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Il Presidente dell’AIA Nicchi: “Continuiamo a lavorare sulla ripartenza”

Nicchi: “Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza”

Il presidente dell’AIA chiede sicurezza per gli arbitri e apre a possibili sacrifici economici

Il numero uno delle giacchette nere, Marcello Nicchi, raggiunto dall’emittente radiofonica Radio Sportiva, reclama garanzie anche per i fischietti, sottolineando la volontà di ripartire: Io credo che prima di parlare di sensazioni e prospettive a breve lungo termine bisogna guardare al presente e alla battaglia che stiamo combattendo contro il coronavirus. Gli arbitri sono persone di regole, come sempre rispetteremo le disposizioni governative e della Federazione. Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza, ma il quando non dipende da noi. Noi siamo pronti a riaccendere il motore, ma certo non possiamo mandare arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita. Servono garanzie per tutti, anche per noi. I motori al momento sono fermi, poi ognuno a casa fa quello che si sente di fare. Noi però siamo pronti, nonostante il momento di grande difficoltà. Vogliamo essere protagonisti della ricostruzione.

Il presidente dell’AIA si esprime anche su temi economici: Parleremo di tutto al momento opportuno, al momento queste sono cose futili. Se il campionato riparte ci saranno delle cose da fare, se non riparte serviranno altre misure. Noi faremo la nostra parte. Se verrà chiesto un sacrificio agli arbitri di vertice sotto contratto, sicuramente ne parleremo con la Federazione. Siamo professionisti sotto ogni punto di vista, non lesiniamo sulla settimana o sul mese. Come arbitri ci stiamo muovendo anche sotto il profilo delle beneficenza ma lo stiamo facendo in grande silenzio.

A cura di Simone Vicidomini

Aggredisce il vicino a colpi d’accetta: arrestato dai Carabinieri

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GG., agricoltore 60enne, aggredisce il vicino a colpi d’accetta: arrestato da Carabinieri e posto ai domiciliari in attesa di processo

Aggredisce il vicino a colpi d’accetta: arrestato dai Carabinieri

Nel pomeriggio di ieri i Militari della Stazione Carabinieri di Rogliano hanno tratto in arresto, per aggressione al vicino a colpi d’accetta, in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, G.G., agricoltore 60enne incensurato ed originario di Parenti (CS), ma da anni residente alla Località Melobuono del Comune di Rogliano(Cosenza).

È il tardo pomeriggio del 17 gennaio quando il 60enne pianifica la trappola, potenzialmente mortale, ai danni del proprio vicino di casa, 59enne di Rogliano, anche lui agricoltore.

Alla base del disegno criminale una lunga serie di attriti e litigi per questioni di vicinato, dapprima in relazione alle loro abitazione e, in seguito, in riferimento a 2 loro terreni agricoli, separati da una strada interpoderale.

La goccia che fa traboccare il vaso è però il sopralluogo, svolto proprio a metà gennaio, di un tecnico che, carte catastali alla mano, riporta i confini tra i due appezzamenti al loro stato originario.

Conclusione della vicenda evidentemente non gradita a G.G. che, il pomeriggio del giorno seguente, avendo scorto l’acerrimo rivale tagliare l’erba, decide di attenderlo tra gli arbusti munito di un’accetta e risolvere da sé la vicenda.

Al passaggio dell’uomo, alla guida del proprio trattore agricolo, la trappola si concretizza: numerosi fendenti vengono indirizzati dal 60enne agli arti superiori ed inferiori della vittima che, colta di sorpresa e scesa dal trattore, cerca di ogni modo di sottrarsi ai colpi.

Le urla attirano però l’attenzione del nipote del carnefice che, passando con la propria autovettura, decide fermarsi e riesce provvidenzialmente a trattenere di peso lo zio, poco prima che questi finisse il 59enne, ormai a terra copiosamente sanguinante.

Prontamente soccorso anche da altri vicini di casa, l’uomo viene trasportato con un’automobile fino allo svincolo autostradale di Rogliano – Piano Lago e qui prelevato da un’ambulanza che lo porterà al Pronto Soccorso a Cosenza.

Nel frattempo i Militari della Stazione di Rogliano, nel corso della perquisizione presso l’abitazione del carnefice, trovano l’accetta dallo stesso utilizzata ancora sporca di sangue.

Qualche ora più tardi, il responso dei medici non lascerà dubbi: l’accetta aveva quasi reciso l’arteria femorale al malcapitato, oltre a procurargli numerosi tagli profondi e fratture, procurando all’uomo lesioni ancora oggi non guarite.

Oggi finalmente l’epilogo della vicenda: l’episodio, la cui gravità stride con l’irrisorietà delle ragioni alla base, evidentemente premeditato, è stato ricostruito nei minimi particolari dai Militari dell’Arma di Rogliano, che ieri hanno bussato alla porta del 60enne e per il quale sono inevitabilmente scattate le manette.

L’uomo dovrà infatti rispondere del reato di tentato omicidio premeditato ed aggravato dai futili motivi.

Aggredisce il vicino a colpi d’accetta: arrestato dai Carabinieri / Redazione

Juve Stabia, la Curva Sud vicina alle famiglie stabiesi: l’iniziativa

In casa Juve Stabia, con allenamenti e campionato fermi, protagonista è la Curva Sud, che scende in campo per aiutare le famiglie stabiesi in difficoltà

Bellissima e toccante iniziativa della Curva Sud, cuore pulsante del tifo della Juve Stabia. La tifoseria gialloblu ha infatti scelto di non restare ferma in questo difficile periodo per tutta la comunità, aiutando i nuclei familiari più bisognosi.

Questo il comunicato della Curva Sud che spiega l’iniziativa:

Vista l’emergenza sanitaria ancora in corso e la concomitanza delle festività pasquali, la curva sud ha deciso di donare un sorriso e un simbolo di speranza alle famiglie più bisognose del territorio stabiese. L’iniziativa comprenderà la raccolta di fondi tramite un’offerta da parte di tutti i membri del gruppo UJS e da tutti coloro che si sentono di partecipare a questa azione di solidarietà. Il ricavato verrà usato per l’acquisto di beni di prima necessità indispensabili per la vita quotidiana di ogni famiglia durante questo periodo di quarantena. tutto ciò sarà possibile e realizzabile grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale che è già in possesso di una lista dove figurano i nominativi delle famiglie più bisognose dell’aiuto di noi tutti. L’amministrazione inoltre provvederà ad incaricare la protezione civile per la distribuzione di tali alimenti. Per quanto riguarda la raccolta dei fondi si agirà nel seguente modo: Un membro del gruppo, abitante in ogni zona interessata all’iniziativa, provvederà alla raccolta a domicilio delle offerte stesse per poi consegnare tutte le somme devolute a casa di Emanuele dalle 10 alle 13 di ogni giorno.
In questo periodo difficile per tutti noi la curva sud cercherà di regalare un sorriso e un abbraccio a chi in questo momento è meno fortunato, con la speranza che la pasqua porti a tutti noi quella pace e quella serenità venuta a mancare in queste ultime settimane. Un ringraziamento a tutti coloro che parteciperanno.
La curva sud non è solo aggregazione, la curva sud è amore e solidarietà nel nome di Castellammare e di chi la rappresenta.
Uniti ce la faremo!
UJS 1907

Givova Scafati, la Lega Nazionale Pallacanestro lancia il format “Leggende”

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Vista l’emergenza Covid-19, la Lega Nazionale Pallacanestro prova a dare un po’ di spensieratezza ai suoi appassionati con l’iniziativa “Leggende”

Givova Scafati, la Lega Nazionale Pallacanestro lancia il format “Leggende”

 

Lega Nazionale Pallacanestro, con la fondamentale collaborazione dei Club del campionato di Serie A2 Old Wild West, lancia l’iniziativa “Leggende” (#SfidaLeggendeLNP). Un contest digitale rivolto agli appassionati che, nella prima fase coordinata dai singoli Club che hanno aderito alla sfida, potranno votare i propri preferiti di tutti i tempi, dal gruppo dei sedici giocatori selezionati dal Club stesso per la competizione. Nella seconda fase la sfida diventerà nazionale, con “in campo” i vincitori di ogni singolo Club  che a quel punto si sfideranno per la riunificazione del titolo. Qui di seguito riportiamo le fasi di questa nuova competizione

PRIMA FASE – Le Leggende dei Club

Ogni singolo Club identifica i 16 giocatori che hanno contribuito a scriverne la storia, attraverso le varie squadre che, negli anni, hanno rappresentato la città. Di ogni categoria, di ogni campionato. Saranno in competizione gli atleti più rappresentativi, i capitani, i top-scorer, i protagonisti delle promozioni, gli stranieri, i più amati dai tifosi. Disposti in un tabellone che, attraverso sfide dirette con votazione attraverso i canali social ufficiali che ogni Club indicherà, porterà al termine dei quattro turni all’elezione della “Leggenda”.

SECONDA FASE – La sfida tra le Leggende

Nella seconda fase, questa coordinata da L.N.P., le “Leggende” risultate vincitrici di ognuno dei Club partecipanti all’iniziativa si sfideranno tra di loro, passando dal tabellone “locale” a quello “nazionale”. Per arrivare anche qui ad eleggere, turno dopo turno, fino alla finale, la “Leggenda tra le Leggende”.

 

IL CALENDARIO – Dal 2 aprile si gioca tutti i giorni

Per la prima fase, quella che eleggerà la “Leggenda” di ogni singolo Club, a partire da giovedì 2 aprile ogni giorno si terrà una votazione: che al termine delle 24 ore a disposizione (dalle 00:00 alle 23:59) promuoverà il giocatore più votato al turno successivo. Si potrà votare 1 sola volta per ogni sfida. Per le modalità di voto seguite i canali ufficiali del vostro Club di riferimento. Il 27 aprile, ultimo giorno valido per votare il vostro preferito tra i due finalisti, conosceremo i nomi delle “Leggende” dei Club. A seguire, nel mese di maggio, si passerà alla fase “nazionale”, con le sfide tra le “Leggende” che andranno a rappresentare ogni singolo Club.

Congedi COVID19 INPS: sono online le procedure di compilazione e invio

Congedi COVID19 INPS: I lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi possono compilare e inviare online le domande di congedo per emergenza COVID-19.

Le richieste potranno riguardare anche periodi antecedenti la data della domanda, purché non siano anteriori al 5 marzo 2020

Con tale procedura, potranno chiedere il congedo COVID-19 anche i genitori iscritti alla Gestione separata e le lavoratrici autonome iscritte all’Inps che hanno già raggiunto i limiti di congedo parentale previsti dalle norme, e i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale.

I lavoratori dipendenti che abbiano già presentato precedente domanda di congedo parentale ordinario e stiano usufruendo del relativo beneficio, non dovranno presentare una nuova domanda di congedo COVID-19.

Gli interessati potranno presentare la domanda avvalendosi delle seguenti modalità:

  • Tramite il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito inps.it.

Gli stessi servizi sono anche raggiungibili dal menù “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”:

Tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Congedi COVID19 INPS: sono online le procedure di compilazione e invio / Redazione

Tuttosport – Napoli messo alle spalle al muro da Milik: su di lui c’è un club italiano

Tuttosport – Napoli messo alle spalle al muro da Milik: non ha espresso preferenze sul fatto di rimanere in Italia o scegliere un altro campionato. Su di lui c’è il Milan

L’edizione odierna di Tuttosport ha fatto il punto sulla situazione di Arek Milik il cui addio al Napoli sembra sempre più vicino dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo offerta dagli azzurri:

“L’obiettivo, al momento, è già stato individuato: si tratta di Arkadiusz Milik, 26 anni appena compiuti a fine febbraio. Non esattamente un Under 25, ma comunque sufficientemente giovane per poter rientrare nel progetto che Ivan Gazidis sta portando avanti, con o senza Ralf Rangnick. Milik a Napoli guadagna 2.2 milioni di euro all’anno, e anche sotto l’aspetto economico siamo in linea con i parametri rossoneri. Infine la sua scelta di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2021, mette un po’ con le spalle al muro il Napoli, che sarà costretto a cederlo in estate, per non perderlo a zero euro un anno dopo, per di più non potendo nemmeno chiedere per intero il valore del giocatore (al momento intorno ai 35-40 milioni di euro), vista l’imminente termine del contratto. A questo punto diventerà decisiva la volontà del giocatore: se ha fatto capire chiaramente di non voler rimanere al Napoli, ancora non ha espresso preferenze sul fatto di rimanere in Italia o scegliere un altro campionato. Nel primo caso, il Milan potrebbe giocarsi al meglio le proprie carte, non avendo grandissima concorrenza interna”.

Emergenza Covid-19 Castellammare, arrivano i fondi per i buoni spesa: l’avviso del Comune

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Emergenza Covid-19 Castellammare, arrivano i fondi per i buoni spesa, l’avviso del Comune: “Inutile recarsi presso gli uffici delle Politiche Sociali. Attendere le comunicazioni dell’amministrazione”

Emergenza Covid-19 Il Comune di Castellammare di Stabia è al lavoro per le misure urgenti di solidarietà sociale ed alimentare come da direttive del Governo centrale. L’Ente ha ricevuto in assegnazione i fondi per finanziare le misure urgenti di solidarietà alimentare, destinati all’acquisto di prodotti di prima necessità e generi alimentari per le famiglie che vivono in condizioni di disagio economico, in questa fase di emergenza per i divieti imposti dal diffondersi del contagio del coronavirus.
Si avvisano i cittadini che oggi è del tutto inutile recarsi e accalcarsi a Palazzo Farnese o presso gli uffici delle Politiche Sociali. Sarà l’amministrazione a comunicare in maniera chiara e dettagliata i tempi, i criteri e le modalità con cui sarà possibile accedere alle erogazioni.
Per qualsiasi informazione relativa alla misura di Governo e alle iniziative messe già in campo dai servizi sociali del Comune di Castellammare di Stabia, sarà possibile contattare il numero 0813900352, attivo dal lunedì al venerdì tra le ore 8.00 e le ore 14.00 (il martedì e il giovedì anche tra le ore 15.00 e le ore 17.30). Ricordiamo che allo stesso numero è già attivo il servizio di spesa solidale ed altre iniziative a favore della cittadinanza.

Emergenza Covid-19 Campania, test rapidi per gli operatori della sanità

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Emergenza Covid-19 Campania, test rapidi per gli operatori della sanità: il percorso di identificazione dei positivi/negativi Covid-19 verrà tracciato attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale

Nell’ambito della gestione dell’emergenza nazionale COVID-19 la Regione Campania si è prefissata i seguenti obiettivi:

identificazione precoce dell’infezione da COVID 19 nell’ambito del personale sanitario del SSR esposto al virus;
identificazione ed instradamento precoce, in percorsi dedicati, dei soggetti sospetti di infezione da Covid 19 che, in ambiente ospedaliero e/o territoriale, possano necessitare di isolamento e cure urgenti.

Per il raggiungimento di tali obiettivi si è dotata di sistemi di rilevazione rapidi che consentono l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti coronavirus e ha progressivamente attivato 10 laboratori per la ricerca del virus Covid 19 implementando la capacità di effettuare tamponi.
I test verranno utilizzati nella prima fase del protocollo, insieme alla RT-PCR su tampone, per l’individuazione precoce degli infetti e per una valutazione epidemiologica di siero prevalenza nella popolazione, iniziando dai soggetti maggiormente esposti (operatori sanitari delle Aziende Sanitarie inseriti nei percorsi Covid-19 positivi e nelle Reti tempo dipendenti) e dai pazienti sintomatici e/o esposti.

Per garantire una efficace validazione epidemiologica regionale, il percorso di identificazione dei positivi/negativi Covid-19 verrà tracciato attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale. Pertanto tutti gli operatori, individuati dalle aziende sanitarie regionali per effettuare test rapido e/o il tampone per la ricerca del Covid-19, sono obbligati, previa raccolta consenso informato dell’utente, ad accedere a tale piattaforma.

L’accesso sarà semplificato tramite la fornitura da parte del Servizio informatico regionale, di una applicazione scaricabile dagli operatori aziendali qualificati su computer, smartphone e tablet.

Nelle aziende sanitarie regionali e laddove possibile, per aumentare la capacità di identificare i soggetti positivi, il test rapido verrà utilizzato con il siero del paziente.

Per dare celere esecutività al protocollo in oggetto le Direzioni Strategiche Aziendali verranno coadiuvate da uno specifico gruppo di lavoro all’uopo istituito lavorando come team multidisciplinare.

I test rapidi verranno utilizzati inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono alle seguenti aree:
– Area Ospedaliera di P.S. in pre-triage e triage;
– Area emergenza/urgenza
– Area per le attività ambulatoriali indifferibili come Dialisi, Oncologia e Radioterapia

I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti alle aree:
– Area COVID-19
– 118

La fase territoriale di ampliamento dell’obiettivo target prevede anche l’esecuzione del test rapido agli operatori esposti nei servizi sanitari di base e i pazienti sintomatici domiciliari attraverso le Unità Speciale Continuità Assistenziali (USCA) COVID-19.

Al momento i test rapidi verranno effettuati per il solo tramite di strutture pubbliche, attraverso gli operatori opportunamente formati.

Emergenza Covid-19 Campania, gli ultimi aggiornamenti provincia per provincia

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Emergenza Covid-19 Campania, gli ultimi aggiornamenti provincia per provincia (Ore 00.00 31/3/20)

Ultimi aggiornamenti sull’emergenza sanitaria correlata all’epidemia da Coronavirus (Covid-19) in Campania. L’Unità di crisi della Regione comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 426 tamponi di cui 27 positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 153 tamponi di cui 13 positivi;
– Ospedale Moscati di Aversa: sono stati esaminati 58 tamponi di cui 7 positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 116 tamponi di cui 8 positivi;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 44 tamponi di cui 4 positivi;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 393 tamponi di cui 62 positivi
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 41 tamponi di cui 3 positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 20 tamponi di cui 7 positivi

Positivi di ieri: 122
Tamponi di ieri: 1.251

Totale complessivo positivi Campania: 2.067
Totale complessivo tamponi Campania: 14.162

Emergenza Covid-19 Campania, il riparto provincia per provincia:

Provincia di Napoli: 991 (di cui 416 Napoli città e 575 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 338
Provincia di Avellino: 220
Provincia di Caserta: 206
Provincia di Benevento: 70
Altri in fase di verifica Asl: 127

A livello Nazionale:

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 75.528 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 101.739 i casi totali.

I casi attualmente positivi sono:
25.006 in Lombardia,
10.766 in Emilia-Romagna,
7.564 in Veneto,
7.655 in Piemonte,
3.251 nelle Marche,
4.050 in Toscana,
2.383 in Liguria,
2.497 nel Lazio,
1.357 nella Provincia autonoma di Trento,
1.585 in Puglia,
1.109 in Friuli Venezia Giulia,
1.098 nella Provincia autonoma di Bolzano,
1.408 in Sicilia,
1.169 in Abruzzo,
834 in Umbria,
518 in Valle d’Aosta,
622 in Sardegna,
602 in Calabria,
208 in Basilicata 
107 in Molise.

Sono 14.620 le persone guarite. I deceduti sono 11.597, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

CdS – Serie A spaccata in due: le posizioni dei club sulla ripresa del campionato

CdS – Serie A spaccata in due, le posizioni dei club sulla ripresa del campionato: ecco chi vorrebbe concludere la stagione e chi la considera già conclusa

L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto della situazione sulle posizioni dei vari club di Serie A in merito all’eventuale ripresa del campionato. Al momento non c’è unità di intenti. Metà dei presidenti vorrebbero concludere la stagione, l’altra metà la considera già conclusa.

Il Corriere dello Sport sulle posizioni del club di Serie A:

“Ogni presidente ha chiaro in mente che, in qualunque modo sarà messo un punto, ci saranno dei danni. Sarebbero minori se non si arrivasse alla conclusione cristallizzando la classifica attuale (magari senza assegnare lo scudetto, ma non certo con una Serie A del prossimo anno a 22 formazioni perché la Figc è contraria) oppure giocando fino ad agosto (con il rischio di “influenzare” il 2020-21)?”

– Chi vuole continuare: Lotito (LAZIO), De Laurentiis (NAPOLI), Giulini (CAGLIARI), Percassi (ATALANTA), Pallotta (ROMA), Comisso (FIORENTINA), Setti (VERONA), Pizzarotti (PARMA), Rossi (SASSUOLO), Damiani (LECCE)
– Chi attende altri sviluppi: Agnelli (JUVENTUS), Soldati (UDINESE)
– Chi considera la stagione finita: Cairo (TORINO), Cellino (BRESCIA), Ferrero (SAMPDORIA), Saputo (BOLOGNA), Zhang (INTER), Scaroni (MILAN), Preziosi (GENOA), Mattioli (SPAL)

Sportello Amianto Nazionale: 1.450.000 mascherine al giorno grazie alla riconversione industriale

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E’ già cominciata la produzione di mascherine “chirurgiche” di cui all’articolo 15 del Decreto Cura Italia, grazie al protocollo di intesa tra  Confindustria Moda e CNA Federmoda, redatto dallo Sportello Amianto Nazionale e supportato, sin dalla fase di lancio del progetto, da PwC Italia.
Entro 3 settimane il dato aggregato di produzione di mascherine, oggi comunicato in via prudenziale, vedrà un incremento della produzione già partita, dalle attuali 350.000 mascherine al giorno a 1.450.000 al giorno. 

Un risultato importante ottenuto grazie all’impegno sul campo di PwC Italia che ha avviato una call to action verso i propri clienti e messo in campo un progetto probono per aiutare chi sta riconvertendo e chi riconvertirà la produzione di dispositivi individuali di protezione.
A 96 ore dal decreto si sono già riconvertite il 15% delle aziende candidate del circuito moda. Le altre sono in attesa di test da Politecnici e/o autorizzazione da Ministero. Le previsioni indicano che, dopo il processo di autorizzazione del Ministero, la produzione massiva di mascherine aumenterà passando dalle 200.000 unità al giorno fino alle 700.000 unità al giorno entro le prossime 3 settimane.
Nel circuito della riconversione industriale nel settore della cura e igiene personale (in particolare assorbenti) si passerà dall’attuale produzione di 150.000 mascherine al giorno a 750.000 al giorno entro le prime 3 settimane. Sono comunque in corso alcune condivisioni e riunioni produttive per determinare ipotesi di partnership con altre industrie del settore per aumentare la capacità produttiva.
Le mascherine filtranti prodotte secondo l’articolo 16, comma 2 D.L. del 17 marzo passeranno da 300.000 al giorno a 1.300.000 al giorno nelle prossime 3 settimane. La produzione è in costante aumento, considerando che gran parte dei laboratori di confezione aggregati concentreranno il loro lavoro su presidi di conforto per l’immediata e più prossima collettività. Grazie alla costante interlocuzione con l’ufficio del Commissario Straordinario che porterà alla collaborazione con la Protezione Civile Nazionale si riuscirà ad organizzare la transazione e la logistica per la consegna dei presidi.
A breve partirà la produzione di DPI quali camici, calzari e copricapo. Il presidente di Sportello Nazionale Amianto Fabrizio Protti ha commentato: “Siamo un acceleratore di aziende e connettore di filiere che si sono messe a disposizione per sopperire alla mancanza di mascherine e altro materiale sanitario. L’auspicio è che nel medio termine una parte di queste filiere vada a sopperire i bisogni del nostro Paese in maniera strutturata. Un obiettivo che non si sarebbe mai potuto raggiungere in così poco tempo senza la Task Force dei professionisti di PwC Italia che hanno lanciato l’iniziativa a tutta la rete di loro clienti. La collaborazione e il know-how della Firm italiana di PwC si sono rivelati fondamentale per fronteggiare e gestire prontamente l’emergenza.”

Isole Tremiti: Guardia Costiera pronta ad intervenire

Dopo il sequestro dei conti correnti della Tirrenia, quest’ultima ha bloccato le corse verso Sicilia e Isole Tremiti.

La Compagnia italiana di navigazione (Cin), la società dell’armatore Vincenzo Onorato (proprietario dell’intera quota societaria sia della Tirrenia-Compagnia Italiana di Navigazione S.p.a. che della Moby S.p.a.) ha bloccato con decorrenza immediata le corse programmate oggi da Tirrenia su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti. Lo ha annunciato in una nota la Tirrenia. La decisione arriva in seguito al sequestro conservativo dei conti correnti di Cin, fatto dai commissari di Tirrenia. Sequestro arrivato dopo il provvedimento del 4 marzo del Tribunale di Roma che aveva disposto il sequestro conservativo, fino alla concorrenza di 55 milioni di euro, su tutti i beni, mobili o immobili, nonché i crediti di cui è titolare CIN, la Compagnia Italiana di Navigazione spa.

Il provvedimento del Tribunale di Roma, sezione Imprese, era arrivato nell’ambito del giudizio per sequestro conservativo promosso dalla procedura commissariale, a seguito del mancato pagamento della prima rata di prezzo differito e non versata da Cin Spa nel mese di aprile 2016 per l’acquisto di Tirrenia. La Compagnia italiana di navigazione aveva vinto il 19 maggio 2011 la seconda gara per la privatizzazione della Tirrenia, aggiudicandosi gli asset di Tirrenia di Navigazione nel luglio 2012 a conclusione della seconda procedura di privatizzazione avviata dal Governo Berlusconi IV. La privatizzazione è stata costruita sullo stesso schema di quella di Alitalia, prevedendo la creazione di una ‘Bad company’ (in termini semplicistici: i debiti rimangono allo Stato: la Bad company: per questo i Commissari del precedente gruppo Tirrenia; mentre i rami d’azienda proficui vanno ai privati acquirenti).

Scrivono i Commissari di Tirrenia “I commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria, Gerardo Longobardi, Beniamino Caravita di Toritto e Stefano Ambrosini, malgrado Cin abbia più volte comunicato loro in forma scritta la propria disponibilità ad offrire, nei limiti del consentito, garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia, in data odierna hanno eseguito, in questo momento così drammatico per il Paese, un sequestro conservativo sui conti correnti Cin”.

La replica della Compagnia italiana di navigazione “La società è liquida ma il blocco dei conti correnti ne impedisce l’operatività, in seguito a questa decisione il servizio di continuità territoriale via mare per le Isole è stato paralizzato. Pertanto, con decorrenza immediata, sarà impossibile continuare lo svolgimento di detto servizio e già le corse programmate per oggi su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti non verranno effettuate”.

Il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas (dal 20 marzo 2019, segretario del Partito Sardo d’Azione dal 2015 e senatore dal 2018 al 2019 nelle liste della Lega), ha detto di un accordo con il Gruppo Cin per garantire le tratte e nel frattempo è stato ripristinato il Civitavecchia-Olbia.

Intanto l’armatore napoletano Vincenzo Onorato dichiara che è stato “un atto di insensibilità non nei miei confronti ma nei confronti del Paese in un momento come quello che stiamo attraversando” ed esprime “indignazione, incredulità e sconcerto. Per le nostre navi è la paralisi. In questo periodo, stiamo trasportando alimentari e prodotti farmaceutici, bombole d’ossigeno. Ci stanno chiamando, preoccupati dalle Isole, dalla Sardegna, dalla Sicilia ma noi non possiamo fare niente. E’ questo quello che volevano i commissari? Questa decisione mi lascia senza parole. Ora la politica deve fare la sua parte”. Onorato ricorda come Cin abbia più volte assicurato ai Commissari la propria disponibilità a offrire garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia in amministrazione straordinaria.

Dura la replica dei Commissari che “contestano recisamente il contenuto delle strumentali dichiarazioni rilasciate dal Gruppo Moby. L’esecuzione del sequestro è per legge atto dovuto in ottemperanza al provvedimento del Tribunale di Roma del 4 marzo. Nel caso di specie, tenuto conto della situazione in cui versano Cin e il Gruppo Moby nel suo complesso, l’iniziativa dei commissari rappresenta un rimedio indifferibile a tutela dei creditori di Tirrenia, come confermato dai Tribunali di Milano e di Roma, che vi hanno fatto luogo nonostante la sospensione dei termini disposta dal Decreto Cura Italia”.

I Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dello Sviluppo economico, in una nota precisano che la decisione di attuare il sequestro conservativo “è stata assunta dall’organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio”. Mit e Mise “convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia Cin, in maniera tale che possano essere adeguatamente contemperati – e se possibile tutelati – tutti gli interessi in gioco”.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti precisa infine che “in questa fase critica per il Paese, in emergenza Covid-19, attraverso l’operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti”.

La Guardia Costiera ha fatto sapere con una nota che “in relazione ai collegamenti marittimi tra le isole Tremiti e la terraferma, ha già messo in allerta i mezzi navali presenti in zona e gli elicotteri della Base Aeromobili di Pescara, che sin da ora, sono pronti ad interviene per assicurare assistenza alla popolazione in caso di necessità. Nelle prossime ore dirigerà in zona anche nave Diciotti, pattugliatore d’altura multiruolo della Guardia Costiera, che fornirà un ulteriore supporto logistico e sanitario ai residenti delle isole Tremiti”.

Nella foto di copertina, la Tirrenia Cargo Sicilia, costruita nel 2009 è in grado di sostenere una velocità di punta di 21,5 nodi. È lunga 193 e larga 26 metri, con 29004 tonnellate di stazza. È in grado di trasportare 3300 ml.

Adduso Sebastiano

Coronavirus, Boris Johnson, l’immunità di gregge e la street artist Laika

La Street Artist Laika ha voluto rappresentare l’immunità di gregge, suggerita dal consigliere scientifico di Boris Johnson, in un’opera titolata Herd Immunity is bulls**t

Coronavirus, Boris Johnson e l’immunità di gregge: la nuova opera della street artist Laika

di Maria D’Auria

Roma- Ha scatenato molte polemiche il discorso del Primo Ministro inglese Boris Johnson che, nell’affrontare il problema della pandemia da coronavirus, due settimane fa, ha dichiarato che i suoi concittadini devono essere pronti “a perdere i propri cari“. Orientato per l’immunità di gregge, il governo britannico avrebbe preferito esporre al virus la maggior parte della popolazione (almeno il 60%), così da far ottenere l’immunità ai rimanenti. Nessuna misura di contenimento, quindi, con il rischio di un carico di morti intollerabile. Questi gli ordini. Finché non è lo stesso Primo Ministro a risultare positivo tre giorni fa al covid-19.

L’augurio di pronta guarigione arriva da ogni parte… e qualcuno, sui social, augura buona fortuna anche al popolo inglese, ironizzando sul fatto che sia il primo al mondo a “sperimentare l’immunità di gregge partendo dal pastore”. Ed ecco arrivare, appena 24 ore fa, il contrordine del Premier britannico.

Il Regno Unito conta già oltre 1.000 vittime e nella lettera che dall’isolamento invia al popolo, Boris Jhonson invita tutti a restare a casa. Inoltre, prospetta un inasprimento delle misure per contenere la diffusione del coronavirus. E in previsione di un peggioramento della situazione, avvisa: “Ci stiamo preparando nel modo corretto. Più siamo numerosi tutti noi che seguiamo le regole, minore sarà il numero delle vite che andranno perse e prima la vita tornerà alla normalità. Ecco perché, in questo momento di emergenza nazionale, vi esorto per favore a stare a casa, a proteggere il sistema sanitario e a salvare vite”.

La Street Artist Laika ha voluto rappresentare l’immunità di gregge titolandola “Herd Immunity is bulls**t” (L’immunità di gregge è una caz***a).

L’opera dell’artista romana, pubblicata sui suoi profili social, raffigura il Primo Ministro britannico Boris Johnson nel corpo di una pecora che viene tenuto a distanza da altre tre pecore. Sotto la citazione sull’immunità di gregge, il monito a stare a casa (“Stay Home”).

Il suo lavoro è solo online, un sacrificio richiesto dal delicato momento che stiamo vivendo. “Non poter uscire di casa per andare ad ‘attacchinare’ è una limitazione sofferta ma necessaria”,  spiega l’artista

È un invito alla responsabilità quello di Laika che, come tanti in queste settimane, ha spostato la sua attività sulla rete.

“Trovo del tutto incosciente e potenzialmente molto pericoloso che, in un momento di crisi come questo, ci siano personaggi pubblici che pur essendo completamente impreparati su argomenti medici e scientifici, invitino alla riapertura di attività commerciali ignorando i moniti degli esperti. Così come c’è stato un gran parlare della cosiddetta immunità di gregge che, però, in questo caso avrebbe un enorme costo di vite umane. È esattamente quello che ha fatto Johnson nel Regno Unito, ed ora risulta positivo al virus. Sembra quasi la legge del contrappasso…”, continua Laika.

“Io non sono un medico né una scienziata, per questo se tutta la comunità scientifica mi dice che devo rimanermene a casa, io ascolto le loro direttive. Affidiamoci a chi ha le competenze scientifiche per affrontare questa emergenza.  Facciamo i bravi, restiamo a casa”, conclude l’artista.

Emergenza Covid-19: aggiornamento dal Sindaco Gaetano Cimmino

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Emergenza Covid-19: il Sindaco aggiorna sulla situazione, oggi non è stato registrato nessun nuovo caso.

Emergenza Covid-19: aggiornamento dal Sindaco Gaetano Cimmino

CASTELLAMMARE DI STABIA- Emergenza Covid-19: il Sindaco aggiorna sulla situazione, oggi non è stato registrato nessun nuovo caso.

Il Sindaco Gaetano Cimmino anche oggi ha provveduto a trasmettere un resoconto sulla situazione emergenziale da Covid-19. Lo ha fatto tramite i suoi canali ufficiali e i canali social.

Dunque nessun nuovo caso di coronavirus è stato registrato nel pomeriggio odierno.
Resta fermo a 18 il numero dei cittadini contagiati: 14 sono le persone positive, 3 sono decedute e una è guarita.

In isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 143 cittadini, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi o con altri casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

Riguardo al lavoro svolto dalla Polizia Municipale, anche oggi sono proseguiti come ogni giorno: 268 persone sono state controllate oggi sul territorio cittadino e 6 persone sono state denunciate perché circolavano in strada senza valida motivazione.

Sono 17 finora i cittadini che, a seguito dell’inasprimento delle sanzioni previsto dal D.P.C.M. del premier Conte, hanno ricevuto la multa da 400 euro, unitamente all’obbligo di quarantena per 14 giorni.

Il Sindaco conclude il suo rapporto con parole decise in merito alla inflessibilità nei confronti di chi verrà trovato trasgressore delle normative.

Bisogna quindi continuare ad attenersi alle regole e seguire scrupolosamente tutte le precauzioni igieniche già largamente diffuse sui canali televisivi e social.

Sul canale Vivicentro Network è possibile visionare il video sul corretto uso delle protezioni facciali.

Stéphanie Esposito

La Polizia denuncia due uomini armati di coltello a scatto

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La Polizia denuncia due uomini trovati armati di due coltelli a scatto della lunghezza di 16 cm in via Michelangelo Ciccone.

La Polizia denuncia due uomini armati di coltello a scatto

NAPOLI: La Polizia  denuncia due uomini trovati armati di due coltelli a scatto della lunghezza di 16 cm.

Ieri sera, gli agenti di polizia del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno notato in via Michelangelo Ciccone due persone che, alla vista della volante hanno tentato di allontanarsi .

I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati.

Durante i controlli effettuati, i due uomini sono risultati in possesso di due coltelli a scatto della lunghezza di 16 cm.
Sottoposti ad identificazione i due uomini sono risultati essere napoletani, G.S. e V. G. di età rispettivamente 30 e 21 anni.

Su entrambi gravavano già precedenti di polizia.
La Polizia li ha denunciati per porto di armi od oggetti atti ad offendere e sanzionati per inottemperanza alle prescrizioni del D.L. 25 marzo 2020.

In un clima di tensione come quello in cui stiamo vivendo attualmente, è preoccupante raccontare di questi fatti di cronaca.

A seguito della chiusura di molti esercizi commerciali, delle misure restrittive che impediscono a molti di andare a lavorare, il pericolo è il crescere del malcontento popolare per il non avere denaro per poter vivere.

Paura già constatata da quando si è verificato che circolano nel web e su app smartphone, messaggi audio che incitano alla rivolta. 

Importantissimo è quindi il lavoro svolto dalle Forze Armate, e si spera che quanto prima anche dai vertici posti più in alto, arrivino provvedimenti atti a garantire il prevenire di una rivolta popolare.

La violenza comporterebbe più morti del Covid-19.

In questo momento i medici e il personale sanitario stanno dando il meglio di sé, nonostante in alcune aree ci sia ancora purtroppo mancanza di strumentazioni adeguate.

E’ il momento per la classe politica di dare prova di competenza e coraggio: la storia li ricorderà, ” come ” dipende dalla cura che dimostreranno di avere per i cittadini.

Ricordiamo però che anche ai Cittadini spetta fare la propria parte: cadere nella tentazione di ricorrere alla violenza per  sentirsi “più forti”, li catapulterebbe dalla parte dei colpevoli.

Un Cittadino deve far valere i propri diritti agendo nel rispetto della Legge, contrariamente risulterebbe un mostro indegno di vivere in una società civile.

Stéphanie Esposito

 

Juve Stabia, nasce la #challengepalleggi: iniziativa del settore giovanile

Juve Stabia, nasce la #challengepalleggi: iniziativa del settore giovanile. Tutto il settore giovanile delle Vespe palleggia in un video pubblicato sul sito ufficiale

Juve Stabia, nasce la #challengepalleggi: iniziativa del settore giovanile

 

Sta spopolando sui social in un periodo in cui tutti sono costretti a restare a casa in base alle misure adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus. Si tratta della #challengepalleggi in cui tutti ormai si cimentano a palleggiare con rotoli di carta igienica o con arance all’interno delle proprie mura domestiche. Il settore giovanile della Juve Stabia, in un momento difficile per tutti in cui si attendono novità anche relative alla ripresa della stagione agonistica, non si ferma e fa propria l’idea dei palleggi in casa.

In un video molto bello pubblicato sul sito ufficiale della Juve Stabia, si vede sia l’intero staff tecnico che il responsabile Saby Mainolfi e le singole Vespette cimentarsi nella gara di palleggi. Il tutto condito dalla saggezza del dirigente accompagnatore Salvatore Avallone che invita tutti a restare a casa per il raggiungimento della vittoria finale che in questo caso sarà rappresentata dalla fine di questo incubo chiamato Covid-19.

Di seguito il comunicato ufficiale del settore giovanile delle Vespe e il video pubblicato sul sito ufficiale.

Un momento difficile per tutti, un momento nel quale serve stare uniti anche se lontani. Il settore giovanile della Juve Stabia, così come per tutti i ragazzi d’Italia, attende novità relative alla stagione agonistica, ma non si ferma. Cerca coesione, cerca unione, quella che ha sempre caratterizzato i colori gialloblè.

E allora, su idea del responsabile Saby Mainolfi, subito appoggiata dal direttore Roberto Amodio, è partita la #challangepalleggi #noirestiamoacasa: “Per tenere sempre il contatto con i ragazzi e gli staff e invitandoli sempre a stare a casa, ho lanciato questa sfida – aggiunge Saby Mainolfi, cercando un passatempo. Le mie figlie un pomeriggio mi hanno chiesto di emulare la moda di palleggiare con il rotolo di carta igienica. La carta igienica? Ma che dite? Ai miei tempi era una cosa necessaria e bisognava gestirla. Quando eravamo ragazzi rubavamo le arance dagli alberi o le mele e giocavamo nei cortili. E così gli ho fatto vedere come palleggiavo e da li è nato tutto…”. Da qui è partito tutto”.

S.S. Juve Stabia

 

a cura di Natale Giusti 

Video: ssjuvestabia.it

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EUROPA: né con te né senza di te vivere posso, dopo coronavirus

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Durante la tempesta coronavirus l’Italia delusa è costretta a dire all’Europa: né con te né senza di te, vivere posso quando sarà passata.

EUROPA: né con te né senza di te, vivere posso, dopo la tempesta coronavirus

Una tragedia immane, che qualcuno ha definito addirittura “biblica”, si sta abbattendo e  flagellando l’Europa, ha scavalcato velocemente l’Atlantico e sta martoriando le Americhe, dopo avere falcidiato vittime a migliaia in Cina.

Un cataclisma planetario che attacca vite umane e lascia dietro di sé una scia di devastazione sociale che porterà miseria materiale e miserie spirituali.

Il coronavirus sembra un genio del male che sia si sprigionato da un misterioso sortilegio per piombare nella nostra società opulenta, che con il suo benessere materiale si baloccava all’idea di essere onnipotente ed immune da malattie, ormai quasi tutte sconfitte – o almeno parzialmente domate – dal progresso tecnologico.

Agli inizi di questo sciagurato anno palindromo 2020, abbiamo dovuto prendere amara consapevolezza che la nostra onnipotenza è un delirio e la nostra incolumità una nostra illusione. Un virus da nulla, fatto da una semplice molecola di RNA, poco più di un filamento coperto da un debole straterello di grasso, ci sta tenendo in scacco a centinaia di milioni di supponenti esseri umani.

Siamo atterriti perché i morti si contano a migliaia, non sappiamo neanche dove seppellirli. Abbiamo capito che se vogliamo sconfiggerlo dobbiamo restare uniti allontanandoci tra di noi.  Ci allontaniamo per rinserrare i nostri vincoli di umana solidarietà. Ci allontaniamo per aiutarci. Non ci era mai successo. Dobbiamo allontanare i nostri corpi per avvicinare i nostri cuori e le nostre menti.

Oggi piangiamo i morti e mettiamo in salvo noi stessi. Ma dobbiamo pensare anche al domani dei sopravvissuti. La paralisi produttiva della società sta creando e continuerà a creare gravissimi danni economici, che annunciano povertà. Gli Stati devono curare l’emergenza sanitaria acutissima che richiede risorse ingenti per la sanità. Ma ci vorranno anche ingenti risorse per l’emergenza sociale che già sin da ora si manifesta tra i più poveri che sin da ora non hanno di che mangiare. Ma presto moltissimi perderanno il lavoro e cadranno nei disagi e nel bisogno anche loro, che non l’avevano mai conosciuto. Questo genera paure ed egoismi che bisogna cercare di prevenire e sforzarsi di governare.

Ogni nazione deve cominciare a pensare ai provvedimenti da prendere per sostenere l’economia e fare in modo che essa non si deprima ulteriormente. Anzi che possa ripartite appena il flagello si sarà mitigato. Se l’economia riparte i cittadini non soffrono la miseria e possono anche pagare le tasse che servono alla Stato per garantire i servizi.  È un circolo virtuoso che va mantenuto funzionante. Se si inceppa sono guai per tutti.

L’Italia è una dei paesi europei più colpiti da questa che ormai è una pandemia. Ma anche altre nazioni sono sotto la furia del contagio: Spagna, Francia, ecc. Per far ripartire le loro economie ci vorranno ingenti capitali. Ed ogni singolo paese non ne può disporre in simili quantità. Però facendo parte dell’Unione Europea si spera di poter trovare una solidarietà comunitaria che aiuti ad alleggerire i pesi, spalmandoli nel tempo e distribuendoli tra i partner.

Settimana scorsa una riunione tra i capi di stato e di governo non è riuscita a trovare un accordo su come aiutarsi tra le varie nazioni colpite dal coronavirus. Ed ecco che spuntano le miserie che si aggiungono alla miseria. Gli stati ricchi del Nord Europa – Germania e satelliti – non intendono condividere il rischio del debito dei paesi del Sud Europa – Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, ecc.

I ricchi sono disponibili a concedere prestiti ai paesi colpiti dalla pandemia, ma con le stringenti condizioni dei Trattati europei, che prevedono rientri ben scadenzati e controlli implacabili sul bilancio statale del Paese debitore. Come fu fatto con la Grecia, che ne uscì umiliata agli occhi del mondo.

L’Italia, oggi si trova in un ingrato bivio. Ringraziare  i partner  europei della generosità e dignitosamente rinunciare ai prestiti onerosi. Cercando di fare da sola. E sapendo di non averne le forze. Oppure restare e prepararsi a condizioni stringenti, che se non saranno come quelle riservate alla Grecia, ci somiglieranno molto.

La generosa Europa auspicata da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, nel documento di Ventotene, cui misero le basi grandi uomini della statura di De Gasperi e Adenauer, che nasceva per diventare la casa comune delle Nazioni sorelle, piano piano è tralignata, nell’arcigna Europa dei ragionieri, dei grigi burocrati attenti alla correttezza dei bilanci. Senza neanche curarsi da quali vicissitudini umane – nel bene e nel male – essi sono figli. Non è l’Europa degli animi e di cuori, ma l’Europa dei portafogli. E chi ce l’ha più ben fornito comanda. Non è cambiato nulla, rassegniamoci. Una volta si combatteva con i cannoni adesso si combatte con il denaro.

Neanche una simile pestilenza che semina morte, dolore e povertà riesce a scalfire la granitica fede nel denaro di chi lo possiede. Ci hanno fatto appassire anche quel briciolo di ideali europeistici che coltivavamo, al punto che non ci viene neanche di esclamare: Dio salvi l’Europa!

Carmelo TOSCANO

Scafati, cresce il numero dei contagiati: altri due casi di Covid-19 in città

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Scafati, cresce il numero dei contagiati: altri due casi di Covid-19 in città, sono 26 in totale, di cui due guariti e 3 decessi

Nella giornata di oggi è arrivata la conferma dall’Asl di altri due casi positivi di Covid-19 nella città di Scafati: “Era da aspettarselo – spiega il sindaco Salvati – Questa settimana è infatti previsto un incremento del numero dei contagiati, come ci informano dall’unità di crisi regionale, e visto l’aumento dei tamponi disposti dall’autorità sanitaria a scopo precauzionale. Nonostante tutto stiamo stringendo i denti, combattendo per non lasciare nessuno solo.”
Dal 13 marzo è attivo a Scafati il numero verde della protezione civile 800253283 per garantire la necessaria assistenza a tutti gli anziani soli, ai portatori di handicap che non hanno supporto familiare e alle persone in difficoltà che non possono fare la spesa, reperire e comprare farmaci e beni di prima necessità. Il numero è attivo dalle ore 8 alle ore 20.
Stiamo, inoltre, realizzando la Spesa Solidale, presso alcuni Supermercati e negozi che hanno aderito, per raccogliere prodotti alimentari confezionati da distribuire ai cittadini in difficoltà presso il proprio domicilio al fine di evitare assembramenti. A tal uopo accanto al numero verde 800253283 abbiamo altri numeri delle associazioni coinvolte che stanno continuando a dare un grande supporto con la loro professionalità. Abbiamo continuato a garantire il servizio di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti e ai disabili con personale dotato dei DPI;. Infine stiamo mettendo in campo misure per contrastare il disagio economico che questo periodo di inattività comporterà alle famiglie scafatesi quali:
1) apertura di un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi da distribuire alle famiglie indigenti;
2) istituzione di un contributo una tantum con fondi propri dell’ente.
Continuiamo a restare uniti per fronteggiare questa emergenza.

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Castellammare, anziana sola in casa chiede aiuto alla Polizia: gli agenti le portano la spesa

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Castellammare, anziana donna di 80 anni sola in casa chiede aiuto alla Polizia: gli agenti le portano la spesa e segnalano la sua situazione agli organi competenti

La Questura di Napoli ha reso noto un gesto di gran cuore compiuto dai poliziotti di Castellammare di Stabia: un’anziana donna di 80 anni, sola in casa e senza risorse, ha telefonato in commissariato per chiedere aiuto. Gli agenti, a quel punto, hanno confortato la donna al telefono e si sono attivati immediatamente per acquistarle generi alimentari di prima necessità. Dopo averle consegnato la spesa i poliziotti hanno segnalato la situazione della donna agli organi competenti affinché le venga garantita assistenza in questi giorni difficili.

Ricordiamo ai nostri lettori che nel Comune di Castellammare di Stabia è attiva l’iniziativa “Carrello della Solidarietà” grazie sarà possibile acquistare prodotti a lunga conservazione presso i supermercati aderenti e lasciarli nel carrello all’uscita, che i volontari andranno a ritirare e smistare a domicilio alle persone bisognose.
Un’iniziativa messa in campo dai servizi sociali del Comune di Castellammare di Stabia, con l’ausilio delle associazioni e delle cooperative che stanno fornendo un contributo essenziale per le consegne a domicilio e le richieste di chi in questi giorni ha bisogno di un aiuto concreto.
Per informazioni sarà possibile contattare il numero 0813900352, attivo dal lunedì al venerdì tra le ore 8.00 e le ore 14.00, il martedì e il giovedì anche tra le ore 15.00 e le ore 17.30.

Castellammare, dipendente Fincantieri positivo al Covid-19: la nota della Direzione di Stabilimento

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Castellammare, operaio Fincantieri positivo al Covid-19, la nota della Direzione di Stabilimento: “Adottate misure per limitare il rischio del contagio da Coronavirus”

Castellammare di Stabia Nella giornata di ieri Fincantieri è venuta a conoscenza che un proprio dipendente dello stabilimento stabiese è risultato positivo al test Covid-19. Il lavoratore in questione, che ha operato in cantiere fino al 26 febbraio, si trova attualmente in isolamento presso la propria abitazione. La Direzione di Stabilimento – fa sapere in una nota – nel frattempo aveva già operato interventi mirati di sanificazione, peraltro tutt’ora in corso che, unitamente a quelli precedentemente posti in essere dall’Azienda, sono volti alla gestione, alla prevenzione e al contenimento di eventuali casi e rientrano in un più ampio piano di azioni di cui è stata data costante e trasparente informativa, ai lavoratori e ai loro rappresentanti.
Sintesi delle misure adottate e di prossima realizzazione per l’emergenza COVID – 19 presso gli stabilimenti Fincantieri
In merito alle misure adottate al fine del contenimento del rischio da contagio dovuto al COVID – 19, la Società ha adottato, nel corso delle ultime settimane, le seguenti misure cautelative e posto in essere le azioni sotto meglio dettagliate, al fine di elevare l’efficacia di dette misure allo scopo precipuo della minimizzazione del rischio da contagio presso i propri stabilimenti.
1) MISURE A CARATTERE GENERALE
a) In data 24 febbraio 2020 tutti i dipendenti della Fincantieri Spa e tutti i datori di lavoro dell’indotto sono stati destinatari di specifiche comunicazioni permeate sulle disposizioni delle autorità di Governo e resi specificamente edotti circa “il decalogo” delle azioni quotidiane da porre in essere;
b) In tutte le aree dello Stabilimento sono stati installati dispenser di gel igienizzante a disposizione di tutte le maestranze e la Società, non senza difficoltà, ha provveduto a far abbondante scorta del materiale in discorso.
c) È stato immediatamente disposto l’aumento dei turni di sanificazione e pulizia delle aree comuni ed identificate a maggior rischio di contagio secondo le disposizioni delle autorità (portineria, infermeria, mensa, servizi igienici, aree di ristoro ecc.)
d) La Società ha provveduto all’immediata sospensione delle trasferte estere non ritenute improcrastinabili ed al blocco di ogni viaggio di lavoro per le aree oggetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il blocco delle trasferte è stato ulteriormente ribadito in seguito al DPCM del 08.03.2020
e) Tutte le attività formative sono state sospese fatta eccezione per quelle aventi impatto diretto sugli obblighi di legge che, comunque, sono state riorganizzate in maniera tale da ridurre al minimo la presenza in aula del personale interessato.
f) Con specifico comunicato l’Azienda ha disposto l’utilizzo di sistemi di flessibilità, laddove possibile, (smart working, uso diffuso dei permessi/ferie, turnazioni ad hoc ecc.) al fine di ridurre i disagi personali derivanti dalle ordinanze regionali emanate.
g) In seguito all’incremento delle misure ordinate dall’Autorità di Governo, si è provveduto a favorire ulteriormente lo smart working e si è provveduto alla implementazione di turni avvicendati anche per il personale impiegatizio al fine di ridurre in maniera importante la compresenza di personale nelle medesime fasce orario, prevedendo un ticket restaurant giornaliero per i dipendenti su turnazione avvicendata in sostituzione del servizio mensa.
h) In data 13 marzo 2020 l’azienda ha disposto la sospensione delle e attività produttive nei siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo, disponendone la chiusura con ricorso alle ferie collettive, anticipandole rispetto al godimento nel consueto periodo estivo.

2) MENSA AZIENDALE e AREE DI RISTORO
a) All’interno della mensa sono state previste attività costanti di igienizzazione di tavoli e sedie durante la fruizione del servizio attraverso personale dedicato;
b) Per il personale impiegatizio organizzato sui nuovi turni avvicendati si è prevista l’erogazione di un ticket restaurant giornaliero in sostituzione del servizio mensa.
c) Le stoviglie e le posate, da subito, sono state interamente sostituite con materiale monouso;
d) Gli accessi in mensa e quelli dei refettori interni sono stati presidiati da personale di Vigilanza al fine di regolarizzare l’ingresso secondo modalità finalizzate ad evitare assembramenti
e) Dal 09 MARZO 2020 i turni mensa sono stati aumentati e si è provveduto ad una riconsiderazione del numero dei turni prevedendo la contemporanea presenza di un numero pari al 50% della capacità ricettiva dei locali. Tavoli e sedie sono stati predisposti in maniera tale da garantire 1 mt di distanza da commensale a commensale con modalità “a scacchiera”;
f) Il corretto dimensionamento di tavoli e sedie al fine di garantire le distanze minime tra commensali è stato posto in essere in tutte le aree refettorio dello Stabilimento;
g) Le snack-area sono state interdette e le macchine erogatrici di bevande spente al fine di evitare assembramenti. Rimane invariata la possibilità di approvvigionamento dell’acqua.
Inoltre in data 26 marzo 2020, Fincantieri, in considerazione del fenomeno COVID-19, della necessità di continuare con azioni rigorose e incisive di contrasto al fenomeno epidemiologico, nonché dei contenuti del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo, pur avendo posto in essere tutte le azioni necessarie per la messa in sicurezza dei propri dipendenti, ha deciso di proseguire, a far data dal 30 marzo, la sospensione dell’attività lavorativa degli stabilimenti e delle sedi, sia nel settore Cruise che in quello Militare fino alla data indicata dal Decreto.
A tal fine, Fincantieri e le Organizzazioni Sindacali FIM – FIOM – UILM nazionali, hanno sottoscritto un accordo il cui cardine è quello di garantire, alla ripresa, la continuità produttiva.
In particolare, l’accordo prevede che:
· l’azienda provvederà a richiedere la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per la causale “emergenza COVID-19”, a zero ore, per il personale di tutti i siti aziendali dal 30 marzo per tutto il periodo di sospensione ad oggi previsto dal Decreto;
· in alternativa alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il personale potrà fruire di ferie/PAR, previa espressa richiesta;
· nel periodo interessato alla CIGO saranno comunque svolte le attività di carattere manutentivo degli impianti, anche connesse alla sicurezza degli stessi, e dei servizi essenziali dei siti, nonché di direzione e gestione strettamente necessarie ai correnti adempimenti dell’impresa e per lo svolgimento delle attività propedeutiche alla ripresa produttiva;
· l’azienda proseguirà ad applicare lo strumento dello smart working laddove le specifiche attività lavorative e le dotazioni informatiche lo rendano compatibile.
Inoltre, considerata la necessità di proseguire con la sospensione dell’attività produttiva, con l’accordo è stata anche ridefinita la modalità di trattamento del periodo di chiusura dal 16 marzo al 29 marzo 2020, convenendo di utilizzare, in luogo dell’anticipazione delle due settimane di ferie collettive, sia le ore di ferie e PAR maturate al 31/12/2019 sia le ore di PAR maturate nell’anno 2020, ai sensi del vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Per i dipendenti che non avessero un residuo sufficiente a dare copertura al periodo verranno utilizzati, a richiesta del singolo, altri strumenti (ferie maturate nell’anno 2020, banca ore, permessi a recupero, ecc.) sino a concorrenza delle 80 ore del periodo di riferimento.
Infine, l’accordo prevede che una volta ripresa l’attività, allo scopo di assicurare il rispetto dei programmi in atto, non si procederà per l’anno in corso alla fermata estiva, fatta salva la fruizione di ferie individuali in corso d’anno, secondo una pianificazione che verrà fatta in ciascun sito, nel rispetto delle esigenze tecniche e produttive

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