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Juve Stabia, i tornei giovanili si fermano: i ringraziamenti del club

La Juve Stabia prende atto dello stop dei campionati e dei tornei giovanili a causa dell’emergenza Coronavirus. Il presidente Langella ringrazia tutte le componenti gialloblu.

Questo il comunicato del club stabiese:

Sospensione Campionati e Tornei giovanili organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico, relativamente alla stagione 2019/2020 a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid -19

In questo drammatico e difficile momento, il Presidente Andrea Langella, nel prendere nota delle disposizioni federali di sospendere lo svolgimento dei Campionati e dei Tornei organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico, stagione 2019/2020, ringrazia i giovani atleti, i dirigenti, lo staff tecnico, medico, sanitario ed i collaboratori tutti per l’impegno profuso e l’attaccamento manifestato verso i colori sociali della Juve Stabia esortandoli, nel contempo, a non mollare proseguendo con il mantenimento della forma fisica e mentale, in modo da essere pronti alla ripresa delle attività della prossima stagione.
Un ringraziamento va indirizzato anche ai Referenti e Responsabili dei Centri Sportivi “Leone” e di Casola, alle società affiliate e alle scuole calcio che hanno collaborato costantemente con la società gialloblè, con la augurio di ripartire con forza, entusiasmo e determinazione nella prossima stagione.
S. S. Juve Stabia

Questo il comunicato con cui è stata decretata la sospensione delle attività:

COMUNICATO UFFICIALE N. 187/A
Il Presidente Federale
− visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 recante “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”;
− considerate le condizioni di incertezza conseguenti all’emergenza epidemiologica da COVID-19

− considerati i termini previsti per la conclusione della stagione sportiva al 30 giugno 2020 e le relative criticità nel portare a compimento le attività competitive giovanili programmate;
− ritenuta l’esigenza di tutela della salute dei giovani tesserati;
− ritenuto, a tal fine, opportuno sospendere definitivamente lo svolgimento dei campionati giovanili, organizzati dalla Divisione Calcio Femminile e dal Settore Giovanile e Scolastico, programmati per la stagione sportiva 2019/2020;
− visto l’art.24 dello Statuto Federale;
− sentiti i Vice-Presidenti
delibera
di sospendere definitivamente lo svolgimento del Campionato Nazionale Primavera organizzato dalla Divisione Calcio Femminile e dei seguenti Campionati e Tornei giovanili organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico, programmati per la stagione sportiva 2019/2020:
− Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C;
− Tornei Giovanili a carattere nazionale, fasi interregionali e fasi finali Under 14 PRO e Under 13 PRO;
− Fase eliminatoria e fase finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore;
− Fase eliminatoria e fase finale Nazionale dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore;
− Fasi interregionali e fasi finali dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15.
La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile.

TuttoSport – Caso Mertens, il problema con ADL non sarebbero i soldi

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TuttoSport – Caso Mertens, il problema con ADL non sarebbero i soldi

Si è creato un vero e proprio caso sulla questione contrattuale di Mertens. Ne parla l’odierna edizione di Tuttosport, che elenca i probabili motivi per cui il tutto si è arenato:

“Il nodo non è la questione economica. Il presidente del Napoli ha rallentato la manovra rinnovo quando Mertens, a nome dei compagni, ha tirato fuori l’argomento multe per l’ammutinamento della squadra del 5 novembre scorso, nel pranzo del primo marzo. Da quel momento è calato il gelo e così Mertens, che sentimentalmente non vorrebbe lasciare Napoli, ha riaperto la porta ai corteggiatori”

Gazzetta – Giuntoli propone a Meret un contratto fino al 2023

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Gazzetta – Giuntoli propone a Meret un contratto fino al 2023

Giuntoli ha proposto al portiere del Napoli Alex Meret, un contratto fino al 2023. Ecco cosa ne pensa il calciatore e il suo manager, ne parla l’odierna edizione della Gazzetta dello Sport:

“Il d.s. Giuntoli aveva proposto un allungamento di contratto sebbene fosse scivolato in panchina, prorogando fino al 2023. Lui e il manager hanno preso tempo. Trovare subito una squadra blasonata, che gli consegni in estate le chiavi della porta, non sarebbe un problema quanto la cifra che sarebbe disposta a spendere. A meno che non si tratti di un prestito, ma sarebbe la soluzione migliore? Col rischio di dovere tappar buchi a qualche difesa non proprio da sogno?”

CorSport – Milik vuole andare via in estate: il Napoli vuole trattenerlo

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CorSport – Milik vuole andare via in estate: il Napoli vuole trattenerlo

L’odierna edizione del Corriere dello Sport parla dell’attaccante polacco del Napoli Arkadiusz Milik  e del suo contratto con gli azzurri, il cui rinnovo pare stia ad un punto morto:

“La situazione non si sblocca, niente da fare: la trattativa è arenata, un punto morto. Molti aspetti, a cominciare dalla proposta di una clausola da 100 milioni, non convincono Milik e il suo manager e così, settimana dopo settimana, è venuto fuori un orientamento prevalente: cambiare aria. Andare via già in estate. Il Napoli vorrebbe trattenerlo, crede in lui e ci proverà ancora, ma allo stato l’addio sembra davvero vicino”

Napoli, a Pianura è stata arrestata una donna per possesso di droga

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Napoli, Pianura: Polizia arresta una donna in possesso di 1kg di hashish

Napoli, a Pianura è stata arrestata una donna per possesso di droga

Napoli, anche in periodo di emergenza sanitaria, come quello che sta vivendo il nostro paese in questo particolare periodo storico, la delinquenza non si ferma e non va in “vacanza” forzata. Nello specifico, ieri mattina gli agenti del Commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Vicinale Sant’Aniello presso l’abitazione di una donna che è stata trovata in possesso di 9 panetti e 8 stecche di hashish del peso complessivo di 1 kg e della somma di 7550 euro.

La donna beccata con la sostanza stupefacente, sarebbe M. R. P., 50enne napoletana con precedenti di polizia. La 50enne è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Napoli, anche in periodo di emergenza sanitaria, come quello che sta vivendo il nostro paese in questo particolare periodo storico, la delinquenza non si ferma e non va in “vacanza” forzata. Nello specifico, ieri mattina gli agenti del Commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Vicinale Sant’Aniello presso l’abitazione di una donna che è stata trovata in possesso di 9 panetti e 8 stecche di hashish del peso complessivo di 1 kg e della somma di 7550 euro. La donna beccata con la sostanza stupefacente, sarebbe M. R. P., 50enne napoletana con precedenti di polizia. La 50enne è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Napoli, anche in periodo di emergenza sanitaria, come quello che sta vivendo il nostro paese in questo particolare periodo storico, la delinquenza non si ferma e non va in “vacanza” forzata. Nello specifico, ieri mattina gli agenti del Commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto n 

Pompei, sequestrati prodotti per la pulizia spacciati per anti covid

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Pompei, la Guardia di Finanza di napoli ja sequestrato 1500 flaconi di prodotto per la pulizia degli ambienti, spacciati per prodotti anti covid – 19: il responsabile dell’attività è stato denunciato per frode in commercio

Pompei, sequestrati prodotti per la pulizia spacciati per anti covid: scatta la denuncia del responsabile dell’attività, per frode

Pompei, in questo duro momento per il paese, c’è chi se ne approfitta tra i commercianti, facendo leva sulla disperazione e paura delle persone. Il responsabile di un’attività commerciale è stato denunciato per frode in commercio. Nello specifico, ecco quanto si  legge in una nota della Guardia di Finanza di Napoli, che ha condotto le dovute indagini sul caso:

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha sottoposto a sequestro oltre 1.500 flaconi di prodotti per la pulizia degli ambienti, con diciture e simboli ingannevoli tali da indurre il consumatore in errore in merito alle loro proprietà disinfettanti.
L’intervento è stato condotto dalle Fiamme Gialle oplontine presso un commerciante all’ingrosso di saponi e detersivi di Pompei che poneva in vendita, anche on-line, detti prodotti riportanti in etichetta proprietà e funzioni disinfettanti, pur non avendo ricevuto alcuna autorizzazione dal Ministero della Salute che ne attestasse l’efficacia.
È stata proprio la vendita in rete a consentire ai finanzieri l’identificazione del commerciante, individuato dalle Fiamme Gialle a conclusione di una più complessa attività investigativa che ha permesso di scoprire il commercio illegale.
Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per frode in commercio e rischia fino a 2 anni di reclusione, oltre alla multa fino a 2.000 euro.
L’operazione si inserisce nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli finalizzata a contrastare, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi in danno dei consumatori.

Campionati Giovanili, decretata la sospensione definitiva

Campionati giovanili, decretata la sospensione definitiva. La FIGC ha deciso la sospensione definitiva di tutti i Campionati Giovanili Nazionali

Campionati Giovanili, decretata la sospensione definitiva

 

La FIGC ha deliberato la sospensione definitiva di tutti i Campionati Giovanili Nazionali organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico programmati per la stagione agonistica 2019-2020 per il perdurare della pandemia da Coronavirus. Stesso provvedimento preso anche per il Calcio Femminile.

Di seguito il comunicato ufficiale della FIGC.

COMUNICATO UFFICIALE N. 187/A
Il Presidente Federale
− visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 recante “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”;
− considerate le condizioni di incertezza conseguenti all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
− considerati i termini previsti per la conclusione della stagione sportiva al 30 giugno 2020 e le relative criticità nel portare a compimento le attività competitive giovanili programmate;
− ritenuta l’esigenza di tutela della salute dei giovani tesserati;
− ritenuto, a tal fine, opportuno sospendere definitivamente lo svolgimento dei campionati giovanili, organizzati dalla Divisione Calcio Femminile e dal Settore Giovanile e Scolastico, programmati per la stagione sportiva 2019/2020;
− visto l’art.24 dello Statuto Federale;
− sentiti i Vice-Presidenti
delibera
di sospendere definitivamente lo svolgimento del Campionato Nazionale Primavera organizzato dalla Divisione Calcio Femminile e dei seguenti Campionati e Tornei giovanili organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico, programmati per la stagione sportiva 2019/2020:
− Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C;
− Tornei Giovanili a carattere nazionale, fasi interregionali e fasi finali Under 14 PRO e Under 13 PRO;
− Fase eliminatoria e fase finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore;
− Fase eliminatoria e fase finale Nazionale dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore;
− Fasi interregionali e fasi finali dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15.
La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile.

PUBBLICATO IN ROMA IL 16 APRILE 2020
IL SEGRETARIO GENERALE Marco Brunelli

IL PRESIDENTE Gabriele Gravina”. 

 

a cura di Natale Giusti

Rissa in piazza a Gavardo: tre arresti per rissa e lesioni aggravate

I Carabinieri della Stazione di Gavardo, hanno bloccato tre individui che si erano affrontati in una rissa nella piazza del paese.

Rissa in piazza a Gavardo: tre arresti per rissa e lesioni aggravate

La monotona serata di quarantena a Gavardo, nella centrale piazza Zanardelli, è stata interrotta da una violenta lite tra tre persone, due uomini ed una donna, che si sono affrontati armati di un bastone, un crick ed un coltello da cucina.
La rissa è stata interrotta dall’arrivo dei Carabinieri di Gavardo con il supporto dell’Aliquota Radiomobile di Salò.
Alla base della violenta lite ci sarebbe la mancata restituzione di un prestito di appena 50 euro da parte di un 25enne di Gavardo nei confronti di una coppia di Villanuova sul Clisi, un 33enne ed una 23enne.
I tre si sono dati appuntamento in piazza, per discutere circa la restituzione del prestito, giungendo all’incontro tutti preparati, premeditando una risoluzione sommaria della vicenda.
Durante la rissa la coppia ha lasciato la figlia di appena tre mesi tranquillamente in auto accanto al luogo dove i tre si sono affrontati.
Il tempestivo intervento dei militari ha impedito conseguenze peggiori, la donna aveva ancora in mano l’impugnatura del coltello del quale aveva spezzato la lama durante la lite.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto i tre per il reato di rissa e lesioni aggravate. Sottoposti a rito di convalida in videoconferenza con il GIP di Brescia, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto per tutti e tre l’obbligo di dimora nei comuni di residenza.

Redazione Lombardia

Aggredisce ed estorce denaro alla madre per acquistare droga. Arrestato

La convivenza forzata in periodo d’emergenza sanitaria ha acuito i già difficili rapporti: un ragazzo aggredisce ed estorce denaro alla madre

Aggredisce ed estorce denaro alla madre per acquistare droga. Arrestato.

Darfo Boario Terme – La convivenza forzata in questo periodo di emergenza sanitaria ha acuito i già difficili rapporti tra un figlio 28enne con problemi di tossicodipendenza e la mamma 53enne, entrambi residenti a Darfo Boario Terme.
La donna, che subiva violenze fisiche, psicologiche e maltrattamenti da circa due anni, nei giorni delle festività pasquali ha trovato la forza per rivolgersi ai Carabinieri della locale Stazione.
Sono partiti una serie di accertamenti che hanno confermato quanto denunciato dalla mamma disperata. Il ragazzo, che non svolge alcuna attività lavorativa, le chiedeva continuamente soldi per acquistare droga e in caso di diniego iniziava a danneggiare casa e a usare violenza nei suoi confronti.
I Carabinieri, dopo aver ricostruito la grave vicenda, hanno richiesto e ottenuto, nel giro di un paio di giorni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane violento. È stato associato al carcere di Brescia.

Aggredisce ed estorce denaro alla madre per acquistare droga. Arrestato / Redazione Lombardia

Alcuni altri articoli con operazioni dei Carabinieri presenti nel nostro archivio:

Scienza e coscienza non sempre vanno vi pari passo (Lo Piano-SaintRed)

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Scienza e Coscienza: un binomio che non sempre va di pari passo nell’informazione sanitaria, anche se sottolinea la propria credibilità professionale.

Scienza e coscienza non sempre vanno vi pari passo (Lo Piano-SaintRed)

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di sospendere per un “periodo iniziale” di 90 giorni, i fondi destinati all’OMS, ritenendola  “complice” della Cina, nell’avere disinformato il Mondo intero, riguardo all’infezione del Coronavirus, poi tramutatasi in Pandemia.

Trump accusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità

1°) di aver volutamente “coperto” i ritardi e le inefficienze cinesi nella diffusione del Covid-19 nel Mondo.

2°) di eccessiva vicinanza alla Cina, che l’anno scorso ha versato una somma pari a 86 milioni di dollari all’Oms.

Sono ben 194 i Paesi membri che annualmente pagano la quota d’iscrizione, (stabilita in base a popolazione e ricchezza), con la quale l’OMS dovrebbe garantire la salute globale. Oltre a questi introiti, ci sono i contributi volontari che nel corso degli anni sono stati sempre superiori alle quote associative.

Gli Stati Uniti per tanti anni sono stati i più generosi, i primi della classe con 400 milioni di dollari, basti pensare che hanno rappresentato con il loro contributo, il 15% del budget dell’Oms negli anni 2018- 2019.

Inutile dire che il Direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanon Ghebreyesus, abbia espresso amarezza nell’apprendere questa notizia. Sicuramente negherà questo presunto coinvolgimento con la Cina, ma con un Trump così diretto e risoluto, ci vorrà del tempo perché il Presidente americano possa tornare sui propri passi.

Sicuramente qualcosa non sarà andata per il verso giusto in questa triste vicenda, troppi sono stati i ritardi nell’avvisare il Mondo, per quella che sembrava una semplice epidemia stagionale.

Ne è trascorso di tempo, prima che l’Oms  ne prendesse “scienza e coscienza”, come se da un piccolo temporale nascesse un uragano come per incanto: sarà stato duro dire al Mondo intero che si trattava di Pandemia.

Magari si sarebbero potute salvare migliaia di vite, forse sarebbe stato già tardi, tutti possiamo sbagliare nella vita, non certo l’organizzazione che è a capo della Salute Mondiale.

Scienza e coscienza non sempre vanno vi pari passo / Lo Piano SaintRed

Ugolini: “Il Real vuole tenere Jovic. Insigne-Raiola? Lorenzo non ha voluto lasciare Napoli”

Il giornalista parla anche dei possibili scenari di mercato

Massimo Ugolini, giornalista di SKY Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare del mercato del Napoli e della rottura tra Lorenzo Insigne e Mino Raiola.

Ecco quanto detto da Ugolini:
“Ognuno cerca di analizzare la propria situazione. L’augurio è che si possa tornare presto a giocare a calcio, la situazione però è delicata. Il buon senso prevarrà e si troveranno le migliori risorse per ripartire e limitare al massimo i danni. Il faro da seguire, però, è quello della salute pubblica. Raiola-Insigne? Ogni qualvolta che Raiola prendeva un calciatore l’ha sempre spostato. Se il rapporto lavorativo si è interrotto, forse, è perchè Lorenzo ha manifestato la voglia di restare a Napoli. Al Napoli piace molto Azmoun, è perfetto per il target del Napoli. Mertens non ha ancora firmato, poi ci sono delle difficoltà palesi sul rinnovo di Milik e questo induce il Napoli a guardare al mercato degli attaccanti. Azmoun è un calciatore importante, è un nome giusto per gli azzurri. La concorrenza sarebbe alta, ma il prezzo del cartellino è abbastanza accessibile rispetto a quello di Jovic del Real Madrid. Probabilmente i blancos lo terranno, il club sa di avere un grande giocatore. Se arrivasse al Napoli diventerebbe il nuovo Higuain”.

Cimmino: “Un altro infermiere è positivo al COVID-19”

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“A lui rivolgo un grande in bocca al lupo”

Gaetano Cimmino, attraverso il proprio profilo Facebook, ha comunicato ai cittadini di Castellammare di Stabia della presenza di un nuovo caso positivo al COVID-19. Si tratta di un infermiere di 49 anni che è stato prontamente posto ad isolamento domiciliare.

Ecco quanto scritto da Cimmino:

“La Protezione Civile della Regione Campania ci ha comunicato che c’è un altro cittadino positivo al Covid-19 a Castellammare di Stabia. Si tratta di un 49enne infermiere, sottoposto nei giorni scorsi al tampone, il cui esito ha rivelato la positività al coronavirus. L’uomo è attualmente in isolamento domiciliare e a lui, come a tutti quelli che oggi lottano per vincere la loro battaglia contro il virus, rivolgo il mio in bocca al lupo per una pronta guarigione. Dopo 48 ore senza contagi, registriamo dunque un nuovo caso. La diffusione del virus è ancora elevata e non dobbiamo mollare la presa. Restiamo uniti, evitiamo i contatti sociali e tutti insieme, con maturità e senso di responsabilità, vinceremo questa sfida.
Dall’Asl ci arriva, intanto, una notizia positiva: una paziente di 72 anni è stata dichiarata ufficialmente guarita, all’esito degli ultimi due tamponi, risultati entrambi negativi. Sono 8 pertanto i cittadini guariti a Castellammare di Stabia, con l’auspicio che questo numero possa crescere sempre più nei prossimi giorni.
Sale così a 35 il numero dei cittadini contagiati, di cui 23 tuttora positivi, 5 deceduti e 8 guariti, mentre in isolamento domiciliare ci sono 58 persone. La polizia municipale, intanto, ha controllato 316 persone, denunciando 2 cittadini che circolavano in strada senza valida motivazione, sanzionati con una multa da 400 euro e l’obbligo di quarantena per 14 giorni.
Sono pervenute, infine, 38 donazioni, per un totale di 13110 euro, al conto corrente del Comune di Castellammare di Stabia dedicato alla raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari per le persone bisognose e di strumenti di protezione per il personale sanitario dell’ospedale San Leonardo.

Ricordiamo che le coordinate del conto corrente sono le seguenti:

Intestatario: Comune di Castellammare di Stabia Fondo Emergenza Covid-19

IBAN: IT20N0514222100CC1016015617

BIC (per l’estero): BCPTITNNXXX”.

De Luca: “Iniziata distribuzione mascherine. Pronti per la Fase 2”

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“A breve saranno a disposizione di tutti”

Vincenzo De Luca continua nella sua personale lotta al COVID-19. Il Governatore della Regione Campania ha informato i suoi cittadini, attraverso il proprio profilo Facebook, che è pronta la distribuzione delle mascherine che saranno a disposizione di tutte le farmacie. Una piccola apertura, un timido raggio di sole che arriva alle persone che, però, secondo quanto detto dallo stesso Governatore, devono continuare a rispettare tutte le ordinanze per fare in modo che la lotta al virus possa terminare nel più breve tempo possibile.

Ecco quanto dichiarato dal Presidente della Regione Campania De Luca:
“Comincia da oggi la distribuzione alle farmacie della regione delle prime 500 mila mascherine acquistate dalla Regione Campania. Questo primo blocco, come da protocollo con Federfarma e Assofarma, sarà distribuito prioritariamente alle fasce deboli partendo dall’esenzione ticket, alle persone anziane, e a quelle che hanno terminato la quarantena.
Dall’inizio della settimana prossima poi, le mascherine saranno distribuite a tutte le 1.800 farmacie della Campania e, progressivamente, ai medici di famiglia, e quindi alle famiglie campane prima di renderne obbligatorio l’uso per tutti, all’esterno delle abitazioni, in vista dell’imminente Fase 2. La Regione, che ne acquisterà tre milioni, ha già avuto la disponibilità da Poste Italiane alla consegna diretta delle mascherine nelle prossime settimane”.

Operazione “Buffalo”, otto arresti per spaccio, estorsioni ed atti intimidatori

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I Carabinieri della Stazione di Latina e del Reparto Territoriale di Aprilia, hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare per smercio di sostanze stupefacenti, attività a carattere estorsivo.

CC- Operazione “Buffalo”, otto arresti per smercio di stupefacenti, estorsioni ed atti intimidatori contro i carabinieri

Latina- All’esito dell’attività investigativa denominata “Buffalo”, alle prime ore dell’alba i Carabinieri della Stazione di Latina e del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico dei componenti di un gruppo criminale operante in Cisterna di Latina, dedito allo smercio di sostanze stupefacenti e a connesse operazioni di recupero crediti a carattere estorsivo.

Sono associati al carcere di Latina: DI NOIA Antonio, 39enne, già tratto in arresto con l’operazione “Astice”; AVAGLIANO Vincenzo, 44enne, ex cognato di Di Noia; SPERANZA Stefano, 53enne; ZUNCHEDDU Gianluca, 39enne; IACOMUSSI Franco, 45enne.

Sono stati posti agli arresti domiciliari: DI NOIA Luca, 24enne, nipote di Antonio; AMABILE Simone, 24enne; AMABILE Sandro, 22enne, fratello di Simone.

Gli arrestati sono tutti residenti a Cisterna di Latina eccetto Speranza, proveniente da Aprilia.

Operazione Buffalo. Le indagini

Le indagini sono iniziate a febbraio del 2018 in seguito alla richiesta di aiuto di un giovane di Cisterna il quale era stato aggredito per costringerlo a pagare un debito di droga contratto da un suo cugino. É così possibile ricostruire un’articolata attività di smercio di cocaina, marijuana e hashish: la droga veniva consegnata a clienti selezionati, previo appuntamento telefonico, in località sempre diverse dell’abitato di Cisterna. Zuncheddu in particolare, era l’organizzatore e faceva avere ai pusher la sostanza da smerciare. È nel corso di queste indagini che scatta l’arresto in flagranza, il 30 giugno 2018, di tre spacciatori con circa 2 etti di marijuana. Uno di loro è Luca Di Noia, un altro è suo padre Carmine, fratello di Antonio.

La pressione investigativa sul territorio, finalizzata appunto a riscontrare le indagini in corso, infastidisce il gruppo delinquenziale e, per questa ragione, Avagliano e Antonio Di Noia portano a compimento un atto ritorsivo: procuratisi una Smart bianca rubata grazie a Speranza, effettuano ripetuti passaggi per individuare le automobili private dei Carabinieri coinvolti; infine, il 19 maggio 2018, esplodono 4 colpi di arma da fuoco contro quella di un maresciallo. Non escludono di compiere altri gesti intimidatori, anche più gravi, contro i componenti della Stazione o addirittura loro familiari.

A margine, l’attività d’indagine permette di apprendere che Amabile vessa la sua compagna, percuotendola con violenza e minacciandola di morte.

I reati complessivamente contestati, a vario titolo, sono quindi tentata estorsione, lesioni aggravate, cessione di sostanze stupefacenti aggravata e continuata, porto abusivo di ami da fuoco, danneggiamento aggravato, ricettazione, maltrattamenti in famiglia.

                                                                                          Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Strage di cinghiali a Roma. Protesta dalla LAV: “I cinghiali non sono cose”

La sede LAV di Roma denuncia il cosiddetto “protocollo ammazza cinghiali”, proponendo alternative alla strage degli animali che si stanno spingendo nelle aree urbane

Strage di cinghiali a Roma. Protesta dalla LAV: “I cinghiali non sono cose”. L’appello alla Regione e al Comune per adottare misure diverse

di Maria D’Auria

Roma- A Roma compaiono i cinghiali nei centri urbani. È l’effetto della quarantena: con le persone chiuse in casa, i cinghiali si sentono liberi di circolare, spingendosi nelle strade, fino in centro, luoghi che, prima delle norme di contenimento per la diffusione del coronavirus, erano per loro proibitivi. L’eccessiva presenza dei suini, però, oggi è considerata un pericolo ed il Comune di Roma ha attuato il cosiddetto “protocollo ammazza cinghiali”.

Arriva la protesta dalla sede LAV di Roma che definisce “vergognoso” questo sistema, sottolineando che i cinghiali non sono cose ma esseri senzienti. L’appello rivolto alla Regione Lazio e al Comune, è dunque quello di esaminare le vere cause del problema e di  essere convocati per analizzare, insieme, soluzioni alternative.

Di seguito, il comunicato della LAV Roma.

<<La sede LAV di Roma denuncia come molto grave e vergognoso il fatto che il Comune di Roma abbia approfittato della quarantena imposta dall’emergenza Coronavirus per dare attuazione al  cosiddetto “protocollo ammazza cinghiali”.  Ieri sera, nel parco dell’Insugherata in zona Cassia, un  numero indefinito di cinghiali è stato catturato col metodo della telenarcosi, cioè sparandogli un dardo-siringa di  narcotico a effetto immediato agli animali.

Ed è solo il primo passo poiché, secondo il protocollo d’intesa firmato da Regione Lazio, Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale e recepito con delibera di giunta capitolina il 27 settembre 2019, è previsto che alla cattura segua la deportazione in parchi regionali del Lazio in cui gli animali saranno abbattuti. E’ anche prevista la commercializzazione delle loro carni.  Ciò è anche avvenuto in un periodo particolare, in cui le femmine di cinghiale partoriscono e allattano i cuccioli che, senza più le loro madri, avranno anch’essi la sorte segnata. 

La LAV Roma sottolinea che ciò è avvenuto in spregio alla legge nazionale n. 157/92, che pure prevede l’attuazione dei piani di “contenimento” solo dopo il fallimento dei metodi ecologici, nemmeno mai tentati, anche accampando improbabili giustificazioni di incolumità pubblica. I cinghiali sono animali pacifici e non attaccano le persone né i loro animali domestici. Quando ciò accade, ed è evento rarissimo, è solo perché qualcuno sta seriamente minacciando la loro prole.

I tre enti firmatari del “protocollo ammazza cinghiali”,  secondo la LAV, sono anche venuti meno  all’impegno auto-assunto di  realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza circa il divieto di foraggiare gli animali, pratica che costituisce reato, così come a quello di garantire una puntuale raccolta dei rifiuti che,  troppo spesso accumulati al di fuori dei cassonetti, costituiscono fonti di alimentazione molto attive per gli animali.

La LAV ricorda che questo piano di cattura ed eliminazione è stato attivato senza che nessuna Autorità si sia mai seriamente interrogata circa le ragioni per cui gli animali si avvicinano alle aree urbane, e senza che le associazioni animaliste e ambientaliste siano mai state coinvolte in un tavolo di confronto in cui avrebbero portato le loro proposte alternative

“I cinghiali sono a Roma perché il loro habitat negli anni è stato sensibilmente ridotto da cementificazioni e recinzioni di allevamenti e aziende agricole e sono minacciati dalle doppiette dei cacciatori. Entrano nei parchi periferici perché non sono recintati e interpretano il verde pubblico, lasciato troppo spesso incolto, come prosecuzione naturale del loro habitat. Permangono nelle periferie in quanto trovano facilmente cibo ai bordi dei cassonetti e ci sono cittadini che hanno preso l’abitudine di foraggiarli. Basterebbe correggere queste cose ma ci vorrebbe una chiara volontà politica, mentre sembra che sparargli sia la scorciatoia che la Regione Lazio e Il Comune di Roma preferiscono per evitare di affrontare le vere cause del problema, perché troppo scomode – dichiara il responsabile LAV Roma David Nicoli –  Oggi come ieri sosteniamo che se il problema consistesse in un numero di cinghiali “eccedente”, chissà poi secondo quali parametri, si potrebbe procedere alla sterilizzazione delle femmine attraverso  la somministrazione incruenta di vaccini immuno-contraccettivi. Questo sistema eviterebbe insensate e inaccettabili stragi di animali che non sono cose ma esseri senzienti e individui non-umani, che nessuno dovrebbe sentirsi mai in diritto di privare né della libertà né della vita”.

Giugliano, parrucchiere in attività nonostante il lockdown: titolare e quattro clienti sanzionati

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Giugliano, parrucchiere in attività nonostante il lockdown: titolare e quattro clienti sanzionati. Il locale è stato sottoposto a sequestro

Un uomo di Giugliano continuava ad esercitare la professione di parrucchiere nonostante le misure imposte per il contenimento del Coronavirus (lockdown Covid-19). A scoprirlo sono stati gli agenti del Commissariato locale che, ieri pomeriggio, dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni cittadini, sono intervenuti in un locale adibito a negozio di acconciature maschili in via Magellano.
I poliziotti hanno avuto modo di accertare che, nonostante l’ingresso principale fosse chiuso, l’esercizio era in piena attività poiché al suo interno erano presenti quattro clienti.
Il titolare e gli avventori sono stati sanzionati per violazione della normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Inoltre, con il supporto della Polizia Locale, il locale è stato sottoposto a sequestro penale poiché privo delle necessarie autorizzazioni relative allo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Nei giorni scorsi, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, analizzando i dati registrati sui casi di positività al Covid-19 nel giuglianese, si era scagliato contro chi continua a violare le misure anti-contagio:
“Dovrebbe essere chiaro a tutti che i comportamenti scorretti offendono e danneggiano la stragrande maggioranza dei cittadini che rispetta le regole con grande spirito di sacrificio. Così come dovrebbe essere chiaro che più si è responsabili, prima finisce questa emergenza. È evidente che il permanere di situazioni di rischio renderebbe inevitabili misure territoriali di quarantena ancora più pesanti.”

 

 Nuova offerta dell’Inter a Mertens: superata di un milione l’offerta di De Laurentiis

Sportmediaset –  Nuova offerta dell’Inter a Mertens: superata di un milione l’offerta di De Laurentiis. Su un eventuale addio del belga peserà anche il malumore per la questione multe

L’accordo trovato a inizio marzo tra Mertens e il Napoli per il rinnovo del contratto sembra essere stato superato da una nuova offerta dell’Inter. L’offerta dei nerazzurri supera di un milione quella di De Laurentiis. A parlarne è Sportmediaset:

 “Lo scorso 1 marzo De Laurentiis aveva raggiunto un accordo verbale per un biennale da 4 milioni più 500.000 euro di bonus più un premio alla firma di 2 milioni. Mertens aveva dato un suo assenso di massima. Tuttavia da allora non ci sarebbero più stati contatti.
L’Inter sarebbe quindi tornata alla carica offrendo un biennale da 6 milioni più un’opzione per un eventuale terzo anno.
Un milione in più rispetto alla cifra proposta dal Napoli, ma senza legare 500.000 euro a stagione al rendimento e soprattutto senza il vincolo dei diritti d’immagine che esiste per gli azzurri. 

Su un eventuale addio del belga pesa anche la questione multe che De Laurentiis aveva stabilito per l’ammutinamento dopo Napoli-Salisburgo: Mertens ne ha parlato con il presidente, ma quel problema continua a rimanere insoluto, creando malumori non solo in Mertens ma anche in tutto il resto dello spogliatoio.

Sequestri per € 3.452.103,25 a noto imprenditore dell’agro nocerino

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SEQUESTRI PER € 3.452.103,25 A NOTO IMPRENDITORE DELL’AGRO NOCERINO SARNESE OPERANTE NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE Dl GENERI ALIMENTARI E PRODOTTI PER LA CASA.

Sequestri per € 3.452.103,25 a noto imprenditore dell’agro nocerino

OCCULTAMENTO Dl DOCUMENTI CONTABILI E SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE CON DANNO PATRIMONIALE Dl RILEVANTE GRAVITÀ SEQUESTRATE QUOTE SOCIETARIE E RAPPORTI BANCARI PER UN AMMONTARE COMPLESSIVO Dl € 3.452.103,25 A NOTO IMPRENDITORE DELL’AGRO NOCERINO SARNESE OPERANTE NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE Dl GENERI ALIMENTARI E PRODOTTI PER LA CASA.

A seguito di attività di indagine condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica e dalla Compagnia Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, coordinate dal Sostituto Procuratore Dott. Angelo Rubano, si accertava la commissione di reati tributari da parte di un noto imprenditore dell’agro nocerino-sarnese operante nel settore della distribuzione di generi alimentari e prodotti per la casa, il quale si avvaleva in tale illecita attività dell’apporto di un prestanome.
L’attività d’indagine traeva origine dal dissesto e conseguente dichiarazione di fallimento della società coinvolta – poi revocato dalla Corte di Appello di Salerno a seguito d’impugnazione — situazione nell’ambito della quale si era registrato un fittizio trasferimento di disponibilità all’estero, con cessione delle quote societarie ad un soggetto di nazionalità ucraina, trasferimento la cui fittizietà non veniva tuttavia ritenuta adeguatamente dimostrata a giudizio della Corte d’Appello di Salerno che pertanto revocava il fallimento in precedenza dichiarato dal Tribunale di Nocera Inferiore.
Tuttavia, pur essendo venuti meno i reati fallimentari a cagione della predetta decisione, la complessa situazione venuta all’attenzione degli inquirenti nell’ambito della vicenda esaminata ad altro fine, faceva emergere la perpetrazione di altri reati di natura fiscale.
Infatti, nel corso delle indagini si riscontrava che C.G. e D.F.A., il primo in qualità di socio unico ed amministratore di fatto ed il secondo in qualità di amministratore di diritto della società in esame, al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte, effettuavano, attraverso società direttamente ed indirettamente riconducibili a C.G., uno svuotamento della consistenza patrimoniale dell’impresa nel frattempo dichiarata fallita, attraverso il trasferimento di beni aziendali riferiti ai molteplici punti vendita (supermercati).
Gli elementi raccolti durante le indagini hanno comprovato la mancata esibizione delle scritture fiscali della società facendo perfezionare, oltre alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, il reato di occultamento/distruzione di documenti contabili.
Si è inoltre accertato che C.G. è attualmente amministratore di un’altra società – già titolare di un’ingente esposizione nei confronti dell’Erario – il cui punto vendita è gestito da un soggetto pluripregiudicato per associazione di stampo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Sulla base delle suesposte risultanze investigative, la Procura della Repubblica ha pertanto richiesto ed ottenuto l’emissione dell’ordinanza cautelare eseguita, con la quale sono state applicate nei confronti degli indagati misure coercitive (obbligo di dimora nel comune di residenza) ed interdittive (divieto di esercitare imprese commerciali e di ricoprire cariche sociali per 8 mesi) ed è stato disposto il sequestro, sia in forma diretta che per equivalente, della somma complessiva di € 3.452.103,25.

Sequestri per € 3.452.103,25 a noto imprenditore dell’agro nocerino / Redazione Campania

Castellammare, consulenza odontoiatrica gratuita: l’iniziativa di Stabia Solidale

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Castellammare, consulenza odontoiatrica gratuita: l’iniziativa di Stabia Solidale grazie alla collaborazione avviata con la dott.ssa Tina Donnarumma

Un servizio gratuito di consulenza odontoiatrica offerto ai cittadini di Castellammare di Stabia. Questa la nuova iniziativa lanciata da Stabia Solidale, un gruppo Facebook nato dall’idea di Giuseppe Caruso, grazie alla collaborazione avviata con la dott.ssa Tina Donnarumma, titolare dello Studio Donnarumma sito in Corso Vittorio Emanuele 33.

Nel corso della quarantena, non potendo recarsi presso uno studio medico specializzato, si è magari costretti a cercare di capire da soli a cosa siano dovuti determinati fastidi e come trovare il giusto rimedio. Pertanto, piuttosto che lasciare il cittadino vedersi costretto ad intervenire autonomamente su quello che è l’effetto, gli si offre la possibilità di interfacciarsi con l’odontoiatra, anche se da remoto, al fine di ricevere supporto o informazioni utili in merito a un quadro doloroso che non si sa come gestire o sui farmaci da prendere per alleviarlo.

“Siamo orgogliosi di poter offrire l’ennesimo servizio gratuito alla cittadinanza – ha affermato Giuseppe – Diversi professionisti, mossi da un forse spirito di solidarietà, stanno rispondendo con grande entusiasmo al nostro appello, mettendo le proprie competenze e la propria esperienza a servizio del prossimo”.

Per usufruire del servizio basta prenotarsi mediante l’invio di un messaggio privato su Facebook alla dott.ssa Donnarumma, la quale ha invitato i propri colleghi a unirsi a questa campagna solidale.

Pozzuoli, brucia la collina di Cigliano, i Verdi: “I delinquenti approfittano del lockdown”

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Pozzuoli, brucia la collina di Cigliano, i Verdi: “I delinquenti stanno approfittando del lockdown, servono controlli serrati per fermare questi criminali”

Dopo l’incendio che ha colpito la zona dei Camaldoli, un’altra area verde del napoletano, quella della collina di Cigliano a Pozzuoli, è stata data alle fiamme.
L’incendio – divampato nella serata di ieri – è stato di vaste proporzioni. Le fiamme sono state alimentate dal forte vento che hanno fatto sì che il fuoco raggiungesse alcune abitazioni e locali in zona e i muraglioni del parco degli Astroni.
I Vigili del Fuoco e la Protezione Civile sono stati impegnati tutta la notte per domare le fiamme. A commentare quanto avvenuto è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli:
“Un incidendo avvenuto dopo pochi giorni da quello che ha devastato la collina dei Camaldoli, anche questo, con tutta probabilità, potrebbe aver avuto origine dolose. Il fenomeno della piromania ha da sempre interessato il nostro territorio ma ora siamo maggiormente allarmati perchè tanti delinquenti stanno approfittando dell’emergenza sanitaria per andarsene in giro ad appiccare incendi distruggendo la nostra terra.
Le aree verdi del nostro territorio stanno subendo danni irreparabili, dobbiamo fermare questi criminali, urgono controlli serrati su tutto il territorio approfittando dell’emergenza coronavirus.”