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CdS – Il Napoli piomba su Azmoun: c’era l’ok già a gennaio

Il presidente De Laurentiis aveva già avallato l’operazione

Si chiama Sardar Azmoun il nuovo obiettivo di mercato del Napoli. Si tratta di un attaccante iraniano di 25 anni in forza allo Zenit San Pietroburgo che il club di Aurelio De Laurentiis aveva già visionato per il mercato invernale e che lo stesso presidente azzurro aveva dato il via libera per l’acquisto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Tra le pieghe le prime mosse per arrivare a Sardar Azmoun, iraniano dello Zenit San Pietroburgo, seguito da un bel po’ e inavvicinabile per l’assenza di posti da extra comunitari. A distanza di tre mesi continua ad essere uno dei profili che stuzzicano maggiormente Giuntoli e Gattuso, ai quali è già arrivato l’ok di De Laurentiis per abbozzare una trattativa rimasta in fase embrionale e sempre prossima a essere riattivata”.

Il Mattino – La Serie A potrebbe riprendere senza VAR: c’è un motivo

La FIGC potrebbe dire ‘no’ all’ausilio della tecnologia

La ripresa del campionato di Serie A potrebbe subire una modifica rispetto allo svolgimento della prima parte, quella pre-pandemia. Infatti, la FIGC potrebbe far riprendere il campionato ma senza l’ausilio del VAR. Il motivo è molto semplice: secondo le disposizioni emanate dal governo che vieta gli assembramenti, gli arbitri non riuscirebbero a mantenere le giuste distanze nella stanza dedicata alla tecnologia.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“‘Ripartire senza Var? Potrebbe essere una delle cose che ci costringono a dover fare. Per il Var in alcuni casi si usano ambienti angusti, in furgoni, dove l’arbitro Var dovrebbe andare in uno spazio di due metri quadri, con operatori che lavorano vicini senza distanze di sicurezze’.
Il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ha grosse perplessità. ‘Se non si dovesse ripartire con il Var sarebbe perchè siamo alle prese con un’emergenza sanitaria. Sono deluso, il problema arbitrale è passato in secondo piano’, dice.
Impossibile accelerare l’entrata in vigore della Var Room a Coverciano perchè il centro viene utilizzato per il ricovero dei pazienti positivi al Covid-19 che alla data delle dimissioni risultino autonomi, clinicamente guariti, ma ancora positivi al tampone e impossibilitati a risiedere presso la propria abitazione”.

CdS – La FIFA lavora per allungare i contratti in scadenza

La questione potrebbe riguardare anche il Napoli con i contratti di Mertens e Callejon

L’emergenza COVID-19 ha costretto tutti i campionati allo stop obbligato e, nell’incertezza su quando si possa riprendere, arriva il problema relativo ai contratti in scadenza il prossimo 30 giugno. La FIFA, in questo senso, è al lavoro per studiare una soluzione che possa permettere alle società e ai calciatori di completare il campionato in corso senza preoccuparsi del contratto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“La Fifa sta lavorando (ed è a buon punto…) a come allungare, in automatico e provvisoriamente, i contratti in scadenza il 30 giugno (perchè per quella data la stagione non sarà ancora finita) e a come posticipare quelli già firmati che sarebbero operativi dall’1 luglio. Essendo il Covid-19 «una causa di forza maggiore» tutto sarà più semplice ed emanare una normativa ad hoc risulterà meno complicato. Ogni passo viene ponderato per evitare eventuali ricorsi soprattutto da parte dei calciatori”.

Repubblica – De Laurentiis è una furia in Lega: “Non costringetemi a ritirare la squadra”

Il presidente del Napoli alza la voce

Tempi difficili per il calcio italiano che, tra l’incertezza sulla ripartenza e la questione economica, prova a trovare una soluzione che possa risollevare le sorti delle società durante questo periodo di inattività. Durante l’ultima riunione in Lega, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha dovuto però alzare la voce per far valere le sue ragioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica:
“Il documento finale è stato firmato dopo qualche turbolenza anche da De Laurentiis, infastidito dall’intenzione dei suoi colleghi di rendere di dominio pubblico i numeri della voragine economica. «Mettere in piazza le cifre del deficit sarebbe però controproducente nei confronti dei nostri sponsor, non costringetemi a ritirare la squadra…».
Ha alzato la voce il numero uno azzurro, salvo poi – ottenuto il suo scopo – dare l’avallo al testo definitivo consegnato ai media”.

Napoli, Guardia di Finanza: COVID-19, “pizzicati” cittadini ed esercizi commerciali

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Piovono sanzioni per cittadini e commercianti

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha ulteriormente intensificato i controlli relativi all’emergenza COVID-19, anche sulla scorta delle numerose segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità “117”.
In particolare, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli ha operato nel fine settimana il monitoraggio delle aree più sensibili del centro città (via Caracciolo, via Toledo, Marechiaro) e dei quartieri più popolari rilevando 8 violazioni.

Tra i destinatari delle sanzioni un soggetto sorpreso a Capodichino mentre si recava al lavoro alla guida di un autoveicolo già sottoposto a fermo amministrativo poichè sprovvisto di assicurazione e un panificio di Soccavo che continuava a somministrare ai clienti prodotti di pasticceria.
Anche il Gruppo di Frattamaggiore nel fine settimana ha segnalato alla Prefettura 9 persone prive di legittime motivazioni allo spostamento; tra i verbalizzati 3 soggetti individuati a Caivano provenienti dalle province di Napoli, Caserta ed Avellino, colti sul fatto dalle Fiamme Gialle mentre acquistavano nel Parco Verde stupefacente per uso personale.
Sono stati, inoltre, sanzionati, con una multa di oltre 1.000 euro ciascuno, 2 esercizi commerciali di Cardito (NA) sorpresi a vendere centinaia di uova di Pasqua senza esporre al pubblico i relativi prezzi di vendita.
Nel complesso i controlli da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Napoli durante il fine settimana, sia sugli spostamenti delle persone che nei confronti delle attività commerciali, al fine di verificare l’osservanza delle misure urgenti di contenimento dell’epidemia da COVID- 19, hanno riguardato 1165 posizioni, di cui 105 sanzionate.

Decreto legge sulla Scuola: le regole per gestire l’anno scolastico

Approvato il Decreto Legge sulla Scuola: confermate le ipotesi dei giorni scorsi.per gestire al meglio la fine dell’anno scolastico.

Decreto legge sulla Scuola: le regole per gestire l’anno scolastico

Ieri mattina a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato il DL Scuola con tutte le indicazioni per gestire al meglio la fine dell’anno scolastico nell’emergenza Covid-19, ponendo fine ai dubbi e alle incertezze che stanno togliendo il sonno a milioni di studenti italiani.
Dagli esami di stato alla promozione degli alunni, dalla didattica a distanza agli scrutini, dalle gite scolastiche ai libri di testo, questi i punti di maggior interesse discussi nel Decreto.
Per quanto concerne gli esami di Stato delle Superiori, come avevamo già anticipato sulle pagine di Vivicentro.it, il Decreto chiarisce che si svolgeranno in forma ridotta, ma che la loro modalità dipende dal fatto che si rientri a scuola entro il 18 maggio oppure no.
Nel primo caso i maturandi (saranno ammessi agli esami tutti gli alunni delle quinte) dovranno sostenere due prove scritte ed una orale. La prima prova, il tema di italiano, si terrà il 17 giugno a livello nazionale e sarà uguale per tutti. La seconda prova, predisposta dalla singola commissione di esame, sarà calibrata sulle attività didattiche svolte durante l'anno scolastico.
A fine giugno ci sarà la prova orale. Se invece, nell’ipotesi più probabile, le scuole non dovessero riaprire i battenti a causa dell’emergenza sanitaria, gli alunni dovranno sostenere soltanto un colloquio orale, in presenza oppure a distanza. È confermato che le commissioni d’esame saranno composte da professori interni e da un presidente esterno.
Anche gli esami di terza media  saranno rimodulati e semplificati, adattandoli alle nuove esigenze, con l’esposizione orale di una tesina in presenza oppure a distanza, nell’eventualità che per giugno non si rientri ancora in classe. La ministra Azzolina ha tenuto a sottolineare che l’esame, in ogni caso, resterà “serio”.
Un altro punto cruciale del Decreto è quello della promozione, ed anche qui non c’è nessun ripensamento: confermata l’ammissione all’anno successivo di tutti gli alunni, anche di quelli che abbiano evidenziato insufficienze nel primo quadrimestre. Questi ultimi dovranno però recuperare le lacune formative a settembre.
Gli scrutini, se non si dovesse rientrare a scuola entro giugno, saranno svolti a distanza.
“Non ci sarà nessun 6 politico” ha più volte affermato la ministra Azzolina, perché i ragazzi saranno valutati in base all'impegno dimostrato in classe, ma anche nella didattica a distanza, che dovrà essere garantita a tutti gli studenti, e diventa quindi obbligatoria per decreto.
Altri punti in evidenza: lo Stop alle gite scolastiche; e la conferma dei libri di testo se non si dovesse rientrare a scuola entro il 18 maggio.
In deroga alla vigente normativa, l’Alternanza scuola-lavoro non sarà più uno dei requisiti per accedere agli esami, ma la discussione delle esperienze vissute in tali percorsi e nell’orientamento farà comunque parte del colloquio. Anche lo svolgimento della prova Invalsi non sarà più uno dei criteri di ammissione.

Altri punti di particolare interesse sono quelli che riguardano il reclutamento e l’assunzione dei nuovi docenti.
Il Decreto prevede infatti che, per coprire in parte i posti lasciati vacanti dai pensionamenti (dal 1° settembre 2020, saranno infatti 33.886  i neo pensionati tra docenti e ATA, con oltre 10.000 cattedre libere), saranno assunti 4.500 nuovi insegnanti, dalle Graduatorie di merito e da quelle ad esaurimento. Inoltre, pur con i limiti e le dovute restrizioni delle procedure concorsuali, dettate dall’emergenza Covid-19, saranno varati i concorsi a cattedra previsti per il 2020.
Invece l’aggiornamento delle Graduatorie d’istituto per il 2020 slitterà al 2021. Restano in vigore le attuali graduatorie compilate nel 2017 e saranno aggiornati  solo gli elenchi dei docenti  che hanno conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno.

Azzolina: “Via libera al decreto sugli Esami. La valutazione dell’anno sarà seria e coerente con quanto svolto”

Adelaide Cesarano

Sequestro di detergente venduto per igienizzante

Continua da parte della Guardia di Finanza il sequestro di detergente venduto per igienizzante. A Bronte (Ct) e Trabia (PA).

Ci eravamo occupati recentemente di analoghi casi nei quali si vendeva detergenti spacciandoli per igienizzanti “18 Marzo 2020 Coronavirus: continuano azioni fraudolenti che sfruttano l’epidemia “, “25 Marzo 2020 Frode in commercio: la GDF di Roma sequestra mascherine e igienizzanti” e “2 Aprile 2020 Semplice gel detergente venduto per dispositivo medico”. Come dire: tutta l’Italia è “paese” quando si tratta di raggirare il concittadino persino in drammatici contesti come questo in corso della epidemia Covid-19.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei servizi volti alla verifica delle misure per il contenimento dell’epidemia Coronavirus, hanno sottoposto a sequestro 6074 confezioni di normale prodotto detergente, corrispondenti a 7115 litri, illecitamente posto in vendita quale sanificante senza che ne fossero state preventivamente verificate le reali qualità biocide.

In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Paternò, impegnati nel controllo delle caratteristiche dei prodotti maggiormente richiesti dopo l’inizio dell’allarme sanitario (maschere protettive, guanti, gel igienizzanti, ecc.), hanno individuato il soggetto economico a seguito di una specifica ed attenta attività di Polizia Economico-Finanziaria. Recatisi presso un deposito all’ingrosso di detersivi di Bronte, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto decine di confezioni di detergente, qualificati sull’etichettatura quali sanitizzante, pronti per l’illecita vendita. Infatti, la capacità battericida, ovvero l’essere in grado di eliminare i virus eventualmente presenti sulle superfici del mobilio e delle suppellettili, deve essere appurata nel corso di approfondite analisi chimiche e comprovata da una specifica autorizzazione ministeriale prima che il prodotto venga immesso in commercio.  Tale circostanza è molto importante per evitare sia potenziali rischi per la salute pubblica, non avendo cognizione delle reali caratteristiche e delle eventuali controindicazioni del prodotto, sia che i clienti vengano semplicemente indotti in errore a seguito delle false indicazioni riportate sulla confezione.

Per tale ragione, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro della merce ed hanno segnalato il titolare della società alla locale Autorità Giudiziaria per frode in commercio. Nel contempo, altri Reparti del Corpo sono stati interessati perché procedano al sequestro del medesimo prodotto già distribuito a diversi clienti sull’isola.

I Finanzieri del Gruppo di Termini Imerese, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a verificare il pieno rispetto delle misure adottate dal Governo per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, ha posto sotto sequestro penale, presso un minimarket nel comune di Trabia, 15 flaconi di prodotto igienizzante per mani recanti etichette con diciture ingannevoli circa la provenienza del prodotto.

La successiva e conseguente attività di approfondimento, diretta a ricostruire la filiera commerciale attraverso le fatture d’acquisto, ha portato all’individuazione di un’impresa di commercio all’ingrosso di prodotti per la persona e per la casa, con sede in Ficarazzi, nella quale venivano stoccati, per la successiva distribuzione al dettaglio – numerosi prodotti di saponi igienizzanti.

Le Fiamme Gialle hanno proceduto quindi al sequestro amministrativo di circa 19.000 flaconi di gel igienizzante (da circa 100 ml) venduti senza alcuna etichetta. Si trattava di prodotti tutti potenzialmente pericolosi in quanto non presentavano alcuna indicazione del produttore, dell’origine, data di scadenza e precauzioni d’uso, in spregio alle normative comunitarie ed alla disciplina nazionale sulla sicurezza dei prodotti cosmetici (D.lgs. n. 204 del 2015).

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci mentre al titolare dell’azienda distributrice è stata contestata la violazione della specifica fattispecie prevista dal regolamento comunitario n.1223 del 2009, punita con la sanzione amministrativa che può arrivare fino a 30.000 euro.

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la Sicilia, così come concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme.

Il Mattino – De Laurentiis infuriato con la FIGC per aver reso note le cifre della crisi del calcio

Il Mattino – De Laurentiis infuriato con la FIGC per aver reso note le cifre della crisi del calcio: il patron azzurro avrebbe minacciato di non partecipare alle assemblee

Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna de Il Mattino, il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe reagito con molto sdegno al comunicato della FIGC in cui vengono rese note le cifre della crisi del mondo del calcio correlata alle misure prese per contrastare l’epidemia di Covid-19:

«Il Coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti». Ma quando nel comunicato il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo volevano inserire i dettagli delle perdite (peraltro già rese note dalla Figc: dai 313 milioni in caso di ripresa a porte chiuse agli oltre 700 milioni per lo stop definitivo), De Laurentiis ha urlato la sua indignazione.
«Che senso può esserci a certificare queste perdite? Perché dobbiamo far sapere i fatti nostri? Perché sponsor, tifosi e fornitori devono conoscere questi dati?»
Una sfuriata con il numero uno del Napoli che ha minacciato di non firmare il documento e di non prendere più parte alle assemblee di Lega. Un po’ tutti hanno iniziato a dare ragione al patron azzurro. E le cifre sono sparite dal documento finale”

Prosieguo del campionato di Serie A, le posizioni di tutti i club:

Nocera Inferiore, al via la distribuzione domiciliare delle mascherine

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Nocera Inferiore, al via la distribuzione domiciliare delle mascherine: le raccomandazioni del Sindaco Torquato

L’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore ha annunciato che nei giorni 7 e 8 aprile avverrà la distribuzione domiciliare delle mascherine ( di solo tipo chirurgico) in tutta la città.
La distribuzione sarà effettuata dai volontari della Protezione Civile.
NON CI SI DOVRÀ PORTARE PIÙ PRESSO LE SEDI DELLE ASSOCIAZIONI IN PRECEDENZA INDICATE NÉ PRESSO IL COMUNE. Si invita, pertanto, a rimanere a casa.

Chi è già dotato di mascherine di protezione, è tenuto a farlo presente ai volontari data la limitazione delle attuali scorte. Si ricorda che possono essere acquistate presso farmacie e punti vendita che ne siano provvisti. Si ricorda infine che il loro utilizzo è obbligatorio da mercoledì 8 Aprile.

L’Amministrazione Comunale nocerina, nella giornata di ieri, ha inoltre annunciato l’avvio di una raccolta fondi per l’acquisto di un ventilatore polmonare a dotazione sanitaria individuale.
È possibile effettuare erogazioni sul conto corrente, già aperto presso la Tesoreria dell’Ente – BPER Banca S.P.A.,
IBAN: IT80M0538776270000003200482
BIC (codice swift): BPMOIT22XXX
indicando la seguente causale: “acquisto di un ventilatore polmonare a dotazione sanitaria individuale”.
Si comunica che le persone fisiche, gli enti non commerciali e le imprese che interverranno con erogazioni liberali in denaro ed in natura potranno avvalersi dei benefici fiscali previsti dall’art. 66 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18.

Bollettino Regione Campania:

Positivi di ieri: 90
Tamponi effettuati ieri: 1253
Totale complessivo positivi Campania: 3.148
Totale complessivo tamponi Campania: 25.779

Corigliano Calabro (CS): Ladri di polli beccati dai Carabinieri

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CORIGLIANO CALABRO (CS) VIOLANO LE MISURE RESTRITTIVE ALLA CIRCOLAZIONE PER RUBARE LE GALLINE AD UN’AZIENDA AGRICOLA: FERMATI DAI CARABINIERI.

Corigliano Calabro (CS): Ladri di polli beccati dai Carabinieri

CORIGLIANO CALABRO (CS) – Ancora non era accaduto di dover sanzionare qualcuno per aver violato le restrizioni alla circolazione imposte dalla normativa vigente in quanto aveva rubato delle galline, ma l’assurda situazione è accaduta ieri notte, quando i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, dopo aver avuto una segnalazione di furto di alcune galline da un’azienda agricola, hanno fermato ed identificato i responsabili.
Nello specifico i militari della Stazione di Corigliano Centro durante un servizio perlustrativo del territorio ricevevano la segnalazione di un furto di galline presso un terreno agricolo sito nella frazione di Piana Caruso e, ottenute le indicazioni del veicolo utilizzato per il reato, si mettevano sulle tracce dello stesso. Dopo diverse ricerche una pattuglia incrociava l’autovettura, che non si fermava all’alt imposto dai Carabinieri ed iniziava un inseguimento per le vie cittadine del centro storico. I fuggitivi arrivati in una zona di campagna scendevano dal veicolo e si dileguavano fra la fitta ed oscura vegetazione. Altresì i militari avevano riconosciuto i responsabili, che venivano poco dopo rintracciati presso le proprie abitazioni ed identificati in A.G. 45enne del posto con diversi precedenti anche specifici e attualmente sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali con obbligo di dimora presso l’abitazione nelle ore notturne ed in A.C., 35 enne del posto con diversi precedenti giudiziari.
Nell’immediatezza, inoltre, i militari effettuavano accurata perquisizione all’interno dell’autovettura rinvenendo le 21 galline rubate, nonché due passamontagna, utilizzati verosimilmente per il colpo. I copricapo e l’autovettura abbandonata venivano sottoposti a sequestro penale, mentre la refurtiva veniva restituita al legittimo proprietario. I due oltre che di furto aggravato in concorso, dovranno anche rispondere delle violazioni alle disposizioni imposte dall’art.4 del D.L. nr.19 del 25.03.2020 in tema di contenimento del Covid-19 e solo il 45enne veniva anche deferito all’A.G. per l’inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura a cui era sottoposto.

Redazione

Emergenza Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino della Regione (07/04)

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Emergenza Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino della Regione (07/04 ore 00.00): 1253 tamponi effettuati, 90 positivi

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati sull’emergenza Coronavirus (Covid-19):

Ospedale Cotugno di Napoli: 287 tamponi di cui 35 positivi;
Ospedale Ruggi di Salerno: 113 tamponi di cui 7 positivi;
Ospedale Sant’Anna di Caserta: 102 tamponi, di cui 2 positivi;
ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: 20 tamponi, di cui 1 positivo;
Ospedale Moscati di Avellino: 49 tamponi di cui 1 positivo;
Ospedale San Paolo di Napoli: 77 tamponi di cui 27 positivi;
Azienda Universitaria Federico II: 66 tamponi di cui 1 positivo;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: 387 tamponi di cui 6 positivi;
Ospedale San Pio di Benevento: 61 tamponi di cui 5 positivi;
Ospedale di Eboli: 91 tamponi di cui 5 positivi.

Positivi di ieri: 90
Tamponi effettuati ieri: 1253
Totale complessivo positivi Campania: 3.148
Totale complessivo tamponi Campania: 25.779

Bollettino Protezione Civile Nazionale:

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 93.187 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 132.547 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.469 in Lombardia, 13.051 in Emilia-Romagna, 10.545 in Piemonte, 9.722 in Veneto, 5.301 in Toscana, 3.706 nelle Marche, 3.300 nel Lazio, 3.117 in Liguria, 2.115 in Puglia, 1.815 in Sicilia, 1.838 nella Provincia autonoma di Trento, 1.396 in Friuli Venezia Giulia, 1.425 in Abruzzo, 1.260 nella Provincia autonoma di Bolzano, 872 in Umbria, 819 in Sardegna, 722 in Calabria, 567 in Valle d’Aosta, 262 in Basilicata e 187 in Molise.

Sono 22.837 le persone guarite. I deceduti sono 16.523, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Gazzetta – Il Napoli si fionda su un difensore della Bundes: si conta sull’effetto Demme

Gazzetta – Il Napoli si fionda su un difensore della Bundes: Robin Koch, 23enne, centrale difensivo del Friburgo. Si conta sull’effetto Demme

Una delle defezioni più grandi che il Napoli ha dovuto affrontare è stata la carenza in rosa di difensori centrali. Giuntoli è quindi a lavoro per risolvere questo difetto, tenendo ben presente che dalla prossima stagione gli azzurri potrebbero dover fare a meno di Koulibaly. Negli ultimi giorni un altro nome è stato aggiunto al taccuino: si tratta di Robin Koch, 23enne, centrale difensivo del Friburgo. A parlarne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Robin Koch ha 23 anni, gioca nel Friburgo, è alto 192 centimetri, e sembra pronto a un salto di qualità. Oggi il piccolo club modello della Bundesliga valuta circa 15 milioni il centrale che vanta già due presenze in nazionale, Su Koch comunque ci sono altri club importanti come il Lipsia e il Benfica. Il Napoli spera di poter far valere l’effetto Demme, il mediano tedesco arrivato in gennaio e subito integrato: può essere di stimolo per il giovane connazionale”

“Robin Koch ha 23 anni, gioca nel Friburgo, è alto 192 centimetri, e sembra pronto a un salto di qualità. Oggi il piccolo club modello della Bundesliga valuta circa 15 milioni il centrale che vanta già due presenze in nazionale, Su Koch comunque ci sono altri club importanti come il Lipsia e il Benfica. Il Napoli spera di poter far valere l’effetto Demme, il mediano tedesco arrivato in gennaio e subito integrato: può essere di stimolo per il giovane connazionale”

CdS – Mertens medita sulla possibilità di una nuova esperienza: un club di Serie A su di lui

CdS – Mertens medita sulla possibilità di una nuova esperienza: negli ultimi giorni l’Inter si sarebbe rifatta sotto. Anche il Monaco potrebbe ritentare l’assalto

Il lockdown per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal coronavirus sta dando qualche grattacapo anche ai club di Serie A. Il Napoli, che a inizio marzo sembrava avesse raggiungo un primo accordo con Mertens per il rinnovo del contratto, si trova ora a dover resistere alla concorrenza. Tra tutte, l’Inter che si sarebbe rifatta sotto per portare a Milano il belga. A parlarne è l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Una questione del genere ha bisogno di essere affrontata guardandosi negli occhi, avvertendo a pelle certe sensazioni; mentre è stato più semplice, per chi nell’ombra sogna di persuadere Mertens, riaprire con offerte invitanti. L’Inter ha lasciato che attraverso amici degli amici arrivasse all’entourage del belga la conferma di voler portare Mertens nella Milano nerazzurra. E sono arrivate pure le solite voci dal Principato di Monaco: gli ultimi giorni di Mertens sono stati dedicati alle riflessioni, alla possibilità di potersi concedere una esperienza nuova. Poi magari non appena si ripartirà può darsi che il mistero evapori”

club di serie

“Una questione del genere ha bisogno di essere affrontata guardandosi negli occhi, avvertendo a pelle certe sensazioni; mentre è stato più semplice, per chi nell’ombra sogna di persuadere Mertens, riaprire con offerte invitanti. L’Inter ha lasciato che attraverso amici degli amici arrivasse all’entourage del belga la conferma di voler portare Mertens nella Milano nerazzurra. 

Olgiate Comasco. Latitante incappa in un posto di controllo: arrestato

Olgiate Comasco – Era latitante dal 4 dicembre 2018, il soggetto di origini marocchine scappato da un posto di controllo della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco e poi tratto in arresto. Il tutto è accaduto sabato scorso, quando i Finanzieri in servizio di vigilanza sull’osservanza delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nei pressi del Comune di Turate (CO), hanno intimato l’alt ad un’autovettura con a bordo due soggetti i quali, alla vista dei militari, hanno repentinamente invertito il senso di marcia, dandosi alla fuga.
Da lì, è stato intrapreso un inseguimento che terminava qualche minuto dopo in una zona residenziale del Comune di Cislago (VA), dove i due, dopo aver incidentato l’autovettura contro un muro, hanno tentato la fuga a piedi. Il conducente, inseguito, ha fatto perdere le proprie tracce all’interno di un’area boschiva limitrofa ed è ancora ricercato, mentre il passeggero è stato bloccato ed accompagnato in caserma per essere identificato, in quanto non era in possesso di alcun documento di riconoscimento.
All’esito dei rilievi foto-dattiloscopici, il soggetto è risultato destinatario di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, in data 04.12.2018, dal G.I.P. del Tribunale di Pistoia, per reati afferenti il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Per questo motivo, il cittadino marocchino veniva associato alla Casa Circondariale di Como e deferito alla locale A.G. per il reato di resistenza a pubblico ufficiale aggravato, per aver commesso il fatto in stato di latitanza e clandestinità sul territorio nazionale.
Dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, sono state più di 100 le pattuglie della Compagnia di Olgiate Comasco dislocate lungo le principali arterie stradali urbane, extra-urbane e di confine, oltre 10.000 mila gli autoveicoli controllati su tutto il territorio dell’olgiatese per verificare il rispetto delle restrizioni governative e regionali che vietano di uscire di casa se non in presenza di comprovate necessità.

Redazione

Cgil e Uil denunciano assenza di controlli sanitari agli imbarcaderi dello Stretto

Cgil e Uil, dopo Cisl, Cisal, Orsa e Fast, denunciano assenza di controlli sui viaggiatori arrivati dalla Calabria a Messina.

Alcuni giorni addietro scrivevamo “1 Aprile 2020 I marittimi e i ferroviari dell’area dello Stretto hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo hanno dichiarato in una nota i sindacalisti L. D’Amico della Fit Cisl, L. Sturiale della Faisa Cisal, A. Sciotto dell’Ugo, G. Sposito dell’Orsa, A. Di Mento della Fast”.

«Nonostante le ripetute denunce pervenute da ogni versante – scrivono le sigle sindacali – persiste un consistente, quanto anomalo, flusso incontrollato di viaggiatori che imbarcano nei traghetti verso la Sicilia. Agli imbarchi nei porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, nonché allo sbarco nell’approdo siciliano, sono totalmente disattesi i controlli e le norme sanitarie in prevenzione di contagio da covid-19. La superficialità con cui le istituzioni territoriali si approcciano al giornaliero esodo verso la Sicilia, espone a rischio contagio i lavoratori marittimi a diretto contatto con viaggiatori di cui non si conosce lo stato di salute. Fra i marittimi si registrano casi di positività al coronavirus, interi equipaggi messi in quarantena e sottoposti a tampone, i contagi in meridione aumentano in modo allarmante ma nello specchio di mare, porta della Sicilia, si conferma una intollerabile deregulation. Per quanto esposto si dichiara lo stato di agitazione di tutti i marittimi e ferrovieri marittimi operanti nell’area dello Stretto di Messina».

Adesso anche Filt Cgil e UIltrasporti in una nota evidenziano che non c’è stato “questa mattina nessun controllo sanitario per gli 85 viaggiatori del mezzo veloce Blu Jet proveniente dalla Calabria”.

Riscontriamo passi indietro nei controlli sanitaridichiarano Filt Cgil e UIltrasporti – questa mattina nella  corsa marittima  delle ore 07:00 Me/Reggio Calabria andata e ritorno per 85 viaggiatori transitati sulle sponde dello Stretto nessun controllo sanitario con termo scan. Si deve alzare il livello di guardia , non abbassarlo. Nonostante da settimane denunciamo la mancanza di rilievi della temperatura ai passeggeri in imbarco da Villa SG e Reggio Calabria riscontriamo pericolosi passi indietro, ed oggi assenti anche i controlli sanitari a Messina che fino ad oggi vi erano sempre stati.  Non basta e non smetteremo di ripeterlo – proseguono Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di Filt e Uilt – possiamo solo ringraziare il lavoro profuso dalle Forze dell’Ordine sempre presenti al controllo delle certificazioni e per le precauzioni poste in essere dalle aziende ma tutto è vanificato dalla carenza di controlli medici che mettono a rischio utenti e lavoratori. Il grido d’allarme lo rilanciamo alle Istituzioni e al Sindaco di Messina – concludono i sindacalisti – poiché questa mattina 85 passeggeri sono giunti in città senza alcun controllo medico”.

Intanto il Sindaco di Messina Cateno De Luca ha emesso una Ordinanza Sindacale n. 105 del 5 aprile 2020 “Ordinanza contingibile e urgente ex art. 50 D. Lgs. 267/2000. Misure urgenti per l’attuazione dei D.P.C.M. 8/3/2020, D.P.C.M. 9/3/2020 e D.P.C.M. 11/3/2020. Attraversamento dello Stretto di Messina attivazione del sistema di prenotazione on-line www.sipassaacondizione.comune.messina.it. Revoca Ordinanza Sindacale n. 80 del 26 marzo 2020 e disciplina utilizzo banca dati finalizzata alla verifica delle condizioni per l’attraversamento dello Stretto”.

Sulla rispettiva pagina Fb ha ulteriormente specificato oggi il Sindaco di Messina «La banca dati è già attiva dalle ore 00,00 di stanotte e abbiamo già ricevuto oltre 40 domande di registrazioni di persone che, diligentemente, hanno cominciato ad attivarsi per chiedere di essere autorizzati al passaggio. La formazione che stiamo svolgendo riguarda sia gli aspetti gestionali sia le modalità con le quali verranno eseguiti i controlli presso i punti di imbarco e sbarco della Caronte&Tourist e della BluJet ogni giorno, in corrispondenza degli orari delle corse. Per accedere alla banca dati on line bisogna collegari a sipassaacondizione.comune.messina.it o cliccando sul pulsante per accedere direttamente dalla pagina istituzionale del Comune di Messina www.comune.messina.it e seguire. La procedura di compilazione è guidata ed intuitiva, è sufficiente seguire le istruzioni passo passo. In ogni caso sul sito sono disponibili la guida all’utilizzo e l’Ordinanza Sindacale n. 105 del 5 aprile 2020 e il modello di domanda da inviare al Sindaco del Comune di destinazione per dimostrare di avere ottenuto la prevista autorizzazione a trascorrere il periodo di isolamento».

Adduso Sebastiano

Emergenza Covid-19 Castellammare, paziente ufficialmente guarito: i contagiati restano 26

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Emergenza Covid-19 Castellammare, paziente ufficialmente guarito: negativo l’esito dei tamponi effettuati su un operatore sanitario di 63 anni

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato la guarigione di uno dei cittadini contagiati dal Covid-19. L’esito degli ultimi due tamponi effettuati su un 63enne operatore sanitario stabiese è risultato negativo. “Questa notizia rappresenta un barlume di luce in un’altra giornata decisamente triste per la nostra comunità, in cui abbiamo registrato il quinto decesso causato dal coronavirus a Castellammare di Stabia” sottolinea il primo cittadino stabiese.

Resta pertanto fermo a 26 il numero dei cittadini contagiati, di cui 18 tuttora positivi, 5 deceduti e 3 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 108 persone, identificabili come casi sospetti o cittadini venuti a contatto con pazienti sospetti o positivi al virus.

“Questo è un periodo cruciale e abbiamo il dovere di rispettare le regole. Applicheremo misure drastiche verso chi non si adegua ai dispositivi previsti dalle ordinanze comunali e regionali e dai decreti di Governo. Restate a casa. Con impegno, sacrificio e senso di responsabilità, insieme ce la faremo.”

Bollettino Regionale:

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che si sono registrati i seguenti dati sull’emergenza Covid-19:
Totale positivi:
 3.058
Totale tamponi: 24.526
Totale deceduti: 204
Totale guariti: 156 (di cui 77 totalmente guariti e 79 clinicamente guariti)

Campania, emergenza Covid-19: il riparto per provincia

Provincia di Napoli: 1.568 (di cui 679 Napoli Città e 889 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 462
Provincia di Avellino: 373
Provincia di Caserta: 308
Provincia di Benevento: 108
Altri in fase di verifica Asl: 239

Approfittando del fermo-Coronavirus compivano rapine. Arrestati

Palermo. Approfittando del generale fermo atropico per l’attuale contenimento della Covid-19, compivano rapine ai negozi.

I Carabinieri della stazione Palermo Borgo Nuovo, hanno arrestato nella flagranza del reato di tentata Rapina T.c., 32 palermitano già noto alle Forze dell’ordine.

Durante un servizio di prevenzione dei reati predatori e di verifica delle misure volte al contenimento della Covid-19, i militari sono intervenuti in via Brunelleschi, nel quartiere CEP, dove un giovane incappucciato, approfittando del generale fermo antropico in corso per contenere il contagio del coronavirus Sars.Cov.2, aveva tentato una rapina in un negozio di detersivi non riuscendovi per la reazione del proprietario.

Intraprese immediatamente le ricerche, il malfattore veniva intercettato e fermato dopo un breve inseguimento a piedi.

Le rapine erano state più di una.

Successivi riscontri hanno consentito di accertare che la stessa persona il giorno precedente aveva rapinato il medesimo negozio armato di coltello, nella circostanza aveva asportato il registratore di cassa contenente 350 euro. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale Lorusso-Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida.

Nella notte fra sabato e domenica i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo coadiuvati dai Carabinieri della Stazione di Piazza Marina, hanno arrestato con l’accusa di tentato furto L.B.g. e A.h. entrambi 19enni palermitani, noti alle Forze dell’ordine.

I due, con arnesi da scasso, mandavano in frantumi la vetrina di un esercizio commerciale in via Mariano Stabile per sottrarre della merce, dandosi poi alla fuga.

Le immediate ricerche da parte dei militari hanno permesso di rintracciare i due nelle vicinanze, inoltre è stato denunciato alla Procura dei minori un 15enne palermitano, in quanto anch’egli parte attiva all’evento delittuoso.

Gli arrestati, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in attesa di udienza con rito direttissimo.

L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto in videoconferenza disponendo per i due l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Adduso Sebastiano

Scafati, nessun nuovo contagio oggi, il Sindaco Salvati: “Non abbassiamo la guardia”

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Scafati, nessun nuovo caso oggi, il Sindaco Salvati: “Non abbassiamo la guardia. Dobbiamo pertanto continuare ad essere rigorosi nei nostri comportamenti, stare a casa

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha riferito di non aver ricevuto comunicazioni dall’Asl circa nuovi casi di contagio da Covid-19 in città: “Purtroppo l’avanzata di questo virus è imprevedibile, ma noi dobbiamo continuare a fare la nostra parte, a prescindere dai numeri. Il fatto che oggi non vi siano nuovi casi non vuol dire infatti che l’emergenza sia meno grave di ieri.”
Il primo cittadino scafatese ha inoltre chiesto ai suoi concittadini di non abbassare la guardia: “In questo momento può essere pericolosissimo per tutti. Dobbiamo pertanto continuare ad essere rigorosi nei nostri comportamenti, stare a casa, non uscire se non per ragioni di assoluta necessità.”
“Vedo ancora troppe file davanti ai panifici e ai negozi di alimentari, troppa gente in giro per fare la spesa. Proprio per questo stamattina ho firmato una nuova ordinanza per disporre che da domani in poi una sola persona a famiglia potrà recarsi presso i negozi alimentari e i supermercati e non più di due volte a settimana, invitando i titolari e i gestori degli esercizi commerciali a fornire mascherine e guanti ai clienti che non ne siano dotati, prima di accedere. A tutti voi chiedo collaborazione e senso di responsabilità. Siamo tutti sulla stessa barca.”

Scafati contagio Scafati contagio

Serie A, taglio stipendi calciatori dai 2 ai 4 mesi se non si riprenderà

L’Assemblea di Lega Serie A ha raggiunto l’accordo all’unanimità per le modalità del taglio degli stipendi ai calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre

La Lega di Serie A, presieduta da Paolo Dal Pino ha comunicato nel pomeriggio la decisione presa all’unanimità dall’Assemblea di Lega sul tema degli stipendi dei calciatori, allenatori e tesserati dei club.

In sostanza, se la stagione non dovesse riprendere – aspetto che Gravina proverà a non far accadere provando a chiudere la stagione anche in autunno ndr – i calciatori dovrebbero rinunciare ad un terzo della retribuzione (4 mensilità) , mentre se si dovesse riprendere nei prossimi mesi, il taglio sarebbe di un sesto (2 mensilità).

Insomma la posizione della Lega di A adesso è anche ufficiale, resta da capire quale sarà la reazione dell’Assocalciatori.

https://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8333/files/allegati/8426/comunicato_stampa_49_-_nota_assemblea_lega_serie_a.pdf

Campania, emergenza Covid-19: aggiornamento su base provinciale (06/04)

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Campania, emergenza Covid-19: aggiornamento su base provinciale (06/04). Totale positivi 3058, effettuati 24.526 tamponi

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che si sono registrati i seguenti dati sull’emergenza Covid-19:
Totale positivi:
3.058
Totale tamponi: 24.526
Totale deceduti: 204
Totale guariti: 156 (di cui 77 totalmente guariti e 79 clinicamente guariti)

Campania, emergenza Covid-19: il riparto per provincia

Provincia di Napoli: 1.568 (di cui 679 Napoli Città e 889 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 462
Provincia di Avellino: 373
Provincia di Caserta: 308
Provincia di Benevento: 108
Altri in fase di verifica Asl: 239

Bollettino Protezione Civile:

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 93.187 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 132.547 i casi totali.

 

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.469 in Lombardia, 13.051 in Emilia-Romagna, 10.545 in Piemonte, 9.722 in Veneto, 5.301 in Toscana, 3.706 nelle Marche, 3.300 nel Lazio, 3.117 in Liguria, 2.115 in Puglia, 1.815 in Sicilia, 1.838 nella Provincia autonoma di Trento, 1.396 in Friuli Venezia Giulia, 1.425 in Abruzzo, 1.260 nella Provincia autonoma di Bolzano, 872 in Umbria, 819 in Sardegna, 722 in Calabria, 567 in Valle d’Aosta, 262 in Basilicata e 187 in Molise.

Sono 22.837 le persone guarite. I deceduti sono 16.523, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.