizioni producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e fino al 25 marzo 2020, con salvezza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, ove non incompatibili;

VISTI l’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno 22 marzo 2020 e il DPCM 22 marzo 2020, i quali dispongono che “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di traferirsi o spostarsi con mezzi pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute” e, al di fuori di dette ipotesi, non è consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o dimora;

VISTA l’ordinanza n.15 del 13 marzo 2020, con la quale, sulla base della situazione epidemiologica registrata alla detta data dall’Unita di crisi regionale e dei comportamenti rilevati dalle Forze dell’Ordine e dai mass media, di diffusa violazione dell’obbligo di determinare situazioni di affollamento nelle strade e luoghi pubblici, è stato disposto che :

“Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

2. Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora.

3. E’ consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi:

– nel caso di spostamento per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità;

– nel caso di spostamento per motivi di lavoro, purché si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi”.

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento e’ punito, ai sensi dell’art.650 del codice penale, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

5. La trasgressione degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta, altresì, per l’esposizione al rischio di contagio del trasgressore, l’obbligo di segnalazione al competente Dipartimento di prevenzione dell’ASL e l’obbligo immediato per il trasgressore medesimo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

6. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di isolamento domiciliare di cui al presente provvedimento e’ punito, ai sensi dell’art.650 del codice penale, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro (omissis)”;

VISTO l’atto di chiarimento n.6 del 14 marzo 2020, nel quale si rappresenta, ulteriormente:

– “ che, nonostante l’adozione delle rigide misure sopra descritte, è stato segnalato e documentato dalle immagini tv e notizie Ansa che numerose persone continuano a riversarsi sui lungomare, sulle spiagge, strade ed altri spazi aperti della regione, per finalità ricreative e/o sportive in attività che, in quanto itineranti e protratte nel tempo, risultano insuscettibili di concreto monitoraggio e controllo da parte delle Forze dell’Ordine anche al fine di assicurare l’effettivo rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro;

– che le descritte condotte, anche ove assunte in forma individuale, creano di fatto situazioni di assembramento o comunque di affollamento, stante l’impossibilità di contingentamento dell’accesso ed espongono al rischio incontrollato di contatto e, quindi, di diffusione del contagio;

– che si registrano, altresì, notizie di riunioni per fini ricreativi e/o sportivi e di feste presso locali pubblici o aperti al pubblico, che costituiscono parimenti occasioni incontrollate di diffusione del
contagio, peraltro configuranti fattispecie già rientranti nei divieti imposti con la richiamata ordinanza n. 15 del 13.3.2020;

– che i dati che pervengono all’Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania, n. 45 del 6.3.2020, dai presidi sanitari all’uopo preposti, dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione;

– che la situazione attuale impone di adottare misure idonee ad evitare il più possibile episodi ed occasioni di contagio, tenuto conto delle gravissime ed irreparabili conseguenze collegate all’eventuale ulteriore incremento delle positività al virus e del possibile rischio di paralisi dell’assistenza agli ammalati per insufficienza di strutture e strumentazioni allo stato idonee a fronteggiare l’emergenza, stante la crescita esponenziale della curva di contagio, scientificamente attestata con riferimento ai territori nei quali i focolai si sono registrati antecedentemente(omissis)”;

CONSIDERATO
-che la citata ordinanza n.15 del 13 marzo 2020 ha efficacia fino alla data odierna;

– che la situazione sussistente ad oggi sul territorio regionale, quale rappresentata dai report ufficiali dell’Unità di Crisi regionale registra un numero di contagi, alla data del 24 marzo 2020, pari ad oltre n.1194 unità;

– che gli studi epidemiologici pervenuti dall’Unità di Crisi dimostrano la sussistenza di un trend di crescita lineare dei pazienti positivi;

– che con nota prot. 985 di data odierna l’Unità di Crisi ha segnalato che si rende necessario, anche in concomitanza con il ritorno di temperature rigide, protrarre le misure adottate con la citata ordinanza n.15/2020, al fine di minimizzare la possibilità di ulteriori, probabili, spread diffusivi del virus per almeno ulteriori 20 giorni ;

– che ricorrono, pertanto, le condizioni di estrema necessità ed urgenza che impongono di assicurare, sul territorio regionale, la persistenza delle misure di prevenzione e contenimento del rischio adottate con la menzionata ordinanza n.15/2020;

– che pertanto occorre prorogare il divieto di uscita al di fuori dei casi strettamente indispensabili, sancito dall’Ordinanza n.15/2020 e successivamente precisato con il chiarimento n.6 del 14 marzo 2020, sopra citato;

– che per effetto dell’ordinanza n.15/2020 si è registrata una riduzione delle uscite non consentite rispetto a quelle sussistenti alla data di adozione della detta ordinanza, come testimoniano anche i servizi radio-televisivi;

– che, in particolare, la circolazione indiscriminata che veniva rilevata come pressochè generalizzata sul territorio regionale alla data di adozione dell’ordinanza n.15 e del relativo chiarimento risulta oggi maggiormente circoscritta e localizzata in taluni comuni e/o quartieri;

– che, pertanto, salva l’esigenza di prorogare tutte le misure preventive disposte dall’ordinanza n.15/2020 e dal relativo atto di chiarimento, risulta congruo disporre la rimodulazione di quella consistente nell’isolamento domiciliare conseguenziale alla violazione del divieto di uscita, attraverso la previsione che detto isolamento domiciliare venga applicato, tenuto conto della circostanze in cui si è verificata l’uscita in violazione dei divieti e del conseguenziale livello di rischio di contagio, dal competente Dipartimento della ASL di appartenenza;

– che al contempo risulta altresì necessario, al fine di non vanificare gli effetti sin qui conseguiti, raccomandare ai Comuni di intensificare il monitoraggio e il controllo sul proprio territorio, assicurando l’intervento della Polizia Municipale nelle zone del territorio comunale ove continui a registrarsi presenza diffusa nelle aree pubbliche o aperte al pubblico;

RILEVATO che l’art.3 del menzionato decreto-legge (Attuazione delle misure di contenimento) decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n. 45, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 stabilisce che “ 1. Le misure di cui agli articoli 1 e 2 sono adottate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, sentito il Ministro dell’interno, il Ministro della difesa, il Ministro dell’economia e delle finanze e gli altri Ministri competenti per materia, nonche’ i Presidenti delle regioni competenti, nel caso in cui riguardino esclusivamente una sola regione o alcune specifiche regioni, ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui riguardino il territorio nazionale. 2. Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, nei casi di estrema necessita’ ed urgenza le misure di cui agli articoli 1 e 2 possono essere adottate ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dell’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e dell’articolo 50 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Le misure adottate ai sensi del presente comma perdono efficacia se non sono comunicate al Ministro della salute entro ventiquattro ore dalla loro adozione”;

VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale ’’;

VISTO l’art.5, comma 4 del DPCM 8 marzo 2020, a mente del quale “Resta salvo il potere di ordinanza delle Regioni, di cui all’art. 3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6”; 

RITENUTO
che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrano le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di adozione di misure precauzionali a tutela della sanità pubblica, ai sensi dell’art. 3 comma 2 del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 e delle norme tutte ivi richiamate emana la seguente

                                                                                        ORDINANZA

1. Con decorrenza dalla data del 26 marzo 2020 e fino al 14 aprile 2020 su tutto il territorio regionale è prorogato il divieto di uscire dalla abitazione, ovvero residenza, domicilio o dimora nella quale ci si trovi, ai sensi e per gli effetti dell’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno 22 marzo 2020 e del DPCM 22 marzo 2020. Sono ammessi esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative per le attività consentite, ovvero per situazioni di necessità o motivi di salute.

2. E’ consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi:

– nel caso di spostamento per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità;

– nel caso di spostamento per motivi di lavoro, purché si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi.

3. Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora. Non è consentita l’attività sportiva, ludica o ricreativa all’aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento e’ punito, ai sensi dell’art.650 del codice penale, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro, secondo quanto previsto dal decreto legge 3 febbraio 2020, n.6, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 e ss.mm.ii.

5. La trasgressione degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta, altresì, per l’esposizione al rischio di contagio cui si è sottoposto il trasgressore, l’obbligo di segnalazione al competente Dipartimento di prevenzione dell’ASL ai fini della eventuale disposizione, tenuto conto della circostanze in cui si è verificata l’uscita in violazione del presente provvedimento – contestate all’atto dell’accertamento della violazione ovvero comunque comprovate – e del rischio di contagio nella specifica fattispecie, della misura della permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, per 14 giorni e con obbligo di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

6. Fatti salvi gli interventi disposti dalle competenti Autorità al fine del controllo dell’osservanza delle misure disposte con il presente provvedimento, si raccomanda ai Comuni di intensificare il monitoraggio e il controllo sul proprio territorio, assicurando l’intervento della Polizia Municipale nelle zone ove si registri persistenza di presenza diffusa nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, anche ai fini della segnalazione all’ASL per il seguito di competenza ai sensi di quanto disposto dal precedente punto 5.

7. La presente ordinanza è comunicata al Ministro della Salute, ai sensi dell’art.3, comma 2 decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13.

La presente ordinanza è altresì notificata all’Unità di Crisi regionale, ai Comuni, alle AASSLL, ai Prefetti della Regione ed e’ trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri.

La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione e sul BURC.

Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

De Luca

Bollettino Ufficiale della Regione Campania

 

Stéphanie Esposito

 

Modus Vivendi alias: la tua libertà finisce alla mia (LoPianoSaintRed)

Vivere in uno Stato democratico, non vuol dire essere liberi di fare tutto ciò che si vuole; il modus vivendi di tante persone dovrebbe cambiare, quando le vite di tante persone dipendono dai comportamenti di ciascuno di noi.

Modus Vivendi alias: la tua libertà finisce alla mia (LoPianoSaintRed)

Il Governo, in queste settimane di emergenza nazionale causata dal Coronavirus, cerca come può, di dare concrete risposte ai mille problemi che stanno mettendo a dura prova il nostro presente e futuro.

I partiti politici sembrano aver trovato un accordo sul come gestire al meglio questa calamità che giornalmente uccide centinaia di nostri connazionali. In ogni caso è una corsa contro il tempo.

Da un lato bisogna pensare dove portare i morti, il cui numero è talmente elevato, da non poter essere sepolti nei cimiteri di appartenenza, dall’altro occorre dare il massimo sforzo, per cercare di mantenere in vita coloro che stanno lottando contro questo terribile virus.

I Corona virus negli anni passati, erano meno combattivi, anche se durante il periodo di maggiore virulenza hanno costretto milioni di italiani ad un riposo forzato. Mentre il Covid-19 è molto più’ aggressivo, colpisce le vie respiratorie, provocando gravi focolai infettivi, che spesso portano alla morte.

Sicuramente i più deboli con malattie pregresse, continuano a soccombere, ma non sono i soli, visto che hanno subito la stessa sorte persone in buona salute. Basti pensare che in Gran Bretagna una ragazza di soli 22 anni è deceduta a causa del Covid-19.

Bisogna tener presente che tante Nazioni (compresa la nostra), non hanno capito per tempo, a che cosa sarebbero andate incontro nel momento in cui questa pandemia si sarebbe manifestata in tutta la sua potenza.

Se avessero usato il giusto “tempismo”, l’epidemia non si sarebbe estesa a macchia d’olio, con ciò vogliamo significare che, le misure prese adesso sono certamente valide, ma purtroppo tardive.

Lombardia, Veneto, e Piemonte, tanto per fare un esempio, sembravano “corazzate sanitarie” invincibili: Purtroppo in un paio di settimane sono andate in tilt, non si possono curare malati, quando il loro numero supera di gran lunga i posti disponibili.

Uno sguardo sulla Sanità :

Se in tutti questi anni, la Sanità tra Nord e Sud ha girato a due velocità, lo si deve, non alla capacità dei sanitari, ma a quanto denaro è stato investito in questo settore.

Chi è stato in grado di essere sempre all’avanguardia, avendo a disposizione  nuovissime apparecchiature, è’ normale che sia avvantaggiato nei confronti di altri operatori altrettanto capaci e bravi. Bisogna anche affermare che una gran parte di finanziamenti pubblici sono arrivati anche al Sud, purtroppo non avranno preso la ”giusta direzione”.

Oggi siamo tutti nella stessa barca, se al Nord gli Ospedali non sanno più dove mettere i pazienti, al Sud i posti letto ancora ci sono, ma di fronte a questa pandemia, non sono sufficienti le attrezzature.

Per farla breve, al Sud si è  impreparati ad accogliere un gran numero di contagiati.

Siamo in una fase sanitaria “eruttiva” al pari dei vulcani, da un giorno all’altro ci si potrebbe ritrovare in una emergenza sanitaria da cui sarà difficile difendersi.

RedazioneLo Piano SaintRed

Juve Stabia, Mastalli si racconta: dal Milan alla Juve Stabia

Il capitano della Juve Stabia, Alessandro Mastalli, nella serata di ieri si è concesso una chiacchierata su Instagram col giornalista Nicolò Schira.

Tanti i temi toccati dal centrocampista della Juve Stabia, dagli inizi al Milan fino alle vittorie con le Vespe.

Questo un estratto delle sue dichiarazioni:

Fisicamente sto bene anche se la situazione è purtroppo surreale. Stare lontano dalla passione dei tifosi, dalle famiglie e gli affetti non è certo semplice. Passo le giornate a casa, a Pompei, svegliandomi presto e dedicandomi all’allenamento insieme al resto della squadra vedendoci su Skype: ogni giorno l’allenamento è diverso. Dopo la seduta la giornata è pressoché libera e mi dedico a film, pc, libri ed al disegno che è una delle mie passioni, soprattutto quello inerenti i personaggi della Disney.

Da bambino mi sono ispirato subito al mio papà perchè la passione per il calcio me l’ha trasmessa lui; ciononostante non mi ha mai pressato a seguire le sue orme e mi ha sempre lasciato libera scelta, dandomi consigli senza mai essere invadente. Sicuramente essere allenato da Pippo Inzaghi, uno degli idoli della mia infanzia, è stata un’emozione; abbiamo imparato tanto insieme perchè per lui era la prima esperienza da allenatore: mi ha insegnato tanto anche dal punto di vista umano. La sua grande stagione anche al Benevento mi fa ovviamente piacere. Poi la trafila giovanile l’ho completata con Brocchi fino all’esordio in Serie A con la prima squadra, evento tutt’ora emozionatissimo. In quegli anni tanti calciatori mi sono stati vicini: Boateng, Pazzini, Poli.

Con Castellammare e la Juve Stabia l’amore è scoppiato subito perchè tutto l’ambiente mi ha voluto fortemente. Il presidente Manniello mi ha chiamato spesso per convincermi a firmare per la Juve Stabia quindi la voglia di provare quest’esperienza è stata più forte del dispiacere di allontanarmi da casa. Dopo i primi tempi difficili la fiducia della società e dei tifosi mi ha permesso di dare il meglio. Non pensavo di poter diventare il capitano della squadra dopo poco più di un anno: significa che giocatori molto più esperti di me hanno scelto di “affidarsi” a me in aspetti molto importanti. Il momento più intenso della scorsa stagione è la partita della promozione, con la Vibonese. Lo stadio pieno che a pochi minuti dal termine aspettava la fine della partita sarà un’immagine indimenticabile per me. Da Caserta ho appreso e continuo ad apprendere tanto; già prima che diventasse allenatore, quando era vice, mi sono avvicinato tanto a lui carpendo tanti piccoli segreti del ruolo. La mia crescita è soprattutto merito suo.

Emergenza Coronavirus: un altro caso di positività registrato in città

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Emergenza Coronavirus: un altro caso di positività registrato a Castellammare di Stabia, è la madre della ragazza a cui era stato comunicato l’esito positivo del tampone.

Emergenza Coronavirus: un altro caso di positività registrato in città

CASTELLAMMARE DI STABIA- L’emergenza Coronavirus non si ferma, è stato registrato in città un altro caso di positività, è la madre della ragazza a cui era stato comunicato l’esito positivo del tampone.

La donna di 57 anni, aveva mostrato sintomi febbrili e problemi respiratori da alcuni giorni ed era stato pertanto sottoposta al tampone, risultato stasera positivo al Covid-19. Lei e la figlia sono attualmente in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, mentre il marito, anch’egli positivo al virus, è ricoverato all’ospedale di Scafati in condizioni stabili.

Il Sindaco Gaetano Cimmino scrive un messaggio, tramite i canali social, di pronta guarigione.
Il bilancio attuale include ora 11 persone contagiate da coronavirus a Castellammare di Stabia: 8 sono tuttora positive, 2 delle quali ricoverate in ospedale, 2 sono decedute, una è guarita.

La polizia municipale in giornata ha controllato oggi 184 persone, tutte con valida motivazione per circolare in strada, e 5 esercizi commerciali, in cui non sono state riscontrate irregolarità. In isolamento domiciliare ci sono attualmente 129 cittadini, tutti venuti a contatto con pazienti positivi al Covid-19 o con casi sospetti, in attesa dell’esito del tampone.

Ricordiamo alla Cittadinanza di attenersi alle norme comportamentali emanate in questo momento di emergenza: lavarsi spesso le mani, evitare il contatto bocca, naso, occhi; anche il fumo emesso con la sigaretta, qualora il fumatore sia portatore del virus, può essere vincolo di contagio.

Per i cittadini che necessitano di uscire, è sufficiente l’impiego della mascherina chirurgica: l’importante è che copri la bocca E il naso.

Limitare le uscite alle sole necessità: lavoro, acquisto di farmaci, acquisto di generi alimentari.

Qualora sia disponibile, usufruire di un servizio di spesa a domicilio (molte farmacie hanno messo a disposizione questa modalità di consegna a domicilio).

Per uscire, ricordarsi di premunirsi dell’ autodichiarazione aggiornata alle disposizioni previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020, disponibile sul sito della Polizia di Stato.

 

Stéphanie Esposito

Parte da Milano arriva a Modica (RG) affetta dal Covid-19

Parte da Milano già positiva ed arriva in Sicilia dove si è sentita male. La denuncia del Sindaco di Modica.

“Un fatto gravissimo – scrive sulla propria pagina Fb il Sindaco di Modica Ignazio Abbate – che rischia di avere pesanti conseguenze nella nostra comunità. Alla faccia dei proclami e dei divieti oggi una cittadina Modicana è evasa dalla quarantena in Lombardia e comodamente in aereo ha raggiunto Catania, da lì In taxi a Modica. Stamattina è stata ricoverata in gravi condizioni al Maggiore di Modica. E’ stata denunciata per attentato alla salute pubblica. In queste ore stiamo ricostruendo la mappa dei suoi spostamenti ed i contatti avuti”.

“Questa donna – continua il sindaco di Modica, un paese siciliano della provincia di Ragusa – parte dalla Lombardia, prende aereo da Milano per Roma, poi da Roma a Catania dove chiama un taxi che la riporta a Modica. Era positiva, malata, in quarantena a Milano, è arrivata a Modica si è sentita male ed è ricoverata. Ha messo in pericolo chi l’ha trasportata e chi ha avuto contatti con lei. Proclami fatti dietro alle scrivanie e senza alcun nessun controllo, persone con la febbre addosso che passano da Milano a Roma e Catania senza alcun controllo e che possono arrivare fino a qui senza nessun controllo. Noi ci sforziamo nel controllare tutti da chi sta in quarantena, alle strade, ed invece una persona malata dalla Lombardia, senza pudore può contaminare una intera città. Una cosa vergognosa. Quando passerà questo momento, chi ha responsabilità politiche e sulla nostra sicurezza ne dovrà pagare le conseguenze. Spero che chi abbia viaggiato con lei non sia stato contaminato, è una faccenda di una gravità inaudita”.

“In queste ore stiamo ricostruendo la mappa dei suoi spostamenti ed i contatti avuti – ha detto ancora Abbate – Speriamo che non ci siano contagi, sarebbe gravissimo. Facciano i controlli agli aeroporti e a Messina: non può succedere tutto ciò”.

Il tassista che aveva portato la signora dall’aeroporto di Catania a Modica “ascoltato dalla Polizia locale – aggiunge il Sindaco di Modica – ha dichiarato di non aver avuto nessun contatto al di fuori della propria famiglia se si fa eccezione per un uomo che è stato accompagnato a Giarratana dove ha la moglie che risiede in un centro di accoglienza. Con la stessa non si sarebbero visti considerato che l’uomo era andato solo per consegnarle la spesa che ha lasciato fuori la porta della struttura. Il passeggero del taxi, un cittadino nigeriano, è stato rintracciato e messo in quarantena. Agli agenti ha dichiarato di essersi recato presso un negozio che vende carne islamica in viale Medaglie d’Oro per fare la spesa. L’attività è stata chiusa immediatamente e messo in quarantena il proprietario insieme agli altri due coinquilini”.

Dalle ulteriori informazioni fornite dal Sindaco, sono stati messi in quarantena anche i componenti dell’equipaggio del 118 venuti a prendere la paziente a casa sua.

“Inoltre – ha concluso il sindaco di Modica, Abbate – nel tardo pomeriggio ha telefonato al centralino del Comune una impiegata dell’Aeroporto di Catania che è arrivata a dire di essere spaventata in quanto era toccato a lei accompagnare con la sedia a rotelle la signora dall’aereomobile all’uscita dello scalo etneo. Non abbiamo avuto il tempo di chiederle le generalità perché è caduta la linea. Invito l’addetta di Fontanarossa a rimettersi in contatto con il Comune per fornire le proprie generalità e sottoporsi a tutti gli accertamenti del caso”.

Il (grave) problema che solleva il sindaco Abbate nel suo video è anche l’assenza di registro, di un sistema che possa permettere il controllo e il monitoraggio delle persone in quarantena, informazioni utili al contenimento del contagio. La donna, una pensionata, è stata denunciata per attentato alla salute pubblica.

Nell’immagine di copertina, il Sindaco di Modica Ignazio Abbate con nello sfondo il rispettivo paese.

Adduso Sebastiano

Frode in commercio: la GDF di Roma sequestra mascherine e igienizzanti

Guardia di Finanza provinciale di Roma: sequestrate oltre 23mila mascherine non sicure dalla GDF e più di 1.200 flaconi di igienizzante spacciati per “biocidi”

GDF: sequestrate oltre 23mila mascherine non sicure e più di 1.200 flaconi di igienizzante spacciati per “biocidi”

GDF Roma- Continuano senza sosta, nella capitale e in provincia, i controlli dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma per contrastare le condotte fraudolente legate all’epidemia da “Coronavirus”.

Nel corso di un controllo presso una parafarmacia ubicata nel quartiere Esquilino, i militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno sequestrato 15.700 mascherine di produzione indiana, sprovviste del marchio di qualità CE e senza alcun confezionamento in grado di salvaguardarne la sterilità. 8.000 pezzi sono stati rinvenuti all’interno dell’esercizio commerciale e altri 7.700 stoccati nel bagagliaio dell’autovettura di proprietà del titolare, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica capitolina per il reato di frode in commercio.

Più di 3.500 mascherine chirurgiche monouso, anch’esse non conformi alla normativa comunitaria e nazionale, sono state scovate dalle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano in una rivendita situata al Prenestino, riconducibile a un cittadino cinese che, sfruttando l’aumento esponenziale della domanda, aveva pensato bene di procurarsi il materiale e le attrezzature necessarie per la produzione “artigianale” dei dispositivi, che poi piazzava sul mercato completamente “in nero”. Per l’uomo, colto mentre era intento al loro confezionamento, è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

In una ferramenta di Ardea la Compagnia di Pomezia ha individuato una settantina di flaconi, confezionati artigianalmente, recanti indicazioni errate sull’idoneità del prodotto ad eliminare batteri, funghi e virus, pertanto potenzialmente ingannevoli per i clienti, indotti a fidarsi dell’efficacia igienizzante del prodotto. Gli accertamenti svolti dai Finanzieri per ricostruire la filiera distributiva hanno permesso di sequestrare un altro migliaio di identici flaconi. Il titolare della società di distribuzione di Roma è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri per frode in commercio.

Inoltre, dall’inizio dell’emergenza sono state controllate e denunciate dalla Guardia di Finanza più di 260 persone per aver circolato senza validi motivi, violando i divieti governativi.

Le tre operazioni si inseriscono nel più ampio dispositivo di vigilanza messo in atto dal Corpo a salvaguardia della salute dei cittadini e a tutela degli imprenditori onesti.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Serie B, importante riunione della Commissione medico-scientifica

Serie B, importante riunione della Commissione medico-scientifica. Nuova riunione prevista per il 1 aprile quando sarà più chiaro il quadro del contagio

Serie B, importante riunione della Commissione medico-scientifica

 

Si è oggi riunita per la seconda volta la Commissione medico-scientifica della Serie B. Presenti in conference call tutti i medici delle varie squadre della Serie B insieme ai membri del gruppo di lavoro coordinato da Franco Perona. Obiettivo principale della Commissione è prevenire l’insorgenza di problematiche per i calciatori dovute all’assenza di attività agonistica e all’isolamento in casa.

La prossima riunione si terrà il primo aprile, data in cui sarà più chiara l’evoluzione del contagio e si potranno fare le prime ipotesi circa la ripresa degli allenamenti sia pure a singoli gruppi.

Di seguito la nota ufficiale diffusa sul portale della Lega B.

“Nuovo appuntamento della Commissione medico scientifica della Lega B a pochi giorni dall’ultimo incontro, una frequenza che ha l’obiettivo di assicurare la massima continuità e il miglior coordinamento medico fra i club, cosi come richiesto anche dal presidente Mauro Balata. Presenti in conference call i medici delle società sportive insieme ai membri del gruppo di lavoro coordinato da Franco Perona.

La novità principale riguarda un documento che verrà inviato oggi alle società per gestire l’eventuale insorgere di tensione nervosa negli atleti. Redatto dallo psicologo sportivo Aldo Grauso, membro della Commissione, il manuale ha quale obiettivo il prevenire di problematiche dovute all’assenza di attività agonistica e all’isolamento in casa.

Circa gli allenamenti i medici si sono detti d’accordo di seguire le misure emanate dal decreto della presidenza del Consiglio, per cui ogni decisione dovrà essere posticipata dopo quelle delle autorità pubbliche.

Al termine dell’incontro Perona ha condiviso con il presidente della Lega B Mauro Balata il pensiero fin qui adottato dallo stesso presidente, da tutta la Lega B e ribadito anche dai medici in conference call, circa il passaggio in secondo ordine delle questioni sportive dinanzi alla massima attenzione nell’evitare una situazione a rischio per tutti gli atleti e i dipendenti delle società.

Insieme a Perona e Grauso, erano presenti anche gli altri membri della Commissione, i medici sportivi Cristian Francavilla, Vicenzo Salini e Giovanbattista Sisca oltre al segretario Domenico Vassallo. Il gruppo di lavoro si è aggiornato al primo aprile, data in cui verosimilmente saranno più chiare le possibili evoluzioni delle misure di contenimento del contagio”.

 

a cura di Natale Giusti 

EMERGENZA CORONAVIRUS: GORI lancia #UNCLICKSOLIDALE

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Una catena di solidarietà per sconfiggere il Coronavirus.

Al fine di contribuire al superamento dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del coronavirus Covid19, GORI scende in campo con il progetto “Un click solidale”. Dal 20 marzo al 30 aprile, per ogni adesione al servizio Bolletta Web, l’Azienda devolverà la somma di 2 euro all’Azienda Ospedaliera dei Colli e, in particolare, al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Domenico Cotugno di Napoli. Un’iniziativa a cui tutti gli utenti GORI possono partecipare, semplicemente attivando il sistema di fatturazione che annulla definitivamente l’invio cartaceo, e consente di ricevere le fatture direttamente sulla casella personale di posta elettronica, senza ritardi, senza costi aggiuntivi e con un enorme beneficio per l’ambiente. Un gesto semplice e veloce che garantisce il superamento degli eventuali imprevisti legati alla ritardata o mancata consegna, ma soprattutto un’azione che può fare la differenza, nell’ambito del difficile momento che attraversano tutti, ma in particolare gli operatori sanitari.

“GORI – dice l’Amministratore Delegato Giovanni Paolo Marati – ha sempre promosso l’utilizzo di sistemi digitali per offrire la possibilità di effettuare tutte le pratiche commerciali, ricevere e pagare le bollette e segnalare i guasti attraverso lo sportello online e l’APP myGORI. In questo momento di emergenza sanitaria, evitare la consegna della bolletta cartacea e pagare direttamente da casa propria aiuta anche a prevenire il contagio”.

Attivare la Bolletta Web è immediato accedendo all’Area Clienti myGORI, disponibile sul sito www.goriacqua.com e utilizzabile per qualsiasi tipo di operazione, da qualunque dispositivo. In alternativa, è possibile contattare il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) o il 0810206622 (da rete mobile) o inviare una mail a sportellotelefonico@goriacqua.com, indicando nel testo il proprio codice utenza e scrivendo: Ok Bolletta Web.

Poiché le cose buone sono quelle che uniscono, in campo scendono anche i dipendenti GORI attraverso il contest “Uno scatto solidale”: per ogni dipendente che invierà all’Azienda una propria foto al lavoro durante questi giorni trascorsi tra smart working e attività sul campo, saranno devoluti 5 euro al nosocomio napoletano, in prima linea per la lotta al Coronavirus.