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Il possesso di bitcoin deve essere tassato? La nostra analisi

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Il settore delle criptovalute (bitcoin) rappresenta una realtà molto recente nel settore economico e finanziario, al punto che sono ancora in molti a domandarsi come ci si debba comportare con la dichiarazione dei redditi e, più in generale, con la gestione delle tasse. A tal proposito, è stato pubblicato un documento ufficiale da parte della Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, grazie a cui si è potuto accertare che le valute virtuali devono essere equiparate alle monete straniere: di conseguenza, bisogna fare riferimento ad esse tenendo conto delle prescrizioni contenute nella normativa sulle valute estere.

Come si pagano le tasse sui bitcoin 

Chi ha intenzione di investire sui bitcoin, magari con il software Bitcoin Era di cui si parla all’indirizzo https://ilforzatrading.com/trading-automatico/bitcoin-era, deve sapere che per le plusvalenze che si ottengono grazie al trading delle valute si applica una tassazione pari al 26%. Quando si parla di plusvalenze si fa riferimento, molto semplicemente, ai profitti che è possibile ottenere grazie alle compravendite. Ipotizzando di acquistare bitcoin a 10.000 euro e di riuscire a rivenderli a 11.000 euro, la plusvalenza che si ottiene è di 1.000 euro, ed è su questa cifra che si applica la tassazione al 26%. Ovviamente può anche capitare che un investimento non vada come sperato, e che i bitcoin che sono stati comprati vengano rivenduti a un valore più basso di quello di acquisto. In tal caso non si avrebbe a che fare con una plusvalenza ma con una minusvalenza.

Come si dichiarano i profitti

I profitti che si ottengono grazie ai bitcoin, così come tutte le altre plusvalenze che derivano dal trading effettuato sulle valute estere, devono essere dichiarati nel Modello Unico PF nel quadro RW: si tratta di una tassazione che è valida tanto per i privati cittadini quanto per le imprese. Al giorno d’oggi, infatti, ci sono diverse aziende che hanno deciso di accettare i pagamenti eseguiti con i bitcoin: come detto, le monete virtuali vanno trattate come monete straniere.

Si pagano le tasse se si possiedono dei bitcoin?

Vale la pena di precisare che chi è semplicemente in possesso di bitcoin non è tenuto a pagare tasse. La tassazione, infatti, si applica solo nel momento in cui si ottiene una plusvalenza. Anche in questa eventualità, però, è necessario tenere conto di alcune prescrizioni particolari: le tasse sulle plusvalenze, infatti, vanno pagate solo nel caso in cui nel wallet si detengano per almeno 7 giorni lavorativi di seguito più di 51.645 euro e 69 centesimi. Il cambio tra bitcoin ed euro è altamente volatile e soggetto a una notevole variabilità: per definire il valore, quindi, si deve fare riferimento a quello dell’inizio del periodo che viene preso in considerazione.

Il tasso di cambio

Per quel che riguarda il tasso di cambio, invece, si deve prendere come riferimento unicamente quello dell’exchange in cui gli euro sono stati convertiti dal contribuente in bitcoin. È bene ricordare, a questo proposito, che non tutti gli exchange di valuta virtuale propongono lo stesso tasso di cambio.

La giacenza non è tassabile

Riassumendo, essere in possesso di bitcoin senza venderli non presuppone alcuna tassazione, e anche nel caso in cui si faccia trading per cifre di lieve entità non ci sono tasse da pagare. Ciò non toglie che si sia comunque tenuti a dichiarare il quantitativo di bitcoin che si detiene nel proprio portafoglio virtuale. È il capital gain, vale a dire la rendita finanziaria, a dover essere tassato: ma questo è ciò che già succede per tutte le valute estere “normali”, che si tratti di sterline, di yen, di dollari americani, e così via.

Domande dei 600 euro per professionisti e autonomi: si parte da domani

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Inps: da domani, 1° aprile, le domande dei 600 euro (Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020) in favore di professionisti e lavoratori autonomi.

Domande dei 600 euro per professionisti e autonomi: si parte da domani

Da domani, 1° aprile, sarà possibile inoltrare online le domande per ottenere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia) per i professionisti e i lavoratori autonomi.

Si ribadisce che non si tratta di un click day. Le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla Home page.

L’Inps fornisce le istruzioni sui requisiti richiesti per ottenere l’indennità e sulla modalità di richiesta con la circolare n. 49/2020, pubblicata oggi sul sito.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è prevista in favore di:
  •  liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
  •  lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
  •  lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco);
  •  lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020;
  •  lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta;
  •  lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

Per il periodo in cui si percepisce l’indennità non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

La domanda per ottenere il Bonus potrà essere presentata a partire dal 1° aprile 2020 esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità:
  •  collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del PIN semplificato. La domanda di Bonus può essere fatta anche con SPID, CIE, CNS;
  •  tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile
    con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  •  tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

Domande dei 600 euro per professionisti e autonomi: si parte da domani / Redazione

CorSera – La UEFA non si arrende: tre modi per far ripartire i campionati

La massima federazione europea non si arrende al COVID-19

Mentre il mondo lotta e combatte per vincere la guerra contro il COVID-19 (anche conosciuto come Coronavirus), la UEFA è già all’opera per trovare la soluzione più plausibile e fattibile per la ripresa di tutti i campionati, oltre che della Champions League e dell’Europa League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere della Sera:
“La Uefa non si arrende al virus. Nella riunione convocata per domani a mezzogiorno, in video conferenza con i segretari generali delle 55 federazioni europee, dovrebbe annunciare che la data ultima per chiudere i tornei domestici e le Coppe slitterà (almeno) al 31 luglio e presenterà tre piani per la ripartenza. Il primo, considerato ottimista, prevede la riaccensione dei motori per la metà di maggio (16-17); il secondo, definito di buon senso, a fine maggio o inizio giugno; il terzo, quello della disperazione, prima dell’estate, cioè entro il 21 giugno. Si naviga a vista nel tempestoso mare del coronavirus. La Figc è d’accordo con Ceferin anche se il tempo stringe. Domani, dopo la conference call con le Federazioni, nuova riunione dei due gruppi di lavoro istituiti dall’Uefa, quello che studia i calendari e quello che affronta il danno economico della crisi”.

Di Marzio: “Gattuso e Mertens? Se la società è convinta vanno riconfermati”

“Gattuso può essere il tecnico giusto per De Laurentiis”

Il noto giornalista Gianni Di Marzio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione “Marte Sport Live” per parlare della situazione rinnovi in casa Napoli, in particolare quelli del tecnico Gennaro Gattuso e dell’attaccante Dries ‘Ciro’ Mertens.

Ecco le parole di Di Marzio:
“Meret oppure Ospina? Io sono per Meret, non ci sono dubbi. Ha un futuro in nazionale. Sepe o Sirigu? Dipende dall’allenatore. Gattuso ha puntato su Ospina adesso, ma ora non so cosa accadrà nella prossima stagione. Il portiere titolare deve stare sereno e alle sue spalle ha bisogno di un secondo che gli dia tranquillità. Ho fatto così anche a Napoli, quando presi Castellini. Rrahmani è un ottimo giocatore, stesso discorso anche per Kumbulla, giovane molto valido. Il Napoli deve puntare su ottimi giocatori per restare competitivo. Gattuso? Se la società è convinta che lui sia il tecnico giusto, va riconfermato. Stesso discorso per Mertens”.

Richiesta di attività motoria per bambini anche in periodo Coronavirus

Richiesta di attività motoria per bambini anche in periodo di restrizioni per Coronavirus rivolta a Speranza da Bonetti, Zampa e Villani.

“Oggi abbiamo condiviso con il Ministro della Salute Roberto Speranza l’opportunità di riservare particolare attenzione all’attività motoria in sicurezza dei bambini alla luce della proroga delle misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus in Italia”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la Sottosegretaria alla Salute con delega alla medicina per l’infanzia e l’adolescenza Sandra Zampa e Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP).

Fondamentale si è rivelato il rispetto delle misure restrittive e, soprattutto, del distanziamento sociale.

“Se oggi le nostre bambine e i nostri bambini stanno bene – si legge nella nota – è proprio grazie alle misure di contenimento stabilite dal Governo. Alla luce delle tante sollecitazioni che numerose associazioni che tutelano l’infanzia e l’adolescenza hanno rivolto in questi giorni difficili e che sono state recepite dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo condiviso con il Ministro Speranza l’opportunità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d’età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all’aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi)”.

“Siamo consapevoli, e vogliamo che lo siano anche i genitori e tutti coloro che hanno a cuore la salute dei più piccoli e dei più giovani, che le misure di restrizione adottate fino ad oggi hanno sì tolto una parte di libertà a bambini e adolescenti  ma ne hanno tutelato la salute. Solo continuando a rispettare le regole potranno tornare presto a scuola, a giocare e a fare attività insieme. Dobbiamo adesso proporre regole che li accompagnino gradualmente a questo momento, tutelando i loro diritti fondamentali insieme alla salute loro e della collettività. E di questo, siamo certi, un domani le giovani generazioni, quelle sulle quali poggia il futuro del nostro Paese, ci daranno riconoscimento”

concludono Bonetti, Zampa e Villani.

Richiesta di attività motoria per bambini anche in periodo Coronavirus / Redazione

De Giovanni: “Cororonavirus? Tutto cambiato. Napolitano in emergenza ma ha capito”

“Non so quando si potrà tornare a vivere come prima”

Maurizio De Giovanni, noto scrittore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare dell’attuale emergenza COVID-19 (o Coronavirus) che sta mettendo in ginocchio la nazione italiana.

Ecco le parole di De Giovanni:
“Coronavirus? E’ cambiato tutto, non immagino come si quando a vivere come prima. Per tanto tempo non potremmo avere le consuetudini di prima: cinema, teatri, ma anche i baretti. Una città stretta, compatta, che ha tante possibilità di contatto: ne dovremo fare a meno. Anche la geografia economica dovrà cambiare. Cambieranno molte cose, dovremmo metterci l’entusiasmo che sempre distingue i napoletani. Napoli non è una città che si perde facilmente. Il napoletano vive in uno spirito di emergenza ma ha capito. Un applauso forte va fatto ai piccoli commercianti che, con la consegna a domicilio, consentono di risolvere tanti problemi. Esistono anche chat whatsapp tra questi negozietti e i clienti che agevolano tutto. Il calcio manca tanto, potevamo restare a casa con magigore voglia se avessimo potuto vedere qualche partita. I calciatori vanno tenuti in buona salute, ma il cattivo esercizio di alcune consuetudini ha portato qualcuno ad ammalarsi. La salute va tenuta sempre presente, si deve ripartire a porte chiuse ma preferisco i playoff”.

Muriqi, l’agente: “Napoli? Piace a diverse big. Vuole venire in Italia”

“Non confermo e non smentisco l’interesse degli azzurri”

Francesca Alfieri, agente di Vedat Muriqi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttomercatoweb per parlare dell’interesse, o presunto tale, del Napoli nei confronti del suo assistito attualmente in forza al Fenerbahçe.

Ecco le parole dell’agente di Muriqi:

“Piace a diversi club, questo è vero. Di più in questa fase è difficile dire, e meglio non scendere nei dettagli”.

Napoli e Lazio si sono fatte sentire?
“Come detto, aspettiamo, non posso nè confermare nè smentire. Sicuramente è un giocatore che si è messo in mostra e che sta riscuotendo l’interesse di diversi club di vertice: ci sono delle trattative, vedremo come andranno avanti, senza sbilanciarsi”.

La concorrenza della Premier League rende tutto più complicato.
“Non è detto. Anzi, vi posso dire che in questo momento la sua priorità sarebbe quella di giocare in Italia. Anche per un fattore culturale se vogliamo: è kosovaro, e quindi albanese di origini. In questi giorni difficili, abbiamo visto quanto sia stretto il legame tra Italia e Albania. Venire nel nostro Paese sarebbe la sua prima scelta”.

Cimmino: “Stop al pagamento dei tributi. Rimborsati i ticket per le mense scolastiche”

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Il sindaco stabiese rende ufficiali le agevolazioni per la popolazione

Gaetano Cimmino, sindaco della città di Castellammare di Stabia, ha diramato un comunicato ufficiale, attraverso la propria pagina ufficiale di Facebook, un comunicato con cui rendo noto che ci saranno delle agevolazioni per gli stabiesi. In particolare il primo cittadino fa sapere che sono sospesi i pagamenti di Imu, Tari, Tasi, Tosap, fitti di edilizia pubblica, rette degli asili e trasporto scolastico, pubblicità; inoltre, verranno rimborsati i ticket per le mense scolastiche già acquistati.

Ecco il comunicato di Cimmino:

“Sospese le scadenze del pagamento dei tributi e delle rateizzazioni comunali di Imu, Tari, Tasi, Tosap, fitti di edilizia pubblica, rette degli asili e trasporto scolastico, pubblicità; sospesa l’emissione di avvisi di pagamento, ingiunzioni, intimazioni, solleciti; differita di tre mesi la scadenza del pagamento dei canoni di occupazione per i conduttori di immobili di proprietà comunale adibiti ad edilizia residenziale pubblica in riscossione presso la Soget.

Sono solo alcuni dei provvedimenti approvati oggi dalla giunta comunale di Castellammare di Stabia. Provvedimenti voluti fortemente dal sindaco Gaetano Cimmino e dall’assessore al Bilancio Stefania Amato per venire incontro ai cittadini in piena emergenza coronavirus (Covid-19).

Nello specifico, la sospensione delle scadenze è degli avvisi è fino al 31 maggio 2020 e i termini decorreranno nuovamente dal 1 giugno 2020 salvo diversa disposizione del Governo in materia di finanza e fiscalità locale. Inoltre è differito al 1 giugno anche il pagamento per i servizi di asilo nido e le rate già scadute potranno essere pagate entro il 1 luglio 2020 senza addebito di interessi e sanzioni.

Ancora: i ticket per la mensa scolastica già acquistati potranno essere rimborsati dal Comune dopo la conclusione dell’anno scolastico in corso, se venisse meno il presupposto della relativa utilizzazione. I provvedimenti saranno comunicati a breve a tutte le associazioni di categoria, alla Ccia di Napoli, alla Soget, all’Agenzia delle Entrate Riscossione”.

Comunicato Cimmino sospensioni pagamenti castellammare

Reina: “Nessuna squadra si muoverà più come il Napoli di Sarri”

“Il mister non mi ha cercato più”

Pepe Reina, attuale portiere dell’Aston Villa, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano Corriere dello Sport per parlare del suo Napoli allenato dal tecnico della Juventus Maurizio Sarri con cui ha anche sfiorato uno scudetto.

Ecco quanto dichiarato da Reina:

Il tuo legame con l’Italia è sempre solido, nessuno ha dimenticato che lasciasti il Bayern per tornare a Napoli. Fu uno spot eccezionale per la squadra e la città.
«Napoli è la mia dimensione naturale, a Monaco me ne accorsi subito, mi resi conto che volevo una vita diversa, esattamente come quella che avevo lasciato. Non avrei potuto fare una scelta migliore, posso assicurare che non mi sono mai divertito tanto a giocare come nei tre anni di Napoli con Sarri».
Ma è vero che la prima volta te ne andasti per qualche dissapore con De Laurentiis?
«La verità è molto più semplice: il Napoli avrebbe dovuto riscattarmi dal Liverpool, non si trovarono i numeri e quindi dovetti cercare un’altra squadra. Fu il presidente a riprendermi. Che collettivo».
Prego?
«Lo spirito con cui ci allenavamo e giocavamo, e la qualità del gioco di quel Napoli. Non vedremo mai più una squadra muoversi in quel modo. Sarri riuscì a portarci al di sopra di limiti e potenzialità. Il miglior Koulibaly, Mertens, Allan, Albiol, Callejòn e Insigne. Non c’erano primedonne, ma grande disponibilità, e umiltà, il nostro leader era il gioco che ci aveva insegnato lui».
Sarri provò a portarti al Chelsea?
“Nessuno dei suoi mi ha più cercato, tantomeno lui”.

Serie B, il 9 aprile parte il campionato su Pes 2020 della Lega B

Serie B, il 9 aprile parte il campionato su Pes 2020 della Lega B. Il torneo eSports sarà giocato su Pes 2020 e vedrà 40 giocatori impegnati

Serie B, il 9 aprile parte il campionato su Pes 2020 della Lega B

 

In tempi di epidemia da Coronavirus con il calcio giocato fermo ad ogni livello, sono i giochi elettronici a farla da padrone. In questa ottica il prossimo 9 aprile partirà il campionato ufficiale della Lega di Serie B su Pes 2020. Il totale dei partecipanti al campionato, che si concluderà il prossimo 21 maggio dopo 38 giornate prima dei playoff, sarà di 40 giocatori.

Di seguito la nota ufficiale relativa al torneo Pes 2020 pubblicata sul sito ufficiale della Lega di Serie B.

Prosegue il progetto BeSports. Dieci tornei qualifier online, infatti, hanno selezionato in queste settimane i giocatori che disputeranno dal 9 aprile il campionato ufficiale su Pes 2020 della Lega B. Sono numeri da capogiro quelli ottenuti durante le qualificazioni: 1693 partecipanti, 2534 partite giocate per un evento, ugualmente emozionante, che ricalca quello della Serie BKT ma che si disputa non sui campi ma fra le console.

Il prossimo passo sarà l’abbinamento di due player per squadra attraverso estrazione. Il totale dei partecipanti al campionato, che si concluderà il 21 maggio dopo 38 giornate online prima dei playoff, è di 40 giocatori, trenta qualificati più 10 pro-player già al servizio di altrettanti club della Serie BKT. Il torneo eSports verrà giocato su Pes 2020, licenziatario esclusivo dei diritti della Serie BKT nel mondo dei videogiochi per la stagione 19/20.

L’organizzazione e la gestione dell’intero progetto è prodotta da A.C.M.E e da MKERS, società rispettivamente esperte nell’organizzazione di eventi e nelle attività del settore eSport.

L’accordo con Konami era stato fortemente voluto dal presidente della Lega B Mauro Balata, e avvallato da tutti i club, che aveva visto in questa occasione la possibilità, per migliaia di giovani, di rimanere legati alla propria squadra anche con le nuove piattaforme di esports e, inoltre, l’opportunità per il brand Serie BKT di essere visto in tutto il mondo. Il progetto poi è stato sviluppato all’interno della Lega B dalle aree Marketing e Digital.

Gli aggiornamenti con risultati, classifica e contenuti editoriali di BeSports saranno disponibili e aggiornati sul sito e sulle piattaforme ufficiali della Lega Serie B”.

 

a cura di Natale Giusti 

 

In Attesa Del Picco Massimo Dei Contagi (Lo Piano Saint-Red)

Da quando si è avuto il primo caso di epidemia da Coronavirus, (21 Febbraio 2020), a distanza di un mese e mezzo, essendo passati in piena pandemia, in Italia si vive nella speranza e in attesa picco massimo dei contagi. Solo allora potrebbe iniziare la parabola discendente.

Solo in quel momento, si potrebbe andare incontro ad una graduale recrudescenza del virus, e in un tempo relativamente breve, forse in una quindicina di giorni, potremmo riprendere, anche se con molta prudenza, la nostra vita quotidiana.

Ieri è stato fatto un elenco Regione per Regione sui tempi di “ripristino” della nostra vita di tutti i giorni, nella migliore delle ipotesi, se ne parlerebbe dopo Pasqua, in ogni caso sarà meglio posticiparla di qualche giorno, tanto per avere maggiori sicurezze.

Comunque vadano le cose, sperando che procedano nel verso giusto, non bisogna farsi troppe illusioni, la ripresa sarà lunga e difficile.

Avremo, per un tempo che nessuno potrà ancora determinare, una spada di Damocle sulle nostre vite, almeno fin quando non si troverà il vaccino, che possa debellare questo micidiale virus.

Gli scienziati di tutto il Mondo stanno dando il massimo sforzo per trovare il giusto antidoto, è una corsa contro il tempo: tanto più sarà lunga, tanto più aumenterà il numero di coloro che non saranno riusciti a sopravvivere.

Tutti conosciamo le cifre, quelle dei morti, dei contagi, delle guarigioni, solo che per avere un quadro preciso su questa pandemia, bisognerà aspettare a lungo. Nel frattempo, non occorrerà altro che attendere nuovi sviluppi, solo nei prossimi giorni, potremmo scoprire se i nostri sogni potranno diventare realtà.

Non sappiamo cosa avverrà dal punto di vista economico, gli aiuti stanno arrivando da più parti del Mondo, America e Cina sono in testa, mentre da parte di altre Nazioni a noi “vicine”, le distanze si mantengono lunghe.

Non è il momento di fare polemiche, solo di avere una pur pallida idea di quello che potrebbe essere il nostro futuro, noi siamo un popolo fiero, di combattenti, di geni, sicuramente ne verremo fuori con le nostre forze.

In Attesa Del Picco Massimo Dei Contagi / Lo Piano SaintRed

Sicurezza Manifestazioni Sportive: dal Questore di Napoli emessi 22 daspo

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Dal Questore di Napoli emessi, nel mese di Marzo, 22 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per periodi da due a tre anni.

Sicurezza Manifestazioni Sportive: dal Questore di Napoli emessi 22 daspo

NAPOLI- Dal Questore di Napoli emessi, nel mese di Marzo, 22 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per periodi da due a tre anni.

Per sette persone è stato deciso il daspo per periodi da due a tre anni, perché denunciate o condannate per rapina, estorsione o reati in materia di armi o stupefacenti.

Altri 15 Daspo sono stati emessi in relazione a condotte illecite tenute in occasione degli incontri di calcio :

Sorrento – Bitonto, del 24 Novembre scorso (uno);

Academy San Giorgio – Fox Soccer, del 19 Gennaio (tre);

Real Forio – Sibilla Flegrea del 25 Gennaio (quattro);

A.S.D. Casola Calcio – Cava Friends dell’ 8 Febbraio (quattro);

la Siesta – Borbonia Felix del 16 Febbraio (tre).

I numeri sono sconfortanti.
Paradossale inoltre, che in contesti come le Manifestazioni Sportive, dove dovrebbe essere diffusa la mentalità del fair play, proprio da parte della “Tifoseria”, si mostri un totale disprezzo e indifferenza delle regole.

Senza dimenticare che molto spesso, in queste manifestazioni sono presenti giovani, adolescenti, da cui poi è inevitabile aspettarsi comportamenti diversi da quelli che hanno visto dagli “adulti”.

Come al solito, anche questo “problema” rientra in quello che rientrerebbe in un programma politico: la necessità di coltivare e diffondere una mentalità dove la Legge non venga vista come qualcosa di “altro” da noi, ma di cui noi stessi dobbiamo esserne i primi “difensori”, rispettandola innanzitutto.

Viviamo in un Paese, dove fortunatamente, è prevista e difesa la libertà di espressione, e per chi vuole proporre nuove leggi, la nostra Costituzione indica anche le procedure per poter dare avvio a questo iter, senza causare danni o pericoli ad altri.

Se la mentalità di colui che si sente “al di sopra” della Legge, o che vede la Legge come un qualcosa di “imposto” a suo danno, prevale, è necessario che la classe politica e la società civile operino al massimo per demolirla!

Per farlo, non basta il ricorso alla Forza Legittima, serve l’ Istruzione, la Cultura.

Le istituzioni scolastiche, non possono essere concepite come luoghi dove si va “ad imparare cose… che poi da grande si dimenticano”…

Sono luoghi dove si acquisisce giorno per giorno, la consapevolezza di vivere in un contesto sociale dove la vita di ciascun singolo cittadino, merita considerazione, e dove ciascun cittadino è chiamato a fare del proprio meglio nella sua vita, non solo per realizzare le sue personali ambizioni, ma anche per contribuire allo sviluppo e al benessere del proprio Paese.

E’ ovvio che di questi tempi, considerazioni simili risultano Utopiche o addirittura astratte; ma è proprio in momenti così difficili che è importante non perdere di vista i valori in cui si crede, che costituiscono le fondamenta per il benessere una comunità.

Ci sarà il tempo per ricostruire, allora sarà importante avere bene in mente cosa va preservato dal passato e cosa si desidera realizzare per il futuro.

 

 Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: aggiornamento pomeridiano dal Sindaco

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Emergenza Covid-19: il Sindaco ha reso noto, sui suoi canali social, gli ultimi aggiornamenti sul numero dei contagiati. La prima contagiata, è perfettamente guarita.

Emergenza Covid-19: aggiornamento pomeridiano dal Sindaco

CASTELLAMMARE DI STABIA- Il Sinadaco ha reso noto, tramite i suoi canali social, gli ultimi aggiornamenti in merito al numero di contagiati.

Sale a 19 il numero dei cittadini di Castellammare di Stabia positivi al coronavirus.
L’ Asl ha comunicato che un 57enne, attualmente in isolamento domiciliare insieme al suo nucleo familiare, è risultato positivo all’esito del tampone che era stato effettuato nei giorni scorsi.

Ad oggi è salito a 15 il numero di contagiati tuttora positivi, dei quali 3 sono ricoverati in ospedale. Il numero dei deceduti è di 3 persone.

Una buona notizia: la prima contagiata, è perfettamente guarita.
E’ finalmente rientrata a casa dopo aver vinto la sua battaglia con il virus.
Il Sindaco ci ha tenuto a trasmettere il suo personale augurio di pronta guarigione a tutti coloro che, in questo momento sono nel pieno di questa battaglia contro il Covid-19.

E’ di ieri sera, la triste notizia, trasmessa dall’ Asl, del decesso di un paziente dell’ ospedale San Leonardo. Era un un cittadino stabiese di 45 anni che si era autodenunciato in quanto proveniente da altra Regione e che era in attesa di sottoporsi al tampone per Covid-19.
Una notizia che addolora e rattrista. Se solo si potessero avere a disposizione strumenti capaci di verificare l’esito del tampone in tempi più brevi…

Restano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, 143 cittadini, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi o con altri casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

E’ importante continuare a rispettare le direttive comportamentali stabilite, attenersi alle regole e alle più strette e severe norme igieniche.

Per coloro che hanno necessità di uscire, ricordarsi di portare con sé l’autocertificazione.

 

Stéphanie Esposito

Influencer: cambia la comunicazione con il Covid-19

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Nuovi i formati e i contenuti diffusi sui social dagli influencer a causa del Covid-19. I profili più amati sui social cambiano abitudini e la propria cifra comunicativa.

Il Covid-19 ha cambiato il modo di vivere di tutti noi e ci ha costretti tutti in casa. Anche i nostri personaggi del cuore, toccati dall’emergenza tanto quanto i propri follower, stanno adeguando il proprio modo di comunicare.

Se i social hanno la cattiva fama di dividere e di non favorire l’interazione sociale, in tempo di distanziamento sociale sono il mezzo principale in grado di avvicinare. Gli stessi flash mob dei canti a squarciagola sui balconi sono organizzati grazie ai social network.

Un fenomeno amplificato grazie anche all’esponenziale aumento di connessioni quotidiane.  Anche la frequenza di diffusione è aumentata. Le storie sono diventate più numerose come quotidiani sono diventati i contenuti live e le dirette congiunte con altri personaggi famosi. Un aumento che ha visto, sin da subito, gli utenti con maggior numero di followers aumentare le storie con contenuti legati agli hashtag #iorestoacasa, #eroiincorsia e #andratuttobene. Colonna portante sono i messaggi positivi di incoraggiamento e l’invito alla solidarietà.

I post più apprezzati riguardano la cucina, l’allenamento casalingo e gli scatti in famiglia.

Influencer #IoRestoAcasa
Influencer #IoRestoAcasa

Più del 70% degli influencer sta puntando su spettacoli online di intrattenimento per alleggerire la permanenza in casa che, in un mondo in cui tutto corre veloce e in cui siamo abituati a viaggiare e a svagarci, potrebbe diventare molto noiosa.

Un cambio di passo che ha fatto volare le visualizzazioni e le interazioni ad oltre il 50% dei personaggi pubblici. Quasi uno su tre ha pubblicato informazioni di servizio, condividendo le linee guida provenienti soprattutto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o comunque utilizzando fonti certificate e autorevoli per contrastare la piaga delle fake news.

La sensazione è che, per rispettare il momento di emergenza e non urtare i sentimenti dei propri follower, gli influencer abbiano interrotto, in accordo con le aziende, i propri contratti più commerciali per far spazio ad una comunicazione che riporta le persone al centro.

Mafia, ancora una confisca di 50 milioni al ‘re delle cave’

La confisca ha interessato quote societarie, conti correnti, investimenti finanziari, beni mobili e immobili per milioni di euro.

Sigilli al patrimonio del ‘re delle cave’. Dopo dieci anni di processo e oltre duecento udienze, il Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Raffaele Malizia, ha emesso il decreto di confisca del patrimonio dell’imprenditore Giuseppe Bordonaro, 61 anni, detto “il re delle cave’, già condannato definitivamente per mafia e, nei confronti di tredici fra eredi e familiari a cui era stato intestato parte del patrimonio frutto delle attività illecite dell’imprenditore. Il valore è stimabile in non meno di cinquanta milioni di euro. I Giudici, che hanno accolto la richiesta del Pm Gery Ferrara, hanno ritenuto la pericolosità sociale e l’origine sospetta del suo patrimonio, per la sproporzione fra le entrate lecite e le dimensioni effettive. Confiscati polizze vita, conti correnti, ville, appartamenti, box auto, investimenti finanziari, due Ferrari e altre auto di lusso, quote societarie, investimenti finanziari, beni mobili e immobili.

Sottoposte a confisca così due società, la Concebi srl, che si occupa di conglomerati cementizi e la Icm Inerti srl, mentre sono state acquisite dallo Stato quote della Atlantide Costruzioni appartenenti al fratello del prevenuto, Pietro Bordonaro. E poi terreni, immobili, automezzi, conti, polizze, fondi appartenenti anche ad altri familiari di Giuseppe Bordonaro. Nella ‘cava Bordonaro’ si realizzava la ‘pietra di Billiemi’, marmo molto pregiato.

Bordonaro, in società con i fratelli Pietro e Benito – la confisca colpisce anche loro – operava nel settore cave di pietra con produzione e commercializzazione del calcestruzzo, dei conglomerati bituminosi, del cemento, del materiale per costruzioni e del marmo. Era stato condannato a 4 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, è ritenuto uomo di fiducia di Angelo Siino, l’uomo della mafia nella gestione illecita degli appalti.

L’imprenditore ha subito diversi sequestri, uno nel 2011 per 11 milioni di euro, l’altro nel 2014 per altri 5 milioni. Per gli inquirenti della Dda Giuseppe Bordonaro, insieme ai fratelli Pietro e Benito e il padre Salvatore, morto nel 2005, gestiva cave di pietra, produceva e commercializzava calcestruzzo, conglomerati bituminosi, cemento, materiale per costruzioni e marmo. Dalla cava Bordonaro si estraeva un marmo pregiato, la pietra di Billiemi. E grazie all’appartenenza a Cosa nostra, Bordonaro ha consolidato la sua posizione nel settore degli appalti

Ad accusarlo i collaboratori di giustizia Baldassare Di Maggio, Calogero Ganci e Salvatore Cangemi. I pentiti hanno raccontato che l’imprenditore siciliano era tra i beneficiari del cosiddetto “metodo Siino”, sistema di spartizione mafiosa dei lavori pubblici.

Pietro Bordonaro l’11 febbraio 2020 era stato assolto in appello dall’accusa specifica di concorso in associazione mafiosa, dopo essere stato condannato a otto anni e sei mesi in primo grado, assieme ai costruttori edili Eugenio Avellino e Filippo Chiazzese, anche loro scagionati dalla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo. Avellino, come Bordonaro, era accusato di concorso esterno (e aveva avuto sei anni e otto mesi), Chiazzese di fittizia intestazione di beni (cinque anni in tribunale). L’inchiesta originaria era uno dei filoni di mafia e appalti, sull’imprenditoria contigua a Cosa nostra.

Secondo gli investigatori, i boss palermitani avevano imposto ad alcuni accreditati studi professionali la consegna dell’elenco dei lavori più importanti in corso di progettazione, in modo da effettuare una cernita preliminare di quelli da accaparrarsi per conto di Cosa Nostra. Alcuni imprenditori si sarebbero spesi al tal punto in favore dei boss tanto da contestargli il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Accusa che avevano retto in primo grado, ma non nel giudizio di appello. Sono state accolte le tesi difensive degli avvocati appellanti, Carlo Catuogno, Fabrizio Cordovana, Sergio Monaco, Michele De Stefani, Loredana Lo Cascio e Gaja Bonafede.

Adduso Sebastiano

Nasce e – CUPT, la nuova App dell’Asl Na3 Sud per l’emergenza covid – 19

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Nasce e – CUPT, la nuova App dell’Asl Na3 Sud per l’emergenza covid – 19

Per far fronte all’emergenza coronavirus, l’Asl Napoli 3 Sud ha messo a disposizione dei pazienti un’app, la e – CUPT. Ecco di cosa si tratta:

e-CUPT la nuova App dell’Asl Napoli 3 Sud, offre ai pazienti un sistema per prenotare direttamente dal proprio smartphone o dal PC una visita ambulatoriale per accedere velocemente ai servizi del Centro Unico di Prenotazione.

L’App permette di usufruire in modo semplice di tutte le operazioni del CUP aziendale quali:
– prenotazione di visite e prestazioni specialistiche del Servizio Sanitario Nazionale;
– consultazione delle disponibilità;
– cancellazione appuntamenti.

Questo permetterà di evitare le code agli sportelli. Di seguito riportiamo la mail e i numeri di telefono a cui rivolgersi:

ced.cup@aslnapoli3sud.it

081.872.98.21
081.872.90.67
081.872.95.27

 

Torre del Greco, registrati altri due contagi da covid – 19

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Torre del Greco, cresce il numero di contagi in città, il Sindaco Palomba: ” È fondamentale, ancora in questa fase, restare a casa”

Torre del Greco, registrati altri due contagi da covid – 19

Registrati due nuovi contagi da COVID- 19 a Torre del Greco, e il decesso di D.A.A. di ottantaquattro anni. Sono i dati comunicati, nella giornata di ieri, 30 marzo 2020, e trasmessi dall’ ASL Na3 Sud al Centro Operativo Comunale, riunito permanentemente a Palazzo Baronale,​ per il  venticinquesimo giorno consecutivo.​

Sale così complessivamente, a 52 il numero dei cittadini positivi certificati al team operativo del C.O.C..

Nello specifico, restano 20 i soggetti ospedalizzati, mentre 32 sono quelli in isolamento fiduciario presso la propria abitazione.

Resta, tuttavia, l’attesa per gli esiti degli altri tamponi praticati, non ancora pervenuti all’Autorità Sanitaria Locale ed attesi nelle prossime ore.

Intanto, proprio dalla Direzione Generale dell’ ASL è pervenuta una proposta di adesione al progetto “ Il sostegno oltre la distanza” che prevede, attraverso ​ l’attivazione del numero verde 800936630, la possibilità per qualunque soggetto, in isolamento fiduciario, di poter richiedere un supporto di necessità. ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

“ Continuiamo – ha dichiarato il sindaco,Giovanni Palomba – a contrastare in prima linea e in tutte le forme consentite fenomeni di diffusione del contagio epidemiologico. È fondamentale, ancora in questa fase, restare a casa ed osservare in modo scrupoloso le disposizioni governative. Proseguiremo, inoltre, grazie alla collaborazione delle Forze dell’Ordine in attività di controllo e di monitoraggio del territorio. Non scoraggiamoci. Uniti ce la faremo”.

Registrati due nuovi contagi da COVID- 19 a Torre del Greco, e il decesso di D.A.A. di ottantaquattro anni. Sono i dati comunicati, nella giornata di ieri, 30 marzo 2020, e trasmessi dall’ ASL Na3 Sud al Centro Operativo Comunale, riunito permanentemente a Palazzo Baronale,​ per il  venticinquesimo giorno consecutivo.​Registrati due nuovi contagi da COVID- 19 a Torre del Greco, e il decesso di D.A.A. di ottantaquattro anni. n  

Strangola la compagna, tenta il suicidio, poi chiama i Carabinieri

Strangola la compagna, tentando dopo di suicidarsi, poi chiama i Carabinieri. L’App YouPol della Polizia anche contro i reati familiari.

Il femminicidio è accaduto in un condominio nella zona nord del paese di Furci Siculo in provincia di Messina. La vittima si chiamava Lorena Quaranta, originaria di Agrigento, studentessa di Medicina all’Università di Messina. L’assassino è Antonio De Pace, di Vibo Valentia, pure lui studente di Medicina. Per cause ancora da chiarire l’uomo avrebbe strangolato la fidanzata con cui conviveva. Pare che l’omicidio si sia consumato al culmine di una lite. Subito dopo il govane avrebbe tentato il suicidio ferendosi con un coltello e procurandosi tagli ai polsi e al collo, ma non è riuscito nel suo intento. A quel punto avrebbe chiamato il 112 per confessare il suo gesto. De Pace è stato subito soccorso ma non è in pericolo di vita.

Vano il tempestivo intervento del 118 per la donna poiché non c’era più nulla da fare. Ai medici e ai Carabinieri della Stazione di S. Teresa di Riva comandati da Maurizio La Monica, giunti immediatamente sul luogo insieme alla Compagnia di Taormina capitanata da Arcangelo Maiello, l’uomo si è presentato in stato confusionale e con diverse ferite da taglio ai polsi e al collo auto-inferte con un coltello tentando il suicidio.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia. Non si escluderebbe che la lite, che ha portato all’omicidio, possa anche essere scaturita da una irrequieta convivenza dell’uomo, accresciuta pure dalle attuali misure restrittive imposte per contenere i contagi da coronavirus.

In merito a quest’ultimo aspetto, si segnala che la Polizia di Stato ha sviluppato e presentato una applicazione per cellulari e tablet in funzione da circa tre anni. L’intento è di fornire ai cittadini uno strumento telematico rapido e semplice per segnalare alle autorità alcuni reati diffusi fra giovani e adolescenti, come bullismo o spaccio di droga vicino alle scuole. La App è stata recentemente aggiornata, prevedendo la possibilità di segnalare i reati violenti che si consumano tra le mura domestiche, maltrattamenti in famiglia e stalking, con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione.

Nell’immagine di copertina, la coppia con la povera ragazza uccisa e il suo compagno-omicida (foto tratta da Fb), il 118 di Santa Teresa Di Riva, la Stazione dei Carabinieri di Santa Teresa di Riva, La Compagnia dei Carabinieri di Taormina, e infine l’App della Polizia di Stato contro i reati in famiglia.

Adduso Sebastiano

Emergenza coronavirus: a Napoli servizi di controllo della mobilità

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Emergenza coronavirus: servizi di controllo della mobilità in ambito urbano ed extraurbano

Emergenza coronavirus: a Napoli servizi di controllo della mobilità

L’emergenza da covid – 19 ha visto necessario intensificare i controlli sul territorio campano, così da sanzionare tutti coloro che non rispettano le norme anti contagio e sono in strada senza motivo e autocertificazione valida. Nello specifico, ieri mattina la Questura di Napoli, al fine garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha coordinato un duplice servizio di controllo del territorio per evitare spostamenti non necessari in ambito cittadino ed extraurbano.

In particolare, la Sezione Polizia Stradale di Napoli ha effettuato dei dispositivi di controllo sistematico sull’A/56 Tangenziale di Napoli e sulla Autostrada A/1, presso le barriere autostradali, nelle aree di servizio e nei punti nevralgici delle immissioni alle arterie stradali che conducono al centro cittadino.

Nel contempo, sono stati effettuati posti di controllo a cura degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e dei Commissariati nelle zone di maggior transito di veicoli in prossimità degli svincoli di ingresso e di uscita dalla città.

L’emergenza da covid – 19 ha visto necessario intensificare i controlli sul territorio campano, così da sanzionare tutti coloro che non rispettano le norme anti contagio e sono in strada senza motivo e autocertificazione valida. Nello specifico, ieri mattina la Questura di Napoli, al fine garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha coordinato un duplice servizio di controllo del territorio per evitare spostamenti non necessari in ambito cittadino ed extraurbano. L’emergenza da covid – 19 ha visto necessario intensificare i controlli sul territorio campano, così da sanzionare tutti coloro che non rispettano le norme anti contagio e sono in strada senza motivo e autocertificazione valida. Nello specifico, ieri mattina la Questura di Napoli, al fine garantire il rispetto delle misure

 

Polizia blocca un’auto contromano sulla tangenziale di Napoli

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Napoli: Polizia blocca un’auto contromano sulla tangenziale

Napoli, auto contromano in tangenziale: bloccata dalla Polizia

Napoli, continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine in questo triste momento in cui verte il nostro Paese. Nello specifico, ieri mattina gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Napoli, durante il servizio finalizzato a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno intercettato e bloccato un’auto che procedeva contromano sulla rampa di accesso dell’uscita Agnano della Tangenziale di Napoli.

Il conducente, un 46enne di Quarto con precedenti di polizia, è stato sanzionato ai sensi dell’art. 176, comma 1, lett. A, e comma 19 del Codice della Strada con una sanzione amministrativa pecuniaria di 2050 euro, il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi e la revoca della patente.

Come si può vedere, la delinquenza non si ferma mai. I controlli continueranno e saranno intensificati su tutto il territorio partenopeo.

Napoli, continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine in questo triste momento in cui verte il nostro Paese. Nello specifico, ieri mattina gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Napoli, durante il servizio finalizzato a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno intercettato e bloccato un’auto che procedeva contromano sulla rampa di accesso dell’uscita Agnano della Tangenziale di Napoli. Napoli, continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine in questo triste momento in cui verte il nostro Paese. Nello specifico, ieri mattina gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Napoli, durante il servizio finalizzato a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno intercettato e bloccato un’auto che procedeva contromano sulla rampa di accesso dell’uscita Agnano della Tangenziale di Napoli. Napoli, continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine in questo triste momento in cui verte il nostro Paese. Nello specifico