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Castellammare, caos al San Leonardo: medici e infermieri contagiati o con sintomi

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Castellammare, caos al San Leonardo: medici e infermieri contagiati o con sintomi: “Tutto ciò è semplicemente vergognoso e scandaloso”

CGIL, Uil, Fials, Fis e Nursing hanno lanciato un nuovo durissimo attacco nei confronti del direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, reo di aver gestito con “inefficienza, inefficacia e incapacità” questa fase così delicata dell’emergenza sanitaria Covid-19.
“Più volte abbiamo chiesto allo stesso di tutelare tutti gli operatori sotto il profilo della prevenzione e protezione.
Più volte abbiamo chiesto la mancanza di presidi ai fini preventivi per evitare contagi ai lavoratori.
Più volte abbiamo chiesto che gli operatori andavano e vanno tutelati con gli appositi dispositivi previsti dalla normativa.
Più volte abbiamo denunciato che i lavoratori sono sprovvisti di DPI, come mascherine, guanti, occhiali, tute, camici e calzari, cosa che succede tutt’ora.
Più volte abbiamo denunciato la mancanza di percorsi assistenziali e tutt’ora non ancora individuati.
Più volte abbiamo richiesto e denunciato la mancanza di formazione del personale che dovrebbe essere fornito per il tipo di assistenza a questo tipo di utenza Covid-19.”

IL NON ESSERE STATI ASCOLTATI COSA HA PRODOTTO?
“Infatti dobbiamo ritenere che dopo gli episodi gravissimi accaduti nei servizi Ostetricia e Ginecologia, Terapia Intensiva Neonatale, Pronto Soccorso, UTIC-Cardiologia, Blocco Operatorio, Chirurgia Generale a cui gli operatori e la cittadinanza non hanno avuto alcuna risposta, nulla è stato prodotto da questo Direttore Sanitario che assiste passivamente facendosi fotografare sui mass media in un percorso Covid-19 senza guanti, con la mascherina non a norma ed un camice sudicio.
Tutto ciò è semplicemente vergognoso e scandaloso, che chi dovrebbe dare esempio all’utenza e agli stessi operatori disattende tutte le norme igienico sanitarie previste dalla normativa.
Poi altro fatto gravissimo è quanto successo nelle utlime ore nel reparto dell’U.O.C. MCAU, dove le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che la maggior parte degli operatori Medici è risultata positiva al Covid-19.
Cosa aspettiamo ancora? Cosa si aspetta ancora?
Crediamo che arrivati a questo punto il nostro glorioso San Leonardo è pesantemente a rischio sia per gli ammalati, sia per l’utenza e per che gli operatori tutti, che stanno non solo subendo l’impreparazione, l’improvvisazione, di questa gestione del Direttore Sanitario a dir poco allegra e senza responsabilità.
Bisogna correre ai ripari additando la responsabilità della Direzione Sanitaria a Dirigenti seri responsabili che iniziano ad organizzare e mettere in atto l’ABC di una politica sanitaria che tiri fuori da questo pantano il S. Leonardo a cui è ridotto e fatto ricadere.”

Firmato
Le segreterie OO.SS. dell’ ASL NA 3 sud

M. Maddaloni/D. Sabatino
G. Cesarano/M.Coppola
G. Iovino
A. Cascone/Amodio M.Costagliola /N.Esposito

Civitavecchia: bloccato al porto latitante proveniente dalla Spagna

Bloccato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, al porto di Civitavecchia, un latitante mentre sbarcava da una motonave proveniente dalla Spagna

GDF: Bloccato dai Finanzieri di Roma, al porto di Civitavecchia, un latitante mentre sbarcava da una motonave proveniente dalla Spagna

Civitavecchia- Un pregiudicato originario di Cerignola (Foggia), ricercato a livello internazionale per fatti di droga, è stato bloccato, nei giorni scorsi, al porto di Civitavecchia dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma mentre sbarcava da una motonave proveniente dalla Spagna.

Nel corso dei controlli di routine, i militari della Compagnia di Civitavecchia, insospettiti da alcune anomalie notate sui documenti di riconoscimento esibiti dall’uomo, hanno deciso di procedere ad approfondimenti.

I rilievi foto-dattiloscopici eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno consentito di appurare la falsa identità del soggetto, permettendo di scoprire che si trattava di un pluripregiudicato sfuggito lo scorso novembre a un provvedimento restrittivo emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Bari all’esito di indagini svolte nei confronti degli esponenti di un clan operante nel foggiano e nel barese, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, al traffico d’armi e alle estorsioni.

Il latitante è stato arrestato e condotto alla casa circondariale in Civitavecchia.

L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalla Guardia di Finanza presso i punti di ingresso nel territorio nazionale, come il porto di Civitavecchia.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Castellammare, party di compleanno in violazione delle misure anti-contagio: 8 denunciati

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Castellammare, party di compleanno in violazione delle misure anti-contagio: 8 denunciati. Il Sindaco Cimmino: “I furbetti non la passeranno liscia, continueremo ad essere intransigenti e non faremo sconti a nessuno

Ieri sera, i carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia sono intervenuti in un’abitazione del quartiere Ponte Persica, in località Ponte Izzo, al confine con Pompei, dalla quale provenivano schiamazzi e musica ad alto volume: in corso c’era una festa di compleanno di una 16enne, celebrata insieme ad altri 7 familiari in violazione delle disposizioni normative anti-contagio. Le persone identificate sono state sanzionate amministrativamente e segnalate all’Asl.
Il sindaco Cimmino, dopo aver appreso la notizia, ha ringraziato le forze dell’ordine per il grande lavoro che stanno svolgendo per la tutela della salute pubblica e il controllo del territorio: “I furbetti non la passeranno liscia, continueremo ad essere intransigenti e non faremo sconti a nessuno. In questa fase sono necessarie misure sempre più drastiche. I sacrifici di oggi ci consentiranno di uscire prima di casa e di vincere presto questa sfida.

Nel frattempo, anche ieri, purtroppo, si sono registrate diverse violazioni delle misure anti-contagio: 437 le persone controllate dalla polizia municipale, munite di autocertificazione comprovante la valida motivazione per uscire di casa. Tra queste, tuttavia, sono stati beccati 7 cittadini che circolavano in strada senza alcun valido motivo. Tutti loro sono stati denunciati, sanzionati con una multa da 400 euro e messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni. Un chiaro segnale per far capire ai cittadini che è necessario rispettare le regole e che non sono ammesse leggerezze.

Covid-19 Continuano gli sbarchi nello Stretto. Equipaggi in quarantena

Nello Stretto continuano gli sbarchi. Sindacati: equipaggi in quarantena. Sindaco di Messina: Blocco. Musumeci: no uscite genitori-figli.

I marittimi e i ferroviari dell’area dello Stretto hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo hanno dichiarato in una nota i sindacalisti L. D’Amico della Fit Cisl, L. Sturiale della Faisa Cisal, A. Sciotto dell’Ugo, G. Sposito dell’Orsa, A. Di Mento della Fast.

«Nonostante le ripetute denunce pervenute da ogni versante – scrivono le sigle sindacalipersiste un consistente, quanto anomalo, flusso incontrollato di viaggiatori che imbarcano nei traghetti verso la Sicilia. Agli imbarchi nei porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, nonché allo sbarco nell’approdo siciliano, sono totalmente disattesi i controlli e le norme sanitarie in prevenzione di contagio da covid-19. La superficialità con cui le istituzioni territoriali si approcciano al giornaliero esodo verso la Sicilia, espone a rischio contagio i lavoratori marittimi a diretto contatto con viaggiatori di cui non si conosce lo stato di salute. Fra i marittimi si registrano casi di positività al coronavirus, interi equipaggi messi in quarantena e sottoposti a tampone, i contagi in meridione aumentano in modo allarmante ma nello specchio di mare, porta della Sicilia, si conferma una intollerabile deregulation. Per quanto esposto si dichiara lo stato di agitazione di tutti i marittimi e ferrovieri marittimi operanti nell’area dello Stretto di Messina».

Intanto il Sindaco di Messina Cateno De Luca, nella serata di ieri, postando una foto della Renault4 diventata il simbolo degli sbarchi in Sicilia in questo periodo da fermo per coronavirus, ha poi annunciato il blocco sullo StrettoNoi sabato prossimo blocchiamo lo Stretto di Messina e non si passa più! Questa è la Renault 4 degli artisti di strada francesi (foto di qualche settimana fa) che continua a girare per la Sicilia dopo che il 22 marzo alle ore 22:30 ha abusivamente attraversato lo stretto di Messina. Lei signora Ministra mi ha denunciato perché vi ho mandato a quel paese ma continua a prendere per i fondelli i messinesi ed i siciliani consentendo lo sbarco indiscriminato in Sicilia come gli artisti di strada francesi. Siccome ora mi sono stancato di essere preso in giro le annuncio che sabato prossimo in assenza dell’introduzione del sistema di controllo proposto dal comune di Messina e condiviso con capitaneria di porto ed autorità portuale i siciliani bloccheranno lo Stretto di Messina”.

Ieri sera, 31 marzo 2020, è stata intanto emanata una circolare dal Ministro degli Interni con la quale si sono chiariti alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l‘attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.

Sulla passeggiata genitori-figli ipotizzata nella circolare del Ministero dell’Interno, oggi 1° aprile 2020, il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo a ‘Storie italiane’, su RaiUno, ha dichiaratosono assolutamente contrario. Le passeggiate si faranno quando finirà l’emergenza. Se ci sono dei casi di bambini affetti da particolari patologie questa esigenza della passeggiata potrà essere consentita ma soltanto davanti a una certificazione medica e per dieci minuti”.

Secondo il Presidente Musumeci “se passa l’idea che ormai il peggio è passato e che tutti possiamo permetterci di uscire fuori è la rovina perché si vanifica quanto fatto finora”.

Alcune delle immagini di copertina sono tratte dalla pagina Facebook del Sindaco di Messina e datate 30 marzo.

Adduso Sebastiano

Castellammare, altri due casi di Covid-19: sale a 21 il numero di contagi

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Castellammare, altri due casi di Covid-19: si tratta di un’infermiera di 46 anni e di un 70enne, sale a 21 il numero di contagi

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver avuto comunicazione dall’Asl e dalla Protezione Civile della Regione Campania circa due nuovi casi di Coronavirus (Covid-19) in città: si tratterebbe di un’infermiera di 46 anni e di un 70enne, entrambi sottoposti nei giorni scorsi al tampone, il cui esito nelle ultime ore è risultato positivo. I due pazienti sono in isolamento domiciliare insieme ai rispettivi nuclei familiari. Il primo cittadino stabiese ha augurato a entrambi una pronta guarigione.
Sale, pertanto, a 21 il numero dei cittadini stabiesi contagiati dal Covid-19: 16 sono tuttora positivi, 3 sono deceduti.
Un altro paziente, nel frattempo, è completamente guarito. E’ il secondo dopo la maestra di Torre del Greco. Cimmino ha ringraziato “Tutti i medici e gli operatori sanitari che hanno contribuito a questo risultato e che stanno lavorando in prima linea in questa battaglia, senza sosta, mettendo a rischio anche la propria salute per salvare le vite umane.” 
Restano 138, inoltre, i cittadini in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi o con altri casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

Castellammare, raid incendiario all’Acqua della Madonna: distrutto un chiosco della frutta

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Castellammare, raid incendiario all’Acqua della Madonna: distrutto un chiosco della frutta. Si indaga su una possibile ritorsione.

Castellammare di Stabia – Ancora un raid contro un chioso all’Acqua della Madonna: la scorsa notte, uno degli chalet di via Bonito è stato dato alle fiamme da degli sconosciuti. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco avvertiti da uno dei tanti residenti svegliati dalla coltre di fumo che si è sollevata dalla struttura in regno. Le fiamme hanno completamente distrutto il chiosco. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della compagnia stabiese, agli ordini del Capitano Carlo Venturini. Sul raid incendiario è stata aperta un’inchiesta. Si indaga su una possibile ritorsione.

Il video del raid incendiario della scorsa notte a Castellammare:

Una vicenda che purtroppo richiama altri gravi episodi avvenuti in città in passato, come quello avvenuto lo scorso giugno quando un chiosco situato nella stessa zona fu completamente devastato a colpi di mazza.

Castellammare, chiosco distrutto da malviventi a colpi di mazza

Ancora un raid contro un chioso all’Acqua della Madonna: la scorsa notte, uno degli chalet di via Bonito è stato dato alle fiamme da degli sconosciuti. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco avvertiti da uno dei tanti residenti svegliati dalla coltre di fumo che si è sollevata dalla struttura in regno. Le fiamme hanno completamente distrutto il chiosco. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della compagnia stabiese, agli ordini del Capitano Carlo Venturini. Sul raid incendiario è stata aperta un’inchiesta. Si indaga su una possibile ritorsione.

Juve Stabia, donate 5.000 mascherine all’Ospedale San Leonardo

Juve Stabia, donate 5.000 mascherine all’Ospedale S. Leonardo. Il comunicato ufficiale della società gialloblù con i dettagli della donazione

Juve Stabia, donate 5.000 mascherine all’Ospedale S. Leonardo

 

Il mondo dello sport impegnato per contrastare il Coronavirus. La Juve Stabia invia mascherine protettive al San Leonardo.
Grazie alla proficua collaborazione instaurata con il Consiglio Direttivo della Lega di Serie B, la società stabiese sta provvedendo in queste ore a far pervenire un consistente numero di mascherine protettive alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

L’iniziativa delle Vespe, insieme a tutte le altre società della Lega di B, è finalizzata a fornire un contributo concreto sia a livello nazionale che a livello locale al difficile momento che tutti stiamo vivendo e che vede impegnati, in prima linea, medici e infermieri.

Alle analoghe iniziative che si stanno attuando su tutto il territorio italiano, dunque, si aggiunge quella portata avanti dalla società gialloblù per la città di Castellammare. Verranno infatti consegnate 5.000 mascherine FFP2 destinate al personale e alle esigenze dell’Ospedale San Leonardo, così coinvolto in prima linea nella lotta al terribile virus COVID  – 19.

Tutti dobbiamo impegnarci a fare la nostra parte – ha dichiarato il Presidente della Juve Stabia Andrea Langella –. Così abbiamo deciso di unire ai necessari aiuti che sono in arrivo dal Governo, le nostre donazioni e il nostro supporto. Ciascuno può fare la propria parte per aiutare sanitari, forze dell’ordine e funzionari dello stato, nella battaglia che quotidianamente combattono. Lo ha fatto anche la Juve Stabia nella speranza e nella certezza che presto, con il contributo di tutti, verrà superato questo terribile momento”.

Il presidente Langella si è inoltre detto “particolarmente felice di aiutare il Presidio Ospedaliero S. Leonardo, cui la Juve Stabia non farà mancare il suo sostegno nelle attività di contrasto all’epidemia che ci ha colpito in attesa di tornare in campo al più presto!”.

 

a cura di Natale Giusti

INTRAPPOLATI – Dopo i pericoli del mare ora quelli del Cornavirus

In migliaia, persone anzianecon malattie cronichebambinidonne in gravidanzaneo-mamme e persone con disabilità sono intrappolati in condizioni di sovraffollamento nelle isole greche e sono a rischio contagio da Covid-19.

Le misure di emergenza prese dal governo greco mettono in pericolo la loro saluteil loro benessere e la loro dignità.

Garantire la salute dei migranti e dei richiedenti asilo bloccati sulle isole

AMNESTY INTERNATIONAL

Il 17 marzo il governo greco ha annunciato l’adozione di misure per prevenire la diffusione del Covid-19 nei Cai delle isole dell’Egeo: in sintesi, la quarantena di questi centri.

A quella data, la popolazione dei Cai sulle isole di Lesbo, Samo, Chio, Kos e Lero era di 37.427 persone, superiore di 31.400 unità rispetto alla capienza massima prevista di 6.095.

Le condizioni in questi centri non possono essere considerate idonee per vivere in modo dignitoso e umano. L’accesso all’acqua corrente, ai gabinetti e alle docce è limitato, l’attesa in fila per la distribuzione del cibo dura ore, non vi è numero sufficiente di medici e infermieri.

Pertanto, è pressoché impossibile rispettare le linee-guida per la protezione dal Covid-19. In questo modo, le persone corrono un elevato rischio di essere esposte alla trasmissione del virus.

Case Rosse: Polizia sanziona tre persone

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Un 21enne trovato in possesso di sostanza stupefacente

Continuano i controlli da parte della polizia di Napoli e provincia per verificare che tutte le misure restrittive emanate dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca sia rispettate. Ciò non è accaduto a Pianura dove gli agenti del locale commissariato hanno sanzionato tre (21, 27 e 44 anni) persone che erano ferme in strada senza una motivazione valida. Inoltre, il 21enne è stato trovato in possesso di un involucro di hashish da 5 grammi.

Ecco il comunicato:
“Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato Pianura, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno controllato in via Evangelista Torricelli tre persone ferme in strada, trovandone una in possesso di un involucro di hashish del peso di circa 5 grammi.
D.R.P., G.D.C. e C.S., napoletani di 21, 27 e 44 anni, sono stati sanzionati per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020; inoltre il 21enne è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente”.

Repubblica – Blocco stipendi, ADL non ha preso iniziative per evitare braccio di ferro

Il presidente partenopeo ha voluto evitare lo scontro con i suoi calciatori

In un momento particolare per il calcio, e non solo, dovuto all’emergenza COVID-19, le società di Serie A stanno valutando l’ipotesi di decurtare gli stipendi ai propri tesserati per ridurre al minimo le perdite. Alcune società, come la Juventus, hanno già provveduto alla riduzione mentre altre, come il Napoli, studiano la soluzione migliore per trovare un accordo ma senza arrivare al muro contro muro, cosa che il presidente Aurelio De Laurentiis vorrebbe evitare.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Il Napoli sembra invece avere le idee molto chiare su come muoversi, a cominciare dalla questione spinosa del congelamento degli stipendi. De Laurentiis non ha preso iniziative personali e sta aspettando senza fretta che sia raggiunto un accordo globale tra i 20 club di Serie A e l’Aic. Dovrebbe essere dunque evitato un altro braccio di ferro tra la società e gli azzurri, dopo il contenzioso (ancora irrisolto) tra le parti nato dall’ammutinamento del 5 novembre”.

Gazzetta – Napoli su Tsimikas: spunta una clausola da 10 milioni cash

Cristiano Giuntoli vorrebbe chiudere subito la trattativa

Il Napoli è molto attivo sul mercato. In questo periodo in cui il campionato è fermo a causa dell’emergenza Coronavirus, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è alla ricerca di calciatori che possano riportare in alto le ambizioni del club. Uno di questi calciatori è stato individuato in Kostas Tsimikas, terzino sinistro dell’Olympiacos.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dalla Grecia danno per probabile il suo passaggio al Napoli, in quanto Tsimikas avrebbe sfiorato club e San Paolo già nell’estate scorsa, quando cioè si cercava un sostituto di Ghoulam, poi confermato. La valutazione di Barisic si aggira sugli 8 milioni di euro, per Tsimikas invece De Laurentiis avrebbe offerto 8 milioni più 2 di bonus. L’Olympiakos ne vorrebbe invece 10 subito, a prescindere da bonus e incentivi. Fu quella la clausola che fece arenare l’accordo? A breve si capirà”.

TuttoSport – Lotta tra Milan e Napoli per Sirigu: la situazione

Il club partenopeo sarebbe la prima scelta del portiere granata

Napoli e Milan sono alla ricerca di un portiere per la prossima stagione. Gli azzurri potrebbero perdere Alex Meret nel caso in cui non dovesse ritrovare il posto da titolare; i rossoneri, invece, sembrano destinati ad una rivoluzione che coinvolgerebbe anche Gigio Donnarumma. Entrambi i club avrebbero pensato al portiere del Torino Salvatore Sirigu come possibile sostituto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Se si decidesse per un big, la scelta ricadrebbe certamente su Salvatore Sirigu, che nel Toro in questi tre anni ha ampiamente dimostrato la sua totale affidabilità. Ma sul portiere sardo da tempo c’è l’interesse del Napoli: che in questo momento, alla luce dei risultati ottenuti, ha più argomenti per convincerlo, rispetto al Milan che naviga nell’incertezza. L’alternativa potrebbe portare a Udine, da Juan Musso, sul quale c’è anche l’Inter”.

Calcio Dilettanti, LND: prorogata la sospensione delle attività

Attività agonistiche sospese sino al 13 aprile, lo ha annunciato la stessa Lega con un comunicato

La notizia era già nell’aria da diversi giorni, ed ora è arrivata anche l’ufficialità. La LND proroga la sospensione delle attività sono al 13 aprile. La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato tutto con il seguente comunicato, diramato sul proprio sito ufficiale. Di seguito Il comunicato della LND:

La Lega Nazionale Dilettanti, prendendo atto delle nuove disposizioni contenute nel DPCM del 1° aprile 2020, ha esteso la sospensione delle attività sino a tutto il 13 Aprile 2020, sia a livello nazionale che territoriale. Di conseguenza anche le gare della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti, ancora da disputare, sono state rinviate a data da destinarsi. Nel dettaglio si tratta di Caratese-Chisola (Girone A, riposa Sestri Levante), Trento-San Donà 1922 (Girone B, riposa Manzanese), Corato-Vis Afragolese (Girone C, riposa CS Vultur) e Forsempronese-Tiferno Lerchi (Girone D). 

A cura di Simone Vicidomini

Porta Capuana: Polizia arresta 24enne per droga

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Si tratta di un uomo già noto alle forze dell’ordine

Nella serata di ieri gli agenti di polizia del commissariato Vicaria-Mercato, a Napoli, hanno arrestato un uomo di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine, dopo averlo visto scappare. Gli agenti sono riusciti a bloccare il fuggitivo, trovandolo in possesso di due dosi di cocaina e una di eroina.

Ecco il comunicato:
“Ieri sera gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno notato in via Carbonara un giovane che, dopo aver consegnato qualcosa ad un uomo in cambio di una banconota, ha tentato la fuga.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di due involucri di cocaina per un peso complessivo di circa 0,20 grammi e un altro di eroina del peso di circa 0,40 grammi.
Giuseppe Gelato, 24enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per aver violato le misure previste dal dpcm del 22 marzo 2020″.

Napoli, due stazioni metrò aperte di notte per i clochard

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Entrambe le stazioni saranno presidiate da guardie giurate

Due stazioni della Linea 1 della metropolitana di Napoli resteranno aperte durante le ore notturne, anche al termine delle corse ferroviarie, per dare riparo ai clochard in questo periodo di crisi dovuto all’emergenza COVID-19. Entrambe le stazioni saranno presidiate dalle guardie giurate.

Ecco il comunicato:
“In continuità con le misure già attive a supporto del «Piano freddo» dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli e in queste ore di emergenza Covid19, Anm ha deciso di continuare a lasciare aperte di notte, fino al 4 maggio prossimo, le stazioni Municipio e Museo della metropolitana Linea 1 per garantire accoglienza e riparo dalle temperature rigide in arrivo, ai senza fissa dimora.

L’apertura notturna straordinaria viene garantita da fine servizio (20.30) fino al mattino alle ore 7, con il presidio di agenti della vigilanza dell’ istituto Security Service primaria azienda nazionale nel settore.
Per ragioni di sicurezza resta aperto un unico accesso per stazione: a Museo l’ingresso di Piazzetta Gagliardi e alla fermata Municipio l’uscita San Giacomo.
Un plauso all amministrazione comunale giunge dal Presidente nazionale associazione guardie particolari giurate Giuseppe Alviti che sottolinea ancora una volta l l’appoggio che le guardie giurate stanno dando alla comunità tutta”.

NAS Reggio Calabria, intervista al Ten Col Maresca: sequestro gel

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CARABINIERI NAS REGGIO CALABRIA: SEQUESTRO DI OLTRE 1500 CONFENZIONI DI GEL IGIENIZZANTE “ANTIBATTERICO” PRIVO DELLE AUTORIZZAZIONI MINISTERIALI. DENUNCIATI TRE RAPPRESENTANTI LEGALI DI ATTIVITÀ COMMERCIALI

NAS Reggio Calabria, intervista al Ten Col Maresca: sequestro gel

Proseguono senza sosta i controlli da parte dei carabinieri di Reggio Calabria, volti a tutelare gli interessi dei consumatori e degli operatori onesti al fine ultimo di reprimere i comportamenti illegali e gli ingiusti profitti.

Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di (N.A.S) di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale, hanno attuato diversi servizi finalizzati al contrasto di chi – approfittando dell’attuale situazione d’emergenza sanitaria da COVID – 19 pone in essere condotte commerciali scorrette, attraverso la vendita di prodotti non corrispondenti alle caratteristiche pubblicizzate, mancanti delle previste autorizzazioni ministeriali o venduti a prezzi sproporzionati, non corrispondenti a quelli di mercato.

In tale contesto, i militari dell’Arma hanno denunciato tre legali rappresentanti di attività commerciali, per aver ognuno per la parte di competenza, prodotto e commercializzato “gel igienizzanti antibatterici” in assenza della prevista autorizzazione ministeriale.

L’autorizzazione da parte del Dicastero della salute risulta necessaria in quanto assicura che i prodotti, prima di essere immessi in commercio, vengano sottoposti ad una preventiva valutazione che ne garantisca la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso indicate e autorizzate.

Nello specifico, i carabinieri hanno condotto un’attività ispettiva presso centri commerciali e attività all’ingrosso siti in Reggio Calabria e provincia, rinvenendo esposti alla vendita, confezioni di gel igienizzante che vantava azioni di contrasto a batteri e “virus”.

Dalle verifiche eseguite risultava che tali prodotti – essenzialmente cosmetici – venivano identificati come un “biocida” (sostanza capace di eliminare e rendere innocuo, qualsiasi organismo nocivo) senza essere mai stati autorizzati dal ministero della salute e pertanto traeva in inganno l’acquirente circa la qualità e gli effetti pubblicizzati.

Le perquisizioni effettuate, nelle attività commerciali interessate, hanno portato al sequestro di oltre 1500 confezioni di prodotto.

Al termine delle attività ispettive, i tre legali rappresentati sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di frode nell’ esercizio nel commercio e mancanza di autorizzazione nell’ immissione in commercio di biocidi.

Redazione

Juve Stabia, l’ex Baldanzeddu non dimentica gli anni gialloblu

La Juve Stabia resta nel cuore dei suoi ex. Dopo Dicuonzo, Maury e Raimondi, a confermare il legame tra Castellammare e gli ex gialloblu è il difensore Ivano Baldanzeddu

Lo stop ai campionati ha fermato la corsa della Juve Stabia verso la salvezza. Il club resta in attesa di conoscere eventuali sviluppi per il prosieguo del campionato ma la priorità resta ovviamente risolvere l’emergenza sanitaria, come confermato pochi giorni fa dal patron Franco Manniello.

In questa fase di stop i social diventano lo strumento tramite cui calciatori, in attività e non, si dedicano ai ricordi della passate stagioni, spesso a tinte gialloblu. Vi abbiamo raccontato la scorsa settimana della “sfida” social accettata da tre eroi della promozione del 2011, pronti a condividere foto a forti tinte gialloblu. A loro si è aggiunto anche Ivano Baldanzeddu.

Il terzino destro delle prime due, magiche, stagioni di Serie B targate Braglia (dal 2011 al 2013) non ha dimenticato i suoi trascorsi da Vespa. Per lui una carriera importante ma che poteva esserlo ancor di più senza i troppi infortuni e la sfortuna che ne hanno condizionato l’ascesa. Il calciatore sardo resta però uno degli ex più amati a Castellammare, tanto da essere spesso presente nell’undici stabiese “all time” che molti tifosi stanno condividendo sui social.

Baldanzeddu ha “risposto” condividendo una foto che ritrae l’esultanza della squadra nella gara Juve Stabia – Gubbio del 3 dicembre 2011, decisa da una rete di Sau innescato da Cazzola. Nella foto si vede la squadra celebrare i due, con Baldanzeddu pure protagonista dei festeggiamenti. Emblematica la didascalia scelta dall’ex numero 33 stabiese: “Nella tua vita vuoi essere più una vespa o una mosca? La vespa si cala nei fiori…La mosca negli escrementi.. #forzavespe”.

Parole che hanno lasciato il segno nei tifosi, pronti a ringraziare e salutare nei commenti il difensore protagonista di tante grandi prestazioni in gialloblu.

Emergenza Covid-19: in Campania VIETATO fare jogging e passeggiare

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Emergenza Covid-19: in Campania VIETATO fare jogging e passeggiare. Non tarda ad arrivare la disposizione del Presidente della Regione Campania.

Emergenza Covid-19: in Campania VIETATO fare jogging e passeggiare

NAPOLI- Emergenza Covid-19: in Campania VIETATO fare jogging e passeggiare. Non tarda ad arrivare la disposizione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Ieri sera intorno alle ore 22:00 circa, non è mancato il messaggio del Presidente De Luca, che tramite canali social, ha reso noto tutto il suo disaccordo in merito al messaggio proveniente dal Ministero dell’Interno.

Secondo De Luca è gravissimo il messaggio proveniente dal Ministero dell’Interno, relativo alla possibilità di fare jogging e di passeggiare sotto casa.

Si rischia di trasmette irresponsabilmente l’idea che l’epidemia sia ormai passata.

Si ignora tra l’altro, che vi sono realtà del Paese dove sta arrivando solo ora l’ondata più forte di contagio.

Si rischia, per una settimana di rilassamento anticipato, di provocare una impennata del contagio.

Nel comunicato, il Presidente De Luca non lesina di ribadire che in Campania rimane in vigore l’ordinanza regionale, derivata da motivi di tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale.

Si ribadisce che è assolutamente vietato uscire a passeggio o andare a fare jogging.

Ricordiamo l’importanza di limitare le uscite, se non per motivi strettamente necessari, quali acquisti di prima necessità, farmaci, motivi di lavoro.

Munirsi di autocertificazione valida, evitare di farsi trovare sprovvisti dalla Forze Armate.

Ricordiamo l’uso della mascherina, o quantomeno cercare di coprire naso e bocca, specialmente in ambienti affollati (esempio: supermercati, farmacia).

L’uso dei guanti è altre sì consigliato.

Clicclando al link è possibile visionare il video esplicativo sull’uso corretto delle protezioni facciali: viene spiegato l’importanza di queste semplici strumentazioni e il loro diverso uso a seconda delle circostanze.

Si tenga sempre e comunque a mente che il primo gesto fondamentale da seguire e rispettare resta quello di lavarsi le mani.

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: ancora controlli a raffica e denunce

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Emergenza Covid-19: ancora controlli a raffica e aumento delle denunce in città. Il Sindaco lo comunica tramite i canali social.

Emergenza Covid-19: ancora controlli a raffica e denunce

CASTELLAMMARE DI STABIA- L’ Emergenza Covid-19 non spaventa i trasgressori, ancora controlli a raffica e denunce. Il Sindaco lo comunica tramite i canali social.
Sono 437 le persone controllate oggi dalla polizia municipale, munite di autocertificazione comprovante la valida motivazione per uscire di casa.
Tra queste, tuttavia, sono 7 i cittadini che circolavano in strada senza alcun valido motivo.
Tutti loro sono stati denunciati, sanzionati con una multa da 400 euro e messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni.
Provvedimento importante e necessario data la gravità della situazione.
E’ necessario che i cittadini comprendano l’importanza di rispettare le regole e che non sono ammessi comportamenti superficiali.
Così il Sindaco Cimmino:
“Chi sbaglia paga, l’ho già detto e lo ribadisco, per quella minoranza di cittadini che ancora non ha compreso l’importanza di una norma basilare: bisogna restare a casa. È l’unico modo per vincere presto questa sfida”.

Riguardo al numero dei contagiati, fino a ieri, non ci sono stati nuovi casi da registrare.
Sono 19, finora, le persone risultate positive al coronavirus a Castellammare di Stabia: 15 stanno affrontando ora la loro battaglia con il Covid-19, 3 non ce l’hanno fatta mentre la prima contagiata, guarita, è tornata ieri sera a casa.
Restano 138, infine, i cittadini in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi o con altri casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

 

E’ importante continuare ad attenersi alle direttive comportamentali stabilite dalla legge, rispettare le più severe norme igieniche e ricordarsi di utilizzare strumenti come le mascherine nella maniera più corretta possibile.

Cliccando sul link è possibile visionare il video esplicativo sul corretto uso delle protezioni facciali.

 

 

 

 Stéphanie Esposito

Il possesso di bitcoin deve essere tassato? La nostra analisi

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Il settore delle criptovalute (bitcoin) rappresenta una realtà molto recente nel settore economico e finanziario, al punto che sono ancora in molti a domandarsi come ci si debba comportare con la dichiarazione dei redditi e, più in generale, con la gestione delle tasse. A tal proposito, è stato pubblicato un documento ufficiale da parte della Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, grazie a cui si è potuto accertare che le valute virtuali devono essere equiparate alle monete straniere: di conseguenza, bisogna fare riferimento ad esse tenendo conto delle prescrizioni contenute nella normativa sulle valute estere.

Come si pagano le tasse sui bitcoin 

Chi ha intenzione di investire sui bitcoin, magari con il software Bitcoin Era di cui si parla all’indirizzo https://ilforzatrading.com/trading-automatico/bitcoin-era, deve sapere che per le plusvalenze che si ottengono grazie al trading delle valute si applica una tassazione pari al 26%. Quando si parla di plusvalenze si fa riferimento, molto semplicemente, ai profitti che è possibile ottenere grazie alle compravendite. Ipotizzando di acquistare bitcoin a 10.000 euro e di riuscire a rivenderli a 11.000 euro, la plusvalenza che si ottiene è di 1.000 euro, ed è su questa cifra che si applica la tassazione al 26%. Ovviamente può anche capitare che un investimento non vada come sperato, e che i bitcoin che sono stati comprati vengano rivenduti a un valore più basso di quello di acquisto. In tal caso non si avrebbe a che fare con una plusvalenza ma con una minusvalenza.

Come si dichiarano i profitti

I profitti che si ottengono grazie ai bitcoin, così come tutte le altre plusvalenze che derivano dal trading effettuato sulle valute estere, devono essere dichiarati nel Modello Unico PF nel quadro RW: si tratta di una tassazione che è valida tanto per i privati cittadini quanto per le imprese. Al giorno d’oggi, infatti, ci sono diverse aziende che hanno deciso di accettare i pagamenti eseguiti con i bitcoin: come detto, le monete virtuali vanno trattate come monete straniere.

Si pagano le tasse se si possiedono dei bitcoin?

Vale la pena di precisare che chi è semplicemente in possesso di bitcoin non è tenuto a pagare tasse. La tassazione, infatti, si applica solo nel momento in cui si ottiene una plusvalenza. Anche in questa eventualità, però, è necessario tenere conto di alcune prescrizioni particolari: le tasse sulle plusvalenze, infatti, vanno pagate solo nel caso in cui nel wallet si detengano per almeno 7 giorni lavorativi di seguito più di 51.645 euro e 69 centesimi. Il cambio tra bitcoin ed euro è altamente volatile e soggetto a una notevole variabilità: per definire il valore, quindi, si deve fare riferimento a quello dell’inizio del periodo che viene preso in considerazione.

Il tasso di cambio

Per quel che riguarda il tasso di cambio, invece, si deve prendere come riferimento unicamente quello dell’exchange in cui gli euro sono stati convertiti dal contribuente in bitcoin. È bene ricordare, a questo proposito, che non tutti gli exchange di valuta virtuale propongono lo stesso tasso di cambio.

La giacenza non è tassabile

Riassumendo, essere in possesso di bitcoin senza venderli non presuppone alcuna tassazione, e anche nel caso in cui si faccia trading per cifre di lieve entità non ci sono tasse da pagare. Ciò non toglie che si sia comunque tenuti a dichiarare il quantitativo di bitcoin che si detiene nel proprio portafoglio virtuale. È il capital gain, vale a dire la rendita finanziaria, a dover essere tassato: ma questo è ciò che già succede per tutte le valute estere “normali”, che si tratti di sterline, di yen, di dollari americani, e così via.