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Manolas: “Il Coronavirus vinceva 3 a 0, l’abbiamo quasi rimontato! Su Gattuso e Koulibaly…”

Manolas: “Il Coronavirus vinceva 3 a 0, l’abbiamo quasi rimontato! Gattuso? abbiamo un carattere simile, c’è un rapporto speciale! Koulibaly è stato sfortunato”

Kostas Manolas, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss per raccontare come sta vivendo l’emergenza Coronavirus e parlare del rapporto con Gattuso. Queste le sue parole:

Abbiamo una grandissima voglia di tornare in campo, si vede da come seguiamo il programma che ci hanno dato il mister ed il suo staff.

Sei arrivato al Napoli nel pieno della tua maturità? Posso dire che sono un giocatore maturato, ma si può sempre migliorare ancora. Ci sto lavorando, voglio far sì che la squadra possa raggiungere gli obiettivi.

Le ultime partite con il Napoli? Eravamo sulla giusta strada. E’ un peccato che il coronavirus abbia fermato tutto il mondo. Il nostro mister sta facendo un grande lavoro: non si ferma mai, mantiene sempre il contatto e ci dà stimoli extra.

Le telefonate di Gattuso? Non so se lo fa con tutti, io lo sento spesso: abbiamo un carattere molto simile, c’è un rapporto speciale.

Ti senti un leader di questo Napoli? E’ una parola che non mi piace, dobbiamo essere tutti leader. Non solo Insigne perchè è il capitano, non solo Mertens che segna e non Manolas perchè difende: siamo tutti uguali, solo così si crea un gruppo.

Koulibaly? Ha fatto cose incredibili negli ultimi anni. Sono stato un po’ sfortunato, abbiamo potuto giocare poche volte insieme. C’è chi ha già detto che in coppia non funzioniamo, ma quando abbiamo giocato abbiamo avuto una bella intesa.
Poi c’è anche Maksimovic che è un difensore di grande livello.

Da Ancelotti a Gattuso? Per Ancelotti posso usare solo belle parole, è una grande persona.

Coppa Italia obiettivo stagionale? Assolutamente sì, un titolo è sempre un titolo. Vincere aiuta a vincere, possiamo accrescere la nostra mentalità così.

Appello ai tifosi? Dobbiamo avere pazienza. Abbiamo già fatto un sacrificio, ai tifosi chiedo di restare a casa per il bene di tutto il mondo. Il Coronavirus vinceva 3-0, abbiamo pareggiato. Ora dobbiamo fare uno sforzo in più per superare tutto questo”.

Manolas gattuso

Cavriana: arrestato dai carabinieri il marito violento

Maltrattamenti e lesioni personali, arrestato il coniuge Cavriana

Cavriana: Carabinieri arrestano marito violento

Cavriana (MN)- Aumentano i casi di maltrattamenti in famiglia e di violenze sulle donne. In questo periodo di pandemia, chiuse nelle proprie abitazioni, le donne sono ancora più esposte al fenomeno della violenza domestica. È successo anche ieri mattina, giovedì 16 aprile, a Craviana. Erano le ore 6.00 quando una telefonata ha allertato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere. I militari sono intervenuti per una lite in famiglia e, giunti sul posto, hanno constatato che di trattava di maltrattamenti in famiglia operati dal marito nei confronti della moglie.

I Carabinieri, che non hanno tardato a ricostruire i fatti, hanno appurato che i litigi in famiglia proseguivano dal 2018, anno in cui è nato il figlio della coppia. La donna ha così raccontato di frequenti episodi di vessazioni, violenze fisiche, verbali e minacce di morte.

I coniugi, unitamente al bambino, sono stati accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, dove la donna è stata visitata dalla guardia medica, attivata appositamente presso la Compagnia a causa dell’attuale emergenza sanitaria. È stata giudicata guaribile in due giorni per “trauma da aggressione”. Mentre l’uomo, J.O. , 36enne originario della Nigeria, è stato tratto in arresto.

La vittima, che ha poi ringraziato i Carabinieri per la professionalità dimostrata, è stata informata che ora potrà decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge per la sua tutela.

L’aggressore è stato tradotto presso il carcere Carlo Poma di Mantova e dovrà rispondere al Giudice del Tribunale per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La Compagnia di Castiglione delle Stiviere invita tutte le persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro, a contattare i Carabinieri o i più vicini Centri Antiviolenza – tel. 1522per segnalare, da subito, eventuali episodi violenti e/o persecutori.

Redazione Lombardia/(Maria D’Auria)

Mario Rui: “Mi manca il campo! Avevamo intrapreso la strada giusta, poi è successo tutto questo”

Mario Rui: “Mi manca il campo e mi mancano i miei compagni! Avevamo intrapreso la strada giusta, poi è successo tutto questo. Sto vedendo un gruppo molto unito, proviamo a tirarci su”

Il terzino del Napoli, Mario Rui,è intervenuto ai microfoni di Sky per raccontare il periodo vissuto dalla squadra lontano dal campo a causa dell’emergenza sanitaria correlata all’epidemia di Covid-19. Queste le sue parole:

Ti manca il calcio? Sicuro, mi manca la quotidianità, i miei compagni, gli addetti ai lavori. Mi mancano tutte le piccole cose che di solito accadono in campo e negli spogliatoi. Abbiamo tanta voglia di ripartire, speriamo il prima possibile.

La donazione della Nazionale portoghese? “Anche lì la situazione è molto difficile. C’è il rischio che il calcio non professionistico sparisca, e la base viene da lì. Io che ci sono passato so benissimo cosa vuol dire”.

Che discorsi fate sul gruppo Whatsapp di squadra? “Alcuni li sento in privato, ma il nostro gruppo Whatsapp è sempre attivo. Proviamo a tirarci su il morale a vicenda, vedo un gruppo molto unito”.

Eravate riusciti a trovare il ritmo dopo un inizio difficile? “La stagione non è partita nei migliori dei modi, ma avevamo intrapreso la strada giusta battendo le squadre più forti in Italia e facendo un ottimo risultato col Barcellona. Purtroppo è capitato tutto questo e ci dispiace.
Gattuso? E’ stato molto bravo, la sua esperienza è molto importante per noi. Lo stiamo seguendo molto e i risultati si iniziavano a vedere”.

La condizione fisica? “Anche se non ci siamo fermati ora dobbiamo recuperare un po’ di condizione. Ci stiamo allenando ogni giorno grazie allo staff che ci manda dei lavori diversi quotidianamente. Dopo l’obiettivo sarà riprendere il cammino che stavamo facendo.”

La Polizia ha scoperto un deposito di scarpe contraffatte

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La Polizia ha scoperto un deposito di scarpe contraffatte in via A. Toscano, sono stati sequestrati ben 650 paia di calzature di diversi marchi falsi.

La Polizia ha scoperto un deposito di scarpe contraffatte

NAPOLI- Ieri sera, in via A. Toscano, la Polizia ha scoperto un deposito di scarpe contraffatte al Quartiere Mercato.
Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato erano in servizio di controllo sul territorio. Hanno notato in via A. Toscano una donna con una grossa busta che, alla vista degli agenti, ha cercato di rientrare frettolosamente in un palazzo.

I poliziotti sono entrati nell’edificio e, in un locale al piano terra, hanno sequestrato 650 paia di scarpe di diversi marchi contraffatti.

La donna, una 31enne napoletana, è stata denunciata per contraffazione, introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

Per fortuna quest’affare non ha preso piede, sta di fatto, che è molto comune tra i consumatori l’acquisto di marchi contraffatti: si soddisfa la velleità di indossare qualcosa che anche solo ricordi il marchio famoso… al caro prezzo però della legalità e qualità del prodotto.
Infatti molto spesso, questi prodotti contraffatti non sono ben fatti: non si tratta solo delle cuciture, ma anche delle tecnica di lavorazione e qualità del materiale utilizzato.

Nel caso delle scarpe, per chi ha problemi di postura, la calzatura è un bene necessario, di cui risente TUTTA la postura… indossare calzari sbagliati provoca danni nel tempo anche a chi inizialmente non ne ha.

Per contrastare l’avanzare di questi affari di “marchi contraffatti”, i consumatori potrebbero contribuire con una scelta oculata: è vero il prezzo è molto più conveniente, ma la differenza la si paga poi con le spese da ortopedici e podologi.

Inoltre non dimentichiamo che stiamo parlando di un mercato fuori-legge: in cui non si pagano tasse e quello che si guadagna non è tracciato, insomma un tipo di economia che danneggia i bilanci del nostro Stato, che poi non ha risorse per finanziare le spese che andrebbero a beneficio di tutta la comunità.

 

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19 Castellammare, nessun nuovo contagio, un’altra paziente è guarita

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Emergenza Covid-19 Castellammare, nessun nuovo contagio, un’altra paziente è guarita: si tratta di una 56enne risultata positiva lo scorso 30 marzo

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito che dei 28 nuovi tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, nessuno ha restituito un esito positivo. Nella giornata di oggi, inoltre, una donna di 56 anni, risultata positiva al Covid-19 il 30 marzo scorso, è stata dichiarata ufficialmente guarita. Per lei e il suo nucleo familiare, pertanto, è stata rimossa la misura dell’isolamento domiciliare.

Sale a 9, dunque, il numero dei cittadini guariti, mentre resta fermo a 35 il bilancio dei contagiati, di cui 21 tuttora positivi e 5 purtroppo deceduti. In isolamento domiciliare ci sono ora 49 persone.

Nel frattempo continuano i controlli della Polizia Municipale. Nelle ultime ore, gli agenti hanno controllato intanto 280 persone. Due cittadini che circolavano in strada senza valida motivazione sono stati denunciati e sanzionati con una multa da 400 euro. Per loro è scattato inoltre l’obbligo di quarantena per 14 giorni.

Il primo cittadino stabiese ha inoltre aggiornato il conto delle donazioni ricevute sul conto corrente del Comune dedicato alla raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari per le persone bisognose e di strumenti di protezione per il personale sanitario dell’ospedale San Leonardo: fino ad ora sono pervenute 40 donazioni, per un totale di 13510 euro.

Ricordiamo che le coordinate del conto corrente sono le seguenti:

Intestatario: Comune di Castellammare di Stabia Fondo Emergenza Covid-19

IBAN: IT20N0514222100CC1016015617

BIC (per l’estero): BCPTITNNXXX

La rapina ad un anziano ne avrebbe provocato la morte. Arrestati

La rapina ad un anziano di Terrasini (PA) ne avrebbe provocato la morte per la violenza. Arrestati quattro soggetti con precedenti.

In data odierna i Carabinieri della Compagnia di Carini hanno dato esecuzione, su disposizione della Procura di Palermo, ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo nei confronti di 4 soggetti, di età compresa tra i 27 ed i 35 anni, tutti pregiudicati, domiciliati tra Terrasini e Carini.

Il G.I.P., sulla base delle risultanze investigative raccolte, ha ritenuto sussistere a carico dei quattro gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di omicidio e rapina, aggravati e in concorso.

I fatti contestati nel provvedimento cautelare risalgono al 9 settembre 2019, a Terrasini, allorquando l’84enne Mercurio Nepa, detto Mike, ex imprenditore che per decenni aveva vissuto negli USA, venne trovato cadavere all’interno della propria abitazione, con la porta aperta, l’appartamento a soqquadro e parzialmente immobilizzato con delle legature sul corpo e sulle gambe.

La morte dell’anziano aveva suscitato molta preoccupazione nella comunità di Terrasini e fin da subito gli investigatori avevano ipotizzato una rapina in abitazione finita in modo tragico.

Le indagini hanno portato ad avvalorare sempre più tale ipotesi – anche grazie all’esito degli esami sui campioni biologici, analizzati dal Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina, alle risultanze dell’esame autoptico e all’attività investigativa condotta anche attraverso attività tecnica di intercettazione dai Carabinieri di Carini.

I presunti autori dell’omicidio, tutti con precedenti specifici, si sarebbero introdotti nella notte tra l’8 e il 9 settembre 2019 nell’abitazione del Nepa al fine di impossessarsi di contanti e preziosi che l’anziano era solito nascondere in casa, avrebbero legato mani e piedi a scopo di rapina l’anziana vittima, già affetta da patologie pregresse, e ne avrebbero così provocato la morte per la violenza dell’azione.

Sebastiano Adduso

Campania, De Luca avverte: “Se il Nord riapre nonostante i contagi, noi chiuderemo i confini”

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Campania, De Luca avverte: “Se il Nord riapre nonostante i contagi, noi chiuderemo i confini. Se manteniamo il rigore che stiamo avendo, a metà maggio potremo dire di aver sconfitto il virus”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto in live su facebook per fare il punto sulle iniziative da adottare per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ed entrare nella Fase 2.

“Se una Regione che ha una situazione epidemiologica non ancora tranquilla decide di accelerare in maniera non responsabile rischia di rovinare l’Italia intera. Per essere chiari: se le regioni dove c’è ancora il contagio presente in maniera così forte dovessero ritornare “alla normalità”, la Campania chiuderà i suoi confini. Faremo un’ordinanza con la quale vieteremo l’ingresso in Campania di cittadini provenienti da Regioni con i contagi ancora in corso”.
“Se manteniamo il rigore che abbiamo avuto finora – continua De Luca –  a metà maggio potremo dire di aver sconfitto in Campania il Coronavirus. Qui avevamo delle situazioni rischiosissime legate alla densità abitativa di alcune aree, ma abbiamo salvato la Regione con la responsabilità dei nostri cittadini!”
“Siamo dinanzi a problemi non banali, vanno affrontati con tutto il rigore necessario”
conclude il governatore campano.

Emergenza Covid-19 Campania:

Totale positivi: 3.951
Totale tamponi: 43.697

Totale deceduti: 293
Totale guariti: 631 (di cui 457 totalmente guariti e 174 clinicamente guariti)

Provincia di Napoli: 2.109 (di cui 826 Napoli Città e 1283 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 599
Provincia di Avellino: 423
Provincia di Caserta: 393
Provincia di Benevento: 164
Altri in fase di verifica Asl: 263

Scampia: Polizia denuncia 19enne per ricettazione

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Notte affollata a Scampia: La Polizia ha denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli un 19enne bloccato sul posto.

Scampia: Polizia denuncia 19enne per ricettazione

NAPOLI- Stanotte, presso il campo nomadi di via Cupa Perillo, La Polizia ha denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli un 19enne bloccato sul posto.

Gli agenti del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso il campo nomadi poiché era stata segnalata, dalla centrale di una società di antifurto satellitare, la presenza di un veicolo rubato.
I poliziotti, giunti nel luogo indicato, hanno notato alcune persone accanto ad un furgone che, alla loro vista, si sono date alla fuga.

Gli agenti sono riusciti a bloccare un giovane che aveva con sé un cacciavite con cui aveva tentato di smontare la scatola nera installata sul mezzo; inoltre, hanno trovato, legato ad un albero, un cane pastore tedesco che al momento del furto era all’interno del veicolo.

D.O., 19enne serbo irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, è stato denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e sanzionato per violazione della normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Non è una novità, purtroppo, che nell’area di Scampia si verifichino fatti di cronaca del genere: disgustoso è in questo caso, il trattamento riservato al povero cane, che si è visto trattare e legare ad un albero come fosse un oggetto.

Speriamo che l’animale sia stato soccorso altrettanto, che sia stato tranquillizzato e affidato a meritevoli cure.

Purtroppo, si evince, che dinanzi ad “operazioni” del genere, i colpevoli di tali reati non mostrino di esitare nemmeno dinanzi ad una creatura innocente, che con i loro affari non c’entra proprio.

 

 

Stéphanie Esposito

Inquinamento: sequestrata azienza agricola a Robecco D’Oglio (CR)

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Cremona unitamente al Gruppo Carabinieri Forestali, su disposizione del Tribunale di Cremona, ha sequestrato, per inquinamento, un allevamento di bovini di Robecco D’Oglio (CR).

Sono state deferite alla Procura della Repubblica di Cremona tre persone fisiche per attività non autorizzata di gestione di rifiuti e detenzione di animali in condizioni contrarie alla propria natura e una persona giuridica per la responsabilità amministrativa derivante da reato.
Il provvedimento cautelare trova fondamento nella condotta criminale tenuta dai titolari dell’impresa che, incuranti delle conseguenze dei loro comportamenti, hanno continuato a spandere in modo incontrollato nei terreni circostanti le stalle i reflui ed i liquami degli animali compromettendo le risorse idriche superficiali e minacciando la contaminazione anche delle sottostanti falde acquifere.
Il sequestro di 370 mucche da latte e delle attrezzature connesse alla loro cura consentirà di interrompere l’azione criminale tutelando il benessere degli animali anch’esso fortemente compromesso dalle pessime condizioni igieniche nelle quali erano costretti a convivere tra liquami, reflui di letame e carcasse di bovini morti.
Nei pressi delle stalle sono stati rinvenuti anche pneumatici di auto, materiali plastici, cumuli di letame e recipienti di prodotti classificati tra le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche.
Al fine di tutelare il benessere degli animali ed assicurare la continuazione delle attività nel rispetto delle norme il tribunale ha nominato un amministratore giudiziario che curerà la gestione dell’impresa.
Tali indagini si inseriscono nella più ampia attività di tutela della filiera agro-alimentare e salvaguardia dell’habitat naturale condotta dalla guardia di finanza per contrastare ogni forma di illecito a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto delle norme e dell’ambiente.

Inquinamento: sequestrata azienza agricola a Robecco D’Oglio (CR) /Redazione Lombardia

Capodimonte: 47enne fuori di “Capo” contro la Polizia

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In via Salita Capodimonte, la Polizia ha arrestato un 47enne napoletano per per resistenza e lesioni e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Capodimonte: 47enne fuori di “Capo” contro la Polizia

NAPOLI- Stanotte, in via Salita Capodimonte, la Polizia ha arrestato un 47enne napoletano per per resistenza e lesioni e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Salita Capodimonte cinque persone che discutevano animatamente e le hanno controllate.
Una di queste, alla richiesta dei poliziotti di fornire le proprie generalità, ha dato in escandescenze e li ha minacciati ed aggrediti colpendoli fino a quando è stato bloccato.

All’identificazione, l’uomo è risultato essere Francesco Panaro, 47enne napoletano con precedenti di polizia.
E’ stato dunque arrestato per resistenza e lesioni nonché denunciato per minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
Inoltre, l’uomo e gli altri quattro che erano con lui sono stati sanzionati per violazione della normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Gli episodi di offesa al Pubblico ufficiale sono purtroppo all’ordine del giorno: troppo spesso, le Forze dell’Ordine diventano bersaglio di violenze verbali e fisiche da parte di cittadini(?) scostumati e sconsiderati che non riflettono minimamente sul valore della divisa che si trovano davanti.

Bisognerebbe tenere a mente che chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, questi atti irrispettosi pertanto dimostrano un disprezzo verso lo Stato e tutto ciò che gli riguarda.

Ora, considerando che gli elementi costitutivi dello Stato sono tre: POPOLO, TERRITORIO e SOVRANITA’, nel momento in cui “sbeffeggiamo” -volendo essere leggeri- lo Stato, stiamo insultando anche noi stessi – essendo i Cittadini, siamo dunque il POPOLO.

Avere la Cittadinanza, significa avere un legame con lo Stato che si sostanzia in Diritti e Doveri nei confronti di esso.

Sarebbe il caso di riflettere di più prima di agire, la prossima volta che ci troviamo dinanzi alle Forze dell’Ordine.

 

Stéphanie Esposito

Carlini: “Castellammare pezzo importante della mia storia calcistica”

Massimiliano Carlini, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma televisivo Juve Stabia Live: le sue dichiarazioni

Carlini: “Castellammare pezzo importante della mia storia calcistica”

 

Max Carlini, centrocampista ex Juve Stabia, è intervenuto via Skype nel corso della trasmissione Juve Stabia Live Talk Show che va in onda ogni giovedì dalle 20 sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%” e sulle pagine collegate del gruppo ViViCentro Network S.r.l., nonché su Radio Città Castellammare e il venerdì alle 20:30 su TV Oggi, canale 71 del digitale terrestre. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Lo scorso anno abbiamo fatto qualcosa di straordinario stabilendo forse tutti i record della Serie C. Abbiamo fatto tante partite senza perdere, tanti clean-sheet da parte del portiere Branduani, migliore difesa, una stagione straordinaria da ogni punto di vista condotta sempre in testa. 

E’ stata una delle mie migliori stagioni anche sotto il profilo realizzativo e degli assist. Io non mi sento un ex perchè lì sono rimaste amicizie vere per me e Castellammare è un pezzo importante della mia storia calcistica ma non solo. Cinque step sono indimenticabili per me nella stagione scorsa. Il bel gol contro il Rende nelle prime giornate, il gol del pari con la Vibonese nel finale, il rigore sbagliato col Bisceglie, il gol col Trapani nello scontro diretto e soprattutto la gara di Lentini in cui in 15 minuti abbiamo ribaltato la gara ponendo le basi per la vittoria matematica del campionato che è arrivata sei giorni dopo. 

Sicuramente avrei potuto dare molto di più quest’anno se non ci fosse stato qualche infortunio di troppo per me. Poi è normale che quando si viene da una stagione importante, trovarsi relegato in panchina mi ha moralmente abbattuto. Perciò ho voluto trovare nuovi stimoli – continua Carlini – per sentirmi di nuovo calciatore. Quando ho visto che il mio spazio si riduceva ho chiesto di andare via perchè alla fine è il terreno di gioco che ti fa sentire calciatore. 

A Castellammare ho ricevuto un affetto allucinante. Quando sono andato via mi hanno tempestato di messaggi i tifosi. A conferma di aver lasciato un grande segno a Castellammare. Se vieni apprezzato sia come giocatore che come persona penso che non puoi chiedere di più. 

Quando dovevo venire a Castellammare la prima persona che ho contattato è stato Peppe Rotondale (fisioterapista Fisiorehab – ndr -) con cui ero stato a Sorrento. Ho chiesto come si stava e come si viveva perchè all’inizio ero un pò scettico. Ma poi mai scelta si è dimostrata più giusta. 

Purtroppo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo va oltre il calcio. Ritengo giusto che si sia fermato tutto e per me parlare di ripresa dell’attività agonistica è un pò prematuro. Prima viene la salute di tutti. Finché non ci saranno le condizioni giuste per riprendere non si dovrà farlo. E il calcio è soprattutto dei tifosi e finché la gente non potrà venire allo stadio secondo me non si dovrà riprendere.

Auguro alla gente di Castellammare come a tutti di uscire da questa situazione ma ora bisogna tutti restare a casa per limitare la diffusione del contagio. Ringrazio tutti i tifosi per gli attestati di stima e le belle parole e auguro sempre il meglio alla Juve Stabia e alla città di Castellammare”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Ispezioni RSA: la Sottosegretaria alla Salute Zampa replica a Feltri

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La Sottosegretaria alla Salute Zampa, in una nota che fa riferimento all’articolo odierno di Feltri su La Stampa per le Ispezioni RSA dichiara:

“Oggi su La Stampa, nel suo consueto ‘Buongiorno’, Mattia Feltri scrive che nel contesto di un’intervista a Radio Capital, la sottosegretaria Zampa avrebbe “accusato la dirigenza (del Pio Albergo Trivulzio) di avere disatteso le disposizioni ministeriali ospitando infetti”. Confonde inoltre, non senza malizia, l’ispezione disposta dal Ministero della sanità nei confronti di diverse RSA tra cui il Pio Trivulzio, con le inchieste avviate dalla magistratura come se ci fosse un nesso tra le due cose, così facendo di tutto una notte nera del giustizialismo. Feltri dice di non conoscermi. Nemmeno io conosco lui ma non considero questo una buona ragione per attribuirgli intenzioni e parole non vere. Quel che ho detto può essere da chiunque riascoltato ma lo ripeto qui. Ho detto che il Ministero e l’ISS avevano diffuso indicazioni per la tutela degli anziani ospiti di RSA alla luce di due elementi incontrovertibili: la vulnerabilità estrema delle persone con età superiore ai 70 anni rispetto al Covid-19, e la peculiarità dell’essere ospiti di una struttura chiusa. Le indicazioni diffuse sono pubbliche e consultabili. È doveroso che il Ministero verifichi ora se siano state rispettate le raccomandazioni diffuse e che accerti quali cause abbiano prodotto i tanti decessi che oggi siamo costretti a conteggiare. Tutto il resto delle argomentazioni e delle accuse più o meno velate di Feltri sono inutili e perciò doppiamente offensive”.

Ispezioni RSA: la Sottosegretaria alla Salute Zampa replica a Feltri / Redazione

Ai giardinetti di via Dell’Erba “fioriscono” spacciatori

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Ai giardinetti di via Dell’Erba, la Polizia ha fermato due persone, entrambe 21enni perchè trovate in possesso di sostanze illecite.

Ai giardinetti di via Dell’Erba “fioriscono” spacciatori

NAPOLI- Ieri pomeriggio, ai giardinetti di via Dell’Erba, la Polizia ha fermato due persone, entrambe 21enni perché trovate in possesso di sostanze illecite e in stato di violazione delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.
Gli agenti del commissariato Arenella hanno fermato le due persone ed eseguito i controlli: uno dei due è stato trovato in possesso di oltre 3 grammi di marijuana e della somma di 20 euro, nonché di altri 220 grammi della stessa sostanza, di un bilancino di precisione e della somma di 400 euro, trovati presso la sua abitazione.
Il 21 enne napoletano è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre la persona che era con lui, anch’egli 21enne, è stata sanzionata amministrativamente perché in possesso di circa 2 grammi di marijuana.
Inoltre, entrambi sono stati sanzionati per violazione della normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Il business dello spaccio è sempre più fiorente… peccato che non porti né onore né gloria né tanto meno Salute.

Indubbiamente porta soldi: purtroppo è un fatto che a tanta gente questa roba piaccia, ne fa uso e anche in abbondanza.

C’è da capire quanta ignoranza ci sia alla base e quanta “falsa Verità ” sia stata detta a questi “consumatori e imprenditori” rispetto ai benefici di rimanere invischiati in questo business

La questione è sempre la stessa: non si tratta solo di una Legge forte che agisca… si tratta di agire sulle coscienze delle persone, di “istruire” e far capire che ogni Vita ha diritto e può Sbocciare guardando ad orizzonti più lontani e luminosi -e non psichedelici.

 

 

Stéphanie Esposito

Parco verde di Caivano: sorpreso uomo in possesso di cocaina

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In uno stabile del Parco verde di Caivano la Polizia ha sorpreso un uomo in possesso di cocaina del peso di circa 3 grammi.

Parco verde di Caivano: sorpreso uomo in possesso di cocaina

CAIVANO- Ieri sera, la Polizia del commissariato di Afragola ha sorpreso un uomo in possesso di cocaina del peso di circa 3 grammi in uno stabile del Parco verde di Caivano.

Gli agenti erano in servizio durante le operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: hanno fermato l’uomo trovato con un involucro di cocaina del peso di circa 3 grammi e lo hanno sanzionato amministrativamente per uso personale di sostanza stupefacente.

Con lui c’era anche una donna: entrambi provenienti da Cassino, sono stati sanzionati per violazione della normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Il possesso di sostanza stupefacenti è un reato molto grave, pensare che le due persone abbiano affrontato addirittura una trasferta per trasportarlo è spiazzante. Fortunatamente l’intervento delle Forze dell’Ordine ha fermato il via libera al traffico, almeno per il momento.

Sono numerosi i casi di soggetti trovati in flagranza di questo reato, viene da domandarsi in quale proporzione ci sia il desiderio di denaro, o il bisogno di assumere queste sostanze al punto da  spingere queste persone a entrare in questo business.

Il termine business è  sarcastico …l’uso di stupefacenti è un affare che porta in via direttissima alla morte. Punto.

E’ triste pensare che si possa credere che il suo uso sia giustificabile. Quando c’è chi la pensa così è una sconfitta per tutta la comunità.

Abbiamo dunque una lunga strada da fare per smuovere le coscienze della società e far arrivare a tutti, ma proprio a tutti, che una vita legata alla cocaina, o a qualunque altra sostanza del genere, non ha significato.

Vale la pena, impegnarsi a trovarne un altro di significato, anche se questo comporta sopportare le lacrime e i dolori che la vita – spesso ingiusta- ci infligge.

 

 

Stéphanie Esposito

Torre del Greco: sanzionati e denunciati dai Carabinieri

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A Torre del Greco i Carabinieri hanno denunciato una coppia per oltraggio e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.

Torre del Greco: sanzionati e denunciati dai Carabinieri

TORRE DEL GRECO- Sulla via Litoranea, i Carabinieri hanno denunciato una coppia trovata a passeggiare per oltraggio e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.

I militari -della sezione radiomobile di Torre del Greco – erano in servizio anche per ottemperare all’operazione di controllo nell’ambito dei servizi anti-contagio: sulla via Litoranea hanno notato la coppia passeggiare.
Delle due persone, la donna, 38enne – già nota alle ff.oo.- sottoposta a controllo ha reagito urlando e insultando i carabinieri.
Inoltre all’identificazione, per eludere il controllo, ha fornito generalità false.
Entrambi sono stati sanzionati perché in strada senza giustificato motivo.

(1)Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone(2), offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni(3).
La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile.
Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto(4).
Dispositivo dell’art. 341 bis Codice penale

Non è la prima volta, che si riportano aneddoti di cronaca in cui i soggetti protagonisti si comportano in modo irrispettoso nei confronti delle Forze dell’Ordine: è un fatto senz’altro grave, che spinge ad una riflessione profonda.
Le Forze dell’Ordine rappresentano “il Braccio” dello Stato che esercita la Forza Legittima .

Questo stesso braccio ha la forza quindi di fermare chi commette reato, e la forza di proteggere chi è in difficoltà e chiede aiuto.
Il fatto che venga riportato che esistono civili, che senza vergogna sputano offese nei loro riguardi, denota ignoranza, incoscienza e ingratitudine, verso chi, ha scelto di mettere la propria vita al servizio dello Stato, in difesa di principi e valori che proteggono chi è più debole.

Stéphanie Esposito

Rifugio Don Blasco – M5s:”No al trasferimento forzato dei nostri cani”

Messina: Rifugio Don Blasco, un’oasi felina e l’acquisizione della struttura Millemusi da parte del Comune, potrebbero essere la soluzione al problema, per evitare il rischio di trasferimento forzato dei nostri amici a quattro zampe.

Ci risiamo! Nel silenzio assoluto di questi giorni, mentre la popolazione è giustamente preoccupata per la condizione attuale causata dalla pandemia Covid-19, un problema di cui ce ne eravamo già abbondantemente occupati negli articoli: “Non un lieto fine per i cani del “Rifugio Don Blasco” del 28.12.2019, “Deportazione” da Messina. Interviene la Lega nazionale a difesa dei cani del 29.12.2019, Cani “deportati” a Taurianova, la rabbia del Movimento Cinque Stelle del 30.12.2019, torna pesantemente alla ribalta.

I consiglieri comunali dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara, “senza tenere in considerazione i pareri delle associazioni animaliste” si sono così pronunciati. Cristina Cannistrà: «Sottoporremo all’Amministrazione il nostro progetto di “oasi felina”»

MESSINA. «I cani e i gatti ospitati al Rifugio Don Blasco devono restare a Messina, così come aveva promesso alla cittadinanza il sindaco Cateno De Luca lo scorso dicembre», riportato anche sul nostro articolo “I nostri cani rimarranno a Messina! Parola del Sindaco Cateno”, il 30.12.2019.
I consiglieri comunali del M5s, dunque intervengono nuovamente sul tema dei canili cittadini dopo l’annullamento del precedente bando e la pubblicazione, “in piena emergenza Covid-19”, di un nuovo avviso di gara per l’affidamento del servizio di gestione. Sulla questione è intervenuta anche l’associazione “Idea Messina”, che ha proposto il ricorso agli “affidi incentivati”.
«Rispetto al precedente, che nei mesi scorsi aveva suscitato la reazione dei tanti volontari che da anni si occupano gratuitamente della salute dei randagi all’interno dei locali dell’ex macello, – spiega Cristina Cannistrà – il nuovo bando tiene sicuramente conto della qualità del servizio e risponde alla nostra richiesta di modificare le modalità di affidamento, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa al posto di un’offerta al ribasso. Permane, tuttavia, la grande criticità del trasferimento forzato degli animali, che corrono ancora il rischio di essere smerciati come degli scatoloni, con relative conseguenze sul loro benessere e sulla loro incolumità, con particolare riferimento a quelli più anziani o malati».
«Ci chiediamo inoltre – prosegue la consigliera – perché siano stati stanziati dei fondi per la sterilizzazione, di competenza dell’Asp, invece di instaurare un rapporto collaborativo con le Aziende territoriali per riattivare le sterilizzazioni, considerato che il randagismo è un problema che si alimenta in mancanza di prevenzione. Per di più, è rimasta nuovamente inascoltata la nostra richiesta di convocare le associazioni per un parere, sebbene la Legge 15 del 2000, articolo 1 comma 2, specifichi come sia necessario il coinvolgimento di tuti i soggetti istituzionali, fra le quali anche le organizzazioni accreditate alla Regione Sicilia. Una concertazione con tutte le realtà che da anni si occupano del benessere dei randagi avrebbe sicuramento consentito all’Amministrazione di stilare un bando più congruo, che tenesse in considerazione le loro istanze».
«Vorrei ricordare infine – conclude – che negli anni scorsi il M5s, insieme al meetup “Grilli dello Stretto”,aveva presentato un progetto di “oasi felina”, di cui era stata individuata anche una possibile location. La proposta era stata sottoposta all’Amministrazione Accorinti ed è nostra intenzione proporla anche all’attuale Giunta».

La Camera approva odg di Barelli (Fin) e Sibilia (LND)

Il Presidente della Lnd e quello della Federnuoto, entrambi deputati alla camera hanno presentato una nota all’ordine del giorno che impegna il Governo a destinare risorse dei due grandi eventi alle associazioni dilettantistiche

Risorse per lo sport dilettantistico dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Su proposta dei due deputati Paolo Barelli (Presidente FIN) e Cosimo Sibilia (Presidente LND), nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera in merito al decreto sui Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026 e delle finali Atp 2021-2025, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a fare in modo che il risparmio sui costi delle Olimpiadi Milano-Cortina venga destinato allo sport dilettantistico.

Contenere al massimo gli impegni economici e finanziari a carico dello stato destinati agli eventi di cui al provvedimento in esame – riporta il documento che porta la firma dei due presidenti – al fine di convogliare le risorse risparmiate al sostegno delle attività delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche e alla diffusione dello sport di base in generale affinché possano essere incentivate le riaperture degli impianti sportivi in piena sicurezza sia per gli operatori che per i cittadini fruitori delle attività sportive”. Si tratta di un’iniziativa, in questo momento di crisi, che potrebbe dare un concreto sostegno alle società dilettantistiche e dare nuovo impulso allo sport di base.

 

A spasso per Cassano con la Cocaina: arrestato dai Carabinieri

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CASSANO ALL’IONIO (CS) – I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro hanno arrestato nella giornata di ieri un 54enne di Cassano all’Ionio per il reato detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nello specifico i militari della Tenenza di Cassano all’Ionio durante un servizio perlustrativo del territorio fermavano in Via Ponte Nuovo un’utilitaria ed esattamente una Peugeot 106 che sfrecciava ad alta velocità. All’interno del veicolo vi era un cassanese, il quale non appena i militari gli chiedevano la patente di guida e la documentazione relativa al veicolo, iniziava a tremare ed avere un atteggiamento ansioso. Tale circostanze, aggiunte al fatto che lo stesso non aveva alcun giustificato motivo per trovarsi fuori, spingevano i militari ad approfondire la situazione ed effettuare una perquisizione veicolare e personale.
In effetti durante le attività di polizia giudiziaria, l’uomo vistosi ormai alle strette, tirava fuori dalle tasche del proprio giubbotto due contenitori di plastica a forma di ovetto, contenenti all’interno un totale di ben 28 involucri termo-sigillati. Un campione della sostanza ivi contenuta veniva sottoposta ad accertamenti qualitativi con reagenti chimici e risultava essere stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di oltre 14 grammi. La perquisizione veicolare, invece, permetteva di rinvenire diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Tutto ciò che era stato trovato e che faceva acclarare come la sostanza fosse destinata ad un futuro spaccio e non ad un uso esclusivamente personale, veniva sottoposto a sequestro penale. Per F.A. scattavano, d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, le manette e dovrà rispondere del reato di illecita detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, oltre che venire sanzionato per le violazioni in materia di Covid-19.

A SPASSO PER CASSANO CON LA COCAINA: ARRESTATO DAI CARABINIERI / Redazione Lombardia

Juve Stabia, l’emozionante post social di Riccardo Cazzola

La Juve Stabia resta impressa nei ricordi di chi l’ha vissuta da calciatore. E’ il caso di Riccardo Cazzola, che non ha dimenticato un importante anniversario della sua esperienza stabiese

Riccardo Cazzola avrà sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi della Juve Stabia. Il centrocampista veronese è stato uno dei perni della macchina terribile guidata da Piero Braglia che, senza i favori del pronostico, conquistò la promozione in Serie B nella stagione 2010/11, ben figurando poi in cadetteria per le successive tre stagioni. Per l’ex numero 4 delle Vespe fu totale l’empatia con la tifoseria di Castellammare.

Tra le gare che segnarono il campionato di Serie C vinto, culminato con l’impresa del Flaminio del 19 giugno 2011, resta senza dubbio il derby di Nocera Inferiore del 17 aprile di nove anni fa. I rossoneri attendevano la Juve Stabia per festeggiare a matematica promozione in Serie B: in un clima da celebrazioni pronte a scattare, i ragazzi di Braglia si galvanizzarono, rovinando la festa ai rivali allenati da Auteri. A deludere gli oltre 10.000 spettatori di casa ci pensarono Albadoro e Corona, che firmarono la vittoria per 1 – 2 della Juve Stabia.

Ciò che, a distanza di quasi dieci anni resta nella memoria collettiva, ancor più dell’impresa di Cazzola e compagni, è l’accoglienza che la Castellammare sportiva riservò alla Juve Stabia, sulla via del ritorno da Nocera. Migliaia i tifosi che accolsero il bus della squadra, paralizzando la viabilità e circondando il mezzo sul raccordo autostradale, addirittura prima dell’arrivo in città. Una scena che si sarebbe rivista poche settimane dopo, quando la squadra sarebbe tornata vittoriosa da Benevento e, soprattutto, da Roma.

Riccardo Cazzola non ha dimenticato quelle sensazioni ed oggi ha postato sui social un’immagine semplice quanto toccante. Il mediano della Virtus Verona ha condiviso la schermata del televideo di nove anni fa dove, tra i risultati della Serie C, spicca la vittoria centrata dalla Juve Stabia a Nocera. Emblematiche le parole di Cazzola “Le imprese del cuore“.

Nel cuore di tutta Castellammare e dei suoi eroi, per sempre.

Aveva scassinato un bar di un rifornimento a Taormina. Arrestato

Taormina. La Polizia di Stato ha arrestato un quarantenne, con precedenti, che aveva scassinato il punto di ristoro di una pompa di benzina.

I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina hanno arrestato un individuo che nella serata aveva messo a segno un furto presso un punto di ristoro dentro un rifornimento di benzina della zona.

Piccolo Enrico, 40 anni, originario di Taormina, con precedenti specifici di polizia, aveva scassinato, con una grossa pietra, la porta di ingresso dell’esercizio commerciale e sottratto un apparecchio cambiamonete.

Il furto aveva però messo in allerta la Polizia di Stato di Taormina che immediatamente è giunta sui luoghi, individuando il Piccolo.

Vistosi braccato, l’autore del misfatto aveva quindi tentato di nascondersi nell’area limitrofa al rifornimento di carburante che aveva rapinato.

I poliziotti lo hanno trovato nascosto tra la fitta vegetazione circostante. L’uomo ha accennato un tentativo di fuga per poi bloccarsi all’alt intimato e ammettere le proprie responsabilità.

Rinvenuto anche l’apparecchio cambiamonete che è stato successivamente riconsegnato al legittimo proprietario. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’autore del furto è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato di Taormina per il contrasto all’illegalità, alla criminalità, al fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti e al rispetto delle disposizioni, ordinanze e misure di sicurezza e cautelari adottate dalla varie Autorità.

Sebastiano Adduso